1 AGOSTO 2019
martedì 29 dicembre 2020
"Una condanna incombe su questo mondo, stai lontano da esso anche se ci vivi"
1 AGOSTO 2019
Nel mistero di un Amore di predilezione
"Per Lui ho accettato di perdere tutto !". La grande insidia, che mina alla radice l’impegno della fedeltà e della fecondità presbiterale, sta nella dimenticanza abituale di questa scelta, che è anche una enorme promessa di libertà ! Riconoscere, accettare con gioia e con umile fierezza, di essere "differente" dal mondo e dalle sue leggi, ben più differente di quanto non sia il giorno dalla notte: il sacerdote viene collocato da Dio "nella Luce, quella che illumina ogni uomo", egli deve identificarsi come "luce del mondo!".
Nel cuore del mondo, fatto di terra e di peccato, il sacerdote è mandato dal Padre a testimoniare il tempo nuovo, il tempo della nuova relazione tra Creatore e creatura. In questo mistero, cioè nella intima congiunzione del divino con l’umano, il sacerdote è inviato a proclamare che la "creazione nuova" è possibile e che l’unica vita è "Per Lui !": questa è la chiave di tutto. La fedeltà presbiterale alla vocazione e alla missione è una questione di riconoscenza, di amore attento a Lui "che ha dato tutto se stesso per me"!
Aiuto al Sacerdote
ATTO DI CONSACRAZIONE A GESÙ
Signore Gesù Cristo,
oggi mi consacro di nuovo
e senza riserve al Tuo Divino Cuore.
A Te consacro il mio corpo con tutti i suoi sensi, la
mia anima con tutte le sue facoltà,
tutto il mio essere.
Ti consacro tutti i miei pensieri, le mie
parole e le
mie azioni, tutte le mie sofferenze e fatiche,
tutte le mie speranze, consolazioni e gioie.
In particolare Ti consacro
questo mio povero cuore
perché ami solo Te
e si consumi come vittima
nel fuoco del tuo amore.
Confido in Te senza riserve
e spero nella remissione dei miei peccati
attraverso la Tua infinita misericordia.
Metto nelle Tue mani tutte le mie preoccupazioni e ansie.
Prometto di amarti e di onorarti
fino all'ultimo momento della mia vita,
e di diffondere, per quanto posso,
devozione al tuo Sacratissimo Cuore.
Fai di me quello che vuoi, mio Gesù.
Non merito altra ricompensa se non la
Tua maggiore gloria e il Tuo santo amore.
Prendi questa mia offerta
e dammi un posto per sempre nel Tuo Divino Cuore.
Amen.
(Autore: Apostles of Prayer)
“Il Vicario” di Hochhuth e il vero Pio XII
TESTIMONIANZE TESTIMONIANZE DI NON EBREI DI NON EBREI
A testimonianza degli sforzi e tentativi che Pio XII condusse in favore della pace e degli Ebrei perseguitati, si potrebbero leggere numerosissime dichiarazioni di “personalità” di diversi Paesi. Come: – quella del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Luebke: “Chiunque abbia conosciuto Papa Pio XII conserverà grato ricordo della elevatezza spirituale con cui fermamente si adoperò per sostenere i diritti e la libertà di tutti gli uomini di qualunque nazionalità o razza essi fossero”; – quella di Schroeder, Ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca; – quella di Albrecht von Kessel, collaboratore dell’Ambasciatore germanico presso il Vaticano1; – quelle dei Ministri belgi, Paul Struye, presidente del Senato, e Paul von Zecland, e dell’ex-ministro conte Moens de Fernig; – quella del prelato lussemburghese Mons. Jean Bernard, internato a Dachau, il quale scrisse che i sacerdoti internati in quel campo tremavano ogni qualvolta avevano notizia di qualche protesta da parte delle Autorità religiose e, particolarmente, dal Vaticano; – quella di Sua Ecc.za Mons. Carlo Manziana (già Vescovo di Crema), anch’egli internato a Dachau, il quale, pure, scrive: “Ogni intervento dall’esterno, in nostro favore, e ogni notizia dal campo si traducevano in un aggravamento della situazione”; – quella di Kolfshooter, borgomastro dell’Aja ed ex-segretario del partito cattolico olandese e ministro di Giustizia nel primo Governo del dopoguerra nei Paesi Bassi; – quella del Nunzio Apostolico a Budapest, durante la seconda guerra mondiale, Mons. Angelo Rotta; e quella di Mons. Walerian Meystoxvicz, presidente dell’Istituto di studi storici; – quella dell’ex-console di Israele a Milano, Pinhas E. Lapide; – quella di Padre Paolo Dezza, già Rettore Magnifico dell’Università Gregoriana2.
Si leggano le risposte del re del Belgio, Leopoldo; della granduchessa del Lussemburgo, Carlotta, e della regina di Olanda, Guglielmina, ai “messaggi” scritti da Pio XII, di suo pugno, ed inviati subito dopo l’aggressione nazista ai loro Paesi. Si legga il dispaccio, cifrato, del 30 aprile 1937, scritto dal Cardinal Pacelli, allora Segretario di Stato, e inviato al Nunzio Apostolico a Bucarest. 3 Si legga la bella difesa di Pio XII dell’Ambasciatore di Francia Wladimir d’Omerson, in cui afferma: “... tutto quello che ho richiesto per la Francia ferita, Egli lo ha fatto. E Gli ho domandato molte cose! Sempre Egli ha risposto ai miei appelli. Ed ha risposto con il suo cuore di Padre!”. Si legga la “dichiarazione” dell’Episcopato germanico, “Noi Vescovi tedeschi, radunati in conferenza plenaria, rivolgiamo un Pensiero rispettoso e riconoscente a Papa Pio XII... compì il suo dovere di Pastore supremo della Chiesa con ammirevole senso di responsabilità e di giustizia, in un tempo particolarmente difficile e gravido di conseguenze... Noi ricordiamo con riconoscenza che Papa Pio XII si è sforzato con tutti i mezzi, per impedire lo scoppio della guerra, e, durante il conflitto, ha messo tutto in opera per por fine allo spargimento di sangue tra i popoli. In specialissimo modo, l’umanità deve a questo Pontefice riconoscenza per aver Egli alzato la Sua voce contro terribili crimini - in particolare l’oppressione e la distruzione di uomini e popoli - che si sono commessi durante e dopo la guerra. Ricade sui responsabili la colpa se la voce di Pio XII non fu ascoltata. Il popolo tedesco deve a Pio XII, soprattutto, riconoscenza per la benevolenza Paterna, dimostrata dopo una guerra perduta. Il suo aiuto ed il suo senso di giustizia hanno dischiuso al Popolo tedesco la via nella comunità dei popoli. Riteniamo, quindi, particolarmente vergognoso che proprio tra il popolo tedesco sia presentata falsamente l’opera di Pio XII, infangando, in tal modo, la Sua memoria”. L’Ambasciatore G.A. Gripenberg, Ministro presso la Santa Sede durante la guerra (tra il 1942 e il 1943), nel suo articolo, pubblicato nel dicembre 1963 sul quotidiano di Helsinki, scrisse: «Quando Gli comunicai, per assicurarLo, che gli ebrei di Finlandia non erano stati sottoposti ad alcuna persecuzione... il suo volto si illuminò, la sua voce divenne intensa. Era felice - “heuheux, très heureux!” - per quanto Gli avevo detto»4. Le parole del Ministro Gli avevano dato una grande soddisfazione. “Je suis content, très content!”, disse, ed aggiunse che era terribile perseguitare persone buone e del tutto innocenti, a causa della loro razza o nazionalità. «È vero che non ho mai creduto che la Finlandia si sarebbe macchiata di simili atrocità”; ma, ciò nonostante ascoltava con piacere quello che Gli dicevo».
Tornando sull’argomento, parlò del terrorismo contro gli ebrei e ripeté che esso era iniquo! Per la ricostruzione della Sua vera personalità, si ascolti la voce dei diplomatici di carriera, i quali, per il loro ufficio, ebbero modo di giudicare meglio il Papa, e nel Suo ufficio spirituale, come testimone di Dio, e come reggitore spirituale dei popoli, in quel periodo così aggrovigliato di fatti contingenti, ma che, purtuttavia, formano il tessuto della storia dell’uomo. Si legga, per esempio, le “memorie” di Weizsâcker, Ambasciatore di Germania, presso la Santa Sede, sulla fine della guerra. Si leggano anche quelle del suo collaboratore, von Kessel. Si legga la lettera, mandata al “Times” nel maggio, e pubblicata il 20, da Osborne, il Ministro inglese presso la Santa Sede. Si legga l’articolo, apparso a Stoccolma il 29 sett. 1963, scritto dall’Ambasciatore di Svezia, a Londra, Hâggelôf. Si legga l’articolo, apparso in un giornale di Helsinki del 5 dic. 1963, e ripubblicato, in inglese, nell’aprile, scritto dal Ministro di Finlandia, presso la Santa Sede, Gripenberg... Ho citato questi cinque personaggi di primo piano, appunto perché “protestanti”, e, quindi, meno sospetti di partigianeria e più disposti a un esame piuttosto critico che benevolo. L’Osborne, per esempio, scrive: « Pio XII fu il carattere più caldamente umano, gentile, generoso, (e, detto incidentalmente: santo!) che io ho avuto il privilegio di incontrare nel corso di una lunga vita”. Il Gripenberg riassume le sue impressioni riportate al contatto con Pio XII, così: “... spirituale, di nobili sentimenti, disinteressato, affabile, saggio, affranto dalla follia disumana di popoli in guerra”. Lo Hâggelôf afferma che la sua “personalità religiosa” soverchiava l’antiveggenza politica, pur superiore a qualsiasi altro uomo di Stato; ma pone la caratteristica della sua personalità nella sua “purezza di cuore”. Per “l’opera instancabile diretta ad alleviare la miseria delle vittime della guerra”, Re Gustavo V, di Svezia, benché protestante, volle conferire, nel febbraio 1947, a Pio XII, una medaglia “per eminenti servizi umanitari”.
Francesco Nitti, il vecchio parlamentare italiano, parlando al teatro S. Carlo di Napoli, il 3 ott. 1945, parlando di Pio XII ebbe a dire: “Non ha voluto, quando i tedeschi chiedevano maledicesse la Russia, usare alcuna parola di maledizione, proclamando, per tutti, gli stessi principii di solidarietà cristiana e umana. Nell’ora più triste della vita dell’Europa, durante il razzismo e la crudeltà scientifica del nazismo, Pio XII ha difeso la causa dell’umanità, in nome del cristianesimo, che è umanità. Ha inteso che tutti i perseguitati appartenevano alla stessa famiglia, anche quelli che, per la loro origine, per le loro idee, per la loro azione, erano considerati come nemici della Chiesa... Il Papa ha fatto aprire loro, come rifugio, in Italia e fuori, le chiese, i monasteri, i conventi; monaci, preti e monache si sono prestati, per Volontà del Pontefice, a salvare quanti erano in pericolo e, nel nome di Cristo, sono stati salvati anche non pochi che erano ritenuti nemici di Cristo” 5. E Panfilo Gentile disse che Pio XII rimarrà alla Storia “come l’intrepido, alacre, instancabile consolatore e soccorritore di quanti gemevano sotto la bufera della guerra, e non Gli verrà addebitato a sua colpa se i mezzi accordati alla sua misericordia furono al di sotto della furia sterminatrice dell’Anticristo. Nella misericordia, Egli fece tutto quello che era in Suo potere, e, perciò, Egli fece tutto il Suo dovere”. Il Ministro degli Esteri, l’on. Saragat, respingendo, alla Camera, le offese alla memoria di Pio XII, l’11 giugno 1964 ebbe ad affermare: “Personalmente, io sono convinto che Pio XII sia stato un grande Papa, e che la campagna condotta contro di Lui, per fini di parte ed a diversi anni dalla sua morte, sia inaccettabile, non solo per i cattolici, ma per tutti gli uomini di buona volontà”. “Come individui abbiamo il diritto, e, molti di noi, il dovere di respingere le accuse ingiuste ed infamanti rivolte alla memoria di un Uomo che dedicò la sua vita alla pace ed alla giustizia”. “Non abbiamo esitato a dire che la campagna condotta contro la memoria di Pio XII trae origine e mira a scopi che nulla hanno a che vedere con la giustizia e con l’umanità. Abbiamo voluto combattere la faziosità in maniera pubblica...”. “Aggiungo che la questione delle calunnie contro la memoria di Pio XII si presenta, altresì, sotto un profilo del tutto particolare. Noi viviamo ancora nel periodo storico di cui Pio XII fu una delle figure più importanti. Testimonianze viventi della sua paterna sollecitudine, per i perseguitati e i sofferenti, contribuiscono a creare una rievocazione commossa del suo pontificato”. “La valutazione del pontificato di Pio XII, d’altronde, è già avviata sulla base di fonti, non solo cattoliche, ma di parte diversa, o addirittura avversa”... “La polemica, accesasi attorno alla memoria di Pio XII non è un “dibattito culturale”. Essa nasce da una raffigurazione calunniosa, faziosa, che non ha nulla a che vedere con la ricerca storica e la cultura...”. “Alcuni confondono la teoria con la pratica, la ricerca storica con la propaganda del partito, la verità con la passione politica”. “Nelle polemiche contro Pio XII... noi vediamo il freddo calcolo propagandistico, il cui lato più grave consiste, almeno per alcuni, nel tentativo di scagionare parzialmente il nazismo dai suoi orrendi delitti, rendendone corresponsabile la Chiesa di Roma. In questa polemica contro Pio XII, invece del volto composto a serietà, vediamo il volto scomposto del fanatismo; invece del rispetto per le opere del passato e i monumenti che lo attestano, noi vediamo il dileggio e la profanazione di una tomba e di un luogo santo...”. A riassumere i sentimenti di tutti i beneficati dalla smisurata carità del cuore di Pio XII, valgano, più di tutte, le parole di Papa Paolo VI, nel Suo commosso ricordo di Pio XII: “... Noi più di tutti dobbiamo compiacerci, che avemmo la fortuna e l’onore di prestarGli, per lunghi anni in intima e quotidiana conversazione, i Nostri umili, ma fedelissimi servizi... Noi che fummo testimoni ammirati... dell’assoluta dedizione al Suo apostolico ufficio, da Lui compreso e meditato con insonne coscienza... Noi che potemmo cogliere le espressioni intime e native del suo trepidante e intrepido senso di responsabilità... sotto il sovrano lume del divino volere, nel rigoroso ossequio del Suo mandato apostolico, nel profondo amore alla Santa Chiesa... la dif ficile, l’ardua, spesso, dapprima quasi indecifrabile, ma poi immancabile e chiara, e, quindi, inflessibile linea del suo sacro dovere... “Per quanto le circostanze, misurate da Lui con intensa e coscienziosa riflessione, glielo permisero, voce ed opera Egli impiegò per proclamare i diritti della giustizia, per difendere i deboli, per soccorrere i sofferenti, per impedire mali maggiori, per appianare le vie della pace. Non si potrà imputare a viltà, a disinteresse, a egoismo del Papa, se malanni senza numero e senza misura devastarono l’umanità. Chi sostenesse il contrario, of fenderebbe la verità e la giustizia. Se i risultati degli studi, degli sforzi, dei tentativi, delle preghiere e dell’opera umanitaria e pacificatrice di Pio XII non furono pari ai suoi desideri ed agli altrui bisogni, non mancò a Lui il cuore per far suo il dramma d’iniquità, di dolore e di sangue del mondo straziato in guerra e invasato dal furore del totalitarismo e dell’oppressione... RicordarLo è pietà, riconoscerLo è giustizia”. 6 “Quel gesto di immensa benedizione - voglio dire con belle Parole di Pietro Trompeo - con le braccia spalancate, che caratterizza l’apparizione di Pio XII alle folle, ora noi sapevamo che rispondeva a un immenso slancio di carità... In quei sei anni di orribile guerra... noi abbiamo visto come nasce il diritto di asilo. 7
Abbiamo visto come nella carenza del potere civile, le plebi, indifese, invocano l’intervento del potere spirituale anche nell’ordine temporale. ... “Defensor Civitatis”, sì! ma di una “civitas” che oltrepassa Roma di gran lunga; che racchiude, cioè, nelle sue mura, la civiltà tutta quanta”!8
sac. Luigi Villa
QUELLO CHE STATE PER LEGGERE QUI È DIFFICILE DA CREDERE...
Esamineremo il luogo che la Bibbia chiama VOLONTÀ. E noi presenteremo le prove documentate di quel luogo. Non prendete alla leggera quello che vedrete qui. Se quello che hai letto è vero - PUOI CORRERE IN PERICOLO!
Qualche anno fa è stato pubblicato un libro intitolato Beyond the Gate of Death scritto dal dottor Maurice Rawlings. Questo medico, specialista in Medicina Interna e Medicina Cardiovascolare, ha rianimato molte persone clinicamente morte. Era convinto che "considerava tutte le religioni una 'farsa' e morire non era altro che un'estinzione indolore". Ma qualcosa è successo nel 1977 che ha portato un cambiamento drammatico nella vita di questo medico: stava cercando di riportare in vita un uomo clinicamente morto, e improvvisamente quest'uomo ha cominciato a gridare - scendendo nelle profondità dell'inferno.
"Ogni volta che il paziente recuperava il battito cardiaco e respirava, urlava terrorizzato: "Sono all'inferno! Era veramente terrorizzato e mi ha implorato di aiutarlo. Il suo volto era puro orrore, il suo volto grottesco mostrava che stava affrontando qualcosa di peggio della morte! Le sue pupille erano dilatate e lui sudava e tremava. Poi è successa un'altra cosa: ha detto: "Non capisci? Sono all'inferno... Non lasciatemi andare all'inferno!" ....l'uomo era serio, era nel panico che non avevo mai visto prima". (Maurice Rawlings, Beyond Death's Door, Thomas Nelson Inc., 1979 p. 3).
Il dottor Rawlings ha detto che nessuno che avesse sentito le sue urla e visto la sua faccia terrorizzata poteva dubitare anche solo per un momento che fosse davvero in un posto chiamato inferno!
La Bibbia avverte continuamente di un luogo chiamato inferno. Ci sono oltre 162 riferimenti all'inferno solo nel Nuovo Testamento. E più di 70 di queste sono state dette dal Signore Gesù Cristo!
In Luca 16, Gesù Cristo mostra com'è l'inferno:
22 . . anche il ricco morì, e fu sepolto;
23 E all'inferno alzò gli occhi, essendo in tormento, e vide Abram e Lazzaro nel suo seno.
24 Egli gridò, e disse: "Padre Abram, abbi pietà di me, e manda Lazzaro da me, affinché io possa immergere la punta del mio dito nell'acqua e rinfrescare la mia lingua; poiché sono tormentato da questa fiamma".
25 Ma Abramo disse: "Figlio, ricordati che nella tua vita hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro in modo simile ai mali; ma ora egli è confortato qui, e tu sei tormentato.
26 "E inoltre c'è un grande abisso tra noi e voi, perché chi passa da qui a voi non possa passare a noi.
27 Poi disse: "Ti prego dunque, Padre, mandalo a casa di mio padre",
28 Perché io ho cinque fratelli, perché io li renda testimoni, affinché non vengano anche loro in questo luogo di tormento. (Luca 16:22-28)
L'INFERNO È UN LUOGO DI FUOCO
L'uomo in Luca 16:24 dice, ". ". Sono tormentato in questa FIAMMA."
INFORMAZIONI SPIRITUALI IMPORTANTI È NECESSARIO SAPERE PER ESSERE SALVATI
"Sappiate anche questo, che negli ultimi giorni arriveranno tempi pericolosi. Gli uomini saranno amanti di se stessi, bramosi, altezzosi, orgogliosi, bestemmiatori, disobbedienti ai genitori, ingrati, malvagi, senza affetto, senza pace, calunniatori, incontinenti, senza pietà, senza gentilezza, traditori, testardi, ostinati, gonfi, amanti dei piaceri più che di Dio: Avere un'apparenza di pietà, ma negarne il potere. Ora questi evitano". (2 Timoteo 3:1-5)
La maggior parte delle persone di questa generazione, anche quelle che si professano cristiane, sono talmente decadute nella morale che anche i debosciatelli vissuti cento anni fa si vergognerebbero delle tante cose di cui gode oggi la gente. E questo è esattamente ciò che il diavolo aveva pianificato fin dall'inizio, per abbassare gradualmente il livello della morale nel mondo attraverso i media fino a quando, di fatto, non si può sfuggire al peccato mortale guardandolo con l'intenzione di divertirsi. Sì, guardare i media empi solo per il godimento o il piacere del mondo o per perdere tempo (che potrebbe essere usato per Dio), come la maggior parte delle persone, è mortalmente peccaminoso (si dovrebbe sempre indirizzare tutte le attività mondane all'onore e alla gloria di Dio, di Gesù e di Maria).
54 anni fa (1956), Elvis Presley ha dovuto essere ripreso sopra la vita in un programma televisivo a causa di un movimento di rotazione dell'anca. Non che fosse una performance accettabile, tutto tendente alla sensualità è un abominio, ma serve comunque a dimostrare quanto il declino sia arrivato da allora, quando anche la stampa laica giudicava inopportuno quello che oggi sarebbe stato considerato come nulla. Ma anche allora, nei grandi film hollywoodiani come I dieci comandamenti, si potevano vedere sia donne che uomini vestiti in modo incredibilmente immodesto. La caduta e il declino della morale sono in corso fin dall'invenzione del cinema. Dio ha permesso che questo inganno fosse inventato a causa dei peccati della gente, soprattutto per i peccati della carne. I mezzi di comunicazione sociale hanno un potere tale da condizionare la mente della gente in modo tale - dal momento che la gente guarda la TV come una realtà - che ciò che era vergognoso ieri sarà la norma oggi! Quindi, se i media mostrano l'immodestia come norma, la norma diventerà!
SERIE TV, FILM, CARTONI ANIMATI
Sappiamo già che quasi tutto in televisione avrà in sé le impurità e le abominazioni più abominevoli, in modo che un genitore dovrebbe esserne sconvolto e rifiutare ai propri figli di prenderne parte, ma questo, purtroppo, non è
il caso per la maggior parte. Rimarrete stupiti da quanto tutto questo vada lontano. Anche i cartoni animati per bambini, che si potrebbe pensare siano accettabili e modesti, sono tutt'altro che accettabili o modesti, ma anche molte volte peggiori rispetto ai media generali trasmessi per gli spettatori più anziani, di cui ci occuperemo a breve.
In primo luogo, si vedrà quasi sempre la fornicazione e l'adulterio o altre impurità sessuali e peccati della carne presentati in tutti i media senza Dio come la norma da vivere, insieme al rifiuto del modo tradizionale in cui la gente viveva prima dell'inizio del XIX secolo. Le suggestioni e le perversioni sessuali sono infinite in questi spettacoli. Sedersi a guardare questi spettacoli o permettere ai propri figli di guardarli non è solo follia, ma un chiaro peccato mortale.
In secondo luogo, c'è una parte comica in quasi tutti gli spettacoli che sembra non contenere alcun peccato, ma se esaminata da vicino si rivelerà per quello che è realmente. Per gongolare (chiamato anche umorismo da disabili), che è un peccato abominevole e poco caritatevole, sarà sicuramente impossibile sfuggire se si guardano le serie TV! Questo odioso peccato di gongolare prevale in ogni tipo di media come cartoni animati, film e spettacoli, dove le persone si picchiano o ridono per le diverse calamità o stupidaggini che un'altra persona sperimenterà. Pensate a quanto è malvagio questo: ridere della calamità o del dolore di un'altra persona! Eppure, non si può sfuggire a questo quando si guarda la TV! Fare agli altri quello che vorresti che facessero a te, era uno dei comandamenti di nostro Signore! (Matteo 7:12) - Non vorresti che qualcuno ridesse o si prendesse gioco delle tue calamità e delle tue disgrazie, eppure noi ridiamo e lo approviamo quando accadono cose tristi agli altri? Poi abbiamo le continue battute sulla religione cristiana con innumerevoli parole di disprezzo pronunciate in uno spirito blasfemo dai media quando cerca di descrivere quanto sia completamente stupido, sciocco e fuori moda essere un cristiano credente della Bibbia. Il costante ridicolo e la derisione di Dio e della religione cristiana dovrebbero essere motivo sufficiente per rifiutare del tutto questa sporcizia mortalmente peccaminosa! Ancora una volta, non approveresti uno spettacolo che bestemmia te, un amico, un figlio o una moglie, eppure guardi spettacoli che si fanno beffe di Dio e della religione che vale infinitamente di più degli esseri umani deboli.
In terzo luogo, abbiamo il peccato specificamente malvagio dell'abbigliamento e del trucco immodesto che ogni spettacolo ha come legge da seguire, e non c'è eccezione nei cartoni animati per bambini. La maggior parte dei personaggi femminili sono mezzi vestiti o mezzi nudi in questi cartoni animati che mostrano tutto il loro corpo in modo sessualmente suggestivo. Questo, infatti, è ciò che il diavolo vuole, perché presuppone che la sessualità dei bambini cresca in giovane età. La sirenetta, ad esempio, protagonista del film Disney intitolato "La sirenetta".
La "Sirenetta", è completamente nuda dalla vita in su, tranne che per una piccola copertura di conchiglie marine sul seno che è a dir poco scandalosa! Purtroppo, è così che si vestono la maggior parte dei personaggi! Il personaggio femminile di Aladdin, nel film Aladdin, è vestito in modo immodesto, mostrando la maggior parte del suo corpo. Seduce anche sessualmente uno dei maschi in una scena per qualsiasi motivo, e questo è ciò che i nostri figli stanno guardando e imparando, da Satana stesso! Se avete permesso ai vostri figli di guardare queste cose, dovreste vergognarvi!
C'è una ragione perfetta per cui i bambini diventano sessualmente attivi in giovane età. I bambini che guardano questi film e spettacoli imitano il comportamento, i movimenti e il modo di agire dei personaggi; per esempio: il rotolamento degli occhi, la seduzione di uomini o donne, il movimento dei fianchi e il modo seducente di muovere il corpo e il modo di camminare, ecc.
Tinker bell, personaggio presente in molti show Disney, è considerato una delle più importanti icone del marchio Disney (secondo le fonti di Wikipedia). "Campanellino è illustrato come una giovane (sexy), bionda, con capelli biondi, grandi occhi azzurri, femmina bianca, con un'esagerata figura a clessidra (a forma di modello). È vestita con un abito corto verde-lime (minigonna ultra rivelatrice) con rifiniture rigide e pantofole verdi con sbuffi bianchi. È trainata da piccole quantità di polvere magica quando si muove, e questa polvere può aiutare gli esseri umani a volare se "credono" che lo farà (vedremo più delle stronzate magiche fiabesche e 'credenza' nell'occulto, tutto per i nostri figli a guardare mentre ci muoviamo). Alcuni critici si sono lamentati del fatto che Trilli è troppo suggestiva dal punto di vista sessuale". (E questo dovrebbe essere un personaggio per i film per bambini. Oltraggioso a dir poco, anche il mondo laico è d'accordo!)
Questi sono solo alcuni degli esempi che mi vengono in mente, e la mia conoscenza degli spettacoli per bambini è molto limitata. Uno con più conoscenze potrebbe facilmente riempire una serie di volumi sullo stesso argomento.
Il peccato dell'abbigliamento e del trucco immodesto fa emergere innumerevoli pensieri impuri e lussuriosi, che è proprio quello che il diavolo vuole quando incita le persone a commettere questi peccati di abbigliamento immodesto e a dipingere il viso con il trucco, come facevano solo le prostitute e i pagani fino a poco tempo fa, quando i "cattolici" hanno iniziato a seguire questa tendenza. Chi fa queste cose, le fa per il solo motivo di farle desiderare agli altri, o per far apparire se stesso più attraente agli altri. Questo è peccaminoso dire il più piccolo e molto dispiaciuto a Dio.








