domenica 16 giugno 2019

Insegnerò agli erranti le Tue vie



Mio Signore e Re,
mantieni il mio spirito 
saldo e ben disposto;
e insegnerò agli erranti le Tue vie
e i peccatori a Te ritorneranno.
amen

I pagani, che respingono la Verità, entreranno nella Mia Casa



Mia amatissima figlia, fai sapere che chiunque rifiuta il Libro della Rivelazione nega la Parola di Dio. Esso, al suo interno, contiene la Verità e se un qualsiasi uomo, dovesse sottrarlo, o negasse le profezie predette, oppure facesse in esse delle aggiunte di qualunque tipo, sarebbe gettato nella desolazione. 

La Verità vi conduce alla salvezza, mentre il cammino verso il Nuovo Paradiso porta a Me. È solo attraverso di Me, Gesù Cristo, il Figlio dell‟Uomo, che egli avrà la salvezza. Io Sono la Via e la Luce. È solo attraverso di Me ed accettando Chi Io Sono, che voi sarete in grado di vedere la Luce di Dio. Non c‟è alcun altro modo. Seguite pure qualsiasi altro percorso vogliate, ma nessuno vi condurrà a Dio. 

Se siete Miei, dovete onorare i vostri fratelli e sorelle mediante l‟amore, la gentilezza e la pazienza. Non dovete giudicare gli altri a causa delle loro convinzioni religiose ma dovete amarli come Io li amo; ciò non significa che dobbiate abbracciare il loro credo o mostrare rispetto per esso, poiché se lo farete, allora Mi rinnegherete. Voi non potete servire due padroni. Non dovete mai offenderMi, mostrando fedeltà a falsi dèi, anteponendoli dinnanzi a Me. 

Il giorno in cui renderete omaggio a falsi dèi sotto il Mio Tetto, sarà il giorno in cui rovescerò il Mio Tempio e distruggerò tutto ciò che si trova all‟interno di esso. 
Quanto tiepida è la fede di alcuni dei Miei servitori che desiderano far colpo sulla gente e cercano l‟adulazione! Quanto poco rispetto Mi verrà mostrato nella Mia Stessa Casa, nel momento in cui tutto quello che Io vi ho donato verrà gettato via con indifferenza finché, alla fine, nulla di Me rimarrà all‟interno della Mia Chiesa. 

Voi, Miei amati discepoli e servitori consacrati che rimanete fedeli alla Parola, porterete un pesante fardello. Dovrete affrontare dolore e umiliazioni quando sarete testimoni dei sacrilegi, delle eresie e delle pratiche occulte. Mentre molte di queste violazioni del Mio Sacro Corpo saranno abilmente nascoste, coloro che sapranno veramente discernere ne saranno scioccati, ma purtroppo impotenti, quando succederanno queste cose. Tale sarà l‟inganno che risuonerà da ogni fessura, tanto che ci vorrebbe un esercito di duemila uomini per impedire a questi impostori di fare del male. 

Essi sono guidati da coloro che non vengono da Me. Si sono infiltrati nel Mio Corpo con mezzi subdoli, e ciò ha richiesto molto tempo prima che finalmente si impadronissero completamente della Mia Chiesa. Presto le loro azioni appariranno per quello che sono a coloro che sono stati benedetti con il Dono dello Spirito Santo. 

I pagani, che respingono la Verità, entreranno nella Mia Casa, dove saranno accolti a braccia aperte. Vi diranno che dovrete mostrare amore per tutti i figli di Dio e far tacere coloro che potrebbero opporsi a loro. Pochissime persone difenderanno Me, Gesù Cristo, e tutti coloro che oseranno opporsi a queste cerimonie blasfeme, che si terranno sugli stessi altari utilizzati per ospitare la Mia Santissima Eucaristia, saranno messi a tacere 

I Miei nemici potranno anche impadronirsi della Mia Casa, ma non della Mia Chiesa, poiché essa è composta dai Cristiani di tutto il mondo. I fedeli, ossia coloro che si rifiuteranno di rinnegare la Parola di Dio, non potranno mai accettare alcuna manipolazione della Santa Parola di Dio, ed in tal modo preserveranno la Mia Chiesa sulla terra. Nulla prevarrà contro di essa. 

Il vostro Gesù 

15 Novembre 2014


HO SOGNATO LA MADONNA ...



... Ho visto le pietre    muoversi: ho udito arcani canti di cielo e fin le pietre conclamare!
  
Ho sognato la Madonna: ho visto la Madonna lavorare con noi! E le pietre del Santuario e le opere di fede e di carità prendevano vita, fiorivano, cantavano insieme con noi, conclamavano: Maria! Maria! Maria!
  
E verso di Lei si    alzavano, quasi Angeli, insieme con gli Angeli, come anime quasi adoranti.
  
Quanto era pura, quanto bella la Santa Madonna! Tanto sovranamente bella che pareva Iddio!
Vestita di luce, circonfusa di splendori, coronata di gloria; era grande, era gloriosa della gloria e grandezza di Dio! Ma chi potrà dire di Te, o Vergine Santa?
  
Che sarà dunque il    paradiso?
  
Non era che un sogno, non durò che brevi momenti e ancora mi sento come rinascere; è caduta la memoria delle amarezze passate, l'anima estasiata, l'intelletto si rischiara, il cuore s'illumina e s'infoca di soavissima carità, provo una gioia estrema e non cerco, non bramo più altro!

Te voglio, o Santa Madonna: Te chiamo, Te seguo, Te amo! Foco, dammi foco, foco di amore santo di Dio e dei fratelli: foco di divina carità che accenda le fiaccole spente, che resusciti tutte le anime!
  
Portami, o Vergine benedetta, tra le moltitudini che riempiono le piazze e le vie; portami ad accogliere gli orfanelli ed i poveri, i membri di Gesù Cristo, abbandonati, dispersi, sofferenti, i tesori della Chiesa di Dio.
  
Se sorretto dal tuo    braccio potente, tutti io porterò a Te, o Beata Madre del Signore!
  
Madre tenerissima    di tutti noi peccatori, di tutti gli afflitti. 
  
Salve, o tutta bianca,    Immacolata Madre di Dio: Augusta Regina!
  
Salve, o grande Signora    della Divina Provvidenza, Madre di misericordia!
  
Salve, o Santa Madonna della Guardia, Castellana d'Italia, dolce e benigna! Quanto sei grande, quanto sei pietosa! Tu sei onnipotente nel cuore di Gesù, Tuo Dio e Tuo Figlio, e le Tue mani sono piene di grazie!
  
Ah, mille volte T'invoco    e Ti benedico, mille e mille volte Ti amo!
  
Morire, morire d'amore    dolcissimo ai tuoi piedi immacolati o Santa Madonna!

S. Luigi Orione

SAPENDOTI BUONO



Oh mio Bene!, che dico io mai? (ma tale purtroppo è la mia positura) e, sapendoti buono, non dovrei sperare e sperarti fiducioso, quando più vi fosse da disperare? Ma... o pena delle pene!... La tortura che supera ogni intendimento è questa: vedersi ridotto, astretto in disperazione di ogni speranza, e pur speranza non perdere... ahimè, mio Dio, che è questo ben duro, più di tutte le morti  insieme!  Epistolario 1,1049 

PADRE PIO

Il Sacro Cuore



Le rivelazioni a S. Margherita Maria Alacoque


La quarta rivelazione

La quarta rivelazione avvenne nel 1675, probabilmente tra il 13 e il 20 giugno. E’ un invito a corrispondere con gratitudine e generosità all’ amore manifestato da Cristo agli uomini. In questa occasione, Gesù le mostrò ancora il suo Cuore, dicendo: «Ecco quel Cuore che ha talmente amato gli uomini, da non aver risparmiato nulla, fino a esaurirsi e consumarsi, per testimoniare a loro il proprio amore. Ma dalla maggior parte di loro non ricevo in risposta che ingratitudini per le loro irriverenze e sacrilegi e per la freddezza e disprezzo che hanno verso di Me nell’ Eucaristia. Quello che più mi ferisce, è che così agiscono anche cuori consacrati. Per questo, ti chiedo che, il primo venerdi successivo all’ottava del Corpus Domini, venga dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore, comunicandosi in quel giorno, per ripararlo dagl’insulti che ha ricevuto nel tempo in cui viene esposto sugli altari. Ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per diffondere con abbondanza gl’influssi del suo divino amore su coloro che lo onoreranno in questo modo»

Guido Vignelli

”Riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l'unico Dio in tre persone.”



La verità sulla Santissima Trinità mi era stata esposta da alcuni teologi, ma non l’avevo compresa quanto ora, dopo che il Signore mi ha mostrato queste cose... Quello che mi era stato rappresentato, sono tre Persone distinte, che possiamo considerare e intrattenere separatamente. Poi mi sono detta che solo il Figlio si è incarnato, il che mostra chiaramente la realtà di questa distinzione. Queste persone si conoscono, si amano e comunicano l’una con l’altra. Eppure se ogni Persona è distinta, come possiamo dire che tutte e tre hanno una sola essenza? Di fatto, questa è la nostra fede; questa è una verità assoluta, per la quale potrei soffrire mille volte la morte. Queste tre Persone hanno un solo volere, un solo potere, una sola sovranità, in modo che nessuna di esse può qualcosa senza le altre, e uno è il Creatore di quanto è stato creato. Il Figlio potrebbe forse creare una formica senza il Padre? No, perché hanno un solo potere. È lo stesso per lo Spirito Santo.
Così, c’è un solo Dio onnipotente, e le tre Persone formano una sola Maestà. Qualcuno potrebbe forse amare il Padre senza amare il Figlio e lo Spirito Santo? No, chi si rende gradito a una delle tre Persone, si rende gradito a tutte e tre, e chi offende una di esse, offende le due altre. Il Padre può forse esistere senza il Figlio e senza lo Spirito Santo? No, poiché hanno una sola essenza, e lì dove si trova una delle Persone, si trovano anche le due altre, poiché non si possono separare.
Come mai allora vediamo tre Persone distinte? Come mai il Figlio si è incarnato, e non il Padre o lo Spirito Santo? Questo non l’ho afferrato; i teologi lo sanno. So però che le tre Persone hanno concorso a questa opera meravigliosa. Del resto, non mi fermo a lungo su delle questioni di questo genere; il mio spirito si attacca subito a questa verità, che cioè Dio è onnipotente, che avendo voluto questo, ha anche potuto farlo, e che allo stesso modo potrà quanto vorrà. Quanto meno capisco queste cose, tanto più le credo, e tanto più esse mi danno devozione. Dio sia benedetto! Amen.

Santa Teresa d'Avila 

"La Mia presenza viene rifiutata e insultata".



"Figlia Mia, rimani a trascorrere questo tempo con Me. ConcediMi la tua compagnia, implora pietà e prega per placare la collera del Padre Eterno. Nel Sacramento del Mio amore, i Miei consacrati Mi hanno insultato e sputano su di Me. Ti prego di conservarMi nel tuo cuore. In queste ore buie, sono così solo, pieno d'amore e di misericordia, attendo di abbracciare tutti coloro che vengono a Me. I Miei...Mi dimenticano. Il maligno li sta usando per distruggere il Santo sacrificio della Messa. La Mia presenza viene rifiutata e insultata".

"Vengo ogni giorno sempre più disprezzato e dimenticato. Figlia Mia, in queste ore buie non dormire e veglia con Me. Nella Mia pietà, Io non dormo mai. Con lacrime di dolore, alzo il velo sacramentale di molti tabernacoli e non vedo nessuno. Dopo aver guardato i Miei ministri che celebrano, chino la testa e i Miei occhi si riempiono di lacrime. Quando vigilo per tutta l'umanità sono così oppresso. Piango lacrime di sangue nel vedere...che adorano Satana. In quale altro modo avrei potuto provare meglio il Mio amore per l'umanità se non salvandola? Ho sofferto per la salvezza del genere umano. Cos'altro avrei dovuto fare per completare il Mio sacrificio per la salvezza dell'umanità?".

"Figlia Mia, vengo a mendicare le tue preghiere e la tua espiazione per le offese contro il Padre Eterno. Seguimi fino ad immolarti totalmente. Porta la tua croce, soffri per amore Mio e perdona. Con le tue preghiere aprirai la porta a molte anime perdute, specialmente...che non fanno altro che disturbare la Mia presenza nel Mio sacramento d'amore".

"Mi addolorano con il tradimento e la loro infamia, con molti peccati. Ecco la vera apocalisse! Questi sono giorni bui! Il Padre Eterno è misericordioso, ma l'umanità ha perso i suoi valori, è come drogata e senza Dio. Le anime sono schierate dalla parte di Satana. Tutti i grandi propositi maligni sono nelle mani della massoneria. Si sono messi d'accordo per attaccare la Mia presenza e la Chiesa. Satana marcia trionfante fra le loro fila".

"Ti benedico".

 25 novembre 1987  Suor Anna Ali

Ritorno a casa



Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica

Il Purgatorio

La Chiesa cattolica ha raccolto la tradizione ebraica riguardo al purgatorio, che Gesù in nessun momento rifiutò. Gli Ebrei, dal secolo II prima di Cristo, già credevano che dopo la morte vi era un periodo di purificazione. Per questo, in 2 Mc 12, 43-45 si afferma che Giuda Maccabeo mandò a Gerusalemme duemila dracme d’argento affinché si offrisse un sacrificio ai caduti in battaglia. 
Il testo dice: perché se egli non avesse avuto ferma fiducia che i morti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. 
I fratelli separati non accettano questo libro, ma devono accettare, almeno, che gli Ebrei credevano in questo stato di purificazione intermedio, che noi chiamiamo purgatorio. La cosa meno rilevante è il nome. Ciò che è importante è che nella Bibbia si trovi l’idea della purificazione dopo la morte. E questo lo credevano anche gli Ebrei del tempo di Gesù e non lo criticavano. E continuano a crederlo dopo duemila anni gli Ebrei di oggi. 
Ma ci sono altri testi. Afferma l’Apocalisse che nell’aldilà nulla d’impuro in essa entrerà (Ap 21, 27), dunque tutti devono entrare sciolti da ogni peccato e per questo devono purificarsi prima d’entrare. In 1 Co 3, 15 Paolo afferma: se l’opera finirà bruciata, si avrà danno: ci si potrà salvare, ma come attraverso il fuoco. Inoltre, Gesù dice chiaramente che vi sono peccati che possono venir perdonati dopo la morte: Se uno dice una parola contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato. Ma se la dice contro lo Spirito Santo, non vi sarà perdono per lui né in questo secolo né in quello futuro (Mt 13, 32). Dio ci chiederà conto di una parola detta fuori posto (Mt 12, 36).
Diremo che questi testi non sono chiari? La Tradizione della Chiesa li interpreta per noi in maniera chiara, affinché non cadiamo nell’errore. Così ci rendiamo conto che sin dal principio si credette sempre in questo periodo di purificazione dopo la morte. Nelle tombe dei primi cristiani appaiono preghiere che chiedono misericordia al Signore per i defunti. Lo stesso Paolo desidera questa misericordia per Onesiforo: Il Signore conceda anche a lui di trovare misericordia presso di Lui in quel giorno (2 Tm 1, 18). Così lo compresero i santi Padri. Sant’Agostino dice, per esempio: non ho dubbi che le preghiere della santa Chiesa, il sacrificio salutare e le elemosine che si distribuiscono per le sue anime aiutino i morti, perché il Signore operi con loro con maggior misericordia di ciò che meriterebbero per i loro peccati. La Chiesa universale mantiene la Tradizione dei Padri: si preghi per coloro che morirono nella comunione del corpo e del sangue di Cristo, quando vengono ricordati nel momento opportuno dell’Eucaristia (Sermone 172, 1-3; PL 38, 936-7).
Oppongano gli eretici quello che vogliono, è un uso antico della chiesa pregare e offrire sacrifici per i defunti (Libro delle eresie cap. 53). E egli stesso prega per sua madre santa Monica e dice: Signore, ti prego per i peccati di mia madre (Confessioni IX, cap. 13). E la stessa cosa possiamo dire di tutti i santi Padri dei primi secoli. 

Padre ángel Peña

RIMANETE NEL MIO AMORE



DECALOGO DELLA CONFIDENZA

« 1°) Io ho un Dio, che è tutto mio.
2°) Questo Dio, tutto mio, è mio Padre. 
3°) Questo Dio, tutto mio, vuole che io sia tutta sua per sempre.
4°) Questo Dio d'amore per cercarmi è disceso dal cielo in terra.
5°) Questo Dio d'amore mi chiede il cuore.
6°) Questo Dio d'amore vuol essere per me fratello, amico, consolatore.
7°) Questo Dio d'amore spinge la sua tenerezza fino a voler essere per me medico, medicina e, più di tutto, sposo.
8°) Questo Dio d'amore vuol essere sfruttato come si colgono i frutti da una pianta, la quale non si lamenta, ma ne produce degli altri: la pianta aspetta un anno, ma Dio li produce subito.
9°) Questo Dio d'amore non cerca che miserie da consumare, imperfezioni da distruggere, volontà fiacche da fortificare, buoni propositi da avvalorare.
10°) Questo Dio d'amore va in cerca di ciò che il mondo disprezza, aborrisce, abbandona, cioè dei poveri peccatori, e dopo averli convertiti con le finezze della sua carità e con le industrie della sua misericordia, se trova la corrispondenza che cerca, ne fa dei capolavori di santità».

Suor Benigna Consolato Ferrero

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"



Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita

20-XII-1967
 
Gesù. 
Chi teme non ascolta; chi crede aderisce a Me. Non ti ho dato rose e consolazioni: ti ho dato le spine, le incertezze, le tenebre. Io non ti ho lasciata, né abbandonata; ma le tue miserie ti sommergono. Io ti stendo la mia Mano per sollevarti, attrarti a Me. Ritorni la mia Luce in te! Come l'aurora, come il giorno, la mia Luce avanza, ma... ritornerà presto la sera. Aspettami in ogni ora del giorno e della notte, perché sempre Io sono: Gesù. 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito Principale, ed effondi in noi quella sovrumana virtù che sostiene il cristiano nelle battaglie contro i suoi spirituali nemici e lo conferma nelle vie del Signore. 

La fine verrà con una velocità che nessuno di voi s’ aspetta!



Figlia Mia. Mia cara figlia. Riferisci ai figli della terra che devono pregare, perché è necessaria molta preghiera in questi giorni che sono tetri e “velati dalla nebbia”. La fine verrà con una rapidità che nessuno di voi s’aspetta. Dovete pregare figli Miei e dovete retare fedeli e sottomessi a Gesù.

Nel vostro mondo c’è molto male e il diavolo fa di tutto per presentarvi il più presto possibile le sue oscuri opere. Egli pensa di avercela quasi fatta, ma amati figli, OPPONETE LE VOSTRE PREGHIERE ALLE SUE MALVAGIE MACCHINAZIONI. Per questo motivo la vostra preghiera è così straordinariamente importante, PERCHÈ TIENE IN SCACCO IL DIAVOLO E SVENTA L’ATROCE MESSA IN ATTO DEI SUOI PIANI.

Figli Miei. Miei amatissimi figli. Dovete restare sottomessi e fedeli a Gesù Mio Figlio! Dovete pregare e parteggiare per LUI!Gli ultimi giorni, gli ultimi tempi saranno duri per i Nostri figli ma dovete resistere e lottare per Gesù!

La vostra preghiera è l’arma che trattiene il maligno. É l’arma che vi permette di vincere il maligno. Allo stesso tempo vi dona forza e vi rinvigorisce. Vi regala forza di resistere e fiducia in Mio Figlio.

Chiedete CI sempre aiuto perchè ve lo concederemo e pregate, figli Miei pregate: secondo le intenzioni di Mio Figlio, per l’accorciamento e la mitigazione della fine, della fine dei tempi e per ricevere soccorso, aiuto e chiarezza!

Pregate sempre lo Spirito Santo per ricevere chiarezza, purezza e affinchè siano alzati, tolti i veli dell’anebbiamento, della confusione e dello smarrimento! Il diavolo ha avvolto la terra con i suoi veli di annebbiamento ed è difficile per i Nostri figli vederci chiaro.

Supplicate e pregate lo Spirito Santo ogni giorno, figli Miei, in modo da restare nella chiarezza e nella purezza senza essere travolti dalla confusione del tempo odierno. Il diavolo ha diffuso talmente tante menzogne, intrighi, imbrogli e miscredenze che per voi è complicato riconoscere la verità.

Solo chi è completamente con Mio Figlio non soggiacerà alla confusione mondana quindi pregate, figli Miei, e fatevi guidare da Mio Figlio. Fidatevi di LUI, difendete LO e donate GLI sempre nuovamente il vostro SI!

Il vostro legame con Gesù dovrebbe essere sempre rinnovato perchè il demonio non dorme e vi tenta dove e quando può. Non siate tiepidi dunque. Siete con Gesù se Lo pregate ogni giorno sempre nuovamente, affidandovi totamente a LUI, donandovi a LUI e facendovi Suoi garanti! Ci sono così tanti tiepidi fra voi e voi siete in grave pericolo, figli Miei se perseverate nella vostra tiepidezza!

Alzatevi per Gesù e scendete in campo per LUI! Pregate e donatevi ogni giorno a LUI! Pregate le preghiere che vi abbiamo donato in questi messaggi perchè sono pensate per questa fine dei tempi e salvano anime, figli Miei!

Pregate i Nostri rosari e pregate nelle ore di cui vi abbiamo parlato! Non distraetevi, ma pregate quando siete liberi, quando andate a letto, quando guidate, quando passeggiate, quando vi svegliate la notte! Ci sono sempre occasioni per pregare, figli Miei, quindi sfruttate la preghiera per il bene vostro, dei vostri cari e per la salvezza di ancora tante anime!

Usate la preghiera per combattere il maligno. “Paralizzate” il diavolo e la sua azione CON LA VOSTRA PREGHIERA (!) e resistete figli Miei. Il giorno dell’Avvertimento non è lontano e la fine si avvicina sempre più.

Siate pronti figli Miei. Siate preparati e non dormite! Chi non si è preparato non supererà l’Avvertimento! Chi non è pronto, fedele e degno per il suo Salvatore non conoscerà il Nuovo Regno. Per lui le porte reteranno chiuse e la sua pena sembrerà eterna.

Siate pronti, figli Miei, in modo da non andare perduti!

Pregatefigli Miei e preparatevi! Amen.

Resto con profondo e materno amore

la vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza.

Amen.

“Per chi non è preparato, per chi continua a dormire, resta  tiepido e non prega sarà troppo tardi. Amen”

sabato 15 giugno 2019

Il Sacro Cuore



Le rivelazioni a S. Margherita Maria Alacoque

La terza rivelazione

La terza rivelazione avvenne probabilmente nel 1674. In essa, il Redentore chiese a Margherita Maria di propagare il culto riparatore, e anche la comunione frequente, la comunione nei primi venerdì del mese e l’Ora Santa nella sera del giovedì.
Mentre era in adorazione del Ss.mo Sacramento, Gesù le apparve «splendente di gloria, con le sue cinque piaghe che brillavano come cinque soli». Egli le manifestò fino a qual punto aveva amato gli uomini, dai quali non riceveva che «ingratitudini e disprezzi», mostrandole la necessità della riparazione amorosa:  «Questo mi è ben più doloroso di tutto quello che ho sofferto nella Passione. Se almeno gli uomini mi retribuissero l’amore che ho avuto per loro, stimerei ben poca cosa quello che
per loro ho sofferto. Ma essi hanno solo freddezze e rifiuti verso tutto il mio impegno nel fare il loro bene. (...) Perlomeno, dammi tu la soddisfazione di riparare alle loro ingratitudini nella misura delle tue possibilità».
A questo scopo, la santa dovrà comunicarsi il più spesso possibile, «non importa la mortificazione e l’umiliazione che ciò ti potrà provocare. (...) Inoltre, ti comunicherai tutti i primi venerdì del mese. E tutte le notti tra il giovedì e il venerdì, io ti farò sentire la mortale tristezza che provai nel giardino degli ulivi». 29

Guido Vignelli

La Tua Santa Presenza è la mia delizia



Signore? Levo gli occhi verso di Te,
elevo la mia anima fino a Te,
sospiro per Te, mio Salvatore,
la Tua Santa Presenza è la mia delizia,
oh! Prendi la mia causa e difendimi!

"Il Mio dolore è immenso. Prega molto per la Chiesa".



"Figlia Mia, ascolta attentamente ciò che ti dico. I tempi richiedono un'azione immediata. Il Mio dolore è immenso. L'umanità non si è resa conto del flagello che la minaccia. Sono atei. Molti non Mi conoscono. I Miei consacrati stessi Mi rinnegano, Mi insultano e Mi calpestano. È urgente, espia e prega di più. Io ti amo e tu devi obbedire alla Mia afflitta chiamata. Prega molto per la Chiesa. Questi sono tempi di una violenza inaudita. Alla fine, la terra cadrà sul terreno di un'aspra battaglia. Grandi offese ricadranno su...Dall'oceano della Mia pietà chiamo tutti ad ascoltare la Mia voce, a convertirsi e a tornare al Mio cuore. Voglio salvare tutti. Le Mie mani sono ricolme di grazie. Cerca di pregare con fede. Io ascolto tutti e amo tutti. Come posso salvare l'umanità se non Mi ascolta? Voglio che tornino a Me. Devono guardarsi attorno, vedere le tenebre e l'odio che li avvolgono e pentirsi, tornare al Mio ovile, alla verità e alla luce. È giunto il momento di salvare le anime. Se l'umanità non si pente, la terra si aprirà sotto i suoi piedi e non ci sarà pietà. Parlerò con voce di giudice. Bisogna offrire più  preghiere per placare la collera del Mio Eterno Padre. L'umanità si muove velocemente con furore diabolico".

"Sii forte nel Mio nome. Rimani sempre di più con Me nel Sacramento del Mio amore. Sii un tabernacolo vivente perché Io possa essere esposto. Amo la Mia opera".

"Ti benedico con il Mio infinito amore".

24 novembre 1987  Suor Anna Ali


Quanto più si è in grado di ricevere l'amore di Dio, tanto più lo si ama.

ADAMO



negli scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA 


ADAMO  NELLO  STATO  DI  GIUSTIZIA  ORIGINALE 
–  IL  PECCATO  DI  ADAMO  – 
ADAMO  DOPO  IL  PECCATO 

 “Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore ed Io dovevo lavorarlo di fuori; ed insieme con Me misi tutte le cose create per far uscire questo germe e crescerlo a seconda che Io volessi. Questo germe, essendo messo da un Dio eterno, era eterno anch’esso, sicché l’uomo contiene in sé un eterno amore, e un eterno amore gli va sempre incontro per ricevere il contraccambio dei germi del suo eterno amore gettato nell’uomo e dargli nuovo ed eterno amore, perché Io volevo essere dentro l’uomo come germe e fuori come lavoratore, per formare in lui l’albero del mio eterno amore; perché, che gioverebbe all’uomo avere l’occhio pieno di luce, se non avesse una luce esterna che lo illuminasse? Resterebbe sempre all’oscuro, sicché per godere l’effetto della luce ci vuole la luce interna dell’occhio e la luce esterna del sole che lo illumina. Così della mente: se non avesse la parola che manifesta il pensiero, la vita dell’intelligenza morirebbe e sarebbe senza frutto,  e così di tutto il resto.  
Amai tanto l’uomo, che non solo gettai in lui questo germe del mio eterno amore, ma lo misi sotto le onde del mio eterno amore che è sparso in tutto il creato, per farlo germogliare in lui e travolgerlo tutto nel mio eterno amore; sicché, se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi o il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore. Ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo, affinché, se amore eterno gli do, amore eterno mi dia. Sicché anche la creatura mi può amare con eterno amore, perché ne contiene il germe; ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe e allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui, avendo soffocato il germe, è rimasto cieco e ad onta che brucia non si riscalda, e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre. Dove non c’è il germe   non c’è fecondità.” (15° Vol., 28.06.1923) 

La nube della non-conoscenza




Come ci si deve comportare nei riguardi dei propri pensieri, specie quelli che nascono dall’avidità di sapere e dall’intelligenza naturale

E se per caso sorge dentro di te qualche pensiero e viene a intromettersi tra te e questa oscurità, ponendoti continuamente queste domande: «Cosa cerchi? E che cosa vorresti avere?», allora devi rispondere che è Dio che vorresti possedere: «È lui che desidero, lui che cerco, lui e nient’altro che lui».

E se quel pensiero dovesse chiederti: «Che cos’è questo Dio?», rispondigli che è colui che ti ha creato e redento, e che per sua grazia ti ha chiamato al suo amore. E di lui — continua pure — tu non sai assolutamente niente.
Digli dunque: «In basso, vattene giù in basso!», e non esitare a calpestarlo con uno slancio d’amore, anche se può sembrarti un pensiero santo e inteso ad aiutarti nella tua ricerca di Dio. Forse ti richiamerà alla mente aspetti diversissimi della sua meravigliosa bontà, e riaffermerà che Dio è in sommo grado dolcezza e amore, grazia e misericordia. Se ti metterai ad ascoltarlo, ricordati che non chiede di meglio. Infatti, andrà avanti a chiacchierare sempre più, e per finire ti ricondurrà, giù al pensiero della passione di Cristo. Lì ti mostrerà la meravigliosa bontà di Dio, e se vi presterai attenzione, non farai altro che il suo gioco. Subito dopo, infatti, ti farà vedere la tua misera vita passata, e nel ripercorrerla può darsi che riesca a fermare la tua attenzione su qualche posto in cui hai vissuto tanto tempo prima. Cosicché, senza nemmeno rendertene conto, eccoti ricacciato non si sa dove, nella dispersione. E quale ne è la causa? Il semplice fatto che dapprima hai prestato ascolto di buon grado a quel pensiero, poi gli hai risposto, l’hai accettato, e infine l’hai lasciato fare.
Ciò nonostante, quel pensiero era buono e santo, sì, così santo che, paradossalmente, nessun uomo o donna può sperare di giungere alla contemplazione senza una buona base di dolci meditazioni sulla propria miseria, sulla passione di nostro Signore, sulla bontà di Dio, sulla sua magnanimità e perfezione. Tuttavia, quando uno ha fatto queste meditazioni per molto tempo, deve lasciarla e ricacciarle lontano sotto la nube d’oblio, se vuol veramente sperare di perforare un giorno quella nube della non-conoscenza che sta tra lui e Dio.
Perciò, quando senti che Dio ti chiama, per sua grazia, a questo lavoro e che tu sei pronto a rispondervi, eleva il tuo cuore verso di lui con umile slancio d’amore. E per Dio, intendi colui che ti ha creato e redento, e che ti ha chiamato per sua grazia a questo stato di vita. Non ammettere alcun altro pensiero su Dio. Non è che tu debba pensare a tutto ciò anche se non ne hai voglia: una pura intenzione diretta a Dio, e a lui solo, è più che sufficiente.
Se vuoi ripiegare e avvolgere questa intenzione in una sola parola così da tenerla più saldamente, prendi una parola corta, meglio se di una sola sillaba: più è corta, più si intona all’opera dello spirito. Una tale parola può essere «Dio» o ancora «Amore». Scegli una di queste due o un’altra di tuo gradimento, purché sia di una sola sillaba. E questa parola legala stretta al tuo cuore, così che non se ne stacchi più, qualunque cosa accada. Questa parola sarà il tuo scudo e la tua lancia, sia in pace che in guerra. Con questa parola picchierai sulla nube e sull’oscurità che ti sovrasta. Con questa parola sopprimerai ogni pensiero sotto la nube d’oblio. A tal punto che se qualche pensiero ti metterà sotto pressione chiedendoti cosa mai stai cercando, non gli risponderai se non con questa semplice parola. E se si farà avanti con la sua scienza per spiegarti il significato di quella stessa parola ed esporne le varie proprietà, gli dirai che vuoi conservarla intatta nella sua interezza, e non intendi ridurla in briciole.
Se ti terrai ben saldo in questo proposito, ti assicuro che quel pensiero se ne andrà immediatamente. E perché? Perché tu non gli avrai dato modo di nutrirsi di quelle dolci meditazioni di cui ho parlato prima.


SPIRITO SANTO



Vieni, o Promesso del Padre, e concedi grazia 'alla debole nostra volontà di fare il bene, sempre il bene, e tutto il bene che può; anche a costo di contradizioni e di sofferenze. 

L‟unico obiettivo della rivelazione privata è quello di salvare le anime



Mia amatissima figlia, Dio, attraverso le rivelazioni private, ha dato ai Suoi figli una migliore comprensione di ciò che è contenuto nella Sacra Scrittura. Se Dio decide di dare ai suoi figli dei Doni in più, questa è una Sua prerogativa. Se non fosse per questi Doni, come il Santo Rosario, allora le anime sarebbero perdute per Lui. 

Voi, Miei cari discepoli, dovete capire che l‟unico obiettivo della rivelazione privata è quello di salvare le anime attraverso la conversione. Le preghiere fanno sempre parte della rivelazione privata e quindi, per tale motivo, voi riconoscerete che esse vengono dal Cielo, voi dunque, non dovete necessariamente ascoltare Me, poiché tutto ciò che Dio volle farvi sapere è contenuto nella maggior parte dei Santi Vangeli. Purtroppo, molto pochidei Miei seguaci hanno compreso le lezioni in essi contenute. La Verità è racchiusa sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento. È sempre stato desiderio di Dio il fatto di intervenire nel mondo rivelando la Verità ad anime elette, quali strumenti tramite i quali favorire una migliore comprensione di ciò che è necessario per salvare la vostra anima. Essi, sono anche un mezzo mediante il quale Egli mette in guardia i Suoi figli ogni qual volta essi vengono fuorviati dai Suoi nemici. 

Il Libro di Mio Padre contiene la Verità e non vi si possono fare aggiunte o correzioni, né può essere modificato in alcun modo. È Mio Dovere, quindi, manifestare il contenuto del Libro della Rivelazione per aiutarvi a capire che ogni profezia contenuta al suo interno, si compirà poiché la Parola è stata definita. 

Il contenuto di questo Libro rende la lettura difficile poiché predice il tradimento finale attuato contro di Me, Gesù Cristo, da parte di coloro che pretendono di governare la Mia Chiesa. Lasciate che la Verità venga udita, poiché essa è scritta e, ciò che viene scritto da Dio, è sacrosanto. 

Il vostro Gesù 

13 Novembre 2014


venerdì 14 giugno 2019

L’ITALIA



Dal Volume 12 - Ottobre 16, 1918
Predice le guerre e la sorte di alcuni paesi.

Mi sentivo molto afflitta per la privazione del mio amabile Gesù e la mia mente era funestata dal pensiero che il tutto era stato, in me, o lavorio della fantasia o del nemico. Corrono voci di pace e di trionfo per l’Italia, ed io ricordavo che il mio dolce Gesù mi aveva detto che l’Italia sarà umiliata. Che pena, che agonia mortale, pensare che la mia vita era un inganno continuo!  Mi sentivo che Gesù voleva parlarmi, ed io non volevo sentirlo, Lo respingevo;  ho lottato tre giorni con Gesù e molte volte ero tanto sfinita che non tenevo forza per respingerlo;  ed allora Gesù diceva diceva, ed io, pigliando forza dal suo dire, Gli dicevo: “Non voglio sapere nulla!”
Finalmente Gesù mi ha cinto il collo col suo braccio e mi ha detto: “Chetati, chetati, sono Io, dammi ascolto.  Non ti ricordi che mesi addietro, lamentandoti tu con Me della povera Italia, ti dissi: ‘Figlia mia, perde chi vince e vince chi perde’?  L’Italia, la Francia, sono già umiliate, e non saranno più finché non saranno purgate e ritornate a Me libere ed indipendenti e pacifiche. Nel trionfo puramente apparente che godono, loro già subiscono la più grande delle umiliazioni, ché non loro, ma uno straniero, neppure europeo, è venuto a cacciare il nemico;  sicché, se si potesse dire trionfo - ciò che non è - [il trionfo] è dello straniero. Ma questo è nulla. Ora più che mai perdono di più, tanto nel morale quanto nel temporale, perché ciò li farà disporsi a commettere maggiori delitti, a rivoluzioni interne accanite, da sorpassare la stessa tragedia della guerra.  E poi, quello che ti ho detto non riguardava solo i tempi presenti, ma anche i futuri, e quello che non si verificherà ora, si verificherà poi.  E se qualcuno troverà difficoltà, dubbi, significa che non se ne intende del mio parlare:  il mio parlare è eterno come sono Io.
Ora voglio dirti una cosa consolante:  L’Italia, la Francia, ora vincono e la Germania perde.  Tutte le nazioni hanno delle macchie nere e tutte meritano umiliazioni e schiacciamenti.  Ci sarà un parapiglia generale, sconvolgimento dappertutto;  col ferro, col fuoco e con l’acqua, con morti repentine, con mali contagiosi, rinnoverò il mondo, farò cose nuove.  Le nazioni faranno una specie della torre di Babele, giungeranno a neppure capirsi tra loro;  i popoli si ribelleranno tra loro, non vorranno più re;  tutti saranno umiliati e la pace verrà solo da Me, e se senti dir:  ‘pace’, non sarà vera, ma apparente.  
Quando avrò tutto purgato, ci metterò il mio dito in modo sorprendente e darò la vera pace ed allora tutti quelli che saranno umiliati ritorneranno a Me e la Germania sarà cattolica:  ho dei grandi disegni su di essa.  L’Inghilterra, la Russia e dovunque si è sparso il sangue, risorgerà la fede e s’incorporeranno alla mia Chiesa. Ci sarà il grande trionfo e l’unione dei popoli.  Perciò prega;  e ci vuole pazienza, perché non sarà così presto, ma ci vorrà il tempo”.

negli Scritti di Luisa Piccarreta  la PFDV

GLI SREGOLATI MOTI DELL'ANIMA



Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l'avaro non hanno mai requie; invece il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale. 

 L'Imitazione di Cristo

L'INFERNO VISTO DAI SANTI



 CONVERTITI DALLA PAURA 

Quanto bene possa fare il pensiero dell'inferno, ce lo dice - un esempio tra i tanti - quanto avvenuto ai funerali di un famoso maestro della Sorbona di Parigi, Raimondo Diocré. 
L'episodio, clamoroso e famoso, fu, al dire di P. Tomaselli, riportato dai Bollandisti ed analizzato rigorosamente in tutti i suoi particolari. Lo riportiamo qui nelle sue linee essenziali. 
Alla morte dunque del professore famoso, avvenuta a Parigi, si prepararono solenni funerali nella Chiesa di Notre-Dame. Vi parteciparono professori e uomini di cultura, autorità ecclesiastiche e civili, discepoli del defunto e fedeli di ogni ceto. La salma, collocata al centro della navata centrale, era coperta da un semplice velo. 
Si iniziò a recitare l'ufficio dei defunti. Arrivati alle letture bibliche, e precisamente alle parole: "Responde mihi: Quantas habeo iniquitates et peccata... ", si udì una voce sepolcrale uscire da sotto il velo: "Per giusto giudizio di Dio sono stato accusato!". Con sgomento e paura si tolse il velo, ma la salma era ferma e immobile. Si riprese l'ufficiatura interrotta fra il turbamento generale. Arrivati al versetto predetto, il cadavere si alzò a vista di tutti e gridò: "Per giusto giudizio di Dio sono stato giudicato!". 
Spavento e terrore si impadronirono di tutti. Alcuni medici si avvicinarono allora alla salma ripiombata in piena immobilità, ma constatarono che il morto era veramente morto. A questo punto non si ebbe il coraggio di continuare il funerale, rimandando tutto all'indomani. 
Le autorità ecclesiastiche non sapevano cosa fare: alcuni dicevano, è dannato e perciò non si può pregare per lui; altri invece dicevano: non si può ancora parlare di dannazione certa, pur essendo stato accusato e giudicato. Il Vescovo ordinò che si riprendesse a recitare l'ufficio dei morti. Ma al famoso versetto, nuovamente il cadavere si alzò e gridò: "Per giusto giudizio di Dio sono stato condannato all'inferno per sempre!". 
Ormai era sicuro che il defunto era dannato. Il funerale cessò e si credette bene non seppellire la salma nel cimitero comune. 
Tra i presenti c'era un certo Brunone, discepolo e ammiratore di Diocré, che rimase profondamente scosso da quanto accaduto. Pur essendo già un buon cristiano, risolvette di abbandonare tutto e darsi alla penitenza. Con lui altri decisero la stessa cosa. Brunone divenne il fondatore dell'Ordine dei Certosini o Trappisti, Ordine tra i più rigorosi della Chiesa Cattolica. Ma a dissipare ogni dubbio e perplessità, affacciati da sistemi pedagogici e psicologici ecc., è sufficiente ricordare che di inferno ha parlato, - e in che modo! - la stessa Vergine SS. Ai tre bambini di Fatima, una di 10 anni, l'altra di sette anni e il terzo di cinque anni! Brutto segno allora che, oggi, quasi non si parli più dell'inferno. 
In merito già il Claudel diceva: "Una cosa mi turba profondamente ed è che i sacerdoti non parlano più dell'inferno. Lo si passa pudicamente sotto silenzio. Si sottintende che tutti andranno in cielo senza alcuno sforzo, senza alcuna convinzione precisa. Non dubitano nemmeno che l'inferno sta alla base del Cristianesimo, che fu questo pericolo a strappare la Seconda Persona alla Trinità e che la metà del Vangelo ne è piena. Se io fossi predicatore e salissi in cattedra, proverei in primo luogo il bisogno di avvertire il gregge addormentato dello spaventoso pericolo che sta correndo". 

Padre Antonio Maria Di Monda

Illuminami, non lasciar che alcuno m’inganni



Padre, Te ne prego, 
rivelami il Tuo Amore
perché rivelandomi il Tuo Amore,
Tu mi riveli 
il Tuo Santo Volto,
illuminami, non lasciar che alcuno m’inganni,
sii mia Guida, mio Maestro 
e mio Educatore,
permettimi di imparare dalle Labbra della Sapienza;
amen;