martedì 19 gennaio 2021

TRA IL FUMO DELL'11 SETTEMBRE

 


Eppure c’era un volto, tra il fumo dell’11 settembre. Il Diavolo ha tutte le ragioni di ghignare: perfino quando si mostra "a viso aperto", gli uomini non vogliono assolutamente credere che sia lui, anzi neppure che lui esista 


Eppure c’era un volto, tra il fumo dell’11 settembre



di

Francesco Lamendola


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Il credente sa che come esiste il Bene, esistono anche i segni del bene; e come esiste il Male, esistono i segni del male. Non sempre li sa riconoscere: la capacità innanzitutto di vederli, poi di riconoscerli, è direttamente legata alla sua evoluzione spirituale e al fatto di trovarsi, o meno, in stato di grazia. I grandi mistici vedono moltissime cose che gli altri non vedono affatto: parlano con il Signore, ricevono conforto dagli Angeli e dai Santi, oppure vengono aggrediti dal Diavolo e dagli spiriti suoi seguaci, talvolta perfino sul piano fisico, come accadde al santo Curato d’Ars e a padre Pio da Pietrelcina. Anche i sogni notturni, per le anime mistiche, sono rivelatori della dimensione soprannaturale: si pensi ai sogni di san Giovanni Bosco (cfr. il nostro articolo I sogni di Don Bosco sono la smentita palese delle teorie freudiane, pubblicato sul sito dell’Accademia Nuova Italia il 26/01/18). Le anime non illuminate dalla grazia, appesantite dal fardello della carne e frastornate dalle loro passioni disordinate, non vedono né gli esseri soprannaturali, né i segni della loro presenza; o se pure li vedono non sanno riconoscerli, sicché li interpretano in senso ordinario, immanente e casuale: perché la regola aurea è che l’occhio non può vedere se non ciò che esso è abbastanza puro e trasparente da lasciar apparire. In altre parole, la causa del mancato riconoscimento dei segni non risiede nel fatto che non sono sufficientemente chiari, ma nel fatto che l’occhio che dovrebbe vederli è reso opaco e quindi miope dal proprio disordine spirituale e morale. Raramente il peccatore vede e riconosce il peccato, così come raramente lo stupido riconosce l’intelligenza, o l’ignorante riconosce il sapere, o il malvagio riconosce l’ingiustizia. Allo stesso modo, l’egoista non vede l’altruismo, il bugiardo non vede la verità e l’insensibile non vede la sensibilità, o se la vede non la riconosce, non la comprende, la evita o la deride, a seconda dei casi. E se ciò accade per le cose di quaggiù come potrebbe non verificarsi, a maggior ragione, per le cose che non appartengono a questo mondo?


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Eppure c’era un volto, tra il fumo dell’11 settembre?


Così ci sono stati dei segnali, da quando è stato eletto alla cattedra di vicario di Cristo un certo Jorge Mario Bergoglio, che tempi terribili stavano arrivando per la Chiesa e per tutti i credenti: un fulmine spettacolare si è abbattuto sulla cupola della basilica di San Pietro; le colombe liberate dalla finestra del Palazzo apostolico sono state attaccate e divorate da un falco e un gabbiano; per non parlare della mancata benedizione Urbi et Orbi del giorno di Natale del 2017, quando il signore argentino vestito di bianco ha omesso le parole discendat super vos, et maneat semper, riferite alla benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo; e non si dica che è stata una dimenticanza, perché tanto varrebbe dire che l’agricoltore può “dimenticarsi” di mietere il grano o vendemmiare l’uva, oppure di far bere i suoi animali (avevamo già parlato di quei fatti in alcuni articoli (Di quali altri segni c’è bisogno?, pubblicato sul sito dell’Accademia Nuova Italia il 29/12/17; e I segni sono lì, sotto i nostri occhi: ma non li vediamo, il 28/10/19).

Tralasciando la mancata benedizione, che è stata un atto umano e pienamente intenzionale, restano i segni di natura non umana, che ovviamente lo scettico si rifiuta d’interpretare in senso soprannaturale, perché tutta la cultura moderna è fondata sul dogma che le leggi di natura non ammettono sospensioni o alterazioni, non essendoci niente al di là o al di sopra di essa. I segni, per il credente, non riguardano solo la sfera strettamente religiosa, ma ogni manifestazione della vita, e specialmente le situazioni in cui si rivela, o si sta rivelando, un grande bene o un grande male. Che cos’era quel fragrante profumo di violetta che si sentiva in presenza di padre Pio? E che cos’era, all’opposto, l’orribile e gigantesco volto demoniaco, visto e fotografato da tantissime persone nel fumo, durante il dramma dell’11 settembre 2001 al World Trade Center di New York? Ha scritto il giornalista Stephen L. Spignesi nel suo libro I 100 grandi fenomeni inspiegabili (titolo originale: The Weird 100, Citadel Press, 2004; traduzione dall’inglese di Loretta Tabarrini, Hobby & Work Publishing, 2007, e Gruner-Jahr/Mondadori, 2008, p. 121):

A poche ore dal crollo degli edifici del World Trade Center avvenuto l’11 settembre del 2001, su internet cominciarono a circolare delle foto di un’enorme e torva faccia demoniaca chiaramente riconoscibile tra il fuoco e le fiamme. Molti credenti affermarono trattarsi di Satana (o uno dei suoi tirapiedi) che si deliziava del caos e della sofferenza; gli agnostici e i non credenti la giudicarono una semplice e casuale forma, come se ne vedono tante formarsi nel fumo o nelle nuvole. Che fosse un gioco di luci e ombre o una vera e propria manifestazione demoniaca dipendeva quindi dal sistema di credenze della singola persona. Ma nel fuoco C’ERA una faccia. Questo è inconfutabile. La sua genesi invece è più problematica.

La Chiesa cattolica afferma con certezza che il Diavolo è reale, che i demoni a lui soggetti sono reali, e che Satana e i suoi servi sono in grado di possedere gli esseri umani e obbligarli a commettere ogni sorta di azioni malvagie.

 

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L’enorme e torva faccia demoniaca chiaramente riconoscibile tra il fuoco e le fiamme.


Dice molto bene l’autore: i fatti sono quelli, ma come interpretarli dipende dal sistema di credenze della singola persona; e anche, aggiungiamo noi, dal sistema di credenze vigente in quella data società e in quel dato momento storico (perché la maggioranza della “gente” raramente si prende il disturbo di pensare con la propria testa, ma preferisce delegare questo noioso e secondario ufficio a qualcun altro). Dunque, tra il fumo denso che si levava dalle macerie del World Trade Center dopo il crollo della prima delle Twin Towers, c’era una faccia. Incontestabilmente, innegabilmente, inoppugnabilmente. Non solo è stata vista da migliaia e migliaia di persone, ma è stata anche immortalata da fotografie e riprese con la videocamera; e dunque essa è ancora lì, e chiunque può osservarla, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo dell’orbe terracqueo. E non una faccia qualunque, ma una faccia enorme, ghignante, con i tratti deformati da un inconfondibile sorriso carico di odio e di compiacimento. E di che mai si compiaceva, se non di ciò che era appena accaduto, e che stava ancora accadendo? Tuttavia, obiettano gli scettici, prima di disquisire se quel sorriso fosse di benevolenza odio, bisognerebbe essere sicuri che fosse un sorriso intenzionale, e non un semplice gioco delle ombre creatosi sullo sfondo del fumo scurissimo che si levava dalle macerie. L’odio, infatti, è un sentimento, e rivela una intenzionalità della coscienza; mentre un sorriso è solo una certa disposizione dei muscoli facciali e un certo atteggiamento della bocca, per cui può appartenere a una statua impassibile, così come a una semplicissima illusione ottica. Se c’è odio, c’è qualcuno che odia; ma se c’è un sorriso, non è detto che ci sia davvero qualcuno che sta sorridendo. Qui appunto interviene il sistema di credenze. Se io non credo né a Dio né al Diavolo, se non credo a nulla che vada oltre la dimensione fisica e terrena, va da sé che non posso interpretare quel sorriso come un sorriso di odio: lo interpreto come un sorriso e basta; e un sorriso può nascere da un gioco di chiaroscuri, che la mia immaginazione mi porta a interpretare come un volto umano che sta sorridendo. In realtà, se sono uno scettico incallito, è evidente che per me nessun volto poteva apparire tra quelle nuvole di fumo, il mattino dell’11 settembre 2011, perché simili cose non esistono, e dunque non possono accadere. Ma chi decide, in realtà, che cose di tal genere non possono accadere? Non i fatti, i quali non chiedono ad alcuno il permesso di verificarsi, ma il mio sistema di credenze. Si dirà che lo stesso ragionamento si può applicare al credente: anche lui interpreta i fatti secondo la sua personale prospettiva, e “vede” in quelle ombre e in quelle forme un volto e un sorriso, mentre in realtà non ci sono né l’uno, né l’altro, ma solo, appunto, fumo e polvere sollevati dal crollo. Certo, è vero.

 

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In occasione della "elezione" alla cattedra di vicario di Cristo di Jorge Mario Bergoglio un fulmine spettacolare si è abbattè sulla cupola della basilica di San Pietro: fu un segno?


A questo punto bisogna fare una scelta: o si sceglie il relativismo, e si sostiene che tutti i sistemi di credenze sono buoni, almeno soggettivamente, e dunque che chiunque può leggere il reale come meglio preferisce; o si crede nella verità, nella verità unica e non soggetta a fluttuazioni o interpretazioni personali, la verità che è tale per se stessa. Se si crede nella verità, allora non tutti i sistemi di credenze sono buoni, né sono tutti intercambiabili, ma è valido e certo solo uno di essi, quello che vuol cogliere la verità delle cose secondo la loro reale natura; ovvero, per usare un frasario scolastico, è vero quel giudizio che sa adeguarsi perfettamente alla cosa, e che la sa cogliere così come essa è realmente. Ma, obiettano gli scettici, sarà mai possibile ciò?; e proprio mettendolo in dubbio rivelano la loro effettiva intenzione, che è quella di affermare, dietro un agnosticismo in apparenza tollerante, il dogma del relativismo: la verità assoluta non esiste, ciascuno ha diritto alla propria verità, e chi lo contesta vuole togliere agli altri la libertà di essere ciò che sono. Il che appunto tradisce la loro intenzione di difendere a oltranza non già la pluralità del vero, il che è un assurdo logico (è impossibile, per definizione, che coesistano differenti verità) ma la pluralità dei soggetti autoreferenziali e dunque di altrettanti punti di vista. Che cosa c’è di sbagliato, essi chiedono, nel fatto che si riconosca la pluralità dei punti di vista? Nulla, rispondiamo, a meno che non si tratti solo di punti di vista, ma della pretesa di tante verità quanti sono questi ultimi. Il passaggio dall’una cosa all’altra è il vero obiettivo, generalmente non dichiarato, dei relativisti: per questo essi spacciano come una battaglia di libertà l’affermazione dei molteplici punti di vista, ma il loro obiettivo reale è l’affermazione delle molteplici verità.

Ciò chiarito, torniamo al volto ghignante in mezzo al fumo delle Twin Towers.

Non solo il credente, il quale sa che il Diavolo esiste e che talvolta ama farsi vedere, o intravedere, quasi a sfida e per farsi beffe dell’incredulità umana, ma anche il non credente intellettualmente onesto, dovrebbero convergere sul fatto che

- quella faccia è apparsa realmente l’11 settembre a New York;

- che era proprio una faccia, e non uno scherzo del caso o una specie d’illusione ottica;

- e che è semplicemente impossibile sostenere, in tutta serietà, che quegli occhi, quel naso, quella bocca ghignante, si sono prodotti spontaneamente da una aggregazione casuale delle molecole di polvere alzata dai crolli.


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Il gesuita Bergoglio e il preposito generale dell’ordine di Sant’Ignazio di Loyola, Arturo Sosa Abascal


Forse non proprio impossibile in senso stretto, e tuttavia talmente improbabile da sconfinare nella impossibilità pratica. Negarlo sarebbe un po’ come affermare che una scimmietta, battendo a caso sui tasti della macchina da scrivere, possa comporre un poema come la Divina Commedia. Teoricamente non è impossibile: solo che ci vorrebbero miliardi di anni a disposizione, e forse non basterebbero neppure quelli; sicché, all’atto pratico, possiamo tranquillamene affermare che ciò è impossibile, che non può accadere e che non accadrà mai. Eppure, insisteranno i nostri critici, la similitudine della scimmietta è troppo “forte”, perché qui stiamo parlando di aria, di fumo, e non di materia solida. Bene, in tal caso faremo una similitudine più adeguata: quella delle molecole d’aria che si trovano nella vostra stanza e che, teoricamente, potrebbero spostarsi tutte quante, per un movimento spontaneo, nella stanza accanto, o fuori dalla finestra, lasciandovi a boccheggiare, in procinto di venir meno per mancanza d’ossigeno. Quante probabilità ci sono che si verifichi un caso del genere, possibile in linea teorica? Meno di una su decine e decine e decine di miliardi, crediamo si possa onestamente rispondere; e dunque, all’atto pratico, si può affermare in tutta tranquillità che è una cosa impossibile. La faccia diabolica formatasi nelle gigantesche volute di fumo dell’11 settembre, dunque, era una faccia, né si era formata per caso, perché contro una simile spiegazione ci sono miliardi e miliardi d’improbabilità.  Quale altra spiegazione rimane, arrivati a questo punto, cioè dopo aver escluso che si sia trattato di un’illusione, o un capriccio del caso, o una formazione spontanea, cioè le spiegazioni razionalmente più “facili”, ma in pratica talmente improbabili da poter essere escluse senz’altro? Resta la conclusione che quella faccia fosse proprio ciò che pareva essere, con buona pace di tutti gli scettici del mondo, compresi quelli in abito scuro da gesuita, come l’attuale preposito generale dell’ordine di Sant’Ignazio di Loyola, Arturo Sosa Abascal, quegli che affermò – ricordate? - la non esistenza del Diavolo, e disse che con quel nome si indica simbolicamente la realtà del male.


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Il Diavolo ha tutte le ragioni di ghignare: perfino quando si mostra "a viso aperto"!


Davvero, il Diavolo ha tutte le ragioni di ghignare: perfino quando si mostra a viso aperto, senza sotterfugi, gli uomini non vogliono assolutamente credere che sia lui, anzi neppure che lui esista; e i più increduli sono proprio quei sacerdoti cattolici i quali, in base all’insegnamento di Gesù Cristo, al racconto dei Vangeli e alla dottrina solennemente affermata, per duemila anni, dalla loro stessa Chiesa, dovrebbero crederci più di tutti, se non altro perché i loro confratelli esorcisti si sono misurati e si misurano quotidianamente nei drammatici faccia a faccia con lui, allorché lottano per strappargli dalle grinfie i disgraziati dei quali si è impossessato. Ma tutto questo accade affinché, come disse Gesù, pur guardando non vedono, e pur ascoltando non odono, né capiscono (Mt 13,13).



Vedi anche:

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I sogni di Don Bosco sono la smentita palese delle teorie freudiane - FREUD E SOGNI DI DON BOSCO

Di quali altri segni c’è bisogno? - DI QUALI ALTRI SEGNI C'E' BISOGNO

I segni sono lì, sotto i nostri occhi: ma non li vediamo - I SEGNI DI UN UOMO INFERNALE

 

Del 19 Gennaio 2021

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

 


RESTAURA LA CHIESA DI SAN DAMIANO. FORMA DI VITA DELLE RELIGIOSE CHE Vl DIMORANO


350 18. La prima opera cui Francesco pose mano, appena libero dal giogo del padre terreno, fu di riedificare un tempio al Signore. Non pensa di costruirne uno nuovo, ma restaura una chiesa antica e diroccata; non scalza le fondamenta, ma edifica su di esse, lasciandone così, senza saperlo il primato a Cristo. Nessuno infatti potrebbe creare un altro fondamento all'infuori di quello che già è stato posto: Gesù Cristo (1Cor 3,11). Tornato perciò nel luogo in cui, come si è detto, era stata costruita anticamente la chiesa di San Damiano, con la grazia dell'Altissimo in poco tempo la riparò con ogni diligenza.

351 É questo il luogo beato e santo nel quale ebbe felice origine, per opera di Francesco stesso, l'Ordine glorioso delle "Povere Dame" e sante vergini, a quasi sei anni dalla sua conversione. É là che donna Chiara, pure nativa di Assisi, pietra preziosissima e fortissima, divenne la pietra basilare per tutte le altre pietre di questa famiglia religiosa.

L'Ordine minoritico era già felicemente sorto, quand'ella, conquistata a Dio dai moniti incoraggianti di Francesco, divenne causa ed esempio di progresso spirituale per innumerevoli anime. Nobile di nascita, più nobile per grazia; vergine nel corpo, purissima di spirito; giovane di età, matura per saggezza; costante nel proposito, ardente ed entusiasta nell'amore a Dio; piena di sapienza e di umiltà; Chiara di nome, più chiara per vita, chiarissima per virtù.

19. Su di lei sorse il nobile edificio di preziosissime perle, la cui lode non può essere fatta da uomini, ma solo da Dio (Rm 2,29), perché non basterebbe il povero pensiero e linguaggio umano a concepirla ed esprimerla. Infatti domina tra loro, sopra ogni altra cosa, la virtù di una continua e mutua carità, che unisce così profondamente le loro volontà che, perfino in una fraternità di quaranta o cinquanta persone, come sono in qualche luogo l'identità del volere e del non volere fa di tante un'anima sola. In secondo luogo, brilla in ognuna la perla dell'umiltà, la quale conservando i doni e i benefici celesti, fa sì che esse meritino il dono di tutte le altre virtù. In terzo luogo, il giglio della verginità e della castità effonde su tutte loro il suo meraviglioso profumo, tanto che, dimentiche delle preoccupazioni terrene, desiderano soltanto meditare le realtà celesti. Questa fragranza fa sorgere nei loro cuori tanto amore per il loro Sposo eterno, che l'integrità del loro amore esclude ogni attaccamento alla vita di un tempo. In quarto luogo, esse sono così fedeli al " titolo " della santissima povertà che a stento accondiscendono alle necessità più urgenti del vitto e delle vesti.

20. In un quinto luogo, hanno ottenuto la grazia particolare della mortificazione e del silenzio a tal punto, che non fanno praticamente alcuna fatica a dominare i sensi e   a frenare la lingua.                              Alcune di loro si sono così disabituate a parlare che, quando ne sono costrette per necessità, dimenticano quasi il modo corretto di pronunciare le parole. In sesto luogo, tutte queste virtù sono in loro adorne di una pazienza così meravigliosa che nessuna tribolazione o molestia può spezzarne o mutarne l'anima. In settimo luogo infine, hanno meritato di elevarsi alle altezze della contemplazione, ed è in questa che esse imparano ciò che devono fare ed evitare,  e gustano la felicità di stare nell'intimità con Dio, perseverando il giorno e la notte nelle lodi e preghiere. L'eterno     Iddio si degni coronare con la sua santa grazia un inizio così santo con una mèta ancora più santa.

353 E bastino ora queste poche parole per le vergini consacrate a Dio e devotissime ancelle di Cristo. La loro mirabile vita e la loro Regola encomiabile ricevuta da Papa Gregorio, allora vescovo di Ostia, richiedono uno studio particolare e un libro distinto.

In quale abisso sei caduto!

 


Il 14 gennaio 2021, questa anima californiana ha “visto” il numero 351 del Libro blu. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi a Milano, Italia, il 13 maggio 1987 nell'anniversario della prima apparizione di Fatima:


In quale abisso sei caduto!

Oggi state ricordando il 70 ° anniversario della mia prima apparizione nella povera Cova da Iria a Fatima, dove sono venuto dal Cielo per darvi il Mio messaggio di conversione e salvezza. Da quel momento il trascorrere di questi anni ha portato una continua conferma di quanto vi avevo preannunciato.

Il rifiuto di tornare a Dio, attraverso la conversione, ha condotto l'intera umanità sulla strada arida e fredda dell'odio, della violenza, del peccato e dell'impurità sempre più vasta. Le guerre si sono continuamente succedute e, nonostante i tanti sforzi che sono stati fatti, non sei ancora riuscito a costruire la pace. In effetti oggi, come mai prima d'ora, il mondo è sempre più minacciato dalla propria autodistruzione.

Gli uomini non hanno voluto rispondere al mio appello alla preghiera, che vi feci allora, soprattutto con la recita frequente del santo Rosario, per ottenere la conversione dei peccatori e la salvezza di tante anime, esposte al grave pericolo di perdersi per sempre. Così la notte del peccato ha avvolto il mondo e il male si è diffuso ovunque come un terribile cancro. Gli uomini non vogliono riconoscere il peccato come un male; anzi viene apertamente giustificato ed esaltato come un bene. Non si confessano più, vivono e muoiono abitualmente nel peccato mortale e ogni giorno tante anime vanno all'Inferno, perché non c'è nessuno che preghi e offra sacrificio per la loro salvezza.

La mia richiesta che la Russia mi venga consacrata dal Papa, insieme a tutti i Vescovi, non è stata accolta e così ha diffuso i suoi errori in ogni parte del mondo. Stai vivendo in un'umanità che ha costruito una nuova civiltà, atea e antiumana. Non c'è più amore; non c'è più rispetto per la vita e per i beni del prossimo. Le fiamme dell'egoismo e dell'odio stanno spegnendo quei semi di bontà che ancora spuntano dal cuore degli uomini. I poveri sono abbandonati; i piccoli vengono intrappolati e nutriti con il cibo avvelenato dello scandalo; i giovani vengono traditi e condotti a premature esperienze di male, i circoli familiari vengono profanati e distrutti… Quanto è grande la vostra desolazione. Quanto è densa l'oscurità che ti avvolge. In che abisso sei caduto! Satana è riuscito a diffondere ovunque il suo regno di tenebre e morte, e governa come un certo vincitore.

Ma ora stai cominciando a vivere ciò che ti ho predetto a Fatima negli ultimi anni di questo tuo secolo, che è ancora tenuto sotto il velo del segreto. Questi sono i miei tempi. Dopo gli anni dolorosi del trionfo di Satana, ora iniziano gli anni del trionfo del mio Cuore Immacolato. Per questo, vi invito tutti oggi a collaborare a questo mio Progetto, ad accogliere questa mia Opera d'amore, che io stesso sto realizzando in ogni parte del mondo con il mio Movimento Sacerdotale Mariano. E ti sto ancora servendo, mio ​​piccolissimo figlio, e ti porto in ogni regione, anche molto lontana, per una nuova e definitiva azione di appello. Sono già arrivati ​​i grandi eventi. Per questo il mio Papa ha proclamato uno straordinario Anno Mariano. Allora, tutti voi, entrate nel Rifugio che il mio Cuore Immacolato ha preparato per voi. Questi sono gli anni in cui, dal profondo abisso delle tenebre e della desolazione, vi condurrò alla vetta più alta della Luce, della Grazia e dell'Amore affinché, attraverso il trionfo del mio Cuore Immacolato, il glorioso Regno di mio Figlio Gesù possa risplendere su tutto il mondo.

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


Maggio 1962 

Da quando Gesù non mi fa più udire le sue soavi parole piene di bontà, c'è silenzio tra noi; il colloquio si svolge solo da parte mia. I miei figli mi hanno mandata a fare la spesa ... Dopo, finito il pranzo, mi sono avviata e, non appena oltrepassato il portone, ho ripensato a ciò che dovevo comprare. Frattanto Egli mi ha chiesto: "Non disturbo?"  

Si è avvicinato con una ineffabile delicata attenzione tanto che non ho potuto trattenere le lacrime. Sussurrava le parole da Lui preferite: "Ti bramo con incessante sete". Mentre camminavamo in silenzio, non sono state pronunziate altre parole fra noi. Mi sono commossa per la sua infinita delicata attenzione. "Mio adorato Gesù, magari potessi anch'io bramarti così!" Con questo desiderio nel cuore sono arrivata al posto delle compere ed Egli si è appartato; ciò mi ha procurato grande dolore! Egli, l'Uomo-Dio, ha tanta delicatezza e comprensione verso di me! Al ritorno ha parlato di nuovo: "Non vuoi dirmi null'altro?"  

"Mio dolce Gesù, Ti prego con le tue stesse parole: Tu sei la luce dei miei occhi!" Per lungo tempo, dopo che è risuonata la sua voce, una grande gioia ha riempito la mia anima. L'aridità spirituale che durava da molto tempo e la miseria mi avevano messa a terra. Però ho sopportato tutto volentieri perché aveva detto che ciò doveva avvenire per il bene della mia anima. Un giorno, di buon mattino, il Signore mi ha rivolto queste richieste: "Figlia mia, ti chiedo molta abnegazione affinché possa ricambiarti con molte grazie! Di continuo arda in te lo spirito di sacrificio, di preghiera e di abnegazione. Sappi stare in silenzio senza tregua perché la parola di Dio continuerà a farsi sentire in te soltanto così. Cerca di tacere e di non vantarti; la tua vita spirituale metta radici nel silenzio. Con il silenzio copri le vuote insignificanti parole di tanti. Espia per la sfiducia altrui. Intanto fa' che aumentino in te la fedeltà e la confidenza verso Me. Oh, se sapessi come si addolora il Mio Cuore divino quando mi trascurate e quando tanti mi escludono completamente dai loro cuori! Ogni mattina portami l'offerta dei tuoi sacrifici. Mettila davanti alla porta del mio tabernacolo e dal Mio Amore prenderà fuoco e diventerà amore. Stai attenta perché durante il giorno non si spenga la fiamma dei tuoi sacrifici. Opera affinché l'amore di tante anime sacrificanti arda per Me, perché mio tramite ottengano la pietà del Padre Celeste". Mentre mi riempiva del suo infinito Amore continuava a parlarmi: "Figliola, vuoi sapere com'è il Mio Amore per le anime? Io parlerei così ad ogni anima, se mi accogliesse e mi desse ascolto". 

"Mio Signore, Tu per primo mi hai dato rifugio e per questo ti sono debitrice di eterna gratitudine, ma non posso mai adeguatamente sdebitarmi". "Questo non lo pretendo né da te né da alcun altro, però se lo tentaste Mi farebbe veramente piacere". 

Questa mattina mi ha ancora detto e chiesto tante altre cose. Io mi sono molto meravigliata anche perché ha ripreso l'argomento del sogno fatto nel giorno precedente. 

"Sai tu che cosa è quel disco nero? È la terra della grande Signora degli Ungheresi. Nella nuvola bianca nei pressi del disco era visibile una persona: era la Mia dolce Madre. La persona più vicina a Lei era un mio caro figlio carmelitano, molto legato a Me che opera in mio favore". Chi sia non me lo ha detto ed io mi sono dimenticata di domandarglielo. Intanto il Signore ha passato la parola alla Vergine Santa e lo ha fatto con tanta riverenza e devozione, che nel sentirla il mio cuore ha iniziato a battere forte forte. La Vergine Madre, poi, ha ripetuto le parole del Signore dette poco prima sul suo caro figlio carmelitano. Dopo di Lei ha parlato di nuovo il Signore Gesù: "Sai che cosa significa sul disco quel nero denso? Rappresenta i sette vizi capitali. Il disco risulta formato dall'insieme di sette dischi messi uno sopra l'altro che sembrano fusi in uno solo. Il primo rappresenta la lussuria ed è sottile e forte ma diventa pieghevole per le numerose e devote preghiere. Il disco seguente è l'accidia; questo non si lascia piegare, è di un metallo nero il quale si rompe in molti piccoli pezzi e si può allontanare staccando con minuzioso faticoso lavoro un puntino per volta, piccolo come un granello di polvere. Però non bisogna scoraggiarsi perché Io sarò sempre con voi in questa fatica. Ma attenzione perché anche il maligno non resta inoperoso e la sua tenace perseveranza è quella che alimenta la pigrizia la quale impedisce di fare il bene".  

Di nuovo ha passato la parola alla Santa Vergine. La sua voce era infinitamente incoraggiante ed implorante insieme: "Volgete finalmente il vostro sguardo su di Me e utilizzate il mio aiuto! Io posso e voglio aiutarvi, perché veda la vostra buona volontà e una diligente iniziativa! Non rimandate! Perdete troppo tempo. Il maligno lavora con molta più diligenza e ottiene maggiori risultati di voi. Mi duole tanto questo! Mia piccola carmelitana! Mi rivolgo a te e ti accarezzo con affetto materno proteggendoti da ogni pericolo spirituale. Non avere paura del maligno, il quale gironzola di continuo intorno a te. Io l'ho calpestato e non hai di che aver paura. Nasconditi sotto il mio manto e bacia il mio santo abitino (cioè lo scapolare) che hai sempre addosso".  

Dopo le parole della Vergine Santa, Gesù mi ha detto diverse cose, ma purtroppo non posso scrivere tutto. Ricevuta la Santa Comunione ho ringraziato profondamente per le grazie ricevute e ho chiesto perdono perché tante volte l'ho ricevuto indegnamente nel mio cuore. Il Signore, per consolare la mia afflizione, ha pronunciato queruli parole che scorrevano a fiumi: "Figliola mia, se il genitore compra un vestito nuovo al figlio, si fa ringraziare e gli raccomanda di conservarlo con riguardo, perché ha potuto procurarlo con difficoltà. Anche il Mio Padre Celeste ha dato la veste nuova nel Santo Battesimo, cioè la veste meravigliosa della grazia santificante e voi non la conservate. Quale genitore ha sofferto più di me affinché quella veste di grazia santificante possa essere conservata sempre pura? Ho istituito la Santa Confessione e voi non ne approfittate. Ho sudato sangue e mi hanno coronato di spine. Spontaneamente ho permesso che mi mettessero sulla Mia Croce benedetta. Ho sofferto il tormento dei tormenti, poi mi sono nascosto con umiltà in una forma dall'apparenza insignificante, raggiungibile facilmente da voi senza timore. Come un bambino avvolto in fasce bianche, mi sono nascosto nell'Ostia Santa. E quando entro nei vostri cuori, state attenti che nella veste dell'anima non ci siano impurità, né strappi, né macchia. Esiste un genitore che soffra più di Me nel procurare il vestito ai suoi figli? Tanti nemmeno mi ringraziano convenientemente. Ogni giorno ripetono con indifferenza le medesime parole senza sentimento, non vi prestano attenzione alcuna e i loro pensieri girovagano altrove. Vengono così ogni giorno e procedono con tale sistema di anno in anno. Non pensano che Io sono pure uomo e bisogna parlarmi con semplici parole umane. Non c'è bisogno di tenere la distanza, dal momento in cui sono stato accolto nei lori cuori. Dunque non mi lasciate lì solo. Il Mio Cuore brama amore e confidenza. Io vi prego di parlarmi, fate in modo che abbia l'occasione di rispondervi, con la completezza della mia misericordia. Figliola mia, quando puoi, raccogli le anime e portale a Me!" 

ONORE AL CROCIFISSO

 


I MILITARI


 - IN HOC SIGNO VINCES!

Sulle acque del Tevere, il giovane imperatore Costantino, alla testa dell'armata, muoveva. contro Massenzio, per liberare l'infelice città di Roma da questo mostro d'inferno. Diffidando però dell'armata, Costantino aveva chiamato le divinità a prender parte alla sua causa. Ma, poco dopo l'ora del mezzogiorno , una Croce sfolgorante di luce gli apparve in alto, attorno alla quale a caratteri splendenti leglevasi: «In Hoc Signo Vinces!». Tutto l'esercíto, al pari dell'imperatore, vide questo singolare fenomeno. Solo al principe fu svelato il significato. Difatti la notte seguente Gesù gli apparve col medesimo Segno, gli ordinò di riprodurlo nei «Labari» e di recarlo in battaglia. L'ordine venne tosto eseguito.

Lunga fu la battaglia; ma la vittoria non poteva essere più strepitosa. Massenzio affogò con le sue truppe nel Tevere, dove ne fu trovato il corpo, carico d'una pesante corazza e sepolto tra la sabbia e il fango.

L'imperatore decise di farsi cristiano, e la sua opera fu da quel momento tutta rivolta a rimediare alle sciagure della tirannia, a richiamare tra i romani la felicità dell'ordine civile, e soprattutto a donare alla Chiesa di Gesù Cristo la pace e la piena

libertà di culto.

(P. Allard: Storia Critica delle Per secuzioni - Fiorentina. Firenze. 1923).

La Croce è la suprema bandiera delle vittorie Cristo vinse con Essa l'inferno, e la lasciò in retaggio ai suoi combattenti. Ogni vittoria genuina e duratura, sia nell'intimo dell'individuo, sia nelle famiglie o aggregazioni, sia nella vita economica, politica o religiosa, si effettua soltanto all'ombra di questa bandiera.

L 'Eucaristia, sorgente di ogni grazia

 


Il tuo sacramento, o Signore Gesù Cristo,

ci porti la vita e la remissione dei peccati:

per noi la passione è stata consumata.

Tu hai bevuto per noi il fiele

perché fosse spenta in noi ogni amarezza;

hai bevuto per noi il vino acido

per sollevare la nostra stanchezza;

sei stato vilipeso per noi

per poterci inondare

di una rugiada immortale;

hai lasciato che i bastoni ti colpissero

per assicurare alla nostra fragilità

la vita eterna;

sei stato coronato di spine

per coronare i tuoi fedeli

con i verdi allori della carità;

sei stato avvolto in un lenzuolo

per poterci rivestire della tua forza;

sei stato deposto nella tomba,

per darci una grazia nuova nei secoli nuovi.

  

Bonnet, Supplementum Codicis Apocryphi

La grandezza di Dio è ovunque, ma gli uomini insistono nel non obbedire alla Volontà di Dio e nel non vedere la Sua Bontà, che è ovunque.

 


Messaggio di Nostra Signora Madre Protettrice degli Afflitti alla Vergine Sovrana


14 Gennaio 2021

"Cari figli,

Ecco il Servo del Signore!

Figli miei, non sentitevi soli! Mio Figlio Gesù ed io siamo sempre con voi. L'ombra del braccio dell'Altissimo copre i vostri cuori, quindi vi chiedo di avere coraggio! Di 'a tutti che Dio ha fretta! Ha bisogno del tuo SI, puro e coraggioso. Ovunque, dite sempre SI alla Volontà del Signore. Conosce molto bene i vostri cuori e vi conosce per nome. La grandezza di Dio è ovunque, ma gli uomini insistono nel non obbedire alla Volontà di Dio e nel non vedere la Sua Bontà, che è ovunque. Non trascurare il cammino della preghiera, sono qui con i miei figli e voglio aiutarti. Dammi solo le mani e ti condurrò più vicino a Gesù. Coraggio figli miei!

Che Dio ti benedica e ti conceda la sua pace! Ti amo! Tutti rimangono nel nome della Santissima Trinità ".

AVVERTIMENTO

 


TI PORTO IL SUO SANGUE IN MODO DA POTERLO TRASFORMARE IN UNO SCUDO

 


Mensaje de la Madre de Jesús a María Rocío

29/04/19 (Asunción-Paraguay)


IO SONO IL CO-REDENTORE DELLA PAROLA INCARNATA, VI PORTO IL SUO SANGUE PERCHÉ NE FACCIATE IL VOSTRO SCUDO, E VI PRESENTO IL SUO CORPO PERCHÉ VI DIA RIFUGIO E VI CUSTODISCA; COSÌ COMBATTERETE LE VOSTRE DURE BATTAGLIE, QUELLE CHE TRASFORMERETE IN VITTORIA QUANDO DECIDERETE DI ACCETTARE LA MIA MANO E LA MIA COMPAGNIA.

Figli del mio Cuore Immacolato, solo quando raggiungerete l'eternità riconoscerete ciò che avete fatto con il vostro tempo di vita nella carne, gli anni, i giorni e le ore e ciò che avreste potuto fare; anche lì vi renderete conto delle opportunità che avete lasciato passare nella vita per fare del bene, una volta nell'eternità sarà troppo tardi; il tempo è oggi, è ora che iniziate a camminare su sentieri che vi condurranno alla santità.

Cosa non farebbero i miei figli per iniziare una nuova vita se sapessero cos'è l'eternità. Dovete sapere che ciò che è duraturo non è eterno; ma ciò che è eterno è duraturo. Vi esorto, piccoli miei, a non lasciar passare le ore perché il tempo nella carne passa; costruite case solide sulla terra ma vivete in esse solo come ospiti, e vi incoraggio oggi a costruire con mattoni d'amore quella casa dove dimorerete per sempre.

Dio Padre vi dà il tempo necessario per migliorare la condizione delle vostre anime; l'uomo vive una sola volta nella vita, ma non ci sarà una seconda possibilità come molti oggi insegnano; questo è falso, figli miei. Dio Padre vi dà una sola opportunità di vivere sulla terra, ed è il tempo che dovreste occupare per gesticolare le vostre anime in santità e per preparare durante la vostra vita temporale frutti d'amore da presentare al vostro particolare giudizio quando entrate nell'eterno presente; ma questi sono i trucchi del mio avversario per farvi credere di essere stati prima in un tale e tale luogo o che si ritorna sulla terra in un altro corpo; tutto questo, figlioli miei, è un ulteriore inganno del male. Ognuno di voi è stato creato a immagine e somiglianza di Dio e siete unici e irripetibili ai suoi occhi.

Il tempo, figlioli, è costoso e breve, non potete tornare indietro; il compimento della volontà di Dio deve essere la parola chiave di tutta la vostra vita; non immergetevi, figlioli, in cose limitate dal tempo, vi invito a prendere coscienza del significato della parola ETERNITA', e soprattutto a ordinare la vita che state conducendo sottoponendo ogni vostro atto ai precetti di Dio. Non preoccuparti se cadi ancora e ancora; l'importante è rialzarsi e ricominciare da capo; sbagliare è umano, ma rialzarsi è una benedizione; rimanere nel peccato volontariamente significa il rifiuto dell'amore di Dio.

Custodite nel vostro cuore le virtù dello Spirito Santo di Dio, non giudicate gli altri, quelli che giudicano di più i loro fratelli; sono quelli che devono lavorare di più per migliorare se stessi. Una parola di incoraggiamento può guarire; ma una parola dolorosa ha il potere di causare una grande ferita spirituale ai vostri fratelli. Per questo non lasciate passare i giorni senza una buona parola o una buona azione; e se vedete i vostri fratelli in un'azione malvagia, seminate la pace dove ci sono conflitti, inginocchiatevi per loro; alcuni dovrebbero portare il peso dell'altro, sviluppando le virtù dell'amore del prossimo e della carità. La carità, figli miei, copre una moltitudine di peccati.

Fate il bene, figli miei, finché avete tempo, perché verrà il momento in cui raccoglierete solo quello che avete seminato.

Ricordate che un buon cristiano deve avere una ferma decisione di fare la volontà di Dio; è gentile e gentile con il prossimo; si rivolge sempre a Dio con umiltà e semplicità; si abitua a pregare per gli errori degli altri e per i propri.

Ogni uomo deve esaminare il proprio interno per passare dalla mediocrità spirituale alla santità. Molti dei miei figli desiderano essere buoni cristiani, ma la lotta per la santità sembra troppo per loro, e la Chiesa di mio Padre ha bisogno di veri santi e non di persone un po' sante. È molto importante essere leali nelle piccole cose perché rafforzano l'umiltà e portano a grandi opere; è nelle piccole cose che si vede veramente il grande, il rigoroso adempimento dei piccoli doveri non richiede meno sforzo delle azioni eroiche; le piccole cose aggiungono molto di più alla somma del bene dell'uomo che alle grandi opere, chi è fedele nelle piccole cose sarà fedele anche nelle grandi.

Tenete presente che mio figlio si è sacrificato sulla croce per ognuno di voi, affinché possiate rialzarvi dalle vostre cadute ripetutamente. Ognuno di voi ha un valore incalcolabile agli occhi di Dio, perché immaginate di essere stati redenti al prezzo del sangue perché possiate avere la vita in abbondanza, ma dipende solo dalla vostra volontà di convertire i vostri corpi in templi degni dello Spirito Santo di Dio perché possiate cominciare a raccogliere frutti d'amore che durino per un'eternità.

Unite le vostre anime ai sacramenti; in ogni celebrazione eucaristica vi porto il suo sangue perché ne facciate il vostro scudo e vi presento il suo corpo perché vi dia rifugio. Nei vostri momenti di afflizione, prendete con fede la preghiera del santo rosario e io, vostra madre, innalzerò le vostre preghiere ai piedi dell'Onnipotente e le presenterò come un dono d'amore da parte vostra a colui che può fare tutto, il mio cuore immacolato sarà il vostro rifugio d'amore.

Ti amo, ti do la mia pace, Madre Maria.


lunedì 18 gennaio 2021

Il veleno delle false dottrine contaminerà molti dei Miei poveri figli. L'albero del male crescerà.




Cari figli, non temete. Chi sta con il Signore mai sperimenterà la sconfitta. Riponete la vostra fiducia e speranza nel Signore. Solamente in Lui è la vostra vera liberazione e salvezza. Allontanatevi dal mondo e cercate le cose del Cielo. Tutto in questa vita passa, ma la Grazia di Dio in voi sarà eterna. Vivete nel tempo della grande confusione spirituale. Siate fedeli, perché solamente così potete sperimentare la Vittoria di Dio. Camminate per un futuro in cui pochi rimarranno nella verità. La grande confusione si diffonderà e molti cammineranno come ciechi che guidano altri ciechi. Rimanete con Gesù. Il veleno delle false dottrine contaminerà molti dei Miei poveri figli. L'albero del male crescerà. Rimanete con Gesù. Rimanete con la verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

PREPARATEVI O UOMINI, PREPARATEVI A UDIRE LA VOCE DI DIO! IL SOLE È ALLO ZENIT! TUTTO È INIZIATO! TREMENDA SARÀ LA GIUSTIZIA DI DIO!

 


Figli di Gerusalemme, stanno per arrivare a voi ore spaventose! Convertitevi alla Verità, per non subire l’ira di Dio!

Un lampo improvviso vi avvertirà dell’inizio dello scatenarsi dello sdegno dell’Eterno. Tutto si accenderà all’improvviso, il vostro cuore sobbalzerà per la paura, capirete che è giunta la fine della Babilonia: … chi sarà stato vicino al Signore seguendo la sua volontà avvertirà benessere nel proprio cuore, mentre chi avrà tradito la sua Parola sarà nella disperazione.

Miei piccoli bambini, il mio intervento è ora, quale Madre di Gesù e Madre vostra vengo a compiere il mandato affidatomi dal Padre, vengo a preparare con voi la via del ritorno di mio Figlio Gesù.

Il Creato tornerà alla sua bellezza originaria, Dio Padre desidera donare al suo popolo un mondo pieno di delizie; nella gioia immensa e amore infinito, lo metterà a godere di Sé.

Il vostro Pianeta è in condizioni disastrose, la Terra è al suo parto doloroso a causa dei veleni ci cui l’avete cibata. È il tempo dei grandi dolori per questa Umanità senza Dio: … gli uomini si sono rivoltati al loro Creatore per seguire il falsario, avranno la loro ricompensa.

Tuona il Cielo la sua Giustizia! È giunta l’ora, o uomini, il vostro calvario è iniziato, pesante sarà la vostra croce, avete preferito le cose del mondo a quelle del Cielo, ora dovrete sopportarne il peso.

Cambieranno le cose sulla Terra, i potenti cadranno dai loro troni, mentre i figli di Dio acquisiranno della grazia di Dio, entreranno nella gioia infinita dell’Amore.

Preparatevi, o uomini, preparatevi a udire la voce di Dio!

La sua ira sarà terribile, tutti i malvagi saranno scaraventati nelle profonde viscere della Terra, dove pianto e stridore di denti saranno.

Il sole è allo zenit! Tutto è iniziato!
Tremenda sarà la Giustizia di Dio!

Carbonia 18.01.2021 

L'apparizione dei malvagi - Miracoli, segni e meraviglie che scuoteranno la fede in Nostro Signore Gesù Cristo

 


Come un grande ciclone in una tempesta feroce, le astuzie di Satana trascineranno sugli incauti, sugli impreparati, su coloro che dubitavano e disprezzavano i segni, su coloro che si illudevano di avere dottrine non cristiane. 

Il passo contenuto in Tessalonicesi 2,9-12 spiega molto bene l'inganno che sarà offerto al mondo dal diavolo. Ma noi, avvertiti che siamo già nello "spettacolo" che ci sarà presentato, non illudiamoci con le opere del maligno. Saranno prove incontestabili, manifestazioni visibili, atti straordinari, anche in natura, ma facci sapere che tutto questo è permesso da Dio, onnipotente ed eterno, e serve a mettere alla prova la nostra fede e la nostra perseveranza. Volete un'indicazione di ciò che verrà? Una delle cose sarà la prova che c'è vita extraterrestre. (Sì, sarà dimostrato e provato!) L'Anticristo collaborerà come pezzo chiave nella diffusione di questo inganno. Questo è forse il più grande inganno che l'umanità sia mai stata disposta ad accettare. Anche la Chiesa (Città del Vaticano) accetterà la teoria della vita fuori dalla terra per le prove inconfutabili che il diavolo fornirà. 

Coloro che si impegnano nella ricerca ufologica, impegnati a cercare di dimostrare che ci sono esseri di "altri pianeti" tra di noi, purtroppo non sanno che questo è tutto tranne che una cornice del diavolo. E gli "extraterrestri" (demoni) daranno piena prova della loro presenza, che si verifica già oggi, ma non a livello mondiale, come sarà presto. Non sono altro che demoni dall'aria e dalle profondità dell'inferno, che ora, in vista del combattimento finale, hanno il permesso di venire sulla Terra per diffondere l'errore, che ha lo scopo di far screditare l'umanità in Dio e nella dottrina del Vangelo.  

Avvertiti di questo, manteniamo la fede. 

GESÙ, FONDITI IN ME ED IO MI FONDO IN TE

 


Gesù, facciamo tutto insieme, fondiamoci a vicenda nella Volontà, nei desideri e nell’amore, per potermi fondere nei desideri, nella volontà, nell’amore di tutte le creature, affinché tutte restino rinnovate nel tuo Volere; e poi fondo tutte le mie piccole particelle nelle tue per potermi fondere in tutte le particelle delle creature, per darti per tutte quell’amore, quella gloria e quella soddisfazione che tutti Ti negano; e Ti chiedo di suggellare questo mio atto, o Gesù, con la tua benedizione per me e per tutti.

Vita mia, Gesù, mi fondo tutto nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la tua Umanità ha per centro di vita la Divina Volontà e chi vive in Essa vive in questo centro diffondendo luce dovunque e a tutti. Fondo quindi, mio Gesù, la mia intelligenza nella tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà. Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, il mio olfatto nel tuo, o Gesù, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo. Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere; il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù. (Cfr. Vol. 18 – 1.10.1925)

PREPARATEVI ALL’AVVERTIMENTO.

 


Benedetto è colui che fa la volontà di Dio. Mettete in voi la mia Parola e usatemi misericordia.

Il tuono è già per essere avvertito, tutto sta per essere visto dall’uomo, i suoi occhi vedranno e le sue orecchie udranno, e sarà pianto e stridore di denti per molti.
Ho chiesto carità e amore, ho chiesto la vera conversione del cuore, ho chiamato a Me i miei figli ma invano ho atteso il loro ritorno, sono ormai preda del mondo, vivono il mondo e si cibano del mondo.

Amati figli, oh voi che venite ancora qui ad onorarmi in questa chiamata speciale, a voi sarà dato di vedere il mio Volto per sempre, a voi sarà dato il dono dello Spirito Santo.

Abbiate carità per i vostri fratelli, per coloro che vivono il mondo e pregate per la loro conversione. Urge la conversione prima che si scateni il grande temporale, prima che Dio abbassi il suo Braccio per sterminare gli stolti.

Amati figli, Io Dio Padre Onnipotente vi dico in verità che tutto il vostro sacrificio per questa chiamata al mio volere sarà ricompensata alla grande. Avrete pane, avrete acqua, avrete tutto in abbondanza, vi delizierete delle cose di Dio e gusterete tutto il suo Amore.

Sorprenderò la mia Chiesa, i miei infedeli, i figli traditori, coloro che si sono uniti al mio nemico per darmi battaglia. Ecco, Io li sorprenderò nel cuore della notte, mai più vedranno il sole sorgere al mattino e mai più udranno le voci dei loro cari.

Amati figli, il mio urlo è Amore infinito, il mio pianto è Dolore infinito, non vedo ritorno a Me ma vedo i miei figli perdersi nell’Inferno, seguono Satana e si cibano del suo veleno.

Oggi, in questa Grotta è apparso il Sole, un Sole nuovo che abbaglierà il cuore degli uomini, di tutti coloro che si avvicineranno qui in questa Grotta con, nel proprio cuore, l’amore a Me il Dio Amore.
State calpestando un suolo sacro, o uomini, state mettendo i vostri calzari nel mio Sacro Colle, questo Colle che a breve si rivelerà in Me, il mio Cielo scenderà qui in questo luogo e trasformerà tutto in Luce divina.
Accoglierò in Me tutti i miei seguaci, coloro che avranno rinunciato alle cose del mondo per preferire le cose di Dio. Metterò in essi tutto il mio infinito Amore e li trasformerò in Me e li benedirò a vita nuova ed eterna.

La mia Chiesa è per crollare definitivamente, il falsario ha già decretato il suo attacco nei miei confronti, nel mio Altare ha sacrificato Satana e nel mio Calice mette il suo veleno. Si nutrono di sporcizia e maledizioni. Tutto a breve finirà perché ecco che il Cielo discenderà a sterminare questi traditori e mettere fine al male e rinnovare la Chiesa nella fedeltà a Dio e nelle cose di Dio, nella sua verità.

Grazie a voi che anche oggi siete giunti qui in questa terra nuova dove tutto sarà di Me. Grazie a voi ho potuto portare avanti l’Opera di Salvezza. La risposta dei fedeli è stata la cosa che ha fatto trionfare il Cuore di Dio.

Avanti con amore e fedeltà. Ancora un poco, il mio intervento è ormai alla sua ora. Sarete coloro che riceveranno in dono lo Spirito di santità e condurranno un popolo nuovo alla vera civiltà in Dio Amore.

Concludo dicendo a voi, figli miei, abbiate fede, non abbandonatevi ai vostri pensieri ma combattete tutti perché Satana non possa avere spazio nei vostri cuori. L’assassino è pronto a uccidervi se voi non state vigili nella mia Parola.

E qui Io decreto il mio trionfo con tutti voi che siete Miei.
Vi benedico e vi porto con Me nel mio Sacro Cuore.
Benedite le vostre case, le vostre famiglie e preparatevi all’Avvertimento.

                                                                       Dio Padre.

Carbonia 16.01.2021

AVVERTIMENTO


 

DIO PADRE - UNA FRECCIA D'AMORE DIRETTA AL CUORE DI DIO

 


Una mano al Cielo e l'altra molto ben afferrata dalla mano di una delle Mie Pecore Perdute che vogliono tornare.


Le mie Piccole Pecore Più Avanzate*:

Ascoltatemi bene e ascoltate ciò che vi dice e vi chiede il Padre vostro celeste:

Così come la Mia Piccola E Maria (se la vedeste potreste constatare che ha sempre le sue manine occupate: con una manina al Cielo e l'altra ben aggrappata alla mano di almeno una pecora che sta portando indietro); ugualmente vi amo, vi anelo, desidero vedervi: Una mano al Cielo e l'altra molto ben afferrata dalla mano di una delle Mie Pecore Perdute che vogliono tornare.

E ora vi chiedo perché mi rispondiate in preghiera:

Chi è la pecora che portate per mano? Qual è il suo nome? Non potete lasciarla andare finché non l'abbiate depositata in luogo sicuro. Non potete lasciarla andare Non potete lasciarla andare fino ad essere in Grazia, nelle Braccia Santi di Maria Santissima!

Rispondetemi in preghiera, e così come già state pregando la Coroncina dell'Amore in ogni momento e leggete le Sacre Scritture (Sapienza e Proverbi in questi tempi perché non vi prendano impreparati) e avete il vostro Rosari*** Diari e assistete alla Santa Messa quando la Mia Chiesa ve lo chiede; con uguale FERVOR mi dovrete rendere conto ogni notte di quella pecorella o pecorella che mi portate sulla via del ritorno, lo capite? Voi che siete già Consacrate al Sacratissimo Cuore di mio Figlio Gesù Cristo, dovete prendere molto seriamente questa richiesta del Padre vostro. SEMPRE DOVETE avere una della mano. Non vi voglio solo pregando, ma lavorando per le Mie Pecore. Discutete ognuna con le altre pecore come andate, chiedetevi a vicenda CON UMILTÀ se andate bene con questo e che altro dovete fare.

Capite a cosa l'essere delle pecorelle più avanzate vi compromette?

Voglio sempre che mi presentiate nelle vostre preghiere alla Mia Pecora Perduta; che niente mi rende più felice che vedervi dalla mano delle pecorelle smarrite sulla via del ritorno a Me.

Vi amo e vi affido le mie pecore.

Il vostro Santissimo Padre, Dio dall'Eternità.

Alla fine Dio Padre mi regala il titolo:

UNA FRECCIA D'AMORE DRITTA AL CUORE DI DIO

La richiesta non decade:

BISOGNA SEMPRE PORTARE UNA PECORA DALLA MANO, SEMPRE!


*Dio Padre mi chiede di pubblicarlo per tutti, perché è anche un modo straordinario in cui si può arrivare al Cuore di Dio Padre, perché ci ha detto: "Misericordia voglio e non sacrificio**". Non c'è dono più gradito al Cielo che essere salvato se stesso e portare per mano a presentare a Dio Padre una delle sue pecorelle smarrite. È un modo straordinario per arrivare direttamente al Cuore di Dio.

**"... Mentre se ne andava, Gesù vide un uomo di nome Matteo, seduto all'ufficio delle tasse, e gli disse: «Seguimi.» Si alzò e lo seguì. Mentre egli era a tavola in casa di Matteo, vennero molti pubblicani e peccatori ed erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli. Quando lo videro, i farisei dicevano ai discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e i peccatori?» Ma Egli, udito ciò, disse: Non hanno bisogno di un medico quelli che sono forti, ma quelli che sono cattivi. Andate dunque ad imparare che cosa significa: Misericordia voglio, che non sacrificio. Perché non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.» (Matteo 9)

(Giugno, 24)

P.S. Nel messaggio: "VOLETE CHE VI DIA UN CAMMINO DI RICONCILIAZIONE? Dio Padre ce lo ha chiesto, ma suppongo che non ci sia stata la risposta sperata per quello che ci viene ripetuta questa richiesta a TUTTE LE SUE PECORE PIÙ AVANZATE (mi viene chiesto con la lettera maiuscola).


P.D.


Fratelli in Cristo,

Mi hanno chiesto dell'ultimo messaggio: "Chi abbiamo per mano?" "E com'è farlo?"

Bisogna andare per i malati non per i sani; per i peccatori, non per i giusti, e non portare chi non vuole; ma chi vuole nel suo cuore, ma è intrappolato tra le spine.

Ricordate che gli HDDH non devono essere imposti a nessuno; sono invitati, come ad un banchetto.

Ricordate che sono stati i poveri, i mendicanti, i peccatori che hanno accettato di partecipare al banchetto del re. E non è diverso con l'invito ai Dialoghi.

Copio una lettera che può darvi un indirizzo:

Caro Tommaso,

Chiedi a papà Dio nelle tue preghiere con tanto amore a chi vuole che lo porti? La risposta non è sempre a voce, potrebbe essere qualcuno che si scontra e che ha bisogno di aiuto e consigli. Il bisogno di aiuto si manifesta in molteplici forme e modi, quindi devi avere il cuore e gli occhi molto aperti per sentire la sofferenza di qualche pecorella e farlo tuo. Ti ricordi le opere di Misericordia* spirituali e corporali? La risposta può arrivare da alcune di esse. Se non le hai fresche, riprendile nel catechismo e vedrai quanto è facile individuare la pecora smarrita che vuole tornare.

Lo farai anche tu?

Abbraccio e Benedizioni

*Secondo la Chiesa cattolica, sono considerate come opere di misericordia corporale le le seguenti:

a) Dare da mangiare all'affamato.
b) Dare da bere all'assetato.
c) Vestire il nudo.
d) Accogliere il forestiero.
e) Liberare il prigioniero.
f) Visitare il malato.
g) Seppellire i morti.


Sono in totale 7 e si chiamano "corporei" perché sono azioni che forniscono un servizio e/o un bene per soddisfare un bisogno "materiale".

-Le sette opere spirituali di misericordia sono:
a) Mettere sulla buona strada il peccatore.
b) Insegnare a chi non sa.
c) Consigliare bene chi dubita.
d) Consolare il triste.
e) Sopportare pazientemente coloro che ci disturbano.
f) Perdonare di cuore.
g) Pregare per i vivi e i defunti.

(Luglio, 28)


"MESSAGGI STRAORDINARI PER I TEMPI STRAORDINARI CHE GIÀ VIVETE"

In questi messaggi straordinari per i tempi straordinari che già vivete vi do briciole per la vostra Salvezza: Vi dico quello che potete fare in modo straordinario per attrarre la Benedizione della Mia Casa nella vostra; e continuerò a darvi questi Consigli per farvi Benevolenza con me fino al vostro arrivo.

Anno del Signore 2014

E Maria Del Getsemani