domenica 24 aprile 2022

"Vi do l'ultima speranza di salvezza", la sorprendente chiamata finale del Signore

 


Dio fa la Sua ultima chiamata in un modo insolito nel secolo scorso.

Il nostro Dio ci sorprende in modo permanente.

Nel secolo scorso ci sta facendo l'ultima chiamata, dandoci l'ultima possibilità.

E non lo ha fatto in un tono di minaccia, ma in un tono di grande amore e speranza.

Invece di alzare un dito e dirci "andrete male per i torti che avete fatto".

Ci dice quanto ci ama e che non ci sono limiti alla Sua Misericordia.

Che non c'è peccato, non importa quanto terribile possa essere, che non è perdonato da Lui.

Basta che dal profondo del nostro cuore diciamo "perdonami Signore".

E se lo facciamo con sincerità e docilità, Egli ci abbraccerà e ci proteggerà, e non ci permetterà di perderci.

E ci chiama anche per dire a tutti la sua proposta.

Di cosa si tratta? della Divina Misericordia di Dio.

Qui parleremo di com'è l'ultima chiamata che egli ci sta facendo in questi Tempi Della Fine, di ciò che dobbiamo fare per riformare il mondo lasciandoci abbracciare dalla Sua Divina Misericordia e della Sua richiesta di diffonderla in tutto il mondo.

Benedetto XVI, il grande teologo del nostro tempo, dice che viviamo in un tempo in cui l'uomo ha la sensazione che Dio non può lasciare che la maggior parte dell'umanità cada nella perdizione.

E così la preoccupazione per la salvezza individuale è quasi scomparsa.

E poi fioriscono le idee che Dio è così buono che non manderebbe nessuno alla dannazione eterna o che l'inferno non esiste o è vuoto.

Per Ratzinger, però, ha guadagnato forza anche l'idea che la misericordia di Dio sia la forza che pone il limite al male del mondo.

Che non è una forza permissiva ma un controllo del male, quindi abbiamo bisogno della Sua grazia e del Suo perdono.

E poi è che definisce la Divina Misericordia come un segno dei tempi.

E come è nato tutto questo?

Dopo che la Madonna apparve a Fatima nel 1917, ci fu la sensazione che il peccato dell'umanità ci avrebbe portato a una grande punizione del mondo e della Chiesa.

I rimedi che Ci ha dato non sapevamo come usarli, e rimaneva l'idea che ci stavamo dirigendo verso l'abisso.

La disperazione cominciò ad essere un segno distintivo del nostro tempo.

E cosa facciamo ora gli uomini si chiedevano?

Poi apparve la prima risposta dal cielo, quando la punizione della prima guerra mondiale non cambiò l'umanità.

Nel 1921 Nostro Signore apparve a Suor Josefa Menéndez, una suora spagnola in Francia.

Non si presentò come vigilante, ma le disse:

"Il mondo non sa quanto sono misericordioso, ti userò per farlo conoscere."

E ha aggiunto

"Il Mio desiderio è di rivelare alle anime l'amore, la misericordia e il perdono del Mio Cuore."

E gli rivelò qualcosa di sorprendentemente accogliente,

"Dirò alle Mie anime elette che il Mio amore per loro va oltre."

E spiega come lo farà,

"Userò le loro miserie, le loro fragilità e persino le loro cadute, per la salvezza delle anime.

L'amore trasforma e divinizza tutto, e la misericordia perdona tutto".

Di fronte all'avanzata del male, Dio ci ha ricordato la preminenza e l'efficacia dell'Amore.

Tuttavia, suor Josefa morì nel 1923 e lasciò il suo compito incompiuto.

Gli uomini erano ormai sempre più lontani dal pentimento e potevano facilmente cadere nella disperazione di Giuda.

Già il confessionale era come una porta che non osavano attraversare.

E a questo si sono aggiunti i peccati che sono in cammino per eliminare i valori che hanno sostenuto le nazioni per secoli, contro la vita e la natura con cui Dio ci ha creati.

E poi, quasi un decennio dopo la morte di suor Giuseppa, quando i segni di una nuova guerra mondiale erano già all'orizzonte, il Signore apparve a un'altra suora, Faustina Kowalska nel 1931, indossando una veste bianca, con una mano alzata per benedire, e con l'altra mano si toccò il petto, da dove uscirono due raggi di luce.

Gesù le chiede di dipingere quel quadro e di benedirlo la prima domenica dopo Pasqua, quella che oggi è conosciuta come la festa della Divina Misericordia.

Spiega che il raggio pallido rappresenta l'Acqua, che giustifica le anime e il rosso simboleggia il Sangue, che è la vita delle anime.

Oggi ci sono 2 immagini diffuse di Gesù della misericordia.

Il primo, di Eugeniusz Kazimirowski che fu dipinto con le indicazioni di Suor Faustina e che dovette essere nascosto nella persecuzione comunista in Polonia e Lituania.

Un secondo dipinto da Adolfo Hyla, donato al convento delle Suore della Misericordia di Polonia e che con la sua fama proteggeva il primo.

E un terzo, che è stato ordinato di fare dai vescovi polacchi che diffidavano di Santa Faustina, che ha avuto i suoi raggi rimossi e ridefiniti per promuovere il sacramento della penitenza, e che è stato inghiottito dalla storia.

Gesù della Misericordia fa una potente chiamata ai peccatori che continua ancora oggi.

Le disse che devi solo fare il primo passo e dire" Gesù, perdonami.

Perché l'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si volgerà con piena fiducia alla Sua misericordia.

Chiese a Suor Faustina di rivelare che quando l'anima scopre davanti ai suoi occhi tutto l'abisso di miseria in cui è caduta, che non dispera.

Ma getti fiducioso tra le braccia della Sua Misericordia, come un bambino tra le braccia di sua madre.

Possa il peccatore non temere, anche quando i suoi peccati sono terribili, che si pentirà e non dubiterà mai della Sua compassione.

Usò Suor Faustina per testimoniare l'esistenza dell'inferno.

Ciò che costituisce l'affermazione che appellarsi alla Misericordia di Dio non è un meccanismo per essere perdonati e seguire il peccato, ma la conseguenza di seguire lo stesso sentiero porta alla perdizione eterna.

"Io, Suor Faustina, per ordine di Dio, ho visitato gli abissi dell'inferno per poter raccontare alle anime e testimoniare della loro esistenza, è un luogo di grande tortura"

E ha visto i 7 tipi di tortura subiti dai detenuti.

Nostro Signore ha detto che la Sua Misericordia è un segno della Fine dei Tempi.

Che dopo la Sua Misericordia verrà il giorno della Sua giustizia, qualcosa che è molto ben presentato dalla sequenza Avvertimento, Miracolo e Punizione, che la Madonna ha sollevato nelle apparizioni di Garabandal nel 1960.

Il Gesù della Misericordia disse a Suor Faustina:

"Colui che rifiuta di passare attraverso la porta della Mia Misericordia deve passare attraverso la porta della Mia giustizia".

Perciò la Misericordia non annulla la Giustizia.

Ed era ancora più chiaro quando disse:

"Vi do l'ultima speranza di salvezza, cioè la Festa della Mia Misericordia.

Se non adorate la Mia Misericordia, perirete per tutta l'eternità".

E chiamò beati coloro che abitano nel rifugio della Sua misericordia, perché la mano giusta di Dio non Lo raggiungerà.

Il messaggio centrale della Misericordia di Gesù è verso i peccatori, al punto che dice che maggiore è la miseria di un'anima, maggiore è il suo diritto alla misericordia di Dio.

E chiama tutte le anime a confidare nell'abisso insondabile della Sua misericordia, perché la Sua offerta si basa sul fatto che Egli vuole salvare tutte le anime.

Così la salvezza di ogni anima nel nostro tempo è legata all'accettazione della Misericordia di Dio e alla venerazione della devozione al Gesù della Misericordia.

Ecco perché Egli promette che l'anima che venera la Sua immagine non perirà, e promette la vittoria sui Suoi nemici, specialmente nell'ora della morte, dicendo che Egli Stesso la difenderà come Sua gloria.

Poi il Signore dettò a Suor Faustina la Coroncina della Divina Misericordia.

E promise la Sua difesa personale nell'ora della morte a tutti coloro che la pregano e a coloro che diffondono la preghiera.

E indicò l'ora in cui si dovrebbe pregare, alle 3 del pomeriggio, l'ora in cui si muore sulla croce.

Detto

"Alle tre implora la Mia Misericordia, specialmente per i peccatori; e, anche per un breve momento, immergetevi nella Mia Passione, in particolare nel Mio abbandono nel momento dell'agonia".

E la cosa più sorprendente è che ha indicato che questo momento è l'ora di grande misericordia per il mondo intero.

E ha aggiunto qualcosa di ancora più sorprendente,

"In quest'ora non rinnegherò l'anima che me lo chiede in virtù della mia Passione"

Il suo antipode, 3 a.m. è il momento in cui il nemico, Satana acquisisce più potere.

A quel tempo ci sono più crimini che in qualsiasi altro momento, mentre nella maggior parte dei conventi e monasteri della zona i religiosi e le religiose dormono e non pregano.

Pertanto, come abbiamo visto in un altro video, il Signore chiama alcuni a pregare in quel momento, per generare uno strato di protezione sulla zona.

Bene, finora quello che volevamo parlare è il motivo per cui la Divina Misericordia è la devozione alla Fine dei Tempi, quando il peccato oscura la maggior parte del mondo.

Voglio che mi accompagniate, miei piccoli, che non lasciate nemmeno un momento di essere con me a pregare nel Getsemani.

 


Rosario - Messaggio unico.


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


01 aprile 2022

Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Figli miei, vi chiedo di accompagnarmi dal momento della mia ultima cena, lasciandola e andando al Getsemani. Accompagnatemi, miei piccoli, vi invito a stare con Me, a darmi amore, a darmi forza per sostenermi, a darmi per voi. Certo, mio Padre mi ha dato questa forza, aveva l'Angelo che mi ha dato anche questa forza e mi ha accompagnato. La mia Santissima Madre, internamente, era con Me, ma quando voi, voi che avete ricevuto il mio Dono, quando vi ricordate di Me? Quando mi ringraziate per quei minuti, quei secondi, che sono durati così tanto, nel momento in cui soffrivo? I miei stessi apostoli mi hanno lasciato solo a pregare.

Voglio che mi accompagniate, miei piccoli, non lasciate nemmeno un momento di essere con me a pregare nel Getsemani, accompagnatemi a pregare per i vostri fratelli. Ho visto ognuno di voi, anime del passato, del presente e del futuro. Il paradiso è per tutti voi, ma non tutti vogliono entrarci. Pregate, intercedete, ringraziate, soffrite anche voi con Me.

Visione: vedo Nostro Signore inginocchiato e dice:

Padre! Sono qui, pronto a offrire Me stesso per tutta l'umanità di tutti i tempi. Ti hanno deluso, il peccato ha toccato tutte le anime. Mi sono incarnato, ho sentito come satana fa del male all'uomo, certo, è stato impotente contro di Me, poiché, per la Mia Grazia, la Mia Purezza, la Mia Divinità, il Mio Amore, è impotente contro di Me, ma capisco l'uomo, ed è per questo che Ti chiedo di essere benevolo con loro. Dagli un'altra possibilità, eccomi, soffro per loro, Padre.

C'è tanto tradimento del Tuo Amore, del Nostro Amore, tanta cattiveria tra gli uomini, tanta mancanza d'amore, anche nelle stesse famiglie.

Pochi si rivolgono al Cielo per chiedere Misericordia, per chiedere il Tuo Amore. Pochi sono quelli che vengono a Me ora, in questi tempi. Pochi mi accompagnano in quei momenti che sono attuali, perché non c'è tempo per Noi. Per questo vi ho invitati, miei piccoli, a stare con Me qui, nel Getsemani, pregando, intercedendo, soffrendo.

Mettetevi per un momento al mio posto, miei piccoli, sono venuto dal cielo, nella mia purezza, nella mia santità, nella mia divinità. Ho visto orrori sulla terra, causati da Satana. Ho visto come satana vi attacca in molteplici modi, per cercare di distruggervi, fisicamente e spiritualmente, ho guarito alcuni e altri: quelli attaccati nel fisico, quelli attaccati nello spirituale.

Mi fa tanto male vedervi, siete stati creati per godere della bontà del Nostro Amore, e nella sua invidia, satana vi sta distruggendo fisicamente e spiritualmente, dal grande peccato commesso dai vostri Primi Genitori.

Io sto riparando da quel Primo Peccato, tutto ciò che ha distrutto, tutte le anime che sono state condannate, e voi non fate nulla. La stragrande maggioranza di voi non è consapevole di ciò che sta accadendo dall'inizio dei tempi. Se voi pregaste, se faceste riparazione, se vi uniste a Me, vostro Dio, vostro Redentore, il Mio Dono non sarebbe così doloroso, perché mi accompagnereste e vi togliereste un grande peso dalle spalle. Ma non volete nemmeno prendere ciò che vi appartiene.

Riparate i vostri peccati, che io ho preso, e non solo i vostri, ma quelli di tutta l'umanità e di tutti i tempi. Riprenditi i tuoi peccati, fai riparazione per loro, togli a Me il peso, il dolore e il ricordo dei tuoi peccati. Certo, quelli che hanno confessato i loro peccati, vi ho detto che li dimentico, ma ce ne sono tanti, tanti di voi, che non vanno ai Sacramenti, tanti di voi, che non sono dentro la Verità della Dottrina, degli Insegnamenti che vi ho portato!

Quanto Mi fa male tutto quello che fai, tutti i peccati che provochi! Tanti peccati che si commettono e che prima o poi si subiscono, perché il male ti ritorna indietro, così come il bene. Ma è il dolore dei vostri peccati, è il dolore che causate alla Nostra Santissima Trinità, il dolore che causate a Mia Madre, la Sempre Vergine Maria, il dolore che causate al Cielo.

Certamente, le anime, là in cielo, già in questi tempi, stanno pregando per voi. Già dal momento in cui ho dato me stesso per voi, i cieli si sono aperti e le anime vi sono salite.

Voi vivete nella Comunione dei Santi, ma non approfittate delle preghiere che potreste condividere nella Comunione dei Santi per la salvezza delle anime e per portarmi gioia, dopo tanti dolori che ho sofferto per la vostra redenzione.

Vi ho detto che non esiste il Tempo per noi, e se lo teneste a mente, riparereste. Almeno, che vi ricordiate di Me, qualche momento al giorno. Che i vostri dolori, le vostre sofferenze, le vostre malattie, tutto il male che Satana vi provoca, che li uniate ai Miei Dolori e con questo vivete riparando e togliendo i Miei dolori e migliorate, tutti uniti.

Il benessere globale, Universale, tutto il male che causate, si accumula a livello Universale e questo causa molto dolore e disastri a livello Universale. Non lo capite ora, ma verrà un momento in cui lo vivrete, anzi, state già vivendo quei momenti, quello che i vostri peccati accumulati stanno causando. Non volete capire che state già vivendo una purificazione, ed è causata dai vostri peccati. Se tu facessi riparazione per loro, tutto migliorerebbe e mi daresti una grande gioia, togliendomi il peso che porto, i tuoi peccati, le tue colpe, i tuoi tradimenti, tutta la mancanza d'amore che gli esseri umani ci causano nella Nostra Santissima Trinità.

Vi è stato detto molte volte che la vostra preghiera, la vostra donazione, la vostra riparazione, potrebbe diminuire o addirittura annullare i dolori che soffrite e quelli che soffrirete, ma voi non capite.

Comprendete che sono passati anni, secoli, da quando l'uomo ha cominciato a peccare, e tutto ciò che si è accumulato, perché l'uomo non capisce, perché si è allontanato dal Vero Amore, e perché questa umanità non capisce che voi influenzate tutta la creazione con i vostri peccati, e perché non capite, ecco perché verrà la purificazione, affinché tutto sia purificato, santificato e venga una Nuova Alba per voi, voi che avete capito, voi che siete con Me, voi che riparate, voi che capite il Mio Dolore e che vi offrite come anime vittime, per riparare il dolore che molti dei vostri fratelli non vogliono riparare.

Accompagnatemi, dunque, Miei piccoli, ora, da questi momenti del Getsemani, e ricordate tutti i momenti in cui ho sofferto fino alla Mia Morte sulla Croce.

Accompagnatemi, miei piccoli, in ogni momento, fate gli stessi passi che ho fatto io, ditemi cose belle, non lasciate che quelle bestemmie, tutto ciò che ho sentito sulla via della croce, giungano alle mie orecchie, ditemi belle preghiere, cantate canzoni che non permettano che quelle parole sgarbate, grida blasfeme giungano alle mie orecchie, non lasciate che il mio passaggio sia sofferenza, alleviatelo col vostro amore.

Vi amo, miei piccoli, non lasciatemi solo, accompagnatemi.

Grazie, miei piccoli.

L'ULTIMA BATTAGLIA - GESÙ IL SALVATORE

 


GESÙ IL SALVATORE 

Questo mondo corrotto era destinato alla perdizione eterna. Dio mandò il suo figlio nel mondo per salvarci dall'inferno, per farci diventare tutti suoi figli e darci la sua eredità, cioè la felicità del Paradiso. Per questo al suo figlio fatto uomo Dio impose il nome di Gesù, che significa appunto Salvatore. 

Se Gesù non ci avesse salvato da nessun guaio, e tanto meno dall'inferno, e ci avesse donato solo il Paradiso non avrebbe avuto senso il suo nome, e, invece di Salvatore, avrebbe dovuto chiamarsi Donatore. 

Oggi molti cristiani negano l'inferno. Eppure ben 14 volte nel Nuovo Testamento si parla dell'inferno; e Gesù è estremamente esplicito. Ai cattivi egli dirà: « Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno...». La Madonna ha fatto vedere l'inferno ai tre bambini di Fatima, e ultimamente lo ha fatto vedere; a) ai veggenti di Medjugorje che ne restarono talmente terrorizzati al punto che la Madonna disse loro dopo: « Scusatemi figliuoli, se vi ho fatto vedere l'inferno. L'ho fatto perché gli uomini oggi non credono più che ci sia, affinché lo diciate loro »; b) e l'1 febbraio 1987 a Belpasso, a Rosario Toscano, che svenne per il terrore. 

Altri, per non cadere nell'eresia dicono che l'inferno c'è, ma che non ci va nessuno perché Dio è amore e infinita misericordia, e certamente non fa tutto questo male a dei poveri disgraziati. 

Qui ci sta, alla base, un equivoco: quello che sia Gesù a mandare gli uomini all'inferno. 

Non è Gesù che manda gli uomini all'inferno; sono gli uomini che ci vogliono per forza andare. 

Quando Giacomo e Giovanni chiesero a Gesù di mandare il fuoco dal cielo per distruggere la città dei Samaritani che non lo avevano voluto ricevere, Gesù li rimproverò « Io non sono venuto per condannare il mondo, egli disse, ma per salvarlo » (Gv. 12,47). 

E per salvare gli uomini dall'inferno egli visse povero e affaticato, andò peregrinando per tre anni per tutta la Palestina per annunziare il Vangelo della salvezza, e, infine subì la sua dolorosissima passione, al punto da poter dire: « Cosa avrei potuto fare di più e non l'ho fatto? » (Is. 5,4). 

Perché Cristo doveva patire tutto questo se non c'era niente da cui salvarci? La persona assennata fa ogni cosa per un motivo proporzionato. Se non ci fosse l'inferno o se l'inferno non fosse tanto terribile, Gesù avrebbe patito solo per il gusto di patire; ma allora non sarebbe stato un vero uomo. Nessun uomo ha gusto di soffrire, anzi tutti evitano, quando ci riescono, la sofferenza; e Gesù stesso, da vero uomo, nel Getsemani disse: « Padre, se è possibile, passi da me questo calice ». Ed ora che egli ha scontato i nostri peccati, fa di tutto per salvarci tutti dall'inferno. 

Padre  Ildebrando A. Santangelo  

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

 


FERVORE DI SAN FRANCESCO

E SUA MALATTIA AGLI OCCHI


488 97. In quello stesso periodo, il suo corpo cominciò ad essere tormentato da mali fisici diversi e più violenti. Soffriva infatti parecchie malattie in conseguenza delle aspre penitenze cui già da anni sottoponeva il suo corpo. Esattamente per diciott'anni, quanti erano passati da quando aveva cominciato le sue peregrinazioni per varie e vaste regioni, impegnato a diffondere la parola evangelica, animato da costante e ardente spirito di fede, quasi mai si era preoccupato di dare un po' di riposo alle sue membra affrante. Aveva riempito la terra del Vangelo di Cristo. Era capace di passare per quattro o cinque città in un sol giorno, annunciando a tutti il Regno di Dio. Edificava gli uditori non meno con l'esempio che con la parola, si potrebbe dire divenuto tutto lingua.

489 L'accordo tra lo spirito e la carne appariva in lui così perfetto, che quest'ultima, invece di costituire un ostacolo al primo, lo precedeva nella corsa verso la santità, come dice la Scrittura: Di Te ha sete la mia anima, e quanto anche la mia carne (Sal 62,2). L'obbedienza assidua aveva finito per rendere volontaria questa sottomissione, e questa docilità di ogni giorno l'aveva reso luogo proprio di una grande virtù; infatti spesso la consuetudine si tramuta in natura.

490 98. Ma poiché è legge di natura ineluttabile che il corpo si consumi ogni giorno, mentre lo spirito si può ringiovanire, avvenne che quell'involucro preziosissimo che racchiudeva quel celeste tesoro, cominciò a cedere da tutte le parti e a indebolirsi notevolmente. Siccome però, come dice la Scrittura:

Quando un uomo ha finito, allora comincia e quando sarà consumato opererà (Sal 18,6), si vide il suo spirito farsi più pronto nella carne inferma. Tanto vivo era il suo amore per la salvezza delle anime, che per conquistarle a Dio, non avendo più la forza di camminare, se ne andava per le contrade in groppa ad un asinello. Spesso i confratelli con dolce insistenza lo invitavano a ristorare un poco il suo corpo infermo, e troppo debole con cure mediche, ma egli, che aveva lo spirito continuamente rivolto al cielo, declinava ogni volta l'invito, poiché desiderava soltanto sciogliersi dal corpo per essere con Cristo(Fil 1,23).

491 Anzi, poiché non aveva ancora completato nella sua carne quanto mancava alla Passione di Cristo (Cof Col 1,24), sebbene ne portasse nel corpo le stimmate, incorse in una gravissima malattia d'occhi, come se Iddio mandasse a lui un nuovo segno della sua misericordia. E siccome quella malattia si aggravava di giorno in giorno e sembrava peggiorare per la mancanza di ogni cura, frate Elia, che Francesco aveva scelto come madre per sé e costituito padre per gli altri frati, lo costrinse a non rifiutare i rimedi della medicina in nome del Figlio di Dio, che la creò, secondo la testimonianza della Scrittura: l'Altissimo ha creato in terra la medicina e il savio non la respingerà (Sir 38,4). A quelle parole Francesco obbedì.

Lo Spirito Santo è stato ora riversato sul mondo intero.

 


Figlia Mia di al mondo che un atto significativo della Mia Misericordia ha avuto luogo oggi laddove lo Spirito Santo, uno dei più grandi doni ai Miei figli, è stato riversato sul mondo intero. Questo dono è essenziale al fine di preparare l‟umanità per l‟Avvertimento. Infusi con la forza dello Spirito Santo, i Miei servi sacri e discepoli saranno notevolmente rafforzati nel loro amore per Me ed il Mio Padre Eterno. 

Questo dono di vita porterà nuovo impeto nelle vostre affaticate e tiepide anime che stanno urlando per l‟illuminazione. Questo è stato predetto e tutti, anche il più incallito dei peccatori, ne beneficerà. 

La Mia Misericordia, come ho detto, non conosce limiti. Colmati ora con lo Spirito di luce e santità voi, tutti Miei discepoli ovunque, dovete essere coraggiosi e proclamare la Mia parola a tutti coloro con i quali entrate in contatto. Non fate caso al disprezzo che potete sperimentare poiché ciò è troppo importante ora per poter ignorare le Mie suppliche per la conversione 

Ascoltate ora la Mia preghiera per darvi l‟incoraggiamento di cui avete bisogno 

“Riempimi adesso oh Signore con il dono dello Spirito Santo per portare la Tua Santissima Parola ai peccatori che devo contribuire a salvare nel Tuo nome. Aiutami a ricoprirli, attraverso le mie preghiere, con il Tuo prezioso sangue così che possono essere attirati al Tuo Sacro Cuore. Dammi il dono dello Spirito Santo così che queste povere anime possono gioire nel Tuo Nuovo Paradiso” 

Dite questa preghiera ogni giorno dopo aver recitato la Mia Coroncina della Divina Misericordia e voi, attraverso la vostra fedeltà a Me, aiuterete a salvare i Miei figli. 

Salvatemi dal tormento che Io soffro nel Mio cuore mentre guardo con così tanto dolore al modo in cui il Mio Santo Nome è accettato nel mondo. Non contenti di negare Me, moltissime anime reagiscono con rabbia se voi, Mie fedeli seguaci, osate magari menzionare che cosa rappresento. Essi sono molto arrabbiati perché l‟ingannatore spinge così abilmente le loro menti ad allontanarsi dalla verità. Aiutate queste anime tutti voi. Pregate e chiedetemi ora la forza di cui avrete bisogno in questa opera. 

Grazie speciali per coloro che diffondono la conversione 

Per tutti voi che diffondete la conversione vi saranno date grazie speciali e vi sarà riservato un posto molto speciale nel Regno di Mio Padre. Andate ora e lasciate che lo Spirito Santo inondi le vostre anime per aiutare Me a salvare l‟umanità. 

Amo tutti voi. Ognuno di voi occupa un posto nel Mio Sacro Cuore. Nessuno di voi, peccatori inclusi, sarà escluso dalla Mia battaglia per salvare anime. 

Il vostro amorevole Salvatore, 

Gesù Cristo, 

Re di Misericordia. 


Nota: commento finale da parte di Nostro Signore Gesù Cristo alla veggente dato alla fine di questo messaggio: 

“Figlia Mia questo evento è importante. Esso salverà molte anime prima che l’Avvertimento avvenga e continuerà ad essere presente nel mondo in seguito per aiutare a prevenire i peccatori dal ricadere nel peccato. É stato predetto, figlia Mia, e simboleggia grandi novità. Ma i Miei discepoli devono ora lavorare per aiutarmi a condurre la Battaglia per le Anime.” 

10 Maggio 2011

Il Segno della Croce nel Cielo

 


Vengo salvarvi, uomini d’oggi. Vengo per produrre frutti nei vostri cuori.  Vengo per risvegliarvi dal vostro torpore. Allora Mi loderete, Mi benedirete e vi lascierò il Mio bacio di Amore sulla vostra fronte. 

   Vengo a farvi Miei per la vita eterna. Non avrete più altri dei, altri idoli; vi strapperò dalla menzogna, vi libererò delle vostre catene e potrete dire : « Il Cristo Gesù mi ha liberato ». Si, questa sarà la vostra liberazione totale, nel mondo che verrà.

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 


Si spiega cosa sia spirito, e di quante sorte esso sia. 


§. III. 

 9. San Bernardo assegna sei classi di spiriti diversi da cui l'uomo può esser mosso alle sue operazioni (S. Bern. Sermo de sept. spir.). Poi discendendo al particolare dimostra con l’autorità della sacra scrittura, quali siano questi spiriti. Il primo è lo spirito divino il quale parla al cuore, conforme al detto del santo David (Psal. 84,9). Il secondo è lo spirito angelico che pure parla dentro di noi, come confessa di sé il profeta Zaccaria (Zc.2,3), di terzo è lo spirito diabolico a cui Iddio permette molte suggestioni perverse, come attesta il profeta reale (Psal.77,49). Il quarto è lo spirito della carne da cui sono taluni dominati, come conferma l'apostolo (Col. 2,18). Il quinto è lo spirito del mondo da cui l'apostolo andava esente (1Cor 2,12). 

Il sesto è lo spirito umano di cui pure dice l'apostolo che l'uomo è testimonio a sé stesso perché lo sente dentro di sé (1Cor 2,11). 

 10. Lo spirito divino è una mozione interna che sempre c' inclina al vero e ci rimuove dal falso, ci spinge al bene e ci ritrae dal male; e però è sempre santo. Questa mozione alle volte la fa Iddio da sé, diffondendo con le sue proprie mani sulle nostre menti quella luce celeste che è atta a risvegliarla, e toccandoci da sé stesso il cuore con santi affetti. Altre volte la fa per mezzo degli angeli, e allora chiamasi spirito angelico: perché Iddio ha assegnati gli angeli alla nostra custodia acciocché accendano ne' nostri cuori amore alle virtù, orrore ai vizi, e ci riprendano de' nostri eccessi; in una parola, acciocché ingenerino dentro di noi spirito retto,  dice S. Zaccaria, (Zc.4,1): «e ritornando l'angelo mi risvegliò a modo di un uomo che si desta dal sonno”. Appunto questo risvegliamento interno fatto per mano degli angeli, è lo spirito angelico. Lo spirito diabolico è un impulso o moto interno che sempre ci porta o al falso o al male, e ci allontana dal bene; e però sempre è cattivo. Di questi movimenti pravi il demonio è l'autore: perché, o gli suscita da sé solo, ovvero, come dice S. Bernardo, per mezzo della carne e del mondo che sono i suoi satelliti con esso lui confederati (S. Bern. Sermo de sept. spir.). Lo spirito della carne, dice ancor S. Bernardo, in noi è una inclinazione ai diletti del senso, o questi appartengano al palato, o al tatto, o alla vista, o all'udito, o all'odorato (Idem). Lo spirito del mondo, segue a dire il precitato santo dottore, è una propensione interna all'ambizione, agli onori, alla gloria, ai posti, alle dignità, alla roba, ed alle ricchezze (Idem). Dopo aver detto il mellifluo che quando noi ci sentiamo incitati al piacere, all'onore, alle ricchezze, opera il demonio in noi per mezzo di questi due suoi perfidi compagni, carne e mondo, aggiunge, che quando poi ci sentiamo muovere a sdegno, ad impazienza, ad invidia, ad inquietudine, a diffidenza, a torbidezze e ad amarezze di animo verso de' prossimi da cui ci pare di essere offesi, opera allora il maligno da sé solo (S. Bern. Sermo de sept. spir.). Lo spirito umano finalmente è una inclinazione della natura umana corrotta dal peccato originale, a quelle cose che sono conformi ai vantaggi del corpo. La nostra natura se sia mossa da Dio o dai suoi angeli si piega al bene, se sia spinta dal demonio, o dai suoi satelliti pende al male, se sia lasciata a sé stessa inclina a quelle cose che piacciono al corpo vile, che d'ordinario non sono buone. Or questo incitamento naturale che sperimentiamo in noi, è lo spirito mano che regna dentro di noi; e questo, dice S. Bernardo, è lo spirito peggiore, perché l'abbiamo inviscerato con noi, e con esso ci tentiamo da noi (Idem Sermo 85 super Cant.). 

 II. Si avverta però che questi sei spiriti possono comodamente, anzi devono ridursi a tre; perché lo spirito angelico si riduce al divino, non operando gli angeli in noi se non che a nome di Dio; e lo spirito della carne e del mondo si riducono al diabolico, mentre il demonio per mezzo della carne e del mondo suoi colleghi suole assalirci ed istillarci nell'animo il suo spirito velenoso; sicché tutti gli spiriti si uniscono in questi tre: spirito divino, spirito diabolico, e spirito umano. Così conclude Cassiano (Collatio 1, cap. 19), così parlano comunemente gli ascetici e i mistici; e con questo linguaggio parleremo ancora noi in tutto il presente trattato. 

G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 

Dovete impegnarvi di più quando pregate, che quando pregate, assaporate ogni parola che dite.

 


Messaggio di Rosario UNICO.


Messaggio della Beata Vergine Maria a J. V.


30 marzo 2022

Primo mistero. La Beata Vergine Maria parla.

Figlioli, io sono vostra Madre, la Sempre Vergine Maria e vorrei insistere su come dovete pregare.

Quando si è innamorati, non si parla alla persona amata in modo automatico, veloce, come se si volesse finire velocemente quella conversazione, cosa che si fa volentieri, ma a causa della velocità, non è piacevole.

Vi ho detto che la preghiera deve venire dal profondo del vostro cuore e quello che voglio farvi capire è che dovete mettere più impegno nelle vostre preghiere, che quando pregate, dovete assaporare ogni parola che dite, che sia del Santo Rosario, di qualche preghiera che conoscete lì o lì, ma che sia ben pensata, calma e amorevole. Così dovrebbe essere la preghiera, miei piccoli, non in fretta, specialmente quando si prega il Santo Rosario, che sembra più un obbligo che vi imponete e non un piacere che date a Me, vostra Madre Celeste.

Vi è stato detto che la preghiera produce miracoli, ma dovete fare come vi dico io. Prima di tutto, quando pregate, siete intercessori, chiedete al Cielo, chiedete a Nostro Dio, che attraverso di voi e con il Nostro aiuto, state desiderando un bene, un bisogno imperativo, fisico, spirituale, economico o in qualche altro modo, per i vostri simili. La preghiera che state facendo, ovviamente, non la farete in fretta, chiederete al vostro Dio, mio Signore, di avere misericordia della persona o delle persone per le quali state pregando, anzi, come se voi soffriste o soffriste quello che hanno i vostri fratelli e sorelle. Questo è il tipo di preghiera che arriva al Cuore di Nostro Signore e di Dio, quando si desidera veramente dal cuore, un bene per i propri fratelli e sorelle.

E ripeto ancora, che ogni parola che dite risuoni nella vostra mente e nel vostro cuore, che non sia detta automaticamente. Certo, voi le dite, ma non le sentite, e da lì, da questo modo di pregare, deriva poi la preghiera mistica, che è quello che tutti voi dovreste raggiungere: sentire nel vostro cuore l'Amore, l'Amore che scende dal Cielo verso di voi, che sia per il vostro bene (le lingue...) o per il bene di un vostro fratello. Quando l'Amore scende su di voi, questa sensazione è così bella che non volete più muovervi da dove siete, perché state godendo, in tutto il vostro essere, della Presenza del nostro Dio e del suo Amore infinito in voi.

Questo è un dono che ti viene dato quando vivi veramente la preghiera. Vi è stato detto che la preghiera è un colloquio con Nostro Dio, nella Sua Santissima Trinità, con Me, vostra Madre, con tutto il Cielo, è ovvio, allora, che non potete chiedere qualcosa di cui avete bisogno, a tutta velocità, quando avete bisogno di qualcosa, implorate Nostro Dio, o Me, o Giuseppe, mio sposo, per ciò di cui avete bisogno. Non stai esigendo, stai chiedendo umilmente, sei inginocchiato davanti alla Presenza di Nostro Dio e, nella preghiera, stai anche aspettando il risultato di ciò che implori.

Dovete essere più attenti, miei piccoli, alla preghiera. Imparate a pregare, chiedete a Noi di aiutarvi a pregare, di insegnarvi a pregare. È preferibile, a volte, pregare meno, ma con tutto il cuore, che voler pregare due, tre, cinque Rosari al giorno, a tutta velocità, senza sentire, senza vivere ogni parola che si dice.

Visione: In questo momento vedo Dio Padre seduto sul Suo Trono, di fronte a me, a circa tre metri di distanza, e la Nostra Beata Madre è alla mia sinistra e mi spiega questo.

 Tu parli con il tuo Dio, parli con Me, tua Madre, ci chiedi qualcosa di cui hai bisogno o ci ringrazi per qualche favore che hai ricevuto, è così che parli con i tuoi fratelli sulla Terra?

Quando ami veramente i tuoi fratelli, vuoi passare del tempo con loro, e non parlerai con la fretta di finire quella conversazione, lo farai con piacere, vorrai rimanere più a lungo, perché la conversazione è piacevole, è bella e produce frutti.

E vi dico questo, Miei piccoli, perché gli avvenimenti che state vivendo richiedono una preghiera profonda, richiedono una preghiera di Fede, una preghiera di intercessione per voi e per i vostri fratelli, per la vostra famiglia, per le anime del Purgatorio. Sono tempi difficili quelli che state vivendo e dovete usare le armi forti e potenti della preghiera, e specialmente del Santo Rosario, come vi è stato spiegato.

La preghiera diretta al Cuore di Nostro Dio, attraverso il Mio Cuore e Mio Figlio, produrrà grandi effetti benefici.

Cercate, dunque, Miei piccoli, di vivere la vostra preghiera di cuore, quando lo fate, vi unite al Cielo, perché in Cielo c'è la preghiera continua, anche, davanti a Nostro Dio, nella Sua Santissima Trinità; gli Angeli, i Santi pregano continuamente, lodano, cantano le gioie di essere davanti a Nostro Dio e Signore, al quale dobbiamo tutto.

Siate più attenti allora, qualunque cosa facciate nella preghiera, fatela con amore, con profondità, perché siete davanti al nostro Dio.

Grazie, miei piccoli.


Preghiera di guarigione

 


Gesù il Tuo Sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, ed il Tuo Corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte.

 S. Faustina

Chi vive nella Divina Volontà sente come sua la stessa ferita d’amore che sente Dio, e così diventa come un altro Gesù sulla terra

 


Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta:

Continuando il mio solito stato, quando appena è venuto il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, le anime che più risplenderanno, come fulgide gemme, nella corona della mia misericordia, sono le anime che hanno più fiducia, perché, quanta più fiducia hanno, tanto più danno campo all’attributo della mia misericordia di versare qualunque grazia vogliono, mentre chi non ha vera fiducia, lui stesso mi chiude le grazie dentro di Me e rimane sempre povero e sprovvisto, e il mio amore resta contenuto in Me e ne soffro grandemente. E per non soffrire tanto e per poter più liberamente sfogare il mio amore, me la faccio più con quelle anime che hanno fiducia che con le altre, perché con queste posso sfogare il mio amore, posso scherzare, posso prendere [amorosi contrasti], perché non c’è da temere che si adontino, che si mettano in timore, anzi, si fanno più ardite e tutto prendono per vedere come amarmi di più. Sicché le anime di fiducia sono lo sfogo e il trastullo del mio amore, le più aggraziate e le più ricche”. (10.04.1912)


Chi vive nella Divina Volontà sente come sua la stessa ferita d’amore che sente Dio, e così diventa come un altro Gesù sulla terra

Questa mattina sentivo tale compassione per le offese che Gesù riceve e per tante povere creature che hanno la sventura di offenderlo, che vorrei affrontare qualunque pena per impedire la colpa e pregavo e riparavo di cuore. In questo momento, il benedetto Gesù è venuto e pareva che portasse le stesse ferite del mio cuore, ma, oh, quanto più larghe! E mi ha detto: 

“Figlia mia, la mia Divinità, nel mettere fuori la creatura, restò come ferita dallo stesso mio Amore, per amore verso la creatura. E questa ferita mi fece scendere dal Cielo in terra e piangere e versare sangue, e tutto ciò che feci. Ora, l’anima che vive nella mia Volontà sente al vivo questa mia ferita come se fosse sua, e piange e prega e vorrebbe soffrire tutto, per mettere in salvo la povera creatura e perché questa mia ferita d’amore non sia inasprita dalle offese delle creature. Ah, figlia mia, queste lacrime, pene, preghiere e riparazioni raddolciscono la mia ferita e scendono sul mio petto, come tante fulgide gemme che mi glorio di tenere sul mio petto, per mostrarle a mio Padre, per inclinarlo a pietà verso le creature. Sicché tra Me e queste anime scende e sale una vena divina, che va loro consumando il sangue umano; e quanto più prendono parte alla mia ferita, alla mia stessa Vita, tanto più questa vena divina si allarga,si allarga, tanto da rendersi altrettanti Cristi. Ed Io vado ripetendo al Padre: «Io sto nel Cielo, ma ci sono gli altri Cristi sulla terra, feriti dalla mia stessa ferita, che piangono come Me, che soffrono, che pregano, ecc. come Me; quindi dobbiamo versare sulla terra le nostre misericordie»… Ah, solo questi che vivono nel mio Volere prendono parte alla mia ferita; mi rassomigliano in terra e mi rassomiglieranno in Cielo, col prendere parte alla stessa Gloria della mia Umanità”. (11.11.1915)