martedì 23 giugno 2026

Dalla Mia Crocifissione, la Cristianità non ha mai subito, prima d‟ora, una simile persecuzione.

 


PERSECUZIONI 

Mia amatissima figlia, le Mie Lacrime cadono come grandi torrenti in questo momento, poiché la Sacra Parola di Dio viene fatta a pezzi. 

L‟amore per Me, Gesù Cristo è scomparso e lo spirito della Mia Chiesa si sta inaridendo cosicché, presto, essa diventerà soltanto un deserto. Sarà priva di vita e solo i veri fedeli all‟interno della Mia Chiesa, continueranno a far battere regolarmente il Cuore del Mio Amore, mentre qualsiasi altra cosa la circondi, inaridirà ed ogni accenno di vita verrà risucchiato da essa. 

Dalla Mia Crocifissione, la Cristianità non ha mai subito, prima d‟ora, una simile persecuzione a causa del disprezzo contro la Parola di Dio. 

Tutto quello che nel Regno dei Cieli, è ritenuto sacro dal Padre Mio, viene decimato dall‟uomo, il cui cuore non prova più amore per il suo Creatore Dio l‟Altissimo. Coloro che rimangono fedeli a Lui, amandoLo e adorandoloLo, sentiranno il Suo Dolore nei loro cuori, come una spada che trafigge ed infligge una sofferenza terribile, ma che non ucciderà. Difatti coloro che hanno vero amore per Dio non saranno capaci di separarsi da Lui, poiché sono attaccati a Lui da un cordone ombelicale che non può essere reciso. 

Dio, per via della Sua Misericordia, distruggerà i Suoi nemici che cercheranno di rubare le anime di coloro i cui nomi sono stati scritti nel Libro della Vita. Il Mio Tempo è quasi su di voi. 

Non smettete mai di sperare né disperate quando sarete testimoni del lavoro dei Miei oppositori e della velocità mediante la quale i loro astuti modi malvagi vengono accettati dalle anime ignare. Io sono prima di tutto un Dio dalla Grande Pazienza e la Mia Misericordia sarà riversata in abbondanza sul genere umano, tra le fiamme del Mio Amore. Queste fiamme instilleranno un rinnovamento della fede nei Miei confronti in coloro che si sono allontanati da Me mentre distruggeranno Satana ed ogni dèmone o angelo caduto che tiene in ostaggio le anime che Mi appartengono, ma che si sono separate da Me. 

Il Mio Tempo verrà, ma non prima che il mondo veda i segni predetti nel Libro della Rivelazione e nel Libro della Verità. Non abbiate timore di Me! Preparatevi per Me. Respingete le false promesse fatte dai Miei nemici. Rimanete sempre leali alla Mia Parola. I Miei nemici non avranno alcuna parte nel Mio Regno. I Miei amati fedeli, inclusi coloro che M‟invocheranno durante l‟Avvertimento, non moriranno mai. Per loro vi è il Nuovo Regno, il Mio Regno, Quello che è stato promesso a Me, il Messia, il Re di tutti i tempi; un mondo senza fine. 

Questo potrà anche essere un tempo di confusione, divisione, tristezza e di bramosa attesa per coloro che Mi rappresentano su questa Terra e che proclamano la Verità. Ma sappiate questo: Io Sono la Verità! La Verità non muore mai. Il Mio Regno è eterno e voi, Miei amati figli, appartenete a Me. Venite! Restate vicini a Me! Io vi condurrò fino alla vostra legittima eredità. Confidate in Me! AscoltateMi attraverso questi Messaggi, il Libro della Verità. È un Dono di Dio per voi, così che non dimentichiate mai la Mia Promessa di tornare di nuovo a giudicare i vivi: coloro che sono attualmente vivi, su questa Terra, così come coloro che sono morti nel Mio Favore. 

Io adesso mostrerò segni di ogni genere in tutto il mondo. Coloro che sono benedetti mediante il Dono dello Spirito Santo, sapranno che essi sono stati dati  a voi per Ordine del Mio amato Padre. 

Andate in Pace. In questo momento, ascoltateMi solo attraverso questi Messaggi. 

Io vi amo tutti moltissimo e vi ho rivendicati come Miei. Non consentite ad alcun uomo di tentare di sottrarMi una singola anima, poiché egli soffrirà il tormento eterno per le sue azioni. 

Il vostro Gesù. 

6 Maggio 2015

lunedì 22 giugno 2026

COSA DICE DAVVERO LA BIBBIA SUL TUO ANGELO CUSTODE? (INQUIETANTE)


 

La Risurrezione della carne e la nefasta teoria della reincarnazione.

 


Dice Gesù: 

«Uomo che mi sei caro nonostante i tuoi errori, pecora spersa per la quale ho camminato e per la quale ho versato il mio Sangue per segnarti la via della Verità, questo dettato è per te. Una istruzione per te. 

Una luce per te. Non rifiutare il mio dono. 

Non commettere sacrilegio di pensare che è più giusta altra parola di questa. Questa è mia. È la mia voce che da secoli è sempre la stessa, che non muta, che non si contraddice, che non si rinnova col passare dei secoli perché è perfetta e il progresso non la incide. Voi potete aggiornarvi. Non Io che sono come il primo giorno nella mia dottrina così come sono da eternità in eterno nella mia natura. Sono la Parola di Dio, la Sapienza del Padre. 

Nel mio vero, unico Vangelo, è detto: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. 

Non il Dio dei morti ma dei vivi”101. Abramo è vissuto una volta. Isacco è vissuto una volta. Giacobbe è vissuto una volta. Tu vivrai una volta. Io che sono Dio ho preso carne una volta e non la prenderò una seconda, perché anche Dio rispetta l’ordine. E l’ordine della vita umana è questo: 

- Che ad una carne si fonda uno spirito per rendere l’uomo simile a Dio, il quale non è carne ma spirito, non è animale ma soprannaturale. 

- Che quando la carne tramonta, alla sua sera, cada come spoglia e rivestimento nel nulla da cui fu tratta e lo spirito torni alla vita sua: beata se visse, dannata se perì per avere fatto della carne il suo signore invece di fare Dio signore del suo spirito. 

- Che da quell’al di là del quale inutilmente volete conoscere gli estremi senza accontentarvi di credere al suo essere, esso spirito attende con tremore di spavento o con palpito di gioia di veder risorgere la carne per rivestirsene nell’estremo giorno della Terra e con quella precipitare nell’abisso o penetrare in Cielo glorificato anche nella materia, con la quale avete vinto perché è stata la vostra nemica naturale da voi fatta alleata soprannaturale. 

Ma come potreste rivestire una carne al momento della mia eccelsa rassegna e con essa andare alla condanna o alla gloria, se ogni spirito avesse avuto molte carni? E quale sceglierebbe fra esse? La prima o l’ultima? 

Se la prima gli valse, secondo le vostre teorie, l’ascesa alla seconda, è già carne meritevole, anzi più meritevole delle altre di possedere il cielo, perché ciò che costa è la prima vittoria. Dopo l’ascesa trascina. Ma se in Cielo devono entrare solo i perfetti, come può entrare la prima? Ingiusto sarebbe escludere la prima e ingiusto credere che sarà esclusa l’ultima delle vostre carni, che con teoria nefasta voi credete possano rivestire, a serie ascendenti, il vostro spirito, incarnato e disincarnato per tornarsi ad incarnare come abito che si posa la sera e si riprende al mattino. 

E come potreste voi chiamare i beati se essi fossero già reincarnati? E come dire vostri i vostri defunti se in quel momento essi già sono i figli di altri? 

No. Lo spirito vive. Creato che sia, non si distrugge più. Vive nella Vita se ha vissuto sulla terra, nell’unica vita che vi è concessa, da figlio di Dio. Vive nella Morte se ha vissuto nella vita terrena da figlio di Satana. Ciò che è di Dio torna a Dio in eterno. Ciò che è di Satana torna a Satana in eterno. 

E non dire: “Ciò è male”. Ciò - ti dico Io, Verità - è sommo bene. Viveste mille vite, diverreste mille volte zimbello di Satana e non sempre sapreste uscirne feriti ma vivi. Vivendo una volta e sapendo che in quella volta è il vostro destino, se non siete dei maledetti adoratori della Bestia, agite con quel minimo almeno di volontà che basta a Me per salvarvi. 

Beati poi quelli che in luogo del minimo dànno tutto se stessi e vivono nella mia Legge. Il Dio dei vivi li guarda dal Cielo con infinito amore, e quel che ancora avete di bene sulla terra l’avete per questi santi che voi talora spregiate, ma che i Santi chiamano “fratelli”, che gli angeli carezzano, e che il Dio Uno e Trino benedice.» 

DA: I QUADERNI DEL 1944 


L'EUCARISTIA


Dettato dal Sacro Cuore.


Eucaristia: azione di grazie, perché la chiamano Eucaristia, quella che è pronta a donare il cibo della vita eterna e il nutrimento, non solo dell’anima, ma anche del corpo, poiché in essa c’è tutto ciò di cui l’anima e il corpo hanno bisogno. Solo in essa troverete tutte le grazie e i benefici che si possono ottenere.

Eucaristia: in essa è presente Dio, ovvero la seconda Persona nell’unione delle tre Persone che sono un solo Dio.

Eucaristia: chi la riceve otterrà questa stessa unione, la comunione della Chiesa, dell’uomo con Dio, e Io vi dico che questo Sacramento è talmente grande che in Esso si trova il centro di tutti gli altri.

Eucaristia: chi non la riceve frequentemente è debole, è povero di forza, di virtù e di vita nella perfezione.

Eucaristia: essa riempie ogni cosa perché chi la riceve in grazia avrà gli stessi meriti conquistati da Gesù davanti al Padre suo e non sarà più lui, ma Gesù stesso a vivere in lui.

Questo Sacramento è ciò che ci trasforma in Dio, e questa unione è così vera che senza cibo, solo grazie ad essa, si potrà vivere. Poiché è vero cibo e vera bevanda, saranno grandi santi coloro che avranno come centro l’Eucaristia, perché saranno colmi del vero Amore, poiché l’Agnello ha dato la sua vita per essere sacrificato e offerto in olocausto al Padre per la remissione dei peccati.

Questo pane è il Pane del cielo, non come quello che mangiavano quelli dell’Antico Testamento.

L’Eucaristia, fratelli, è la mia carne, è il mio stesso sangue che io vi do affinché con essa vi trasformiate in santi.

L’Eucaristia è la vita, e la Vita eterna.

Sono venuto per darvi la Vita affinché l’abbiate in abbondanza.

24 novembre 1990


Deve esserci la sofferenza, perché se guardate la croce vedrete che Egli ha il capo piegato - vuole baciarvi - e ha le braccia aperte - vuole abbracciarvi.

 


Deve esserci la sofferenza, perché se guardate la croce vedrete che Egli ha il capo piegato - vuole baciarvi - e ha le braccia aperte - vuole abbracciarvi. Ha il cuore squarciato per accogliervi. Allora, quando vi sentite miserabili interiormente, guardate la croce e saprete quel che sta avvenendo. La sofferenza, il dolore, il dispiacere, l'umiliazione, il senso di solitudine, non sono altro che un bacio di Gesù, un segno che ti sei talmente accostato a Lui, che ha potuto baciarti. 

Capite, fratelli? Sofferenza, dolore, umiliazione... sono baci di Gesù. A volte giungete così vicini a Gesù sulla croce, che Egli riesce a baciarvi. Una volta dissi questo a una signora che stava soffrendo atrocemente. Mi rispose: « Dite a Gesù di non baciarmi... di smetterla di baciarmi ». Quella sofferenza doveva venire, ci fu nella vita della Madonna, ci fu nella vita di Gesù ... deve venire anche nella nostra vita. Soltanto, non fate mai i visi lunghi, poiché la sofferenza è un dono che viene da Dio. E una cosa che sta soltanto tra voi e Gesù. 

Essere capaci di amare Cristo con un amore indiviso nella castità, attraverso la liberazione che viene dalla povertà, in un totale abbandono all'obbedienza e al libero e amoroso servizio ai più poveri dei poveri e agli altri, nel modo in cui Cristo ama te e me mentre attendiamo il suo ritorno nella gloria... questa deve essere tutta quanta la regola di vita dei Fratelli della Parola. Lasciate che Gesù si serva di voi senza consultarvi e voi sarete santi perché appartenete a lui. 

Madre Teresa di Calcutta 

Da Criminale Temuto a Santo – L’Impossibile Redenzione di San Mosè l’Etiope


 

"Guardate come Io copro tutte le vostre debolezze con il Mio amore."

 



Terzo giovedì di ottobre 1895


Barbara:

"O mio Gesù! Ti ricordo quell'ora triste, quando versasti sudore di sangue per l'angoscia e fosti fortificato da Tuo Padre, concedi anche a me..."

Gesù:

"Voglio che tu soffra con Me, la Mia Chiesa ha bisogno di anime forti, anime pronte al sacrificio, che non temano le chiacchiere degli uomini, anime che dimostrino con i fatti ciò che i sacerdoti insegnano con le loro parole, perché Io voglio che nella Mia Chiesa sia introdotta la frequente ricezione della Santa Comunione.

Voglio che la Mia Chiesa impieghi tutte le sue forze per convincere il mondo di quanto Io abbia onorato e stimato lo stato verginale; perché fu una vergine che Mi attirò dal cielo, una vergine fu il Mio padre nutrizio; una vergine fu colei che riposò sul Mio cuore, quando istituii il grande monumento del Mio amore.

Saranno vergini quelle che Mi precederanno portando la croce, quando Io apparirò per il giudizio. E nella Santa Comunione è nascosto il segreto, lì le vergini bevono il vino che le inebria d'amore per Me.

Voglio che accanto allo stato coniugale esista anche quello verginale, anche in mezzo al mondo, perché non tutti possono entrare in monastero."

Barbara:

"O mio Gesù, Ti ringrazio per tutte le sofferenze che mi hai imposto, Ti ringrazio per il Tuo amore, per il Tuo infinito amore, che concedi a me, tua povera creatura, anzi alla più povera di tutte le creature. Ti ringrazio per esserti degnato di mettermi nella condizione di potermi unire a Te ogni giorno, quanto sei buono, così infinitamente buono.

Allora non ci credevo, quando dicesti: 'Presto otterrai la grazia, ma non prima di aver completamente sottomesso la tua volontà alla Mia.'

O cielo e terra, o voi creature, tutte voi che avete vita, rendete grazie al mio Gesù, al mio Dio, per tanto infinito amore.

Prendi la mia anima con tutte le sue forze, il mio cuore con tutti i suoi desideri, il mio corpo con i suoi cinque sensi; non voglio altro che compiacerti. O mio Gesù, insegnami a morire a me stesso sempre più giorno dopo giorno. Guidami nelle tentazioni, nei dubbi e nelle paure, conducimi sempre vittorioso alla meta, perché io non soccomba. Tu hai detto che nulla ci sarà risparmiato di tentazioni, dubbi e paure, ma dammi a me e alle mie consorelle la forza di uscirne vittoriosi.

Tu vedi che ci sono poche persone che vogliono credere che Tu Ti abbassi così infinitamente verso le Tue creature, eppure è possibile.

O voi nove cori degli angeli, mi unisco a voi, unitevi anche voi a me per lodare e glorificare il mio Signore, per ringraziarLo.

O come Ti ringrazio per la grazia che hai concesso alla città di M. e che ancora intendi concederle per essersi tanto impegnata nella preghiera in questo mese. Come Ti ringrazio per le grazie che ricevono coloro che recitano il Rosario.

O quale gioia per la Santa Chiesa e per tutti coloro che stanno dalla Tua parte.

Come si rallegrano i Tuoi servi. Sì, combattiamo vittoriosi con le armi del Rosario."

Gesù:

"Sì, vedi, ancora non vuoi credere davvero, eppure devi sapere che Io sono il tuo Dio, e che a Me, tuo Dio, nulla è impossibile."

Barbara:

"Sì, Signore, non credo perché mi vedo così imperfetta, perché sono una così grande peccatrice, e dubiterei ancora molto di più, se Tu stesso non mi avessi convinto. Devo solo meravigliarmi che, nonostante tutto, grazie alla forza della Tua grazia, mi sia arresa a Te e abbia fatto ciò che Tu volevi. Mi sono lasciata guidare ciecamente dalla Tua mano, quando ho lasciato il mio villaggio natale.

Non sapevo che la Tua mano mi guidava e mi conduceva a M., e come hai confermato tutte le parole che mi hai detto in questi dieci anni. Ti ringrazio per questo, o mio Gesù. Hai disposto e ordinato tutto in modo che io non possa mai ringraziarti abbastanza per il mio buon ambiente e sostentamento. Quante persone hanno condizioni mille volte peggiori delle mie, eppure Ti servono meglio."

Gesù:

"Sì, affinché tu veda quanto Io sono buono. Quando una madre vuole preparare suo figlio a grandi e difficili imprese, deve prima cercare di attirarlo a sé, di dargli gioia con ogni sorta di cose; gli offre panini dolci, gli compra ciò che gli piace, per introdurre il bambino nei grandi eventi, prepararlo alla sua futura vocazione. Così ho fatto Io con te. E poiché hai seguito la Mia prima voce, è giunta a te la seconda voce, e così ti ho guidato passo dopo passo, e anche se ora tutto ti sembra oscuro, continua, lasciati guidare ciecamente dalla Mia mano, e se rimane oscuro per tutta la tua vita, non chiedere: cosa ne sarà ancora?

Ciò che Io intendo realizzare, lo realizzo senza il tuo intervento, devi solo rimanere fedele alla Mia grazia. Non avevo bisogno di nessun uomo, ma voglio comunque servirmi degli uomini. Quando il peccato entrò nel mondo e dovetti scacciare gli uomini dal paradiso, promisi un Redentore. Avrei potuto inviarlo senza l'intervento degli uomini, ma non ho voluto. Gli uomini hanno peccato, attraverso un uomo il peccato doveva essere espiato e riparato, il paradiso doveva essere riaperto agli uomini, e così sarà fino alla fine, fino a quando non ci sarà più mondo. Tutto ciò che intendo realizzare, lo realizzo, ma attraverso le Mie creature.

La frequente ricezione della Santa Comunione deve essere praticata, bisogna solo guardare al Mio amore e alla Mia grande misericordia. Non chiedo nulla di impossibile, bisogna solo riconoscere quanto Io sono buono. I primi cristiani erano anche uomini, gli stessi uomini di oggi. E poiché i pericoli sono gli stessi di allora, il Mio amore e la Mia misericordia concedono lo stesso mezzo per legare e unire gli uomini a Me. N. non deve lasciare M.; ma non deve nemmeno dubitare; deve considerare il percorso che hai fatto.

Il Mio cuore si rallegra in questo mese, quando i Miei figli si radunano così numerosi intorno a Me. O uomini! Vedete quanto poco chiedo! Vedete come copro tutte le vostre debolezze con il Mio amore. In verità, non vi ho creati perché periate. Dovete godere della terra."

Barbara:

"O mio Gesù! Ti prego molto per N. beato."

Gesù:

"È in cielo, ma NN. non ancora. NNN. è anche in cielo."

È una delle anime che ci sono state donate. Dobbiamo ancora assiduamente partecipare alle preghiere del Rosario nel mese di ottobre e tutte le anime che raccomandiamo al Suo amore ci saranno donate, in risposta alle preghiere della santa Chiesa; perché Egli è così generoso in questo mese, come non lo è durante tutto l'anno.

Gesù:

"N. deve ancora soffrire a causa dei doveri professionali, ma fino alla fine del mese, fino alla fine dell'ottava di Ognissanti, tutte le anime saranno ancora rallegrate."

Barbara:

"O mio Gesù, oh, rimani con me, non posso vivere senza di Te, non voglio altro che piacerti, oh, potessi vivere senza tutti i bisogni, ma Tu mi hai dato il bisogno di mangiare, di dormire, di relazionarmi con i miei simili, e finché Tu non lo vuoi, non lo voglio nemmeno io. Non permettere che io pecchi nelle relazioni con i miei simili, non permettere che qualcuno si scandalizzi. Ti ringrazio a nome di tutti per tutte le grazie per le quali non sei ringraziato, per tutte le sofferenze che vengono sopportate con impazienza. Ti prego per tutti coloro che muoiono in questa notte, per il Tuo patire, per la Tua agonia, oh, non lasciarli morire infelici, oh, dona a tutti coloro che Ti servono fedelmente la pace. Ti prego per N., concedi che adempia i suoi doveri professionali con gioia."

Gesù:

"Ma deve considerare quale ricompensa Io gli preparo e ho preparato, deve combattere una battaglia vittoriosa, una battaglia coronata dalla vittoria. Il tempo dei martiri è passato, ora sono solo martiri dell'amore; deve diventare un martire dell'amore e portare la sua sofferenza per amore."

Barbara:

"O Signore, concedigli una salute migliore."

Gesù:

"Non è bene che gli uomini Mi chiedano di togliere loro la sofferenza, questa è mancanza di comprensione. Ho forse percorso un'altra strada, se non la via della sofferenza, il cammino del dolore. Gli uomini sono così incostanti."

Barbara:

"Sì, è vero, mi riferisco a me, sì, lo so già; noi uomini siamo così, ciò che desideriamo oggi, non lo vogliamo domani, ciò che ci piace oggi, non ci piace domani. Ah, quanta pazienza devi avere con noi. – La sottomissione alla volontà divina è la cosa migliore, la più sicura, accettare tutto, tutto ciò che accade a noi poveri uomini. Egli ha ovunque la Sua saggia intenzione, perché lo fa, e l'eternità è abbastanza lunga per goderne."

Barbara Weigand


L'Immacolata fa crescere la sua Milizia.

 


LETTERA 124  

Ai Confratelli militi di Romania  

Grodno 28 VII 1926 


Carissimi confratelli,  

 Ed io non scrivevo da molto ed ero sicuro che non lo potevo per la mancanza di tempo, ma forse si poteva trovare qualche minuto?  

 L'Immacolata fa crescere la sua Milizia. Nella Polonia ci sono già circa 50.000 M.I. Gli abbonati all'organo di M.I., al Rycerz Niepokalanej, sono più di 35.000 e così il numero delle copie è arrivato a 40.000 copie. La tipografia si è ingrandita per questo ed abbiamo anche l'elettricità (dynamo e il motore a nafta - petrolio non purificato). Invio insieme un calendario dove ci sono le fotografie delle macchine e di quasi tutto il lavoro ed anche, nella lettera, una fotografia dei fratelli laici che lavorano nel Rycerz. I ragazzi secolari i quali stanno nel calendario non ci sono più, ma solo religiosi o aspiranti all'Ordine.  

 Adesso si sta trattando a Roma delle indulgenze, i privilegi ai membri di M.I. Prego tanto: raccomandate la cosa all'Immacolata che faccia come Le pare.  

La lettera mi fece una gran gioia; la lessi e rilessi.  

Anche la fotografia.  

 Vorrei gettare un pensiero. Il nostro Ordine dalla culla in special modo coltivò il culto verso l'Immacolata e lo propugnò e vinse (indegnamente, ma lui fu scelto per questo) nella proclamazione del domma. Non sarà conveniente che la letteratura periodica sia nelle nostre mani? Dunque farei una proposta, ma anche voi in Rumenia cominciate anche un periodico mensile consacrato all'Immacolata, un organo di M.I. e con un simile titolo, perché similmente fanno anche gli altri: dunque un Cavaliere dell'Immacolata. Come sarà in Rumeno non so, vuol dire un cavaliere come nel medio evo (in tedesco «ein Ritter»). Così facilmente si potrà divulgare la medaglia miracolosa e ci saranno delle conversioni.  

 Da noi chissà se non si aprirà una persecuzione della religione come nel Messico. Tutto incerto. La massoneria ha un gran influsso nel governo. Anche prima ne aveva troppo.  

 Pregate tanto per me, che la Mamma Immacolata non mi permetta di impicciarLe e guastare le Sue opere.  

Arrivederci, dove? In cielo o anche prima?  

Fr. Massimiliano M. Kolbe M.I.  

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Testo originale in lingua italiana.  


Voi siete, la Mia Chiesa perseguitata in questo tempo di tenebre, i Miei apostoli, i Miei messaggeri, i Miei profeti

 


Bretagna – 21 giugno 2026


Riferimenti: Deuteronomio 11, 1-3; 11, 18-21

«Amerai il Signore tuo Dio e osserverai sempre le sue prescrizioni, le sue leggi, le sue usanze e i suoi comandamenti. Siete voi che ne avete fatto esperienza, non i vostri figli. Loro non ne hanno fatto esperienza e non hanno compreso le lezioni del Signore vostro Dio, la sua grandezza, la sua mano potente e il suo braccio teso, i segni e le opere che Egli ha compiuto nel cuore dell’Egitto (nel cuore del vostro paese).»

«Queste parole che vi dico, mettetele nel vostro cuore e nella vostra anima, legatele alla vostra mano come un segno, alla vostra fronte come una fascia. Insegnatele ai vostri figli e ripetetele loro, sia quando siete seduti in casa vostra sia quando camminate per strada, sia quando siete sdraiati sia quando siete in piedi. Le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, affinché tu e i tuoi figli possiate vivere a lungo nella terra che Yahvé ha giurato ai vostri padri di dare loro, finché i cieli rimarranno sopra la terra.»


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, dolce figlia dell’Amore, della Luce e della Santità: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ieri vi ho detto: “Il vostro Cuore è pronto”. In effetti, vi conosco, Miei cari e tanto amati figli, dolci e umili di cuore. Vedo il vostro Amore, la vostra fedeltà e tutti gli sforzi che compite per rimanere puri e sinceri.

Davanti a Me, Gesù Cristo, ci sono tutti coloro che si sono offerti, tutti coloro che hanno gridato e si sono rivolti a noi, a Maria Immacolata, all’intero Cielo e a Me; ci sono anche coloro che ho chiamato e consacrato a una missione.

Vi vedo portare l’Amore, la Fede e la Speranza diffondendo le Mie Parole e tutti i segni che nel corso dei tempi hanno rafforzato i legami con Dio e con i vostri fratelli nel Corpo di Cristo; anche attraverso i segni affidati ai Santi e ai Martiri, oltre alle apparizioni di Maria Corredentrice che, nella sua Saggezza, ha instaurato un rapporto semplice e solido con voi e tra di voi, che vi sostiene e vi conduce alla vostra Salvezza.

Oh! Figli Miei, popolo Mio, quanto rallegrate il Mio Sacro Cuore e il Cuore Immacolato della Nostra Madre, Maria tutta Pura. Voi siete la Mia Chiesa perseguitata in questo tempo di tenebre, i Miei apostoli, i Miei messaggeri, i Miei profeti che rimanete saldi, sostenendovi a vicenda sotto la Mia divina protezione e nelle Mie grazie e benedizioni.

 Rimanete miei collaboratori nella Pace e nell’Amore durante la prova che tutti gli uomini devono affrontare per raggiungere «l’altra riva». Questa prova non è certo delle più facili! Ciascuno, nel cammino della Fine dei Tempi, vivrà questa prova secondo lo stato della propria anima e l’obiettivo che si è prefissato.

Ovviamente, come sapete, la Forza e il Coraggio per affrontare bene le tribolazioni provengono dalle benedizioni divine, doni dello Spirito Santo che Egli effonde in abbondanza.

Figli Miei, pregate, conservate la fede e il legame con Dio, Maria Immacolata e il Cielo; se sapeste quante grazie si perdono a causa della vostra tendenza a confidare solo nelle vostre forze e, di conseguenza, vi scoraggiate.

Nel vostro amore per Dio e per il prossimo, e per la gloria di Dio, miei santi (puri) figli, aiutatemi a portare la Croce (della Passione della Chiesa) per salvare i vostri fratelli che sono ancora nella sofferenza dell’ignoranza della Presenza Divina in loro. Sono disorientati e cercano di adattarsi alle regole di questo mondo, così aggressivo, per sopravvivere.

Pregate, figli Miei, e rimanete nella Mia Divina Volontà; abbracciate il mondo intero (prendete l’umanità tra le vostre braccia), senza discriminazioni, per offrirmela. Ricoprite questo mondo con il Mio Prezioso Sangue che purifica e guarisce: la carità compirà la sua opera.

 Figli miei, il mio Sacro Cuore trabocca d’Amore per voi; seguitemi in questo traboccare e vedrete la Croce alleggerirsi quando, portata con Amore per aiutare il prossimo, essa diventa il mezzo per accedere all’Unico Dio che ha redento il Suo Popolo.


Preghiamo.

Dio, Padre Magnanimo,

nel Tuo Amore Onnipotente, accogli la nostra preghiera alle soglie della Fine dei Tempi, un disastro orchestrato dal maligno e dagli empi che desiderano la distruzione totale di tutti i Tuoi, credendo così di appropriarsi delle Tue opere così meravigliose.

Padre di tenerezza,

abbi pietà di noi e dei Tuoi figli, accecati e sordi alle Tue ripetute chiamate che ci supplicano di cogliere la nostra Salvezza offerta a tutti.

Padre benevolo,

veniamo ad adorarTi per coloro che, nella loro freddezza, si sono allontanati da Te

Veniamo ad amarti per coloro che, dal cuore duro e chiuso, fuggono e respingono la Tua bontà, perdendosi così per l’eternità.

Veniamo a renderti grazie per la Fede e la Speranza di cui siamo colmati e che ci salvano. Desideriamo condividere e diffondere il Tuo Amore così grande.

Padre Infinitamente Buono

In Te sono il Cristo e lo Spirito Santo che Tu ci hai mandato affinché fossimo riconciliati con Te. Così, grazie alle Tue Grazie e alle Tue Benedizioni, torniamo a Te.

O Padre, aprici la Tua Casa.

Amen


Venite, figli miei, Io sono la Via, la Verità e la Vita. Vi amo divinamente e vi benedico,

Gesù Cristo»


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


L' Inferno - Tutti i santi arrabbiati con il peccatore, tranne Santo Stefano.

 


"Mentre era all'inferno, quando andava in chiesa, vide tutte le immagini furiose contro di lei che la guardavano e la minacciavano con un volto tutto infuocato di rabbia, tranne quella di Santo Stefano, il quale, poiché pregava per i suoi nemici, ha il privilegio di Dio di essere buono anche con i nemici di Dio, e di avere il potere di pregare per i buoni e per i malvagi, e anche per gli scomunicati. Ma tutti gli altri santi sono arrabbiati con il peccatore, come un figlio sarebbe arrabbiato con uno che ha pugnalato suo padre e si presenta davanti a lui per chiedere perdono, ancora con il pugnale insanguinato in mano. »

"In un'altra occasione vidi Nostro Signore in me come crocifisso, tutto lacerato, coperto di ferite e circondato da molti carnefici che lo tormentavano. Molto stupito, gli chiesi chi fossero coloro che erano così audaci da mettergli le mani addosso:

"Queste", disse, "sono le punizioni che hai chiesto di subire.

"Non li ho chiesti, ma per me stesso. »

Al che Egli rispose con voce terribile:

"Chi sei?"

A queste parole mi vidi annientato, così che non c'era più nulla in me, e vidi molto chiaramente che non ero nulla, ma che Nostro Signore Gesù Cristo era tutto in me, così che mi vidi come un nulla e un vuoto tutto pieno di Dio, e non vidi altro che Dio in me. E da quel momento, ho sempre avuto Nostro Signore nel mio cuore.

Quando ero all'Inferno tra parentesi e a intervalli, quando riflettevo su me stesso e sapevo di non essere dannato, a volte vedevo Nostro Signore soffrire in me, per cui pregavo mia Madre, specialmente alla fine del mio Inferno: "Vergine Santa, abbi pietà di tuo Figlio!" Dopodiché fui liberato.

Un giorno, mentre me ne andavo, dicevo e gridavo forte e forte a me stesso, ma non per me stesso o per me stesso, perché non potevo fare a meno di dire – ed è in mille altre cose che dico a Nostro Signore. Arriva all'improvviso e inaspettatamente, quando meno ci penso--, poi, poi, me ne andrei e direi: "Oh, che cosa mi darai?" dopo aver ripetuto queste parole più e più volte più volte, Lo sentii dirmi:

"Eh, che cosa hai trovato che sia mio, moglie mia? Perché parli come una persona che ha trovato qualcosa di prezioso che appartiene a un altro e chiede ciò che gli sarà dato per restituirlo. Che cos'hai, dunque, di mio? »

A quel punto, rimasi in silenzio e andai da mia madre per dirle ciò che mio marito mi aveva detto:

«Figlia mia», disse, «digli che hai trovato la Sua gloria».

Così torno a Lui, dicendo ancora: "Oh, che cosa mi darai, mio Sposo?... Oh, che cosa mi darai, mio Sposo? »

- Che cosa hai trovato che appartiene a Me, Mia sposa?

- Ho trovato la Tua gloria.

"E dove l'hai trovato?"

A questo non sapevo ancora cosa rispondere. Andai da mia Madre per dirle quello che mi aveva detto e per chiederle che cosa dovevo dirgli:

«Figlia mia», disse, «dille che l'hai trovata in mare».

"Oh, non lo dirò.

-Per quale motivo? Diteglielo, diteglielo.

"Non glielo dirò".

"Ditegli dunque che l'avete trovata nel mare, nell'abisso e nel nulla".

"Bene, glielo dirò".

Così mi rivolsi al mio Sposo:

"Oh, che cosa mi darai, mio Sposo, che cosa mi darai?"

"Che cosa hai trovato, sposa mia, che è mio?"

- Ho trovato la Tua gloria.

"E dove l'hai trovato?"

- L'ho trovato nel mare, nell'abisso e nel nulla.

"Oh, è vero! L'avevo persa lì.

Quando Nostro Signore disse questo, fui contento, e mi fece capire che aveva perso la sua gloria nella morte della sua Passione, dove era stato oltraggiato e disonorato nell'abisso dell'inferno, dove è odiato e bestemmiato, e nel nulla del peccato, dove i peccatori lo annientano. E che l'avessi trovato nel mare delle sofferenze che avevo sopportato per Lui nell'abisso dell'Inferno, per i tormenti che avevo sofferto lì per il Suo Amore e nell'annientamento di me stesso, allora Egli è tutto in me e si è glorificato nel modo che ha voluto. »

Marie des Vallées 


PREGHIERA

 


Anima mia, vedi che bella speranza di salvezza e di vita eterna ti dona il Signore nell'averti dato, per sua misericordia, fiducia nella protezione di sua Madre, dopo che tu per i tuoi peccati hai meritato tante volte la sua disgrazia e l'inferno. Ringrazia dunque il tuo Dio e ringrazia la tua protettrice Maria, che si è degnata di prenderti sotto il suo manto, come ti dimostrano le tante grazie che per suo mezzo hai ricevuto. Sì, ti ringrazio, amorevole Madre mia, di tutto il bene che hai fatto a me sciagurato, degno dell'inferno. Mia regina, da quanti pericoli mi hai liberato! Quanta luce e quanta misericordia mi hai ottenuto da Dio! Quale grande bene o quale grande onore hai ricevuto da me per esserti così impegnata a beneficarmi? Tu non hai ascoltato che la tua bontà. Anche se dessi per te il sangue e la vita, sarebbe poca cosa rispetto alla riconoscenza che ti devo per avermi liberato dalla morte eterna. Tu mi hai fatto riacquistare, come spero, la grazia divina; da te insomma riconosco di aver ricevuto tutto. Mia amabile regina, io misero non posso far altro che lodarti sempre e amarti. Degnati di accettare l'affetto di un povero peccatore, conquistato dalla tua bontà. Se il mio cuore è indegno di amarti, perché pieno di brutture e di affetti terreni, dipende da te cambiarlo, cambialo tu. Legami tu al mio Dio, legami così fortemente che io non possa separarmi mai più dal suo amore. Questo tu mi chiedi, che io ami il tuo Dio; questo io ti chiedo: ottienimi di amarlo, di amarlo sempre e non desidero altro. Amen. 


Abbiate fiducia: troverete solidarietà nonostante la violenza e le grandi strategie di controllo

 


Bretagna – 20 giugno 2026


Riferimento: Vangelo secondo San Luca 12, 1-3

«Guardatevi dal lievito – cioè dall’ipocrisia – dei farisei. Nulla, infatti, è velato che non sarà rivelato, nulla è nascosto che non sarà conosciuto. Per questo tutto ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito alla luce del giorno, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più appartate sarà proclamato dai tetti. »


Parola di Gesù Cristo:

«Con la Mia benedizione, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la Mia figlia d’Amore, di Luce e di Santità andrà a dire ai tuoi fratelli che l’incontro, atteso da tutti, tra Gesù Cristo Misericordioso e ciascuno dei figli di Dio, avverrà molto presto.

Il vostro cuore è pronto, e i tempi ormai giunti vi consentono di vivere questo cambiamento, questa svolta decisiva e difficile, ma comunque preparata, per compiere il grande passo verso la Luce e la pace.

Questo passo della vostra buona volontà è l’affermazione di ciò che siete e la rivendicazione dei vostri diritti, della Vita sana che vi appartiene e che è il vostro Bene nella pace e nell’Amore per cui siete stati creati.

Figli miei, la protesta che covava sotto la cenere non può che esplodere, tanto sono opprimenti le abominazioni che subite da troppo tempo. In questa legittima protesta, il popolo vittima di abusi chiederà ai propri leader eletti il rispetto della dignità umana; si opporrà alla partecipazione a guerre che non costituiscono affatto una difesa necessaria, rivendicando la pace e una sana amministrazione del Paese.

Una tale volontà di affermazione, per quanto tardiva, non può facilmente scuotere la malvagità imposta che si è insediata e che agisce così liberamente in questo mondo e nel vostro Paese. Già tutto è pronto per ostacolarvi nei vostri diritti, disprezzando ogni manifestazione delle vostre rivendicazioni e della vostra ira.

Ci sarà un esodo da molte città sconvolte e invase. I figli di Dio, sempre più perseguitati, cercheranno asilo e protezione nella carità e nella fratellanza. Abbiate fiducia, figli miei: esistono rifugi preparati e persino case rese disponibili.

Abbiate fiducia, troverete la solidarietà che darà vita al raduno dei figli di Dio nonostante la violenza e le grandi strategie di controllo.

Entrate, protetti, nel cambiamento verso una vita nuova, punto di incontro di coloro che vogliono vivere in Dio.

Rimanete nell’Amore nonostante il clima caotico. Siate vigili, tenetevi lontani da ogni discussione accesa e piena di odio. Pregate e insegnate a chi vi circonda questo rapporto salvifico della comunione dei Santi e della contemplazione accanto a Maria Immacolata, Mia Madre, che vi condurrà inevitabilmente alla Luce della Gloria di Dio.

La mia Chiesa, il Corpo di Cristo, sarà perseguitata e un piccolo numero dei Miei sarà liberato dal giogo che li teneva prigionieri. Accogliete e proteggete i miei figli sacerdoti erranti che mantengono in piedi la Chiesa ferita ma viva; «C’è abbastanza linfa nell’Albero della Vita perché rifiorisca e porti frutto»* per tutti coloro che dimorano in Me.

Allora, figli Miei chiamati a venire nella Promessa del Padre, siate tanto più caritatevoli e fraterni in queste tribolazioni così difficili, che saranno vissute da voi secondo il vostro stato d’animo e la vostra fiducia nel vostro Dio, che vuole evitarvi ogni male e riunirvi nella gioia.

Io sono in voi, rimanete in Me.

Gesù Cristo»


* Parola che Gesù mi ha dato nel 1998, quando ero preoccupata per la sorte del mio paese, «la Sua vigna» trapiantata da un paese alla fondazione di un altro, da un continente all’altro, così lontano!


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


Lo spirito maligno di Gezabele farà tutto il possibile per infiltrarsi nella Mia Chiesa sulla terra.

 


PERSECUZIONI

Mia amatissima figlia, lo spirito maligno di Gezabele ha programmato un grande assalto contro la Mia Missione per salvare le anime. 

Questa traditrice e distruttrice, dei profeti di Dio, si è stabilita sulla terra quale insegnante di Dio e si manifesta in mezzo al Mio popolo per sedurlo e condurlo lontano dalla Mia Chiesa, in quella che sarà la più grande apostasia di tutti i tempi. Ella sarà responsabile dell‟adulterio che la Mia Chiesa commetterà con i principi di un mondo laico, adulterio che porterà ad un‟unione che per Dio è non solo ripugnante ma addirittura un abominio ai Suoi Occhi. 

Presente sia nel cuore degli uomini che delle donne, Gezabele è uno dei demoni più malvagi, intelligenti e furbi nella gerarchia di Satana, e lavora in molti modi per indurre in errore il Mio popolo. Ella lavora con un gruppo che afferma di essere Mio, ma che è coinvolto in una setta satanica. Esperta in teologia, questo spirito demoniaco parla a questo gruppo facendo uso di diversi linguaggi e provoca grande confusione, ferite e divisioni tra coloro che hanno accettato il Mio Calice. Questi sedicenti esperti della Mia Parola non vengono da Me e, mentre il loro odio verso di Me è evidente dalle oscenità che fuoriescono dalle loro bocche, ci sono altri modi con cui cercheranno di danneggiare la Mia Missione finale. 

Riconoscerete questo nemico di Dio dai continui tentativi di dichiarare che i suoi seguaci sono profeti di Dio. Molti di loro si faranno avanti e dichiareranno che Io, Gesù Cristo, parlo attraverso di loro. Gezabele prospererà e genererà menzogne, trasmettendo il suo spirito malvagio ed arrogante ai sedicenti profeti, che tenteranno allora di strumentalizzare questa Missione per dare legittimità alla loro voce. 

Lo spirito maligno di Gezabele farà tutto il possibile per infiltrarsi nella Mia Chiesa sulla terra, servendosi di ogni tattica inimmaginabile. Attraverso la sua influenza, porterà lontano da Me molte anime buone appartenenti alla Mia Chiesa e minerà la Parola di Dio. Lavorando in mezzo agli uomini ed alle donne, ella farà uso della magia e della stregoneria, per creare la sensazione di fare dei miracoli. Esso sarà ancora un altro Mio avversario che, sotto l‟influenza di Baal, cercherà di danneggiare gli autentici veggenti e profeti di Dio nella battaglia finale per la salvezza delle anime. 

Guardatevi da coloro che si vantano della loro conoscenza della teologia e che hanno il coraggio di dire che vengono da Me, quando tutto ciò che esprimono scaturisce dalla gelosia e da un odio intenso verso i profeti di Dio. Tali anime possedute cercheranno di manipolarvi e di intimidire chiunque si opponga a loro. Se continuerete a seguire la Mia missione finale sulla terra per la salvezza delle anime, esse faranno tutto il possibile per sfinirvi. 

Coloro che sono sotto l‟influenza dello spirito di Gezabele lavoreranno senza sosta, per attaccare Me. Questo spirito malvagio, attraverso le anime deboli che cattura, si servirà di diabolici strumenti per calunniare, sminuire ed incitare all‟odio contro coloro che Mi seguono. Fuggite, quando vi trovate di fronte a queste anime infestate. Non li sottovalutate, perché, sotto l‟influenza di Gezabele, cercheranno di causare dei danni inimmaginabili a coloro che cercheranno di affrontarli. 

Imparate a riconoscere il perfido spirito di Gezabele, perché lei parlerà di Me con grande autorevolezza, attraverso quelli che possiede. Essi parleranno con una profonda conoscenza dei Santi Sacramenti e useranno estratti della Sacra Bibbia, ma solo per mistificarli, con lo scopo di minare la Mia Parola. Vedrete Gezabele assalire questa Missione con un piacere perverso. I suoi devoti seguaci sono testardi, prepotenti, pieni di orgoglio e profondamente invischiati con questo Mio avversario che ha rapito le loro anime e le tiene sotto la sua potente influenza. Non dovete mai entrare in contatto con lo spirito di Gezabele, poiché, nel caso in cui lo faceste lei vi annienterebbe, proprio come ha fatto con le persone appartenenti al suo gruppo. 

Diffidate di chiunque si fa avanti dicendo di essere stato inviato da Me, per collaborare a diffondere la Mia Parola. Sappiate che Io non ho nominato che un solo profeta per comunicare la Mia Parola nel mondo, da quando cominciò questa Missione. Ma questi falsi profeti spunteranno fuori in massa, cercando ognuno di superare l‟altro. Tenteranno quindi di strumentalizzare questa missione per procurarsi degli appoggi allo scopo di poter diffondere delle falsità. Tutti coloro che potranno essere sedotti dallo spirito maligno di Gezabele, e che risponderanno in qualche modo a questo spirito, scopriranno presto che tutto l‟amore che nutrono per Me finirà improvvisamente. Metterete la vostra anima in grave pericolo se cadrete a causa delle menzogne di Gezabele, inviata in questi tempi, dalle viscere dell‟abisso, per distruggere la Mia Chiesa ed i Miei Profeti. 

Il vostro Gesù.

23 Novembre 2014

domenica 21 giugno 2026

Il Vescovo che ESPULSE i Sacerdoti Negligenti – Sant’Antonio Maria Gianelli


 

Voglio tutto quello che vuole Gesù, costi quel che costi



Sono passata dalla luce alle tenebre, dal riposo alla lotta. Benone! Alleluia!

Questa notte ho avuto un vomito di sangue spaventoso! Gesù l'ha dato tutto, dunque, che gran cosa è anima mia! Coraggio.

-Anche questa notte lotta e vomito di sangue. Gesù son Tua, fa di me quello che vuoi!

Mi pare di non poterne più! ma se io non ne posso più, Gesù può sempre, può tutto, non è lui che deve fare? Coraggio Suor Pierina! Per le anime!

- Mio Dio Ti ringrazio!... quanta lotta! - Se il Padre non fosse Gesù non poteva in un momento darmi la calma! quale trasformazione! Sono sfinita sì, ma risoluta a tutto soffrire!... Maria aiutami! San Silvestro vieni in mio soccorso!

La notte fu un tormento. Presa da una sete insopportabile, mi si presentò il nemico con una aranciata, sotto sembianza di Suor Cesarina. Abituata a fare il segno di croce, fu smascherato.

Più tardi mi gettò delle manciate di fango in faccia e in bocca. Ma il tormento interno non c'è parola che valga.. Gesù che non Ti offenda mai mai mai!

- Ho ubbidito e sono contenta, perché ho fatto la Volontà di Dio! Poco importa il risultato. Lo abbandono a Gesù, che farà il meglio per la mia e per le anime altrui! Se potessi avere un desiderio, sarebbe che nulla apparisca all'esterno! Gesù son Tua!

Di Madre M. Pierina De Micheli Apostola del Volto Santo

L’anima che desidera che Dio le si conceda interamente, deve concedersi tutta, senza trattenere nulla per sé.

 


Quanto sarà dolce per me la tua presenza, che sei il sommo bene! Mi accosterò a te in silenzio per scoprirti i piedi, perché ti degni di unirmi a te in matrimonio, e non mi rallegrerò finché non godrò tra le tue braccia (cfr. Rt 3, 4-9). E ora ti prego, o Signore, di non abbandonarmi mai nel mio raccoglimento, perché non so tenere raccolta la mia anima.

Distaccata da ciò che è esteriore, espropriata da ciò che è interiore, spogliata delle cose di Dio, non si lascia accecare dalla prosperità né abbattere dalle avversità.

Il demonio teme l’anima unita a Dio tanto quanto Dio stesso (CA 15,3; CB 24,4).

La sofferenza più pura conduce e dà luogo a una conoscenza più pura (CA 35,8; CB 36, 12-13).

L’anima che vive nell’unione d’amore, non ne avverte neppure i primi movimenti.

Ciò che occorre di più per progredire è mettere a tacere la nostra lingua e i nostri appetiti di fronte a questo grande Dio, poiché il solo linguaggio che egli ascolta è l’amore silente (L 8, 22.11.1587).

SAN GIOVANNI DELLA CROCE

Un esilio di protezione

 


Maria 

“Dobbiamo lasciare questo posto”. Gli occhi di Giuseppe, di solito così pacifici, erano pieni di paura. “Il bambino è in pericolo. Dobbiamo andare.” Così, abbiamo intrapreso un altro cammino, anche più lontano rispetto alla nostra amata Nazareth, in una terra strana e fra un popolo straniero. Eppure, quanto già sapevo di questa nazione chiamata l’Egitto. 

Giuseppe in Egitto 

Anche un altro Giuseppe era andato là, venduto come schiavo dai suoi fratelli, ma destinato ad essere innalzato dai piani di Dio, che sono sempre così difficile per la mente umana da afferrare. Sarei andata in Egitto da cui Dio aveva chiamato i nostri antenati. Aveva operato grandi segni e prodigi per chiamarli fuori. Avrei attraversato il deserto che essi avevano attraversato, il deserto in cui Dio li aveva formati in una nazione mentre essi vi vissero quaranta anni, in attesa di entrare nella Terra Promessa. 

Il Piano di Dio 

Questi erano i miei pensieri, come Giuseppe ed io affrontavamo il viaggio, portando il Salvatore di Israele. Dio ci stava formando tramite questo esilio. Abbiamo dovuto credere. Quanto non sapevamo! Qual era il piano di Dio per noi? Egli ci racconta apparentemente di una cosa e poi gli eventi ci allontanano. “Questo bambino è stabilito per l’ascesa e la caduta di molti in Israele”, Dio disse a noi attraverso Simeone. Ma ora, saremmo stati esuli da Israele e il bambino sarebbe cresciuto in una cultura straniera. “Egli regnerà sulla casa di Giacobbe per sempre”, disse l’angelo, Gabriele. Eppure, Giacobbe era venuto in Egitto solo alla fine della sua vita. 

Mentre fuggivamo in Egitto, gli eventi furono di confusione, ma nel mio cuore una voce parlò. Ho riconosciuto la voce del Padre: “Chiamerò il mio figlio fuori dall’Egitto”, ha detto, “proprio come ho chiamato il mio popolo. Ci sarà una nuova vita ed egli genererà un nuovo popolo. Vai in fede. Resta là finché non ti richiamerò. Quando ritornerai, ti ricondurrò a Nazareth. Da lì, egli sarà chiamato Nazareno”. 

Sei in esilio? 

Tutto questo è successo, proprio come il Padre aveva detto che avrebbe fatto. O lettore, se in questo momento pensi che gli eventi ti hanno portato lontano, credi che il Padre ti porterà indietro. Egli organizza tutto per proteggere la vita divina nella tua anima. Non disperare e, soprattutto, non perdere la fede. Io sono con te nel tuo esilio. So cosa vuol dire essere mandato via, per essere sradicato. Non dimenticare. Non sei mai sradicato dal mio Cuore Immacolato. Come ho portato Gesù, anni dopo, indietro a Nazareth, così prometto di riportarti dove rifiorirai. Posso farlo, se rimani con fede tra le mie braccia. 

Commento: Nel suo esilio, Maria ebbe fiducia in Dio e aiuterà in ogni modo tutti coloro che sono in esilio. 

31 Marzo 2012 


Immensa è la gioia e la delizia dell'anima quando arriva a questo punto.

 


Come vien bene questo paragone! Qui l'anima è così in alto e così impossibilitata a servirsi dell'intelletto da somigliare appunto a un bambino che, non avendo ancora l'uso della ragione, riceve il latte e lo gusta senza sapere donde gli venga. Tuttavia, in questo assopimento, prodotto dall'ebbrezza di cui ho parlato, l'anima non è poi così inattiva da non fare e da non comprendere nulla. Se non altro, sente d'esser vicina al Signore, per cui gli dice, e giustamente: “Le tue mammelle sono migliori del vino”. 

Com'è grande questa grazia, o mio Sposo! Com'è squisito il vostro convito! Com'è delizioso il vino che mi date! Una goccia sola mi fa scordare ogni cosa, uscire dalle creature e da me stessa, rigettare i piaceri e le soddisfazioni che finora la mia sensibilità ha reclamati. – Questa grazia è assai grande e io ne ero indegna. 

 Ma quando il Signore le dà quest'altra più grande, e l'unisce a sé in maggiore intimità, ella gli dice e a ragione: “Le tue mammelle sono migliori del vino”. Se la grazia precedente era grande, questa, o mio Dio, la supera di molto, per essere minore la parte che io vi metto: migliore, insomma, sotto tutti gli aspetti. Immensa è la gioia e la delizia dell'anima quando arriva a questo punto. 

SANTA TERESA DI GESÙ 


Tanti uomini ospitano l'odio e sono nemici di Dio. Feriscono il Mio Sacro Cuore, calpestano l'onore della Mia Divina Madre. Quanta sofferenza per un popolo ingrato e dimentico...

 



- Gesù, detesto questo disadattamento totale alla solitudine che manifesto visibilmente: non so più come gestire il mio tempo, il mio cibo o la mia vita. Mi sento male. Gesù, ti prego, Tu, tienimi compagnia, non lasciarmi sola con me stessa. Ho bisogno di parlare con qualcuno e di sapermi amata. Sono sicura che Ti abbiamo obbedito, eppure l'angoscia rinasce.

- Amata figlia del Padre, placa il tuo cuore, tutto è nella Mia Mano e anche la tua vita. Tu misuri quanto tieni a Me e ti benedico per esserti rivolta a Me così rapidamente invece di lasciarti affondare un po 'di più. La Mia anima, la preghiera è il tuo cibo. Comincia sempre da lei, dall'interiorizzazione che ti mette nella Mia Presenza. Figlia, avanza con Me verso la conoscenza di domani: il tempo si avvicina, egli è un palpitazione di Amore e risposta di odio, la tensione è sempre più terrificante tra i due, e la rottura è inevitabile.

Figlia, preparati all'incontro, poiché viene l'ora della gioia dei figli di Dio, che sarà anche terribile per i Suoi nemici. Tanti uomini ospitano l'odio e sono nemici di Dio. Feriscono il Mio Sacro Cuore, calpestano l'onore della Mia Divina Madre. Quanta sofferenza per un popolo ingrato e dimentico...

- Gesù, mio Gesù, quando tutto questo sarà finito? Sono stanca, mi esaurisco e non vedo la fine: la speranza della Tua promessa. Tuttavia, Tu lo sai, mi aspetto tutto da Te e credo.

- Sì, figlia, la vita in questo mondo è estenuante, poiché rovina l'anima invece di nutrirla. Le carezze e l'amore di Mia Madre sono molto vivificanti in momenti come questi. Rivolgiti a lei con fiducia, ella non delude mai e conforta.


O Maria, dammi la forza dell'anima che mi manca e il dono della preghiera.


29 giugno 2004

AGNÈS-MARIE


L’Uomo che Nacque e Morì nello Stesso Giorno – La Vita di San Giovanni di Dio