giovedì 22 gennaio 2026

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 


Terza apparizione, lunedì 15 maggio 

La notizia dei fatti di Ghiaie oltrepassa i confini del paese. 
I genitori, i parenti, il parroco mantengono un contegno molto riservato e non fanno mistero del loro scetticismo. 
Giulia Marcolini di anni otto, sorella di Severa, e Itala  Corna non ancora settenne, sono i testimoni più vicini della terza apparizione. 
Quella sera erano presenti, nascoste dietro la siepe, due cugine di Adelaide: Nunziata di vent'anni e Maria di ventuno.  Esse videro le bambine inginocchiarsi e incominciare la preghiera. Ad un certo punto Adelaide esclamò in dialetto: "Ecco la  Madonna viene adesso". Lo aveva capito dalla comparsa nel cielo  dei due colombi bianchi. Subito dopo entrò in estasi. L'apparizione durò alcuni minuti. 
Il racconto di Adelaide: 

"15 maggio - Poco prima delle ore sei giunsi sul posto delle apparizioni con le mie compagne: Itala Corna e Giulia Marcolini.  Impiegai molto tempo a raggiungere il posto perché la strada era  affollata. Il punto luminoso preceduto dalle due colombine  apparve e lentamente si avvicinò manifestando la Sacra Famiglia  più luminosa del solito. Gli occhi luminosi e azzurri di Gesù  Bambino in questa apparizione attirarono la mia attenzione in  modo particolare. Il vestitino che lo copriva fino ai piedi era  liscio, a forma di camicia, in color rosa cosparso di stelline d'oro.  La Madonna vestiva un abito azzurro con un velo bianco  lunghissimo che le scendeva dalla testa. Piccole stelline  formavano un'aureola attorno al volto della Madonna; sui piedi  aveva le due rose e fra le mani giunte la corona del rosario. Molte persone mi avevano raccomandato di dire alla Madonna di far  guarire i loro figli e di chiederle quando veniva la pace. Riferii  tutto alla Madonna la quale mi rispose: "Dì loro che se vogliono i  figli guariti devono fare penitenza, pregare molto ed evitare certi  peccati. Se gli uomini faranno penitenza, la guerra finirà fra due mesi, altrimenti poco meno di due anni". Recitò una  decina del rosario con me poi lentamente si allontanarono finché  disparvero". 
Inizia un fenomeno grandioso: già al terzo giorno delle apparizioni la folla sommerge, come una marea spirituale, di preghiera e di penitenza, il piccolo paese di Ghiaie. 
Nella terza apparizione è Adelaide che parla per prima: spinta dalle richieste di molti, domanda alla Vergine la guarigione  dei bambini malati e chiede quando verrà la pace. 
Il racconto della veggente, lineare e chiaro, non presenta problemi. 
Tuttavia la storia delle apparizioni li registra e li affronterò più avanti. 

Severino Bortolan 

mercoledì 21 gennaio 2026

Procedimenti nel Regno degli spiriti prima della Creazione del mondo

 


Gesù Cristo E’ la Porta per la Vita


Siete proceduti dal Mio Amore, quindi siete degli esseri la cui sostanza dall’Eternità è amore simile a Me e perciò si poteva parlare di Immagini, quando Mi appartenevate e la Mia Forza d’Amore affluiva costantemente su di voi. E finché Mi appartenevate eravate anche perfetti al massimo, eravate colmi di luce e forza, stavate nella Luce più splendente, riconoscevate tutto, sapevate di tutti i collegamenti, e questo sapere voluminoso vi rendeva beati, dato che ora potevate anche agire in tutta la sapienza e preparare a voi stessi una incommensurabile felicità, perché potevate agire e creare nella libera volontà e stavate comunque nella Mia Stessa Volontà, vostro Dio e Creatore, e vi muovevate perciò nella pienissima armonia, vi muovevate nell’Ordine divino. Ed Io gioivo della felicità delle Mie creature, che però volevo ancora aumentare in quanto che ogni essere doveva muoversi nella libera volontà, indipendente da Me, perché la Beatitudine aumentava poi in modo sconfinato, perché l’essere non influenzato da Me, entrava nella Mia Volontà, benché potesse anche pensare, volere ed agire contro la Mia Volontà, perché la libertà della sua volontà non gli imponeva nessuna limitazione. La sua Beatitudine poteva aumentare senza limite. Ma esisteva anche il pericolo che l’essere orientasse al contrario la sua libera volontà ed agisse contro la Mia Volontà, che ora aveva per conseguenza il contrario: cioè che l’essere diventava infelice, perché soltanto il permanere nel Mio eterno Ordine garantiva l’essere lo stato della beatitudine, il pensare, volere ed agire contro il Mio Ordine però portava all’essere nell’assenza di Luce, Forza e non-libertà, cioè uno stato che non poteva essere chiamato felice. Quindi la caduta degli esseri era una conseguenza della libera volontà, che però doveva essere concessa all’essere, altrimenti non sarebbe stato di Origine divina, perché la libera volontà è la dimostrazione e la proprietà di un essere divino. Che ora questa volontà si invertiva e prendeva una direzione sbagliata, era il motivo della Creazione del mondo, perché tutti gli esseri che si allontanavano da Me attraverso questa volontà invertita dovevano nella libera volontà anche di nuovo tendere una volta a Me, per giungere nuovamente a quella beatitudine Ur iniziale, perché voglio provvedere e rendere beato con il Mio ultragrande Amore tutto ciò che è proceduto da Me, perché questo è fondato nel Mio eterno Ordine. Perché l’Amore irradia sempre soltanto l’amore, soltanto a questo Amore non deve essere opposto nessuna resistenza, altrimenti rimane inefficace. Quindi l’essere deve una volta di nuovo rinunciare alla sua resistenza, e questo è lo scopo del percorso infinitamente lungo attraverso la Creazione che ho chiamato in vita, per indurre l’essere una volta caduto alla ritrasformazione, che deve di nuovo svolgersi nella libera volontà, come anche la caduta da Me aveva la sua motivazione nella libera volontà. Il Mio Amore non cede mai in eterno, il Mio Amore insegue anche l’essere che si è allontanato da Me, ma non lo costringe al ritorno, però Io conosco innumerevoli mezzi e vie, per ottenere una volta di nuovo il ritorno a Me. Il Mio Amore però non rinuncia a nessun singolo essere, persino quando si pone in difesa verso di Me per tempi eterni. Una volta ritornerà comunque a Me nella libera volontà, allora lo posso di nuovo rendere beato come in principio. A voi uomini ora che camminate sulla Terra, deve essere guidato questo sapere su ciò che è preceduto alla Creazione del mondo, affinché prendiate conoscenza del vostro Dio e Creatore e del Suo Piano di Salvezza dall’Eternità. Un tale sapere nessun uomo ve lo può dare, a meno che non lo abbia ricevuto da Me Stesso. Perché mai l’uomo saprà da sé dei più profondi Segreti della Creazione e di tutti i procedimenti nel Regno spirituale. Perché l’uomo si trova in quello stato dell’assenza di conoscenza appunto attraverso la caduta di una volta da Me, attraverso la sua volontà una volta invertita. Ma gli deve essere data una spiegazione, deve sapere del suo inizio e della sua meta, per condurre di conseguenza la sua vita terrena, che gli deve procurare il ritorno a Me, se si sottopone nuovamente alla Mia Volontà. Ed un tale sapere può essergli regalato solamente da Me Stesso. E che Io ve lo fornisco, vi dimostra già il Mio grande Amore per voi che si esprime, per conquistare di nuovo anche il vostro amore, perché solo questo può stabilire l’unificazione fra noi, che è lo scopo e la meta della vostra vita terrena come uomo. Questo sapere guidato a voi è un segno, una dimostrazione da quel mondo spirituale, che avevate una volta abbandonato, perché siete usciti dall’eterno Ordine quando avevate invertito la vostra volontà. E se a voi uomini vi viene portato da questo mondo spirituale una così chiara dimostrazione, che il vostro Dio e Creatore Stesso Si rivela a voi, dandovi conoscenza di quei procedimenti nel Regno degli spiriti che sono preceduti alla Creazione del mondo, allora queste Rivelazioni vi devono indurre a cercare il contatto con il Regno, che si trova al di fuori di quello terreno, che è la vostra vera Patria e alla quale dovete tendere con tutte le vostre Forze, perché soltanto allora potete di nuovo sperimentare l’infinito Amore del vostro Dio e Creatore, il Quale come Padre vorrebbe rendervi felici con tutte le Magnificenze nel Suo Regno. Perché non tendereste mai verso di Lui nell’esistenza terrena, se non vi venisse data una piccola Luce su ciò che eravate nel principio Ur, di ciò che siete ora e che dovete di nuovo diventare, perché Io voglio di nuovo accogliervi come figli Miei e rendervi beati con il Mio Amore, Io voglio anche possedere il vostro amore ed Essere unito con voi in eterno.

 Amen

3. giugno 1963

Da quel Piemonte doveva iniziarsi l’errore che è sbocciato in così doloroso fiore e che darà un così attossicante frutto! Se non vi avvinghiate alla Croce, vostra ultima salvezza, giungerete ad imitare le belve rese idrofobe dalla fame e dall’ira. Cacciate satana col Cristo Vincitore.

 


Dice Gesù: 

«Questo ti farà soffrire. Ma non posso sempre parlare a te sola, piccola sposa di amore e dolore. 

Scrivi per tutti. La parola di Abdia è la pagina dell’Italia di questo ultimo secolo. Non vi è errore neppure nella descrizione del suolo. 

O Italia, Italia alla quale tanto ho dato e che mi hai dimenticato e hai dimenticato i miei benefizi! E da quel Piemonte, dove è una testimonianza di Dio non inferiore a quella del Tabernacolo mosaico - perché, se in esso erano due tavole scritte dal profeta di Dio, qui vi è la storia della mia Passione scritta con inchiostro di Sangue divino sul lino59 che la pietà offerse ad avvolgere la mia nudità di Immolato - e da quel Piemonte60 doveva iniziarsi l’errore che è sbocciato ora in così doloroso fiore e che darà a voi un così attossicante frutto! 

La superbia del cuore, l’eterno peccato dell’uomo, è venuta a traviare i tuoi reggitori, o Italia, i tuoi reggitori ai quali fu fatale l’aver vinto. Sempre è fatale quando il dono di Dio non scende in un cuore di figlio sincero, rispettoso e amante del Padre. 

Il dono fermenta, mescolandosi col suo bene al male che è in voi, e produce un amalgama di distruzione. Distruggete per prima la grazia in voi, poi la benevolenza di Dio per voi, terzo il frutto di essa benevolenza. Nel vostro caso le vittorie iniziali, mescolando il lecito motivo della risurrezione nazionale alla superbia, dalla quale vengono le prepotenze e gli errori, ha distrutto quel bene che Io vi avevo concesso. 

Subito avete sbagliato. Vi siete creduti sicuri perché eravate riusciti. Ma non sapete, o re e governanti, che siete finché Io lo voglio e finché i vostri errori non suscitano il mio: “Basta”? Anche foste divenuti i più potenti della terra e il vostro trono fosse stato fissato sulle vette dove l’aquila spazia, fatto nelle rocce stesse dei monti che coronano questa terra, incoronato delle mie stelle, un pensiero del mio Volere poteva sbriciolarlo e precipitarne i resti in fonda valle. 

Vi dimenticate troppo che Uno è colui che è Potente e che ogni potenza da Lui viene. Pari a coloro che fanno mal uso della miracolosa sanità riconquistata per pietà divina, voi avete fatto mal uso delle soddisfazioni che vi ho dato, e avete pensato poter fare a meno di Me e della mia Legge. 

Non giova, o re e popoli, dare un bugiardo ossequio alla mia Croce e alla mia Chiesa. Occorre vivere la legge della Croce e rispettare realmente la Chiesa. Dio non si irride e non si inganna. Non dovete tentare la sua pazienza infinita. 

Un errore, due errori, dieci errori avete fatto. Vi ho mandato castighi, vi ho mandato gioie, vi ho mandato i miei santi per ricondurvi al Bene. Ai castighi avete risposto con le ribellioni, alle gioie approfittandone per fini umani e talora illeciti, ai miei santi irridendoli. Avete sempre peggiorato. Io aumentavo i benefizi per attirarvi e voi sorridevate allo spirito nemico. Sì che si può dire che in questo popolo e nei suoi governanti “non c’è più prudenza”, non c’è più “saggezza”, ma soltanto superbia, derisione, leggerezza, peccato. 

Avete messo tutto sotto i piedi per farvene sgabello e salire. Ma le cose di Dio non si mettono sotto i piedi. Vanno accettate in ginocchio e con animo di figli, e non usate come mezzi di trionfo umano. Allora come pietre di un arco trionfale scosse dal fremito dell’ira mia, si sconnettono, precipitano e vi travolgono. 

E travolti siete. Fino ai confini saranno sospinti i tuoi figli, povera terra che non hai più lume divino. 

Come mandre percosse a tergo da inferociti pastori, i tuoi padroni di ora e di prima ti percuotono i figli, e posto che hai voluto questi padroni di crudeltà in luogo del Padrone santo nelle cui mani stanno benedizioni e pace, e posto che non hai saputo piangere il pianto che ottiene il perdono e lava le colpe, le laverai col sangue mescolato a un pianto lungo e amaro di vinta. 

Dove sono i tuoi amici, o terra che non hai voluto per amico Iddio? A chi tradisce è serbato il tradimento. Ed è inutile e dannoso dire ora: “Fu questo, fu quello il traditore”. Tutti avete tradito. Tradito Dio vostro Padre, tradita la sua Parola di Vita, tradita la vostra coscienza. Siete tanti Giuda. Avete venduto per pochi quattrini e per poche bugiarde promesse i vicini e i lontani, sperando che dal tradire ve ne venisse un frutto. Ma quale, che non fosse veleno? Quale, che non fosse morte? 

Hai esultato dell’altrui rovina. E perché? Per interesse tuo? No. Sei doppiamente colpevole per questo. 

Hai adorato il vitello che ti pareva d’oro ed era soltanto di polvere dorata. Hai servito i precursori della Bestia. La Bestia ti dà i frutti del suo regno tenebroso. Morte, rovina, miseria, fame, vergogna, servaggio, crollo della fede, delle libertà, dell’onore, e se non vi avvinghiate alla Croce, vostra ultima salvezza, giungerete ad imitare le belve rese idrofobe dalla fame e dall’ira: vi sbranerete l’un coll’altro e crederete satollarvi uccidendo i servi di Dio. Ma non farete che distruggere il Bene che ancora fiorisce fra di voi e divenire iene in veste d’uomo, demoni in veste umana. 

Ma non sentite nelle vostre coscienze gridare la Voce di Dio? Non la sentite tuonare per i cieli chiamandovi ancora una volta per salvarvi? No, non la sentite. E, ciò che è male nel male, neppure coloro che dovrebbero esser usi a percepirla e conoscerla, la sentono più. Hanno veste consacrata ma sconsacrato il cuore. Sono sordi. E se non odono, come possono fare udire? 

Badate, lo dico una volta ancora. Osservate i segni, voi lettori dei libri di Dio e voi semplici fedeli. I segni sono tremendi. Stornateli con la Croce. Portate fuori le croci e le mie effigi. Cacciate satana col Cristo Vincitore. Abbiate fede. Abbiate fede. Morite di non aver fede. Vorrei che benediste ogni regione, ogni provincia, ogni città con Me Redentore. Non feste. Non è tempo. Ma vere adorazioni e pure benedizioni per liberarvi da Quello che fa ossessi voi e i vostri padroni di ora e di prima.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


Cosa Rivela la Bibbia SULLA TUA ANIMA PRIMA che Tu Nascessi?


 

Cercate i veri tesori

 


Gesù dice: Miei piccoli, come state? Vi sentite oppressi da questo tempo? Non avete ancora capito che non potete controllare gli elementi? Vivete ogni giorno e pensate di avere molto da fare per controllare le vostre azioni, ma non vedete gli occhi di Colui che veglia su di voi con amorevole cura.

Io vi do questa terra e tutto ciò di cui avete bisogno per sostenere la vostra vita qui. L'uomo si preoccupa della terra e se questo o quello accadrà. L'uomo è diventato così indipendente che pensa di controllare tutte le cose e di doversi preoccupare del suo presente e del suo futuro.

Voi, miei prediletti, miei eletti, sappiate che la vita qui dura solo un istante e, come il fumo, svanisce senza lasciare traccia. Guardate i vostri antenati. Sono così pochi quelli che ricordano i propri antenati, eppure i vostri antenati pensavano che ogni loro azione fosse cruciale. Piccoli miei, vi aggrappate alla vita. Vi aggrappate a questi piccoli avvenimenti e vi preoccupate invano! Guardate il quadro generale, piccoli miei. Oggi siete qui, domani non ci sarete più, e dove andrete?

I giorni passano con tale velocità. “Oh”, dite, “dove sono andati gli anni?” Pensate che ogni secondo sia così importante. Vi preoccupate, vi agitate, vagate per strade vuote e io vi guardo. Vi vedo con la vostra enfasi sul momento. State per essere ingannati, miei piccoli. È nel vedere il momento come parte dell'eternità che sapete veramente cosa sta succedendo. Ogni momento che vivete, siete gli insegnanti del Dio che dimora nel vostro cuore. Ogni momento che vivete, siete i miei messaggeri in questo mondo freddo e spaventato. Nulla di ciò che fate ha significato se non quello di servirmi.

Toglietevi gli occhiali. Guardate la vita che sta sopra. Guardate ogni momento come una goccia della vita che verrà. Guardate ogni momento come parte dell'eternità. Tutte queste gocce insieme costituiscono il vostro passaggio nel mio regno.

Ti preoccupi, ti interroghi, ti agiti, ti aggrappi. Ti do un mal di denti, te lo tolgo. Un secondo e il mal di denti è sparito. Non è così che va la vita: un secondo e non c'è più? Oh, come sembrano svanire quei piccoli momenti preziosi e tu riesci a malapena a ricordare cosa è successo! Eppure, durante la vita delle persone, quei momenti sembrano sconvolgenti. Quei momenti sono ricordi dimenticati di ieri. Ti aggrappi, ti agiti, ti infuri e io ti guardo mentre lasci andare ogni momento, solo per essere dimenticato oggi.

Accumula i tuoi momenti come parte dell'eternità. Ogni momento qui fa parte del tuo passaporto per il Mio regno. Come stai vivendo questo momento? Lo stai usando per servirMi e predicare il Mio vangelo? Stai facendo in modo che tutti i tuoi momenti contino per la tua eternità? Ogni momento è solo un respiro e poi svanisce. Hai usato il momento che ti ho dato per fare il Mio lavoro? Questo tempo non è tuo. Posso strapparti i tuoi momenti in un solo respiro. Ha importanza, figli Miei, solo se scegliete di servirMi e diffondere il Mio amore!

Se tutti avessero Dio come obiettivo primario, quale amore possedereste. Quale potere conoscereste, perché Dio è la forza più potente. Io ho tutto il potere. Gli altri poteri sono falsi!

Avete capito? Pensate che qualcosa a cui vi aggrappate sia così prezioso qui? Oggi c'è, domani non c'è più, e Io vi strappo dai vostri posti e non tornerete mai più a finire ciò che ritenevate così importante.

Comprendete le Mie parole? Il corpo non è che uno strumento per muovervi. Raggiungete con lo spirito interiore. Vivete dall'anima. Comunicate con Me nella vostra anima. Cercate il mondo invisibile che vi circonda costantemente. Morite a voi stessi.

In questo preciso istante avete un'anima che è una forza spirituale vibrante viva dentro di voi. Vivete dalla vostra anima, miei piccoli. Concentratevi sulla vostra anima. Vivete dal vostro cuore. Non agitatevi e non arrabbiatevi per le cose di questo mondo. Oggi ci sono, domani non ci sono più, e poi vengono dimenticate. I momenti di oggi, i tesori dimenticati di ieri. Significano così tanto o dimenticate ciò che sembrava così importante?

Raggiungete con l'anima. Vivete per Dio. Ogni momento è la vostra occasione per accumulare tesori per l'eternità. Non saranno mai dimenticati. Ciò che fate per aiutare gli altri a conoscermi non sarà mai dimenticato. Il modo in cui avete amato non sarà mai dimenticato. Il modo in cui avete dato continua a vivere in coloro che avete toccato. Il vostro amore è come un ruscello gorgogliante. Gorgoglia e continua a gorgogliare. Il vostro egoismo muore nel momento stesso in cui lo vivete.

L'amore è la forza. L'amore è il potere che riflette il Dio che è nei cieli. L'amore non è egoista. L'amore non pretende di fare a modo suo. L'amore dona e non smette mai di donare. Nel giorno del giudizio lo troverai nei cuori di coloro che hai toccato. Pensa solo a te stesso e vedrai i tuoi momenti diventare momenti dimenticati di ieri. Ama i tuoi fratelli e vedrai il mondo riflettere l'amore che hai dato, da ora fino alla fine.

Amore o egoismo? Ti invito ad amare. Ti invito a piantare un seme che crescerà fino a diventare una quercia possente. Pianta i miei semi d'amore. Non chiederti come puoi raggiungere il tuo obiettivo, ma come puoi realizzare l'obiettivo di Dio. Ama Dio, ama il prossimo. Troppo semplice, troppo difficile per molti.

Amate, figlioli. Riflettete il Dio che dimora nella vostra anima. Conservate i vostri momenti per sempre, affinché non diventino tesori dimenticati di ieri.

Come le increspature su uno stagno, il vostro amore non muore mai. Si propaga all'infinito e entra nei momenti dell'eternità. L'amore è duraturo. L'amore non muore mai. Amate Dio, amatevi gli uni gli altri. Morite a voi stessi e vivete.

17 febbraio 1994

VOLGERE TUTTO AL BENE (Estasi)

 


Siate piene di carità! Se vedete con un occhio qualche cosa che non è buono, chiudete anche l'altro. Se udite qualche cosa di negativo con un orecchio, chiudete subito anche l'altro. Così fate con le mani e i piedi.

Non dite: «Quest'acqua è putrida», ma piuttosto: «Quest'acqua in sé è buona», ma io sono cattiva.

Se ti preoccupi di non recare alcuna sofferenza a tuo fratello, anche il Signore penserà a non farti visitare da qualche sofferenza. Quando vedi una pietra sulla strada di tuo fratello, toglila di mezzo senza neppure che egli se ne avveda. Se noti una buca, riempila senza che egli se ne accorga. Spianagli la via. Non dire mai: non si può più far nulla per quest'albero morente, per il mio fratello sfortunato. Non dirlo mai, perché non sai ciò che porta il futuro. Anche se i tuoi sforzi diretti al tuo fratello sono un insuccesso, non rimangono infruttuosi per te stesso. Se tu sei così buono da colmare una buca sul cammino del cieco, e noti che egli non vuole percorrere questa strada, allora questi tratti migliorati serviranno a te stesso. Togli, togli dolcemente gli ostacoli.

Se hai sete e uno ti dà da bere, passa il bicchiere al tuo fratello assetato, anche se tu hai più sete di lui. Sii certo che il Signore stesso colmerà la tua sete.

Beata Mirjam di Gesù Crocifisso


La Grande Tribolazione può essere attenuata attraverso la preghiera.

 


Figlia Mia, quei Miei seguaci che sono colti in materia di Sacra Scrittura tendono a farsi prendere la mano dalla propria interpretazione umana cosicché la lezione che ho predicato di amarsi è facilmente dimenticata. Amatevi l’un l’altro. Onorate il padre e la madre. Onorate il vostro Creatore, Dio Padre, e vivete, come vi ho detto, nell’amore e nel timore del Padre Mio. 

Cosi tanti dotti presi nella loro analisi dei Miei insegnamenti dimenticano una cosa. Cioè quando verrò di nuovo per giudicare. Mai neanche per un momento pensano che questa volta può anche accadere nella loro vita e non in un futuro lontano. Perché allora cercano e continuano a cercare ulteriori significati nella Sacra Scrittura, quando la verità è così semplice. Perché non si ricordano che l’amore è tutto ciò che chiedo? L’amore per Me, il vostro Salvatore. L’amore per Dio Padre e l’amore per l’altro? 

Agli esperti intellettuali che proclamano di essere in grado di analizzare i Miei insegnamenti fino a tentare di prevedere una data per quando verrò di nuovo lo dico. Se presumete che siete in grado di discernere l’anno del Mio ritorno allora vi sbagliate, purtroppo. A nessuno sarà data questa data, neanche agli angeli del Cielo o alla Mia amata Madre. Ma posso rivelare questo. La Tribolazione è iniziata qualche tempo fa. La Grande Tribolazione avrà inizio alla fine del 2012. Questo periodo terribile è mitigato grazie alle preghiere dei Miei cari e amati seguaci. Sarà anche diluito attraverso la conversione conseguita dopo che l’Avvertimento avrà luogo. Questo evento è una buona novella, Bambini Miei. È per contribuire a sradicare la schiavitù dell’uomo al Maligno. 

Esperti religiosi ostentano un’arroganza che trovo ripugnante 

Molti, purtroppo, ignorano le Mie suppliche di prepararsi così presi sono da questo cosiddetto dibattito intellettuale religioso basato sulla ragione umana. Un tentativo di superare l’altro per dimostrare che lui o lei è più informato. Questi esperti ostentano un’arroganza che trovo ripugnante. Essi non sono meglio di quanto lo furono i farisei. La loro ignoranza blocca la verità che si presenta davanti ai loro occhi. 

La Mia parola è stata ignorata dai Miei servi Sacri 

La Mia parola è caduta nel vuoto. La Mia parola è ignorata dai Miei servi Sacri mentre cerco di comunicare con loro, a questo punto della storia. Eppure, dopo l’Avvertimento non ci saranno scuse per loro di non sedersi e ascoltare le Mie istruzioni. Poiché allora si terranno le braccia implorandomi di guidarli attraverso il Grande Castigo. Poiché quando questa profezia sarà svelata a coloro che mettono in dubbio la Mia parola, per mezzo di questo messaggero, vi esorto quindi a prendere il Mio sacro calice, bere e combattere per salvare le anime. 

Esorto tutti voi, compresi quegli sedicenti esperti delle Scritture, a sedervi in umiltà  e porvi questa domanda. Perché dovrei incoraggiare dei semplici credenti a farsi coinvolgere in una discussione sul Mio ritorno sulla terra? Tutto ciò che conta ora è che Io sto ritornando. Siate preparati in qualsiasi momento. Non giudicate mai gli altri nel Mio nome. Cercate il dono dell’umiltà a tutti i costi perché sarà il vostro passaporto per il Cielo. 

Il tuo amato Salvatore Gesù Cristo. 

18 Agosto 2011

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Seconda apparizione, domenica 14 maggio 

In quella domenica le apparizioni furono due, ma si è  soliti riunirle sotto l'appellativo di seconda apparizione. 
A Ghiaie, si parlava un po' dappertutto dell'apparizione della Vergine alla figlia di Rico Roncalli. 
Adelaide si recò, come al solito, all'oratorio tenuto dalle Suore Sacramentine. 
Fu subito circondata dalle amiche, dalle giovani dell'oratorio e dalla suora assistente, curiose di sentire il suo racconto che le più accompagnarono con frizzi e canzonature. 
Giunta l'ora dell'incontro con la Vergine, Adelaide è presa dal grande desiderio di andare al luogo delle apparizioni. 
La porta d'ingresso dell'oratorio era chiusa e le suore non intendevano lasciarla uscire. 
Adelaide cominciò ad insistere che voleva andare dalla Madonna, e poi agitò talmente l'ambiente da costringere il parroco a farle aprire la porta. 
Giunta sul posto con le compagne, Adelaide guardò in alto e vide passare due colombi bianchi. 
Era la prima volta che li vedeva e li vedrà nei giorni seguenti. 
Adelaide entrò subito in estasi. 
Le sue amiche non videro, né udirono nulla. 
Bettina dirà: "Adelaide si mise a parlare con la bocca soltanto, ma io che ero lì vicina, non ho sentito niente delle sue  parole" (v. Achille Ballini, Andiamo alle Ghiaie a vedere, Boltiere  1951, p.26). 
Adelaide, come il giorno prima, vide il punto luminoso  che si avvicinava diventando sempre più grande fino ad apparirle come un globo di luce, in cui scorse la Sacra Famiglia. 
Ma, leggiamo il breve e semplice racconto della duplice apparizione del secondo giorno, sul quaderno di Adelaide: 
"14 maggio - Ero all'oratorio con le mie compagne, ma verso le ore sei sentii un grande desiderio di correre al luogo dove  la Madonna mi aveva invitato. Partii di corsa con alcune mie  compagne, giunta sul luogo istintivamente guardai in alto e vidi  passare due colombi bianchi poi più in alto vidi il punto luminoso  che si avvicinava e che delineava chiara e maestosa la figura della  Sacra Famiglia. Al primo momento mi sorrisero poi la Madonna  mi ripeté quanto aveva detto ieri: "Devi essere buona ubbidiente  sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo. Tra il quattordicesimo e quindicesimo anno ti farai Suora Sacramentina.  Soffrirai molto, ma non piangere, perché dopo verrai con me in Paradiso". 
Poi lentamente si allontanò e scomparve come la sera prima. 
Sentivo in cuore tanta gioia per le brevi parole della Madonna e nella mia mente era chiaro preciso il ricordo della sua dolce presenza. Ritornai con le mie compagne verso l'oratorio: a metà strada incontrammo un buon ragazzo che mi interrogò. Alla  mia affermazione di aver visto la Madonna egli ansioso mi disse:  "Prova ad andare ancora a vedere se ti appare e domandale se io  potrò essere sacerdote consacrandomi a Lei". 
In fretta ritornai sul posto, guardai in cielo con la speranza che la Madonna ritornasse. Infatti dopo pochi minuti si manifestò  di nuovo la bella presenza della Madonna alla quale espressi il  desiderio di Candido presente alla sua nuova visita. 
Essa con voce soave e materna mi rispose: "Sì, egli si farà Sacerdote Missionario secondo il mio Sacro Cuore, quando la  guerra sarà terminata". 
Detto questo lentamente scomparve. 
Terminata la visione sentii tirarmi il grembiule dal ragazzo  il quale mi chiese cosa aveva risposto la Madonna. Quando gli  ripetei le parole della Madonna, egli corse felice a dirlo a sua  mamma. Ritornai a casa con le mie compagne e nel mio cuore  sentivo una grande gioia. 
La Madonna prima di allontanarsi mi disse di ritornare per altre sette sere". 
Adelaide si sente spinta da una forza interiore al luogo delle apparizioni, come Bernardetta Soubirous a Lourdes e i tre pastorelli a Fatima. 
I colombi bianchi precedono l' apparizione di Ghiaie. A Lourdes il vento e a Fatima il lampo precedettero la venuta della  Vergine Maria. 
Nella seconda apparizione, nel primo tempo, diciamo così, apparvero ad Adelaide: Gesù Bambino, S. Giuseppe, la Vergine  Maria: fu Lei a parlarle, come il giorno prima, mentre gli altri due  le sorrisero soltanto. 
La Vergine le disse due profezie: a) si sarebbe fatta suora sacramentina tra i quattordici e i quindici anni; b) avrebbe sofferto molto. 
È l'annuncio di una vita di grandi prove, legate alla sua condizione di veggente. 
Nel secondo tempo, quando Adelaide tornò sul luogo delle apparizioni, su richiesta di Candido Maffeis, le apparve la Vergine sola, che fece la terza profezia: Candido sarebbe diventato sacerdote secondo il suo Cuore. 
Adelaide non tarderà a sperimentare la verità della seconda profezia. La sera stessa, Catì (Caterina), sorella maggiore di Adelaide, tornata a casa, la rimproverò aspramente dinanzi ai  genitori, dicendo: "Ecco l'impostora, che disonora la nostra  famiglia. Tutti la deridevano all'oratorio. Dicevano che aveva  visto la Madonna perché aveva fame". 
Quando intervennero la mamma ed il papà, parendole di sentirsi protetta, Adelaide aprì la bocca per concludere: "E invece  è vero che ho visto la Madonna. Catì ha rabbia perché lei non l'ha  vista". 
Padre Bonaventura M. Raschi, nel libro Questa è Bonate, A.G.I.S., Genova 1959, p. 30, narra il seguente episodio, che  definisce curioso e gustoso. 
Le due sorelle Vittoria e Caterina portano Adelaide a dormire con loro, la mettono nel mezzo del letto matrimoniale, e poi Vittoria dice alla piccola: "Impostora, girati di là, perché ho paura  di guardarti in faccia". 
Adelaide si gira impressionata, ma anche Caterina le dice: "Impostora, girati di là, perché ho paura di guardarti in faccia". 
Adelaide rattristata si pone supina, per non guardare nessuno. 
Candido Maffeis ricorda che quando riferì le parole dette dalla Madonna ad Adelaide, riguardanti la sua vocazione, la sorella lo picchiò e lo condusse alla casa della bambina, per sentire come stessero le cose. 
Il papà di Adelaide si adirò: Candido fuggì e chi le prese fu la piccola veggente. 
Adelaide è sola: in famiglia riceve insulti, percosse; all'esterno è circondata dallo scherno e da malevoli insinuazioni. 

Severino Bortolan

martedì 20 gennaio 2026

Dio E’ La Fonte di Luce e Forza dall’Eternità

 


Gesù Cristo E’ la Luce del mondo


Da Me soltanto procede la Luce, perché Io Sono la Fonte di Luce e di Forza dall’Eternità. E tutto ciò che esiste, è stato creato dalla Mia Forza e colmato con la Mia Luce, che è l’Irradiazione del Mio infinito Amore. E così potete anche dire, che Amore, Luce e Forza sono Uno, l’Amore, la Luce, la Forza hanno in Me la loro Origine, perché Io Stesso Sono l’Amore, la Luce e la Forza nel Mio Elemento dall’Egternità. Ma anche voi come Miei esseri creati siete lo stesso nella vostra sostanza primordiale, perché la Mia divina Forza d’Amore poteva irradiare soltanto lo stesso, soltanto che è stato formato come esser, perché anche Io Stesso Sono un Essere Che ha una Volontà pensante. In considerazione della Mia più sublime Perfezione questa consapevolezza vi schiaccerebbe, perché come uomo o essere imperfetto non siete in grado di afferrare questo, perché dalla Perfezione di una volta, nella quale vi ho creato, siete volontariamente usciti e perciò non più capaci di ciò per cui ci vuole la più sublime Perfezione. La vostra facoltà di pensare è limitata, contemporaneamente è indebolita la Forza di conoscenza, è notevolmente indebolito sia l’amore, come anche la luce e la forza che una volta era la vostra parte illimitata. Quindi voi stessi potete di nuovo procurarvi la Luce e la Forza, appena avete acceso e nutrito l’amore, il principio dell’Ordine divino, com’è la vostra destinazione, finché siete ancora imperfetti, affinché raggiungiate di nuovo la perfezione, per poter ora di nuovo venire irradiati illimitatamente con il Mio Amore, la Mia Luce e la Mia Forza. Sono sempre Io l’Origine, e perciò il contatto con Me è assolutamente necessario, affinché possiate essere colmati dalla Luce d’Amore e dalla Forza. Ma come uomo non potete misurare quale beatitudine vi dona la Mia Irradiazione con la divina Forza d’Amore, non sapete nulla della grande sensazione di felicità, che vi garantisce il Mio diretto apporto di Luce d’Amore e di Forza. E perciò vi sforzate poco o per nulla per stabilire il legame con Me, per poter partecipare a questa ultragrande beatitudine. Continuate a vivere con indifferenza, perché vi trovate nella massima ignoranza sia sulla vostra propria imperfezione, sia anche per quanto riguarda il vostro compito terreno, la vostra meta e la vostra appartenenza a Me, che soltanto voi stessi dovete riconoscere, affinché venga realizzata e vi procuri i Raggi della Mia Forza d’Amore. Ed anche se vi viene apportato il sapere su questo, a voi sembra comunque poco credibile, e non si adegua alla vostra immagine del mondo, con cui avete più confidenza ed al quale dedicate tutta l’attenzione. E comunque tutto ciò che vi circonda terrenamente, è soltanto apparenza. Reale è lo stato della vostra anima nella sua miseria spirituale, che può essere però eliminata appunto tramite l’apporto della Forza d’Amore e di Luce, mediante il legame con Me, La Fonte dall’Eternità, dalla Quale fluisce ininterrottamente la Corrente della Mia Forza d’Amore e che necessita soltanto della vostra libera volontà, per poter compenetrare anche voi, affinché possiate percepire una beatitudine, di cui certamente non vorrete più fare a meno, perché significa già l’intimo contatto con Me, senza il quale non può mai aver luogo la trasmissione della Forza d’Amore. Voi uomini dovete sempre ricordare, che soltanto Sono la Fonte e che deve essere sempre cercata questa Fonte mediante il cosciente riconoscimento e l’invocazione di Colui il Quale vi ha dato la Vita ed il Quale vuole anche rendervi felici con la Sua Forza d’Amore e la manifestazione della Luce, che richiede soltanto la vostra libera volontà, per poter agire ora anche su di voi. Dovete sapere, che questa è la meta della vostra vita ed il vostro compito, di eliminare di nuovo una separazione che voi stessi avete provocata liberamente e quindi che vi uniate di nuovo liberamente con l’Eterno Amore Stesso, affinché vi possa ora anche di nuovo irradiare con la Luce e la Forza, per prepararvi le beatitudini. Perché una volta eravate voi stessi pieni di luce e di forza e quindi anche beati. E così dovete anche di nuovo diventare, perché come uomo siete formati in modo imperfetto, vi manca la Forza e la Luce, perché vi manca l’amore, la Mia divina Irradiazione, che avete respinto liberamente. E quello che significa questo rifiuto della Mia Forza d’Amore per gli esseri da Me una volta proceduti, lo potete già constatare nel vostro stato imperfetto, perché è fortemente limitata la Luce, il vostro sapere e la vostra conoscenza, come anche la vostra Forza, come uomo siete delle creature molto imperfette finché non vi rivolgete di nuovo volontariamente all’eterna Fonte di Luce e di Forza e chiedete la Corrente del Suo Amore, che non vi viene davvero negato, perché questa è anche la Mia Meta dall’Eternità, di compenetrare con la Corrente del Mio Amore ciò che è una volta proceduto da Me, per renderlo beato in misura inimmaginabile. Perché soltanto nella Luce e nella Forza potete percepire una Vita beata, ed il Mio Amore vi offrirà e vi condurrà sempre di nuovo la Luce e la Forza, perché la Luce e la Forza sono il simbolo della Beatitudine. Sono la dimostrazione del Mio infinito Amore, che è e sarà per tutte le Mie creature per tutta l’Eternità. 

Amen

20. novembre 1963

La VERITÀ SCONVOLGENTE sulle dieci piaghe d’Egitto!


 

Cercando una Casa

 


Maria 

Apro davanti a voi il cuore umano. Come è complesso! Anche la persona non è a conoscenza di ciò che accade nel proprio cuore. È noto solo a Gesù, che ha capito bene quello che era nel cuore degli uomini. Anche quando fu acclamato egli non si diede ai loro cuori, sapendo che i cuori umani sono così facilmente in grado di cambiare. 

O lettore, vi è grande oscurità nel tuo cuore e solo in superficie c’è qualche luce. Se me lo permetti, vorrei porre la luce più profondamente nel tuo cuore. Vorrei recuperare molte parti del tuo cuore alla luce. Ecco come si diventa un figlio della luce, di cui parlo sempre. Quindi, mi si consenta di iniziare. 

La guerra civile interna 

La luce è la verità. Nella verità la persona vede le cose come sono realmente. Così, per un attimo, lasciami gettare la luce della verità sul tuo cuore. Che cosa onestamente ci vedi? Solo tu sei al corrente dei tuoi desideri interiori. Solo tu sai le attrazioni del tuo cuore. All’interno del tuo cuore vi sono due serie di desideri e questi causano una guerra civile dentro di te. Alcuni desideri salgono fino al cielo nel volere amare Dio. Altri desideri cercano la terra e vogliono aggrapparsi a tutto ciò che è egoista. Quando i desideri celesti innalzano il tuo cuore, si verifica una libertà umana e una pace divina. Quando i desideri terreni appesantiscono il tuo cuore, ti senti sopraffatto e scoraggiato, perso e lontano dal tuo Creatore. 

Questa è la condizione dell’uomo e la ragione di tutti i suoi problemi. Perché lui è fatto per Dio, il suo cuore lo cerca e lo ricerca. Egli sa che la terra non è la sua casa. È in esilio. Ha nel suo cuore dei ricordi che non riesce a conciliare con la sua esistenza attuale. Ricordi di un’altra esistenza, i ricordi della vita con Dio. 

Un’immagine del Paradiso 

Come può essere? Come può l’uomo ricordare una vita precedente? Io uso questo solo come un’immagine. Ogni persona è stata creata da Dio al momento del proprio concepimento, ma Dio esisteva da sempre. Il Padre amorevole ha messo nel cuore di tutti una foto. Quando un bambino nasce, i genitori hanno una casa e una stanza tutta preparata. Solo quando il bambino cresce vede e apprezza questa sua casa. Quindi, Dio ha preparato una casa celeste e colloca nel cuore di tutti l’immagine di quella casa celeste e un forte desiderio di tornare in quella casa celeste e al Padre celeste, dalle cui mani uscì ogni persona. Questo è il più grande mistero del cuore umano. Esso desidera una casa in cui non è mai vissuto e non sarà mai contento fino a quando non riavrà quella casa. 

Commento: Maria descrive la profonda ricerca umana - causata dal modo in cui Dio ha fatto il cuore dell’uomo. 

19 marzo 2012 

Novena del Santo Natale - Gesù prosegue l’opera sua nell’anima: la distacca da se stessa, purificando tutto l’interno del suo cuore

 


Quando il divin Maestro mi liberò dal mondo esterno, allora vi pose mano a purificare l’interno e con voce interna mi diceva: “Adesso siamo rimasti soli, non c’è più nessuno che ci disturbi. Non sei adesso più contenta che prima, che dovevi contentare tanti e tanti? Vedi, uno solo è più facile contentarlo. Devi far conto che Io e te siamo nel mondo. Promettimi di essere fedele ed io verserò in te tali e tante grazie da restare tu stessa meravigliata”.  

Quindi proseguì a dirmi: “Su di te ho fatto dei grandi disegni, sempre se mi corrispondi; voglio fare di te una [12] mia perfetta immagine, cominciando dacché nacqui finché morii. io stesso t’insegnerò un poco per volta il modo come farai”. 

E succedeva così. Ogni mattina, dopo la Comunione, mi diceva ciò che dovevo fare nel giorno. Dirò tutto brevemente, ché dopo tanto tempo è impossibile poter dire tutto. Certo, non ricordo, ma mi pare che la prima cosa che mi diceva essere necessaria per purificare l’interno del mio cuore era l’annichilamento di me stessa, cioè l’umiltà. E proseguiva col dirmi: “Vedi, per fare che nel tuo cuore versi le mie grazie, voglio proprio farti capire che da te niente puoi. o mi guardo assai bene di quelle anime che attribuiscono a se stesse ciò che fanno, volendomi fare tanti furti delle mie grazie. invece a quelle tali che conoscono se stesse, io sono largo di versare a torrenti le grazie mie; sapendo benissimo che niente riferiscono a se stesse, me ne sono grate, ne fanno quella stima che si conviene [13]e vivono con continuo timore che, se non mi corrispondono, possa togliere ciò che ho dato, sapendo che non è cosa loro. Tutto all’opposto nei cuori che puzzano di superbia, già neppure posso entrare nel loro cuore; perché gonfio di se stesso non c’è luogo dove potermi mettere. Le misere non fanno nessun conto delle mie grazie e vanno di caduta in caduta fino alla rovina. Perciò voglio che in questo giorno faccia continui atti d’umiltà; voglio che tu stia come un bambino legato in fasce, che non può muovere né un piede per dare un passo, né una mano per operare, ma sta aspettando tutto dalla madre. Così tu ti starai vicino a Me come un bambino, pregandomi sempre che ti assista, che ti aiuti; confessami sempre il tuo nulla, insomma, aspettando tutto da Me”. 


CHIEDIAMO LA GUARIGIONE INTERIORE

 


O Spirito Santo, tu sei il Paraclito, cioè colui che viene in aiuto ogni volta che si chiama.

Io Ti chiamo: vieni accanto a me.

Guarda il mio mondo interiore carico di conflitti e complessi, di disturbi e malesseri che mi opprimono e mi fanno vivere in continua angustia: affanni, angosce, tristezze, abbattimenti, depressione, insoddisfazione, insicurezze, dubbi, paure, tedio della vita, pensieri di suicidio...

Chiedo il tuo aiuto: guariscimi dai mali psichici, fammi uscire da questi penosi stati d'animo. Fammi sentire che Tu sei vicino e infondi in me serenità e sicurezza, forza e coraggio, pace e gioia di vivere.

Vieni, o Spirito di amore e di pace.

O Spirito Santo, tu sei il Balsamo benefico e il Crisma che unge e risana.

Io Ti chiamo: vieni accanto a me.

Guarda le tante ferite che ho ricevute nella vita: offese, torti, dispiaceri, calunnie, mancanza di amore e di stima..., ferite ancora aperte che mettono nel mio cuore sentimenti di ira, aggressività, rancore, odio.

Chiedo il tuo aiuto: ungi, medica, fascia, chiudi queste ferite. Fammi sentire che sempre col tuo amore mi hai accompagnato e mi accompagnerai.

Liberami da ogni risentimento. Dammi la grazia di perdonare e di amare tutti e sempre. Crea in me un cuore nuovo. Vieni, o Spirito di amore e di pace.

O Spirito Santo, tu sei l'Acqua Viva che lava e rinnova. Io Ti chiamo: vieni accanto a me.

Guarda i tristi ricordi della vita passata che ancora mi fanno soffrire: eventi dolorosi, situazioni difficili, disgrazie, insuccessi, malattie.

Chiedo il tuo aiuto: lava, cancella, togli via dalla mia mente questi tristi ricordi. Fammi comprendere che tutto ha concorso al mio vero bene. Fammi ricordare e pensare spesso ai tanti segni del tuo amore sparsi lungo la mia vita. Crea in me una mente nuova, una memoria nuova.

Vieni, o Spirito di amore e di pace.

Grazie, o Spirito Santo per quello che stai facendo per la mia guarigione interiore.


Solo il mio piccolo residuo, coloro che obbediscono ai miei comandamenti, saranno risparmiati.

 


Messaggio trasmesso tramite Louise Starr Tomkiel,


Louise ha iniziato a ricevere un messaggio dal Padre Nostro mentre pregava: “Gesù, ti prego, coprimi con il Tuo Preziosissimo Sangue”.

Allora Nostro Padre ha parlato: "La preparazione è la chiave del vostro futuro! Preparate la vostra anima, il vostro cuore con una buona confessione.

Purificatevi da tutti i peccati e rimanete in ‘stato di grazia’. Preparatevi anche con la preghiera e la totale consacrazione a Me, mattina e sera, rimanete sempre alla Mia presenza.

Preparate la vostra casa e la vostra famiglia per ogni necessità.

Per anni vi ho spiegato tutto, anche nei dettagli.

L'ora è giunta, siate tutti pronti.

Tutto accadrà rapidamente, come un ladro che arriva nella notte.

Il maligno ha tutte le sue trincee armate intorno alla terra. Vi ho detto che i Miei Angeli sono pronti a suonare le trombe. Questi eventi saranno il segnale, l'ora dell'inizio della Grande Tribolazione.

Vi chiedo, figli miei, di leggere e rileggere le Sacre Scritture per comprendere appieno ciò che vi ho detto. È giunta l'ora in cui la parola di Dio SARÀ ADEMPIUTA!

Solo il mio piccolo residuo, coloro che obbediscono ai miei comandamenti, saranno risparmiati.

Sebbene porterò alcuni a casa (molti moriranno),

altri rimarranno.

Il cielo e l'inferno combatteranno una terribile battaglia per conquistare anime per Dio o per Satana. Senza di Me non avrete la forza di combattere per il bene, altrimenti soccomberete al maligno.

Preparatevi! Preparatevi! Preparatevi, figli miei, finché c'è ancora tempo. "

24 marzo 2004 

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


LE APPARIZIONI 


Gli interrogatori di Bettina e Severa 

Per una conoscenza più completa della prima apparizione, aggiungo gli interrogatori di Bettina e Severa. 
Don Italo Duci, curato di Ghiaie, il 21 marzo 1946, interrogò separatamente prima Bettina Masper e poi Severa Marcolini, per incarico di monsignor Bramini avvocato difensore delle apparizioni. 

Riporto gli interrogatori dal libro La fonte sigillata, Roma 1955, pp. 61-65, di Domenico Argentieri: 
"D. Ricordi il 13 maggio 1944 quando tu eri a raccogliere i fiori con Adelaide? 
R. Sì. 
D. Tu avevi già fatto un buon mazzo e a un certo punto ti  rivolgesti all'Adelaide per chiederle se anche lei ne avesse raccolti tanti: è vero che l'Adelaide non si muoveva? 
R. Sì. 
D. Che era diventata come livida (morela)? 
R. Sì. 
D. Che in una mano stringeva i fiori raccolti, ed ogni poco incrociava le braccia sul petto? 
R. Sì. 
D. È vero che tu la chiamavi e lei non rispondeva? 
R. Sì. 
D. Che allora tu avesti paura e chiamasti la Severa? 
R. Sì. 
D. Perché avevi paura? 
R. Credevo che si sentisse male. 
D. È vero che quando sei ritornata vicino all'Adelaide con  la Severa, l'Adelaide era sempre là, in piedi, livida e non dava  retta? 
R. Sì. 
D. Quanto tempo l'Adelaide stette in quelle condizioni? 
R. Quasi dieci minuti. 
D. È vero che dopo un poco l'Adelaide tornò in sé, ma tremava tutta, e balbettava parole che non si capivano? 
R. Sì. 
D. È vero che tu e la Severa accompagnaste l'Adelaide fino  alla carriola, ve l'adagiaste sopra e la conduceste verso casa? 
R. No. L'accompagnai alla carriola, ma salì da sola. 
D. Non poteva l'Adelaide andare da sola alla carriola e salirvi da sola? 
R. Sì, poteva anche da sola. 
D. E perché? 
R. Ma per fare più presto. 
D. Non disse allora l'Adelaide che si sentiva male? 
R. No. 
D. Ci volle molto tempo prima che l'Adelaide si riprendesse completamente? 
R. Subito. 
D. E dove vi trovavate quando l'Adelaide si riebbe proprio del tutto? 
R. Al portone della cascina Torchio. 
D. È vero che tu Bettina le chiedesti che cosa le fosse  accaduto, e che lei ti disse di aver visto la Madonna, e che la  Madonna le aveva detto di andare giù per altre otto volte di  seguito a quell'ora, che poi, se avesse fatto la brava, l'avrebbe  mandata suora? 
R. Sì. 
D. Allora l'Adelaide ha detto subito anche a te di avere visto la Madonna? 
R. Non subito, ma prima alla Severa. 
D. Allora, quando più tardi lo disse alla Severa che era rimasta sola con lei, era la seconda volta che lo diceva? 
R. No, era la prima volta. 
Così depose la Bettina. Sentiamo ora la Severa. 
D. Ricordi quel pomeriggio del 13 maggio 1944 quando  andasti a raccogliere fiori per la Madonna insieme con l'Adelaide, con Bettina e altre bambine? 
R. Sì. 
D. È vero che mentre stavi cogliendo i fiori è corsa vicino a te la Bettina impaurita? 
R. Sì. 
D. E che cosa ti disse? 
R. L'Adelaide la se sent mal. 
D. È vero che poi vi siete avvicinate insieme all'Adelaide? 
R. Sì. 
D. È vero che l'Adelaide era là in piedi vicino alla siepe, livida in volto, che guardava fisso al cielo? 
R. Sì. 
D. È vero che tu e la Bettina la chiamavate e lei non vi dava retta? 
R. Sì. 
D. Ma gridavate forte o parlavate sottovoce? 
R. Sottovoce. 
D. È vero che l'Adelaide teneva le braccia incrociate sul petto, poi le distese, poi le incrociò di nuovo? 
R. Non so. 
D. L'avete chiamata molte volte? 
R. Molte volte. 
D. E lei non vi rispondeva mai? 
R. No. 
D. Non disse che si sentiva male? Non si mise a piangere? A chiamare la mamma? 
R. No. 
D. È vero che tu l'hai anche presa per un braccio e l'hai scossa forte? 
R. Sì. 
D. È vero che lei non sentiva ancora e non si mosse per niente? 
R. Sì, solo dopo dieci minuti. 
D. Dopo quanto tempo ritornò in sé? 
R. Dopo dieci minuti. 
D. È vero che anche quando si riebbe, si reggeva a stento, faceva fatica a stare in piedi? 
R. No, era spaventata. 
D. È vero che tu e Bettina la sorreggeste fino alla carriola e la metteste voi a sedere su di essa? 
R. No, camminava da sola, andò da sola fino alla carriola.  D. Quando si riebbe proprio del tutto? 
R. Di lì a un momento, quando saltò fuori dalla carriola.  D. E neppure allora disse che si era sentita male? 
R. No. 
D. E quando disse che aveva visto la Madonna? quando c'era ancora la Bettina, cioè appena si fu riavuta? 
R. No, ma quando non c'era più Bettina. 
D. O quando la Bettina se ne era andata ed eravate voi due sole? 
R. Sì. 
D. È vero che tu le domandasti: che cosa avevi? che cosa  hai visto? Ti sentivi male? Hai visto il diavolo, gli angeli, la  Madonna? 
R. Sì. 
D. Hai detto proprio tutte quelle parole? 
R. Sì. 
D. E hai proprio nominato per ultimo la Madonna? 
R. Sì. 
D. E l'Adelaide che cosa ti rispose, e con quali parole? 
R. Rispose nulla, ma rideva. 
D. È vero che tu volesti che l'Adelaide giurasse? 
R. Sì. 
D. Temevi che dicesse bugie? 
R. Sì. 
D. L'avevi trovata altre volte bugiarda l'Adelaide? 
R. Qualche volta. 
D. E giurò davvero? 
R. Sì. 
D. Che cosa disse? 
R. Giuro. 
D. È vero che quando l'Adelaide ti disse di avere visto la  Madonna, parlava lentamente, in modo incerto, come se ti prendesse in giro? 
R. Sì." 
Gli interrogatori firmati da Bettina, da Severa, da don  Italo Duci e da Ottavia Zampatti, mamma di don Italo, sono terminati. A mano a mano che le domande e le risposte si susseguono rapide e precise, aumenta nel lettore la convinzione dell' autenticità dell'apparizione. 

Severino Bortolan