venerdì 21 novembre 2025

Maria Regina perché Madre.

 


Maria Regina perché Madre. - Da quanto detto sopra si deve concludere che Maria ricevette da Dio un grande dominio sulle anime degli eletti, perché Essa non potrebbe formarli, nutrirli, generarli alla vita eterna quale loro madre; - formarli in Gesù Cristo e formar Gesù Cristo in loro; - gettar nel loro cuore le radici delle sue virtù ed essere la compagna indissolubile dello Spirito Santo per tutte le sue opere di grazia; Ella non può, dico, fare tutto questo, senza avere diritto e dominio sulle loro anime per una grazia singolare dell’Altissimo, che avendole dato potere sopra il proprio figlio unico e naturale, glielo concesse altresì sopra i propri figli adottivi, non solo quanto al corpo, il che sarebbe poca cosa, ma pure quanto all'anima. 

Maria è Regina del cielo e della terra per grazia, come Gesù ne è Re per natura e per conquista; ora come il regno di Gesù Cristo consiste principalmente nel cuore, cioè nell'interiore dell'uomo, così il regno di Maria; cosicché possiamo chiamarla coi Santi: Regina dei cuori.

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M

È necessario che questo dogma sia proclamato poiché è voluto sia dagli uomini di buona volontà che dalla Divina Volontà che mi ha creato per essere Madre della Salvezza.

 


6 novembre 2025

Da diversi decenni, e sulla scia di quanto già esisteva nella Chiesa, Dio ha affidato ai Suoi profeti il compito di chiedere l'istituzione, ora (nel XXI secolo), del dogma di Maria Corredentrice.

Per quanto mi riguarda, Maria Immacolata, nei nostri scambi, spesso si definisce e firma con il titolo di Maria Corredentrice. Pertanto, non ho mai dubitato che questo nome fosse voluto da Dio. D'altra parte, la Vergine Maria, con la sua presenza costante, la sua vigilanza nel proteggerci, nell'informarci, nel sostenerci nei minimi dettagli verso suo Figlio Redentore, ci conferma il suo eccezionale impegno per salvarci.

Verso il 2009 Gesù mi ha dato una preghiera riguardante Maria che dovevo far pervenire ai vescovi e poi ho dovuto inviarla anche a «Papa Francesco» per la proclamazione del dogma di Maria Corredentrice.

Quindi, queste preghiere, dettate da Gesù Cristo, devono servire alla proclamazione del dogma di Maria Corredentrice e devono essere recitate da tutti i cristiani che nei secoli hanno ricevuto le rivelazioni del Cielo e che beneficiano ancora delle grazie ottenute per intercessione di Maria Immacolata che ci accompagna “in questa valle di lacrime” fino alla nostra Redenzione, al nostro ingresso nella Luce, la Pace e la gioia.

Attraverso le apparizioni e i messaggi di Maria, il popolo di Dio ha progressivamente conosciuto meglio Maria Immacolata nella sua missione presso l'umanità e per la sua Salvezza.

Maria, umile ma grande profeta, ci ha sempre informato della Volontà di Dio e ci ha condotto verso suo Figlio Redentore.

Oltre a questa preghiera per la proclamazione del dogma di Maria Corredentrice (preghiera che sarà diffusa a tempo debito da Dio), Gesù ci chiede di aggiungere alla fine del Credo questa preghiera, che Egli mi ha dettato, che è la parte che completa l'insieme della Verità, che i dogmi hanno sottolineato, riguardante l'Incarnazione del Verbo in vista della Redenzione del genere umano.

Così, in questa preghiera che fa parte del Credo, Dio rivela il posto e il ruolo di Maria Immacolata, voluto da Dio, dall'Alfa all'Omega.

Ecco questa preghiera integrata nel Credo che è il nostro impegno nella fede:

Credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra;

e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, che fu concepito dallo Spirito Santo, nacque dalla Vergine Maria, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno è risorto dai morti, è salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, da dove verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,

nella Santa Chiesa Cattolica,

nella comunione dei santi,

nella remissione dei peccati,

nella resurrezione della carne,

nella Vita Eterna.

Credo nell'Immacolata Concezione della Vergine Maria,

nella sua Assunzione al Cielo,

nella sua Incoronazione da parte del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Credo che Maria, creata al di sopra di tutte le creature,

sia Madre di Gesù che è Dio e nostro Redentore

e che sia Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie presso suo Figlio per tutti noi, suoi figli.

Amen


Quest'ultima parte del Credo, voluta e dettata da Gesù Cristo, è stata inviata ad alcuni cardinali, vescovi e sacerdoti e infine a Papa Francesco.

È giunto il momento di proclamare questo dogma, di far conoscere e pregare Maria Immacolata Corredentrice che negli ultimi tempi trionferà sul Male con il suo Cuore Immacolato, Cuore di Maria intimamente legato a quello di Suo Figlio Gesù: il Redentore, Cuore Sacro che ha tanto amato il mondo.



19 Novembre 2025

Parola di Maria Immacolata:

«Miei amati figli, attenti alla mia parola e ai miei consigli, sono sempre felice di essere con voi e commossa di lavorare con i profeti di Dio fedeli nonostante gli attacchi che subiscono con tutta umiltà. 

Il momento è grave, ve lo ripetiamo in diverse occasioni, ma lo so, questo momento è molto atteso da voi che camminate ascoltando i nostri messaggeri e profeti. Sono vostra Madre, così ansiosa di vedervi tutti salvati nella Luce e nella Pace che vi sono state promesse. 

Poiché avete trovato lungo questo tempo che vi conduce all'Illuminazione delle coscienze, miei cari figli, siete pronti ora a incontrare il vostro Dio?

Ho visto dei figli allontanarsi a causa di argomenti così negativi che seminano dubbi e scoraggiamento. Pregate per i vostri fratelli che, nella loro debolezza, sono stati manipolati. Pregate anche per tutti coloro che si sono uniti a voi nella fede. Sosteneteli tutti, sostenetevi a vicenda. 

Tutti questi messaggi e inviti dettagliati e ripetuti sono stati mantenuti per aiutarvi e per suscitare il vostro interesse e la vostra obbedienza, troppo deboli e fragili, nel seguito degli eventi. 

Riconoscete la necessità di questi messaggi che confermano anche la mia presenza accanto a voi nelle apparizioni che vi aiutano a conoscermi meglio, a vivere in Dio e a fare la Sua Volontà per la vostra Salvezza?

D'altra parte, in questo mondo turbato, vi siete trovati di fronte a una lotta in cui la curiosità, i dubbi, le discussioni e persino le competizioni e le false informazioni rivelavano le debolezze umane e l'orgoglio dominante che si insediava per distogliervi dall'obiettivo che Gesù e io, Maria, avevamo di rendervi informati e collaboratori umili e caritatevoli nell'Amore Infinito. Oh, miei cari figli, quanto vi è costata cara questa lotta, quante ferite avete ancora! 

La lotta sta ora assumendo un carattere più grave, ma voi siete meglio equipaggiati e più forti, credo, per resistere e uscirne vincitori.

Satana ha assunto un ruolo dominante nel mondo. Continuerà ad agire secondo il suo odio e il potere che ha acquisito sugli uomini.

La Creazione, la natura e l'uomo sono l'obiettivo del maligno per la distruzione e la sottomissione di tutti. Egli vuole dominare sul naturale e sullo spirituale! Figli di Dio, figli miei, non cadete nella sua trappola. 

Sappiate che Satana sta già vincendo molto e sa manipolarvi nelle vostre debolezze e nella vostra ignoranza.

Ovviamente la menzogna è il primo mezzo utilizzato da questo essere caduto. Si è introdotto nell'umanità attraverso la vostra fertile immaginazione, la vostra sensibilità, le paure e le sofferenze e tutti i mali che infligge e che voi conoscete.

La vostra debolezza, figli miei, sta anche nei vostri peccati di superbia, ira, gelosia, invidia, sensualità deviata e ricerca dei piaceri che il denaro può procurarvi. Attenzione, figli miei, la vostra mancanza di ascolto e il rischio di perdere la Salvezza derivano da tutte queste seduzioni che vi sollecitano ancora troppo. 

Allora, figli miei, consapevoli della vostra debolezza di fronte a questo maligno, rivolgetevi a Dio Onnipotente e Amore Infinito. Solo Gesù Cristo può proteggervi e salvarvi. Ritornate puri e umili presso di Lui, con Lui. 

Non ascoltate più le miserabili discussioni inutili che dimostrano la decadenza di queste persone che mantengono questo caos.

Lo vedrete nelle azioni irragionevoli dei vostri governanti, ai quali avete tuttavia affidato con fiducia il mandato di gestire la vostra nazione e di garantire il vostro benessere. 

Non sanno comunicare tra loro, non si ascoltano. Non desiderano il vostro benessere e la vostra salvezza. Avete ancora qualcosa da affidare loro? Che ne farebbero? 

La vera carità è rara sulla terra. Anche se siete gli unici a crederci, dovete mantenerla per il proseguimento della Vita che si instaurerà in un mondo nuovo e purificato.

Siate fedeli all'Amore e tenacemente modesti sul cammino del ritorno. Pregate in ogni momento, non siete soli, Gesù e io, Maria Immacolata, siamo sempre con voi. Non siete soli e non rimanete soli, sostenetevi fraternamente  

L'Amore in voi e condiviso tra voi vi libererà dalle vostre paure e vi darà la vittoria sul male.

Essere credenti dona il fervore e l'Amore che risiedono nella fede. «Convertitevi e credete al Vangelo», ascoltate le parole di Gesù e mie, Maria Immacolata, che vi daranno sempre quella forza soprannaturale che sono le grazie e le benedizioni di cui avete bisogno, soprattutto in questo tempo di tribolazioni.

Se non conoscete questi doni meravigliosi, allora venite a pregare e scoprite, figli miei, quanto Dio vi ama e vi porta nel Suo Sacro Cuore. 

Eccoci qui, figlioli, giunti alla difficile tappa del passaggio verso la Luce. È un momento difficile che vi sembrerà lungo, ma non arrendetevi a metà strada. Mantenete vivo il contatto con Noi dal Cielo, Noi vi sosterremo. Conservate in voi la preghiera e la certezza della Presenza dell'Infinitamente Buono al vostro fianco.

Vi invito ora a vedere sempre la realtà. Capirete le cose che vi minacciano, i segni che segnano le tappe e le cadute progressive di cui la Chiesa è vittima e saprete riconoscere le direttive che il Cielo vi dà per la vostra sicurezza. 

Le insidie attuali che, nella Chiesa empia, vogliono sviare con discorsi menzogneri, le teorie sapienti e le false analisi, persino le comunicazioni odiose su di me e soprattutto offensive alla Volontà Divina, cercano di ostacolare il Piano di Dio conosciuto nella Sua Parola (la Rivelazione e le rivelazioni) e riguardano il mio ruolo e il mio titolo di Corredentrice.

Ogni figlio di Dio nasce con la missione di conservare la sua liberazione dal peccato originale ottenuta dalla Passione di Cristo, per raggiungere il Padre Eterno con coloro che gli sono stati affidati.

Sono stata creata Immacolata Concezione. Dio, per salvare i Suoi figli, ha deciso di mandare Suo Figlio come Redentore. Dio, Figlio del Padre, ha detto: «Mandami, Padre». 

Allora, in una creazione eccezionale, il Padre ha voluto che io fossi Madre del Salvatore e ricolma di grazie e carismi provenienti dallo Spirito Santo per essere idonea e degna di dare alla luce il Redentore e di essere così Madre di Dio e Madre degli uomini che avrebbero beneficiato della riconciliazione con il Padre Eterno, attraverso l'olocausto del Divin Figlio.

Attraverso questo Figlio, Cristo sempre Vivente, nel Suo Amore Divino, gli uomini colpevoli tornano ad essere figli di Dio con diritto all'eredità del Regno eterno.

Tutta la mia vita è stata quindi orientata e guidata dallo Spirito Santo per essere essenzialmente al servizio di Dio, legata e intimamente connessa alla missione del Redentore, mio Figlio Divino incarnato nel mio grembo, venuto per salvare gli uomini.

L'incarnazione del Figlio di Dio nel mio grembo, a me affidata, inizia con l'unione intima dei nostri due Cuori che battono allo stesso ritmo per lo stesso obiettivo secondo la Volontà del Padre e le nostre nature molto diverse. 

Comprendete che nella Sua Incarnazione tra gli uomini, Gesù prese una Madre che rappresentava tutta l'umanità e ne divenne la rappresentante, la mediatrice.

Prendendo una Madre modesta, sebbene nata nella discendenza reale di Davide, che adempiva la Volontà di Dio e la profezia annunciata, Gesù desiderava donare all'umanità la Sua Dolcezza semplice ma divina e la Sua umiltà che mantiene pura l'anima e santa la condivisione del rapporto con tutti i Suoi fratelli. 

Questi Cuori Uniti che eravamo, e che rimaniamo, mi permettevano di avere lo stesso sguardo sul mondo, la stessa compassione e lo stesso desiderio di condurre gli uomini alla loro Salvezza. 

La mia nascita sulla terra mi introduceva in questa missione che non potevo esprimere ma che mi riempiva di Amore per Dio e per gli uomini. 

L'incontro dell'Annunciazione con l'Arcangelo Gabriele fu inizialmente una sorpresa, ma rivelò in me la capacità e l'audacia di dire «FIAT, sia fatto di me secondo la tua parola». Solo lo Spirito Santo in me poteva aprire il mio cuore a questa grande sottomissione e al grande privilegio di questa missione. 

Lo stesso valeva per il gesto della Visitazione che mi era stato chiesto. Felice di portare il Messia atteso, non mi rendevo conto della portata di questa missione divina che mi faceva portare con gioia tante grazie che aprivano le porte alla Redenzione e alla Rivelazione di Dio.

Appena arrivata sul posto, Dio Tre Volte Santo si manifestò in questa famiglia di Zaccaria, Elisabetta e del precursore di Cristo: Giovanni Battista.

Più tardi capii che tutte le profezie riguardanti il Messia si stavano compiendo in Sua presenza, compreso quel giorno in cui Lo portavo nel mio grembo. 

La Presentazione di Gesù al tempio fu una tappa importante che mi radicò in questo ruolo di Corredentrice. Il profeta Simeone, che aspettava la venuta del Messia, aveva per me un messaggio che mi preparava alla mia vita nell'accompagnamento di mio figlio Gesù, nonché nella condivisione degli eventi difficili della Sua vita sulla terra, delle Sue sofferenze e del martirio del Suo olocausto: «E una spada trafiggerà la tua anima, affinché siano rivelati i pensieri intimi di molti cuori». 

Oh figli miei, questa profezia, rari sono coloro che la esprimono nella sua totalità e rari sono coloro che la traducono nella sua misteriosa realtà. 

Il mio cuore così aperto, da queste parole profetiche, mi radicava ancora di più nel mio ruolo accanto a mio Figlio Gesù che diventava Gesù Cristo, Figlio di Dio tra gli uomini.

I carismi che devo portare per essere veramente Madre di Dio e condividere la missione che mi riguarda al servizio di Dio, e Madre degli uomini di cui sono serva, mi rendono disponibile a comprendere e assumere questo ruolo di Corredentrice.

Oggi, nel 2025, con voi maltrattati e con mio Figlio insultato, schernito, rifiutato, calunniato proprio come nella Sua Passione, vedo, sento e conosco le opere del maligno che si accanisce nel distruggere l'Uomo che Dio ama e desidera felice accanto a Lui.

La nostra sofferenza, quella di Gesù e la mia, è grande e congiunta, ovviamente in dimensioni secondo la nostra natura, Dio non può essere eguagliato.

E così è per voi tra di voi e per le persone mistiche che accettano, secondo la Divina Volontà, di essere associate al mistero della Croce.

Solo Dio assume interamente, con compassione, le sofferenze che gli infligge lo stato abominevole del mondo. D'altra parte Dio non permette mai che il Suo figlio, accettando il sacrificio, soffra oltre le sue capacità, e queste sono sempre accompagnate da grazie e consolazioni.

Tutta la mia vita è stata condivisa con quella di Gesù e nella sua vita pubblica il mio cuore era in preghiera per sostenerlo e proteggerlo. Negli eventi in cui lo accompagnavo, agivo spesso in intercessione per sollecitare grazie e benedizioni nelle circostanze che si presentavano. Così, a volte vedete Gesù dire: «Donna, che vuoi da me?». Donna può essere tradotto con Il mio popolo (umanità). Accanto a Gesù sono sempre la mediatrice degli uomini. Le mie intercessioni hanno lo scopo di aiutare i miei figli a rimanere sulla via della Redenzione.

Tutte le apparizioni e tutti i messaggi hanno lo scopo di istruire e permettere ai figli di Dio, con gli occhi e il cuore rivolti al Cielo, di seguire e vivere il loro cammino e il loro raduno nel Corpo di Cristo, il Suo Popolo, la Sua Chiesa.

Allora, miei cari, vedete la lotta del maligno che si impadronisce della Chiesa empia per distogliervi e perdervi con il suo odio e le sue menzogne mascherate da sapienti teorie.

Da sempre e fino alla fine del mondo, noi, Gesù e Maria, siamo tra il Cielo e la terra, a volte con i santi, per sostenervi e informarvi affinché possiate essere nella Fede e nell'Amore che vi salvano.

Fino alla fine dei tempi, quando il mio Cuore Immacolato trionferà sul male e sul Maligno, io sarò con voi. Sono vostra Madre, Mediatrice di tutte le grazie e Corredentrice, come hanno voluto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Dio Tre Volte Santo.

Questo dogma deve essere proclamato, poiché è voluto tanto dagli uomini di buona volontà quanto dalla Divina Volontà che mi ha creata per essere Madre della Salvezza.

Ogni dogma è stato vissuto dal popolo di Dio molto prima della sua proclamazione ufficiale. I figli di Dio chiedono che i doni e le informazioni di Dio che ricevono nel loro cuore siano proclamati ufficialmente e rivelino la Verità che appartiene loro. Come i vostri padri, pregate con fervore per questa proclamazione che scaccia il Maligno che rifiuta di vedere la Madre di Dio al posto che ancora brama.

Rallegratevi, miei amati figli, questo dogma deve essere proclamato e lo sarà dal Prescelto di Dio degno di proclamarlo. Che venga allora l'Illuminazione delle coscienze e questo sconvolgimento che purifica la creazione affinché rimanga la terra nuova, sotto il cielo nuovo, popolata dai suoi figli fedeli, miti e umili di cuore.

Credete in questo Amore così potente di Dio che salva e restaura nella Sua Bontà. Accogliete questo Amore nella fede e nella gioia dell'adempimento della Promessa del Padre.


Siate benedetti teneramente dalla vostra Madre

Io sono l'Immacolata Concezione

e Corredentrice

nella Volontà di Dio

per tutti voi, miei figli.


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, umile servitrice nella Divina Volontà dell'Onnipotente, Unico Dio.

SUPPLICHE ALLA VERGINE SANTISSIMA, MADRE DEL GIUDICE ETERNO

 


OH MADRE DI MISERICORDIA, MI GETTO AI VOSTRI PIEDI, VERGOGNOSO E CONFUSO PER I MIEI PECCATI, E TREMANDO DI ORRORE PER IL RIGOROSO GIUDIZIO CHE MI ATTENDE DOPO LA MORTE.

TEMO QUEL PASSO TREMENDO DA QUESTA VITA ALL'ALTRA, QUANDO L'ANIMA ENTRERA' PER LA PRIMA VOLTA IN QUELLE REGIONI OSCURE DELL'ETERNITÀ E IN QUEL NUOVO MONDO, DOVE È GLORIFICATA L'INFINITA BONTÀ E LA ETERNA GIUSTIZIA DI DIO: E QUALE FINE MI ASPETTA LÌ PER SEMPRE? OH MADRE DI MISERICORDIA, PREGATE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO QUEL TERRIBILE TRIBUNALE, DOVE DEVO COMPARIRE CON LA MIA ANIMA, E DOVE MI TROVERÒ SOLO DAVANTI A TUTTO UN DIO PER ESSERE GIUDICATO: E COSA SARÀ DI ME IN QUEL RIGOROSO GIUDIZIO? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO LA SAPIENZA INFINITA DEL SOVRANO GIUDICE, PERCHÉ È TESTIMONE DI TUTTE LE MIE OPERE, PAROLE E PENSIERI; E COSA POTRÒ RISPONDERE SE LUI MI ACCUSA? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO LA RETTITUDINE INFLESSIBILE DI QUELLA GIUSTIZIA DIVINA CHE NON SI PIEGA PER FAVORE O INTERESSE, MA PESI IN PERFETTISSIMA BILANCIA LE OPERE DEGLI UOMINI, PER DARE A CIASCUNO CIÒ CHE HA MERITATO: E DOVE SONO LE MIE BUONE OPERE E MERITI? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO IL POTERE ONNIPOTENTE DEL SUPREMO GIUDICE, E IL MIO CUORE SI ANIMA AL SOLO PENSIERO CHE PUÒ CONDANNARMI. E SE LUI MI CONDANNA, CHI POTRÀ GIÀ LIBERARMI? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO L'ACCUSA TERRIBILE DEL MALIGNO SPIRITO, E MI RIEMPIO DI SPAVENTO, VEDENDO CHE POTRÀ DIRE DELLA MIA VITA CHE È STATA UNA CATENA DI INIQUITÀ E PECCATI. E COME MI DIFENDERÒ DAI CARICHI CHE MI FARÀ? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO LA MIA STESSA COSCIENZA, AGITATA COME LE ONDE DEL MARE E CONTURBATA DAI RIMORDIMENTI, TESTIMONI IRREFUTABILI DELLA MIA VITA COLPEVOLE. E COSA POTRÒ RISPONDERE ALLE VOCI DELLA MIA STESSA COSCIENZA? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO QUELLA RIGOROSA ESAMINAZIONE CHE SI DEVE FARE DI TUTTI I GIORNI E ATTI DELLA MIA VITA, DEL TEMPO DELLA MIA INFANZIA, DEL TEMPO DELLA MIA GIOVINEZZA, DEL TEMPO DELLA MIA ETÀ ADULTA, DEI PECCATI CHE HO COMMESSO, DI QUELLI CHE HO CAUSATO CON I MIEI SCANDALI, DI QUELLI CHE NON HO IMPEDITO POTENDO OSTACOLARLI, DELLE BUONE OPERE MAL FATTE, E DI QUELLE CHE HO LASCIATO DI FARE PER NEGLIGENZA COLPEVOLE: E QUALE SARÀ IL CONTO CHE POTRÒ DARE AL MIO DIO? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

TEMO LA STESSA DIFESA DEL MIO ANGELO CUSTODE, CHE FORSE, TRISTE E PIANGENTE, A MALAPENA POTRÀ RISPONDERE E TORNARE PER ME: E SOLO POTRÀ OPPORRE ALL'ACCUSA TERRIBILE DEL DEMONE, UNA PENITENZA POCO SINCERA PER LE MIE GRAVISSIME COLPE, E ALCUNE BUONE OPERE PIENE DI DIFETTI E DISGUSTOSE AGLI OCCHI PURISSIMI DI DIO: E COSA SARÀ DI ME, SE L'ANGELO CUSTODE MI ABBANDONA? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDETE PER ME, MISERABILE PECCATORE.

PENITENZA POCO SINCERA DELLE MIE GRAVISSIME COLPE, E ALCUNE OPERE BUONE PIENE DI DIFETTI E DISPIACEVOLI AGLI OCCHI PURISSIMI DI DIO: E COSA SARÀ DI ME, SE L'ANGELO CUSTODE MI ABBANDONERÀ? OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDI PER ME, MISERO PECCATORE. TEMO INFINE LA SENTENZA INAPPELLABILE DELL'ETERNO GIUDICE, E LE MIE CARNI TREMANO DI ORRORE, AL CONSIDERARE CHE SE MI TROVERÀ INDEGNO DI ENTRARE NELLA DIMORA CELESTE DEI GIUSTI MI SCAGLIERÀ PER SEMPRE FUORI DALLA SUA PRESENZA, E SCAGLIERÀ CONTRO DI ME IL TERRIBILE ANATEMA DELLA ETERNA RIPROVAZIONE. NON LO PERMETTERE, OH MADRE DI BONTÀ, E PER LE PIETÀ DELLA TUA MISERICORDIA, ASCOLTA LE SUPPLICHE DI UN PECCATORE PENTITO, CHE TI INVOCANO DICENDO: OH MADRE DI MISERICORDIA, INTERCEDI PER ME, MISERO PECCATORE.


Appello del Re Divino nel Regno della sua Volontà - Vengo in mezzo a voi col Cuore affogato nelle mie fiamme d’amore.

 


Miei cari e amati figli, vengo in mezzo a voi col Cuore affogato nelle mie fiamme d’amore. Vengo come Padre in mezzo ai figli che amo assai, ed è tanto il mio amore, che vengo a rimanere con voi per far vita insieme e vivere con una sola volontà, con un solo amore. Vengo col corteggio delle mie pene, del mio sangue, delle mie opere e della mia stessa morte. Guardatemi: ogni goccia del mio sangue, ogni pena, tutte le mie opere, i miei passi, fanno a gara perché vogliono darvi la mia Divina Volontà; perfino la mia morte vuole darvi il risorgimento della vita in Essa. Nella mia Umanità tutto vi ho preparato ed impetrato grazie, aiuti, luce, forza, per ricevere un dono sì grande. Da parte mia tutto ho fatto, ora aspetto la parte vostra.

Chi, ingrato, non vorrà ricevere Me e il dono che gli porto? Sappiate che è tanto il mio amore, che metterò da parte la vostra vita passata, le stesse vostre colpe, tutti i vostri mali; li seppellirò nel mare del mio amore, affinché siano tutti bruciati, ed incominceremo insieme la nuova vita, tutta di Volontà mia. Chi avrà cuore di farmi un rifiuto e di mettermi alla porta, senza accettare la mia visita tutta paterna? Se mi accetterete, Io rimarrò con voi, come Padre in mezzo ai figli miei; ma dobbiamo stare con sommo accordo e vivere con una sola Volontà. Oh, quanto lo sospiro, gemo e deliro, e giungo fino a piangere, perché voglio che i miei cari figli stiano insieme con Me e vivano della mia stessa Volontà! Sono circa seimila anni di lunghi sospiri e di lacrime amare della mia Santa Umanità, che reclamo e voglio i miei figli intorno a me per renderli felici e santi. Giungo a chiamarli piangendo; chissà se si muovono a compassione delle mie lacrime, del mio amore, che giunge fino a soffocarmi e a farmi spasimare; e tra i singhiozzi e gli spasimi vado ripetendo: Figli miei, figli miei, dove siete? Perché non venite al Padre vostro? Perché andate lontani da Me, raminghi, poveri, pieni di tutte le miserie? I vostri mali sono ferite al mio Cuore; sono già stanco di aspettarvi, e giacché non venite, non potendo più contenere il mio amore che mi brucia, vengo Io a cercarvi e vi porto il gran dono della mia Volontà. Deh, vi prego, vi supplico, vi scongiuro, ascoltatemi, movetevi a compassione delle mie lacrime, dei miei sospiri ardenti!

E non solo vengo come Padre, ma vengo come Maestro in mezzo ai discepoli, ma voglio essere ascoltato. Vi insegnerò cose sorprendenti, lezioni di Cielo, le quali vi porteranno luce che mai si spegne, amore che sempre arde. Le mie lezioni vi daranno forza divina, coraggio intrepido, santità che sempre cresce, vi indicheranno la via ad ogni passo, saranno le conducenti alla Patria celeste. Vengo come Re in mezzo ai popoli, ma non per esigere imposte e tributi, no, no; vengo perché voglio la vostra volontà, le vostre miserie, le vostre debolezze, tutti i vostri mali. La mia sovranità è proprio questa: voglio tutto ciò che vi rende infelici, inquieti, tormentati, per nasconderlo e bruciare tutto col mio amore e, da Re benefico, pacifico, magnanimo qual sono, ricambiarvi con la mia Volontà, col mio amore più tenero, con le mie ricchezze e felicità, con la pace e la gioia più pura. Se mi darete la vostra volontà, tutto è fatto, mi renderete felice e sarete felici. Non altro sospiro, se non che la mia regni in mezzo a voi. Il Cielo e la terra vi sorrideranno, la mia Mamma Celeste vi farà da Madre e da Regina. Già essa, conoscendo il gran bene che vi riporterà il Regno del mio Volere, per appagare i miei desideri ardenti e farmi cessare di piangere, e amandovi da veri suoi figli, va girando in mezzo ai popoli, nelle nazioni, per disporli e prepararli a ricevere il dominio del Regno della mia Volontà. Fu lei che mi preparò i popoli per farmi scendere dal Cielo in terra, e a lei affido, al suo amore materno, che mi disponga le anime, i popoli, per ricevere un dono sì grande. 

Perciò ascoltatemi; e vi prego, figli miei, di leggere con attenzione queste pagine che vi metto sott’occhio e sentirete il bisogno di vivere della mia Volontà. Io mi metterò vicino quando leggerete, vi toccherò la mente, il cuore, affinché comprendiate e risolviate di volere il dono del mio Fiat Divino.

Luisa Piccarreta


Moltitudini di genti si raduneranno su questo Colle.

 


Carbonia 15-11-2025 – ore 16.23 locuzione.

Moltitudini di genti si raduneranno su questo Colle.

Vedrete con gli occhi pieni di lacrime per la gioia,
discendere il Figlio dell’Uomo.

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, vi benedico, figli Miei, vi prendo per mano e vi conduco alla Vita, vi mostro già da questo mondo ciò che andrete a conoscere, la grandezza che andrete ad abitare in Cristo Signore Mio Figlio e vostro Signore.

Le ore sono contate, l’orologio batte il suo gong, è tutto finito, figli Miei, il tempo è chiuso.

Due soli si manifesteranno nel cielo!

Una pioggia di stelle discenderà sulla Terra!

Vedrete con gli occhi pieni di lacrime per la gioia, discendere il Figlio dell’Uomo.

Ecco, il vostro Dio e Signore Gesù Cristo viene a radunare i Suoi figli, a separarli dalla zizzania, viene a prenderli in Sé, portarli in un mondo meraviglioso: mai più i loro occhi piangeranno lacrime di dolore perché tutto sarà nella gioia immensa.

Amati bambini Miei, quanto vi amo! …quanto vi amo, figli Miei! …quanto vi amo! Vi stringo forte al Mio Petto e vi dono a gustare delle Cose di Cielo.

La Parola di Dio è una e una sarà per sempre!

Figlioli, a breve conoscerete anche la sua Carne perché Egli Si manifesterà in carne e ossa in mezzo a voi, sarà come quando discese in mezzo agli apostoli nel cenacolo di preghiera con Maria, si manifesterà a voi e Lo vedrete in carne e ossa, potrete toccarlo, …potrete toccarlo, figli Miei! Come Tommaso potrete mettere il vostro dito nel Suo Costato e urlare a gran voce: Signore mio! Dio mio! Avrete la certezza completa della Sua esistenza.

Amati figli, questo Colle a breve sarà trasformato, sarà tempestato di gemme preziose e brillerà d’amore e carità perché il Cielo discenderà in esso.

Qui il Signore si manifesterà al Suo popolo.

Moltitudini di genti si raduneranno su questo Colle: i Miei Angeli indicheranno loro la via. Il Mio popolo verrà qui a purificarsi: … è nel disegno di Dio! Io li accoglierò nel Mio Cuore e li benedirò.

Preghiamo, amati figli, unisco le Mie mani alle vostre e conduco questo santo Rosario.

Figlioli, siate sempre più di Gesù, non mollate mai, neppure davanti alle difficoltà più grandi, anche quando pensate di non riuscire a superare le prove non arrendetevi, continuate il cammino invocando il Nome del vostro Signore e nostro Signore Gesù Cristo in aiuto. Amen.

II LOCUZIONE – ore 16.34

La Madonna ci tiene per mano, ci accarezza sul capo e ci segna nel cuore con il segno della croce.

Voi siete figli prediletti dell’Altissimo, siete i soldati di Gesù, siete coloro che hanno risposto il sì fedele al Suo richiamo di conversione, siete la Sua gioia, siete per Lui un dono d’infinito amore.

Amati bambini Miei, grazie, grazie di essere così assidui e fedeli a questa chiamata, il Cielo vi ricompenserà presto perché vi metterà in un luogo dorato dove mai avrete a soffrire, ma godrete di tutto il Bene celeste.

Gli Angeli e i Santi sono già in mezzo a voi e vi accompagnano in questa preghiera.

San Michele Arcangelo è qui, davanti a voi, con la spada sguainata segna un punto preciso, lancerà la fiamma che brucerà ciò che è negativo per far risorgere il positivo.

Pregate, figli Miei, pregate!

Siete chiamati alla santità, davanti agli occhi di Dio siete già entrati nella via della santità, il vostro sì è stato grande, ora il sì del Signore sarà grande per voi.

IL SACERDOTE



GESÙ PRESENTE NEL SACERDOTE


Gesù è misteriosamente, ma veramente, presente nel Sacerdote. Il Sacerdote deve prendere sempre più coscienza di questa realtà che sperimenterà per opera dello Spirito Santo e con la soave e materna opera di Maria, ma solo se diverrà sempre più l'uomo della preghiera. Farà la stessa esperienza di san Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!».

Ecco alcune realtà da vivere:
Le mani del Sacerdote sono le mani di Gesù: mani aperte a diffondere i doni di Gesù nei contatti quotidiani con i fedeli nell'esercizio delle opere di misericordia.
Mani aperte nel donare le ricchezze della Grazia nei gesti rituali e sacramentali.
Mani aperte e stese sulla croce e inchiodate nel rinnegare se stessi per essere consumati dai fedeli. Mani crocifisse che salvano il mondo.
Mani aperte piuttosto nel dare che stese per ricevere!
Gli occhi del Sacerdote sono gli occhi di Gesù: occhi che cercano il volto del Signore! Vultum tuum, Domine, requiram.
Occhi come raggi di sole che arrivano anche al fango e alle sozzure, ma non si sporcano.
Occhi in cui brilla la Misericordia di Gesù e di Maria.
Occhi specchio di un cuore puro, limpido, pieno di carità, di gaudio e di pace.
È da questo tesoro del cuore cristificato che egli deve attingere a piene mani per dare dare dare non se stesso, ma Gesù!
Il cuore del Sacerdote è il Cuore di Gesù: Egli deve poter dire, come Gesù: «Imparate da me che sono mite ed umile di cuore!».
Cuore che palpita di un solo amore: amore fedele, generoso, totale, indiviso e bruciante per Gesù e per Maria.
Cuore, perciò, che ama i fedeli tutti indistintamente e solamente per Dio.
Il Sacerdote deve essere in tal modo Gesù da poter dire con tutta verità quello che Gesù diceva ai farisei: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù... Voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo!» (Gv 8,23).
La bocca del Sacerdote è la bocca di Gesù: labbra che si schiudono solo per lodare il Signore, per esaltare le sue meraviglie davanti al mondo.
Labbra sacerdotali che benedicono, che consacrano, che pregano.
La bocca del Sacerdote deve aprirsi solo per parlare di Dio, per insegnare le cose di Dio, per parlare con Dio.
Ecco, in sintesi, un programma: Il Sacerdote è nel mondo,
non è del mondo, è per il mondo!
È compito delle anime consacrate pregare e offrire sacrifici affinché tutti i Sacerdoti siano davvero coscienti del proprio essere Cristo in terra e siano santi!


giovedì 20 novembre 2025

Dio parla agli uomini d’intelletto – I rinnegatori di Dio

 


Ricerca d'intelletto e Sapere spirituale


Ora voglio parlare a coloro che non possono ancora decidersi per il bene, che però non sono senza volontà di credere, ma non possono nemmeno convincersi a riconoscere ME. A coloro che mettono ancora il loro sapere d’intelletto contro il sapere che i Miei rappresentanti sulla Terra vogliono portare a loro, a coloro che vogliono prima aver tutto dimostrato e sondano con acuto pensare d’intelletto o credono di poterlo confutare. Ma il loro sapere uccide lo spirito perché ciò che viene indicato come Verità più alta, ciò che perciò non è dimostrabile terrenamente, perché non deve esistere nessuna costrizione di fede nella vita terrena, non può essere sondato scientificamente, e perciò l’intelletto più acuto dell’uomo non è una garanzia per un giusto pensare in campo spirituale. Voglio porre a voi uomini una domanda: in quale categoria inserite voi stessi nelle Opere di Creazione? Non riconoscete che siete degli esseri che possono da soli pensare e dedurre, mentre tutte le altre Opere di Creazione non possono dimostrare questa facoltà di pensare? Già da questo potete soltanto dedurre che siete stati creati da un Potere che è pure Capace di Pensare, ed inoltre in illimitata misura piena di Potere perché voi stessi non potete far sorgere, malgrado la vostra capacità di pensare, nessuna creatura con la stessa Capacità di Pensare. Non potete indicare i vostri posteri come affermazione, perché voi non li avete “creati”, ma vi siete inseriti soltanto nelle Leggi esistenti della Natura che però vi dimostrano anche di nuovo un Legislatore. Ricordate inoltre: Una Forza della Natura è capace di pensare? Può far sorgere degli esseri capaci di pensare, il cui organismo testimonia della più sublime Sapienza? Non deve essere conosciuta e riconosciuta questa Forza della Natura come un Essere Stesso che può pensare e volere nella massima Sapienza e, che può quindi creare e vivificare anche delle forme rispondenti allo scopo? Visto in questo modo l’Opera di Creazione non è conferma sufficiente persino per il pensatore con il più acuto intelletto? Oppure potete confermare la Non-Esistenza di un tale Essere onnipotente? Oppure potete presentare minimamente un confronto come affermazione che una “Forza” produce delle Creazioni ordinate, se questa Forza non trova il suo maestro nella volontà di un uomo? Lasciate soltanto una volta diventare attiva una Forza senza briglie, sperimenterete allora qualcosa di orribile ma non potrete ottenere delle Creazioni che voi ammirate per via della loro utilità ed Ordine! Grazie al vostro intelletto potete quindi già riconoscere un Essere sublime Che dovete considerare come Creatore dall’Eternità. Non è certo a vostro onore se negate questo Essere, quando spiegate il Suo Agire, che vi diventa visibile nella Sua Creazione, soltanto come l’effetto di una Forza incontrollata se considerate la base della venuta all’esistenza della Creazione come qualcosa di incosciente, qualcosa che agisce ciecamente. Una tale spiegazione non è davvero una conferma di un intelletto usato bene, è piuttosto una scappatoia caparbia che voi cercate, voi che non volete riconoscere un Dio. Perché dove esiste una minima volontà per questo, quivi vengono intanto considerate ambedue le possibilità e poi l’uomo si decide quasi sempre piuttosto per la supposizione che per la negazione di una Forza essenziale che si fa riconoscere nella Creazione. Se voi uomini sapeste quale pesante conseguenza ha la negazione, un negare di una Divinità essenziale, come effetto sulla vostra anima, allora comprendereste anche perché vorrei darvi della chiarificazione, affinché voi stessi diate ai vostri pensieri erranti una giusta direzione. Affinché possiate credere ciò che vi sembra inaccettabile finché giudicate unilateralmente, fintanto che credete di poter sondare la Verità intellettualmente. E’ però necessaria una fede in un Dio e Creatore, per unirsi con Lui ed il collegamento con Lui è il vero scopo e la meta della vostra vita terrena, altrimenti non avreste potuto incarnarvi su questa Terra che è stata creata soltanto a questo scopo, che l’uomo ristabilisca il collegamento con Dio che egli ha una volta lasciato liberamente. Ma se rinnegate un Dio, questo significa ancora la più grande distanza da Me, significa una rinnovata resistenza nella libera volontà che vi apporta una terribile sorte nell’aldilà, oppure essere persino di nuovo relegati nella materia quando sia venuta la fine di questa Terra. Vorrei perciò parlarvi e stimolarvi alla riflessione prima che sia troppo tardi. E per quanto possa essere grande il vostro sapere terreno penetrerete in un sapere garantito molto più profondo se vi affidate a Colui il Quale vi ha creato e heE vuole essere riconosciuto come vostro Dio e Creatore dall’Eternità, per poter assistervi con l’Aiuto.

Amen

11. agosto 1953


Agirò con dolcezza e soavità, secondo la misura delle tue forze ».

 


L'ARALDO DEL DIVINO AMORE


ISPIRAZIONE DIVINA PER REDIGERE QUESTO SCRITTO

Mi pareva così fuori di proposito pubblicare questo scritto, che non sapevo rassegnarmi ad ubbidire alla voce della coscienza. Differii dunque fino all'Esaltazione della S. Croce e, proprio in quel giorno, durante la S. Messa, proposi a me stessa d'applicarmi ad un altro lavoro, quando Nostro Signore trionfò delle mie resistenze: « Sta sicura, mi disse, che non uscirai dalla prigione del corpo, prima d'avermi pagato questo debito fino all'ultima sillaba».

Siccome poi andavo ruminando che già avevo fatto fruttificare i doni di Dio a vantaggio del prossimo, se non con lo scritto, almeno con le parole, il Signore m'oppose quanto avevo sentito leggere in quella stessa notte, dopo Mattutino: « Se il Salvatore avesse voluto rivelare la sua dottrina soltanto a' suoi contemporanei, avrebbe pronunciato discorsi senza ispirare scrittori sacri: ma i suoi insegnamenti furono scritti, affinchè possano servire a beneficio di un più grande numero di persone ». Aggiunse Gesù: « Non accetto nessuna obbiezione: voglio che i tuoi scritti siano per gli ultimi tempi, nei quali diffonderò le mie grazie su numerosissime anime, una conferma evidente della mia divina tenerezza ».

Dopo aver ascoltato queste parole, rimasi oppressa, pensando che mi sarebbe difficile, per non dire impossibile, tradurre esattamente in linguaggio umano le cose suesposte, e presentarle al pubblico senza pericolo di scandalo,

Il Signore, per vincere la mia pusillanimità, parve far cadere su di me una pioggia torrenziale, ne fui scossa e, povera creatura qual sono, m'inchinai verso terra, come una pianticella tenera e fragile, incapace di assorbire quell'acqua. Afferrai nel frattempo, il suono di alcune parole importanti, che però il mio intelletto non riusciva a comprendere. Più preoccupata che mai, andavo chiedendo a me stessa quello che ciò volesse dire, quando Tu, o mio Gesù, con l'abituale tenerezza, volesti alleggerire il mio cruccio e riconfortarmi l'animo, dicendomi: « Poichè quest'abbondante pioggia ti riesce inutile, ti applicherò al mio divin Cuore per versare in te, a poco a poco, quello di cui abbisogni. Agirò con dolcezza e soavità, secondo la misura delle tue forze ».

In realtà, o mio Dio, dopo d'aver constatato gli effetti della tua promessa, posso dichiarare che l'hai adempita perfettamente. Infatti ogni mattina all'ora più adatta, Tu m'ispiravi qualcuna di queste pagine. Agivi con tale dolcezza e precisione che, senza nessun sforzo da parte mia, scrivevo cose che fino allora non avevo mai ricordato, e che si presentavano con tale nitidezza al mio pensiero come se da lungo tempo le avessi fisse nella memoria.

Però meco agivi con grande discrezione; infatti, dopo aver scritto un certo numero di pagine, mi era impossibile, anche applicando tutte le forze della mente, tracciare una sola di quelle parole che, al mattino seguente, a me si presentavano con tanta abbondanza e senza la minima difficoltà. Con questo metodo Tu moderavi e dirigevi la mia foga naturale, insegnandomi che « non bisogna abbandonarsi all'azione al punto di trascurare la contemplazione ». In ogni occasione ti mostravi geloso della salvezza della mia anima e, pur permettendomi di gustare talvolta i giocondi amplessi di Rachele, non mi privasti mai della gloriosa fecondità di Lia.

Possa lo giungere, o mio Dio, a piacerti perfettamente, unendo, per farti contento, le due forme di vita attiva e contemplativa.

RIVELAZIONI DI S. GELTRUDE 


Riparate per le anime coinvolte nel terribile crimine dell'aborto.

 


9 novembre 2009 (14:43)

Gesù dice:

Figlio amato: il mio Divino Cuore si strazia di dolore in questa notte, perché molti bambini vengono assassinati nel grembo delle loro madri; bambini che sono stati scelti molto prima di essere concepiti; bambini che venivano segnati con un sigillo di predilezione; bambini che avevano una missione specifica da compiere su questa terra; bambini che avevano tutto il diritto di nascere, di aprire i loro occhietti a un nuovo mondo, di sorridere a papà e a mamma, di balbettare e pronunciare suoni di angeli come gesto di gratitudine per aver dato loro vita.

Figlio amato: il mio Divino Cuore si strazia di dolore in questa notte, perché molti bambini portano le conseguenze dell'irresponsabilità dei loro genitori e sono martiri nel grembo delle loro madri; madri che sono chiamate a donarsi completamente ai loro figli; madri che devono lottare con tenacia, affrontando una società ingiusta e giudicante; madri che devono fare del loro grembo una culla d'amore perché in esso dorme un piccolo angioletto indifeso e tenero; angioletto che aspetta le carezze della madre e l'abbraccio delicato del padre; angioletto che penserà solo a giocare, angioletto che scenderà sulla terra per portare gioia a una famiglia, gioia a un cuore di madre.

Figlio amato: riflettete in quest'ora notturna perché il maltrattamento che ricevono questi bambini, fin da prima di nascere, strazia di abbattimento il mio Sacro Cuore perché: com'è possibile che un padre e una madre assassinino il proprio figlio, figlio prodotto dall'amore! Com'è possibile che gli uomini evadano la grande responsabilità di generare un figlio e provino timore per la paternità e la maternità! Com'è possibile che commettano l'atto più abominevole che grida vendetta dal Cielo! Com'è possibile che osino aggredire una creatura che è indifesa, creatura formata a loro immagine e somiglianza!

Com'è possibile che una madre trasformi il suo grembo in una tomba maleodorante dopo essere stata un bellissimo giardino in cui fioriva un delicato giglio o una slanciata azucena! Com'è possibile che gli uomini siano così meschini, non abbiano paura del giorno del loro giudizio.

Figlio amato: asciugate le lacrime di sangue che scorrono dai miei occhi e unitevi al mio dolore e riparate affinché queste povere madri rivolgano il loro cuore a Me.


Novembre 9/09 (17:40)

Anima Riparatrice:

Cuore agonizzante di Gesù: le vostre parole rattristano il mio cuore. Le vostre parole mi portano a un vero pentimento dei miei peccati e a una conversione perfetta e trasformante.

Le vostre parole fanno sì che ami di più il sacrificio e la penitenza.

Le vostre parole accendono in me un forte desiderio di riparare ogni notte perché siete ferito, flagellato per tutti i peccati dell'umanità; peccati che sono la causa della condanna di molte anime; peccati che sono la rovina e il disastro spirituale di molti uomini e donne che non misurano le conseguenze delle loro azioni e per questo periscono, muoiono in vita.

Cuore agonizzante di Gesù: lasciatemi asciugare il vostro volto sudato e impolverato dagli oltraggi delle creature. Lasciatemi asciugare le vostre lacrime e abbracciarvi perché non siete soli, potete contare su di me, usatemi come vi piace, voglio solo dare sollievo al vostro Divino Cuore. Cuore che ama con amore di Padre, di fratello, di amico. Cuore che arde nella fiamma dell'Amore Divino. Fiamma che brucerà le madri abortiste per bruciare il loro peccato. Fiamma che darà rifugio a tutti i non nati.

Cuore agonizzante di Gesù: ditemi cosa devo fare affinché le madri e il mondo intero prendano coscienza: che l'aborto è un orribile peccato che degrada, imbruttisce, animalizza coloro che lo praticano. Cuore agonizzante di Gesù: ricevete i miei sacrifici, la mia immolazione, la mia riparazione costante affinché il vostro Sacro Cuore smetta di soffrire e di patire tanto.

Cuore agonizzante di Gesù: trapassate con i vostri raggi di luce il cuore di tutte le madri in attesa; madri che pensano di porre fine alla vita del loro bambino; madri che si sentono sole, spaventate di affrontare una realtà; madri che dicono di non essere pronte per crescere il loro bambino; madri che si sentono emarginate, abbandonate.

Cuore agonizzante di Gesù: fate sì che tutti gli uomini valutino la vita, agiscano mossi dalla vostra Divina Volontà, che pensino solo a darvi gloria, a rendere tributi a Dio Misericordioso, Giusto.

Grazie, amato Gesù mio: per avermi svegliato in questa notte e unirmi al Santo Ufficio degli Angeli. Grazie per consumare il mio cuore in desideri di amarvi sempre di più con maggiore impeto e forza.


La guerra dei nemici di Gesù Cristo ne è per i servi motivo di sicurezza e cagione di guadagno.

 


L' APOSTOLATO DEL SACR0 CUORE DI GESÙ


La guerra dei nemici di Gesù Cristo ne è per i servi motivo di sicurezza e cagione di guadagno. –Adunque una guerra siffatta non ci deve tornare nè di turbamento nè di stupore, essendo anzi per noi sorgente di merito e pegno di salute, che pe ricolo e cagione di rovina. Rammentiamo che il nostro divino Maestro ci predisse questi combattimenti, li sostenne prima di noi e additolli come l' impronta di nostra somiglianza con lui. Egli, benchè fosse Dio, permise a Satana di accostarsegli; di far prova in lui di quelle seduzioni cui mette in opera per indurre noi al peccato; d'impadronirsi e fare dell'adorabile sua persona ciò che non può fare di noi, anche quando ci rendiamo per lo peccato suoi schiavi. Quanto poi a' nostri nemici visibili, non ve n'è pur uno in balìa del quale non si vedesse posto nostro Signore: la boriosa scienza degli scribi, la Sensuale incredulità de' sadducei, l'ipocrita fanatismo de'farisei, l' orgoglio di Erode, la falsa politica di Pilato, la cieca ingordigia di Giuda, l'ingrata incostanza delle moltitudini, tutte le passioni e tutte le ingiustizie, al presente in lega contro i soldati di Gesù Cristo, si collegarono pure, sono ormai diciannove secoli, contro il divino loro Capo; il quale dopo Sostenuti odi e contraddizioni di ogni maniera, sul punto di lasciarsi sopraffare dalla cospirazione ordita da innumerevoli ingrati contro l'amor suo, volge a noi tutti queste parole: « Ricordatevi che il servo non è dappiù del padrone: se hanno perseguitato me, perseguiteranno ancora voi: nel mondo avrete tribolazioni come le ho avute io; In mundo pressuram habebitis (Jo., XVI, 33). » 

Questo annuncio dee bastare a rassicurarci pienamente. Perocchè il soldato solo allora si sgomenta che vede negli assalti nemici un ostacolo al compimento dei disegni del capitano; laddove se quelli, già preveduti, necessitano alla riuscita di questi, e tutto è provvisto per assicurar la vittoria, egli marcia pieno di gioia al combattimento che lo dee coronare. Tale sicurezza possiede appunto il cristiano riguardo ai nemici di Dio coi quali è in lotta. Sa egli primieramente che non possono assalirlo senza la permissione di quel medesimo Gesù Cristo di cui è soldato, di cui difende le ragioni da quelli in lui combattute; e come questo divin Salvatore è onnipotente in cielo e in terra, così è nell'inferno, e con una sola parola vale a precipitarvi sconfitto il tentatore. Senza la permissione di Dio, non potè già costui assalire il santo Giobbe ; e l'Uomo Dio ereditò fin dal principio tutta intera la podestà sull'universo creato, esercitata dal Padre prima della Incarnazione, Quem constituit haeredem universorum (HEB., I, 2); a lui debbono ubbidire gli angeli, sieno buoni sieno malvagi; e come i buoni non si partono senz' ordine dal cielo messaggeri di salute, così i malvagi non possono senza licenza uscire dall'inferno pertentarci; e quando lor si conceda, hanno anche segnato il limite oltre il quale indarno si sforzerebbero di tentarci.

A questo primiero motivo di sicurezza un altro se ne aggiunge ancor più consolante ; ed è che Gesù Cristo non può licenziare i suoi nemici a combatterci, se non a fine di costringerli a farsi nostri aiutatori. Perchè le nostre tentazioni ci debbono essere, secondo il disegno di lui, validi mezzi di santificazione; e il dubitarne verrebbe a supporre il divin Capo dell'esercito degli eletti meno zelante del trionfo della propria causa che il più inetto dei generali di questa terra. Infatti, quale sa rebbe quel duce tanto insensato, che, potendo arrestare il nemico, gli dia campo di procedere più del necessario alla esecuzione del suo ordine di battaglia ? L'ordine di Gesù Cristo è di metterci a parte de' suoi combattimenti, a fine di metterci poi a parte anche della vittoria. La sua beatitudine non è li mosina da gittarsi a mendicanti neghittosi, ma corona da insignirne valorosi combattitori, Non coronabitur nisi qui legitime certaverit; ma come non si dà corona senza combattimento, così non si dà combattimento senza nemici, e perciò Gesù Cristo abbisogna in qualche modo del concorso di questi, per decretare a' suoi servi la gloria che loro tiene serbata. Ma se in apparenza lascia libero corso all'odio dei primi, anche ai secondi prepara il grado di grazia e la misura di aiuti necessaria a respinger l'assalto, e durante la pugna non li perde un istante di vista, sempre loro vicino e pronto a soccorrerli. Sieno essi dunque fedeli ad invocarlo e ad appoggiarsi al suo braccio; chè la vittoria è certa, ed i loro nemici, lungi dal perderli, li avranno anzi aiu tati a conseguir la corona. 

Iddio Padre ha promesso al Figliuolo che gli farebbe servir di sgabello tutti i suoi nemici, Donec ponam inimicos tuos scabellum pedum tuorum, e fino a quì la promessa si è a meraviglia compita, e continuerassi a compiere fino al terminare dei secoli. Durante la vita mortale del pari che dopo l'ascensione del Salvatore, quanti si sforzarono d' oscurarne la gloria e di attraversarne i disegni, gli hanno servito d'involontari strumenti a farne maggiormente risaltare la potenza e l'amore. Sotto questo rispetto, la vita di ciascun cristiano non è che la copia della vita di Gesù Cristo ed il compendio della storia della Chiesa: quando però ci vediamo assalire dai nemici di Gesù Cristo e della Chiesa, duriamo fedeli alla grazia, come la Chiesa a Gesù Cristo, e quantunque deboli, faremo trionfare Gesù Cristo in noi, costringendone i nemici a farsi sgabello dei nostri piedi.

ENRICO RAMIÈRE S. J.


L'uomo iniquo…

 


Gesù: “Presto, il Trono vedrà l'uomo iniquo sedersi su di esso e la Santa Sede ne subirà amare conseguenze. Subirà un crollo non solamente spirituale, ma fisico. Le offese e gli abomini accelerano il castigo sulla capitale. La forza del sisma nel territorio circostante creerà un forte sconforto. Il colosso crollerà insieme al suo orgoglio. Pentitevi, difendetemi. Siate coraggiosi perché Dio Padre userà misericordia con chi non ha voltato le spalle. Andate e proclamate la Verità, senza vergona.”

Estratti di Messaggi e Profezie date dal Cielo alla veggente Giglio, (2015-2017)

SUPPLICA A GESÙ CRUCIFISSO PER OTTENERE LA GRAZIA DI UNA BUONA MORTE

 


Gesù, Signore Dio di Bontà, Padre di Misericordia, eccomi qui davanti a Te con un cuore pentito, umiliato e confuso, raccomandandoti la mia ultima ora e la sorte che dopo di essa mi attende.

Quando i miei piedi, perdendo il movimento, mi avvertiranno che la mia corsa in questo mondo sta per finire.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando le mie mani tremolanti e goffe non potranno più stringere il crocifisso e, contro la mia volontà, lo lasceranno cadere sul letto del mio dolore.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando i miei occhi spenti e intorpiditi dal dolore della morte vicina fisseranno su di Te sguardi languidi e moribondi.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando le mie labbra, fredde e balbettanti, pronunceranno per l'ultima volta il Vostro Santissimo Nome.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando il mio volto, pallido e livido, susciterà già pietà e terrore nei circostanti, e i capelli della mia testa, bagnati dal sudore della morte, annunceranno che la mia fine è vicina.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando le mie orecchie, prossime a chiudersi per sempre alle conversazioni degli uomini, si apriranno per udire dalla Vostra Bocca la sentenza irrevocabile che determinerà la mia sorte per tutta l'eternità.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando la mia immaginazione, agitata da spaventosi fantasmi, si vedrà immersa in mortali angosce, e il mio spirito, turbato dal timore della Vostra Giustizia alla vista dei miei peccati, combatterà con il nemico infernale, che vorrebbe togliermi la speranza della Vostra Misericordia e precipitarmi nell'abisso della disperazione.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando il mio cuore debole e oppresso dal dolore della malattia, sarà sopraffatto dal terrore della morte, affaticato e vinto dagli sforzi che avrei fatto contro i nemici della mia Salvezza.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando verserò le ultime lacrime, sintomi della mia distruzione, accettale, Signore, in sacrificio di espiazione, affinché muoia come vittima di penitenza, e in quel momento terribile.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando i miei parenti e amici, insieme intorno a me, piangano vedendomi nell'ultimo momento, e quando invocheranno la Vostra Misericordia a mio favore.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando, perso l'uso dei miei sensi, svanisca l'uso della mia vista, e gemerò tra le ultime agonie e angosce della morte.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Quando la mia Anima esca per sempre dal corpo, lasciandolo pallido, freddo e senza vita, accettate la sua distruzione come un tributo che da ora offro alla Vostra Divina Maestà: e in quell'ora tremenda.

R. Gesù Misericordioso, abbi pietà di me.

Infine, quando la mia Anima comparirà davanti a Voi per essere giudicata, non la scacciate dalla Vostra Presenza, ma degnatevi di riceverla nel Seno Amoroso della Vostra Misericordia, affinché canti eternamente le Vostre Lodi.