lunedì 16 dicembre 2019

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO



5 Febbraio 1976 

E = esorcisti 
Al = Allida, demonio angelico del Coro degli Arcangeli  

Virtù e vizio 

E: Dì la verità, Allida, nel nome delia SS. Trinità...! 

Al: Noi siamo riconoscenti a Quelli Sopra che non sia ancora il castigo di Dio. 
Adesso abbiamo ancora un po’ più di tempo per fomentare. ESSI IN ALTO (mostra in alto) tengono in mano tutto; tutto si trova nelle loro mani. Noi laggiù (inteso l’inferno) temiamo, che il grande Avvertimento verrà presto. 

E: Dì la verità nel nome...! 

Al: Abbiamo presto finito di deliberare. 

E: Nel nome della Madre di Dio e nel nome... dì la verità!  

Al: Perché tutti i segni, che sono ora su tutta la terra - nel clero e nella natura - parlano molto in favore di ciò che... che cosa credete, anche noi sappiamo cosa è scritto nell’Apocalisse. Se si confronta questo ogni «asino» deve ammettere che ci siamo a questo punto... soltanto con piccoli ritardi, perché IN ALTO praticano ancora misericordia durante tutto il tempo. 

E: Dì la verità, Allida, parla nel nome...! 

Al: Dobbiamo dire perché ESSI IN ALTO lo vogliono: Non perdete la testa, siate fissi come granito e duri come ferro e diamante, applicatevi passo per passo al bene, al tradizionale. Si vede bene dove conduce il nuovo. Molti bambini sono per esempio già cosi precoci, che sanno già tutto intorno al sesso, prima che abbiano abbandonato il vaso da notte. Lo si inculca loro per così dire già all’età di quattro o cinque anni in maniera che dalle loro teste non viene più recepito nient’altro. Ci sono persino istituzioni, come asili, scuole ecc. che non sanno fare niente di meglio e di infondere nelle menti dei bambini per forza i concetti del sesso. Cosa sarà poi dei giovani che si trovano nella pubertà? I genitori non sanno che cosa devono fare. Non osano nemmeno parlare col parroco e lottare. Dicono: è il parroco, lui saprà bene cosa fa (ringhia). La gioventù viene rovinala ancora prima che stia sui suoi piedi. Così l’ultima e la penultima generazione non diventeranno mai buoni soldati di Cristo, salvo che si verifichi da loro un riorientamento sconvolgente. Si troverebbero meglio in campi di concentramento che in tali posti d’insegnamento, nei quali il sesso viene versato col contagocce. In più questo succede ancora col sapore di cristianesimo moderno. A Sodoma e Gomorra era più evidente. Allora la perversione non veniva istillata così a sorsi (ringhia). A Sodoma e Gomorra era ben terribile, ma sapevano che peccavano. Lo sentivano. I bambini odierni sovente non sanno nemmeno che peccano. Si accorgono troppo tardi, che vengono gettati nel peccato. I sacerdoti, maestri di scuola ed educatori che ne sarebbero responsabili, sanno sovente loro stessi e solo a tratti che la loro attività è errata. Di tanto in tanto sentono ancora la coscienza e a volte pensano che sia lo Spirito Santo. 

E: Nel nome della SS. Trinità, dell'Immacolata Concezione, della Madre di Dio del Monte Carmelo, del Santo Parroco di Ars e Caterina Emmerich, continua a dire quello che hai da dire! 

Al: Non c’è mai stata una così grande confusione come ai nostri giorni. È vero che ai tempi della Riforma regnava una grande crisi, ma allora c’è stata piuttosto una scissione. I buoni restarono dalla parte giusta e gli altri passarono semplicemente al protestantesimo, I luterani erano ancora migliori dei cattivi cattolici. Certamente allora fu una grande disfatta per la Chiesa, ma adesso tutto si trova in uno stato ancora molto peggiore. A quel tempo si rendevano conto in massa, persino presso i protestanti, che avevano fatto qualcosa di sbagliato. Siccome vennero divisi in tre gruppi - Lutero, Zwingli e Calvino - riconobbero ben presto che questa non poteva essere la vera Chiesa, specialmente perché questi tre uomini vivevano anche fra loro in lite. A quel tempo vedevano bene che il cattolicesimo si trovava in crisi. Presso i buoni vedevano però che questi difendevano almeno unitamente la stessa cosa. Essi sarebbero poi tornati indietro volentieri, almeno Lutero, ma era troppo tardi. 
Noi (mostra in basso) lo avevamo già troppo in trappola. 

E: Parla nel nome… quello che hai ancora da dire, Allida!  

Al: Lutero è stato ispirato da noi e Zwingli dal Vecchio [inteso è Lucifero]. 
Zwingli dovette ben essere trattato dal Vecchio finché poté fiorire come che cresce come la malerba (ringhia con gioia maligna). Non ci vuole nemmeno molta pioggia. La malerba cresce come si sa in ogni modo molto più in fretta della buona erba. Lussureggia per così dire e non si riesce quasi più a tagliarla. 
Fare il seme è sempre più duro e più pesante. Ciò che è buono non prospera con tanta facilità; ed anche se si è sviluppato cd il padrone crede di essere riuscito, esso può subito ricascare dalla metà della montagna per cui occorre ricominciare di nuovo. Il male invece cresce con grande forza di spinta come la malerba, senza mai ricadere. Monta in alto e cresce, nessuno può arrestarlo. 
La perversione è simile ad una montagna, che oscura, appesta, condensa ed inquina tutto. Una volta che c’è il cattivo, rassomiglia ad un inquinatore dell’aria, che trascina con sé masse intere. La virtù per contro trova più difficoltà di prosperare. Non è cosi leggera, attraente, è piuttosto singolare. 
Ma noi non vogliamo dire questo. Che dobbiamo dire questo! (ringhia rabbiosamente). 

Bonaventura Meyer

LO SPIRITO SANTO PREGA IN NOI



Lo Spirito Santo si compiace d'essere da noi conosciuto per quegli che ci aiuta nella nostra debolezza e in ogni nostro bisogno, principalmente poi nel più urgente dei bisogni nostri, che è quello di ben pregare per ottenere tutte le grazie necessarie alla salute. - Felice quell'anima che apprezza sì gran benefizio dello Spirito Santo!
Noi, come ne avverte San Paolo, non sappiamo ben pregare, e talvolta neppur sappiamo che cosa pregare, e talvolta neppur sappiamo che cosa chiedere, ma ecco lo Spirito Santo che abitando in noi, prende il nostro luogo a e asce sumendo quasi come proprie «membra la nostra mente e il nostro cuore, li muove, eccita ed u infiamma nell'orazione. presenu tando con gemiti inenarrabili le a nostre e sue preghiere all'adorabile Trinità» - Quando un povero supplicante ha chi intercede per lui, se ne consola e spera; e tu, anima fedele, che hai in te lo Spirito Santo, il quale teco e per te prega e supplica, che puoi desiderare di più e di meglio? Oh, quanto ti aiuterà a ben pregare il pensiero che lo Spirito Santo prega teco! Guardati dunque dal profanare la preghiera con freddezza, distrazione o diffidenza.

LA NASCITA DI GESU’ NELLA DIVINA VOLONTA’



(Tratta da: Brani scelti dai Volumi di Luisa Piccarreta)


25 dicembre 1910 - Vol. 10

Come sempre, anche per far conoscere la sua Nascita nel tempo, Gesù sceglie le persone povere, ignoranti e abbiette per farne dei portenti di grazia, perché sono le più disposte ad ascoltarLo ed a crederGli senza tante difficoltà.

Gesù Benedetto Si faceva vedere piccino piccino ma tanto grazioso e bello, che mi rapiva in dolce incanto; in particolare si rendeva amabile con le sue piccole mani, e prendeva piccoli chiodi e mi inchiodava con una maestria degna solo del mio sempre amabile Gesù, e poi mi colmava di baci e di amore, ed io Lui.
Onde, dopo questo mi sembrava di trovarmi nella grotta del mio neonato Gesù, ed il mio piccino Gesù mi ha detto: “Figlia mia diletta, chi venne a visitarMi nella grotta della mia nascita? I soli pastori furono i primi visitatori, i soli che facevano un va e vieni e Mi offrivano doni e cosucce loro, i primi che ebbero la conoscenza della mia venuta nel mondo, e di conseguenza i primi favoriti e ripieni della mia grazia. Ecco perché scelgo sempre persone povere, ignoranti, abbiette, e ne faccio dei portenti di grazia, perché sono sempre le più disposte, le più facili a darMi ascolto, a crederMi, senza fare tante difficoltà, tanti cavilli, come al contrario fanno le persone colte.
Poi vennero i Magi, ma nessun sacerdote si vide, mentre dovevano essere i primi a farMi corteggio, perché sapevano più degli altri, secondo le scritture che studiavano, il tempo ed il luogo, ed era più facile il venirMi a salutare e a visitare. Ma nessuno si mosse, anzi, mentre lo additavano ai Magi, non si mossero, né si scomodarono di fare un passo per andare in traccia della mia venuta. Questo fu un dolore nella mia nascita, per Me amarissimo… ”
con le adorazioni profonde della tua SS. Mamma! Per noi e per tutti!

Apocalisse di S. Giovanni



San Giovanni e la visione dell’Angelo “forte”, che simboleggia l’intervento di Dio 
tramite le Apparizioni della Madonna, che viene ad informarci delle tragedie 
della Chiesa di Cristo, ma anche del suo trionfo finale.


Questo soccorso sarà potente, perché l’angelo porta il titolo di “forte”.
Dagli attributi sotto i quali l’angelo si presenta, in particolare la nube e l’iride fanno pensare alla figura profetica di Maria. È dunque per mezzo di Maria che ci verrà, nella desolazione della sesta età, la certezza della misericordia e il pegno della pace.
Infatti, la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione non ha diffuso la speranza in tutti i cuori, e Maria non è venuta, nell’oscuro periodo di questa età, a dire a Parigi, a la Salette, a Lourdes, a Pontmain (e poi a Fatima): non temete, io sono con voi ed intercedo per voi?
Nel 1830, Ella si manifestò per la prima volta, e venne a darci la medaglia miracolosa; cioè nel momento stesso in cui la massoneria, dopo essersi riorganizzata, tramava, per mezzo dell’Alta Vendita (l’organo direttivo dell’Ordine degli Illuminati di Baviera), le sue più nere cospirazioni!
Inoltre, l’angelo teneva un piccolo libro aperto, e quindi un libro che non è misterioso, la cui “apertura” indica che esso è accessibile a tutti.
«Prendilo e divoralo – gli disse l’angelo – esso sarà amaro al tuo ventre ma alla tua bocca sarà dolce come il miele”. Se il riferimento è alle parole dei messaggi di Maria SS., di quel periodo, si può certamente dire che le calamità che annunciano sono veramente “amare”, ma il finale è sempre “dolce” come il miele. 
Ma questo piccolo libro aperto annunzia forse anche qualcosa d’altro?
Il P. Holzhauser, che pubblicò un’autorevole interpretazione dell’Apocalisse (1650), disse che questo piccolo libro, in mano all’angelo, era la profezia del più grande e dell’ultimo dei Concili e che questo Concilio si sarebbe tenuto nella sesta età. Il venerabile aggiunse che questo concilio si sarebbe trovato di fronte al più profondo degli errori: l’ateismo che avrebbe dovuto condannare. Il protestantesimo non faceva che portare le sue negazioni e le sue proteste contro la Chiesa e contro alcuni dei suoi dogmi, ma non contro il dogma fondamentale dell’esistenza di Dio. Oggi, l’ateismo è professato non più soltanto da pochi individui ma da interi Stati.
Una cosa assai singolare fu l’anticoncilio, tenutosi a Napoli nel 1869, come provocazione al Concilio Vaticano; in questo stesso anno questo anticoncilio fece questa dichiarazione: «Considerando che l’idea di Dio è la sorgente e il sostegno di ogni dispotismo e di ogni iniquità, considerando che la religione cattolica è la più completa e la più terribile personificazione di quest’idea ... i liberi pensatori si assumono l’obbligo di lavorare all’abolizione rapida e radicale del cattolicesimo».
Da parte sua, il Concilio Vaticano si trovò nella necessità di mettere nella luce più viva l’idea di Dio e di circondarla di tutte le sue prove teologiche ed anche filosofiche. Il che fece
nella Costituzione “Dei Filius”.
Vi sono, però, altre cose degne d’attenzione.
L’angelo, dopo aver posato il piede destro sui mari e il sinistro sulla terra, si stabilì su tutto l’universo, vale a dire che, nella sesta età verrà un momento in cui la luce della verità splenderà su tutta la superficie del globo e per un certo tempo lo assoggetterà al suo impero. Ai ruggiti dell’angelo fecero eco le voci di sette tuoni
L’abate Drach osserva che santa Brigida ebbe la confidenza di chiedere a Dio quello che avevano detto i sette tuoni, e le fu risposto che avevano fatto le più terribili minacce contro i persecutori della Chiesa.
Ma il Signore non colpirà la sètta, Egli non distruggerà interamente la città del male, la cui rovina definitiva non deve accadere che più tardi, dopo i giorni del regno dell’Anticristo.
Sono forse le sette ultime piaghe, le sette coppe dell’ira di Dio, con le quali Dio punirà gli uomini della settima età, a rappresentare la distruzione definitiva della città del male?

a cura del dott. Franco Adessa

Il grande divorzio tra sacerdote e vittima



IL SACERDOTE È PURE VITTIMA 
***
56 Se in Cristo, Sacerdozio e stato di Vittima sono inseparabili, non dovrebbe essere così anche negli "altri-Cristi"? Perché abbiamo considerato noi stessi soltanto come offerenti e non come offerti, come predicatori e non come portatori del peccato, come lavoratori sociali e non come redentori? 

57 La fuga di molti sacerdoti dall’altare verso il mondo non è forse una dimostrazione evidente di un certo scontento interiore, per il fatto che la Chiesa è stata troppo isolata dalle ansietà e dalla miseria che il male ha causato. Gli psicopatici insistono troppo sull'aspetto cultuale, ministeriale, ecclesiastico del sacerdozio; i neuropatici sono preoccupati di essere in rapporto col mondo politico-economico-sociale che Cristo è venuto a redimere. Nessuno dei due è efficace: gli psicopatici sono troppo impegnati col loro popolo di Dio e finiscono di agire come degli impagliatori di animali verso altri impagliatori di animali, troppo alieni dalle necessità del mondo che ha bisogno di essere salvato. I neuropatici vedono che il mondo ha bisogno di essere riaggiustato, ma troppo spesso lasciano Cristo dietro le spalle e finiscono col fare lo stesso lavoro dei filantropi sociali, dei comunisti, ma quasi mai altrettanto bene, poiché il loro servizio costa la defezione da una vocazione dedicata alla santità di Dio. 

58 Il Sacerdote è chiamato ad essere un portatore del peccato come Cristo. Questo non significa che debba indossare il cilicio. La penitenza non richiede, oggi, dei cilici. Il nostro prossimo è un "cilicio". 

59 Lo stato di vittima esprime piuttosto la profonda consapevolezza con cui sentiamo le colpe e il peccato del mondo, come se fossero nostri, e mediante la costante unione a Cristo, cerchiamo di riconciliare tutta l’umanità a Lui. 

60 Amore significa identificazione con gli altri, non solo con le pecore del gregge, ma anche con quelle che non appartengono al gregge. Molti volgarizzatori di Bonhoeffer esaltano la sua "religione terrestre", senza sapere che la definiva come l’identificazione col sacerdozio-servizio di Cristo. 

61 "Essere nel mondo per me significa affrontare la propria vita, con tutti i suoi doveri e problemi, i suoi successi e insuccessi, le sue esperienze e miserie. È in una simile vita che ci gettiamo precipitosamente fra le braccia di Dio e partecipiamo alle sue sofferenze nel mondo e vegliamo con Cristo nel Getsemani. Come potrebbe il successo renderci arroganti o il fallimento portarci fuori strada, quando partecipiamo alle sofferenze di Dio, vivendo nel mondo!" (Lettere e carte di Bonhoeffer). 

62 Se il peccato fosse cessato, il sacerdote dovrebbe solo essere sacerdote; ma se il Calvario continua, allora il Cristo glorificato può ancora domandare: "Perché mi perseguiti?" (At 9,4). 

63 Lo stato di Vittima si esige ancora. Ecco come Edward Muir lo propone: "Fu per caso che quel giorno un Dio morente incrociò la mia vita, Lui sulla sua strada e io sulla mia?" (Poesie). 

64 Se Dio sembra morto nella nostra epoca nucleare, è perché i cristiani, popolo arido, hanno isolato Cristo dalla sua croce. Alcuni sacerdoti e religiosi hanno abbastanza amore per gli affamati, ma non sufficiente amore per redimerli dalla colpa. Il sacerdote per trovarsi a migliore agio nei suoi rapporti con il mondo può predicare un "Cristo sociale" o un "Cristo politico" o un "Cristo rivoluzionario", ma l’indifferenza per la crocefissione produce dei discorsi che sono "bronzo sonoro e cembali squillanti". 

65 L’impegno intellettuale e morale del Sacerdote riguardo al Sermone della montagna richiede la resa esistenziale al prolungamento della Croce. 
Gandhi vide questo duplice incontro con il Cristo, quando si trovò di fronte a un crocifisso in Vaticano: "Non fu senza uno sforzo interiore che mi potei allontanare da quella scena di vivente tragedia. Vi scorsi subito che le nazioni, come gli individui, possono solo essere formati attraverso l’agonia della Croce e in nessun altro modo. La gioia non proviene dal dolore della pena per gli altri, ma dal dolore sopportato volontariamente da ciascuno di noi" (HINGORANI, Il messaggio di Gesù Cristo). 

66 Madre Teresa di Calcutta espresse la stessa idea, affermando: "Il servizio dei poveri senza l’amore del Cristo crocefisso è opera sociale". 
***
FULTON, J. S. 

PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO



Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo;  
sentiamo il peso delle tue debolezze,  
ma siamo tutti riuniti del tuo nome;  
vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori;  
insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, 
mostraci tu il cammino da seguire,  
compi tu stesso quanto da noi richiesto.  
Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni,  
perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso;  
non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; 
non ci faccia sviare l’ignoranza;  
non ci renda parziali l’umana simpatia,  
non ci influenzino cariche e persone;  
tienici stretti a te e in nulla ci distogliamo dalla verità;  
fa’ che riuniti nel tuo santo nome,  
sappiamo contemplare bontà e tenerezza insieme,  
così da fare tutto in armonia con te,  
nell’attesa che per il fedele compimento del dovere  
ci siano dati in futuro i premi eterni.  
Amen.  

3 Gloria al Padre. 

Quanto dolore esiste sulla vostra terra, ma coraggiosamente i figli fedeli prendono su di sè la loro croce e seguono il Signore.



I 1000 anni di pace incominceranno molto presto!

Bonaventura guarda tristemente sulla nostra terra:

Sì, figlia Mia, guardo con tristezza giù sulla vostra terra, perché distruggete la creazione del Signore, vi ponete contro LUI e contro Suo Figlio e voltate le spalle all’unica Verità. Siete talmente dominati dall’oscurità del diavolo, talmente coperti dalla cortina di nebbia, dipendenti dall’amor proprio e volete sempre più brivido, sempre più di questo e di quello, che non riuscite a riconoscere la Verità. Il vostro cuore è infatti adombrato, chiuso e completamente avvolto nella nebbia ; il diavolo vi ha allestito un mondo dell’apparenza e non trovate l’uscita, perché anche nel vostro cuore provate “i brividi di piacere” del diavolo, così non trovate mai l’unica vera gioia del Signore. Se però non vi convertite presto, andrete all’inferno insieme a questo mondo dell’apparenza poiché siete totalmente persi in esso, che non vi accorgete di ciò che accade intorno a voi e non riconoscete la Verità del Signore.

Figli Miei. Svegliatevi! Liberatevi da questo mondo dell’apparenza del diavolo e intraprendete la via per il Signore! Solo LUI è la vostra salvezza. Solo con LUI raggiungerete il Nuovo Regno! Solo LUI, Gesù Cristo, vi porterà al Padre, e solo con LUI diverrete figli felici!

I 1000 anni di pace presto cominciano, ma saranno donati solo ai figli che si sono donati a Gesù e che GLI hanno regalato il loro SÌ. Saranno le anime fedeli a raccogliere le ricchezze del Signore. Quelli invece che si sono allontanati da Lui, proveranno sofferenza, tormento e agonia perché il diavolo si rivelerà per quello che è, maledirà chiunque non gli abbia dato la vittoria su Gesù e farà soffrire tutti i figli, li tormenterà e li dominerà e questa condizione sarà insopportabile per i figli caduti.

Per questo, cambiate strade finchè c’è ancora tempo, perché presto Gesù, verrà e vincerà il male e la sua armata delle atrocità. Allora, figli Miei, voi dovete essere pronti perché Gesù potrà portare con sé, nella nuova era della pace, il Suo Nuovo Regno, solo chi Gli ha regalato il suo SÌ.Così sia.

Convertitevi.

Il vostro san Bonaventura. Amen.

O MARIA



O Maria, Vergine e Madre Santissima, ecco che io ho ricevuto il Tuo dilettissimo Figlio, 
che Tu hai concepito, generato, allattato e stretto al seno con i più soavi amplessi. Quello 
stesso Figlio, la cui vista ti allietava e ti deliziava, ora umilmente ed affettuosamente lo 
presento nelle tue braccia, affinché Tu lo abbia a stringere al Tuo Cuore, amarlo ed 
offrirlo alla SS. Trinità in supremo culto di adorazione, a tuo onore e gloria, per i miei 
bisogni e per quelli di tutto il mondo. Ti prego dunque, o piissima Madre, d'impetrarmi il 
perdono di tutti i miei peccati, un'abbondante grazia di servire ed amare da ora innanzi il 
Figlio tuo con maggior fedeltà, e infine la grazia della perseveranza finale affinché lo 
possa lodare insieme con Te per tutti i secoli. Così sia. 

Non permettete che il diavolo vi avvolga con i suoi veli!



Maria Madre di Dio

Figli svegliatevi perché i vostri giorni terreni sono contati! Esiste già moltissima sofferenza, tantissima ancora travolgerà la vostra terra, ma voi non volete ammetterlo! Vi chiudete alla verità, restate fermi nell’apparenza e nell’illusione e in questo modo vi mettete in grande pericolo.

Figli Miei così non va! Sbarrate a voi stessi la strada per la Salvezza Eterna!

Figli Miei, svegliatevi! Dov’è l’amore in voi e nel vostro cuore? Pensate di riuscire a sfuggire al diavolo con un po’ di compassione? No, figli Miei, dovete dichiararvi per il Mio Gesù, perché altrimenti il diavolo prenderà possesso su di voi e voi correte il grosso pericolo che egli rubi la vostra anima e la trascini con sé nel giorno dei giorni, quando Mio Figlio tornerà per salvare i Suoi figli fedeli.

Non permettete che il diavolo vi avvolga con i suoi veli, perché chi è impigliato in questi veli, resta prigioniero dell’apparenza, nella nebbia del mondo illusorio della bestia.

Con un SÌ a Mio Figlio Gesù, vi sarà regalato l’aiuto e il sostegno e sarete liberati dalle insidie del diavolo.

Così sia.

domenica 15 dicembre 2019

LA NASCITA DI GESU’ NELLA DIVINA VOLONTA’


(Tratta da: Brani scelti dai Volumi di Luisa Piccarreta)

24 dicembre 1903 - Vol. 6

Gesù nacque nel tempo e rinasce nelle anime per amore.

Questa mattina, trovandomi nel mio solito stato, è venuto il Bambinello Gesù, ed io vedendolo piccino piccino, Gli ho detto: “Quale fu la causa che Ti fece venire dal Cielo, e nascere così piccino nel mondo?”
Ed Egli: “L’amore!
La mia Nascita nel tempo fu anche lo sbocco dell’amore della SS. Trinità verso le creature. In uno sbocco d’amore della Mia Madre nacqui dal Suo Seno, ed in uno sbocco d’amore rinasco nelle anime. Ma questo sbocco viene formato dal desiderio, e non appena l’anima comincia a desiderarMi, Io resto già concepito: e quanto più s’inoltra nel desiderio, tanto più Mi vado ingrandendo nell’anima. Quando questo desiderio riempie tutto l’interno e giunge a traboccarne fuori, allora rinasco in tutto l’uomo, cioè nella mente, nella bocca, nelle opere e nei passi, in tutto.
All’opposto, anche il demonio fa le sue nascite nelle anime, non appena l’anima incomincia a desiderare e volere il male, egli resta concepito con le sue opere perverse: se questo desiderio viene nutrito, il demonio ingrandisce e riempie tutto l’interno di passioni le più brutte e schifose, e giunge a farne lo sbocco fuori, dando all’anima la rotta di tutti i vizi. Figlia mia, quante nascite fa il demonio in questi tristissimi tempi! Se avessero potere, gli uomini e i demoni avrebbero distrutto le mie nascite nelle anime”.


ANGELI IN AZIONE



I cori degli Angeli

Secondo tutti gli autori, ci sono nove cori di angeli:

1 -             Angeli, che compaiono in molti testi biblici (Ap 5, 11; Dn 7, 10);
2 -             Arcangeli, specialmente san Michele, Gabriele e Raffaele (1 Ts 4, 16);
3 -             Principati (Ef 6, 12; Col 1, 16; Rm 8, 38; 1 Col 15, 24; Ef 1, 21; Col 2, 15; Col 2, 10; Ef 3, 10);
4 -             Virtù (Ef 1, 21; 1 Pt);
5 -             Potestà (Stessi testi dei Principati);
6 -             Dominazioni (Col 1, 16; Ef 1, 21);
7 -               Troni (Col 1, 16);
8 -               Cherubini (Ez 10, 1-20; Gn 3, 24);
9 -               Serafini (Is 6, 2-6).

In base alla rivelazione fatta da Dio alla mistica tedesca Mechtilde Thaller (1868-1919), ai Principati è affidata la cura delle parrocchie e di tutti i loro fedeli. Sono sempre in adorazione di Gesù Sacramentato, giorno e notte, e pregano per i fedeli della parrocchia. Nessun sacerdote dovrebbe scordarsi di salutare l’angelo della sua parrocchia e gli angeli che circondano e adorano Gesù dinnanzi all’altare della parrocchia.
Gli angeli Virtù sospingono verso le virtù e le incarnano in diversi modi. Alcuni di questi angeli si distinguono in modo particolare in alcune virtù, per esempio: nella purezza, nella fedeltà, nella generosità, nella pazienza, nell’allegria, nella speranza. Per questo, sarà più che opportuno chiedere all’angelo Purezza questa virtù, o all’angelo Allegria, che ci doni l’allegria necessaria per liberarci dalla tristezza. E allo stesso modo possiamo comportarci con altre virtù; soprattutto con quelle di cui maggiormente abbisogniamo.
Gli angeli Potestà accompagnano i loro sacerdoti nelle funzioni religiose, soprattutto, quando celebrano la messa e si confessano...
Gli angeli Dominazioni sono angeli che proteggono specialmente i missionari per la gloria e l’ampliamento del regno di Dio. Sono gli angeli dell’insegnamento, anche nelle università, nella direzione spirituale...
I Troni sono angeli della categoria regia, poiché sono angeli che aiutano e assistono i re e i loro alti dignitari.
I Cherubini sono le spade di Dio, spade di fuoco e stanno dinnanzi al trono del Papa e dinnanzi a certi santuari per proteggerli.
I Serafini sono gli angeli-amore, che stanno al servizio dell’amore. Senza sosta adorano e amano la Santissima Trinità. Sono stati creati per amare e adorare Dio. Sono gli angeli più spirituali, i più amorevoli: sono pieni del fuoco dell’amore di Dio.
Forse queste idee di Mechtilde Thaller sono opinabili, ma ciò che è certo è che ci sono cori di angeli diversi, che mantengono missioni distinte e con ciascuno di questi cori sarebbe bello stringere amicizia affinché ci aiutino nel corso della nostra vita.
Dal canto mio, di volta in volta, quando celebro la messa, invito in maniera personale uno dei cori angelici, affinché, in giorni diversi, possa tenermi la sua speciale compagnia e, normalmente, li invito tutti a starmi accanto mentre celebro la messa(3).

Padre ángel Peña

SAN GIOVANNI DELLA CROCE



Ci sono delle anime che si rivoltano nel fango come gli animali, e altre che volano come gli uccelli, che nell’aria si purificano e si puliscono.

Un Invito a ritornare a Dio



Caro Gesù, perdona me, anima separata,  
che ho rinunciato a Te perché ero cieco. 
Perdonami per avere sostituito il Tuo amore  
con cose inutili che non hanno alcun valore. 
Aiutami a trovare il coraggio di camminare al Tuo Fianco,  
ad accettare con gratitudine il Tuo Amore e la Tua Misericordia. 
Aiutami a rimanere vicino al Tuo Sacro Cuore  
e a non allontanarmi mai più da Te. 
Amen. 

ESERCIZIO DI PERFEZIONE E DI VIRTÙ CRISTIANE



Della stima e del prezzo in che abbiamo da tenere le cose spirituali. 


Da stimarsi più che il far miracoli.  

Aveva mandati Cristo nostro Redentore i suoi discepoli a predicare, e dice il sacro Vangelo che ritornarono molto contenti e festosi, dicendo: Signore, abbiamo fatto cose meravigliose e grandi miracoli; mentre perfino i demoni si rendevano soggetti a noi e ci ubbidivano nel vostro Nome. E il Redentore del mondo rispose loro: «Non vogliate rallegrarvi per questo, che siano a voi soggetti gli spiriti: ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nel cielo» (Lc 10, 20). Nell'acquistarci e guadagnarci il regno dei cieli abbiamo da mettere il nostro gusto e la nostra allegrezza; perché senza di questo, né il far miracoli, né l'operare grandi conversioni a nulla ci gioverà. «Che giova infatti all'uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde l'anima?» (Mt 16, 26). 

ALFONSO RODRIGUEZ 

Geremia



La disubbidienza del popolo

16Il Signore disse: 'Geremia, non pregare per questo popolo, non piangere e non supplicarmi in suo favore, non insistere con me, perché non ti ascolterò. 17Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme? 18I ragazzi raccolgono la legna, gli uomini accendono il fuoco, le donne impastano la farina per fare dolci in onore della dea Istar, regina del cielo, e offrono vino ad altri dèi. Tutto questo mi offende. 19Ma è proprio me che offendono? No, offendono se stessi e si coprono di vergogna. 20Perciò la mia grande collera si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi della campagna e sui frutti della terra. Il mio furore brucerà come fuoco che non si spegne'. Così ha detto Dio, il Signore.

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE



scelta di Brani dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta

La Divina Volontà è più che madre;  cresce insieme alla creatura e forma la sua vita;  e l’operato della creatura in Essa è lampo di luce. (Volume 24 - Agosto 26, 1928)

[…]  (Gesù a Luisa:)  “Figlia mia, quanto ti ama il mio Volere!  Più che madre ti tiene fra le sue braccia e, mentre ti tiene stretta al suo Seno, ti sta dentro per crescere insieme con te.  Palpita nel tuo cuore, circola nel tuo sangue, cammina nei tuoi piedi, pensa nella tua mente, parla nella tua voce;  è tanto il suo amore, la sua gelosia, che se sei piccola si fa piccola, se cresci cresce insieme, e se operi t’ingrandisce tanto che ti distende in tutte le opere sue.  […]
Ecco, perciò tu giri nella Creazione, perché questa madre che è mia Volontà Divina vuole la sua vita che ha formata in te, la sua figlia, in tutti gli atti suoi.  Quindi chi vive nel mio Fiat Divino corre insieme alla corsa vertiginosa, ordinata ed armonica di tutta la Creazione.  […]
L’anima che vive nel mio Volere, come opera sprigiona i suoi lampi dal seno della sua umanità e forma altra luce nel Sole del mio Fiat Divino;  non solo, ma rischiara la terra dalle tenebre dell’umano volere. […] L’operare nel mio Volere contiene la forza universale, quindi forza unica, nuova Creazione, vita divina.  Perciò come la creatura fa il suo atto di lampo, tutte le porte si aprono delle opere mie per ricevere la nuova Creazione ed il lampo di luce dell’operato della creatura nel mio Fiat;  perciò tutte le opere mie si sentono rinnovate e doppiamente glorificate, sicché tutte festeggiano nel sentire la nuova forza creatrice sopra di loro”.  […]

"Signore, insegnaci a pregare!"



Raccolta di preghiere della Serva di Dio LUISA  PICCARRETA 

Efficacia della preghiera 

Trovandomi nel solito mio stato, per breve tempo ho visto il benedetto Gesù ed io Lo pregavo per me e per altre persone; ma con qualche difficoltà, fuori del mio uso, come se non avessi potuto ottenere tanto, se avessi pregato per me sola. Ed il buon Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la preghiera è un punto solo e, mentre essa è un punto, può afferrare insieme gli altri punti; sicché tanto può impetrare se prega per sé sola, (quanto) se prega per altri: una è la sua efficacia”. (Vol. 7°, 30.05.1907). 

a cura di D. Pablo Martín