martedì 15 dicembre 2020

Guai al modernismo! Perché si è scavato la sua stessa tomba.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo – ricevuto da Discipulo – domenica 23 aprile 2017 – Oratorio della Comunità di San José

Io trasmettevo le Mie conoscenze a San Giuseppe, Mio padre, perché fabbricasse i mobili migliori e i più belli ed in questo modo il lavoro non gli mancava mai e lui, Io e la Mia Santa Madre vivevamo del suo lavoro. 

Stanchi del lavoro di carpenteria andavamo a casa e la Mia Madre Santissima aveva pronti i panini con formaggio e miele; Lei preparava con le Sue sante Mani i pani che noi, rendendo grazie al padre, condividevamo con felicità e San Giuseppe era stanco ma felice. 

 

Così vorrei che fossero gli uomini di adesso, in questa comunità, che nonostante stanchi siano allegri, come Mio padre Giuseppe lo era qui sulla terra.  

 

Che bello sapere che voi avete la protezione di Mio padre, San Giuseppe.

Lui vi porterà il GIGLIO DELLA PUREZZA: lo darà alle giovani, alle adolescenti e alle bambine; lo porterà agli adolescenti, ai giovani, così come ai genitori. 

 

Voi adesso siete la Mia famiglia e posso raccontarvi molte cose e posso dirvi che Mi sento bene accolto in questo luogo. Sono felice qui con voi perché state lavorando con molto amore e con sforzo, anche se questo sole dà abbastanza fastidio, quindi è meglio lavorare alle prime ore del giorno quando comincia a schiarire e si possano vedere le cose.

Bisogna lavorare molto presto la mattina, perché il sole sta lanciando dei raggi che vi possono causare delle bruciature sulla pelle e può causare il cancro e può distruggere le cellule del vostro corpo, una ad una.  

 

Alla fine, ho in serbo per voi grandi e buone notizie, se sarete fedeli e Mi sarete obbedienti, ve le darò e le avrete qui prossimamente. Non le darò in nessuna parte del mondo, ma le darò qui, perché voglio stare qui, ed un giorno non lontano sarò presente qui con la Mia Presenza Eucaristica. 

Sto già parlando in questo momento al cuore del sacerdote che verrà qui e quando verrà, ubbiditegli in tutto perché Io verrò assieme a lui, tramite le sue mani sarò Io che santificherò, tramite il suo perdono sarò Io che perdonerò, tramite il suo amore sarò Io che attraverso il suo amore vi amerò.

È un sacerdote che ama molto la Mia Santa Madre e che Mi ama molto ed ha sacrificato tutta la sua vita per conseguire quello che ha.  E che cos’ha? Niente di materiale, unicamente benedizioni spirituali. 

 

Figli Miei, lo Spirito e l’Anima di questo sacerdote è santa e pura e deve trovare questa comunità in santità e purezza e nella forza della preghiera.

 

Che altro potrei darvi in questo messaggio? Qualche promemoria per l’umanità intera: che manteniate la consapevolezza in cuor vostro che è ora giunto il tempo della fine delle cose come le conoscete adesso, a causa di una generazione perversa che patirà i rigori della purificazione e della tribolazione e che i grandi accadimenti che sono stati annunciati nel corso dei secoli da anime docili, da veggenti e profeti, culmineranno nella benedetta generazione vostra e dei vostri figli.

 

Per quanto tempo ho parlato ai Miei figli tramite messaggi ed avvertimenti?

Quante volte costoro sono stati rifiutati ed espulsi dalle loro comunità?

Sono andati in giro come Elia, avendo fame e sete ed Io, il Signore, li ho forniti di qualcosa di più grande del cibo e dell’acqua e le stesse cose desidero darle a voi: cibo e bevanda per l’anima, che è quello che manca maggiormente agli uomini di questo momento. 

 

 

Per questo dovete nutrire il vostro corpo con bevande e alimenti preparati qui, con le riserve del Cielo fornite da Mia Madre e che Io stesso vi ho dato.  Potete già tenerne una scorta per affrontare i tempi difficili e non negate l’aiuto a nessuno, tanto meno a quelli della comunità.

In questa comunità Io desidero che ci sia amore e rispetto per i bambini, desidero che ci sia amore e rispetto per le persone anziane ed amore e rispetto per il Mio docile strumento. 

Facendo così, Mia Madre scenderà quotidianamente. Lei starà in quel posto che dovete acquistare, quello è il posto, è Mio ed Io lo voglio e voi riuscirete ad averlo per Me e lì verrà Mia Madre ed anche Mio padre, San Giuseppe, a benedirvi. 

 

In quel posto abiterà il profeta ed abiterà il sacerdote, in quel luogo si loderà e si benedirà la Mia Presenza Eucaristica, ma dovete essere molto prudenti. 

Questa opera ha bisogno urgente dei Miei figli, è un’opera che deve essere realizzata presto, non dovete tardare molto, perché il ritardo ha fatto sì che molte cose non venissero fatte, in quanto si stava a pensare a come fare questo o quello, riflettendo su come sistemare un posto dove non c’è acqua o come è successo qui, un posto senza energia elettrica.  

Ma… perché volete l’acqua e l’energia elettrica? Io ne so di più di voi di queste cose, sì, perché un giorno dovrete usare le candele, le lanterne e le lampade a combustibile, a petrolio… 

Quando tutta la tecnologia andrà perduta, dovrete fare le cose come state imparando a farle adesso, che avete imparato a cucinare con la legna, avete imparato ad accendere il fuoco, ad impastare la farina per fare le tortillas a mano, oppure il pane fatto a mano, ah che bello! 

Quindi avete cominciato ad imparare, ma se non lo avete ancora fatto, fatelo, perché questi tempi di scienza, di conoscenza e di progresso, stanno arrivando alla fine.

 

Il 13 maggio ci sarà un grande prodigio nel mondo, pregate perché succeda, perché chiuderà l’Era della Misericordia ed aprirà l’era dell’anticristo.  

 

L’antipapa si manifesterà, facendosi riconoscere apertamente e pubblicamente prima che termini quest’anno profetico*, ma Devo anche portare Pietro il Romano, il Mio Santo padre al quale darò le armi e la forza e metterò tutto il Mio Resto Fedele sotto il suo comando. 

 

Già tutto è pronto, figli Miei, presto uscirete da questa Chiesa eretica che Mi Ha offeso, da questa Chiesa che si è dimenticata di Colui che fu il suo fondatore, da questa chiesa che è stata infiltrata dalla massoneria e che alla fine sta cercando di scacciarmi che se Io fossi un intruso, come se fossi un lebbroso, come se fossi un malato contagioso.

 

Guai a voi Vescovi! Guai a voi Cardinali! Cosa avete fatto della Mia Chiesa? 

Un deposito di spazzatura? Un deposito di escrementi?

No! Io voglio una Chiesa santa e pura, dove i Miei sacerdoti ed i Miei vescovi osservino la Santa Dottrina e non si lascino pervertire dalle eresie che satana sta promuovendo nel mondo. 

 

Guai al modernismo! Perché si è scavato la sua stessa tomba. 

Presto, Io, il Signore, Mi manifesterò, con la Mia Corona Regale, con il Mio Scettro di comando e darò a ciascuno secondo le sue opere.

 

Poveri quei Miei figli che sono come parassiti che si lasciano guidare dalle opinioni altrui e che non fanno niente per la loro santificazione personale. 

Mi fanno dolere l’anima le coppie che sono in condizione di adulterio, di convivenza o di concubinato. 

Mi fanno dolere l’anima gli aborti, le guerre, le persone che patiscono la fame, quelle che hanno sete, il malato abbandonato nelle strade, e più di tutto quello che Ho appena detto il distacco dei Miei consacrati, che continuano a comportarsi come cani muti, dovrò forse colpirli in testa con il Mio Bastone perché si sveglino?

 

Guai a coloro che accumulano ricchezze!

Guai a coloro che si basano sulle loro conoscenze per predire il futuro!

Guai a coloro che dicono che questo mondo è quello che conta. 

Io dico a costoro: MENZOGNA! 

Quello che conta è L’AMORE DEL MIO CUORE e se lo avete rifiutato o lo avete eliminato dalle vostre vite, non ha senso che viviate in questo mondo, perché questo mondo è per voi Miei amati piccoli del Mio Resto Fedele, per il Mio fedele Pietro Romano che è qui. 

 

Mio fedele Benedetto, presto il tuo sangue laverà le offese del Mio popolo ed Io riceverò la tua anima con beneplacito, tu verrai con Me, verrai con tutti i santi, perché Ho già in mano il tuo premio.

 

Sui monti alti consacrati a satana, aumenterà il numero di sacrifici umani.

 

Presto ci sarà una congiunzione nell’universo che farà aumentare la forza di gravità e l’umanità intera perderà poco a poco la potenza della comunicazione satellitare.

Le onde magnetiche che trasmettono segni e segnali, saranno eliminate dal Mio Spazio, perché Io non desidero che i luoghi santi dei TRIANGOLI DI LUCE siano contaminati. 

Io vi rivestirò con una forza che vi protegga da qualsiasi cosa che provenga dall’esterno. 

 

Quando giungerà la sublimazione finale e ci sarà la dichiarazione del Maitreya (anticristo), voi del Mio Resto Fedele, voi Miei piccoli figli, sappiatelo voi che ascoltate questo messaggio, che Io ho già protetto la vostra mente con il Mio Sangue. 

Se sarete fedeli, questa protezione rimarrà su di voi già a partire da adesso, da questo momento, cosicché le vostre volontà non vengano contaminate e non siano sottoposte ai capricci del detrattore che vuole usurpare il Mio Nome.

Io devo concedergli il suo tempo per manifestare su di lui il Mio Potere. È lo spirito dell’empio che cancellerò da questo mondo con un soffio della Mia Bocca e questa bocca è lo Spirito Santo di Pietro.

 

Ricevete benedizione dopo benedizione, ricevete la forza e la grazia, ricevete questo messaggio nel vostro cuore, perché anche se si muoveranno le montagne e la terra tremerà, anche se ci sarà il terremoto e la cometa si avvicinerà sempre più rapida e veloce, annunciando l’Avvertimento che venne dato dalla Mia Santa Madre a Garabandal, siate benedetti, perché niente vi danneggerà, né voi, né i vostri cari, se sarete fedeli.

Non preoccupatevi, perché porterò qui alcune persone già convertite, perché Io desidero vedere in questa comunità gente convertita e convinta che è la Mia Comunità e che Io Sono Colui che deve stare al primo posto. Amen!

 

Siate benedetti nel nome di Mio Padre!

Siate benedetti nel nome dello Spirito Santo!

Siate benedetti nel nome di Mia Madre!

Siate benedetti nel nome di San Giuseppe, Mio padre!

Siate benedetti nel nome degli Angeli e dei Santi!  

 

Per finire, figli Miei, vi ricordo che San Michele Arcangelo vi protegge in un modo molto speciale, anche lui è qui con Me. 

Nel trasmettere questo messaggio, sappiate che Io Gesù Ho parlato e che le Mie Parole sono fedeli e vere, se compite la Mia Volontà e se sarete obbedienti alla Mia Voce, avrete tutto.

 

Che altro potete desiderare? La Mia Protezione e la Mia Misericordia e tutto il Mio Amore, perché il giorno della tribolazione non soffriate come quelli che hanno rifiutato la Mia Parola e non hanno badato ai Miei Avvertimenti ed ai Miei Messaggi. 

 

Ricevete la Mia benedizione, in ginocchio…

Nel Nome di Mio Padre, nel Mio Nome e nel Nome dello Spirito Santo, siate benedetti, siate benedetti tutti. Amen. 

 

*= Il Signore ha comunicato che quelli che vengono definiti “anni profetici” non iniziano il 1 gennaio, ma hanno inizio il 25 di giugno di ogni anno.

Si tratta di 10 anni profetici, che hanno avuto inizio il 25 giugno 2015.

Padre Pio di Pietrelcina, il primo Sacerdote stigmatizzato

 


L'avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex grado 33 della massoneria, scrisse questo libro dopo essersi convertito al confessionale di Padre Pio. 


Sul Resto del Carlino del 1° Maggio 1926, venne pubblicato un articolo di tre colonne, dedicato a Frate Pio da Pietrelcina. Dirò subito che tale articolo è la recensione del libro del signor Giuseppe De Rossi (è uno pseudonimo) che io più volte ho citato.  

Non riporto per intero l'articolo scritto da un brillante scrittore, che si nasconde sotto lo pseudonimo di «Ego», ma solo alcuni punti, essendo come ho detto, molto lungo.  


PADRE PIO DI PIETRELCINA  


S. Giovanni Rotondo, aprile 1926.  

... Gli fu proibito di scrivere, gli si vietò di dire messa in Chiesa: Padre Pio avrebbe dovuto celebrare chiuso a chiave nella cappellina interna del Convento, senza che nessuno vi potesse assistere. Quando i fedeli videro uscire dalla sacrestia un altro frate a celebrare Messa, alti singulti si levarono per le navate. Alcune ore dopo tutta la popolazione di S. Giovanni Rotondo con la musica in testa e l'autorità si riversò per la via dei Cappuccini. Una massa di popolo si precipitò in convento a cercare del «santo»: chi gli baciava le mani, e l'abito, chi gli prometteva devozione sino alla morte. Tanta pietà significava però esasperazione, vulgo: voglia di menar legnate. E allora l'ordine venne senza altro revocato e Padre Pio tornò a celebrare in chiesa, innanzi alla folla dei fedeli. Il «santo» dovette trascinarsi al balcone e benedire la marea umana che, prostrata nel magnifico tramonto della terra di Puglia, chinava il capo reverente alla dolce apparizione del fraticello di San Francesco.  

Tentativi di farlo emigrare nascostamente non mancarono, ma furono tutti sventati dalla popolazione che vigilava. Il timore di perderlo era tale, che un giorno un giovane trasse una grossa rivoltella e gridò:  

- Piuttosto che lo portino via, preferiamo averlo morto qui!  

Se un altro, pronto, non gli avesse afferrata l'arma, lo sciaguratissimo fedele avrebbe ucciso il povero frate. Questa volta, è vero, non si gridò al miracolo. Ma sì narra che Padre Pio, a quella scena, esclamasse:  

- Troppa grazia!  

Adesso, impossibilitata ad agire altrimenti, l'autorità ecclesiastica interviene con un terzo più reciso «monito»; la persecuzione - pensano i fedeli - continua, perché essa è necessaria alla santità, come il martirio.  

Però, a buon conto, si vigila.  

 

Le stigmate.  

Bisogna riconoscere, senz'altro, che né in convento, né in paese, si specula minimamente sulla fama di santità di Padre Pio: non «botteghe» ad latere del sacro recinto, non alberghi muniti di ogni comfort. Una corriera postale porta il visitatore da Foggia a S. Giovanni Rotondo, dove si può pernottare con poco, o non pernottare affatto: l'industria del «santo» insomma non c'è. Se la popolazione, dunque, difende la proprietà del «suo santo» non è mossa da interesse alcuno, e lo fa per pura fede. Nemmeno si sente lusingata dai nomi celebri di dame, prelati e regnanti (in incognito, si dice, c'è venuto appositamente della Spagna anche Re Alfonso ...) e appena li degna d'un'occhiata, perché il paese è sano, laborioso e ha quanto basta «a figliare in pace - mi diceva un galantuomo del luogo - e a morire in requie».  

Testimoni del miracolo? Tutto il paese. Andate in giro: è una collana di aneddoti, qualcuno anche di sapore prettamente umoristico. Chi si compiace di scorgere in tutto il soprannaturale, ci dirà che Padre Pio è nato Francesco Forgione, nel 5° anno del centenario della nascita di S. Francesco, nel 5° mese, il giorno 25 (5x5) alle 5 pomeridiane, a Pietrelcina, paese di 5 mila anime. Ebbe 5 fratelli, entrò nell'Ordine dei Cappuccini ove prese il nome di Pio, sotto la protezione di Pio 5°, la cui festa si celebra il giorno 5 del 5° mese dell'anno. Attualmente, al Convento di San Giovanni Rotondo convivono cinque frati. La camera di Padre Pio porta il numero 5, eccetera. Ma ci sono delle cose più serie. Ebbe una infanzia da santicello ed a 14 anni, sentendo ferma la vocazione, volle entrare nel convento dei Cappuccini di Morcone per l'anno di noviziato. Ma era di così cagionevole salute, che non seppe resistere alle dure penitenze cui si sottoponeva: una volta visse ventun giorni senza toccare alcun cibo che la Sacra Particola. Ammalò più volte di febbri altissime dalle quali improvvisamente risanava. In paese cominciò o diffondersi la voce che il fraticello era santo, e allora venne traslocato. Giunse così all'ordinazione sacerdotale, e tornò al suo paese.  

Una sera, tornando a casa, trovò nella sua stanza, aperta, un cappuccino seduto che lo aspettava. Il frate sconosciuto gli rimproverava le penitenze eccessive, le dure astinenze, le quali - conclude il cappuccino - mandano l'anima in perdizione e il corpo, e perciò non sono accette al Signore.  

Padre Pio, impressionato, gli intima di gridare: «Viva Gesù».  

E a quella parola lo strano frate scomparve, lasciando in una vampa un acutissimo odore di zolfo.  

Più avanti, mostruosi figuri lo attendono, fanno ala al suo passaggio, beffandolo:  

- Ecco il santo, ecco il santo! - e sghignazzano. Padre Pio risponde, secco secco:  

- A vostro dispetto! - e prosegue.  

È una battuta. Ma non è la sola. Una volta uno dei frati, che l'assisteva, con una di quelle frasi che gelano il cuore, gli disse:  

- Quando sarai morto, qui nella tua cella faremo una cappellina.  

- Hai voglia di aspettar la cappellina! - rispose Padre Pio. - La faremo nella tua.  

Le stimmate gli apparvero un giorno, improvvisamente, mentre pregava nei campi. Alla madre che gli veniva incontro, Padre Pio mostrò giubilante le mani, agitandole come chi si è scottato.  

- Che hai? - chiese la madre. - Stai suonando la chitarra?  

Si narra che Padre Pio sorridesse. Invero, la cosa è un po' comica, salvo ... le stimmate.  

Scoppiata la guerra, Padre Pio è riformato per tubercolosi polmonare. I suoi superiori decisero allora di mandarlo a S. Giovanni Rotondo, che è a seicento metri d'altezza, luogo che poteva prestarsi assai bene per la cura della sua tubercolosi. Ma Padre Pio sembra che anche ai medici risponda:  

- Hai voglia di aspettar la cappellina!  

Infatti il prof. Amico Bignami, ordinario dell'Università di Roma, che lo visitò, trovò che Padre Pio era sano, niente affatto tubercolotico, perfettamente normale nel sistema nervoso e nell'apparato circolatorio. Escluse di trovarsi di fronte ad un simulatore o ad un psicopatico.  

Intanto la fama del mite francescano correva per tutta la regione, per il paese, per il mondo intero. A migliaia i fedeli accorrevano da ogni parte, pur di avere la grazia di parlargli, di toccargli la veste, di udirne la voce. Le inchieste dei giornali si succedevano ai miracoli, o alle inchieste le visite dei medici e dei controlli.  

Guarisce di un epitelioma alla lingua certa Maria Gozzi Giuliano da Ghizzano in provincia di Pisa. Accese un gran fuoco al forno di un vasaro del paese, che bestemmiava come un turco non sapendolo accendere, e la fiamma fu visibile a tutti, altissima, uscire dalla bocca del forno per più giorni, senza - oh miracolo! - incendiar la paglia che sfiorava.  

Da quel giorno il vasaro non bestemmiò più.  

 

I miracoli.  

I miracoli operati da Padre Pio si succedono. Guarisce ammalati gravi, incurabili, sana storpi, converte atei e peccatori.  

- Ne avete visti, voi? - ho chiesto ad un popolano del luogo.  

- Visti? Sì che ne ho visti - mi rispose. Con questi occhi che vi guardano. Ha le stimmate alle mani; gli ho alzati i guanti corti e gliele ho baciate. Poi le ha anche ai piedi e una ne ha al costato che butta sangue di venerdì, come Nostro Signore.  

E il fedele proseguì dolendosi che i frati buttassero via, nel pattume, le bende insanguinate: perché un gobbo fu sgobbato, una figliola storpia camminò e uno, che aveva una gamba piegata che i medici volevano tagliare, guarì all'istante, innanzi al «santo».  

Nessuna meraviglia, quindi, che al dilagare di tanto fervore, si tentasse di porre argine: è la lotta del male contro il bene - commentano i fedeli.  

Primo a visitare il frate fu il dott. Luigi Romanelli di Barletta, il quale ha rilasciato un referto dal quale risulta che le stimmate sanguinolenti esistano da mesi, da anni. E cancrena non c'è ... Il predetto professor Bignami, che effettuò un bendaggio alle mani fermandolo con un sigillo di garanzia per ottenere la guarigione in pochi giorni, riscontrò, parecchio tempo dopo quello fissato, che dalle piaghe intatte sgorgava sangue vivo ...  

Lo visitano, da quel giorno, medici su medici. E prelati, eziandio. Padre Facchinetti non ne sembrò molto entusiasta. (Oh, divina disarmonia dei tre Ordini francescani, pensa qualcuno!) Padre Gemelli, come medico, vorrebbe senz'altro che Padre Pio fosse confinato in una clinica per sottoporlo a indagini psichiatriche; però, come credente afferma che «sopra tutto comprende che cosa sono le stimmate, chi s'inginocchia innanzi a lui con animo umile, per comprendere con un cuore amante». Un canonico gli muove guerra acerba, un altro prelato lo avversa. Un arcivescovo lo accusa, senz'altro di averlo sorpreso nella sua cella, intento ... a profumarsi. Perché bisogna sapere che un'altra delle manifestazioni di santità del frate è il profumo che emana da lui: dalla bocca, dalle robe che egli ha portato o solo toccato. Quando egli alza il Santissimo, durante la Messa, un acuto profumo si spande fra la folla. Due giornalisti francesi, venuti qui a scoprire il «Santo», solo a parlarne tra di loro, si sentirono investiti da un acutissimo profumo. Eccetera.  

Andate a San Giovanni Rotondo, fate inchieste, interrogate chi vi garba, ma non permettetevi l'incredulità: oramai, dopo le passate esperienze, qui non si scherza. E, a onor del vero, tutta la popolazione in questo è concorde, a qualunque tinta politica appartengano i buoni sangiovannesi. 

Lo stesso on. Caradonna non ha esitato a schierarsi nettamente per il mite frate da Pietrelcina. Padre Pio naturalmente, non ignora le ostilità sorde e palesi di cui è oggetto e ne soffre. Ma più spesso sorride. Cedi contadini abruzzesi avevano portato a Padre Pio in dono dei fazzoletti ricamati ingegnosamente dalle loro donne, e tra il ricamo spiccavano le parole ingenue di sapore dialettale: «a Patre Pio».  

Se i posteri vedranno questi disegni fra qualche secolo - osservò qualcuno - diranno che Padre Pio ha vissuto nel 1300 anziché nel 1900.  

- Se pure - intervenne Padre Pio - non metteranno anche in dubbio che io sia mai esistito ...  

L'arguzia, abbiamo visto, non gli manca. A una signora che, avendo ricevuto un telegramma del marito che le annunciava un ritardo perché ammalato, il «Santo» rispose:  

- Lasci andare, che sta benissimo.  

La signora, non molto persuasa, non volle lasciar andare, accorse dal marito e trovò che stava benissimo, in buona compagnia ...  

A una donna che voleva tornare dal medico per annunciargli la miracolosa guarigione ottenuta, il «Santo» disse amorevolmente:  

- Non ci andare. Potrebbe farti ammalare un'altra volta ...  

A un frate, che ritenendo di essere sulla via della santità gridava forte le preghiere, disse seriamente:  

Bada, ti prenderanno per un matto.  

Di una signora bolognese, da lui guarita, di cui i parenti gli annunciarono dopo molto tempo una nuova grave malattia, disse con un sorriso indefinibile:  

- Si capisce. Se non è una volta, è l'altra.  

Un frate gli raccontava con quale trepidazione filiale, nelle ore di una sua dolorosa malattia, i fedeli affollassero la chiesa pregando ad alta voce.  

- Già - rispose Padre Pio. - Quelli cantavano e io soffrivo.  

Facevano come il gallo che canta, mentre la gallina a far l'uovo ci patisce ...  

- Sa, anche essere severo:  

- Se volete conservarvi buoni, non bazzicate le sacrestie. O dentro, o fuori...  

E giudica uomini e cose.  

La coscienza religiosa voluta da Mussolini, sarà sensibile solo alla nuova generazione. Quindi egli lavora per i posteri. E chi lavora per i suoi successori ha, per lo meno, dei buoni sentimenti.  

 

Confessione ...  

A San Giovanni Rotondo, una cittadina di 10 mila abitanti (5+5) s'arriva da Foggia, dopo una quarantina di chilometri in autocorriera. Dapprima la strada si snoda nel tavoliere infinito, senza ombra di piante, poi, ad una svolta, si inerpica su per il monte segnato da ulivi e da fichi d'India. Il convento dista due chilometri dalle ultime case, e a chi vi giunge appare da lontano la massiccia costruzione, con il corto campanile tutto serrato dal verde folto.  

Avvicinare il «Santo», oggi, non è cosa facile, ma c'è sempre una chiave per ogni cuore. Padre Pio è di statura media, slanciato, col volto pallido di un bell'ovale incorniciato da una breve barba nera. Ha gli occhi grandi neri dolcissimi. Il collo si profila bianchissimo entro il saio della povertà.  



DELL'ULTIMA PERSECUZIONE DELLA CHIESA E DELLA FINE DEL MONDO

 


***

Prosegue a parlare del medesimo soggetto in appresso. Dopo aver raccontate le battaglie tra il re dell'Austro e dell'Aquilone, scrive, che sorgerà un re il quale montato in grande superbia, si muoverà contro d' ogni Divinità. . . . e contro il Dio degli Dei. . . . disconfesserà il Dio de suoi padri, e si affralirà nella concupiscenza delle femmine, e non si curerà d'alcun Dio, perchè moverà guerra a tutti. . . . Ei possederà tutte le ricchezze d'oro e d'argento, e si usurperà tutte le cose preziose d'Egitto... Ma udirà una voce che lo conturberà, la coalizzazione dei principi al suo esterminio. Entrerà nella terra inclita, e porrà il suo tabernacolo sul monte santo; ma niuno gli verrà in aiuto. In quel tempo sorgerà Michele, principe grande, il quale veglia alla difesa del popolo santo; e verrà un tempo, quale non fu mai dal principio del mondo, e allora sarà salvo d'Israele ognuno che segnato sia nel libro della vita (2). Allude a questo capo famoso Geremia, quando scrive: da Dan si è udito il nitrire de' suoi cavalli, al ru more strepitoso de suoi combattenti è stata commossa tutta la terra. E sono venuti, ed hanno divorata tutta la terra e le sue ricchezze, le sue città e i loro abitanti (3). Così almeno l'intendevano s. Ireneo (4), ed altri Padri di chiesa santa. V' alludeva Isaia nel simbolo del re di Ba bilonia, dicendo: Come cessò l'esattore, finì il tributo ! Dio spezzò il bastone dell'empio, la verga dei dominanti; che taglieggiava i popoli nell'indignazione, con piaga in sanabile; rendeva schiave le genti nel suo furore, le ti raneggiava crudelmente. Si riposò la terra, si rallegrò, gioì ... l'inferno si conturbò nella sua discesa e gli man dò incontro i giganti. I principi della terra s'alzarono da' loro sogli con i capi delle nazioni, e tutti esclamarono: Ancor tu sei stato al par di noi ferito, sei divenuto no stro eguale: la tua superbia fu umiliata fino alla polvere, cadde il tuo cadavere: sotto di te si diffonderà la tigniuola, e la putredine sarà il tuo manto. Come sei caduto, o lucifero, che t'inalzavi questa mane: cadesti in terra tu che opprimevi le genti, tu che dicevi in tuo cuore: salirò sopra i cieli, sopra gli astri di Dio innalzerò il mio soglio, sederò nel monte del testamento; dal lato dell'aquilone, a scendrò sopra l'altezza delle nubi, sarò somigliante all'Altissimo. Ma tu ruinerai all'inferno nel profondo degli abissi. Chiunque ti veda dirà: è egli cotesto colui, il quale conturbò la terra, sconvolse i regni, fece del mondo un deserto, distrusse le città, non concesse perdono ai vinti? Ecco che tutti i principi ebbero gloriosi sepolcri, ma il tuo cadavere giacerà insepolto, quale di vile giumento: non avrai successore (1). Così la pensava Cipriano (2). V” alludeva finalmente, a tacer d'altri, Zacaria con quel suo Pastore pazzo, il quale non ebbe cura del gregge affidatogli, ma sì lo disperse, lo macellò, ne fece pessimo governo (3). Ritrovata questa setta, setta distruggitrice col suo capo, ci resta ora a vedere nel fatto cosa operasse. Non parleremo de fatti parziali, sia per averne citati alcuni, sia perchè non fanno al nostro intendimento; ma ci restringeremo a parlare dell'ultima persecuzione dell'ebraismo, operata appunto da questa setta. Daniele aveva predetta anche questa e descritta co più vivi colori. Egli aveva detto che un re » Si accenderà d'ira contro il testamento santo e lo spoglierà, e se ne andrà, e volgerà l'animo contro coloro che abbandonarono il testamento santo. E i suoi strumenti si presenteranno con audacia e contamineranno il santuario (di Dio) forte, e toglieranno il sacrifizio perenne, e vi porranno l'abbominazione della desolazione. E gli empi useranno fraudolenza e simulazione contro il testamento. Ma il popolo che conosce il suo Dio si terrà fermo ed agirà. E gli scienziati del popolo illumineranno molta gente, e correranno incontro alle spade e alle fiamme e alla schiavitù e allo spogliamento delle sostanze per molti giorni; e nella loro oppressione saranno sollevati da piccolo soccorso, e un gran numero si unirà ad essi con frode. E cadranno degli scienziati affinchè siano provati col fuoco, e purgati e imbiancati fino al tempo prestabilito (1). Aggiunge ancora che questa per secuzione non avrà avuto esempio, come non avrà più copia, perchè sarà l' ultima (2). Prendiamo ora l'istoria.

Continua

Convertirsi agli appelli di Giovanni Battista, che prepara la via del Signore

 


È una gioia per me, fratelli, ricordare con voi questa via del Signore (...) di cui Isaia fa un così bell'elogio: “Ci sarà (...) nella terra arida e deserta, un sentiero e una strada (...) Questa strada sarà chiamata via santa” (Is 35,7-8), perché è la santificazione dei peccatori e la salvezza di coloro che sono perduti. (...)

“Nessun impuro la percorrerà”. Caro Isaia, coloro che sono impuri passeranno quindi per un'altra strada? Oh no! Che tutti vengano piuttosto su questa strada, che vi avanzino! È soprattutto per gli impuri che Cristo l'ha tracciata, lui che “è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto” (Lc 19,10). (...) Allora l'impuro passerà per la strada santa? Dio non voglia! Per quanto sia sporco nell'intraprenderla, non lo sarà più quando vi passerà; perché, non appena vi avrà messo piede, la sua sporcizia scomparirà. La via santa, in effetti, è aperta all'uomo impuro, ma non appena lo accoglie, lo purifica cancellando tutto il male che ha commesso. (...) Non lo lascia passare con la sua sporcizia, perché è la “strada stretta” e per così dire, la “cruna dell'ago” (Mt 7,14;19,24). (...)

Se quindi tu sei già sulla strada, non te ne allontanare; altrimenti il Signore ti lascerebbe vagare “per le strade del tuo cuore” (Isaia 57,17). (...) Se trovi la strada troppo stretta, considera la meta a cui ti conduce. (...) Ma se il tuo sguardo non arriva così lontano, fidati di Isaia, il veggente. Lui che distingueva sia la strettezza che il punto di arrivo della strada, aggiungeva: “Su questa via cammineranno i redenti, i riscattati dal Signore; arriveranno a Sion con grida di giubilo. Una felicità perenne trasfigurerà il loro volto. Otterranno esultanza e gioia. Tristezza e pianto fuggiranno” (Is 35,9 10).


Beato Guerrico d'Igny (ca 1080-1157)
abate cistercense
5° discorso per l'Avvento°

Possa tu parlare con Dio ogni giorno.

 


Possa tu camminare con Dio 
In qualunque cosa tu faccia,
Ovunque tu vada.

Camminare con Dio significa ...

Camminare con onestà e coraggio,
Camminare con amore e rispetto
e preoccuparsi per i sentimenti degli altri.
Possa tu parlare con Dio 
E ogni giorno
E in ogni situazione.

Parlare con Dio significa ...

pregare parole di lode per la bellezza della creazione,
dire preghiere di ringraziamento per gli amici e i bei momenti,
chiedere l'aiuto di Dio in tutte le tue decisioni,
esprimere dolore quando hai fallito.
Possa tu parlare con Dio ogni giorno.

Amen

Chi sono i segnati di cui si parla nelle Scritture, quelli che portano il marchio sulla fronte? Principalmente sono coloro che hanno cercato di vivere una vita di preghiera, una vita di penitenza, di digiuno, di conversione, di esempio, di vita intima con Me.

 


Messaggio di Dio Spirito Santo a JV


Nov 18_2020

Rosario del mattino - Messaggio UNICO


Quarto mistero. Dio lo Spirito Santo parla.

Visione : vedo lo Spirito Santo come una colomba, che lancia i raggi verso il basso e ci dice:

(Lingue per 5:14 min.)

Figli miei, siete tutti chiamati alla perfezione. Siete tutti obbligati ad essere perfetti, lo sapete, ma non cercate ancora la perfezione a cui siete chiamati. Come puoi essere bravo? Come puoi diventare santo, se non ti avvicini alla Fonte della Grazia, che è la Nostra Santissima Trinità, e specialmente a Me che abito in te, io, il tuo Dio Spirito Santo?

Quante sono le persone, le anime che, avendo me nel loro interno, mi cercano, mi chiedono, chiedono il mio consiglio, chiedono la mia guida perfetta perché possano condurre una linea di vita perfetta, come quella che Gesù, il Cristo tra loro, insegnò loro. tu.

Chi sono i segnati di cui si parla nella Scrittura, quelli che portano il marchio sulla fronte? Principalmente sono coloro che hanno cercato di vivere una vita di preghiera, una vita di penitenza, di digiuno, di conversione, di esempio, di vita intima con Me. Quelle sono le principali segnate, quelle sono le anime più amate del Cielo che hanno cercato di condurre una vita retta, una vita di esempio, una vita santa, una vita tendente alla perfezione che è necessaria affinché tu possa entrare facilmente nel Regno dei Cielo. Quelle sono le anime che sono praticamente indifferenti agli attacchi di satana, verso le deviazioni dove vuole condurti, verso il tradimento di Colui che ti ha creato. Quelle sono le anime che hanno, praticamente, il loro posto sicuro nel Regno dei Cieli; Quelle sono le anime, come vi dico, preferite dal Cielo e che lasceranno il segno tra gli uomini perché sono anime che hanno portato la Mia Vita e l'hanno trasmessa ai loro fratelli, anime che, essendo di esempio, hanno mosso i cuori alla conversione e al pentimento, anime che hanno toccato i cuori per la loro bontà, umiltà, semplicità, anime che erano altri Cristi, Cristi sofferenti, ma silenziosi, che si offrono continuamente alla Nostra Santissima Trinità.

Certamente, ci sono anche altre anime segnate sulla fronte che, avendo avuto una vita dissipata, una vita fuori da Dio, una vita in cui non erano esempio davanti ai loro fratelli, furono chiamate da Me. Nel loro cuore li ho chiamati, ho fatto vedere loro il loro errore e hanno avuto una conversione, come quella di Magdalena, conducendo una vita dissipata, quando ha visto cambiare Cristo Gesù, e il suo cambiamento è stato immediato, ha lasciato la vita passata all'improvviso e si è trasformata verso di lui. bene. Gli si aprirono le vie della Grazia e le percorse senza esitazione, con una forza spirituale tremenda e dando un grande esempio anche agli stessi Apostoli. Sono anime di cuore coraggiose e pentite, anime alle quali sono spalancate anche le Porte del Cielo, perché vissero certamente nell'errore, godettero del male, perché non avevano goduto della Bontà di Dio, e lasciando tutto il il male dietro è cambiato totalmente in bene.

E ci sono anche altre anime segnate sulla fronte che, anche negli ultimi istanti della loro vita, hanno avuto anche la Grazia del pentimento; Ho anche mostrato loro i loro errori, come Dimas sulla Croce che si pentì e godette del Regno dei Cieli praticamente subito dopo la sua morte.

La chiamata è sempre nel cuore dell'uomo. Chiamo tutti alla conversione, vi mostro la Verità, ma sono tante, tante le anime che zittiscono la Verità e preferiscono continuare a vivere nell'errore; Insisto, ma continuano a zittirmi, non vogliono seguire la Verità, non vogliono vivere per la santità, non vogliono lasciare l'errore della vita, preferiscono seguirlo, e loro stessi stanno scavando la loro tomba eternamente. Non c'è Luce in loro, non permettono a Io, che sono la Luce dentro di loro, di uscire, germogliare da loro e cercare la Verità dopo avergliela fatta conoscere dentro.  Sono anime che satana ha preso, le ha condotte verso l'oscurità e nell'oscurità tremenda, e nonostante il fatto che insisto, faccio loro capire gli errori in cui vivono e mostro loro che possono salire verso la Luce, no volere.

Piccoli miei, non allontanatevi mai dalla preghiera, non allontanatevi mai dallo stato di Grazia, non allontanatevi mai dalla vita che Gesù Cristo vi ha insegnato. Hai tutto per la tua salvezza, ma devi fare la tua parte per vincere il paradiso. Il paradiso si conquista combattendo contro voi stessi, pregando intensamente, in modo che gli attacchi di Satana non vi conducano all'errore.

Entra sempre nel tuo cuore quando dubiti. Quando hai problemi seri, chiamami, sono in te e ti guiderò sempre verso la Verità; non lasciare che il male e l'errore prenda la tua anima, prenda la tua vita. Combatti, combatti ogni errore!

Lasciati segnare e assicurati il ​​tuo ingresso nel Regno dei Cieli permettendo alla Mia Luce, la Luce che viene dalla Nostra Divinità, di prenderti, cambiarti e diventare così una di queste anime segnate che stanno assicurando il loro ingresso nel Regno dei Cieli.

Resta in me.

Grazie, piccoli miei.


AVVERTIMENTO