domenica 23 agosto 2026

Ritratto che fa Luisa della divina bellezza della SS. Umanità di Gesù, come a lei appare

 


Una mattina –non ricordo tanto bene, credo che erano passati circa tre mesi che continuavo a stare sempre nel letto–, mentre stavo nel solito mio stato, viene il mio dolce Gesù con un aspetto tutto amabile, da giovane dell’età di circa diciotto anni. Oh, quanto era bello, con la sua chioma dorata e tutta inanellata! Pareva che mi inanellava i pensieri, gli affetti, il cuore 91. La sua fronte serena e spaziosa, in cui si rimirava come da dentro un cristallo l’interno della sua mente, scopriva la sua infinita sapienza, la sua pace imperturbabile. Oh, come sentivo rasserenare la mia mente, il mio cuore! Anzi, le mie stesse passioni, innanzi a Gesù, si atterrano e non ardiscono dare la minima molestia. Io credo, [128] non so se sbaglio, che non si può vedere questo Gesù così bello, se non si sta nella calma più profonda, tanto che il minimo alito di disturbo impedisce di ricevere una così bella vista. Ah, sì, al solo vedere la serenità della sua fronte adorabile, è tanta l’infusione di pace che si riceve nell’interno, che credo che non ci sia disastro né guerra più fiera che innanzi a Gesù non si acquieti. O mio tutto e bello Gesù, se per pochi momenti che Vi manifestate in questa vita comunicate tanta pace, in modo che si possono soffrire i più dolorosi martiri, le pene più umilianti, con la più perfetta tranquillità (mi sembra un misto di pace e di dolore), che sarà in Paradiso?  

Oh, come sono belli i suoi occhi purissimi, scintillanti di luce! Non è come la luce del sole, che volendo guardarlo offende la nostra vista, no; in Gesù, mentre è luce, si può fissare benissimo lo sguardo e guardare l’interno delle sue pupille, di un colore celeste scuro. Oh, quante cose mi dicevano! È tanta la bellezza dei suoi occhi, [129] che un solo suo sguardo basta a farmi uscire fuori di me stessa e farmi correre dietro di Lui per vie e per monti, per la terra e per il cielo. Basta una sola occhiata per trasformarmi in Lui e sentire scendere in me un certo che di divino. 

Chi può dire poi la bellezza del suo volto adorabile? La sua bianca carnagione è pari alla neve, tinta di un colore di rose, le più belle. Nelle sue guance purpuree si scopre la grandezza della sua Persona, con un aspetto maestosissimo, in tutto divino, che incute timore e riverenza ed insieme vi dà tanta confidenza, che, in quanto a me, non ho trovato mai persona alcuna che mi desse almeno un’ombra della confidenza che dà il mio caro Gesù, né genitori, né confessori, né sorelle. Ah, sì, quel volto santo, mentre è così maestoso, è poi così amabile, e quell’amabilità attira tanto, che l’anima non ha il minimo dubbio di essere accolta [130] da Gesù, per quanto brutta e peccatrice si vedesse. Bello pure è il suo naso, che scende in punta finissima, proporzionato al suo sacratissimo volto. Graziosa è la sua bocca, piccola, ma estremamente bella. Le sue labbra finissime, di un colore scarlatto; mentre parla contiene tanta graziosità che è impossibile poterlo dire. È dolce la voce del mio Gesù, è soave, è armoniosa. Mentre parla esce un tale profumo dalla sua bocca, che pare non se ne trovi sulla terra; è penetrante in modo tale che vi penetra tutto e si sente scendere dall’udito al cuore, ed oh, quanti effetti produce! 92 Ma chi può dire tutto? Poi è tanto piacevole che credo che non si possano trovare altri piaceri, quanti se ne possano trovare in una sola parola di Gesù. La voce del mio Gesù è potentissima, è operante, e già nello stesso atto che parla opera [131] ciò che dice. Ah, sì, è bella la sua bocca, ma dimostra più la sua bella grazia nell’atto del suo parlare, mentre si vedono quei denti così nitidi e così ben aggiustati, ed essendo il suo alito d’amore, incendia, saetta   e consuma il cuore. Belle sono le sue mani, soffici, bianche, delicatissime, con quelle dita così armoniosamente 93 fatte, e le muove con una maestria tale, che è un incanto. 

Oh, quanto sei bello, tutto bello, mio dolce Gesù! Ciò che ho detto è niente della vostra bellezza, anzi, mi pare che ho detto tanti spropositi; ma che vuoi da me? Perdonami; è l’ubbidienza che così vuole; da me non avrei ardito di farne una parola, conoscendo la mia insufficienza. 


Popolo mio d’America, dovete cominciare a cambiare il modo in cui il vostro Paese vive prima di poter intervenire e conquistare un altro Paese.

 


Figlia mia, affidami ogni cosa, affidami tutte le tue paure e le tue preoccupazioni e io alleggerirò il tuo fardello.

Popolo mio, continuate ad ascoltare le Mie parole. Questo mondo sta cominciando a mostrare i segni dei peccati dell’uomo. Popolo mio d’America, dovete cominciare a cambiare il modo in cui il vostro Paese vive prima di poter intervenire e conquistare un altro Paese. Popolo mio, l’America pagherà un prezzo altissimo per aver ucciso i Miei innocenti. L’America soffrirà amaramente per la sua mancanza di morale.

Figlia Mia, continua a pregare. Prega con il cuore, perché non ti rendi conto di quanto sia davvero prezioso il tempo. Devi avere pazienza, poiché tutto avverrà secondo la Mia volontà. Figlia Mia, mentre ti riunisci con i Miei figli che sono stati scelti per aiutarti, continua a trasmettere questi messaggi al Mio popolo, poiché col tempo questi messaggi aiuteranno quelle anime che si sono così smarrite.

Quando vi riunite, continuate a rivolgervi a Me e Io riverserò le Mie grazie su ciascuno dei Miei figli. Fate sapere ai Miei figli che ciascuno di loro è stato scelto per la propria fedeltà e disponibilità a dire la verità. Sono stati scelti per il loro amore e la loro disponibilità a prendere la propria croce.

Popolo mio, dovete rendervi conto di ciò che sta accadendo intorno a voi. Non dovete cedere alle vie di questo mondo. State cominciando a vedere i segni che indicano che questo mondo non continuerà su questa stessa strada. Questo mondo non sarà più come lo avete conosciuto.

Figlia mia, di’ ai Miei figli eletti che il momento è vicino e che devono prendersi cura dei loro greggi.

Quando questi eventi cominceranno a svolgersi, i vostri greggi non sapranno cosa fare perché molti di loro sono smarriti. Figlia mia, continua a condividere queste parole con il Mio popolo e fai sapere al mondo che Io esisto. Figlia mia, vai e preparati ora, perché il momento è vicino.

Ora vai, abbi pace e continua a confidare in Me.

8/14/03

Jennifer

Apparizioni Mariane


 

Madonna della Famiglia

Ghiaie di Bonate (Bergamo)

 

Dal 13 al 31 maggio 1944 avvengono queste apparizioni della Vergine in un paesino di Ghiaie di Bonate, provincia di Bergamo. La Vergine era accompagnata in tutte le apparizioni dal Bambino Gesù e da san Giuseppe. Per questo viene chiamata la Madonna della Famiglia.

Nelle tredici apparizioni teneva nelle mani due colombe nere, ai suoi piedi due rose bianche ed il rosario nel braccio destro.

La Madonna appare ad una bambina di sette anni, Adelaide Roncalli. Ci dice della prima apparizione: «Vidi la Madonna con il Bambino Gesù nelle sue braccia ed alla sua sinistra san Giuseppe; i tre erano avvolti in circoli di luce. La Madonna, bella e maestosa, vestiva un abito bianco ed un manto azzurro; nel braccio destro aveva il rosario e sopra i piedi nudi aveva due rose bianche. In un primo momento, ebbi paura e desiderai scappare, ma lei mi chiamò con voce delicata dicendomi: Non andartene, sono La Madonna».

Nell’apparizione del 15 maggio le dice: «Dì a quelli che desiderano che guarisca i loro figli, che facciano penitenza, preghino molto ed evitino i peccati gravi... Dopo recitò il rosario con me e lentamente [i tre] si allontanarono». Nell’apparizione del 18 maggio venne, come in altre occasioni, attorniata da angeli e le sorrise amabilmente; dopo con una certa tristezza disse tre volte: «Preghiera e penitenza, preghiera e penitenza, preghiera e penitenza. Prega per i peccatori più ostinati, che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio cuore di madre. I peccati che portano all’inferno più anime sono quelli di impurità».

La veggente le chiese quale fosse la preghiera che più gradiva; la Madonna le rispose: «La preghiera che gradisco di più è l’Ave Maria».

Come a Fatima, in sei occasioni, dal 13 maggio fino al 13 luglio del 1944, ebbe luogo il grande miracolo del sole. Questo prodigio cosmico del sole fu captato dall’osservatorio astronomico di Venezia a più di 200 Km, fu visto da migliaia di persone e ne parlarono tutti i giornali dell’epoca. Sentiamo come lo descrive un testimone: «Il sole girava vertiginosamente su se stesso e per la velocità del movimento sembrava che dovesse disintegrarsi. Irradiava potenti raggi di luce di diversi colori. Le case, gli alberi e tutte le cose cambiavano continuamente di colore, passando dall’azzurro al viola, dal dorato al giallo, dal giallo al rosso e dal rosso al verde. Si poteva guardare senza danni per la vista. Dopo un minuto più o meno, improvvisamente, il sole diventò bianco intenso come un’ostia bianca e nel centro si formò una croce latina. Tutti rimanemmo muti ed estatici. Era un miracolo impressionante. Dopo, il sole tornò a splendere come prima e dovemmo chiudere gli occhi, poiché non potevamo guardarlo direttamente».

Durante il miracolo del sole, il disco solare prendeva un colore bianco intenso con una croce nel centro per significare la presenza di Cristo nell’ostia bianca dell’Eucaristia.

Le due colombe simbolizzano l’amore coniugale. Le due rose, che erano ai suoi piedi, potevano significare molto bene la purezza e la fedeltà degli sposi.

Nelle apparizioni, san Giuseppe ed il Bambino non parlavano, ma sorridevano dolcemente.

Riassumendo i messaggi, diremmo che Maria chiede purezza e fedeltà coniugale; cessazione del peccato di impurità e delle bestemmie. E chiede molta preghiera, penitenza e recita del rosario.


 L’apparizione a Edson Glauber

è importante notare qui il riferimento alle apparizioni di Itapiranga. Il 2 maggio 1994 la Madonna appare a Itapiranga, nel nord del Brasile, al giovane Edson Glauber, che vede la Madonna come una giovane di diciassette anni molto bella.

Maria gli dice di essere la Regina del Rosario. A volte si presenta con il Bambino Gesù in braccio a san Giuseppe, e gli parla della consacrazione al Cuore castissimo di san Giuseppe. San Giuseppe appare con un cuore sul petto e dentro al suo cuore c’è una M con una croce, come per indicare che i tre cuori sono sempre uniti. Il fatto speciale è che Maria gli parla della verità delle apparizioni menzionate in precedenza di Ghiaie di Bonate, dove si presenta come Regina della famiglia.

Il giovane non aveva mai sentito parlare di lei, né conosceva quel luogo. Con il direttore spirituale, un sacerdote italiano, ebbe l’opportunità di visitare Bonate, con il permesso del suo Vescovo di Manaos. In Italia, in diversi luoghi, ha avuto apparizioni di Maria che ha confermato le sue apparizioni di Ghiaie di Bonate ed ha insistito sulla recita del rosario e della penitenza per salvare il mondo malato a causa dell’incredulità.

Insiste molto sulla preghiera, la S. Messa, la confessione e comunione. Ho avuto occasione di vedere un video delle estasi di questo giovane brasiliano durante la sua visita in Italia, specialmente a Ghiaie di Bonate.

Padre Angel Peña


FIGLI MIEI, AIUTATEMI A SALVARE LE ANIME, PREGATE PER COLORO CHE Hanno MAGGIOR BISOGNO DELLA MISERICORDIA DI DIO IN QUESTO MONDO, E PER COLORO CHE SI TROVANO NELLO STATO PIÙ PROFONDO DEL PURGATORIO!

 


L'appello di Gesù nel Santissimo Sacramento all'umanità!


“Figli miei, pace a voi.

Mio Padre ha prolungato per un breve periodo la Sua Misericordia, in attesa che venga promulgato il quinto Dogma di Mia Madre e la Consacrazione della Russia. Su richiesta di Mia Madre, Egli ha prolungato il tempo della Sua Misericordia in attesa che questi eventi si compiano.

FIGLI MIEI, AIUTATEMI A SALVARE LE ANIME, PREGATE PER COLORO CHE IN QUESTO MONDO HANNO MAGGIOR BISOGNO DELLA MISERICORDIA DI DIO E PER COLORO CHE SI TROVANO NELLO STATO PIÙ PROFONDO DEL PURGATORIO.

Offrite il Santo Sacrificio della Messa per loro e vi assicuro che molte saranno salvate. Il potere del Mio Santo Sacrificio, che viene celebrato in modo incruento in ogni Santa Messa, libera molte anime dal fuoco del Purgatorio e salva in questo mondo quelle che sono maggiormente a rischio di dannazione. Ci sono anime che da secoli, secondo il vostro tempo, si trovano in Purgatorio in attesa che voi offriate per loro una Santa Messa o un Santo Rosario, per poter salire alla  Gloria eterna.

Figli Miei, quando offrite il Santo Sacrificio della Messa, il Rosario dei Misteri Dolorosi, il Rosario delle Mie Piaghe, del Mio Preziosissimo Sangue, i vostri digiuni e le vostre penitenze per le anime del Purgatorio e per le anime più bisognose della Misericordia di Dio in questo mondo, l’Amore e la Misericordia di Mio Padre, eleva molte anime alla Gloria eterna, libera dalla condanna coloro che giacciono moribonde e in peccato mortale qui sulla Terra, salva coloro che vagano nelle tenebre e dona sollievo alle più bisognose nel Purgatorio.

Ho bisogno, figli Miei, di liberare il Purgatorio da milioni di anime che giacciono nell’ oblio, perché la stragrande maggioranza dell’umanità non si è più ricordata di pregare per loro. Pregate per il riposo eterno delle anime del Purgatorio e il Mio Padre ve ne sarà grato e ne terrà conto quando giungerete all’eternità. Per ogni anima che aiuterete a salvare da questo mondo o dal Purgatorio, guadagnerete indulgenze che serviranno a voi o ai vostri familiari più bisognosi quando giungeranno alla Presenza di Dio.

Ogni anima che viene elevata alla Gloria eterna grazie alle vostre preghiere, offerte e sacrifici, diventa vostra intercessora in questo mondo e nel vostro cammino verso l’eternità. Mio Padre, che è infinitamente Misericordioso, vi ricompenserà cento a uno per ogni anima che Lo aiuterete a salvare da questo mondo e per ogni anima che Lo aiuterete a liberare dal Purgatorio.

Le anime del Purgatorio sono grandi intercessorici; pregate per loro e loro vi aiuteranno nella lotta spirituale. Un’Ave Maria che offrirete per loro, recitata con fede, libererà molte dal fuoco del Purgatorio e darà riposo alle più bisognose. Pregare per le anime è di grande beneficio per la vostra anima, perché vi unisce alla grande Misericordia di Mio Padre.

Pregate per le anime che in questo mondo hanno più bisogno della Misericordia di Dio e per quelle che giacciono più abbandonate nel Purgatorio: Mio Padre ve ne sarà grato e vi ricompenserà.

Vi lascio la Mia Pace, vi do la Mia Pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.

Il vostro Maestro, Gesù nel Sacramento. L’Amico che non delude mai.

Diffondete i Miei messaggi a tutta l’umanità.”

30 aprile 2013

Enoch


L'AMORE SI INCARNA

 


MESE A DIO PADRE


INTRODUZIONE - L'amore, per sua natura, non può restare chiuso in sé: tende a effondersi, ha bisogno di dare, di darsi e, perfino, di sacrificarsi, se è necessario.

E Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio per noi. Quando noi non pensavamo più a Dio, alienati come eravamo da Lui e da noi stessi, Egli ebbe compassione di noi e per primo ci venne incontro. Quando il Figlio di Dio venne, gli uomini non l'accolsero come meritava, molti anzi hanno congiurato insieme, tenebre con tenebre contro la luce, per rifiutarlo, per soffocarlo e, oggi, dichiarano morto, Dio e il suo Figlio.

Tremendo mistero dell'ostinazione o della cecità umana! ma forse va compreso, spiegato e aiutato a risolversi, con profonda compassione: a chi è nel buio, la luce riesce abbagliante; a chi è sazio nella società opulenta, riesce pesante concepire idee e realtà superiori, trascendenti; a chi è nell'angoscia, per disperazione o per odio, l'amore appare debolezza, rassegnazione illusoria o sconfitta accettata. Eppure Dio, con divina ostinazione, porta all'uomo l'amore, perché di questo ha veramente bisogno, e per convincerlo, abituarlo all'amore, gli si avvicinò da Uomo a uomo, da Dio Uomo.

MEDITAZIONE BIBLICA - O miei cari, amiamoci l'un l'altro, perché l'amore è da Dio, e ognuno che ama è da Dio e conosce Iddio. Colui che non ama non ha conosciuto Iddio, perché Iddio è amore. E l'amore d'Iddio verso di noi si è dimostrato in questo: nell'avere Iddio mandato nel mondo il Figlio suo, l'Unigenito, affinché si viva per mezzo di Lui. In questo consiste l'amore: che noi non abbiamo amato Iddio; ma che egli ha amato noi e ha mandato il suo figlio, vittima di espiazione per i nostri peccati. Miei cari, se così ci ha amato Iddio, anche noi dobbiamo amarci l'un l'altro. Nessuno ha mai veduto Dio; se ci amiamo l'un l'altro Iddio abita in noi e il suo amore è perfetto in noi. Da questo conosciamo che noi siamo in Lui ed egli in noi, perché ci ha dato del suo Spirito. E noi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio, come salvatore del mondo. (1 Giov. 4, 7-14)

CONCLUSIONE - Non vi è un fatto storico più grande dell'Incarnazione di Dio, per amore.

Chi ha letto il Vangelo e ci crede, non può più ormai essere sorpreso o meravigliato da nessun altro avvenimento, per quanto imprevedibile o straordinario possa essere. E anche chi si rifiutasse di credere all'Incarnazione, non sentirà mai più una verità o una notizia o un'utopia, se così la si vuol chiamare, più sconvolgente di questa. E tutti e due, chi crede e chi non vuol credere, dopo l'accettazione o il rifiuto, non potranno più vivere come prima: l'Amore, ogni amore, non lascia indifferenti, provoca una risposta. Se ci sono dei « cristianucci » tranquilli, non sconvolti dal Vangelo, se ci sono degli atei così detti indifferenti, è segno che tutti e due sono o assonnati o piuttosto corti e tardi a capire o di sensibilità e volontà fiacca.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, .nostro Padre, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio per noi. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché la Chiesa senta profondamente e manifesti al mondo la presenza vivificante del Verbo Incarnato, preghiamo: Perché ogni cristiano giunga all'esperienza personale della « benignità e dell'umanità » del nostro Dio fatto uomo, preghiamo: Perché comprendiamo e ci convinciamo che il Vangelo di Gesù, anche se molto esigente e austero, proviene dall'Amore, preghiamo: Per chi è avvilito, ostinato, disperato o si sente impotente a liberarsi dal male e dal peccato, perché possa provare l'amorevolezza divina nella misericordia e nella salvezza, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera dei tuoi figli, che mentre ti ringraziano con tutta l'anima dell'amore che tante volte e in tanti modi hai manifestato loro, ti chiedono di essere ardenti di quella carità che li attira al Cuore di Gesù e li impegna nelle opere a favore dei fratelli. Amen.


Signore che sei venuto così vicino a me

 


Non voglio rimanere a distanza, né semplicemente adorarti come la creatura adora il suo Creatore.

Non voglio limitarmi a guardarti da lontano, a implorarti nella tua sovrana maestà.

Poiché tu hai voluto venirmi così vicino, desidero il contatto più intimo.

Vengo a te perché si effettui l'unione più completa, la fusione del mio essere con il tuo.

Vorrei unire i miei pensieri ai tuoi, le mie parole a quelle che pronunci nel tuo silenzio e conformare i miei sentimenti a quelli espressi dalla tua presenza, la mia volontà alla tua volontà così perfettamente all'unisono con quella del Padre.

Vorrei fondere la mia libertà con la tua, non avere più che una spontaneità, quella che sgorga dal tuo cuore!

Poiché ne sono incapace, compi tu stesso questa unione, opera questa fusione con la forza sovrana del tuo amore. Finché sono davanti a te, avvolgimi con la tua presenza e fa' che io non sia più che una cosa sola con te!


«Rispondi ora con il tuo “fiat”»

 


Visione della Santissima Madre e del Bambino Gesù:


Santissima Vergine: «Desidero che l’Apostolato della Maternità abbia inizio molto presto.

Ciò contribuirà al mio Trionfo, che coinvolgerà molte madri che, grazie a questo mezzo, raggiungeranno la santità. Impareranno a offrire i loro doveri quotidiani in modo estremamente efficace e contribuiranno all’espiazione di gran parte del peccato del mondo. Impareranno a usare saggiamente il loro tempo, che sarà ben impiegato nella preghiera, non in una preghiera superficiale e superflua, ma in una preghiera che trafiggerà il Cuore di mio Figlio grazie alla sua autenticità e al suo amore.

«Ameranno i propri figli, i propri mariti e le proprie famiglie al di sopra di ogni cosa, eccetto Dio e me, e saranno esempi notevoli per tutti coloro che le circondano. Il loro interesse sarà rivolto alla propria famiglia e non aspireranno a nient’altro se non alla perfezione in questo nobile modo. Metteranno i propri figli prima di se stesse e degli altri e ameranno profondamente i propri mariti con un santo amore cristiano.

«Ameranno la Chiesa e cercheranno di fare tutto per la salvezza delle anime e il mio Trionfo. Lavoreranno per la pace con il loro esempio e la loro preghiera, ma non attraverso l’attivismo, che distaccherebbe la purezza della vocazione alla quale le sto chiamando. Dovranno essere esempi di abnegazione e modelli di amore e gentilezza per tutti coloro che incontreranno.


«Mio Figlio desidera parlarti».


Bambino Gesù: «Mia Madre ti ha istruito su questo apostolato che desidera tu intraprenda. Ciò contribuirà anche ad alleviare la sofferenza dei bambini, di cui ti ho parlato in precedenza. Contribuirà, attraverso la crescita nella santità di tante persone, a frenare l’ondata di male di cui ho parlato in precedenza, e aiuterà molti bambini che altrimenti soffrirebbero molto. Ecco perché sarà per te motivo di gioia.

«Sono lieto che tu abbia detto di sì alla mia richiesta prima ancora di sapere cosa avrebbe comportato. Questo dimostra il cuore generoso che desidero che tutti i Miei figli abbiano quando chiedo loro qualcosa. Non esitare mai quando il tuo Dio ti chiede qualcosa. Abbi sempre fiducia in Lui e rispondi immediatamente di sì, proprio come fece la Mia Madre quando rispose con il famoso “fiat” che Mi portò al mondo.

«Ti darò sempre la grazia di cui hai bisogno per portare a termine un compito; altrimenti, non te lo chiederei. Devi crederlo profondamente affinché, quando rispondi con fede, sia con tutto il cuore. So che molti dei Miei figli temono l’insolito e vorrebbero che tutto continuasse in modo mondano e ordinario, ma questa non è sempre la volontà di Dio. Dovete rispondere alla volontà di Dio, qualunque essa sia. Dire «no» al proprio Creatore significa negargli ciò che di diritto Gli spetta, ovvero il Suo amore imperituro, manifestato nel servizio a Lui e agli altri, e nell’intensa preghiera per se stessi e per il mondo.

«Oh, pregate per il mondo, specialmente oggi che è così urgente! Le grida degli innocenti mi invocano. Tanta ingiustizia non può continuare a lungo. Questo deve cambiare, e molto presto, altrimenti un grave castigo si abbatterà sul mondo; deve andare così. Il Cielo non può più tollerarlo. Mio Padre ed Io lo abbiamo deciso così. Cambiate, altrimenti ciò dovrà avvenire.

«L’intercessione di Mia Madre vi aiuterà in tutte le vostre necessità. Non dovete temere nulla. Invocatela in ogni circostanza e lei vi aiuterà, fino a condurre molti di voi alla vetta della santità, cosa di cui c’è bisogno oggi. Dico a tutti coloro che leggono queste parole: rispondete oggi con il vostro «fiat» e che sia con tutto il cuore, affinché possiate contribuire al Trionfo di Mia Madre, che sarà la salvezza del mondo in questa generazione e l’era di pace di cui Lei parla a Fatima. È giunto il momento. Non indugiate. Non c’è più un domani. Desidero che tutti i Miei figli comprendano l’importanza di una risposta immediata a Mia Madre e alle Mie richieste. Sono semplici e facili da mettere in pratica con la Mia grazia. Coloro che invocano il Mio Nome non devono temere alcun onere straordinario. Io vi darò tutte le grazie necessarie per portare a termine ogni cosa, persino con facilità, se avete fede. La fede può salvare il mondo. Abbiate fede in Me e nell’intercessione di Mia Madre e lasciate che il mondo sia trasformato.

«Pregate per i bambini e affinché questo apostolato abbia inizio. Sarà molto santo e Mi piacerà, perché sarà l’opera di mia Madre, che fa ogni cosa per il suo Creatore e per i bambini che ama tanto. In verità vi dico che non potrete mai essere abbastanza grati per ciò che Dio ha fatto per voi donandovi questa tenera e bella Madre, che espia i vostri peccati. Pregate Dio in segno di gratitudine per lei. Egli si compiace di questa preghiera che sgorga dai vostri cuori.

«Per ora è tutto. Continua a trascrivere e a consegnare prontamente i tuoi fogli al Padre. Non resta più molto tempo.

«Vi benedico tutti con il Mio Cuore».

05 Marzo 1987


Il Mistero dell’Iniquità



Solo Lei può aiutarvi!


Il satanismo di Karl Marx: la Guerra contro Dio e la religione Cattolica

Gli scritti di Marx rivelano il vero scopo del Comunismo: lo sterminio  della religione e l’abolizione di tutte le libertà, sotto il dominio di un’unica  dittatura mondiale. Negli scritti di Marx non sono il Capitalismo o la  borghesia ad essere il nemico principale, ma Dio. Nell’Invocazione di  un disperato, Marx scrive: “Desidero vendicarmi contro quell’Uno che  regna lassù”, e “Un Dio mi ha strappato il mio tutto, travolto sotto la  maledizione e la pesante pietra del destino… ormai non mi rimane più  che la vendetta…”50 Nel poema “La preghiera”, Marx afferma: “Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello, sin che impazzisco e mi si  cambia il cuore. Vedi tu questa spada? Il Principe delle Tenebre me l’ha  venduta...”
Nell’Invocazione, le parole di Lucifero diventano le parole di Marx.  In Isaia 14,13 Lucifero si vantava così: “salirò in cielo, sulle stelle di Dio  innalzerò il trono.” Nel poema di Marx si legge: “Su in alto costruirò il  mio trono, fredda e tremenda sarà la sua vetta. Terrore superstizioso ne  sarà il suo baluardo, Suo ministro, l’angoscia più nera.” Dio rispose a  Lucifero: “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero? ... Sei stato precipitato  negli inferi, nelle profondità dell’abisso.”51
Nel sua poema “Oulanem”, Marx scrive: “Rovinato, rovinato. Il  mio tempo è trascorso... Presto stringerò al mio petto l’eternità, presto  ululerò colossali anatemi sull’umanità.” Nello stesso poema Marx  continua: “Ah! L’eternità! È il nostro perpetuo dolore, un’indescrivibile,  incommensurabile Morte...non siamo che orologi, ciecamente meccanici... senza uno scopo se non quello di accadere per poter essere  rovinati, così che vi possa essere qualcosa da rovinare.” 

Nel suo poema “La vergine pallida”, Marx scrive:

Così ho perduto il Cielo,
Lo so ben io,
La mia anima, un tempo fedele a Dio,
è destinata all’Inferno.

In questi poemi Marx afferma il vero scopo della propria vita:  “Presto ululerò colossali anatemi sull’umanità. Se v’è qualcosa che  possa distruggere, vi piomberò dentro, anche se porterò il mondo nella  rovina, il mondo che sorge tra me e l’abisso lo farò a pezzi, con le mie  durevoli maledizioni. Stringerò tra le mie braccia la sua dura realtà:  abbracciandomi, il mondo perirà in silenzio e sprofonderà nell’estremo  nulla...”52
“È fondamentale”, afferma Richard Wurmbrand, “ribadire con  forza il fatto che Marx e i suoi compagni non erano atei (anche se  pubblicamente facevano finta d’esserlo)… loro odiavano un Dio in cui  credevano… l’obiettivo finale del Comunismo, nel conquistare nuove  nazioni, non è quello di creare un altro sistema economico, bensì di  deridere il Signore e venerare Satana.”
La filosofia Marxista è una vero e propria inversione deliberata della  verità, una cosa tipica dei Satanisti e che affascinava moltissimo Marx.  Ecco quindi che l’inversione della parola Emanuele è Oul-an-em, che  è anche il titolo di uno dei poemetti satanici di Marx. “Le inversioni  influenzavano così tanto il suo modo di pensare,” spiega Wurmbrand,  “che Marx le usava praticamente dappertutto.” Ad esempio, egli rispose  al libro di Pierre-Joseph Proudhon La Filosofia della Miseria, con un altro  libro intitolato La Miseria della Filosofia. Marx scrisse inoltre: “Dobbiamo  usare anziché l’arma della critica, la critica delle armi.”53 Di conseguenza,  malgrado Marx, nella stessa opera, affermi che “L’uomo è per l’uomo  l’essere supremo” e che “l’abolizione della religione, come illusoria  felicità dell’uomo, è un requisito della sua reale felicità,” in realtà il suo  scopo principale era l’eterna rovina e la distruzione del mondo intero. Secondo la dottrina Marxista del Comunismo, lo scopo finale  della rivoluzione Socialista è quello di emancipare l’uomo abolendo la  religione, o come dice Marx: “La critica del cielo si trasforma così nella  critica della terra… la critica della teologia nella critica della politica”,  quindi “la lotta contro la religione è dunque mediatamente la lotta  contro quel mondo, del quale la religione è l’aroma spirituale.”54 
Visto che secondo la dottrina di Marx Dio non è altro che un’illusione,  questo vuol dire che l’uomo è il proprio essere supremo, e la civiltà  Cristiana deve essere rovesciata e distrutta, in modo da abolire ed  eliminare la religione dalla faccia della terra. In breve, il programma  del Comunismo, come vedremo, è identico all’empio programma della  Massoneria: distruggere i troni e gli altari insieme a tutte le istituzioni  delle nazioni Cristiane, in modo da sradicare la vera religione ed il culto  dell’unico vero Dio dalla faccia della terra. Il movimento Comunista  ci viene spacciato come lotta di classe del Proletariato, ma essa è  stata ideata per indurre le classi povere e lavoratrici a collaborare  involontariamente alla loro stessa schiavitù, secondo il famoso detto di  Sun Tzu: “La suprema arte della guerra consiste nel piegare la resistenza  del nemico senza combattere.” 
Il Comunismo, pertanto, è essenzialmente una vera e propria guerra  condotta contro la religione, non è una mera ideologia o un sistema  politico, è una guerra scatenata dagli Inferi contro il Signore. In una  sua lettera a Robert Owen, Marx affermò che il Comunismo ha inizio  con l’ateismo, che ne costituisce il principio primo, e fu proprio su  questo principio ateo che il Partito Comunista Russo creò l’Unione delle  Repubbliche Socialiste Sovietiche. La Russia, che era uno stato cristiano,  venne dissacrata nel momento in cui i Comunisti crearono l’Unione  Sovietica, rimpiazzando in quel modo un governo Cristiano di una  nazione Cristiana, con un regime ateo militante, fondato sul principio  di Lenin secondo cui “qualsiasi riferimento ad un Signore Dio è un  abominio indicibile… il più pericoloso tra gli abomini, la più tremenda  tra le pestilenze.”55

di Padre Paul Kramer

sabato 22 agosto 2026

Matusalemme, Enoch e Noè: Cosa accadde prima del Diluvio?


 

Rimanete attenti alla Volontà Divina, che è Amore Infinito e che vi protegge da ogni falsa sollecitazione

 


21.08.2026

Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, mia dolce amata, figlia scelta per le tue virtù d’amore e di carità. Figlia mia d’Amore, di Luce e di Santità, vedi, questa situazione di menzogne e delazioni contro i fedeli è diffusa nella Mia Chiesa, occupata da falsari che talvolta ricoprono ruoli di autorità che li rendono più credibili e, ahimè, più dannosi.

Voi, Miei fedeli cristiani, siete minacciati. La guerra subdola, preparata con cura da tempo e ben radicata tra i successori degli Apostoli, sta raggiungendo il suo obiettivo di distruzione della Chiesa cristiana e del mondo.

Prega Dio e implora l’intero Cielo di portare sostegno a coloro che rimangono nella fede e all’ascolto della Mia Parola, delle Mie parole e dei Miei messaggi che illuminano con la Verità e consigliano, avvertono per questo periodo della Tribolazione che segna la Fine dei Tempi.

Dai tuoi viaggi in cui ti ho condotta, constata ancora una volta che molti dei Miei si escludono, senza ammetterlo o senza nemmeno rendersene conto, dalla Mia Divina Volontà e dal Mio Amore, sempre offerto dalla Mia Compassione e dalla Mia Misericordia.

Quanti atteggiamenti deplorevoli e disastrosi prevalgono nella negazione dell’attuale situazione dell’Apocalisse!

Quanto sono diffusi il rifiuto degli avvertimenti e l’occultamento di tutte le parole e le apparizioni di Maria Immacolata, che sostiene i figli di Dio nel suo ruolo di Corredentrice, sia negli appelli continui e rispettosi che mostrano l’urgenza della situazione, sia nelle profezie precise.

La mia sovrana Madre è attaccata e disprezzata all’interno della mia Chiesa dagli usurpatori che vogliono sviare i fedeli che, insieme a lei, camminano verso il Trionfo del suo Cuore Immacolato.

Vedo, ho visto la condiscendenza e il disprezzo di coloro che vogliono zittirti quando dici che Dio ha scelto e protetto un figlio di discendenza reale e legittima per aiutare a camminare insieme ai francesi sinceri e saldi nel sostenere i figli di Dio e la Chiesa, e garantire la sua transizione verso la Nuova Terra e il Nuovo Cielo.

Oh! Miei fedeli figli, lo constatate, lo deplorate; Io vi benedico, non rimanete più sgomenti di fronte a queste abominazioni, a queste abiurazioni; indossate la vostra armatura da cavalieri celesti (Efesini 6, 11-17) e camminate senza timore lungo la via sacra che vi ho tracciato: Io Sono la Via, la Verità e la Vita, Io Sono la vostra Risurrezione, la vostra Redenzione.

Questo piccolo residuo che voi costituite non è trascurabile; esso dimora nella Comunione dei Santi, nel Corpo di Cristo, in eterno.

Che queste ripetizioni nei Miei messaggi rafforzino la vostra fede, le vostre forze e il vostro coraggio; vi portino la pace e la gioia di essere in Dio. Figli di Dio, è in voi che Io dimoro e nulla può separarvi dal Mio Amore se volete rimanere uniti a Dio. (Romani 8, 38)

Miei dolci e umili figli, miei discepoli, miei pastori, è ora, di fronte alla furia del maligno che si scatena con forza, è ora che dovete aprire gli occhi. Guardate con umiltà nel profondo della vostra anima tutto ciò che vi è stato detto, tutto ciò che vi è stato offerto da Dio, da Gesù, da Maria e da coloro che in Cielo sono stati incaricati della vostra salvezza. Lo Spirito Santo vi illuminerà nel vostro discernimento se Glielo chiederete con sincerità.

Siate attenti alle Mie chiamate e obbedienti alle Mie direttive. Siate prudenti nella vostra ricerca della verità: il disordine vi invade; solo la preghiera, il raccoglimento, la liberazione dai vostri peccati e la comunione spirituale vi permetteranno di rimanere attenti alla Volontà Divina, che è Amore Infinito e che vi protegge da ogni falsa sollecitazione.

Gesù Cristo è presente in ciascuno di voi. »


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


IL DOGMA DEL PURGATORIO

 


Sollievo delle anime: la preghiera.  Un religioso liberato dal Purgatorio colla preghiera. - Il P. Nieremberg e la corona del Rosario.

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    Dopo il santo sacrifizio della Messa, per sollevare le anime abbiamo moltissimi mezzi secondari, ma anche efficaci, quando siano impiegati con spirito di fede e di fervore.

    Anzi tutto è la preghiera, la preghiera sotto tutte le forme. Con ammirazione parlano gli annali dell'Ordine serafico del frate Corrado d'Offida, uno dei primi discepoli di S. Francesco. Si distingueva per uno spirito di preghiera e di carità che grandemente contribuiva alla edificazione dei suoi confratelli. Fra questi era vene uno, giovane ancora, la cui condotta rilassata e turbolenta inquietava la santa comunità: ma per le preghiere e per le caritatevoli esortazioni di Corrado, interamente si corresse e si fece un modello di regolarità. Poco dopo questa felice conversione, mori, ed i fratelli fecero per l'anima sua i soliti suffragi.

    Erano passati pochi giorni, quando frate Corrado, stando in orazione dinnanzi all'altare udì una voce che gli chiedeva il soccorso delle sue preghiere. - «Chi siete? chiese il servo di Dio. - Sono, rispose la voce, l'anima del giovane religioso che tanto bene riconduceste al fervore. ­ Ma non siete morto santamente? Avete ancora tanto bisogno di preghiere? - La mia morte, sì, fu buona, e sono salvo; ma per i miei vecchi peccati che non ebbi il tempo di espiare, soffro i più rigorosi castighi, e vi scongiuro a non negarmi il soccorso delle vostre orazioni». Tosto il buon frate, prostrandosi dinanzi al tabernacolo, recitò un Pater con un Requiem aeternam. ­ «O mio buon Padre, esclamò allora il comparso, quanto refrigerio mi procura la vostra preghiera! Oh! come mi solleva! Ve ne prego, continuate». Corrado divotamente ripeté la preghiera. «Padre amatissimo, ripigliò l'anima, ve ne scongiuro, ancora ancora!... Provo tanto sollievo quando pregate!...» Con novello fervore continuò il caritatevole religioso le sue preghiere, e fino a cento volte ripeté l'Orazione domenicale. Allora, con un accento d'indicibile gioia, il defunto gli disse: «Da parte di Dio vi ringrazio, o Padre diletto; sono del tutto liberato: vado al regno dei cieli».

    Dal seguente esempio si vede come le menome preghiere, le più brevi suppliche tornano efficaci per addolcire le sofferenze delle povere anime,

    «Lessi in qualche luogo, dice il Padre Rossignoli, che un santo vescovo, rapito in ispirito, vide un fanciullo, il quale con un amo d'oro e con un filo d'argento brava dal fondo di un pozzo una donna che vi annegava. - Dopo la sua orazione recandosi alla chiesa, scorse quello stesso fanciullo inginocchiato, che pregava sopra una tomba. «Che fai qui, buon fanciullo? gli domandò. - Recito, rispose questi, il Pater noster e l'Ave Maria per l'anima di mia madre, il cui corpo riposa in questo luogo.» Comprese subito il prelato che Dio aveva voluto mostrargli l'efficacia della preghiera più semplice; conobbe che l'anima di quella madre era liberata, che l'amo d'oro era il Pater, l'Ave Maria il filo d'argento».

    Sappiamo poi che il S. Rosario tiene il primo posto tra le preghiere dalla Chiesa raccomandate ai fedeli; questa eccellente preghiera, sorgente di tante grazie pei vivi, è altresì in modo singolare efficace per sollievo dei morti. Ne abbiamo una prova parlante nella Vita del Padre Nieremberg, che altrove accennammo. Quel caritatevole servo di Dio, per sollevare le anime del Purgatorio, si imponeva frequenti mortificazioni accompagnate da preghiere. Non mancava di recitare ogni giorno il Rosario secondo la loro intenzione, e di guadagnar per esse quante più indulgenze poteva, divozione alla quale invitò i fedeli in un'opera speciale pubblicata su questa materia. Il rosario di cui si serviva era ornato di piccole medaglie ed arricchito di numerose indulgenze. Un giorno per caso lo perdette. e ne fu tutto afflitto, non già che quel santo religioso, il cui cuore a nulla era attaccato sulla terra, avesse qualche materiale attacco a quel rosario, ma perché con esso poteva procurare alle care sue anime gli abituali soccorsi.

Ebbe un bel cercare dappertutto, interrogare la sua memoria per ritrovare il pio tesoro: tutto fu inutile, e venuta la sera, fu obbligato a sostituire con orazioni comuni la indulgenziata sua preghiera. Mentre pregava, solo nella sua cella, udì sopra il soffitto un rumore simile a quello del suo rosario, tanto bene da lui conosciuto, ed alzando gli occhi vide realmente il suo rosario, tenuto da mani invisibili, scendere verso di lui e cadere ai suoi piedi con tutte le medaglie che vi erano attaccate. - Non dubitò che le mani invisibili che glielo portarono fossero quelle delle anime sollevate con questo mezzo. Si può pensare con qual novello fervore recitò le solite cinque decine, e quanto quella visione l'incoraggiò a perseverare in una pratica in modo tanto visibile favorita dal Cielo.

Padre F. S. SCHOUPPE d. C. d. G. 


«Nell’ora tremenda di castigo per l’uomo non potrò più muovere un dito, né dire una parola per operare il Miracolo».

 


Dice Gesù parlando ai suoi Apostoli:

«…Verrà l’ora in cui non potrò più muovere un dito, né dire una parola per operare il miracolo. Il mondo sarà vuoto della mia forza. Ora tremenda di castigo per l’uomo. Non per Me. Per l’uomo che non mi avrà voluto amare. Ora che si ripeterà, per volontà dell’uomo che avrà respinto la Divinità sino a fare di sé un senza Dio, un seguace di Satana e del suo figlio maledetto. Ora che verrà quando sarà prossima la fine di questo mondo. La non-fede imperante renderà nulla la mia potenza di miracolo. Non perché Io la possa perdere. Ma perché il miracolo non può esser concesso là dove non è fede e volontà di ottenerlo, là dove del miracolo si farebbe un oggetto di scherno e uno strumento di male, usando il bene avuto per fare un male maggiore…»

DA: I QUADERNI DEL 1944


Pregate per il mondo intero, per i vostri governanti e per gli uomini di Chiesa, affinché vedano la verità senza inganno.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 18 agosto 2026


Figli miei,
grazie per essere riuniti nella preghiera.
Io vi chiamo nel vostro cuore, ma non tutti rispondono. Quanto vorrei che i miei figli pregassero con il cuore aperto!
Figli miei, io sono qui per salvarvi, eppure non capite e preferite la strada della dannazione.
Vi ho detto tutto ciò che sarebbe accaduto per prepararvi e, nonostante tutto, ancora molti bestemmiano, dando a Dio la colpa di tutto.
Io vi invito a guardarvi dentro. Questo è un tempo di grazia, approfittatene figli.
Pregate per il mondo intero, per i vostri governanti e per gli uomini di Chiesa, affinché vedano la verità senza inganno.
Figli, io vi porgo le mie mani, prendetele ed io vi farò salvi.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
La Madonna ci invita nuovamente alla conversione e alla preghiera, facendoci riflettere su un aspetto fondamentale: la preghiera non è un di più, ma è la strada che permette la salvezza nostra e del mondo intero. Quando saremo davanti a Gesù, Egli ci chiederà conto delle condotte malvagie dei nostri governanti e di tutti quegli uomini di Chiesa che si allontanano dalla Verità e ci dirà: “hai pregato per loro e per la loro conversione?”
Preghiamo quindi per loro.
Le parole della Madonna richiamano questi versi del libro di Ezechiele. Che siano per noi spunto di riflessione e meditazione:

“Se io dico al malvagio: “Tu morirai!”, e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato.”


L'AMORE DI DIO NELL'ALLEANZA

 

MESE A DIO PADRE



INTRODUZIONE - Tutti i fatti della Bibbia, Antica e Nuova, s'intrecciano e tessono un'unica trama: l'alleanza tra Dio e Israele, tra Dio e La Chiesa, tra Dio e l'uomo redento. Dio che aveva creato l'uomo volle anche stringere un patto con lui: gli chiedeva di non piegarsi agli idoli, ai beni della terra, di non farsi dio a se stesso, ma di riconoscere Lui solo Dio e Signore e Dator d'ogni bene, di ricercare i beni superiori della giustizia, della santità, di seguire fedelmente i giudizi della coscienza, che il Decalogo ha poi esplicitato a tutti. Da parte sua Dio offriva un amore di predilezione a Israele, l'avrebbe costituito popolo eletto e segno prototipo tra i popoli; offre la salvezza eterna e la sopraelevazione dell'uomo in Cristo, mediante il quale avrebbe offerto a tutti gli uomini una speranza certa di felicità divina. Che penserà di tutto questo, l'uomo moderno, filosofo o uomo della strada che egli sia? Il filosofo, forse, penserà: che Dio è questo, che scende a patti? È debole! E l'uomo della strada, che vive alla giornata, forse dirà: se questo Dio scende a patti, è segno che ha bisogno! Ebbene, se si vuole, sì, Dio è un debole, ma per amore: chi ama non disdegna di scendere, di adattarsi alla persona amata e vuole portarla su, vuole elevarla. Così è la trascendenza di Dio! Se si vuole, sì, Dio ha bisogno, ma di amare: non può fare a meno di amare: è la sua natura, è la sua ricchezza.

MEDITAZIONE BIBLICA - Ascolta Israele: il Signore Iddio nostro è l'Unico! Amerai dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua e con tutto il tuo potere. Queste parole che oggi ti ordino, siano sempre nel tuo cuore, inculcale ai tuoi figli, parlane quando te ne stai in casa tua, quando cammini per la via, quando ti corichi e quando ti alzi. (...) Quando il Signore, Iddio tuo, ti avrà introdotto nella terra che giurò ai padri Abramo, Isacco e Giacobbe, di darti nelle città grandi e belle... quando avrai mangiato e sarai sazio, guardati bene dal dimenticare il Signore, che ti ha tratto dall'Egitto, dalla casa della schiavitù. (...) E quando in avvenire, tuo figlio ti domanderà: Come mai il Signore, Iddio nostro, vi ha dato queste istruzioni, queste leggi e queste prescrizioni? Tu gli risponderai: Eravamo schiavi di Faraone in Egitto, e il Signore ci trasse dall'Egitto con mano potente... E il Signore ci comandò di mettere in pratica tutte queste leggi, affinché temiamo il Signore Iddio nostro e ce ne venga del bene... (Deut. G, 4-9; 20-21; 24-23)

CONCLUSIONE - L'Alleanza Antica e Nuova, nel Sangue Redentore, è tuttora una trama d'amore di Dio Padre, di Gesù Cristo, dello Spirito Santo, per Israele, per la Chiesa, per noi. In essa, ognuno di noi è chiamato a vivere il suo rapporto con Dio in un modo personale, sociale, interiore. Liberiamo il nostro senso religioso dalla superstizione che si nutre delle suggestioni dell'ignoranza; liberiamoci della presuntuosa autosufficienza di un certo ateismo moderno, per il quale alcuni oggi credono di bastare a se stessi e di non aver bisogno di Dio o temono che Dio 1:. schiacci con la sua potenza o li coarti con le sue imposizioni. Il nostro Dio fa alleanza con l'uomo per amare, per liberare, per fargli trascendere i suoi stessi limiti e pesi terrestri.

PREGHIERA COMUNITARIA

INVITO - Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, nostro Padre, che in ogni tempo ha mandato i suoi profeti a richiamare gli uomini alla conversione e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Per il Cuore di Cristo tuo Figlio, ascoltaci, o Signore.

INTENZIONI - Perché sorgano anche oggi nella Chiesa e nel mondo, profeti generosi che sappiano richiamare alla conversione e all'amore e suscitino operosa la Speranza cristiana, preghiamo: Perché la Chiesa sia liberata dai falsi profeti, che con zelo apparente e dottrine di superbia turbano il popolo di Dio e scandalizzano il mondo, preghiamo: Perché ognuno di noi sia docile alla voce di quel profeta interiore che ci è dato nella nostra coscienza, preghiamo: Perché nella Chiesa e nel mondo cresca il rispetto e l'obbedienza per i « profeti ordinari » costituiti in autorità da Dio nella S. Gerarchia, nella Società e nella Famiglia, preghiamo. (Altre intenzioni personali…)

PREGHIERA DI CONCLUSIONE - Signore, Dio nostro, mentre ti chiediamo perdono per aver tante volte chiuse le orecchie e il cuore alla tua voce che si manifestava nella nostra coscienza o per mezzo dei tuoi « profeti », ti preghiamo di formarci un cuore nuovo più docile, più umile, più pronto e generoso, come il Cuore di Gesù, tuo Figlio. Amen.


Spirito Santo, costante nel tuo amore

 


Tu conosci la mia incostanza, la mia tendenza a lasciarmi scoraggiare dagli ostacoli o dalle sconfitte.

Rendimi perseverante, in una fedeltà soprannaturale che domini ogni instabilità.

Che questa perseveranza sia il frutto di una fiducia totale nella bontà del Salvatore!

Che possa corrispondere all'instancabile perseveranza del Padre, che vuole rendermi felice!

Che lungi dall'essere un attaccamento ostinato alle mie idee e ai miei desideri, la mia perseveranza sia un'ostinazione nello sperare tutto da Cristo!

Sostieni la mia perseveranza quando gli eventi sembrano opporsi si miei progetti, come hai sostenuto la speranza di Maria a Cana, la sua insistenza nel chiedere il miracolo anche dopo la risposta poco favorevole di Gesù.

Ispirami una perseveranza che si appoggi interamente sul tuo aiuto di ogni istante, per portare a termine i compiti e le iniziative che ispiri.

Rendimi perseverante nella preghiera, nell'attività apostolica, negli sforzi per la carità, nelle lotte interiori.

Poiché mi offri un amore instancabile, sostieni sino alla fine la mia perseveranza!


L’Era della pace è ormai giunta a voi!

 


Carbonia 15-08-2026 (ore 16.37 locuzione al Colle)

Gesù: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico.

Quale grazia! Quale grazia, figli Miei! Quale grazia su di voi! …avete scelto la via giusta, avete scelto di far compagnia a Gesù e Maria. Siete qui al Colle, siete in questo luogo sacro dove presto Io manifesterò la Mia gloria! Gesù e Maria inalzeranno questo Colle alla gloria di Dio Padre. Egli ha scelto questo luogo per benedire la Sardegna che sarà una grande terra anche nella Nuova Era.

Figli Miei, avete dato il vostro sì al vostro Signore, avete prodotto bene per il Signore, avete dato la vostra vita perché questa Opera si potesse realizzare.

Eccoci qui, riuniti, tutto il Cielo è qui con voi e oggi canta con voi su questo Colle.

Esultate, figli Miei, esultate nella gioia perché il vostro Signore Gesù Cristo è al Suo ritorno.

Presto conoscerete altri mondi, visiterete la Sua grande Opera, di Dio, sarete presi da Lui e dimorerete in Lui, entrerete nella Sua stessa divinità.

Operate secondo le leggi del Signore, rispettate i Comandamenti di Dio, non osate indugiare, andate avanti con potenza. L’ora è giunta, gli eventi si susseguiranno uno dietro l’altro nella catastrofe che succederà su tutta la Terra.

Capirete presto, vedrete con i vostri occhi ciò che avete causato: i peccati dell’uomo sono stati gravissimi. Questa umanità ha rinnegato il Dio Creatore, si è donata a colui che è il nemico principale di Dio, colui che brama avere il posto di Dio, vuole ottenerlo, ma non riuscirà, perché

…quando crederà di essere arrivato,

…quando penserà di possedere tutto, ecco che il Signore Dio interverrà per scalzarlo.

Le Opere del Signore sono grandi, la Sua grandezza va oltre i confini della terra, l’Universo Gli appartiene!

Le Opere del Signore sono in Lui, Lui ha creato e Lui distruggerà ciò che non Gli appartiene e cancellerà ogni traccia di peccato.

L’uomo acquisirà un’altra forma, la sua trasfigurazione sarà in Gesù Cristo, parlerà la stessa lingua dettata dal Padre e dirigerà un popolo nuovo secondo le direttive di Dio Padre.

Questa generazione sarà fedele al suo Creatore, mai più si allontanerà da Lui.

Figli Miei, le cose di questo mondo stanno per sparire, preparatevi spiritualmente perché, all’improvviso succederà quello che deve verificarsi, ma voi sarete pronti per essere  sollevati a Me.

Preparate le vostre famiglie, siate gioiosi, manifestatevi in assoluta fedeltà al vostro Dio Creatore, affinché possano desiderare la stessa gioia, essere di Dio e appartenere solo a Dio.

Amati figli, vi ringrazio per avere operato secondo le leggi di Dio!

Vi ringrazio, vi proclamerò presto figli di Dio nella nuova dimensione che vi aprirò.

L’Era della pace è ormai giunta a voi, sta per aprirsi la porta attraverso cui solo i figli di Dio entreranno a godere di tutto ciò che Lui ha preparato per loro.

Vi benedico, figli Miei, vi custodisco nel Mio Sacro Cuore, sono al vostro fianco, non abbiate timore di affrontare le situazioni perché Io e la Madre Mia SS.ma saremo con voi.