domenica 6 dicembre 2020

COVID "IL MARCHIO DELLA BESTIA" - Perché è stato tutto così banalmente facile per loro? Mentre si stanno apprestando a imprimerci "Il marchio della Bestia" ora, dobbiamo interrogarci sulla facilità con cui i Padroni Universali ci hanno costretti alla quarantena

 


Perché è stato tutto così banalmente facile per loro?


di Francesco Lamendola


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La domanda, impietosa, ineludibile, è una ed una sola; tutte le altre discendono da essa: come è stato possibile che tutto risultasse così terribilmente facile, per loro? Come è accaduto che i Padroni Universali, una minuscola élite di megamiliardari satanisti, riuscissero a imporre, da un giorno all’altro, una dittatura sanitaria mondiale di queste dimensioni, facendo svanire in un istante secoli di lotte per i diritti costituzionali, rivolgendo forze dell’ordine e magistratura contro i cittadini, piegando i governanti ai loro infami disegni, e tutto questo con irrisoria facilità, al punto che ormai tantissima gente non solo obbedisce rassegnata, ma è convinta che tutto ciò che accade, da parte delle pubbliche autorità, sia per il bene comune, e semmai invocano provvedimenti ancor più radicali, primo fra tutti la vaccinazione anti-Covid dell’intera popolazione, nessuno escluso? Come mai nessuno ragiona sulla strana, totale uniformità della stampa e delle televisioni, che non hanno cessato nemmeno per un giorno di terrorizzare il pubblico con un bombardamento sistematico di dati, di cifre, di allarmi medici, di ricatti morali? Come mai così pochi hanno trovato sospetta, a dir poco, una sollecitudine così grande nei confronti della salute pubblica, al punto da sguinzagliare vigili urbani, dromi ed elicotteri alla caccia del camminatore solitario, da parte degli stessi che negli ultimi decenni hanno fatto a pezzi la sanità pubblica, hanno chiuso gli ospedali, hanno ridotto il personale medico e infermieristico?


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Il principe di questo mondo ha gettato le sue reti e ci ha catturati, tutti quanti, imbelli e senza difese. Glielo abbiamo permesso perché da anni, da decenni, ci eravamo staccati dalla luce di Cristo !


Come mai così pochi prendono nota delle strane coincidenze di tutta questa vicenda surreale, con l’OMS che da quindici anni preannunciava il prossimo scoppio di una pandemia mondiale, e Bill Gates che da tre anni faceva le simulazioni di un allarme dovuto allo scoppio della pandemia, e che ora ci vuole vendere i suoi miracolosi vaccini? E come mai nessuno si chiede che ci stanno a fare i partiti e le forze di opposizione, i quali hanno brillato, in tutti questi mesi di reclusione forzata e di perdita di posti di lavoro, di cremazioni frettolose e di culto religioso sospeso, per la loro insipienza, e in definitiva per la loro assenza? Quella stessa opposizione che un tempo tuonava contro l’euro e la BCE, e ora si dichiara disposta a trovare un buon compromesso con quegli stessi signori, a sistemarsi più comodamente nel Parlamento europeo, e magari a veder nominato Draghi quale nuovo presidente del Consiglio? Infine: come mai sono tanto pochi ad accorgersi che in questi mesi la vittima più grande dello stato di emergenza è stato il buon senso, e notato che ci vengono imposte delle misure preventive, come la mascherina nei luoghi aperti, il distanziamento reciproco di un metro, la chiusura anticipata dei locali pubblici (come se il virus colpisse a ore prestabilite) a dir poco assurde, prive di qualunque riscontro scientifico, e visto che ci si vuol preparare a ricevere con gratitudine un vaccino che nessuno sa cosa diavolo sia, visto e considerato che il Covid-19, oltre ad aver subito innumerevoli trasformazioni nel corso dell’ultimo anno, non è stato neppure isolato in laboratorio? Assumere un vaccino contro un virus che non è stato isolato: ma che senso può avere una cosa del genere? E che senso può avere contare i posti al tavolo del ristorante, non più di tre allo stesso tavolo; e i posti per il pranzo di Natale nell’intimità di casa propria, il nonno sì ma la nonna no, o viceversa, altrimenti si supera il numero di sei e si fa inquietare il presidente Conte, tanto più che sicuramente gli italiani saranno i soliti incoscienti e si metteranno a tavola senza neanche indossare la mascherina, e prima di sedersi si abbracceranno e si scambieranno i doni, in barba al virus e a tutte le misure di prudenza che per il nostro bene, con infinita sollecitudine, il ministro della sanità e i governatori delle regioni, divenuti telepredicatori quotidiani, non si stancano di raccomandarci?


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Come è accaduto che i Padroni Universali, una minuscola élite di megamiliardari satanisti, riuscissero a imporre, da un giorno all’altro, una dittatura sanitaria mondiale di queste dimensioni, facendo svanire in un istante secoli di lotte per i diritti costituzionali, rivolgendo forze dell’ordine e magistratura contro i cittadini, piegando i governanti ai loro infami disegni, e tutto questo con irrisoria facilità?


L’offensiva dei poteri globalisti è affondata nei tessuti della società civile come un coltello nel burro. Di fatto, non c’è stato neppure un accenno di reazione, per mesi e mesi; solo da ultimo, in alcuni Paesi – ma non in Italia – la gente ha cominciato a mobilitarsi e a manifestare contro la follia nella quale è stata rinchiusa, in modo peraltro sin troppo pacato e civile in proporzione alla violenza inaudita cui è stata sottoposta. La cosa più sconcertante è stato l’atteggiamento di acquiescenza e di disciplinata obbedienza che hanno mostrato i medici, gli amministratori locali e le forze dell’ordine. I medici, per esempio: parlando in generale, e senza voler fare di tutta l’erba un fascio, si direbbe che si siano scordati il giuramento d’Ippocrate: hanno applicato dei protocolli assurdi, hanno provocato la morte di molti pazienti per ignoranza e ottusità, astenendosi dal fare le autopsie, secondo i consigli criminali dell’OMS; e quando si sono accorti che quei morti erano evitabili, che vi era stato un tremendo errore diagnostico, e perciò terapeutico, molti di loro hanno insistito nell’eseguire le direttive che venivano dall’alto, macchiandosi, questa volta, di omicidio volontario, per la misera ragione di evitare grane coi superiori e di non creare problemi alla propria carriera e alla propria tranquillità. L’ordine era di intubare i pazienti, anche se l’esperienza aveva mostrato che, così facendo, se ne affrettava la morte? Ebbene, li avrebbero intubati senza protestare, senza fiatare: avrebbero obbedito a quanto veniva ordinato loro di fare, contro scienza e coscienza. Ecco: quello è stato il punto di svolta, il punto di non ritorno; da quel momento, sono diventati ricattabili e hanno iniziato a perdere la stima di se stessi, perché sono divenuti complici di un autentico misfatto, mentre prima erano solo degli attori inconsapevoli. E una volta compromessi moralmente a questo modo, sono stati interamente avvolti nell’aura della grande menzogna imposta dai Padroni Universali: hanno alimentato il terrorismo psicologico, hanno firmato dei certificati di morte privi di senso, hanno dichiarato che la sanità era allo stremo e le terapie intensive al limite di rottura, e questo anche durante l’estate, quando palesemente non c’era alcuna emergenza e i reparti di terapia intensiva erano pressoché vuoti. E questo perché una menzogna tira l’altra, e quando si comincia a mentire, per interesse o per viltà, si è poi costretti alla seconda, alla terza e alla quarta menzogna, secondo una progressione inarrestabile. Un analogo oscuramento si è impadronito della coscienza morale e professionale di molti amministratori locali, improvvisatisi salvatori dei loro concittadini a patto di trattarli come bambini irresponsabili, e alternando con essi il bastone delle minacce e delle chiusure, con la carota delle parole rassicuranti e paterne (o piuttosto paternalistiche). E così dicasi per molti uomini e donne delle forze dell’ordine, i quali evidentemente non hanno trovato ripugnante essere sguinzagliati per le strade a multare i cittadini che si recavano a fare la spesa in due, marito e moglie, oppure a trecento metri fuori dal comune di residenza, o che viaggiavano in automobile con un amico senza indossare la mascherina; e questo sapendo benissimo che le città italiane sono alla mercé di bande di delinquenti d’ogni risma e di una quantità innumerevole di clandestini che vivono di spaccio, furti, rapine e prostituzione, se non peggio, ma ai quali nessuno chiede di rispettare le regole sanitarie, anzi, le autorità fanno addirittura finta di non vederli. Sappiamo che vi sono medici, sindaci e poliziotti che vivono con sofferenza e angoscia questo momento, e ai quali ripugna il fatto di doversi adeguare a direttive antidemocratiche e anticostituzionali, che trasformano i cittadini in potenziali nemici da perseguire e sanzionare, mentre gli squali della grande finanza, i Soros, i Gates, i Rotschild, i Bezos, i Zuckerberg, realizzano guadagni fantastici sfruttando le circostanze particolari nelle quali ci troviamo e facendo leva sulla paura della gente.


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Come mai così pochi prendono nota delle strane coincidenze di tutta questa vicenda surreale, con l’OMS che da quindici anni preannunciava il prossimo scoppio di una pandemia mondiale, e Bill Gates che da tre anni faceva le simulazioni di un allarme dovuto allo scoppio della pandemia, e che ora ci vuole vendere i suoi miracolosi vaccini?


E tuttavia è innegabile che la maggioranza di essi ha taciuto e si è uniformata, ed è su questo rapidissimo, universale cedimento che abbiamo il dovere d’interrogarci. In fondo, se i Padroni Universali sono riusciti a metterci in gabbia, a stroncare il lavoro delle persone oneste, a riempire di paura gli anziani, a sospendere tutte le libertà e a congelare tutti i diritti, tranne quelli delle minoranze ideologiche che, anzi, stanno celebrando il loro momento d’oro, facendo approvare in parlamento leggi liberticide per sfogare i loro personali rancori e risentimenti, lo dobbiamo al fatto che tali categorie si sono arrese praticamente senza combattere, e hanno ammainato non solo i loro ideali, quelli che li avevano spinti a entrare nella sanità, o nell’amministrazione pubblica, o nelle forze dell’ordine, ma anche il loro personale senso critico e la loro coscienza etica. A che scopo dare la multa a una ragazzo che va per la strada, da solo, senza indossare la mascherina, quando fior di scienziati hanno detto in greco e in latino che la mascherina, all’aperto, non serve a niente di niente; e che portarla per ore e ore tutti i giorni, a scuola o sui luoghi di lavoro, è causa di gravi patologie, da quelle respiratorie a quelle tumorali? Ecco: dover applicare delle disposizioni assurde; dover agire in maniera difforme sia dalla propria intelligenza, sia dalla propria coscienza; dover prendere per buone indicazioni che vanno contro il buon  senso, contro ogni civile tradizione, come il fatto di trovarsi insieme in famiglia per il Natale, o recarsi alla santa Messa di mezzanotte: sono queste le cose intollerabili, che in un certo senso macchiano la coscienza delle persone e si lasciano dietro uno strascico di sensi di colpa, tanto più laceranti quanto più si è costretti a nasconderli e a mostrare un contegno del tutto diverso, severo anche se illogico, non più al servizio del bene dei cittadini, ma contro di essi. E sapere inoltre che migliaia, milioni di persone, giovani e vecchi, stanno incubando i germi di un disagio interiore, psichico, esistenziale, morale, che si trascinerà per mesi e anni, forse per tutta la vita, a causa di tali restrizioni e al senso di paura generato da esse, segnando l’esistenza e l’affettività di chi ora, da bambino, non riesce a comprendere perché avvicinarsi ai nonni sia diventato improvvisamente qualcosa di brutto, di cattivo, e dare l’ultimo saluto alla zia che sta morendo in ospedale, o che langue da mesi nella casa di riposo, senza che le sia permesso mai vedere un volto caro, sono cose sconsigliabili, se non addirittura proibite, perché qualcuno, sulla base di non si sa quali valutazioni igienico-sanitarie, le ha giudicate altamente pericolose.


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Come mai nessuno si chiede che ci stanno a fare i partiti e le forze di opposizione, i quali hanno brillato, in tutti questi mesi di reclusione forzata e di perdita di posti di lavoro, di cremazioni frettolose e di culto religioso sospeso, per la loro insipienza, e in definitiva per la loro assenza? Quella stessa opposizione che un tempo tuonava contro l’euro e la BCE, e ora si dichiara disposta a trovare un buon compromesso con quegli stessi signori, a sistemarsi più comodamente nel Parlamento europeo, e magari a veder nominato Draghi quale nuovo presidente del Consiglio?


Dobbiamo interrogarci sulla facilità con la quale i Padroni Universali ci hanno messi in quarantena, ci hanno obbligati a rispettare protocolli assurdi, ci hanno umiliato mettendoci la museruola, e ora si apprestano a vaccinarci come bestiame, a imprimere nel nostro corpo il marchio della Bestia, come è scritto nel libro dell’Apocalisse, senza il quale nessuno potrà vendere o comprare, e così, in pratica, sarà consegnato alla morte sociale. Che cosa è dunque successo? Non ci sono più persone intelligenti, persone di coscienza, persone capaci di riconoscere la verità dalla menzogna, e il pubblico bene da oscuri interessi privati? Non ci sono più uomini e donne di fede, ma solo una turba tremante di paura, che evita di recarsi in chiesa per paura del contagio, e preferisce l’amuchina all’acqua santa, e il vaccino all’Eucarestia, perché si attende la salvezza non da Dio, ma da Bill Gates? Davvero siamo scesi così in basso? Sì: siamo scesi così in basso. La nostra intelligenza si è oscurata perché si è oscurato il nostro amore per la vita, sostituito dalle luci dì abbaglianti, ma effimere, del diabolico consumismo. E perfino adesso, stremati da mesi di restrizioni e di sacrifici economici sempre più pesanti, perfino adesso ciò che rimpiangiamo non è la vita vera, fatta della grazia divina, portata nel mondo dal Verbo incarnato, ma la vita fasulla di prima, la vita superficiale del materialismo edonista, la caccia al divertimento egoistico e disordinato: è quella che ci manca, e per riavere la quale ululiamo alla luna come dei cani bastonati! Che fare, dunque? Chi ci libererà da questi lacci di morte? Chi ci restituirà a noi stessi, alla luce della grazia e della verità che, sola, ci rende figli di Dio, e non fratelli (massoni) degli altri uomini, omologati dall’errore e resi uniformi dal peccato? Chi, se non Colui che è venuto in mezzo a noi come Figlio Unigenito, generato dal Padre prima di tutti i secoli, luce da luce, senza il quale nulla di ciò che esiste potrebbe mai esserci? Siamo di fronte a un’alternativa radicale: o ritornare verso la luce della salvezza, la luce di Cristo; o perderci definitivamente nelle tenebre del mondo. Il principe di questo mondo ha gettato le sue reti e ci ha catturati, tutti quanti, imbelli e senza difese. Glielo abbiamo permesso perché da anni, da decenni, ci eravamo staccati dalla luce di Cristo e ci eravamo abituati a patteggiare con la nostra coscienza, a seguire le strade del mondo in cerca di piaceri, immemori che la vita è la strada del ritorno a Dio, strada aspra e severa, ma resa infinitamente dolce dalla consapevolezza dell’amore del Padre, oppure non è nulla, solo una successione di giorni senza senso, una corsa incessante verso la morte. In conclusione, l’assalto sferrato dai figli delle tenebre è stato così facile, per costoro, a causa della nostra insipienza, della nostra inconsistenza, della nostra abdicazione al dovere di essere noi stessi, cioè veri figli di Dio, rigenerati nella verità e nella grazia.


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L’assalto sferrato dai figli delle tenebre è stato così facile a causa della nostra insipienza, della nostra inconsistenza, della nostra abdicazione al dovere di essere noi stessi, cioè veri figli di Dio!


Siamo diventati Folla; e la Folla è, per definizione, una massa irresponsabile, più simile a una mandria di bestiame che a un insieme di esseri umani. Ciò che ci rende umani è la nostra unicità di fronte a Dio e di fronte a noi stessi. Il diabolico consumismo ci vuole solamente Folla, per meglio dominarci e controllarci; perciò dobbiamo tornare a essere persone, ciascuna immensamente preziosa gli occhi del Figlio, venuto a riscattarci a caro prezzo. Siamo ancora in tempo. Dobbiamo  mettere da parte il nostro orgoglio, gettarci in ginocchio e supplicare con tutto il cuore e con tutta l’anima: Signore, non sono degno che tu entri nella mia casa; ma Tu dì soltanto una parola, ed io sarò salvato!

Del 06 Dicembre 2020

Una meditazione sul Grande ripristino in arrivo nel mondo. Una presunta pandemia è stata utilizzata per creare una tremenda crisi globale e quindi per legittimare la drastica riduzione dei diritti fondamentali.

 


MEDITAZIONE SUL "GREAT RESET"

Una meditazione sul "grande ripristino" in arrivo nel mondo


    “Una presunta pandemia… è stata utilizzata per creare una tremenda crisi sociale ed economica globale e quindi per legittimare la drastica riduzione dei diritti fondamentali della popolazione. È quello che i suoi stessi autori chiamano il Great Reset, il reset globale dell'economia, della società e delle masse di persone. ”-  Un lettera "Meditazione" di Mons. Carlo Maria Viganò. Il suo testo è pubblicato di seguito

    Dr. Robert Moynihan

2 dicembre 2020

 

 

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O Dio, tu sei tremendo dal tuo santuario;

il Dio d’Israele dà forza e potenza al suo popolo.

Sal 68, 35



Il 19 Novembre 2020 il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, ha dichiarato che «Il Covid è l’occasione per un reset mondiale». In realtà Schwab ripete pedissequamente ciò che il 3 Maggio 2009, sul settimanale francese L’Express, disse Jacques Attali: «La storia ci insegna che l’umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili (della distrazione); a volte efficaci (delle terapeutiche, che allontanano se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, la paura trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica». Allora si trattava della febbre suina, che secondo i media avrebbe dovuto causare milioni di vittime e per la quale gli Stati acquistarono da BigPharma milioni di dosi di vaccini mai utilizzati perché rivelatisi inutili. Inutili per tutti, fuorché per coloro che li hanno venduti con enormi profitti.

Ci si potrebbe chiedere come mai un virus influenzale che secondo i dati recenti dell’OMS ha una mortalità (0,13%) di poco superiore a quella di una normale sindrome influenzale stagionale (0,10%) possa aver portato alla dichiarazione della pandemia e ad una serie di contromisure praticamente identiche in quasi tutti gli Stati europei e del continente americano. Ci si potrebbe chiedere anche la ragione per cui le cure per il Covid-19 siano generalmente screditate, minimizzate o proibite, mentre il vaccino viene considerato la soluzione più efficace; e sarebbe da comprendere come sia possibile creare un vaccino, dal momento che – secondo le dichiarazioni del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) statunitense – il virus non è stato ancora isolato: quale antigene viene utilizzato, se non si può isolare e replicare il SARS-CoV-2? e quale affidabilità possono avere i tamponi, dal momento che essi sono calibrati solo sul Coronavirus generico? E se il 19 Ottobre l’Ospedale Spallanzani di Roma ha annunciato la sperimentazione di un test che distingue tra normale influenza e Covid-19, finora a cosa risultano positivi i pazienti che vi si sottopongono? Forse è per questo che alcuni membri del board di Moderna e della Pfizer hanno venduto parte delle proprie azioni.

Torniamo così alle domande che molti si erano posti mesi orsono, e alla mia denuncia contenuta nelle due Lettere Aperte al Presidente Trump: appare nella sua sconcertante realtà un piano mondiale i cui artefici, creando un ingiustificato allarme sociale su una presunta pandemia che oggi vediamo non essere più grave di una normale sindrome influenzale come confermano i dati ufficiali di tutto il mondo, viene utilizzata per creare una tremenda crisi sociale ed economica globale e legittimare la drastica riduzione dei diritti basilari della popolazione. È quello che viene definito dai suoi stessi autori il Great Reset, il resettaggio globale dell’economia, della società, delle masse.

In questo progetto il Covid gioca un ruolo fondamentale, come alibi che giustifica – dinanzi al totem di una scienza prostituitasi agli interessi dell’élite dopo aver abdicato alla sua missione di salvare vite umane – la privazione della libertà, l’intromissione dei governi nella vita privata dei cittadini, l’instaurazione di un regime pseudo-sanitario in cui, contro ogni evidenza scientifica oggettiva, viene deciso dall’alto il numero di commensali, la distanza tra le persone, la possibilità di comprare, vendere, respirare e addirittura di pregare. Qualcuno, nel silenzio assordante della Gerarchia, ha imposto la chiusura delle chiese o la limitazione delle celebrazioni religiose, considerando la Casa di Dio come un cinema o un museo, ma allo stesso tempo dichiarando “servizi essenziali” le cliniche abortive. Sono i paradossi di un potere traviato, gestito da persone corrotte nell’anima e vendute a Satana, che dopo aver ripetuto ossessivamente il mantra della democrazia e del potere che appartiene al popolo si trova oggi costretto ad imporre la dittatura contro lo stesso popolo, in nome del raggiungimento di obbiettivi volti a tutelare gli interessi politici e finanziari dell’élite. I ricchi si stanno arricchendo sempre di più, mentre viene falciato via quel ceto medio che costituisce il tessuto sociale e l’anima stessa delle Nazioni. 

La Rivoluzione Francese cancellò l’aristocrazia occidentale; la Rivoluzione Industriale cancellò i contadini e diffuse la proletarizzazione che portò alla sciagura del Socialismo e del Comunismo; la Rivoluzione del Sessantotto demolì la famiglia e la scuola. Questo Great Reset, voluto dall’élite globalista, rappresenta l’ultima rivoluzione con la quale creare una massa informe e anonima di schiavi connessi alla rete, confinati in casa, minacciati da una serie infinita di pandemie progettate da chi ha già pronto il miracoloso vaccino. Proprio in questi giorni, con la sincronia di un piano orchestrato nei minimi particolari sotto un’unica regia, da più parti si va teorizzando l’imposizione del vaccino, del quale peraltro non si conosce la reale efficacia né le conseguenze che esso potrà avere. A quest’obbligo dovrebbe accompagnarsi anche un passaporto sanitario, in modo che quanti ne sono provvisti possano muoversi senza limitazioni, mentre coloro che lo rifiutano non dovrebbero poter usare i mezzi di trasporto, frequentare ristoranti e locali pubblici, scuole e uffici. Che questo rappresenti una intollerabile violazione delle libertà dell’individuo non pare costituire un problema: i legislatori non esitano ad esautorare i Parlamenti per imporre le loro norme tiranniche, sapendo che il loro potere sussiste finché obbediscono all’agenda del Great Reset, fatta propria dalle istituzioni internazionali come l’Unione Europea e l’ONU. 

Dinanzi ad uno spiegamento di forze così massiccio e coordinato rimaniamo attoniti, sconcertati dalla sfacciataggine di chi ci sta dicendo, in sostanza, che dobbiamo accettare in silenzio la dittatura di un gruppo di potere senza volto, perché così esso ha deciso. Restiamo sconcertati dall’asservimento della Sinistra mondiale – e dei Dem negli Stati Uniti – a questa agenda, che non conosce nessun limite, nessun freno alla propria esecuzione; al punto da organizzare un colpo di stato elettorale di tale portata e gravità da lasciare inorriditi. Ai brogli manuali delle schede duplicate, dei voti di persone defunte, dei cittadini che scoprono di aver votato mille volte e degli impiegati che manomettono i risultati oscurando le finestre dei seggi con pannelli di cartone si affianca l’uso di un apparato di computo dei voti che sta dimostrando non solo il suo uso fraudolento, ma di esser stato addirittura progettato a livello di software per consentire lo spostamento di voti da un candidato all’altro, sulla base di un complesso algoritmo.

Scopriamo che le persone dietro a questa frode macroscopica sono sempre le stesse, sempre della stessa parte politica, sempre asservite alla stessa ideologia. Persone corrotte nell’intelletto e nella volontà, perché si sono rese schiave di un tiranno spietato, dopo aver rifiutato di obbedire a un Signore buono, giusto e misericordioso. Così, come costoro hanno accettato la schiavitù del peccato e della ribellione a Dio, essi oggi vorrebbero trascinare l’intera umanità in un baratro di morte e disperazione: è la miserabile vendetta di Satana, che non potendo sconfiggere Colui che lo ha scacciato negli inferi, cerca di trascinare con sé quante più anime possibile, nel tentativo di vanificare l’opera della Redenzione.

Noi, credenti in Cristo Nostro Unico Signore, non abbiamo motivo di temere, anche contro ogni ragione umana: noi sappiamo che, rinati nel Battesimo, non siamo più servi ma figli di Dio, e che conservando con la Grazia l’amicizia del nostro Signore possiamo confidare in Lui, nel Suo provvidente soccorso, nella Sua potente protezione. Questa è, in definitiva, la vera libertà: la libertà dei figli di Dio, che obbediscono alla Sua legge non per timore ma per amore, non per costrizione ma perché nell’adesione alla volontà divina essi troveranno il proprio perfetto compimento e la loro piena realizzazione. Poiché ogni anima è creata per la maggior gloria di Dio, per la beatitudine eterna come premio della fedeltà al Salvatore.

Non sia turbato il nostro cuore! Le manovre di chi opera nelle tenebre stanno venendo alla luce, mostrandosi in tutto il loro orrore e svelando la loro matrice perversa e infernale. Menzogne, inganni, violenze, morte: questa è la cruda realtà del male dinanzi alla quale le persone di buona volontà non possono che inorridire. Se Nostro Signore si degnerà di ascoltare le preghiere dei Suoi figli, questo castello di menzogne e di frodi crollerà miseramente, e i suoi artefici dovranno tornare a nascondersi per sfuggire ai rigori della giustizia e all’esecrazione dei popoli.

Queste sono ore decisive: continuiamo a pregare, a recitare il Santo Rosario, a nutrirci della Santissima Eucaristia, a fare penitenza. La voce corale che si leva fino al trono della divina Maestà non rimarrà inascoltata. Non lasciamoci scoraggiare, perché è nel momento della prova che il Signore ci dà la possibilità di mostrare la nostra fiducia in Lui e di vedere la grandezza della Sua misericordia.

«Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio» (Gv 14, 13). Nostro Signore ce l’ha detto chiaramente: qualsiasi cosa. Chiediamo dunque al Padre, nel nome del Figlio nostro Signore e Redentore, per l’intercessione della Sua santissima Madre nostra potente Mediatrice, di mostrare la Sua gloria, di concedere l’esaltazione della Santa Chiesa, la pace e la prosperità ai popoli cristiani, la conversione dei peccatori, la disfatta dei Suoi nemici.

«Si alzi Dio, e i suoi nemici saranno dispersi, e quelli che l’odiano fuggiranno davanti a lui» (Sal 68, 1).



+Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

25 Novembre 2020

S. Catharina, Virgo et Martyr

Spirito Santo, invocazione e resa

 

Lo spirito di Dio,

 Vieni nei nostri cuori!

 scorre attraverso il nostro essere.


Vieni ai miei organi vitali, fluisci in essi, falli lavorare nel migliore dei modi, soprattutto il mio cuore, e che questo battito non sia solo per le cose terrene, fai di questo cuore qualcos'altro, fallo innamorare di Te.


Vieni nei miei muscoli, toccali, falli funzionare bene, soprattutto, lascia che imparino a muoversi verso di Te, usando i mezzi necessari per visitarti nel Tabernacolo. Fa 'che la mia lingua ti lodi sempre e ti glorifichi.

  Vieni Spirito Santo ai miei occhi, bocca, orecchie, tatto, odore, che i miei sensi si concentrano su di Te, che posso vederti, ascoltarti, toccarti negli altri. Possa il mio palato sentire il tuo corpo e il tuo sangue al momento della santa comunione.

Il mio naso Signore, ungilo, lascia che senta il tuo profumo nella natura, i fiori, la pioggia, i campi, l'erba, tutto ciò che hai creato.

  Lo Spirito Santo scorre nelle mie arterie, vene, sangue, ogni cellula è toccata da Te. Spirito Divino, possa la mia parte psicologica essere illuminata e restaurata da ogni ostacolo negativo, e Tu regni lì, ritrovando la mia pace e calma.

  Signore, fluisci nelle mie mani, in modo che salgano al Cielo, per benedirti e glorificarti.

  Spirito di Dio che mi abita, soprattutto ti chiedo di fluire nel mio spirito come tuo figlio, apro le porte della mia anima, entra, fai quello che vuoi, rimuovi ciò che non è sano, rimuovi ciò che mi separa da Te, guarisci le mie ferite, libera ciò che è prigione.   

Vieni Spirito Divino! e prendi questa tua creatura, che vuole rinnovarsi, voglio essere argilla nelle tue mani.

 Vieni potente e Spirito Santo! fluisce nelle nostre vite, nelle nostre famiglie, amici e persone care.

  Scorre in tutto il mondo, scorre nell'Universo, come fiumi, come il fuoco, come l'aria, come la terra sospinta dal Dio vivente. Vieni! Spirito divino! Vieni! Fammi ubriacare di Te, come gli Apostoli. Prendimi, mi sottometto alla tua Volontà, indirizzami verso la Terra Promessa, voglio camminare con Te oggi e sempre. Amen.

   

TI SEI SPORCATA LE VESTI, O CHIESA MIA, TI SEI IMBRATTATA DI PECCATO, HAI CAMBIATO LA MIA PAROLA!

 


Dio Padre, l’Onnipotente Jahwè si affaccia a questa Umanità per ordinare rispetto ai Comandamenti.

Siete finiti nell’oscurità, o uomini, non riuscite a vedere a un palmo del vostro naso, la vostra perfidia è grande, tagliente è il vostro disprezzo per Colui che vi ha creati.

Non posso attendere oltre, devo intervenire ora, non c’è più tempo d’attendere, i giochi sono fatti, tutto è compiuto, la mia giustizia sarà grande!

AttendiMi, o Chiesa mia, attendeteMi o voi tutti che Mi avete voltato le spalle, perché forte sarà il Giudizio di Dio su di voi!
Ti sei sporcata le vesti, o Chiesa mia, ti sei imbrattata di peccato, hai cambiato la mia Parola, hai disegnato un’altra chiesa per te, perché calzasse bene ai tuoi obiettivi.

Ah che dolore! Che ne sarà di voi, o uomini, quando sarete davanti al vostro Dio Creatore?

Vi contorcerete come serpenti, vi mostrerete per quello che realmente siete: .. .servi di Satana! Incatenati a lui! .. .in voi c’è il suo marchio.

Ho tentato in tutti i modi di farvi tornare a Me ma Mi avete snobbato, nella vostra alterigia Mi avete voltato le spalle per onorare colui che vi carpiva attraverso le sue luci false: … poveri uomini, cosi deboli davanti al nemico! … troppo lontani da Dio! Siete caduti nella sua trappola diabolica, come pesci siete rimasti impigliati nella sua rete.

Ahhh quale disgrazia per voi! Stolti! Siete stati degli stolti! Cosa vi aspettate ora da lui? Il suo piano è quello di farvi suoi schiavi, vi incatenerà a sé, come serpenti striscerete ai suoi piedi.
Quale dono più grande avete ricevuto da costui, per allontanarvi dalla Vita, da Colui che ha dato Se stesso fino a morire sulla croce per la vostra salvezza?

Ipocriti! Codardi! Vi inginocchiate alla Morte! Uomini meschini! … nelle vostre vene scorre ormai il veleno di Satana perché a lui vi siete venduti.

Non c’è più tempo, il temporale è per giungere improvviso, e sarà pianto e stridore di denti per chi non sarà tornato al Padre, all’unico e vero Dio, per essere salvato.

Tuonerò la mia Potenza, i Cieli tremeranno, la Terra tremerà tutta,
verrete balzati fuori dalle vostre fortezze,
la morte vi prenderà con sé!
Addio!

AVVERTIMENTO


 

Dì loro, che il tempo per convertirsi è poco



Maria Madre di Dio

Dì loro, che il tempo per convertirsi è poco, perché il giorno della grande gioia, quando Mio Figlio scenderà sulla terra dal cielo con tutti i segni, allora i Nostri figli si devono essere già convertiti a LUI e portare il Sigillo del Nostro Padre Onnipotente, in modo che siano risparmiati dal male e che questo non li possa tirare con sé, nel mare di fuoco.

Anche se molti di voi non se ne accorgono, in questi vostro mondo amante del divertimento e del consumo, il tempo della fine è più vicino di quanto voi pensiate. Dio Padre che ha fissato la data della Seconda Venuta di Mio Figlio non resterà a guardare ancora a lungo. Troppe sono le aggressioni contro i Suoi figli e grandissimi i peccati fatti, che pesano come piombo sulle vostre anime e sulla vostra terra.

Chi osserva il prossimo con gli occhi pieni dell’ amore di Dio, lo tratterà con amore e pace.

Guardate il vostro prossimo come lo guarda Dio Padre, allora lo tratterete con il Suo amore divino, che perdona tutto e compie il bene. Non guardate con i vostri occhi, perché i vostri occhi non vedono ciò che vede Dio. Guardate l’anima dell’altro e rendetevi conto che egli è esattamente come siete voi, con gli stessi sentimenti, idee, le stesse aspirazioni e la medesima  necessità di amore. Se guardate in questo modo il vostro prossimo, sarà più facile per voi amarlo e trattarlo con amore.

Regalate quindi al vostro prossimo ciò di cui ha bisogno e trattatelo con amore e pace. 

Vedrete che molti blocchi invisibili fra voi si scioglieranno e riuscirete nuovamente a incontrarvi fra di voi.

sabato 5 dicembre 2020

Già da tempo hai infranto il giogo, hai spezzato i legami e hai detto: “Non voglio essere serva!”. Su ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.

 

LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Il peccato del popolo del Signore non è stato per incoscienza, distrazione, ma per atto di volontà . È il popolo che ha scelto, deciso di non servire il Signore.

Già da tempo hai infranto il giogo, hai spezzato i legami e hai detto: “Non voglio essere serva!”. Su ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.

L’idolatria di Israele non inizia oggi, non è iniziata neanche ieri. Essa è da sempre. Già subito dopo il patto dell’alleanza, si era costruito il vitello d’oro.

Appena entrato nelle terra di Canaan ne ha fatto un terra di idolatria. Non vi è stato un giorno in cui questa odiosa pratica non fosse coltivata e incentivata.

Israele ha deciso volutamente di non servire il Signore, di non essere suo servo. Non era un servizio di schiavitù, ma di altissima figliolanza.

Quello di Israele era il servizio del figlio verso il Padre. Potremmo paragonarlo al servizio di Cristo Signore verso il Padre suo celeste. Vero servizio d’amore.

 Israele ha scelto invece di essere schiavo dell’idolatria, per un servizio di morte, non di vita, di distruzione, non di benessere. Non da oggi, ma da sempre.

Siamo ancora nel processo che il Signore intenta con il suo popolo. Non è solo un processo per la condanna, ma soprattutto per la redenzione.

Il Signore sta aiutando Israele a prendere coscienza del suo grave peccato, che è la fonte di tutti i suoi mali. Il peccato di Israele è uno solo: l’idolatria.

L’idolatria è la fonte, la causa, la sorgente, il principio di ogni immoralità. Abbandonato il Signore, si abbandona anche la legge morale. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Cristiani, musulmani, ebrei, hanno lo stesso Dio? NO!

 


APPENDICI


MAOMETTO" VERO PROFETA?"

Avevamo letto su "Mondo e Missione" del15 marzo 1977 (n.6), alla rubrica "non cristiani", un articolo di Padre Giulio Basetti-Sani, O. F. M., dal titolo: "Il vangelo profetico di Maometto" L'articolo era preceduto da questa "avvertenza": "Al Congresso cristiano-musulmano che si terrà a Cordoba (Spagna) in questo mese (marzo 1977), studiosi delle due grandi religioni si incontreranno per una valorizzazione positiva di Maometto e di Gesù nel Cristianesimo e nell'Islam. Giulio Basetti-Sani, certo uno degli esperti islamologi ... presenta, in questo articolo, le principali tesi che esporrà al Congresso". Ora, noi diciamo: con quella "valorizzazione positiva di Maometto e di Gesù" sembra che la Rivista del P. I. M. E. metta sullo stesso piano Gesù (Redentore, vero Dio e vero Uomo) col mercante arabo che, un certo giorno, s'inventò una "religione" adatta ai suoi conterranei! Ma vediamo il testo del discorso di P. Basetti-Sani. L'esordio dice: "Alcuni musulmani sono stati sorpresi che, nella dichiarazione conciliare "Nostra aetate" non si faccia alcuna menzione al profeta Muhammad: "Nessuna parola circa il profeta dell'lslam, quando non vi è Islam1 senza Maometto, e i Padri conciliari- osservava Seikh Hamza Bubaker, rettore dell'Istituto musulmano di Parigi - hanno creduto o piuttosto hanno cercato di saltare l'ostacolo e, forse, pensavano che non ce ne saremmo accorti". Credo che il problema non possa eludersi se vogliamo veramente un sincero dialogo"! In "nota", si legge: "M o ns. Piero Rossano osservava in "Il Problema Teologico delle Religioni"2: "Mancano, fino al presente, studi seri sullo Statuto Teologico dei Fondatori di religioni". Senza pretendere di anticipare conclusioni, sembrerebbe che la luce positiva in cui sono giudicati, nella Bibbia, capi e personalità religiose, quali: Melkisedek, J etro, Ciro, autorizzi una valutazione realisticamente aperta". C'è, qui, la solita spacconata, o scoperta dell'America, da parte dei corifei del Vaticano II - tipo Mons. Rossano - che sfomano sciocchezze ovunque parlano o scrivano, come qui. La frase libera: "mancano fino al presente ... " sa di ignoranza e di malignità. Forse che Mons. Rossano non conosceva l'esistenza del "Dictionnaire de Théologie Catholique?". Se andava a vedere la bibliografia che Padre Casanova ha posto in calce al suo lavoro, avrebbe visto quanto aveva ancora da imparare, prima di parlare e scrivere! Quanto al V ati c ano II, che si è illuso "di saltare l'ostacolo", Padre Basetti-Sani avrebbe dovuto rileggersi il testo sui musulmani, dove si dice che "professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi il Dio unico e misericordioso, che giudicherà gli uomini nell'ultimo giorno", e vedrà che il "dialogo" tra Cattolici e musulmani è stato più che avviato. Invece, Padre Basetti-Sani continua: "E Muhammad è l'inviato di Dio, ma, fino ad oggi, non sembra sia stata presa seriamente in considerazione dai cristiani". È una affermazione ... che sa anch'essa d'ignoranza! Difatti, tutti gli Autori, cristiani e non cristiani, competenti in cose islamiche, che hanno trattato sia la vita che la dottrina di Maometto, si sono sempre posto i quesiti: "quale giudizio dare alle "visioni", alle "rivelazioni" e alla "persona" di Maometto quale "profeta"? Ma nessuno ha osato mettere Maometto tra "i veri profeti", quelli ispirati da Dio, come quelli della Bibbia, da Mosè a Malachia3 e "i Profeti" (''II Libro Sacro", Padova 1965). 

Quindi, è solo il P. Basetti-Sani a mettere Maometto come "vero profeta" e come "uomo di Dio"! Padre Casanova4, invece, scrive: "l suoi contemporanei videro in lui, individualmente, un posseduto (ossesso) "madjinoun". Gli Autori bizantini ne han fatto un "epilettico", sulla testimonianza degli stessi musulmani che parlano di "crisi" che atterravano il profeta all'avvicinarsi dell'Angelo; ma era una interpretazione forzata di un brano del Corano. "Sprenger", medico ed orientalista , ha voluto vedere in lui un "isterico" •.. Il francescano Padre Sani, invece, ha scritto: "Io lo giudico una grandissima e forte intelligenza; carattere esaltato, ma diritto e fermo, che sapeva unire l'entusiasmo del mistico alla fredda riflessione dell'uomo di azione, che sapeva maneggiare, ~ con la stessa facilità, le arguzie della controversia e la spada della battaglia; grande seduttore di uomini, convinto della grande missione del popolo arabo, del quale Dio ha voluto che egli fosse a capo, e che ha fatto di queste povere tribù in perpetua guerra, grossolane e rapinatrici, appena con una tinta di civilizzazione, una magnifica nazione che ha pesato per lungo tempo con un peso formidabile sui destini dell'umanità. Tutto questo non ha potuto essere l'opera di un malato. Maometto credette con sincerità incontestabile che giudei e cristiani si sarebbero affrettati a riconoscerlo; egli è venuto per dare una versione araba delle Sacre Scritture, delle quali si ha già una versione ebraica, la "Tora", e una versione cristiana, "l'Evangelo". Ma, questo dire è un vaneggiamento, anche storico.

 Il Cristianesimo orientale, allora, stava subendo una crisi terribile, causata dall'eurichianismo e dal nestorianismo, che avevano divisi l'unità cristiana. Maometto fu colpito da questo scisma ideologico e si credette designato da Dio a riunire, ponendo fine alle divisione. In una delle sue prime "rivelazioni", si interroga; "Su che cosa si interrogano? Sulla grande novella, circa la quale disputano. Sì, sapranno; giacete, sì, sapranno!". Si legga la biografia di Essad Bey su Maometto, e il giudizio di Carlo Alfonso Nallino della Università di Roma, nella "Enciclopedia Italiana" Treccani, vol. XXII: "Gli informatori di Maometto furono cristiani di fede ardente, ma molto versati nelle dottrine della loro religione, imbevuti di eresie, in un certo senso, giudaizzanti; onde si spiegano certi errori gravissimi di Maometto in materia biblica e a proposito di elementi dottrinali cristiani e giudaici". Quindi, altro che "vero profeta"! altro che "parola di Dio"! 5 Perciò, l'immaginazione di P. Basetti-Sani non è che irenismo-ecumenico! Purtroppo, il Vaticano II ha detto: "La Chiesa guarda anche con stima i Musulmani (lslamiti) che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e che ha parlato agli uomini"6. Ma questa "affermazione" è falsa, poiché i musulmani respingono Dio-Trinità, che ritengono come dottrina blasfema. Maometto, infatti, ha scritto: "Dio non ha alcun Figlio"! 

mentre noi cattolici proclamiamo: "Sanctissima Trinitas atque indivisa Unitas"! E l'Apostolo evangelista S. Giovanni scrive: "chi rinnega il Figlio, non ha neanche il Padre. Chi confessa il Figlio, ha anche il Padre"7• Ora, i maomettani, rinnegano Gesù, proprio come "Figlio di Dio", ritenendoLo solo come "profeta"8• Chiaro, perciò, che la suddetta "nuova dottrina" del Vaticano II, qui, è falsa ed erronea! Grave, perciò, sarebbe l'affermazione di Giovanni Paolo II quando disse che "l'ubbidienza agli insegnamenti del Vaticano II è l'ubbidienza allo Spirito Santo", e questo perché è impossibile che lo Spirito Santo possa essere Fondatore e Autore di una falsa dottrina, e neppure affermatore di una falsa convinzione di fede, come lo è nelle "altre false religioni"; e sarebbe persino blasfemo attribuire che tale convinzione sia un effetto dello Spirito Santo!..

 

sac. Luigi Villa

VIGANÒ: COME IL VATICANO II SERVE AL NUOVO ORDINE MONDIALE.



 Il moderatismo strumentale alla Rivoluzione

Qualcuno potrebbe osservare che i Padri conciliari e i Papi che presiedettero quell’assise non si resero conto delle implicazioni che la loro approvazione dei documenti del Vaticano II avrebbe comportato per il futuro della Chiesa. Se così fosse – se cioè vi fosse stata una qualche resipiscenza nella loro precipitosa approvazione di testi eretici o prossimi all’eresia – non si comprende per quale oscuro motivo essi non abbiano saputo porre immediatamente un freno agli abusi, correggere gli errori, esplicitare gli equivoci e i silenzi. E soprattutto non si comprende per quale ragione l’Autorità ecclesiastica si sia accanita con tanta spietatezza nei confronti di chi difendeva la Verità cattolica, ed allo stesso tempo sia stata tanto indulgente e ignava verso i ribelli e gli eretici. In ogni caso, la responsabilità della crisi conciliare va individuata nelle colpe di un’Autorità che, pur tra mille appelli alla collegialità e alla pastoralità, ha gelosamente custodito le proprie prerogative, esercitandole solo in una direzione, ossia contro il pusillus grex e mai contro i nemici di Dio e della Chiesa. Le rarissime eccezioni in cui qualche teologo eretico o qualche religioso rivoluzionario sono stati colpiti dalle censure del Sant’Uffizio sono la triste conferma di una regola invalsa da decenni; e va ricordato che molti di questi, in tempi recenti, sono stati riabilitati senza alcuna abiura dei propri errori e addirittura promossi a incarichi istituzionali nella Curia Romana o negli Atenei Pontifici.

Questa è la realtà dei fatti, così come penso emerga dalla mia analisi. Sappiamo tuttavia che, oltre all’ala progressista conciliare e a quella tradizionalista cattolica vi è una parte dell’episcopato, del clero e del popolo che cerca di mantenersi ad uguale distanza da quelli che considera due estremi: parlo dei cosiddetti “conservatori”, ossia di quella frangia sedicente centrista del corpo ecclesiale che finisce con l’essere strumentale alla Rivoluzione perché, pur rifiutandone gli eccessi, ne fa propri i principi. L’errore dei conservatori risiede nel dare una connotazione negativa al tradizionalismo e nel collocarlo sull’opposto versante del progressismo. La loro aurea mediocritas consiste nel volersi arbitrariamente porre in medio non tra due vizi, ma tra la virtù e il vizio. Sono coloro che criticano gli eccessi della pachamama o certe esternazioni di Bergoglio, ma che non tollerano si metta in discussione il Concilio e men che meno che si evidenzi il nesso intrinseco tra il cancro conciliare e la metastasi attuale. La corrispondenza speculare tra conservatorismo politico e conservatorismo religioso consiste nell’adottare la sintesi “di centro” tra la tesi “di destra” e l’antitesi “di sinistra”, secondo l’impostazione hegeliana cara ai fautori del moderatismo conciliare.

[Come in ambito civile il deep state ha saputo gestire il dissenso politico e sociale tramite il ricorso ad organizzazioni e movimenti solo apparentemente di opposizione, ma che in realtà sono strumentali al mantenimento del potere; così in ambito ecclesiale la deep church si avvale del moderatismo dei conservatori per dare un’apparenza di libertà alla vita religiosa dei fedeli. Lo stesso Motu Proprio Summorum Pontificum, pur concedendo la celebrazione nella forma straordinaria, chiede saltem impliciter di accettare il Concilio e di riconoscere la liceità della liturgia riformata: questo escamotage impedisce a chi fruisce del Motu Proprio qualsiasi forma di dissenso, sotto pena di commissariamento o di scioglimento delle comunità Ecclesia Dei. E insinua nel popolo cristiano il pericoloso concetto che una cosa buona, per avere legittimazione nella Chiesa e nella società, debba per forza accompagnarsi ad una cosa cattiva o meno buona: solo una mente traviata può riconoscere parità di diritti a bene e male, e poco importa se si proclama personalmente a favore del bene, quando riconosce che altri possano essere favorevoli al male. In questo senso, la “libertà di scelta” di ricorrere all’aborto teorizzata dai politici democratici trova il proprio contraltare nella non meno aberrante libertà religiosa teorizzata dal Concilio ed oggi pervicacemente propagandata dall’anti-chiesa. Se non è lecito al Cattolico appoggiare il politico favorevole all’uccisione di una creatura innocente, non è ammesso approvare nemmeno il Prelato che procura la morte di un’anima incoraggiandola a rimanere in peccato mortale.]

Una grande scossa - Quando l'uomo dovrà affrontare la resa dei conti per i crimini contro i Miei Piccoli, sappi che la terra risponderà secondo la profondità del peccato dell'uomo.

 


Nostro Signore Gesù a Jennifer il 23 novembre 2020:

Bambina Mia, dì ai Miei figli che è ora di indossare la loro armatura della fede. Troppi sono stati manipolati dalla paura di coloro che non hanno potere su di me, perché Io Sono Gesù. Molti aspettano la giustizia, ma io vi dico, ora è il momento di pregare come se la giustizia arrivasse oggi, perché non conoscete né il giorno né l'ora ... ma il cambiamento è all'orizzonte. Figlia mia, dall'Est all'Ovest sta per farsi sentire una grande scossa in tutto il mondo. Quando l'uomo dovrà affrontare la resa dei conti per i crimini contro i Miei Piccoli, sappi che la terra risponderà secondo la profondità del peccato dell'uomo. Ora è il momento di risvegliarti in questo mondo intorno a te. Ora è il momento di venire davanti al tuo Creatore e pentirti dei tuoi peccati. Guai a coloro che si sforzano di manipolare la Mia Creazione, il Mio Piano. Guai a coloro che cercano di chiudere le porte della Mia Chiesa e spogliare la Mia stessa esistenza dalla faccia della terra. La terra non è il tuo dominio. Sei qui in una missione progettata da Noi, il Tuo Dio Uno e Trino, con lo scopo di amare e servire. Avverto i Miei Figli con amore e misericordia di non lasciare che il vostro cuore venga catturato da questa paura in cui il nemico sta cercando di spingerti. Ho già vinto il peccato e la morte, e per i Miei Fedeli, la vostra ricompensa sarà grande nel Mio Regno. Non temere, non temere, perché ciò che viene fatto nelle tenebre per ingannare il Mio Popolo sta per essere portato alla luce. Ora vai avanti perché Io Sono Gesù e la Mia Misericordia e Giustizia prevarranno.


Novembre 7th, 2020

Bambina Mia, presto porterò la luce a una nazione che è stata gettata nell'oscurità in nome dell'avidità. Perché io sono Gesù e la mia misericordia e giustizia prevarranno.


1 novembre 2020:

Bambina Mia, ti dico questo che chi cerca la pace continuerà a guidare, perché nessuno può mettere a tacere ciò che ho nominato. Le preghiere dei miei figli vengono ascoltate e presto invierà un messaggio in tutto il mondo che l'oscurità sarà presto diminuita. I miei figli sono stati messi a tacere, le loro voci mascherate dal dire la verità, ma vi dico questo, che il virus più grande è il peccato che si è impadronito dei cuori. Il modo in cui questo mondo si libererà del male che si è infiltrato è attraverso la preghiera e il digiuno, e quando arriverà la Grande Ora, farò risplendere la Mia Luce nelle anime dell'umanità. Prestate attenzione, figli Miei, perché è tempo che facciate pace con il vostro prossimo. Quando inizi a guardare il tuo prossimo con occhi d'amore, allora inizi a sanare la ferita e la Mia Misericordia inizia a fluire da te. Questa è l'ora più grande in cui il mondo inizierà a spostarsi: da Est a Ovest, ogni angolo della terra sentirà la Mia Voce Comandare che la terra si spenga di ogni luce, ma solo quella di cui vengo. Devi iniziare a prepararti e riconoscere l'oscurità che indugia intorno a te, cercando di catturare la tua anima. Non essere come le vergini stolte, perché sei distratto dal grande nemico della paura. È tempo di svegliare i Miei figli e riconoscere i tempi in cui vi trovate, perché la Grande Prova dell'umanità è alle vostre porte. Ora vai avanti in preghiera perché Io Sono Gesù e la Mia Misericordia e Giustizia prevarranno.

I NOSTRI MORTI

 


Come vederli

Come aiutarli

Come ci aiutano


I suffragi: le varie specie e loro efficacia

Una forma particolare di aiuto ai defunti è «l'indulgenza». Il suo valore non dipende dalle preghiere o dalle altre opere buone indicate dalla Chiesa per acquistarla, ma in quanto la Chiesa stessa mette a disposizione dei fedeli defunti i meriti e le opere sante di Cristo e dei suoi figli migliori: la vergine Maria, i santi, i martiri e gli innumerevoli cristiani, vissuti lungo i secoli, che nel nascondimento, nella penitenza e nella preghiera hanno cercato Dio giorno e notte. Il merito «espiatorio» o «soddisfattorio» dell'indulgenza è proprio di chi l'acquista, ma la Chiesa può disporre che sia applicato anche per i defunti. L'indulgenza infatti è un tesoro che la Chiesa apre quando vuole e distribuisce secondo le sue intenzioni, essendone la depositaria. Anche per l'indulgenza, come per i suffragi in genere, è difficile stabilire quanto giovi all'anima per la quale viene applicata. Infatti la Chiesa e la Tradizione non hanno direttive sicure da parte di Dio. Una cosa, però, è certa: la somma giustizia di Dio e la sua infinita rettitudine non possono disattendere l'intenzione di chi acquista l'indulgenza. Le rivelazioni private a questo proposito non sono sempre affidabili e non vanno prese come norma generale.

  L'insegnamento della Chiesa, interpretato dalla sana teologia, presenta alcune verità che riteniamo utile ricordare per illuminare tanti interrogativi circa lo stato delle anime del purgatorio e circa i suffragi fatti per loro. 1. I defunti non possono meritare nulla per sé; il tempo della loro prova è finito con la morte. Essi accettano con amore le pene che la misericordia di Dio offre a loro per una totale purificazione; anzi desiderano che siano aumentate per partecipare quanto prima alla visione beatifica di Dio, oggetto ultimo di ogni loro brama. In questo però sono uniformati alla paterna provvidenza di Dio che tutto dispone con somma giustizia e rettitudine. 2. 1 defunti in purgatorio possono pregare e offrire le loro pene (= il merito impetrativo) per noi pellegrini sulla terra, specialmente per quanti pregano per loro. Da ciò si comprende come le opere buone fatte per i defunti, siano assai vantaggiose anche per coloro che le compiono. 3. La santa messa è il massimo dei suffragi perché applica alle anime dei defunti il merito «soddisfattorio» dello stesso sacrificio di Gesù, reso attuale nei segni sacramentali sull'altare. Quanto di questo merito sia applicato all'anima per la quale si celebra la messa, è difficile stabilire. La giustizia di Dio e la sua infinita rettitudine tengono certamente conto dell'intenzione del sacerdote e di quella dell'offerente. 4. La messa per i defunti è sempre vantaggiosa a loro per due motivi: Dio ama le anime del purgatorio e desidera liberarle per averle con sé nella gloria del cielo. Deve, però, tener conto del loro cammino di purificazione, richiesto dalla sua somma santità. Le anime, poi, sono più che ben disposte a ricevere la soddisfazione del sacrificio di Cristo, a differenza di noi pellegrini in terra sempre attaccati ai nostri peccati. 5. Oltre la santa messa, altri suffragi utilissimi alle anime del purgatorio, sono: la comunione ben fatta, la preghiera, qualche offerta, la penitenza, le indulgenze, la vita cristiana vissuta con impegno, le opere di misericordia corporali e spirituali, ecc. 6. Le «Messe Gregoriane». Per quanto riguarda questo particolare suffragio si devono tener presenti alcuni principi. L'origine: esse si basano su un fatto storico narrato dal papa san Gregorio; il sacrificio, cioè la spesa che fa l'offerente nell'ordinare le trenta messe; il merito di tante messe applicate per lo stesso defunto; infine la tradizione della Chiesa che ha sempre considerata valida questa pia pratica. Nonostante tutto questo, il cristiano ben illuminato riconosce che i suffragi offerti per le anime del purgatorio sono distribuiti dalla libera volontà di Dio che certamente tiene conto, per giustizia e rettitudine, dell'intenzione di coloro che li compiono, come abbiamo già affermato. 7. Il precetto della carità fraterna, tanto inculcato da Gesù, spinge delle anime generose a fare «l'atto eroico» a favore delle anime nel purgatorio. Esso consiste nell'offrire per loro le preghiere, i sacrifici i meriti e tutte le altre opere buone fatte durante la vita. Con questo meraviglioso atto di carità fraterna, il cristiano offre la sua vita per i fratelli bisognosi di purificazione nella certezza che Dio, a suo tempo, gli restituirà ogni cosa con un interesse degno di Dio. In conclusione, la devozione alle anime del purgatorio è una pratica che la Chiesa ha sempre favorito e raccomandato. Infatti nella liturgia eucaristica e in quella delle «Ore» non ha mai tralasciato di pregare per i fratelli defunti. 

Del Padre francescano Pasquale Lorenzin


LA VERGINE MARIA negli scritti di Luisa Piccarreta

 


L’amore di Maria supera quello di tutte le creature insieme, perché fece incarnarsi il Verbo in lei 

“Figlia mia, la mia Mamma, col suo amore, con le sue preghiere e col suo annientamento, Mi  chiamò dal Cielo in terra, ad incarnarmi nel suo seno. Tu, col tuo amore e con lo sperderti sempre nel  mio Volere, chiamerai la mia Volontà a far vita in te sulla terra e poi Mi darai vita nelle altre creature. Or  sappi però, che la mia Mamma, con avermi chiamato dal Cielo in terra, nel suo seno, essendo atto  unico quello che fece, che non più si ripeterà, Io la arricchii di tutte le grazie, la dotai di tanto amore da  farle sorpassare l’amore di tutte le creature unite insieme, la feci primeggiare nei privilegi, nella gloria,  in tutto. Potrei dire che tutto l’Eterno si ridusse ad un solo punto e si versò su di Lei a torrenti, a mari  immensi, tanto che tutti restano al disotto di Lei. Tu, col chiamare la mia Volontà in te, è anche atto  unico quello che fai; quindi, per decoro della mia Volontà che deve abitare in te, devo versare tanta  grazia, tanto amore, da farti superare tutte le altre creature. E come la mia Volontà tiene la supremazia  su tutto ed è eterna, immensa, infinita, dove deve avere principio e compimento la vita della mia  Volontà, devo comunicargliela, dotarla, arricchirla delle stesse qualità della mia Volontà, dandole la  supremazia su tutto. Il mio Eterno Volere prenderà il passato, il presente ed il futuro, li ridurrà in un  solo punto e li verserà in te. La mia Volontà è eterna e vuole prendere vita dove trova l’eterno, è  immensa e vuole vita nell’immensità, è infinita e vuole trovare l’infinità: come posso trovare tutto  questo, se prima non lo verso in te?” (12°, 8-3-1921)  

a cura di P. Pablo Martín