domenica 22 marzo 2020

Impostore



Messaggi della Santa Vergine e di Nostro Signore a Pino Auricchia | Mammanelli,


Che questo non sia un tempo di paura ma una preparazione a quel giorno glorioso, nel quale Mio Figlio costruirà la Sua Casa e la rinnoverà"


Avola, 4 aprile 2002, ore 23,30   Signore Gesù: "Figli Miei, fratelli Miei dovete prepararvi, gli eventi si avvicinano, satana con i suoi seguaci sì trasferirà con l'anticristo in Vaticano ed il Papa andrà in esilio. Il nuovo Papa impostore con l'anticristo domineranno il mondo"


Avola, 26 marzo 2006     Madonna: "Vi invito a lasciare le cose vane di questo mondo, una sola è la via che dovete seguire, quella del Mio Divin Figlio che vi dice:
Io sono la Via, la Verità, la Vita.
Ascoltate queste parole immutabili, ma in verità vi dico: i lupi veraci sono entrati nell'ovile causando atroci dolori e sofferenze ai pastori della Chiesa. Il culto di DIO viene oltraggiato perchè l'impostore vuole appropriarsene. Molti di voi vi perdete facendo la sua volontà"


Avola, 28 marzo 2010     Madonna: "Non gli credete, cercatemi nei luoghi tranquilli, umili, questi sono gli ambienti in cui parlo a voi, ai vostri cuori, e che voi non potete ascoltare nei luoghi dove vi sono rumori e difficoltà a discernere la voce che vi viene rivolta man mano che l'epoca malvagia peggiora, vedrete e capirete.
Coloro che si sono allontanati seguiranno l'impostore.
Fate attenzione! Non seguitelo!
Non obbedite alle sue parole, seguite in questi tempi il Mio figlio, Papa Benedetto XVI, circondato da nemici e traditori, pregate state vicino a lui con la vostra preghiera che non sia sostituito. Lui vi guiderà alla salvezza delle vostre anime e di tutta la Chiesa"


Avola, 30 Maggio 2010     Madonna: "Il Mio resto fedele segue il Papa attuale, Benedetto XVI, che vogliono eliminare. Continuate a seguirlo e a rimanere fedeli a Lui e all'insegnamento della Mia Chiesa, stabilito dagli Apostoli. Non fatevi sviare dall'apostasia e dalle eresie.
Vi dico che il prossimo Papa sarà l'impostore e le forze maligne stanno dietro a questo scisma.
Figli Miei, siate preparati, cosi potete seguire quei sacerdoti fedeli al Papa e all'insegnamento della Chiesa. Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perchè gli apostati cambieranno le parole drammatiche".



Voi siete il Corpo di Cristo



Gesù
“Che la Grazia del Signore sia su tutti voi, figli diletti del Padre. Venite a Me, Io vi guiderò sempre sulla via della Verità. La Mia Verità é unica, perché appartiene a Dio.
Io sono la Via, la Verità e la Vita.


Se qualcuno inciampa, Io lo sollevo se Mi tende la mano e lo metto dove deve stare nella Vita che gli dono.


Dio é Unico nella Sua Unicità. Egli porta il Suo Consiglio alla Santissima Trinità, perché tutto é armonia in Dio.

Se il Padre é,
il Figlio é in Lui,
lo Spirito Santo é nel Padre e nel Figlio
perché procede dal Padre e dal Figlio.


Dio é 1’Eterno Presente: Io SONO.

L’Effusione del Suo Amore é una corrente di Vita che circola come in un cerchio che non ha né principio né fine; é un perpetuo rinnovamento.


Io sono I’Amore, Io sono la Vita, Io sono il Tutto.

In questo Santo Cuore, che gli uomini hanno respinto, circola il Mio Sangue Prezioso, la Mia Vita che alimenta il vostro corpo unito al grande Corpo della Mia Chiesa.


Voi siete il Corpo di Cristo!


Il Mio Sangue divino rinnova incessantemente le cellule morte che scompaiono col Soffio potente della Mia Bocca. Voi siete migliaia e migliaia di membra che soffrono lontano da Me: separate dal Mio Corpo, rischiano la morte.



Restate uniti tra voi. Restate uniti a Dio.

Un corpo che funziona bene, é come un motore in movimento, e se un solo pezzo della sua costituzione viene a mancare, questo motore si ferma e arresta tutto quello che metteva in azione col suo movimento. Così ogni membro che si ferma, ogni membro ammalato, ogni membro separato, crea un impedimento nello sviluppo delle primarie funzioni di questo corpo immenso, che é la Mia Santa Chiesa. 

Il Mio Santo Cuore continua a versare Sangue per la moltitudine incosciente che lascia sfuggire la Vita attraverso queste Membra che hanno interrotto i canali conduttori dell’Amore.


Queste Membra sono refrattarie alla grande solidarietà.

Io sono, oggi come ieri, il vostro Dio d’Amore che trasmette all’infinito il Mio Appello d’Amore nei vostri cuori. Voi siete sul punto di soffocare per la vostra mancanza d’Amore verso Dio e verso i Fratelli. Voi ostacolate quelli che Dio vi ha affidato e che sono uniti a voi nel medesimo disastro che state preparando a causa della mancanza di Fede, di Amore e di Carità.



La Chiesa di oggi é disunita; diventa povera di santità, perché alcuni Pastori la sovraccaricano di nuove regole, e ciò causa disordine nella sua funzione vitale e la mette in pericolo di morte certa. Infatti, tutto ciò che non si alimenta muore. Manca il Mio Alimento: a poco a poco, questi Pastori l’hanno tolto per dare alle Mie Pecore un nutrimento che non é il Mio e che diventa un lievito malefico. Esso produce una cattiva fermentazione di odio, di discordia, creando la dispersione e lo scoraggiamento in tutte queste Pecore disorientate, che vanno a cercare altrove quello che non hanno potuto trovare. I Lupi le attendono all’uscita, ed esse cadono nelle sette; le trappole del Maligno sono innumerevoli.

Distaccate dal Mio grande Corpo, private della Mia Parola di Vita,
le Mie Membra ammalate muoiono.


Le Pecore si dilettano in altri Rifugi; intendono Parole che assomigliano alla Mia; come il miele, queste parole sono facili da assimilare; i Pastori, allora, buoni-oratori, trascinano queste Pecore in rifugi costruiti da mani d’uomini. Tutti gli ornamenti sono per il servizio dell’Uomo, per la sua soddisfazione e la sua gloria. Qui la Grazia di Dio é assente: e il culto dell’Uomo. 

Le cerimonie non hanno nulla della Religione cattolica.

Questi Pastori separati trattano le Mie Pecore da Padroni ed esse li seguono. Ma questi Pastori non verranno al Grande Raduno; essi riuniscono tra di loro le Mie Pecore, ma al di fuori del grande Ovile di Pietro.


E la separazione diventa una mutilazione:
le Mie Membra Mi vengono strappate.


Altre Pecore seguono Pastori che non possiedono alcun Ovile, ma che hanno il Mio Nutrimento; questi Pastori donano il calore del loro cuore, ma non possono condurre il Gregge nella Mia santa Casa, che Io Stesso santifico; la Mia Chiesa non é più il loro Rifugio; sono Pastori solitari. La Mia Chiesa é anche il luogo dove si radunano tutti i Miei Figli, attorniati dai Miei Santi, circondati dall’Amore dei Miei Santi Angeli che sono presenti per onorare la SS. Eucarestia e cantare la Mia Gloria eterna. 

È qui, ai piedi della Santa Croce, che troverete la Mia Santissima Madre assieme al Suo castissimo Sposo, il Mio padre putativo San Giuseppe, a cui ho affidato il potere di proteggere tutte le famiglie della terra.


Ogni chiesa ha il suo Angelo Protettore che viene in contatto con i vostri Angeli Custodi non appena entrate nella Mia Chiesa santificata dalla Santissima Trinità.

Voi riconoscerete i Miei buoni Pastori da questo:

sono fedeli alla Mia Parola e rispettosi di tutti i Miei Sacramenti; 
sono tutt’uno con il Mio amatissimo Vicario; 
chiamano le Mie Pecore e le pecore riconoscono in loro la Mia Voce. 

Io ho dato loro la Mia Casa per radunare il Gregge; e questo Gregge vive. È sempre nella Mia Casa che raduno i Miei amici. Essi vengono a Me, perché trovano il Riposo, la Pace, la Gioia e Mi riconoscono nel fedele Pastore che Io dono loro. 

Io sono il Padrone della Mia Santa Chiesa e l’ho affidata in custodia al Mio Pastore, perché, nel Mio Santo Nome, amministrasse tutti i Sacramenti che vi ho donato: Doni del Mio Santo Cuore, Frutti benedetti della Mia Santa Croce. Dal momento della nascita fino alle soglie della Vita eterna, le Mie Anime sono accompagnate dai Miei fedeli Pastori. 

Al limite di questa vita, il Mio Pastore accoglie Mio figlio per riconsegnarMelo; nelle Mie braccia, sul Mio Cuore, quando, con gli ultimi Sacramenti che il Mio fedele servitore gli avrà amministrato, Io lo prenderò, pentito e perdonato, per introdurlo Io Stesso, con il bacio di benvenuto, nella Mia Dimora Eterna dove tutto é Pace, Amore e Gioia in Dio. Figlia Mia, Dio ti ha appena parlato. Hai così la risposta che attendevi. 

Non giudicate, ma informate; i Figli che si amano devono aiutarsi tra di loro. Non spezzate mai la Mia catena d’Amore, che é saldata alla Mia Santa Carità. 

Non separate quelli che Dio ha unito a Sé. 

Non distruggete ciò che Dio ha costruito. 

Riunite le Membra tra loro, affinché Mi ritrovino per formare il Grande Corpo di Cristo. 

Pregate perché la Mia Luce brilli sempre su tutti voi. 

Io sono la Via e la Vita.

Prendete la Mia Santissima Croce. AbbracciateLa. SposateLa. 

In essa Io ho messo la Mia Vita, la Mia Via, la Mia Verità. 

Figlia Mia, la Mia Croce Gloriosa é anche la Mia Voce. Molto presto parlerà al mondo intero. 

La Mia Croce Gloriosa é GESÙ Risuscitato.
Ed ecco che Io vengo”.
Amen, vieni Signore GESÙ!

Dio ama la Sua Santa Chiesa e
quelli che l’abitano santamente.

Amen.


”J. N. S. R.” 5 novembre 1994

Preghiere di difesa dal demonio



Chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti sballottare tra bufere e tempeste, non distogliere lo sguardo da questa Stella se non vuoi essere sommerso. Se si alzano i venti delle tentazioni, se ti scontri contro gli scogli delle sofferenze, guarda la Stella, invoca MARIA.Se sei turbato dalle tue colpe, confuso dal miserabile stato della tua coscienza, se stai per farti dominare dalla tristezza o cadere nel baratro della disperazione, pensa a MARIA.Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi, pensa a MARIA, invoca MARIA.Seguendo Lei non sbaglierai pensando a Lei, non peccherai; tenendoti stretto a Lei, non cadrai.

Se L’avrai come protettrice, non avrai di che temere; sotto la Sua guida, ti sarà leggera ogni fatica; e avendoLa propizia, raggiungerai facilmente al Paradiso.

Invocazione quotidiana per ottenere la protezione di Maria Regina degli Angeli e Vincitrice dell’Inferno

Sovrana Regina del cielo, potente Signora degli angeli, fin dal principio hai avuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana. Ti preghiamo umilmente, manda le tue legioni celesti, affinché sotto il tuo comando e con la tua potenza, perseguitino i demoni e combattano ovunque gli spiriti infernali, rintuzzino la loro temerarietà e li ricaccino nell’abisso.

Sublime Madre di Dio, manda il tuo esercito invincibile contro gli emissari dell’inferno tra gli uomini; distruggi i progetti dei senzadio e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, perché diano gloria alla SS. Trinità e a te. Aiuta ovunque la vittoria della verità e della giustizia.

Potente Patrona, con i tuoi spiriti fiammeggianti, proteggi su tutta la Terra i tuoi santuari e luoghi di grazia. Sorveglia attraverso di loro le chiese e tutti i luoghi sacri, oggetti e persone, soprattutto il tuo divin Figlio nel SS. Sacramento. Impedisci che vengano disonorati, profanati, derubati, distrutti o violati. Impediscilo Signora.

Madre celeste, proteggi infine anche i nostri averi, le nostre abitazioni, le nostre famiglie, da tutte le insidie dei nemici, visibili ed invisibili. Fa governare in esse i tuoi Santi Angeli e regnare in esse la devozione, la pace ed il gaudio dello Spirito Santo.

Chi è come Dio? Chi è come Te, Maria regina degli Angeli e vincitrice dell’inferno? O buona e tenera Madre Maria, sposa illibata del Re degli Spiriti celesti nel cui aspetto essi vogliono specchiarsi, Tu rimarrai per sempre il nostro amore, la nostra speranza, il nostro rifugio e vanto! S. Michele, santi Angeli e Arcangeli, difendeteci e proteggeteci!

Invocazione a S. Michele Arcangelo


Gloriosissimo Principe delle milizie celesti, arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in nostro aiuto, che fummo creati da Dio e redenti con il Sangue di Cristo Gesù, suo Figlio, dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono, a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti.

Prega, il Dio della Pace, che tenga schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché esso non possa fare schiavi di se gli uomini ne arrecare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo con le tue, le nostre preghiere, perché discendano presto su di noi la sua divina Misericordia.

Incatena satana e ricaccialo negli abissi affinché non possa più sedurre le nostre anime. Amen.

Preghiera a S. Gabriele Arcangelo.

O Angelo dell’umanità, o fedele messaggero di Dio, apri le orecchie del nostro cuore ai richiami sussurrati dal Cuore pieno d’amore di Gesù! Apri gli occhi del nostro cuore alla lettura corretta della Parola di Dio perché possiamo capire, obbedire ed eseguire ciò che Dio ci chiede. Aiutaci a rimanere desti quando verrà il Signore a chiamarci. Che Egli non ci colga nel sonno! Amen.

S. Raffaele Arcangelo.

Guidaci nel viaggio della vita: sii tu il nostro sostegno in ogni scelta, sventando gli inganni del demonio. Dio Onnipotente dia luce e pace alla nostra esistenza, al nostro focolare domestico e salute al nostro corpo. Tu, Arcangelo della speranza, con la potenza divina lega e ricaccia nell’abisso satana, asmodeo e tutti gli spiriti maligni, nemici del nostro bene temporale ed eterno. Amen

Santi Arcangeli venite a noi con le vostre legioni e la vostra potenza, mostrate a noi e a tutti gli uomini il vostro aiuto e la vostra forza per la sola Gloria di Dio e di Maria vostra Regina e per la salvezza eterna delle nostre anime. Amen. Angelo di Dio…ecc..

AFFIDAMENTO.

O grande Principe del Cielo, custode fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, benché molto indegno di comparire davanti a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, ben conoscendo l'eccellenza delle tue mirabili preghiere e la moltitudine dei tuoi benefici, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode, e, alla presenza di tutti gli Angeli del Cielo che prendo come testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi a mio Protettore e mio Avvocato particolare, e propongo fermamente di onorarti sempre e di farti onorare con tutte le mie forze. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché io non offenda mai gli occhi purissimi di Dio, né con le opere, né con le parole, né con i pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente da quelle contro la fede e la purezza, e nell'ora della mia morte concedi la pace all'anima mia ed introducimi nella Patria eterna. Amen. (Indulgenza parziale).

Angeli santissimi, vegliate su di noi, dovunque e sempre; Arcangeli nobilissimi presentate a Dio le nostre preghiere e sacrifici; Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita. Potenze dell’alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili; Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi; Dominazioni altissime, regnate di più sulla nostra umanità. Troni supremi, otteneteci la pace; Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre; Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore.

COME DIFENDERCI DAL MALIGNO

Da molte persone oggi il demonio è ritenuto un mito, una fantasia di altri tempi, ma essi sono i primi ad essere illusi da lui. Il diavolo esiste, il Vangelo ne parla moltissime volte, ma egli è uno sconfitto. E’ stato sconfitto da Nostro Signore quindi il suo potere è limitato, egli può nuocerci solo se “gli apriamo la porta” tramite il peccato e rimanendo con il peccato nell’anima o anche venendo a contato con l’occulto tramite maghe, oroscopi giochi del bicchierino e lettura della mano (pericolosissimi per i disturbi malefici che ne possono derivare). “Tutto ciò che ci difende dal peccato ci difende da satana” (Paolo VI) per evitare che il demonio possa nuocerci e possa recare danno alle anime o alla società il Signore ci da alcune armi infallibili: 

1 La confessione mensile, con essa viene distrutto il potere del male sulla nostra anima e noi veniamo rigenerati dalla grazia e dalla misericordia del Padre.

2 Partecipare con devozione alla S. Messa, oltre che la domenica, anche nei giorni feriali quando si riesce e fare la S. Comunione in grazia di Dio. Mai fare la S. Comunione con il peccato nell’anima, è un orribile sacrilegio!

3 la Preghiera, specialmente il S. Rosario vero flagello dei demoni e arma che distrugge l’inferno, l’Adorazione Eucaristica, la preghiera a S. Michele Arcangelo agli Angeli Custodi e a S. Giuseppe e ai Santi.

4 La penitenza, il digiuno, e le opere di bene verso il prossimo aiutano a difenderci noi e i nostri cari dalle insidie del maligno, si consiglia anche di portare con se un Crocifisso e la medaglia benedetta della Madonna, e utilizzare l’Acqua Santa o ricevere spesso le Benedizioni Sacerdotali, molto spesso si è sperimentata l’efficacia.


sabato 21 marzo 2020

TRATTATO DI DEMONOLOGIA



I DUE FRATELLI TEOBALDO E JOSEF BURNER
Illfurt, Alsazia, 1864-1869


Il muro di incredulità comincia a incrinarsi e a sgretolarsi

Da quanto siamo venuti finora dicendo — e ci siamo limitati solo a una parte di quanto si sarebbe  potuto dire in base alla documentazione che abbiamo — risulta chiaramente che nel caso dei due  ragazzi di Illfurt si trattava di una vera e autentica possessione diabolica. I fenomeni che giorno  dopo giorno si avveravano in casa Burner non potevano essere attribuiti a isteria o ad altra  deformazione psichica né trovare un’adeguata spiegazione naturale. I dati richiesti dal rituale  romano per riconoscere la presenza demoniaca c’erano tutti e sarebbe stato conveniente, anzi  necessario, dato lo stato in cui si trovano i due infelici piccoli pazienti e la loro famiglia, intervenire  immediatamente con gli esorcismi per mettere fine a quello scempio. l invece, come si è detto, il  rimedio fu adottato dopo circa quattro anni e si cominciò a fare qualche cosa solo nell’autunno del  1868.

Il via definitivo per gli esorcismi poteva venire, secondo il codice di diritto canonico, soltanto  dall’ordinario della diocesi che a quel tempo era Monsignor Raess, vescovo di Strasburgo, il quale  però stentò fino alla fine a convincersi della realtà della presenza diabolica.

L’atteggiamento del vescovo era in parte giustificato dalle pressioni dell’opinione dominante in quel tempo che non riteneva autentici i fatti di Illfurt. Se molti erano i convinti, e tra questi il primo, fin  da principio, era il parroco di Illfurt, reverendo Karl Brey, e altri che abbiamo ricordato in queste  pagine, molti erano anche coloro che in Illfurt e fuori erario rimasti ostinatamente scettici sui fatti  riferiti e attribuivano tutto a fissazioni, a fantasie, a finzioni, a psicosi di massa, che nulla avevano a  fare col demonio. Ricordiamo ancora che gli ultimi anni dell’Ottocento furono caratterizzati da una  vera esplosione di fenomeni psichici, spiritismo, mesmerismo, ipnotismo, e cose del genere, che pur trovando essi stessi non poche difficoltà a essere spiegati scientificamente, gettavano il dubbio  anche su quelli veri che una spiegazione potevano avere.

Quanto fosse diffusa a Illfurt e fuori la doppia corrente degli «innocentisti» e dei «colpevolisti» —  tanto per chiamarli con un nome — ossia dei favorevoli e dei contrari all’infestazione diabolica,  riportiamo tra i molti un solo episodio abbastanza eloquente: lo riferiamo in base alla testimonianza  del tempo lasciando al lettore la piena libertà di giudicare come crede la cosa.

Il marito della donna malfamata, della «strega» di Illfurt, che aveva dato ai due piccoli Burner la  mela, causa presunta del loro male, era pescatore di professione. Un giorno, avendo preso un grosso pesce, lo portò in canonica per venderlo al parroco. La domestica, in assenza del parroco, non lo  volle acquistare, aveva avuto la proibizione di acquistare qualcosa da certa gente del paese. Tra  questi c’era anche il pescatore che stava alla porta, il quale, davanti al rifiuto, se ne andò seccato e  offeso e presentò la sua merce al maestro di scuola, certo signor Miklo. Era costui un libero  pensatore, incredulo, miscredente, ateo, il capo degli anticlericali del paese, il principale avversario  del parroco Brey, e tra i più accaniti sostenitori della non esistenza del diavolo. Spesse volte aveva  riso e ironizzato ferocemente sui fatti di casa Burner. Saputo che il parroco aveva rifiutato il pesce,  lo comprò con maggior gusto:

— Se il parroco non lo vuole, lo mangio io.

Nelle stesso tempo il diavolo disse per bocca di Teobaldo:

— Bene bene, ora Miklo è nostro, non ci scappa più, tra un anno lo avremo in mano del tutto.

Ecco in breve il seguito dei fatti. Il Miklo, trovandosi a Colmar con la famiglia in casa di parenti, fu  preso da una forma di pazzia che gli faceva credere di essere addirittura Napoleone redivivo.  Presentatosi in piazza d’armi dove una compagnia di soldati stava facendo esercitazioni, gridò:

— Sono Napoleone imperatore dei francesi, e accostandosi all’ufficiale lo volle decorare tenendo in mano un pezzo di carta. Il povero pazzo fu preso e chiuso in un manicomio dove rimase alcuni  mesi. Dimesso perché ritenuto guarito, riprese la scuola a Illfurt, ma appena una settimana dopo lo  trovarono nella soffitta del palazzo comunale morto irrigidito. Si trattava di un suicidio come  costatò il medico del comune. Era passato un anno esatto da quando il demonio aveva detto: «Tra  un anno lo avremo in mano del tutto».

Questi fatti, e altri ancora, servirono a smantellare pezzo per pezzo il muro di diffidenza e di  incredulità che circondava i fatti di casa Burner e a infondere coraggio in coloro che, mossi da  compassione per la povera famiglia così duramente colpita, volevano con tutti i mezzi por fine a  quello scempio e a quello scandalo.

Paolo Calliari

IL NON CREDERE QUANTO STA PER SUCCEDERE


Amore del Padre e del Figlio



O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio,
ispirami sempre ciò che devo pensare,
ciò che devo dire e come devo dirlo.
Ciò che devo tacere, ciò che devo scrivere,
come devo agire e ciò che devo fare,
per cercare la tua gloria, il bene delle anime
e la mia santificazione.
O Gesù è in te tutta la mia fiducia.

Non puoi continuare a voler essere luce e al tempo stesso rimanere nelle tenebre.



Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile 


Cari figli,

voglio accogliere tutti i figli in questo pomeriggio di oggi, iniziando questo bellissimo ritiro spirituale, in quest’anno in cui ogni cuore si dedica alla preghiera per la conversione della propria famiglia, delle famiglie del mondo intero. In mezzo a tante sofferenze vissute oggi sulla Terra, siamo qui per volontà di Dio per vivere momenti di preghiera, di amore, di fede, di affidamento, vincendo tutta la sofferenza, soprattutto la sofferenza presente nella vita delle famiglie, dei nostri giovani, dei nostri bambini.

È tempo di preghiera, è tempo di confidare nel Signore. Quando nel mondo non si trova più una risposta, dobbiamo rifugiarci tra le braccia di Dio: Egli è la grande risposta per la vita di tutti voi, per il momento che state vivendo. Allora questo ritiro è un ritiro molto speciale. Sarà un ritiro diverso perché, radunati intorno al Cuore Misericordioso di Gesù, già è tempo, non possiamo aspettare molto di più, dobbiamo essere determinati a cercare questa vita di santità, questa vita di unità con il Cielo, a vivere la Parola di Dio, a corrispondere in modo sapiente ai disegni del Padre.
Allora voglio iniziare questo ritiro affidando tutti voi al Cuore Misericordioso di mio Figlio Gesù. Voglio che questo ritiro sia un ritiro santo, in cui vi rivolgerete al Cuore Misericordioso di mio Figlio e presenterete tutte le vostre necessità, così come il Brasile che attraversa grandi prove, grandi battaglie, grandi sofferenze; presenterete il mondo, le nazioni che oggi stanno soffrendo le conseguenze delle malattie del corpo e dell’anima, le fragilità causate dai peccati dell’umanità.
In modo molto speciale vogliamo presentare anche – in quest’anno di preghiera per la conversione delle famiglie – la Santa Chiesa. Non possiamo mai dimenticare che Gesù ci ha resi una famiglia santa, che è la Chiesa. Umanamente, l’uomo è peccatore, ha i suoi limiti, ma l’Agnello di Dio è santo. Allora dobbiamo chiedere molto la santità, molta luce dello Spirito Santo per tutta la Santa Chiesa, in modo molto speciale per tutto il clero, per il Santo Padre, per i sacerdoti. È sempre importante affidare a Gesù il cammino di questa famiglia che Egli tanto ama. Non possiamo mai smettere di sentire l’amore che Gesù ha per la sua Chiesa, lo zelo che Gesù ha per la sua Chiesa.
E oggi tutti gli uomini hanno bisogno di tornare a Dio e chiedere soprattutto la propria conversione. Tu che sei qui in questo ritiro, tu che stai avendo la grazia di vivere in una comunità: vogliamo iniziare il ritiro di oggi facendo un esame di coscienza. Innanzitutto, dobbiamo metterci tra le braccia di Dio. Nonostante le tue fragilità, i tuoi peccati, i tuoi errori. Voglio sentire tutti voi tra le braccia di mio Figlio. Allora mettiti tra le sue braccia, ma chiedi a Gesù la tua conversione.
Perché io sento, figli, che molte cose devono cambiare nella vostra vita. Devono essere rinnovate. Non puoi continuare ad essere quest’uomo che vuole essere luce e al tempo stesso rimane nelle tenebre. Devi avere il desiderio di essere luce, di fuggire dalle tenebre! Nessuno serve due padroni. Non si possono servire due padroni. Oggi dobbiamo avere un proposito che oggi manca all’uomo, perché l’uomo vuole essere di Dio e al tempo stesso vuole essere del mondo. Vuole stare nella Valle e al tempo stesso vuole stare nel mondo. E questo mondo di cui vi parlo non si tratta della Terra – perché la Terra è stata creata da Dio – ma si tratta del peccato. Del peccato che le persone oggi commettono. Le persone hanno una vita peccato e questo non è buono per il figlio che è amato da Dio.
Tu che servi Dio e vuoi servire Dio, devi avere il coraggio di essere santo. E molte volte passi per una prova molto grande, la prova del tuo sì, della tua scelta. Non sempre è facile, perché il demonio ti spinge sulla strada larga. Oggi l’uomo pensa che tutto è possibile, che tutto è buono. Ma non tutto è buono. Le conseguenze che raccoglierete per la disobbedienza, per aver voluto vivere una vita non conforme alla volontà di Dio, saranno molto grandi.
Ecco perché questi giorni in Brasile sono giorni di molto dolore, perché in questi giorni il Brasile sta seminando molta sofferenza. E in questa nazione gigante, Dio ha scelto voi per essere nel santuario delle famiglie, in preghiera per la conversione delle famiglie. In confronto al Brasile siete pochi, ma Gesù ha detto: “il poco, quando ha Dio, vale più di una moltitudine senza Dio”. Allora voi siete qui per vivere un santo ritiro spirituale.
In quest’anno scorgiamo già i grandi cambiamenti. Perché adesso chi è di Dio è di Dio veramente. Perché ha sete di Dio, ha fame di Dio, vuole una vita di santità, vuole una vita di luce. Ecco perché tu, chiudendo gli occhi e aprendo il cuore al Cielo, vedrai che devi cambiare tante cose nella tua vita. Approfitta di questi giorni per lavare il tuo viso e il tuo cuore, abbi realmente la volontà di essere santo. Perché tu che sei qui hai Dio e sai che non sei felice se non corrispondi in modo definitivo ai disegni del Cielo. Quando vuoi Dio e al tempo stesso vuoi il mondo, non puoi essere felice.
È la grande amarezza della sofferenza delle famiglie. Perché molte famiglie oggi non hanno messo la preghiera nella propria casa. Hanno messo tutto: informazione, scienza, tecnologia, ma hanno dimenticato di mettere Dio nella propria casa.
E in questo ritiro noi siamo invitati a mettere Dio nel nostro cammino. Innanzitutto, perché siamo in un luogo in cui Dio ha costruito e sta costruendo un’opera per il mondo, per questi tempi di oggi. Questi tempi dolorosissimi, in cui mancherà quello che è più importante nella vita dell’uomo: la volontà di andare avanti. L’uomo è talmente scoraggiato che molte volte non ha la volontà di andare avanti, è come se fosse bloccato, anestetizzato davanti a una sofferenza molto grande.
E in questo ritiro Gesù vuole farci un dono molto grande: la guarigione dei nostri cuori. E quando Gesù Cristo vuole, Gesù Cristo fa. Allora dobbiamo desiderare questa guarigione, questa liberazione, dobbiamo avere questo desiderio di sentire – tra le braccia di Dio – l’amore di Dio, la misericordia di Dio, la bontà di Dio, l’unzione di Dio che è lo stesso Spirito Santo, che è Dio. E dobbiamo avere veramente la volontà di indossare le vesti bianche del battesimo, quelle vesti pure. Il mondo oggi è contaminato da ogni sorta di sofferenza, nell’anima, nel corpo, nel cuore, nella mente – e Gesù viene a noi per guarirci. È un ritiro di guarigione! Guarigione dei cuori, guarigione delle famiglie, guarigione dei nostri giovani, guarigione dei nostri bambini, del nostro Brasile e del mondo intero.
Quando parliamo di guarigione, ci mettiamo davanti a Cristo, davanti alla misericordia di Cristo. E chiediamo a Gesù di guarire là dove soffriamo, là dove non riusciamo a guarire da soli. Allora chiederai a Gesù – che è qui nella brezza leggera che arriva in questo momento – di guarirti. Se soffri il dolore che oggi ti porta all’invidia, alla gelosia, alla pigrizia, alla menzogna, alla vanità, chiedi a Gesù di guarirti. Chiedi questo, ma chiedilo con il desiderio di essere guarito! Con il desiderio di fare un ritiro nel quale senti Dio dentro di te. Che cosa bella! Un ritiro di pace.
Noi siamo qui preoccupati solo di una cosa: di stare degnamente tra le braccia di Dio. Degnamente. Essere degni di stare in braccio a Dio, di essere toccati da questo amore di Dio. È un ritiro soave, è diverso, adesso è un tempo diverso. Un tempo di silenzio, un tempo di mitezza. Noi abbiamo qui in questo santuario Gesù Eucaristico, Gesù in mezzo a noi. È diverso se c’è la presenza di Gesù! Quando Egli arriva, tutto si trasforma.
Non dobbiamo più discutere sui sacrifici, perché abbiamo bisogno di fare sacrifici; non dobbiamo più discutere sulla penitenza, perché abbiamo bisogno di fare penitenza. Il mondo ha bisogno di piegare di più le ginocchia. Vorrei un mondo dove si facesse più penitenza. Ci sono tante comodità e molta poca gioia. Forse se il mondo avesse un po’ più di difficoltà avrebbe più gioia, le persone vivrebbero di più l’amore della famiglia, la fraternità, la condivisione. Oggi l’uomo vive l’individualità e voi – che siete figli di Maria, illuminati dalla Misericordia di Gesù – dovete essere strumenti fraterni, luce di fraternità. L’annuncio di Gesù Misericordioso è la fraternità. La campagna più bella è quella della fraternità. La campagna missionaria è la fraternità.
E oggi dovete mettervi tra le braccia di Gesù, respirare questa guarigione, fare questo ritiro volendo indossare le vesti bianche del battesimo, volendo uscire da qui diversi. Nel tuo lavoro ringrazia, ma non attaccarti mai alla materia. Tutto è del Padre. Il tuo giorno, il tuo pomeriggio, quest’anno, la tua vita, la tua intelligenza, sono un dono di Dio per te. Allora vogliamo fare questo ritiro disponendoci come Gesù Cristo vuole che siamo: un esercito pronto per la grande lotta. Noi oggi siamo davanti a una grande lotta.
Il Cielo è con noi, non siamo soli, avete la grazia di questo messaggio in questo giorno di oggi, in questo primo giorno di ritiro: questo è un dono di Dio per voi, figli. È un dono essere catechizzati dal Cielo! Sentire questo Cielo, sapere che Dio ci sta mettendo qui alla sua presenza affinché possiamo respirare quello di cui oggi abbiamo più bisogno: l’amore familiare, l’amore fraterno, l’amore missionario. Vivere questa missione.
Tutti qui hanno una missione bellissima, non dobbiamo più discutere, dobbiamo ringraziare Dio. Devi ringraziare Dio anche per la tua presenza qui, perché molti vorrebbero essere qui e non hanno la felicità di essere qui in questo momento. Perché sono tante le difficoltà presenti oggi nella vita dell’uomo, soprattutto quando si mette a servizio del Cielo. Allora incontra molte battaglie. È per questo che Gesù dice che il nemico farà di tutto per scoraggiarvi, ma Egli vi renderà pronti e forti per la battaglia.
Allora devi essere sempre pronto, non devi scoraggiarti. Ogni giorno hai più bisogno dell’alimento del Cielo: dell’Eucarestia, della preghiera, della Parola, di vivere la Parola. Come ha detto Gesù: parlare di Dio è bello, vivere la volontà di Dio è difficile. Ma tu devi vivere quello che è difficile, la volontà di Dio. Il grande esercito di Dio è quello che vive la volontà di Dio. Allora voi siete qui pronti per vivere la volontà di Dio, pronti per guardare la realtà del mondo, perché siete nel santuario delle famiglie. Qui c’è una famiglia, la famiglia è la grande realtà del mondo. Come stanno le nostre famiglie, oggi? Sono bellissime o sono sofferenti, ferite? Come stanno le nostre famiglie?
Allora davanti a Gesù presenterai la situazione della famiglia oggi. Non è una situazione bella, ma noi siamo in piena lotta per la trasformazione delle nostre famiglie. Siamo già riusciti a sentire che Gesù guarirà le nostre famiglie e metterà la sua Misericordia nel cuore delle famiglie più bisognose di guarigione e liberazione. Allora nel nostro santo ritiro pregheremo per la misericordia di Dio. Per tutte le famiglie della Terra. Penserai alla tua famiglia, che è qui insieme a te, estenderai il tuo sguardo a quelli che non possono essere qui con te e avrai uno sguardo ancora più buono: guarderai il mondo e presenterai il mondo come famiglia di Dio, chiedendo a Gesù misericordia.
Perché avrete molto bisogno della Misericordia, avrete molto bisogno della brezza leggera, vedrete tante tempeste sulla Terra e dovrete mettervi ai piedi della brezza leggera, che è Gesù. Ma Gesù sarà fedele allo strumento fedele tra le sue mani. Vi sentirete benedetti per essere fedeli a Dio. Per questo desidero consacrare questo ritiro a Gesù Misericordioso. Chiediamo a Lui la protezione per i nostri giovani, per i nostri bambini, per il Brasile, per il mondo, perché qui c’è un esercito molto preparato. Preparato per dire sì a Dio. E come ci si prepara? In preghiera.
È quello che farete durante questo ritiro. Prepararvi, guarire il vostro cuore. Sentirvi ai piedi della croce. Gesù ci ha chiesto di metterci ai piedi della croce. Che cosa bella mettere noi stessi e tutto il nostro cammino ai piedi della croce! Mettere ogni nostra necessità, i problemi, i dolori, i dubbi, le sofferenze, tutto ai piedi della croce. E chiedere a Gesù di sostenerci, perché la croce è la forza maggiore dell’uomo, attraverso la croce arriva la vittoria per l’uomo. Gesù è morto e ci ha dato la vittoria, per questo la croce. Quando ci mettiamo ai piedi della croce abbiamo la grazia di ricevere tutta la forza necessaria per la guarigione, l’esorcismo e la liberazione di tutte le famiglie.
Con grande affetto, desidero in questo momento darvi la mia benedizione.
la Madonna benedice i presenti
Cari figli,

vi ho benedetti tutti con molto affetto.
Iniziamo questo ritiro con Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo, in unione con i fratelli, con la fraternità, con la famiglia fraterna, i missionari, i padri, le madri, i bambini, i giovani, i religiosi, le religiose, tutto questo popolo di Dio pieno di fede, di fiducia.

Anche quando Gesù guarda verso di noi e ci dice che non è facile il momento attuale della famiglia, del mondo, dell’umanità, ma che Egli è con noi, Egli ci porta questa forza. Noi sentiamo qui questa forza di Gesù, Egli ci accoglie per questo ritiro santo e ci mette ai piedi della Santa Croce. Che cosa bella! Diamo inizio a questo ritiro ai piedi della Santa Croce, la Santa Croce che è Gesù Cristo, Misericordia infinita. E affidiamo i giovani, il Brasile, che in questi giorni sta vivendo le sofferenze di questo mondo della strada larga, che non porta nessuno alla via della felicità ma della sofferenza. Ma Gesù ci mette qui come popolo di Dio in cammino, nei giorni in cui il poco diventa molto più forte di quella moltitudine che molte volte non sa quello che fa, o molte volte sa quello che fa ma non vuole una vita degna, una vita santa. Perché Gesù anche ci avvisa di questo: nessuno può essere nella luce e al tempo stesso nelle tenebre. A partire dal momento in cui cerchiamo la luce, dobbiamo brillare.
Questo messaggio ci mostra perché il mondo oggi soffre. Perché oggi l’uomo purtroppo pecca, ferisce il proprio cuore e il Cuore di Gesù. Allora quando ci mettiamo ai piedi della Santa Croce presentiamo questo mondo ferito, questo mondo malato, questo mondo stanco. E come vostra Madre, Messaggera di Dio in questi tempi di lotta, di lotta per il Trionfo del mio Cuore Immacolato, io prego Gesù per il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Perché il mondo è già arrivato al punto massimo della sofferenza. L’uomo è già arrivato al punto massimo della mancanza di rispetto, della disobbedienza alla Santissima Trinità. Ecco perché voi siete qui come anime consolatrici del Cuore di Dio e pregherete facendo un ritiro grandioso: grandioso di fede, grandioso di amore. Per questo, non lamentatevi del peso della penitenza, del peso del sacrificio. Questa Valle sarà sempre una casa dei figli di Dio semplice! Diversa da tutti gli altri posti della Terra. Semplice, ma fraterna. Allora devi saper accettare quello che è semplice e fraterno. Il luogo più bello fu quello in cui Gesù nacque nella semplicità, mostrando al mondo la ricchezza più grande, la ricchezza che è lo Spirito Santo. Allora ricolmatevi dello Spirito Santo di Dio.
Avrete molto da chiedere durante questo ritiro, per lottare per un Brasile e per un mondo degno. Degno della pace, degno della felicità, un mondo meritevole del Trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.
Ecco perché consacro questo ritiro a Gesù Misericordioso. Questo ritiro è consacrato alla Misericordia e io prego la Misericordia di mio Figlio per tutti i popoli della Terra, per tutte le nazioni della Terra, specialmente per la vostra nazione, il Brasile, e per tutte quelle che stanno soffrendo le conseguenze dolorosissime delle sofferenze del corpo e dell’anima. Che Gesù si prenda cura di questa famiglia bellissima che siete voi, questa famiglia fraterna in preghiera per il mondo, per l’umanità e per la conversione dei peccatori e delle famiglie, per la conversione di tutte le famiglie.
Chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima. Tutti i figli oggi hanno bisogno della guarigione del corpo e dell’anima.
Che tutti rimangano nella pace, che respirino questa benedizione di Dio, questa misericordia di Dio, perché avrete un ritiro meraviglioso, figli.

Affido a Gesù ogni cuore qui presente, affinché viva un ritiro santo e benedetto.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, che benedice anche quelli che festeggiano un anniversario, augurando tutta la pace e tutto l’amore al cuore dei figli che compiono gli anni.

Il Signore mi chiama! Ecco la sua Serva.