martedì 10 dicembre 2019

Il grande divorzio tra sacerdote e vittima



II
TRE VISIONI DI CRISTO 

***
21 Alla domanda del Cristo si danno tre differenti risposte: 

-  Cristo è Uomo. 

-  Cristo è Dio. 

-  Cristo è il Sacerdote-Vittima. 

22 Egli cominciò col domandare: "La gente chi dice che sia iI Figlio dell'uomo?" (Mt 16,14). Che dice l’inchiesta "Gallup Poll" a mio riguardo? 
Avete certamente letto le risposte alle inchieste sociologiche per campione riguardanti la pubblica opinione. La risposta dei discepoli in linguaggio moderno fu: "il 22,4% dicono che tu sei Giovanni il Battista; il 38,4% dicono che tu sei Elia; il 24,3% dicono che sei Geremia; e il resto 14,9% è diviso nel 
classificarti come uno dei profeti". 

23 Lasciare la decisione della questione: "Chi è il Cristo? ai procedimenti democratici è ricevere nient'altro che risposte contrarie e contraddittorie. Il Signore non ebbe per questo sistema che la riprovazione del suo silenzio. 

24 Dopo l’appello ai procedimenti democratici, egli si rivolge all’aristocrazia. Sottopone la questione alla sua Camera dei Lords, ai suoi Apostoli, suo Parlamento, suo Senato: "Voi chi dite che io sia?" (Mt 16,14). 
Nessuna risposta. Anzitutto nessuno era stato designato come loro portaparola. Per di più, essi non erano certi della Sua identità. Tommaso si annoiava troppo a trattare di questioni teologiche. Andrea, l'incaricato delle pubbliche relazioni nel gruppo apostolico, stava silenzioso, poiché egli parlava solo quando doveva presentare qualcuno a qualche altro, ad esempio, il ragazzo con pani e pesci a Nostro Signore; suo fratello Simone, i Greci, sempre a Nostro Signore. Giovanni adocchiava Pietro per vedere se stava per intervenire, come altre volte, col suo questionare impulsivo e aggressivo. 
Matteo, il pubblicano, che un tempo aveva commerciato coi Romani si sentiva troppo teso per rispondere, guardando Simone, lo Zelote, che odiava i Romani. Giacomo se ne stava quieto, poiché dava di solito l'incarico di intervenire a suo fratello Giovanni. Filippo, l’economista, non aveva problemi logistici da risolvere riguardo al procurare cibo per cinquemila persone, perciò la questione era al di là dei suoi interessi, e così per tutti gli altri. 

25 Allora uno (Pietro) si avanzò, senza chiedere il consenso degli altri, e diede la giusta risposta: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,16). 
Come lo sapeva? Non dallo studio dell’apologetica o dei motivi di credibilità. 
La luce non venne né dalla ragione, né dall’educazione, ma dal cielo. La fede che salva è un dono di Dio: "Gesù disse: ‘Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei Cieli” (Mt 16,17). 

26 Su questo punto abbiamo il Concilio di Calcedonia che conferma la realtà dell’unione ipostatica, la sublime verità cristiana che Cristo è Dio ed è Uomo, o meglio è l’Uomo-Dio. 

27 A questo punto la nostra teologia si arresta e spesso si arresta anche la nostra spiritualità. Perché i teologi non hanno continuato a leggere che cosa è avvenuto a Cesarea di Filippo? 
Sappiamo ciò che l'uomo  
dice, di Cristo.  
Sappiamo ciò che Il cielo  
dice di Cristo.  
Ma perché non domandiamo:  
che, cosa Cristo dice di  
Se stesso. 

LA RISPOSTA DI CRISTO 

28 Cristo continua il suo colloquio e dice che egli è il “Servo di Dio”, o il Santo che è venuto a morire per i peccati degli uomini: "Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno" (Mt 16,21). 

29 Gesù si riferiva ai passi di Isaia (52,13; 52,12), ove è detto che il Servo di Jahvé avrebbe sofferto per i peccati dell’umanità. 

30 A tutto questo i suoi contemporanei sarebbero stati indifferenti, ma alla fine, Dio avrebbe esaltato il suo Servo. Egli non era un semplice sostituto degli uomini, ma un Servo che porta ciò che gli altri avrebbero dovuto portare. "Egli si è caricato delle nostre sofferenze... Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità…per le sue piaghe noi siamo stati guariti… Il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti… Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità... Egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori" (Is 53,4-6.11-12). 

31 Al momento del battesimo di Nostro Signore, la voce dal cielo era una citazione del versetto che apre il poema del Servo di Jahvé sofferente: "Ecco il mio servo che io sostengo, il mio diletto di cui mi delizio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni" (Is 42,1). 

32 Il Vangelo di Giovanni conferma tutto questo riferendosi a Lui, alla sua sofferenza vicaria "come agnello condotto al macello" (Is 53,7; cf. Gv 1,29.36; Ap 5,2.6). 
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Mons. J. Sheen Fulton 

LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA



ANNO 1935. VIGILIA DI NATALE. Fin dal mattino il mio spirito fu immerso in Dio. La Sua presenza mi penetrò da una parte all'altra. Verso sera, prima di cena, entrai un momento in cappella, per scambiare l'oplatek con coloro che sono lontano, che Gesù ama molto ed ai quali io debbo molta riconoscenza. Quando scambiai l'oplatek in spirito con una certa persona, udii nell'anima queste parole: « Il suo cuore per Me è il paradiso in terra». Quando uscii dalla cappella, in un attimo m'investì l'onnipotenza di Dio. Compresi allora quanto Dio ci ama. Oh, se le anime potessero rendersi conto di ciò e comprenderlo almeno in parte! 

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska

I SEGNI DI DIO



ANTICO TESTAMENTO 

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L'uomo di Giava fu scoperto dal naturalista olandese M. E. Dubois nell'isola di Giava. Si trattava di una sola calotta cranica che suggeriva una cubatura intermedia tra quella delle scimmie e quella dell'uomo; calotta che lo stesso scopritore ammise poter essere quella di una scimmia! 
L'uomo di Pitdown, scoperto in Inghilterra dal geologo Charles Dawson, consisteva in due crani con caratteri primitivi, una mandibola e due denti; a questa scoperta contribui' anche il gesuita Teilhard de Chardin. Questi resti furono, per quarant'anni, una gloria del Museo Britannico, fino a quando, nel 1952, si scopri' che erano un falso! I pezzi erano stati presi da un fossile umano e da un giovane orango; i denti, trovati da Teilhard de Chardin, erano stati limati; e tutto era stato opportunamente trattato per simulare l'antichita' e, poi, sotterrato, come il mistificatore stesso, alla fine, confesso'! 
L'uomo di Pechino, sempre legato al nome di Teilhard de Chardin, fu scoperto, nel 1930, in una cava nei pressi di Pechino dal biologo canadese Black Davidson. Si trattava dei resti di oltre una trentina di individui di caratteristiche umane estremamente primitive. Questi furono salutati come il famoso anello di congiunzione! Poi, tutti gli originali sparirono e tutte le misure vennero fatte su calchi e su modelli degli originali! Il colpo di scena avvenne quando, nello stesso luogo, furono trovati anche dei fossili di uomini e centinaia di pietre di quarzo affumicate, insieme ad enormi mucchi di cenere. I resti dell'anello di congiunzione non erano che quelli di scimmie di cui gli uomini si cibavano, gustando, in modo particolare, il cervello, che estraevano dopo aver rotto la scatola cranica. 
L'uomo di Neandertal, scoperto in Prussia nel 1856, e' il fossile di un vero uomo, certamente esistito migliaia di anni fa. Se ne sono scoperti diversi altri, poi, in varie zone della Francia, e nel 1908, fu trovato, addirittura, uno scheletro quasi completo. Ma anche in questo caso non manco' l'equivoco: la testa pendeva in avanti come quella di una scimmia; fu dimostrato che, per mancanza di alcuni frammenti, era stato innestato male il cranio. La testa, in realta', era eretta come quella di un uomo moderno! 
Prescindendo da questi equivoci e da questi falsi, esiste una confutazione sperimentale che e' la negazione radicale e inappellabile dell'evoluzione spontanea: questa e' che tutte le specie, pur occupando vari gradi nella immensa scala dei viventi, sono assolutamente, in se', perfette e complete! Pur non avendo la stessa perfezione e completezza, tutte, Però, hanno la pienezza organizzativa! 
Un filo d'erba e' un trionfo della vita, come il cedro del Libano; una pulce e' una meraviglia nel suo genere, come un elefante; una lucertola e' un capolavoro, com'e' un capolavoro il coccodrillo; un moscerino, un'ape sono portenti, come lo e' un'aquila reale; un verme e' meravigliosamente rifinito, nella sua pochezza come, nella sua grandezza, lo e' l'uomo! 
Ebbene, questa perfezione, che si nota in tutte le specie viventi, costituisce un'impressionante rivelazione sperimentale contro l'evoluzione: se questa, infatti, fosse vera, il mondo dovrebbe essere pieno di specie abbozzate, rudimentali e incomplete, cioe' in ritardo rispetto alle specie complete verso cui esse tenderebbero. Ebbene, di queste specie incomplete, nel mondo, non troviamo neppure una qualsiasi traccia! 
Si deve concludere che quando la vita e' nata, con essa e' nata la perfezione; la vita, quindi, e' stata creata perfetta!!!! 
Com'e' possibile, allora, che Charles Darwin abbia potuto prendere un abbaglio cosi' vistoso? 
La responsabilita' di questa teoria, che porta il suo nome, può essere fatta ricadere solo sulle sue spalle? 
Dal libro The New Dark Ages di Carol White, apprendiamo: "La fine del diciottesimo secolo e l'inizio del diciannovesimo furono caratterizzati dal trascurabilissimo lavoro scientifico svolto in Gran Bretagna (...) Le scienze matematiche come quelle astronomiche erano a livelli infimi (...)L'agghiacciante torpore della monotonia aveva iniziato a riversarsi anche su tutte quelle branchie della scienza che necessitavano l'eccitamento della ricerca sperimentale". 
Queste sono le parole dell'astronomo del secolo XIX; parole che mettevano a nudo la triste realta' della comunita' scientifica inglese, in quel periodo. La situazione doveva essere ribaltata e senza perdere tempo! 
Più avanti si legge: "L'Universita' di Cambridge venne scelta come il centro per una rinascita deifica della reputazione scientifica britannica (...) John Herschel e Charles Babbage, entrambi dell'Universita' di Cambridge, fondarono la Società Analitica, stranamente seguita dalla fondazione di un'altra associazione: Il Club Spiritista! Un altro professore di Cambridge, Adam Sedgewick, fondo' la Società Filosofica e, nel 1820, venne fondata un'altra società, conosciuta col nome di Apostoli di Cambridge; questa, a sua volta, diede vita alla Società Metafisica e alla Società Aristotele. L'ingresso in questi clubs, per un iniziato, significava la sua elezione a membro della ristretta élite dell'intelligence britannico! (...) Nel 1830, l'élite di Cambridge, proponendo Herschel come presidente, tento' di prendere il controllo della prestigiosa Società Reale, (...) il cui presidente era il duca di Sussex, che, contemporaneamente, ricopriva la carica di Gran Maestro della Massoneriaxxi (...) Sconfitti nel loro tentativo di conquistare l'egemonia di tale istituzione, l'èlite di Cambridge decise di creare l'Associazione Britannica per la Promozione della Scienza. Ebbene, il prodotto più famoso di questa nuova associazione fu la pubblicazione, nel 1859, dell'opera di Charles Darwin: Sulla Origine delle Specie"!. 

***
di Arrigo Muscio

Ti ringrazio, o Signore Santo, Padre onnipotente,



Ti ringrazio, o Signore Santo, Padre onnipotente, o eterno Iddio, perché senza alcun 
merito da parte mia, ma per solo effetto della Tua misericordia, ti sei degnato di saziare 
col prezioso Corpo e Sangue del Figlio tuo Gesù Cristo me peccatore indegno. Ti 
supplico che questa santa Comunione non mi sia causa di condanna, ma valida 
intercessione per ottenere il perdono. Sia una arma per la mia fede, uno scudo per la mia 
buona volontà. Mi liberi dai vizi, mi difenda contro le cattive tentazioni, aumenti in me 
la carità, la pazienza, l'umiltà, l'obbedienza e tutte le altre virtù. Mi renda incrollabile 
contro le insidie dei miei nemici visibili e invisibili, tranquillizzi perfettamente in me le 
passioni carnali e spirituali, e mi unisca intimamente a Te, che sei unico e vero Dio e 
felice coronamento del mio fine. Ti prego infine di condurmi a quell'ineffabile 
banchetto, dove Tu insieme col Figlio e lo Spirito Santo sei ai tuoi santi la vera luce, la 
sazietà piena, il gaudio eterno, la gloria completa e la perfetta felicità. Te lo chiediamo 
per mezzo dello stesso Gesù cristo, Nostro Signore. Così sia. 

DI S. TOMMASO D' AQUINO 

Rimanete fedeli a Gesù e agli insegnamenti del vero Magistero della Sua Chiesa.




Cari figli, sono l'Immacolata Concezione. Vengo dal Cielo per farvi grandi nella fede e offrirvi il Mio Amore. Siate docili alla Mia Chiamata. Allontanatevi da tutto quello che vi allontana da Mio Figlio Gesù. Voi siete importanti per il Signore e Lui si aspetta molto da voi. Non siate schiavi del peccato. Appartenete al Signore e solamente Lui dovete seguire e servire. Ritornate a Mio Figlio Gesù e ovunque testimoniate le Meraviglie di Dio nelle vostre vite. Non vi allontanate dalla preghiera. Camminate per un futuro pericoloso e pochi rimarranno fermi nella fede. Il demonio ingannerà molti dei Miei poveri figli con i falsi insegnamenti che si diffonderanno ovunque. State attenti. Amate e difendete la verità. AscoltateMi e Io vi condurrò per il cammino del bene e della santità. Rimanete fedeli a Gesù e agli insegnamenti del vero Magistero della Sua Chiesa. La vostra vittoria è nella difesa della verità. Non vi allontanate dal cammino che vi ho indicato. Non permettete che il serpente vi inganni e vi allontani dal cammino della salvezza. Coraggio. Il Mio Gesù è con voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

La preghiera del discepolo



Caro Gesù, sono pronto a diffondere la Tua Santa Parola. 
Dammi il coraggio, la forza e la conoscenza per trasmettere la Verità e 
condurTi un gran numero di anime. 
Prendimi nel Tuo Sacro Cuore e ricoprimi col Tuo Prezioso Sangue affinché 
io riceva le Grazie per diffondere la conversione per la salvezza di tutti i Figli 
di Dio in ogni parte del mondo, qualunque sia la loro fede. 
Confido sempre in Te. 
Il Tuo amato discepolo. 
Amen. 

SE MI APRI LA PORTA...



L'umiltà eleva

L'umiltà è efficace contro tutti i mali spirituali che alterano e distruggono la pace. Fatti un impegno di praticarla, così non soffrirai più dei contrasti: le tentazioni di ribellarti saranno meno violente quando sarai contrariata, non curata, dimenticata. Nella mia Passione quali riguardi, quali attenzioni e cortesie mi hanno usato?
L'umiltà vera eleva l'anima e le dà una forza e insieme una leggerezza, che la solleva, verso il mio Cuore, con volo rapido e sicuro. L'amore mette le ali e l'umiltà le rende agili e quasi trasparenti.
Quando un'anima è ricca di questa virtù, è sicura di conquistare il Cielo e anche la terra, perché la sua potenza, che è la mia Onnipotenza, si estende dappertutto.

La bellezza di un'anima umile non trova paragoni. E voi non potete essere umili senza la mia grazia, perché la superbia in voi è tanto radicata da sembrare quasi inespugnabile.
Senza gli esempi della mia vita terrena non l'avreste mai capita come è realmente; e anche avendo davanti i miei esempi, quanta difficoltà, quanta impotenza constatate...
L'umiltà è contraria tanto alla vostra natura, quanto la superbia è contraria alla mia. La vostra natura ambisce e tende al rumore, all'apparenza: la vita nascosta vi sembra uggiosa. Siete impastati di orgoglio, e il primo peccato dei vostri progenitori è stato appunto questo.
E proprio una sciocchezza la superbia! Siete meno che niente, e quali pretese mi potete addurre? In un attimo potrei farvi ritornare nel nulla: tutto dovete a Me.
Che assurdità commettete con l'insuperbirvi, mentre l'umiltà vi darebbe diritto a tutto il mio amore!
Togli la superbia, e tutto sarà pace e calma nel tuo interno. È la superbia che sconvolge le buone disposizioni, rovescia i tuoi propositi e mette tutto in rivoluzione. Strappa questa erbaccia e allora l'erba buona potrà crescere indisturbata. L'amore mio è nemico acerrimo della superbia e non si possono avvicinare in nessun modo.
Pensaci bene: l'unico mezzo per mantenerti in Me è che ti spogli della superbia, scendendo fino all'ultimo gradino. Le radici della superbia sono molto profonde: ci vorrà sforzo e costanza.

DON RENZO DEL FANTE 

lunedì 9 dicembre 2019

"CHE COSA ABBIAMO PERSO"


"...Che cosa di più bello Gesù poteva dare all'umanità, che cosa di più prezioso, di più Santo, quando moriva sulla croce? Il Suo Sacrificio. La messa è il tesoro più grande e il più ricco dell'umanità che Nostro Signore ci abbia donato...La Messa è "tutto per Dio". Perciò vi dico: per la gloria della Santissima Trinità, per l'amore di Nostro Signore Gesù Cristo, per la devozione della Santissima Vergine Maria, per l'amore della Chiesa, per l'amore del Papa, per l'amore dei Vescovi, dei Sacerdoti, di tutti i fedeli, per la salvezza del mondo...custodite il testamento di Gesù Cristo, custodite il Sacrificio di Nostro Signore! Conservate la Messa di Sempre!..." 

(Monsignor Lefebvre)

Santi Martiri del I – II e III Secolo



Dalla Gerarchia Cardinalizia di  Carlo Bartolomeo Piazza 
 e dalle Rivelazioni Private della mistica Maria Valtorta 


Diaconia Quarta di Santa Maria in Via Lata al Corso.

[…]Non potiamo, senza far gran torto all’antiche memorie di quella illustre collegiata, ed alla fede del nostro racconto delle cose più celebri di essa, tralasciare, per dar lume di venerazione a questi sagri Trofei della primitiva Chiesa di Roma, di non valersi di un’antichissima Scrittura, appesa sopra la scala del sotterraneo Oratorio; Questa già passò per le mani eruditissime del Cardinal Baronio, che ne fece menzione ne’ suoi Annali, insieme con un’Antifonario di carta pergamena con l’Uffizio proprio, intitolato di S. Maria in Via Lata, con l’istoria, e miracoli di questa Santa Immagine; della Consagrazione della Chiesa da Sergio Papa; della reposizione del Corpo di S. Agapito Martire; della fondazione dell’Oratorio, fatta da S. Marzialericonosciute da Clemente VIII, nella sua Visita personale l’anno 1593, il quale venerabil’avanzo dell’antichità habbiamo per consolazione, più commune de’ Fedeli stimato di rientrarlo nel nostro Idioma, come già lo riferì Fioravante Martinelli, che con molta erudizione scrisse copiosamente di questa Chiesa; troncando ciò, che può essere di tedio a’ Lettori. Egli è dunque tale questo istorico racconto. 

Tosto, che salì Gesù Cristo al Cielo, S. Pietro si parti per Antiochia, dove confutata ch'hebbela perfidia di Simon Mago, che ivi trovò, se ne venne a Roma seguendolo l'istesso Simone, il quale dissegnava quivi con le sue arti magiche di farsi adorar per Dio; e ciò fece il S. Apostolo con buon numero de’ Fedeli per resistere alla di lui malvagità, ed arrivato in Roma predicò pubblicamente la (pag 806) Fede di Cristo, sanando infermi ed operando molti miracoli. 
Accompagnossi con esso S. Marziale, che fù discepolo di Cristo; e seco predicando per le strade, e piazze Romane la Fede Cristiana, convertì infinito numero di Gentili: trattenendosi l'Apostolo tra i principali Cittadini, li quali con ammirazione apprendevano la nuova dottrina, che andava insegnando, parendo loro, che molto si adattasse all'onestà e civiltà morale de’loro antichi costumi, e della loro Romana conversazione e commercio . 
Dimorava S. Marziale in un luogo, che si chiamava Via Lata, e quivi adattò un picciol Oratorio, per celebrarvi il Divin Sagrifizio, per farvi orazione, e per istruirvi e battezzare quelli, che venivano alla Religione Cristiana. Poco dopo venne a Roma S. Paolo, e con molti suoi discepoli, anco S. Luca Evang. Vergine, Pittore e Predicatore insigne: per la cui predicazione crebbe anche in Roma il culto di Gesù Cristo, del cui stabilimento assicuratosene S. Pietro , pensò di propagarlo per le vicine Provincie , e perciò mandò S. Marziale a Ravenna, ed a gli Oltramontani. Partito egli, restò l'oratorio a S. Paolo ed a S. Luca; ed in esso l'Apostolo scrisse a diverse Provincie; predicò e battezzò molta gente, e tra gli altri S. Savina con tutta la sua Famiglia, cioè Santi Novato, Timoteo, Prudenziana e Prassede; con i soccorsi dè quali fù ingrandito l'Oratorio. Auvenne poi, che non essendovi in esso acqua per il Battesimo, fatta orazione dall'Apostolo, comparve un Angelo, il qual toccando il sito dove quella si nascondeva, cavando si trovò; e fù chiamata Acqua Santa, la qual bevuta con divozione, come pure si fà oggidì, liberava da molte infermità; tenuta perciò in venerazione.  
Trattenendosi il S. Evangelista Luca in quest'Oratorio, vi dipinse un'Immagine della Beatissima Vergine nello stato medesimo, che era quando fù Sposata a S. Giuseppe, cioè con l'Anello in Dito. 
Si custodiva questa con gran  divozione in questo Oratorio, riportandone i Fedeli né loro bisogni molte grazie; chiamandosi per lungo tempo questo l'Oratorio de’Santi Paolo, e Luca nella Via Lata. 

***
A cura di Mario Ignoffo

PREGHIERE CHE RECANO LA GUARIGIONE



Gesù guarisce tutti  
Modalità di malattia 

La malattia e le infermità sono le cose peggiori che possono capitare a un individuo. A Gesù interessano le persone. Egli si preoccupa delle cose che rendono la vita abbondante. Pagò per il miserabile e l'insopportabile.Ecco perché Egli non ebbe problemi nello spezzare  le leggi religiose e tradizioni fatte da uomini e stantie per fare in modo che le persone sono state guarite. Ebbe grande compassione per le persone che venivano da Lui per essere guariti. In Matteo 9:36, la Bibbia dice che "Vedendo le folle (Gesù), ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.". Gesù si preoccupa profondamente quando stai male e sofferente .Egli non vuole quello per te. Ecco perché ha preparato una via per ogni malattia, malattia, malattia, disfunzione, e la malattia di essere guarite e per voi di essere guarito. 
Quando Gesù camminò sulla terra, non ci fu nulla che  Gesù non ha guarito. Quando se ne andò, ha mandato lo Spirito Santo, che lavora in noi per avere la piena portata della salvezza che Gesù ha pagato sulla croce.Quindi, sappi solo che ciò che era buono per la gente allora è un bene per noi adesso, perché Gesù è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb 13:08). Dio non cambia (Mai. 3:6). Non c'è ombra di mutamento presso di Lui (Giacomo 1:17). A causa della fedeltà di Dio ci si può fidare che se ha guarito allora, Egli guarirà oggi. Matteo 4:23 dice, “Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando il vangelo del regno, guarendo ogni malattia e ogni infermità tra il popolo. ” (enfasi dell'autore). Gesù guarì ogni malattia o infermità con cui la gente veniva da Lui -senza eccezioni. Non c'era niente di troppo difficile per lui. Quindi non lasciare che il diavolo o il medico ti dica che hai qualcosa che è incurabile.Potrebbe essere incurabile per il medico, ma non è  incurabile per Gesù Cristo. 
Quando fu sera, gli portarono molti che erano indemoniati. Ed egli scacciò gli spiriti con una parola e guarì tutti i malati. Matteo 08:16 
Dal versetto di cui sopra, non risulta che Gesù disse alla gente che non era la volontà di Dio che loro fossere guariti o che Dio voleva che soffrissero. Non ha mai detto: "Dio vuole che tu a porti questo per un pò per insegnarti qualcosa." 
Il profeta Isaia dice che Gesù portò le nostre pene e dolori (Is. 53:4). In Matteo 8:17, si dice Egli prese le nostre infermità e malattie. Che cosa provoca tanta pena e tanto dolore? Malattia e infermità. Quando non sei in buona salute, non puoi godere delle benedizioni e della pienezza di Dio. 
Isaia 53 è il capitolo redentivo. Il versetto 5 parla di essere guariti dalle piaghe di Gesù. La Bibbia dice che Gesù prese trentanove frustate sulla schiena e sul corpo. Ci sono trentanove maggiori categorie di malattie e infermità Ogni piaga he Gesù sopportò si prese cura di una malattia e la malattia diversa. 
La Young Literal Translation pone Isaia 53:4 in questo modo:  "Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;- "Dio non vuole nemmeno che le persone siano nel dolore. Milioni di dollari sono spesi per alleviare il dolore. Mal di denti, mal di testa, dolore al collo, mal d'orecchie, dolori articolari, mal di schiena, Gesù ti libera dal dolore. Il dolore non è la volontà di Dio per te. Gesù è morto così che tu potessi guarire dalla malattia e il dolore. 

DI JOHN ECKHARDT 

Profanazioni



Il vandalismo è un peccato, questo vandalismo però è contemporaneamente una profanazione Mia e dei vostri Santi e di Dio Padre, guardate infatti che cosa Ci infliggono, come Ci distruggono e non hanno nemmeno la coscienza sporca.

Figlia Mia Io, il tuo Gesù soffro profondamente perché questo vandalismo viene dal diavolo. Egli utilizza queste anime per danneggiare ME e quindi voi.

Figlia Mia. Informa i Nostri figli riguardo a queste profanazioni perché siamo stati decapitati, i Nostri volti sono stati deturpati.

Figlia Mia. Informa il mondo di questo, perché il diavolo imperversa fra voi. Guardate con attenzione e riconoscete questi fatti  perché tutto ciò è stato predetto per questo tempo.

Io vi amo,

il vostro Gesù con la Mia Santa Madre e i Santi che sono profondamente avviliti e tristi. Amen

La bellezza di una persona non è nel corpo, ma nel cuore.



Perciò, figli di Dio, mantenete i vostri cuori puri e netti per ringraziare il vostro Padre Celeste che, con il Figlio e lo Spirito Santo, vengono a vivere in voi. 

Maria Madre di Dio

LA SODOMA E GOMORRA DI OGGI, NON DIFENDE NE FAMIGLIA (SECONDO I PIANI DI DIO) NE I BAMBINI...



(Lv 18, 22 e 29): «Non accoppiarti con un maschio come si fà con la donna: è cosa abominevole[…]. Tutti quelli che commetteranno tali azioni abominevoli, verranno sterminati di mezzo al popolo»

domenica 8 dicembre 2019

PREGHIERA DI SUA SANTITÀ PIO XII ALLA VERGINE IMMACOLATA DA RECITARSI NELL'ANNO MARIANO



Festa della presentazione di Maria - Sabato, 21 novembre 1953



Alla Beata Vergine Maria, concepita senza il peccato originale.


Rapiti dal fulgore della vostra celeste bellezza e sospinti dalle angosce del secolo, ci gettiamo tra le vostre braccia, o Immacolata Madre di Gesù e Madre nostra, Maria, fiduciosi di trovare nel vostro Cuore amantissimo l’appagamento delle nostre fervide aspirazioni e il porto sicuro fra le tempeste che da ogni parte ci stringono.

Benché avviliti dalle colpe e sopraffatti da infinite miserie, ammiriamo e cantiamo l’impareggiabile ricchezza di eccelsi doni, di cui Iddio vi ha ricolmata al di sopra di ogni altra pura creatura, dal primo istante del vostro concepimento fino al giorno, in cui, Assunta in cielo, vi ha incoronata Regina dell’universo.

O Fonte limpida di fede, irrorate con le eterne verità le nostre menti! O Giglio fragrante di ogni santità, avvincete i nostri cuori col vostro celestiale profumo! O Trionfatrice del male e della morte, ispirateci profondo orrore al peccato, che rende l’anima detestabile a Dio e schiava dell’inferno!

Ascoltate, o prediletta di Dio, l’ardente grido che da ogni cuore fedele s’innalza in quest’Anno a voi dedicato. Chinatevi sulle doloranti nostre piaghe. Mutate le menti ai malvagi, asciugate le lagrime degli afflitti e degli oppressi, confortate i poveri e gli umili, spegnete gli odi, addolcite gli aspri costumi, custodite il fiore della purezza nei giovani, proteggete la Chiesa santa, fate che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà. Nel vostro nome, che risuona nei cieli armonia, essi si ravvisino fratelli, e le nazioni membri di una sola famiglia, su cui risplenda il sole di una universale e sincera pace.

Accogliete, o Madre dolcissima, le umili nostre suppliche e otteneteci soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al vostro trono, beati con voi, l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai vostri altari: Tutta bella sei, o Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo! Così sia.

PIUS PP. XII

Una vita con il Cielo e la gioia più vera è più bella che un uomo possa provare!



Sì, figlia Mia. Sono molto triste perché la condizione della vostra terra peggiora sempre più. Internet è il vostro grande nemico e “essi“ lo utilizzano per “spersonalizzare“ TUTTO infatti  laddove non c’è più una persona cui rivolgersi, nessuno deve più agire e così nessuno di voi riesce ad avanzare di un passo!

Là dove “macchine” e “computer” vI sostituiscono manca il cuore, manca l’anima perché manca l’essere umano che dovrebbe fare questo lavoro  al servizio dei suoi fratelli. Ma “essi” sostituiscono voi uomini in modo mirato, con queste tecnologie in modo da togliere tutto” il bene”, il cuore, la compassione che ogni cuore ha o dovrebbe avere, e che invece  a loro manca . A “ loro”, che sono i seguaci del Male,  manca la compassione per voi perché amano e conoscono solo se stessi e i loro simili e anche i loro simili solo fino a quando sono loro utili. Non conoscono quindi il vero amore e tolgono al vostro mondo, alla vostra quotidianità, proprio questo amore!!! Sempre di più la vostra società si ghiaccia, sempre più voi soffrite e sempre meno ci si occupa di voi e delle vostre necessità.

Figli Miei. STOP! Fermatevi, restituite un cuore al vostro mondo! Ridonategli l’amore occupandovi l’uno dell’altro e reagendo alle esigenze  dei vostri fratelli! Una macchina non potrà mai sostituire una persona, perché questo è impossibile! Occupatevi di nuovo l’uno dell’altro e ascoltate chi vi sta difronte! Eliminate questi freddi apparecchi perché vi confondono e vi amareggiano! Vi rubano qualità di vita  anche se siete tutti convinti del contrario, ma non lo  è ! Siete” trasparenti” per il gruppo d’elite del lato oscuro  ma voi continuate a vivere come se tutto questo non fosse vero! Concentratevi di nuovo sull’essenziale nella vita, perché siete qui per prepararvi alla Vita Eterna al fianco del Signore! Invece vivete  come se esistesse solo questo mondo!

Figli Miei. Quanto siete abbagliati!  Quanto siete fuorviati e quanto ignorate! E comunque credete di essere “superiori “se avete soldi , dei beni , un buon lavoro e un po’ di potere! Vivete solo per avere il riconoscimento altrui, invece dovreste farvi piccoli, perché solo Dio, il Signore è onnipotente! Solo a LUI sono dovuti onore e fama! Voi provenite da LUI, dal Creatore Onnipotente, ma vi comportate come se foste i signori della vita e della morte!

Figli Miei. Questo non deve succedere! Smettetela e ritrovate la strada per il Padre! Solo a  chi onora il Padre e LO rispetta e GLI regala la sua vita condividendola con LUI verranno rivelate le verità della propria esistenza e l’amore di Dio lo ricolmerà. Vivrà felice e beato si rivolgerà sempre con  tutti i propri problemi al Padre e lascerà agire LUI!

Figli Miei. Una vita con il Cielo è la gioia più vera e più bella che un uomo possa provare! Per questo aprite i vostri cuori e lasciate entrare il Signore, lasciate che EGLI agisca in voi e lasciate che EGLI agisca attraverso di voi!

Figli Miei. Vi abbiamo spiegato già molte cose in questi messaggi e quindi vi prego: ascoltate la chiamata di Maria e vivete secondo la Parola del Signore! Preparatevi al ritorno di Gesù perché questo è imminente! Accettate tutti gli aiuti che continuamente vi diamo in mano e lasciatevi illuminare dallo spirito Santo! Così accoglierete degnamente il Signore e starete di fronte A LUI con gioia nel cuore. Il Suo amore sarà immenso per questo abbandonate tutti i peccati! Utilizzate la santa confessione perché essa vi regalerà la purificazione necessaria.

Figli Miei. Io vi amo e Mi rallegro per il grande giorno della gioia ;perché quando Gesù viene EGLI trionferà e tutti i Suoi fedeli figli entreranno nel Suo Nuovo Regno e la sofferenza, le difficoltà, la povertà, la fame, l’ingiustizia e la crudeltà non esisteranno più! Verrete innalzati e sarete puri, però dovete prepararvi per questo meraviglioso tempo.

In profondo amore.  Il vostro Santo Bonaventura.

Sant'Atanasio sulla sodomia



Sant'Atanasio, Sull'Incarnazione (5), 318 DC: "… nel peccare eglino sono divenuti insaziabili, poiché adulterj e furti dappertutto vi erano e la Terra intiera era piena di omicidj e saccheggj… Né financo crimini contra la natura eran lungi da essi, ma, come dice l'Apostolo e testimone del Cristo, poiché le loro femmine cangiaron l'uso naturale in quello che è contra natura e parimenti pure gli uomini, lasciando l'uso natural delle femmine, arsero nella loro lussuria uno inverso l'altro, uomini con uomini operando l'immondo e ricevendo in loro medesimi quella ricompensa del loro errore la quale era appropriata."
Il mondo diviene largamente quale Sodoma e Gomorra, però la tragedia è maggiore, perciocché esso avviene dopo l'Incarnazione e la Risurrezione del Messia del popolo Ebraico e del genere umano Gesù di Nazaret.

sabato 7 dicembre 2019

LE SETTE ARMI SPIRITUALI



Santa Caterina da Bologna 


Una occulta tentazione 

Non tacerò di un altro inganno, teso alla medesima religiosa, per rendere più prudenti e accorte anche quelle che prediligono l'orazione e la meditazione.  

Una notte, mentre stava in coro per le preghiere del mattutino, si sentì come mentalmente sollevata e rallegrata e credette di essere visitata da uno spirito buono; così si dispose ad ascoltarlo, interrrompendo il mattutino, ma senza mutare posto e atteggiamento, per non fare trapelare nulla alle altre sorelle. 
Mentre continuava quel senso di consolazione, udì in sé una voce, che ragionava su come e quanto Iddio avesse nobilitato l'uomo e la donna col dare loro il libero arbitrio di operare il bene e il male, e del premio che Dio concede a chi fa il bene, quasi per debito di giustizia; infatti -continuava la voce, sempre in forma di ragionamento dimostrativo - anche l'apostolo Paolo diceva di attendersi il giusto premio, per avere scelto di esercitare il libero arbitrio nell'operare il bene e ripudiare il male, che pure aveva libertà di fare.  

Essa rimase con questi ragionamenti nella mente e li meditò, convinta di avere ricevuto una grazia divina. Ma la notte successiva, sempre in coro per il mattutino, le venne un tedio mentale e una stanchezza fisica insopportabili; così, nel considerare le fatiche dei suoi doveri religiosi e gli altri sacrifici offerti a Dio volontariamente, li mise in connessione coi ragionamenti uditi la notte precedente, e in lei si insinuò il pensiero che dovesse ricevere, per giustizia, un più alto stato di quello di Cristo, perché il Figlio di Dio non aveva potuto peccare e concupire i vizi del mondo, mentre lei, in libertà di peccare e soggetta al peccato, aveva nondimeno lasciato la via del male e scelto di esercitare la virtù.  

Da questo ragionamento, comprese subito che quanto le stava accadendo in quelle due notti era azione del diavolo, che la spingeva a credersi generatrice del bene fatto; così ricorse all'arma della umiltà, si sottopose all'abisso infernale con la immaginazione e meditò sul dono divino della buona volontà, senza il quale non avrebbe potuto operare il bene. Infatti, se da Dio abbiamo ricevuto la libertà di fare il bene e il male, il debito di giustizia verso di Lui ci impegna a fare il bene, che non possiamo, però, praticare senza il dono divino della buona volontà: quindi, non è Dio in debito verso chi fa il bene, ma l'uomo lo è comunque verso Dio. E certamente manca di vero intelletto chi pensa di avere meriti, invece di colpa e difetto.  

Illuminata Bembo 

Charles de Foucauld



In nessun caso sarà permesso dire di no a chi ci domanda qualcosa, si deve donare l’ultimo soldo, l’ultimo pezzo di pane della casa. E se non abbiamo nulla, si farà entrare l’ospite e il povero e si andrà a mendicare per lui.