giovedì 18 maggio 2023

Maria stava presso la croce di Gesù

 


l. Mentre gli Apostoli si erano dispersi per la paura, Maria, che nei momenti di trionfo del Figlio si era tenuta nell'ombra, ora si era fatta avanti per affrontare coraggiosamente l'onta di madre del condannato, immersa nell'abisso delle umiliazioni, dei dolori, delle lacerazioni di lui.

Come avrebbe desiderato soffrire al posto di Gesù, sostituirlo sulla croce! Ma poiché Dio voleva diversamente, Maria univa la propria sofferenza a quella di lui per la redenzione di noi tutti. I sentimenti del suo cuore immacolato erano gli stessi del Figlio: sentimenti di offerta a Dio fino alla completa consumazione, sentimenti di implorazione per i crocifissoci, e i peccatori. Col Figlio che spirava in croce, Maria conservava la forza inaudita della mitezza, e ripeteva in cuor suo: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».

In tutto simile al Figlio, Maria si mantiene al di sopra di ogni istinto di violenza: il suo spirito è irremovibilmente radicato nell'amore e nella verità, e nessun uragano di passioni esteriori riesce a smuoverlo e ad agitarlo. Veramente regina della pace è la nostra Madre, anche quando colpiscono il cuore del suo cuore, cioè il Figlio di Dio e Figlio suo. Ma quale tortura subisce il suo spirito, la sua sensibilità, la sua nobiltà di fronte a quella condensazione di cattiveria e di volgarità che ondeggia ai piedi del Crocifisso! Chi può capire il mistero di Maria addolorata?

La meditazione su Maria ai piedi della croce va fatta immergendosi a lungo, con le ginocchia piegate, nella contemplazione del corpo martoriato di Cristo, del suo volto fatto bersaglio della perfidia umana, del suo costato aperto, e del cuore colmo di amarezza per le lesioni al suo onore, agli affetti più delicati, alla sua sensibilità. Tutto si ripercuoteva nel cuore della Madre tramite quei misteriosi canali di comunicazione che la mistica ci descrive.

2. Consacrarsi a Maria significa cogliere, al di là dei singoli insegnamenti che ci vengono dalla sua vita, 1'inesaurabile insegnamento della sua partecipazione alla croce di Gesù.

Per tale impresa ci è necessaria la virtù della mitezza. Essa non è debolezza, come potrebbe apparire, ma forza d'animo a tutta prova. E si fonda sulla sicurezza che il bene è destinato a vincere, ad onta di tutto.

Di fronte a chi lo giudica, Gesù spiega e chiarisce, ma senza irritarsi; quando vede che la parola non serve, tace. A chi gli dà lo schiaffo, Egli chiede una spiegazione, poi sopporta. Sopporta le ingiustizie dei tragitti da Pilato a Erode, sopporta la terribile flagellazione, la coronazione di spine, i chiodi nelle mani e nei piedi. Eppure, di fronte all'agitazione e alle ingiurie dei suoi crocifissoci, Gesù passa come il gran Re, il Giudice che scruta i cuori. La sua nobiltà non viene per nulla scalfita. Gesù non esige mai dai suoi servi la perdita della dignità interiore, ma la mitezza, che è espressione altissima di dignità.

Dice S. Tommaso d'Aquino: «La dolcezza è la virtù nella quale è riposta la nobiltà dell'animo. I servi di Dio, anche se provocati, si mantengono sempre nella pace, mostrando in questo una nobiltà perfetta».


Vi amo con tutto il cuore e Vi ringrazio di esservi sacrificato sulla Croce per me misero peccatore.

 


Innanzi a Voi prostrato, o mio Re Crocifisso, Vi adoro profondamente: Vi amo con tutto il cuore e Vi ringrazio di esservi sacrificato sulla Croce per me misero peccatore. Pentito delle mie colpe Ve ne dimando umilmente perdono e lo spero dalla Vostra infinita bontà. Abbiate, o Signore, misericordia di me e beneditemi: fate risplendere sopra di me il lume del VOSTRO VOLTO finché possa vederlo svelatamente in Paradiso. Amen.


HANNO AGITO CONTRO L'INFANZIA, HANNO MACCHIATO LA MENTE E IL CUORE DEI BAMBINI...

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA
17 MAGGIO 2023


Amati figli del Mio Cuore:
 
COME REGINA E MADRE INTERCEDO PER TUTTI I MIEI FIGLI AFFINCHÉ NON SI PERDANO.

 
Vi benedico continuamente affinché rimaniate lontani dal male e più vicini al Mio Divin Figlio.
 
Ogni persona è responsabile delle proprie opere e delle proprie azioni.


Io vi sollecito ad agire con responsabilità e con amore nei confronti dei vostri fratelli, coltivando continuamente uno spirito di servizio.
 
Vi invito a pregare:

 

Chiedendo alla Trinità Sacrosanta la conversione del maggior numero possibile di anime.

Per le offese di questa generazione che permette grandi peccati, che vi portano a vivere nella torre di Babele, a Sodoma e Gomorra.


HANNO AGITO CONTRO L'INFANZIA, HANNO MACCHIATO
LA MENTE E IL CUORE DEI BAMBINI...

 
Quanto soffre il Mio Divin Figlio per questo!
Quanto dolore c'è nel Suo Cuore Divino!


Pregate figli, pregate e pentitevi per ogni opera o atto contrari alla Volontà di Dio.

Pregate figli, pregate, la natura agirà in modo incontrollato. Il sole la sta alterando, così come sta sconvolgendo gli esseri umani.

Pregate figli, pregate, preparatevi, la terra tremerà con forza (1).

Pregate figli, pregate per il Giappone, per il Messico e per gli Stati Uniti, subiranno un forte sisma.

Pregate figli, pregate per la Svizzera.


AMATI FIGLI, IL TEMPO SI STA ESAURENDO. La sofferenza dell'umanità si acuirà.


I Miei figli si solleveranno a seguito del grande peso imposto da coloro che li governano. (2)
 
Come Regina e Madre, Io vi guido sulla retta via e vi offro la Mia Mano affinché non vi smarriate.
 
Il Mio Figlio Divino vi aiuterà. Non allontanatevi da Lui. 
Il Mio amato San Michele Arcangelo vi proteggerà.

 
 ANDATE A PREGARE DAVANTI AL SANTISSIMO SACRAMENTO DELL'ALTARE.


Vi benedico in modo speciale: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Mamma Maria
 
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo ai terremoti, leggere…
(2) Riguardo ai conflitti sociali e razziali, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

La nostra Madre Santissima ci avverte cosicché non ci allontaniamo dal Suo Divin Figlio e ci prepariamo spiritualmente. Ci descrive gli eventi che stiamo vivendo e che in questo momento noi non consideriamo come un avvertimento.

Questo Messaggio sottolinea la gravità di portare l'infanzia sulla via della perdizione e dobbiamo riflettere su ciò che sta accadendo ai bambini, che stanno venendo portati ad opere ed atti errati.


La Sacra Scrittura ci dice:


Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da mulino che gira l’asino, e fosse gettato negli abissi del mare. (Mt. 18,6)


Amen.

 


mercoledì 17 maggio 2023

Adorazione

 


 


È tempo di abbandonare le vie di questo mondo che portano alla morte e alla separazione eterna dalla Santa Trinità.

 


Messaggio di Nostra Madre Dato all'amata Shelley Anna il 15 maggio 2023



Nostra Madre dice,

Amati figli

Proteggete i vostri cuori dalle tentazioni di questo mondo e conformatevi alla piccolezza, dove l'altruismo fiorirà nei vostri spiriti.

Rimanete vigili nelle vostre preghiere per i non convertiti. L'ora è molto tarda!

Vi dono il Mio Rosario di Luce mentre vi copro con il Mio Manto. Pregate il Mio Rosario di Luce che illumina le tenebre e svela il sentiero della rettitudine che Mio Figlio ha posto davanti a voi per seguirlo.

Amati figli miei

È tempo di abbandonare le vie di questo mondo che portano alla morte e alla separazione eterna dalla Santa Trinità.

Amati figli

Pregate senza sosta per le vostre contee, che hanno ceduto allo spirito di illegalità che porterà a disordini civili.

Il mondo continuerà ad essere in guerra, con l'insorgere di conflitti tra i Paesi.

Pregate il mio rosario di luce, che acceca l'avversario.

Pregate per i non nati e gli innocenti che Satana vuole divorare!

I cieli continuano a mostrare l'ira di Dio, che sarà riversata.

Figlioli, lasciate che il vostro rifugio sicuro sia sempre nel Sacro Cuore di mio Figlio, Gesù Cristo.

Figlioli

Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.

Ricordate sempre le mie promesse e pregate senza sosta.

Così dice la vostra Madre amorevole

L'Angelo avverte i Re dei piani di Erode

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe).


L'Angelo avverte i Re dei piani di Erode


A mezzanotte ho avuto una visione. Vidi i re che riposavano a terra sotto le loro coperte, e accanto a loro vidi un giovane splendente: un angelo li stava svegliando, dicendo loro che dovevano partire subito, senza passare per Gerusalemme, ma attraverso il deserto, lungo le rive del Mar Morto. I re si alzarono dai loro letti e tutto il seguito fu in piedi in breve tempo. Uno di loro andò alla mangiatoia per svegliare Giuseppe, che corse a Betlemme per avvisare quelli che stavano lì; ma li incontrò sulla strada, perché avevano avuto la stessa apparizione. Ripiegarono la tenda, caricarono gli animali con i bagagli e tutto fu imballato e preparato con una rapidità sorprendente. Mentre i Re davano un commovente addio a San Giuseppe davanti alla grotta della Mangiatoia, una parte del seguito stava già partendo in gruppi separati per prendere la strada verso sud, per costeggiare il Mar Morto attraverso il deserto di Engaddi. I Re esortarono con forza la Sacra Famiglia ad andare con loro, dicendo che un grande pericolo li minacciava, e pregarono Maria di nascondersi almeno con il piccolo Gesù per non essere turbati per colpa loro. Piangevano come bambini e, abbracciando Giuseppe, pronunciavano parole molto toccanti. Montati sui loro cavalli carichi, si allontanarono attraverso il deserto, vidi l'angelo al loro fianco che indicava loro la strada, e presto furono fuori dalla vista. Si allontanarono di circa un quarto di lega l'uno dall'altro, poi verso est per una lega, e infine svoltarono verso sud. Ho visto che passarono per una regione che Gesù attraversò in seguito, al ritorno dall'Egitto, nel terzo anno della sua predicazione. 

L'avvertimento dell'angelo ai re era giunto appena in tempo, perché le autorità di Betlemme erano decise ad arrestarli proprio quel giorno, con il pretesto che disturbavano l'ordine pubblico, a rinchiuderli nelle profonde prigioni sotto la sinagoga e poi ad accusarli davanti al re Erede. Non so se lo facessero per ordine segreto di Erode o se lo facessero loro stessi per eccesso di zelo. Quando questa mattina si seppe della fuga dei re, nella valle tranquilla e solitaria dove si erano accampati, i viaggiatori erano già vicini al deserto di Engaddi. Nella valle c'erano solo le tracce di impronte di animali e qualche palo usato per montare le tende. 

L'apparizione dei re aveva fatto molta impressione a Betlemme e molti si erano pentiti di non aver accolto Giuseppe. Altri parlarono dei Re come di avventurieri trasportati da strane fantasie. 

C'era chi pensava, invece, di trovare un qualche collegamento con i racconti dei pastori sull'apparizione degli angeli. Tutte queste cose indussero le autorità di Betlemme, forse su istigazione di Erode, a prendere provvedimenti. Ho visto tutti gli abitanti della città riuniti in assemblea al centro di una piazza della città, dove c'era un pozzo circondato da alberi di fronte a una grande casa, alla quale si saliva con dei gradini. Proprio da questi gradini fu letto una sorta di proclama, in cui si proclamava contro le cose superstiziose e si vietava di recarsi alla dimora di chi diffondeva tali dicerie. Quando la folla si fu ritirata, vidi Giuseppe andare in quella casa, dove era stato chiamato, e lo vidi interrogato da alcuni anziani ebrei. Lo vidi tornare alla mangiatoia e tornare davanti al tribunale degli anziani. La seconda volta aveva con sé un po' dell'oro che i re gli avevano dato e lo consegnò a quegli uomini, che poi lo lasciarono solo. Mi è sembrato quindi che tutto questo interrogatorio non avesse altro scopo che quello di estorcergli una manciata d'oro. 

Le autorità avevano fatto mettere un tronco d'albero per bloccare la strada che portava alla zona del Presepe. Questa strada non portava fuori dal paese, ma iniziava nella piazza dove la Vergine si era fermata sotto il grande albero, oltre un muro. Lasciarono una sentinella in una capanna accanto all'albero e misero delle corde sul sentiero, che facevano suonare una campana nella capanna della sentinella, permettendo loro di fermare chiunque cercasse di passare. La sera vidi un gruppo di sedici soldati di Heredes che parlavano con Giuseppe. Erano stati mandati lì a causa dei tre re, come se fossero dei disturbatori della quiete pubblica. Non trovarono altro che silenzio e pace ovunque, e nella grotta videro solo una povera famiglia. Poiché era stato ordinato loro di non fare nulla che potesse attirare l'attenzione, tornarono come erano venuti, riferendo ciò che avevano visto. Giuseppe aveva già preso i doni dei re e le altre cose che avevano lasciato prima della loro partenza, riponendoli nella grotta di Maracana e in altre grotte nascoste sulla collina del Presepe. Le grotte esistevano fin dai tempi del patriarca Giacobbe. All'epoca in cui c'erano solo poche capanne nell'attuale piazza di Betlemme, Giacobbe aveva piantato la sua tenda sulla collina del Presepe. 

La vostra esistenza sulla terra, non tornerà più ad essere la stessa. Avete dimenticato la preghiera e con la preghiera anche la Santa Messa.

 


Gesù il Vostro Redentore

Figlia mia, sono il tuo Gesù e vengo ancora a voi per incoraggiarvi ad andare avanti soprattutto con la preghiera. Senza preghiera sarete come pecore senza pastore. Vedete come la vostra vita si fa sempre più difficoltosa, Io posso soltanto spronarvi ad andare avanti con la preghiera.
La vostra esistenza sulla terra, non tornerà più ad essere la stessa. Avete dimenticato la preghiera e con la preghiera anche la Santa Messa.
Quanti dei miei figli non si rivolgono più a Me per i loro bisogni, magari si servono delle cartomanti e in questo modo, peggiorano la loro esistenza. Il mondo non è stato creato da persone ma da Dio, Colui cioè, Creatore e Signore del cielo e della terra.
Vi supplico, figli miei, voi che ascoltate la Mia Parola, sforzatevi a dare sempre buon esempio, parlate del vostro Signore Gesù Cristo, ricordate che per il vostro bene, si è lasciato crocifiggere.
Io vi amo e conosco bene i vostri bisogni, sono sempre pronto ad aiutarvi, vi prego, rivolgetevi a Me in ogni circostanza ed Io sarò sempre pronto ad aiutarvi.
Pregate, pregate, pregate, venite spesso a trovarmi nei tabernacoli delle vostre chiese ed Io non vi deluderò. La mia benedizione sia sempre su di voi e sulle vostre famiglie, amate anche i vostri nemici ed Io vi preserverò dalle loro malevolenze.

Valeria Copponi

Se l’uomo non ritorna nel timore del Signore, non ascolta la sua voce, sempre la sua ecologia sarà di morte, mai di vita.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA


23Questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno,

Chi non teme il Signore? Solo il suo popolo. Chi non trema dinanzi alla sua profezia che minaccia distruzione e devastazione? Solo il suo popolo.

Questo popolo ha un cuore indocile e ribelle. Si voltano indietro e se ne vanno… Se ne vanno lontano dal Signore. Non vogliono ascoltare.

Il timore del Signore nasce dall’ascolto. Senza ascolto non vi è timore del Signore. Senza timore del Signore non c’è sapienza.

La sapienza di un uomo inizia con l’ascolto del Signore, con l’obbedienza alla sua Parola, così come fa ogni essere creato dell’universo.

Se un solo essere non obbedisse al Signore, non vivesse nel suo santo timore, non ascoltasse i suoi ordini, la creazione non potrebbe sussistere.

Senza timore del Signore essa collasserebbe in pochi secondi. Tutto nell’universo di Dio è dal timore del Signore.

Qual è la stoltezza dell’uomo? Quella di essere uscito lui dal timore del Signore e quella di far uscire dal santo timore di Dio animali e ogni altra cosa.

Se l’uomo non ritorna nel timore del Signore, non ascolta la sua voce, sempre la sua ecologia sarà di morte, mai di vita.

Sarà di morte perché costringerà, così come sta facendo, tutta la creazione a non obbedire più al Signore, ma ad obbedire al suo peccato.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Premessa del Padre 37 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Il 03.05.2023 nel luogo santo

Messaggio di Giovanni

 

Figlia Mia. Il tempo è breve. Io, il tuo Giovanni, sono venuto per continuare ad istruirti.

 

Figlia Mia. Il santo Angelo del Signore e Creatore Mi mostrò molti avvenimenti e Mi disse di rivelarli solo alla fine dei tempi. Egli disse: “Giovanni, Mio amato figlio ciò che aspetta i figli della terra alla fine dei tempi non è paragonabile a nulla di ciò che è avvenuto precedentemente. Andranno incontro a un tempo molto oscuro e l’avversario di Nostro Signore Gesù Cristo li ingannerà, sedurrà, farà cosiddetti “miracoli” davanti agli occhi dell’umanità e ruberà trascinando e gettando all’ inferno molte, molte anime per suo padre, il principe delle tenebre.”

 

Figlia Mia. Ciò che aspetta i figli del tempo finale sta già accadendo. Questa “era “è avviata e voi vedete, sentite e vivete i suoi oscuri inizi ché termineranno in un’ oscurità assoluta, cioè “l’era”avrà il suo culmine in questa oscurità assoluta.

 

L’assenza del bene, il rifiuto e la negazione di Gesù Cristo vi conduce in questa oscurità.

 

Là, dove adorerete, Gesù non sarà più presente! Il Suo avversario si sarà allora abilmente insinuato e in tutte le vostre messe e chiese rimaste e là voi lo adorerete!

 

Le vostre messe non avranno più valore. Gesù non sarà in loro. Per questo motivo cadrete sempre più nell’oscurità. Tutta la vostra terra sarà prigioniera di questa oscurità, il vostro mondo, in cui vivete, in cui vivete voi, voi Miei amati figli! Così tanti non sopravviveranno, per i motivi più disparati, ma tutti i motivi hanno la loro origine in questa oscurità! Dove manca la Luce di Dio dove essa non c’è-perché avete lasciato che accadesse-là la vita è triste e sconsolata e sarete depressi se permettete che questo accada! Non vedrete via d’uscita in questo mondo fatto dall’uomo, perché una via d’uscita umana non ci sarà.

 

I figli che restano fedeli a Gesù manterranno la speranza in loro e la daranno anche ad altri, ma la Luce della vita, che viene da Dio, darà speranza e illuminerà solo coloro che sono veramente con il Signore, Gesù Cristo. Tutti gli altri diventeranno infelici. Molti diventeranno come animali, come lupi rapaci e si sbraneranno l’un l’altro e tra loro! Sarà orribile! Scorrerà il sangue! Molti omicidi, delitti e altre atrocità scaturiranno da essi. Il vostro mondo non sarà più un luogo degno di essere vissuto. Tutto ciò accade perché l’uomo ha abbandonato Dio.

 

L’anticristo ha gioco facile. Il suo falso profeta e lui faranno cose grandiose e con queste vi inganneranno. Li applaudirete e crederete loro. Solo una manciata di figli non potrà essere ingannata da loro. Questi sono i figli veramente fedeli che sono ancorati in Gesù. Il mondo sarà “divertente” solo per i super-ricchi quelli belli “esteriormente” e i partecipanti al gioco. Ma attenzione! Parteciperete “al gioco“solo fintanto che SIETE UTILI!

 

La scala dei vostri valori è “scoppiata”! Presto non ci sarà più nulla di “vero”. Alterate tutto a vostro piacimento ed è tremendo da vedere…voi manipolate tutto! Figli, figli rendetevi conto delle conseguenze!

 

Il Padre corre in soccorso dei Suoi figli fedeli e Gesù li eleva nel Suo Nuovo Regno! Ma guai, guai a chi non resta fedele, adora la bestia e la omaggia, partecipa al gioco malvagio e non riesce a controllarsi!

 

Voi pensate che il regno dell’ anticristo sarà la peggior cosa e pensate bene! Ma i castighi del Padre vi travolgeranno tutti e nessuno di quelli che prima hanno ricercato il riconoscimento del mondo del maligno,  sarà preservato!

 

Oh figli, attenti! Il “giudizio” verrà su di voi e dovrete guardare tutto, rivelato davanti ai vostri occhi, ma ...Io salto da un tempo all’altro… vi avverto perché la mano del Padre punirà tutti quelli che sono    crudeli con gli altri! Solo i buoni “sopravvivranno”, quelli che non hanno rinnegato Gesù e sono fedeli fino alla fine! Il Nuovo Regno sarà raggiungibile solo da loro. Tutti gli altri  avranno una “brutta” sorte.

 

Sfruttate dunque questo tempo e siate pronti perché solo chi si è preparato resterà saldo.

 

Chi non si converte ora, chi non si prepara, chi spreca la sua chance non riceverà il Nuovo Regno.

 

Io, il vostro Giovanni, tornerò per informarvi ma per oggi è abbastanza. Il santo Angelo del Signore Mi disse di dirvi le cose un poco per volta.” Giovanni, Mio amato figlio, dai ai figli il tempo di comprendere ed elaborare ciò che dirai. Non sopraffarli ,figlio Mio, devono prendere sul serio la loro situazione! Amen.

 

Tornerò, figlia Mia.

 

Il tuo e vostro Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

 

 

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Rivelazioni mistiche sull'ascensione di Gesù al cielo [Quello che i Vangeli non dicono]

 


Le visioni più sorprendenti dell'Ascensione secondo i mistici cattolici.

L'Ascensione di Gesù Cristo è un evento più importante nella tradizione cristiana di quanto si affermi.

Gesù era risorto dai morti il terzo giorno dopo la Sua crocifissione.

E nei successivi quaranta giorni, era apparso ai suoi discepoli diverse volte.

Egli insegnò loro il Regno di Dio e promise loro che avrebbero ricevuto lo Spirito Santo, che li avrebbe potenziati per essere Suoi testimoni "fino all'ultimo angolo della terra".

E infine, sul Monte degli Ulivi fu innalzato al cielo.

Qui parleremo delle visioni che hanno avuto vari mistici dell'Ascensione del Signore, che raccontano dettagli che non appaiono nei vangeli.

L'Ascensione di Gesù Cristo è particolarmente importante per la nostra fede.

Ha segnato la fine del ministero terreno di Gesù.

Dio Padre aveva mandato Suo Figlio nel mondo a Betlemme, ed ora il Figlio ritornava al Padre, segnando il successo nella Sua opera terrena.

Aveva compiuto tutto ciò che era venuto a fare.

E il termine della proscrizione umana era giunto al termine.

L'Ascensione segnò il Suo ritorno alla gloria celeste, che era stata velata durante il Suo soggiorno sulla Terra, con una breve eccezione alla Trasfigurazione.

Simboleggiava la sua esaltazione da parte del Padre, perché era stato ricevuto sopra in onore e gli era stato dato un nome sopra ogni nome.

Egli segnò l'inizio della Sua nuova opera come Sommo Sacerdote e Mediatore della nuova alleanza.

Gli fu permesso di preparare un posto per tutti noi.

Egli stabilì il modello per il Suo ritorno, perché dice che quando Gesù verrà a stabilire il Regno, ritornerà nel corpo fisico e visibile tra le nuvole.

E alla fine ci informa che oggi Gesù è in cielo alla destra del Padre, in una posizione di onore e autorità.

I vangeli includono due brevi descrizioni dell'Ascensione di Gesù in Luca 24 e Marco 16.

Ed è narrato anche in Atti degli Apostoli 1, dove è specificato il luogo dell'Ascensione, sul cosiddetto Monte degli Ulivi, vicino a Gerusalemme.

La Cappella dell'Ascensione oggi si trova in una piccola chiesa rotonda, dove c'è una pietra incisa con le impronte di Gesù.

Diversi mistici hanno avuto visioni soprannaturali dell'Ascensione.

Maria Valtorta racconta che Gesù incontrò per la prima volta la Vergine Maria per avvertirla della sua Ascensione.

Maria baciò le sue piaghe e lui le promise che sarebbe stato al suo fianco senza ostacoli terreni.

Si riferisce anche che Gesù chiamò i suoi apostoli per incontrarsi con loro e consumare un ultimo pasto nel Cenacolo, il luogo dell'Ultima Cena.

Dopo che il pasto è finito, Gesù dice loro che è giunto il momento di lasciarli e tornare al Padre.

Chiede loro di non allontanarsi da Gerusalemme e di stare dentro la casa, cioè il Cenacolo, in attesa della venuta dello Spirito Santo che completerà la missione.

Dice loro che Gerusalemme deve essere l'inizio della Chiesa, perché l'ha ripudiata.

Ma poi la chiesa si diffonderà in tutto il mondo.

Chiede loro di impegnarsi nella contemplazione, di praticare l'amore e di essere santi in forma perfetta.

I discepoli gli chiedono se ricostruirà il regno di Israele ed Egli risponde che non ci sarà più il regno di Israele, ma il suo regno.

Chiede che la chiesa di Gerusalemme sia presieduta da Giacomo e che il capo di tutta la chiesa sia Pietro.

Chiede loro di non essere turbati, perché sta per preparare un posto per loro accanto al suo trono.

E promette loro che sarà sempre con loro nel loro ministero e nelle persecuzioni.

Poi si alzano e lui li abbraccia uno ad uno.

Poi gli apostoli gli chiedono di "darci almeno il tuo pane perché siamo fortificati".

Gesù prende il pane, lo spezza dopo averlo offerto e benedetto, e ripete le parole rituali, questo è il mio corpo e aggiunge fare questo in memoria di me.

Li benedice e poi dice loro "ora andiamo" e lasciano la stanza nella stanza superiore.

Altri discepoli lo avvertono che la strada per Betania è piena di discepoli che lo aspettano.

E poi Gesù benedice l'umanità, la terra, il sole, il mare e tutte le creature.

Raggiunge una pietra in cima alla montagna, apre le braccia in un gesto di abbraccio e dà loro l'ultimo comando: "Andate nel mio nome per evangelizzare il popolo fino ai confini della terra, Dio sia con voi".

Poi viene trasfigurato, come aveva fatto sul monte Tabor e sale in cielo scomparendo alla vista dei presenti.

Poi due figure che sono angeli scendono e dicono ciò che è scritto nelle Scritture: "Uomini galileiani, perché guardate il cielo? Questo Gesù che è stato assunto da voi in cielo, così verrà come voi l'avete visto andare in cielo".

Secondo Maria di Agreda, la Madonna non solo fu testimone dell'Ascensione, ma si unì a Suo Figlio nella Sua gloriosa ascesa al Cielo, per un breve periodo.

Secondo Maria di Agreda, la Madonna ricevette il dono della bilocazione.

Questo per confortare gli apostoli e i seguaci di Cristo dopo la partenza.

E che, a sua volta, potesse partecipare alla Sua legittima posizione di Madre del Re, accanto a Cristo in Cielo.

Ana Catalina Emmerich, come Maria Valtorta, parla di un precedente incontro di Gesù con i suoi apostoli nel cenacolo, mentre Maria, le donne e gli altri discepoli erano in altre stanze della casa.

Racconta anche che Gesù consacrò il pane e il vino, e lo diede agli apostoli, ma anche a Maddalena, Marta e Maria Cleofa.

Gesù comandò di nuovo a Pietro il potere sugli altri.

E presentò Sua Madre Maria come Regina.

Diede anche istruzioni sul battesimo e sulla benedizione dell'acqua.

All'alba Gesù lasciò la casa dell'Ultima Cena con gli apostoli.

La Beata Vergine li seguì da vicino e i discepoli a distanza.

E lungo la strada Gesù si fermò in tutti quei luoghi dove era avvenuto un evento importante durante il suo ministero.

La folla intorno a lui era così grande che non riusciva più a contarli, e Gesù parlò loro a lungo, per un'ora.

Il sole era già alto.

Gerusalemme era vigile, stupita dalla folla di persone che vedevano intorno al Monte degli Ulivi.

Quando Gesù raggiunse la cima della montagna, essa brillò come un raggio di luce bianca.

Si mise la mano sinistra sul petto e, alzando la destra, si girò lentamente, benedicendo il mondo intero.

E fu visto scomparire dissolvendosi come nella luce del cielo.

E poi, come racconta Valtorta, due angeli in lunghe vesti bianche e un bastone in mano si rivolsero alla folla, con una voce simile a trombe, raccontando loro ciò che è scritto nei vangeli.

Santa Ildegarda di Bingen descrive come vide Gesù salire al cielo circondato da angeli.

Le schiere di angeli gli vennero incontro e lo accompagnarono all'ingresso della città celeste.

Lo descrive splendente come un fulmine e rivestito di una nuvola di splendore, che saliva al cielo lentamente, come fluttuante, e che i suoi discepoli lo guardavano con stupore.

poi vide Gesù seduto su un trono circondato da angeli, prostrato davanti a Lui e che Gli offriva lodi.

Bene, questo per quanto riguarda ciò che volevamo raccontare sulle visioni mistiche dell'Ascensione del Signore.

Fori della Vergine Maria

(Miei amati figli sacerdoti)

 


Messaggio ricevuto il 14 maggio 2023

Mia cara figlia, scrivi a tutti i Miei amati figli sacerdoti, perché voglio istruirli prima che sia troppo tardi. Invito tutti ad ascoltare ciò che sono venuto a dire, perché molti non vedono tutto ciò che sono venuto a dare alla Mia Chiesa Reminiscente attraverso questi messaggi, e tutto è alla vostra porta. Non aspettate (a cambiare/pentirvi) figli miei per non cadere in tentazione, perché ora non avete tempo per prendere il cappotto. Tutto è in procinto di farvi perdere tutto ciò che avete imparato e io non potrò fare nulla perché non obbedite ai miei insegnamenti che sono venuto a darvi attraverso questi messaggi. Non avete tempo, perché siete già stati avvertiti che il male che sta arrivando è dovuto al fatto che non fate nulla di ciò che vi ho chiesto nella Santa Messa.

Voglio che tutto sia come ho comandato, perché non mi obbedite? Pensate che io stia giocando? Ho detto la verità a tutti qui in questo mondo, solo pochi mi hanno obbedito, poi tutti si sono allontanati allo stesso modo, perché il serpente vi ha ingannato. Quindi non avete scuse, perché siete stati chiamati a fare tutto come ho comandato ai miei apostoli. Voglio che vi chiamiate (l'un l'altro) affinché non ci sia nulla di sbagliato, perché il mio nemico è già all'opera. Non vedete il male che c'è già nella Mia Chiesa? Pensate di poter cambiare ancora di più le mie cose? Avete cambiato tutto e cambierete ancora. Vi sto chiamando ancora una volta, ma vedo che è inutile. Quindi non posso farlo di nuovo, perché non prestate attenzione alle mie parole o ai miei piccoli (come Maria), quindi ora sarà dente per dente e occhio per occhio.

Vi sto chiamando ancora una volta perché il tempo è poco e quello che sto dicendo è vero, perché Io sono quello che sono, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Amen.

«Chi è mia madre? »

 


1. Quando venne per Gesù il tempo di dedicarsi al lavoro apostolico, Maria lo seguì col cuore, tenendosi a discreta distanza per un riserbo rispettoso del piano di Dio. La sua missione accanto al Figlio, per reciproca intesa, si svolgeva nel nascondimento, su un piano di compartecipazione spirituale.

Ma era inevitabile che qualcuno sorgesse a turbare questo riserbo. Fu probabilmente per indiscrezione dei parenti di Gesù che un giorno qualcuno gli disse: «C'è qui tua madre e i tuoi fratelli che ti vogliono vedere». Il nome della madre avrebbe attirato l'attenzione di Gesù - e delle folle - sui fratelli...

Gesù rispose con parole apparentemente distaccate: «Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli? Ecco, chi fa la volontà di Dio mi è fratello, sorella e madre». Con queste battute, in cui è capovolto l'ordine delle persone, Gesù, al tempo stesso, difende il riserbo della Madre e la beatifica: nessuno come lei ha compiuto con tanto slancio la volontà di Dio!

Altrettanto avvenne quando una donna, presa dall'entusiasmo, gridò tra la folla: «Beato il grembo che ti ha portato!) (Lc 17, 27). Gesù le rispose: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

2. Maria non solo custodiva la Parola di Dio, ma la «metteva in pratica» più d'ogni altra creatura. Questa Parola in lei non rimaneva sospesa a livello puramente mentale, ma invadeva la sfera affettiva e si trasformava in azione, raggiungeva la punta delle dita. La Parola di Gesù, anzi lo stesso Verbo di Vita veniva interiorizzato vitalmente, perfezionando la configurazione di Maria con Gesù.

«Non coloro che dicono - Signore, Signore! - entreranno nel regno dei cieli, ma coloro che fanno la volontà del Padre mio», ammonisce Gesù, per metterci in guardia dal rischio di girare a vuoto intorno alla stessa Parola di Dio senza che essa diventi in noi «spirito e vita».

3. Il vero amore di Dio immerge nella mistica della fatica, propria delle opere, per le quali «il regno di Dio patisce violenza, e solo i violenti lo rapiscono» (Mt 11, 12). Le grandi intuizioni dell'amore che lampeggiano in certi momenti di grazia sono sterili finché rimangono allo stadio di astrazione o di velleità. Hanno bisogno di immergersi nell'oscurità del servizio umile, quotidiano, anonimo, per portare frutto «nella pazienza». Gli eletti del Regno non si fanno sui molli divani dei salotti, ma emergono dalla «grande tribolazione», come il Battista, che non è una canna agitata dal vento, ma l'«amico dello sposo» di provata fedeltà.

Quando ci giudicherà nell'amore, Gesù esaminerà i fatti concreti: «Ebbi fame e mi deste da mangiare, fui forestiero e mi ricoveraste, infermo e veniste a visitarmi...» (Mt 25, 35 s).

I Santi, alla scuola di Gesù e di Maria, avevano l'ardimento dell'azione, anche se grandi mistici: pensiamo a Teresa d'Avila, che si spostava da un luogo all'altro per costruire conventi, alle fatiche missionarie di Francesco Saverio, all'umiltà di S. Pietro Claver, che si fece schiavo degli schiavi. Pensiamo alla fatica di Gesù, per comprendere il suo detto: «Mio cibo è fare la volontà del Padre mio».


Mia unica speranza dopo Dio

 


O dolcissima Maria, mia somma speranza dopo Dio! Parla tu in mio favore al tuo amato Figlio, digli per me una parola efficace, difendi con dedizione la mia causa. O Madre della divina grazia, nella tua misericordia ottienimi ciò che desidero: io confido in te, o mia unica speranza dopo Cristo. O Maria, Vergine potente, sii per me madre piena di bontà. Concedimi di essere ricevuta dal Signore nel sacro rifugio del suo amore, alla scuola dello Spirito Santo: solo tu puoi ottenermi questa grazia dal tuo amato Figlio, Gesù Cristo. O Madre fedele, proteggi questa tua figlia: fa' che produca frutti di amore, cresca in ogni santità e perseveri irrorata dalla grazia celeste. Amen.