lunedì 27 gennaio 2020

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Undicesima apparizione, lunedì 29 maggio 

Il dott. Giulio Loglio che ieri era assente, oggi è presente all'apparizione. Egli scrive nella relazione: 
"Una folla imponente l' attendeva e numerosi erano gli  infermi. Alle 18,10 la piccola Adelaide fu portata sul luogo dell'apparizione e dopo 20 minuti di preghiera iniziò la visione, e  precisamente alle 18,32. Eccone i rilievi: il polso da 80, dopo 10  minuti, ridiscende a 70; riflesso corneale presente; ammiccamento presente; anestesia alle punture di spillo; non reagì ad un  colpo di rivoltella sparatole vicino; ha invece risposto ad una  domanda sussurratale dalla dott.ssa Maggi di Pontida. La visione  termina alle 18,50. Non fu possibile interrogare la fanciulla". 
La dott.ssa Maggi, alle osservazioni del dott. Loglio, aggiunge: 
"Come nella precedente visione la bimba ebbe timore della folla che la subissava. La visione ebbe luogo alle 18,32 e durò  ancora 18 minuti. 
Recitò il Rosario e si ripeté il bisbiglio: le chiesi se era venuta la Madonna ed essa mi rispose: "Sé, l'è riada". La risposta non fu pronta ma si fece aspettare qualche secondo. 
Così non batté ciglio a tutti i colpi d'arma da fuoco sparatile vicino dalla G.N.R. per far indietreggiare la folla che ci travolgeva e schiacciava. 
Pregò muovendo ad intervalli le labbra; il polso ebbe lo stesso comportamento delle sere precedenti: 80 prima della  visione, 70 durante questa; l'occhio fu sempre limpido, lucente,  splendente, si velò a volte di tristezza fugace e di pace serena  guardando sempre ad oriente fissamente in avanti". 

Dal quaderno di Adelaide: 
"Anche in questa apparizione la Madonna apparve con gli angioletti; vestiva di rosso col manto verde e la sua manifestazione fu preceduta da due colombi e dal punto luminoso. Fra le  mani aveva ancora due colombi dalla piuma oscura e sul braccio la corona del Rosario. 
La Madonna mi sorrise e nei disse: "Gli ammalati che vogliono guarire devono avere maggiore fiducia e santificare la loro sofferenza se vogliono guadagnare il Paradiso. 
Se non faranno questo, non avranno premio e saranno severamente castigati. Spero che tutti quelli che conosceranno la  mia parola faranno ogni sforzo per meritarsi il Paradiso. Quelli  che soffriranno senza lamento otterranno da me e dal Figlio mio  qualunque cosa chiederanno. Prega molto per coloro che hanno  l'anima ammalata: il Figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io  soffro. 
Mentre la Madonna portava la mano alla bocca per mandarmi un bacio con l'indice e il pollice uniti, le due colombine  le svolazzarono d'intorno e accompagnarono la Madonna mentre  si allontanava adagio adagio". 

Severino Bortolan 

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