domenica 14 dicembre 2025

Amate la preghiera ora, finché c'è grazia sufficiente nel mondo.” - Solo coloro che persevereranno fino alla fine riceveranno la ricompensa della grazia.

 


Durante la nostra Novena con Messa, la Madonna è apparsa di nuovo con una foglia di palma in mano. Attorno a Lei c'erano piccoli Cherubini. Umilmente,

Disse:

“Figli miei, ascoltate; molti di coloro che pensate accetteranno questa devozione non lo faranno. E coloro che non conoscete o che meno vi aspettate, quando penserete a loro e alla devozione, l'accetteranno con gioia.

Figli amati,

verrà il tempo in cui tutti voi vi sentirete delusi.

Molti di voi diventeranno sempre più deboli nella loro devozione.

In quel momento, alcuni di voi si ritireranno gradualmente da questa santa chiamata fino a raggiungere il punto di non ritorno.

Questo periodo sarà il periodo finale di prova e purificazione in questa santa chiamata. Dopo un breve periodo, il Padre farà sorgere questa santa devozione come il sole che sorge a est.

Figli amati, prego che nessuno di voi si perda durante quel periodo.

Amate la preghiera ora, finché c'è grazia sufficiente nel mondo.” Pregate ora con più fervore. Perseverate nelle vostre sofferenze e tra le parole di accusa delle persone in questo periodo. Figli miei, solo coloro che persevereranno fino alla fine riceveranno la ricompensa della grazia.

Vi avverto di non lasciarvi mai sopraffare dalle incomprensioni, altrimenti Satana verrà a disperdervi. Vivete con incrollabile devozione nelle mani del Padre Mio. Vi prometto che nessun potere potrà influenzarvi se lo farete. Sono con voi. Prego per voi. Vi benedico tutti.

10 febbraio 1997

BARNABÉ NWOYE

MISTICA CITTA’ DI DIO

 


Vita della Vergine Madre di Dio

di

 Suor Maria di Gesù

Abbadessa del Monastero dell’Immacolata di Agreda dell’Ordine dell’Immacolata Concezione


La conoscenza che l'Altissimo mi diede della sacra Scrittura, riguardo al capitolo ottavo dei Proverbi, a conferma del capitolo precedente.


52.      Parlerò, o Signore, con la tua grande Maestà, poiché sei il Dio della misericordia, sebbene io sia polvere e cenere, e supplicherò la tua incomprensibile grandezza affinché dal tuo trono altissimo tu guardi a questa vilissima e inutilissima creatura, e affinché tu mi sia propizio, continuando a darmi la tua luce per illuminare il mio intelletto. Parla, o Signore, la tua serva ascolta. Parlò dunque l'Altissimo che corregge i saggi e, rimandandomi al capitolo ottavo dei Proverbi, mi illuminò su questo mistero, come è lì contenuto, e innanzi tutto me ne rivelò il senso letterale, che è il seguente:

53.    Il Signore mi possedette nel principio delle sue vie, prima che facesse cosa alcuna, dal principio. Fui ordinata dall'eternità e dalle cose antiche, prima che fosse fatta la terra. Ancora non esistevano gli abissi e già io ero concepita; ancora non erano scaturite le sorgenti delle acque, né i monti si erano stabiliti col loro greve peso; prima dei colli io venivo generata, prima che facesse la terra, i fiumi e i cardini del mondo; quando preparava i cieli, io ero presente; quando con legge certa e tracciando un cerchio arginava gli abissi, quando nell'alto dava consistenza ai cieli e pesava le fonti delle acque; quando circondava il mare col suo confine e dava ordine alle acque perché non uscissero dai loro confini; quando poneva le fondamenta della terra, io ero con lui, disponendo tutte le cose, ogni giorno mi dilettavo, scherzando continuamente dinanzi a lui, scherzando sul globo terrestre, e la mia delizia era stare con i figli degli uomini.

54.      Sin qui è il passo dei Proverbi su cui l'Altissimo mi illuminò. Anzitutto intesi che tratta delle idee e dei decreti presenti nella sua mente divina prima di creare il mondo; compresi che letteralmente parla della Persona del Verbo incarnato e della sua Madre santissima e misticamente dei santi angeli e profeti; poiché prima di fissare e formare le idee per creare il resto delle creature materiali, ideò e determinò l'umanità santissima di Gesù Cristo e della sua purissima Madre: questo significano le prime parole.

55.      Il Signore mi possedette nel principio delle sue vie. In Dio non vi furono vie, né la sua divinità ne aveva bisogno, eppure le fece, perché per queste vie tutte le creature capaci di conoscerlo io conoscessero e si recassero a lui. In questo principio, prima che nella sua idea creasse qualunque altra cosa, e quando voleva fare sentieri ed aprire cammini nella sua mente divina per comunicare la sua divinità e per dare inizio a tutto, dapprima stabilì di creare l'umanità del Verbo, che doveva essere la via per cui gli altri sarebbero andati al Padre. Insieme a questo decreto vi fu quello relativo alla sua santissima Madre, per mezzo della quale la Divinità doveva venire nel mondo, formandosi e nascendo da lei come Dio e come uomo. Perciò dice: «Dio mi possedette». Infatti la Maestà divina li possedette ambedue. Possedette il Figlio in quanto Dio, perché come tale già era possesso, proprietà e tesoro del Padre, senza potersene separare, dato che sono una stessa sostanza divina con lo Spirito Santo. Non meno lo possedette in quanto uomo, per la conoscenza e il decreto della pienezza di grazia e di gloria che gli avrebbe elargito fin dalla sua creazione ed unione ipostatica. Ma poiché tale decreto e possesso non si doveva eseguire se non per mezzo della Madre, che avrebbe generato e partorito il Verbo, giacché non stabilì di crearne il corpo dal niente, né da altra materia, era conseguente che egli possedesse colei che doveva dargli forma umana. E così la possedette e la riservò per sé in quello stesso istante, volendo efficacemente che in nessun tempo e momento avesse diritto o parte in lei, per quanto spetta alla grazia, il genere umano, né alcun altro, ma solamente lui, il Signore. Egli si impadronì di questa proprietà come di parte unicamente sua, come doveva essere per dargli forma umana della sua stessa sostanza; solo lei poteva chiamarlo figlio ed egli poteva chiamare solo lei madre, e madre degna di avere un Dio per figlio, volendosi Dio fare uomo. Ora, come tutto questo precedeva in dignità tutto il creato, così dovette anche precedere nella volontà e mente del supremo Creatore.


Lascia che il tuo sguardo sia sempre su di Lui e che i tuoi cuori si aprano per ricevere le Sue parole perché non perderai mai la strada.

 


NOSTRA SIGNORA DELLE SIERRAS


Miei cari figli,

Riceviamo una tale gioia da coloro che vengono in cerca di pace, una pace nei cuori dei quali riversiamo molte grazie. Benedite voi figli miei, che credete con tale purezza di fede e fiducia perché il vostro cammino è quello della santità ---- un cammino che deve continuare, non importa quanto siete stanchi.

Le prove terrene indeboliranno le tue forze e le delusioni cercheranno di bloccare il tuo cammino, ma la strada è chiaramente segnata da Gesù. Lascia che il tuo sguardo sia sempre su di Lui e che i tuoi cuori si aprano per ricevere le Sue parole perché non perderai mai la strada.

Nonostante tutto ciò che verrà, rimanete saldi nella vostra fede ---- avvicinatevi ai Nostri Cuori ---- i cuori che vi amano, poiché Noi siamo il tuo rifugio.

Pace, cari figli.

02 Novembre 1997

Perché Maria è il Paradiso e il mondo di Dio

 


Non c'è, né ci sarà mai creatura alcuna in cui Dio sarà più grande, al di fuori di Lui stesso e in Lui stesso, che nella divina Maria, senza eccettuare i Beati, i Cherubini e i più alti Serafini, nel Paradiso stesso. Maria è il Paradiso di Dio e il suo mondo ineffabile, dove il Figlio di Dio è entrato per operarvi meraviglie, per custodirlo, per compiacervisi. Egli ha creato un mondo per l'uomo pellegrino, ed è questo che abitiamo; ha creato un mondo per l'uomo beato, ed è il Paradiso; ma ne ha creato un altro per Lui stesso e gli ha dato nome Maria: mondo, questo, sconosciuto a quasi tutti i mortali qui in terra, e incomprensibile anche a tutti gli Angeli, i Beati Comprensori del Cielo, i quali, meravigliati di vedere Dio così alto e così distante da tutti loro, così separato e così nascosto nel suo mondo, la divina Maria, esclamano giorno e notte: "Santo, Santo, Santo!". 


di S. G.M.Grignon di Monfort 

Gli uomini suderanno sangue per non aver ascoltato gli appelli del Cielo.

 


Carbonia 13 dicembre 2025

Sono Dio Padre, Colui che tanto brama riavere a Sé i Suoi figli.

Tremino le mura di Roma, il Vaticano sia ripulito da tutte le sporche orge. Si riprendano in mano i testi sacri e siano divulgati al Mio popolo. Tornino a Me in assoluta fedeltà i sacerdoti, indossino l’abito bianco, purifichino con balsami e olii aromatici i Miei altari, si inginocchino davanti al Tabernacolo dove Dio deve essere adorato, amato.

Ora la Terra tremerà forte,
i monti crolleranno,
i mari in onde giganti si abbatteranno sulle coste,
i vulcani con il loro ruggito faranno tremare i cuori degli uomini,
il fuoco cadrà dal cielo,
il sole con il suo calore metterà in ginocchio la Terra.

Ci sarà una grande epidemia,
gli uomini suderanno sangue
per non aver ascoltato gli appelli del Cielo.

La luna nera cala sul mondo, all’improvviso vi troverete nella profonda oscurità, la vostra anima perirà se non sarete tornati alla Vita!!!

State per essere avvertiti dal suono dello shofar, Dio ha fretta di chiudere questa storia, desidera aprire ai Suoi figli una terra nuova dove tutto sarà nell’amore, nella pace e nella felicità.

Sollevatevi a Me, o uomini, non perdetevi, tornate a Colui che è l’unico e vero Dio, il vostro Creatore, tornate al Padre vostro

GESU’ SACRAMENTATO “Le mie vere Ostie…”

 


Così, rivestito delle tue divise io mi riverso continuamente nel tuo Volere Divino - dove trovo tutte le cose in atto, perché trovo Te, che sei Motore, Attore e Spettatore di tutto, e trovo tutte le creature - e vengo per farti complete riparazioni, perché il tuo Amore sente un irresistibile bisogno che a tante offese delle creature ci sia chi, frapponendosi fra Te e loro, Gli dia riparazioni complete, amore per tutti e strappi da Te grazie per tutti. Unito con Te io mi moltiplico quindi nel tuo Volere in ciascun pensiero di creatura e, rivestito delle tue divise e con la stessa Santità del Voler Divino, tutto voglio riparare, per tutti avere un grazie ed avere un amore per tutti; e così pure mi moltiplico in ciascun sguardo d’occhio umano ed in ciascuna parola, per darti in tutto complete riparazioni. (Cfr. Vol. 11 - 15.6.1916)

 


Premessa del Padre -19 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 15.03.2023 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto per istruirti nuovamente anche oggi.

Figlia Mia. Ciò che Io vidi tantissimi anni fa grazie al Santo Angelo del Signore e Creatore, è ciò che avviene già ora nel vostro mondo.

Tantissimo tempo fa, vidi la fine, ma vidi anche quanto la vostra preghiera vi protegge.

Il Padre non via lascia mai soli ciò lo dovete sapere per poter esistere e resistere. Pregate e supplicate dunque il Padre perché LUI, il vostro Creatore che vi ama, ascolta i Suoi figli supplicanti. Ciò fu una consolazione per Me, una grandissima consolazione, quando vidi le immagini che il Suo Angelo Mi mostrò.

Figlia Mia. Vidi molta malvagità e vidi tanta sofferenza ma c’erano anche tanti figli che pregavano ed erano fedeli a Gesù, restarono saldi e resistettero fine alla fine. Erano i figli della luce di Gesù.

Non abbandonarono mai la via vera, non dubitarono mai dell’amore e della Provvidenza di Dio. Non divennero martiri, perché il Signore, il Nostro Salvatore, li elevò alla fine del tempo, e questa “speranza”, questa “fiducia” e questa “Fede” donarono loro  la forza per resistere a TUTTO, e a non accettare NULLA  di quello che il maligno volle imporre loro.

Il Signore Gesù Cristo era SEMPRE al loro fianco. EGLI guidò questi figli dalla vera fede in LUI con cura, vegliando su di loro in questo tempo di atrocità, per tutto il tempo della fine.

La loro Fede venne messo duramente alla prova, così come la loro fiducia, ma essi superarono ogni ostacolo e rimasero completamente abbandonati nel Signore.

Questi saranno i figli del Nuovo Regno, figlia Mia, la loro speranza, la loro fiducia e la loro Fede permisero loro di resistere a tutto e superare tutto. Essi resistono e pregano e supplicano molto e ardentemente. Questi figli non andranno perduti, aspetteranno e vivranno il Ritorno del Signore con grandissima gioia e con speranza. Ciò lo vidi per la fine di questi tempi, figlia Mia e fu per Me vera gioia e sollievo.

Gli altri però che non furono fedeli, Mi causarono grande dolore. Vidi come uno dopo l’altro andarono perduti. Essi precipitarono come “insetti infestanti” nell’ inferno di satana, e lui si rallegrava della loro sofferenza!

L’anticristo aveva traviato molti e anche questi caddero come “insetti infestanti” nell’inferno!

Vidi tanti martiri. Questi non “abbandonarono” Gesù e la loro anima salì subito verso l’alto!

Figli non avete nulla da temere fintanto che restate fedeli al Signore, Gesù Cristo! Se non lo fate divenite insetti infestanti che Io vidi precipitare nell’ inferno. Nessuno vi potrà aiutare, perché l’anticristo non lascia libero più NESSUNO di quelli che ha attirato a sé.

Vi avviso dunque perché chi si lascia sedurre da lui-e saranno in tanti, moltissimi- non avrà più un'altra possibilità!

Dovete rimanere forti e saldi e rendervi conto che la vita terrena è solo una minima parte della vostra eternità!

Vivete dunque per essa, per l’eternità nel Regno del Signore, perché chi non si è preparato per l’eternità vivrà un brutto risveglio nelle grinfie di Satana. Il Santo Angelo Mi mostrò tutto questo e il terrore di questi figli, che alla fine, quando era già troppo tardi per convertirsi, precipitarono nell’inferno del maligno.

Questa è una condizione di assoluto supplizio per l’anima, perché riconoscerete che avreste dovuto fidarvi di Gesù. Questa consapevolezza vi causerà sofferenza eterna e vi porterà, porterà alla vostra anima, grandissimo strazio e angoscia.

Il diavolo però ride di voi, la pena e il dolore che egli vi causerà non è paragonabile ai dolori a cui può essere sottoposto il corpo umano durante la vita terrena. Intendo dire che il dolore fisico passa, al più tardi con la morte, figli Miei, il dolore dell’anima cresce invece e la vostra anima viene torturata (tormentata)per l’eternità se precipitaste nell’inferno di Satana!

Vidi che TUTTI i figli della terra ebbero ancora una grande opportunità per convertirsi e Io, il vostro Giovanni, vi posso solo pregare: accettatela!

Non continuate a farvi sedurre da cose passeggere del diavolo, invece pregate, pregate e supplicate! Convertitevi e trovate la via per Gesù! EGLI è la via per il Padre e per la vita eterna nella Gloria e LUI è la Via nel Nuovo Regno!

Non perdetevi quindi questa grande occasione per raggiungere l’eternità nel Regno Celeste! Accettatela e preparatevi per essa!

Solo così la vostra anima non cadrà nelle eterne torture del diavolo! Solo così potrete resistere nel tempo della fine!

La preghiera vi difende! La preghiera cambia gli eventi! Il Padre dà ascolto ai Suoi figli supplicanti!

Tutto ciò lo vidi per la fine dei tempi e Io vidi e vi dico che quel tempo è ora. Amen.

Ascoltate il Padre perché solo LUI è l’Amore a cui anela la vostra anima.

I Suoi Comandamenti sono legge, nel passato come ora e per l’eternità! Prendeteli a cuore e vivete secondo essi così non avete nulla da temere. Amen.

Esaminatevi, perché chi non si esamina, può facilmente dimenticare qualcosa e cadrà profondamente se non è onesto!

Prendetevi a cuore i Comandamenti del Padre perché solo con loro raggiungete il Regno Celeste. Amen.

Io vidi ciò che sarebbe accaduto, figli Miei, come tanti sostenevano di essere buoni, ma non lo erano. Non vivevano i Comandamenti del Signore, si facevano delle eccezioni, fra i comandamenti, per sé e per gli altri così da adattarli al proprio benessere.

Il peccato più grande del vostro tempo è la lussuria e l‘aborto, figli Miei, e vedete che così tanti di voi sono colpevoli di questo delitto di sangue!

Supplicate il perdono e confessatevi, espiate, abbiate rimorso e fate penitenza! Donate al Signore la vostra offerta di riparazione, in modo da liberarvi di questa così tremenda colpa.

Il Signore è misericordioso ed EGLI vi perdona i vostri peccati ma voi dovete portarli davanti a LUI con un cuore veramente pentito e cambiare vita! La confessione serve a poco a chi si confessa ma non cambia sé stesso! Chi si confessa e vuole restare veramente lontano dal peccato viene aiutato dal Signore! Voi però dovete pregare, implorare, supplicare, che LUI vi aiuti perché così tanti di voi sono profondamente invischiati in esso, nel peccato, da cui con difficoltà riescono ad uscire da soli. Pregate dunque implorate e supplicate perché il Signore è misericordioso e ciò lo vidi riguardo alla fine dei tempi.

Ciò che l’Angelo Mi mostrò e Mi spiegò fu molto esaustivo e dovetti fare molte domande e comunque è indispensabile trovare Gesù e sfuggire alla palude del peccato del vostro attuale tempo!

Senza conversione, non c’è Salvezza, figli Miei. Questo fu ciò che vidi, e vorrei comunicarvi oggi.

Date ascolto al Signore e Padre e trovate la via per Gesù Cristo, altrimenti non ci sarà nessuna Salvezza per voi. Soccomberete, perché ciò che verrà sarà tremendo e solo un figlio veramente fedele sarà saldo fino alla fine. Amen.

Io, il vostro Giovanni, oggi vi porto questo messaggio perché il tempo per la preparazione sta’ finendo. Sfruttatelo e siate pronti, pronti per Gesù. Amen.

Dillo ai figli, figlia Mia.  Questo è ciò che L’Angelo Mi mostrò e spiegò e riguarda questo tempo.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

---


L'UOMO E LE SUE TRE ETA’

 


TERZA ETA


II. La prova suprema: Notte oscura.


A questo punto Dio, ormai sicuro del suo eletto che, d'altro canto, assisterà colla sua speciale grazia, permette a Satana tutto ciò che vuole contro di lui.

Satana, conoscendo la tenerezza di Dio per il suo fedele ed il ruolo importante di questi nel Corpo Mistico di Cristo, chiama a raccolta i suoi migliori collaboratori infernali e prepara il supremo assalto.

La caduta di un eletto gli dà più soddisfazione che la perdizione di migliaia di anime, perché sottrae a Dio più gloria che la perdizione di queste.

Comincia per l'eletto la prova suprema che, nei fini di Dio, dovrà completamente purificare il suo amore, bruciare le ultime scorie dei suoi peccati passati e dare gli ultimi tocchi alla sua sovrana bellezza eterna.

La prova suprema è data da terribili tentazioni sulla purezza e sulla fede.

« Guarda la felicità dell'amore umano: degli amori leciti e di quelli illeciti: tutto è finito per te! E perché? Per un'altra vita che nessuno ha visto! E se questa non fosse vera? Se morendo ci si andasse a distruggere nel nulla universale? Il nulla! » Questo pensiero fa paura: fissandolo ci si sente annichilire.

« Hai visto Gesù o un miracolo portentoso? E se Gesù era il vero Dio perché non si faceva conoscere e servire da tutti gli uomini? Quanti sono i cattolici? Appena un sesto di tutta l'umanità. E di questi, quanti i praticanti? Neppure un decimo. Quanti i votati come te? Un numero irrisorio.

Non è probabile che tu sia un pazzo insieme a questi pochi? È possibile che tutta l'umanità sia priva di buon senso? Non vedi come sono fatali il corso delle malattie individuali, familiari, sociali, il progresso della tecnica, delle dottrine economiche, sociali, morali ed immorali, le morti, le guerre, le carestie, le crisi?

Perché non tornare indietro, sia pure no nel peccato, ma nella vita comune di miliardi di uomini? Perché perdere per sempre l'esperienza dell'amore umano? Ed ammessa un'altra vita, che vi troverai? Forse una felicità spirituale fantastica, come quella dei bei sogni!

Non è stoltezza lasciare i piaceri concreti ed inebrianti per inseguire delle ombre? E poi, facendo la semplice vita dei buoni cristiani, non puoi ugualmente salvarti? Quanti fanno una vita piacevolissima nelle loro famiglie e poi avranno, se c'è, anche il Paradiso? E poi sei sicuro di salvarti? Non è detto che una cattiva morte cancella una buona vita? E se, con tutti questi sacrifici ti dannerai? E se è scritto che ti dovrai dannare?

D'altro canto quanti peccatori si convertono in ultimo e così si trovano bene in terra e bene in cielo! »

Questo e altre simili tentazioni assalgono spesso e con una violenza inaudita il perfetto cristiano e lo mettono in uno stato di agitazione, angoscia ed agonia, in confronto al quale la morte è un sollievo.

La carne si ribella e reclama i suoi diritti, lo spirito si deprime ed arriva a sentirsi stritolato; sente l'oppressione del nulla e dell'infinito. D'altro lato tutto è perduto: non c'è più la possibilità materiale e morale di rifarsi la vita in senso umano, perché ormai si è troppo in vista o si è già distrutta la vita e la salute per il servizio di Dio; questo che è il maggior titolo di onore e di merito dinanzi a Dio, costituisce il maggior tormento nella tentazione.

Tutto allora comincia a disgustare e ad opprimere: la preghiera, la fede, Dio stesso ed il cielo.

Si affaccia l'idea di essere stato uno sventurato: si debbono fare sforzi erculei per incatenarsi ancora a Dio, dicendo:

« Mio Dio, io resto. Mio Dio, io credo, ti adoro, ti amo ». È l'ora dell'amore puro.

È incredibile il progresso che si fa nella perfezione ed i meriti che si acquistano con una sola di queste tentazioni superate. Un giorno di simili vittorie vale più di un anno di servizio fedele e tranquillo a Dio.

Spesso si aggiunge il tormento del dubbio d'avere acconsentito a queste tentazioni; anch'esso è permesso da Dio per la purificazione e per la formazione dei suoi santi. Infatti quel tormento per il timore dell'offesa a Dio è indice di un grande amore verso di Lui.

Senza uno speciale aiuto di Dio, qualunque uomo in simili tentazioni si perde; ma Dio aiuta sempre i suoi figli e non li fa cadere.

ILDEBRANDO A. SAN-ANGELO


Sarà il Regno dello Spirito, dopo verrà il Regno Eterno. Opererò l’estrema selezione dei Viventi sulla terra nell’ultimo scatenamento di satana. I buoni si aggrapperanno alla Mia Croce e invocheranno il Mio Nome che salva.

 


Dice Gesù: 

«Non è nel senso con cui tu lo intendi. Verrà l’ora della pace e del perdono anche per voi Italiani, verrà l’ora in cui tornerete a stringere alleanza col Signore dopo essere stati nelle mani di satana che vi ha strapazzati come foste una matassa di filo nelle mani di un pazzo furente. Ma le parole di Gioele (cap. II, v. 18-3256) non sono dette particolarmente per questo o per quel popolo. 

Esse sono per il mio popolo, per il popolo dell’Unico, Vero, Grande Re: del Signore Iddio vostro, Uno e Trino, Creatore e Redentore del genere umano. Quel periodo di benessere di cui parla Gioele è l’anticipato annunzio di quanto molto tempo dopo parla Giovanni nel suo Apocalisse. 

Dopo le guerre tremende che Satana avrà portato alla Terra attraverso al suo Messo di tenebre: l’Anticristo, verrà il periodo della tregua in cui, dopo avervi mostrato con la cruenta prova di che doni può esser autore satana, cercherò di attirarvi a Me colmandovi di doni miei. 

Oh! i miei doni! Saranno la vostra dolcezza! Non conoscerete fame, stragi, calamità. I vostri corpi e più le vostre anime saranno pasciute dalla mano mia, la Terra sembrerà sorgere per una seconda creazione, tutta nuova nei sentimenti che saranno di pace e concordia fra i popoli e di pace fra Cielo e Terra, perché farò dilagare su voi lo Spirito mio che vi penetrerà e vi darà la vista soprannaturale dei decreti di Dio. 

Sarà il Regno dello Spirito. Il regno di Dio, quello che voi chiedete - e non sapete ciò che chiedete perché non riflettete mai - col Pater noster. Dove volete che avvenga il Regno di Dio se non nei vostri cuori? È da lì che deve iniziarsi il Regno mio sulla Terra. Regno grande, ma sempre limitato. 

Dopo verrà il Regno senza confini né di terra, né di tempo. Il Regno eterno che farà di voi degli eterni abitatori dei Cieli, poiché, è naturale, Io parlo a coloro che sono miei sudditi e non ai reprobi che hanno già il loro re orrendo: satana. 

Il vostro Dio opererà tutti i prodigi per attirare a SÉ il maggior numero di viventi, perché Io sono Dio di Misericordia, di Perdono e di un Amore così infinito che per quanto possiate studiarvi e comprenderne la misura non lo potete fare. Quello che voi credete sia l’infinità del mio amore per voi, è come sassolino minuto del greto di un rio rispetto ad una intera catena montana, le cui basi dividono i continenti e le cui cime si fasciano nelle nubi.  

 Ma credi tu che tanti prodigi di Amore e tante luci di Spirito convertiranno gli uomini al loro Dio Eterno? Disilluditi. Se verso poveri animali privi di ragione Io usassi le cure che userò con voi per i bisogni dei vostri corpi - solo queste - essi animali coi loro linguaggi informi loderebbero Me dall’alba al tramonto, e se sapessero dove trovarmi si partirebbero da tutte le parti del globo per venire a ringraziare il loro benefico Tutore. Ma gli uomini no. 

Nella quasi totalità assolutamente sordi alle voci e ai doni spirituali, e quasi del tutto sordi ai doni corporali, in luogo di riconoscere la mia Bontà e di amarmi per riconoscenza, approfitteranno del benessere che darò loro per discendere sempre più nell’abisso che a loro piace, dove, come immonde bestie in un pantano, si avvoltolano e li attendono ciò che seduce i nove decimi dell’umanità: libidine, lussuria, frode, violenza, ladrocinio, eresia, superstizione e altre corruzioni del senso e della mente, tanto orrende che pare impossibile agli onesti possano essere vere, ma vere sono e fanno arrossire i Cieli e sollevare con moto di sdegno la nostra Divinità. 

Non la paterna elargizione di doni e non i terrorizzanti segni del cielo saranno capaci di fare dei viventi in quel tempo dei figli di Dio. E allora verrà il mio giorno grande e terribile. 

Non giorno di ventiquattro ore. Il mio tempo ha diversa misurazione. È detto “giorno” perché nel giorno si opera, e Io in quel tempo opererò. Opererò l’estrema selezione dei viventi sulla terra. Ed essa avverrà nell’ultimo scatenamento di Satana. 

Allora si vedranno coloro che hanno in essi il Regno di Dio e coloro che hanno il regno di satana. 

Poiché questi ultimi con bocca, atti, e soprattutto con cuore blasfemo commetteranno gli ultimi spregi alla mia Legge e gli estremi sacrilegi verso Dio, mentre i primi, i figli e sudditi del Signore - mentre l’ultima battaglia percuoterà la Terra con un orrore indicibile - si aggrapperanno alla mia Croce, invocheranno il mio Nome che salva; e la mia venuta di Giudice non li atterrirà, ma anzi sarà il loro giubilo poiché i fedeli sono i salvati, quelli che Gioele chiama gli “avanzi” del Signore, ossia coloro che restano al Signore dopo le rapine di satana. 

Benedetti, benedetti, benedetti in eterno questi miei figli. Di loro è l’eterno Paradiso. Uniti ai fedeli al Signore di tutti i tempi, possederanno Iddio il cui possesso è beatitudine eterna.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Pregate! Pregate per quelle madri traditrici che devono venire a Me e imparare o guadagnarsi il perdono.

 


UN MESSAGGIO FORTE SULL'ABORTO E LA BONTÀ DELLA COMUNITÀ


 **** Per favore.   Quel fuoco impressionante è orribile e grande. Troppe così tante anime si gettano volontariamente in quella fossa. Senza ansia, corrono   precipitare verso di esso.    Devono imparare a conoscere Me, il Mio Amore.      Devi insegnare alla gente.    Non voglio perdere nessuna anima per il ladro. Il traditore.    Lui è tutto malvagità, oscurità e menzogne.    In effetti, raduna troppi dei Miei Agnelli.

E voi siete i Miei Agnelli.    Siete Miei e vi voglio tutti con Me.    ****

Per favore, portate a Me coloro che non credono.    Voglio tutti i Miei Figli con Me.    I bambini piangono ancora.   Ce ne sono ancora troppi.    Pregate!     Pregate per quelle madri traditrici che devono venire a Me e imparare guadagnarsi il perdono.  [È arrabbiato, indignato e scioccato dal loro comportamento.]     Quelle madri... dovevano essere al caldo e felici con i loro figli e invece li abbandonano come rifiuti.    È il Mio più grande peccato grido (contro il peccato).     Perché mi fai questo?      [Sembrava sbalordito – tipo, come hai potuto fare questo!]

Questo è uno (dei grandi) motivi per cui arriva la tempesta. Le donne si inaspriscono a costo della vita dei loro bambini. Mietitrici. Vipere. Madri traditrici! Chi ha detto che uccidere questi Fiori sia accettabile? Dove nei vostri cuori l'abisso vi ha toccato così?     Oh Donne, cambiate i vostri modi e venite a Me per il perdono. Potete essere salvate dalla Mia dolce Mano Amorevole. Posso perdonare tutti i peccati. Ma dovete pentirvi dei vostri peccati. Per favore, care madri, non odiate il vostro titolo.
Siete destinate a essere regine sulla terra.
 
Uomini, dove siete? La vita è anche vostra e tuttavia non fate uno sforzo; abbassate gli stivali in segno di protesta. Non parlate per salvare i vostri figli e quindi il vostro peccato è grave quanto quello della madre. Questi Fiori sono tesori! Milioni e milioni di tesori. Per favore, pregate che il loro lamento cessi e che il Mio Cuore Divino smetta di sanguinare e soffrire per loro.
 
Oh Figli, siate amorevoli gli uni con gli altri. Siate gentili, audaci e generosi. Chiedete l'uno all'altro. Condividete il vostro pane, il vostro vino e i vostri beni di prima necessità. Unitevi a cena per conoscere i vostri fratelli e sorelle. Siete destinati a conoscervi a vicenda, altrimenti siete creature di compagnia. Pregate insieme. Giocate insieme. Chiedete ai vostri figli di imparare bene gli uni dagli altri, la Luce della vita. Così che abbiate un'unica comunità in Me. 

E che dire dell'"avvertimento"? E della tempesta? 

Entrambe saranno calamità di primavera. Una peggiore dell'altra; una più crudele dell'altra. La tempesta sarà come una lepre gentile; dolce e mansueta. Mentre l'avvertimento avrà ciuffi e corna come il maiale. Non potete paragonare l'uno all'altro, Poiché quest'ultimo sarà molto più terribile, distruttivo. Pietrificante.

Tutti i Miei forti e fedeli Figli Mi piacciono così tanto. La tempesta deve arrivare e arriverà presto. Il mondo non sta cambiando le sue vie. Preparatevi.    ****   Dovete vegliare. Dovete pregare e chiedere agli altri di pregare per la pace.
La preghiera è così forte e io ascolto ed esaudisco tutte le preghiere.

Perché non puoi semplicemente fermarla con tutta la tua Potenza?

L'uomo fa le sue scelte. Io sono fiducioso, amorevole e onnipresente. A volte le azioni sono inevitabili.

Padre, ma perché non puoi semplicemente toccare tutti e diffondere la tua luce? Puoi farlo se vuoi. Puoi trascinare tutti nel tuo amore, vero?

Posso toccare i cuori di tutti gli Uomini, se scelgo di farlo. Io sono tutto e tutto. Posso creare un mondo e distruggere un mondo. Ma questa non è la Mia Via. La Mia Via non è invadente. Non mi impongo nella mente o nel cuore di nessuno. L'invito deve venire dall'Uomo. Il caduto non è così. Andrà dove desidera, invitato o meno. Consuma tutto finché non rimane altro che l'oscurità.  ****

Le Mie Vie non sono la Via del Mondo e quindi sono impossibili da comprendere o afferrare appieno per uno come te.
****   Quanto Amo vedere i Miei Figli gioiosi, in pace, in pace. Oh, Figli, Amatevi gli uni gli altri come Mi Amate.
È così importante. Io sono nel vostro fratello e nella vostra sorella. Quando aiutate uno, aiutatemi. Quando allontanate uno, allontanate me. Siate gentili con chi non è gentile. Notate l'inosservato. Amate chi non è amato. Pregate per la pace. Pregate per i Miei Sacerdoti.
I Miei Belli Pastori. Pregate affinché perdonino se stessi e si scrollino di dosso la polvere del loro passato.   ****
 
Pregate per i bambini non ancora nati. I Miei Fiori. Pregate per i non credenti. Pregate per il Mio Papa, il Mio Benedetto. Pregate per i Bambini, perché saranno spaventati. Pregate, Agnelli Miei. Pregate affinché non siate mai vicini al fuoco, ma sempre con Me. 
La pace sia con voi. Pace, dico. Pace.     

Linda - 30 gennaio 2013

ANTICRISTO - ANTIOCHO IV EPIFANE

 


1.

LE PROFEZIE


PARTE II:

UNA "PROFEZIA STORICA"


ANTIOCO IV EPIFANE


La nostra indagine continuerà ora concentrandosi su qualcuno di nome Antioco Epifane. È l'ultimo sovrano storico della nostra lista di "Re del Nord". È l'ultimo successore di uno dei generali di Alessandro menzionati nella Bibbia. Walvoord afferma: "Il titolo Epifane, che significa 'glorioso', era un titolo che Antioco si era dato, in linea con il suo desiderio di essere considerato un dio."

Questo sovrano è definito una "persona vile" (Dan 11:21). Non era un erede legittimo al trono del regno siriano. Ma sembra che fosse un operatore molto astuto. Riuscì a prendere il controllo del regno attraverso "intrighi". Forse per questo non gli fu dato "l'onore della regalità" (Dan 11:21). Sembra che Antioco fosse affamato di potere, subdolo e violento. "Vile" sembra essere una descrizione molto accurata di lui. 

Dopo aver consolidato il suo potere, iniziò a perseguitare il popolo ebraico. Lavorò per costringerli a cambiare le loro leggi, incluso fermare i loro sacrifici. Si dice che abbia sacrificato una scrofa sul loro altare sacro nel tempio e abbia persino eretto un idolo lì. Questo fu un atto di profanazione. Il popolo ebraico considera i maiali come impuri. Inoltre, i loro sacrifici venivano sempre effettuati con animali maschi. Quindi il sacrificio di una scrofa era un tentativo di inquinare e disonorare la religione ebraica. 

Questo è l'evento che gli ebrei di quel tempo chiamarono "l'abominazione della desolazione". Sembra che Antioco Epifane avesse un odio per gli ebrei. Cercò di fare tutto ciò che poteva per distruggere la loro religione, incluso favorire chiunque si sarebbe voltato contro la legge e lavorasse con lui per contaminare la nazione ebraica.


ANTIOCO – ANTICRISTO


Antioco è importante per noi nella nostra discussione per il seguente motivo. Man mano che questa profezia nel capitolo 11 di Daniele progredisce, Antioco si trasforma o cambia nell'Anticristo. Fino a un certo punto, la profezia è molto facilmente verificabile storicamente. Le diverse azioni, guerre, ecc. previste da Dio attraverso Daniele, sono realmente accadute.

Ma intorno al versetto 35, accade una cosa peculiare. La profezia smette di avere qualsiasi adempimento storico. Sembra che la scrittura sacra faccia un grande salto attraverso la storia, da Antioco Epifane all'Anticristo. È come se Antioco "diventasse" l'Anticristo (in un certo senso) durante la profezia. Sembra molto chiaro che Dio ci stia dimostrando qualcosa di importante. Il nostro Signore ci sta mostrando l'esatta provenienza da cui verrà l'Anticristo. Questo "salto nella storia" non è solo una sorta di incidente profetico. Invece, è il modo di Dio di rivelarci l'origine del futuro nemico del Suo popolo. Questa visione profetica è un meraviglioso esempio di come Dio mostri ai Suoi servitori eventi futuri affinché possano essere preparati. Non c'è altra ragione logica per cui Dio trascorra così tanto tempo a spiegarci, in così tanti dettagli, riguardo ai "Re del Nord" e alle loro attività. Se questo regno non è di alcuna importanza per noi nella comprensione delle origini dell'Anticristo in arrivo, perché Dio dovrebbe soffermarsi su questo tema? Perché Antioco e l'Anticristo dovrebbero essere collegati nelle scritture in questo modo? Chiaramente, Dio ci sta rivelando l'esatta area del mondo da cui sorgerà l'Anticristo. A partire dall'Impero Babilonese, passando attraverso il regno Medo-Persiano, Alessandro Magno, i suoi quattro generali e i loro successori fino ad Antioco, la Bibbia ci focalizza esattamente sul punto di origine dell'Anticristo. Anche se questa è storia antica, non è davvero molto difficile da comprendere.

David W. Dyer


OFFERTA DELLA PROPRIA VOLONTÀ ALLA VOLONTÀ DI DIO PER L'ORA DELLA MORTE

 


Dolce Gesù Mio, voglio morire nella tua Volontà. Unisco la mia agonia e quella di tutti gli uomini alla tua, e la tua agonia sia la mia Forza, la mia Luce, la mia Difesa e il Dolce Sorriso del tuo Perdono.

Il mio ultimo sospiro lo pongo nell'ultimo respiro che hai dato per me sulla Croce, affinché possa presentarmi davanti a Te, con i meriti della tua stessa morte. 

Ah, Gesù Mio, aprimi il Cielo e vieni incontro a ricevermi con lo stesso amore con cui ti ricevette tuo Padre, quando esalasti sulla Croce il tuo ultimo respiro. 

Poi, accoglimi tra le tue braccia, e io ti bacerò e mi delizierò di Te eternamente. 

Madre Mia, Angeli e Santi, venite ad assistermi come assisteste alla morte di Gesù, aiutatemi, difendetemi e portatemi in Cielo. 

Amen.