domenica 27 dicembre 2020

Credete a ciò che vi è stato detto perché il tempo è finito, allora l'Avvertimento è prossimo.

 


Trevignano Romano 24 dicembre2020

Messaggio di Gesù ore 23:20
Mia sposa, Sei qui che aspetti il tuo sposo. Io ho riunito queste famiglie perché voglio che condividiate l'amore, l'amore di una famiglia vera, un amore forte. Anche Io sono nato in una famiglia piena di amore e così come me, voi dovete elargire ed essere esempi del mio grande amore. Le vostre famiglie siano esempio dell'unità, della forza e dell'amore, fate crescere i vostri figli con amore in modo che possano insegnare agli altri. Tutti aspettate la mia nascita! Qualcuno commenta i messaggi che mia Madre ha dato all'umanità dicendo: chissà cosa accadrà, quando accadrà, vedremo con il tempo. Credete a ciò che vi è stato detto perché il tempo è finito, allora l'Avvertimento è prossimo. Io ritornerò nella Gloria mentre i miei angeli metteranno la corona al Re che nasce, ritornerò con la mia potenza, con il mio amore e con la mia grandezza. Tutti mi crederanno e canteranno Inni al Signore insieme ai miei angeli, tornerò per riportarvi a casa dove meritate la gioia e la prosperità. Tenete unite le vostre famiglie, perdonate i rancori passati amatevi gli uni gli altri come Io amo voi. Vi amo più di ogni altra cosa al mondo. Ora attendete e pregate. Vi accarezzo uno per uno, ricordandovi il mio amore per voi. Amami sposa mia amami e pregusterai le letizie del mio mondo. Ti amo. Grazie per avermi accolto nella vostra casa. Vi benedico nel nome del Padre, nel mio nome e dello Spirito Santo, Amen.

LETTERE D'UN EREMITA

 


L'IMPERO ROMANO

***

Allo sparire dell'Impero romano comincierà l'apostasia universale; di poi sorgeranno in gran numero i precursori dell'Anticristo; gli Ebrei si riuniranno nella Pa lestina, e ridiventati una nazione, si convertiranno. Dopo ciò avrà luogo l'ultima terribile persecuzione. Dio manderà Enoch ed Elia (e forse, come già vi dissi, anche San Giovanni evangelista) per sostenere gli eletti; imperocchè egli permetterà allora a Satana di far dei prodigi e di dare all'Anticristo una potenza straordinaria, acciocchè questi li seduca e li perseguiti. Verrà in fine Gesù Cristo a combattere, vincere, uccidere col suo soffio l'uomo del peccato, distrugge la razza maledetta, e porre un termine all'esistenza di questo mondo. Tale è il quadro che si para innanzi agli occhi di chiunque si mette a studiare la storia futura del mondo colla scorta dei libri sacri. Or bene, l'Impero romano disparve, e ben pochi fecero attenzione a questo fatto grave di tanto significato. Fermiamoci qui un momento per ammirare l'opera della Provvidenza, per riconoscere la sua alta giustizia e la sollecita cura che si prende degli uomini. Già prima che i discendenti di Rodolfo di Habsburg perdessero di fatto e di diritto, per le vicende politiche, il bel titolo d'imperatori cattolici, apostolici e romani, nella persona di Francesco II, questa famiglia, per opera di Giuseppe II, vi aveva già moralmente rinunziato. La condotta di quest'ultimo imperatore inverso il Papa e la Chiesa era un presagio ed un avvertimento a suoi eredi. Giuseppe II, non solo mostrò il più gran disprezzo per l'alta missione che questo titolo gli dava, ma in tutta la sua vita ne adempiè una contraria. Pareva ch'ei tutto mettesse in opera per cancellare fin le tracce delle tradizioni di famiglia, e sperdere ogni memoria di quanto ei doveva a Roma. E Dio scrisse sul libro eterno questa rinunzia spontanea, questa grande apostasia. Ma la provvidenza è clemente, l'Onnipotente è pieno di longanimità, e Giuseppe II, non ostante la sua apostasia, morì col titolo d'imperatore dei romani, che passò a suoi eredi. Questi potevano ancora mostrarsene degni, ma non fecero. Napoleone I, istrumento della vendetta celeste, coronato dalla vittoria, stabilisce la Confederazione germanica, e chiede a Fran cesco II di rinunciare al titolo d'imperatore dei romani. Questi accetta e diventa Francesco I imperatore d'Austria. Il 6 agosto del 1806 la cancelleria di Vienna pubblica un decreto di rinunzia spontanea, ove è detto che la dignità d'Imperatore dei romani rimane estinta; ed ecco di fatto finito l'Impero romano.

Napoleone I è vinto a sua volta anch'egli, ed i rappresentanti delle potenze si riuniscono a Vienna. Ivi l'imperatore d'Austria poteva bene rivendicare il suo titolo; nè la vacanza dell'Impero, dal 1806 al 1816, faceva ostacolo al suo rifiorire, imperocchè e Baronio e Muratori ed altri scrittori di annali fanno menzione di altre vacanze ben più lunghe; ma a Francesco I, dopo tante peripezie, probabilmente l'impero d'Austria parve già un'offa assai bella, e non insistè perchè l'Impero dei romani venisse ristabilito. A lui succede il suo figlio Ferdinando, il quale, nell'incoronazione fattasi a Milano, rinnova solennemente per sè e pe' suoi successori l'abdicazione alla dignità d'imperatore dei romani; così che l'oracolo del Vaticano, prendendo atto di questa rinunzia, proibì di fare più oltre menzione di questo impero nella liturgia, e soppresse le preghiere che erano solite farsi il venerdì santo per l'imperatore. Ma se il suo braccio secolare disparve, l'Impero romano dura tuttavia in diritto, e fino ad un certo punto anche di nome. Il Papa, che è quegli che conferiva altre volte il titolo d'imperatore dei romani, è imperatore romano egli stesso, perchè è il solo e vero protettore della repubblica cristiana. Egli non ha fatto che perdere il braccio secolare, la spada che faceva valere questo diritto; ma fintantochè sta a Roma, ed esercita il potere temporale e spirituale ad un tempo, per lo meno, il nome dell'Impero romano non è spento. Ora perchè il figlio di perdizione apparisca sulla terra, fa d'uopo, come dice Mal venda (De Antic., Lib. V., C. XX), che l'Impero romano scompaia di diritto, di fatto e di nome: funditus sublato nec no ºnen eactdt. Se il Nardi avesse posto mente a tutte le circostanze che vi ho esposte pur ora, egli non avrebbe creduto di veder sorgere l'Anticristo immediatamente dopo la rinuncia di Francesco II, come ei fa nel suo libro intitolato Della nostra epoca. D'allora in poi è corso un mezzo secolo, e più d'un Anticristo è venuto nel mondo. Costoro insegnarono che « Dio non è padrone dei regni della terra e che non si deve ubbidienza al potere legittimo » come previde Sant'Ireneo (contro gli eretici); costoro « si chiamarono salvatori e redentori, e si dissero cattolici per combattere la Chiesa; appellarono questo il secolo dei lumi, della scienza e del progresso, o come prediceva Origene nel suo trattato sopra San Matteo (Tratt. XXVIII); riempivano la Chiesa di eretici occulti perchè seminavano l'errore pur stando nel suo seno, preparando le dissensioni nel popolo, acciocchè questo sia più facile a ricevere il giogo del figlio del peccato, come annunziava San Cirillo (Catach. XV, sulla seconda venuta di Cristo); rapirono l'insegnamento alla Chiesa, si fecero fautori di una malintesa tolleranza, e fecero prevalere la sapienza e la politica mondana e carnale; sostennero che tutto è tenebre, ignoranza e notte nelle parole di Gesù Cristo, cosa appunto che si accorda a cappello con ciò che diceva San Gregorio Magno nel suo libro su Giobbe, a proposito degli ultimi tempi; costoro finalmente portarono ad un grado spaventevole il mistero dell'iniquità di cui parla San Paolo, il quale mistero, secondo Sant'Agostino, non è altro che l'opera dei cattivi e degli ipocriti, che cominciavano già ad ap parire nella Chiesa nei primi tempi e che sarebbero venuti crescendo al punto da costituire il popolo dell'Anticristo. Ma il figlio del peccato, l'uomo che deve racchiudere in sè, a detta di Sant'Ireneo, tutte le eresie, gl'inganni, le iniquità, le violenze, le tirannie più feroci di tutti i tempi, non è ancora comparso, perchè v'è una cosa che lo rattiene ancora, un baluardo di molto assottigliato, e rotto già in diverse parti dai furiosi colpi della rivoluzione, e questo è il potere temporale di colui che ha il diritto di consacrare gli Imperatori romani. E Satana ben conosce il valore di quest'ultimo baluardo, perocchè affine di affrettare la venuta del suo figlio di predilezione, egli slancia contro il Vaticano le sue legioni visibili ed invisibili.

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di J. E. DE CAMILLE

La Stolta Superbia e Soave Umiltà

 


L’umiltà in persona

è la perfetta Bambina che giubila nel Regno dei Cieli” (Poema 2°, p. 659). “Impara da Maria a toccare i vertici dell’umiltà che abbassa la creta (il corpo) e innalza l’anima” (Quad. ‘43, p. 343).

“L’umiltà e il sacrificio sono le due potenti calamite che Mi attirano con tutti i miei doni. Maggiore l’umiltà della creatura, maggiore la presenza del Creatore”.

“Maria ha avuto Dio in sé, non solo spiritualmente, ma corporalmente, perché ha raggiunto il vertice dell’umiltà” (Quad. ‘43, p. 437). Gli è piaciuta la sua verginità, ma l’ha concepito la sua umiltà: “Virginitate placuit, humilitate concepit” (S. Bernardo).

Quando Lucifero, capo degli Angeli, si accorse della propria bellezza, salì in superbia, dicendo: “Darò l’assalto al Cielo, mi siederò sul trono dell’Altissimo e mi farò adorare come dio, in dispetto di Dio”. Maria invece, cosciente del proprio nulla e dell’infinita bontà di Dio da cui aveva tutto ricevuto, più si vedeva innalzata e più si abbassava. Con l’incanto della sua umiltà ha rapito il cuore di Dio e dal suo seno paterno ha attirato il Figlio nel proprio seno materno.

L’energia elettrica è forza di attrazione tra polo negativo e polo positivo. Così l’umiltà, riconoscimento del proprio nulla, ha attirato il Verbo, riconoscimento del proprio essere infinito nel seno della Vergine con la maternità divina.

“Se io non fossi stata umile in maniera perfetta, non avrei meritato di concepire l’atteso Salvatore che viene annullare la colpa di superbia che ha rovinato l’uomo, l’Angelo e il mondo. Se non fossi stata umile fino all’estremo limite, non avrei meritato di portare Dio che per cancellare la superbia della nostra razza annientava se stesso fino all’umiliazione di essere uomo” (Poema 1°, p. 172).

“Alla santa e benedetta Madre mia fu concesso di essere portatrice del Verbo con la divina maternità, non tanto per la sua natura immacolata quanto per la sua umiltà superperfetta. Tutte le umiltà umane non raggiungono il tesoro di umiltà dell’Umilissima che è rimasta sempre tale, anche quando ha saputo il suo destino di essere la più alta di tutte le creature.

Maria ha consolato le Tre Persone divine rimaste ferite per la superbia di Lucifero e della prima Coppia, con la sua umiltà seconda solo a quella del Verbo Incarnato. Cara mia Madre, eterna nostra gioia, potessi tu vederla ora in Cielo, mentre tutto il Paradiso l’avvolge del suo amore! Vedresti un abisso di gloria sprofondata in un superabisso di umiltà. La luce inconcepibile di Maria sfavilla doppiamente per la sua verginità e umiltà.

Raccogliendosi in adorazione dinnanzi a noi e umiliandoci tutti gli osanna celesti, Ella ci ripete: “Signore, non sono degna!”. Indegna Lei, la santa e prima sacerdotessa, per la quale creeremmo un secondo Paradiso perché avesse raddoppiate lodi”! (Quad. ‘43, p. 342).

“Avere portato nel mio seno il Figlio di Dio non poteva suscitarmi vampe di superbia. Egli avrebbe potuto venire sulla Terra ed essere Evangelizzatore e Redentore senza avvilire la sua Divinità incarnata ai naturali bisogni di un infante. Com’è salito al Cielo dopo la sua missione, così, per iniziarla, poteva scendere dal Cielo, dotato di un corpo adulto, perfetto. Tutto può il mio Signore e Figlio! Non sono stata che uno strumento per rendere più comprensibile e persuasiva la reale sua Incarnazione.

L’essere madre di Gesù fu, quindi, una grazia di cui non mi era lecito gloriarmi. Fra milioni e milioni di anime create dal Padre, Egli scelse per un decreto imperscrutibile la mia ad essere senza macchia. Se lo permettesse, io sarei in eterno prostrata dinnanzi al suo fulgore per umiliargli tutta me stessa in ricordo del suo decreto di bontà che mi ha dato un’anima battezzata in anticipo su tutte le altre, non con l’acqua e col sale, ma col fuoco del suo Amore. L’Eterno non vuole che in Cielo io mi umilii, perché mi ha fatto Regina nell’istante in cui, lasciata la Terra, sono stata cinta dall’abbraccio di mio Figlio” (Quad. ‘43, p. 632).

“Umiliandomi fino in fondo, ho vinto la superbia. Mi sono umiliata dinnanzi a tutti. Non parlo della mia umiltà dinnanzi a Dio, dovuta all’Altissimo da ogni creatura. L’ha avuta il suo Verbo o Figlio, la dovevo avere io, donna. Ma, hai mai riflettuto quali umiliazioni dovetti subire da parte degli uomini, senza difendermi in nessuna maniera?”.

“Tutti avevano peccato per sospetto o mormorazione verso il mio stato di gravidanza. Il rumore delle loro parole era venuto, come onda amara, a frangersi contro la mia delicata sensibilità. Furono le prime delle mie infinite umiliazioni che la mia vita di Madre di Gesù e del Genere umano doveva procurarmi: umiliazioni di povertà, umiliazioni per rimproveri di parenti e amici che, non sapendo la verità, giudicavano debole il mio modo di essere madre verso Gesù fatto giovane uomo, umiliazioni nei tre anni del suo ministero, umiliazioni crudeli nell’ora del Calvario, umiliazioni fino nel dovere riconoscere che non avevo di che comperare il posto e gli aromi per la sepoltura di mio Figlio!” (Poema 1°, p. 191).

“Vorrei che quando pensate a Maria, meditaste questa sua umiliazione durata 33 anni e culminata ai piedi della Croce. Tutto ha sofferto per voi: le derisioni della folla che la giudicava madre di un pazzo, i rimproveri dei parenti e delle persone d’importanza, la mia apparente sconfessione: Mia madre e i miei fratelli sono coloro che fanno la Volontà di Dio! E chi la faceva meglio di lei la tremenda Volontà che le imponeva la tortura di vedere suppliziare suo Figlio! E tutte le altre umiliazioni...” (Poema 9°, p. 16).

“Umiltà, prontezza, pudore, preghiera, cosa di eccelso non ha trovato in Maria il saluto di Gabriele, prima scintilla dell’incendio dell’Incarnazione. Grande il dono dell’Immacolata Concezione fatta alla Prescelta per essere il primo Tabernacolo del Corpo del suo Figlio, ma quanta umile corrispondenza da parte di Maria!” (Quad. ‘43, p. 303).

“Maria, l’umilissima, non osava neppure lontanamente pensare di essere la creatura perfetta. Ignorava la sua immacolatezza e il suo destino. Lo ha capito solo nell’Annunciazione, nell’abbraccio nuziale con lo Spirito Santo” (Poema 1°, p. 247).

“Se ad altra creatura fossero stati elargiti, non dico i doni segreti che solo Dio sapeva di avere dato a Maria, ma i doni palesi di cui uno si accorge, quali la somma intelligenza, le soprannaturali illuminazioni, le accese contemplazioni, ecc., non si sarebbe quella creatura, almeno ad intervalli, gloriata di tanto dono? In Maria, nulla di questo! Più Dio l’innalzava verso il suo trono, e più aumentavano in lei riconoscenza, amore, umiltà. Più Dio le faceva capire come su di lei era stesa la sua mano a protezione contro ogni insidia del male, e più in lei aumentava la vigilanza contro il male. Maria non ha commesso lo sbaglio che fa crollare tante anime dotate di una certa perfezione, non disse mai: “Sento che Dio mi ha scelta e mi veglia, lascio a Lui la cura di difendermi dal nemico”. Pur riconoscendo in sé l’opera di Dio, agiva come se fosse la più sprovvista di doni spirituali. Dall’alba al tramonto, persino nel suo sonno verginale vegliato dagli Angeli, la sua anima rimaneva umilmente vigilante” (Quad. ‘43, p. 303).

Perché umile, Maria sa aspettare e tacere. “Io sono la Vergine dell’attesa. Dagli anni più teneri, ho atteso l’Aspettato delle genti. Sono la Corredentrice che aspetta l’ora del martirio ai piedi della Croce per darvi la vita. Infine sono la Madre che aspetta il vostro amore, non il culto superficiale che si esaurisce in molte parole. Pregare non significa recitare molte formule, ma fare parlare il proprio cuore, amare” (Quad. ‘43, p. 614). “La preghiera è come acqua che svapora sotto i raggi del sole e poi scende con la grazia per dare nutrimento alla terra, all’anima” (Quad. ‘43, p. 664).

Io sono la Silenziosa. Eva nuova, v’insegno il silenzio. Dal parlare è penetrata la seduzione in Eva, dal mio tacere è entrata la Redenzione nel mondo. Imparate da me la virtù del silenzio, perché, nel silenzio, il cuore parla al Signore e il Signore parla al cuore. Il mio silenzio non era il vuoto silenzio di un’anima morta, ma una intensa attività spirituale.

Silenzio innanzi tutto interiore. Avete, stolti, la testa piena di mille inutili rumori. Sentendo parlare Gesù, mi sprofondo nel mio nulla e con semplice sguardo contemplo la Verità eterna” (Poema 2°, p. 439).

“Maria è come il piccolo fiore che odora al punto che tutta l’aria intorno n’è profumata. Così la Vergine Santissima, umile, ignorata, chiedeva solo di rimanere nascosta, ma il suo profumo di santità fu di tale intensità da attirare in sé l’Altissimo dal Cielo” (Poema 6°, p. 785).

Maria ha riassunto il suo pensiero e tutta la sua spiritualità nel Magnificat, capolavoro di poesia e di dottrina, sintesi biblica ed evangelica, filosofica e teologica, ascetica e mistica, oltre che storica, poema del trionfo dell’umiltà, la preferita di Dio, e della bancarotta della superbia, suo antagonista.

René Vuilleumier


PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE.

 


Tu sei, oh Mary! la vera donna forte in cui il Signore ha trovato riposo e in cui ha depositato tutti i suoi tesori. L'intero universo onora il tuo petto casto come il vero tempio di Dio dove è iniziata la salute del mondo e dove è stata effettuata la riconciliazione tra Dio e l'uomo. Sei il paradiso chiuso dove il peccato non ha potuto penetrare per devastarlo; Sei il bel giardino in cui Dio ha posto tutti i fiori che adornano la sua Chiesa, e tra gli altri la bella viola della tua umiltà e la rosa aromatica della tua carità. Oh Madre di grazia e di bontà! A chi possiamo paragonarti? Sei il paradiso di Dio; da Te sgorga la fonte di acqua viva che innaffia la terra e la rende fertile; Le tue sofferenze sul Calvario ti hanno reso degno di essere il sano acquedotto della razza umana, e attraverso di Te il mondo ha ricevuto immensi benefici. Degnati di farci raggiungere gli effetti benefici della tua potente influenza, così che, lavati nelle sue acque più pure, un giorno possiamo essere ammessi nel regno eterno dove la minima macchia non ha ingresso. Amen.

(Anonimo)

L’Italia vivrà l’angoscia di un condannato a morte! Tutto è ormai crollato, è stata venduta per un pugno di monete. I potenti della Terra hanno dichiarato il loro verdetto: … l’Italia verrà sminuzzata e data al rogo.

 


La Pietra scartata è divenuta testata d’angolo!

Io sono il Sole che sorge al mattino, sono Colui che vi abbraccia a Sé perché non precipitiate nel profondo buio della morte.

Figli miei, la mia seconda venuta è vicinissima, il vostro Dio arde d’amore per voi e anticipa, per le vostre suppliche e preghiere, il suo Ritorno; vi prenderà sulla sue braccia, vi donerà di Sé e in Sé vi metterà, … non avrete più bisogno di nulla.

Io sono la Vita, e nella vita entrerete quando Io vi prenderò in Me.

Gerusalemme ama il suo popolo e il suo popolo Lo ama e Lo adora. Venite festanti a Me. Giubilate, o voi tutti che Mi amate, perché per voi è giunta l’ora di abbandonare questa vita per entrare nella nuova con il vostro Creatore.

Cieli e Terra si uniranno e nella loro unione tutto il mio popolo gioirà, sarete nella dimensione dell’Amore e godrete in Lui il suo Tutto.

Procuratevi ora la salvezza, purificatevi figli miei, abbandonate le cose di questo mondo e immergetevi già da ora nelle Cose di Dio.

Ponete davanti a tutto l’Amore! Createvi un cuore puro figlioli, Dio attende la vostra vera conversione, mostrategli il vostro sì sincero perché, al momento che griderà il vostro nome possiate presentarvi come Lui vi desidera per prendervi in Sé.

La Francia sta per essere messa in condizioni di morte, si è allontanata dal suo Dio Amore, ha stretto alleanza con il suo nemico.

L’Italia vivrà l’angoscia di un condannato a morte!
Tutto è ormai crollato, è stata venduta per un pugno di monete.
I potenti della Terra hanno dichiarato il loro verdetto:
 … l’Italia verrà sminuzzata e data al rogo.

Dico a te, o uomo, che credi di essere Me: preparati all’incontro con il tuo Dio Creatore, presto ti troverai faccia a faccia con Lui, … non avranno scampo i traditori.

La Pietra scartata è divenuta testata d’angolo!

Tutto vi crollerà sotto i piedi, i vostri occhi vedranno la vostra disfatta!
Poveri uomini, poveri perché nella vostra superbia avete voluto erigervi a dio sulla Terra, ma il Dio vero, l’Unico Dio è già alla discesa dal suo Cielo per mettere fine alla maledizione di Satana!
È finito il vostro gioco, o uomini, ecco che il Re dei re torna a riprendere in Sé ciò che Gli appartiene, nulla lascerà ai traditori.

Amen!

Carbonia 25.12.2020

AVVERTIMENTO


 

LA CASA DI LORETO - IL POTERE DI DIO

 


Se il Signore non costruisce la casa,

 i costruttori faticano invano.

Se il Signore non custodisce la città,

 la sentinella veglia invano. "



PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DI LORETO


Maria, nostra Madre,
veniamo a te oggi pieni di fiducia,
riceviamo la nostra umile preghiera.
Tu, che portavi il Salvatore nel tuo grembo,
accogli la nostra espressione di fede e di amore filiale,
mentre nello spirito ci spostiamo
alla Santa Casa di Loreto,
che per la presenza della tua Sacra Famiglia
è la Santa Casa, alla quale
tutti devono essere ispirati. Famiglia cristiana. Che in lei ogni figlio impari da Gesù l'
obbedienza, lo studio e il lavoro.
Da te, Maria, ogni donna
impara l'umiltà e lo spirito di sacrificio.
Da Giuseppe, che visse per Gesù e per te,
ogni uomo impara ad amare Dio e la sua famiglia
con felicità e rettitudine.
Maria, nostra Madre,
ti chiediamo di intercedere presso tuo Figlio
per la Chiesa Universale, per il Papa,
per il nostro Vescovo, per il nostro Paese,
per coloro che soffrono, per i peccatori
e per tutte le famiglie del mondo,
specialmente quelle che sono più lontano da Gesù.

Amen



Orazione

Ti chiediamo, Signore, che l'intercessione materna della Madre di tuo Figlio, liberi il mondo dal male e conduca i fedeli che si rallegrano sapendo di essere protetti dalla Vergine Maria, alle gioie del tuo regno.  Per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.


Orazione

Ave, Regina del cielo e della terra, Madre e Signora di Loreto!


Oggi vogliamo ricordare che il primo Venerdì Santo, quando sei salito con Cristo al Calvario,  sei rimasto accanto alla sua Croce, hai raccolto la sua volontà e sei rimasto nella più amara solitudine.


Tu sei la Madre e Signora di Loreto, la fedele discepola di Gesù Cristo, che hai seguito ovunque, fino al momento supremo della Croce, accompagnata dai pochi fedeli discepoli.


La Vergine che prega, ascolta e offre. Tu hai pregato a Cana di Galilea, mentre trafiggevi l'anima con dolore il bisogno di quegli sposi. Avete sempre ascoltato Gesù, e così perfettamente che ci ha detto: "Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la fanno. Hai offerto tuo Figlio al Padre e con Lui hai offerto te stesso come Corredentrice delle nostre anime.


Ti salutiamo, Madre di Dio, sempre Vergine, Immacolata e Assunta in cielo, dogmi mariani che confessiamo pubblicamente e per la cui difesa siamo pronti a versare il nostro sangue.


Ti invochiamo come nostro Aiutante, Avvocato, Rimedio, Sollievo, Mediatrice, Corredentrice, nostro Modello, Segno di Speranza e Gioia, nostro Conforto, Madre della Chiesa, Madre Addolorata, Nostra Signora e Nostra Signora.


Insegnateci ad essere veri figli di Dio e vostri figli e ferventi cristiani, affinché possiamo dare testimonianza del Vangelo nei nostri ambienti e nel nostro mondo, vivendo con entusiasmo e gioia i nostri impegni battesimali.


Vogliamo essere tuoi, tutti tuoi e sempre tuoi.


Ti chiediamo "Tu che ci hai sorriso nel dolce mattino della nostra vita, torna, Madre, a sorriderci ora", in questo "ora" in cui viviamo flagellati dal mondo e dal maligno.


"Restituisci a noi quei tuoi occhi misericordiosi. Guarda con tenerezza i nostri fratelli, le nostre famiglie, le nostre parrocchie, la nostra diocesi. Difendere l'innocenza dei bambini, rafforzare le illusioni dei giovani, aumentare la speranza degli anziani.


E se un giorno ci dimenticheremo di Te, Divina Pastora delle nostre anime, esci per incontrare la pecorella smarrita, riempila con la Rugiada del tuo sguardo e portala nell'ovile di Cristo, nel quale vogliamo vivere e morire, o Clemente, o Misericordiosa, o Dolce Vergine e Signora di Loreto! Amen.





La Casa di Loreto


  La Casa di Loreto è la casa di Nazareth dove è avvenuta l'Annunciazione e dove ha vissuto per molti anni la Vergine, Gesù ha vissuto lì per 30 anni. Ha imparato a muovere i primi passi, ha parlato a lungo con i suoi genitori, ha imparato a lavorare il legno per aiutare San José. In quella casa Gesù pregò innumerevoli volte e da lì Gesù salutò la Madonna per iniziare la sua opera apostolica e per andare nel deserto a digiunare per quaranta giorni e quaranta notti.

 È il luogo più importante della cristianità, perché come abbiamo sottolineato, in quel luogo appare alla Vergine l'Arcangelo San Gabriele per annunciare il mandato di Dio. Sia fatta la sua volontà, io sono lo schiavo del Signore " ed era lì che viveva la Sagrada Famiglia da molto tempo. Dopo l'Ascensione, era in quel luogo dove si tenevano le prime messe e dove i cristiani si riunivano per pregare. Successivamente fu costruita una basilica, che fu distrutta, la prima volta nell'anno 1090, successivamente i crociati la ricostruirono di nuovo, ma nel 1263 fu nuovamente distrutta. I crociati non furono in grado di ricostruire la basilica e la casa rimase senza alcuna protezione. Nell'anno 1291, i crociati già molto indeboliti, la Terra Santa fu invasa dai Saraceni, i quali, ispirati dalle forze del male, volevano distruggere ogni luogo sacro. Era logico pensare che la casa di Nazareth, icona della cristianità, fosse uno dei suoi primi bersagli. Come abbiamo sottolineato, la casa era vulnerabile agli attacchi, poiché non c'era più una basilica a proteggerla,

  ur Signore, vedendo l'imminente distruzione della Santa Casa, ordina agli angeli di proteggerla trasferendola in un luogo più sicuro. Il 12 maggio 1291, gli inviati celesti trasferiscono la casa in un piccolo villaggio chiamato Tersatto, in Croazia. La mattina dopo, pieni di stupore, gli abitanti del luogo vedono che c'è una casa senza fondamenta e non hanno spiegazioni su come sia arrivata lì. Due giorni dopo è la stessa Beata Vergine a chiarire la situazione a un sacerdote locale, gravemente ammalato. La Vergine spiega che la casa è la stessa dove il Verbo si è fatto carne , e che è stata trasferita da Nazareth, per forza di Dio, e che per Lui niente è impossibile. Gli dice la Vergine, affinché tu possa testimoniare la potenza di Dio, guarirai dalla tua malattia. Il sacerdote fu subito guarito e annunciò al popolo il miracolo che si era verificato. La gente del posto ha costruito un edificio semplice per proteggerlo dagli elementi della natura. Ma la gioia non sarebbe durata a lungo, dopo tre anni e cinque mesi la casa scomparve dal luogo, un devoto ne costruì una replica e divenne un luogo di venerazione e adorazione. 


Il 10 dicembre 1294, alcuni pastori del Loreto vedono volare sul mare una casa sorretta da angeli. Uno degli angeli indossava un mantello rosso (San Michele) e la Vergine e il bambino sono seduti sulla casa. La casa scende a Banderuola, dove arrivano i pellegrini per visitarla, ma iniziano a verificarsi assalti e la gente smette di frequentare, la casa viene trasferita dagli angeli su una collina in mezzo a un campo dove i proprietari sono due fratelli che iniziano a combatti per la proprietà della casa, così gli angeli la spostano di nuovo nel suo posto finale, su un'altra collina e la posizionano in mezzo alla strada (luogo senza proprietario). La gente del posto non conosceva l'origine della Santa Casa


Gesù Cristo, Figlio di Dio

(Iscrizione trovata nella Santa Casa in greco)



Due anni dopo, la Vergine apparve a un eremita locale di nome Pablo e gli parlò dell'origine della Casa, dicendogli che suo Figlio aveva disposto che fosse prima in Jugoslavia e poi trasferito in Italia. L'eremita ha raccontato la storia agli abitanti del villaggio e sono stati avviati gli sforzi per confermare l'autenticità della casa, visitando Tersatto e poi Nazareth. A Tersatto hanno verificato che la replica misurasse esattamente la stessa di Loreto (31 ¼ piedi di lunghezza per 13 piedi 4 pollici di larghezza per 28 piedi di larghezza) Aveva solo una porta che era alta 7 piedi e larga 4 ½. Aveva anche una finestra. A Nazareth le misure della fondazione erano esattamente quelle di Loreto e quella della replica di Tersatto. Sei mesi dopo hanno confermato l'autenticità della Santa Casa. Anni dopo, furono trovate monete sotto la casa e i materiali da costruzione erano gli stessi di quelli usati a Nazareth al momento della costruzione della casa.

 La Vergine ha assicurato che la Santa Casa rimanga intatta, senza alcuna alterazione. Papa Clemente VII ordinò la chiusura della porta originale e l'apertura di tre porte per facilitare il passaggio dei pellegrini. Quando l'architetto prese il martello la sua mano si seccò e iniziò a tremare. Ha lasciato il posto senza finire il suo compito e non è mai tornato. Qualche tempo dopo un ecclesiastico acconsentì a fare il lavoro ma prima chiese il permesso alla Vergine, così da poter portare a termine il compito assegnato.

  Il vescovo del Portogallo ha visitato la Santa Casa e ha voluto prendere una pietra per costruire nel suo paese una Cattedrale in onore della Vergine di Loreto. Si ammalò gravemente finché non guarì, dopo aver riportato la pietra al suo posto originale (puoi immaginare che ogni vescovo abbia preso una pietra per costruire una cattedrale nel suo paese). Per questo i Papi hanno vietato con minaccia di scomunica l'estrazione di qualunque parte della Casa di Loreto.

 La Santa Casa è considerata uno dei luoghi più sacri del mondo, visitato da vari Santi e Papi. San Francesco d'Assisi, anni prima, quando la Santa Casa era ancora a Nazareth, disse che Loreto sarebbe stato un luogo sacro e che vi sarebbe stata costruita una casa (basilica). Loreto è il principale santuario mariano d'Italia, dove passano milioni di pellegrini provenienti da diverse regioni e luoghi del mondo.

 

alla contemplazione del mistero dell'Incarnazione, ricordandoci con tanta immediatezza la Casa di Loreto, ravviva la fede nell'opera redentrice di Dio che ha liberato in Cristo l'uomo del peccato e della morte e gli ha aperto il cuore la speranza di un nuovo cielo e di una nuova terra. (Giovanni Paolo II)

n grembo della Vergine Maria". Mentre contempliamo le mura della Santa Casa, ci sembra ancora di sentire l'eco delle parole con cui la Madre del Signore ha dato il suo consenso e la sua collaborazione al progetto salvifico di Dio: eccomi, generoso abbandono; fiat, sottomissione fiduciosa. Essendo una pura capacità di Dio, Maria ha reso la sua vita una cooperazione costante all'opera redentrice svolta da suo Figlio Gesù. (Giovanni Paolo II)

La Vergine di Loreto è nominata patrona dell'aviazione mondiale il 20 marzo 1920.


 Loreto significa circondato da alberi di alloro.


"Preghiere e devozioni cattoliche"

ORA COMINCIA IL TEMPO DELLA MIA GIUSTIZIA GLI INGRANAGGI SONO GIÀ AVVIATI

 


Temi del  rosario della sera 


il tempo è troppo breve per i momenti di grande purificazione, la stragrande maggioranza di voi non è preparata a ricevere i momenti di purificazione, le vostre anime non sono pronte per poter godere dell'eternità con me, con il vostro Dio.


Renditi conto che sei venuto sulla Terra per portare le anime alla Vita, poiché Satana, come il principe di questo Mondo, si è dedicato a distruggere, uccidere anime, svuotare anime e tu hai fatto lo stesso.


Eravate una generazione scelta per crescere e raggiungere una sublimazione nell'Amore, perché avevate tra voi la Mia Persona, la Mia Divinità e non ne avete approfittato.


Satana vi metterà ancora molte tentazioni affinché sbaglierete per strada e scapperete dalle Mie Mani e così vi dico, piccoli Miei, di scappare, perché il Mio Amore vi ha legati al Mio Cuore.


Tu, come Maria, hai scelto la strada giusta, gli Insegnamenti, la Vita, che ti ho trasmesso, sei la Mia Famiglia e sei scelta per i tempi a venire.


Messaggio di Dio Padre e Nostro Signore Gesù Cristo a JV (27 giugno 2014)


Primo mistero. Il nostro Signore Gesù Cristo parla.

 

Riguardo a: Il tempo è troppo breve per i momenti di grande purificazione, la stragrande maggioranza di voi non è preparata a ricevere i momenti di purificazione, le vostre anime non sono preparate per poter godere dell'Eternità con Me, con il vostro Dio.


Figli miei, guardate il mio Cuore, quanto è ardente per tutti voi! In questo giorno che ricordate il mio Sacratissimo Cuore, pieno d'Amore per tutta l'umanità, per tutti i tempi, di tutte le culture. Tutti, tutti voi siete i Miei figli, tutti voi avete ricevuto il Mio Preziosissimo Sangue, per tutti voi mi sono dato e continuo a donare Me stesso, i miei piccoli. Vedete le fiamme del Mio Amore come si manifestano per tutti voi?

Come vorrei che aprissi i tuoi cuori, aprissi il tuo petto, così che io potessi trasmettere queste fiamme del Mio Amore ai tuoi cuori freddi, vuoti, peccatori. Molti di voi sono vuoti, non c'è vita, vita spirituale dentro di voi.

 

Siete venuti sulla Terra per servirmi, siete venuti per riempire i cuori del Mio Amore, che cosa avete fatto? Che racconti mi darete quando tornerete davanti a Me, nel Regno dei Cieli? Ti senti soddisfatto della vita che hai condotto qui sulla Terra? Tanto male, tanto peccato che ti sei lasciato alle spalle, quante anime hai colpito con il tuo cattivo esempio, con le tue bugie, con i tuoi errori. Questa è l'eredità che hai lasciato alla tua, un'eredità di cattivo esempio.

Piccoli miei, piccola entrate nel vostro cuore per meditare sui vostri errori, per meditare sul vuoto che ognuno di voi ha. Non è questo vergognarsi di voi, stare davanti a Me, vostro Dio? Io, che Mi ho dato per tutti voi e il Mio Cuore arde ancora per la vostra salvezza e cosa fate, piccoli miei per rimediare a tutto questo? Questo vuoto che ti lasci alle spalle! Ti lamenti di tante cose che accadono intorno a te, nella tua famiglia, nei luoghi in cui vai, e non ti rendi conto di essere gli autori di tutto quel male.

Oh, piccoli miei! Se poteste meditare un po 'su ciò che non portate nel cuore, che è il Mio Amore. Se Me lo chiedeste, presto sarei a condividere il Mio Amore, a condividere questo Fuoco d'Amore che Mi brucia, che Mi brucia, perché voglio dartelo, ma tu non vuoi aprire il tuo cuore perché condivida con ciascuno di voi tutte le bellezze del mio Amore.

Affrettatevi, piccoli miei, a farlo! Il tempo è brevissimo e per i momenti della grande purificazione, la stragrande maggioranza di voi non è preparata a ricevere i momenti di purificazione, le vostre anime non sono pronte per poter godere dell'Eternità con Me, con il vostro Dio. Preparatevi con umiltà, semplicità, ma con sincero pentimento.

Vieni, vieni, affinché io possa trasmettere la Vita dal Mio Cuore al tuo cuore morto, vuoto, freddo. Venite, voglio condividere la Mia Gloria con voi, non tardate, piccoli Miei, perché i momenti sono già su di voi, non si fermeranno, se non fate la vostra parte, pregando, pentendovi e condividendo con Me, il Mio Sacratissimo Cuore nel vostro cuore.
Grazie, piccoli miei.

 

Secondo mistero. Dio il Padre parla.

 

Informazioni: Renditi conto che sei venuto sulla Terra per portare le anime alla Vita, poiché Satana, come principe di questo mondo, si è dedicato a distruggere, uccidere anime, svuotare anime e tu hai fatto lo stesso.


Figli miei, il mio amore è stato misericordioso, il mio amore ha sopportato innumerevoli peccati, colpe, maleducazione, astensioni, quanto avreste potuto fare e non aver fatto, piccoli miei, per tutta la vita? Quanto amore avete smesso di dare a i tuoi fratelli e hai preferito vivere nell'errore e nel peccato? Avresti potuto aiutare molti a crescere spiritualmente, ma hai preferito criticare, maledire.

Quanti errori avete causato durante la vostra vita, piccoli miei! Ma l'errore più grande è quello che avete prodotto nelle anime; Invece di lasciare un esempio, la vita, la mia vita nelle anime, hai lasciato male, errori, critiche, morte, morte spirituale. Non hai aiutato le anime a crescere e questo ti porterà a soffrire un bel momento nella tua purificazione dal Purgatorio.

Renditi conto che sei venuto sulla Terra per portare le anime alla Vita, poiché Satana, come il principe di questo mondo, si è dedicato a distruggere, uccidere anime, svuotare anime e tu hai fatto lo stesso. Ora chiediti, per chi lavoravi? Conosci la risposta, non hai lavorato per Me, hai lavorato per Satana, hai svuotato le anime, le hai riempite di errore, male e peccato. Non li hai aiutati a crescere e vivere in modo che potessero trasmettere la vita e potessero essere salvati per l'eternità.

Ti rendi conto ora di come hai peccato? Non ve ne rendeste conto, ma ora vi mostro la vostra anima, vi mostro il vostro cuore, vi mostro i vostri errori e lo faccio, piccoli miei, così che vi pentirete e riparerete tutto quel tempo perso, con la vostra preghiera, con quel poco che vi resta tutta la vita. Ripara, prega, affinché tutte quelle anime a cui hai svuotato o non hai dato la Vita, ora, attraverso la tua preghiera e riparazione, possano venire a Me.

Il tuo peccato è grave, peccato di omissione, peccato di morte, perché hai ucciso, invece di dare la Vita.
Grazie, piccoli miei.

 

Terzo mistero. Il nostro Signore Gesù Cristo parla.

 

A proposito di: Siete stati una generazione scelta per crescere e raggiungere una sublimazione nell'Amore, perché avevate la Mia Persona, la Mia Divinità tra voi e non ne avete approfittato.


Figli miei, vi ho lasciato la mia vita nella Santa Eucaristia. Vedi, piccola Mia, c'è il Mio Corpo, è risorto, l'Ostia è uscita, è uscita e si alza per dare Luce, perché questi sono tempi di oscurità, tempi di grande male e sta arrivando ora per dare nuova Vita a coloro che vogliono la Vita.

Visione: vedo un calice e su di esso, fluttuante, una grande ostia, delle dimensioni che i sacerdoti consacrano e appare molto splendente, lo osservo per un po 'e poi inizia a salire lentamente e all'improvviso raggiunge una zona d'ombra e smetto di vederlo.

Piccoli miei, sono venuto per darvi la Vita, io, il vostro Gesù, il vostro Dio e Salvatore. Ti ho lasciato la mia vita qui, in questo pezzetto di pane. La mia vita è completamente lì.

Questa generazione ha avuto doni straordinari e non sono stati sfruttati. Avevate tra voi la Mia Grazia, i Miei Insegnamenti, la Mia Misericordia, le Mie Benedizioni, il Mio Corpo e il Mio Sangue, potreste prenderli e quanti, quanti di voi non ne hanno approfittato, non hanno voluto crescere. Le anime hanno bisogno di cibo, proprio come il corpo ne ha bisogno per vivere. Non hai dato crescita alla tua anima.

Quanto ha sprecato questa generazione! Mi dispiace dirvi, miei piccoli, queste cose, ma vedete come, nel Diluvio, c'erano meno peccati di quelli che questa generazione ha commesso e quella generazione fu distrutta dalle acque. Guarda Sodoma e Gomorra, come furono distrutte, c'erano meno peccati in quelle due città. Ebbene ora, piccoli miei, vi ripeto, perché sono tutto amore e, soprattutto, perché mi davo per voi, mi davo per la vostra salvezza, i miei dolori erano crudeli, grandissimi, tutto il mio Essere purificato ciascuna delle vostre anime, di ogni essere umano e di tutti i tempi. Ho visto ciascuno di voi, ho pregato per ciascuno di voi, ho pianto per ciascuno di voi e mi ripagate così? Ebbene, avrete anche la vostra purificazione. Avrai qualcosa di più forte del diluvio e della distruzione di Sodoma e Gomorra, perché non avevano quello che avevi tu. Questa generazione è stata grandemente benedetta dal Cielo e non hai approfittato di tutti i doni che ti sono stati dati.

Eravate una generazione scelta per crescere e raggiungere una sublimazione nell'Amore, perché avevate la Mia Persona, la Mia Divinità tra voi e non ne avete approfittato.

Preparatevi dunque, quelli di voi che hanno capito, quelli di voi che hanno approfittato di tutto ciò che vi è stato dato. Certamente sei debole, hai peccato, ma ti sei reso conto del tuo errore, sei il resto fedele, sì fedele, ed è per questo che ti amo. Siete quelli che Mi danno gioia. Per voi mi darei ancora, piccoli Miei, perché avete apprezzato tutti i doni che sono stati versati dal Cielo, attraverso il Mio Cuore, per ciascuno di voi, per il vostro perdono e per liberarvi dalle grinfie di Satana.

Mi sono dato per voi e anche voi vi siete dati per me, mi avete offerto la vostra vita, mi avete donato momenti grandi e belli, che hanno rallegrato il mio Cuore, che hanno tolto dolori, dolori che mi provocano e che mi hanno causato tante anime e che mi causeranno ancora. Per voi mi darei ancora, piccoli Miei, perché avete imparato ad amare con l'Amore che vi ho insegnato e con l'Amore che ho ereditato dalla Mia Donazione.

Vi amo, piccoli miei e lo ripeto ancora, per voi mi darei ancora.
Grazie, piccoli miei.

 

Quarto mistero. Dio il Padre parla.

 

Riguardo a: Satana, vi metterà ancora molte tentazioni di sbagliare strada e scappare dalle Mie Mani e così vi dico, piccoli Miei, di scappare, perché il Mio Amore vi ha legati al Mio Cuore.


Figlia Mia, stai vedendo la miriade di angeli che si stanno preparando ad aiutarti in questi tempi di grande tribolazione. Il paradiso è pronto a proteggerti e a salvare le anime che vogliono salvare se stesse.

Visione: vedo come il cielo si apre su quelli di noi che stanno pregando. Vedo tanti angeli, tutti vestiti di bianco, appoggiati a una ringhiera d'argento, che guardano la Terra, e una lunga fila in lontananza. Mi viene indicato che gli angeli si stanno già preparando per la grande battaglia che avrà luogo sulla Terra.

Vedete, piccoli miei, come mi prendo cura di voi in ogni momento, i miei santi angeli si prendono cura di voi. Ti proteggeranno, ti condurranno sulla strada giusta, se questa è la tua volontà.

Ti ho detto tante volte che non costringo le anime ad agire nel bene o nel male, ti do tutto ciò di cui hai bisogno affinché le anime siano santificate, ma tu scegli la strada che vuoi prendere.

Vedi, piccoletto, come ti osservano tutti dal Cielo, anche quelli che dicono che li dimentichiamo, che io, il tuo Dio, dimentico le anime perché sei molto lontano, come ti sbagli! Amore, Amore ti ha sempre vicino al Mio Cuore, nessuno di voi è lontano da Me, tu sei nel Mio Cuore e, quindi, portandoti nel Mio Cuore, ti acconsento, ma ti separi da Me, perché non vuoi essere viziato in Amore, ti piace di più il peccato, vuoi vivere nel male e io ti rispetto, è il tuo libero arbitrio, ma questo te lo ripeto ancora, così che tu possa vedere quanto si sbagliano quelli di voi che pensano di camminare soli nel mondo e dimenticati Mia Divina Provvidenza.

Perciò, piccoli miei, grazie a tutti questi vostri fratelli, angeli celesti che si prendono cura di voi, che vi proteggono e che saranno con voi nei momenti di più grande tribolazione, anche se, certamente, sono già con voi e intorno a voi, sulla Terra, prendendosi cura di voi, guidandovi, consigliandovi, perché, certamente, Satana vi metterà ancora molte tentazioni affinché sbaglierete sulla strada e scapperete dalle Mie Mani e quindi vi dico, piccoli Miei, che scappate, perché il Mio Amore È legata al Mio Cuore, ma tu, con forza, ti allontani da Me, non delicatamente, ed è allora che cadi nelle grinfie di Satana e ti perdi in eterno. Vi amo, piccoli miei, vi amo.
Grazie, piccoli miei.



Quinto mistero. Dio il Padre parla.


A proposito di: Tu, come Maria, hai scelto la strada giusta, gli Insegnamenti, la Vita, che ti ho trasmesso, sei la Mia Famiglia e sei scelta per i tempi a venire.


Figli miei, in una famiglia, i bambini piccoli, quando crescono, osservano come si comportano i loro genitori e questi sono i primi insegnamenti che ricevono a casa. Crescono e, così, oltre all'esempio che hanno visto per la prima volta, seguiranno poi le parole, che sono i consigli che danno i genitori e così si forma la famiglia.

I bambini che nascono, si può dire che stanno prendendo il cognome e si stanno mostrando alla società, in modo che siano riconosciuti dai vicini e da tutti coloro che verranno a contatto con loro.

Tu, fin da piccolo, hai ricevuto anche la Vita Spirituale, certo, molti dei tuoi fratelli non l'hanno ricevuta perché i loro genitori non gliel'hanno data, ma l'hanno presa come esempio di altre famiglie e, quello che trovano mentre attraversano la vita, perché Mi prendo cura che le anime abbiano l'opportunità di essere riempite di Me, che possano prendere la Vita attraverso altri tuoi fratelli, fratelli maggiori, che, anche se non sono della loro stessa famiglia, possono insegnare con il loro esempio e, quindi, io Ho formato la mia famiglia terrena e tu sei l'esempio. Siete pochi, ma ci sono diversi gruppi di La mia famiglia in tutto il mondo.

Sai che a volte, all'interno della stessa famiglia, ci sono i tuoi fratelli che lasciano l'ovile, non vogliono prendere l'esempio, l'esempio che ti viene dato all'interno della stessa famiglia né vogliono prendere la parola e gli insegnamenti che loro stessi I genitori danno perché quella famiglia sia forte di fronte alle avversità che esistono nella società a causa degli attacchi di Satana.

Ma tu, come Maria, hai scelto la strada giusta, gli Insegnamenti, la Vita, che ti ho trasmesso, sei la Mia Famiglia e sei scelta per i tempi a venire. Tempi belli, tempi di esempio, tempi di regali per chi voleva essere della Mia Famiglia.

Vi ringrazio, piccoli miei, che avete preso per voi stessi e per i vostri tutto ciò che ho ereditato da voi, sono stati Insegnamenti di Vita, Esempi di Vita, Esempi d'Amore da un Dio intero, che vi ha lasciato crescere e fare qui sulla Terra anche il tuo cielo.

Tutti voi avete avuto molte opportunità durante la vostra vita sulla Terra, ci ho pensato io. Certamente, non tutti voi sarete giudicati allo stesso modo. Se avete avuto poche opportunità di conoscere il Mio Amore, poco vi sarà chiesto, ma se avete avuto molte opportunità, molto vi sarà chiesto anche. Sono Giusto, sono un Dio d'Amore, ti amo e cerco tutte le possibilità per salvarti. Non risparmio niente per potervi salvare, non ne dubito, piccoli Miei e, come sono Giusto per chi voleva seguirmi, sono anche Giudice severo per tutti coloro che, data l'opportunità, Mi hanno messo da parte.

Hai l'esempio che ti ho dato, di come i tuoi fratelli, all'interno della stessa famiglia, pur avendo lo stesso esempio dei loro genitori, hanno lasciato l'ovile. È stata una mia decisione e la rispetto, ma nonostante loro ho continuato a darle opportunità di conversione perché potessero tornare sulla retta via e, tanti, tanti, non volevano accettarla.

Io sono il tuo Dio, sono tuo padre, sono il tuo Creatore, ti amo, ma rispetto le tue decisioni. Voi stessi conoscete il vostro destino, perché ve lo siete guadagnato da soli con la vostra decisione, buona o cattiva che sia.

Grazie, piccoli miei.

Visione: vedo Dio Padre sul Suo Trono, serio e alla Sua destra, mezzo inginocchiato, vedo Nostro Signore Gesù Cristo che Lo supplica di permettergli di continuare a riversare la Sua Misericordia sulla Terra, a cui Dio Padre risponde: "Nessun Figlio, non meritiamo tanti peccati e tanta malvagità degli uomini nonostante il fatto che Ti hai dato completamente per loro, ora inizia il tempo della Mia Giustizia, gli ingranaggi della Mia Giustizia sono già iniziati e non si fermeranno finché gli uomini pentiti, si inginocchiano " .


"Preghiere e devozioni cattoliche"