lunedì 26 maggio 2025
Satana è impotente contro i Miei devoti discepoli.
domenica 25 maggio 2025
Perché sempre di nuovo delle Nuove Rivelazioni
Christiani formali - Cristiani vivi
Se la Parola di Dio non può venire protetta da cambiamenti, perché la volontà degli uomini è libera, e degli uomini non sempre risvegliati hanno effettuate le traduzioni, che perciò potevano anche sbagliare, allora vedete in questo il motivo delle Nuove Rivelazioni, che dovevano rimettere a posto delle ripetute deformazioni, se la Parola di Dio doveva anche pretendere di essere la pura Verità. Ma senza tali Nuove Rivelazioni un evidenziare degli insegnamenti errati sarebbe stata una impossibilità, in particolare quando gli uomini si fidano che Io Stesso proteggo la Mia Parola da ogni cambiamento. Ma deve anche essere comprensibile che la libera volontà degli uomini rende questo a Me impossibile, che non renderei mai non libero, persino quando si tratta della pura Verità, ma ho dato anche agli uomini l’assicurazione che egli verrà a stare garantito nella Verità quando egli stesso la desidera. E così voi non potete mai fidarvi che voi accogliete del bene spirituale non modificato, anche quando viene predicata la “Parola di Dio”. Ma voi avete l’assicurazione che voi accogliete della Verità quando voi la desiderate. Allora sì che il predicatore, persino quando è di spirito non risvegliato, verrà guidato nella sua predica che sovente non dice quello che aveva l‘intenzione di dire, ma che gli vengono date da Me le Parole, proprio perché un uomo pretende seriamente di venire istruito nella Verità. Se questo desiderio sorgesse in molte persone di venire a sapere soltanto la Verità, allora presto verrebbe riconosciuto anche da parte dei predicatori l’errore ed allora si sforzerebbero di ascoltare di più la voce interiore che insegna loro diversamente. Ma tutti gli uomini hanno la possibilità di riconoscere ciò che è sbagliato nelle Mie presunte parole perché l’amore illumina il loro spirito ed accoglie soltanto il sapere giusto, genuino. Allora l’uomo non può più pensare in modo sbagliato quando è stato illuminato dalla luce interiore dell’amore. E soltanto allora vede ovunque si sia insinuato l’errore, dove poteva agire l’avversario perché agli uomini manca la luce dell’amore. Allora egli sa anche che l’uomo non può risolvere dei problemi da solo con il suo intelletto, se lo spirito in lui non lo sostiene. Allora saprà anche perché risulta sempre la necessità di una correzione, che faccio giungere agli uomini sempre di nuovo in forma di Nuove Rivelazioni. E Mi rivelerò sempre di nuovo a quegli uomini che Mi amano ed osservano i Miei Comandamenti come l’ho promesso loro. Perché un pensiero errato ne attira molti a sé, ed alla fine rimane soltanto un’Immagine distorta di Me che riflette tutt’altro che un Dio buono estremamente amorevole, il Quale vuole essere il Padre di voi tutti. E dato che voi avete già accettato molto bene spirituale sbagliato, vi è estraneo un Dio dell’Amore, Gli siete ancora lontani, non Lo riconoscete come Padre, e per questo non tendete nemmeno verso di Lui. E quello che voi sentite di Lui e più adatto ad estraniarveLo ancora di più. Ma voglio conquistare il vostro amore e per questo colgo ogni occasione per parlarvi, anche se non direttamente, ma attraverso tali persone che lasciano agire in loro il Mio Spirito, che Io vi apporto con la Mia diretta Parola oppure che si trovano nella condizione del pensare ordinato. Perché è di grande importanza che voi veniate guidati al giusto pensare, che sappiate quello che potete accettare e quello che dovete rifiutare. Ma non credete che voi possediate con ciò la garanzia del giusto pensare quando voi attingete il sapere dal Libro dei libri, perché dato che non sottopongo a costrizione la volontà degli uomini, non posso nemmeno impedire quando interpreta secondo il proprio benestare, secondo sapere insufficiente, il bene di pensieri, che ha attinto dal Libro. Perché in tutto quello che ho detto si trova celato un senso spirituale e per riconoscere questo è in grado soltanto lo spirito nell’uomo, che però viene risvegliato alla vita soltanto tramite l’amore ma che conduce l’uomo in tutta la Verità come l’ho promesso.
Amen
25. giugno 1965
PENSACI BENE - PENSA CHE L'INFERNO C'E’
"La più bella astuzia del diavolo, ha detto Carlo Baudelaire, sta nel persuaderci che egli non esiste". E aggiungiamo: che non esiste nemmeno l'inferno. Ha già ottenuto che di questo si parli oggi sempre meno, e in modo molto cauto e riservato, dai sacri oratori e in qualche catechismo. Eppure l'inferno è una verità tremenda della fede. Nel Vangelo la troviamo ripetuta più volte sulle labbra di Gesù. Da Lui sappiamo che l'inferno c'è, che è eterno, che c'è un fuoco inestinguibile e altri tormenti. Gesù dunque vuole che gli uomini conoscano il tragico destino in cui possono andare a cacciarsi, col rifiutare l'amore di Dio e la grazia salvatrice che loro offre.
L'uomo, finché vive, può con la sua libertà scegliere se stesso e rifiutarsi coscientemente a Dio, respingere l'amore di Dio. Se persevera in questa scelta fino alla fine, la morte non farà che confermarlo irrevocabilmente in essa, e sarà l'inferno. Finito il tempo, sarà finito anche il tempo delle scelte: il dannato non muterà più, anzi non potrà più mutare la sua decisione. La sua volontà rimarrà fissata per sempre nella sua scelta ostinatamente mantenuta.
Pur conoscendo l'infinita amabilità di Dio e la beatitudine eterna da lui perdute, il dannato resterà legato al suo rifiuto, al suo peccato, e questo sarà l'inferno del suo inferno. Comprende ora tutta la sua stoltezza, ma senza detestarla. Pensa che ci voleva così poco per evitare la sua dannazione, eppure si attacca ad essa come è attaccato al suo peccato. L'ostinato rifiuto opposto in vita alla grazia e all'amore è divenuto ora un irrigidimento irreversibile, un'autocondanna a vivere senza amore, senza Dio.
Ancora una volta, lo dico di nuovo, la pace e la giustizia possono venire solo da Me.
Cosa volete che Io pensi della pena di morte quando Io stesso sono stato messo a morte come un delinquente, quando sono stato giudicato ingiustamente e condannato iniquamente! Quando la giustizia della vostra Terra sarà la Mia Giustizia, avrete anche il diritto di giudicare che un uomo può essere ucciso per i suoi crimini. Ma allora il mondo sarà stato rinnovato e tutte le abominazioni che vi servono a giustificare questo resto di barbarie e di legge del taglione non saranno più, il caso non si ripresenterà più.
Comprendo perfettamente che l'emozione di fronte all'orrore, soprattutto quando l'innocenza e l'infanzia sono schernite e ferite, vi dà voglie di vendetta, ma lasciatemi Giudice da questi uomini, Giudice dei loro cuori e delle loro azioni. Se il sistema giudiziario del vostro mondo fosse giusto e saggio, basato sulla Mia Legge d'Amore, non vi sareste mai concessi il diritto di dare la morte a nessuno. E se disapprovo l'aborto in un fremito di viscere, comprendete che non posso lasciarvi liberi di uccidere chiunque vogliate, sia pure il più abominevole dei criminali: non avete né il diritto né la saggezza per questo. Che siano tenuti in prigione, né nel lusso, né nella miseria materiale e morale. In che modo volete che Io abbia la possibilità di toccare i loro cuori un giorno, altrimenti? E che essi non ne escano, al fine di proteggere i vostri fratelli dai loro attacchi. E lasciatemi giudice dalla vera giustizia, quella dall'alto, e dalla Mia Misericordia, se un criminale Mi chiede perdono. Gli altri, la sera della morte, sceglieranno da che parte stare. Ma comprendete anche che molti criminali sono i prodotti del la vostra società deicida e ignoranti della Tenerezza di Dio.
La maggior parte delle sentenze pronunciate dai vostri tribunali sono più inique l'una dell'altra. Anche lì Satana ha tessuto la sua tela e ha pervertito quello che dovrebbe essere l'espressione della Sapienza divina sugli affari degli uomini. E quasi tutto il vostro sistema carcerario è una vera scuola del crimine, invece di servire a prendere coscienza delle proprie azioni e di permettere al colpevole di giungere al perdono. Io so, pongo in alto la barra dell'ideale! Ma è così in Cielo, e un giorno voglio che questa Terra sia un riflesso celeste e illumini i mondi con la Mia Luce in tutto il cosmo.
Ma in ogni tempo, degli uomini hanno voluto trarre potere e profitto dalla giustizia, sia che si pensi al Mio simulacro di giudizio davanti a Pilato o ai tribunali rivoluzionari! Ancora una volta, lo dico di nuovo, la pace e la giustizia possono venire solo da Me.
Vi benedico per aver posto la vostra volontà nella Mia, e per aver la volontà, in anticipo, di adeguarvi alle Mie opinioni che saranno le direttive future per l'organizzazione dei governi dei popoli che dovrete mettere in atto con Me nell'ora della Mia Legge sul vostro mondo e della Mia Luce nei cuori dei Miei figli.
Amen.
Venite sempre il più spesso possibile per ricevermi nell'Eucaristia. Io sono il cibo della vostra anima, il Pane della Vita, l'alimento dei vostri cuori, l'essenza del vostro essere, la quintessenza dell'umanità, la Divinità trina a chi dovete adorazione e gloria.
Siate benedetti nella Mia Gioia.
Gesù Cristo e la Santissima Trinità
22 luglio 1999
AGNÈS-MARIE
LA PASSIONE DELLA CHIESA
Negli scritti di Luisa Piccarreta
Riflessione di don Pablo Martin
Gesù è più ferito da chi frequenta le cose sante in chiesa senza spirito retto; soprattutto da certi sacerdoti:
Stando nel mio solito stato, Gesù mi ha invitato a girare per vedere che cosa facevano le creature. Io gli ho detto: “Mio adorabile Gesù, questa mane non ho voglia di girare e di vedere le offese che ti fanno; stiamoci qui, tutti e due insieme”. Ma Gesù insisteva che voleva girare. Allora, per contentarlo, gli ho detto: “Se vuoi uscire, andiamo piuttosto dentro qualche chiesa, ché là sono di meno le offese che ti fanno”. E così siamo andati dentro di una chiesa, ma anche là era offeso, più che in altri luoghi, non perché nelle chiese si facciano più peccati che nel mondo, ma perché sono offese fatte dai suoi più cari, da quegli stessi che dovrebbero mettere anima e corpo per difendere l’onore e la gloria di Dio; perciò giungono più dolorose al suo Cuore adorabile. Quindi vedevo anime devote, che per bagattelle da niente non si preparavano bene alla Comunione; la loro mente, invece di pensare a Gesù, pensava ai propri piccoli disturbi, a tante cose minute, e questo era il loro apparecchio. Quanta pena facevano queste tali a Gesù e quanta compassione facevano loro stesse, ché badavano a tante pagliuzze, a tante frasche, ed intanto, poi, non degnavano di uno sguardo a Gesù!
Gesù mi disse: “Figlia mia, quanto impediscono queste anime che la mia grazia si versi in loro! Io non guardo alle minutezze, ma all’amore con cui si accostano, e loro mi ricambiano badando più alla paglia che all’amore; anzi, l’amore distrugge la paglia, ma con molta paglia non si accresce un tantino l’amore, anzi, lo si diminuisce. Ma quel che è peggio di queste anime, che si disturbano tanto, è che perdono molto tempo; vorrebbero stare coi confessori le ore intere per dire tutte queste minutezze, ma mai mettono mano all’opera con una buona e coraggiosa risoluzione per svellere questa paglia. Che dirti poi, o figlia mia, di certi sacerdoti di questi tempi? Si può dire che operino quasi satanicamente, giungendo a farsi idolo delle anime. Ah, sì, dai miei figli il mio Cuore viene più trafitto, perché se gli altri più mi offendono, offendono le parti del mio corpo, ma i miei mi offendono le parti più sensibili e tenere, fin nell’intimo del Cuore”.
Chi può dire lo strazio di Gesù? Nel dire queste parole piangeva amaramente. Io feci quanto più potevo per compatirlo e ripararlo, ma mentre facevo ciò ci ritirammo io e Gesù nel letto. (Vol. 2°, 16-4-1899)
La venuta del Signore è molto vicina
Annunciate in tutto il mondo che la tromba sta per suonare, che la venuta del Signore è molto vicina. Dite a tutti che la riunione delle famiglie sarà la più grande festa di tutta la terra. Alcuni saliranno alla vita eterna e altri al castigo eterno. Coloro che non hanno seminato il buon seme non hanno nulla da ricevere, ma tutti coloro che hanno indossato la luce attraverso la loro dedizione alla parola del Vangelo si alzeranno per primi per ricevere il loro Salvatore. Ora la giustizia sarà fatta, non dagli uomini, ma da Dio, che è pieno di misericordia e di bontà. Coloro che hanno sofferto per mano di uomini avidi riceveranno tutti la loro ricompensa.
Benedetto, figlio amato, la vita di tutti aveva un solo scopo: era Gesù, il punto di riferimento di tutti. Ma qualcuno ha promesso grandi ricchezze, ingannando la maggioranza dell'umanità, e tutti ci sono cascati. Ora sta arrivando il momento in cui nulla di ciò che hanno fatto ha funzionato. Le loro fortune cadranno a terra, come un albero di jaboticaba maturo che, quando viene scosso, cade tutto a terra. Così sarà per questi gangster e per coloro che hanno già lasciato questo mondo e non hanno saputo piantare, ma solo raccogliere.
Con la tromba che gli Angeli suoneranno, tutta la Terra tremerà per il suono abbagliante che verrà dal Cielo. Allora, in quel momento, tutti coloro che hanno già lasciato questo mondo si alzeranno dalla Terra, tranne quelli che sono già con Me in Cielo, perché sono già Santi, come lo sono Io, e insieme a Me scenderanno per scegliere coloro che saranno miei. I genitori conosceranno di nuovo i loro figli e i figli conosceranno i loro genitori, in una forma molto diversa. Questo è il corpo celeste che non può morire. Chi avrà mangiato di questa carne e bevuto del mio sangue, Lucifero non ne avrà parte, perché sono tutti miei; ma chi avrà bevuto il calice che lui ha dato, la morte è il suo prezzo, perché erano i figli della perdizione che camminavano in questo mondo facendo solo il male. Hanno scambiato il giorno con la notte, come i vampiri; quel tipo di pipistrelli che aspettano il calar della notte per bere il sangue degli animali. Questi sono i figli delle tenebre che non hanno mai saputo obbedirmi. La pena per ciascuno di loro è orribile. Il loro lamento sarà come il grido dei lupi e il Paradiso sarà chiuso per loro. La Porta che accoglierà coloro che ne sono degni sarà libera. Io stesso, Gesù, sono la Porta.
La tavola è pronta per servire tutti i miei ospiti; lì nessuno avrà più fame o sete, perché tutti saranno saziati, e questo cibo è vita, non più morte. Ciò che è passato è passato; nulla rimarrà nella memoria degli uomini, per non tormentarli mai più.
Guardate, figli miei, come sarà bello per voi che mi avete obbedito e avete dato tutto per Me essere ogni giorno in mezzo a voi. Ora, tutto ciò che vi chiedo è: non smettete di pregare, andate avanti, perché il momento si avvicina.
Resta nella mia pace, figlio mio. Mi rallegro della tua dedizione alla mia opera.
Gesù
02/11/1995
Apparizioni all'Inferno - Del suo più ardente zelo per la salvezza delle anime.
«Oh, come sei felice, Padre», disse a Padre Eude, «di essere impiegato a lavorare per la salvezza delle anime! Non c'è nulla al mondo così grande e così divino. Se vedessi il Paradiso aperto e mi venisse offerto di entrarvi, e vedessi gente che va tra i Turchi e i Barbari per la conversione delle anime, lascerei il Paradiso per andare a vedere solo la salvezza di queste povere anime. E se c'è una sola anima al mondo, preferirei rimanere con lei in questo mondo e soffrire ogni sorta di tormenti fino al Giorno del Giudizio per aiutarla a convertirla piuttosto che andare in Paradiso. In tal caso, il Paradiso sarebbe un tormento per me se dovessi lasciare quest'anima ed entrarvi. Oh, che peccato vedere tante belle principesse create a immagine di Dio che sono schiave del demonio, come lo sono tutte le anime dei turchi e di tanti altri. Oh, Padre, lavoriamo, lavoriamo più che possiamo! E quando le fu raccomandata la salvezza di qualcuno in particolare: "Non soffermiamoci su questa o quell'anima particolare", disse, "abbracciamoli tutti, e desideriamoci di salvarli tutti, se fosse possibile". O se ci fermiamo a qualcuno in particolare che è bloccato nel pantano del peccato, sia che si tratti di strapparlo via mentre passa e lungo la strada, sia che si tratti di andare da tutti loro in generale e prenderli tutti per le braccia – questa è la sua parola – per presentarli a Dio e condurli in Paradiso. »
Questa è l'occasione per un delizioso dialogo tra Cristo e Maria, in cui Maria riconosce di amare Cristo più nelle anime che in se stesso:
"Oh, mio Dio", dissi un giorno a Nostro Signore, "tu sai che non amo e non voglio altro che Te, Tu sei il mio cuore.
«No», disse, «io non sono il tuo cuore.
"Come, tu non sei il mio cuore?" Perdonami, Tu sei il mio cuore. Tu sai benissimo che io non amo altro che Te!
"No", disse, "io non sono il tuo cuore, perché è detto che dov'è il tuo tesoro, lì c'è il tuo cuore". Ora tutto il tuo tesoro sono le anime. Ecco perché tutto il tuo cuore è lì. Li ami più di ogni altra cosa. Lascereste il mio Paradiso con tutte le sue glorie e le sue felicità, e dareste Me stesso per un'anima sola. Non è vero?
«Hai ragione», dissi, «è vero. »
Marie des Vallées
Gli eventi sismici raggiungeranno parte del nord del [Bel Paese]
Gesù: “Vivete in un tempo di enormi errori spirituali e gli uomini considerati di grande intelletto non potranno fornirvi le risposte attese. Vi saranno momenti in cui gli stessi sismologi non riusciranno a capacitarsi degli inaspettati fenomeni sismici in atto nella vostra penisola. Non potranno prevedere ciò che in realtà, non è scaturito da fenomeni geologici di per sé. La scienza ha i suoi limiti e non arriverà oltre ciò che è stabilito da Mio Padre; Egli Stesso muoverà ogni cosa nella giusta direzione. Quello che sarà necessario alla correzione, per Divina Giustizia cadrà sulle teste degli uomini. Gli eventi sismici raggiungeranno parte del nord del [Bel Paese]. Arriveranno nuovi stati di calamità naturali laddove il territorio appare addormentato. Destatevi dal sonno, preparate le scorte e se sarete con Me, tutto andrà bene. Proteggete le vostre case con acqua esorcizzata e ogni genere di Sacramentali. Essi aumenteranno le protezioni ma non dimenticate, che il rispetto di Dio e della Legge forniscono lo scudo più potente. Dove vi è lo Stato di Grazia, Dio pone il Suo Sigillo.”
Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)
Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione. (5, 1 – 11)
SUI FALSI PROFETI E SUL PECCATO
14 Gennaio 2013
Il buon samaritano delle vittime del demonio
Incidente di percorso con Giselle
Il 17 di dicembre del 2007, dopo un cammino settimanale di preghiere di liberazione durato 3-4 mesi Giselle mi telefona che non ha più intenzione di continuare. La telefonata è maturata in questo modo.
Da tempo notavo che la madre di Giselle teneva un atteggiamento protettivo verso la figlia posseduta durante le preghiere di liberazione, mentre il demonio faceva sparire psicologicamente sua figlia e rimaneva solo lui in scena.
Giselle non ricorda nulla di quello che avviene durante la presenza e dialogo con il demonio. Non sa neppure di tutte le parolacce che il demonio dice con la sua bocca, con le quali aggredisce la madre ed offende il Signore e la Madonna. E con il prete sembra una tigre scatenata che voglia sbranarlo.
Non potendolo fare si vendica con sputi in abbondanza, come con sua madre, la quale accetta tutto con incredibile pazienza e sorriso. Non so più distinguere se simile atteggiamento sia per amore alla figlia o per timore del demonio.
Mentre io mi giro di spalle e mi allontano per iniziare un’altra parte di preghiera, il demonio entra in dialogo confidenziale con la mamma, che fino ad allora aveva insultato, offeso con le peggiori parolacce. Le chiede di invitare a cena quel parente, conosciuto come strumento del demonio nel compiere fatture contro tutta la famiglia. Mi rimane strano questo doppio comportamento: lotta, insulti e offese dinanzi a me e dialogo confidenziale dietro le mie spalle.
La mamma mi racconta che quando quel parente si presenta alla porta, lo accoglie, se lo incontra per strada scambia una parola. ma poi avverte gli influssi negativi. Per non creare tensioni e tenere calme le acque, per evitare vendette in fatture diaboliche subisce questi compromessi.
Il sospetto viene confermato in un incontro di preghiera pochi giorni prima della telefonata di Giselle. Stavo invocando la liberazione con alcune preghiere che non piacevano al demonio, suggeritemi dal suo amico posseduto. Una proprio non la digerisce. La ripeto molte volte per dargli più fastidio, per stancarlo. Reagisce sempre di più, ed io continuo soddisfatto.
Ad un certo momento da segni di sconfitta, di paura di essere buttato fuori, teme che sia prossima la fine della sua presenza in Giselle. Guarda la madre e reagisce con aria di minaccia: “Non siamo d’accordo così: sta oltrepassando la misura. Questo mi fa fuori”. La mamma mi chiede di interrompere quella preghiera per non fa soffrire (dice) la figlia.
Mi vedo costretto ad accettare. Alla fine, Giselle ritorna in sé, chiedo se ha sofferto in qualche momento. “No, come ogni altro incontro”. Giselle non ricorda nulla degli incontri di preghiera, del suo diabolico comportamento.
Cerco di far capire alla madre che il suo atteggiamento non è accettabile, non si può scendere a compromessi con il demonio. La madre ribadisce: “Va bene così, perché io conosco tutta la storia. L’importante è pregare molto: con la preghiere si ottiene tutto”. Frasi che non danno una risposta, ma nascondono qualcosa di misterioso. Lei prende le difese del suo operato perché vanta maggiore esperienza e sa. Più volte il demonio con la madre aveva affermato: “Noi sappiamo, conosciamo le cose, il prete non sa niente, è inesperto”.
La cosa mi preoccupa e chiedo informazioni.
Un sacerdote mi dice: “L’ho in contrata ieri e mi ha confidato che non sarebbe più venuta da te: sta già cercando un altro esorcista. È una persona che gira molto, e va anche dove non dovrebbe”.
E questo a soli due giorni dall’ultimo incontro. Già avevo sospettato perché nel salutarmi dopo l’incontro diceva che per un po’ di tempo non avrebbe potuto venire, mentre era stata sempre impegnata a non tralasciare alcun incontro.
La settimana dopo Giselle mi telefona che non verrà più senza dare una spiegazione. Il giorno dopo incontro il suo amico. Mi dice. “Ho incontrato Giselle ieri sera, mi ha detto che è contenta degli incontri, che ha migliorato e mi ha ringraziato ancora una volta per averti fatto incontrare con lui.
Per me è chiaro che a decidere tutto è sempre la madre che si fa credere la loro salvezza. Hanno finito per accettarla così. In casa hanno accettato di vivere senza la televisione per essere più liberi di pregare insieme il Rosario.
Quello che conta nella vita è pregare. In una precedente occasione Giselle, pur avendo accettato la assidua preghiera, si lamentava perché alla mamma non bastano mai le preghiere.
Ho potuto intuire che per ignoranza e in buona fede, dinanzi a situazioni molto difficili, ha cercato di difendersi dalle fatture dei parenti con ogni mezzo, chiedendo aiuto anche a maghi. È venuta quindi a compromessi per chiedere aiuto anche a Cristo, alla Madonna e agli esorcisti. Non è facile individuare il tipo di compromessi e con chi.
Potrebbe avere legati a sé i figli e impedito loro matrimoni che non riteneva opportuni, pensando di tenerseli in casa per proteggerli, o di concedere quando la persona che si presenta sia a lei gradita. Spinta da un forte amore protettivo vuole difenderli da persone che possono far loro del male.
Ho chiesto di incontrarci per conoscere meglio il passato, la loro storia. Madre e figlia si sono rifiutate ed hanno chiuso ogni possibilità di dialogo. All’inizio ho prestato fede in forza della autorevolezza degli esorcisti a lungo frequentati.
Spedii una lettera a tutta la famiglia, cercando di comprendere e in certa misura scusare il loro passato, e ricordare che era giunto il momento di fare chiarezza . Ho invocato su di loro lo Spirito Santo e invitate ad accettare il consiglio della guida spirituale o del confessore, dopo aver fatto conoscere anche il mio pensiero espresso nella lettera.
Per me è chiaro l’influsso della madre sui figli in collaborazione e con compromessi con il demonio, con i suoi collaboratori, i maghi. Per cui tanto è andare a pregare per sei giorni a Mediugorje, come chiedere aiuto alle forze diaboliche per conservare la gestione dei figli e proteggerli il più possibile da altre fatture o presunti nemici.
L’ha convinta ad accettare la vita come viene, come Dio vuole. Avendo vissuto momenti molto più duri, insegna ad accontentarsi, con la speranza che tutto finirà.
La matassa è risultata molto ingarbugliata: sarà ben difficile togliere il potere del demonio e della madre sui figli, perché sono stati cresciuti con questa esperienza e dottrina, fidandosi di quello che dice e fa la madre. Il demonio ha una alleata che lo rende forte della sua posizione e forse in cambio garantisce loro (spera) una difesa contro certi parenti.
Infatti il demonio tante volte mi ha accusato di poca conoscenza su certi problemi, invitandomi a non entrare in quella matassa che io non posso conoscere e sbrogliare. Si rivolgeva più volte alla madre per deridere la mia ingenuità di fronte alla loro esperienza di fatture e demoni. La considerava una sua alleata ed esperta che conosce e capisce le cose.
Prima consideravo le sue affermazioni finalizzate a farmi paura, per scoraggiarmi: ora comprendo un po’ di più la sua sicurezza di rimanere sempre in Giselle e nel fratello. Li ritiene suoi per sempre e lo afferma con sicurezza e orgoglio per i compromessi con la madre.
Una volta fatta la dovuta chiarificazione li ho invitati ad affidarsi con fede pienamente a Cristo e Maria per combattere il demonio e ogni suo strumento, assicurando loro che la mia porta ed ancor più il mio cuore rimangono aperti per accoglierli con eguale affetto e stima.
Mi è dispiaciuto di aver perso una famiglia di posseduti, perché ho scoperto che la madre era legata da compromessi con il demonio per difendere, tenere protetti i figli da altre fatture forse più gravi: un intreccio che vorrei comprendere.
Visto che ho intuito l’intreccio, non hanno più avuto tempo di venire. Il demonio aveva sempre detto che ero un prete sbagliato e non voleva più venire. Ad un certo momento, insistendo su certe preghiere di liberazione, è significativa la frase detta dal demonio alla madre: “Ma qui andiamo oltre, non siamo d’accordo così: perché questo mi fa fuori”.
E la madre mi chiede di sospendere quelle preghiere, “perché va bene così, basta così”. Ritengo sia in buona fede, vinta dall’amore materno e convinta per la mentalità e tradizioni di famiglia. Vuole difendersi dai parenti (presunti o veri nemici) capaci di praticare le fatture.
Mi trovo dispiaciuto quando non riesco a fare di più, ma tranquillo perché vedo, anche nei casi più gravi, che c’è una particolare presenza di Dio, di Maria, di P. Pio e altri santi: la tocco con mano. Da solo non faccio niente, rimarrei vittima delle vendette del demonio. Mi sento coraggioso perché illuminato e protetto dall’aiuto divino.
Più volte ho detto questo al demonio quando voleva incutermi paura, spaventarmi per farmi abbandonare l’impegno. Il Signore mi ha dato più coraggio del demonio, anche se continuava a ripetermi che lui è il più forte, che lui non muore, che io lotto inutilmente.
Ora non è più baldanzoso come nei primi tempi, anche perché l’ho portato a S. Martino di Schio, dove lui ha sopportato tante volte la presenza e l’efficacia dell’intercessione di Maria. Il posseduto frequentava S. Martino e si fermava l’intera notte a pregare. (Mi ha detto:
“Te la farò pagare)
È un’esperienza che costa fatica: dopo la lotta e la preghiera ti trovi stanco anche fisicamente, ma contento di poter seguire specie i posseduti gravi: è grande il desiderio di vederli ritornare liberi, specie i giovani!
Questo mi incoraggia a continuare il servizio a chi ha bisogno.
FRATELLO ESORCISTA
QUESTA GENERAZIONE INGRATA E PECCATRICE DI QUESTI ULTIMI TEMPI! MI CROCIFIGGERÀ DI NUOVO!
L'angoscioso appello di Gesù di Nazareth al suo gregge!
“Popolo mio, gregge mio, pace a voi.
Stanno arrivando i giorni in cui la Casa del Padre mio sarà profanata dal mio avversario e dai suoi agenti terreni. L'ora dell'abominio è vicina; il mio Nome sarà vilipeso e infangato dai figli delle tenebre; e molti di coloro che oggi mi giurano fedeltà, domani mi tradiranno e mi abbandoneranno.
Le mie parole si adempiranno ancora una volta: colpirò il pastore e le pecore saranno disperse. QUESTA GENERAZIONE INGRATA E PECCATRICE DI QUESTI TEMPI FINALI MI CROCIFIGGERÀ DI NUOVO.
Le morti dei miei innocenti nel grembo di madri senza cuore sono spine che penetrano nel mio capo; i peccati di impurità di questa umanità flagellano il mio corpo; la malvagità, l'apostasia, il risentimento, l'invidia, l'egoismo e altri peccati della carne sono chiodi che trafiggono le mie mani e i miei piedi. Il tradimento che subirò all'interno della Mia Chiesa sarà la lancia che trafiggerà il Mio fianco.
Sorgenti di lacrime sgorgano dai Miei occhi, quanto è duro il Mio Calvario e quanto è lenta la Mia Agonia! Venite, voi cirenei, e aiutateMi a portare questa croce, perché grande è il Mio dolore nel vedere tanta ingratitudine e tanta mancanza di amore da parte di questa generazione empia. Non abbandonateMi, figlie di Gerusalemme; venite, asciugate il Mio Volto con le vostre lacrime e Io lascerò incisa nelle vostre anime l'immagine del Mio Volto abbattuto. AccompagnateMi al Getsemani, figli miei fedeli, perché la solitudine e la tristezza Mi colgono; l'ora delle tenebre è vicina; quanto è pesante la croce che Mi attende, chi potrà consolarMi?
L'immensa maggioranza Mi volta le spalle e Mi abbandona, altri Mi rinnegano e molti dei Miei amati Mi tradiscono come Giuda e si uniscono ai re di questo mondo per preparare la Mia sentenza, che sarà: Crocifiggilo!
La mia Chiesa sembra crollare, ma il sangue dei miei martiri la farà risorgere;
I miei giusti daranno la vita per essa; e quel sangue che è il mio sangue la rafforzerà e il potere delle tenebre non potrà abbatterla. Guai a quei pastori infedeli che, conoscendo la verità, mi tradiranno e consegneranno il Figlio dell'uomo, rappresentato nella sua Chiesa, al potere delle tenebre! Sarebbe stato meglio per loro non essere nati! Cosa aspettate, pastori infedeli, a darmi il bacio di Giuda?
Figli miei, i giorni della Mia Passione sono vicini, non abbandonatemi; pregate e vegliate su di Me, perché la Mia ora è vicina; coloro che Mi consegnano sono già in cammino, dai loro frutti li riconoscerete. Svegliatevi e alzatevi, perché il vostro Maestro sarà di nuovo crocifisso! La Mia Pace vi lascio, la Mia Pace vi do. Pentitevi e pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino. Il vostro eterno Pastore, Gesù di Nazareth.
Fate conoscere i Miei Messaggi di salvezza a tutta l'umanità”.
27 gennaio 2013
ENOCH
Dì alla figlia che è ancora viva: sia generosa nel confortare i suoi genitori, allora Egli libererà presto i suoi genitori per amore delle preghiere dei Suoi servi”.
Assunzione della Vergine Maria 1895
“Le persone che possiedono ricchezze dovrebbero comprare il cielo con una mammonia ingiusta”.
Il giorno dopo l'Assunzione, Gesù mi ha detto che voleva che ci alzassimo a mezzanotte all'una da oggi fino alla festa della Natività. Dobbiamo unirci in spirito per offrire la nostra lode alla Regina del Cielo in unione con tutti gli angeli e i santi e allo stesso tempo rendere grazie alla Santissima Trinità.
Trinità per tutte le grazie e i privilegi di cui ha dotato e adornato la Beata Vergine; in cambio, se lo faremo, mi promette le seguenti grandi grazie:
Gesù:
“1. Molti peccatori saranno salvati per la vostra preghiera;
2. i sacerdoti saranno molto incoraggiati nella loro ricerca della perfezione a causa della vostra preghiera e condurranno anche altri alla perfezione, e
3. le sofferenze delle povere anime saranno alleviate e molti saranno accelerati verso la beatitudine eterna”.
Barbara:
E ho sentito tre parole: espiazione! (corrisponde ai peccatori);
Sacrificio! (corrisponde ai sacerdoti) e sofferenza! (corrisponde alle povere anime). Inoltre
Lui:
Gesù:
“Dì a N. che Mi proibisco qualsiasi discorso scherzoso quando entrambi vengono insieme, su di te e su ciò che ti sto parlando”.
Quando Gli chiesi di due anime povere che erano ricche di vita ma non avevano fatto l'elemosina al meglio delle loro possibilità, il Signore disse:
Gesù:
“Le persone che possiedono ricchezze si comprino il cielo con la mammona ingiusta. Io sono un Dio giusto e la mia giustizia mi obbliga, per amore delle preghiere delle anime pie, a liberare le anime povere che sono state povere di beni terreni piuttosto che quelle ricche. Dì alla figlia che è ancora viva: sia generosa nel confortare i suoi genitori, allora Egli libererà presto i suoi genitori per amore delle preghiere dei Suoi servi”.
Barbara Weigand
PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE
Spunti di Riflessione
seguendo la Sacra Scrittura
e gli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta
Vol. 12 – Agosto 14, 1917 =
[…] “Figlia mia, Io non facevo altro che darmi in balia della Volontà del Padre. Sicché, se pensavo, pensavo nella mente del Padre; se parlavo, parlavo nella bocca e con la lingua del Padre; se operavo, operavo nelle mani del Padre; anche il respiro respiravo in Lui, e tutto ciò che facevo andava ordinato come Lui voleva. Sicché potevo dire che la mia Vita la svolgevo nel Padre ed Io ero il portatore del Padre, perché tutto chiusi nel suo Volere e niente facevo da Me. Il punto mio principale era la Volontà del Padre, perché non badavo a Me stesso, né per le offese che facevano Io interrompevo il mio corso, ma sempre più volavo al mio centro; ed allora la mia Vita naturale finì quando in tutto compii la Volontà del Padre”. […]
Vivere nel Divin Volere significa [essere] inseparabile [dal Padre], non fare nulla da sé, perché innanzi al Divin Volere [il figlio] si sente incapace di tutto, non chiede ordini né riceve [ordini], perché si sente incapace d’andare solo e dice: “Se vuoi che faccia, facciamo insieme, e se vuoi che vada, andiamo insieme”. Sicché fa tutto ciò che fa il Padre: se il Padre pensa, fa suoi i pensieri del Padre e non un pensiero in più fa di quelli del Padre; se il Padre guarda, se parla, se opera, se cammina, se soffre, se ama, anch’essa guarda ciò che guarda il Padre, ripete le parole del Padre, opera con le mani del Padre, cammina coi piedi del Padre, soffre le stesse pene del Padre, ed ama coll’amore del Padre. Vive non fuori, ma dentro del Padre, sicché è il riflesso e il ritratto perfetto del Padre - ciò che non è per chi vive solo rassegnato! - Questo figlio è impossibile trovarlo senza del Padre, né il Padre senza di lui; e non solo esternamente, ma tutto il suo interno si vede come intrecciato con l’interno del Padre, trasformato, sperduto tutto, tutto in Dio.
Oh, i voli rapidi e sublimi di questo figlio nel Voler Divino! Questo Voler Divino è immenso, in ogni istante circola in tutti, dà vita e ordina tutto, e l’anima spaziandosi in questa immensità, vola a tutti, aiuta tutti, ama tutti, ma come aiuta ed ama lo stesso Gesù - ciò che non può fare chi vive solo rassegnato -. Sicché a chi vive nel Divin Volere gli riesce impossibile far da solo, anzi sente nausea del suo operato umano, ancorché santo, perché nel Divin Volere [le] cose, anche le più piccole, prendono altro aspetto, acquistano nobiltà, splendore, santità divina, potenza e bellezza divina, si moltiplicano all’infinito, e in un istante [l’anima] fa tutto e, dopo che ha fatto tutto, dice: “Non ho fatto nulla, ma l’ha fatto Gesù; e questo é tutto il mio contento: che, misera qual sono, Gesù mi ha dato l’onore di tenermi nel Divin Volere per farmi fare ciò che ha fatto Lui”. Sicché il nemico non può molestare questa figlia, se bene o male ha fatto, poco o molto, perché tutto ha fatto Gesù e lei insieme con Gesù. Questa è la più pacifica, non è soggetta ad ansietà, non ama nessuno ed ama tutti, ma divinamente; si può dire: è la ripetitrice della Vita di Gesù, l’organo della sua voce, il palpito del suo Cuore, il mare delle sue grazie. […]













