domenica 11 aprile 2021

Domenica del Rifugio della Divina Misericordia

 


Domenica della Divina Misericordia

C'è un altro rifugio che Dio ha fornito al suo popolo: la domenica della Divina Misericordia, che è oggi (la seconda domenica dopo Pasqua):

Desidero che la Festa della Misericordia sia un rifugio e un ricovero per tutte le anime, e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno le profondità stesse della Mia tenera misericordia sono aperte. Verso un intero oceano di grazie su quelle anime che si avvicinano alla fonte della Mia Misericordia. L'anima che andrà alla Confessione e riceverà la Santa Comunione otterrà il completo perdono dei peccati e della punizione. —Gesù a Santa Faustina, Divina Misericordia nella Mia Anima, Diario di Santa Faustina, n. 699

Ciò significa che non solo tutti i nostri peccati sono perdonati, ma tutta la purificazione che sarebbe necessaria in Purgatorio è completamente rimessa. Ricorda, il primo di tutti i comandamenti:

Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze. (Contrassegna 12: 30)

In poche parole, la misura in cui ancora non amiamo Dio con tutto il nostro essere, anche se i nostri peccati possono essere perdonati, è la misura in cui dobbiamo ancora essere purificati. Siamo stati fatti per amore! Il Purgatorio, quindi, non è una "seconda possibilità" come alcuni falsamente presumono, ma lo stadio finale della purificazione che Dio fornisce per la sua misericordia a coloro che sono in uno "stato di grazia" per prepararli all'incontro con il Puro Amore in Cielo . Nella Domenica della Divina Misericordia, come dono meritato da Cristo sulla Croce, Gesù si offre di "soddisfare" queste esigenze di giustizia divina per coloro che "Andrà alla confessione e riceverà la santa comunione" in questo giorno. Questo è ciò che la Chiesa ha tradizionalmente chiamato "indulgenza plenaria". Ecco le condizioni normali per ricevere questo tramite la Chiesa, poiché l'autorità di "perdonare" e "trattenere" i peccati è stata concessa alla Chiesa da Nostro Signore stesso (cfr. Giovanni 20: 22-23):

... un'indulgenza plenaria [sarà] concessa nelle normali condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice) ai fedeli che, nella seconda domenica di Pasqua o domenica della Divina Misericordia, in qualsiasi chiesa o cappella, in uno spirito completamente distaccato dall'affetto per un peccato, anche un peccato veniale, prendere parte alle preghiere e alle devozioni tenute in onore della Divina Misericordia, o che, in presenza del Santissimo Sacramento esposto o riservato nel tabernacolo, recita il Padre Nostro e il Credo, aggiungendo una devota preghiera al misericordioso Signore Gesù (es. "Gesù misericordioso, ho fiducia in te!") -Decreto penitenziario apostolicoIndulgenze legate alle devozioni in onore della Divina Misericordia; Arcivescovo Luigi De Magistris, Tit. Arcivescovo di Nova Major Pro-penitenziario

Inoltre, Gesù promette di più: "Un intero oceano di grazie." Poiché una sola goccia del Sangue e dell'Acqua sgorgata dal Cuore di Gesù è sufficiente per salvare il mondo… chi può calcolare o misurare ciò che un intero oceano di grazie concederebbe all'anima? In altre parole, saremmo stolti a non approfittare delle benedizioni di questo giorno. Tutto ciò che serve è soddisfare le condizioni necessarie con un cuore di fede.

Le grazie della Mia Misericordia sono disegnate per mezzo di una sola nave, e cioè la fiducia. Più un'anima si fida, più riceverà. Le anime che confidano senza limiti mi sono di grande conforto, perché vi riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Mi rallegro che chiedano molto, perché è il mio desiderio di dare molto, molto. D'altra parte, sono triste quando le anime chiedono poco, quando restringono i loro cuori.  —Gesù a Santa Faustina, Divina Misericordia nella mia anima, Diario, n. 1578

Ora, ci rendiamo conto che molti di voi non può ricevi i sacramenti di cui sopra perché le tue parrocchie sono chiuse. Tuttavia, p. Chris Alar, MIC, il direttore dell'Associazione degli aiutanti mariani, dice che queste grazie sono ancora possibili, ed ecco come. Fai quanto segue la Domenica della Divina Misericordia con l'intenzione di allontanarti dal peccato nella tua vita:

 

Fare un atto di contrizione

Poiché non puoi confessarti, fai invece un atto di contrizione. Come il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) afferma: “Tra gli atti del penitente la contrizione occupa il primo posto. La contrizione è 'dolore dell'anima e odio per il peccato commesso, insieme alla risoluzione di non peccare più' ”(CCC, 1451).

Puoi semplicemente pregare qualcosa del genere dal cuore:

Mio Dio, mi dispiace per i miei peccati con tutto il cuore.
Scegliendo di sbagliare e non riuscendo a fare del bene,
Ho peccato contro di te che dovrei amare sopra ogni cosa.
Intendo fermamente, con il tuo aiuto, fare penitenza, non peccare più,
e per evitare qualunque cosa mi porti al peccato.
Il nostro Salvatore Gesù Cristo ha sofferto e è morto per noi.
Nel suo nome, mio ​​Dio, abbi pietà. Amen.

In tal modo, sarai completamente perdonato di tutti i peccati, anche "peccati mortali se include la ferma risoluzione di ricorrere al più presto alla confessione sacramentale" (CCC, 1452).  

 

Fai una comunione spirituale

Poiché le chiese sono chiuse e non puoi ricevere la Santa Comunione, fai invece una Comunione spirituale, chiedendo a Dio di entrare nel tuo cuore come se Lo ricevessi sacramentalmente - Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Ad esempio, puoi pregare questo:

Mio Gesù, credo che tu sia presente nel Santissimo Sacramento. 
Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nella mia anima. 
Dal momento che non posso ora riceverti sacramentalmente, 
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. 
Come se tu fossi già lì, 
Ti abbraccio e mi unisco a te; 
non permettere che io sia mai separato da te. Amen. 

Ancora una volta, compie questo atto di fiducia con l'intento di tornare al sacramento della Santa Comunione il prima possibile.

 

Richiedi questi "Oceano di grazie"

Dì una preghiera come questa:

Signore Gesù Cristo, hai promesso a Santa Faustina che l'anima che è stata alla Confessione [non sono in grado, ma ho fatto un atto di contrizione] e l'anima che riceve la Santa Comunione [non sono in grado, ma ho fatto una Comunione spirituale ] riceverà il completo perdono di tutti i peccati e le punizioni. Per favore, Signore Gesù Cristo, concedimi questa grazia e tutto ciò che desideri riversare sulla mia anima. Amen.

 

Preghiere per il Papa

In conclusione, offrire un Padre Nostro e il Credo per le intenzioni del Papa, concludendo con una preghiera come questa: Misericordioso Gesù, confido in Te! "… e poi grazie a Dio con tutto il cuore!



La battaglia continua 3

 


MALEDETTO COMUNISMO!

 Inizio questo mio scritto contro il comunismo con parole di Papa Pio XI nella sua enciclica “Divini Redemptoris”: 

«Dall’epoca in cui gruppi intellettuali pretesero liberare la civiltà umana dai vincoli della morale e della religione, i Nostri Predecessori richiamarono l’attenzione del mondo, in modo chiaro ed esplicito, nelle conseguenze della scristianizzazione della società umana. In quanto al comunismo, già nel 1846, il Nostro venerato Predecessore Pio IX, di santa memoria, lanciava una condanna solenne, confermata più tardi, nel “Syllabus”, contro “questa dottrina nefasta che si chiama ‘comunismo’, radicalmente contraria al diritto naturale stesso”; simile dottrina, una volta ammessa, sarebbe la rovina completa di tutti i diritti, di tutte le istituzioni, delle proprietà e della stessa società umana».

Pio XI, poi, ricordava la lettera “Quod apostolici muneris” del suo predecessore Leone XIII, il quale definiva il comunismo «una peste mortale che si attacca al midollo della società umana e che l’annienterebbe», e citava anche i suoi Atti di protesta contro i comunisti, denunciando in loro «i nemici più accaniti della Chiesa, che dirigono da Mosca questa lotta contro la civiltà cristiana». «Quindi, è nostro dovere, crediamo, di alzare di nuovo la voce in un documento più solenne, secondo l’uso della Sede Apostolica, maestra di verità». Pio XI, poi, faceva l’analisi della dottrina e della realtà comuniste:

«La dottrina che il comunismo nasconde sotto apparenze talvolta sedicenti, ha, oggi, per fondamento i principi del materialismo dialettico e storico già predicati da Marx; i teorici del bolscevismo pretendono detenerne l’unica autentica interpretazione. Questa dottrina insegna che esiste una sola realtà, la materia con le sue forze cieche: la pianta, l’animale, l’uomo, sono i risultati della sua evoluzione. Egualmente, la società umana non è altra cosa che un’apparenza a una forma della materia che evolve seguendo le sue leggi, spinta da una necessità ineluttabile, tende, attraverso un perpetuo conflitto di forze, verso una sintesi finale: una società senza classi. In una tale dottrina, è evidente, non v’è sopravvivenza dell’anima dopo la morte, per conseguenza nessuna speranza in un’altra vita. Insistendo nell’aspetto dialettico del loro materialismo, i comunisti pretendono che il conflitto, il quale porta il mondo verso la sintesi finale, può essere sollecitato grazie agli sforzi umani. Per tale ragione, si sforzano di acutizzare gli antagonismi che sorgono tra le diverse classi della società: la lotta di classe, coi suoi odi e le sue distruzioni, prende l’andamento di una crociata per il progresso della società. Al contrario, tutte le forze che si oppongono a queste sistematiche violenze, quale sia la natura, devono essere annientate come nemiche del genere umano».

NON È TUTTO. Ricordiamo gli orrori coi quali, ovunque, il comunismo ha potuto “affermarsi e dominare”. Pio XII definiva le loro atrocità «i frutti naturali di un sistema sprovvisto di ogni freno anteriore…». Affermiamo: «Assistiamo a una lotta freddamente voluta e sapientemente preparata dall’uomo contro tutto ciò che è divino, essendo il comunismo “per sua natura anti-religioso». Purtroppo, sappiamo che anche i preti d’oggi ignorano tutto o quasi della enciclica “Divini Redemptoris”, per cui essi non sanno delle astuzie del comunismo. Scrive, anche qui, Pio IX:

«Nel vedere il comune desiderio di pace, i capi del comunismo fingono di essere i più zelanti fautori e propagatori del movimento per la pace mondiale, ma nel medesimo tempo, eccitano a una lotta di classe che fa scorrere fiumi di sangue, e sentendo la mancanza di una garanzia interiore di pace, ricorrono ad armamenti illimitati».

E poi ancora: 

«Così, senza nulla abbandonare nei loro principii perversi, invitano i cattolici a collaborare con loro sul terreno umanitario e caritatevole, come dicono, e proponendo talvolta come interamente conformi allo spirito cristiano e alla dottrina della Chiesa. D’altronde, spingono l’ipocrisia sino a far credere che il comunismo, nei paesi di più grande fede e di civiltà più avanzata, prenderà un aspetto più blando…».

Di qui, quella affermazione perentoria: 

«il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere su nessun terreno la collaborazione con lui da parte di chiunque voglia salvare la civiltà cristiana».

Pio XII, perciò, ha rinnovato l’anatema contro il comunismo e nella “Humani generis” condanna la “ipotesi monista e panteista di un universo sottomesso a una perpetua evoluzione”. Ma allora, che fare del “dialogo”? Risponde, anche qui, Pio XI:

 «Senza nulla abbandonare dei loro principii perversi, i comunisti invitano i cattolici a collaborare con loro».

Anche Pio XII, in un messaggio natalizio, disse: 

«È con profondo dolore che dobbiamo deplorare l’appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, a quella tattica di oscuramento volta a un effetto che loro stessi non vogliono. Come si può ancora non vedere qual è lo scopo della ingannevole agitazione che si nasconde sotto il nome di “colloquio” e di “incontro”? A quale dire, del resto, ragionare quando non si ha un linguaggio comune?.. È una contraddizione volersi sedere alla tavola di Dio e a quella dei suoi nemici».

***

sac. dott. Luigi Villa  

La guerra è sempre più vicina, pregate per l'Italia e per il mondo della Chiesa, perché piangerà,

 


Trevignano Romano 10 aprile 2021


Figli miei, grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore e per aver piegato le vostre ginocchia nella preghiera. Figli miei, le vostre preghiere sono preziose, ma molti non capiscono che solo con la preghiera possono essere mitigati, allontanati o addirittura evitati gli eventi catastrofici. Figli miei, andate e predicate, siate veri apostoli, aiutate i vostri fratelli alla loro trasformazione interiore, perché solo così potranno avere la grande pace nel cuore, nonostante ciò che presto accadrà, altrimenti ansia e paura saranno gli unici stati d'animo, chi è in Cristo non dovrà mai temere nulla. Figli amati,
la guerra è sempre più vicina, pregate per l'Italia e per il mondo della Chiesa, perché piangerà, piangerà tanto per non aver obbedito alle leggi di Dio, ma ricordate sempre che Il Mio Cuore Immacolato Trionferà e voi ne sarete testimoni. Figli, Io come Madre soffro nel vedere molte anime perdute, prego Dio affinché possa avere Misericordia di questi miei figli. “Ricordatevi il libero arbitrio”. Figli, scegliete il bene, ormai tutto ciò che accadrà vi è stato rivelato, non potrete dire: “io non lo sapevo”. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

Fuori del Corpo di Cristo la profezia mai potrà compiersi, perché il Padre è Padre solo in Cristo, per Cristo, con Cristo, per opera dello Spirito Santo.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

19Io pensavo: “Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile, un’eredità che sia l’ornamento più prezioso delle genti!”. Io pensavo: “Voi mi chiamerete: Padre mio, e non tralascerete di seguirmi”.

Ecco ancora il desiderio del nostro Dio. Il Signore vuole considerare suoi figli sia Giuda che Israele e dare loro una terra invidiabile.

Io pensavo: Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile, un’eredità che sia l’ornamento più prezioso delle genti.

Il desiderio di Dio è grande per il suo popolo. Vorrebbe considerare suoi figli tutti i figli del suo popolo e ad essi dare un terra invidiabile.

Vorrebbe dare ad essi un’eredità che sia l’ornamento più prezioso delle genti. È una visione altissima dell’amore del Signore per il suo popolo.

Il Signore vorrebbe fare il suo popolo, la sua terra, la sua eredità l’ornamento più prezioso delle Genti. Le genti si dovrebbero ornare di Israele.

Come una sposa indossa per il suo sposo l’ornamento più prezioso, così le genti dovrebbero tutti indossare Israele come l’ornamento più prezioso.

In altre parole, il popolo del Signore dovrebbe essere la gloria delle genti, la gloria della terra, la gloria dell’universo.

Questa profezia si compie perfettamente in Cristo Gesù, nella Madre sua, in qualche modo nei santi, raggiunge la sua verità nella Gerusalemme eterna.

Ecco ancora il desiderio di Dio: Io pensavo: Voi mi chiamerete: Padre mio, e non tralascerete di seguirmi. Dio ama, desidera un popolo fedele.

È questo il suo grande desiderio: avere un popolo che ascolta la sua voce e segue ogni sua parola, un popolo ancorato nella sua alleanza.

La profezia si compie in maniera piena, assoluta in Cristo Gesù e in Maria. In qualche modo si compie nella Chiesa. Si compirà nella Gerusalemme del cielo.

Fuori del Corpo di Cristo la profezia mai potrà compiersi, perché il Padre è Padre solo in Cristo, per Cristo, con Cristo, per opera dello Spirito Santo.

Finché si è fuori del Corpo di Cristo, non si è veri figli di Dio, si è sue creature, ma non generati come figli. Questo avviene solo in Gesù Signore.

La vera figliolanza è in Cristo e avviene attraverso la nascita da acqua e da Spirito Santo. Oggi purtroppo è abolita questa distinzione.

Non si vuole più alcun riferimento a Cristo, alla Parola, alla volontà di Dio. Si vuole un uomo senza più legame con Gesù Signore e con il suo Corpo mistico.

Una verità va sempre messa nel cuore: la Parola del Signore mai potrà essere annullata, vanificata, dimenticata, ignorata. Dalla Parola è la vita.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Quali sono i contenuti mancanti del Terzo Segreto?


Il Mistero dell’Iniquità


Governo Globale

 Nel cosiddetto “club di Roma”, fondato grazie ai soldi di David  Rockefeller, i globalisti si riunirono assieme per istituire ciò che  definiscono un “governo globale” – quello che David Rockefeller definisce  “un unico mondo.” Nella sua autobiografia, Rockefeller afferma che il  proprio obiettivo era quello di raggiungere un unico governo mondiale.  Attorno al 1973, tra i documenti di queste persone possiamo leggere  che dopo la fine della Guerra Fredda ci sarebbe stato la necessità di  creare qualcosa che potesse spaventare tutti i popoli della terra, che  potesse fungere da spauracchio generalizzato, al fine di imporre un  governo mondiale a tutti i paesi del mondo; questo spauracchio venne  trovato in ciò quello che viene attualmente definito “il problema del  surriscaldamento globale” o cambiamento del clima.

Leggi e tasse oppressive

 Come abbiamo visto nel dicembre scorso, durante la Conferenza di  Copenhagen, si è parlato di imporre una tassa globale sul carbonio. Un  tipo di tassazione particolarmente vessatoria contro le classi lavoratrici  specialmente, quelle più povere, che priverà loro dei soldi di cui hanno  bisogno per sopravvivere, nutrirsi e soddisfare i propri bisogni più  basilari. Tutto questo gli verrà tassato. Allo stesso tempo, l’introduzione  di politiche come l’accreditamento del carbonio (o riduzione certificata  dell’emissione) e simili iniziative prese al fine di de-industrializzare il  mondo, porterà ad una diminuzione della produzione. In questo modo  stanno per creare un deficit artificiale di risorse, e ci verranno a dire  che tutto questo è causato dalla sovrappopolazione! Ma non è questo  il motivo, non è vero che il mondo è sovrappopolato: la verità è che  queste crisi economiche sono state create in modo artificiale, perché  raggiungano il culmine nel 2012, secondo i loro scopi. 

 Durante la Conferenza sulla Natura, organizzata dalle Nazioni  Unite in Colorado nel 1987, si è discusso su come trasformare i terreni  agricoli e sviluppati fino a renderli nuovamente selvaggi – in altre  parole, deindustrializzazione. Ne stanno parlando sin dal 1987. A quella  conferenza erano presenti Edmund de Rothschild, David Rockefeller  nonché l’uomo di punta dei Rothschild, Maurice Strong.

Crisi finanziaria globale

 Sono loro stessi ad averci indicato chiaramente che stanno  pianificando una crisi finanziaria globale, che culminerà nel 2012. A  quel punto imporranno al mondo una banca centrale mondiale, un’unica  banca per tutto il mondo. L’anno scorso, durante un meeting del G-20,  il Presidente Medvedev ha mostrato una moneta, preannunciando la  nascita di questa moneta unica globale, e il Primo Ministro Putin ha  personalmente sostenuto la creazione di una banca centrale mondiale.  Tutte queste persone stanno parlando della stessa cosa di cui parlava il  Club di Roma nei primi anni ‘70. Così come Gorbaciov predisse nel 1987 la fine della Guerra Fredda e l’avvento della democrazia in Unione Sovietica,  anche David Ben-Gurion, già Primo Ministro d’Israele, nel gennaio 1962  parlò dei cambiamenti che sarebbero avvenuti una volta cessata la Guerra  Fredda: Egli disse che l’America, per allora, sarebbe diventata uno  stato assistenzialista e con un’economia pianificata. In sostanza, un  eufemistico gioco di parole per definire uno stato socialista. 

Padre Paul Kramer,

LIBERAMI DALLE CATENE DI SATANA

 


Dovete tenervi alle mani di Dio, fortificarvi nella preghiera, nella fiducia, nell’abbandono, per essere vittoriosi su questo calvario.

 


Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile)


04.04.2021

Carissimi,
con gioia viviamo questo momento insieme al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, viviamo questa Pasqua del Signore, questa Pasqua che è la Resurrezione di Nostro Signore.
In questo momento, figli, vogliamo innanzitutto ringraziare Dio. Ognuno ringrazi in modo speciale per questo momento di fede, per questo momento di preghiera, per la certezza della presenza della Santissima Trinità in mezzo a noi, per la ricchezza infinita di Cristo Gesù – che è la Resurrezione – in mezzo a noi.

Oggi vogliamo riflettere sul nostro momento presente. Anche se è un momento pesante, difficile, con tante battaglie, non smettere di sentire il profumo della Resurrezione. Davanti a una guerra non possiamo mai sentirci sconfitti, per quanto grande sia la stanchezza, per quanto grande sia la lotta, perché Dio è sempre più grande. E la Resurrezione di Gesù ne è la prova viva. Quando il mondo era sconsolato per la morte del Signore, quando il mondo era senza speranza come se avesse perso tutto, Cristo è arrivato nella gloria, portando la sua gloria all’intera umanità.

In questo momento possiamo sentire, in questa Valle di preghiera, la brezza leggera che è Gesù. E perché sentiamo questa brezza leggera? Perché il mondo è appesantito dalle tempeste, soprattutto dalla malattia del tempo attuale. L’uomo non è mai preparato per attraversare una prova, una sofferenza, soprattutto quella che colpisce la materia, quella che porta fragilità, debolezza, quella che porta l’uomo a perdere completamente la sua forza. Ma quando Gesù viene a noi, lo fa sempre soavemente, in modo sereno e forte. E oggi abbiamo bisogno di sentire questa presenza di Gesù.

Quest’anno è un anno di battaglia, un anno molto forte, dedicato a San Giuseppe. Se riflettiamo, San Giuseppe ci dà innumerevoli prove di amore verso la realizzazione del piano di Dio. Ma San Giuseppe ha attraversato anche grandi prove per vivere il piano di Dio, ha sentito la grande lotta per essere realmente padre e protettore del Bambino Gesù.

Anche voi siete davanti a una lotta. Nessuno può negare che, soprattutto in questo momento, sulla Terra e in Brasile ci sia una grande lotta. Ma noi dobbiamo avere speranza: non c’è solo la lotta, noi abbiamo la Resurrezione, abbiamo la vittoria. Chiedo ai miei figli di vivere la Pasqua del Signore, di vivere davvero questa Pasqua. Quello che il demonio vuole togliervi è la luce della fede. Molti vivono il fatto di non poter stare davanti all’Eucarestia, davanti a Gesù, come se si fosse spento qualcosa, ma in verità è allora che dobbiamo incontrare la luce. Infatti, quando quella moltitudine che accompagnava Gesù si sentiva abbandonata, Cristo è risorto, Cristo ha illuminato il mondo con la sua Resurrezione.

Allora in questo momento la prima cosa che dovete fare è ringraziare Dio, ringraziare Dio per tutte le prove che avete attraversato. Molte famiglie, come conseguenza dei tempi attuali, hanno vissuto la perdita di persone amate, ma voi credete nella Resurrezione. Niente si perde per chi crede nella Resurrezione! E la Pasqua è Cristo che risorge, Cristo che apre le sue braccia gloriose e viene incontro all’umanità.

L’umanità oggi – in questa domenica di Pasqua, in quest’anno dedicato a San Giuseppe, in quest’anno di supplica allo Spirito Santo – deve vivere con molto più fervore. Quando siamo davanti a una guerra, davanti a una battaglia, non può mancarci la fede. Io supplico sempre Gesù per l’umanità e medito su quanto il Cielo ci abbia preparati per questo momento difficile. Gesù ci ha resi consapevoli che sarebbe arrivato un momento, qui sulla Terra, in cui vi sareste sentiti completamente soli, a motivo della grande tristezza e sofferenza che si sarebbe impadronita dell’umanità. Ma vi aveva detto anche che il Signore – che è Gesù stesso, Dio vivo, insieme allo Spirito Santo e al Padre – avrebbe portato al mondo la fonte della misericordia. In quel momento, oltre ad aprire le sue braccia gloriose, Gesù avrebbe aperto anche il suo Cuore, per far cadere sul mondo i raggi del Sangue e dell’Acqua, della liberazione e della guarigione dell’umanità. Perché la misericordia è la nostra fonte di vittoria, la nostra fonte di salvezza.

Allora, davanti alla sofferenza presente – Gesù ha detto che siete appena alla prima ondata di sofferenza, ne arriveranno altre, arriverà molta più sofferenza – dovete mettervi davanti a questa fonte di misericordia e vivere questa Pasqua. Sta mancando la fede, non state accendendo la fiamma della fede. Il vero soldato di Gesù dev’essere preparato per la vittoria e non c’è vittoria senza croce.

Abbiamo già fatto la riflessione del Calvario, nella quale Gesù ci ha detto che sono meglio mille ferite nella carne che una sola ferita nell’anima. Dovete sempre fare questa riflessione, nel silenzio dei vostri cuori, soprattutto quelli che sono malati nel corpo: “Meglio mille ferite nella carne che una sola ferita nell’anima”. E poi, nel silenzio, voi malati e infermi dovete rifugiarvi tra le braccia di Gesù e dire così: “Gesù, confido in te”. Ma dirlo con forza! Come un figlio perduto che ha bisogno rifugiarsi nel Cuore di Gesù. E dicendo queste parole a Gesù, queste parole fortissime, dite anche: “Guariscimi, Signore!”. Chiedete a Gesù la vostra guarigione. Voi potete e dovete chiedere a Gesù la guarigione.

Il demonio preparerà nel mondo grandi epidemie e trappole di sofferenza. Il primo bersaglio sarà la materia. E la materia malata finisce per indebolire l’anima. Puoi stare certo che, quando attraversi una battaglia per un familiare malato, la tua anima è molto fragile. Ma se cerchi la forza di Dio sarà il momento in cui ti sentirai più forte, sperimenterai che nei momenti di sofferenza Dio ti prende in braccio e ti porta.

L’umanità ha bisogno di questa brezza leggera, ha bisogno di Cristo, ha bisogno di questa Pasqua, ha bisogno di viverla intensamente. Perché io sento – come Madre che vive insieme a voi i vostri dolori – che l’umanità non si è preparata, non ha vissuto il tempo quaresimale come avrebbe dovuto, in pochi l’hanno fatto, non sta respirando la Pasqua, Cristo Resuscitato.

Tanti stanno attraversando una fase difficile senza tenersi alle mani del Signore, pensando che questa fase passerà facilmente. Ma non passerà così facilmente. Per questo dovete tenervi alle mani di Dio, fortificarvi nella preghiera, nella fiducia, nell’abbandono, per essere vittoriosi su questo calvario. Questo calvario non sarà facile: quello che Gesù ha vissuto per portare al mondo la Resurrezione non è stato facile. È stato donazione completa, amore infinito, perdono misericordioso. Allora l’umanità ha bisogno di vivere questo.

Il Brasile e il mondo sono malati, di una malattia che ha bisogno di molte preghiere per essere vinta. Nel cuore dell’uomo deve operare la scienza dello Spirito Santo, l’intelligenza autentica, la fede, la fiducia, la forza, la carità, la pietà, tutti i sette bellissimi doni che costruiscono nel cuore dell’uomo i frutti edificatori della pace. Perché l’umanità non si è ancora resa conto che Dio ci sta mostrando la via della conversione. È di questo che il mondo ha bisogno: conversione. L’uomo deve riflettere molto su questo in famiglia. Gesù è lì ad accoglierci con il suo Cuore misericordioso, perché da soli non otterrete questa vittoria.

Ci vuole la ricerca della preghiera. Non perdere la strada che ti rende vittorioso, che è la preghiera. Tanti stanno attraversando tutto questo senza vita di preghiera. Come ha detto Gesù, tu conosci la sofferenza solo quando questa arriva dentro la tua casa. Quando è lontana, pensi che non arriverà mai nella tua casa. In questo tempo di giustizia, la sofferenza arriverà per tutti e nella casa di tutti.
È un tempo in dobbiamo impegnarci a seminare cose buone, per avere un bel raccolto. Tanti sono freddi nella vita di preghiera perché la sofferenza non ha ancora bussato alla loro porta. Quest’anno è un anno sacro. Più grande è la lotta, più dobbiamo essere sapienti. Più grande è la battaglia, più il tempo è speciale, principalmente per la vita di preghiera e la conversione.

Allora l’umanità deve abbracciare questa Resurrezione, deve vivere con serietà, guarire il cuore. Chi conosce il tuo cuore? Dio. E chi sa cosa senti? Tu. Come puoi volere un mondo migliore se hai un cuore così pieno di rancore, gelosia, invidia, risentimento, tristezza? Come puoi volere un mondo bello se sei ancora così avido, se non vivi la solidarietà, la fraternità e la condivisione, che è una cosa così sublime? Ecco perché la Resurrezione dev’essere vissuta con il cuore, proprio vissuta! Felice chi vive questo giorno in preghiera, come voi state facendo qui.

Il mondo, che perisce nelle tenebre del peccato dell’umanità, deve risplendere nella luce della Resurrezione di Cristo. Allora dobbiamo accendere questa fiamma bellissima della fede, della conversione, del perdono, a avere molto amore per le cose del Cielo, avere molto rispetto per le cose di Dio. Sono sacre le cose di Dio, figli. Se sapeste quale gioia è stata per coloro che videro Gesù Resuscitato! Quale gioia! E quale gioia sarà anche la vostra vita nel momento in cui vivrete questa grazia della Resurrezione di Cristo che è luce, che è amore, che è speranza, che è carità, che è fraternità. Quale gioia sentirà il vostro cuore nel vedere questa luce, nel sentirla, nell’abbracciarla! Dunque vivi questa Pasqua intensamente. Preparate la via, sapendo che Gesù risplende sempre e risplende per tutti i cuori che credono in Lui e confidano devotamente.

Oggi, in questa Domenica di Pasqua di Resurrezione del Signore, voglio mettere nel Cuore di Gesù questa fraternità, tutti voi che oggi siete qui, anche se siete pochi, affinché mettiate il mondo nel Cuore di Gesù, affinché siate gli strumenti per mettere il Brasile e il mondo nel Cuore di Gesù. E chiedete la luce, la fiducia e la guarigione del mondo. È ciò di cui avrete bisogno, soprattutto da qui in avanti. Che la luce della Resurrezione risplenda per il mondo intero e che voi non tardiate molto a vedere i segni di Dio. Non aspettate che arrivi l’ondata più forte per vedere i segni di Dio davanti a voi. Guarite i vostri cuori, abbiate pace nell’anima, nella mente, nel pensiero, nelle mani. Siate buoni, permettete che il Cielo realizzi nella vostra vita questo grande tesoro che è la santità.

Sii santo, preparati, perché molti sono sotto il manto di Gesù ma non lo abbracciano. Non hanno il coraggio di abbracciare questa croce, questo calvario, non hanno il coraggio di abbracciare la loro missione, non hanno il coraggio di incamminarsi sulla via della preghiera. Quanti passano giorni e giorni senza vita di preghiera, nutrono il corpo ma non nutrono l’anima. Tanto più oggi, figli, mentre attraversiamo la grande prova di poter adorare Gesù solo nel nostro cuore, di ricevere Gesù solo nel nostro cuore, spiritualmente. Questa è una prova, una prova che sarebbe arrivata. Ecco perché Gesù ha detto: “Ama fintanto che riesci ad amare, perdona fintanto che riesci a perdonare, perché un giorno potrebbe essere tardi. Un giorno potresti voler essere in ginocchio davanti a me e non saprai come farlo”.

Allora apri il tuo cuore e vivi intensamente la luce della Resurrezione, questa luce che risplende e che deve risplendere per guarire il mondo. Il mondo è molto malato, l’umanità si trova senza preparazione già alla prima ondata di dolore, e non è pronta per le prossime. Per questo abbiamo bisogno di questa vittoria. Allora chiedi a Gesù la guarigione per il mondo. Voi potete e dovete chiedere a Gesù la guarigione del mondo. È stato Dio che vi ha messi a servizio di una missione, una missione che è anche difficile, perché in un luogo così speciale ci sono cuori che hanno l’Acqua ma non saziano la loro sete, hanno il Sangue ma non guariscono le loro ferite. Che Gesù abbia pietà di queste anime. Perché verrà chiesto conto a chi sapeva e non viveva.

Perché non tutti conoscono la fonte, non tutti conoscono la grazia. Tanti ancora non sanno che questa domenica è più che un simbolo, è l’esperienza di quello che non possiamo mai dimenticare: che Cristo è amore, amore infinito. Nessuno può dimenticare Colui che ti ama e che è morto perché ti ama, ha dato la vita per te perché ti ama. Un buon figlio non dimentica mai la propria madre. Una buona madre non dimentica mai il proprio figlio. Allora oggi è necessario vivere questa Pasqua intensamente, con il cuore veramente affidato a Dio.
Con grande affetto, voglio darvi la benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
ho benedetto tutti con immenso affetto.
Benedirvi è una gioia, soprattutto nella Domenica di Pasqua. La Pasqua che risplende, la Misericordia che illumina. La Pasqua che porta luce, la Misericordia che porta la guarigione. La Pasqua che ci rende vittoriosi, la Misericordia che ci conduce alla vittoria. Dio ha tanto da darci! Tanto! Io desidero che l’umanità si prepari per ricevere le benedizioni di Dio, perché solo con le benedizioni di Dio sarete capaci di vincere la sofferenza. Che l’umanità non perda più tempo e cerchi veramente le benedizioni del Cielo.

Vi auguro pace. Che Gesù vi accolga con l’abbraccio dell’amore di Cristo, che porta pace e speranza a questo mondo che ha tanto bisogno di questa pace e di questa speranza.

Faccio gli auguri ai festeggiati, a quelli che hanno appena compiuto gli anni, stanno per compierli o li compiono oggi. Loda il Signore per la tua vita! Ringrazia Dio per la tua vita. Ringrazia Dio per il tuo calvario e incontra la Resurrezione, incontra la vittoria, perché Gesù ti ama. Molto! Ed Egli ti darà sempre la grazia di avere nella tua vita l’amore per la tua missione.

Offro a Gesù i bellissimi fiori che mi avete offerto come grande prova d’amore di tutti noi, la Madre e i figli. E gli chiedo di benedirli per la guarigione e la liberazione dei malati nel corpo e nell’anima. Pace a tutti!

Ecco la Serva del Signore, Maria l’Immacolata Concezione. Il Signore mi chiama.

SANTA TERESA DI GESÙ DOTTORE DELLA CHIESA

 


Della pace che il mondo dà negli onori non ho motivo di parlarvi, perché dal mondo i poveri non sono molto onorati. Tuttavia dovete stare attente alle lodi per il gran danno che ne può venire. Se il mondo comincia, non la finisce più, per poi umiliarvi maggiormente, com'è suo costume. Vi diranno che siete sante, servendosi di espressioni così esagerate da far pensare che siano suggerite dal demonio, il quale alle volte vi entrerà realmente. Passi, se vi lodano quando siete assenti, ma in presenza, che bene ve ne può venire? Se in ciò non state molto attente, ne avrete del danno. 

Vi prego quindi, per amor di Dio, di non far mai pace con queste lodi, perché a poco a poco vi potrebbero nuocere, inducendovi a credere che sono vere, a pensare che avete già fatto ogni cosa, o almeno che avete molto lavorato. Non lasciate passare tali lodi senza ributtarle, almeno nel vostro interno, come vi sarà assai facile se ne avete l'abitudine. Ricordate in che stato il mondo ha ridotto Cristo Signor Nostro dopo averlo tanto esaltato il giorno delle Palme. Ricordare la stima di cui ha circondato S. Giovanni Battista, fino a tenerlo per Messia, e come poi, e per qual motivo, ha voluto che fosse decapitato. 

 Il mondo non esalta che per abbassare: sempre così quando si tratta dei figliuoli di Dio, e io in questo ho grandissima esperienza, tanto che se prima mi affliggevo del grande accecamento di queste lodi, ora invece me ne rido, come ad udire un mentecatto. Ricordatevi dei vostri peccati e, supposto pure che i qualche cosa si dica il vero, pensate che, dopo tutto, si tratta di un bene non vostro, per il quale siete obbligate a servire Iddio di più. Eccitatevi piuttosto al timore, onde impedire alla vostra anima di addormentarsi nel bacio di una pace così infida, com'è questa che il mondo vi offre. E' la pace di Giuda: credetemi! D'accordo che non tutti vi loderanno a questo scopo, ma intanto il demonio vi starà osservando; se voi non vi difenderete, qualche bottino farà sempre. In questo occorre aver sempre in mano la spada della riflessione e non mai fidarsi, nonostante che le lodi non vi sembrino di alcun danno. Ricordatevi di coloro che salirono al sommo ed ora sono nell'abisso. No, non vi è sicurezza in questa vita. Per amor di Dio, sorelle, non lasciate mai di opporvi nel vostro interno a queste lodi. Così avanzerete in umiltà, il demonio che vi sta spiando ne uscirà confuso, e col demonio anche il mondo. 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


30 luglio 1962 

"Mia piccola carmelitana, non faccio altro che esprimere sempre, con le mie lamentele, quanto duole al Mio Sacro Cuore l'indifferenza di tante anime; ora, con l'avvicinarsi del primo venerdì del mese, mi rattrista molto la loro noncuranza. Il Mio Cuore traboccante d'amore non è corrisposto. Figliola mia, amami tu ancora di più, stringimi al tuo cuore ancora più stretto. Sii anima sofferente con Me e servi solo Me, con profonda sottomissione, anche per conto di coloro che non lo fanno, nonostante siano anime a Me consacrate". Ho dovuto interrompere di scrivere, perché il dolore del Suo Cuore è penetrato nella mia anima profondamente. Oh, come è straziante la sua sofferenza! Mentre scrivevo, adoravo prostrata e Gli sussurravo: "Ti voglio amare più di ogni peccatore convertito". Spesso accade che il dolore del Suo Cuore penetra così fortemente in me che devo sospendere di scrivere. "Sai per quale ragione mi sfogo con te? Perché mi hai dato rifugio nel tuo cuore e so che quello che è il mio dolore lo senti anche tu. Figliola mia, soffri con Me!" In questo stesso giorno anche la Vergine Madre mi ha parlato con voce implorante: "Mia piccola carmelitana, intensifica il desiderio che si avvii la Mia Fiamma d'Amore; aumenta l'accettazione dei tuoi sacrifici!" 

Con le stesse parole mi ha parlato un giorno in cui ricorreva una sua festa: "Aumenta l'accettazione dei tuoi sacrifici, senza porti domande per cercare di indovinare". 

In seguito alla sua richiesta, per nove giorni, ho vissuto solo con pane ed acqua e un po' di frutta; quando poi me l'ha ripetuta, mi sono privata anche dell'acqua per diversi giorni e questa rinuncia, nel terribile caldo, mi è costata molto. Il mio cuore si sentiva tutt'uno con i desideri della Santa Vergine dandomi molta forza nei giorni di digiuno. Mi sono rivolta così alla Vergine Madre: "Mia Madre Celeste, ho tanto desiderio che si accenda la Tua Fiamma d'Amore e sento un grande dolore nel mio cuore, perché invece di avviarsi resta sempre al medesimo punto. Mia dolce Madre, raddrizza le vie di coloro ai quali compete di portare avanti il tuo progetto!" 

LIBERAZIONE - Sulla Confessione

 


I. LE LEGGI UNIVERSALI

Qualche superficiale ha detto: « Nella terra, come nell'universo, tutto è materia, tutto è caso, tutto è disordine, tutto è caos». Senza necessità di essere uno specialista basta guardare nell'atomo, negli elementi fisici, nelle galassie, in un filo d'erba, in un insetto, in un animale, nel corpo umano, o anche in un organo o in una sola cellula per vedere esattamente il contrario: « Tutto è intelligenza, tutto è ordine, tutto è finalizzato, tutto è armonia». (Leggi: Il senso dell'esistenza).

Tutto quanto esiste è regolato da precise leggi; la materia obbedisce a leggi fisiche, i vegetali obbediscono a leggi biologiche, gli animali obbediscono a leggi psichiche, ossia agli istinti. Queste leggi generalmente portano il nome del loro scopritore.

Queste leggi sono inviolabili, e in natura nessun essere le trasgredisce. Quando un agente esterno le manomette in un essere esistente, questo muore.

È possibile che l'uomo non abbia delle leggi? O si negano tutte le leggi naturali esistenti, o si deve ammettere che anche l'uomo deve avere delle leggi appropriate alla sua natura.

Per ironia della sorte i materialisti, che negano delle leggi naturali per l'uomo, vengono a dire che l'umanità e la storia sono rette dalle infallibili leggi dell'economia, e sottopongono gli uomini alle piú dure leggi statali, fino a privarli della libertà di andare dove vogliono, di parlare, di vedere, di scrivere.

È fin troppo evidente che l'uomo è sottoposto a leggi naturali; la Bibbia le ha semplicemente codificate nei dieci comandamenti.

Tutti i popoli primitivi e i popoli pagani conoscono le leggi naturali e generalmente le osservano: credono in un Essere creatore e ordinatore, lo rispettano certamente meglio di moltissimi cristiani, non lo bestemmiano, lo onorano con atti di culto; rispettano i genitori, gli anziani, e i capi tribú; non uccidono, non fanno adulterio, non rubano, non imbrogliano.

Un missionario mi diceva: « Da 21 anni mi trovo in Birmania, non ho sentito mai un pagano bestemmiare. Quei pagani sono naturalmente buoni, ospitali, fedeli alla moglie, onesti, religiosi. Giunto in Italia e sbarcato a Napoli, appena messo piede sulla panchina ho cominciato di nuovo a sentir bestemmiare. Sono convinto che si salvano piú pagani che cristiani, perché i pagani non conoscono Gesú, i cristiani invece generalmente lo disprezzano o lo ripudiano ».

Le leggi naturali, ossia i 10 comandamenti, sono indispensabili per qualunque vita sociale: senza di esse non si può vivere. Dio nella Bibbia ha insegnato che esse giovano sia per la vita sociale, sia per la vita eterna. Dopo averle date a Mosè per consegnarle agli uomini, Dio disse; «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male: poiché io oggi comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandamenti, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per prendere in possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare in possesso, passando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter cosí abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe ». (Dt. 30,15-20).

Tutte le persone di buon senso questo lo riconoscono. A nome della Medicina lo riconosce pure Alexis Carrel, premio Nobel per la Medicina, dicendo nel suo libro L'uomo questo sconosciuto: « Le leggi morali sono leggi indispensabili per la vita». E infatti i furti, le rapine, gli imbrogli, le oppressioni, le violenze, il terrore, la droga, la dissoluzione della famiglia, le guerre, i sequestri, le uccisioni non sono altro che manomissioni delle leggi naturali.

Di Padre Ildebrando A. Santangelo

NON TEMETE FIGLI! CONFIDATE NELLA MIA MISERICORDIA CHE È INFINITA!

 


PREGHIERA DELLA DIVINA MISERICORDIA
(Ispirata a Luz de Maria, 08.04.2018)

 

Vi invito a pregare:

 

Gesù mio dammi da bere della Tua Misericordia.


Il mio essere, non comprendendo le Tue vie, tende al mondo,
a causa di tante idee, di tante affermazioni contrarie alla Tua Parola,
degli artifici del male che persegue le anime perché si allontanino da Te.
Che la Tua Misericordia ci liberi dalla caduta.

Oggi rendo grazie a un così grande ed infinito Amore che,
 non tenendo conto della disaffezione dell’uomo,
continua a tenere aperte all’uomo le Porte della Tua Infinita Misericordia.

 

Concedici la comprensione, il raziocinio,
affinché nonostante siamo immersi nella mondanità,
possiamo essere creature che, amandoti al di sopra di ogni cosa,
abbiamo la certezza che per entrare nella Tua Casa,
per essere accettati alla Tua Mensa,
abbiamo bisogno del pentimento che ci porti alla conversione.

 

Dacci talmente tanto amore che,
anche se non Ti vediamo con gli occhi corporali, noi crediamo in Te.


Non permettere che ti rinneghiamo, ma il Tuo Amore
ci leghi alla vera libertà.

 

Amen.

Jesus The Redeemer - Un messaggio per la domenica di Pasqua del 2021

 


Campus di St Rosalie, Hampton Bays, New York

In questo giorno, la domenica di Pasqua, vengo da voi in ricordo della mia risurrezione dal sepolcro. Vengo a te come Gesù Redentore, poiché adempio l'antica profezia che il Figlio dell'uomo risorgerà dai morti e redimerà l'umanità, adempiendo le profezie della Vita Eterna con il Padre nei Cieli. Con la Mia Crocifissione, Morte e Risurrezione, faccio nuove tutte le cose!

È attraverso il piano del Padre nei cieli che ti sto manifestando come il Figlio e il Redentore del mondo e come il tuo Salvatore, perché io sono la via, la verità e la vita, e nessuno raggiungerà l'Eterno Vita promessa dal Padre, se non per mezzo di Me come Redentore di tutta l'umanità.

Vengo a voi oggi come Redentore e Salvatore di tutta l'umanità, perché in un futuro molto prossimo il mio ritorno a tutti voi ancora una volta, come profetizzato, trasformerà la Terra in un luogo di rinnovamento e un ritorno alle vie del vostro Signore e Salvatore come promesso dal Padre celeste.

Pertanto, stai entrando nel tempo di grandi prove e tribolazioni: la Grande Tribolazione. Oggi cammino con voi nello Spirito, come cammino con tutti i miei fratelli e sorelle in questi Tempi della Fine. Chiedo a tutti voi di chinare il capo e pregare potentemente per il futuro dell'umanità in questi tempi della fine, perché il viaggio è difficile e le prove e le tribolazioni non faranno che aumentare durante questi tempi.

Molto presto, sperimenterai il Grande Risveglio, che includerà l'Avvertimento  e l'Illuminazione delle Anime. L'Avvertimento e l'Illuminazione delle Anime - o l'Illuminazione della Coscienza - saranno i doni più potenti della Divina Misericordia del Padre per i Suoi figli, poiché ti viene data l'opportunità di metterti a posto con il Padre nei cieli e suo Figlio, il tuo Redentore e Salvatore. Durante l'Avvertimento, voi che siete i seguaci del Padre celeste cadrete in ginocchio in preghiera mentre il potere curativo dello Spirito Santo scende su di voi e sulla Mia Vera Chiesa. Durante l'Avvertimento  e il Grande Risveglio, tutti i miei fratelli e sorelle capiranno la necessità di pentirsi per i peccati del passato e di essere redenti dallo Spirito Santo mentre sperimentate la revisione della vostra vita.

Durante l'Avvertimento, l'illuminazione delle anime procederà in cui ogni singola anima sulla faccia della Terra sperimenterà una revisione della loro vita di peccaminosità e dimenticanza della loro missione nella vita come ordinata dal Padre nei cieli per ogni persona. uno dei suoi figli. Chiedi perdono al tuo Signore e Salvatore e ti sarà concesso. Guai a coloro che si allontanano dal Padre e da Suo Figlio, perché condanneranno le loro anime all'oscurità dell'eternità senza la Presenza del Padre nei cieli.

Molto presto, il velo tra il tuo mondo e il cielo sarà sollevato. Ed ecco, l'alba di questo cambiamento per tutta l'umanità - il Castigo  e il Grande Scuotimento che  portano alla Grande Trasformazione - avverrà con grande interruzione della realtà del vostro mondo terreno.

Chiedo anche a tutti voi, miei fratelli e sorelle, di rallegrarvi in ​​questi tempi della fine, perché la fine è vicina e il futuro è davvero una benedizione per quelli di voi che hanno la fortuna di sperimentare la più grande trasformazione nella storia dell'umanità che dovrà hanno luogo per inaugurare il Nuovo Cielo e la Nuova Terra, come promesso dal nostro Padre nei cieli, che ha creato tutto ciò che c'è.

Glorificate la presenza del Padre nei cieli attraverso le vostre preghiere e i vostri sacrifici durante questi tempi difficili, poiché è il piano del nostro Padre celeste redimere l'intera umanità. Per quelli di voi che scelgono il vostro Creatore sopra ogni altra cosa, il Padre nei cieli ha un piano speciale di salvezza per quelli di voi che hanno risposto alla Sua chiamata.

Durante questi periodi, rimani fedele alla Mia Vera Chiesa, poiché la Mia Chiesa sarà purificata e il Mio popolo sarà redento mediante il potere dello Spirito Santo.

Sappi questo: il tuo viaggio è benedetto dall'Eterno Amore del Padre nei cieli; dall'eterno amore del suo Figlio unigenito; e dall'Eterno Amore della tua Madre Celeste!

E sappi questo - io sono Gesù il Redentore e faccio nuove tutte le cose… di nuovo.

Ned Dougherty

 


A voi, sacerdoti, coraggio. Sarete perseguitati, ma non tiratevi indietro. Non fuggite.




Cari figli, voi siete il Popolo Eletto del Signore e Lui vi ama. Confidate pienamente nel Potere di Dio e tutto andrà bene per voi. Non perdetevi d’animo davanti alle vostre difficoltà. Il Mio Gesù sarà al vostro fianco. Pregate. Solamente con la forza della preghiera potete sopportare il peso delle prove. Io sono la vostra Madre e vengo dal Cielo per aiutarvi. A voi, sacerdoti, coraggio. Sarete perseguitati, ma non tiratevi indietro. Non fuggite. Il Mio Gesù ha bisogno di voi. Il Mio Gesù ha bisogno del vostro coraggio e della vostra disponibilità. DifendeteLo. Annunciate la verità e non permettete che i nemici vincano. Rimanete fedeli a Mio Figlio Gesù. Non c'è vittoria senza croce. Dopo tutta la tribolazione, il Signore asciugherà le vostre lacrime. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

sabato 10 aprile 2021

Non temiamo il disprezzo degli uomini e disdegniamo le loro lodi

 


L'UNIONE CON DIO

Non temete, a motivo dei vostri gravi peccati e del grande male che è in voi, di essere reputati da tutti quale indegnissimo, vilissimo, abiettissimo fango.

Consideratevi fra gli altri come la scoria fra l'oro, come la cattiva erba tra il frumento, come la paglia nel grano, come il lupo fra le pecore, come Satana tra i figli di Dio.

Non cercate, di conseguenza, d'essere rispettati tra gli altri, né agli altri preferiti.

Fuggite invece con tutta l'energia del cuore e dell'anima il veleno dell'adulazione, della lode, di una riputazione piena di iattanza e di ostentazione; evitate, secondo le parole del Profeta, di “lodare un peccatore nei desideri della sua anima” (68); ascoltate Isaia: “Coloro che ti adulano, t'ingannano; essi ti ostacolano il sentiero ove cammini” (69); e anche Nostro Signore che ci dice: “Guai a voi quando gli uomini vi loderanno” (70).

S. Alberto Magno