martedì 9 febbraio 2021

La battaglia continua 2

 


 LA MESSA ECUMENICA DI PAOLO VI 

Se ritorno a parlare della “Messa di Paolo VI” che Egli ha sostituito a quella antica di 15 secoli, è perché ci sono in causa delle “ragioni”, più o meno intuibili, che la fecero apparire alla massa dei fedeli cattolici quasi come una rivelazione. Invece, fu come lacerare il cuore, messo a nudo, della Chiesa di Cristo! Per questo, basti ricordare il processo usato da Paolo VI, durato quattro anni, per preparare insensibilmente i fedeli a quella Sua Messa, a duplice senso, condotto avanti con la riforma dei Seminari, delle Università cattoliche, degli Ordini Religiosi, dei libri di teologia e di catechismi, della stessa Gerarchia… È proprio il caso di dire, oggi: «quidquid latet apparebit!»... Con una fretta che è difficile spiegare, Paolo VI aveva gettata la maschera, come se avesse intuito che ormai la massa dei fedeli era pronta a ricevere le Sue dichiarazioni contradditorie, le Sue promesse finte, le “esperienze” e i sondaggi d’opinione, le statistiche, il tutto coronato dagli inevitabili riferimenti al Vaticano II, il quale, però, non aveva mai pensato a un tale ribaltone della Liturgia, ma che servì, però, a dare il pretesto a certe formule “aperte” il cui senso velato era sfuggito anche ai nove decimi dell’episcopato! Da qui l’origine di quella “rivoluzione” post-conciliare. Lo ha affermato anche l’arcivescovo di Birmingham, mons. Dwyer: 

«La riforma liturgica è, in senso profondo, la chiave dell’Aggiornamento. Non ingannatevi: è là che è incominciata la rivoluzione!»1. 

E fu davvero... rivoluzione! Nella Santa Messa, infatti, non c’è stato solo un rimaneggiamento, ma ce ne sono stati cento e più, in tre tappe: – La prima; è stata “desacralizzata” la Santa Comunione: presa in piedi, in mano, distribuita da laici (anche donne e ragazze!), fatto passare anche di mano in mano (come anche nella celebrazione di Paolo VI, a Ginevra!2) e anche a tavola, in pic-nic! Oh, quante e quali profanazioni dell’Eucarestia! E questo per “permissione ufficiale” di Paolo VI! – La seconda tappa: fu attaccato il “Sacrificio Propiziatorio”. Nel “Novus Ordo Missae”, infatti, di prima mano, all’articolo 7, Paolo VI aveva scritto: 

«La Cena del Signore, o Messa, è la santa sinassi o assemblea del popolo di Dio che si riunisce sotto la presidenza del sacerdote per celebrare il memoriale del Signore. Perché vale, sopratutto, per la locale assemblea della Santa Chiesa, la promessa di Cristo: là, dove due o tre saranno uniti nel mio nome, Io sarò tra loro (Mt. 18, 20)». 

Questa definizione (?!) della Sua “Nuova Messa” fu scritta direttamente da Lui, o, al certo, da Lui accettata e ratificata senza denunciare l’errore-eresia che conteneva quella formula! “La Messa, cioè, è e rimane il memoriale dell’Ultima Cena” (19 novembre 1969). Una definizione di Messa, quella di Paolo VI, che corrompeva la fede dei sacerdoti e dei fedeli! 

Inoltre, con quella definizione, Paolo VI fissava la distinzione del Sacerdozio, perché affermava che il “Sacerdozio comune” fa del popolo di Dio il “consacratore”, mentre, invece, colui che svolge le “funzioni di prete” non è che il “Presidente”, il direttore del rito! Quindi, Paolo VI, vietando la celebrazione della Santa Messa secondo l’antico rito romano, marcava la Sua volontà di “mutamento” del rito eucaristico tradizionale per far entrare Roma nella tradizione protestante. Una volontà, perciò, la Sua, di far sparire la Messa di S. Pio V per ricongiungersi con le comunità protestanti. L’idea e il progetto ecumenico furono certamente i veri moventi di quel rovesciamento della Messa di S. Pio V, tanto odiata da Lutero! I sei “Osservatori” non cattolici, partecipanti all’ultima riunione del “Consilium” liturgico, tutti sorridenti accanto a Paolo VI - pure sorridente! - testimoniano quella perversa volontà di Paolo VI a rompere con la Tradizione cattolica per allineare la Chiesa Cattolica alle tradizioni protestanti! Infatti, il “Novus Ordo” di Paolo VI è un rito polivalente, tale da essere utilizzato tanto dai cristiani cattolici che da cristiani di altre confessioni. Tutto ciò è ormai ben noto e ben documentato con inoppugnabili testimonianze che testificano il ruolo essenziale che quei “sei protestanti” hanno svolto nella realizzazione della riforma liturgica. Ora, è noto che quei “sei” Osservatori protestanti3 erano stati invitati al “Consilium” incaricato della riforma liturgica, e che il 10 aprile 1970, Paolo VI s’era congratulato con tutto il “Consilium” per aver portato felicemente a termine i lavori. Si osservi la “foto” dei “sei” con Paolo VI, e si legga il Suo discorso con cui illustrava il senso della riforma compiuta4. Possiamo dire, perciò, che questo “fatto” evidenzia che la “nuova Messa” era una tappa decisiva della marcia dell’ecumenismo; un’evidenza che fu poi confermata da numerose testimonianze di protestanti che si congratularono per il “Nuovo Ordo Missae”, proprio perché cancellava, o almeno attenuava l’idea di “sacrificio”. I cattolici, così, si trovarono in presenza di un rito equivoco, ma accettabile, per ragioni diverse, da cattolici e da protestanti. Comunque, l’influenza di quegli “Osservatori protestanti” fu grande, come fu detto e ridetto. Ad esempio: sul libro: “Rome and Canterbury through four centuries” di Bernard Pawley, edito a Londra nel 1974, si può leggere che gli “Osservatori”, durante il Concilio furono oggetti di grandi premure e che potevano disporre di qualsiasi momento per le comunicazioni e gli scambi, come risulta appunto dai “documenti” (p. 343). In quanto alla Liturgia, l’Autore scrive: «Il contenuto e il risultato del Decreto sulla riforma della Liturgia hanno completamente cambiato i rapporti (“out of al recognition”). Poiché la Liturgia Romana riveduta, ben lungi dall’essere causa di dissenso, rassomiglia, ora, molto da vicino alla Liturgia Anglicana. Essa ha anche dimostrato il valore, in certi casi, di un governo autoritario, perché, invece delle sofferenze e della angoscie connesse alle esperienze, alle obiezioni e contro-obiezioni, e alla moltitudine di revisioni parallele esistenti allo stesso momento, la nuova Liturgia Romana è sbocciata simultaneamente in tutto il mondo. Ma i laici della Chiesa cattolica romana, tra i quali alcuni trovano i cambiamenti troppo radicali e troppo repentini, invidiano il laicato anglicano di avere almeno qualche possibilità di far sentire la propria voce nel processo di cambiamento. Tra i tanti nuovi più importanti vi sono le strette corrispondenze e le reciproche influenze in tutte le discussioni sull’argomento. Degli Anglicani sono stati invitati a partecipare al “Consilium liturgico”. Il Decreto del Concilio riguardava soltanto i principii: essi corrispondono ampiamente al “Libro della Preghiere Comune” (= Book of Common Prayer”). Tali principii sono:

 a) la traduzione delle funzioni liturgiche in lingua volgare; 

b) la revisione dei testi con referenza ai modelli scritturali e patristici; 

c) la fine del predominio (“dominance”) del Rito Romano; 

d) la “declarizzazione” dei riti e l’incoraggiamento alla partecipazione attiva dei laici; 

e) una minimizzazione (= playing-down) dell’influenza monastica, ed un rafforzamento dei legami con il mondo contemporaneo. 

Alcune tra le osservazioni fatte dai vescovi durante i dibattiti sulla riforma del Breviario, indussero uno degli Osservatori a notare che “se dovesse continuare di questo passo, a lungo, finiranno per scoprire che hanno inventato il ‘Book of Common Prayer!’”. Ma, in molti punti, la nuova Liturgia, nella sua modernità, è andata oltre la Liturgia di Crammer, malgrado un ritardo di 400 anni. E vi sono degli Anglicani che ritengono l’inglese di Crammer, tesoro della letteratura del suo tempo, tanto lontano dai modi odierni di espressione e, di conseguenza, tanto incomprensibile, quanto il latino liturgico. La liturgia, da motivo di dissaccordo che era, si è così trasformata in possibilità di stimolo reciproco». A questo punto, c’è da chiederci: ma è possibile favorire il ritorno alla unità cristiana con una liturgia ecumenica, e cioè equivoca e polivalente? Ma è possibile credere di poter rifare la Chiesa partendo ancora da zero? Per noi, no! perché è da “mens defìciens” contestare l’incontestabile! Ed è anche, tra l’altro, un trattare la comunità cattolica da ignorante con questo imporre, arbitrariamente, una “nuova liturgia” che sa, lontano un miglio, di ignoranza teologica e di nessuna serietà! Non occorre, al certo, avere il genio di un San Tommaso d’Aquino per vedere nella riforma di questa “cena” di Paolo VI - così detta, ormai, la “Messa” di Paolo VI! - la distruzione intenzionale del concetto e del valore intrinseco del “Sacrificio Eucaristico”, della “Presenza Reale” e della “sacramentalità” del sacerdozio ministeriale; vale a dire, in una parola, della distruzione di ogni valore dogmatico essenziale della Santa Messa! Mentre il Concilio Tridentino, “de fide” - durato 18 anni! - ha impiegato, poi, oltre un secolo ad estendere la “ControRiforma”, ora, il Vaticano II, con Paolo VI, in meno di un decennio, ha liquidato tutta la Chiesa precedente e poi quella susseguente fino a Pio XII! E noi possiamo dire, ora, che l’“Ordo Missae” di Paolo VI è, nel Suo senso, luterano! Il giornale “La Croix” del 26 ottobre 1967 dava questa informazione: «450 ans apres les theses de Luther - Message de Paul VI à la Federation Lutheriènne mondiale». Infatti, il 31 ottobre 1517, Martin Lutero affiggeva alle porte d’una chiesa di Wittenberg le sue tesi sulle indulgenze, e questo suo gesto fu considerato come il punto di partenza della Riforma protestante. Ora, il 450° anniversario di quell’avvenimento venne commemorato in tutto il mondo. La Federazione luterana mondiale lo celebrò, dal 29 al 31 ottobre, a Lund, in Svezia. Mons. Willebrands, allora segretario del Segretariato per l’Unità, vi RAPPRESENTÒ LA CHIESA CATTOLICA, tenendo una conferenza nell’aula magna dell’Università. In quella occasione, Paolo VI inviò al Presidente della Federazione, Dott. Schiotz, un messaggio in cui diceva: 

«Come ciascuno di Voi, NOI siamo dispiaciuti che la cristianità occidentale sia stata divisa per 450 anni. NOI NON BIASIMIAMO ALCUNO DI NOI PER QUESTO TERRIBILE SCISMA. Noi, piuttosto, proveremo di trovare il mezzo di restaurare l’unità perduta». 

Com’è chiaro, qui, Paolo VI non parla di un Lutero responsabile di quello “scisma”, e neppure di una responsabilità divisa con la Chiesa cattolica, ma dice solo di “trovare un mezzo per restaurare l’unità perduta”; e lo dice Lui, Capo della Chiesa cattolica, di questa nostra Chiesa che il monaco apostata chiamava la “grande prostituta”, la “Babilonia infame”!.. Ergo, erravimus?.. Ma allora, “a chi noi andremo?”.. noi, povere pecore disorientate dallo stesso Pastore?.. Ma questo è l’ecumenismo di Paolo VI! Un pastore protestante, A. Dumas, diceva: 

«È alla base che bisogna fare il riavvicinamento, se no l’ecumenismo resterà un lavoro di specialisti!»5. 

Già!.. ma la “base” ignora, o disprezza le combinazioni delle Commissioni e dei Segretariati. La “base”, cioè, non ha affatto bisogno di “esperti” per definire la sua Fede. Essa rimane attaccata alle testimonianze dei suoi padri. È risalendo, quindi, a loro, che si può trovare chi è che ha fatto la rottura, separando le loro membra dal corpo. Gli “esperti”, invece, stanno solo perdendo il tempo per scoprire come si possa fare uno pur restando in “due”!

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sac. Luigi Villa

lunedì 8 febbraio 2021

DOGMA E DOTTRINA CATTOLICA INFALLIBILE SI DEVE CONOSCERE

 


Il dogma immutabile Al di fuori della Chiesa cattolica non c'è salvezza e la necessità del sacramento del Battesimo per la salvezza, è stato definito come una verità dal nostro primo papa S. Pietro stesso:

"... il nome di Nostro Signore Gesù Cristo... e non c'è salvezza in nessun altro. Perché non c'è altro nome, sotto il cielo, dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati." (Atti 4:12).

Non c'è salvezza al di fuori di Gesù Cristo, e la Chiesa Cattolica è il Suo Corpo Mistico. Dal momento che non vi è alcun entrare nella Chiesa cattolica di Cristo senza il Sacramento del battesimo significa che solo i cattolici battezzati che muoiono nello stato di grazia (e quelli che diventano cattolici battezzati e muoiono nello stato di grazia) possono sperare di essere salvati.

"Se uno non dimora in me, sarà gettato via come un tralcio, e si secca, ed essi lo raccolgono, e lo gettano nel fuoco, ed egli brucia." (Giovanni 15:6)

Papa Pio XII, Mystici Corporis (22), 29 giugno 1943: "In realtà solo quelli sono da annoverare tra i membri della Chiesa che hanno ricevuto la conca di rigenerazione [battesimo dell'acqua] e professare la vera fede."

Papa Pio XII, Mystici Corporis (n. 27), 29 giugno 1943: "Egli (Cristo) determinò anche che attraverso il Battesimo (cf. Gv 3,5) coloro che dovrebbero credere sarebbero stati incorporati nel Corpo della Chiesa."


LE CHIAVI DI SAN PIETRO E LA SUA FEDE INFALLIBILE

È un fatto storico, scritturale e tradizionale che Nostro Signore Gesù Cristo ha fondato la Sua Chiesa universale (la Chiesa Cattolica) su San Pietro.

Matteo 16:18-19 - "E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 

E io ti darò le chiavi del regno dei cieli. E tutto ciò che legherai sulla terra, sarà legato anche in cielo; e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto anche in cielo". 

Nostro Signore fece San Pietro il primo papa, gli affidò tutto il Suo gregge e gli diede la suprema autorità nella Chiesa universale di Cristo.

Giovanni 21:15-17-"Gesù disse a Simon Pietro: Simone, figlio di Giovanni, mi ami? Gli disse: Sì, Signore, tu sai che ti amo. Gli disse: "Pasci i miei agnelli: Pasci i miei agnelli. Gli dice di nuovo: Simone, figlio di Giovanni, mi ami? Gli dice: Sì, Signore, tu sai che ti amo. Gli dice: Pasci i miei agnelli.  Gli dice una terza volta: Simone, figlio di Giovanni, mi ami? Pietro era addolorato, perché gli aveva detto per la terza volta: "Mi ami? Mi ami? Ed egli gli disse:  Signore, tu sai tutto; tu sai che io ti amo. Gli disse: "Pasci le mie pecore":  Pasci le mie pecore".

E con la suprema autorità che Nostro Signore Gesù Cristo ha conferito a San Pietro (e i suoi successori, i papi) viene quella che viene chiamata Infallibilità Papale. L'infallibilità papale è inseparabile dalla supremazia papale - non aveva senso che Cristo facesse di San Pietro il capo della Sua Chiesa (come Cristo ha chiaramente fatto) se San Pietro o i suoi successori, i papi, potessero sbagliare quando esercitano quella suprema autorità per insegnare su un punto di Fede. L'autorità suprema deve essere infallibile su questioni vincolanti di Fede e morale, altrimenti non è affatto una vera autorità di Cristo.

L'infallibilità papale non significa che un papa non possa assolutamente sbagliare e non significa che un papa non possa perdere la sua anima ed essere dannato all'Inferno per un peccato grave. Significa che i successori di San Pietro (i papi della Chiesa Cattolica) non possono sbagliare quando insegnano autorevolmente su un punto di Fede o di morale che deve essere tenuto da tutta la Chiesa di Cristo. Troviamo la promessa della fede indefettibile per San Pietro e i suoi successori riferita da Cristo in Luca 22.

Luca 22:31-32- "E il Signore disse: Simone, Simone, ecco Satana ha desiderato avere tutti voi, per vagliarvi come grano: Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli". 

Satana voleva setacciare tutti gli apostoli (plurale) come il grano, ma Gesù pregò per Simon Pietro (singolare), che la sua fede non venisse meno. Gesù sta dicendo che San Pietro e i suoi successori (i papi della Chiesa Cattolica) hanno una fede infallibile quando insegnano autorevolmente un punto di fede o di morale che deve essere tenuto dall'intera Chiesa di Cristo.


Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex cathedra:

"COSÌ, QUESTO DONO DI VERITÀ E DI UNA FEDE MAI VENUTA MENO FU CONFERITO DIVINAMENTE A PIETRO E AI SUOI SUCCESSORI IN QUESTA SEDE..."


Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex cathedra:

"... la Sede di San Pietro rimane sempre indenne da qualsiasi errore, secondo la divina promessa di nostro Signore il Salvatore fatta al capo dei Suoi discepoli: ‘Io ho pregato per te [Pietro], affinché la tua fede non venga meno..."

E questa verità è stata sostenuta fin dai tempi più antichi nella Chiesa Cattolica.


Papa San Gelasio I, epistola 42, o Decretale de recipiendis et non recipiendis libris, 495: 

"Perciò la sede di Pietro Apostolo della Chiesa di Roma è la prima, senza macchia, né ruga, né nulla di simile (Ef. 5:27)".

La parola "infallibile" significa effettivamente "non può fallire" o "infallibile". Pertanto, il termine stesso Infallibilità Papale deriva direttamente dalla promessa di Cristo a San Pietro (e ai suoi successori) in  Luca 22, che Pietro ha una Fede infallibile. Sebbene questa verità sia stata creduta fin dagli inizi della Chiesa, è stata specificamente definita come un dogma al Concilio Vaticano I nel 1870.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, Sessione 4, cap. 4:

"...il Romano Pontefice, quando parla ex cathedra [dalla Cattedra di Pietro], cioè, quando svolge il compito di pastore e maestro di tutti i cristiani in accordo con la sua suprema autorità apostolica, spiega una dottrina di fede o di morale che deve essere tenuta dalla Chiesa universale... opera con quell'infallibilità con cui il divino Redentore volle che la Sua Chiesa fosse istruita nella definizione della dottrina sulla fede e morale; e così tali definizioni del Romano Pontefice da lui stesso, ma non dal consenso della Chiesa, sono inalterabili".

Ma come si fa a sapere quando un papa sta esercitando la sua Fede infallibile per insegnare infallibilmente dalla Cattedra di San Pietro? La risposta è che lo sappiamo dal linguaggio che il papa usa o dal modo in cui il papa insegna. Il Vaticano I ha definito due requisiti che devono essere soddisfatti: 1) quando il papa sta compiendo il suo dovere di pastore e maestro di tutti i cristiani in accordo con la sua suprema autorità apostolica; 2) quando spiega una dottrina sulla fede o sulla morale che deve essere tenuta da tutta la Chiesa di Cristo. Un papa può soddisfare entrambi questi requisiti in una sola riga, anatematizzando una falsa opinione (come molti dogmatici concili dogmatici) o dicendo "Per la nostra autorità apostolica noi dichiariamo..." o dicendo "Noi crediamo, professiamo e insegniamo" o usando parole di simile importanza e significato, che indicano che il papa sta insegnando a tutta la Chiesa sulla Fede in modo definitivo e vincolante.

Quindi, quando un papa insegna dalla Cattedra di Pietro nel modo stabilito sopra, non può essere in errore. Se potesse sbagliarsi, allora la Chiesa di Cristo potrebbe essere ufficialmente condotta in errore, e la promessa di Cristo a San Pietro e alla Sua Chiesa verrebbe meno (cosa impossibile). Quel che viene insegnato dalla Cattedra di Pietro dai papi della Chiesa Cattolica è l'insegnamento di Gesù Cristo stesso. Rifiutare ciò che viene insegnato dai papi dalla Cattedra di Pietro è semplicemente disprezzare Gesù Cristo stesso.

Luca 10:16 - "Chi ascolta voi, ascolta me; e chi disprezza voi, disprezza me...".

Matteo 18:17 - "E se non vuole ascoltare la chiesa, sia per te come un pagano e il pubblicano".


Papa Leone XIII, Satis Cognitum, 1896:

"... Cristo ha istituito un magistero vivente, autorevole e permanente. Se esso potesse in qualche modo essere falso, ne seguirebbe un'evidente contraddizione  perché allora Dio stesso sarebbe l'autore dell'errore nell'uomo".

Chi possiede amore non farà mai nulla di disonesto verso il suo prossimo. Ecco ciò che manca a questo mondo: amore verso Dio, amore verso il prossimo"...

 


Signora di tutti popoli


messaggio del 2 luglio 1951


Nel messaggio del 2 luglio 1951 la Signora Dice: .."Guarda bene e ascolta. Quanto segue è una spiegazione per il nuovo dogma.  Io sto sul globo terrestre davanti alla croce del Redentore quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata .   Il Redentore venne nel mondo  per volontà del Padre, che , a questo fine,  si servì della Signora. Dalla Signora il  Redentore ricevette   soltanto - e sottolineo la parola soltanto - la carne e il sangue, ossia il corpo. Egli ricevette la Sua Divinità dal mio Signore e Maestro . In questo modo  la Signora è divenuta  Corredentrice...
...Ciò significa che il Padre e il Figlio  vuole inviare proprio ora in  tutto il mondo la Corredentrice, Mediatrice e Avvocata".Ora  la Signora rimane lungamente davanti a me senza dire nulla. Quindi mentre si guarda le mani mi dice: "Guarda bene le mie mani. Da esse vengono i raggi di Grazia, Redenzione e Pace. I raggi di irradiano  su tutti i popoli, su tutte le pecore. Tra questi uomini ve ne sono molti di buona volontà. Essere di buona volontà significa osservare il primo e massimo comandamento. Il primo e più grande comandamento è l'amore. Chi possiede amore, onorerà il suo Signore e Creatore nella Sua creazione.
Chi possiede amore non farà mai nulla di disonesto verso il suo prossimo. Ecco ciò  che manca a questo mondo: amore verso Dio, amore verso il prossimo"...
..."Tutti i popoli devono onorare il Signore e Maestro nella sua creazione. Tutti i popoli devono invocare il vero, il Santo Spirito. Per questo ho dato questa breve e potente preghiera...
...«Che una volta era Maria» significa: molti uomini hanno conosciuto Maria come Maria. Ora però, in questa nuova epoca, che sta cominciando, voglio essere la Signora di tutti i Popoli. Questo è comprensibile a tutti. Dillo  al tuo direttore spirituale. Digli che sono contenta di tutto, proprio di tutto..."

NOTA -

Maria è Corredentrice, Mediatrice e Avvocata perchè il Padre  volle  servirsi della Signora per concepire il Redentore. La Signora concepì il Redentore   nella carne e nel sangue, cioè gli diede un corpo. Il Redentore ricevette la sua Divinità dal Signore e Maestro, esattamente  così come  la Signora ha ricevuto l'onnipotenza per grazia , tutto per opera dello Spirito Santo.
Anche i raggi di Grazia, Redenzione e Pace provengono dalla Divinità del Padre, ma per ottenerli bisogna pregare lo Spirito Santo, affinchè la Signora ,<<che una volta era Maria>> , possa indicare la strada, per osservare il primo e massimo comandamento: l'Amore. Senza amore per il prossimo l'umanità non troverà mai grazia e redenzione e pace.
Sottolineare <<che  una volta era Maria>> significa che dopo la vita terrena Maria è stata assunta in cielo come il Figlio, come era nel progetto del Padre.  E, dal  momento in cui è stata assunta in cielo, ha operato per l'umanità, come Madre di tutti gli uomini ( mandato datogli, ai piedi della croce, dal Figlio, prima che salisse al Padre),  quale  Corredentrice,  Mediatrice  e  Avvocata .

Perché la Signora sta chiedendo, in questo tempo, il quinto dogma?
Perchè in questo tempo vuole essere " la Signora di tutti i Popoli "quale       Corredentrice,  Mediatrice  e  Avvocata  ?
Che significa <<Che una volta era Maria>>?
Tutto ciò   lo si comprende nel messaggio del 5 Ottobre 1952.

"...Maria non è mai stata chiamata ufficialmente Corredentrice dalla Comunità - dalla Chiesa. Mai ufficialmente Mediatrice. Mai è stata ufficialmente chiamata Avvocata. Questi tre attributi sono strettamente collegati  Questi tre attributi formano una cosa sola. Perciò devono essere, nella storia mariana, la pietra angolare; perciò diverranno il dogma della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. ... Perché il titolo di «Signora di tutti i Popoli» arriva nel mondo solo ora? Perché il Signore ha voluto attendere questo tempo. Altri dogmi dovevano precederlo. Così come anche la sua vita sulla terra [la vita di Maria; N.d.T.] ha dovuto precedere la Signora di tutti i Popoli. Tutti i dogmi che precedettero comprendono la vita e la dipartita della Signora..."
Pertanto la Signora ha dovuto attendere che fossero confermati gli altri dogmi che la riguardano come stabilito da Dio.
Infatti l'ultimo dogma mariano, come verità di fede, quindi acquisito con consapevolezza di fede dalla Chiesa, è stato proclamato il 1 Novembre 1950. La Signora chiede il quinto ed ultimo dogma mariano nel 1951, tempo in cui cessa di essere chiamata  Maria, e vuole essere  Madre di tutti i popoli quale Mediatrice, Avvocata e Corredentrice.

Sacro Cuore

 


Arda nei vostri cuori continuamente il fuoco dell’amore per le anime. Salvarle, condurle a Gesù, far loro conoscere l’infinita bontà del Suo Cuore – ecco l’ideale al quale dobbiamo consacrarci.

MADRE ORSOLA LEDÓCHOWSKA


DIO E IL CREATO

 


PRESENZA DELLA TRINITÀ NEL MONDO  

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Circa il terzo tipo di presenza di Dio nel mondo, Tommaso lo menziona qui molto brevemente: «Eppure c‘è un altro modo singolare di esistenza di Dio nell‘uomo: mediante l‘unione». Così com‘è, questa semplice parola ha qualcosa di enigmatico, Tommaso però l‘ha spiegata nel testo delle Sentenze che ci serve da canovaccio:  «La creatura raggiunge Dio stesso non solo mediante la sua operazione, ma anche nel suo proprio essere. Quest‘ultimo bisogna intenderlo non dell‘atto che costituisce l‘essenza divina — poiché la creatura non può mutarsi nella natura divina — ma dell‘atto che costituisce l‘ipostasi o la persona alla cui unione la creatura è elevata. E‘ l‘ultimo modo[ di presenza], quello secondo il quale Dio è in Cristo tramite l‘unione [ipostatica]».  Con una formula più semplice possiamo dire che è la venuta del Verbo nella carne che realizza questo terzo modo di presenza nella sua creazione. Noi incontriamo qui la questione, celebre tra i teologi, sul motivo dell‘incarnazione: Perché Dio si è fatto uomo?... Partendo dal principio che questo genere di questioni può avere una risposta soltanto dalla Scrittura, Tommaso vi risponde dicendo che Dio probabilmente non si sarebbe incarnato se l‘uomo non avesse peccato, ma ammette che esiste a riguardo una diversità di opinioni possibili:  «Alcuni dicono che anche se l‘uomo non avesse peccato, il Figlio di Dio si sarebbe incarnato; altri affermano il contrario. Quest‘ultima opinione sembra preferibile. Infatti, le cose che dipendono dalla sola volontà di Dio e sulle quali le creature non hanno nessun diritto, non possono esserci note se non nella misura in cui Dio vuole manifestarcele e ce le trasmette mediante la Sacra Scrittura. Ora, il motivo che la Sacra Scrittura dà dappertutto dell‘incarnazione, è il peccato del primo uomo. Sembra dunque più probabile (convenientius) che questo mistero sia stato voluto da Dio come rimedio al peccato, sicché senza il peccato non ci sarebbe stata l‘incarnazione. Tuttavia bisogna ammettere che la potenza di Dio non si limita a questo e che, anche senza il peccato, Dio avrebbe potuto incarnarsi» 162 .  L‘ardore della controversia con gli scotisti aveva indotto i tomisti ad esacerbare un po‘ questa risposta del Maestro. Non si prestava così molta attenzione alla sua moderazione (sembra preferibile) e al fatto che non faceva altro che sottolineare la sua maggiore «convenienza» 163 , lasciando aperte altre possibilità. Infatti, quando in un quadro più ampio si interroga sulla convenienza dell‘incarnazione, egli situa in primo piano piuttosto una ragione di ordine metafisico e, seguendo Dionigi, spiega: «La natura di Dio è la bontà. Di conseguenza, tutto ciò che è essenziale al bene conviene a Dio. Ora è proprio dell‘essenza del bene il comunicarsi... Si addice dunque al Bene supremo di comunicarsi alla sua creatura in modo sommo. E questa sovrana comunicazione si realizza quando Dio si unisce alla natura creata in modo tale da formare una sola persona da queste tre realtà: il Verbo, l‘anima, la carne, così come afferma sant‘Agostino... La convenienza dell‘incarnazione appare dunque con chiarezza» 164 .  In questo modo, la venuta del Verbo nella carne non è più causata soltanto dalla felix culpa — che a volte è difficile dissociare da un certo antropocentrismo — ma Cristo appare anche come il vertice e il coronamento di un universo interamente retto dalla comunicazione dell‘Essere e del Bene divini, secondo le tre grandi modalità che abbiamo ricordato 165 52 Solo così completiamo la visione della meravigliosa gradazione che Tommaso introduce circa la presenza di Dio nel mondo, anche se è evidente che il secondo e il terzo modo di presenza non sono in continuità naturale con il primo. Se questo deve esistere affinché la grazia possa essere «innestata» su di esso, c‘è tra di essi l‘alterità radicale della natura, ridotta alle sue possibilità, e della grazia che proviene dalla pura liberalità divina. Ed è per questo che non è possibile concepirli in un modo rigorosamente simmetrico 166 . L‘ordine discendente dei doni naturali non tollera nessun intermediario tra l‘azione di Dio e la sua creatura quando si tratta di comunicare l‘essere; invece l‘ordine ascendente, che è quello del ritorno della creatura verso Dio, non solo accetta alcune mediazioni ma le esige necessariamente, come nel caso dell‘umanità di Cristo e del dono della grazia dello Spirito Santo. Cristo si trova infatti all‘esatta congiunzione dei due ordini di mediazione, discendente e ascendente, e perciò — Tommaso lo spiega commentando un versetto un po‘ ermetico del Siracide (1, 7) che parla dei «fiumi che ritornano alla loro fonte» — la circolarità trova in lui la sua realizzazione più perfetta e la sua più bella espressione:  «È il mistero dell‘incarnazione che è significato da questo ritorno dei fiumi verso la loro fonte... Questi fiumi sono in effetti i beni naturali di cui Dio ha colmato le creature: l‘essere, la vita, l‘intelligenza.., e la fonte dalla quale essi provengono è Dio... Mentre poi si trovano dispersi in tutta la creazione, questi beni si trovano riuniti nell‘uomo perché costui è come l‘orizzonte, il limite in cui si congiungono la natura corporale e quella spirituale; trovandosi come al centro, egli è partecipe sia dei beni spirituali che di quelli temporali... Per questo quando la natura umana fu unita a Dio tramite il mistero dell‘incarnazi one, tutti i fiumi dei beni naturali ritornarono alla loro fonte» 167 .

di P.Tito S. Centi  e P. Angelo Z.

SACERDOTI TUOI

 


Gesù, mio sospiro e mia vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero di amore, con te per il mondo via, verità e vita e per te sacerdote santo vittima perfetta. Epistolario 4,1031

PADRE PIO


Molti di voi attendono l'Avvertimento come se fosse solo misericordia, ma ricordate figli, che sarà anche un evento che metterà a nudo chirurgicamente le vostre vite.

 


Trevignano Romano 6 febbraio 2021


Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore. Figli miei, molti di voi attendono l'Avvertimento come se fosse solo misericordia, ma ricordate figli, che sarà anche un evento che metterà a nudo chirurgicamente le vostre vite. Figli miei, Io sono venuta tra voi per mettere insieme il mio piccolo resto fedele. Figli, non siate come i farisei, non siate falsi, ricordate che Io vedo i vostri cuori e a me nulla potrà mai essere nascosto. Figli, testimoniate sempre e abbiate coraggio, a volte sentite la paura dei giudizi altrui così come fecero gli Apostoli e alcuni di loro per paura rinnegarono Gesù, eppure furono scelti da Lui. Figli, pregate per i potenti della terra, affinché non prendano la strada che hanno in mente, perché dai loro progetti dipenderanno i miei figli e il loro futuro, guerre sono in programma. Figli miei, Io sono qui e vi Amo. Fate cenacoli di preghiera ovunque, oggi il mondo ha bisogno di voi, pregate per la Chiesa e per i vostri governanti. Ora vi lascio con la mia benedizione materna nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.


 

Il sangue versato dagli indifesi grida la sua giusta ricompensa davanti al Trono di Dio.

 


Messaggio urgente di Nostra Signora del Rosario di Fatima

 per Argentina, Bolivia, Cile e Perù.

Domenica 1 ottobre 2017,

Buenos Aires, Argentina.


Figlia amata, chiedo di nuovo il tuo tempo. Questa Madre Celeste desidera parlare urgentemente al popolo del Cile e ai paesi vicini, poiché queste nazioni sono a grave rischio a causa del peccato.

Madre di cattivi annunci
Molti dei miei figli dicono che sono una Madre di cattivi annunci, che vengo solo per portare cattivi presagi e disastri nel mondo.
 Ma chiedo ai cuori materni:
Cosa faresti se i tuoi figli corressero un rischio mortale? Non farebbero di tutto per avvertirli del pericolo che li attende?
Allora, ragazzi e ragazze, perché rifiutate le mie suppliche materne?

Madre di tutta l'umanità
Sono la Madre di tutta l'umanità e veglio su ciascuno dei miei figli che oggi vivono sulla terra e per coloro che rimangono in Purgatorio. Sono una madre che non vuole che nessuno dei suoi figli vada perduto ma vivi eternamente nel seno dell'Eterno Padre. Che tipo di madre sarei se non chiedessi a Dio di avere pietà dell'umanità errante? Avete letto la parabola del fico sterile, il proprietario della vigna, visto che non portava frutti, aveva deciso di abbatterlo, ma il custode ha fatto appello al proprietario perché gli concedesse una possibilità in più (San Luca 13, 6-9). Di tutto ciò che è stato creato, che l'umanità non dia più buoni frutti e la sua Santa Giustizia si appresta ad abbattere il fico che non ha dato alcun frutto. Ma questa Madre, a cui è stata affidata la cura dell'intero genere umano, si appella ancora una volta alla Giustizia Divina per i suoi figli.

Forse ascolteranno le mie suppliche materne
Forse ascolta le mie preghiere materne e abbraccia l'Amore di Dio racchiuso nel mio Cuore Immacolato che attende di essere effuso nei tuoi piccoli. Perché voglio che tu sia un fico che dà tanti frutti, ma perché questo avvenga lasciati fecondare dal mio Cuore Materno, in questo modo il Proprietario farà in modo che la pianta che era sterile non sia più sterile.

Ti parlo con grande dispiacere
Figlioli miei vi parlo ancora, lo faccio con grande rammarico, poiché ogni giorno che passa sulla terra più rigettate i beni celesti, voltando le spalle all'Eterno Dio. Chiamo i miei figli che abitano le Ande, smettetela di peccare, ve lo chiedo ancora una volta e lo farò innumerevoli volte.
Ti prego, stai lontano da tutto ciò che viola i Dieci Comandamenti Divini , respingi il peccato in tutti i suoi volti, specialmente il peccato del massacro dei miei figli non nati.

Cosa hai fatto Cile?
Cosa hai fatto alla mia gente in Cile? Come sei diventato il carnefice di qualcuno che vive o muore? Solo l'Eterno Dio è il proprietario e datore di vita, tu hai violato il Quinto Comandamento (Non uccidere) Il sangue versato dagli indifesi grida la sua giusta ricompensa davanti al Trono di Dio. Non vedi cosa succede al tuo paese fratello del Messico per aver accettato le leggi della morte?
 Mio amato Cile, anche tu segui la stessa strada, quella dell'autodistruzione , la stessa che semini, raccoglierai, scarterai tutto ciò che minaccia il dono della vita in famiglia, in ogni essere, in tutta la società. Non sfidare Dio rifiutando la sua Misericordia per abbracciare i doni nauseanti del mondo, essendo Satana stesso che li fornisce, gettando trappole mortali affinché tu possa cadere in loro.

Un grave flagello ti colpirà
Svegliatevi figli miei! Vai dritto al precipizio di fuoco che non si spegne mai. Se non cambi idea davanti alle leggi mortali che governano la tua nazione, come atto di giustizia e misericordia allo stesso tempo, Dio Onnipotente permetterà a un flagello più grande di colpirti. Un terremoto con caratteristiche di grandi proporzioni scuoterà l'intera nazione cilena , sarà quasi completamente distrutta. Le città più importanti saranno ridotte in macerie, il terreno si spaccherà, le montagne crolleranno e il mare in un grande specchio d'acqua entrerà nella terraferma.

Argentina. -
Chiamo tutti i miei figli che ancora ascoltano la mia chiamata e amano Dio, lasciate il Cile il prima possibile, non rimanete nelle province andine dell'Argentina, perché soffriranno enormemente per aver rifiutato Dio, hanno preferito l'idolatria e la perversità, il paganesimo , materialismo, schiavitù, divinazione, lussuria e anche se non è totalmente legalizzata: l'aborto;  ma abbastanza per sacrificare i miei piccoli, privati ​​del diritto di vivere. Per l'Argentina non sarà la sua unica piaga, le piogge e i forti venti non daranno tregua, i raccolti saranno in rovina, la mancanza di lavoro continuerà ad aumentare, la stessa strada percorrerà la povertà, la mancanza di cibo e gli abusi di potere dai suoi governanti, il popolo porterà di conseguenza la violenza nelle strade, il cui risultato sarà la guerra civile. Sono lontani tutti questi flagelli? Lo hai già in vista.

Sono vostra Madre che vi avverte.
Sono vostra Madre che vi avverte di quello che verrà se non vi pentirete prontamente. Non permettete a questi mali di venire su di voi! Convertitevi dal cuore , dall'anima, se amate Dio, i vostri cuori saranno contriti per aver offeso Dio che tanto vi ama.

Bolivia e Perù
Ma questo terremoto raggiungerà anche Bolivia e Perù, nazioni equivalenti ai paesi vicini che hanno voltato le spalle a Dio.

Oh! I miei figli. Non credi a quello che ti dico? Decidi che tutto è una favola?

Non si vedono più preti valorosi.
Tutto succederà a sorpresa , piango per te se non cambi idea. State attaccando lo Spirito Santo con le vostre azioni, anche la Chiesa di mio Figlio è stata chiamata al silenzio, non si vedono più sacerdoti coraggiosi in difesa della verità.

 
La Santissima Trinità mi manda.
Di fronte a scenari dolorosi, la Santissima Trinità mi manda per darvi un messaggio: NON PECCATE PIÙ, il peccato ha superato ogni limite.
 
Quando la Terra tremerà, molti moriranno impreparati.
Piccoli miei, non posso fare di più se non volete ascoltarmi ma almeno fate conoscere l 'URGENTE E ANGOSCIANTE APPELLO. Quando la terra tremerà, molti lasceranno questo mondo senza essersi adeguatamente preparati, il grido di dolore sarà udito da tutti e direte: Dov'è Dio che ha permesso questo? Era sempre al tuo fianco ma tu l'hai rifiutato.

Molti di voi diranno che questa scrittura non ha la forma e il modo comuni dei miei messaggi, ma vi dico che non è solo un altro messaggio, le vostre vite sono in serio pericolo , SOPRATTUTTO SPIRITUALE e di fronte alla sordità del vostro anime devo parlare con severità. Non confondete i miei piccoli, sono Madre Misericordia ma anche una Madre che corregge i suoi cari che tanto ama.

Quanti miei piccoli Mi respingono, un simile atteggiamento ferisce profondamente il Mio Cuore e tu sai perché: perché vi amo tutti senza alcuna distinzione, senza lasciare nessuno fuori dal mio Cuore Immacolato, ma mi fa soffrire di più quando respingete il Signore .


Rosario e Salmo 91.-
Prendi il Santo Rosario, piega le ginocchia e recita il Salmo 91, solo così sarà possibile evitare tanti mali sulle tue genti. Pregate per i vostri governanti in modo che i loro cuori siano sensibili alla chiamata di Dio, pregate per ciascuno di voi , pregate per le vostre famiglie così contaminate dal modernismo satanico. Pregate affinché il mio Cuore Immacolato trionfi nel mondo Io, María del Rosario de Fátima, sono sempre attenta ai suoi figlioletti così deboli che quando cadi corro ad abbracciarti e stringerti nel mio Cuore.

[1] Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,

[2] dì al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido".

[3] Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
[4] Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.

[5] La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,

[6] la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

[7] Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.

[8] Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.

[9] Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,

[10] non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

[11] Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.

[12] Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

[13] Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.

[14] Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

[15] Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.

[16] Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

domenica 7 febbraio 2021

CHIEDIAMO LA GUARIGIONE FISICA

 


O Spirito Santo, che hai formato nel seno di Maria il corpo di Gesù e con la tua  potenza hai ridato vita al suo corpo morto risuscitandolo dal sepolcro, guarisci per  sempre il mio corpo dalle tante malattie da cui è spesso colpito.  

Illumina i medici a fare la diagnosi esatta e a dare la terapia giusta. Guida la mano dei  chirurghi.  

Per le malattie gravi e forse misteriose intervieni direttamente con la tua terapia  divina.  

Con il tuo soffio di vita passa attraverso le membra malate del mio corpo: risana,  trasforma, rinnova, riporta salute e vita nuova.  

Se non dovessi guarire perché diverso è il piano del Padre su di me, dammi tanta  forza perché non disperi mai; dammi tanta fede perché comprenda il valore eterno  della sofferenza e la unisca alla passione di Gesù per la salvezza mia e del mondo.  

O Spirito Santo, guariscimi.  

Grazie, o Spirito Santo, per la guarigione fisica e la salute che dai al mio corpo.  

DIO ENTRERÀ NELLA SUA GIUSTIZIA. SCUOTERÀ LA TERRA COME UNA TOVAGLIA.

 


Nella mia Misericordia prenderò in Me tutti i miei figli.

Il giorno è giunto per essere letto in tutte le sue parti, metterò a soqquadro ogni cosa e determinerò la mia Giustizia.

Attenti o uomini, il vento ora si alzerà e soffierà come mai ha soffiato, sarete sorpresi, succederà all’improvviso, nulla potrete contro la forza della natura.

Napoli è per ricevere la sua ricompensa, hanno messo fuori gioco la Verità scegliendo Satana al posto del Dio Amore, oggi faranno i conti con la grande distruzione che verrà su di essa.

San Gennaro vi ha voltato le spalle come voi avete fatto con Me, Io sono il vostro Tutore, ma voi ne avete scelto un altro, quello della via della perdizione, della morte eterna.

Dio Padre, il Creatore, vi dice ancora, o uomini: sono giunti quegl’istanti di cui tanto abbiamo parlato, non avete più tempo, se non vi convertite ora per voi sarà la fine. Dio entrerà nella sua Giustizia, sarete messi alla sua destra o alla sua sinistra.

Provvedete a convertirvi, o uomini, mettete in voi la Verità,
uscite dall’iniquità e chiedete urgentemente perdono
perché non c’è più tempo da perdere.

State per essere travolti da una grande catastrofe, il vostro cuore impazzirà, non saprete da quale parte andare, sarete come topi in trappola.

Perché non piegate le vostre ginocchia e pregate Colui che è il Padre della vita?

Perché non vi convertite, o uomini, … quale sorte per voi!

Scuoterò la Terra come una tovaglia, non lascerò in essa la più piccola briciola, tutto sarà purificato.

Il Cielo annuncia la fine di questa storia antica!  Ecco il tempo nuovo, o uomini, inviterò tutti i miei figli ad entrare nella Nuova Era, li metterò a godere di tutto il mio Bene.

Andate come il Padre vostro vi chiede, l’ora è giunta, il tuono è per essere avvertito su tutta la Terra. Amen!

Carbonia, 06.02.2021  –  ore 17.03