lunedì 23 settembre 2024

IL PARADISO

 


«Quel che occhio mai vide, né orecchio mai udì, né mai cuore d'uomo ha potuto gustare, questo Dio ha preparato a coloro che lo amano» (1Cor 2,9).  

Il Paradiso è una realtà inimmaginabile, è la pienezza di tutti i beni desiderabili, è l'estasi eterna nella visione beatifica di Dio. Perciò «il Cielo è il fine ultimo dell'uomo - insegna il Catechismo - e la realizzazione delle sue aspirazioni più profonde, lo stato di felicità suprema e definitiva» (n. 1024).  

Santa Caterina da Siena racconta di essere stata una volta rapita nella gloria dei cieli. Quando, terminata l'estasi, tentò di parlare, non riuscì a fare altro che a piangere. A chi si meravigliava, la Santa disse: «Non vi meravigliate di questo; piuttosto, meravigliatevi che sto ancora sulla terra, dopo aver goduto ineffabili delizie ...».  

Ugualmente, san Roberto Bellarmino, pensando alla felicità suprema del Paradiso, mentre un giorno guardava un quadro che raffigurava i Beati gesuiti, esclamò: «Voglio andar presto con loro! Via, via da questa vita; bisogna volar lassù con questi ...».  

  

«Venite, benedetti…».  

«Credetemi - diceva san Filippo Neri -, il Paradiso non è fatto per i poltroni».  

In Paradiso ci vanno gli eroi dell'amore a Dio e ai fratelli. «Il Regno dei Cieli esige violenza e solo i violenti lo conquistano» (Mt 11 ,12).  

Soltanto il cristiano che è un eroe di bontà, di fede, di umiltà, di purezza, di obbedienza, di pazienza, di mortificazione può sperare di sentirsi dire al termine dell'esilio terreno: «Vieni, servo buono e fedele, entra nel gaudio del tuo Signore» (Mt 25,21).  

Negli «Atti dei Martiri» è descritto il martirio di san Timoteo. Il Santo martire, piagato e torturato nella calce viva, udì gli Angeli che lo confortavano: «Alza il capo, e pensa al Cielo che ti attende!».  

Purtroppo, a noi è così facile lasciarci attrarre e dominare dai beni terreni, lasciarci sedurre dalle creature e dai piaceri carnali. Perciò dobbiamo ricordare con maggiore insistenza il richiamo di san Paolo: «Cercate le cose di lassù, gustate le cose di lassù, non quelle della terra» (Col 3,1). Se facciamo come ci dice san Paolo, sperimenteremo anche noi la verità di questa frase di sant'Ignazio: «Oh, quanto mi pare piccola e vile la terra, quando contemplo il cielo!». E ci preoccuperemo di spingere anche altri fratelli a distogliere un po' lo sguardo dalle creature per rivolgerlo al Creatore. Sarebbe follia imperdonabile perdere i beni celesti ed eterni per i vili piaceri terreni e momentanei. Questo mondo per noi è solo una terra d'esilio, da cui dobbiamo raggiungere la nostra vera patria. «Venite, benedetti...»  

Basta riflettere un poco su questa verità per comprendere meglio anche un'altra triste realtà di questa terra: l'aborto. Con questo «abominevole delitto» come l'ha definito il Concilio Vaticano II, non solo viene soppressa la vita di un bimbo, ma gli viene negata anche l'entrata in Paradiso: quel bimbo andrà al Limbo eterno, come ha sempre insegnato la Chiesa, perché privo del Battesimo, senza il quale non ci può essere Paradiso: «Chi sarà battezzato sarà salvo» (Mc 16,16), «chi non rinasce dall'acqua e dallo Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio» (Gv.3,5).  

 

Al ciel, al ciel... con Lei  

La canzoncina popolare "Andrò a vederla un dì" spinge con forza a desiderare il Paradiso per vedere la Madonna e stare sempre con Lei.  

Santa Bernadetta confidò che la Madonna è talmente bella da desiderare mille volte la morte per poterla rivedere.  

Una volta san Massimiliano M. Kolbe ricevette gli auguri di una rapida morte per raggiungere presto l'Immacolata in Cielo. E il Santo rispose, ringraziando sentitamente.  

San Leonardo da Porto Maurizio, apostolo ardente, arrivava a predicare dal pulpito e a chiedere preghiere ai fedeli per poter morire presto e andare a stare con l'Immacolata. Una volta su dal pulpito disse ai fedeli: «lo brama morire per vivere con Maria. E voi recitate un'Ave Maria per me. Ottenetemi la grazia di morire adesso su questo pulpito ... Voglio andare a vedere Maria».  

Quando si ama veramente la Madonna, il pensiero e l'aspirazione al Paradiso non danno tregua, perché è lì che la Madonna ci attende, e ci attende, diceva il santo Curato d'Ars, proprio come una Mamma che aspetta l'arrivo dei figlioli per averli tutti attorno a sé nel gaudio eterno.  

 

Paradiso e penitenza  

Ma in Paradiso non si arriva se non «per la porta stretta e per la via aspra» (Mt 7,14), ossia attraverso la penitenza.  

Quando si chiedeva a san Massimiliano di moderare un po' il suo eroico e spossante apostolato per l'Immacolata, egli rispondeva: «Non è necessario risparmiarsi, mi riposerò in Paradiso! ...».  

Ugualmente, quando si esortava san Giuseppe Calasanzio a risparmiarsi qualcuna delle molte penitenze, il Santo rispondeva: «O Paradiso! Paradiso! Quale fortezza e alacrità tu comunichi a chi vuoi entrare in te!». Si voleva che prendesse qualche sollievo. Ma egli rispondeva: «Si può andare in Paradiso, anche senza passeggio. Il nostro riposo sarà in Paradiso ...».  

Si scoprì che portava indosso il cilizio e gli si chiese se faceva male. Rispose: «Sicuro che fa un po' male; ma per andare in Paradiso bisogna fare penitenza ...».  

 

Ci vuole la Madonna  

Una cosa però ci deve consolare. Se è vero che in Paradiso non si va senza penitenza, è anche vero che per andarci attraverso una via più sicura e più facile bisogna andarci con Maria.  

Un piccolo episodio. Una volta un Vescovo si recò da san Pio da Pietrelcina e gli portò un amico che non era uno stinco di santo. Lo presentò a padre Pio dicendogli: «Padre, questo amico vorrebbe assicurarsi un biglietto d'ingresso in Paradiso, la cosa non è facile, che cosa gli consiglierebbe, padre?». Abbassando e scuotendo un po' la testa, con accento dolcissimo padre Pio rispose: «Eh, ci vuole la Madonna, ci vuole la Madonna».  

Anche a san Bernardo avvenne una volta che andò a confessarsi da lui un grande peccatore, già sull'orlo della disperazione perché sconvolto da terribili peccati. San Bernardo gli parlò della divina misericordia e gli aprì il Vangelo al passo dell'Annunciazione, là dove l'Angelo dice: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30). E san Bernardo commentò dicendo che Maria, «piena di grazia», ha trovato grazia per noi peccatori. Quel povero peccatore si rianimò. Dopo la confessione andò subito all'altare della Madonna, e ritrovò la perfetta pace.  

Se noi ameremo molto la Madonna, Ella ci donerà di giorno in giorno le grazie necessarie per vivere in maniera degna del cristiano, disponendoci via via a prepararci al Paradiso nel distacco progressivo da questa terra, fino a farci esclamare con san Giuseppe Cottolengo: «Brutta terra, bel Paradiso!»,  

È necessario, però, che noi amiamo la Madonna impegnandoci a far bene i nostri doveri quotidiani. Santa Bernadetta aveva avuto dall'Immacolata l'assicurazione del Paradiso. Eppure, si comportava in tutto con la massima perfezione, perché non presumeva di andare in cielo senza comportarsi bene. Una volta, infatti, ci fu chi le ricordò che ella era al sicuro, perché la Madonna le aveva già garantito il Paradiso. «Sì - rispose la Santa -, ma a condizione che io faccia quanto è necessario per meritarlo»,  

Sforziamoci perciò di vivere con gli occhi sempre fissi al Paradiso, con le mani in azione per fare sempre tutti i nostri doveri, con il cuore pieno di amore e di fiducia nella nostra dolce Mamma che ci vuole tutti in Paradiso. 

Padre Stefano Manelli

Figli Miei, amate creature Mie, ho deciso di intervenire ora, per strapparvi dagli artigli di Satana!

 


Carbonia 21.09.2024

Figli Miei, amate creature Mie, ho deciso di intervenire ora, per strapparvi dagli artigli di Satana!

Sono Colui che Sono!

Figlia Mia adorata, scrivi al Mio amato popolo.

Il Mio Cuore è addolorato per la superbia degli uomini, non vogliono vivere, ma morire, preferiscono un giorno di gloria sulla Terra, rinunciano alla felicità eterna.

Le Mie mani sudano sangue, non riesco più a trattenerle, è giunta l’ora della Mia giustizia!

Ecco, provocherò il Mio popolo, lo metterò di fronte ad una scelta: … vivere o morire!!!

Lo metterò in condizioni di risvegliarsi dal torpore che attanaglia il loro cuore.

Figli Miei, amate creature Mie, ho deciso di intervenire ora, per salvarvi, strapparvi dagli artigli di Satana! Ascoltate la Mia voce, allontanatevi dalle cose del mondo, non permettete al Demonio di rubarvi l’anima.

La vostra condotta cattiva vi ha allontanati da Me,ma potete rimediare tornando a Me convertiti.

Tornate al Padre vostro che è nei Cieli, figlioli, non state a trastullarvi in cose che si stanno perdendo, il tempo delle catastrofi è giunto alla sua completezza, volgete il vostro cuore al vostro Salvatore, permettetegli di salvarvi, o uomini.

Siete giunti alla sfida finale, purificatevi per non cadere nella trappola del nemico, mettete in voi lo SCUDO, “il vostro Dio Amore”, perché in voi sia la protezione. Ornatevi d’amore, amate Colui che vi supplica la salvezza, non siate duri di cervice, non avete più il tempo di condurre una vita lontana dal vostro Creatore. Tornate a Colui che vi ha creati, o uomini, liberate il vostro cuore dalle spine del male, chiedete perdono dei vostri peccati al vostro Dio Creatore, tornate a Lui, Egli vi attende per donarvi la vita nuova in amore e gaudio. Allontanatevi dal mondo, entrate nella dimensione della purezza in Dio, abbracciatevi a Lui, unico e vero Dio! Mostratevi uomini capaci di ravvedimento, responsabili, creature di Dio! Permettetevi la salvezza!

La Terra nuova è per essere aperta ai figli di Dio, un mondo d’amore e felicità vi attendono per essere goduti. In questa nuova Terra vivrete nelle meraviglie di Dio, preparate per i Suoi figli, avrete da vivere una vita nuova senza dolori né fatiche perché Dio provvederà a voi.

Sarete trasfigurati, entrerete nella Bellezza del vostro Dio Amore, vestirete di purezza e profumerete di Dio! Non perdetevi questa grazia, o uomini, facilitate la vostra conversione tornando ad essere unicamente figli dell’Altissimo.

A breve le strade della Terra non saranno più percorribili, l’aria diverrà irrespirabile, le malattie che sopraggiungeranno saranno mortali! …cambieranno le situazioni, ci sarà uno stravolgimento, la natura si sta ribellando all’uomo per i maltrattamenti subiti.

È tempo di forte preghiera, è tempo di conversione! Tornate in fretta al vostro Dio Creatore, scegliete Lui, non abbiate timore di tornare a Lui, convertitevi figlioli, convertitevi!!!

Cosa sapeva Padre Pio del futuro, che avrebbe cambiato la Chiesa?

 

Le profezie nascoste di Padre Pio sul futuro della Chiesa e il loro impatto su Giovanni Paolo II.

Padre Pio è uno dei santi più popolari, perché i suoi doni erano impressionanti.

E il suo messaggio era chiaro e ortodosso.

Tuttavia, non è così popolare tra il clero come dovrebbe, nonostante sia stato un sacerdote.

E forse questo è da cercare nella denuncia del frate cappuccino dell'apostasia di un buon numero di sacerdoti, che Gesù gli avrebbe mostrato nel 1913.

Ma c'è un sacerdote per il quale Padre Pio aveva una predilezione speciale perché sapeva quale sarebbe stato il suo futuro.

Perché Padre Pio ricevette visioni del Cielo che gli permisero di conoscere le cose del futuro.

A questo sacerdote, Karol Wojtyla, poi Giovanni Paolo II, ha fatto due rivelazioni che noi vogliamo raccontare.

Qui parleremo delle rivelazioni che Gesù fece a Padre Pio circa l'apostasia di buona parte del clero.

E vi diremo le 2 rivelazioni che ha fatto a Giovanni Paolo II.

Sappiamo che Padre Pio conosceva molto bene il Terzo Segreto di Fatima, in virtù della sua grande fiducia in Gesù e nella Vergine.

Fu Gesù stesso, nel 1913, a rivelare in anticipo a Padre Pio ciò che la Madonna aveva rivelato agli umili figli della Cova da Iria il 13 maggio 1917.

Il 28 marzo 1913, quattro anni prima del 13 maggio 1917, Gesù apparve a Padre Pio.

Sembrava malconcio, sfigurato e piangeva.

Scoraggiato nel vederlo piangere, il frate chiese al Signore perché stesse piangendo.

E gli rivelò che molti sacerdoti e dignitari ecclesiastici agivano in modo sconsiderato nella sua chiesa, causandogli disgusto, lacrime e amarezza.

E una seconda rivelazione di Gesù a Padre Pio fu ancora più esplicita: "Figlio mio, non pensare che la mia agonia sia durata solo tre ore.

Io sarò, per il bene delle anime da Me più beneficiate, in agonia fino alla fine del mondo.

L'ingratitudine e il sonno dei Miei ministri rendono la Mia agonia più pesante. Quanto male corrispondono al mio amore".

Gesù autorizzò Padre Pio a scrivere anche ai suoi due direttori spirituali, perché fossero informati delle tante infedeltà delle persone consacrate.

Padre Pio ha certamente pregato per molti sacerdoti la cui fede vacillava, avvolta nel dubbio, ingannata dalle ideologie tortuose del mondo.

E rivelò che sarebbe venuta un'apostasia senza precedenti dei suoi pastori.

Egli dichiarò che il pericolo più grande per l'umanità sarebbe stato duplice: un raffreddamento dell'amore per il Creatore e una possibile distorsione dei veri dogmi della Chiesa.

Le dispute ideologiche di pensiero e le eccessive liti all'interno della Chiesa stessa darebbero origine all'apostasia delle persone consacrate.

La Chiesa, attaccata e profanata dai sistemi atei, perdendo la sua unità, verrebbe quasi completamente cancellata dal mondo, fino a ridursi a un piccolo gregge.

sarà questo piccolo gregge che rimarrà fedele alla Verità proclamata da Gesù Cristo.

Solo con questo piccolo gregge trionferà il Cuore Immacolato di Maria.

Da questo piccolo gregge ricomincerà una nuova umanità, che comincerà a costruire una nuova era di pace e di amore.

Ma c'era un prete che era il favorito di Padre Pio.

Durante il suo soggiorno a Roma per il dottorato, Karol Wojtyla sentì parlare per la prima volta di Padre Pio.

Ed era l'aprile del 1948 quando decise di incontrare Padre Pio.

Di questo particolare soggiorno, due ricordi rimarranno indelebili nella sua memoria: l'intensa emozione di partecipare alla Santa Messa celebrata dal Cappuccino, e il momento privato che ha trascorso con lui, nel sacramento della Riconciliazione.

14 anni dopo, nel 1962, quando monsignor Wojtyla era già a Roma, ed era a Roma nelle sessioni preparatorie del Concilio Vaticano II, ricevette la notizia della grave malattia dell'amica Wanda Poltawska.

Convinto che la preghiera di Padre Pio avesse un potere speciale davanti a Dio, decise di scrivergli per chiedergli aiuto e preghiere per la donna, madre di quattro figlie.

Un amico personale portò la lettera e racconta che dopo averne letto il contenuto, Padre Pio pronunciò la famosa frase: "Non posso dire di no a questa!" e aggiunse: "Conserva questa lettera perché un giorno sarà importante".

Pochi giorni dopo, Wanda Poltawska ha preso la decisione di sottoporsi a un intervento chirurgico per il cancro.

Ma miracolosamente, gli ultimi test prima dell'operazione hanno dimostrato che il tumore era semplicemente scomparso.

Undici giorni dopo, Giovanni Paolo II scrisse di nuovo una lettera, questa volta per ringraziarlo.

E in quell'occasione il frate disse: "Sia lodato il Signore!"

Wojtyla tornò a San Giovanni Rotondo in altre due occasioni.

Il primo, da cardinale di Cracovia, nel 1974, a celebrare sulla sua tomba la data della sua ordinazione sacerdotale.

E il secondo era già stato proclamato papa, nel 1987, in occasione del primo centenario della nascita di Padre Pio.

In questi due viaggi visitò le spoglie mortali di Padre Pio e pregò inginocchiato accanto alla tomba del frate cappuccino.

E una cosa importante riguardo al rapporto tra questi due santi è che Padre Pio gli fece due rivelazioni senza precedenti.

Durante la confessione del 1948, il giovane sacerdote Wojtyla si interessò alle ferite di Padre Pio.

Le chiese quale piaga le causasse più dolore.

Era convinto che fosse quello nel cuore, ma Padre Pio lo sorprese molto quando gli disse: "No, quello che mi fa più male è quello nella schiena, quello sul mio fianco destro".

Questa sesta ferita alla spalla, come quella subita da Gesù portando la croce sulla via del Calvario, era la ferita "che faceva più male", perché aveva suppurato e non era mai stata "curata dai medici".

in quello stesso 1948, quando Padre Pio incontrò il giovane Karol Wojtyla, predisse il suo pontificato e l'attentato del 13 maggio 1981 in piazza San Pietro.

Uno dei compagni del futuro Papa, il dottor Medi, al ritorno alla pensione dove alloggiavano in quel viaggio, raccontò agli altri che appena Padre Pio vide Wojtyla, lo guardò negli occhi e disse: "Tu sarai Papa, ma ci sarà sangue e violenza".

Mentre Wojtyla commentava: "Professore, Padre Pio voleva scherzare. Sono polacco, non potrò mai essere Papa".

Ma non si trattava di uno scherzo, bensì di un'autentica profezia di Padre Pio.

Il 16 ottobre 1978, la sua incoronazione a papa, e il 13 maggio 1981, l'attentato in piazza San Pietro, i due elementi della profezia, divennero fatti concreti della storia.

Il polacco monsignor Edward Nowak, che per molti anni è stato segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, ha detto: "Le chiediamo specificamente: Santo Padre, è vero che Padre Pio ha predetto il suo Pontificato?

Ha riso molto, molto, ma non ha risposto nulla".

Alla stessa domanda rivolsero monsignor Cosmo Francesco Ruppi, parroco dell'arcidiocesi di Lecce, e Giovanni Paolo II risposero semplicemente: "Dicono di sì...".

Giovanni Paolo II è sempre stato molto riservato su questo, ma non lo ha mai negato.

Bene, questo per quanto riguarda quello che volevamo dirvi sull'apostasia di una buona parte dei sacerdoti che Padre Pio sapeva stava arrivando e le due rivelazioni che fece a Giovanni Paolo II.

Foros de la Virgen María

 


Presto vi radunerò in un unico luogo, vi chiamerò per nome. I Miei rifugi sono tutti pronti.

 


Carbonia 18bis.09.2024

Presto vi radunerò in un unico luogo, vi chiamerò per nome.
I Miei rifugi sono tutti pronti.

Presto la Terra sarà sconvolta da un grande terremoto!!! Alcuni vulcani erutteranno in maniera imprevedibile e paurosa, molte terre verranno sommerse.

Siamo ormai alla svolta definitiva, tutto si deve realizzare.

Dio deve intervenire con potenza a recuperare i Suoi figli, portarli via da questo mondo infame per riportarli nel Suo mondo divino dove darà loro la vita eterna in amore e gaudio.

Figli Miei, è ora di pregare veramente:…sia nelle vostre mani il santo Rosario. Condividete!

La gente a breve avrà bisogno di aiuto, avrà bisogno di supporto, e voi siete coloro che il Signore ha designato per portare aiuto e conforto alle persone che non hanno capito l’importanza di questi messaggi divini e hanno messo in discussione ogni cosa, hanno preso per pazzi i Miei profeti, li hanno offesi, si sono allontanati da Dio preferendo le cose del mondo, hanno seguito la voce del nemico di Dio: Satana! Questi figli si ritroveranno in una situazione infernale.

Con tanto dolore, anche oggi vi ripeto queste cose già conosciute perché annunciate nel tempo, …ripetute ininterrottamente! Questa Umanità è stata richiamata alla conversione continuamente!

Convertitevi, figli Miei, convertitevi! Anche se all’ultimo momento Mi chiederete perdono con cuore pentito Io vi prenderò sulle Mie braccia e vi salverò.

Il Mio Sacro Cuore piange, gronda sangue,…i Miei occhi piangono lacrime di sangue per quello che andrete a soffrire, voi non volete capire, non volete accettare, figli Miei, siamo alla fine dei tempi, ci sarà uno sconvolgimento totale! 

Presto vi radunerò in un unico luogo, vi chiamerò per nome. Sarò Io a dirigervi in questi luoghi, sarò Io a darvi la possibilità di salvarvi. La volontà di Dio è una e una sarà per sempre! I Miei rifugi sono tutti pronti, al momento che Io chiamerò sarete ricoverati in questi luoghi santi, quelli che Io terrò sigillati nel Mio Santo Nome. Saranno segnati da una croce enorme, luminosa, saranno protetti, in essi non mancherà nulla, ci saranno gioia e amore: grazia di Dio! I Miei figli saranno al sicuro.

Tutti coloro che passeranno davanti a questi luoghi, capiranno, si metteranno in ginocchio e invocheranno il Mio santo nome in aiuto, Mi chiederanno perdono, desidereranno ardentemente unirsi a questi figli ricoverati all’interno di queste case, brameranno cantare assieme a loro inni di gloria al Creatore.

Figli Miei, sono con voi, non abbiate timore di nulla, avanzate con la certezza che Dio non vi lascerà mai soli.

Vi tengo per mano e vi conduco, fatevi condurre! Non abbiate timore alcuno di abbandonarvi a Me. Coraggio! 

Dio ha parlato!!! Amen.

Il progredire dei gruppi satanici e il Governo Mondiale.

 


PROFEZIE

Figlia Mia, dì ai Miei figli che il serpente è pronto ad attaccare: essi non possono cadere nella trappola malefica dalla quale non si può scappare. Lui, il serpente, ha molti travestimenti. I suoi discepoli, indottrinati dalle promesse di potere e di gloria, complottano attualmente per provocare una serie di avvenimenti nel mondo che causeranno una sciagura indicibile, dolore e orrore dappertutto. 

I Miei figli non saranno più giudiziosi. Quei figli a cui è stata dimostrata la verità e che sono guidati da Me sono anime coraggiose. Essi tentano disperatamente di mettere in guardia il mondo contro questi gruppi spaventosi, disseminati in diversi luoghi, tutti con un solo obiettivo in mente. Stabiliti in ogni paese, presenti ad ogni livello di autorità, essi complottano insieme in segreto. 

Ci sono dei membri innocenti che fanno parte di queste società malvagie, che non si accorgono della realtà di ciò che succede. Quindi essi vi partecipano e compiono le loro buone azioni senza comprendere gli atti malvagi che i loro superiori stanno per perpetrare nel segreto. Capite bene: questi superiori sono dei ferventi adepti di satana che partecipano a riti di adorazione che avvengono nel cuore delle loro organizzazioni e che, se altre persone dovessero assistervi, sarebbero piene di orrore per gli atti osceni di culto satanico e di fedeltà alle promesse del maligno. 

Per coloro tra di voi che troveranno che le parole delle Mie anime coraggiose sono divertenti, ascoltatemi ora. L‟indolenza nel capire la verità e ascoltare queste voci coraggiose provocherà la distruzione della vostra vita, della vostra fede e del vostro lavoro. Queste persone complottano già da molto tempo; le loro azioni sono evidenti in molti paesi ma sono perpetrate in modo tale che le persone che svolgono i loro compiti quotidiani non si accorgono di quello che succede. 

Il serpente ora si mostrerà. 

Quando dico che il serpente è sul punto di attaccare, voglio dire adesso. Egli e il suo esercito falso e malvagio di bestie orgogliose e affamate, marciano con rapidità e determinazione in tutti gli ambiti dell‟esistenza. Essi dirigono la vostra vita in tal modo che voi non ve ne accorgete: essendo guidati dal seduttore sono astuti, affascinanti, la lingua pronta, avidi, spietati ed hanno un solo obiettivo in testa. Essi vogliono dominare su di voi attraverso le banche, i moderni mezzi di comunicazione, le organizzazioni militari e religiose e i governi. Fate attenzione e ascoltate ora. 

Nessuna teoria di cospirazione. 

Il Mio Avvertimento e quello dei Miei figli saranno respinti e considerati come teorie di cospirazione. Purtroppo non lo sono. Questa situazione, figlia Mia, non si è verificata all‟improvviso. Questo gruppo, e ora Mi riferisco ad un solo gruppo, sta complottando da diversi secoli, pianifica e recluta adepti tra i livelli più elevati della società. Essi hanno assassinato quelli che li avevano scoperti nel passato; hanno assassinato nei secoli passati dei governanti, comprese persone famose e di talento. Sono dei fratelli di sangue che divorano le carni dell‟umanità. 

Le reliquie sataniche. 

Essi rendono omaggio a reliquie oscene e a simboli come desidera il serpente. Questo gruppo, non sbagliatevi, è un gruppo potentissimo e orrendo. Essi sono così potenti che sarà difficile scappare dalle loro grinfie una volta che i mezzi di sussistenza, il vostro nutrimento e il vostro denaro dipenderanno da loro. 

Figli Miei, molta gente che detiene il potere nei governi, nelle banche, nelle industrie alimentari e nelle agenzie di aiuto sociale capirà quello che succede solo alla fine della Grande Tribolazione che sta per iniziare. Allora essi vedranno sorgere la Bestia che causerà un tal cambiamento che dovrete tutti lottare come non avete mai fatto prima per nascondervi da questo malvagio regime. 

Una volta che la bestia e i suoi adepti avranno il controllo del vostro denaro, potranno controllare tutto salvo una cosa: non potranno e non dovranno mai tentare di rubare la vostra anima. Eppure è quello che cercheranno di fare. 

A coloro che mettono in dubbio questo messaggio di verità, che vi è stato dato a causa del desiderio che ho di aiutarvi, guidarvi e rivelarvi la verità, ascoltateMi adesso. Se non credete a questo messaggio, Io pregherò, attraverso le preghiere che domanderò ai Miei discepoli, che voi vediate la luce. Vi supplico di fare attenzione e di stare in guardia a causa dei segnali di queste bestie malvagie assetate di potere e che sbavano alla vista dei loro piani e della falsa gloria che essi possiederanno. 

Non sbagliatevi, non basterà loro solamente controllare come guadagnare il denaro e potervi accedere, essi vorranno controllare ciò che mangiate, bevete e dove vivete. Dovrete prendere le seguenti misure per proteggere voi stessi. 

Cercate dei rifugi. 

Per favore cercate un rifugio come gruppo di credenti; vi manderò la luce per aiutarvi a sopravvivere. 

Cominciate a coltivare il vostro nutrimento. Prendete viveri che potete conservare e metteteli da parte. Cominciate a pianificare come se aspettaste una tempesta; pensate che scenderà una tale oscurità che, per sopravvivere, dovrete essere preparati. 

Ascoltate i profeti. Non fate lo stesso errore del Mio popolo che non volle ascoltare il Mio profeta Noè. Gli girarono le spalle, rifiutarono di ascoltarlo e continuarono a vivere giorno dopo giorno mangiando e ridendo, ignorando completamente la terribile sorte che li attendeva. 

Alzatevi, rivolgetevi verso il Mio Eterno Padre, il più Grande, per ricevere consiglio. Preparate le vostre famiglie per l‟imminente oscurità densa che ora non potete immaginare. Pregate, pregate, pregate per avere il coraggio di non accettare il Marchio della Bestia feroce. Egli, col suo esercito malefico, tenterà di imporre quello che all‟inizio sarà un sigillo di identità demoniaca. Vi sarà imposto e presentato come indispensabile per prelevare il denaro, comprare il cibo, viaggiare, vivere nelle vostre case e commerciare. Questo è il controllo definitivo: voi e i vostri governanti politici onesti, non potrete fare niente. 

Sto spingendo i media, quelli che non sono ancora infettati da queste malefiche associazioni, ad esaminare e vedere ciò che succede; smascherate tutti coloro che sostengono il serpente e il suo esercito, ma agite prudentemente. 

Figli Miei, siate prudenti nei riguardi di questo gruppo e sappiate che essi esistono veramente e che le rivendicazioni fatte da queste persone forti e coraggiose che tentano di smascherarli sono veritiere. 

Per quanti di voi non credono possibile che una tale “nonsense” possa provenire da un Messaggio di fonte Divina, riflettete ancora. Tornate indietro e leggete le Scritture. Le parole contenute nel Libro di Mio Padre sono corrette. Esse parlano di questi avvenimenti sin dai tempi antichi. Esse contengono la Verità al fine di guidarvi verso Dio. Le parole dei Miei Profeti di allora e di adesso descrivono la piena verità sulla vita futura. 

Gli avvertimenti contenuti nel libro di Giovanni, benché oggi ci sia molta gente che trova difficoltà a decifrarlo, si basano su eventi che stanno per succedere adesso. 

Il libro della rivelazione predice con precisione una serie di avvenimenti che saranno messi in opera da Satana quando la fine dei tempi si avvicina. Egli conosce la verità secondo la quale i suoi giorni sono contati ma racconta, ai Miei poveri figli che lo adorano, che il paradiso, un luogo diverso ma ancora più attraente di quello promesso da Dio, li aspetta. Da quel momento, nella sua battaglia finale con Dio Padre, egli farà tutto il possibile per rubare il più gran numero di anime prima che la collera di Mio Padre si abbatta. 

Egli, Satana, ha fretta. Camminate dalla parte opposta, difendete le vostre famiglie e pregate come non avete fatto da molto tempo. La preghiera vi proteggerà tutti. Rinnovate ora la vostra fede e quando i tre giorni dell‟oscurità scenderanno sulla terra, essi, i Miei discepoli, non avranno nessuna difficoltà per illuminare le loro case. La terribile vita che nessuno può immaginarsi, è più nera della notte. 

I non credenti e coloro che cantano le lodi della bestia realizzeranno la verità in quel momento. Essi non sfuggiranno all‟oscurità quando essa scenderà. 

Alzatevi, figli Miei, e combattete! Pianificate la vostra sopravvivenza tanto per il vostro corpo che per la vostra anima, ora che le azioni malvagie di quelle persone stanno per svolgersi davanti ai vostri occhi. 

Il Vostro Salvatore che vi ama,  

Gesù Cristo.

20 Novembre 2010

domenica 22 settembre 2024

“IN VERITA’, IO NON INTENDO MAI PER L’ETERNITA’, ALCUNO SCHERZO CON LA SERIETA’ DELLA VITA”

 


119. Tra le allegrezze e gli svaghi vive il mondo, senza pensare cosa ancora lo sovrasta e quello che avrà da sopportare. E’ pur strano che tutti gli avvenimenti, i quali ora si verificano sulla vostra Terra, lascino l’umanità così fredda ed indifferente e che così pochi siano coloro i quali si danno la briga di pensare che, forse, tutto ciò che ora è concesso che accada, potrebbe esserlo per aprire loro gli occhi.

120. Per Me è tutt’una cosa che gli uomini credano questo o quello, perché che essi adoperino lungo tempo o breve per giungere a Me, può esserMi indifferente. A Me preme soltanto che tutti voi, senza eccezione, arriviate presto alla Meta, vale a dire, presto nei Miei Cieli. Ma vedete, ci sono degli uomini i quali già da tanto tempo peregrinano e sempre di nuovo tornano a peregrinare e tuttavia non possono trovar quiete, per la ragione che ad essi manca la vera fede scevra da ogni dubbio.

121. Per Me sarebbe facilissimo di destare l’uomo già al suo primo ingresso nel mondo, ma allora egli sarebbe un credente giudicato e, perciò, costretto, e non potrebbe mai raggiungere nell’aldilà il Paradiso. Egli dovrebbe retrocedere sempre ogni qualvolta si avvicinasse alla sua porta. Perciò Io Mi vedo costretto, quando scorgo dei figlioli i quali incominciano ad amarMi, di opporre loro costantemente il principio del male, affinché questo vada sempre di nuovo logorando ciò che è a sé simile, ed affinché poi il male, che il Mio figliolo ancora porta in sé, venga in certo qual modo riassorbito dal principio del male stesso.

122. Questa, o cari figlioli, è una norma secondo la quale devo procedere, affinché possiate diventare quello che siete chiamati a diventare, cioè: Miei figlioli a somiglianza Mia, allevati ed educati alla scuola del Padre. - Vedete, appunto ora si chiude una tale scuola; i figlioli ne escono, e con la loro uscita incomincia il tramestio sulla via del ritorno a casa propria.

123. Tosto che si verificherà il primo colpo, cioè, come si avvicina il primo Giudizio per la rovina del pessimo fra i maligni, così si chiude la scuola. All’infuori di questo Mio strumento, nessuno poi avrà più niente da scrivere. Però quest’una sorgente non deve inaridire, affinché i figlioli vi possano attingere; ciò che significa: «La via che conduce all’inferno è aperta. Ciascuno può andare dove vuole, ma per ciascuno è pure aperta una piccola porticina per la quale può entrare nella pace eterna».

124. Se Io non lasciassi aperta questa porticina, o se non annunciassi la Mia Parola servendomi della mano o della bocca di uno dei Miei figlioli peregrinante nella carne, al Maligno verrebbe lasciato un campo d’azione talmente grande che voi tutti ne rimarreste infiacchiti.

125. Io devo manifestare Me oppure la Mia Parola affinché rimanga sempre aperta per voi una via, ed affinché vi sia una solida muraglia contro la quale debbano infrangersi gli attacchi del nemico. Ormai è qui il tempo del quale ho detto che questa Mia figliola avrà da scrivere ancora di più.

126. Io devo parlarvi anche dell’inferno. La Terra per lungo tempo assomiglierà ad un inferno, giacché la Mia Parola non troverà accesso nei cuori degli uomini; e dove la Mia Parola non può accedere, là dimora il Maligno, ovverosia l’inferno. Meglio sarebbe che tali uomini non fossero mai nati, piuttosto che dover vivere sul mondo senza la Sua Parola nel cuore, adesso che è giunto il tempo dei Giudizi del Signore.


1 - Febbraio - 1888