mercoledì 26 novembre 2025

La spada santificata dal Prezioso Sangue di tuo Figlio che ti trafisse il cuore ti rivelò la tua intima associazione con tuo Figlio nell'opera della Redenzione.

 


24 novembre 2025

Estratto dal libro di Marie Catherine dell' Incarnazione Redentrice, in divenire, riguardante la Corredentrice affidata da Dio Padre esclusivamente alla Vergine Maria, voluta in questo ruolo soprannaturale eccezionale:

O Dio, Tu hai creato l'universo visibile e invisibile nella perfezione, nell'armonia, nell'ordine e nell'equilibrio. Gloria a Te, Dio Onnipotente. Hai messo la Tua Potenza al servizio del Tuo Amore Infinito e hai voluto che l'Amore fosse al servizio della Tua Onnipotenza.

Alla Creazione degli angeli li hai colmati, secondo l'ordine stabilito, di grazie così grandi e carismi superiori che allora avvicinavano l'Angelo di Luce a Te.

Subito preso dall'orgoglio, volle essere uguale a Te, mio Dio! Contestò le Tue decisioni, si oppose e si impose nella disobbedienza influenzando alcuni dei suoi fratelli angeli che si unirono a lui.

Lucifero si adirò allora nell'apprendere che il Figlio di Dio si sarebbe incarnato. Orgoglioso e sicuro del potere che possedeva, osò sfidarti e fu scacciato. Se ne andò con il suo odio che sostituì il grande Amore che Tu avevi messo in lui.

Caduto, pronunciò la sua vendetta, le sue minacce e la sua intenzione di distruggere le opere della Creazione, compresi gli uomini, che già odiava.

Che ferita, che delusione e che sofferenza, mio Dio, vedere colui (e coloro) che avevi ricolmato di tanti benefici diventare un ribelle alla ricerca della propria gloria piuttosto che rimanere capo di tutta la fratellanza angelica per la Gloria di Dio.

Nel corso dei secoli, la rabbia di questo essere caduto è stata sempre più esacerbata dalla sua gelosia e dalla sua invidia insaziabile nei confronti del Redentore Dio Infinitamente Buono, ma soprattutto la sua violenta ira nei confronti della Vergine Maria, creata al di sopra di tutte le creature, persino degli angeli, di cui è la Magnificata e tanto amata Signora, è stata camuffata ma espressa con disprezzo e insulti mascherati da teorie erudite.

Maria Immacolata, donna scelta tra le donne per essere Madre di Dio, Madre degli uomini e Regina del Cielo colmata d'Amore, di Luce e di Santità e in tutto ciò che è destinato anche ai figli di Dio che la seguono e la prendono come modello di purezza e di umiltà.

Maria Immacolata adoratrice, figlia gratificante e gioia del Padre, la sua gratitudine, la sua azione di grazie nella Volontà divina permisero al Padre Eterno di istituire Maria Immacolata nella Sua “parentela” e di renderla Madre, nella sua verginità e santità, capace di portare nel suo grembo il Figlio di Dio che veniva sulla terra per incarnarsi.

O Maria, nel tuo Fiat, prosternata in tutta umiltà ti sei messa al servizio della Divina Trinità, Serva di Dio hai accettato di amare, proteggere l'umanità e condurla a tuo Figlio Gesù, il cui Sacro Cuore è unito al tuo Cuore Immacolato offerto per la Redenzione dei figli di Dio.

Così appagata, umile e caritatevole verso tutte le creature, superi l'orgoglioso caduto che nella sua ira gridò al Padre:

«non serviam».

Nel suo disprezzo per l'uomo, nel rifiuto di obbedire al Padre e nel suo desiderio smisurato di eguagliare Dio nelle sue opere e di crearsi un regno di tenebre, Lucifero si è scomunicato dal Regno Eterno perdendo la sua luce e la sua purezza. Non potendo essere uomo, Lucifero ha scelto di essere la Bestia per terrorizzare.

Nella sua ambizione, Satana ha acquisito importanza nelle sue opere. Tuttavia, il suo regno sta purtroppo volgendo al termine in un caos devastante per coloro che lo seguono.

Il suo esercito, reclutato tra i peccatori senza pentimento, perirà con lui nell'abisso la cui esistenza è negata dal bugiardo e dai suoi messaggeri.

La lotta del caduto si impone e si diffonde nel mondo attraverso le sue calamità che mirano a colpire il cuore dell'uomo e a spegnere lo Splendore Divino che Maria Corredentrice rivela nel suo essere e nelle sue opere accanto al Figlio Gesù che, sulla Croce, le ha affidato la maternità e il sostegno della Chiesa per la continuità del raduno dei figli di Dio.

Con dolcezza e umiltà Maria serve Dio e gli uomini con il suo Cuore Immacolato, pacifico e buono, che il male non può sopportare né raggiungere. La sua presenza concreta nel mondo sostiene la Speranza e mantiene la Parola della Verità che appartiene ai figli di Dio e li salva.

Attraverso Maria, Bianchezza Immacolata e Madre della Chiesa, il Popolo di Dio: Corpo di Cristo, resisterà e sarà vincitore nella Pace, nella Gioia e nella Gloria di Dio.

Benedetta sei tu Maria Madre della Salvezza. Nonostante gli angeli caduti e gli uomini perduti che si accaniscono contro di te, tutti e tutto.

Dio ti ha creata eccezionale, invulnerabile al male, al di sopra di tutte le creature nella Saggezza e nella Verità radicate nel tuo Cuore.

La spada santificata dal Prezioso Sangue di tuo Figlio, vero uomo e vero Dio, che ha trafitto il tuo cuore, ti ha rivelato la tua intima associazione con tuo Figlio nell'opera della Redenzione.

Maria Immacolata, ti riconosciamo come Corredentrice creata affinché l'umanità diventi per l'eternità Corpo di Cristo.

Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, nella solida pace del tuo cuore smascheri il bugiardo e le sue astuzie.

Né il male né la bruttezza possono avvicinarsi a te, noi restiamo vicini a te, bontà immutabile. Con il tuo mantello e il tuo velo, nascondici, proteggici dal male da cui Gesù è venuto a liberarci.

Custodisci, o nostra Madre, i veri servitori di Cristo nella Verità, nella Forza e nell'Audacia di portarla, custodisci in loro la dolcezza e l'umiltà di condividerla.

Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, umile servitrice nella Divina Volontà dell'Onnipotente, Unico Dio.


Su richiesta di Dio, proclamiamo la nostra fede:


Credo:

– nell'Immacolata Concezione della Vergine Maria,

– nella sua Assunzione in Cielo,

– nella sua Incoronazione da parte del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,

credo che

– Maria creata al di sopra di tutte le creature

– è Madre di Gesù che è

– Dio, nostro Redentore

– ed è Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie presso

– suo Figlio Gesù per tutti noi Suoi figli.

Amen


E, sempre su richiesta di Gesù Cristo, ricordiamo l'importante messaggio diffuso prima ad alcune persone della Chiesa il 16 ottobre 2010, e poi su HEURE DE DIEU, Re dei re, Signore dei Signori il 18 dicembre 2019.


Messaggio del 16 ottobre 2010

Ero a Roma, in Piazza San Pietro, per la canonizzazione del Santo Fratello Andrea. Seduta al sole, aspettavo. Allora ebbi una rivelazione e ricevetti una benedizione e feci una preghiera di adorazione al Padre Eterno (che non ho scritto) come prima di ogni dettato. Questo modo di fare è una conferma della presenza della Divina Presenza.


Parola del Signore:

«Applicati a scrivere ciò che ti sto dettando ora.

Questo mondo, in certi luoghi così sordido e spietato, sto per distruggerlo! Io sono il vasaio, modello e correggo le Mie opere affinché vi regni la perfezione. Dio è perfezione, la perfezione è Amore.

Tu sei la mia figlia dell'Amore, della Luce e della Santità, il tuo ruolo è quello di portare al mondo ciò che ho messo in te. Se il tuo cuore soffre come quello della Pietà che porta il Corpo di Cristo, è perché ti ho strettamente associata alla mia opera di Redenzione in questi tempi di rivolta e di disordine, ma anche di purificazione che state vivendo.

Vengo a cercare i Miei piccoli che cammineranno con te. Essi placano la Mia ira contro alcuni della Mia Chiesa che si credono grandi e Mi sfidano dalla loro altezza adornata.

(Qui ho reagito in silenzio e Dio ha aggiunto)

Sì, si decorano e si compiacciono dei privilegi ricevuti da Me. Disprezzano la Mia Parola e i Miei figli dai quali si allontanano. Li colpirò e saranno sorpresi. Diranno: «Non ho sentito», «Non ho visto». Concentrati su se stessi, si sono creati delle tenebre confortevoli, a loro misura.

È giunto il momento di avvertire e di agire. Tutti avranno il privilegio di essere avvertiti, ma alcuni non potranno rimanere tra i loro fratelli e confratelli, verranno a purificarsi dove devono.

La Mia Casa è viva e santa, l'Amore deve regnare in essa per tutti e per ciascuno. Vengo a purificare la Terra e tutta la Creazione. La mia Chiesa è la prima ad essere visitata. La Rivelazione nella Sua Luce svelerà e provocherà ciò che deve essere compiuto nella purificazione. Che i miei ministri siano avvertiti e che anche tutti i miei figli lo sappiano.

Io sono Dio, l'Alfa e l'Omega, l'Onnipotente. L'Amore regnerà, esso è eterno.

Chi dei Miei non ha ascoltato i messaggi della Vergine Maria sofferente, preoccupata per la felicità dei Suoi figli? Chi li ha negati, ridicolizzati, perseguitati? Chi odia di più la Vergine Maria? Satana, non è vero? Perché, figli Miei, fate il suo lavoro?

Sappiate che Maria ha avuto questo ruolo di Corredentrice fin dalla Creazione dell'uomo. Creata tra voi, ha accettato di essere Madre e Mediatrice per ciascuno dei figli di Dio.

Accanto ai sofferenti, ai poveri, agli indigenti, ai delinquenti, ai ricchi, agli ignoranti, ai pentiti, ai sani, ai buoni e ai santi, lei sta, li solleva, li consiglia, li accompagna, li ama. È Mediatrice e avvocata di ciascuno dei suoi figli, innumerevoli sono coloro che sono stati visitati, sollevati e liberati da Gesù Cristo, per intercessione di Sua Madre Maria Immacolata.

Vengo ad avvertire, ad offrire la Mia Misericordia, a chiamare i peccatori al pentimento, a purificarli nell'Amore Infinito. Tendo la Mia Mano verso di voi e la stenderò su di voi.

Scegliete il Potere dell'Amore nella Redenzione offerta dal Mio Amato Figlio. Il Mio potere compie l'opera promessa. La Mia decisione è irreversibile.

Pregate, rimanete fiduciosi, l'Ora di Dio è quella della felicità eterna per tutti coloro che dicono SÌ all'ultima chiamata.

Ricevete le Mie grazie e benedizioni, anime di buona volontà, Miei piccoli. L'Amore ha creato il mondo, l'Amore lo ha salvato, l'Amore regnerà perché è eterno.


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, umile servitrice della Divina Volontà dell'Onnipotente, Unico Dio.

IL SACERDOTE



LE TRE DIMORE DEL SACERDOTE L'ALTARE IL TABERNACOLO IL CONFESSIONALE


«Maestro, dove abiti?» chiesero Giovanni e Andrea a Gesù.
«Venite e vedete!» rispose il Signore. «Dov'è la tua dimora, o Sacerdote»? La dimora del Sacerdote è Triplice: L'Altare, il Tabernacolo, il Confessionale. L'AltareÈ il luogo d'incontro tra l'amato e l'amante.
Il Sacerdote lo chiama: Lui risponde e viene, per opera dello Spirito Santo.
C'è il mondo da salvare, anime da strappare alla eterna rovina, anime da guidare nella via della santità.
Lui viene per questo e per mezzo di me Sacerdote diventa Maestro, Agnello immolato, alimento di vita eterna, compagno nel cammino verso la terra promessa.
È all'altare che Gesù - presente nel Sacerdote - si fa Maestro e Guida del suo popolo.
Mi si stringono intorno i discepoli del Signore ed io parlo... Quella parola è avvalorata e fecondata dalla potenza dello Spirito Santo e deve trovare riscontro e conferma nella mia vita.
«Siate mie testimoni!... Ammaestrate tutte le genti!...» mi ripete Gesù. E Lui parla in me Sacerdote.
Anche per me si deve verificare quanto dice il Vangelo di Gesù: «Cominciò a praticare e a predicare».
È all'altare che Cristo presente in me sta «sempre vivo ad intercedere per il gregge presso il Padre».
II nostro avvocato difensore!
Io Sacerdote devo essere il maestro della preghiera soprattutto all'altare.
Dico: «Preghiamo!». Tutta la Chiesa, Sacerdote e fedeli uniti a Cristo eleviamo la preghiera della Chiesa, espressa in tutte le lingue, ma è la stessa nel suo contenuto e nella sua efficacia che deriva da Cristo che ci unisce a sé orante.
È all'altare che Gesù - per mezzo di me Sacerdote - diventa l'Agnello immolato.
Io lo mostro al popolo e proclamo: «Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo!». Toglie i peccati perché se ne fa carico Lui. Toglie peccati perché con la Passione li distrugge.
Io sono un agnello del suo gregge e devo rendere presente in me il suo sacrificio che diventa il mio sacrificio.
lo l'ho chiamato... e Lui è venuto per essere immolato... Lui mi chiama ed io devo, come Isacco, stendere le mani per essere immolato e mescolare il mio sangue al suo Sangue Redentore.
È all'altare che Gesù per mezzo mio dice: «Prendetemi! Mangiatemi!».
Anch'io devo dire ai fedeli: «Prendetemi mangiatemi sono pronto in Gesù, con Gesù e per Gesù a consumarmi per voi!».
È all'altare che, come l'Apostolo Giovanni sul Calvario, io trovo la Madre Addolorata accanto al Crocifisso ed è lì che Gesù ripete a Maria per me e a me per Maria: Ecco tuo figlio! Ecco tua Madre!
È all'altare che il cielo si unisce alla terra e la terra al cielo, ed io Sacerdote devo essere il segno, la tabella viaria che indica l'unica via che porta alla salvezza.
È all'altare che i fedeli scoprono la vera identità e - se c'è - la santità del Sacerdote.
Nel linguaggio popolare, quando uno è ordinato Sacerdote, si usa dire: «Ha preso Messa!». Questa frase vuole esprimere il concetto che la Messa è il tesoro del Sacerdote, il suo motivo di essere, il centro della sua vita.
La Messa è il culmine del potere sacerdotale, dove il Sacerdote manifesta una potestà infallibile. Al suono delle sue parole, nella Consacrazione, Gesù si fa obbediente «fino alla morte e alla morte di Croce».
Gesù ha ubbidito al suo Sacerdote che, se è veramente compenetrato e cosciente del mistero cosmico che per suo mezzo si compie, dovrà, necessariamente, avere un atteggiamento interno ed esterno di una santità, gravità, compostezza e solennità unica.
La Messa non è una devozione privata da svolgersi secondo il proprio estro.
La Chiesa, consapevole della santità dell'azione sacra, ha messo degli argini invalicabili alla cosiddetta «creatività». Non si può manomettere la struttura della Messa aggiungendo o mutando o creando riti e preghiere e gesti conformi al gusto privato. Non la si può arrabattare e sbrigarsela come qualcosa di accidentale e secondario alla propria vita e attività. È questione di fede!
È raro, ma avviene che qualche Messa è buttata giù in 10 minuti.
È il treno ultrarapido!
Il celebrante arriva in fretta, celebra in fretta, scappa via in fretta perché Ahime! - ha altre cose importanti da fare!?!
Egli non si rende conto che quella «funzione sacra» diventa, in questo modo, «una sacra finzione».
li Tabernacolo
È Gesù che ha posto la sua dimora in mezzo agli uomini.
II Tabernacolo è una tenda, una dimora, dimora precaria perché è segno e preludio dei Tabernacoli eterni.
È Gesù che con amore e per amore ha voluto che si costruisse la sua piccola casa in mezzo alle nostre case. Vi dimora Lui, il mio Sposo, il Dio del mio cuore, il mio Tesoro, la mia eredità, Lui appassionato d'amore per me.
Nell'Antico Testamento il salmista esprimeva i suoi desideri e i suoi sospiri anelando verso il tabernacolo del Signore...
Eppure in quel tabernacolo non vi era la presenza reale, ma solo un'ombra, una nube...
Qui c'è Lui per me, con me, diventato davvero l'Emanuele, Dio con noi, Gesù con me.
Perciò il Tabernacolo deve essere il luogo privilegiato del mio incontro permanente con Lui. Vi sono delle persone che, se vuoi trovarle, sai dove andare: al circolo, al bar, alla discoteca. Dove devono trovarti i fedeli, o Sacerdote? Dov'è il tuo tesoro ivi è il tuo cuore!
Ecco il Tabernacolo! Più che la lampada, la tua presenza assidua e amorosa deve indicare ai fedeli la presenza di Gesù.
Io devo essere il segno della presenza di Lui. All'Emanuele - Dio con noi - deve corrispondere il Sacerdote con Dio.
L'Emanuele ha risposto al mio appello, ed eccolo con me, per me nel Tabernacolo.
Per me in un duplice senso:
1) Perché io ho reso possibile la sua presenza. 2) Per me, perché mi ama e ama le anime. Senza di me non gli sarebbe stato possibile essere presente, senza di me il suo Cuore si rattrista come si rattristò per la assenza dei suoi primi Sacerdoti nell'agonia del Getsemani.
Prova a ripetere, in un a cuore a cuore, a Gesù vivente e presente nel Tabernacolo: «Gesù, lo sai che ti amo tanto?». Lui godrà ed esulterà e il suo Cuore sarà consolato.
E sono tanto pochi quelli che lo amano davvero.
II Tabernacolo è detto anche «tenda del convegno». Lì si davano appuntamento Dio e Mosè per mezzo del quale Dio entrava in comunione col popolo. Mosè era il mediatore. Lì si decidevano i destini del popolo.
Ora il Sacerdote è il nuovo mediatore, con Cristo, della nuova alleanza.
Io Sacerdote lì devo trattare gli interessi e la causa delle pecorelle di Gesù: i poveri, i derelitti, i piccoli, i malati, i giovani, le famiglie...
Io spesso sono invitato, spesso organizzo «convegni» buoni, utili...
Aumentino pure i «convegni» con Gesù Eucaristico, presso il Tabernacolo: ne trarranno beneficio anche gli altri convegni, anzi, senza questo «convegno», gli altri non servono a nulla!
Col suo esempio, con la sua fede entusiasta ed entusiasmante il Sacerdote vedrà presto il Tabernacolo circondato da numerose «lampade viventi», da cuori ardenti di amore.
Per l'efficacia dell'apostolato il Sacerdote deve ricordare che la sorgente della vita e dell'energia soprannaturale e dell'acqua che zampilla per la vita eterna è Gesù presente nel Tabernacolo.
Tu, Sacerdote, sei «l'accumulatore» e il «canale» dell'energia spirituale che parte dal Tabernacolo.
L'accumulatore si scarica se non è sottocorrente e il canale non convoglia l'acqua se non è collegato alla sorgente.
Così tu fa' ogni giorno «il pieno» a questa «stazione di servizio»!
Occorre creare un'inversione di tendenza. Quale? Ascolta bene.
Vi è un altro «tabernacolo» ben presente e curato dentro le nostre case (ancora piccole chiese domestiche?) dove si fa presente ed abita, il più delle volte, il demonio: è la televisione!
Per ore ed ore, da tutti i canali - vere cloache - viene convogliato un diluvio di fango, viene iniettato il veleno che brucia ogni seme di bene, distruggendo l'innocenza dei nostri bambini.
Sesso, sesso, sesso come condimento di quasi tutti i programmi e violenza, materialismo, edonismo... e anti-vangelo a tutto spiano, anche nei programmi che sembrerebbero innocui.
Non è questo uno dei motivi che giustifica e rende urgente la nuova evangelizzazione di cui ha parlato il Papa?
II mondo è ritornato pagano e bisogna rifarlo cristiano con la travolgente forza dello Spirito Santo.
Ma questo si potrà ottenere se il centro dei nostri interessi e del nostro cuore, per Sacerdoti e fedeli, diventerà il Tabernacolo, e non la televisione.
Infine, non dimentichiamo che presso ogni Tabernacolo, accanto a Gesù, c'è sempre Maria.
Il Confessionale
Il mistero pasquale si realizza con la vittoria sulla morte dell'anima che è il peccato e, alla fine dei tempi, con la risurrezione gloriosa dei corpi degli eletti.
Il Padre ha mandato il Figlio per questo, e il Figlio, a sua volta, ha trasmesso la stessa missione ai Sacerdoti.
La sera di Pasqua, compiuto il mistero della salvezza, Gesù trasmette questa missione ai Sacerdoti con le solenni parole: «Come il Padre ha mandato Me, anch'Io mando Voi... Ricevete lo Spirito Santo... A chi perdonerete i peccati saranno perdonati... ».
Gesù, presente in me Sacerdote, è il Pastore che va in cerca della pecorella smarrita.
II Confessionale è il luogo privilegiato dove si decide la sorte delle anime e perciò deve essere un punto abituale di, riferimento per il Sacerdote e per i fedeli.
Risuscitare i morti del peccato, animare, incoraggiare, guidare, consolare, santificare le anime, sentendo - come afferma san Paolo - le doglie del parto finché Cristo non è formato nelle anime ... è il lavoro che Gesù compie per mezzo mio.
Se mi assento, se ho «altro da fare», io impedisco a Gesù di compiere la sua opera. Io sono il canale ordinario della Grazia e della salvezza: se il canale è ostruito, non rifluisce la vita nelle anime. Come vi sono tanti Tabernacoli desolati, per la mancanza di preghiera, così vi sono tanti confessionali desolati, perché nessuno li occupa più.
1 santi Sacerdoti di un tempo ci hanno trasmesso, anche con studio della teologia morale e ascetica, che il confessore è Gesù Maestro, Gesù Giudice, Gesù Medico, Gesù Padre.
Tutto ciò lo compie Gesù per mezzo mio.
Quale responsabilità grava sulle mie spalle quando «non ho tempo» per dedicarmi a questo ministero, quando subordino l'amministrazione di questo Sacramento alle «esigenze», e sottopongo i fedeli alla osservanza burocratica e ferrea del giorno e dell'ora in cui si è disponibili per la confessione!
Ore e giorno spesso striminziti con la conseguenza che molti si sono disabituati a confessarsi e si giustificano affermando che «il mio Sacerdote non ha tempo!».
Ecco una tabella affissa alla bacheca di una chiesa. «In questa chiesa si confessa il giorno X dalle ore X - Y».
La Grazia dello Spirito Santo non si può adattare alla nostra burocrazia!
Ho visto pescatori sostare con lunga pazienza ore e ore con la lenza immersa nell'acqua in attesa di prendere all'amo qualche pesce.
Che i fedeli mi vedano «pescatore di anime», sempre «appostato» per catturare, con l'amo dell'amore, la preda, per vivificarla nelle onde della Grazia del Sacramento del perdono.
È vero che Dio può operare in tanti modi, ma è anche vero che ordinariamente Egli opera per mezzo mio.
Pensa alla Madonna, chiamata Rifugio dei peccatori.
Quanto Ella desidera e si angustia per il ritorno all'ovile delle pecorelle smarrite!
Ansia e angustia che la Madonna trasmise a Bernadetta, ai tre pastorelli di Fatima, per associarli a sé nella preghiera e nella offerta di penitenze per la conversione dei peccatori.
A Lourdes Bernadetta racconta che vide la Madonna molto triste per questo motivo e ne pianse. Ora la Madonna manda a te, Sacerdote, suo figlio prediletto, i figli smarriti, feriti, uccisi dal peccato.
Li affida al tuo cuore di padre e di pastore. Lavora, sacrificati, rinunzia e così riporterai alla Mamma i figli che sembravano destinati a sicura perdizione.
Quando arriverai in Paradiso, ti auguro di trovare gli angeli e i Santi in festa perché per merito tuo non un peccatore, ma tanti peccatori si sono convertiti e si sono fatte tante feste in cielo.

martedì 25 novembre 2025

L’agire dell’avversario nel tempo della fine

 


L’incorporazione di esseri immaturi nel tempo della fine - (Hitler - Hausser?)


Lasciatevi istruire da Me dove vi assalgono dei dubbi oppure siete senza conoscenza, perché solo Io posso darvi la Verità secondo il chiarimento di qualunque cosa Io faccia, dove viene desiderata la Verità. Chiarirò sempre l’errore, vi darò la conoscenza dove siete ignari, vi darò una Luce dov’è ancora buio, perché Io Stesso come l’eterna Luce, voglio scacciare l’oscurità, Io voglio che si faccia Luce in voi, che perdiate ogni dubbio e che vi affidiate a Me con ogni domanda che Io vi risponderò sempre: Afferratelo che il mondo è pieno di esseri spirituali immaturi che sono ammessi all’incorporazione, perché loro stessi lo volevano, per trovare la loro conclusione su questa Terra; che possedevano bensì il grado di maturità che permette un’incorporazione come uomo sulla Terra, ma attraverso la loro istintività stanno totalmente sotto l’influenza di forze cattive, che perciò possono esercitare su loro l’influenza, perché gli esseri spirituali in loro non hanno ancora deposta la resistenza contro di Me, che quindi si rivolgono coscientemente verso il basso nella totale libera volontà. Nella loro carriera terrena potrebbero svilupparsi verso l’Alto, perché viene tenuto conto della loro debole volontà ed a loro stanno a disposizione molti Mezzi di Grazia che rendono possibile una via verso l’Alto, ma si ribellano a Me nuovamente e perciò sprofondano, diventano diavoli ed il tempo della fine mostra innumerevoli di tali diavoli. Il Mio avversario sfrutta particolarmente questo tempo, mentre cerca di procurare l’abbaglio spirituale, dove dev’essere rappresentata la Verità, mentre spinge quindi coloro che gli sono succubi, di comparire come rappresentanti della Verità e quindi intanto culla gli uomini in sicurezza, che credono ciecamente ciò che viene loro sottoposto. Quindi degli uomini si presentano come angeli di Luce nella veste religiosa, e sono comunque diavoli nella figura umana, ma non riconosciuti dai prossimi, perché sanno mimetizzarsi molto bene e trovano anche sostegno tramite le forze del mondo inferiore. Quello che gli uomini vogliono fare sulla Terra, non viene impedito loro da Parte Mia, e nessun essere viene costretto ad essere buono, quando vuole essere cattivo, come però anche il Bene non può mai essere violato dalle forze cattive. Ma chi soccombe alla cattiva influenza, è perché lui stesso che non lo vuole diversamente (31.05.1950) e perciò dev’essere annoverato tra coloro che prestano aperta resistenza contro di Me, perché riconosce il male nel fondo della sua anima. E dato che lo riconosce, cerca sovente di velarlo, si nasconde dietro ad una maschera, cerca di abbagliare i prossimi nella veste di Luce, sempre spinto da forze spirituali che Mi prestano ancora la massima resistenza, che Mi si oppongono e perciò combattono tutto ciò che potrebbe condurre a Me. Nel tempo della fine lottano con tutti i mezzi ed infine si servono delle Mie Parole per sedurre gli uomini. Chi è succube di queste forze, è già sulla Terra un diavolo, benché si nasconda dietro il mantello di copertura della religiosità. Tutto ciò che ora viene impiegato da Parte Mia per liberare gli uomini, per non farli cadere al Giudizio, viene anche impiegato nel senso avverso, cioè ogni straordinario evento, ogni straordinario Agire da Parte Mia trova un parallelo nel senso negativo. E così anche gli esseri di Luce che s’incorporano sulla Terra nell’ultimo tempo, avranno i loro partner, che sono abitati da demoni, ma agiscono sempre nel modo simile come avviene da parte degli esseri di Luce. E perciò molto uomini possono essere ingannati, in particolare quando mancano di chiedere nell’umiltà infantile a Me il chiarimento, ed invece vogliono esaminare grazie al loro intelletto. Allora è d’obbligo una grande prudenza, perché aumentano errori e confusioni, più si va verso la fine. Il Mio avversario ha migliaia di trappole nelle quali cerca di attirare le anime ed appena gli è fallito un tentativo, impiega sempre nuovi mezzi e conquista i deboli di fede e gli arroganti spirituali che hanno abbandonata la via dell’umiltà e perciò inciampano sovente persino, quando cercano la via verso l’Alto. Perciò voi uomini dovete essere particolarmente vigili nel tempo della fine, dove molti pericoli sono in agguato per voi, dove dei diavoli incorporati come uomo si danno l’apparenza di un cercatore di Dio e vi vogliono sedurre. Li riconoscerete dunque dai loro frutti, nel loro cammino di vita, che è diverso che il loro parlare. Il Mio avversario ha molto potere alla fine, ma non vi può mai costringere nel suo campo, finché tendete verso di Me ed al Mio Regno. Proteggetevi solo dall’arroganza, rimanete profondamente umili e non elevatevi al di sopra dei prossimi, i quali dovete aiutare. Allora sarà giusto anche il vostro pensare, allora in voi splenderà chiaramente la Luce della conoscenza e vi farà riconoscere ogni errore che l’avversario vorrebbe piantare in voi a suo vantaggio. Chi è Mio, riconosce il suo gioco d’inganno e chi non lo riconosce, si è estraniato a Me attraverso l’arroganza, perché è riconoscibile da ognuno che è di buona volontà e desidera Me come l’eterna Verità.

 Amen

30. maggio 1950

Più tardi e sempre il 22 agosto.

 


Dice Gesù: «Le sette piaghe ultime corrispondono ai sette tuoni non descritti51. Come sempre, sono descrizioni figurative nelle quali però non è esclusa totalmente la realtà. Ti spiego quanto reputo opportuno che di esse ti sia spiegato. 

La prima è l’ulcera. 

Sin dai tempi di Mosè punii con malattie schifose le creature che avevano commesso peccati imperdonabili verso di Me. Maria, sorella di Mosè, ebbe il corpo coperto di lebbra per avere parlato male del mio servo Mosè. Come non deve avvenire uguale e più ancora di coloro che parlano male del loro Dio? La lebbra, o l’ulcera che sia, sempre più si estende per avere sempre più voi estesi i vostri peccati contro Dio e contro la mirabile opera di Dio che siete voi. 

Quando vi avvoltolate nella lussuria, non credete forse di fare un peccato contro Dio? Ma sì che lo fate, perché profanate il vostro corpo dove lo spirito risiede per accogliere Me, Spirito Supremo. E a che punto sta arrivando la lussuria dell’uomo, compiuta con fredda e conscia volontà? È meglio non approfondire questo abisso di ripugnante degradazione umana. Io ti dico che si chiamavano immondi certi animali, ma che l’uomo li ha già superati e ancor più li supererà e che se si potesse creare un nuovo animale, ottenuto dall’incrocio delle scimmie coi serpenti e con i porci, sarebbe ancora meno immondo di certi uomini, i quali hanno dell’uomo l’aspetto, ma hanno l’interno più lubrico e repellente del più sozzo animale. 

Come ti ho detto, l’umanità si scinde sempre più. La parte spirituale, esigua al sommo, ascende. La parte carnale, numerosissima, discende. Discende ad una profondità di vizio spaventosa. Quando sarà venuto il tempo dell’ira, l’umanità avrà raggiunto la perfezione del vizio. 

E vuoi che l’interno fetore delle loro anime morte non trasudi all’esterno e corrompa le carni, adorate più di Me e usate per tutte le prostituzioni? E come le ulceri saranno provocate da voi, così voi empirete di sangue il mare e le acque dei fiumi. Li state già empiendo con le vostre carneficine, e gli abitanti delle acque diminuiscono, uccisi da voi, contribuendo alla vostra fame. Avete tanto calpestato i doni che Dio vi ha dato per i vostri bisogni materiali, che terra, cielo e acque vi stanno divenendo nemici e vi negano i frutti della terra e gli abitanti delle acque, dei fiumi, dei boschi, dell’aria. 

Uccidete, uccidete pure, calpestate la legge d’amore e di perdono, spargete il sangue fraterno e specie il sangue dei buoni, che perseguitate appunto perché sono buoni. Badate però che un giorno Iddio non vi obblighi a saziare la vostra fame e la vostra sete con il sangue che avete sparso, in contrasto col mio ordine di pace e d’amore. 

Ribelli voi alle leggi che vi ho dato, ribelli verso di voi gli astri e i pianeti che vi hanno finora donato luce e calore quali vi abbisognavano, ubbidendo, essi, alle regole che Io ho segnate per bontà verso di voi. 

Malattie ripugnanti a marchio del vostro vizio; sangue nelle acque a testimonianza di tutto il sangue che avete voluto spargere, e fra questo vi è il mio; fuoco dal sole per farvi gustare un anticipo delle eterne braci che attendono i maledetti; tenebre per avvertirvi che le tenebre attendono chi odia la Luce; tutto ciò per indurvi a riflettere e a pentirvi. 

E non gioverà. Continuerete a precipitare. Continuerete a compiere le vostre alleanze col male, preparando la strada ai “re d’Oriente”, ossia agli aiuti del Figlio del Male. 

Sembra che siano i miei angeli a portare le piaghe. In realtà siete voi. Voi le volete e voi le avrete.

 Divenuti dragoni e bestie voi stessi, per avere disposato il Dragone e la Bestia, partorirete dai vostri interni corrotti gli esseri immondi: le dottrine demoniache assolute che compiendo falsi prodigi sedurranno i potenti e li trascineranno a battaglia contro Dio. Sarete così pervertiti che prenderete per prodigi celesti quanto è creazione infernale. 

Maria, ora ti prendo per mano per condurti nel punto più oscuro del libro di Giovanni. I glossatori del medesimo hanno esaurito le loro capacità in molte deduzioni per spiegare a se stessi e alle folle chi sia la “gran Babilonia”. Con vista umana, alla quale non erano estranee le scosse impresse da avvenimenti desiderati o da avvenimenti accaduti, hanno dato il nome di Babilonia a molte cose. 

Ma come non hanno mai pensato che la “gran Babilonia” sia tutta la Terra? Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi. 

La Terra non è forse la gran meretrice che ha fornicato con tutte le potenze della terra e dell’inferno, e gli abitanti della Terra non hanno prostituito se stessi: corpi ed anime, pur di trionfare nel giorno della terra? 

Sì che così è. I delitti della Terra hanno tutti i nomi di bestemmia, come li ha la Bestia con cui la Terra e i suoi abitanti si sono alleati pur di trionfare. I sette peccati stanno come ornamento orrendo sul capo della Bestia che trasporta Terra e terrestri ai pascoli del Male, e i dieci corni, numero metaforico, stanno a dimostrare le infinite nefandezze compite pur di ottenere, a qualunque costo, quanto vuole la sua feroce cupidigia. 

Non è forse la Terra inzuppata del sangue dei martiri, resa ebbra da questo liquore santo che bevuto dalla sua bocca sacrilega si è mutato in essa in filtro di ebrietà maledetta? La Bestia che la porta: compendio e sintesi di tutto il male compiuto da Adamo in poi pur di trionfare nel mondo e nella carne, trae dietro sé coloro che adorandola diverranno re di un’ora e di un regno maledetto. Siete re come figli di Dio, ed è regno eterno. Ma divenite re di un’ora e di un regno maledetto quando adorate Satana, il quale non può che darvi un effimero trionfo pagato a prezzo di un’eternità d’orrore.

La Bestia - dice Giovanni - fu e non è. Alla fine del mondo così sarà. Fu, perché realmente è stata; non è perché Io, il Cristo, l’avrò vinta e sepolta perché non sarà più necessaria, allora, ai trionfi del mondo52 . 

Non è la Terra seduta sulle acque dei suoi mari e non s’è servita di questi per nuocere? Di che non s’è servita? Popoli, nazioni, razze, confini, interessi, cibi, espansioni, tutto ha servito a lei per fornicare e compiere sterminati omicidi e iscariotici tradimenti. Gli stessi suoi figli, nutriti da lei con sangue di peccato, compiranno la vendetta di Dio su lei, distruggendola, distruggendosi, portando la somma dei delitti contro Dio e contro l’uomo al numero perfetto che esige il tuonare del mio: “Basta!” 

Ribollirà in quell’ora, fumando con odore grato al mio trono, il sangue dei martiri e dei profeti, e le zolle della terra, che hanno raccolto i gemiti degli uccisi in odio a Me e ne hanno ricevuto gli ultimi sussulti, getteranno un gran grido fatto di tutti quei gemiti santi e tremeranno di convulsione d’angoscia, scrollando le città e le case degli uomini dove si pecca e uccide e empiendo di voce che chiede Giustizia la volta dei Cieli. 

E Giustizia sarà. Io verrò. Verrò perché sono Fedele e Verace. Verrò a dare Pace ai fedeli e Giudizio santo ai vissuti. Verrò col mio nome il cui senso è noto a Me solo e nelle cui lettere sono gli attributi principali di Dio di cui sono Parte e Tutto. 

Scrivi: Gesù: Grandezza, Eternità, Santità, Unità. Scrivi: Cristo: Carità, Redenzione, Immensità, Sapienza, Trinità, Onnipotenza (di Dio condensata nel nome del Verbo umanato). E se ti pare che qualche attributo manchi, pensa che la Giustizia è compresa nella santità perché chi è santo è giusto, la Regalità nella grandezza, la Creazione nell’onnipotenza. Nel nome mio sono perciò proclamate le lodi di Dio. 

Nome santo il cui suono atterra i demoni. Nome di Vita che dai Vita, Luce, Forza a chi ti ama e invoca. Nome che è corona sul mio capo53 di vincitore della Bestia e del suo profeta che saranno presi, conficcati, sommersi, sepolti nel fuoco liquido ed eterno la cui mordente ferocia è inconcepibile a senso umano. 

Sarà allora il tempo del mio Regno della Terra. Vi sarà perciò una tregua nei delitti demoniaci per dar tempo all’uomo di riudire le voci del cielo. Levata di mezzo la forza che scatena l’orrore, delle grandi correnti spirituali scenderanno come cascate di grazia, come fiumi di acque celesti, a dire parole di Luce. 

Ma come non raccolsero nei secoli le Voci isolate, cominciando da quella del Verbo, che parlano di Bene, così saranno sordi gli uomini, sordi sempre - meno i segnati del mio segno, gli amici miei dilettissimi tesi a seguire Me - sordi alle voci di molti spiriti, alle voci simili al rumore di molte acque che canteranno il cantico nuovo per guidare i popoli incontro alla Luce e soprattutto a Me: Parola eterna. Quando l’ultimo tentativo sarà compito54, Satana verrà per l’ultima volta e troverà seguaci ai quattro angoli della terra, e saranno più numerosi della rena del mare. 

Oh! Cristo! Oh! Gesù che sei morto per salvare gli uomini! Solo la pazienza di un Dio può aver atteso tanto, aver fatto tanto, e aver ottenuto così poco senza ritirare agli uomini il suo dono e farli perire molto avanti l’ora segnata! Solo la mia Pazienza che è Amore poteva attendervi, sapendo che come rena che filtra da un sottilissimo crivello qualche rara anima sarebbe venuta alla gloria rispetto alla massa che non sa, che non vuole filtrare attraverso il crivello della Legge, dell’Amore, del Sacrificio, per giungere a Me. 

Ma nell’ora della venuta, quando, in veste di Dio, Re e Giudice, Io verrò per radunare gli eletti e maledire i reprobi, scagliandoli là dove l’Anticristo, la Bestia e Satana già saranno in eterno, dopo la suprema vittoria di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Vincitore della Morte e del Male, a questi eletti che hanno saputo rimanere “vivi” nella vita, vivi nello spirito attendendo la nostra ora di trionfo, Io darò il possesso della celeste dimora, darò Me stesso senza soste e senza misura. 

Tendi a quell’ora, Maria. Chiamala e chiamami con tutte le forze del tuo spirito. Ecco, Io già vengo quando un’anima mi chiama. Insieme al Diletto che vide dalla Terra la gloria dell’Agnello, Figlio di Dio, la gloria del suo e tuo Gesù, di’, ad ogni palpito del tuo cuore: “Vieni, Signore Gesù”.»

DA: I QUADERNI DEL 1943


PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

 


OH MIO SANTO PROTETTORE, GLORIOSO PATRIARCA SAN GIUSEPPE, CHE, GIA' NEL LETTO DEL TUO DOLCE TRASPORTO, TI HAI VISTO CIRCONDATO DA ANGELI E ASSISTITO DAL TUO RE, CRISTO GESÙ, E DALLA TUA REGINA, LA SANTISSIMA VERGINE MARIA, TUA SPOSA, E CHE CON QUESTA AMABILISSIMA COMPAGNIA TU SIA PARTITO IN UNA PACE CELESTIALE DA QUESTA VITA MISERABILE! OTTENETEMI LA GRAZIA DI PERSEVERARE NEL BENE FINCHÉ MORIRÒ RICADUTO NELLE VOSTRE BRACCIA. SÌ, MIO SANTO, PER QUELLA DOLCE COMPAGNIA CHE GESÙ E MARIA VI HANNO FATTO FINO ALL'ORA DELLA VOSTRA MORTE, PROTEGGETEMI NELLA MIA FINO A QUANDO MI RIVEDRÒ CON VOI IN CIELO. ABBIATE PIETÀ ANCHE DELLE POVERE ANIME DEL PURGATORIO CHE INVOCANO LA VOSTRA GRAZIA E POTERE SU DI LORO; PROTEGGETELE E PORTATELE PRESTO ALLA VOSTRA GLORIA, AFFINCHÉ INSIEME ALLA MIA, GLORIFICHINO IL VOSTRO SANTO NOME CON QUELLO DI GESÙ E MARIA PER TUTTI I SECOLI. AMEN.


Fatevi trovare pronti per il rapimento. Maria Santissima è Corredentrice per volere di Dio! Il cielo muta nelle costellazioni, la Terra modifica la sua rotazione

 


Carbonia 19-11-2025 – ore 16.11 locuzione

Fatevi trovare pronti per il rapimento.

Maria Santissima è Corredentrice per volere di Dio!

Ella è Santa, Divina e Corredentrice!
Il cielo muta nelle costellazioni,

la Terra modifica la sua rotazione!

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Vi benedico, figli Miei, e vi esorto ad essere sempre più forti e fermi nella fede in Cristo Gesù Mio Figlio.

Le ore stanno passando veloci, il tempo è ormai finito, le profezie si stanno realizzando, i vostri occhi vedranno cose mai viste prima di questo tempo.

Figli Miei, pregate incessantemente, datevi in tutto a Gesù, datevi con tutto il cuore a Lui perché Lui è il Creatore, Lui è Colui che salva e che risuscita i morti.

Figli Miei, la vita su questo mondo è divenuta invivibile, le guerre divampano in ogni luogo, i fuochi si accendono uno dietro l’altro, i vulcani eruttano, i mari si agitano, …figli Miei!! I terremoti ora verranno, terribili, per molte città, molti paesi spariranno.

Il Cielo si apre, la discesa del Figlio dell’Uomo è imminente, fatevi trovare pronti per il rapimento, figli Miei, Dio salverà i Suoi figli e salverà tutti coloro che in quel momento chiederanno perdono con cuore pentito.

Avanti, tengo le Mie mani sulle vostre mani e conduco questo santo Rosario invocando l’anticipato ritorno di Mio Figlio Gesù.

Vi ammanto in Me, vi tengo stretti al Mio Cuore Immacolato.

Figli Miei, non abbiate timore di nulla, affrontate la battaglia, Satana già vi conosce, è lui che teme voi, non voi dovete temere lui.

Avanzate senza timore, Io sono con voi alla vostra destra e alla vostra sinistra c’è san Michele Arcangelo, non abbiate paura, avanzate, figli Miei, il tempo è giunto!

Vi benedico e vi tengo per mano.

 Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


II LOCUZIONE – ore 16.14

Maria Santissima è Corredentrice per volere di Dio!

Ella è Santa, Divina e Corredentrice!

Piangono il Mio Sacro Cuore e il Sacro Cuore di Mio Figlio Gesù. Essi grondano sangue e bagnano la Terra.

La Chiesa di Cristo sulla Terra è ormai perduta, i figli di Satana si sono impossessati del trono di Dio, presto l’Anticristo vi siederà e si manifesterà lui quale dio.

Figli Miei, allontanatevi da questa falsa chiesa, allontanatevi da questi sacerdoti che non vogliono riconoscere la “Corredenzione” di Maria Santissima.

Ella è Corredentrice per volere di Dio!

Ella è Santa, Divina e Corredentrice!

Ah!!! … Figli Miei! Oh voi che volete cambiare il disegno di Dio, dove poserete il vostro capo quando Dio si manifesterà in questo mondo e sarete al Suo Cospetto? Sappiate che dovete rendergli conto di quello che avete combinato, del peccato che avete commesso nei confronti di Dio e della Santissima Vergine, Ella, ricordate, che è la Corredentrice!!!!! e voi non cambierete proprio nulla perché il Signore interverrà prima che voi possiate farle ancora del male.

Il tempo è chiuso, i segni ci sono tutti, la Terra è in pericolo, presto avrà una rotazione più veloce e poi una fermata paurosa di pochi secondi complicherà maggiormente la situazione che vige su questo mondo.

Questa Umanità perirà sotto il peso del peccato.

Ponetevi in preghiera, inginocchiatevi, prostratevi, al Divin Crocifisso e invocate l’aiuto del Signore Gesù Cristo.

Pregate, o uomini, pregate, siamo arrivati alla fine, siamo arrivati al dunque.

“Nessuno conosce né il giorno né l’ora, Gesù tornerà all’improvviso, … come un ladro nella notte.” Amen.


III LOCUZIONE – ore 16.18

Il cielo muta nelle costellazioni,

la Terra modifica la sua rotazione!

Assieme, Gesù e Maria urlano a questa Umanità il loro dolore per la perdita di quei figli che nel loro libero arbitrio decideranno di seguire Satana, e finiranno con lui all’Inferno.

Questa Umanità si è perduta a causa del peccato, si è allontanata troppo dal Dio Creatore, ora subirà la conseguenza dello sfacelo eterno.

Figli Miei! Figli Miei! Quanto dolore! …quanto dolore è in questa Madre e quanto dolore è nel Padre vostro che è nei Cieli.

Il cammino si fa sempre più difficile in questo mondo: …la Terra si riscalda! Il fuoco divampa in ogni luogo e brucerà tutto ciò che essa contiene.

Questa Umanità è stata maledetta da Satana perché perdesse la fede nel Dio Creatore, ma Dio, nel Suo infinito amore e per la Sua grande misericordia, la richiama alla conversione, richiama ancora questo popolo al ravvedimento, lo richiama ad aprire il proprio cuore alla conversione, …a tornare alla Casa del Padre.

Il tempo muove ormai in segni infiniti.

Il cielo muta nelle costellazioni,

la Terra modifica la sua rotazione!

Questa Umanità non vuole abbandonare il peccato!

Misericordia, Dio!

Misericordia, Dio!

Io prego ed intercedo per questa Umanità infedele; prego in ginocchio!

Prego il Padre perché possa mettere fine a questa Umanità perversa, intervenga prima che Satana se li porti via.

Figli Miei, questa è l’ora peggiore, … è l’ora oscura! Ravvedetevi in fretta, il tempo a vostra disposizione è finito!!!!!!


IV LOCUZIONE – ore 16.21

Figli Miei, non abbandonate la Mia Opera, non abbandonate la Mia Opera, ma supportatela affinché nulla di ciò che avete in mano vada perduto! Il Signore sta arrivando e chiederà conto a tutti! Amen.


V LOCUZIONE – ore 16.24

(Ancora per la Sua Opera, aggiunge:)

Supportate la Mia Opera, non perdete nulla di ciò che Io vi ho messo nelle mani, l’ora è giunta, non venite al Mio Cospetto a mani vuote, non presentatemi il vostro peccato, ditemi che avete partecipato e contribuito a far crescere la Mia Opera! L’Opera è di Dio! Questo disegno, a Satana, è impossibile distruggerlo, esso appartiene a Dio!!!

Questo è ciò che Io voglio annunciarvi oggi, contribuite a mantenere in piedi e far crescere la Mia Opera! Date tutto il vostro sì a Gesù in questa Sua richiesta. Amen.