domenica 15 febbraio 2026

GESU’ SACRAMENTATO “Le mie vere Ostie…”

 


Amor mio, Gesù, voglio darti, a nome di tutte le creature, amore per chi non Ti ama, lodi per chi Ti disprezza, benedizioni, ringraziamenti, ubbidienza per tutti. Protesto che in qualunque offesa che riceverai, io intendo offrirti tutto me stesso per ripararti, fare l’atto opposto alle offese che le creature Ti fanno e consolarti coi miei baci e continui atti di amore.

Ma vedo che sono troppo misero, ho bisogno di Te per poterti amare e riparare davvero. Perciò, mi unisco alla tua SS. Umanità ed insieme con Te unisco i miei pensieri ai tuoi, per riparare i pensieri cattivi miei e di tutti; la mia bocca alla tua, per riparare le bestemmie e i discorsi cattivi; il mio cuore al tuo, per riparare le tendenze, i desideri e gli affetti cattivi. In una parola, voglio riparare tutto ciò che ripara la tua Santissima Umanità, unendomi all’immensità del tuo Amore per tutti ed al bene immenso che fai a tutti.


Preghiera

 


O Dio, l’Altissimo, Io vengo innanzi al Tuo trono, questa settimana, ad implorare per le anime dei Miei fratelli e sorelle che si rifiutano di riconoscere la Tua esistenza. Ti esorto a riempirli con le Tue grazie, in modo che possano aprire i loro cuori per ascoltare la Tua Parola Santissima. 

Scegliete persone conosciute e comparite innanzi al trono di Mio Padre per salvarle.

 


Mia figlia carissima, il Mio cuore palpita di dolore mentre guardo i Miei preziosi figli che sono ignari dei cambiamenti che li attendono. 

Io li amo così tanto che piango con profonda tristezza quando li vedo andare in giro alla ricerca di Me, pur se impossibilitati. Sanno che c’è un anello mancante nelle loro vite, ma non possono identificarlo. Quell’anello è l’amore. Io sono l’amore. Io sono quello che stanno cercando, ma essi non sanno dove guardare. Eppure Io sto lì ad aspettare ed aspettare pazientemente che loro si rivolgano a me. 

Quanto tempo viene sprecato, figlia Mia. I Miei figli guardano in tutti i posti sbagliati cercando la soddisfazione e la pace che bramano. Ma non saranno in grado di trovarle, a meno che non accettino che solo con l’umiltà troveranno ciò possibile. 

Finché i Miei bambini non si renderanno conto che essi non possono esistere senza l’amore per Mio Padre, Dio l’Altissimo, moriranno vuoti di amore e di pace nei loro cuori. Sono stanco figlia Mia. Se solo quelli che Mi hanno chiuso fuori si rivolgessero a Me. Se solo interrompessero la loro ricerca di potere, denaro e gloria da beni terreni, allora conoscerebbero la verità. 

Ho bisogno che tutti voi, Miei seguaci, continuate a pregare per le anime cieche che si sono perse. Non mollate mai, perché le vostre preghiere saranno presentate innanzi al trono di Mio Padre questa settimana. Per favore, recitate il seguente: 

O Dio, l’Altissimo, Io vengo innanzi al Tuo trono, questa settimana, ad implorare per le anime dei Miei fratelli e sorelle che si rifiutano di riconoscere la Tua esistenza. Ti esorto a riempirli con le Tue grazie, in modo che possano aprire i loro cuori per ascoltare la Tua Parola Santissima. 

Per favore, scegliete quelle anime che vi sono note e che non vogliono conoscere Dio Padre, e mettete i loro nomi innanzi al Padre Mio. Il vostro dono di preghiera sarà premiato con la loro salvezza. Vai ora, Mio esercito, e preparati per la prossima tappa in questa guerra spirituale contro il Maligno. 

Il tuo amato Salvatore, 

Gesù Cristo. 

Regina della Famiglia



Il ruolo di San Giuseppe 

La nona apparizione è quella in cui maggiormente si  manifesta San Giuseppe. È lui il protagonista. Nelle altre apparizioni è presente ma non agisce. Questa lo mostra come l' uomo  non delle parole, ma dei fatti, come ce lo presenta il Vangelo.  Dopo quasi 2000 anni di storia della Chiesa, l'apparizione di  Ghiaie ci ripresenta l'azione di San Giuseppe nella vita del singolo, della famiglia, della Chiesa. È lui che va a prendere chi si  è perduto dietro l'illusione di trovare la libertà e la felicità fuori  di se stesso, lontano dal tempio, dalla famiglia, dalla Chiesa;  che ricompone l'unità della famiglia, reintegrando in essa chi ne  era uscito. È lui che va a cercare chi si era messo a fare del male  a se stesso e a gli altri, che ridona la pace, la felicità all'uomo e  alla famiglia. Il Vangelo dice che il buon pastore, trovata la  pecora smarrita, invece di percuoterla, se la pone sulle spalle.  San Giuseppe si limita a dare al peccatore, raffigurato nel  cavallo, un dolce sguardo di rimprovero. 
Il messaggio di Ghiaie propone l'attualità di San Giuseppe  nella vita dei singoli, della famiglia, della Chiesa, proprio nel  nostro tempo tanto difficile e di generale smarrimento. 
San Giuseppe fu voluto perché fosse l'immagine del  Padre agli occhi del Figlio di Dio e per rendere a noi visibili le  perfezioni di Dio Padre. Soprattutto oggi, in cui non solamente  il ruolo, ma la stessa realtà della paternità sono fortemente compromessi è indispensabile che sia presentata a tutti la presenza  paterna di San Giuseppe. Di questa paternità ha voluto avere  bisogno Gesù; la Chiesa e ogni famiglia hanno bisogno della  paternità di San Giuseppe. 

Severino Bortolan

sabato 14 febbraio 2026

La Presenza visibile del Salvatore – Il grado d’amore

 


Il Ritorno di Cristo


Coloro che Mi cercano, Mi riconosceranno, ovunque Io incontri loro, perché il loro spirito è dal Mio e quindi nulla li separa da Me. Ed Io Sarò fisicamente tra di loro, e la Voce interiore tradirà loro la Mia Presenza. E se poi Mi vorranno servire, allora taceranno, e non Mi annunceranno apertamente, perché Io Sono allora presente soltanto per quel figlio che è legato a Me nell’intimo amore. A questo figlio Io Sarò visibile, ma agli altri nascosto, dato che il loro spirito non Mi ha ancora riconosciuto. Ma l’ora vi rimane segreta, perché è soltanto il grado del vostro amore che Mi porta da ed in mezzo a voi. L’eredità che Io ho dato ai Miei sulla Terra, si deve adempiere fedelmente alla lettera: Mi dovranno poter contemplare sulla Terra, chi Mi porta in sé. Ed ogni parola dalla bocca di un tale figlio testimonierà della Mia Magnificenza, e la sua voce risuonerà chiaramente, quando canta a Me lode ed onore. E quando Io cammino in mezzo a voi, Miei figli, non dovete mai più temere la sofferenza della Terra, perché non la sentite più, quando avete dato uno sguardo nel Mio Occhio di Padre, allora non vi tormenta più la sofferenza terrena. Io vengo dai Miei, per portare loro questa Forza, affinché resistano all’assalto, che irrompe su di loro dall’esterno. Allora il Mio Spirito vi insegna affinché anche voi possiate insegnare, e nutrire ed abbeverare gli affamati ed assetati. Ed ovunque dove siete radunati, per annunciare la Mia Parola, Io partecipo e fortifico coloro, che parlano nel Mio Nome. E così Sono Io Colui Che Si annuncia, attraverso la bocca d’uomo, perché Io Mi scelgo dei combattenti, e chi è disposto a combattere solo con Me e per Me, deve anche ricevere la Forza per poter combattere con la spada della bocca, e la sua lotta sarà di successo, dato che Sono Io, Che lo guido nella lotta. Chi vede Me, non può fare altro che servire Me con tutta l’anima, perciò non teme nemmeno più nessun avversario, poi gli sono lontani paura e scoraggiamento, perché la Mia Immagine gli rimane indelebile nel suo cuore, e da ora in poi Essa gli è di spinta per il massimo sviluppo della sua volontà. Ed il mondo riconoscerà sorpreso la Forza di colui che garantisce per Me, si metterà bensì contro di lui, ma non potrà indebolire la sua volontà. Come combattente coraggioso ora combatte continuamente e conduce molte anime verso la luminosa Eternità, perché queste riconoscono tramite lui la Forza ed il Potere della fede in Me il Salvatore e Redentore del mondo.

Amen

31. agosto 1939

SEGRETI PROIBITI DEL VATICANO! PERCHÉ LO HANNO NASCOSTO AL MONDO INTERO?


 

“Afferrò il dragone, il serpente antico cioè il diavolo, satana e lo incatenò per mille anni”

 



SAN GIOVANNI APOSTOLO APOCALISSE 


“Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo”. (Ap 12,12).

“Afferrò il dragone, il serpente antico cioè il diavolo, satana e lo incatenò per mille anni” (Ap 20,2).

E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” (Ap 20,10).

“Ma Gesù gli rispose: Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto” (Mt 4,10).

“Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?” (Mt 12,26).

“E vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano” (Mc 1,13).

“Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: Come può satana scacciare satana?” (Mc 3,13).

“Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire” (Mc 3,26).

“Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro” (Mc 4,15).

“Egli disse: Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore” (Lc \10,18).

“Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl” (Lc 11,18).

“E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott'anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?” (Lc 13,16).

Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici” (Lc 22,3).

“Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano” (Lc 22,31).

“E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: Quello che devi fare fallo al più presto” (Gv 13,27).

“Ma Pietro gli disse: Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno?” (At 5,3).

“Ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me” (At 26,18).

“Il Dio della pace stritolerà ben presto satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi” (Rm 16,20).

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Per implorare la Divina protezione sulla propria casa

 


Dolcissimo mio Gesù, per i meriti delle Vostre Sante Piaghe e per intercessione della Immacolata Vergine Maria, abitate in questa casa ed in tutti i cuori, stabilitevi il Vostro Regno e la Vostra Pace; distruggete col Vostro potere gli ostacoli che si oppongono al Vostro amore, poiché Voi siete il Padrone dei cuori, ne conoscete le miserie e potete purificarli con il Vostro preziosissimo Sangue.


Siate pronti! I giorni che mancano agli eventi sono contati.

 


Apparizione di San Padre Pio 

Lunedì 09.02.2026


Entro nella Casa di Gerusalemme e percepisco una forte santità. È come se Padre Pio pregasse già invisibile con noi. Non solo io provo questa sensazione, ma anche altri oranti. Vedo San Padre Pio e lui mi saluta in privato con le parole:

“Ela, ascoltami e di'...”

All'inizio scambio sempre qualche parola privata con il Padre. Ma questa volta queste brevi parole di Padre Pio con la sua voce originale, come quando era in vita, si sentono anche nella registrazione sul cellulare. Questo possono confermarlo le persone che mi accompagnano. Conserveremo con cura questa registrazione con la voce originale di Padre Pio.

San Padre Pio appare con il Catechismo della Chiesa Cattolica e ci benedice:

"Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Cari amici di Cristo, onorate le Sacre Scritture, il Catechismo della Chiesa Cattolica e vivete nei Sacramenti della Chiesa Cattolica. Ve lo ripeto ancora una volta: in essa vive il Signore, in essa Egli è vivo! Se vi chiedete perché la Santa Madre di Dio Maria, la Santa Vergine, il Signore, gli angeli e i santi appaiano così spesso sulla terra, è perché state per affrontare grandi eventi. Ma non abbiate paura! Il cielo vi chiama alla conversione, alla purificazione dei vostri cuori e io vedo dentro i vostri cuori. Ho avuto questo dono già durante la mia vita terrena. Attraverso il sacramento della Santa Confessione purificate il vostro cuore e vi riconciliate con Gesù, e io vi consiglio di farlo, perché chi vive nella grazia santificante, nei Sacri Sacramenti di nostro Signore Gesù, non ha nulla da temere da ciò che verrà. Ricordate che il Signore non vuole spaventarvi, ma vi ammonisce affinché facciate tutto il possibile per superare questo tempo, e lo supererete nel Signore. Come un padre si prende cura dei suoi figli, così il Signore si prende cura di voi. Come una madre si prende cura dei suoi figli, così la Santa Vergine si prende cura di voi. Quindi abbiate coraggio e vivete la vostra fede! Vivete la vostra fede e non lasciatevi influenzare dall'errore. Non ascoltate la bocca degli uomini, ascoltate ciò che il Signore vi ha annunciato. Il cielo si apre per voi e questa è grazia. Potete accettare o rifiutare questa grazia, sta a voi. Il Signore vi ama infinitamente e vuole salvarvi, vuole avervi con sé e abbracciarvi. Siate pronti! I giorni che mancano agli eventi sono contati. Non abbiate paura, convertitevi e preparate il vostro cuore nei sacramenti della Chiesa di Gesù. Egli vive, ricordatelo! Ah sì, e Satana esprimerà la sua rabbia, come fa ovunque, là dove il cielo si apre. Siate senza paura!"

Il Santo Padre Pio ci benedirà più tardi con il sacerdote.


Regina della Famiglia



Il cavallo esce dalla chiesa e va a calpestare i gigli 

Il cavallo, assieme agli altri animali, prega inginocchiato  in chiesa davanti alla Sacra Famiglia. In questa immagine è  espressa la sottomissione e l'orientamento dell'uomo a Dio. Ma  d'improvviso, il cavallo lascia la preghiera ed esce dalla chiesa.  Quest'immagine indica l'uomo che non riconosce la sua dipendenza da Dio. Questo atto libero della sua volontà produce un  capovolgimento della sua natura, non più orientata a Dio, ma a se  stesso e alla realtà creata. Questo è il peccato: fare a meno di Dio.  È l'affermazione dell'autonomia, dell'autosufficienza dell'uomo.  Dio non è necessario per raggiungere la felicità, anzi ne è un  ostacolo. La rottura con Dio porta alla disarmonia dell'uomo,  alla rottura dei rapporti familiari e sociali. È ciò che si vede  nell'azione del cavallo che calpesta i gigli del campo. Calpestare i  gigli vuol dire perdere la vita divina; fare crescere le piante  velenose dei vizi, dove prima vi erano i fiori delle virtù teologali  e morali; distruggere la vita nella natura, soprattutto la vita  umana, i bambini che non sono ancora nati e vengono uccisi  dalle loro madri. Calpestare i gigli vuol dire uccidere i bambini  già venuti alla luce; infliggere loro violenze inaudite, spesso  anche tra le pareti domestiche; sfruttarli come merce per  divertimenti disumani e per guadagni disonesti; violare la loro  innocenza e la loro dignità di figli di Dio. 
Il cavallo è il simbolo del peccato, del peccatore, ma può  essere visto anche come personificazione di filosofie: idealismo,  materialismo, ateismo; ideologie: nazismo, comunismo; sette:  massoneria, testimoni di Geova, Hare Krisna, scientology, new  age, occultismo, spiritismo, satanismo. 
Il cavallo è anche figura della sessualità disordinata. Nella  nostra società secolarizzata, la cosidetta libertà sessuale è considerata una esigenza naturale, perché se gli istinti e le passioni  fanno parte della nostra natura, quando si seguono ci si comporta  secondo natura. E poi, si dice: bisogna adattarsi ai tempi, aggiornarsi, non essere schiavi dei tabù e dei pregiudizi. Il  disordine sessuale, invece, rende schiava la volontà, impedisce  un amore autentico e stabile e rovina la famiglia. 

Severino Bortolan

venerdì 13 febbraio 2026

Offerta

 


Vi adoro profondamente, Eterno Padre, ed annientandomi al Vostro divino cospetto, Vi offro nelle Piaghe Sacratissime di Gesù tutte le mie azioni della giornata, ogni palpito del mio cuore, ogni parola, pensiero ed affetto, e Ve li offro ricoperti dal Suo Sangue prezioso, dalle lacrime e dai dolori della SS. Vergine Maria, e secondo le intenzioni del di Lei purissimo Cuore, Ve li offro come tanti atti di adorazione, di amore, di lode, di espiazione, riparazione, ringraziamento; ve li offro perché venga il Regno del Cuore di Gesù, perché si propaghi la devozione alla Sua Santa Passione e ai dolori di Maria SS.; per il trionfo della Santa Chiesa, per ottenere numerosi e santi Sacerdoti, per la santificazione della famiglia, la preservazione degli innocenti, per la conversione dei peccatori, per la salvezza dei moribondi, per il sollievo delle anime sante del Purgatorio, per tutti i miei cari vivi e defunti. Maria SS. Immacolata, offrite incessantemente per me le Piaghe del Vostro Divin Figlio, ed ottenetemi di servirlo fedelmente in questo giorno.


 



Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 12/02/2026


Cari figli, una grande guerra avverrà tra i soldati in talare. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. Non vi allontanate dall'unica e vera Chiesa del Mio Gesù. Ancora avrete lunghi anni di dure prove. Molti ferventi nella fede si ritireranno. Molti consacrati abbandoneranno la Barca di Pietro e i Miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno. Soffro per quello che viene per voi. Pregate. Cercate forze nelle Parole del Mio Gesù e nell'Eucaristia. Non dimenticate: nelle lezioni del passato troverete il cammino che vi condurrà al Cielo. Avanti! Io vi amo e sarò sempre al vostro fianco. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Regina della Famiglia



Il simbolo dei quattro animali 

I quattro animali chi o che cosa rappresentano? 
L'asino è un animale che si accontenta di poco, che porta  a volte pesi quasi superiori alle sue forze, è il simbolo della  pazienza. 
La pecora è un animale piuttosto silenzioso, che si lascia condurre, è il simbolo della mitezza. 

Il cane è l'animale più attaccato all'uomo, è il simbolo  della fedeltà. Il cavallo è un animale robusto, veloce, imprevedibile, è il simbolo della forza, della vitalità, che può essere orientata al bene o al male. Non è il caso d'identificare i quattro animali con i singoli componenti della famiglia, come fa Adelaide  quando parla del cavallo che chiama capo, perché non è sempre  il marito che lascia la famiglia. A volte, è anche la moglie che  abbandona il marito e i figli. Non è sempre il padre che fa gravi  danni, non raramente sono anche i figli che devastano la famiglia e uccidono i genitori. I quattro animali che pregano sono il  simbolo della famiglia che prega assieme. La preghiera è il  cemento che tiene unita la famiglia, è il fondamento che le dà  solidità. Quando qualche membro della famiglia abbandona la  casa credendo di trovare la felicità nello sperpero dei doni di  Dio, causando la sua e altrui sofferenza, gli altri devono continuare a pregare tenendo aperte le porte del loro cuore a chi se  n'è andato. La parabola del figlio prodigo ci mostra l'attesa del  padre coronata dalla festa per il ritorno del figlio nella famiglia.

Severino Bortolan

giovedì 12 febbraio 2026

L’incorporazione di esseri di Luce – Il Precursore

 


Il Precursore di Cristo


Io guido il Vangelo sulla Terra, e quando lo ricevete dall’Alto, è puro e non falsificato mediante la volontà umana. So che è necessario, perché innumerevoli uomini non possono trovarMi, perché non sono più istruiti nella Verità. E perciò Io Stesso Mi Sono incorporato nello Spirito di coloro che Mi vogliono servire. Che a loro ora sopraggiunge la Verità nella forma più pura, è una necessità riconosciuta da tempo dal Mio Amore e dalla Mia Sapienza, che già da sola Mi indurrà, di proteggere dall’Alto il ricevente della Verità contro l’influenza di spiriti impuri, che confondono il suo pensare e che vorrebbero impedire l’apporto della Verità. Chi dunque è un ricevente del Mio Vangelo, che Io Stesso ho insegnato sulla Terra e che ora incarico di nuovo i Miei servi sulla Terra di diffondere, può essere nella pienissima certezza che si trova nella Verità, che come Mio discepolo della fine del tempo può istruire i prossimi senza dover temere, che si potesse mescolare dell’errore ai suoi insegnamenti. Ed in questa certezza deve agire su coloro, che gli si mettono sulla via, si deve sentire come oratore per Me e rappresentare nel Mio Incarico ciò che lui ha ricevuto da Me Stesso e che si manifesta in lui come sensazione, perché questa è la pura Verità.

Molti esseri di Luce sono attualmente incorporati sulla Terra, perché la grande miseria spirituale richiede un Aiuto straordinario, che può essere prestato soltanto da esseri di Luce. Tali anime di Luce sono quasi sempre delle guide spirituali, cioè loro stanno in stretto contatto con Me mediante un loro modo di vivere secondo la Mia Volontà, e possono quindi accogliere le Mie Istruzione direttamente da Me e trasmetterle agli uomini. Tali esseri di Luce sono in un grado di maturità che rende impossibile uno sprofondare nell’abisso, per cui loro passano anche attraverso la vita terrena sempre nella massima umiltà ed altruismo e cercano di portare agli uomini soltanto il Mio Regno, senza trarne loro stessi nessun altro vantaggio, che soltanto servire Me e aiutare gli uomini. Perciò un tale essere di Luce inviato da Me sulla Terra può anche incorporarsi più volte, se lo rende necessario il basso stato spirituale degli uomini. Ma queste incorporazioni sono poi dei definitivi servi fino alla fine, perché in questi esseri è predominante la Mia Volontà, perché si sono già liberamente sottomessi a Me e non possono nemmeno più perdere questo grado di maturità sulla Terra. Mai degli spiriti bassi possono avere un dominio su tali esseri incorporati come uomo, e questi non cadranno mai sotto la loro cattiva influenza. Quindi uno spirito già perfetto non può mai cadere sulla Terra, cioè non adempiere la sua missione. Una tale missione può soltanto sembrare interrotta davanti agli occhi degli uomini, a causa dell’improvvisa chiamata nel Regno spirituale oppure attraverso disposizioni umane animose, che finiscono anzitempo la vita terrena. Ma anche di questo so da delle Eternità e non intervengo con il Mio Potere, per non rendere non libera la volontà degli uomini. Ma l’Opera di Redenzione sarà comunque condotta alla fine e tutto verrà, come è stabilito nel Mio eterno Piano di Salvezza. Anche degli spiriti più perfetti s’incarneranno temporaneamente, per ottenere una salita spirituale degli uomini, perché senza questo aiuto sono troppo deboli per fare resistenza. Ed allora risorgeranno anche i morti dalle loro tombe, cioè dei totalmente ciechi nello spirito possono essere risvegliati da un raggio di fulmine chiaramente splendente dall’Alto e diventare vedenti. (19.05.1950) Ma questo sarà il tempo prima della fine, in cui è da aspettarsi anche la Mia Venuta, che è stata annunciata tramite veggenti e profeti sempre e continuamente. E prima di Me splenderà la Luce più grande sulla Terra nella veste più modesta. Annuncerà ancora una volta di Me, come lo ha fatto prima della Mia Comparsa nella carne su questa Terra, prima del Mio percorso d’Insegnamento per gli uomini, ai quali volevo portare il Vangelo. Era il Mio Precursore e lo sarà anche ora di nuovo. E voi uomini lo riconoscerete nel suo parlare, dato che sceglie le stesse parole e testimonia di Me, come lo ha fatto una volta! Il suo spirito viene sulla Terra per compiere la Legge, secondo la quale lui deve precederMi nella pienissima conoscenza della sua provenienza e del suo compito. Lui vede tutto in trasparenza e sa anche della sua sorte terrena, perché anche questo fa parte dell’Opera di Redenzione, alla quale lui partecipa per amore per il non salvato! Lui sà, che con la sua morte soltanto la missione è compiuta, e non ha più alcun altro desiderio, che la definitiva unificazione con Me, Suo Signore e Maestro, Suo Amico e Fratelllo, Suo Padre dall’Eternità. E quando compare, la fine è vicina, perché lo seguo presto e realizzo i Miei Annunci! Ma il Mio Ritorno è l’ultimo Atto prima della totale distruzione della Terra con tutto ciò che ci vive. Allora si compie come sta scritto. Sorgerà un nuovo Cielo ed una nuova Terra, dove vivo in mezzo agli uomini, dove sarà soltanto un Pastore ed un gregge, perché tutti coloro che vivono, sono uniti con Me e permettono la Mia Presenza tra di loro, perché tutti gli uomini sulla nuova Terra sono i Miei figli, dai quali Io Stesso vengo come Padre, per dare loro ciò che li rende beati. 

Amen

19. maggio 1950

Novena del Santo Natale - Gesù prosegue l’opera sua nell’anima: la distacca da se stessa, purificando tutto l’interno del suo cuore

 


L’anima  si  duole  dei  peccati  e  delle  mancanze  commesse; ma Gesù non vuole che perda mai più il tempo pensando al suo passato 

Ne rimasi tanto sbigottita, che non sapevo che fare per riparare; facevo qualche mortificazione, ne chiedevo altre al Confessore, ma poche me ne erano date, quindi mi sembravano tutte ombre e non facevo altro che pensare ai miei peccati, ma sempre più stretta a Lui; avevo tale timore di allontanarmi e di fare peggio di prima, che io stessa non so esprimerlo. Non facevo altro, quando mi trovavo con Lui, che dirgli la [16] pena che sentivo per averlo offeso, gli chiedevo sempre perdono, lo ringraziavo ché era stato tanto buono con me e gli dicevo di cuore: “Vedi, o Signore, il tempo che ho perduto mentre potevo amarti”, onde non sapevo dell’altro il male grave che avevo fatto. 

Finalmente un giorno, riprendendomi, mi disse: “Non voglio che ci pensi. Quando un’anima si è umiliata, convinta di aver fatto male, e ha lavato l’anima sua nel sacramento della Confessione ed è pronta a morire anziché offendermi, è un affronto alla mia misericordia, è un impedimento a stringerla all’amor mio che sempre cerchi la sua mente d’involgersi nel fango passato; mi impedisce ancora di farle prendere il volo verso il Cielo, perché sempre con quelle idee è racchiusa in sé stessa, se cerca di pensarci. E poi, vedi, o non ricordo più niente, me ne sono perfettamente dimenticato. Ci vedi tu qualche rancore od ombra da parte mia?” 

Ed io gli dicevo: “No Signore, sei tanto buono”; ma mi sentivo [17] spezzare il cuore per tenerezza. “Ebbene, vorrai portare tu innanzi queste cose? No, no, non voglio; pensiamo ad amarci a vicenda e a contentarci”. 

D’allora in poi non ci pensai tanto; facevo quanto più potevo per contentarlo e lo pregavo che Lui stesso mi insegnasse il modo come dovevo fare per riparare il tempo passato. E Lui mi diceva: “Sono pronto a fare quel che tu vuoi. Vedi, la prima cosa che ti dissi che volevo da te era l’imitazione della mia vita; dunque, vediamo che cosa ti manca”. “Signore –gli dicevo–, mi manca tutto, non ho niente”. “Ebbene –mi diceva– non temere; a poco a poco faremo tutto. Conosco Io stesso quanto sei debole, ma è da Me che devi prendere forza”. 


PREGHIERA DEI FIDANZATI

 


Nel mio cuore, o Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci ed ami. Tu stesso me l'hai fatta incontrare e me l'hai presentata, come un giorno nel paradiso terrestre, hai presentato Eva ad Adamo, perché l'uomo non restasse solo. Ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l'amore, e mi fa comprendere il valore della vita che tu mi hai donato. Fa' che io non sciupi questa ricchezza, che tu mi hai messo nel cuore: insegnami che l'amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l'amore è puro e non può stare con nessuna bassezza, che l'amore è fecondo e deve fin da oggi produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto. Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la fiducia per il suo avvenire, per chi mi cammina accanto nei nostri passeggi: rendici degni l'uno all'altro, aiuto e modello. Aiutaci nel prepararci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, così che fin d'ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell'amore.


FIGLI MIEI, MI OCCUPO DI TUTTO E PROVVEDERÒ A TUTTI I VOSTRI BISOGNI: SPIRITUALI E MATERIALI!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 10 febbraio 2026)


Miei amati,

Miei piccoli figli, IO SONO DIO Onnipotente: DIO d'Amore che vi ama. Non scoraggiatevi, miei amati, IO vi darò la forza del MIO SPIRITO SANTO per: «Potervi ritrovare per recitare il rosario», ancora per un po' di tempo, poiché gli eventi ora si susseguono molto, molto, molto rapidamente!

Non preoccupatevi di nulla in anticipo.

Ve l'ho già detto, figli miei: «Mi occuperò di tutto e provvederò a tutti i vostri bisogni: spirituali e materiali».

E, SOPRATTUTTO: «Non allontanatevi dal cammino che vi conduce alla luce di DIO, all'Amore: Là dove vi attende la vera felicità»!

AMEN, AMEN, AMEN,


Il vostro Padre CELESTE: pieno di Amore e Misericordia, vi dà la SUA Santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO

AMEN, AMEN, AMEN


IO SONO DIO Onnipotente: «Creatore: Salvatore del mondo»!

IO SONO! .. AMEN,


(Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:

Sia lodata in ogni momento

Coronata di stelle


Regina della Famiglia



La Sacra Famiglia nella chiesa 

La piccola veggente vede, nella nona apparizione, la Sacra Famiglia in mezzo ad una chiesa. 
Il tempio è simbolo di Cristo. Gesù parlando del suo corpo  dice: distruggete questo tempio e io in tre giorni lo ricostruirò. Il  tempio è anche la figura della Chiesa, la quale è una comunità di  uomini salvati ed è una istituzione di salvezza. 
La famiglia deve stare nel tempio spirituale, che è la  Chiesa, perché da essa deve essere guidata, istruita e santificata.  La famiglia, chiesa domestica, come la chiama il Concilio Vaticano II, dalla Chiesa deve trarre la vita divina. La famiglia deve  essere il luogo della preghiera, dell'ascolto della parola di Dio  che i genitori danno in cibo ai figli, perché il loro spirito si nutra,  la palestra, in cui i suoi membri si esercitano nelle virtù e  crescono, sotto l'azione dello Spirito Santo, nella vita divina. La  famiglia deve essere il luogo dell'accoglienza, della solidarietà,  della pazienza, della fedeltà, della mitezza e del perdono. 
Nella famiglia tutto deve essere ordinato, tranquillo, puro e  i suoi membri devono mirare a ciò che è bello, vero, buono. Ma  questa è la famiglia che vive nel tempio di Dio, ben lontana dallo stile di vita di molte famiglie del nostro tempo, le quali  vivono nella superficialità, cercando di riempire il vuoto di una  esistenza senza valori, con le cose frivole e dannose.

Severino Bortolan

mercoledì 11 febbraio 2026

Trasformazione in Creazione degli spiriti primordiali caduti

 


Il Piano di Salvezza di Dio


La Mia Parola vi deve portare chiarezza, deve rispondere a delle domande e risolvere problemi che voi stessi non siete in grado di risolvere con l’intelletto. Voi dovete diventare sapienti, se voi desiderate di conoscere. Voi dovete venire ammaestrati nella Verità, perché vi voglio donare Luce ed illuminare il vostro spirito, affinché voi non camminiate nell’oscurità e la vostra anima non subisca alcun danno. Perché Io le voglio salvare per tutte le Eternità. Il Mio ultragrande Amore vuole sempre solo la salvezza della vostra anima perché ho nostalgia del vostro ritorno da Me dopo l’unificazione con voi, che però ha per condizione il perfezionamento della vostra anima. Voi una volta siete proceduti da Me in tutta la perfezione, perché vi ho creati come Mie immagini, come esseri perfettissimi, come miniature di Me Stesso, ma della stessa struttura perché anche il vostro elemento primordiale era l’Amore, perché voi eravate proceduti dall’Amore dall’Eternità che si è creato dei vasi per poter riversare Sé Stesso in questi vasi, per poter fare defluire ininterrottamente della Forza d’Amore che venne afferrato da quegli esseri. Questi esseri, le Mie immagini, furono puro Amore. Loro furono la Forza d’Amore irradiata da Me e malgrado ciò degli esseri che potevano percepirsi e contemplare reciprocamente, che però non erano in grado di vedere Me Stesso da Cui erano proceduti, perché Sono stato la Pienezza dall’Eternità e la Forza d’Amore Stesso e loro non potevano vedere questa altrimenti sarebbero scomparsi. Perché li avevo esternati come minuscole scintilline, come esseri indipendenti, come vi ho già più volte spiegato, cosa che per voi uomini sulla Terra non sarà mai comprensibile come procedimento spirituale. Dato che questi esseri ora però erano creature indipendenti provvisti della libera volontà, i quali però disponevano di molta forza e luce perché venivano costantemente inondati dalla Mia Corrente di Forza d’Amore, non ho potuto impedire loro di abusare della loro libera volontà e questo fino al punto che si allontanavano da Me, che loro quando sono stati messi davanti alla prova di volontà di riconoscere Me come loro Dio e Creatore, Mi hanno rifiutato questo riconoscimento. Loro si sono rivolti all’essere primo da Me creato, Lucifero, che potevano vedere e che splendeva in tutta la bellezza e nella Luce più chiara. Loro rigettavano la Mia Irradiazione di Forza d’Amore, che significava costante lontananza da Me come la Fonte Primordiale di Luce e Forza. Anche questo processo è stato sempre di nuovo spiegato da Me a voi uomini fino a dove poteva essere comprensibile. Ma ora sappiate che queste creature esternate da Me potevano ben rivoltarsi al contrario nel loro essere ma che non potevano più cessare di esistere, invece rimangono ed esisteranno eternamente. Gli esseri erano, nella loro sostanza primordiale, Amore, cioè Forza che deve essere, secondo la Legge dall’Eternità, effettiva e che non poteva mai rimanere in eterno inattiva. A causa della sempre crescente distanza da Me per la conseguenza del rifiuto della Mia Irradiazione d’Amore, la sostanza spirituale degli esseri primordiali da Me creati si è irrigidita; questi esseri quindi sono diventati incapaci di creare ed agire. E così ho dissolto gli spiriti primordiali, cioè ho mutato la Forza irradiata come esseri e da ciò si è formata la Creazione materiale nella quale la Forza poteva di nuovo diventare attiva, quindi operare secondo la Mia Volontà. E così potete dire, con ragione, che l’intera Creazione è fatta di spiriti primordiali trasformati dalla Mia Volontà, la stessa Forza che irradio in forma di “esseri auto consapevoli” che ora sono stati mutati in altre forme, in Opere di Creazione di ogni genere. Ad ogni Opera di Creazione ho ora assegnata la sua destinazione e così lo spirito primordiale dissolto passa ora nelle “particelle” attraverso tutte le Creazioni e Mi serve in ciò nella Legge dell’obbligo! Così la Forza diventa attiva secondo la Mia Volontà perché la Forza “deve diventare attiva secondo la Legge primordiale”. Ricordate sempre: Gli esseri spirituali primordiali furono la Forza irradiata da Me, ed anche se ora sono dissolti e si raccolgono di nuovo solo dopo un tempo infinitamente lungo, l’essere primordiale non finirà mai, ma ritorna sempre inevitabilmente da Me. Ma poi sarà di nuovo lo stesso essere come quando è uscito da Me. Allora sarà passato attraverso tutte le Creazioni sulla via del ritorno da Me, e nella forma dell’uomo, quale sua anima, passa l’ultimo breve tratto di strada in cui può di nuovo raggiungere l’unificazione con Me se accetta consapevolmente di nuovo la Mia Irradiazione d’Amore. Il libero ritorno da Me, consiste nel fatto che lo spirito primordiale deve rinunciare alla resistenza contro la Mia Irradiazione di Forza d’Amore. Allora la creatura è di nuovo simile a Dio: la Mia Immagine, lo spirito primordiale un tempo caduto, l’essere creato in tutta la perfezione che però ora ha di nuovo raggiunto nella assoluta libera volontà la perfezione, e per questo può di nuovo unirsi a Me e rimane ora in eterno unito a Me. 

Amen

16. luglio 1962

CREATO (lode e benedizione)

 


santa Veronica Giuliani


Con uno spirito tipicamente francescano, Veronica associa alla sua lode l’intero creato e le creature. Come Francesco, il suo sguardo sa cogliere in ogni cosa un dono del grande Donatore. Tutto è per noi, per la nostra gioia e felicità… Veronica, ci insegna a dire “grazie”. 

49- Mi sedevo per terra, e dicevo: O erbe, o piante, servitemi da voce, tutte voi e quante mai siete, in questo luogo ed in tutto l’universo. Io voglio, con tante voci, chiedere più patire al mio Signore. Così dicendo, mi alzavo e correvo per tutto l’orto. Ora invitavo le stelle, ora l’aria stessa, ora le piante, ora la terra e tutte le creature incorporee; e poi, con l’intima considerazione di me stessa, vedevo la mia ingratitudine. Tutte le cose insensate corrispondevano a Dio, più di me, ingrata! Mentre consideravo l’infinito amore che Dio ha portato e porta all’anima mia, mi son sentita una certa commozione intima che mi ha dato ansia a più penare. (D II, 312) 50- 

Andando in una stanza, vidi la finestra aperta. Affacciandomi, vidi il cielo tutto coperto di stelle. Incominciai ad invitarle, perché venissero come tante voci e lingue, e mi aiutassero a chiamare ed invitare il Signore. 

Subito, sentii crescere un desiderio maggiore di chiamare il Signore. …Cominciai ad invocarlo con più titoli e così cominciai a dirgli: Mio Signore, Tu che sei il Re del cielo e della terra, come puoi sopportare che nel tuo reame ci sia una creatura così afflitta, come sono io per non poterti ritrovare? Non posso più. Vieni, vieni, mio sommo Bene, e come Re pacifico dà pace a questo mio cuore. (D V, 763) 

51- E che cosa è un solo dono venuto da Dio? È tanto e di sì grande pregio, che tutte le creature che sono state e che sono adesso, in questa vita, con tutti i Beati e con tutto il Paradiso insieme, non basterebbero per ringraziarlo. Dico di un solo dono; pensate poi di tanti e tanti che si trovano in me. Tutti, ora, mi fanno conoscere me stessa; e dalla consapevolezza del mio niente ne traggo grande sentimento. Quanto è grande ed immenso Dio! E, parimenti apprendo e conosco la grandezza del dono venuto da un Datore d’ogni bene, come è Lui. (D II, 1271)

Silvia Reali


Premessa del Padre -26 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 24.03.2023 nel luogo santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto qui per dirti oggi quanto segue:

Il Mio libro deve essere scritto ora ed essere rivelato ai figli della terra e questa missione così grande il Padre l’ha affidata a te, figlia Mia. Per favore dì ai figli della terra che il Mio libretto viene scritto per la loro Salvezza. Comunicalo loro per favore dal loro Giovanni.

Figlia Mia. L’Avvertimento, che Io vidi, fu un regalo di Dio per tutta l’umanità. I figli della terra ricevettero alla fine del tempo, quindi nel tempo finale, questo misericordioso avvenimento: l’illuminazione della loro coscienza, figlia Mia. Ogni figlio della terra visse “la ripulitura totale” della propria anima, questo vidi Io, il tuo Giovanni. Nulla restò nascosto, tutto venne allo scoperto e visibile da ognuno dei figli. Ma ogni figlio vide ovviamente solo la propria anima. Vidi così tanti figli affascinati e pieni di gioia. Si proposero di non peccare più da allora in avanti. Erano raggianti anche se furono colpiti da una grande sofferenza dell’anima per ogni peccato che commisero e di cui non si pentirono, ma la loro gioia fu così grande che corsero incontro a Gesù a braccia aperte, cioè volevano vivere la loro vita da allora in avanti completamente indirizzata al Sua Volontà. È stato meraviglioso per Me vedere questo. Vedere questo così grande, profondo e sincero amore per il Signore, Gesù Cristo, che aveva tanto sofferto sulla croce e in tutta la Sua Passione, per tutti questi figli!

Ma vidi anche tanti, la cui coscienza fu dilaniata, cioè soffrirono tremendi tormenti dell’anima. Erano i figli che non si erano preparati ed erano quelli che percorrevano vie completamente sbagliate. Questi tormenti dell’anima, che colpirono così tanti figli, ne spaventarono alcuni che divennero credenti, ma in molti invece diedero vita a un odio selvaggio e grande contro Dio e Gesù Cristo. Questi figli non potettero più essere aiutati. Essi più avanti sarebbero tutti andati perduti, così Mi mostrò e disse a Me, il tuo Giovanni, l’Angelo santo del Signore e Padre.

Molti figli che videro per la prima volta quanto male e dolore avevano causato i peccati da loro commessi si vergognarono profondamente e supplicarono il Signore e Padre di perdonarli. Questi figli non andarono perduti perché da subito si impegnarono a fare una vita voluta da Dio. Si convertirono e indirizzarono la loro vita completamente al Signore.

Molti figli però “rimasero uccisi” nel vedere e provare i debiti dei propri peccati. I loro rimorsi di coscienza li dilaniarono internamente e morirono durante questo misericordioso regalo. Anch’ essi erano figli che non si erano preparati e molti non ce la fecero a trovare la via per Gesù. Me ne rattristai molto.

Altri però si convertirono nello shock: durante la loro morte, il Signore donò loro la Sua grande misericordia e non andarono perduti. Dovettero espiare, fare molta penitenza, figlia Mia. La loro anima però non andò perduta.

I figli che si erano preparati aiutarono gli altri che erano completamente confusi e incapaci dopo questo avvenimento. Molti pregavano. Molti spiegavano. Molti aiutavano.

È importante, amati figli, che siate pronti per questo avvenimento e per il Signore Gesù Cristo. Questo misericordioso avvenimento è unico e resterà tale, Mi disse il santo Angelo. Non sarà ripetuto.

Dopo l’Avvertimento seguirà un tempo veramente terribile Ma i figli credenti ora sanno che Gesù li ama.

Comunque, figlia Mia, ci furono anche molti che continuarono la loro vita nell’indifferenza e incredulità. Ciò fu del tutto incomprensibile per Me. Ma doveva ripetersi ciò che già accadde spesso dopo i miracoli del Signore e del Padre quando il Suo popolo si allontanò da LUI, è triste che l’uomo ricada così velocemente nelle sue “vecchie abitudini” danneggiandosi da solo.

Io vidi ciò che avvenne e Io vidi cosa accadde a questi figli ma questo ora era una loro responsabilità.

“La visione della propria anima” così la vorrei chiamare l’illuminazione della coscienza “la ripulitura” dell’anima avrebbe dovuto aiutare ogni uomo a convertirsi!

È una situazione deplorevole aver dovuto vedere che anche quest’ atto d’amore estremamente meraviglioso, venne accettato così poco oppure venne di nuovo “dimenticato”.

Figli, figli vi scavate da soli la vostra eternità nel regno dell’inferno del diavolo!

Io, il vostro Giovanni, vi prego: accettate questo atto della Misericordia e cambiate voi stessi! Trovate Gesù Cristo e non andate perduti nelle grinfie dell’anticristo! È in gioco la Salvezza della vostra anima.!

Credete, figli Miei, credete perché Io vidi ciò che avvenne e voi vi trovate in quel tempo che Io, il vostro Giovanni, vidi tanto tempo fa.

Sono venuto da te, figlia Mia, in modo che tu lo comunichi al mondo.

I figli devono accogliere questo atto di Misericordia del Signore, altrimenti saranno perduti per tutta l’eternità.

Dillo loro da parte Mia e da parte del Padre, perché il Padre si prende cura dei Suoi figli.

L’Angelo Mi mostro cose terribili, ma la vostra preghiera, la vostra conversione e le vostre suppliche vi preserveranno!

Sfruttate i regali del Signore perché vi vengono donati in modo che non andiate perduti, non vi smarriate, non abbandoniate la via ed entriate nel Suo Nuovo Regno!

Il tempo strige, figli Miei, il tempo stringe.

L’Angelo Mi disse, che il Mio libretto sarebbe stato rivelato alla fine del tempo. Quindi comprendete in che tempo vivete e reagite!

Io, il tuo Giovanni vi prego: Convertitevi e pregate e supplicate il Padre!

Figlia Mia. Dona questi messaggi ai figli della terra. Devono riconoscere che non resta più molto tempo. L’anticristo mostrerà il suo volto ma il suo vero volto lo terrà nascosto.

Io, il tuo Giovanni, ritornerò da te. La 2° parte è presto finita. La 3° parte deve ancora venire. Resistete.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Un Angelo del Signore

Fai conoscere quanto è stato detto. È uno degli ultimi messaggi della seconda parte. Vieni quando Noi ti chiamiamo. Amen. Il tuo Angelo del Signore con Gesù, Maria, il Padre presenti e anche molti Santi e santi Angeli. Ora vai. Amen.

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Dio Padre

Figlia Mia. Il Mio Angelo ha parlato. È importante che i figli siano pronti. Ora vai.

Il tuo Padre Celeste. Amen.

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Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Max lotta contro Asmodeo!


 Trovo ancora più efficaci le invocazioni dello Spirito Santo e le unzioni con l’olio: le ripeto per fare soffrire, arrabbiare il demonio e continuo finché si arrende, si acquieta. In un incontro al momento della invocazione dello Spirito Santo, vedo che Asmodeo soffre molto quando alito lo Spirito Santo e invoco la liberazione come la preghiera suggerisce.

Asmodeo si dimena per la sofferenza, e seccato mi grida: “Basta, finiscila, cosa credi di fare?”. Io non lo ascolto, continuo ad alitare lo Spirito Santo sul posseduto. Torna a chiedermi: “Ancora? Ma non hai ancora finito? Cosa credi di fare, credi di riuscire e cacciarmi. Tu non sei capace a far niente, non hai alcuna forza”. “Io no, ma lo Spirito Santo e la Madonna ti bastonano bene. E se non te ne vai, ti mando con le parole che Dio ha usato quando ti ha cacciato dal cielo all’inferno”. Mentre dico questo il demonio soffre molto, non vuole sentire le parole della maledizione di Dio. Volentieri io continuo ad invocare lo Spirito Santo e la Madonna che lo mandino via, lo caccino all’inferno.

Collaboro con un esorcista per completare il nostro incontro di preghiere di liberazione. Aggredisco il demonio con sempre maggiore forza nella speranza che una volta o l’altra con un botto lasci Max, il posseduto. Invoco alcuni fra i maggiori Santi. Particolarmente indicati per gli esorcismi. “Anche quelli vai cercare, mi dice. Ne hai altri da tirar fuori? Di qui io non mi muovo”.

Invito P. Pio ad allontanarlo, di mettere le sue mani piagate sul corpo del posseduto, seguendo l’esempio di altri esorcisti. In quel momento sembra che una mano passi sulla schiena del posseduto, che sia venuto a contatto con qualcuno che lo fa molto soffrire, sembra bruciare. Invoco poi S. Francesco: egualmente reagisce mostrando grave sofferenza. Mi ripete: “Ne hai altri da tirar fuori?”. Torno a ricordargli la maledizione avuta da Dio, minaccio di ripeterla a non finire, ma non la vuol sentire, né vuole andarsene.

Quando lo chiamo con il suo nome, Asmodeo, si ribella e minaccia per due volte di dar fuoco e bruciare tutto. Temendo susciti qualche incendio in chiesa, riduco la lotta.

In un successivo incontro mentre lo aspergo con l’acqua santa, la sua testa sembra roteare a grande velocità. Alla invocazione della Madonna e di particolari santi mostra maggiore reazione ancora. Allora ripeto le invocazioni finché non si acquieta. Di solito ottengo l’effetto.

Negli incontri di preghiera le manifestazioni, con certe preghiere, divengono più forti. Invece nella vita ordinaria avverte una diminuzione del disturbo, ma non in misura soddisfacente.

Sapendo che è particolarmente allergico all’unzione con l’olio degli infermi, in un incontro penso di ripetere più volte l’unzione per vincere sul demonio, perché lasci in pace il posseduto. Invece reagisce ancor più forte, a Max sembra che la testa abbia preso fuoco. Si sbottona la camicia per prendere un po’ d’aria. Mi dice: “Basta, basta, perché non ne posso più”. Era tutto pallido e smarrito. Pensando che sia Max a parlare, smetto; poi risulta essere il suo inquilino.

Finite le unzioni tutto è tornato a posto. Il demonio non parla, ma si fa sentire a suo modo.

Nell’incontro di preghiera successivo gli suggerisco di essere più forte durante l’unzione con l’olio per pestare bene i piedi al demonio e spingerlo ad andarsene.

Ho continuato le unzioni con l’olio degli infermi pur essendo forte la reazione, ma ad un certo momento l’ho visto abbattersi, sconvolto, non sapeva che cosa gli succedesse, gli mancavano le forze. Era incerto se prendere la macchina per ritornare a casa, non si sentiva di guidare in quello stato. Gli suggerii di attendere un po’. Poi riprese lucidità di mente e poté ritornare a casa.

Asmodeo usa delle strategie per impedire gli esorcismi minori che maggiormente lo fanno soffrire, perché non vuole andarsene. Non vuole lasciare Max: sembra essere un osso duro e probabilmente ci vorrà un cammino lungo e faticoso per arrivare alla liberazione!

Anche quando va dall’esorcista incaricato per completare le ultime due preghiere deve affrontare momenti impegnativi. A volte ritorna contento perché il demonio non ha scalpitato e spera che stia per andarsene. Altre volte sostiene forti reazioni e torna scoraggiato perché non vede più tanto vicina la liberazione.

FRATELLO ESORCISTA


PREGHIERA PER I BAMBINI

 


O Maria, madre di Dio e Madre nostra, ti presentiamo i bambini.

O Benedetta fra tutte le donne, benedici i bambini non nati: morti nel seno materno per malattia o uccisi da genitori e medici. Accoglili nella vita del Paradiso.

Per il Frutto Benedetto del tuo grembo, apri il cuore agli sposi che per egoismo e altri motivi non vogliono figli. Apri il seno alle sterili e guarisci gli sposi da ogni malattia, perché ogni casa sia allietata dal sorriso di bambini.

Tu che hai salvato il tuo Bambino dalla strage di Erode, libera i bambini dai mali dai quali oggi sono colpiti in modo particolare.

Difendili da tutte le forme di violenza che si commettono contro di loro.

Sii presente con il tuo amore e l'aiuto di persone buone presso gli orfani e gli abbandonati.

O Madre e Maestra di bontà, fa' che i bambini trovino in famiglia affetto, premura, aiuto e crescano, come il tuo Gesù, in età, sapienza e grazia, cioè sani, saggi e santi.

O Madre vissuta solo e sempre per il tuo Figlio e per la sua missione, metti presto nel cuore di alcuni bambini il seme di una loro futura consacrazione al tuo Gesù per la salvezza del mondo in cui vivranno.

Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.