sabato 17 ottobre 2026

Questo è il tempo dell’ultima prova della Chiesa e il tempo in cui il Diavolo cerca di distruggere le famiglie, le pietre angolari della Chiesa.

 


Apparizione di San Charbel il 22/09/2026


Vedo San Charbel che è venuto da noi insieme a Santa Rafka e a San Nimatullah al-Hardini. Appaiono tutti avvolti da una meravigliosa luce dorata. Santa Rafka tiene in mano qualcosa che assomiglia a un’orchidea (nota personale: dalle mie ricerche è emerso che si tratta di un’Anacamptis sancta dai fiori bianchi, originaria della Terra Santa e del Libano) e San Nimatullah al-Hardini ha tra le mani una croce d’oro. San Charbel porta con sé le Sacre Scritture, la Vulgata. San Charbel si avvicina a noi, si fa caldo e sento un profumo orientale, un profumo oleoso. San Charbel dice: 

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen! Voi siete gli amati di Gesù e vivete nella tribolazione! Guardate a Gesù e non guardate a ciò che deve accadere nella tribolazione affinché tutto sia purificato. Non disse forse Gesù, come testimonia la Sacra Scrittura: “Ricordate la moglie di Lot?”» E Lui parlò ai Suoi di questo tempo in cui ora vivete, che state vivendo. Questo è il tempo dell’ultima prova della Chiesa e il tempo in cui il Diavolo cerca di distruggere le famiglie, le pietre angolari della Chiesa. Ma che dire della moglie di Lot? Lot e la sua famiglia vivevano in un mondo peccaminoso. Lot stesso era annoverato tra i giusti ed ecco, gli angeli lo visitarono e lo prepararono, affinché potesse lasciare quella città insieme alla sua famiglia. Così il giudizio punitivo avrebbe dovuto passare oltre lui e la sua famiglia; tuttavia, la sua famiglia era già stata contaminata da quella città peccaminosa e persino gli abitanti della città volevano abusare degli angeli. I generi ridevano di Lot e le sue figlie erano già profondamente influenzate dal peccato, da quello stile di vita che regnava in quella città. Lot prese sua moglie e le sue figlie e gli angeli li condussero via. La moglie di Lot, tuttavia, era attaccata alla sua vecchia vita, alle cose effimere, ed era divisa nel suo cuore. Per questo non guardate alle cose effimere, guardate a Gesù e amatelo con tutto il cuore! È importante che, in questo tempo in cui la malvagità e il peccato si manifestano con grande forza, vi santifichiate e non guardiate indietro alla vostra vita passata. Per questo guardate a Gesù e non alla tendenza dello spirito del tempo, che è penetrata persino nella Chiesa. La moglie di Lot si voltò indietro e, invece di essere salvata e diventare il sale della terra per Dio, si trasformò in una statua di sale, in pietra, e andò perduta. Amati di Cristo! Gesù è morto per voi, affinché possiate vivere nei Sacri Sacramenti; affinché possiate riconciliarvi con Lui ed essere di cuore puro; affinché Lo amiate così con tutto il cuore. Gesù non vuole che vi perdiate e noi preghiamo intensamente per voi davanti al trono di Gesù! Pregate voi per la fermezza dei vostri padri spirituali, affinché vivano le virtù dell’amore, del perdono e dell’umiltà. Abbiate dunque il coraggio di vivere anche voi queste virtù! Vogliamo incoraggiarvi a vivere in modo santo in tutto ciò che fate. Per questo guardate a Gesù, guardate alla Santa Vergine Maria e guardate a noi, che vi amiamo moltissimo, proprio come fa Gesù, proprio come fa la Santa Vergine Maria!»

San Charbel saluta i suoi amici e ci dice che più tardi, insieme al sacerdote, ci benedirà. Ringrazio di tutto cuore i nostri amici celesti.

Sievernich


L'arma del Rosario

 


Ai piedi della Croce, la nostra Madre celeste ricevette da Suo Figlio la missione di condurGli le anime. Nel Suo Amore infinito Egli attirerà a Sè tutti coloro che cercano rifugio e salvezza presso la Sua Madre benedetta. Maria Santissima, che fu trasportata in cielo in corpo e anima, vuole condurci a Gesù dalla  nostra  patria  terrena.  Madre  della  Giustizia  divina,  Ella  può  intercedere  presso Suo Figlio, affinchè Egli ci liberi dalla ingiustizia del mondo e dei Suoi nemici.

Madre dell'Amore, Ella ha il potere di fare arrivare fino ai Suoi figli dei torrenti di grazie, scaturiti dalle Piaghe di Suo Figlio, e il fuoco dell'Amore che Ella ottenne con le Sue suppliche. E il Suo cuore di Madre, desidera ardentemente aiutarci! A questo scopo Ella lasciò spesso il cielo per venire in soccorso dei Suoi figli che abitano in questa valle di lacrime. Ogni volta che Ella apparve, ci ha mostrato e messo in mano un'arma. Quest'arma, la più potente contro le potenze delle tenebre, è il Rosario. Chiunque recita il Rosario con devozione, meditando i misteri, resta sulla buona via, poichè questa preghiera fortifica la fede e la speranza; essa accende continuamente l'amor di Dio. Che cosa c'è di più bello, di più sublime per un cristiano, che meditare continuamente i S. misteri dell'Incarnazione, le sofferenze di Cristo e la Sua Ascensione, e l'Assunzione della Madonna? Chiunque reciti il Rosario, meditandone i misteri, ottiene tutte le grazie per sè e per gli altri. Gesù ordina di amare il prossimo come noi stessi. Per noi è dunque un dovere, un santo dovere, augurare al nostro prossimo che è diventato nostro fratello, tutto il bene che auguriamo a noi stessi. Ora, possiamo augurare e domandare per noi stessi e per gli altri qualche cosa di più grande che vivere uniti al Suo Amore, per poterci riposare in Paradiso dopo il nostro pellegrinaggio terreno, dove potremo cantare in eterno le lodi alla Trinità divina?

La Madonna mi disse: "Desidero che tu mi invochi con un nome nuovo: Io sono la Madre della Giustizia divina". Sarà per la Sua intercessione che Cristo verrà come Signore e Re del cielo e della terra, e farà regnare il diritto e la giustizia. Coloro che osservano il grande comandamento dell'Amore ed amano Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stessi, lavorando nello stesso tempo per la santificazione della propria anima, ecco che costoro sono i giusti davanti a Dio. Sono quelli che Dio sceglierà e di cui si servirà come strumenti del Suo Amore. Egli farà loro conoscere il Suo Amore e la Sua Giustizia. Il desiderio di Maria Santissima è che tutti i Suoi figli si amino tra di loro, e in virtù di questo amore recitino ogni giorno il Rosario, la preghiera che Le è più cara. La Madonna interverrà in favore di coloro che faranno questo grandissimo apostolato dell'amore fraterno. Grazie alla Sua intercessione, Dio nella Sua Giustizia leverà, come mi disse, "la maledizione del peccato a coloro che hanno misericordia verso il prossimo, poichè ciò che noi faremo all'ultimo dei nostri fratelli, Dio lo considererà come fatto a Lui."

Aprile 1950: Come ogni mattina, pregavo nella mia camera. E vidi Gesù col pastorale da vescovo. Attorno aveva molte  pecore. Ne aveva  sempre  di più. Si sarebbe detto che uscivano dalla terra. Finalmente fu come un gregge che si estendeva a vista d'occhio. Allora capii che Dio ci manifesta prima di tutto la Sua Giustizia per mezzo della Sua SS. Madre, allo stesso modo in cui coloro che hanno sete desiderano bere della acqua, e coloro che sono lesi nei loro diritti e soffrono l'ingiustizia del mondo  desiderano  la  giustizia  divina.  Se essi riconoscessero il soccorso  che  Maria,  Madre della Giustizia divina, fa arrivare a coloro che corrispondono alle Sue richieste, essi implorerebbero la Sua protezione e la Sua assistenza. E ci sarebbe un grande gregge ed un solo pastore. Così sarà in futuro nella Chiesa. Ieri, dopo aver ricevuto la S. Comunione in cappella, pregai Gesù nel mio intimo di levare a due persone la maledizione del peccato e di dar loro la salvezza. Sentii allora Gesù che mi disse queste parole: "Non pregare tanto per ottenere dei beni terreni! E' la pace dello spirito che Io voglio dare a coloro che mi amano, che mi amano nelle Mie Membra!"

21 gennaio 1951: Oggi, circa un anno dopo questi avvenimenti, voglio, in ubbidienza al mio direttore spirituale, riferire ciò che mi è capitato. Prima non osai farlo, poichè volevo aspettare, per vedere se durava la conversione.

Il mercoledì delle Ceneri 1950, mio marito era tornato dopo mezzanotte dalla Fiera di Appenzell. Ansiosa, gli chiesi per quale motivo fosse ritornato così tardi. Sospettavo che si fosse lasciato trascinare da un contadino che conoscevo, poichè già in passato gli era successo la stessa cosa. Questo contadino era lo scandalo del paese. Quando viveva sua moglie, una bravissima donna, egli era già conosciuto dappertutto  come  frequentatore  assiduo  di  caffè.  Se  trovava  un  compagno  sul  lungo  tragitto  di Appenzell, non lo lasciava più.

Questa volta ebbe attorno a sè fino a mezzanotte parecchi padri di famiglia. Aveva pagato loro da bere, promettendo di ritrovarsi ancora con loro. Per non complicare le cose, avevano deciso di ritornare a casa insieme. Io richiamai all'ordine mio marito, ricordandogli i doveri che aveva verso i suoi figli, e facendogli capire come ci tenevo che i nostri bambini parlassero con rispetto e considerazione del loro papà. Ma se egli avesse dato un esempio tale di mancanza di carattere,  mostrandosi incapace  di padroneggiarsi, i suoi figli o avrebbero seguito lo stesso cammino di perdizione, o egli sarebbe stato l'oggetto dei loro sospetti.

Preoccupata di mio marito e dei miei figli, pregai e supplicai la Madonna anche per gli altri uomini, che erano padri di famiglia.

Così, in quell'istante, mentre stavo lavorando, o già mentre pregavo in camera, vidi chiaramente questo uomo che ritornava a casa come al solito. Vicino a lui camminava un demonio nero, con i piedi di cavallo  e  una  coda  lunga.  Egli  faceva  dei  complimenti  al  suo  compagno,  dicendogli  che  si  era comportato molto bene facendo ritornare a casa molto tardi quegli amici, che erano padri di famiglia. Questo uomo si mise a ridere. La paura del demonio e un'angoscia inesprimibile, a causa di queste anime in pericolo, mi scossero a tal punto che riuscivo a fatica a padroneggiarmi, affinchè nessuno potesse accorgersi di nulla. La mia emozione e la mia collera contro il demonio durarono tanto che non potei fare a meno di raccontarlo a mio marito.

La sera ero in camera: irritata contro il demonio gli ordinai in forza dell'esorcismo e della acqua benedetta, di allontanarsi da quell'uomo, e poi raccomandai mio marito alla Madonna. In seguito, mio marito e gli altri uomini ritornarono a casa sempre di buon'ora. L'uomo che lo trascinava non si vide più al caffè.

D'estate la sorpresa generale fu grande, poichè questo vedovo, che si incontrava ovunque in ogni occasione, stava sempre a casa sua. In agosto mio marito gli chiese se andava alla festa dei contadini, alla quale di solito si incontrava sempre. Rispose di no, aggiungendo che da tanto tempo non era stato da nessuna parte.

Io non ero ancora convinta di questo cambiamento, ed attesi un anno. Ma ora penso che la Madonna l'abbia condotto sulla buona strada.

In quanto a me, io avevo compassione di lui, poichè era spesso solo. Mio marito seguendo il mio consiglio, andò a trovarlo due volte. Anche i vicini si erano meravigliati del cambiamento avvenuto in lui.

1° marzo 1955: Spesso vidi che la Madonna chiede ai Suoi figli la preghiera del Rosario, poi chè si ripete il saluto che il Padre celeste Le fece indirizzare, quando Egli La scelse fra tutte le donne.

Nei misteri del Rosario Maria vuole metterci sotto gli occhi la vita, le sofferenze, la morte e la glorificazione di Gesù e la sua vita con Dio. Tutti coloro che, con il permesso di Dio, soffrono dell'influsso del demonio, sono gli eletti, con cui la Regina del cielo e della terra vuol vincere tutte le forze del nemico, in qualità di Madre della Giustizia divina. E' così, e non in altro modo, che Dio vuole stabilire il Suo Regno sulla terra e far regnare sul mondo l'ordine da Lui stabilito.

25 aprile 1955: Ah, se noi potessimo scrivere nel cuore di tutti gli uomini quale felicità insospettata e che pace Dio desidera darci per mezzo di Maria! Ma noi dobbiamo prima di tutto aderire alla Sua domanda come Suoi figli ubbidienti. Se Dio ci ordina nel quarto comandamento di ubbidire ai nostri genitori e ai nostri superiori, che cosa devono aspettarsi i figli disubbidienti che non vogliono prestare orecchio alla Madonna e alla Sua domanda?

Maria vuole venire in nostro soccorso come Madre della Giustizia divina, ma bisogna che il Rosario sia divulgato e che la RIVELAZIONE DELL'AMORE DIVINO sia fatta conoscere alla gente. E' l'ultimo Messaggio di Maria. Dopo verrà il Figlio della Giustizia. Guai a coloro che non tengono conto dei desideri  della  Madonna!  Maria  conduce  a  Gesù  l'anima  che  si  affida  a  Lei.  In  Lui  quest'anima riconoscerà con gioia: "Dio acconsente a tutti i miei desideri, poichè io non ho altro desiderio che quello di vedere compiere in tutto la Sua S. Volontà".

6 giugno 1955: Noi viviamo il tempo della grande lotta finale fra Dio e il Suo Regno da una parte, e dall'altra parte il regno di Satana. Alla fine vincerà la Regina con i Suoi eletti figli, poi chè la Giustizia divina è con Lei. La Madonna deve far regnare la Giustizia, per non permettere che anche i giusti si traviino. Mentre pregavo come sempre nella mia camera, mi fu detto: "Figlia, scrivi!"

Vidi improvvisamente, in spirito, la relazione fra quello che Gesù e Maria mi hanno rivelato da tempo. Seppi che la Madonna ha la missione di vincere l'Inferno. E vidi e seppi che, nel Suo immenso Amore materno, Ella vorrebbe salvare il mondo intero. Capii che la Giustizia divina esige da noi la stessa ubbidienza che Dio domandò già ai nostri progenitori. Noi dobbiamo dunque dar prova di questa ubbidienza nei confronti della Madonna. Ella, a Sua volta, può accordare il Suo soccorso a coloro che rispondono con ubbidienza alla Sua richiesta.

10 ottobre 1962: Venne da me una signora che era stata guarita un anno fa da un male incurabile. Mi raccontò che molti le domandavano come avesse fatto a riacquistare tanta buona salute e ad essere così felice. Essa rispondeva che non aveva fatto nulla. Non aveva il coraggio di rendere testimonianza alla Madonna. Dal momento che dopo circa sette mesi godeva un'ottima salute e che tutto andava bene, essa cessò di recitare il Rosario, e fu colpita di nuovo dallo stesso male.

O  Madre  della  divina  Misericordia,  Tu  mi  hai  detto:  "Io  devo  far  regnare  la  giustizia,  per  non permettere che anche i giusti si traviino". Perciò coloro che hanno provato il Tuo meraviglioso soccorso sono colpiti dal male di prima, appena essi si dimenticano di Te.

Questa donna pensò che ritornando da me sarebbe guarita di nuovo. Ma io seppi che non sarebbe stato così. E' necessario che essa si rassegni, che si lasci prima vincere da queste parole: "Signore, sia fatta la Tua volontà", ed ora è necessario che essa renda testimonianza alla Madre della Giustizia divina. Essa mi domandò, piangendo, di pregare di nuovo per la sua salute. Io lo feci, poichè sarei stata felice di vederla ritornare a casa guarita. Ma, mentre stavo pregando, seppi che non sarebbe guarita subito: ciò sarebbe stato contrario alla Saggezza divina. - Io le dissi chiaramente che le persone che desiderano il soccorso di Maria devono anche fare ciò che Ella domanda, là dove li ha messi la divina Provvidenza. Sono poi venuta a sapere che ora questa donna sta bene di nuovo.

14 dicembre 1955: E' necessario che si faccia ancora molto di più per la Madonna e per il Rosario. Se si pregherà per la conversione dei peccatori, il terribile castigo potrà ancora essere evitato e l'umanità potrà essere salvata. Almeno noi cattolici dovremmo riconoscere questa situazione triste in cui viviamo, invece di pensare solo a soddisfare i nostri piaceri e a sprofondarci nel materialismo!

La Madonna si mostra nuovamente sotto la luce della giustizia. Come Regina degli Angeli, Ella ha chiamato  a combattere  la schiera  infinita  degli  Angeli:  "Per la lotta  e  il  soccorso di coloro  che compiono la volontà del Mio Cuore immacolato". E, dicendo ciò, Ella mi mostra il Suo Cuore. Me l'hanno già detto in molti: essi devono lottare duramente ogni giorno per soddisfare la richiesta di Maria. Io prego dunque la Madonna di mandare un angelo a queste persone, che lotterà per esse, aiutandole a compiere la volontà del Suo Cuore addolorato ed immacolato!

DAGLI APPUNTI DI MARIA GRAF – SUTER


PREGHIERE ALLA SANTISSIMA VERGINE, MADRE DEL GIUDICE ETERNO

 


O Madre di Misericordia, mi getto ai Tuoi piedi, pieno di vergogna e di confusione per i miei peccati, e tremante di orrore per il giudizio severo che mi attende dopo la mia morte.

Temo quel passaggio tremendo da questa vita all’altra, quando la mia Anima entrerà per la prima volta in quelle regioni oscure dell’eternità e in quel nuovo mondo, dove sono glorificate l’Infinita Bontà e l’Eterna Giustizia di Dio: e quale sorte mi spetterà lì per sempre?

O Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo quel Tribunal spaventoso, dove la mia Anima dovrà comparire, e dove mi troverò solo faccia a faccia con Dio stesso per essere giudicato: e che ne sarà di me in quel giudizio rigoroso?

 Oh Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo l’Infinita Saggezza del Sovrano Giudice, perché è Testimone di tutte le mie opere, parole e pensieri; e che potrò rispondere se Egli mi accusa?

Oh Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo l’inflessibile rettitudine di quella Divina Giustizia che non si lascia influenzare né dal favore né dall’interesse, ma soppesa con la Bilancia Perfettissima le opere degli uomini, per dare a ciascuno ciò che ha meritato: e dove sono le mie buone opere e i miei meriti?

Oh Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo il Potere Onnipotente del Giudice Supremo, e il mio cuore si svenisce al solo pensiero che Egli possa condannarmi. E se Egli mi condanna, chi potrà più liberarmi?

Oh Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo la terribile accusa dello spirito maligno, e mi riempio di terrore, vedendo che potrà dire della mia vita che è stata una catena di iniquità e peccati. E come potrò difendermi dalle accuse che mi muoverà?

O Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo la mia stessa coscienza, agitata come le onde del mare e turbata dal rimorso, testimonianza inconfutabile della mia vita colpevole. E cosa potrò rispondere alle voci della mia stessa coscienza?

O Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo quell’esame così rigoroso che dovrà essere fatto su tutti i giorni e gli atti della mia vita, sul tempo della mia infanzia, sul tempo della mia giovinezza, sul tempo della mia età adulta, sui peccati che ho commesso, su quelli che ho causato con i miei scandali, su quelli che non ho impedito pur potendoli ostacolare, sulle buone opere mal fatte e su quelle che ho omesso di compiere per colpevole negligenza: e quale resoconto potrò dare al mio Dio?

O Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo che anche il mio Angelo Custode, forse triste e in lacrime, riesca a malapena a rispondere e a tornare per me: e possa opporre alla terribile accusa del diavolo solo una penitenza poco sincera per le mie gravissime colpe, e alcune opere buone piene di difetti e sgradite ai Occhi Purissimi di Dio: e che ne sarà di me, se l’Angelo Custode mi abbandonerà?

Oh Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.

Temo infine la sentenza inappellabile dell’Eterno Giudice, e la mia carne rabbrividisce d’orrore al pensiero che, se mi riterrà indegno di entrare nella Dimora Celeste dei Giusti, mi scaccerà per sempre dalla Sua Presenza e scaglierà contro di me lo spavento anatema della riprovazione eterna. Non lo permetti, o Madre di Bontà, e per le viscere della Tua Misericordia, ascolta le suppliche di un peccatore pentito, che grida a Te dicendo:

O Madre di Misericordia, intercedi per me, miserabile peccatore.


Preghiera.

O Vergine Maria, la più misericordiosa, Madre e Rifugio dei peccatori, alla quale il Dio della vendetta ha concesso il regno della Misericordia; poiché in quel rigoroso Giudizio non potrò ricorrere alla Vostra Intercessione, Vi supplico ora di procurarmi la Grazia di una sincera penitenza e di un perfetto ravvedimento nella mia vita, affinché, quando dopo la mia morte mi presenterò davanti al Divino Tribunale, io possa meritare una sentenza favorevole di Salvezza Eterna. Per i meriti di Vostro Figlio, Nostro Signore, che in unione con il Padre e lo Spirito Santo, vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.


Abbiate l’anima piena di Dio, solo questo porterà la salvezza.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 10 ottobre 2026


Figli miei, grazie per aver accolto nel vostro cuore la mia chiamata.
Figli, io chiamo tutti i miei figli, ma non tutti ascoltano.
In questi tempi bui bisogna pregare molto. Non abbiate altro da fare che la preghiera. Siate umili: Dio non è il Dio degli orgogliosi, ma il Dio degli umili, Colui che porta sulla strada della carità e della santità.
Figli, non stancatevi di fare scorte. Riparatevi dalle malattie che stanno arrivando: solo con la preghiera e l’Eucaristia potrete vedere da lontano tutte queste cose.
Abbiate l’anima piena di Dio, solo questo porterà la salvezza.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
Ancora una volta la Madonna richiama l’attenzione sulla necessità di essere umili. L’errore che rischiamo di compiere è pensare che questi appelli riguardino sempre qualcun altro e non noi stessi.
Non siamo umili quando aspettiamo che siano gli altri a chiamarci per primi; quando riteniamo di essere superiori e guardiamo con superficialità e sdegno i nostri fratelli; quando pensiamo che ci è dovuto sempre e comunque il rispetto in ragione della nostra posizione sociale o culturale; quando aspettiamo le scuse e non sappiamo porgerle; quando, ricevuta una offesa, aspettiamo che sia l’altro a fare il primo passo. La superbia è la radice di tutti i peccati, è il peccato del Demonio.
Soltanto la preghiera e l’Eucarestia potranno salvarci: la prima è il respiro dell’Anima, la seconda è il nostro farmaco di immortalità.
Per questo tutti i nostri pensieri quotidiani devono avere un solo obiettivo: Dio.

 

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


I giochi di guerra della Russia

Il 17 febbraio 2004, l’analista alla difesa Russa Pavel Felgenhauer  (un ex ufficiale del Ministero della Difesa Russo), annunciò sul giornale  Russo The Moscow Times che: “l’esercito Russo ha iniziato un’esercitazione  strategica considerata la più grande dai tempi dell’Unione Sovietica.  La simulazione di guerra”, continuava Felgenhauer, “è assai sovietica,  sia nello stile che nei contenuti, simulando un possibile conflitto con  gli Stati Uniti ed i loro alleati”. Felgenhauer prosegue ponendosi una  domanda assai legittima:

“Putin afferma costantemente che la Russia ha scelto la via  della democrazia e delle riforme economiche di mercato, allora  perché spende un sacco di soldi preparandosi a combattere una  guerra nucleare con le democrazie occidentali…?” 

La risposta a questa domanda è davvero spaventosa, ed è del tutto  estranea al “controllo della percezione” imposto all’opinione pubblica  dai mass media controllati da chi comanda realmente, cioè quel che il  Presidente Eisenhower definì “il complesso industriale militare”, o per  usare le parole di Lenin, “gli alti comandi”. 

Ho già fatto notare la realtà di questo “Nuovo Asse” di paesi allineati  contro gli Stati Uniti ed i loro alleati, che consiste principalmente in  un’alleanza Mosca-Pechino, la cui esistenza è ben conosciuta dal  governo degli Stati Uniti.365


Il Trattato di cooperazione tra Russia e Cina

Nel luglio 2001, Russia e Cina hanno firmato il Trattato di  Cooperazione tra Russia e Cina, ed hanno dichiarato apertamente i  loro interessi strategici contro gli Stati Uniti d’America. A questo punto  potremmo riformulare la domanda di Felgenhauer in questo modo:  “Se la Russia ha scelto davvero la via della democrazia e delle riforme  economiche di mercato, allora …

“Perché si allinea con le potenze comuniste contro gli Stati  Uniti e al tempo stesso si prepara a combattere una guerra contro le  democrazie occidentali…? 

La prima e più importante considerazione che dobbiamo fare  al riguardo è che il “crollo dell’Unione Sovietica” è stato in realtà  attentamente architettato in anticipo proprio dal Partito Comunista  dell’Unione Sovietica. Christopher Story fa notare come l’apparente  “crollo” del Comunismo, in realtà non è stato affatto tale, “semmai i sovietici hanno semplicemente smantellato il vecchio modello stalinista  e hanno piuttosto rimesso in piedi un modello rivoluzionario leninista  mondiale da lungo tempo studiato, aggiornato e galvanizzato.”366

Tutto questo è stato ammesso pubblicamente dal Tenente-Generale  Lebed, citato dalla Itar-Tass – l’agenzia Stampa della Russia Comunista,  il 19 agosto 1994. Lebed descrisse ‘“l’evento drammatico” predetto da  Gorbaciov come:

“…una provocazione senza precedenti, pianificata e messa in  atto su larga scala in modo brillante, nella quale i ruoli sono già  stati determinati, sia per gli intelligenti che per gli stupidi, e in cui tutti hanno giocato la loro parte, coscienti o meno.”367

Sulla stessa falsariga ci sono le affermazioni del Direttore del  secondo canale nazionale televisivo Russo, Oleg Poptsov, rilasciate alla Obshchaya Gazeta: “non dovremmo dimenticare che i rappresentanti  del sistema politico precedente si sono tutti adattati splendidamente  alla nuova realtà economica. Sono stati i primi a capire i fattori  positivi di un sistema di capitalismo controllato dal governo. Erano dei  buoni organizzatori, e sono stati pionieri nel commercializzare il loro  paese.”368 Coloro ai quali si riferisce Poptsov, sono gli “ex” ufficiali del  KGB e della GRU che avevano avuto un addestramento speciale e che,  come afferma Story, “presero il controllo dell’economia e del sistema  finanziario Russo tra il 1990 ed il 1991”. 

Per questo motivo, il presidente Vladimir Putin – un tempo a  capo della polizia segreta Sovietica – durante il suo discorso “Cheka”  (predecessore del temuto KGB) del 20 dicembre 2001, affermò che “il risultato principale del lavoro svolto dai servizi di sicurezza nell’ultimo  decennio è stato quello di farli diventare parte organica del governo  democratico, una sua componente naturale e necessaria.” 

Per questo motivo, conclude logicamente Story: “Una simile  ammissione conferma quello che già si sapeva sulle persone a capo  della politica di Mosca – e cioè il fatto che il governo Russo è ‘diretto’  e ‘occupato’ dai servizi segreti”, che rimangono sovietici e comunisti.369  Per Marx e Lenin il comunismo era un risultato del processo  dialettico della rivoluzione mondiale (un processo che sembra andare in  direzioni opposte – prima a destra, poi a sinistra, ma che finisce sempre  nella direzione che vogliono i marxisti). Quando le potenze occidentali  saranno state sconfitte dalle forze “progressiste” della rivoluzione  mondiale comunista, allora vi sarà la “pace”, che per i marxisti equivale  alla dominazione del mondo da parte del comunismo.

Padre Paul Kramer

venerdì 16 ottobre 2026

Nessuno credeva alle sue visioni — poi la Chiesa la proclamò Beata MARIA BOLOGNESI


 

IL SACRAMENTO DELLA EUCARESTIA

 


Sono qui, figlia Mia, nel Sacramento Eucaristico. Sacramento concepito dal Mio amore prima di tutti i secoli, realizzato dalla Mia onnipotenza infinita nel tempo, predicato alle nazioni; consolazione del mondo, che inebria con la sua dolcezza i cuori degli uomini.

Mistero altissimo, che supera ogni natura creata e per il quale, dopo essere salito ai cieli, Io volli rimanere con voi fino alla fine dei secoli. Perché il Mio amore non lo permetteva e non poteva sopportare che rimanessero orfani quelli che amavo più della Mia vita. Qui risiede il cielo nuovo, creato e abbellito con arte divina, perché il Mio Cuore si conformi ad esso ogni giorno. Qui educo i fedeli e li formo a Mio modo, come figli Miei amatissimi. Di Me si nutrono e con Me si ricreano: assorbono la generosità e la forza del Mio amore; si animano nel praticare le Mie virtù; imparano a rallegrarsi e a glorificarsi come Io stesso Mi rallegro e Mi glorifico.

Oh, se tu potessi comprendere, figlia Mia, di quale consolazione gioisce il tuo Gesù, per la devozione e per l'amore di tante anime, che vivono affettuosamente unite a Me!

Seppur fragili per loro natura, queste anime generose prendono decisioni forti, quasi eroiche per Me; ricompensano così con i loro sentimenti e le loro opere, i sacrifici del Mio amore, consacrandosi alla Mia Volontà. Non dovrei forse rallegrarmi con un amore tanto puro e tanto dolce? Non dovrei riversare in esse tutta la Mia Misericordia?

Le Mie delizie sono le anime pure, poiché il Mio amore non riposa, ma si offre e si unisce all'oggetto amato.

Così come nella vita non esiste nulla che si unisca così tanto, come l'alimento e colui che si alimenta, nello stesso modo accade nella vita spirituale: con il regalo del Mio amore, si realizza una stretta unione tra l'anima e Me stesso.

Questa è l'unione santificante e divina, con la quale Io faccio felice ogni anima; è l'opera del Mio amore illimitato. Cerca, figlia Mia, di rimanere in Me, non solo con la fede, la speranza e la carità, ma con l'unione perfettissima che si realizza in questo Sacramento. Perché vivere unita a Me è per te necessario, importante, straordinario; poiché in questa unione tu troverai sempre la vita, la forza, la perfezione e la santità.

Nello stesso modo con cui il fuoco comunica il suo calore e il suo colore al ferro, così Io comunico il Mio amore e il Mio regno all'uomo. E nello stesso modo con cui, mescolando due cere, si forma una sola cosa, così tu, quando ricevi la comunione, ti unisci con Me: tu sei in Me e Io in te.

Tale è il mistero magnifico dell'amore, la cui forza e il cui potere risiedono nel Mio Cuore in modo tale che, grazie ad esso, ti viene concesso non solo di prender parte del Mio corpo, ma anche della Mia anima, di unirti intimamente alla Divinità e dolcemente di essa gioire.

In questa dolcissima unione, il Mio Cuore sparge quella grazia soave e necessaria che renderà durevole la nostra unione. Unione tanto più mirabile e gioiosa in quanto non consiste nella compassione e nella fusione di ognuno di noi, ma nella completa trasformazione dell'uno nell'altro, mediante la quale i Miei affetti, il Mio amore, i Miei desideri e i Miei piaceri diventano i tuoi. E qui si consuma quella unione, per la quale Io Mi ritroverò in te in corpo e anima; e tu, persona umana, in corpo ed anima ritroverai te in Me.

Questa è la ragione per la quale l'anima ben disposta vive come Me, per Me e in Me, nella comunione alimentata frequentemente da questo Sacramento; in questo modo l'anima verrà ad assomigliare a Me, che ritraggo nella sua vita la Mia propria vita e dovunque il Mio Spirito la porti, lì, essa allegramente vola, vivendo in Me sempre e dappertutto.

Il mondo non comprende, non può comprendere questo tratto mirabile del Mio amore, questa comunicazione segreta e divina, tra il Sacramento Eucaristico e il cuore di quelli che Mi amano.

Ma tu lo comprenderai, se conserverai l'innocenza del corpo e manterrai la purezza nel cuore.

9 aprile 1995 

Catalina Rivas 


Gesù inseparabile da Maria.

 


Gesù inseparabile da Maria. - «Io mi rivolgo a Voi, amabile mio Gesù, per lagnarmi amorosamente che i più dei Cristiani, anche i più dotti, non conoscono l'unione necessaria che c'è tra Voi e la vostra S. Madre.  

«Voi siete sempre con Maria, e Maria è sempre con Voi e non può essere senza di Voi, altrimenti non sarebbe più quello che è. È talmente trasformata in Voi dalla grazia, che non vive più, non è più: Voi solo vivete e regnate in Lei, più perfettamente che in tutti gli Angeli e Beati. Ah, se si conoscesse la gloria e l'amore che Voi ricevete in quest'amabile Creatura, si avrebbero di Voi e di Lei ben altri sentimenti!  

«Maria è sì intimamente unita a Voi che sarebbe più facile separare la luce dal sole, il calore dal fuoco:  meglio ancora sarebbe più facile separare da Voi tutti i Beati che la divina Maria; perché essa v'ama più perfettamente e vi glorifica con maggior perfezione di tutte insieme le altre vostre creature.  

DEVOTI IPERCRITICI. «Dopo ciò non è forse cosa strana e dolorosa, il vedere l'ignoranza e le tenebre degli uomini per quanto riguarda la vostra S. Madre? Non parlo dei pagani, degli increduli e degli eretici, ma parlo dei Cattolici, ed anche dei dottori fra i cattolici, che facendo professione d'insegnare agli altri la verità, non conoscono né Voi, né la vostra S. Madre, se non in una maniera speculativa, arida, sterile e indifferente. - Costoro parlano assai di rado di Lei e della devozione che le si deve, perché temono, dicono essi, che se ne abusi, e si faccia ingiuria a Voi, onorando troppo la vostra santa Madre. Se ne sentono parlare in modo tenero, forte e persuasivo - come d'un mezzo sicuro senza illusioni, - d'un cammino breve senza pericoli, - d'una via immacolata senza imperfezioni, - e di un segreto meraviglioso per trovar Voi e amarvi perfettamente, subito gridano che si deve parlare di Voi anziché stimolare i popoli alla devozione alla Vergine, da loro amata già troppo.  

«Ma nonostante tali apparenze, questi signori non hanno alcuna devozione nemmeno per Voi, e ciò appunto perché non ne hanno per Maria. Ma costoro, amabile mio Gesù, hanno essi il vostro spirito? Vi fanno essi piacere operando in tal modo? Può piacere a Voi chi, per timore di disgustarvi, non fa ogni sforzo per piacere a vostra Madre? Può forse la sua devozione impedire la vostra? Si attribuisce Essa l'onore che le si rende? fa Essa forse da sé? È un disgustar Voi il voler piacere a Lei? È separarsi e allontanarsi dal vostro amore il darsi a Lei ed amarla?  

«Oh, preservatemi, Signore, dai loro sentimenti e fatemi parte dei sentimenti di riconoscenza, stima, rispetto e amore che Voi nutrite per Essa, perché possa amarvi e glorificarvi tanto più perfettamente, quanto più vi imiterò e seguirò da vicino». (Tratt. n. 63-66).  

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M. 


La carità sono Io

 


Figlia mia, sei come una farfalla che svolazza qui e là per cercare aiuto. Tu sai che ci sono Io. Mi puoi continuamente invocare nella preghiera ricevendomi. Le persone a cui chiedi, possono darti un sollievo, un momentaneo aiuto, ma ricorda che sono Io tutta la tua vita, che tutto dispongo. 

Se ancora rispondi così a certi attacchi è perché nel tuo cuore c’è dell’orgoglio. Ti do come una scrollata e cerco di insegnarti in modo che tu abbia più fede in me. Ciò che accade intorno a te non ti deve toccare più di tanto. Adesso penso Io. Non ti smarrire, tu sei chiamata a rimanere con le braccia spalancate per invocarmi. Sai già i motivi e tu da me devi imparare ad amare.  

Ama tuo marito, così com’è, i due figli quando sono difficili, tua sorella che porta una grande croce, il suo marito, e ne soffre. Le tue sorelle ancora non comprendono perché sono molto lontane da me, ma tu prega per loro, per aiutarle ad avere luce. 

Più mi si cerca, più mi si riceve, più depongo nel cuore il mio calore per dare amore e la capacità di amare coloro cui è difficile. 

La carità sono Io. La vera carità è cercare e amare Dio, è dare Dio. La carità è preghiera, adorazione e servizio. Si crede nella carità soprattutto materiale, ma più grande è quella dello spirito. Dare vita alle anime nello Spirito Santo. Carità è condividere e partecipare con me, saper offrire ciò che più ci è caro per condividerlo e donarlo all’altissimo Signore e a tutte le altre creature. 

 La carità è amore e l’amore sono Io che tutto compenetro in ogni cosa creata e nata dal mio pensiero.  

Lo Spirito Santo è carità e amore, un Dio così nascosto e così presente che santifica, rafforza e consola 

Nei tempi della nuova Pentecoste esso scenderà come fuoco sugli uomini. Coloro che non troverà con il mio segno sulla fronte moriranno, dato che egli viene a purificare, pulire, ricreare, mentre dove egli abita, dove si è fatta la sua casa, viene a trasformare, cancellare mali e paure, a rafforzare gli uomini per ricevere una fede che porti di nuovo alla mia adorazione. 

Rimango con te, cardellino, e se ti parlo è perché sono un Dio che amo e ha bisogno dell’amore. Pure del tuo, ne ho bisogno per te e per gli altri fratelli. 

 Ti ridono la mia pace. 

21/5/1996  

Gocce di Luce 


L'AMBIENTE FAMILIARE

 


SANTA TERESINA DI LISIEUX


L'AMBIENTE FAMILIARE

Qualche anno fa, si poteva leggere nel cimitero di Lisieux, sulla tomba del padre e della madre di suor Teresa del Bambino Gesù, la commovente riflessione, tracciata su un ex voto, a matita e con una grafia stentata: "Grazie, cari genitori cristiani, per averci dato una santa che ci protegga".

In effetti, è così. In gran parte, dobbiamo la sorprendente santità di Teresa alla santità dei suoi genitori. La sua casa fu per lei davvero una scuola di santità (1).

La signora Martin fu per la sua famiglia un modello perfetto di sposa e di madre. Aveva portato nella sua casa doti di ordine e di lavoro, una delicata affabilità, un grande desiderio di santità. Fu una madre ammirabile. Una lunga corrispondenza, di circa duecento lettere, ci rivela chiaramente le sue gioie e angosce materne, i suoi progetti e sogni per il futuro. In queste lettere la sua anima risplende. Leggendo queste pagine familiari, di così alta ispirazione cristiana, si comprende fino a che punto l'educazione dei figli si abbozzi nell'anima dei genitori, soprattutto nell'anima di una madre. È nell'ambiente della casa del signor e della signora Martin che si comincia a scrivere la Storia di un'anima.

Teresina attinse, dall'esempio e dal ricordo della madre, alcune delle disposizioni fondamentali della sua anima di bambina: un'assoluta fiducia nella Provvidenza, il distacco da tutto ciò che non è eterno.

La Storia di un'anima ha anche reso popolari alcuni episodi dell'infanzia di Teresa che danno un così bel risalto ai tratti principali della fisionomia morale del signor Martin: il suo spirito di fede incrollabile, la sua generosità eroica nel dare tutti i figli al buon Dio, la tenerezza e le delicatezze del suo cuore paterno verso la "sua reginetta", la sua fine umile e sublime. Il ricordo del padre aiuterà Teresa a comprendere e gustare il mistero della paternità divina: chiave di tutte le sue relazioni con Dio. Divenuto vedovo, il signor Martin, accompagnato dai figli, lasciò Alençon per stabilirsi a Lisieux. Tutto quel piccolo mondo si stabilì ai Buissonnets. Lì trascorsero gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza di Teresa, fino al suo ingresso al Carmelo. Non si può comprendere l'anima della grande santa di Lisieux senza penetrare con lei nell'intimità dei Buissonnets. L'infanzia è fondamentale in Santa Teresina del Bambino Gesù. Lei stessa la ricorda senza posa. I primi avvenimenti della sua vita, profondamente impressi nella sua memoria e in un'intelligenza di eccezionale precocità, svolsero un ruolo decisivo. I racconti infantili ci forniscono il fondo della sua psicologia: "una volontà indomabile", "una sensibilità estrema", quasi morbosa, un'incredibile tenerezza di cuore, "una franchezza straordinaria", un essere inflessibile, risoluto a lanciarsi, senza riserve, nel proprio destino. "Con una natura simile, comprendo perfettamente che, se fossi stata educata da genitori senza virtù, sarei diventata molto cattiva; forse persino sarei corsa verso la mia eterna condanna" (2).

Una formazione familiare forte e dolce, che faceva appello alla coscienza e al soprannaturale, la disciplinò. Le insegnarono a vincere se stessa per un principio d'amore. L'amore sarà per sempre l'anima della sua dottrina come della sua vita. La iniziarono, fin dalla più tenera infanzia, all'abitudine dei "piccoli sacrifici". - "Anche Teresina ha cominciato a fare sacrifici", scriveva la madre. "Bisogna vederla mettere la mano cento volte al giorno nella tasca per tirare una perlina del rosario, ogni volta che fa un sacrificio" (3).

Teresa vuole tutto o niente. "Un giorno, - ci racconta lei stessa - Leonia, trovandosi certamente troppo grande per giocare con le bambole, venne da noi, Celina e me, portando un cesto pieno di vestiti, di bei ritagli e altri ornamenti, sui quali si trovava distesa la sua bambola, e ci disse: 'Prendete, sorelline, scegliete!' Celina guardò e prese un gomitolo di passamaneria. Dopo aver riflettuto un momento, stesi la mano a mia volta, dicendo: 'Io, scelgo tutto!' E, senza ulteriori cerimonie, portai via cesto e bambola. Questo episodio della mia infanzia è come il riassunto della mia intera vita. Più tardi, quando mi apparve la perfezione, compresi che, per diventare santa, era necessario soffrire molto, cercare sempre ciò che c'è di più perfetto e dimenticare se stessi. Compresi che, nella santità, ci sono numerosi gradi, che ogni anima ha la libertà di corrispondere agli inviti di Nostro Signore, di fare poco o molto per il suo amore, in una parola, di 'scegliere' tra i sacrifici che Egli chiede. Allora, come nei giorni della mia infanzia, esclamai: 'Mio Dio, scelgo tutto! Non voglio essere santa a metà. Non ho paura di soffrire per Voi; temo solo una cosa: conservare la mia volontà. Prendetela, poiché scelgo tutto quanto vorrete' (4).

In questo ambiente familiare, così idealmente cristiano, la sua anima sbocciava. Non era esente da piccoli capricci né da piccoli difetti, ma "questi difetti, repressi al momento giusto, le servirono per crescere nella perfezione" (5). Teresa appartiene al tipo di santità delle anime vergini, sempre più fedeli alla grazia del loro battesimo e che si elevano ogni giorno verso Dio, in un movimento continuo: "Dall'età di tre anni, non ho mai rifiutato nulla al buon Dio" (6). La Provvidenza aveva colmato Teresa di doni eccezionali: un'intelligenza vivace, una sensibilità finissima la cui ardente tenerezza si conserverà tutta per Dio in una vita di puro amore; un bel volto; e, nonostante le fluttuazioni di un'impressionabilità ancora eccessiva, un bel equilibrio di tutte le facoltà, "un grande impero su tutte le azioni" (7). La Chiesa, che l'avrebbe canonizzata, la chiamerà una vera "opera d'arte della natura e della grazia" (8). Teresa si preparò con fervore alla sua prima Comunione con "un gran numero di sacrifici e atti d'amore" (9). - "Ah! Come fu dolce il primo bacio di Gesù alla mia anima! Sì, fu un bacio d'amore! Sentivo di essere amata e dicevo anche: 'Vi amo e mi consegno a Voi per sempre!'... Da molto tempo Lui e Teresina si erano visti e compresi. Quel giorno, il nostro incontro non poteva più chiamarsi un semplice sguardo, ma una fusione. Non eravamo più due. Teresa era scomparsa come la goccia d'acqua che si perde nell'oceano" (10). Nella seconda Comunione, il giorno dell'Ascensione, l'intimità fu ancora maggiore. "Ricordavo e ripetevo senza sosta le parole di San Paolo: 'Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me'" (11). La vita mistica di Santa Teresina del Bambino Gesù cercherà sempre nell'Eucaristia il mezzo per eccellenza della sua trasformazione in Cristo. Poco tempo dopo, eccola di nuovo in ritiro per la Cresima. "Mi preparai con tutta cura per la visita dello Spirito Santo. Mi era incomprensibile che non si dedicasse grande interesse alla ricezione di questo sacramento d'amore" (12). Dio, che effonde le grazie sacramentali nelle anime secondo le loro disposizioni, comunicò a Teresa la pienezza dello Spirito di forza che le sarebbe stata necessaria poiché, come ci dice, "stava per cominciare il martirio della mia anima" (13).

PHILIPON M.M. O.P.


IL REGNO DEI CIELI È COSÌ VICINO CHE NON RIUSCITE A IMMAGINARE QUANTO VELOCEMENTE ARRIVERÀ.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


 Ecco, io vengo! Preparate i vostri cuori. Vengo a raccogliervi uno ad uno; i Miei figli prediletti sapranno che sono Io a bussare alla vostra porta. Ecco, io vengo, figli, siate pronti, siate preparati! Liberate i vostri cuori dal peccato, liberate i vostri cuori dalla prigionia, dal dolore. Figli miei cari, oggi vengo per aprire a tutti voi la porta della liberazione. Questo tempo di grande grazia concesso dal Padre sarà unico. Accogliete la vostra liberazione. Voglio condurvi in un luogo mai visto prima da occhi umani, e nemmeno mai sognato. Io e Mia Madre vi accompagneremo. Lì Io stesso vi darò la comunione. Condividerete questa comunione con i Santi. Il Regno dei Cieli è così vicino che non siete in grado di immaginare quanto presto arriverà. Figli Miei, attendo questo giorno con grande amore. Gli angeli stanno già preparando il corteo. Sarete un unico popolo, senza divisioni. Il cielo si aprirà e sorgerà un ponte affinché possiate attraversarlo. Tutti gioiranno, l’amore regnerà. Figli, vi racconto questo per incoraggiarvi. Ve l’ho già detto: grande sarà la vostra ricompensa. Vale la pena seguire tutti questi passi. Sono felice per tutte le decisioni dei vostri cuori, siete davvero obbedienti, figlioli. Vi amo, vi amo! Voglio lasciarvi una benedizione affettuosa. Rinnovo le vostre forze e vi riempio di vigore. Padre... Figlio... Spirito Santo... Oggi vi consacro allo Spirito Santo, che d'ora in poi guiderà e trasformerà anche i vostri passi.

 Sílvia Maria – 17/11/2000


PREGHIERA A MARIA PER UNA BUONA MORTE

 


O Maria, concepita senza macchia di peccato, prega per noi che ricorriamo a te. O rifugio dei peccatori, Madre degli agonizzanti, non abbandonarci nell’ora della nostra morte, ma procuraci una perfetta contrizione, un sincero pentimento, il perdono dei nostri peccati, una degna ricezione del santo Viatico e la forza attraverso il Sacramento dell’Estrema Unzione, affinché, fiduciosi, possiamo presentarci davanti al trono del Giudice Supremo, giusto e misericordioso, nostro Dio e Redentore.

GESU’ OSTIA

 


All’incredulo perché sia meno scettico, e al sacerdote perché sia meno tiepido.


La vita di Santa Caterina da Siena (1347-1380) è ricca di fenomeni soprannaturali.

Porta le stimmate, che rimangono invisibili per tutta la vita, per comparire solo al momento del decesso. È favorita da visioni ed estasi, fino a raggiungere il particolare stato di grazia delle nozze mistiche col divino Sposo. È capace di leggere i pensieri di chi la circonda. Il suo corpo conosce la levitazione (= si solleva in aria), e rimane incorruttibile dopo la morte. Quasi analfabeta, dalla sua penna scaturisce una somma dottrina, tanto da essere proclamata dottore della Chiesa.

Delle sue misteriose capacità, sono numerose le testimonianze. Un giorno, ad esempio, un sacerdote la vuole mettere alla prova, offrendole per la comunione un'ostia non consacrata. Ma lei, furiosa, si alza e lo rimprovera aspramente.

Nella "Pratica di amar Gesù Cristo", Sant'Alfonso de' Liguori riporta che «S. Caterina da Siena vide un giorno in mano d'un sacerdote Gesù sacramentato come un globo di fuoco da cui la santa si ammirava come da quella fiamma non restassero arsi ed inceneriti tutti i cuori degli uomini».

Nel suo vivere quotidiano, questa creatura non può fare a meno dell'Eucaristia: «Padre - invoca -, ho fame! Per amor di Dio, date il cibo all'anima mia». E sul letto di morte, i suoi ultimi sospiri sono: «Sangue, sangue, sangue...».


Vi voglio immacolati, sempre in odore di santità

 


Ascoltate gli insegnamenti impartiti da mio Figlio Gesù. È dottrina Divina che vi aiuta a morire all’uomo terreno, per diventare lentamente spirituali.

Siete un piccolo gregge in cui, guidati dal Divino Pastore, Egli vi rafforza e vi nutre con il suo Santissimo Corpo e con i suoi insegnamenti provenienti dal Cielo.

Se sapeste quanti sguardi dal Cielo sono rivolti a voi, miei figlioletti del mio amore, vi sforzereste di più di abbandonare le vostre imperfezioni e di diventare perfetti a immagine di Colui che vi ha creati.

Grande è la vostra missione, non scoraggiatevi nel vostro cammino spirituale. Pregate di più  unendovi  all’ adorazione dei Santi. Questo vi viene chiesto, perché potete dare di più.

Non lasciatevi turbare da pensieri fugaci, concentrate tutto il vostro essere su Dio.

Vi voglio senza macchia e senza rughe, sempre in odore di santità. La santità deve essere il vostro sigillo, affinché, permeati dall’amore di Dio, lo irradiate e lo facciate sentire nei vostri fratelli.

Vi amo, vi amo e vi porto nel mio Cuore come discepoli della mia scuola.

Che questi messaggi siano diffusi affinché la luce di Cristo risplenda nell’oscurità.

Preparatevi con la preghiera e il digiuno, perché vi attende una grande missione in cui molte anime saranno strappate dalle grinfie di Satana. Vi chiedo di digiunare a pane e acqua il venerdì, in memoria della passione e della sofferenza di mio Figlio Gesù. Il digiuno vi purificherà e vi ungerà ancora di più, rendendovi ricettivi ai bagliori dello Spirito Santo.

Pregate incessantemente perché il nemico vuole scagliarsi contro di voi, ma non potrà farvi del male, perché Io vi proteggo in modo speciale.

San Michele vi protegge; recitate ogni giorno la preghiera che vi ha dato, perché è uno dei tesori donati dal cielo a voi, miei piccoli.

Cospargete le vostre case con l’acqua benedetta, specialmente nelle vostre stanze, affinché siate protetti, poiché questo è un sacramentale che vi aiuterà e vi salvaguarderà da ogni tipo di insidie.

Nutritevi quotidianamente del Corpo e del Sangue di Cristo, abbandonate le comodità del mondo, siate più austeri e penitenti affinché possiate crescere ancora di più spiritualmente.

La preghiera, il digiuno e la mortificazione vi raffineranno come si raffina l’oro e l’argento, rafforzando il vostro essere con la luce di Dio.

Vedete come il Cielo vi insegna e vi assiste, rispondete con la vostra generosità e la vostra assoluta dedizione al divino volere di mio Figlio Gesù.

Vi amo, vi amo, piccoli germogli del mio giardino celeste.

10 novembre 2007  


La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


La Russia si è convertita?

Ma nel mondo esiste una superpotenza militar capace di tenere  testa agli Stati Uniti, e cioè la Russia. Come spiega Donald McAlvany,  “l’ex Unione Sovietica possiede tuttora l’apparato militare e il numero  di testate nucleari più grandi al mondo … ha il maggior numero di carri  armati, veicoli corazzati, sottomarini nucleari, missili ICBM e SLBM (i  missili balistici montati sui sottomarini) e aerei al mondo.”360

La Russia Sovietica ha ancora l’obiettivo di conquistare il mondo  intero. Durante un discorso pronunciato alla Scuola Lenin per la Guerra Politica, nel 1930, Dimitri Manuilski dichiarò: “La guerra finale tra  capitalismo e comunismo è inevitabile. Ma oggi siamo troppo deboli per  colpire. Il nostro giorno verrà tra 30 o 40 anni. Prima, però, dobbiamo  indurre le nazioni capitaliste ad abbassare la guardia, dando loro le più  grandi rassicurazioni in materia di pace e disarmo. Solo allora, quando  la loro guardia si sarà abbassata, li schiacceremo col nostro pugno di  ferro.” 

La Russia Sovietica ha mantenuto intatta questa politica sino ad  oggi. Nel novembre 1987, durante un suo discorso al Politburo, il  Presidente dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov affermò: “Signori,  compagni, non abbiate paura di tutti questi discorsi di ‘Perestrojka’,  ‘glasnost’  e della venuta della democrazia negli anni che verranno. Si  tratta di termini dati in pasto all’esterno. Non ci saranno cambiamenti  significativi all’interno dell’Unione Sovietica, a parte qualche modifica  superficiale. Il nostro scopo è quello di disarmare gli Americani e farli  addormentare.” 

I leader militari Sovietici sono discepoli delle teorie di Sun Tzu,  autore del testo di strategia militare intitolato L’arte della Guerra,  scritto nel 500 a.c. La principale tra queste è “avanzare per mezzo della  ritirata.” La ritirata è stata compiuta con lo smantellamento dello stato  stalinista, ormai inefficiente e burocratizzato, cioè l’Unione Sovietica,  ristrutturandola in un nuovo stato Leninista, la Russia Sovietica. Ciò  che è avvenuto in Russia a cavallo degli anni 80-90 non è stato il crollo  del Comunismo, come vorrebbero farci credere, ma una demolizione  programmata del Socialismo applicato in Unione Sovietica. Nel numero  43 del The Fatima Crusader, pubblicato nell’inverno del 1993, scrissi un  articolo a riguardo. Eccone una parte:

“L’Europa si sta allontanando dal vecchio equilibrio di potere del dopo guerra, che vedeva il blocco della NATO e della CEE  contrapposto al blocco del Patto di Varsavia e del COMECON.  Gorbaciov sta promuovendo la dissoluzione dei blocchi ed il  riordino dell’Europa in un organismo unitario. Un’Europa unita e  neutrale sarà un conglomerato di piccoli stati, dominati dal gigante  Sovietico. Con le sue sconfinate risorse, la sua grande popolazione ed un apparato militare unico al mondo, l’Unione Sovietica sarà  facilmente padrona di tutta l’Europa. Non mi sorprende che il  nuovo slogan usato dalla Russia sia ‘governare dalla Siberia alla  penisola Iberica’.”361

I Sovietici sono riusciti a portare a compimento il loro programma,  che prevedeva la dissoluzione dei blocchi e il riordino dell’Europa in  un nuovo organismo unito, grazie all’entrata della Russia nella NATO,  per mezzo del Partenariato Euro Atlantico. Lo ha ammesso abbastanza  apertamente lo stesso Presidente Sovietico, Vladimir Putin, il 28 maggio 2002 a Roma, quando ha affermato sulla NATO: “ci chiameremo ‘la  Casa dei Soviet’”. Putin ha ottenuto quello che Brezhnev promosse con  il detente, cioè lo stesso scopo di conquista già annunciato da Manuilski  nel 1930. Nel 1973, dinanzi ai leader del Patto di Varsavia riuniti a  Praga, Leonid Breznev disse: “Fidatevi, compagni, perché nel 1985,  grazie al detente, avremo raggiunto la maggior parte dei nostri obiettivi  in Europa Occidentale. Avremo consolidato le nostre posizioni … e  un cambiamento decisivo nei rapporti di forza, dopo il 1985, ci vedrà  esercitare il nostro volere ovunque ne avremo bisogno …”362

Perché si realizzasse quel piano ci sarebbe voluto più di quanto  Breznev avesse ipotizzato, ma l’adesione totale da parte dei leader  Sovietici al programma annunciato da Manuilski li ha effettivamente  portati nella posizione di poter esercitare il proprio volere, ovunque  o dovunque desiderino. È loro intenzione conquistare l’Europa e gli  Stati Uniti, tramite un’alleanza militare con la Cina. Nel febbraio 2002,  Donald McAlvany ha scritto: “Il progetto di un attacco militare contro  gli Stati Uniti, da parte di Russia e Cina, è stato ideato molti anni fa e  mi è stato rivelato personalmente nel 1999 dal Colonnello Stanislav  Lunev, l’ufficiale di più alto rango appartenente al GRU, il Direttorato  Principale per l’Informazione dello Stato maggiore russo, che abbia mai  disertato.”363

“In merito all’esistenza di un piano militare Russo-Cinese,”  continua McAlvany, “Lunev ha affermato che durante la sua ultima  visita a Mosca, prima della sua diserzione avvenuta nel ‘92, lo Stato  Maggiore russo stava ancora progettando di combattere e vincere una  futura guerra nucleare contro l’America. ‘Il progetto di guerra nucleare  è ancora attivo’, dissero al Colonnello Lunev. Ma ci sarebbero stati dei  cambiamenti. I 48 stati continentali degli Stati Uniti non sarebbero  più stati occupati dalle forze armate Russe, che si sarebbero limitate  ad occupare ‘l’Alaska e parte del Canada.’ Sarebbero stati i cinesi ad  occupare l’America continentale.” 

La potenza nucleare della Russia Sovietica e l’immenso esercito  cinese si sono uniti in un nuovo maglio d’acciaio, che forma il cuore  del Nuovo Asse Mosca-Pechino. Richard Maybury ha coniato il termine  di Nuovo Asse nel 1996. Ma questo termine non si limita ad indicare  solo Russia e Cina, che hanno firmato il trattato di cooperazione russocinese nel luglio 2001 e che hanno apertamente dichiarato i propri  interessi strategici comuni contro gli Stati Uniti; esso infatti riguarda  anche molte altre nazioni che hanno aderito ad un’alleanza segreta  contro l’America ed i suoi alleati della NATO. Nel numero di febbraio  2003 della rivista Early Warning Report, Maybury spiega che: “questo  gruppo consiste in almeno 12 stati”, tra i quali l’Iran, l’Iraq, la Corea del  Nord, la Siria, la Libia, Cuba, ecc.

Il governo degli Stati Uniti è consapevole dell’esistenza di questo Nuovo Asse: il 12 giugno 2002, il Vice Segretario alla Difesa Paul  Wolfowitz, ha infatti affermato: “Quel che ci colpì maggiormente,  durante i lavori della Commissione Rumsfeld, fu la scoperta di quanto  questi stati cosiddetti “cattivi” (i paesi del Nuovo Asse) si stessero  aiutando l’un l’altro, e soprattutto quanto aiuto stessero ricevendo sia  dalla Russia che dalla Cina.”364

Il Nuovo Asse supera abbondantemente gli Stati Uniti ed i loro  alleati sia da un punto di vista di armamenti che di soldati. Il piano dei  leader di questo Nuovo Asse è quello di costringere gli Stati Uniti ad  impegnarsi in una serie di micro-guerre contro gli stati meno importanti  dell’asse, prima l’Afghanistan, poi l’Iraq, la Siria, l’Iran e la Corea del  Nord, per proseguire forse addirittura con la Cina, presumibilmente per  difendere Taiwan. Intendono disperdere ed esaurire le forze armate  delle potenze occidentali impiegando la cosiddetta “strategia della  pulce”, messa in pratica con successo da Michael Collins durante la  Guerra d’Indipendenza Irlandese (1919-1921) contro gli Inglesi (“mordi  il cane finché non sa più dove grattarsi” ). A quel punto, lanceranno un  massiccio Blitzkrieg contro l’Europa ed il Nord America. Questo sarà  solo l’inizio della Grande Tribolazione. 

Padre Paul Kramer

giovedì 15 ottobre 2026

La madre che scelse di morire per salvare suo figlio - Mariacristina Cella Mocellin


 

LE MIE APPARIZIONI SONO OCCULTATE

 


Figli miei, le mie lacrime testimoniano che le mie apparizioni non sono proclamate ma occultate, perché i Giuda esistono ancora e Giuda ha tradito mio Figlio e continua a tradirlo.

Solo voi e pochi altri avete capito cosa sta succedendo. Siate forti, voi e quelli che sono come voi, sono ancora molti, perché il bene nascosto è importante come lo è anche il male visibile.

Se mi avessero ascoltata, il bene sarebbe superiore. È doloroso anche per voi, soprattutto per voi, che io, Maria Immacolata, non sia nel tempo. Per me il dolore di ciò che accade e accadrà, l'ho vissuto durante la mia permanenza sulla terra, quando Gesù andava a portare la Parola, a compiere miracoli, e poi a morire anche per voi, così come per quelli che sono come voi e per tutta l'umanità che ha scelto il bene o il male.

Le scelte! Sappiate sempre scegliere: vi accoglierò nel mio mantello. Pregate e formerete con i vostri pensieri che mi rivolgerete, delle nuvole dove mi terrò tra cielo e terra per guardarvi!

3 marzo 1977

Giuliana Buttini 


AI CUORI PURI

 


La mia vita a Nazareth Messaggi della Santa Vergine


Io sono Myriam di Nazareth, la Madre di Gesù e di tutta l'umanità.

Mi sono manifestata al mondo per dargli speranza, per aiutarlo nella fede, per donare la fede! E ora, mi manifesto ancora attraverso queste parole che dettò all'anima di una creatura. Vi racconto la mia piccola e grande vita: episodi, ricordi, sentimenti. La mia vita per la vita di Gesù. La mia vita dai sentimenti intensi, con i suoi momenti di felicità, ma sempre all'ombra della Croce. Ai piedi della Croce, c'era tutta l'umanità e Gesù vi guardava tutti... E io sono stata scelta per essere Sua Madre e vostra Madre. Ora, vi racconto piccole cose, leggere, semplici e profonde! La mia vita! La vita terrena: giorni, mesi, anni! E il dolore che fa parte di ogni vita, dono incomprensibile e misterioso che Dio fa agli uomini. Nel Regno, comprenderete anche il dolore. Nel Regno, sarete felici con noi. Ora, ascoltatemi; vi parlo con amore affinché possiate conoscere meglio la mia vita, la vita terrena di Gesù: «Immi, questa casa volerà via!» La casa di Nazareth, la casa di Loreto. Se Dio ha creato l'universo, può ben far volare la Sua piccola casa. Dio, il Dio di Dio! Gesù ha vissuto in questa casa a Nazareth. «Immi, vieni a vedere: le rose sono sbocciate!» Vi farò entrare nella piccola casa attraverso la lettura di queste pagine. Sarete con noi, vicino al fuoco; parlerete con noi nelle serate tranquille, guardando il cielo, seduti nel piccolo giardino, gustando il pane al miele... «Entrate, siate i benvenuti, sedetevi vicino a noi. Questa casa è anche vostra!»

Giuliana Buttini