sabato 21 febbraio 2026

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


Numero degli angeli. Quando gli autori ispirati, ammessi a vedere talune delle realtà del mondo superiore, vogliono indicare la moltitudine degli angeli, essi non parlano che di milioni e di centinaia di milioni. « Io mi stava* osservando, dice Daniele, fino a tanto che furono alzati dei troni e l’antico de* giorni si assise: le sue vestimenta candide come neve e i capelli della sua te­sta come lana lavata. Il trono di lui era di fiamme in­fuocate; le ruote del trono erano vivo fuoco. Rapido fiume di fuoco usciva dalla sua faccia. I suoi ministri erano migliaia di migliaia e i suoi assistenti dieci mila volte cento mila.1 »

Testimone dello stesso spettacolo san Giovanni, continua: « E io ridi e intesi intorno al trono la voce di una moltitudine di angeli il cui numero era di migliaia di migliaia.1 » Più sotto avendo osservato 1’ universa­lità degli eletti del sangue d*Abramo, aggiunge: «Dopo ciò vidi una grande moltitudine che nessuno poteva contare, di tutti i popoli e di tutte le lingue.3 » Ora sin dal principio del mondo, ciascun predestinato e cia­scun reprobo ha per guardiano un angelo deir ordine inferiore ; cosicché il numero degli angeli di tutte le gerarchie è incalcolabile.

San Dionigi, depositario degli insegnamenti del suo maestro Paolo rapito al terzo cielo, tiene lo stesso lin­guaggio : «I beati eserciti delle superne menti, superano, egli dice, per numero tutti i poveri calcoli della nostra arimmetica materiale. Non sospettate nessuna esage­razione nelle parole dei profeti. Il numero degli angeli é incalcolabile; eccede quello di tutte le creature an­che quello degli uomini che furono, che sono e che sa­ranno. 3 »

L’Angelo della scuola ne dà la ragione; e noi tradu­ciamo il suo pensiero. Il fine principale che Dio si è proposto nella creazione degli esseri è la perfezione dell* universo. La perfezione o la bellezza dell* universo risulta dalla più splendida manifestazione degli attri-fonti di Dio, nei limiti segnati dalla sua sapienza. Quindi ne segue che quanto più certe creature sono belle e perfette, tanto più ne è stata abbondante la creazione. 

Il mondo materiale conferma questo ragionamento.

Vi si rinvengono due specie di corpi: i corruttibili e gli incorruttibili. La prima si riduce al nostro globo, abitazione degli esseri corruttibili; ed il globo nostro è un nulla in confronto ai globi del firmamento. Ora sic­come la grandezza è per i corpi la misura della per­fezione, il numero lo è per gli spiriti. Cosi la ragione medesima conduce a questa conclusione, che gli esseri immateriali superano gli esseri materiali in numero incalcolabile.1

Aspettando che il cielo ci riveli la esattezza di que­ste magnifiche supposizioni #del genio illuminato dalla fede, è per il nostro pellegrinaggio un grande argomento di sicurezza il sapere che gli'angeli buoni sono molto più numerosi dei cattivi. « La coda del Dragone, dice san Giovanni, non trascinò seco che la terza parte delle stelle.2 » Non avvi nessuno interprete che per queste stelle non intenda parlarsi qui degli angeli ribelli.3

Monsignor GAUME


Ora tenete le Veglie della Divina Misericordia – L’Avvertimento è vicino.

 


(Nota: sono stati ricevuti due messaggi questa sera da Gesù Cristo. Nel primo messaggio, una rivelazione privata, sono stati dati alla veggente i dettagli del periodo in cui avverrà L’Avvertimento. La pubblicazione di questi sono a discrezione della veggente stessa che, in questo momento, ha deciso di non pubblicarli. Piuttosto, sono stati consegnati a un prete per mantenerli al sicuro. Questo messaggio sarà pubblicato dopo che l’Avvertimento avrà avuto luogo. Il secondo è un messaggio per il mondo attuale). 

Mia diletta figlia, il tempo adesso è vicino. La preghiera ha aiutato il Mio amato Vicario Papa Benedetto a resistere alla battaglia interna, scatenata dalle forze del male. Il suo tempo in Vaticano è stato esteso. 

Invito tutti i Miei seguaci a tenere incontri di preghiera e veglie della Divina Misericordia per tutti i Miei poveri figli che si sono allontanati da Me e dal Padre Eterno. Essi hanno bisogno urgente delle vostre preghiere. Preghiere, e molte, sono ora necessarie per salvarli. Offrite Messe per coloro che, a causa dello stato delle loro anime, durante L’Avvertimento non sopravvivranno fisicamente. Hanno bisogno delle vostre preghiere. Unitevi. Tenetevi le mani all’unisono con Me. 

Il tuo amato Gesù Cristo. 

5 Settembre 2011

GESÙ GLI MOSTRA COSA ARRIVERÀ DAL 9 AL 28 FEBBRAIO… Gli Adulti Non Sono Pronti Per Questo


 

Preghiera

 


Eterno Padre, Vi offro le Piaghe Santissime del Vostro Divin Figlio, e il Cuore Addolorato di Maria SS. per pagare i debiti che ho contratti in questo giorno con la Vostra Divina Giustizia, per purificare le mie opere buone e renderle a Voi gradite; per ringraziarvi di tanti beni che ho ricevuti in questo giorno dalla Vostra infinita bontà, e per offrirvi un perfetto olocausto d'amore. - E Voi, mio amorosissimo Salvatore Gesù, permettetemi di addormentarmi sul Vostro adorabile Cuore e sotto il manto della Vostra e mia dolce Madre Maria: voglio che anche dormendo il mio cuore resti continuamente in adorazione davanti a Voi e che ogni mio respiro sia un bacio d'amore, che depongo sulle Vostre Sante Piaghe.


Preparatevi all’incontro con Me, figli Miei, il tempo è giunto perché vi riuniate in Me. Si apre un nuovo ciclo di vita, la storia entra nuova.

 


Carbonia 17.02.2026

Sulla via di Damasco i Miei apostoli non Mi riconobbero!

A breve discenderò sulla Terra in mezzo a voi, … Mi riconoscerete?

Preparatevi all’incontro con Me, figli Miei, il tempo è giunto perché vi riuniate in Me.

Concedetevi a Me, amati del Mio Sacro Cuore, abbracciate la Mia Parola e non allontanatevi dai Miei precetti.

La vita sulla Terra sta per essere nuova, dimenticherete tutto il male passato perché entrerete in Me.

Eccoci giunti alle Ceneri, inizia la Quaresima. State in Me, figli Miei, siate forti in questo tempo, pregate, offrite i vostri sacrifici per la salvezza delle anime.

La Pasqua del Signore è di risurrezione, l’uomo che riuscirà a mantenersi puro avrà la trasfigurazione in Me.

Si apre un nuovo ciclo di vita, la storia entra nuova, darò la felicità ai Miei eletti, a tutti coloro che si saranno mantenuti puri e avranno lavorato con amore per Me, per il Mio nuovo regno sulla terra.

Le Cose di Dio si aprono a voi, figli Miei, i vostri occhi vedranno la nuova Gerusalemme celeste discendere dal Cielo per unirsi a voi.

Presto, il Mio Angelo suonerà lo shofar per richiamarvi al raduno.

Si appresta la Nuova Pentecoste, Lo Spirito Santo discenderà sui Miei figli, lingue di fuoco si poseranno sui Miei apostoli, essi saranno battezzati a vita nuova e perfetta in Me

È il comando di Dio: … Rivestitevi di Luce, o uomini!

Mettete in voi la certezza di Me per poter entrare nella Mia dimensione d’amore infinito e gaudio immenso.

Bramo l’incontro con voi, desidero ardentemente abbracciarvi al Mio Petto, mettervi a danzare con i Miei Angeli nel Mio Nuovo Regno sulla Terra.

Eccomi a voi, figli Miei, eccomi a voi! Attendetemi con amore, tutto è pronto per essere da voi conosciuto, andate fieri di essere stati i Miei fedeli amici, non mancherò di farvi felici in Me.


Regina della Famiglia



La testimonianza della mamma 


La mamma di Adelaide, pochi giorni dopo la ritrattazione,  avvenuta il 15 settembre 1945, davanti alla commissione  vescovile d'inchiesta disse: 

"Riguardo alla ritrattazione della bambina, io ho saputo  questo da Don Cortesi che mi portò il biglietto: e io venni in  convento... Dissi: 

 Ascolta Adelaide, tutti dicono che non è vero che hai 
visto la Madonna. 

 Sì, è vero che l'ho vista. 
- E allora perché la gente dice che non l'hai vista? 
 Io non posso dire che cosa ho visto, perché faccio peccato di disobbedienza. 

Non sono ben sicura, continua la madre, se abbia nominato anche don Cortesi" (Cfr. Argentieri, o.c., pp. 19-20). 


Ciò che scrisse Adelaide nel suo quaderno 

"Don Cortesi, di frequente, mi narrava che lui pure un  giorno aveva visto la Madonna, Gesù Bambino e San Giuseppe,  ma non era un'apparizione, perché li aveva visti solo nella fantasia e che perciò anche a me era successo così, perciò era grave  peccato affermare agli altri che li avevo visti. 
Per molti mesi io sostenni decisa di averli visti, poi la  parola di Don Cortesi insistente e persuasiva mi convinse che  veramente facevo peccato a manifestare agli altri le apparizioni  della Madonna: anche perché affermandomelo un sacerdote, io, come fui educata in casa di aver fede in ciò che dicono i preti,  credetti alla sua parola e non osai più dire diversamente di  quanto egli mi affermava e decisi pertanto di tenerlo solo nel  mio cuore. 
Per farla finita con tutti, mi decisi di confessarmi. Difatti  al Sacerdote Don Sonzogni mi accusai che non era vero ciò che  narravo della Madonna. 
Il 15 settembre 1945, come il solito, Don Cortesi mi portò  da sola per interrogarmi, perché io, per suo ordine, non potevo  parlare con alcuno; anzi, mi aveva detto che, a qualunque persona mi avesse avvicinato per interrogarmi, io dovevo dire: "Non  sono autorizzata a rispondere". 
In una sala delle Suore Orsoline di Bergamo, dopo aver  chiuso le porte, Don Cortesi mi dettò le parole da scrivere sullo  sfortunato biglietto. 
Mi ricordo benissimo che, posto lo stato di violenza morale  che stavo subendo, lo macchiai ed egli divise il foglio e me lo  fece rifare, con molta pazienza, pur di ottenere il suo scopo. 
Così il tradimento fu compiuto" (v. Padre Bonaventura Raschi, o.c., pp. 53-54) 

Severino Bortolan 

venerdì 20 febbraio 2026

Apparizioni all'Inferno

 


Del suo amore verso i suoi nemici, e del suo più ardente desiderio di soffrire.


"Gli esorcisti, vedendo i tormenti che soffriva per gli incantesimi e gli incantesimi che gli stregoni gettavano su di lei in quantità, fulminarono diversi anatemi e scomuniche contro di loro. Ma l'estremo desiderio che aveva di soffrire significava che, più le facevano male, più li amava. Per questo motivo, ha pregato molto Dio per loro. E chiese a Nostro Signore che, come segno che l'aveva ascoltata nelle preghiere che aveva fatto per loro, togliesse le scomuniche che erano state fulminate contro di loro e le gettasse sui demoni. E così avvenne, perché vide Nostro Signore fare questo. E i diavoli lo dichiararono pubblicamente.

Mentre chiedeva a Dio di soffrire le pene dell'Inferno (come si è già detto), in espiazione delle pene dovute ai peccati degli stessi stregoni, una fiamma di fuoco scese dal cielo sul suo capo come segno che era stata ascoltata, che fu vista da due uomini fidati che erano presenti. Per la qual cosa sentì il suo cuore maravigliosamente infiammato da un veemente desiderio di soffrire i suddetti dolori. Per ottenerli da Dio, cominciò a fare suffragi e penitenze, abbandonando completamente il lino, cingendosi di una cintura di crine di cavallo, indossando una pelle di porco che le serviva da capello, e compiendo parecchie altre austerità. »

"Tre o quattro mesi prima di subire le punizioni dell'inferno, le fu permesso di mangiare pane e bere acqua nel giorno della festa, e la domenica pesce e frutta, ma non carne. Ma poi da lì è stata ridotta a pane e acqua in ogni momento. Al che, lamentandosi un giorno, sentì questa voce: "Non è tutto, dobbiamo farcene una ragione. Devi morire e scendere all'Inferno". E fu allora che fu messa all'Inferno. E da quel momento in poi, le fu tolta anche l'acqua e ogni sorta di liquori che avrebbero potuto raffreddare il calore della sua sete ardente, che sopportava, così che non prendeva altro che tre quarti di pane al giorno. E poiché non riusciva a deglutire, le fu permesso di metterli nell'acqua, ma dovette estrarre tutta l'acqua prima di poterla mangiare. »

"I diavoli, nei loro esorcismi, dichiaravano le punizioni dell'Inferno che lei soffriva, dicendo che non avrebbero mai potuto concepire che i tormenti dell'Inferno potessero essere stati sofferti da una persona che non era all'Inferno.

Marie des Vallées


Prepararsi per l’Oscurità che sta venendo su tutto il Mondo

 


Maria 

Non tornate indietro da questa strada del cercare i favori di Dio nel mio Cuore Immacolato. Ogni persona nel mondo viene chiamata ed invitata da Dio Onnipotente ad entrare nel mio cuore e, lì, a trovare tutto quello che Dio ha preparato per loro. 

Un bisogno di grande ricerca 

Molti ricercano il senso della vita nel mondo. Tuttavia, cosa si può trovare in tutto il mondo, tranne tesori terreni? Altri ricercano il senso della vita nel loro lavoro o nelle loro carriere o anche nelle loro famiglie. Anche qui, il cuore umano non è completamente soddisfatto e tutti sono soggetti al buio e alle prove che sono venute e verranno presto sulla terra. Tutta questa ricerca non è sufficiente. Devo rivelare un’altra strada in un luogo diverso. Devo rivelarla adesso. Dirò qualcosa cosicché si vedrà l’urgenza di entrare dentro il mio Cuore Immacolato. In passato, l’avere un lavoro, avere una famiglia, e praticare la propria fede era tutto ciò che una persona, anche una brava persona, avrebbe cercato. Questa sarebbe l’immagine ideale - due genitori devoti che hanno svolto le loro mansioni, hanno amato i loro figli e praticato la loro fede. Cosa potrebbe essere più perfetto? Quello che dico è che tutte le condizioni cambieranno radicalmente e che quel livello di fede e di bontà non sarà sufficiente. Anche la persona a questo livello di fede non sopravvivrà all’assalto satanico che sarà presto rilasciato. 

Una rivelazione maggiore 

Quindi, devo svelare ciò che è maggiore, e ciò che è necessario ora. Nel mio Cuore Immacolato vi sono doni mistici che uniscono le persone a Dio come io fui unita. Il Padre mi ha dato questi doni sul Calvario, quando dovetti stare sotto la croce e vedere mio figlio morire la sua morte crudele. Solo con questi doni mistici avrei potuto perseverare (o lettore, pensi che sia stata in grado di essere fedele con le mie proprie forze?). Quella era l’ora delle tenebre. Un’altra ora delle tenebre sta venendo su tutta la terra e vi è solo un posto per sopravvivere, nel mio Cuore Immacolato, dove Dio ha accumulato tutti i miei favori mistici. Questi favori sono anche per voi. Avrete bisogno di essi nel buio e dovete trovarli ora. Quando il buio arriverà, non sarete in grado di scoprire la vostra strada. 

Commento: Maria parla chiaro. Ha sopravvissuto alle ore buie solo con i favori di Dio e ha accumulato i favori per noi nel buio prossimo che verrà in tutto il mondo. 

21 marzo 2012 


Novena del Santo Natale - Gesù prosegue l’opera sua nell’anima: la distacca da se stessa, purificando tutto l’interno del suo cuore

 


Le creature debbono scomparire alla vista dell’anima, la quale deve guardare solo Gesù  e  agire solo con Gesù e per Gesù  

(Non ricordo in filo, ma come posso lo dirò). E soggiungeva: “Voglio che sia sempre retta nel tuo operare; un occhio guardi a Me e l’altro occhio quello che stai facendo. Voglio che le creature ti scompariscano affatto. Se sei comandata, non guardare le persone, no, ma devi pensare [18] che o stesso voglio che tu faccia quello che ti viene comandato; quindi con l’occhio fisso in Me non giudicherai nessuno, non guarderai se la cosa è penosa o gustosa, se puoi o non puoi farla. Chiudendo gli occhi a tutto questo, li aprirai per guardare Me solo; mi porterai con te insieme, pensando che ti sto guardando fisso; mi dirai: Signore, solo per Te lo faccio, per Te solo voglio operare, non più schiava delle creature... Onde, se cammini, se operi, se parli, in qualunque cosa che farai, il solo tuo fine deve essere di piacere a Me solo. Oh, quanti difetti eviterai, se farai così!”. 

Altre volte mi diceva: “Voglio pure che se le persone ti mortificano, ti ingiuriano, ti contraddicono, abbia lo sguardo ancora fisso in Me; pensando che di propria bocca ti stia dicendo: Figlia, sono proprio o che voglio che tu soffra questo, non le creature... Allontana da loro lo sguardo, ma o e te, sempre; tutte le altre [cose] distruggile. Vedi, voglio renderti  [19] bella per mezzo di queste sofferenze; ti voglio arricchire di meriti, lavorare l’anima tua, renderti simile a Me. Tu me ne farai un presente, mi ringrazierai affettuosamente, sarai grata   a quelle persone che ti danno occasione di soffrire, ricompensandole di qualche beneficio. Così facendo camminerai ritta innanzi a Me, tutte le cose non ti daranno più inquietudine e godrai sempre di pace”. 


Premessa del Padre -28 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 27.03.2023 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Ascolta e scrivi e guarda ciò che oggi, Io, il tuo Giovanni ti riporto:

Il Santo Angelo del Signore e Padre Mi ordinò di rivelare questo libretto alla fine del tempo. È l’ultimo messaggio della seconda parte, e i figli ora devono essere pronti per ciò che dirò.

Figlia Mia. L’Avvertimento sarà l’avvenimento più grande mai esistito di misericordia divina e i figli del tempo finale DEVONO riconoscerlo e accoglierlo come tale.

Ieri provasti il grande dolore dei figli, la loro sofferenza, il tormento della loro anima; eppure, era solo una minima parte di ciò che questi figli, che sperimenteranno l’assenza di Dio, patiranno. Hai pianto molto nello scrivere questa seconda parte del libro, ma purtroppo anche questa volta non tutti i figli si sveglieranno, figlia Mia.

Anche per Me fu molto doloroso il vedere ed ero molto sconvolto. L’Angelo Mi disse che ora nessun figlio poteva più dire di non essere stato avvisato perché ogni uomo vivrà il grande Avvertimento del Signore e dovrebbe convertirsi. Così Mi disse l’Angelo.

Il maligno però si darà importanza, ciò ve lo dico già oggi Io, il vostro Giovanni, avrà pronte le spiegazioni che molti figli per tiepidezza, accoglieranno, ma, amati figli, ciò sarà la vostra rovina.

Chi non impara dall’Avvertimento, non sperimenterà l’aiuto repentino di Gesù perché LO ha respinto, ha rifiutato nuovamente il suo Salvatore e non si è interessato a LUI!

Figli, figli dovete svegliarvi! Il Padre è un Padre misericordioso e attende amorevolmente il vostro ritorno, il ritorno di tutti i Suoi figli.

EGLI vi creò per profondo amore, ciascuno di voi, ma vedete, come LO calpestate e quanta indifferenza GLI rivolgete.

EGLI, l’Onnipotente, vi donò al tempo di Mosè i Suoi Santi Comandamenti, ma chi di voi si attiene ad essi?

Il vostro mondo sarebbe un mondo meraviglioso se tutti voi vi atteneste ad essi (i Comandamenti)!

Figlia Mia. Dì ai figli di Dio, che devono essere pronti per tutto quello che ora qui è stato rivelato. È necessario per la Salvezza della vostra anima e solo chi accetta, riconosce, si converte e mette in pratica sarà elevato.

Figlia Mia. Il Nuovo Regno del Signore è pronto.

Il tempo che vi resta su questa terra, come voi la conoscete adesso, è breve. Verrà una grande purificazione, ma prima infurierà l’anticristo.

Nella 3° parte del libro sarà il Padre a parlare con Me.

Preparatevi, perché vi aspettano tempi brutti, ma ricordatevi delle Nostre Parole e pregate, pregate, supplicate!

Il Padre protegge ogni figlio che è realmente con Suo Figlio. Quindi donatevi completamente a Gesù e non siate esseri tiepidi, che alla fine del tempo Io vidi precipitare come insetti infestanti nell’inferno.

Solo Gesù è la Via! Non ce n’è un’altra. Amen.

Io, il vostro Giovanni, vi riferirò ancora ma prima preparatevi per quello che vi ho detto.

Il Padre Mi ordinerà quando dovrò continuare e quando Io, figlia Mia, ti potrò donare ulteriori rivelazioni.

Ascoltate la Parola “del Cielo” perché vi viene donata in modo che non andiate perduti e possiate restare saldi fino alla fine. Amen.

Vai ora e comunicalo ai figli del tempo finale. Io, il tuo Giovanniti ringrazio. Torna. Noi ti chiameremo. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

---fine della 2° parte---

15 Misteri delle Riprese "LA PASSIONE DI CRISTO" che Rimangono SENZA RISPOSTA

 


Visita al SS. Sacramento

 


Vi adoro nel Vostro Divin Sacramento, amorosissimo mio Gesù, e alla Divina luce che si sprigiona dalle Vostre Piaghe gloriose, contemplo l'immensa Vostra Carità, che ha su questo Altare una ineffabile manifestazione.

Dal Vostro Cuore ferito d'amore, ci è pervenuto il dono Divino della SS. Eucaristia, che rende attoniti gli Angeli, che trasforma il Santuario in un Paradiso, dove scorrono a torrenti le delizie del Cielo per inebriare coloro che Vi amano.

O Gesù, Voi non avete voluto lasciarci orfani sulla terra, qui nel Santo Tabernacolo Vi troviamo sempre Padre amoroso, Amico e Consolatore!... Quando tutto ci manca, Voi ci restate; quando il dolore, la solitudine, l'abbandono ci straziano il cuore, Voi ci aspettate per sentire il racconto delle nostre pene, asciugare le nostre lacrime e infonderci quel celeste conforto che nessuno ci sa dare quaggiù. Quando, dopo una colpa, il rossore copre la nostra fronte e che portiamo il peso dell'altrui disprezzo, Voi c'invitate a penitenza e, mostrandoci le Vostre Sante Piaghe qual pegno di perdono, Vi accingete a sanare le anime nostre con l'ineffabile tenerezza di una madre, che cura le ferite del figlio suo.

O Gesù, non sarò ingrato a tanto amore, non Vi ricuserò la visita quotidiana; ma anche partendo da questo Altare, lascerò sempre qui il mio cuore, perché arda come la lampada del Santuario, tributandovi amore e riconoscenza.


LE CONSEGUENZE DEL PECCATO

 


Tu o le persone credete solo che io debba benedire

O non esistere affatto.

(Pensate che io debba essere gentile, innocuo e benevolo come Dio per esistere; per adattarmi al vostro paradigma, ma Lui è anche un genitore che disciplina....)


Che le punizioni e l'inferno non sono reali,

Ma io sono un Dio giusto

E voglio i miei figli con me.

E come un buon genitore con figli ribelli,

Devo disciplinarli,

Anche se farlo mi addolora.

****


Oh mondo malvagio,

Come hai potuto tradirmi?

Colui che ti ha amato così profondamente,

Chi ti ama ancora.


Amatemi, piccoli miei,

finché c'è ancora tempo.

Venite alla mia gloriosa Luce.

Guardate quali doni d'Amore

ho per voi.


Questo è il mio lamento.

Unitevi a me o venite a me,

alla mia tavola,

dove il vostro posto vi aspetta.

****


Guai ai non nati.

Guai alle madri che hanno commesso questo peccato abominevole.

Pregate per entrambi.

Mentre uno piange, l'altro brucia.


Tanti bambini,

bellissimi fiori che muoiono.


Continuate a pregare affinché questa abominazione cessi,

perché io voglio tutti i miei figli.

Non ci saranno più pianti, o non dovrebbero esserci più.

Gli angeli piangono per loro.

Tutto il Cielo piange per loro.

I loro fratelli che desideravano giocare con loro piangono,

per i loro compagni o amici perduti.


Allontanate quelle madri dai coltelli insanguinati e dalle mani dei dannati.

Madri, medici,

madri,

temete ciò che fate.

Non è accettabile e ci sono punizioni o conseguenze

per ciò che scegliete di fare nella vostra presunzione.


Proteggi i tuoi figli,

perché sono i miei fiori speciali.

Semplicemente e meravigliosamente Miei.

Amo i Miei figli.

Tutti voi.

Non potrei sopportare di perdere nessuno di voi.

****


Guerra, omicidio, fame, avarizia,

Manipolazione, schiavitù, molestie, concubine

Blasfemia, odio, guerra...

Cos'altro c'è da ottenere dal male?


I Fiori sono già stati brutalmente attaccati.

Pertanto, nulla è sacro.

hanno attaccato degli innocenti.

Per favore, prega.

Tu puoi fermare tutto questo.


Oh figlioli,

Amarsi l'un l'altro è tempo,

È amore, interesse, gentilezza e preghiera.

Chi di voi può dire di amare veramente i propri fratelli e sorelle

Con cuore pieno e interessato?

Quell'interesse gentile è amore.


Oh, dal profondo del mio cuore,

Cambiate questo mondo.


Per favore, figlioli.

Quanto vi amo

E quanto non mi piace portare ciò che sta per arrivare.

Sarà molto presto.

Cattivo.


Nuvole minacciose e cupe si addensano su un letto di venti.

Il cielo ululerà e sarà buio anche di giorno

E strisce di luce rossa cadranno dal cielo

E creeranno o daranno inizio a grandi o enormi incendi

Che bruceranno così tante cose.

Non ci sarà abbastanza acqua

Per spegnerli tutti.


Ovunque,

La gente vedrà gli incendi

E subirà la distruzione.


Poi, per un po',

ci sarà silenzio.

E le persone renderanno grazie.

E quello sarà

il loro momento di scelta.


La mia più grande speranza è

che non si arrivi a questo.

Che questa tempesta non arrivi,

ma invece arriva.

****


Ma in Me c'è la redenzione.

I miei figli avranno ancora tempo o la possibilità di scegliere

di venire a Me.

Di unirsi a Me con fede.

Per vedere che Io sono la Luce

E che porto gioia e benedizioni

A coloro che Mi amano.

A coloro che donano il loro cuore al loro Genitore amorevole.


Perché è così difficile per l'uomo credere -

Credere nell'Amore, nel Mio Amore

Che è così Grande, pieno ed eterno?


Dolci figli,

Pregate.

Amo le vostre preghiere

E rispondo ad esse con tutto il Mio Amore.


Non vagare e non dubitare.

Poiché credi totalmente in Me,

Io ti proteggo.

Ti sorrido

E rispondo alle tue preghiere con gioia.

Amo farti doni.

Amo mostrarti o dimostrarti il mio amore per te.

****


Prega per i miei sacerdoti, miei amati discepoli.

Prega per i fiori e i bambini non ancora nati.

Prega per i tuoi fratelli e sorelle,

affinché possano essere guidati al mio amore.

Prega per loro,

prega per la pace

e per il tuo papa pieno di speranza e amore,

il mio Benedetto.


 La pace sia con voi. Pace.


1 febbraio 2013

Linda


Regina della Famiglia



PROBLEMI E DIFFICOLTÀ


 La ritrattazione scritta 

Nell'autunno del 1945 cominciarono a circolare alcune  copie fotografiche di una pagina di quaderno contenente una  dichiarazione scritta e firmata da Adelaide Roncalli. Ecco il  testo: 

"Non è vero che ho visto 
la Madonna. 
Ho detto una bugia, 
perché non ho visto niente. 
Non ho avuto coraggio di dire 
la verità ma poi ho detto 
tutto a don cortesi . 
Adesso però sono pentita 
di tante bugie. 
Adelaide Roncalli 
Bergamo — 15-Settembre 1945 

Avverto il lettore che il biglietto trascritto è il primo, che  Adelaide ha macchiato con l'inchiostro e la macchia cadde proprio sulla parola "visto", per cui l'ha ripetuta, come si vede  nella foto accanto. Don Luigi Cortesi, vista la macchia e forse  qualche altra imperfezione, come la parola "cortesi" scritta con  la "c" minuscola, la parola "niente" scritta con una "t" così piccola che sembra una "r", lo fece rifare. E quindi ecco il secondo  biglietto: 

"Non è vero che ho visto 
la Madonna. 
Ho detto una bugia, 
perché non ho visto niente. 
Non ho avuto coraggio di dire 
la verità ma poi ho detto 
tutto a don Cortesi. 
Adesso però sono pentita 
di tante bugie. 


Adelaide Roncalli 
Bergamo -15 -Settembre 1945 
Ad un primo esame, si nota subito che quello scritto non  poteva essere stato fatto da una bambina di seconda elementare.  Infatti non vi si rileva nessun errore di ortografia. Tutte le virgole  e i punti sono esattamente al loro posto. Un margine bianco a  sinistra è rispettato accuratamente, secondo una linea verticale  puramente ideale, essendo la carta rigata solo in senso orizzontale.  Vi è un ritorno a capo a termine di ogni pensiero (v. D.  Argentieri, o.c., p. 19). 

Lo scritto per forma e contenuto, nonostante lo sforzo di  farlo apparire semplice, mostra la mente di un adulto che sa  scrivere. Nel 1989, nella edizione del libro La Vergine parla alle  famiglie, scrivevo che sarebbe interessante fare esaminare da  esperti di grafologia il biglietto, per conoscere in quale stato psicologico Adelaide lo scrisse. Ma non mi fu possibile non dico di  rintracciare il biglietto, che spero si trovi ancora nell'archivio  della Curia di Bergamo, ma nemmeno di trovarne una copia  fotografica. Quello che allora non trovai, lo posso pubblicare ora,  dopo oltre quattordici anni. 

Allora aggiungevo: tuttavia possiamo fare un raffronto tra il  testo del biglietto della ritrattazione e un altro biglietto autografo  scritto da Adelaide alla fine di maggio o ai primi di giugno del  1944. Vi si legge: "carissima Rina, Io ti ò raccomandato alla  Madonna, preghe tanto, la fa guarire. Ma prega proprio di cuore.  Si farà ancora suora 

ti porterò io bei fiori 
ciao un bacio 

Roncalli Adelaide. Saluti A Sr. Ludgarda". 
Riscrivo il biglietto in modo da renderlo più intelligibile:  "Carissima Rina, io ti ho raccomandato alla Madonna, pregala  tanto perché ti faccia guarire. Ma prega proprio di cuore. Ti  farai ancora suora. Ti porterò io bei fiori. Ciao un bacio. 

Roncalli Adelaide. 
Saluti a suor Ludgarda". 
Questo biglietto fu mandato da una suora alla nipote Rina  Bana di Premolo (Bergamo), accompagnato da un suo bigliettino,  che reca la data del 2 giugno 1944. In esso, tra l'altro si legge: 

"Carissima nipote Rina 
ti mando il bigliettino, scritto proprio di suo pugno e di sua  volontà, della piccola veggente. Che belle parole ispirate dalla  cara Madonna, sei contenta? Dunque sii buona, prega, mangia,  sta allegra, e un giorno la Madonna Celeste, esaudirà i tuoi voti. 
Intanto accetta ogni giorno le pene, i dolori che Gesù ti  manda, come Lui accettava tutto dal Padre. Eleviamo di frequente il pensiero a quel bel Paradiso, dove saremo tutti uniti  insieme per sempre con Dio. Cosa sono le nostre pene in confronto d'una eternità felice?...". 
Sulla autenticità del biglietto scritto da Adelaide non vi  sono dubbi. Ad un esame anche superficiale si nota che la bambina non conosce ancora i primi elementi della grammatica e  dell'ortografia. Adelaide usa le lettere minuscole dove occorrono  le maiuscole e viceversa; non conosce la punteggiatura; non sa  andare a capo; unisce le parole tra loro, insomma mostra di non  sapere scrivere. Il contrario di quanto appare nel biglietto della  ritrattazione. 
Certo non si può pensare che in poco più di un anno,  segnato da sofferenze e da traumi psichici, Adelaide abbia potuto  imparare a scrivere in modo così perfetto. Un motivo in più per  dichiarare quel biglietto non suo, anche se scritto materialmente  da lei, e quindi inattendibile il suo contenuto. 
Aggiungo un particolare, che non è insignificante. Quando  nella precedente edizione trascrivevo il biglietto, pensai tra me:  sarebbe interessante sapere se questa ammalata è guarita. 
Trovai la risposta nel diario di don Italo Duci, il quale scrive che già nel settembre 1944, Bana Rina si presentò a lui  per testimoniare la sua guarigione. 
Bana Rina ammalata di tubercolosi, nonostante le cure dei  medici, peggiorava sempre di più. Iniziata, con piena fiducia, la  novena alla Vergine apparsa a Ghiaie, guarì improvvisamente. 


Severino Bortolan

giovedì 19 febbraio 2026

Brama di sapere – Sapere illimitato

 


Intelletto – Sapere – Conoscenza


Il campo del sapere è illimitato. Ed quando credete di essere stati da Me istruiti esaurientemente, si tratta comunque soltanto di un sapere minimo, benché basti, per istruire nuovamente altri prossimi e trasmettere loro un bagliore di conoscenza. Ma voi potreste accogliere sempre nuovo sapere, in tutti i campi vi verrebbe dato sempre qualcosa di nuovo, potreste sempre di nuovo ampliare le vostre conoscenze e del domandare e del rispondere non troverebbe fine. Ma dipende da voi stessi, quanto profondamente volete grattare nel Pozzo della Sapienza. Al desideroso verrà sempre adempiuto il suo desiderio e perciò voi, che venite istruiti per l’attività dell’insegnamento, verrete sempre di nuovo stimolati attraverso dibattiti di specie spirituale, affinché vi spiegate e scoprite delle lacune nel vostro sapere, per attizzare in voi una brama di sapere, che ora può essere soddisfatta. Voglio che voi domandiate, anche per poter rispondervi. Voglio, che prendiate parte con viva partecipazione a colloqui di specie spirituale, che non accogliate soltanto con le orecchie, ma lasciate impressionare il cuore e l’intelletto, allora vi giunge anche un sapere che vi spiega tutto, che vi soddisferà, ed allora aumentate nella sapienza, fede e forza. Perché più profondamente penetrate nel sapere spirituale, più convinti potete credere e più vi avvicinate a Me e ricevete da Me la Forza in forma diretta. La Fonte del sapere è inesauribile ed illimitato è il campo, che soltanto posso dischiudervi. Ed anche se passano tempi eterni, non giungereste mai alla fine, perché la Mia Creazione è infinita, e perché ciò che è perfetto, deve essere anche eternamente illimitato. Perciò un sapere, che tocca il campo spirituale, non può mai essere concluso, ma quello che per voi uomini è necessario sapere, quello che serve assolutamente alla maturazione dell’anima, può esservi offerto anche in misura limitata. Ma dipende dalla vostra libera volontà, se volete aumentare questa misura o vi accontentate con ciò che vi do. Vi dico sempre di nuovo, che ricevete risposta ad ogni domanda, sempre di nuovo vi invito a porre delle domande, per stimolare la vostra sete di sapere, e sempre di nuovo vi do l’occasione all’attività vivace di pensieri, per poter sempre di nuovo istruirvi, secondo la vostra volontà. Ma non considerate concluso il vostro sapere, non credete di essere già in possesso di tutto il sapere perché il campo che la vostra anima può ancora attraversare, se ne ha la volontà è infinito. Ma quello che vi viene dato da Me, è già pienamente sufficiente per stimolare di nuovo i prossimi alla fede in un Dio dell’Amore, Sapienza ed Onnipotenza e chi accoglie questo sapere, può già considerarsi indicibilmente ricco, perché è la Verità, ed un granellino della più pura Verità soppesa una infinita quantità di sapere, che l’errore compenetra ed oscura lo spirito nell’uomo, piuttosto che poterlo illuminare. La pura Verità da sola è un bene spirituale inestimabile, che merita il nome ‘sapere ’. La pura Verità da sola è chiarificante, mentre degli insegnamenti d’errore lasciano sempre aperte delle lacune, oppure sono dei concetti che all’uomo appaiono incomprensibili o incredibili, se desidera seriamente di diventare sapiente. Ma il giusto sapere fornisce chiarificazione ovunque, perché viene offerto da Me, Il Donatore della Verità. Il giusto sapere però lascia anche sempre di nuovo aperte delle domande, cioè stimolerà sempre a nuove domande, affinché venga ampliato ed il desiderio del sapere ampliato si deve risvegliare da sé nell’uomo. Il desiderio interiore premette l’ampliamento del sapere, e perciò ogni uomo che riflette, l’uomo che domanda, che vuole essere istruito da Me, Mi è benvenuto e benché egli non esprima la domanda, gli fornisco comunque la Risposta attraverso il Mio mezzo, che utilizzo come mediatore tra lui e Me, per esprimerMi. Così voi uomini potete accogliere un sapere voluminoso, per voi non deve esistere nessun campo non illuminato, se soltanto seguite seriamente la Verità e vi mettete mentalmente in contatto con Me. Ma pretendo assoluta attenzione, altrimenti voi non Mi potete sentire, altrimenti vi nego la Risposta, anche se avete posto una domanda, ma senza serio desiderio per la Risposta, che dimostrate mediante i pensieri che non Mi sono davvero nascosti. “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, e cercate, e troverete”. Ma metto come condizione una seria ricerca, un pensiero chiedente ed un’attesa della Mia Risposta, un ascoltare nell’interiore o ascoltare del mediatore. Ma allora verrete istruiti, potete ricevere un sapere che è illimitato e che corrisponde alla pienissima Verità. 

Amen

5. agosto 1949


SOLITUDINE DI DIO

 


CHI COME DIO?


I I

SOLITUDINE DI DIO


Se l'umano ha cessato di essere naturale per l'uomo che pecca, che ne sarà allora del suo amore? Non vedo nessuno, a eccezione dei mistici, "divinizzanti" o divinizzati, che ci insegni qualcosa sull'amore. È così immerso nella sessualità in cui vogliono rinchiuderlo, che non potrà che corrompersi e avvelenare l'anima che lo ritenne buono e pensò che la cosa migliore fosse chiudersi con esso, finendo per soffocare di gelosia tra le pareti di un io esaltato che, mosso dal suo simile, quando non da un fantasma, non riesce mai a definirsi.

Eppure, questo amore è anche istruttivo perché ci fa conoscere la sua natura, attraverso i suoi fallimenti, così come il primo amore ce la fa conoscere attraverso il nuovo ordine che introduce nella Creazione. Conserva i segni di quel desiderio di unità che scaglia una solitudine contro un'altra solitudine e le fa intrecciarsi per ottenere la felicità e l'illusione dell'infinito. "Che io sia l'unico ad essere amato da te, che tu sia unica per me".

Ma dall'esito fatale risultano solo dispiaceri e sofferenze, e la solitudine disintegrata, distrutta, è un peso per l'anima, che finisce per detestarla senza poter ereditariamente evadere da una condizione così nefasta per l'amore. Qual è l'amante carnale, qual è l'amante vittima dei propri sensi che avrebbe il coraggio di scegliere l'uscita che ci indica Maria Antonieta de Geuser? "Sarà necessario lasciare che la sofferenza mi riempia al punto da farmi uscire da me stessa?"

Una sofferenza d'amore che non produce questo "estasi" non salva nessuno, né l'amante né l'amato, e c'è da temere che diffonda solo tossine in un organismo morale dove la psicoanalisi freudiana facilmente denuncerà la sua presenza. La solitudine creata è qualcosa di fondamentalmente verginale che può essere scambiata con successo solo con una maggiore pienezza di unità, ed è questo che rivela l'amore come fattore di unione, di comunione. Anche quando è tradito, la sua lezione persiste.

Ma l'amore è sempre ciò che sposta una solitudine verso un'altra – o altre quando ha preso il nome di carità. Questo plurale: gli altri, non aggiunge nulla al singolare altro. Amare gli uomini senza contarli uno per uno, senza farne il nostro prossimo, colui che abbiamo vicino, amarli astrattamente è idealismo, puro sogno vano. Ma se l'amore tende ad avvicinare solitudini estranee, con la forza del desiderio invincibile e sistematicamente represso che costituisce la gravitazione dei mondi, è perché deve esserci nell'attrazione di una solitudine per un'altra qualcosa che, di per sé, può giustificare la maturità dell'essere comune ai due.

L'essere cerca l'essere e l'essere particolare cerca l'essere universale. L'amore che imprime il suo sigillo a questa corrente interminabile non riposa mai – mai, se non in Dio. Se è fuori da Dio, è come una bussola impazzita, un Eros, un'agitazione che ovunque stimola la vita, che non lascia nulla al suo posto, che è incomprensibile, indomabile, confusamente procreatore, potere disorientato. Se conduce a Dio, se l'Eros arriva a quel punto, cessa di avere la fisionomia del disordine, e il santo più agitato dalla terra e dal diavolo ha, dentro di sé, come Cristo, un punto di adorazione che rimane inviolabile: è così che cogliamo meglio le relazioni tra immobilità e movimento in Dio. Nell'Atto puro non si concepisce alcuna agitazione. Dio, nella sua solitudine, essendo Dio ovunque, va eternamente da sé a sé attraverso l'infinito, senza che il movimento assoluto, che non ha nulla da cambiare, debba spostare nulla. Lo spazio e il tempo, che non sono in Lui, provengono solo da un'interruzione, da una contraddizione dell'essere. Era sicuramente questo che agitava Eros. L'amore, tuttavia, si fissa in Dio.

E, se una solitudine non si eleva fino all'unica solitudine che non ha in sé il vuoto, la solitudine di Dio piena di tutto l'Amore, e non vede in questo Amore tutto l'essere che deve essere amato, cadrà disperatamente, senza vita, nel proprio vuoto.

ST ANIS LAS FUMET