sabato 16 novembre 2019

Preghiera per la guarigione




Signore, tu inviti tutti coloro che sono gravati di venire da te.
Lascia che la tua mano guaritrice mi guarisca.
Tocca la mia anima con la tua compassione per gli altri;
tocca il mio cuore con il tuo coraggio e l'amore infinito per tutti;
tocca la mia mente con la tua saggezza,
e possa la mia bocca proclamare sempre la tua lode.
Insegnami a contattarti in tutti i miei bisogni,
e aiutami a guidare gli altri da te con il mio esempio.
Amatissimo Cuore di Gesù, portami salute nel corpo e nello spirito
che posso servirti con tutte le mie forze.
Tocca delicatamente questa vita che hai creato, ora e per sempre.
Amen.

Il terrore travolgerà il vostro mondo con una velocità senza precedenti!



Maria Madre di Dio

Oggi purtroppo, con Mio grande rammarico devo portarvi questo messaggio terrificante, perché Dio Padre vuole che abbiate ancora tempo per prepararvi, prima che ora il peggio arrivi.

La guerra, a voi preannunciata da altri veggenti arriverà, figlia Mia, e sarà terribile e orribile. Molti figli innocenti di Dio la subiranno e moriranno, ma le loro anime saranno salvate da Mio Figlio.

Preparatevi, perché l’orrore e il terrore travolgeranno la vostra terra con una velocità mai vista prima e dovete essere puri nel cuore e nell’anima.  

Figli Miei. Siate pronti per le porte del Cielo, perché tutti quelli che dovono lasciare questa vita da innocenti, a causa della mano e degli atti crudeli del male, che vuole ora impadronirsi di voi e della vostra terra, saranno accompagnati da Mio Figlio e guidati nel Regno di Nostro Padre e Signore.

Restate fedeli a Gesù e pregate, pregate, pregate perché la preghiera può ancora modificare tante cose!

Miei tanto amati figli. Io desidererei moltissimo potervi comunicare un altro messaggio, un messaggio gioioso e pieno di promesse, ma l’unica promessa che oggi vi porto è che Mio Figlio è con gli innocenti, li salverà e li innalzerà e potranno entrare nel Regno Celeste del Padre.
Credete e abbiate fiducia e pregate i vostri santi rosari. Più pregate, e più il bene si propaga sopra il male, ciò vuol dire che tutto il male diventa più blando ed è indebolito e in parte anche impedito.
Pregate i vostri rosari soprattutto anche di notte, perché è allora che sono tenute la maggior parte delle messe sataniche e con ogni rosario voi indebolite e impedite le cattive intenzioni di questi adoratori del diavolo.
Se pregano figli a sufficienza, riuscirete a tener testa a queste messe e a impedire la realizzazione delle loro intenzioni. Per questo pregate figli Miei e non dubitate mai della grandezza, della forza e della misericordia di Mio Figlio.

Giurare fedeltà al magistero di Bergoglio?






La fotografia è l’espressione più sintetica ed esatta del Magistero di Bergoglio.

L’ostensorio a forma di “sole a sette raggi” non è altro che il simbolo del 
Sole infinito di Lucifero che esprime la completezza dello scopo dell’Anticristo:
7 volte 666 e cioè la totale eliminazione 
del Sacrificio di Cristo sulla Croce dalla faccia della terra.
I nemici e i traditori di Nostro Signore che, il 29 giugno 1963, hanno fondato la
“Chiesa Universale dell’Uomo” per “eclissare” la Chiesa di Cristo
sono stati smascherati insieme ai loro scopi e segreti più gelosamente custoditi.





Era il 1582.
Un giorno, mentre stava pregando nel Coro del suo Convento ai piedi del Tabernacolo, Madre Mariana vide l’intera chiesa immersa nel buio, nella polvere e nel fumo. Alzando lo sguardo, ella vide l’altare maggiore illuminato a giorno.
Il Tabernacolo si aprì e Cristo apparve, come sul Golgota, nella sua passione, con ai piedi la Vergine Maria.

Vedendola in lacrime, Mariana si rivolse a Lei chiedendo se fosse stata lei la causa della sua tristezza. «No, non sei tu, ma il mondo criminale!», rispose la Vergine e, mentre Cristo iniziò la sua agonia, Madre Mariana udì la voce di Dio Padre che disse: «QUESTO CASTIGO SARÀ PER IL SECOLO XX!».
D’improvviso, sopra la testa del Cristo agonizzante apparvero tre spade sulle quali stava scritto: “Punirò l’eresia”, “Punirò l’empietà”, “Punirò l’impurità”.

A Madre Mariana Gesù chiese se ella voleva soffrire come vittima sacrificale per placare la Divina Giustizia per le eresie, le empietà e le impurità che sarebbero state commesse nel secolo XX. Ella accettò.

Questa sembra essere stata la prima rivelazione del Cielo sulla crisi orrenda della Chiesa dei nostri tempi.
Madre Mariana ebbe altre apparizioni in cui sentì parlare anche dell’opera della Massoneria ai danni della Chiesa di Cristo.
Il 16 gennaio 1599, la Madonna le parlò dell’avvento di un vero Presidente cristiano in Ecuador, Garcia Moreno, e degli anni seguenti:  «Questi anni, durante i quali la sètta maledetta della Massoneria avrà il controllo del governo civile, vedranno una crudele persecuzione di tutte le Comunità Religiose».

Il 21 gennaio 1610, la Madonna, riferendosi alla prima metà del secolo XX,  disse: 

«Nell’Ecuador esploderanno le passioni e vi sarà una totale corruzione dei costumi, perché Satana regnerà quasi completamente per mezzo delle sètte massoniche» e, parlando del Sacramento del Matrimonio, aggiunse: «La Massoneria, che sarà allora al potere, approverà leggi inique con lo scopo di liberarsi di questo Sacramento».

Sulle condizioni dell’Ordine Sacro, la Madonna parlò della corruzione generale mondiale del Clero, aggiungendo che, in questi tempi infelici, vi sarebbe stata una lussuria sfrenata e persino la mancanza d’innocenza nei bambini e di pudicizia nelle donne. 
Ella concluse dicendo: 

«In questo supremo momento di bisogno della Chiesa, chi dovrebbe parlare, rimarrà in silenzio»!

Il 2 febbraio 1610, parlando della seconda metà del secolo XX, la Madonna disse: 

«Durante questo periodo, la Chiesa si troverà attaccata da terribili orde della sètta Massonica e questa povera terra dell’Ecuador sarà agonizzante a causa della corruzione dei costumi, della sfrenata lussuria, della stampa empia e dell’educazione secolare. I vizi d’impurità e di sacrilegio domineranno, in questi tempi di desolazione depravata, e chi dovrebbe parlare rimarrà in silenzio!». 

Nel 1623, Madre Mariana stava pregando ai piedi del Tabernacolo quando, ad un tratto, cadde in estasi. Ella vide, in una visione, il comportamento cristiano e devoto dell’intera popolazione, ma vide anche come tutto questo avrebbe scatenato la furia del Demonio che si sarebbe servito dei figli che, persa la fede trasmessa dai loro padri, avrebbero lavorato per opprimere la Chiesa, perché si sarebbero uniti al partito di Satana, diventando membri delle logge massoniche.
Questo sarebbe stato un tempo di dolore e di angoscia per tutti i figli fedeli della Chiesa che, coi loro Prelati e Pastori, sarebbero stati pochi di numero. 

Nostro Signore le mostrò come l’orrendo e pestifero cinghiale della Massoneria entrava nella meravigliosa e fiorente vigna della Chiesa, lasciandola annientata e in completa rovina!

Ma ella vide anche l’infedeltà dei ministri dell’altare alla loro vocazione e il modo indegno col quale alcuni si accostavano al Santo Sacrificio.
La mattina del 2 febbraio1634, Madre Mariana, mentre pregava con gli occhi fissi sul Tabernacolo, vide la lampada davanti a Gesù-Sacramento spegnersi improvvisamente lasciando l’altare maggiore nel buio più completo. La Madonna, che le apparve, disse che una delle ragioni di queste tenebre era che «attraverso l’acquisizione del controllo di tutte le classi sociali, la Sètta Massonica, sarà così astuta da penetrare nel cuore delle famiglie per corrompere persino i bambini, e il Diavolo si farà gloria di nutrirsi, con perfidia, della squisita delicatezza del cuore dei bambini.
Durante questi tempi sfortunati, il male assalirà l’innocenza infantile e, in questo modo, le vocazioni al sacerdozio saranno perdute, e questo sarà un vero disastro».
Il 2 novembre 1634, dopo aver ricevuto la Comunione, Madre Mariana ebbe una visione di Gesù Cristo. 
Egli era tutto una ferita, soprattutto il Suo Sacro Cuore che era ricoperto di piccole ma strazianti spine che lo tormentavano con un’indescrivibile crudeltà. Gesù le disse: 

«… Tu vedi come queste piccole spine mi feriscono crudelmente.
Sappi che esse sono i peccati dei miei Preti, secolari e religiosi.
E questa sofferenza è causata dalla mancata corrispondenza al diluvio di grazie con le quali Io li inondo e, conseguentemente, dai peccati che essi commettono!
Sappi, inoltre, che la Giustizia Divina manda terribili castighi su intere Nazioni non solo per i peccati della gente, ma sopratutto per i peccati dei Sacerdoti e dei Religiosi, perché questi ultimi sono chiamati, dalla perfezione del loro stato, ad essere il sale della terra, i Maestri della verità, coloro che trattengono l’Ira Divina. Deviando dalla loro sublime missione, essi si degradano a un punto tale che, agli occhi di Dio, sono proprio loro ad accelerare il rigore dei castighi... Ora, Mia sposa, nei pochi mesi di esilio che ti rimangono, lavora incessantemente per la perfezione dei Miei Preti e Religiosi. In unione con i Miei meriti infiniti e quelli di Mia Madre Immacolata, offri tutto quello che fai – perfino il tuo ultimo respiro – per questo scopo.
Io sono enormemente soddisfatto delle anime religiose che si fanno carico del sublime compito di santificazione del Clero per mezzo delle loro preghiere, sacrifici e penitenze.
In ogni tempo, Io sceglierò tali anime in modo che, unendosi a Me, essi lavorino, preghino e soffrano per conseguire questo nobile fine, e una gloria speciale li attenderà in Cielo».

La notte dell’8 dicembre 1634, Madre Mariana ebbe l’apparizione della Madonna accompagnata dai tre Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele, ciascuno dei quali portava oggetti particolari. L’ultimo oggetto era una penna da scrivere d’oro splendente con inciso il nome di Maria. Ecco la spiegazione del suo significato: 

«La penna d’oro lucido marcata col Mio Nome, è per tutti i Preti regolari e secolari che scrivono sulla mia gloria e le mie pene. È anche per quelli che, per mezzo dei loro scritti, diffondono la devozione alla Madonna del Buon Successo di questo Convento, e anche la tua vita, la quale è inseparabile da questa dolce e confortante invocazione. Nel secolo XX, questa devozione farà prodigi nella sfera spirituale come in quella temporale, perché è volontà di Dio riservare questa invocazione e conoscenza della tua vita per quel secolo, quando la corruzione dei costumi sarà quasi generale e la luce preziosa della Fede sarà quasi estinta!».

***

del dott. Franco Adessa

venerdì 15 novembre 2019

E’ QUI E MI ASPETTA



“Chi crede in me, non crede in me, ma in 
colui che mi ha mandato; chi vede me, 
vede colui che mi ha mandato. Io come 
luce sono venuto nel mondo, perché 
chiunque crede in me non rimanga nelle 
tenebre.” (Gv 12,44-46) 

Signore Gesù, Tu sei qui, adesso per me. 
Se qui e mi aspetti. Mi aspetti perché mi 
vuoi bene. Ma devo percepire la tua 
Presenza. A che servirebbe essere qui, 
davanti a Te, vivente nell’Eucarestia, se 
non ti cercassi con speranza, se non ti 
riconoscessi per fede, se non mi accorgessi 
che “Tu sei lì”? Se non avverto questa tua 
Presenza, come potrà sorgere in me la 
preghiera? Se non avverto questa tua 
Presenza, come potrò incontrarmi con Te, 
faccia a faccia? 

Signore Gesù, rendi certa e forte la mia 
fede; apri i miei occhi alla tua Luce, apri le 
mie orecchie all’ascolto delle tue parole di 
Vita. Solo così sarò sicuro e convinto che 
Tu sei qui, che mi aspetti, che desideri 
vedermi e parlarmi.  

Tu sei qui, e in questo momento mi guardi; 
io sono nella luce di questo tuo sguardo, 
me ne sento avvolto. E’ meraviglioso 
essere circondato dal tuo sguardo! Tu sei 
qui e mi aspetti, con tanta pazienza e 
sempre con amore. Quante lunghe 
attese….Signore, perdonami! Sarò più 
attento, più premuroso, più desideroso 
d’incontrarmi con Te, che sei qui e mi 
aspetti con immutato amore. 

PARADISO



La Madre della Salvezza: Benedetti sono coloro a cui saranno consegnate le chiavi del Paradiso. 

Mia cara figlia, io sono vostra Madre, la Regina del Cielo. Io ricopro di grazie speciali tutti voi che mi invocate affinché interceda a nome vostro, presso mio Figlio perché vi protegga. Tutto il Cielo prega per l‟umanità in questo momento, affinché la transizione verso il nuovo mondo senza fine sia facile. Il più grande desiderio di mio Figlio è quello di poter raggiungere il cuore di tutti i peccatori, di ripulirli dalle ragnatele create dalla confusione che ricopre le loro anime e di attirare nella Sua Grande Misericordia anche coloro che hanno un cuore di pietra. 

Mio Figlio non rinuncerà mai alla Sua ricerca di raggiungere il cuore di tutti. Non cercherà mai di vendicarsi di coloro che Lo hanno offeso e non favorirà mai un‟anima più di un‟altra. 
Egli ama tutti, anche i Suoi più grandi nemici, e sarà sempre così. Non dovete mai rifuggire da mio Figlio, soprattutto se avete sofferto in questa vita, se avete perso una persona cara in circostanze tragiche o se siete vittime di terribili ingiustizie. Dio è l‟Autore della Vita, Egli la dona e la toglie; ma quando un‟anima posseduta dagli spiriti maligni, ne uccide un‟altra, allora Dio le farà pagare un caro prezzo. 

Fino quando esisterà il peccato, il male rimarrà sulla terra; solo quando il peccato sarà stato bandito, il male sparirà. Figli, vi chiedo di avere pazienza. Vi chiedo di trascorrere, quanto più del vostro tempo sia possibile, nella preghiera. Vi chiedo di continuare a recitare il Santissimo Rosario per ottenere la protezione delle vostre famiglie, delle vostre nazioni e dei vostri paesi. 
Mai prima d‟ora il mio Rosario è stato così potente quanto in questi tempi; inoltre riceverete grandi grazie soprattutto se lo reciterete in gruppo e a voce alta. 

Tutti i Piani di Dio sono pronti per la Seconda Venuta di Gesù Cristo. Vi chiedo, attraverso le vostre preghiere, di essere d‟aiuto al fine di preparare la via, affinché tutti i peccatori cerchino di pentirsi, in modo da poter godere della vita eterna nel mondo futuro, che sarà senza fine. 
Benedetti sono coloro a cui saranno consegnate le chiavi del Paradiso. 

La vostra amata Madre, 

Madre della Salvezza. 

19 Ottobre 2014


IN ADORAZIONE



UN BALSAMO E DOLCI PROMESSE

Ci sono molti modi per incontrarsi con Dio, ma esiste un momento unico, privilegiato, nel quale possiamo, come non mai, nutrirci della sua Presenza, ed è quando siamo di fronte al Santissimo Sacramento.
Senza guardare niente altro che quella bianca Ostia, possiamo pregare ed entrare in rapporto diretto e profondissimo con Gesù.
Per questo, basta raccogliersi e cercare, nel silenzio, prima lo Spirito Santo di Dio, quella Fonte dentro di noi che comincia a far sgorgare, a poco a poco, l’Acqua Celeste: Gesù, che ci sta davanti, ma che poi entra in noi attraverso il suo Amore, la sua Tenerezza, le sue Parole o il suo Mormorio, finché la portata della Sorgente aumenta, arrivando a placare la nostra sete e a bagnare l’aridità dei nostri pensieri e sentimenti.
Così, possiamo sentire finalmente Gesù, in totale unione con noi (in una vera Comunione), di modo che non siamo più "Lui ed io", ma “Tu in me ed io in Te…”.
Una sera, in cui le Immagini dei “tre Gesù” o della Santissima Trinità, in Tre Persone uguali, ritornarono alla mia mente e ricordavo la visione che ho già raccontato, Gesù parlò al mio cuore dall'Ostensorio:

“Quando dicevo:
“Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre, se non per mezzo di Me. Se Mi conosceste, conoscereste anche il Padre. Ma, ora, Lo conoscete e Lo avete visto…” (Gv. 14,6-7) - Io dissi che non è possibile conoscere Me senza conoscere anche il Padre, vedere l’Uno senza l’Altro, udire la mia Parola e contemplare le mie Opere, senza percepire le Parole e le Opere del Padre.
Quel dialogo con San Tommaso dovrebbe introdurvi in una prolungata Meditazione!
Dovrebbe, sotto la guida del mio Santo Spirito, portarvi a scrutare le profondità che hanno permesso, anche a molti  Santi, di essere trasportati su altezze inaccessibili all’intelligenza umana: verso le cime vertiginose del Vangelo, che contiene tante vette!
Figli miei, mai linguaggio umano ha enunciato realtà così sublimi!
Io, con un linguaggio facile e perentorio (sicuro), ho pronunciato sentenze decisive; l’idioma (linguaggio) dell'uomo, tuttavia, ignora la loro pienezza.
Desidero che Mi conosciate, non come Mi conobbero, un giorno, i miei Apostoli, secondo la carne, ma con una spinta che vi faccia penetrare oltre le apparenze, perché possiate acquisire una Contemplazione appassionata, superiore alla  conoscenza astratta e speculativa di molti Filosofi.
Coloro, che Mi vengono a trovare all'Altare, sappiano che stanno già posando i piedi nei giardini del Paradiso, poiché, come è vero che il Cielo arriva alla fine della vostra vita, è ancora più certo che più certo che questa è la vostra eredità, la quale, per Fede, vi assicura un trionfo certo nei vostri momenti di tribolazione e di dubbio”.

Un giorno, durante una Meditazione, pensavo a come è sconcertante la resistenza del Mondo alla Buona Novella, la dura opposizione al Messaggio di vita e di gioia… Sembrerebbe quasi che il rancore si accanisca contro l’Amore…
Allora, mi chiesi come ci si possa difendere dall’Aggressore.
Quante volte urtiamo contro l’ignoranza e contro l’indifferenza che, spesso, sembrano peggiori dell’aggressione!...
Ci preoccupa pensare che, quando cerchiamo di avvicinare il Mondo all’Amore di Dio, anziché buoni risultati e successo, riceviamo solo persecuzioni e avvertiamo il pesante fardello del fallimento…
Sussultai nel sentire la Voce di Gesù, che rispondeva alle mia inquietudini:

“Attraverso questa unione, voglio insegnarvi a non abbandonarvi a simili avversità, né a vani lamenti, ma a far fronte, invece, all’odio del Mondo, con un atteggiamento di calma e di gioia, con un animo da vincitori.
E non temete, è stato e sarà sempre così!
Inoltre, gioite di più quando sarete maggiormente perseguitati, perché, ogni volta che il Mondo maltratta le sue vittime,  queste avanzano nelle profondità della mia Scienza, crescono nell’intelligenza della Croce.
Voglio rendervi forti nella Fede e voglio che impariate ad amarMi sempre di più, attraverso le vostre visite, le vostre confidenze, i vostri dialoghi con Me, anche se, a volte, non li percepite come tali.
L’Anima, che tende ad essere retta, che è docile alla Grazia interiore, si apre pienamente alla Luce dello Spirito; non  succede così alle Anime egoiste e non sincere. 
Queste, imbevute dello loro scienza ed ostinate nel voler avere sempre ragione, hanno gli sguardi ottenebrati e fuggono la chiarezza della Fede: è il peccato delle Tenebre contro la Luce.
Quelle parole che Io dissi:
“Venite a Me…”, furono e sono dirette a tutte le Anime, senza nessuna eccezione, a tutti quelli che soffrono e portano pesi o traumi molto difficili da sopportare… sono le parole che promettono la consolazione più reale alle vostre  sofferenze… il sostegno più efficace alle vostre responsabilità.
Sappiate, però, figli miei, che le responsabilità e le sofferenze, accettate come venute dalle Mani di Dio e viste con criterio soprannaturale, vi aprono le Porte del Cielo.
Tutto questo lo capite quando trascorrete del tempo in Adorazione, davanti a Me, perché Io parlo alla vostra Anima,  sebbene la maggior parte delle volte non lo percepirete.
Da questi incontri, uscite con rinnovato vigore e con maggiori forze, per affrontare la vita, con tutti i suoi dolori e umiliazioni”.

In diverse occasioni, Gesù mi aveva rivelato che il cammino verso il Paradiso è difficile e pieno di rinunce... che la vita dell’uomo è una continua lotta e che la Porta del Cielo è stretta.
Invece, adesso, dalla sua Presenza Eucaristica, ci avverte che tutto questo si può trasformare in qualcosa di soave e di facile, “se lo viviamo in Lui, aiutati da Lui”. 
In un’occasione, mentre guardavo uno dei nostri fratelli dell’Apostolato venire a visitare Gesù Sacramentato, il Signore mi spiegò che il primo beneficio di queste visite è l'ottenimento della sua Pace, e così ogni momento difficile delle nostre giornate può essere affrontato con serenità. 
Disse che Egli ripaga, con innumerevoli benefici terreni e spirituali, l’Anima che risponde al suo Invito, all'Adorazione Eucaristica.
Riconobbi che, effettivamente, quella persona era molto cambiata da quando faceva visite al Santissimo Sacramento.
Ho potuto, veramente, constatare come una persona, solo andando a visitare Gesù, può vedere trasformarsi la propria vita.
All’improvviso,  vidi  questa persona  come in un globo  di  luce  e notai  che,  mentre pregava,  questo cresceva, allargandosi e raggiungeva sua moglie e la sua famiglia.
Subito, apparve una macchina che correva ad alta velocità, si scontrava contro qualcosa e rimaneva schiacciata, ma il guidatore ne usciva illeso, circondato da un alone un poco più chiaro di quello che avvolgeva la persona in preghiera, davanti al Signore.
Seppi, allora, che il Signore aveva voluto mostrarmi la protezione di Dio sugli Esseri che amiamo.
Così tanta importanza ha per Gesù la preghiera e la compagnia di un Essere Umano presso il Tabernacolo, che, come premio, Egli si prende cura dei suoi Cari e di tutto ciò che possiede.
Nel tardo pomeriggio di un Giovedì, in un’altra Cappella, un Sacerdote dirigeva l’Adorazione Eucaristica con i fedeli.
C’era abbastanza gente in Chiesa.
Io guardavo dall'esterno e vidi uscire dall'edificio un globo simile a quello descritto prima, ma con delle luci rosse e bianche, che roteava lungo la circonferenza della Cappella.
La gente pregava con il Sacerdote e quelle luci, come onde in espansione, si estendevano per circa un isolato e mezzo e poi, ancora di più, di più.
Diressi il mio sguardo verso un’altra direzione e notai due Cappelle, relativamente vicine l’una all’altra: da ognuna uscivano queste onde di colore bianco e rosso, che si espandevano fino ad unirsi con quelle dell’altra Cappella.
“Dio mio! - pensai - questo è il modo per proteggere una città e tutta la sua Comunità”.
Gesù venne in mio aiuto e mi disse:

“Scrivi queste promesse che, oggi, ti dico:
Io  prometto  all’Anima  che,  con  frequenza,  viene  a  visitarMi  in  questo  Sacramento  dell’Amore,  di  riceverla amorevolmente, insieme a tutti i Beati e agli Angeli del Cielo; che ogni sua visita sarà scritta nel Libro della sua Vita e le  concederò:
     
1. Tutte le Grazie richieste davanti all’Altare di Dio, in favore della Chiesa, del Papa e delle Anime Consacrate.
     2. L’eliminazione del Potere di Satana dalla sua persona e dai suoi cari.
     3. La protezione speciale in caso di terremoti, di uragani e di altri disastri naturali, che potrebbero colpirla.
     4. Sarà tenuta separata dal Mondo e dalle sue attrattive, che sono causa di perdizione.
     5. L’elevazione dell’Anima, affinché desideri solo raggiungere la Santificazione, in vista della Contemplazione eterna del mio Volto.
     6. La riduzione delle pene del Purgatorio dei suoi Cari.
     7. La mia Benedizione per tutti i progetti materiali e spirituali che potrà intraprendere, se saranno per il Bene della sua Anima.
     8. Riceverà la mia Visita, in compagnia di mia Madre, nel momento della sua morte.
     9. Sentirà e capirà le necessità delle persone per le quali prega.
   10. L’Intercessione dei Santi e degli Angeli, nell’ora della morte, per diminuire la pena temporale.
   11. Che il mio Amore susciti Sante Vocazioni Consacrate a Dio, tra i suoi Cari ed Amici. 
   12. L’Anima, che conserverà una vera Devozione alla mia Presenza nell’Eucaristia, non si dannerà e non morirà senza i  Sacramenti della Chiesa.

Ai Sacerdoti ed ai Religiosi, che propagheranno la Devozione all’Adorazione, farò ottenere molte Grazie speciali, il riconoscimento totale dei loro peccati e la Grazia per emendarsi.
Li aiuterò a formare Comunità di fedeli, devoti e santi, e riceveranno molti privilegi.
Prometto  queste  cose  a  tutti,  a  due  sole  condizioni,  frutto  dell'Amore  sincero  verso  la  mia  Presenza  Reale  nell’Eucaristia, che sono assolutamente imprescindibili (irrinunciabili), per la realizzazione delle mie Promesse:
     · Che lottino per conservare la dignità nei miei Altari.
     · Che siano misericordiosi con il Prossimo”. 

-Testimonianza di Catalina RIVAS-

ILDEGARDA DI BINGEN


***
Dice Ildegarda di Bingen, riferendosi a questo monastero da lei fondato: “Dalla periferia al centro, dall’eremitaggio alla confluenza del Nahe e del Glan - dove era vissuto finora – ai colli sulla riva del Reno” - alla confluenza del Reno e del Meno, laddove da tutte le direzioni, da tutti punto cardinali passavano le vie di comunicazione, oltre a quelle fluviali, sul Reno e sul Meno. È un punto centrale, per cui ha facilità di comunicazione con persone, conventi, in tutta la Germania e con altri paesi, con il Belgio, per esempio e con i paesi dell’Est.

Il distacco da Disibodenberg non avvenne senza difficoltà. Per i monaci la presenza di Ildegarda significava più che mai un’attrattiva spirituale che si veniva a perdere. Un’altra perdita, materiale e rilevante, era quella della dote sua e delle altre sue compagne, che fino a quel punto era stata amministrata dal monastero. La questione restò aperta per anni, lo vediamo dalle lettere, forse fino a 1170. Ildegarda continua a chiedere la restituzione, perché ne aveva diritto e anche bisogno per la sua comunità e anche perché la giustizia era per lei il fondamento della santità. In una lettera all’abate Helinger si rivolge a lui senza tanti riguardi, incominciando col dirgli quanto ne vede nella sua visione, per continuare molto energicamente: “Ora, ascolta e apprendi, perché Tu abbia da arrossire, se sei capace di assaporare nell’anima quello che io Ti dico. A volte Ti comporti come un orso, che in segreto brontola tra sé e sé, a volte pure come un asino. Non Ti prendi cura di quello che devi fare e Te ne stai zitto e sotto certi aspetti pure con imperizia e così di quando in quando non ci riesci a portare all’effetto la malvagità dell’orso. Per questo Tuo comportamento il Padre celeste dice: 'Guai, guai a Te; questa instabilità non è secondo la mia volontà’”. Verso la fine della lettera conclude: “Il Tuo cuore non prenda beffa dell’opera di Dio, perché non sai quando la sua spada può colpirTi”.

La lite durò a lungo fino a che col tempo si giunse a una soluzione accettabile da ambe le parti. Tra il riconoscimento dell’autenticità delle visioni di Ildegarda da parte di papa Eugenio nel 1147 e il trasferimento dal monastero di Disibodenberg a Bingen trascorsero circa tre anni, durante i quali venne costruito, sebbene non completamente, il nuovo monastero. Di questo cambiamento c’erano anche dei motivi politici. I tempi antichi non erano sempre così tranquilli, come si è portati a credere. Nell’anno 1146, quando Ildegarda era ancora a Disibodenberg, fu solo per l’influenza di Bernardo di Chiaravalle, che per poco non pagò il suo intervento con la vita, che la comunità ebraica di Magonza, ricostituita da non molto, dopo il pogrom di 1096, poté salvarsi non senza aver patito gravi perdite. Un fatto molto doloroso era successo, il gruppo di ebrei si era rifugiato presso il vescovo, il vescovo era venuto a Rudersheim e aveva promesso di proteggerli. Avendo visto che non lo poteva, li lasciò andare ed erano stati uccisi forse nelle vicinanze di Eibingen e del nuovo monastero.

Più da vicino ci toccano le vicende del successore del vescovo Enrico di Magonza, Arnoldo. Sul vescovo di Magonza in quanto tale correva il detto: “Maguntinus post Imperatorem princeps est principum” (=subito dopo l’Imperatore, il vescovo di Magonza è il principe dei principi). Arnoldo era stato eletto dal re Corrado, come Cancelliere dell’Impero. Siamo in quel momento cruciale in cui si comincia il sorgere dell’indipendenza delle città e anche il lento sorgere della borghesia.
Arnoldo cercò di ristabilire il potere del vescovo nella città e venne a trovarsi in conflitto con il conte Palatino, Ermanno di Stahleck, uno dei più grandi benefattori di Ildegarda. La contesa ebbe per conseguenza saccheggi, devastazioni, destruzione delle chiese, dei villaggi, dei castelli, delle fattorie. Barbarossa cercò di mettere pace e tra altro sottopose nobili facinorosi a una gran pena molto disonorevole, detto das Hundetragen, il portare a spasso un cane. Era il tempo in cui il Barbarossa preparava la spedizione contro Milano. Arnoldo aveva più volte pregato l’Imperatore per non prenderci parte, però invano. Ma i suoi sudditi magontini si rifiutavano di pagare il tributo per la guerra e per questo motivo, egli, dovendo partire per l’Italia, lanciò loro la scomunica.

Prima del suo ritorno alla domenica delle Palme del 1160 la rievocò e sembrava che tutto fosse in pace; quando Arnoldo cercò di regolare i conti con i magontini, la lotta ricominciò più che mai. Poi
avvenne un fatto dolorosissimo ricordato da tutte le cronache dei monasteri della Francia, della Germania, dell’Inghilterra dell’epoca: il 24 giugno dell’anno 1160, l’abate di San Giacomo di Magonza, da dove erano partiti i fondatori per il convento di Disibodenberg, invita il vescovo Arnoldo al monastero e lì il vescovo viene ammazzato. Pare che Ildegarda abbia annunziato ad Arnoldo questa sua fine. Negli annali del tempo di un convento della Germania troviamo che: “C’era in quel tempo una santa, una vergine di nome Ildegarda, che in una visione spirituale vide che Arnoldo, di cui abbiamo parlato, sarebbe morto in pochissimo tempo. Gli scrisse: ‘O Padre, sta ben attento a Te, perché sono state sciolte le funi che tenevano legati i cani che Ti inseguono’. Ma egli non diede retta ad alcun monito”. Questa lettera citata si trova nel convento e non nell’epistolario di Ildegarda. Abbiamo un’altra in cui, con tono rispettoso, vengono dette delle parole di ammonizione e di rimprovero e che termina così: “Surge ergo ad Deum, qui ad tempus cito venit!” (= sorgi, volgiti dunque a Dio, il tuo tempo verrà presto!)

Arnoldo è stato poi un grande benefattore di Ildegarda, quando aveva concesso l’indipendenza al suo monastero. Un altro benefattore è Federico Barbarossa, il quale, in data di 18 aprile 1163 dà la piena indipendenza amministrativa per il monastero di Rupertsberg, senza obbligo di ricorre ad un curatore o ad un tutore, sia dalla parte laica che quella ecclesiastica. Ildegarda, questa contemplativa, era una persona estremamente pratica e non voleva assolutamente ingerenze alcune per la vita del suo monastero, né dalla parte del clero, né dalla parte dei benefattori laici. Voleva poter decidere lei stessa. Così, dalla semplicità della vita eremitica, sotto la tutela del monastero maschile, Ildegarda giunge alla piena indipendenza.

***

Sr. ANGELA CARLEVARIS osb

Preghiere con comando diretto alle legioni diaboliche



Per la potenza del nome di Cristo Gesù e del Suo preziosissimo sangue
 versato per l’umanità intera, con l’intercessione di Maria Santissima, di tutti i
 Santi Arcangeli, in particolare di San Michele Arcangelo, di tutti i Santi Angeli
 e di tutti i Santi, io comando e ordino a qualunque spirito immondo di
 oscuramento dell’intelligenza, a qualunque spirito di risentimento, a
 qualunque spirito di mancanza di perdono, di incapacità di decisione, a
 qualunque spirito di odio, di distruzione, di litigio, di ira, di risentimento, di
 vendetta, di andare via immediatamente da me e di non tornare mai più. Io lo
 comando e ordino nel santo nome di Gesù Cristo. Signore Gesù vieni a
 donarmi la tua pace, la tua vita, tu che sei il re della vita e di misericordia
 infinita.

Avrà inizio una Mia terribile profanazione. - Pregate per il Suo Santo Volto ! -



Maria Madre di Dio
19 Settembre 2013
 Figlia Mia. Di ai Nostri figli che ora avrà luogo l’orribile sconsacrazione del Mio volto, perché quando la Mia immagine sarà fatta arrivare da Fatima a Roma, avrà inizio una Mia terribile profanazione.

I vostri capi della Chiesa cattolica di Roma, Mi utilizzeranno per adorare Satana, per dargli il potere sulla Santa Chiesa di Mio Figlio e sul vostro mondo. Lo faranno  tenendo numerose messe nere contro le quali voi, Miei cari figli  dovete pregare!
La vostra preghiera attenuerà la forza di questi satanici omaggi e indebolirà il potere del male, l'avversario di Mio Figlio e di Dio l'Altissimo, noto come Lucifero, l’angelo caduto, la bestia, il serpente, il maligno, il diavolo, Satana.
Figli Miei. Dovete osservare attentamente, quando ora , il prossimo mese (Nota : ottobre 2013)comincerà la Mia profanazione pubblica. I segni  saranno visibili a chi guarda con attenzione . Tutti quelli che seguono ciecamente il falso profeta tuttavia, crederanno che ciò che viene fatto, sia fatto per onorarMi, ma non è così.

Quando comincerà la Mia profanazione, il potere di Satana sopra il vostro mondo crescerà rapidamente, e sempre più figli di Dio, e in particolare i ministri ordinati fra voi, che sono fedeli a Me e Mio Figlio, proveranno sofferenza e angoscia.
Pregate, figli Miei, pregate perché  i tempi diventeranno  terribili. Credete sempre a Mio Figlio e a Noi, abbiate  fiducia in Lui, perché Noi staremo accanto quando sarà necessario a chi confida e rimane fedele a Mio Figlio e prega verso di noi, e permetteremo che i nostri miracoli accadano a voi e ai vostri cari, miracoli che Dio Padre tiene pronti per voi per questi terribili tempi.
Pregate, pregate, pregate, figli Miei, che la tribolazione, che ora è in grave aumento, non duri troppo a lungo. Preparatevi nel cuore e nell’anima e rimaneteCi fedeli. Chi non rinnega la sua fedeltà a noi, presto sarà salvato. Questo ve lo promettiamo.