sabato 26 dicembre 2020

Guardali con occhi spirituali

 


Figli miei, per molti di voi si avvicina un momento di dolore personale. Prepara i tuoi cuori, affinché tu possa attraversare questo dolore senza perdere ritmo. Il nemico cercherà di aumentare il dolore in modo che tu non possa funzionare nella tua vita quotidiana. Diglielo, perché ciò che sta arrivando non aspetterà il tuo dolore. 

   Ci sono molti non salvati in quelli più vicini a te e in ciò che sta arrivando non solo saranno un pericolo per te, ma sarai anche un pericolo per loro.

   Ti ho detto che altri ti consegneranno per essere afflitto e ucciso. Ma hai considerato che la loro associazione con te quelli vicino a te ) causerà la persecuzione anche a loro? Questo può costringerli a rinnegarmi prima di avere la possibilità di conoscermi.

   Per questo motivo, sto cominciando a far sì che si verifichino alcune separazioni per allontanarle da te. Questo è per la loro sicurezza oltre che per la tua. Mi hai chiesto di proteggerli, ma hai considerato cosa potrebbe essere richiesto?

   Molti vicini a te non hanno mai sofferto di alcun bisogno e quindi non vedono alcun bisogno di Me. Anche per questo devo creare una separazione, perché possano gridare a Me quando arriva la loro stagione del bisogno.

   Uso molti strumenti per realizzare la protezione e la salvezza di coloro per cui pregate, figli Miei. Non rattristarti quando si verificano queste separazioni, ma guardale con occhi spirituali e sappi che sto rispondendo tranquillamente alle tue numerose preghiere a loro favore. Sono al sicuro nella Mia potente Mano.

Glynda Lomax


Matteo 24: 3-13

 E mentre sedeva sul monte degli Ulivi, i discepoli andarono da lui in privato, dicendo: Dicci, quando avverranno queste cose? e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo?

 E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi inganni.

 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono Cristo; e ingannerà molti.

 E sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre: guardate di non essere turbati, perché tutte queste cose devono avvenire, ma la fine non è ancora finita.

 Poiché sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno carestie, pestilenze e terremoti in diversi luoghi.

 Tutti questi sono l'inizio dei dolori.

 Allora vi consegneranno all'afflizione e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome.

10  E allora molti si scandalizzeranno e si tradiranno a vicenda e si odieranno a vicenda.

11  E molti falsi profeti sorgeranno e inganneranno molti.

12  E poiché l'iniquità abbonderà, l'amore di molti si raffredderà.

13  Ma colui che persevererà sino alla fine, lo stesso sarà salvato.

AVVERTIMENTO



PAPA GIOVANNI PAOLO II - - Bayside

 


"E il Signore disse: Simone, Simone, ecco, satana ha desiderato averti per vagliarti come il grano: ma ho pregato per te che la tua fede non venga meno: e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli. " - San Luca 22: 31-32


MESSE
"Pregate per il vostro Vicario (Papa Giovanni Paolo II). Ci sarà un altro attentato alla sua vita. Pregate per il vostro Vicario. Non giudicatelo dai media, perché è un brav'uomo, con un cuore tenero, e spesso può essere fuorviato. Tuttavia, è un brav'uomo, ed è uno che tengo ora sotto il Mio mantello per la sua protezione. Ma abbiamo bisogno delle vostre preghiere, dei miei figli, delle vostre messe e dei vostri sacrifici, se volete che rimanga fra di voi." Nostra Signora delle Rose, 30 giugno 1984


SCELTO BENE
"Il vostro successore di Pietro è stato scelto bene. Lo abbiamo fatto sedere sul trono di Pietro per la ragione principale di riportare la Chiesa di Mio Figlio al suo stato originale. 
    " Comprendete bene, figli Miei, che anche lui è un essere umano soggetto a errore. Ma questo non significa che debba essere oggetto di derisione e odio, finché non accendi un fuoco nei cuori di coloro che cercano di distruggerlo. Meglio che preghi per il Santo Padre che deriderlo.
    "Non lo interrogate in questo momento, perché vi assicuro, figli miei - come vi dirà a tempo debito - anch'io sono apparso al Santo Padre". - Nostra Signora delle Rose, 27 settembre 1986

VERGOGNA
"Fino a questo momento, figlia Mia e figli Miei, sapete benissimo che i desideri e le direttive di Roma, dell'eterno Padre nei cieli, attraverso Papa Giovanni Paolo II, sono stati messi da parte, a modo suo e rendendo la casa di mio figlio un disastro ". - Nostra Signora delle Rose, 18 marzo 1983

1992
"È previsto un attentato alla vita del vostro Vicario: non in quest'anno, ma nel prossimo. Satana cercherà di seppellire questa conoscenza. Pregate per il suo benessere [il Papa]". - Locuzione da Nostra Signora delle Rose, 26 novembre 1991

INFILTRATE
"Ci sono molti nemici di Dio e coloro che si sono infiltrati nel papato con un unico scopo: elaborare un piano per eliminare il nostro caro Vicario, Papa Giovanni Paolo II". - Nostra Signora delle Rose, 21 maggio 1983

PERICOLO
Manderai questo messaggio a Giovanni Paolo II. È in grave pericolo. Gli ho chiesto in passato di non fare molti viaggi lontano dalla sua terra natale, che ora è la sede di Pietro a Roma". - Nostra Signora delle Rose, 2 giugno 1979

ANIME VITTIME
Veronica - E questo calice ora gocciola. Oh mio! Oh, quello che esce dal calice è sangue. La Madonna sa che questo mi ha provocato un terribile shock interiore ...
    "Figlia mia, capirai che è il sangue delle vittime, le anime vittime che daranno tutto per il loro Papa, Giovanni Paolo II". Nostra Signora delle Rose, 18 giugno 1983

VERA PACE
Figlia mia e Figli miei, ricordate ora, vi ho chiesto di contattare Papa Giovanni Paolo II, e di dirgli che deve rescindere il trattato, il patto [accordo Vaticano-Mosca] fatto con la Russia; perché solo in questo modo potrà hai una vera pace. " - Gesù, 6 giugno 1987

PREGATE PER ME
Veronica - E accanto ad essa vedo il Papa, Giovanni Paolo II, lì in piedi. Sta cercando dappertutto. E stende le braccia, così, e dice: "Figli miei del mondo, pregate per me". - 14 settembre 1985

IL VESCOVO DI ROMA
"Pregate per il vostro Papa a Roma, il Vescovo di Roma; è sotto forte attacco. Se non pregate per il vostro Papa, andrà come gli altri". - Gesù, 4 agosto 1979

UN MESSAGGIO PER IL VOSTRO VICARIO


Figlia Mia e Figli Miei, non abbandonate questo messaggio, perché è estremamente urgente. La Guerra, la grande Guerra, presto verrà su di voi, prendendo molti dalla terra.      " Io ti ho dato , Figlia Mia, un messaggio per il tuo Vicario, e lui deve agire di conseguenza. Se dovesse procedere seguendo le vie dell'uomo, usando l'umanesimo e il modernismo per la distruzione delle anime e della Chiesa di Mio Figlio, non potrò più trattenere la mano pesante del castigo dall'umanità. "- Nostra Signora delle Rose, 7 dicembre, 1978

UNITI
"Non vogliamo divisione all'interno della Chiesa, Questo non risolverà nulla. Non puoi separarti dal Santo Padre a Roma!" Nostra Signora delle Rose, 27 settembre 1986

SACRILEGIO DI MOLTO PEGGIORE
Nostra Signora - “Se non pregate per il vostro Vicario, Papa Giovanni Paolo II, sarà allontanato da voi. E se ciò avverrà, ci sarà un sacrilegio ben peggiore commesso nella città di Roma e nelle parrocchie di tutto il mondo. . "
    VERONICA - Posso vedere San Pietro. Ma ora vedo sangue, sangue che scorre lungo San Pietro e là nella piazza e si sta dividendo, sta dividendo la Chiesa a metà.
    Madonna - “Questo, figlia Mia, è il simbolismo di ciò che deve essere. Quando Papa Giovanni Paolo II sarà rimosso, la Chiesa sarà divisa tra di loro. Uniti resisterà, divisi cadrà ". - Nostra Signora delle Rose, 18 marzo 1983

FEDE E MORALE
"Molti ora si ribellano contro il loro leader, il loro leader dato da Dio, il tuo Vicario. In materia di fede e morale, l'uomo non deve cambiare le leggi date da Dio, provenienti dalla sede di Pietro e stabilite attraverso la tradizione sulla terra attraverso la chiesa di mio Figlio ". Nostra Signora delle Rose, 6 ottobre 1979

INVIATO A VOI
"Come vi ho avvertito, il tempo stringe e i nemici della chiesa di mio Figlio stanno accelerando nel loro piano per farla finita con il vostro vicario, il vostro vicario che vi è stato mandato da Dio Padre per salvare il intera istituzione religiosa nel mondo, e non farlo cadere nelle mani degli egocentrici che risiedono nella terra chiamata Russia ". Nostra Signora delle Rose, 7 settembre 1985

CONSACRATE LA RUSSIA
"Vostro Papa, è un brav'uomo, ma è anche debole, avendo fragilità umane, e ha grandi pressioni indebite su di lui.
    " Aiutatelo, figli Miei, scrivendo, cercando di far passare il blocco che loro si sono posti davanti a lui a Roma: mandate un messaggio di grazia dal Cielo al Santo Padre Giovanni Paolo II. Deve consacrare la Russia al Mio Cuore Immacolato; oppure la Russia andrà in tutto il mondo, distruggendo nazione su nazione, anche gli Stati Uniti e il Canada. "- Nostra Signora delle Rose, 2 ottobre 1987

FATIMA
Figlia mia, la via della pace è stata data al mondo. Devi scrivere e implorare il tuo Santo Padre a Roma per far conoscere tutto il messaggio di Fatima." Nostra Signora delle Rose, 6 giugno 1987

LUCY
"In questo momento, figli Miei, desidero ripetere ancora la necessità di scrivere, parlare, incontrare il Santo Padre a Roma, e supplicarlo affinché Lucy si faccia avanti e racconti il ​​Terzo Segreto parola per parola, come Ti do ogni sera nelle Mie apparizioni sui terreni di Bayside e Flushing Meadows. " Nostra Signora delle Rose, 18 giugno 1986

ORSO BIANCO
"Ascolta, figlia Mia, e ripeti dopo di me: l'orso bruno del comunismo, di orientamento rosso, cercherà di divorare il Santo Padre, il tuo Vicario il Papa, assassinandolo, e porrà sul seggio di Pietro un burattino comunista noto da tutti come l'orso bianco. " Gesù, 18 giugno 1991

AVVISO
" Figlia mia, speculi molto sull'Avvertimento in arrivo. Ti ho chiesto molte volte di non speculare sulle date, ma ti do un'indicazione che i tempi sono maturi: quando vedi, quando senti, quando senti la rivoluzione a Roma, quando vedi il Santo Padre in fuga, cercando rifugio in un'altra terra, sappi che i tempi sono maturi
     " Ma supplica e supplica che il tuo buon Pontefice non lasci Roma, perché permetterà all'uomo dagli oscuri segreti di catturare suo trono ". - Gesù, 14 settembre 1976

VISIONI
"Sì, figlio mio e figli miei, dite immediatamente al mondo che il Santo Padre soffre molto, perché anche a lui sono state date intuizioni in visioni per sapere cosa gli aspetta. Ma è disposto a soffrire tutto per la salvezza delle anime e il bene della Santa Chiesa ". San Michele, 1 novembre 1985

ST. GIACINTO

"Ricorda sempre la tua eredità, anche fino al martirio, perché di tali prove molti sono condotti alla santità. Accetta come tua forza Giacinto e segui la sua guida, o il grande castigo sarà posto sull'umanità
     " Non mi aiuterai di nuovo, Mio figlio? Converti la Russia. Non affrettarti a promuovere la divisione nella chiesa di Mio Figlio. Salva il mondo dalle grandi fiamme del Ballo della Redenzione che si avvicina rapidamente al tuo mondo e all'umanità. " - Lettera aperta di Nostra Signora a Papa Giovanni Paolo II, 25 novembre 1978

La chiave per la comprensione più profonda della Nostra Parola.



Maria Madre di Dio:
Mia cara figlia. Le sofferenze che tu provi, sono i dolori che patì Mio Figlio.
Se gli uomini non riescono a capire questo, possono chiamare lo Spirito Santo per ricevere la chiarezza, la comprensione e l’amore nel cuore, che è la chiave per la comprensione più profonda della Nostra Parola. Con questa chiave, l’amore nel cuore, aprirete le porte ancora chiuse verso Mio Figlio.


Gesù
Chiunque abbia l’ amore, il vero, sincero amore verso di Noi nel proprio cuore comprenderà la Nostra Parola. Chi ha ancora bisogno di aiuto, chiami lo Spirito Santo, perché LUI vi regalerà la chiarezza, farà crescere se lo supplicate insistentemente e con devozione, la vostra capacità di comprensione.

venerdì 25 dicembre 2020

Cristiano è colui che ha la consapevolezza di vivere, dovunque e comunque, innanzitutto dei doni che ha ricevuto; colui che sa che la vera giustizia può stare unicamente nell’essere a sua volta un donatore, simile al mendicante che, grato per quanto ha ricevuto, ridistribuisce con generosità agli altri



Tratto da Joseph Ratzinger, Introduzione al cristianesimo. Lezioni sul simbolo apostolicoCon un nuovo saggio introduttivo, Queriniana, Brescia 200715Excursus - Strutture dell'essere-cristiano, pp. 248-253.

4. La legge della sovrabbondanza

Nelle affermazioni etiche del Nuovo Testamento c’è una tensione che sembra insormontabile: tra grazia ed éthos, tra un totale senso di inutilità e un altrettanto totale sentirsi sotto pressione, tra una completa passività, tipica di chi riceve tutto gratuitamente perché non è in grado di fare nulla, e contemporaneamente un totale dover-spendersi, sino all’inaudita richiesta: «Siate dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48).
Se, in questa eccitante polarità, si cerca però un centro unificante, ci si imbatte continuamente – soprattutto nella teologia paolina, ma anche nei primi tre vangeli – nella parola “sovrabbondanza” (perísseuma), nella quale il discorso sulla grazia e quello sulle esigenze risultano intimamente uniti, sino a convergere uno nell’altro.

Al fine di cogliere il principio guida, scegliamo quel passo centrale del discorso della montagna che rappresenta, per così dire, titolo e il contrassegno riassuntivo delle sei grandi antitesi («È stato detto agli antichi…, ma io vi dico...») nelle quali Gesù rielabora la seconda tavola della legge.
Il testo suona: «Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 5,20).
Questa affermazione significa innanzitutto che ogni giustizia umana viene reputata insufficiente. Chi potrebbe onestamente gloriarsi di aver accolto realmente e senza riserve, nel profondo della sua anima, il senso dei singoli precetti e di averli adempiuti integralmente in tutta la loro profondità, o addirittura di averli tradotti in pratica in maniera “sovrabbondante”? Nella chiesa esiste sì uno “stato di perfezione”, nel quale ci si impegna ad andar oltre ciò che viene comandato, a una sovrabbondanza. Ma coloro che vi appartengono saranno gli ultimi a [248] negare di trovarsi continuamente a fare i primi passi e colmi di insufficienze. Lo “stato di perfezione' costituisce in realtà la drammatica conferma della perenne imperfezione dell’uomo.


Chi non trova sufficiente questo accenno generico può leggere anche solo i seguenti versetti del discorso della montagna (Mt 5, 21-48) per sentirsi in dovere di fare uno sconcertante esame di coscienza. In queste affermazioni è evidente che cosa significhi prendere davvero sul serio i precetti a prima vista apparentemente così semplici della seconda tavola del decalogo, fra i quali ne spieghiamo qui tre: «Non uccidere. Non commettere adulterio. Non spergiurare».

A prima vista, sembra quanto mai facile sentirsi qui a posto. In fin dei conti, non si è ammazzato nessuno, non si è commesso adulterio, non si ha alcun spergiuro da rimproverarsi. Ma quando Gesù va a fondo nel chiarire queste esigenze, diventa evidente quale parte abbia l’uomo, abbandonandosi all’ira, all’odio, al rancore, all’invidia e alla cupidigia, nei processi citati. Appare chiaro fino a qual segno l’uomo, nella sua apparente giustizia, si trovi irretito in ciò che costituisce l’ingiustizia del mondo.

Quando si leggano con serietà le parole del discorso della montagna, si fa esperienza di ciò che succede a una persona che passa dall’apologetica di un atteggiamento fazioso alla realtà. Il netto contrasto tra bianco e nero, nel quale si è abituati a inquadrare le persone, si tramuta nel grigiore di una ambiguità generale. Emerge con chiarezza come, nel mondo degli uomini, non ci sia alcun bianco-nero e come, nonostante l’ampia scala delle sfumature, tutti si trovino, in un modo o nell’altro, nell’ambiguità.

Utilizzando un’altra immagine, si potrebbe dire: se le differenze morali degli uomini si possono totalmente trovare nell’ambito “macroscopico”, tuttavia un'osservazione quasi micro-fisica, micro-morale, offre anche qui un quadro differenziato, nel quale le differenze incominciano a divenire problematiche: in ogni caso, non si potrà più parlare di una sovrabbondanza di giustizia.

Così, nessun uomo, per quanto si sforzi, potrebbe entrare nel [249] regno dei cieli, vale a dire nella sfera dell’autentica, piena giustizia. Il regno dei cieli dovrebbe restare una vuota utopia. E in effetti, dovrà rimanere una vuota utopia, sintanto che esso dipenderà unicamente dalla buona volontà degli uomini.
Quante volte si sente dire: basterebbe un briciolo di buona volontà, perché tutto diventi bello e buono nel mondo. Ed è vero, il briciolo di buona volontà basterebbe realmente, ma la tragedia dell’umanità sta proprio nel fatto che essa non ne ha la forza. Ha quindi ragione A. Camus di scorgere il simbolo dell’umanità nella figura di Sisifo, che si ostina a rotolare il masso verso la vetta del monte, per poi doverlo vedere franare sempre di nuovo in basso?

Per quanto riguarda il potere umano, la Bibbia è altrettanto disincantata quanto Camus; essa però non si ferma al suo scetticismo. Per essa il limite della giustizia umana, delle possibilità umane in genere, si fa espressione del fatto che l’uomo è rinviato al dono indubbio dell’amore, che gli si rivela gratuitamente e apre così lui stesso, e senza il quale egli, pur con tutta la sua “giustizia”, resterebbe chiuso e ingiusto. Unicamente l’uomo che accetta questo dono può divenire se stesso.

In tal modo, però, la riflessione sulla “giustizia” dell’uomo diventa al contempo rimando alla giustizia di Dio, la cui sovrabbondanza ha nome Gesù Cristo. Egli è la giustizia di Dio che supera il dover-essere, che non calcola, ma è veramente sovrabbondante, è il “tuttavia” del suo amore più grande, grazie al quale egli sopravanza infinitamente il fallimento dell’uomo.

Ciononostante, però, si fraintenderebbe completamente tutto, qualora si volesse dedurne una svalutazione dell’uomo e dire: allora tutto è assolutamente indifferente e ogni ricerca della giustizia e della bontà è priva di valore di fronte a Dio. Nient'affatto, dobbiamo invece rispondere: malgrado tutto e proprio in base alle considerazioni fatte, c’è e rimane l’esortazione alla sovrabbondanza, anche se non si riesce a realizzare la piena giustizia.
Ma che cosa significa questo? Non è forse una contraddizione? Per dirla in breve, ciò significa che non è ancora cristia[250]no colui che si limita a calcolare quanto sia tenuto a fare per potersi dire a posto e considerarsi, a forza di trucchi della casistica, persona dai costumi irreprensibili.
E anche chi sta a calcolare dove termini il dovere e come si possa procurare ulteriori meriti, mediante un opus supererogatorium (opera in più), è un fariseo, non un cristiano. Essere cristiani non significa adempiere un determinato dovere e magari ostentare una particolare perfezione, persino oltre la misura prestabilita dai propri obblighi.

Cristiano è piuttosto colui che ha la consapevolezza di vivere, dovunque e comunque, innanzitutto dei doni che ha ricevuto; colui che sa che la vera giustizia può stare unicamente nell’essere a sua volta un donatore, simile al mendicante che, grato per quanto ha ricevuto, ridistribuisce con generosità agli altri.

Colui che si limita a esser giusto, conteggiando col bilancino, colui che pensa di procurarsi da solo una veste irreprensibile e di poter così costruirsi tutto da sé, è un ingiusto. La giustizia umana può trovare realizzazione unicamente nell’abbandonare le proprie pretese e nella generosità di fronte agli uomini e a Dio. È la giustizia del «perdona a noi, come noi abbiamo perdonato». Questa preghiera si dimostra la vera e propria formula della giustizia umana cristianamente intesa: essa consiste nel perdonare a propria volta, per la semplice ragione che si vive del perdono ricevuto [nota 45].

Il tema della sovrabbondanza, considerato alla luce del Nuovo Testamento, conduce però anche a scoprire un’altra traccia, seguendo la quale il suo significato diviene perfettamente chiaro. Troviamo questa parola pure nel contesto del miracolo della moltiplicazione dei pani, ove si parla di una “sovrabbondanza”, di sette ceste di pani avanzati (Mc 8,8 e par.). È nelle intenzioni centrali del racconto della moltiplicazione dei pani richiamare [251] l’attenzione sull’idea e sulla realtà del sovrabbondante, del più-del-necessario. Qui affiora subito alla mente il ricordo di un miracolo affine, riportatoci dalla tradizione giovannea: la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Cana (Gv 2,1-11). Il termine sovrabbondanza non vi compare, ma certamente la sostanza: stando ai dati del vangelo, il vino miracoloso raggiunge la misura, per una festa privata davvero inusuale, di 480-700 litri!

Ambedue i racconti hanno per di più a che fare, nell’intenzione degli evangelisti, con la forma centrale: del culto cristiano, l’eucaristia. Ce la presentano come la sovrabbondanza divina, che supera infinitamente ogni bisogno e ogni pur giusta aspirazione.

Ambedue i racconti, però, hanno in questo modo, grazie al loro riferimento eucaristico, a che fare con Cristo stesso e ci riportano in definitiva a lui stesso: Cristo è l’infinita prodigalità di Dio. E ambedue rimandano, come abbiamo riscontrato a proposito del principio del “per', alla legge strutturale della creazione, in forza della quale la vita dissipa milioni di germi embrionali per salvare un vivente; in base alla quale un intero universo viene sprecato allo scopo di preparare, in un punto, un posto allo spirito, all’uomo.
La sovrabbondanza è l’impronta di Dio nella sua creazione; sì, giacché «Dio non pone alcuna misura ai suoi doni», come dicono i Padri. La sovrabbondanza è però, al contempo, la vera base e la forma della storia della salvezza, la quale, in ultima analisi, non è altro che il processo, davvero tale da togliere il respiro, per cui Dio, con un atto d’indicibile autoprodigalità, non solo ha profuso un intero universo, ma addirittura ha dato se stesso per condurre alla salvezza quel granello di polvere che è l’uomo.

Sicché – ribadiamolo – “sovrabbondanza” è l'autentica definizione della storia della salvezza. L’intelletto del gretto calcolatore troverà per forza eternamente assurdo che per l’uomo Dio stesso si debba sprecare. Solo chi ama è in grado di comprendere la follia di un amore per il quale lo spreco è legge, la sovrabbondanza è l’unica misura sufficiente. Or[252]bene, se è vero che la creazione vive di sovrabbondanza, che l’uomo è quell’essere per il quale il sovrabbondante è il necessario, come potrebbe meravigliarci il fatto che la Rivelazione sia il sovrabbondante, e proprio così sia il necessario, il divino, l’Amore in cui si compie il senso dell’universo?

Dicono a un pezzo di legno: “Sei tu mio padre”, e a una pietra: “Tu mi hai generato”. A me rivolgono le spalle, non la faccia; ma al tempo della sventura invocano: “Àlzati, salvaci!”.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Ecco la stoltezza del popolo del Signore. Dicono ad un pezzo di legno: “Sei tu mio padre”, e a una pietra: “Tu mi hai generato”. Stoltezza di ieri e di oggi.

Oggi non si dice forse ad una scimmia: “Tu sei mia madre” e ad un animale: “Tu mi ha generato”? La nostra stoltezza è infinitamente più grande.

Il lamento del Signore merita di essere ascoltato. A me rivolgono le spalle, non la faccia; ma al tempo della sventura invocano: “Àlzati, salvaci!”.

Dio viene negato, sconfessato come Padre, Creatore, Signore. Nel bisogno lo si riconosce però onnipotente e a Lui ci si rivolge per essere aiutati.

Qual è il principio che soggiace a questo lamento? Dio non può essere squartato in sé, per prendere ciò che si vuole al momento del bisogno.

Dio non è onnipotente, misericordioso, aiuto, sostegno, conforto, consolazione, speranza. Dio è il Signore, il mio Signore verità, giustizia, luce, grazia.

Il Dio solo onnipotente non esiste. Il Dio solo misericordia non esiste. Il Dio solo grazia non esiste. Il Dio solo compassione non esiste.

Esiste il Dio vivo e vero, che è il Signore, il mio Signore e il mio Signore è mia luce, mia verità, mia forza, mia liberazione, mia pace.

Se Dio non è il mio Signore, il mio Dio, la mia luce, la mia verità, la mia giustizia, la mia pace, mai potrà essere per me onnipotenza che salva.

Lui è il Signore che salva non facendo miracoli per il corpo, ma liberando l’uomo dal potere delle tenebre per condurlo nella pienezza della luce.

Oggi tutto Dio, tutto il mio Signore, tutta la sua verità, tutta la sua grazia è in uno solo: In Cristo Gesù, Signore nostro, Signore nel quale il Signore si manifesta.

Se Cristo Gesù viene rinnegato, sconfessato come Signore, se il crocifisso viene espulso dalle nostre città, è Dio che viene espulso.

Espulso Cristo, unica e sola vera salvezza di Dio, del vero Dio, dell’unico vero Signore, l’uomo è prigioniero delle sue tenebre. È sotto il potere del diavolo.

L’uomo, la cui paternità gli viene da una scimmia, da un animale che è rimasto sempre scimmia, come potrà credere nel Dio Signore, nel Dio suo Padre?

Poi si ricorre a Lui per un qualche miracolo, una qualche grazia. Questo non è dato, mai potrà essere dato. Dio vuole essere il Signore, perché è il Signore.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

 


OH, ISRAELE MIA, PERCHÉ MI HAI TRADITO? VOGLIO DONARTI LA VITA NUOVA IN ME.

 


La mia Voce sia nei vostri cuori, … il mio Comando è: conversione, amore e carità!

Sono Colui che oggi ancora vi richiama a Sé, o uomini! Sono Colui che attende la vostra conversione, non attendete oltre, il tempo è chiuso, il mio intervento Divino è ora, domani sarebbe troppo tardi per voi che ancora non volete accettare la mia Voce, il mio grido di salvezza.

Abbandonatevi a Me, figli miei, Io sono Colui che tutto ha creato e tutto riprenderà in Sé perché tutto Mi appartiene.

Il temporale si scatenerà all’improvviso!

Nessuno di coloro che non si sono convertiti potrà salvarsi: …avete scelto la via della tenebra, o uomini, avete detto di sì al falsario, avete creduto in colui che è il mio nemico, ecco che ora lo seguirete all’Inferno.

È giunta l’ora di aprire i vostri occhi alla Verità, non c’è più tempo, questo mio intervento verrà all’improvviso, capirete che Io sono l’unico e vero Dio, che oltre Me c’è il nulla!

Sono addolorato per voi che siete contro di Me, voi che avete messo in croce il vostro Dio Amore.
Nella mia Passione vi portai e nella mia Morte vi diedi la nuova vita in Me. La mia Risurrezione vi prenderà e tutti sarete in Me, nella mia Dimensione d’Amore infinito entrerete e nella mia Santità sarete.

Oh voi che Mi amate, seguite, adorate e servite.
Sono Tutto vostro, figli miei, sono con voi anche se voi non vi accorgete di Me, vengo in silenzio a supplicare la vostra conversione, vengo con Maria SS. Madre mia purissima. Attendetemi figli miei, ecco che Io vengo con tutto il mio Esercito celeste per manifestarvi la mia Gloria.

Il tempo è giunto, gli Angeli del Cielo tuoneranno la mia Gloria e vi chiameranno a Me. Udite ora il suono che viene dal Cielo perché vi accompagni alla vostra risurrezione.

Maria SS. è già sulla Terra, nella sua venuta ha visitato il suo popolo e lo ha benedetto in Me. Il manto di Maria è su tutti i miei figli, su tutti coloro che hanno giurato fedeltà all’unico e vero Dio, Gesù Cristo, il Dio Creatore.

Ella nella sua grandezza si manifesterà in carne ed ossa e accompagnerà i suoi figli fino alla Croce gloriosa, li solleverà da questa fornace ardente per metterli nella grandezza di suo Figlio Gesù in amore, gaudio immenso.

Oh, Israele mia, perché mi hai tradito? Perché ti sei fatto portare via, lontano dal tuo Dio?

Oggi Io ti richiamo ancora a Me, voglio visitarti, voglio toccare il tuo cuore, voglio donarti la vita nuova in Me, làsciati abbracciare da questo mio Amore. Non turbare il tuo cuore, gradisci i miei comandi. Tutto è concluso, il vostro Dio è con voi, state al suo fianco per non cadere nel lago di fuoco.

Gesù, ardentemente brama in Sé il suo popolo, lo vuole con Sé per generarlo a nuova vita nella felicità e gaudio eterni, vuole donare al suo popolo la vita in abbondanza.

La verità è in Cristo Signore, il vostro unico Salvatore. Venite con canti di gioia! Venite al mio capezzale e datemi il vostro sì sincero, … Io, in questa notte, verrò a voi e vi prenderò in Me.

Sono al vostro cuore e busso, aprite il vostro cuore al vostro Dio Amore perché possa dimorare in voi e voi il Lui.

Sono passati secoli dalla mia prima venuta, oggi torno nella mia seconda venuta a farvi visita e portarvi dove tutto è nella bellezza e delizia del vostro Dio Re. Il suo Regno è grande e, sulla Terra verrà a regnare con voi tutti che avrete dato il vostro consenso a Lui il Dio Amore.

Abbandonàti all’Amore, entrerete nell’Amore e godrete dell’Amore.

Dio è con voi, …vi benedice e vi attende a nuova vita! Amen.

Carbonia 23ter-12-2020  ore 16.52

Lettere di Sant'Agostino

 


LETTERA 8 


Scritta nello stesso tempo (388-91). 

Nebridio chiede ad A. come mai le potenze celesti possano inviarci  visioni e sogni durante il sonno. 

NEBRIDIO AD AGOSTINO 

1. Nessun proemio, nessun esordio mi sembra opportuno, data la  mia impazienza di entrare in argomento. Come avviene, Agostino  mio, o qual è la via di cui si servono le potenze superiori, intendo  dire le celesti, quando piace loro farci vedere dei sogni mentre  dormiamo? Qual è, dico, la via: cioè, in che modo fanno questo,  con quale artifizio, con quali meccanismi, con quali strumenti o  malie? Stimolano forse l'anima nostra per mezzo dei nostri pensieri cosicché anche noi, pensando, immaginiamo queste cose? Oppure  ce le offrono e ce le fanno vedere dopo averle formate nel loro  corpo o nella loro fantasia? Ma se le formano nel loro corpo, ne  viene come conseguenza che anche noi, quando dormiamo, abbiamo altri occhi corporei interni per mezzo dei quali vediamo ciò  che essi hanno formato nel loro corpo. Se invece per queste  immagini non sono aiutati dal loro corpo, ma le dispongono nella  loro fantasia e in questo modo giungono alla nostra e nasce la  rappresentazione fantastica che è il sogno, perché io, ti domando,  con la mia potenza fantastica non sono in grado di indurre la tua a  generare quei sogni che io stesso prima mi sono formato in essa?  Certamente anch'io ho la fantasia, ed ha la capacità di immaginare  quello che voglio, sebbene non produca in te assolutamente alcun  sogno; però m'accorgo che è il nostro stesso corpo a generare in  noi i sogni. Infatti non appena esso ha avuto qualche cosa, per  l'intimità che lo lega all'anima, c'induce a simulare la stessa cosa  per mezzo dell'immaginazione in modi strani. Spesso, dormendo,  quando abbiamo sete sognamo di bere; ed avendo fame ci par  quasi di star mangiando, e lo stesso vale per molte altre cose di  questo genere che, quasi per uno scambio, si trasferiscono dal  corpo nell'anima attraverso la fantasia. Non meravigliarti se, data la  loro oscurità e la mia imperizia, questi fenomeni sono stati spiegati  con scarsa eleganza e precisione: cercherai di farlo tu per quanto ti  sarà possibile. 

VOGLIA DI PARADISO

 


«Totum sed non totaliter»

Il "lumen gloriae" dà la possibilità di conoscere l'essenza divina come essa è, senza alcun intermediario. Dio ci introduce nei misteri della sua vita profonda, mostrandoci Se stesso.

Eppure, nonostante ciò, Egli non può essere penetrato pienamente e totalmente da nessun intelletto umano.

Egli resta sempre incomprensibile, perché è infinito nella sua perfezione, sconfinato nel suo oceano dell'essere.

I beati, per dare un esempio, sono come coloro che ascoltano un pezzo di musica: tutti ascoltano il brano prescelto, ma ognuno lo comprende e lo gode più o meno a seconda del suo orecchio e della sua preparazione musicale.

Nella penetrazione dell'infinito e insondabile oceano divino, i diversi gradi di gloria saranno così proporzionati ai diversi gradi di grazia dei singoli beati.

Il "lumen gloriae" sarà quindi proporzionato al "lumen gratiae".

Il grado di beatitudine eterna dipenderà solo dal grado dell'amore: quell'amore che veramente conta e che non verrà mai meno; quell'amore che fonda il grado di maggiore o minore appartenenza a Dio.

Nel cielo vi sarà una sola nobiltà e una sola grandezza: quella dell'amore!

Ed è per questo che Maria, in Paradiso, è al di sopra degli Angeli, anche se il suo intelletto, in quanto essere umano, è inferiore a quello angelico!

Saremo tanto più grandi e felici quanto più saremo ricchi di grazia e di amore!

Don Novello Pederzini


VIENI, SIGNORE GESU'

 


La tua presenza, o Cristo, vinca le nostre tenebre e le nostre paure. Tu che ti sei rivestito della umana debolezza, proteggi e aiuta ì deboli, i malati, i sofferenti.

Tu che sei nato nell'umanità del presepe, guarda ai poveri del mondo e dona a tutti prosperità e pace.

Tu che sei disceso sulla terra per farci salire al cielo, dona a tutti noi la speranza della nuova nascita nel tuo regno, e fa' che un giorno possiamo essere uniti nella gioia senza fine con te e con tutte le persone care che ci hanno preceduto nella tua casa.

Fondamento e speranza della nostra vita, Dio eterno, Padre buono e onnipotente, tu vieni incontro a noi e ci doni la salvezza per mezzo del tuo unico Figlio. Volgi lo sguardo su di noi e accogli le nostre preghiere, dona a noi, che con gioia contempliamo l'avvenimento della nascita del tuo Figlio, di partecipare con gioia senza fine alla sua venuta nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

I POTENTI CADRANNO DAI TRONI.

 


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Maria Santissima: benedetti figli, questo mondo sta per finire, Gesù sta per aprire l’Era Nuova, il tempo di pace e amore infinito. Combattete con le armi dell’amore, pregate il Santo Rosario.

Eccomi qui tra voi, figli miei, Io metto le mie mani sulle vostre e assieme a voi supplico l’anticipato Ritorno di Gesù mio Figlio.

Sta per scoccare l’ora nona, tutto è compiuto!

Figli miei, questo mondo è ormai chiuso,  Satana ha finito di banchettare sui cuori dei miei figli, il suo maledetto male se lo porterà con sé per sempre.

Gioisco nel vedervi ancora qui davanti alla porta di questa grotta che presto vedrete aprirsi nella manifestazione gloriosa della Croce, nella luce infinita di Gesù Cristo mio Figlio.
Egli nella sua grande misericordia benedirà il mondo e accoglierà in Sé tutti coloro che vorranno essere abbracciati da Lui, che Lo riconosceranno quale Dio unico e veritiero.

Figli miei, questo Colle sta per essere trasformato dalla Potenza Divina, Gesù farà il grande miracolo! Conoscerete una situazione nuova, conoscerete Cieli nuovi e Terra nuova, tutto si aprirà ai vostri occhi perché verrà cancellato per sempre il peccato e vivrete puri e immacolati nell’amore.

Ho bisogno ancora di uno sforzo da parte vostra: continuate a pregare incessantemente perché queste ore saranno terribili per questa Umanità.

La Terra tremerà ovunque, i vulcani si apriranno,
… un astro colpirà la Terra.

Tutto sarà capovolto, i potenti cadranno dai troni, gli umili saranno innalzati, la Terra acquisterà una nuova luce e tutto entrerà nella dimensione dell’Amore.

Abbiate pietà per coloro che ancora non credono all’Amore, nel nostro Signore Gesù Cristo, che non Lo adorano quale Dio Creatore.

Bambini miei, è dolce stare in mezzo a voi, è dolce abbracciare le vostre mani che poso nel mio Cuore Immacolato e vi sostengo in questo cammino, in questa lotta contro il nemico infernale: quante volte, quante volte sono discesa dal Cielo per impedirgli di sopraffarvi!

Figli miei, i miei Angeli sono costantemente al vostro fianco e sono in questo luogo benedetto da Dio, presto si manifesteranno con Lui nella sua Gloria.

Benedetto colui che crede nel nome del Signore!
Benedetto colui che viene ad adorarlo,
Benedetto colui che si fa prendere da Dio, dal Dio vero ed Eterno dell’Amore.

Andiamo figli miei, siamo ormai alla fine della battaglia, questo combattimento è l’ultimo! Satana ha finito, figli miei, presto acquisterete la vera libertà a figli di Dio e sarete finalmente liberi nella Nuova Era, felici di godere di tutto il bene che Gesù ha preparato per voi: gusterete ogni sua delizia, i suoi profumi più belli, quelli dell’amore infinito e gaudio eterno.

Vi benedico e rimango con le mie mani congiunte alle vostre in preghiera, e con voi supplico mio Figlio Gesù di anticipare il suo Ritorno ora, in questo tempo, in quest’ora!

Figlio mio, vieni ora, la Madre tua Ti attende con tutti i tuoi figli, Ti attende nella tua Gloria, Signore!
Benedetto sei Tu Signore nell’alto dei Cieli! Scendi sulla Terra Signore, vieni a rinnovarla, fa sì che le tue creature possano godere in eterno della tua infinita Bellezza e Divinità.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico.

Andiamo con la forza dell’Amore, con l’arma del Santo Rosario tra le mani a gridare l’intervento divino sulla Terra.

Siate gioiosi, aprite i vostri cuori a Lui, perché Egli sta venendo, i Cieli sono già aperti, il suo Esercito è al suo fianco, presto Lo vedrete scendere nella sua Bellezza e infinita gloria. Amen!

Carbonia 23bis-12-2020  ore 16.09