martedì 25 novembre 2025

IL SACERDOTE



IL SACERDOTE, L'UOMO DELLA PREGHIERA


«Maria, sua Madre, serbava tutte queste cose meditandole nel suo Cuore» (Le 2,51).
Queste parole indicano che il cuore e la mente di Maria erano sempre, abitualmente ed attualmente, immersi nella contemplazione dei misteri divini della salvezza.
La preghiera di Maria anticipava la linea insegnata da Gesù: «Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi» (Lc 18,1).
E Gesù faceva sempre così, ma è anche quello che Gesù vuol continuare a fare per mezzo del Sacerdote, nel quale è presente.
Perciò il Sacerdote è, per definizione, Uomo del Sacro e Uomo della Preghiera.
1 primi Sacerdoti, gli Apostoli, quando si resero conto che le troppe attività, pur buone e sante, li assorbivano a tal punto da impedire che «parlassero con Dio e parlassero di Dio» decisero di istituire i diaconi, motivando la loro scelta con questa affermazione: «Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della Parola di Dio» (At 6,4).
11 Sacerdote è l'uomo che parla con Dio, ascolta Dio che gli parla e, così caricato, parla di Dio.
È l'intuizione di san Domenico che dà ai suoi frati, come programma «contemplata aliis tradere», cioè trasmettere agli altri le cose contemplate. Questo è possibile quando si ama.
Un esempio in senso opposto ce lo danno certi giovani. Essi sono stati per ore e ore nella discoteca, sacrificando volentieri anche il sonno.
È il loro mondo.
Quando escono dalla discoteca si sentono come pesci fuori dell'acqua. Che cosa fanno?
Eccoli con la cuffietta appiccicata all'orecchio e, camminando, lavorando, guidando la moto o l'auto, continuano a vivere nella dimensione della discoteca.
È il loro mondo guasto, vuoto, illusorio, inconsistente e rovinoso. Ecco quanto fa l'amore distorto e peccaminoso.
Qual è il mondo del Sacerdote? Mondo nel quale deve introdurre anche i fedeli perché vi rimangano?
«Conversatio nostra in caelis est», cioè la nostra patria è nei cieli, come ammonisce san Paolo parlando ai fedeli.
È il mondo reale, vero, eterno del soprannaturale, anche se invisibile.
«Le cose visibili sono di un momento. Le cose invisibili sono eterne», afferma lo stesso san Paolo. Questo è il mondo che realizza, completa, perfeziona e beatifica già sulla terra il cristiano, ma particolarmente il Sacerdote, anche in quanto uomo.
Perché l'uomo è fatto sulla misura di Dio e fuori di Dio è sempre e inevitabilmente inquieto, instabile, insoddisfatto.
Per questo l'uomo va alla ricerca di qualche cosa che possa sostituire Dio... collezionando delusioni e amarezze e, per non pensarci, cerca di stordirsi.
È satana che si affanna senza riposo a convincere l'uomo perché cerchi fuori di Dio o contro Dio quello che solo Dio può dare...
Ultimo ritrovato del maligno per offrire all'uomo il «suo paradiso»: la droga.
La Chiesa sa che solo il contatto amoroso e assiduo con Dio può premunirci dall'incantesimo prepotente ciel maligno.
Perciò chiede ai Sacerdoti di impegnarsi, sotto pena di colpa grave, a pregare il Breviario.
II Sacerdote diventa voce orante della Chiesa, voce di Gesù presente in lui.
II Sacerdote che non prega il Breviario priva la Chiesa di innumerevoli grazie.
Capita, non so in quale frequenza, che qualche Sacerdote in vacanza, faccia andare «in vacanza» anche il Breviario. Se ne va in India, in Olanda, in Danimarca o che so io... può mai far spazio al Breviario?
È un'esagerazione! Che cosa succede? Che talvolta «va pure in vacanza» il sacerdozio.
Perdonatemi, ma è un'esperienza amara, di cui sono testimone.
II Breviario è davvero un bagaglio ingombrante. Senza di esso si è più leggeri... anche sul piano morale.
Ma il Breviario è davvero breve, per poter realizzare l'esortazione di Gesù: «Bisogna pregare sempre senza stancarsi!».
Come farà il Sacerdote a vivere, come san Benedetto «ad superna semper intentus, qui numquam ab oratione cessabat», cioè era sempre immerso nella dimensione del cielo e mai usciva fuori dall'atmosfera della preghiera?
C'è un mezzo semplice, popolare, alla portata di tutti, dotti e indotti, piccoli e grandi, anime consacrate e semplici fedeli di ogni età e condizione.
È la Corona del Rosario.
Questa preghiera non può venire che da Maria. La Mamma è la prima Maestra della preghiera. Non usa formule dotte e complicate, ma parole adatte ai piccolini e agli anziani. È il linguaggio dell'amore.
La vediamo la Santa Corona del Rosario nelle mani della Madonna, sempre, a Lourdes come a Fatima.
La Santa Vergine ama unirsi alla nostra preghiera e desidera vivamente che anche noi ci uniamo alla sua preghiera.
Pensate a Bernardetta e ai fanciulli di Fatima: pregano il rosario con Maria e Maria prega con loro.
Con noi Maria glorifica la SS. Trinità. Con noi Maria prega il Padre col Padre Nostro.
E quando la salutiamo con 1'Ave, che cosa fa Maria?
Quello che ha fatto con l'Angelo Gabriele e quello che ha fatto con Elisabetta quando la salutavano: Maria si raccoglie nel suo nulla di creatura per elevare a Dio la lode e la benedizione.
Dio guarda ancora una volta l'umiltà di Maria e ancora una volta la ricolma di doni e di grazie che Lei distribuisce ai suoi figli.
Sacerdote di Dio, stringi sempre tra le mani il Rosario.
Ho visto a Lourdes una malata sulla carrozzella. Accanto a lei vi era una bombola di ossigeno collegata con i tubicini alle sue narici. Guai a staccare quei tubicini! È questione di vita o di morte per asfissia.
II Rosario è la «bombola di ossigeno» che tu porti sempre con te.
Ti fa contemplare con la mente e amare col cuore tutti i misteri della nostra salvezza.
Se consumi così la tua corona non correrai il rischio di essere tentato dal maligno a contemplare «altre bellezze» e a gustare «altri sapori».
Santa Bernardetta affermava:
L'umanità inconsciamente ha bisogno estremo di Sacerdoti. «I bambini invocano il pane e non vi è chi lo spezzi per sfamarli! La messe è molta, ma gli operai sono pochi!». Perciò l'umanità, o Sacerdote, stende le mani verso di te!
Che cosa potrai dare a questa umanità, al di fuori di Dio?
Se diventi uomo di orazione presto sentirai il tuo cuore straripare d'amore per Dio e per il prossimo.
Anche se non hai doti organizzative, se sei povero di scienza umana, se gli acciacchi ti bloccano in tante attività... ti basta essere ricco di Dio perché uomo di Preghiera e arricchirai anche gli altri.
Dirai con san Pietro al paralitico del tempio: «Non ho né oro, né argento. Ti do quello che ho! Ti dono Gesù!».
Attingerai dal tuo cuore stracolmo di Dio e sarai luce e salvezza del mondo.
Vuoi sapere dove arriva la tua preghiera? Sei Sacerdote!
Sei mediatore!
Non puoi dubitare che la tua preghiera sia la preghiera di Gesù in te.
Perciò essa arriva infallibilmente al Cuore del Padre, trasformandosi in pioggia benefica di grazie e di benedizioni.
Col Rosario puoi pregare dovunque.
Pensa un momento: le nostre strade e le nostre piazze sono inquinate al sommo grado di bestemmie, di scandali, di offese a Dio e agli uomini.
Occorre una bonifica ambientale.
Se tu sul tuo cammino semini tante Ave Maria, quei semi diventeranno frutti di bene. Con la preghiera tu puoi arrivare dove fisicamente non ti è consentito.
Si dice che gli scienziati abbiano inventato un raggio invisibile di morte. Esso parte da molto lontano e non teme ostacoli.
Tu con la preghiera emetti non un raggio ma una sorgente di raggi di vita che raggiungono i cuori induriti e sepolti nel peccato e li risuscita.
Tu talvolta ti senti impotente - e da solo lo sei - di fronte agli assalti di un nemico che per essere di natura angelica è più forte di te.
Ti senti impotente da solo a vincere le tentazioni personali e ad impedire la devastazione delle anime.
Gesù nella parabola della zizzania afferma: «Questo lo ha fatto il nemico!».
Ti sembra che le valanghe delle schiere nemiche ormai dilaghino nel mondo distruggendo e annientando ogni forma di vita non solo soprannaturale (vedi aborto... pulizia etnica... barbarie).
Qui ci vuole un'arma segreta e vincente. C’é l'Ave Maria.
Perché?
Perché 1'Ave Maria ricorda a satana la sua condanna e la sua sconfitta.
Gli ricorda l'Immacolata: Piena di grazia... Gli ricorda che egli ha perduto il dominio delle anime: il Signore è con te.
Gli ricorda che è stata abolita l'antica condanna: sia maledetta la terra.
Gli ricorda la nuova Eva che è benedetta e con Lei è benedetto il frutto del suo Seno: Gesù è il suo Corpo Mistico.
«Tu dici Ave Maria... Santa Maria. Se la prece sul labbro non si arresta, egli atterrito se ne scappa via 1'Ave Maria gli stritola la testa».

lunedì 24 novembre 2025

La situazione a rischio del Cristianesimo - La necessità dell’Agire della Divinità

 


Vero Cristianesimo


Portate voi stessi in sacrificio al Signore mentre vincete voi stessi e dominate ogni intolleranza per via di Lui, e presto nulla potrà più diventare la pietra d’intoppo per voi. Qualunque cosa si metta sulla vostra via, è sempre soltanto un tentativo delle forze avverse di farvi cadere, e la loro gioia è ultragrande, quando vi sono riusciti. Dovete impedire questi sforzi e non lasciarvi mai catturare nelle corde del maligno. Che cos’altro è la vita, se non una costante lotta contro gli ostacoli. In questa lotta vi dovete affermare, non dovete farvi vincere, ma sempre uscire voi stessi come vincitori, e le resistenze saranno sempre meno, contro cui avete da combattere, perché con la vostra forza scompare il potere dell’avversario. Ed ogni superamento di voi stessi vi procura una grande utilità. La vostra anima matura e si libra nelle Alture luminose, perché libera sé stessa. Ma quando verrà dato più diritto alle debolezze del corpo che all’anima, allora attraverso una falsa considerazione l’anima può essere molto più danneggiata che essere utile al corpo. Per impedire questo, attraverso prove di pazienza gli uomini vengono messi davanti alla decisione, ed allora è soltanto a vantaggio di rinunciare al desiderio corporeo e pensare soltanto al bene dell’anima. Ora cerca a donarci la tua attenzione ed ascolta: Il Signore non permetterà che le Sue creature si servano del Suo Nome e con ciò avvolgere il mondo nell’errore. Là gli uomini vogliono rifiutare dove dovrebbero stare definitivamente per la questione, e viceversa accettano smisuratamente ciò che è soltanto opera frammentaria. Il loro fervore è ben da lodare, perché agiscono nella migliore volontà e non vogliono agire contro il Signore. E sarà anche difficile istruirli di altro, e malgrado ciò tali resistenze non ti devono fermare di eseguire la tua attività come hai fatto finora. Chi riconosce il tempo attuale e la situazione a rischio del Cristianesimo, dovrà anche aver la comprensione per l’Agire straordinario della Divinità. Chi riconosce lo stato del Cristianesimo di oggi, lui stesso riterrà necessario che il Signore Si riveli, per dare agli uomini l’Annuncio della Sua vera Volontà. Ci sono sempre stati degli uomini devoti alla Parola di Dio, e costoro sanno anche solo troppo bene, quale effetto possa avere una cosiddetta fede formale, come conduce un poco alla volta alla totale assenza di fede, ed ammetterebbero, che agli uomini deve sempre giungere nuova Forza, se devono rimanere nella Parola di Dio. E questa Forza la può dare Dio appunto di nuovo attraverso questa Sua Parola, che viene offerta agli uomini in forma nuova, mai annientando la vecchia, ma solo nella pura chiarezza e non falsificata. Nessun uomo lavora contro la Volontà di Dio, che affida sé stesso volenteroso al Signore e così esegue appunto solamente ciò che è la Volontà del Signore. Approfondite il Libro dei padri, e leggete in tutta la sapienza, dopo l’intima preghiera per la comprensione, e farete attenzione e riconoscerete, che succede sempre soltanto ciò che il Signore ha annunciato, quando Egli camminava sulla Terra. E soltanto degli uomini veramente pii possono emettere un giudizio, perché coloro, che vogliono servire Dio, faranno e riconosceranno anche sempre ciò che è giusto. Così dedicati solo alla tua attività spirituale con lo stesso fervore, e confida in Dio, che Egli ti guida bene sulla via verso l’eterna Patria.

 Amen

3. novembre 1938

PENSACI BENE - CHI È IL SACERDOTE

 



CHI È IL SACERDOTE

È un uomo come noi, di carne e di miseria come noi. Eppure a quest'uomo Dio ha affidato una missione e poteri divini. All'altare consacra un po' di pane e di vino, Gesù si fa presente nelle sue mani, ed ecco rinnovato il sacrificio del Calvario. Assolve un'anima in peccato, e quell'anima si purifica ed è salva. Figlio di uomini, ha il potere di renderci figli di Dio. Debole, dispone di che fortificarci. Povero, ci colma di ricchezze divine. Servo, a lui s'inginocchiano i governanti. Mortale, può darci l'immortalità. Rappresentante di Cristo, nessuno è più amato o più odiato del sacerdote. Ma odiato, ci ama. Maledetto, ci benedice. Abbandonato, non ci abbandona. Accusato come nemico del popolo, egli è il solo che lo può redimere. È detto retrogrado, ed è sempre l'anima del vero progresso. È detto oscurantista, e a nessuno la civiltà è più debitrice che a lui. Le più grandi iniziative di bene son sue. Santo, lo si ignora. Benefico, lo si circonda di silenzio. Caduto, perché debole come noi, clamorosamente lo si calpesta. Si perdona a tutti, non a lui. Ma chi sono i suoi nemici? Gli ignoranti, i viziosi, i prepotenti, i sanguinari, i venduti, i tiranni... e i beneficati. Quando un tiranno vuol dominare su un popolo di schiavi, toglie dimezzo il sacerdote. E allora è la barbarie.


GESU’ HA DETTO

« Non foste voi a scegliere me, ma io ho scelto voi (Io. 15, 15). Come il Padre ha mandato me, così io mando voi (Io. 20,21). Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo (Mt. 5, 13-14). Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me (Lc. 10, 16). Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me (Io. 15, 17). Nel mondo avrete tribolazioni; ma confidate: io ho vinto il mondo (Io. 16, 33). Voi piangerete e gemerete mentre il mondo godrà; ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia » (Io. 20).


Un nuovo pastore in scena

 


Maria 

Quanto ingarbugliate sono le cose del mondo. Quanto confuso è l’uomo moderno. Per secoli ha cercato di ottenere il controllo della natura, ma scopre che non riesce a controllarla. Una nazione influisce su un’altra. Ogni persona influisce sul suo prossimo. Tutto gira fuori controllo a un ritmo vertiginoso che accelera costantemente. Ovviamente, questo non può continuare. Chi può salvare l’umanità? O umanità, vedi un salvatore all’orizzonte? C’è qualcuno che sorge di mezzo a te e che restaurerà la sanità e l’ordine? Se sì, dove è e cosa lo porterà alla ribalta? 

Solo silenzio 

Sento solo il silenzio. Le vostre labbra sono sigillate, perché queste forze sono al di là di chiunque o qualsiasi nazione. La grande potenza d’America non ha ristabilito l’ordine in Medio Oriente perché le forze del male sono troppo diffuse e continuano a crescere. Le Nazioni Unite non hanno alcun potere e la comunità internazionale è allo sbando, tutti in cerca dei propri interessi. Usate i vostri occhi e guardate in ogni direzione. Nessuno è sulla scena. Qualcuno potrebbe pretendere il mantello, ma sono deboli pretendenti. 

Un umile servo 

Io manderò qualcuno e saprete chi è. Egli non cercherà di agire da solo. Egli è troppo umile per questo. Egli suonerà una chiara tromba. Egli emetterà una nuova chiamata. Egli susciterà i cuori. Ci sarà qualcuno di nuovo sulla scena, che dirà: “Marciamo”, e le persone sapranno che questa è la voce di un vero pastore. 

Egli riunirà il gregge e recupererà i randagi. Con questo unico pastore, un milione di altri pastori si leveranno, in ogni campo possibile, pastori con un cuore nuovo, pastori che serviranno il popolo e non se stessi. 

Allora le persone prenderanno coraggio. Diranno: “Abbiamo veri pastori in mezzo a noi”. Questa sarà una nuova Chiesa. Questi saranno pastori formati dal mio Cuore Immacolato. Questo sarà il mio dono per voi. Vedrete la mia promessa e vedrete il suo compimento. 

Commento: Una persona non è sufficiente, ma una persona formata dal Cuore di Maria può essere un suo strumento nel suscitare milioni di nuovi pastori. 

14/03/2012


TRATTATO SULL’INFERNO - POVERI GAUDENTI!

 


POVERI GAUDENTI!

 

Nella vita terrena, buoni e cattivi vivono insieme come il grano e la zizzania si trovano nello stesso campo, ma alla fine del mondo l'umanità sarà divisa in due schiere, quella dei salvati e quella dei dannati. II Giudice Divino confermerà allora solennemente la sentenza data a ciascuno subito dopo la morte. 

Con un po' di fantasia, proviamo a immaginare la comparsa davanti a Dio di un'anima cattiva, che sentirà fioccare su di sé la sentenza di condanna. In un lampo sarà giudicata. 

Vita gaudente... libertà dei sensi... divertimenti peccaminosi... indifferenza totale o quasi nei confronti di Dio... derisione della vita eterna e specialmente dell'inferno... In un lampo la morte tronca il filo della sua esistenza quando meno se l'aspetta.

Liberata dai legami della vita terrena, quell'anima si trova subito davanti a Cristo Giudice e comprende fino in fondo di essersi ingannata durante la vita... 

• Dunque, c'è un'altra vita!... Come sono stata stolta! Se potessi tornare indietro e rimediare al passato!...

• Rendimi conto, o mia creatura, di ciò che hai fatto in vita. - Ma io non sapevo di dover sottostare ad una legge morale.

• lo, tuo Creatore e Sommo Legislatore, ti chiedo: Che ne hai fatto dei miei Comandamenti?

• Ero convinta che non ci fosse un'altra vita o che, comunque, tutti si sarebbero salvati. 

• Se tutto finisse con la morte, Io, tuo Dio, mi sarei fatto Uomo inutilmente e inutilmente sarei morto su una croce! 

• Sì, ho sentito di questa cosa, ma non vi ho dato peso; per me era una notizia superficiale.

• Non ti ho dato l'intelligenza per conoscermi e per amarmi? Ma tu hai preferito vivere come le bestie... senza testa. Perché non hai imitato la condotta dei miei buoni discepoli? Perché non mi hai amato fin che eri sulla terra? Tu hai consumato il tempo che ti ho dato alla caccia di piaceri... Perché non hai mai pensato all'inferno? Se tu l'avessi fatto, mi avresti onorato e servito, se non per amore almeno per timore!

• Dunque, per me c'è l'inferno?...

• Sì, e per tutta l'eternità. Anche il ricco epulone di cui ti ho parlato nel Vangelo non credeva all'inferno... eppure vi è finito dentro. A te la stessa sorte!... Vai, anima maledetta, nel fuoco eterno! 

In un attimo l'anima si trova nel fondo degli abissi, mentre il suo cadavere è ancora caldo e si preparano i funerali... "Maledetta me! Per la gioia di un attimo, che è svanita come un lampo, dovrò bruciare in questo fuoco, lontana da Dio, per sempre! Se non avessi coltivato quelle amicizie pericolose... Se avessi pregato di più, se avessi ricevuto più spesso i Sacramenti... non mi troverei in questo luogo di estremi tormenti! Maledetti piaceri! Maledetti beni! Ho calpestato la giustizia e la carità per avere un po' di ricchezza... Ora altri se la godono e io devo scontare qui per tutta l'eternità. Ho agito da pazza! 

Speravo di salvarmi, ma mi è mancato il tempo di rimettermi in grazia. La colpa è stata mia. Sapevo che mi sarei potuta dannare, ma ho preferito continuar a peccare. La maledizione cada su chi mi a dato il primo scandalo. Se potessi ritornare in vita... come cambierebbe la mia condotta!"

Parole... parole... parole... Troppo tardi ormai...!!!

 

L'inferno è una morte senza morte, una fine senza fine. 

(San Gregorio Magno)


SOFFRO, FIGLI MIEI, SOFFRO TANTO PER ESSERE STATO ABBANDONATO: «PER ESSERE STATO TRADITO, PERFINO ALL'INTERNO DELLA MIA CHIESA». Tra pochissimo tempo, pochissimo tempo «IO non sarò più presente nella Santa Eucaristia»

 


(Messaggio dato a MYRIAM e MARIE: 22 novembre 2025)


IO SONO DIO Onnipotente: Dio di Misericordia... IO SONO!

Grazie, miei piccoli figli, per aver recitato il rosario e, anche se siete solo voi due: «IO sono con voi, insieme a Mia madre: la Beata VERGINE MARIA, e tutto il CIELO prega con voi»!

Quando pregate, figli Miei: è una gioia per ME: il vostro DIO, e rimanete sempre fedeli all'Amore

che vi ama

Soffro tanto, figli miei, soffro tanto per essere stato abbandonato: «Per essere stato tradito, anche all'interno della Mia Chiesa», MA! Voi, miei amati, «amate il vostro DIO, amate, amate, amate»: con l'Amore e la carità: quanto grande sarà la vostra ricompensa.

Ve l'ho già detto, figli miei: farò meraviglie in voi, quindi: «LODATE DIO IN TUTTE LE COSE» e siate sempre fedeli nella preghiera.

Vi dico anche, figli miei: tra pochissimo tempo, pochissimo tempo «IO non sarò più presente nella Santa Eucaristia», ma! Voi, figli miei: se sarete sempre fedeli al vostro DIO d'Amore che vi ama: «IO non vi abbandonerò: non avete NULLA da temere»!

AMEN, AMEN, AMEN,


DIO che È Amore: Tenerezza e Misericordia vi dà la Sua Santissima Benedizione: Insieme a quella della Beata VERGINE MARIA: Che È Tutta Pura e Santa: La Divina Immacolata Concezione e, San GIUSEPPE Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO!

AMEN, AMEN, AMEN.


Vi do la Mia Pace, figli Miei, vi do la Mia Pace!

IO SONO DIO Onnipotente che viene a liberarvi. Camminate sempre nella Mia Luce, «La Luce di DIO Onnipotente», e così le tenebre non potranno raggiungervi. Amen.

IO SONO LA Luce del mondo... IO SONO la via, la Verità, la vita: IO SONO, Amen...


(Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:)

Sia lodato in ogni momento

Ti saluto MARIA

Appello di Luisa, «la Piccola Figlia della Divina Volontà»


Fiat! 3 Mio dolce Gesù, son qui nelle tue braccia per chiederti aiuto. Ah, Tu conosci lo strazio dell’anima mia, come mi sanguina il cuore, la mia grande ripugnanza nel far uscire tutto ciò che mi hai detto sul tuo Santissimo Volere! L’ubbidienza s’impone! Tu lo vuoi, ed io, ancorché ne restassi stritolata, sono costretta da una forza suprema a compierne il sacrificio. Ma ricordati, o mio Gesù, che Tu stesso mi hai chiamata la piccola neonata della tua Santissima Volontà. La neonata sa appena balbettare, quindi che farò io? Balbetterò appena del tuo Volere; Tu farai tutto il resto, non è vero, o mio Gesù? Anzi, fa’ che io scompaia del tutto e il tuo Volere sia quello che con caratteri divini ed incancellabili intinga la penna in quel Sole eterno e con caratteri d’oro scriva i concetti, gli effetti, il valore, la potenza della Volontà Suprema, e come l’anima che vive in Essa, vivendo come nel suo centro, si nobilita, si divinizza, depone le sue spoglie naturali, ritorna al suo principio e, trionfante su tutte le sue miserie, riacquista lo stato d’origine, bella, pura, tutta in ordine al suo Creatore, come uscì dalle sue mani creatrici. Verga Tu su questa carta la lunga storia della tua Volontà, il tuo dolore nel vederti respinto dalle creature nelle regioni celesti. Tu, che stando in alto come sole, sebbene respinto, dardeggi i tuoi raggi su tutte le umane generazioni, vuoi scendere per venire a regnare in mezzo ad esse, e perciò mandi i raggi dei tuoi sospiri, dei tuoi gemiti, delle tue lacrime, del tuo intenso ed eterno dolore nel vederti esiliato e come spezzata la tua Volontà con la volontà delle umane creature. Perciò Tu aspetti che ti chiamino in mezzo a loro, che ti ricevano come Re trionfante e ti facciano regnare come in Cielo così in terra. 

Scendi, o Volere Supremo! Sono io quella che per prima ti chiama; vieni a regnare sulla terra! Tu che creasti l’uomo solo perché facesse il tuo Volere, che lui ingrato spezzò col ribellarsi a te, vieni a riannodare di nuovo questa volontà umana a Te, affinché Cielo e terra e tutto resti riordinato in Te! Oh, come vorrei mettere la mia vita perché il tuo Volere sia conosciuto! Vorrei spiccare il volo negli interminabili confini di Esso, per portare ad ogni creatura il suo bacio eterno, la sua conoscenza, i suoi beni, il suo valore, i tuoi gemiti inenarrabili di voler venire a regnare sulla terra, affinché conoscendoti ti ricevano con amore e facendoti festa ti facciano regnare. 

O Volere Santo, coi tuoi raggi luminosi sprigiona le frecce della tua conoscenza; fa’ conoscere a tutti che Tu vieni a noi per renderci felici, ma non di una felicità umana, ma divina, per darci il dominio di noi stessi, perduto, e quella luce che fa conoscere il vero bene per possederlo e il vero male per fuggirlo, che ci rende stabili e forti, ma di una fortezza e stabilità divina! Apri la corrente tra la Volontà Divina e l’umana e dipingi col pennello della tua mano creatrice tutti quei lineamenti divini sulle nostre anime, da noi perduti col sottrarci ad Essa. Il tuo Volere ci dipingerà quella freschezza che mai invecchia, quella bellezza che mai scolorisce, quella luce che mai si ottenebra, quella grazia che sempre cresce, quell’amore che sempre arde e mai si estingue. O Volere Santo, fatti strada, fa’ Tu la via per farti conoscere! Manifesta a tutti chi sei Tu e il gran bene che vuoi fare a tutti, affinché attratti, rapiti da un tanto bene, possano farsi tutti preda della tua Volontà e così liberamente potrai regnare come in Cielo così in terra. Perciò ti prego che verghi Tu stesso tutte le conoscenze che mi hai manifestato su di Essa; ed ogni parola, ogni detto, ogni effetto e conoscenza di Essa siano, per quelli che leggeranno, dardi, frecce, strali, che ferendoli, li facciano cadere ai tuoi piedi e riceverti a braccia aperte per farti regnare nei loro cuori. Ai tanti prodigi del tuo Volere, opera anche questo: che come ti conoscano non ti facciano passare oltre, no, ma ti aprano le porte per riceverti e farti regnare. Questo ti chiede la piccola neonata della tua Volontà. Se da me hai voluto il sacrificio, e con tanta insistenza, di mettere fuori i segreti che mi hai comunicato sul tuo Volere, io ne voglio un altro da Te: che come si conosca faccia questo prodigio, che vi prenda il suo posto di trionfo e regni nei cuori che lo conoscano. Questo solo ti chiedo, o mio Gesù, non ti chiedo altro; null’altro voglio che il ricambio del mio sacrificio, che il tuo Volere sia conosciuto e vi regni col suo pieno dominio.

Tu sai, Amor mio, quanto grande è stato il mio sacrificio, le mie lotte interne, fino a sentirmi morire; ma per amore tuo e per ubbidire al tuo rappresentante in terra, a tutto mi sono sottoposta. Perciò grande ne voglio il prodigio: che come si conoscano i tuoi detti sul tuo Volere, le anime restino rapite, incatenate, attratte più che da calamita potente, e facciano regnare quel Fiat Divino che Tu con tanto amore vuoi che regni sulla terra. E se a Te piace, vita mia, prima che questi scritti escano alla luce del giorno e vadano per le mani dei tuoi e miei fratelli e sorelle, deh, porta la tua piccola neonata della tua Volontà nella Patria celeste! Deh, non darmi questo dolore, che io sia spettatrice, che i nostri segreti si conoscano dalle altre creature! Se mi hai dato il primo, risparmiami il secondo, ma sempre non mea voluntas sed tua fiat. 4 Ed ora una parola a tutti voi che leggerete questi scritti: vi prego, vi supplico che riceviate con amore ciò che Gesù vuol darvi, cioè la sua Volontà. Ma per darvi la Sua, vuole la vostra, altrimenti non potrà essa regnare. Se sapeste con quanto amore il mio Gesù vuol darvi il più gran dono che esiste e in Cielo e in terra, qual è la sua Volontà! Oh, quante amare lacrime Lui versa, perché vi vede che vivendo col vostro volere strisciate la terra, infermicci, immiseriti. Non siete buoni a mantenere un buon proposito, e sapete perché? Perché il suo Volere non regna in voi. Oh, come piange Gesù e sospira sulla vostra sorte, e singhiozzando vi prega che facciate regnare il suo Volere in voi! Vuole farvi cambiare fortuna: da infermi sani, da poveri ricchi, da deboli forti, da volubili immutabili, da schiavi re. Non sono le grandi penitenze che vuole, non lunghe preghiere né altro, ma che vi regni il suo Volere e che la vostra volontà non abbia più vita. Deh, ascoltatelo! Io sono pronta a dar la vita per ciascuno di voi, a soffrire qualunque pena, purché apriate le porte dell’anima vostra per fare che il Volere del mio Gesù regni e trionfi sulle umane generazioni. Ed ora invito tutti: venite con me nell’Eden 5 , dove ebbe il principio la nostra origine, dove l’Ente Supremo creò l’uomo, e facendolo re gli dava un regno da dominare. Questo regno era tutto l’universo, però il suo scettro, la sua corona, il suo comando venivano dal fondo dell’anima sua, in cui risiedeva il Fiat Divino come Re dominante, il quale costituiva la vera regalità nell’uomo. Le sue vesti erano regali, fulgide più che sole; i suoi atti erano nobili, la sua bellezza era rapitrice. Dio lo amava tanto, si trastullava con lui, lo chiamava “il mio piccolo re e figlio”. Tutto era felicità, ordine ed armonia. Quest’uomo, primo padre nostro, tradì se stesso, tradì il suo regno, e facendo la sua volontà amareggiò il suo Creatore, che tanto lo aveva esaltato ed amato, e perdette il suo regno, il regno della Divina Volontà, nella quale tutto gli era stato dato. Le porte del regno gli furono chiuse e Dio ritirò a sé il regno dato all’uomo. Ora vi debbo dire un segreto: Dio, nel ritirare a sé il regno della Divina Volontà, non disse: “Non lo darò più all’uomo”, ma lo tenne a riserbo aspettando le future generazioni per assalirle con grazie sorprendenti, con luce abbagliante, da eclissare l’umano volere che ci fece perdere un regno sì santo, e con tali attrattive di mirabili e prodigiose conoscenze della Divina Volontà, da farci sentire la necessità, il desiderio di mettere da banda il nostro volere che ci rende infelici e slanciarci nella Divina Volontà come nostro regno permanente. Quindi il regno è nostro, coraggio! Il Fiat Supremo ci aspetta, ci chiama, ci pressa a prenderne il possesso. Chi avrà il cuore, chi sarà così perfido da non ascoltare la sua chiamata e da non accettare tanta felicità? Solo che dobbiamo lasciare i miseri cenci della nostra volontà, la veste di lutto della nostra schiavitù in cui essa ci ha gettati, per vestirci da regine e ornarci con fregi divini. Perciò faccio appello a tutti; non credo che non vogliate ascoltarmi. Sapete? Sono una piccola piccina, la più piccola di tutte le creature; ed io, bilocandomi nel Divin Volere insieme con Gesù, verrò come piccola nel vostro grembo e con gemiti e pianti busserò ai vostri cuori per chiedervi, come piccola mendicante, i vostri cenci, le vesti di lutto, il vostro infelice volere, per darlo a Gesù, affinché vi bruci tutto e, ridandovi il suo Volere, vi renda il suo regno, la sua felicità, la candidezza delle sue vesti regali. Se sapeste che significa Volontà di Dio! Essa racchiude Cielo e terra. Se siamo con Essa tutto è nostro, tutto pende da noi; invece se non siamo con Essa tutto è contro di noi, e se abbiamo qualche cosa siamo i veri ladri del nostro Creatore e ci manteniamo a via di frode e di rapina. Perciò, se volete conoscerla, leggete queste pagine: in esse troverete il balsamo alle ferite che crudelmente ci ha fatto l’umano volere, la nuova aria tutta divina, la nuova vita tutta celeste; sentirete il Cielo nell’anima vostra, vedrete nuovi orizzonti, nuovi soli, e spesso troverete Gesù col volto  bagnato di pianto, ché vuole darvi il suo Volere. Egli piange perché vi vuole vedere felici, e vedendovi infelici singhiozza, sospira, prega per la felicità dei suoi figli e, chiedendovi il vostro volere per strapparvi l’infelicità, vi porge il Suo come conferma del dono del suo Regno. Perciò faccio appello a tutti, e faccio questo appello insieme con Gesù, con le sue stesse lacrime, coi suoi sospiri ardenti, col suo Cuore che brucia, ché vuol dare il suo Fiat. Da dentro il Fiat siamo usciti, ci ha dato la vita; è giusto, è obbligo e dovere che ritorniamo in esso, nella nostra cara ed interminabile eredità. E per primo faccio appello al Sommo Gerarca, al Romano Pontefice, a Sua Santità, al rappresentante della Santa Chiesa e quindi rappresentante del Regno della Divina Volontà. Ai suoi santi piedi questa piccola piccina depone questo Regno, affinché lo domini, lo faccia conoscere e con la sua voce paterna e autorevole chiami i suoi figli a vivere in questo Regno sì santo. Il sole del Fiat Supremo lo investa e formi il primo sole del Volere Divino nel suo rappresentante in terra. Formando la sua vita primaria in colui che è il capo di tutti, spanda i suoi raggi interminabili in tutto il mondo, ed eclissando tutti con la sua luce formi un solo ovile ed un solo pastore. Il secondo appello lo faccio a tutti i sacerdoti. Prostrata ai piedi di ciascuno prego, imploro, che si interessino di conoscere la Divina Volontà. Il primo moto, il primo atto, prendetelo da Essa, anzi chiudetevi nel Fiat e sentirete quanto dolce e cara è la sua vita, attingete da Essa tutto il vostro operato, sentirete in voi una forza divina, una voce che sempre parla, che vi dirà cose mirabili che mai avete ascoltato; sentirete una luce che vi eclisserà tutti i mali ed eclissando i popoli vi darà il dominio sopra di loro. Quante fatiche fate senza frutto, perché manca la vita della Divina Volontà! Avete spezzato ai popoli un pane senza il lievito del Fiat, e perciò essi mangiandolo lo hanno trovato duro, quasi indigeribile, e non sentendo la vita in loro, non si arrendono ai vostri insegnamenti. Perciò, mangiatelo voi questo pane del Fiat Divino! Così avrete pane sufficiente da dare ai popoli 6 , così formerete con tutti una sola vita ed una sola volontà. Il terzo appello lo faccio a tutti, al mondo intero, ché siete tutti miei fratelli, sorelle e figli miei. Sapete perché chiamo tutti? Perché voglio dare a tutti la vita della Divina Volontà. Essa è più che aria che tutti possiamo respirare, è come sole da cui tutti possiamo ricevere il bene della luce, è come palpito di cuore che in tutti vuole palpitare; ed io, come piccola bambina, voglio, sospiro che tutti prendiate la vita del Fiat. Oh, se sapeste quanti beni riceverete, mettereste la vita per farla regnare in voi tutti! Questa piccola piccina vuole dirvi un altro segreto che le ha confidato Gesù, e ve lo dico affinché mi diate la vostra volontà e in ricambio riceverete Quella di Dio, che vi renderà felici nell’anima e nel corpo. Volete sapere perché la terra non produce? Perché in vari punti del mondo la terra coi terremoti spesso si apre e seppellisce nel suo seno città e persone? Perché il vento, l’acqua, formano tempeste e devastano tutto, e tanti altri mali che tutti sapete? Perché le cose create posseggono una Volontà Divina che le domina e perciò sono potenti ed imperanti, sono più nobili di noi. Noi invece siamo dominati da una volontà umana, degradati, e perciò siamo deboli ed impotenti. Se per nostra sorte metteremo da banda l’umana volontà e prenderemo la vita del Volere Divino, anche noi saremo forti, imperanti, saremo fratelli con tutte le cose create, le quali non solo non ci molesteranno più, ma ci daranno il dominio sopra di loro, e saremo felici nel tempo e nell’eternità. Non ne siete contenti? Perciò fate presto, ascoltate questa povera piccina che vi vuole bene; ed io allora sarò contenta, quando potrò dire che tutti i miei fratelli e sorelle sono re e regine, perché tutti posseggono la vita della Divina Volontà. Coraggio dunque, rispondetemi tutti all’appello! E molto più sospiro che tutti a coro mi rispondiate all’appello, perché non sono io sola che vi chiamo, che vi prego, ma unito con me vi chiama con voce tenera e commovente il mio dolce Gesù, e molte volte anche piangendo vi dice: “Prendete per vita vostra la mia Volontà; venite nel Regno di Essa”. Anzi, dovete sapere che il primo a pregare il Celeste Padre che venga il suo Regno e che si faccia la sua Volontà come in Cielo così in terra, fu Nostro Signore nel Pater Noster; e trasmettendo a noi la sua preghiera, faceva appello e pregava tutti che chiedessero il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Ed ogni qual volta recitate il Pater Noster, è tanto l’amore Gesù, che vuole darvi il suo regno, il suo Fiat, che corre per dire insieme con voi: “Padre mio, sono Io che te lo chiedo per i figli miei, fai presto!” Sicché il primo a pregare è Gesù stesso, e poi anche voi lo chiedete nel Pater. Non volete dunque un tanto bene? Ora vi dico un’ultima parola. Dovete sapere che, nel vedere questa piccola bambina le smanie, i deliri, le lacrime di Gesù, che vuole darvi il suo Regno, il suo Fiat, è tanta la sua smania, i sospiri, le ansie di vedervi tutti nel Regno della Divina Volontà per vedervi tutti felici, per far sorridere Gesù, che se non riesce con le preghiere, con le lacrime, vuole riuscire coi capricci, tanto presso Gesù quanto presso di voi. Quindi ascoltate tutti questa piccola piccina, non fatela più sospirare! Ditemi, di grazia: “Così sia, così sia; tutti vogliamo il Regno della Divina Volontà”.

 Corato, anno 1924 

Luisa, la piccola figlia della Divina Volontà


PREGHIERE A SAN GIUSEPPE PER UNA BUONA MORTE

 


OH GIUSEPPE BENEDETTO, TU CHE SEI MORTO NELL'ABBRACCIO AMOROSO DI GESÙ E MARIA.

QUANDO IL SIGILLO DELLA MORTE SI AVVICINA ALLA MIA VITA, VIENI IN MIO AIUTO INSIEME AL SIGNORE GESÙ E A SANTA MARIA.

OTTENIMI QUESTO CONFORTO AFFINCHÉ IN QUELL'ORA POSSA MORIRE NELLE LORO SANTE BRACCIA CHE MI CIRCONDANO.

GESÙ MARIA E GIUSEPPE, AFFIDO LA MIA VITA E LA MIA AGONIA NELLE LORO SANTE BRACCIA. AMEN

Molti figli porranno fine alla loro vita a causa dello shock!

 


12 settembre 2025

Madre di Dio: Figlia Mia, siediti vicino a Me e scrivi questo per Me e per Noi perché la Mia e la Nostra Parola deve essere ascoltata in modo che i figli comprendanosi preparino, capiscano e non vadano perduti nelle grinfie dell'avversario e dei suoi seguaci.

 

Buonaventura molto triste: Figlia Mia. Tutto è stato preparato è solo una questione di tempo che la guerra scoppi in tutto il mondo.

 

Gesù: L'Europa è molto a rischio, ma tutti i figli che sono con Me, con il loro Gesù saranno protetti dal Padre!

 

Io starò loro accanto e la loro anima troverà la strada di Casa e nessuno, ripeto nessuno, che Mi è veramente abbandonato e devoto e Mi amaama Me, il suo Gesù con tutto il suo essere, si perderà; però vi aspettano tempi veramente difficili.

 

Bonaventura: La guerra non sarà onnipresente nel senso che tutte le parti dei vostri paesi saranno colpite. Giovanni vi ha già rivelato moltissimo e il Padre vi rivelò moltissimo.

 

Dio Padre: Non abbiate paura, Miei amati figli, perché Io, vostro Padre, vi proteggo, ma ci saranno molte vittime della violenza e della guerra, Io però eleverò la loro anima attraverso Gesù Cristo, Mio Figlio, che vi ha preceduti e che ora è pronto per chiunque LO ami realmente, Lui che è il vostro Salvatore, LUI È.

 

Pietro: Figli, Miei amati figli. Io, il vostro Pietro sono venuto per dirvi che il portone del Cielo è aperto. È aperto per tutti quelli che moriranno e non sopravvivranno alla guerra, purché amino Gesù e siano figli SUOI, GLI siano devoti e fedeli!

 

Paolo: La fine è vicina, amati figli, ma prima verrà su di voi ancora un tempo oscuro.

 

Paolo e Maria Maddalena: Chi però è con Gesù, il suo Salvatore tanto amorevole, non avrà nulla da temere!

 

Ogni anima che si è donata A LUI, a Gesù sarà elevata e non una andrà perduta, sia in tempo di guerra, sia nell'ultimo combattimento, sia durante la morte naturale.

 

Madre di Dio: Esulterete, amati figli, perché Mio Figlio, il vostro Gesù vi accoglierà tutti a braccia aperte.

 

Madre di Dio e Maria Maddalena: così farà anche il Padre.

 

Apostolo: Non abbiate paura, amati figli della terra, perché Noi, i vostri apostoli come i vostri Santi preghiamo il Padre per voi e saremo lì, quando verrà la vostra ora e saremo presenti quando sarà aperto il Nuovo Regno.

 

Maria Maddalena: Ogni anima, amati figli, entrerà nella Gloria e vivrà nella Gloria.

 

Il Nuovo Regno vi donerà tantissimo amore, e là vivrete nell'amore. Malattia e sofferenza là non avranno posto, quindi gioite in attesa di questo tempo.

 

Io, la vostra Santa Maria Maddalena, sono con voi in questo e nel prossimo tempo. PregateMi affinché preghi e interceda per voi, per i vostri cari e il vostro mondo.

 

Il Padre esaudisce le vostre preghiere, amati figli, ma voi dovete rivolgerle a LuiNon basta soltanto sperare che EGLI, che è onnipotente, sistemi tutto per voi! Voi dovete supplicarLo nella preghiera e nell'umiltà e dovete avere pazienza e restare perseveranti.

 

Le vie del Signore sono insondabili, ma siate certi che tutto giunge nel momento giusto.

 

Gesù: Quindi amatevi gli uni gli altri, come Io vi amo e non lasciate mai che l'odio cresca nei vostri cuori.

 

Siate pazienti, gentili e amativi gli uni gli altri.

 

Pregate per i vostri nemici.

 

La vostra preghiera può spostare le montagne, voi dovete pregare e avere fiducia!

 

Io, il vostro Gesù, sono pronto.

 

il Mio Avvertimento è vicino.

 

Restate forti e resistete perché sopraggiungerà di notte e il tempo sarà oscuro e malvagio.

 

Restate con Me, sempre fedeli a Me perché Io, non vi lascerò mai da soli.

 

Pregate dunque e supplicate il Padre affinché mitighi e accorci il tempo.

 

Il Mio avversario è alla fine dei suoi preparativi e ora attuerà ciò che ha preparato.

 

È estremamente crudele, orribile, disgustoso e senza Dio ma così lavora il diavolo.

 

Molti figli per lo shock di ciò che hanno fatto porranno fine alla loro vita con le proprie mani, perché allora riconosceranno l'atrocità e non vedranno altra via di uscita.

 

Pregate per queste anime, che saranno colpite da tremendo e profondo dolore!

 

Ogni anima che si converte a Me e si pente veramente dei suoi peccati troverà il perdono!

 

Pregate dunque, che le persone vadano al Santo sacramento della confessione in modo che possono essere assolte dalla loro colpa e non siano assoggettate per l'eternità al diavolo!

 

Chi però pone fine alla propria vita avrà grande difficoltà. Soltanto attraverso la preghiera insistente di molte Mie care anime- voi -potrà avere ancora una chanceSupplicate quindi che queste anime disperate si pentano veramente, ancora durante la vita terrena, della loro colpa!

 

E implorate il Padre di avere misericordia e pietà, affinché doni a queste anime ancora una chance! Non è mai troppo tardi per sperare, amati figli, finché c’è ancora l'ora della misericordia.

 

Io, il vostro Gesù vi amo molto.

 

Non temete. Questo tempo vi è stato predetto.

 

Il Mio ritorno è vicino, ma dovete essere fortemente ancorati a Me per superare questi tempi senza andare perduti nelle grinfie dell'avversario.

 

Io vi amo molto.

 

Il vostro Gesù, con presenti Maria, Maria Maddalena, Buonaventura, gli Apostoli, il Padre e molti Santi e santi Angeli. Amen.

IL SACERDOTE



MARIA SS.MA NELLA SANTA MESSA COL SACERDOTE


L'unione familiare - filiale e materna - di Maria col Sacerdote e del Sacerdote con Maria, si nutre e si rinsalda con la celebrazione eucaristica.
La presenza di Maria nella celebrazione eucaristica è un dato di fatto teologico. Ma anche in ogni azione liturgica è presente Maria.
La Santa Messa rende realmente presente, anche se nel mistero, il Sacrificio del Signore. Si fa memoria della passione, morte e risurrezione di Gesù.
In questo mistero è inserita Maria che è presente come lo era sul Calvario nel dolore, come partecipò e partecipa alla gloria della resurrezione.
La Santa Messa rende presente nel mistero ma realmente Gesù in diversi modi:
1) È Gesù Maestro che ci parla.
2) È Gesù che s'immola anche col suo corpo mistico.
3) È Gesù che si dona come alimento.
4) È Gesù che si fa presente nel mondo attraverso chi lo riceve.
È Gesù Maestro che ci parla.
Maria, ancella della Parola, sostiene il Sacerdote perché accolga la parola come Lei l'accolse per incarnarla in sé e donarla ai fedeli.
II Vangelo ci dice che Maria era attenta alla Parola del Figlio e la custodiva nel cuore. Sant'Agostino riflette che Maria, prima di concepire Gesù nel seno, lo aveva già concepito e incarnato nella vita.
1 fedeli devono vedere la Parola vissuta e incarnata nel Sacerdote in modo da poter testimoniare come san Pietro a Gesù: «Tu hai parole di vita eterna».
La voce del Sacerdote dev'essere come quella di Maria: risonanza di Cielo, chiave che apre la porta dei cuori alla venuta dello Spirito Santo, cantico di gioia.
È quello che troviamo nel mistero della visita a sant'Elisabetta. Appena risuonò la voce del saluto di Maria, Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo, Giovanni non ancora nato esulta di gioia e la mente si apre alla comprensione dei divini misteri: la santità di Maria, la Missione del Figlio, chiamato «mio Salvatore», in aramaico Gesù.
L'efficacia della parole di Maria!
L'efficacia della parola del Sacerdote! Specialmente nello svolgimento dei sacri misteri sacramentali!
II Signore sia con voi!... La pace sia con voi!... Vi benedica Dio!...
La parole del Sacerdote, parola di Gesù, è sempre efficace e produce ciò che significa.
Non esca mai dalla bocca del Sacerdote nessuna parola meno che edificante, come ammonisce san Paolo nella lettera agli Efesini 4,29 e 5,3-4.
Le labbra del Sacerdote sono uno scrigno che custodisce un tesoro: la Divina Sapienza!
II Sacerdote deve prendere coscienza del suo Essere Gesù, della sua divina potestà, delle ricchezze divine che lo arricchiscono permanentemente e con Maria e come Maria deve esclamare stupefatto ed entusiasta: ha fatto in me cose grandi colui che è Potente!
Gesù s'immola anche col suo Corpo Mistico. Sul Calvario ai piedi della Croce, crocifissa col Figlio, vi era la Madre.
Nel mistero, ma veramente e realmente, - anche se i sensi nulla percepiscono - lo stesso sacrificio si fa presente all'altare. A Cristo immolato è unita Maria immolata. Vi sono l'Agnello e 1'Agnella, come afferma un Padre.
La spada del dolore, preannunziata dal profeta Simeone, le penetra l'anima, e la strazia e continua a tormentarla anche dopo che Gesù muore.
L'opera di Maria a questo punto è di unire a sé il Sacerdote celebrante - ma anche i fedeli - perché accetti di vivere fino in fondo l'essere Ostia con Gesù Ostia.
II Sacerdote dice: «Prendete e mangiatene tutti. Questo e il mio corpo che e dato per voi!».
Non è forse coinvolto anche il Sacerdote in questa offerta sacrificale?
La natura freme, lo sollecita a sfuggire al dolore, a non accettare il calice amaro e a dire, come Gesù: «Padre, passi da me questo calice!». La Madonna interviene. Stringe al cuore il suo figlio Sacerdote e lo anima e incoraggia a continuare la preghiera di Gesù fatta a metà: «Però non si faccia la mia, ma la tua volontà».
Cosi, con l'aiuto di Maria, il Sacerdote non solo si unisce a Gesù Sacerdote, ma anche a Gesù vittima.
I tre crocifissi della Messa: Gesù, Maria, il Sacerdote! Così si realizza la salvezza del mondo.
Gesù si dona come alimento.
Quel cibo è il «frutto del seno di Maria!». Vedete il frutto, ma non trascurate l'albero.
La carne e il sangue di Gesù, nostro alimento, sono sgorgati dalla sorgente che è la carne e il sangue di Maria. Hanno lo stesso sapore.
La Madonna ci aiuta non solo a nutrirci di Gesù, ma anche a farne vita della nostra vita perché veniamo assimilati e trasformati in Cristo: cristificati.
È l'ansia di san Paolo - ma molto più di Maria - espressa con le parole: «Sento le doglie del parto finché non sia formato Cristo in voi».
È vero che è lo Spirito Santo che forma Cristo in noi: ma Egli ha scelto di formarlo per mezzo di Maria. Quando lo Spirito Santo ha voluto santificare Giovanni nel seno materno, lo ha fatto per mezzo di Maria. Così Maria rimane per sempre la Collaboratrice dello Spirito Santo nel formare Cristo nelle anime.
È nel Cuore Immacolato di Maria che avviene la trasformazione del Sacerdote in perfetta immagine di Gesù sul piano spirituale.
Cristo, ricchezza infinita di grazia e di santità, ricevuto bene nella Santa Comunione, ci comunica ogni bene soprannaturale, ci santifica, ci unifica e alimenta la Comunione ecclesiale.
Gesù si dona al mondo attraverso chi lo riceve.
La Comunione fatta bene mi assimila a Gesù, cosicché per mezzo mio, che vivo nel mondo, Gesù penetra nel mondo per illuminarlo, purificarlo, elevarlo, salvarlo.
Maria vede che il mondo cammina nella via della perdizione e vuole salvarlo e sa che la salvezza sta principalmente nelle mani del Sacerdote.
Gli Atti ci presentano il quadretto della Chiesa quando si accingeva all'opera della salvezza del mondo. La Chiesa era tutta riunita «con Maria, la Madre di Gesù».
Ancora oggi la Chiesa sente l'urgenza della nuova Evangelizzazione del mondo. Ancora oggi Maria ci precede e ci accompagna e ci anima perché vuole tutti salvi.
A Lourdes Bernardetta, ha visto la Madonna tanto triste che lei ne ha pianto.
Perché?
Lo stesso vale per le apparizioni di Fatima: Maria è triste perché vede i figli andare in perdizione. Vede il mondo coalizzato contro i valori sacri del Vangelo, vede il mondo offrire le sue mortali lusinghe anche ai sacerdoti, vede satana che cerca di togliere al Sacerdote ogni segno interno ed esterno di sacralità perché diventi in qualche modo un gaudente assimilato al mondo...
Allora Maria interviene. Come Mamma veglia, protegge, sostiene, incoraggia e salva il Sacerdote arricchendolo della potenza dello Spirito Santo attraverso la intima unione con Gesù Eucaristia.
In tal modo satana viene sbaragliato e ne viene annientata la tracotanza.
Maria con Gesù dice ai figli suoi sacerdoti: «Figli miei, siate uniti in me. Così anche voi con Gesù innalzato in Croce e per virtù di Gesù potete dire: " Io ho vinto il mondo!"».