domenica 20 dicembre 2020

Ma lo avete guardato bene "il nuovo Messale"? E' come se due millenni d’iconografia cristiana fossero stati ignorati, cancellati e gettati nel cestino. Cinque cose per ritrovare la stima di noi stessi e avere fiducia nel domani

 


Ma lo avete guardato bene, il nuovo Messale?


 di


Francesco Lamendola




Come abbiamo già osservato, siamo in una fase storica in cui cominciano a cadere i veli e i piani tenebrosi dei Padroni Universali si rivelano sempre più chiaramente per quello che sono, senza  che essi si prendano nemmeno il disturbo di camuffarli, anzi con la mal dissimulata impudenza di lasciarsi vedere, quasi a sfida: tale è la loro certezza che la gente non capirà, o, se anche capirà, non troverà alcuna maniera di opporsi. Nel campo della politica, ciò appare nei decreti della presidenza del Consiglio, sempre più scopertamente pretestuosi, assurdi e illiberali e sempre più palesemente estranei a qualunque autentica preoccupazione di ordine igienico e sanitario. Anche molte affermazioni dei giornalisti che scrivono sui giornali più importanti o fanno i loro servizi per le maggiori reti televisive appaiono sempre più scopertamente cinici e arroganti, quasi beffardi: vi si dice apertamente che bisogna evitare le elezioni politiche perché, se vi fossero, certamente vincerebbero i partiti di destra, cosa che per loro evidentemente è intollerabile, inconcepibile e inammissibile. Proprio come per i democratici americani, i quali, infatti, parlavano delle elezioni negli Stati Uniti, già prima che si svolgessero, come di un passaggio formale, oltre il quale Trump non sarebbe più stato comunque presidente, e hanno gettato tutto il loro peso contro di lui, fino al punto di censurare i suoi discorsi pubblici e perfino ignorare un solenne messaggio alla nazione, nel quale egli ha denunciato l’enorme entità dei brogli avvenuti ai suoi danni e la gravità del momento che la nazione sta attraversando. La stessa censura, del resto, è stata messa in opera da tutta la stampa dei Paesi europei, nessuno escluso: è stato come se ciò che riguardava l’informazione di parte repubblicana semplicemente non esistesse, mentre solo Biden e i suoi sostenitori avevano il diritto di far sentire le loro ragioni.


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Vogliono traghettare il popolo cristiano in un’era nuova, post-cristiana, relativista, sincretista e massonica: si tratta di applicare anche in quest’ambito il principio del Great Reset, del Grande Azzeramento, cogliendo l’occasione della grave situazione mondiale che stiamo vivendo per cancellare ogni traccia del mondo di prima!


Nel campo della religione cattolica, abbiamo assistito a un crescendo di gesti, parole, documenti, omissioni, che vanno nella stessa direzione: lasciar cadere i veli, mostrare la reale natura degli obiettivi perseguiti dalla contro-chiesa, mettere i fedeli, un po’ alla volta, faccia a faccia con ciò che si vuole da loro, e che si vuol fare di loro. Per citare solo gli ultimi fatti più eclatanti, ricordiamo l’intronizzazione dell’idolo Pachamama, prima nei Giardini Vaticani, poi nella basilica di San Pietro e nella chiesa di Santa Maria in Transpontina; la dichiarazione di Bergoglio che anche le persone omosessuali hanno diritto di vedersi riconosciuta la loro famiglia; l’abbandono di qualunque celebrazione sull’altare principale della basilica di San Pietro; lo schieramento massiccio del sedicente papa e di tutto il vertice della sua chiesa a favore del “cattolico” Biden, fautore dell’aborto fino all’ottavo mese di gravidanza; e da ultimo la terza edizione del Messale romano, entrata in vigore nel novembre 2020 e che apporta significativi cambiamenti non solo di ordine liturgico, ma, fra le righe - e neanche in maniera tanto velata - un sovvertimento del senso stesso della religiosità cattolica. Non ci soffermeremo sulle novità del testo della santa Messa, compresa la modifica del Padre nostro, la bi-millenaria preghiera insegnata agli Apostoli da Gesù stesso; altri l’hanno già fatto ed esiste ormai una discreta letteratura critica in proposito. Ci limiteremo invece alla veste tipografica del nuovo Messale, terribilmente eloquente nella nuda chiarezza delle figure. La copertina ci mostra un “Gesù” che da nessun segno è identificabile come Gesù Cristo, il Verbo incarnato adorato dai cristiani. Nessuna croce, nessun’aureola, nessun Agnello, nessun Sacro Cuore, insomma nessun simbolo della tradizione cattolica. In compenso un volto allungato, cadaverico, dall’espressione indecifrabile, fra triste e ottusa; il volto di un vecchio dalla chioma fluente, che fa pensare semmai a qualche saggio della tradizione gnostica ed esoterica, a un mago, a uno stregone. Alza la mano destra in un gesto benedicente, ma la sua è una strana benedizione, che non rimanda in alcun modo alla trascendenza, non fa neanche lontanamente supporre che costui sia il Figlio di Dio. Duemila anni di storia dell’arte cristiana ci hanno abituati a un Gesù giovane, benevolo, vittorioso: costui invece è vecchio, accigliato, gravato dal peso della carne. Sul suo petto brilla una specie di stella alquanto stilizzata, o piuttosto un fascio di luce; la stessa immagine compare in alto a sinistra, ma più grande; e sullo sfondo una quantità di astri luminosi, un cielo trapunto di stelle sul fondo rosso della copertina.


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Il Great Reset dei "Padroni Universali e della "Contro-chiesa"? Mentre a Trump "Presidente in carica degli Stati Uniti", censuravano i suoi discorsi, si è visto lo schieramento massiccio del sedicente papa e di tutto il vertice della sua chiesa a favore del “cattolico” Biden, fautore dell’aborto fino all’ottavo mese di gravidanza!


Nient’altro. Nessuna figura umana, nessun angelo, nessun simbolo del Padre o dello Spirito Santo. Chiunque veda quel volto, quel busto, quel gesto della mano sospesa, a tutto può pensare, tranne che al Nostro Signore Gesù Cristo: è come se due millenni d’iconografia cristiana fossero stati ignorati, cancellati e gettati nel cestino delle cose da buttare. Non si prova un senso di pace e di accoglienza, guardando quell’immagine: al contrario, si rimane perplessi, dubbiosi, vagamente inquieti: le cose non sono come dovrebbero essere e il credente, già tanto provato dai drammatici avvenimenti di questi ultimi mesi, e più che mai bisognoso di ancorarsi a qualcosa di saldo, di certo, di familiare, ha l’impressione di essere stato sospinto in un terreno estraneo, sconosciuto, dove nulla appare riconoscibile, ma sembra gravare un’atmosfera pesante, non amichevole, in un certo senso allarmante. Inutile dire che la stampa (ex) cattolicaL’Avvenire in testa, si è profusa nel magnificare il nuovo Messale e nel sostenere che esso è stato accolto con entusiasmo e gratitudine dal clero: se la suonano e se la cantano da soli. Quanto a noi, sappiamo che nemmeno il Messale in uso prima di quest’ultimo era tale da attirare il consenso del clero ben formato: un vecchio sacerdote ci ha confessato che non riusciva nemmeno a guardare le figure, da tanto brutte e ambigue che erano. Questo nuovo Messale fa un altro passo avanti sulla via della scristianizzazione.


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Un messale da "Great Reset"? Il nuovo Messale è solo un altro passo avanti sulla via della scristianizzazione!


Le illustrazioni all’interno sono ancora, se possibile, più anomale e inquietanti: sulla pagina accanto al titolo Rito della messa con il popolo (non più la Messa del Signore, ma la Messa con il popolo: ah, benedetto Karl Rahner e benedetta svolta antropologica, quanti danni avete fatto e seguitate a fare!), spicca la più inquietante di tutte. Al centro c’è una figura umana, assai stilizzata e molto più grande delle altre, indossante una lunga tunica rossa, che le scende fino ai piedi; tutto intorno, più piccole, ci sono dieci figure umane, tutte di color nero, suddivise in tre gruppetti: uno di tre, uno di quattro e l’ultimo ancora di tre: totale, dieci. Chi rappresenta la figura centrale e chi sono quelle che la circondano? Non è facile pensare a Gesù e ai suoi Apostoli. La figura centrale, senza braccia, come le altre, non abbraccia, non accoglie, non istruisce: se ne sta per conto suo, ritta, immobile come una statua. Quanto alle altre, perché sono dieci? Gli Apostoli erano dodici, e anche togliendo Giuda Iscariota i conti non tornano. Perché dieci? E che significa il numero tre, più quattro, più ancora tre? È un linguaggio cifrato? Alcuni pensano a un codice massonico, altri addirittura a una simbologia satanica. Per questi ultimi, l’intera scena rappresenta una messa nera e dunque la figura centrale, se non è il Diavolo, perlomeno è un suo servitore. Certo che le figurette nere non paiono rassicurate o confortate dal personaggio vestito di rosso: paiono anzi oscillare su se stesse, come sul punto di cadere; inoltre restano separate, non si uniscono, e le loro lunghe ombre si proiettano sul terreno divergendo stranamente l’una dall’altra, contro tutte le leggi dell’ottica, creando un effetto visivo tutt’altro che rasserenante. Noi non sapremmo dire se davvero la scena allude a una messa nera, ma una cosa è assolutamente certa: che non ricorda per niente la santa Messa dei cristiani, ma raffigura una scena incomprensibile, e quindi non si capisce a quale scopo sia stata posta proprio lì, all’inizio della parte dedicata al rito della Messa. Si tratta di totale insensibilità nei confronti del clero, oppure lo si vuole abituare, un poco alla volta, ma in maniera sempre più rapida e decisa, a scordarsi una volta per sempre tutto ciò che la Messa è stata, tutto ciò che rappresenta, per traghettare il popolo cristiano in un’era nuova, post-cristiana, relativista, sincretista e massonica? Si tratta di applicare anche in quest’ambito il principio del Great Reset, del Grande Azzeramento, cogliendo l’occasione della grave situazione mondiale che stiamo vivendo per cancellare ogni traccia del mondo di prima? Se è così, allora gli elementi sui quali ci siamo soffermati acquistano effettivamente un significato; se non è così, bisogna dire che la commissione biblica che ha partorito questo nuovo Messale è formata da cervelli balzani e da anime insensibili, estranee al vero spirito cattolico. Ma se anche così fosse, perché mai dovrebbe costituire un problema? Dal momento che il signor Bergoglio ha messo in chiaro, sin dal principio del suo pontificato, che Dio non è cattolico, questo non è un problema, semmai un pregio.


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Il nuovo messale? E' un sovvertimento del senso stesso della religiosità cattolica, basti pensare alla modifica del Padre nostro, la bi-millenaria preghiera insegnata agli Apostoli da Gesù stesso!


Questo del Messale è solo un esempio di come i Padroni Universali stanno lasciando cadere i veli sulle loro intenzioni e sui mezzi dei quali si servono per piegare l’umanità ai loro perversi disegni, esercitando al tempo stesso una fortissima pressione sul loro immaginario, in modo da disancorarle da ogni tradizione, da ogni riferimento certo, e proiettarle in un mondo nuovo, sprovviste degli strumenti coi quali esercitare un minimo di consapevolezza critica. Se tutti quanti plaudiscono, se tutti quanti approvano, se nessuno alza la mano per chiedere: ma che diavolo state facendo?, allora nella massa si spegne ogni dubbio e, peggio ancora, ogni possibilità che sorgano dei dubbi: perché i dubbi sorgono quando la testa funziona, ma se smette di funzionare, tutto appare logico e normale, tutto viene accettato e approvato, anche le cose più insolite e le novità più aberranti. Ed è quello che sta succedendo, secondo lo schema della finestra di Overton: la gente, nell’arco di pochissimi anni, e i fedeli come tutti gli altri (mentre un tempo si distinguevano per una loro visione sulle cose, frutto di una dottrina che non si sdraiava passivamene sulla sapienza del modo, ora accetta e trova normale tutta una serie di cose che l’avrebbero fatta trasalire, quando non inorridire. Il Messale, ripetiamo, è solo una di queste; un’altra, per fare un secondo esempio, è l’orrido “presepio” allestito in Piazza San Pietro, che il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha invitato i fedeli a non guardare, perché rappresenta una voluta umiliazione della loro fede.


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Che fare se sia lo Stato e i suoi rappresentati, sia la Chiesa e il suo clero, mostrano da mille indizi, e ormai in maniera quasi esplicita, di non essere al nostro servizio, di non avere a cuore il nostro bene, di non voler fare in alcun modo i nostri interessi, ma di essere al servizio di qualche potere estraneo, di qualche entità oscura, la quale tutto ha in mente, tranne che di sostenerci e di aiutarci, sia come cittadini, sia come credenti?


Che cosa si può fare in presenza di un simile stato di cose? Come si può reagire; come si può conservare la stima di se stessi e la fiducia nel domani, se ci si vede obbligati a continui compromessi, e costretti a recitare una parte che non ci persuade, che non ci piace, che non è la nostra, perché non rispetta i nostri valori, le nostre tradizioni, il nostro modo di essere e di vedere la vita? Che fare se sia lo Stato e i suoi rappresentati, sia la Chiesa e il suo clero, mostrano da mille indizi, e ormai in maniera quasi esplicita, di non essere al nostro servizio, di non avere a cuore il nostro bene, di non voler fare in alcun modo i nostri interessi, ma di essere al servizio di qualche potere estraneo, di qualche entità oscura, la quale tutto ha in mente, tranne che di sostenerci e di aiutarci, sia come cittadini, sia come credenti?

La prima cosa da fare è capire, svegliarsi, uscire dall’ipnosi: smettere di mandar giù tutto, prendere nota con lucidità di quel che sta accadendo intorno a noi e sforzarsi di comprendere a qual fine è diretta la strategia dei Padroni Universali: cioè alla vaccinazione di massa, alla disoccupazione di massa, alla povertà di massa, alla scristianizzazione di massa – quest’ultima resa necessaria, dal loro punto di vista, perché il vero cristiano è anche una persona intimamente libera e a lui non si può raccontare la storia dell’orso, ma bisogna fare i conti con la sua vigilanza intellettuale, spirituale e morale.

La seconda cosa da fare, sulla base di tale risveglio e di tale consapevolezza, è perseverare sulla strada della verità e del bene o riprenderla, se l’avevamo smarrita; anche se tutto pare diretto nella opposta direzione, e anche se tutti, compresi gli amici più cari, sembrano persuasi che stiamo andando nella direzione giusta, noi dobbiamo riconquistare la nostra autonomia di giudizio a livello quotidiano, e fare delle scelte le quali, pur se ci metteranno nella scomoda posizione di una minoranza emarginata, e forse perseguitata, ci permetteranno tuttavia di conservare la stima di noi stessi e la fiducia nel domani: perché la condizione essenziale affinché ci sia un domani – se non per noi, per i nostri figli e nipoti – è di non arrenderci al conformismo e non cedere allo scoraggiamento, ma conservare integra la nostra forza morale e intellettuale.


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Cinque cose per ritrovare la stima di noi stessi e avere fiducia nel domani? dobbiamo riconquistare la nostra autonomia di giudizio a livello quotidiano e fare scelte coraggiose!


La terza cosa da fare è agire, secondo la raccomandazione di Gesù, con l’astuzia dei serpenti e la purezza delle colombe. A nulla servirebbe gettarsi a testa bassa contro il nemico, che del resto è inafferrabile e invisibile: le persone che custodiscono il presente ordine di cose sono solo dei passivi esecutori e, nella maggior parte dei casi, dei dormienti, che non si accorgono neppure della loro condizione e si credono svegli e intelligenti. Bisogna invece preservare se stessi e i propri valori, ma tenendo conto dell’enorme sproporzione delle forze e perciò risparmiandosi per quanto possibile, in vista del momento in cui si potrà agire apertamente, alla luce del sole.

La quarta cosa da fare è aiutare altri a risvegliarsi e a prendere coscienza della realtà.

La quinta cosa da fare, non in ordine d’importanza, semmai la prima, è confidare in Dio e nella sua Madre Santissima: e pregare con fede, sempre, senza stancarsi. E Lui ci ascolterà e ci verrà in aiuto.


Del 20 Dicembre 2020


 

“Signore, insegnaci a pregare!”

 


PREGHIERE  DI  GESÙ  NEGLI  SCRITTI  DI  LUISA PICCARRETA

...Poi, ritirandosi (Gesù) nel mio interno, ho sentito che pregava dicendo: “Sempre Santa e  indivisibile Trinità, Vi adoro profondamente, Vi amo intensamente, Vi ringrazio perpetuamente  per tutti e nei cuori di tutti”. (Vol. 4°, 14.01.1902). 

Continuando il mio solito stato, sentivo che nel mio interno il benedetto Gesù pregava  dicendo:  “Padre Santo, glorifica il nome tuo, confondi e nasconditi ai superbi e manifestati agli  umili, perché solo l’umile Ti riconosce per suo Creatore e si riconosce per tua creatura”. (Vol. 4°,  09.03.1903). 

Continuando il mio solito stato, sentivo che il mio adorabile Gesù nel mio interno pregava  dicendo: “Padre Santo, Ti prego che la nostra Volontà sia una con la volontà di questa nostra  piccola Figlia del nostro Volere. Essa è parto legittimo del nostro Volere; deh, fa che per onore e  decoro della nostra Volontà Eterna nulla esca da lei che non sia parto del nostro Volere e che  nulla conosca che la nostra sola Volontà; e per ottenere ciò Ti offro tutti gli atti della mia  Umanità, fatti nella nostra adorabile Volontà”. (Vol. 15°, 05.06.1923). 

...Come era bello e commovente sentir pregare Gesù! E siccome Lo stavo accompagnando  nel doloroso mistero della Flagellazione, si faceva vedere diluviante sangue e sentivo che  diceva:  

“Padre mio, Ti offro questo mio Sangue; deh, fa che questo copra tutte le intelligenze delle  creature e renda vani tutti i loro mali pensamenti, attutisca il fuoco delle loro passioni e faccia  risorgere intelligenze sante. Questo Sangue copra i loro occhi e faccia velo alla loro vista,  affinché per gli occhi non entri in loro il gusto dei piaceri cattivi e non s’insozzino del fango della  terra. Copra e riempia la bocca questo mio Sangue e renda morte le loro labbra alle bestemmie,  alle imprecazioni, a tutte le loro parole cattive. Padre mio, questo mio Sangue copra le loro mani  e metta terrore all'uomo di tante azioni nefande. Questo Sangue circoli nella nostra Volontà  Eterna per coprire tutti, per difendere tutti e per essere arma difensora a prò delle creature  presso i diritti della nostra Giustizia...” (Vol. 17°, 01.07.1924).

a cura di D. Pablo Martín 

ORA PASSERETE ATTRAVERSO LA TRIBOLAZIONE, UN ASTRO STA PER COLPIRE LA TERRA!

 


Gesù: l’ora scocca amara, per chi Mi sta tradendo!

Poveri uomini, poveri e infelici sarete, abiterete l’Inferno, sarete per sempre nel dolore.

Capitanerò il mio Esercito ed entrerò come Re dei re, Re dell’Universo, metterò fine a questo mondo di peccato e farò brillare ogni cosa in Me, Io possiedo tutto, Io sono il Tutto, tutto è racchiuso in Me.

Vivete il tempo della fine, tutto si perderà di ciò che non Mi appartiene, le cose del mondo svaniranno ed entreranno le Cose del Cielo, … ogni cosa sarà rinnovata, la mia creatura abiterà nuova, nella Nuova Era, con tutto il mio bene.

Sorgeranno mondi nuovi, il vecchio verrà cancellato, la Terra sarà rinnovata. Con tutte le acque nuove la Terra donerà frutti nuovi, i miei figli li coglieranno e ne gusteranno ogni delizia.

Ora passerete attraverso la tribolazione,
un astro sta per colpire la Terra!
Tutto entrerà nel buio, i giorni saranno di disperazione
per chi non avrà creduto alla mia Parola, ai miei profeti,
mentre i figli di Dio saranno messi in condizioni di amore
e saranno al sicuro.

Dio provvederà a tutti i suoi e maledirà i nemici del suo popolo. Satana ha finito di banchettare sui cuori dei miei figli, a lui saranno messe le catene e sarà messo in castigo per sempre.

Vogliate gradire questi miei messaggi o uomini, in verità vi dico: è giunta l’ora di aprire i vostri cuori all’Altissimo, di aprire i vostri occhi alla verità.

Il mondo entra nel buio, il cielo sarà oscuro e la terra tremerà ovunque, i vulcani si apriranno all’unisono e sarà l’Inferno sulla terra.

Amati figli dell’Amore, ecco che tutto è compiuto, il maledetto Serpente deve sparire per sempre! Maria Santissima ora raggiungerà il piccolo resto, il suo esercito terreno, quello fedele a suo Figlio Gesù, e lo condurrà in Sé alla vittoria contro Satana.

Il suo Cuore Immacolato trionferà assieme a tutti coloro che avranno risposto il loro  fedele al loro Dio Amore.

         Maria Santissima: apritemi i vostri cuori figli miei, ecco che Io la Vergine SS. vengo a dimorare in voi per potervi donare la purezza per raggiungere la Bellezza in Dio mio Figlio.

Cristo è il Salvatore dell’Umanità, Colui che si è fatto uomo, Dio-Uomo! Egli è venuto sulla Terra per condividere la sua grandezza, la sua Divinità, ma l’uomo lo ha tradito e messo in croce. Oggi Lui torna a liberare il suo popolo, … vorranno ancora crocifiggerlo ma ora la crocifissione toccherà ai suoi traditori.

         Gesù: Basta! Il mio calice è versato, il tempo è compiuto, l’ora batte già la mia venuta. Dio vi ama, con tutto Se stesso e vi dona di Sé attraverso la Santissima Vergine.

Grida il popolo di Dio la salvezza, … supplica l’anticipato suo ritorno, si prostra a Lui chiedendo perdono, invoca lo Spirito Santo!

Ecco, il tempo è venuto per voi o creature elette, ecco che tutto avrete e tutto godrete in Me: Salvezza del mio popolo! Amen.

Benedizione e grazia a voi, pace a voi!

Dio, dal suo immenso Cielo vi benedice.

Carbonia 19-12-2020

Comunione sulla mano? NO! é sacrilegio!

 


Sacrileghe  “profanazioni”!

–  “fatti  s t orici”  –  


Ed ora vogliamo far notare che molti «“centri massonici” hanno organizzato una fitta rete di raccolta e distribuzione di “Particole consacrate” (rubate o ricevute, in chiesa, sulla mano!). Con certezza, possiamo fare i nomi anche dei centri: Catania, Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Taranto, Bari (2 centri), Napoli (5 centri), Roma (26 centri) Firenze (2 centri), Arezzo (7 centri), Terni (6 centri), Pisa (8 centri), Genova (12 centri), Milano (23 centri), Torino (17 centri), Brescia (15 centri), Verona (32 centri), Bassano del Grappa (14 centri), Vicenza (13 centri), Bologna (4 centri), Ferrara (3 centri), Padova (9 centri), Venezia (4 centri), Pordenone (15 centri), Udine (4 centri), Trieste (12 centri)»96. 

È una mappa su cui piangere! Ed è una “rete” che aumenta di giorno in giorno! «I gruppi satanici che praticano “messe nere” sono ormai moltissimi! Nel solo Triveneto sono oltre 300, sostenuti da più di 700 gruppi di “magìa nera”!… In Lombardia, non sono meno, con centro Varese e Gallarate; in Piemonte, con Torino e Pinerolo; in Liguria, con Genova e Imperia; in Emilia-Romagna, con oltre 500 gruppi satanici, operanti soprattutto nei paesi appenninici»97. Nelle diocesi di Brescia, Bergamo, Verona, Vicenza, Padova, Pordenone, Udine, Mestre, quasi ogni parrocchia ha il suo “centro satanico” con “messe nere” ogni settimana, presiedute anche da preti, sacrestani, da “lettori” da “ministri dell’Eucarestia”!… Sono gli stessi “ministri” della Liturgia che operano in chiesa a trafugare facilmente, inosservatamente, le sacre particole, per poi “darle in pasto alle bestie”, a satana, nelle forme più sacrileghe e obbrobriose! Le sacre specie, infatti, vengono spesso impastate con sterco umano e petrolio; quin di se ne formano come delle polpette, che vengono distribuite sul tavolo, formando il numero 666, oppure il 33, oppure il 999; quindi, al canto di un inno “maggiore” a satana (…) vengono bruciate in mezzo al tavolo-altare, spesso insieme a galline vive, ovvero cani o gatti, oppure con vittima umana. 

Quante persone scompaiono! Dove finiscono?… molto spesso su un altare di satana, al canto degli inni “sublimali”, col suono delle musiche sataniche del “Rock’n’roll”!98 È un quadro allucinante! Ma allora, cosa pensare di quei Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose, ministri dell’Eucaristia che inconsciamente partecipano e collaborano vivamente, distribuendo la “Comunione sulla mano”, a questo traffico diabolico di “Ostie consacrate”, che vengono anche vendute e pagate profumatamente, per finire in mano a “sacerdoti di satana”, a fattucchieri, a membri di sètte sataniche, per le loro nefande liturgie e “messe nere”?99 Si pensi, poi, anche ai “ministri straordinari” dell’Eucarestia che, spiritualmente mediocri, distratti, leggeri, con poca o nessuna fede, si portano il Santissimo a casa (che taluni tengono come “medicina” o “reliquia”!) per essere pronti ad ogni richiesta. E girano ovunque; s’incontrano, chiacchierano con tutti; senza alcun segno liturgico (contro le “norme” del “Rito della Comunione fuori della Messa”, n. 20); impossibilitati a “confessare”, perché non sacerdoti, favorendo, così, anche Comunioni sacrileghe, e certamente spegnitori del senso della Fede in anime umili che sono private, così, di ricevere “Dio in Persona” nel modo più degno! Ma tale sensibilità sembra ormai smarrita dall’animo di tanti vescovi e di tanti sacerdoti, nonostante le numerosissime “profanazioni” che non possono, almeno in parte, sapere! Anzi, vi sono perfino vescovi e sacerdoti che, arbitrariamente, impongono ai fedeli di sottostare al “nuovo rito” della “Comunione sulla mano”, quasi fosse un doveroso dovere, non pensando, invece, che questo loro modo di agire di prepotenza può perfino integrare gli estremi del delitto di “violenza privata”, preveduto dall’articolo 610 del Codice Penale! 

È uno stupido agire, comunque, che lo si potrebbe anche dire: “leninismo clericale”, come lo dimostra questo “fatto”, avvenuto il 13 dicembre 1989, nella parrocchia di San Clemente dei Prati fiscali, a Roma. «Al momento della Comunione - scrive l’interessata - una donna aprì la bocca per ricevere l’Ostia, come aveva sempre fatto. Il parroco, innervosito, la redarguisce e le impone di presentare le mani. Io vengo dopo e apro la bocca; un’altra sfuriata! Io non cedo, e lui mi indica ai fedeli con disprezzo e poi mi mette l’Ostia sulla lingua con un gesto violento, continuando a rimproverarmi. Questo gesto di “leninismo ecclesiastico” non è isolato» (Firmato: Giuseppina Sciascia, su: “Il Sabato” del 13 gennaio 1990). A conferma, possiamo aggiungere anche quest’altro gesto, avvenuto nella Germania Federale da parte del Vescovo di Augusta, il quale ha mandato “in pensione” un giovane parroco di 34 anni per il semplice fatto di non voler dare la “Comunione sulla mano” ai suoi parrocchiani, sia pure per “ragioni di coscienza”!100 Comunque, non è l’unico vescovo che, per salvare “l’uniformità” - come dicono certi vescovi! - ha imposto (ma con quale autorità?) di dare e di ricevere la “Comunione sulla mano”, quasi che la Chiesa avesse abolito l’antico rito e non ne avesse permesso, invece, a tutti, di poter continuare a ricevere l’Eucarestia sulla lingua, perché “modo… del tutto conveniente”, come si espresse chiaramente Paolo VI, il quale ha sempre sostenuto questo “diritto” del popolo cristiano, condannando persino certi membri dell’episcopato e del clero che l’avessero a violare: «Avviene pure - ha scritto, infatti, in “Dominicae Cenae”, n. 11 - che non è tenuta in conto la libera scelta e volontà di coloro che, anche dove è stata autorizzata la distribuzione della Comunione sulla mano, preferiscono attenersi all’uso di riceverla in bocca». 

Ma questi signori vescovi del “dialogo” (a senso unico, però!) ignora no molte cose, anche quello che scrisse il cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e cioè che: «In campo liturgico, dire “cattolicità” non significa dire “uniformità”, mentre (…) proprio il pluralismo post-conciliare si è dimostrato stranamente uniformante, quasi coercitivo, non consentendo più livelli diversi di espressione di fede, pure all’interno dello stesso quadro rituale»101. A questi signori Vescovi, perciò, bisognerebbe ricordare «l’ufficio primario dei sacerdoti, i quali sono stati consacrati, per rappresentare Cristo-Sacerdote, per cui le loro mani, come la loro parola e la loro volontà, sono divenute strumento diretto di Cristo! E per questo, come Ministri dell’Eucarestia, essi hanno sulle Sacre Specie una responsabilità primaria, totale!.. Il toccare le Sacre Specie, la loro distribuzione con le proprie mani, è un privilegio degli “ordinati”, che indica una partecipazione attiva al mistero dell’Eucarestia…»102. Perciò, non ci pare irrispettoso se richiamiamo questi signori Vescovi al Canone 1367 del “Nuovo Codice di Diritto Canonico” che definisce: «Chi getta via le specie consacrate, oppure le sottrae o le ritiene a scopo sacrilego, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica; il chierico, inoltre, può essere punito con altre pene, non esclusa la dimissione dallo stato clericale». È un parlare più che chiaro! E non è questo il “sacrilegio” che si fa proprio con le “specie consacrate”, gettate via nei “frammenti” che il Concilio di Trento, “de fide”, con definizione dogmatica contengono anch’esse “tutto il Cristo”? E allora, Eccellenze, non è un “reato” personale il vostro, sapendo delle possibilità che succedano questi abusi sacrileghi? Non siete, forse, Voi i “mandanti”, coscienti? Membri del “Corpo Mistico” anche noi, e perciò animati dallo stesso Suo “Spirito di verità”, desideriamo vivamente che questa nostra reazione non Vi lasci insensibili e non Vi lasci “responsabili” - se non lo farete! - di altri milioni di “sacrilegi” che portano avanti paurosamente questa crescente apostasia dalla Fede cattolica nel “popolo di Dio”!

del sac. dott. Luigi Villa

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


Domma che ha cagionato la divisione del mondo soprannaturale. 

***

Venendo agli adulti nati nell'antico paganesimo Egiziani, Assirii, Persi, Greci, Romani, Galli, tutti avevano per sottrarsi all'impero di Satana, la conoscenza essenziale della legge primitiva; la grazia per adempirla o per pentirsi d'averla violata; finalmente il battesimo dì desiderio; il che basta alla salute. Ascoltiamo ancora san Tommaso. Pigliando l'esempio il più decisivo, quello di un selvaggio nato in mezzo alle foreste, e che non ha mai sentito parlare del battesimo, il gran dottore insegna una dottrina seguita da tutta la scuola. Egli dice che: « Se al momento in cui si sveglia la sua ragione, questo selvaggio si volge verso un fine onesto, Iddio gli concede la grazia, e il peccato originale vien cancellato. Se egli non persevera, gli rimane il rimorso, di modo che nell'una e nell'altra ipotesi, questo povero selvaggio, l'ultimo degli esseri umani, non sarà dannato altro che per sua colpa.1 » Tali erano generalmente i mezzi di salute dati ai pagani prima della venuta del Redentore. L'incarnazione, mistero d’infinita misericordia, ha forse reso peggiore la condizione degli infedeli d’oggi di, -posti nelle stesse condizioni di quelli antichi? Chi oserebbe pretenderlo? Da queste spiegazioni derivano rigorosamente ì seguenti corollari. 

Se la maggior parte degli abitanti del globo non hanno mai appartenuto all'impero visibile dello Spirito Santo, o come parla la Teologia, al corpo della Chiesa; nessuno può provare che un solo vi sia stato, o vi sia ancora, nell’impossibilità assoluta di appartenere all'impero invisibile dello Spirito -Santo, che appellasi l'anima della Chiesa, il che basta per essere salvo. La ragione ne è, che se noi conosciamo i mezzi esteriori pei quali Iddio applica agli uomini i meriti del Redentore, gli innumerevoli mezzi interiori ci sfuggono; e noi dobbiamo dire con Giobbe: « Benché voi gli nascondiate nell'intimo del vostro cuore, io so però che voi vi ricordate di tutto ciò che respira. » 

Se, a malgrado questa deduzione, la moltitudine dei sudditi di Satana rimane cosi considerevole, bisogna imputarlo, non a Dio, ma al libero arbitrio dell’uomo. Ora nessuno può provare che Iddio abbia dovuto creare l’uomo impeccabile, o che la maggior parte degli uomini abbiano la volontà seria di salvarsi. 

È bene stabilito che la prescienza di Dio non offende in nulla la liberta dell’uomo, e che Dio non è per niente nel male che l’uomo si è fatto vendendosi al demonio; tanto meno il padre del prodigo nelle vergogne e nelle miserie del suo figlio ribelle. Iddio non é intervenuto se non che per prevenire il male, per contenerlo e per ripararlo. Se il libero arbitrio dell* uomo non vi mettesse ostacoli, la stessa riparazione sorpasserebbe la rovina in profondità ed in estensione. 

Iddio vuole la salute di tutti gli uomini, niunoeccettuato. La salute, è il godimento eterno di Dio mediante la visione beatifica. Iddio lo vuole di una volontà seria, poiché egli riserba eterni supplizi a coloro che non l'avranno raggiunta. Egli ha dunque procurato a tutti gli uomini in tutti i tempi, i mezzi di salvarsi, cosicché nessuno sarà dannato se non per propria colpa. 

Il sapere poi come in certi casi particolari questi mezzi di salute sono applicabili e applicati, quest’è l'incognita del problema. Ora, in domma come in geometria, sciolta o no, l'incognita esiste nondimeno. Una cosa resta dunque matematicamente certa: ed è, che a malgrado delle misteriose tenebre in cui egli ravvolge i secreti della sua misericordia, Iddio, essendo la potenza, la sapienza e la infinita bontà, non farà torto a nessuno. Tale è il soave guanciale su cui dormono in -pace, e la fede del cristiano e la ragione dell'uomo, capace di legare due idee: In pace in idipsum dormiam et requiescam. Dinanzi a questi schiarimenti, per quanto incompleti possano essere, sparisce la difficoltà che abbiamo da risolvere; e con essa l'inquietudine che poteva porre negli spiriti. Niente impedisce dunque di continuare il nostro cammino, e di passare allo studio profondo delle due Città.

Monsignor GAUME

VI ANNUNCIO ANCORA UNA VOLTA CON FERMEZZA CHE VI TROVATE NELL’ULTIMA TAPPA DELLA FINE DI QUESTA GENERAZIONE.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

15 DICEMBRE 2020


Amato Popolo di Dio:


VOI SIETE BENEDETTI DALLA TRINITÀ SACROSANTA E FIGLI
DELLA NOSTRA E VOSTRA REGINA E MADRE, LA SANTISSIMA VERGINE MARIA.


Come Principe delle Legioni Celesti, vi invito ad aprire il cuore alla Volontà Divina cosicché possiate essere urgentemente rinnovati, perché vi trovate di fronte al tempo che non è tempo.    

Voi stavate aspettando eventi decisivi per sapere in quale tappa dei tempi vi trovate, ED IO VI ANNUNCIO ANCORA UNA VOLTA CON FERMEZZA CHE VI TROVATE NELL’ULTIMA TAPPA DELLA FINE DI QUESTA GENERAZIONE.

Ci saranno momenti di gloria per il Popolo di Dio, ma arriveranno dopo il crogiolo, dopo che sarà stata provata la Fede di coloro che si definiscono “veri cristiani”.

Non tutto è tragedia per gli esseri umani, ma per poter riuscire a vivere questi momenti dovrete aver superato le indecisioni ed essere una cosa sola con la Trinità Sacrosanta, considerando e vivendo gli accadimenti per quello che sono: UN’OPPORTUNITÀ DI SALVEZZA, DI PURIFICAZIONE, DI RAVVEDIMENTO.

Questo momento non deve passare inavvertito, ma deve essere il momento per cambiare le cattive opere e le cattive azioni, cosicché l’azione dello Spirito Divino possa inondarvi e riversare su di voi i Suoi Doni e le Sue Virtù.


COME SI PUÒ FARVI CAPIRE CHE SENZA L’AMORE PER IL PROSSIMO È IMPOSSIBILE GIUNGERE AL VERO AMORE PER LA TRINITÀ SACROSANTA E PER LA NOSTRA REGINA E MADRE?


Una persona priva dell’Amore Divino nel suo vivere quotidiano, è una persona vuota, è un forziere che ha delle spaccature e quindi non è di nessuna utilità per le Opere Divine, perché lì è necessario l’amore.


DOVETE ESSERE PERSONE RINNOVATE, PRIVE DI SUPERBIA,
PRIVE DI INVIDIE, PRIVE DI INTRIGHI.


Le persone provano gelosia verso le cose che vengono dal Cielo e alcuni “farisei” guardano quello che per la Trinità Sacrosanta è un Disegno e lo giudicano, lo portano davanti a un tribunale spirituale umano e in questo modo attirano su di loro la disgrazia della superbia. Queste persone, non vedendo niente di male in quello che fanno ma considerandolo un loro criterio personale, verranno portate a cadere prede del demonio, che li sta rendendo suoi schiavi per distruggere quei fratelli che stanno servendo Dio.


Per un breve periodo crederanno di avere vinto, ma non sarà così, perché poi saranno portati al dissolvimento, come cera che si fonde davanti al fuoco.

Popolo di Dio:


La confusione si sta diffondendo, (1) ma non ci deve essere confusione per coloro che hanno la certezza della Fede, per le creature di Dio che non prendono parte ai modernismi che sono pericolosi per l’anima e che stanno venendo seminati all’interno della Chiesa del Nostro Re e Signore, Gesù Cristo.


DOVETE ESSERE GENEROSI CON IL PROSSIMO, SI STANNO AVVICINANDO MOMENTI DI CARESTIA, NON SOLO SPIRITUALE, MA ANCHE ALIMENTARE. QUESTO LO VIVRETE PRESTO.


Le famiglie si disperderanno, il potere dell’élite mondiale così ha deciso, loro sono i grandi Erodi, i grandi in tutto quello che si riferisce al futuro dell’umanità e sono quelli che supportano l’anticristo e che lo hanno servito fin da tempi immemori.

Voi avete vissuto il confinamento nel sentirvi separati dalle persone care e proverete il dolore di veder partire i vostri cari per guerre generate da questa élite, il cui unico fine è il dominio dell’umanità ed il dominio della mente di tutta la popolazione mondiale.

Verrà istaurato un governo unico (2) che si generalizzerà sia nell’agire che nel comportamento degli uomini. Questo processo di centralizzazione, sarà la causa della caduta dell’uomo, perché prenderà piede tra i poveri uomini irrazionali che seguono le masse, con le loro perverse ideologie. 


FIGLI, PREPARATEVI PER LA CADUTA DELL’ECONOMIA, (3) non mantenete false speranze; l’umanità vivrà la peggiore carestia che si sia mai vista. Le organizzazioni internazionali non reagiranno e molti di voi si perderanno, se non vi convertirete e quindi non permetterete di “essere alimentati dal Cielo”.  


UNA PERSONA CHE SI SIA FATTA L’IDEA DI UN’AZIONE LIMITATA DA PARTE DELLO SPIRITO SANTO, IMPEDISCE LE MERAVIGLIE CHE LA VOLONTÀ DIVINA HA RISERVATO PER QUESTI MOMENTI.


Pregate Popolo di Dio, pregate per la terra che, magnetizzata da corpi celesti, sta aumentando la potenza del suo nucleo e si muoverà senza sosta, causando grandi fenditure sulla sua superficie.


Pregate Popolo di Dio, pregate, alcune isole subiranno in modo particolare l’onda d’urto delle placche del fondo marino, che si ripercuoteranno fino in superficie.


Pregate Popolo di Dio, pregate per la conversione delle anime.


Pregate Popolo di Dio, pregate senza sosta affinché la malattia che colpirà
la pelle delle persone, sia vinta prontamente se trattata con i medicamenti del Cielo.


POPOLO DI DIO, VOI SIETE BENEDETTI, SIETE BENEDETTI CON IL DONO DELLA VITA AL QUALE NON DOVETE RINUNCIARE, MA DOVETE FARNE TESORO.


Quei paesi in cui vengono approvate leggi contro la vita degli indifesi o dei malati terminali, verranno colpiti.


Si sta avvicinando la pestilenza, continuate ad usare l’Olio del Buon Samaritano, (4) e tenete in casa le foglie di Eucalipto e quando sarà necessario, bruciatele.


“SIATE ASTUTI COME SERPENTI E MANSUETI COME COLOMBE”
(Mt 10,16).


Le battaglie spirituali si stanno avvicinando, voi non rinunciate alla Fede. Tenete presente che non potete vivere la Fede a modo vostro, altrimenti farete spazio al male.


Non aspettatevi quello che l’umanità non ha dato a Dio, niente sarà più come in passato.


Voi, Popolo di Dio: siete veramente il Popolo di Dio?


Siate forti e saldi nella Fede, non vacillate!


LE MIE LEGIONI VI STANNO PROTEGGENDO, ACCETTATE QUESTA PROTEZIONE INVOCANDO I SANTI ANGELI.
ANCHE SE SEMBRERÀ CHE IL MALE STIA VINCENDO, NON AVRÀ MAI UN POTERE SUPERIORE A QUELLO DEL PADRE CELESTE.


Non ricusate la Fede. Non venite meno nella Fede.  


Vi benedico, vi proteggo.


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Riguardo alla GRANDE CONFUSIONE, leggere…
(2) Riguardo al GOVERNO UNICO MONDIALE, leggere…
(3) Riguardo alla CADUTA DELL’ECONOMIA, leggere…
(4) Come preparare L’OLIO DEL BUON SAMARITANO, ricetta

Della purezza e della rettitudine dell'intenzione nel Predicatore

 


1 C'è anche un'altra difficoltà in questa impresa, forse non minore, e che ha bisogno non meno di un aiuto e di un favore celestiale, cioè la rettitudine e la purezza d'intenzione che il Predicatore deve avere nell'uso del suo ministero. Voglio dire, che dimenticando se stesso, le sue comodità e il suo onore, dovrebbe fissare il suo sguardo sulla gloria di Dio e sulla salvezza delle anime: occuparsi solo di quella, cercarla, pensarla, tenerla sempre davanti agli occhi, e non mettere mai da parte i suoi pensieri per pensare a se stesso. È infatti indegno che, quando si tratta della gloria di Dio Onnipotente, e della salute, o della morte eterna delle anime, l'uomo, disprezzando cose di tale importanza, in cui consiste la somma delle cose, faccia attenzione alla sua superbia, e senta di più, che questa inutile aura di rimorso popolare sia messa in pericolo, se purtroppo la sua preghiera è meno gradita all'uditorio della gloria di Dio, e la salvezza delle anime.

2 Ma chi potrebbe essere così innamorato di se stesso, avendo dimenticato Dio, che se sapesse che questa ambizione predomina nella sua mente, non si vergognerebbe di una così brutta deformità, che è il disprezzo di Dio? L'Armenia, la matrona più chiara, come dice Francisco Senense, tornando a casa sua da un invito del re Ciro, tutti lodando la sua bellezza, e chiesto dal marito che le era apparso, egli rispose: "Non ho mai, mio caro marito, distolto gli occhi da te, e quindi non so quale sia la bellezza del marito di un'altra. Perché se questa donna pensava che fosse un'offesa molto grave posare gli occhi su qualcuno che non fosse suo marito, anche se fosse un re, quanto più detestabile sarebbe stato, quando si trattava della gloria di Dio e della felicità eterna degli uomini, che sono stati totalmente rinviati, camminare in quell'onore, che svanisce più rapidamente dell'ombra? Quando il profeta Eliseo mandò il suo servo con il bastone a crescere un bambino, gli ordinò di correre più veloce che poteva, senza fermarsi a salutare o rispondere a coloro che incontrava per strada; Con ciò egli implicava che coloro ai quali Dio affida la cura di risuscitare le anime morte dal peccato, con il bastone della severità divina e la virtù delle parole del Vangelo, dovrebbero darsi così veramente all'importanza di questo ministero, che dimenticando ogni rispetto umano, dovrebbero pensare solo a questo, e meditare su di esso giorno e notte; né, a causa di qualsiasi dipendenza da questo mondo, astenersi da questa occupazione: in modo che alla grandezza del ministero corrisponda la cura e la diligenza del ministro. Perché se un Padre dovesse correre a chiamare un medico per una figlia in travaglio e in pericolo, a causa della difficoltà del parto, potrebbe in questo momento assistere ai giochi del popolo, o a una farsa del genere, o dedicare la sua attenzione a queste cose? Poiché è nostro dovere, dunque, non salvare i corpi umani da qualche pericolo, ma le anime redente dal prezioso sangue di Gesù Cristo, togliendoli dalla gola della morte, per restituirli alla vita immortale, cosa c'è di più perverso e detestabile che costituire un uomo in una carica così alta, e volgere anche gli occhi al fumo di una vana gloria?

3. Questa deformità di fare di un uomo i suoi affari, quando Dio lo accusa dei suoi, è talmente irragionevole che non ci sono quasi termini per spiegarla; eppure è molto difficile non incorrere in questo. Per la purezza e la rettitudine d'intenzione che si esige dal predicatore evangelico ha un nemico molto potente nel cuore dell'uomo che lo combatte, che è l'appetito per l'onore e per l'eccellenza stessa, un affetto così veemente in molti, che l'amore innato per la vita e la propensione al commercio carnale che, come dicono i teologi, regna tra le altre passioni della natura corrotta, e in questa misura gli altri desideri, si arrendono all'ambizione dell'onore e della gloria. Infatti, quanti di noi vedono ogni giorno la propria vita messa a rischio, quando non c'è nulla nell'uomo che sia così gentile con lui, e anche quando cerca la morte, perché non subisce alcun danno al suo onore? Quanti sono coloro che conservano puro il proprio corpo, non tanto per timore di Dio, quanto per timore del suo disonore? Né sono necessarie molte ragioni per spiegare la forza e la tirannia di questo affetto esorbitante. Guardate le guerre che hanno combattuto Alessandro Magno, Giulio Cesare e altri re e imperatori, sia romani che di altre nazioni. Guardate anche i duelli che vediamo ogni giorno tra gli uomini e capirete facilmente che quasi tutte queste fiamme sono nate dal fuoco di questa ambizione. E se vi fidate poco di strane testimonianze, guardatevi dentro, scrutare le vostre passioni, e a poco prezzo riconoscerete, quanto è la forza di questa febbre.

4. Questo marciume del genere umano corrompe all'estremo la purezza d'intenzione che, come abbiamo detto, è necessaria per svolgere bene questo compito: perché questo affetto è tanto più veemente, tanto più grande è l'onore e la gloria, e tanto più si diffonde e comunica; e la fama di un grande Predicatore non si limita ai limiti della Città in cui vive, ma vola verso nazioni e regni strani. Così sentiamo che a Roma o a Milano c'è un ottimo Predicatore, che nella facoltà di preghiera è molto più avanti degli altri. Né è una reputazione di forza di corpo e di forza d'animo in cui non pochi bruti ci superano di molto, né è una gloria di ricchezza o di bellezza, che è fragile e passeggera, ma di arguzia, di abilità, di eloquenza, di nobile erudizione, e persino di bontà che deve risplendere nel sermone di un eccellente Predicatore. La cui gloria è più degna e più avanzata, tanto che il nostro desiderio, assetato di gloria, strappa e si precipita dopo di essa con più ardore.

5  Ma che dire della paura dell'ignominia, che tanto turba la comprensione di alcuni all'inizio del sermone da far sì che anche le membra del corpo si disarticolano e le ginocchia tremano quando vanno a predicare, né c'è modo di scrollarsi di dosso questa paura? Da dove viene questa vile passione, se non dalla paura e dal rischio di affronto a cui gli oratori sono poi esposti? E da dove viene questa grande paura dell'ignominia, se non dall'amore disordinato della gloria? Quale posto lascerà nella mente la comprensione di questi due affetti affinché, dando la mano a tutti gli altri, sia interamente occupata dalla gloria di Dio e dalla salvezza delle anime? È chiaro, quindi, che non è facile mantenere questa purezza di intenti nell'esercizio di quest'opera se il Predicatore non cerca di ottenerla da Dio come un suo dono raro e singolare, con molte lacrime, molte preghiere e meriti di virtù.

6. E non pensate che, praticando questo con cura e diligenza, siate completamente liberi dal rischio di questa macchia, perché in questa parte dovete sempre considerarvi sospetti. Infatti, come dice saggiamente san Gregorio: "Si inganni la comprensione il più delle volte, e si finga nelle buone opere di amare ciò che non ama, e il rispetto per la gloria mondana, si finga di odiare ciò che stima".

7. Ma molti predicatori, e soprattutto i giovani, sono così poco consapevoli di evitare questo pericolo che non lo conoscono nemmeno. Come in molte regioni il maldestro vizio dell'ubriachezza non è più considerato un vizio o un affronto, perché l'usanza depravata degli uomini è stata rimossa dall'orrore, così questa vanagloria è così familiare e naturale per molti dei Predicatori che difficilmente se ne accorgono, e nemmeno la considerano un peccato. Ma coloro che sono agitati dal timore di Dio si scrutano con un esame diligente e maturo, e tutti i seni della loro coscienza, non lasciando nulla dentro di loro che non registrano, vivono molto nel timore di questo rischio. Anni fa avevo una strettissima amicizia con un predicatore, un uomo pio che, come lui stesso mi ha detto, quando ha iniziato a predicare, prevedeva poco, alla maniera degli altri, il pericolo di questa vanità. Ma col passare del tempo, aprì sempre più gli occhi e considerò in sé stesso quello che avevamo detto prima, e fu così spaventato e confuso che pensò di abbandonare del tutto l'uso della predicazione e di astenersi a lungo. Ma dopo aver ripreso il compito dell'obbedienza, cercò con la massima cura di rafforzarsi in molti modi, e con molte preghiere contro questo nemico comune dei Predicatori. Ho detto brevemente ciò che va detto più a lungo per avvertire i ministri della Parola divina di stare in guardia contro questo rischio più nascosto, in una cosa che è la più precisa di tutte, nello svolgimento di questo ufficio. Perché, come ogni ragionamento di cose ordinate ad un certo fine, deve essere preso dallo stesso fine: si deduce chiaramente che, se questo è mal costituito, il resto dell'ordine, della ragione e anche del merito viene tolto.

dominicos

SAN PIO V IL PONTEFICE DELLE GRANDI BATTAGLIE

 


IL DIPLOMATICO 

“La vera saggezza, ha scritto Bossuet, si serve di tutto, e Dio vuole che quelli che sono da lui ispirati non trascurino i mezzi umani che sono preparati dalla sua bontà”. 

   Questo fu il principio a cui si ispirò Pio V attraverso le vie intricate della diplomazia, nelle quali dovette trovarsi per ragione del suo altissimo ufficio di capo della cristianità. La Chiesa infatti non è una società puramente spirituale; i diversi avvenimenti che si succedono la costringono a continue e delicate relazioni coi poteri della terra. Essa deve trattare con quelli che la combattono o paralizzano la sua influenza, e con quelli che sotto il pretesto di porgerle aiuto le tendono delle insidie. Quanti interessi, che sembrano terreni sono strettamente uniti alla salvezza delle anime! Il Papa, attento all'evoluzione delle idee e alle agitazioni dei popoli, ha la missione di frenare i violenti, difendere gli oppressi, entrare quale arbitro nei conflitti. Ciò spiega le rappresentanze che le nazioni hanno presso la Santa Sede, la quale a sua volta ha presso i governi i suoi nunzi, i suoi delegati apostolici, che devono a suo nome trattare le più gravi questioni. 

   Pio V, prima d'esser Papa, occupato nelle procedure dell'Inquisizione e nel ministero episcopale, s'era generalmente tenuto lontano dalla diplomazia. “Il Papa, scriveva il cardo Truchsess al duca di Baviera (1569), ha buone intenzioni, buona volontà, buon cuore e una bella intelligenza, ma gli manca esperienza”. 

   D'altra parte il suo carattere schietto, schivo dagli astuti raggiri, sembrava poco adatto alle vie tortuose e ai temporeggiamenti. La sua franchezza e il suo sistema di pigliare delle decisioni improvvise non avrebbero sconcertati i diplomatici, che misurano attentamente i loro passi, e colgono a volo quanto si può sottintendere in un atto di deferenza o in un momento di silenzio? Che avverrà, se il S. Padre pretende di sciogliere tutte le difficoltà colla fiduciosa audacia di chi non misura il pericolo, e gli va incontro perché non ha ancora imparate le gravi lezioni dell'esperienza? 

   La curia romana e gli ambasciatori si domandavano con inquietudine o ironia quale atteggiamento avrebbe preso Pio V, e la loro curiosità era tanto più viva in quanto le condizioni generali dell'Europa ne rendevano più difficile il compito. E veramente nella cancellerie europee si erano giocate assai di rado delle partite cosi accese, cosi grandi e decisive. I partecipanti rivaleggiavano tra loro in astuzia, disinvoltura e orgoglio; e il gioco andava oltre gli interessi ordinari, per attaccare nel vivo la religione. 

   Si verificavano i più strani riavvicinamenti; e si aveva l'impressione di essere accerchiati da macchinazioni occulte, che al tempo stesso lasciavano scoprire subito i tranelli tesi. Mentre si lavorava per concentrare le forze tra loro più disparate, queste si urtavano a vicenda, si sbriciolavano e divenivano incapaci di opporre alle astuzie e alle furie dell'eresia una resistenza efficace. Su qual campo radunare queste forze disperse, quando le lotte civili al pericolo di conflagrazioni esterne aggiungevano la desolazione interna? 

   In Germania la seduzione eccitata da Lutero continuava, vent'anni dopo la sua morte, ad adescare la maggior parte delle province germaniche. La Sassonia intorbidata da Carlostadt, e la Svizzera obbediente alla dominazione imperiosa di Calvino, s'erano staccate dalla Chiesa; la Svezia e la Danimarca non nascondevano la loro diserzione, e mentre la Russia tremava sotto il dispotismo feroce di Ivan IV il Terribile, la Polonia e la Baviera tuttora fedeli si sentivano profondamente agitate dal fermento della rivolta, e reprimevano debolmente i moti che minacciavano la loro religione. La regina di Scozia, Maria Stuarda, avvolta in una rete di peripezie che trionfavano facilmente della sua ingenuità, s'avviava verso la tragica imboscata tesale da quella Elisabetta di Inghilterra, che doveva ben presto svelare i suoi piani scismatici. 

   Anche negli Stati più devoti alla Santa Sede si faceva sentire il soffio dell'indipendenza. Le insurrezioni dell'Italia Settentrionale e del Regno di Napoli, scoppiate nel tempo stesso, incutevano timore al governo pontificio. Nell'Austria l'imperatore Massimiliano, astuto e prevenuto, tentennava tra le tradizioni religiose della sua casa e il protestantesimo, che aveva appreso dalle istruzioni del suo precettore Wolfgang Stiefel, discepolo di Lutero e Melantone. 

   La Francia, ufficialmente governata da un re di sedici anni e in realtà in balia dei capricci di Caterina de Medici, era tutta in agitazione. Questa sovrana inetta passava bruscamente dalla violenza all'abbattimento, suscitava sanguinose rappresaglie contro gli Ugonotti, diventando subito dopo la loro complice nei suoi “diavoli di scritture”, come s'esprimeva Monduc, che facevano perdere ai cattolici tutto il profitto delle loro vittorie. Sulla Spagna e nei Paesi Bassi regnava Filippo II, campione del cattolicismo, ma con un sistema di governo ch'era più atto a ispirare contro di lui l'avversione che l'amore. Dappertutto un'effervescenza pronta alle rivolte, un bisogno di mutamenti, non tam meliora quam nova, che gettava nelle avventure gli spiriti oziosi e malcontenti. E perché il disordine fosse maggiore, s'aggiungeva la consuetudine di ottenere delle franchigie da qualche Papa umanista, che pareva talvolta darsi maggior pensiero di illustrare il suo pontificato con lo splendore delle lettere e delle arti, che di affermare e conservare intatti i diritti della S. Sede. 

***

Card. GIORGIO GRENTE 

CONSACRAZIONE A MARIA

 


O Maria, trasforma il mio cuore nel tuo.
Metti intorno ad esso una corona di purezza,
adornata di virtù.

Prendi il mio cuore, cara Madre,
consacrato come il tuo.
Presentalo a Dio Padre
come un'offerta da me a te.

Aiutami O Maria ogni giorno
a far conoscere il tuo cuore.

Amen.

Il Padre mette già la sua mano sullo scettro per ordinare tra breve ai suoi Angeli, ministri della sua giustizia, di scendere sulla Terra, e purificarla con il fuoco della giustizia divina.

 


7  Dicembre, Messaggio della Madonna,

(Maria Santissima): “Cari figli: …Convertitevi perché il tempo è vicino!
Il Padre mette già la sua mano sullo scettro per ordinare tra breve ai suoi Angeli, ministri della sua giustizia, di scendere sulla Terra, e purificarla con il fuoco della giustizia divina.
È un Padre amorevole e vuole la salvezza di tutti i peccatori, ma coloro che si ostinano nei loro peccati ed errori non potranno entrare nella vita eterna.
Pregate per la conversione dei peccatori, quanti dei miei figli moriranno, sono morti per la vita eterna. Quanti, nonostante i miei messaggi, pur conoscendo la verità, hanno preferito rimanere nell'oscurità del male e del peccato e di tutto ciò che il mio nemico offre come piacere e bene.
Camminano verso l'inferno come ciechi. Solo una grande forza mistica di preghiera, sacrificio e sofferenza può strappare queste anime dalla loro vertiginosa carriera verso il fuoco eterno. Per questo desidero tante anime rose mistiche: bianche di preghiera, rosse di sacrificio e gialle di espiazione e penitenza.
…Continuate a pregare il Rosario ogni giorno!
Accettate le piccole sofferenze che mio Figlio Gesù vi permette e offritele come espiazione per i peccati del mondo e per la conversione dei peccatori.
…La carità, cioè l'amore, il sacrificio di un'anima per la salvezza di un'altra, cancella una moltitudine di peccati.
Quante anime saranno salvate dalle sofferenze del mio figlioletto Marco e dalle anime vittime che intorno al mio Cuore formano una corona di grande amore e potere per implorare misericordia dal Signore.
Desidero che cresca in tutti voi lo spirito di espiazione, di riparazione, offrendo ogni giorno le piccole croci e opere per l'espiazione dei peccati del mondo intero e di voi stessi.
Senza soffrire non potete raggiungere la gloria del Cielo. Accettate dunque le vostre piccole sofferenze così da potervi purificare, così che le vostre anime si purifichino dai vostri peccati e, così possiate essere degni della vita eterna.
…Vi benedico tutti con amore: da Lourdes, da Pellevoisin e da Jacareí.

AVVERTIMENTO


 

LA VISIONE DELL'INFERNO

 


"All'inferno, alzò lo sguardo, tormentato ..." San Luca 16,23


7.3.1987

- Vassula, io, Gesù, ti amo; amato, mi sono riposato. Vieni, che mi sento felice; credimi: mi sento riposato! Lavoriamo con amore e attenzione. Vieni e ti insegnerò come riparare. Sono l'elisir della vita, sono la risurrezione.

- Gesù, quanto desidero che tutta l'anima Ti ami! È atroce non poter rispondere a un amore così grande come il tuo!

- Vassula, il mio desiderio è già radicato nella tua anima. Figlia mia, riempimi di gioia e impara a dire: "Andiamo a lavorare, facciamo questo o quello"; usa la parola We; Siamo uniti per sempre! Mi rallegro dicendo: "Padre, sia fatta la tua volontà". Non rifiutarmi niente. Figlia Mia, oggi, Mi seguirai nelle tenebrose dimore del Mio nemico, per vedere come soffrono le anime che Mi hanno rifiutato. 1

- Gesù, sono persi per sempre?

- L'inferno lo sono. Gli altri, nei Purgatori 2, sono stati salvati da Me, con l'aiuto dei Miei amati, che riparano e fanno penitenza. Non temere, perché la Mia Luce ti protegge e io sono con te.

Ho avuto la sensazione di essere sottoterra. Mi sembrava di essere in una buia caverna sotterranea, illuminata solo dal fuoco. C'era umidità e il terreno mi aderiva ai piedi come fango nero. Ho visto tante anime allineate. Erano connessi e solo le loro teste erano visibili, i loro volti avevano un'espressione agonizzante. C'era un grande rumore, come il suono delle macchine al lavoro e un grande rumore, il suono di martelli e urla. In piedi davanti a quelle teste, c'era qualcuno con una mano tesa, piena di lava, che la gettò sulle facce già gonfie delle ustioni. Ho capito subito che era Satana. Notando la nostra presenza, si voltò e gridò: "Guardala!" e, furiosamente, sputò per terra con disgusto. "Miserabile verme. Guardala! Ora, anche i vermi vengono a succhiarci il sangue, vai f ..." Si è rivolto a me: "Guarda!" e prese altra lava e la gettò su quelle facce e sentì quelle anime gridare: "Oh! lasciaci morire!" Poi un Satana furioso, dall'aria completamente pazza gridò: "Creature della terra, ascoltatemi: verrete da me!"

Pensavo che, nonostante le sue minacce, fosse pazzo, immaginando che, alla fine, vincerà. Certamente, ha letto il mio pensiero sprezzante, perché, minaccioso, ha detto: "Non sono pazzo!". E poi, con una risata odiosa, si è rivolto alle anime e, con tono ironico, ha detto loro: "Avete sentito? Mi ha chiamato pazzo!" e sarcasticamente: "Anime care e amate, queste parole vi faranno pagare". Quando ho detto questo, ha preso altra lava ... Mi sono rivolto, davvero disperato, a Gesù, chiedendogli di intervenire per fermarlo! Gesù ha risposto: "Io ti fermerò". Nello stesso momento in cui Satana ha alzato il braccio per lanciare la lava, il suo braccio è diventato dolorante, impedendogli qualsiasi movimento. Gridò di dolore, bestemmiando Gesù; e poi a me: "Strega, vai! Sì, vai, lasciaci!" Dall'ultimo Purgatorio, vicino alle porte dell'Inferno, ho sentito voci di anime gridare: "Salvaci, salvaci!" 3. Poi qualcuno si presentò a Satana, uno dei suoi, e Satana gli chiese: "Sei al lavoro? È questo che ti ho detto di fare? Ti fa male, ti annienta, ti scoraggia". Sapevo che Satana si riferiva a me; Volevo che le sue gallerie mi scoraggiassero dal trovare Gesù, ispirandomi con parole false o distruggendo il messaggio che ricevo. 

- Avanti, andiamo. Voglio che tu scriva questo. Io stesso ti detterò, avvicinati a me, amato. Voglio che i miei figli sappiano che la loro anima esiste e che il diavolo è una realtà. Niente di ciò che è scritto nelle mie Sacre Scritture è un mito. Satana esiste e cerca di rovinare la tua anima. Soffro vedendoti addormentato e ignaro della loro esistenza. Vengo per avvertirti e darti segni; ma quanti di voi leggono i miei avvertimenti come se fossero favole? Amati, sono il tuo Salvatore, non rifiutare la Mia Parola, torna a Me e senti l'angoscia dell'amore che ho per te. Perché, perché hai tanta fretta di gettarti ai piedi di Satana? Oh! Dai! Tu che non credi più in me, vieni, perché questo è il momento di ascoltare. Tutti voi che ferite la Mia Anima, alzatevi e vedete la Mia Luce. Non abbiate paura di Me, che ti ho già perdonato; Mi prenderò cura dei tuoi peccati e il Mio Sangue li laverà via, scuserò le tue debolezze e ti perdonerò. Vieni ad assorbire la rugiada delle virtù che rigenererà le tue anime, che stanno andando dritte verso la perdizione. Vengo a cercarti, vengo a cercare le mie pecore calpestate. Posso io, che sono il Buon Pastore, restare indifferente quando ti vedo così smarrito?

Vassula, vuoi pregare per tutti coloro che sono sulla via del destino?

- Adesso, Gesù?

- Si Adesso.

- Non so cosa dire, signore.

- Ti insegnerò io stesso. Ascoltami e ripeti con Me:

O Santo Padre,

Imploro il tuo potere e la tua misericordia,

raduna tutte le tue pecore,

perdonali,

e farli tornare

alla tua amata casa.

Considerali come figli tuoi

e, con la tua mano, benedici. Amen.

Vassula, vieni al mio cuore, perché qui c'è la pace profonda.



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1 all'Inferno, così come nei Purgatori più vicini all'Inferno

2 anche quelli trovati nei Purgatori più vicini all'Inferno

3 con la preghiera, liberiamo le Anime del Purgatorio