lunedì 28 dicembre 2020

Il mio amore deve essere restituito completamente. Lo stesso uomo, essendo dalla parte di satana, continua a limitare, continua a fermare quell'espansione che deve avere la Mia Opera di creazione.

 



Messaggio di Dio Padre a JV


Rosario del mattino - Messaggio UNICO


Terzo mistero. Dio Padre parla.

(Lingue ...) Figli miei, avete le tre virtù teologali: fede, speranza e amore, le tre sono molto importanti.

La fede si è sviluppata fin dalla tenera età, dal tuo Battesimo, che con l'aiuto del Mio Spirito Santo e con l'aiuto dei tuoi genitori, la Mia Presenza si rafforza nella tua vita, nel tuo cuore. Un'anima senza Fede è un'anima vuota, un'anima timida, un'anima che non si sente al sicuro perché non crede in Me, il tuo Dio, perché l'anima intuitivamente ha bisogno di credere in qualcuno di grande, che sono Io, il suo Creatore.

Umanamente parlando, stai crescendo e stai prendendo la sicurezza di persone più grandi di te e in esse ti stabilisci, ma anche l'anima ha bisogno di stabilirsi e cerca, cerca avidamente finché non trova qualcosa o qualcuno su cui stabilirsi. Se hai avuto un seguito da quando eri piccola, insegnandoti ad amarmi, a rispettarmi, a credere in me, tuo Dio, e in tutto ciò che ho fatto per te, quest'anima cresce forte, sana nella fede, si rafforza nelle mie promesse e dà frutta, molta frutta.

Speranza ,Un'altra virtù teologale è dove la fede vi conduce. La fede vi dà l'inizio della vostra credulità spirituale, ma la fede vi porta a cercare e trovare le mie promesse che vi faccio come vostro padre, come vostro creatore e come salvatore, aprendovi le Porte del Cielo che, quando pecchi, chiudono. La speranza ti porta a vivere con una tale sicurezza che non importa se Satana ti attacca, perché tra Fede e Speranza sei ben radicato in Me, il tuo Dio. Gli attacchi di satana verranno per tutta la tua esistenza, ma sei ben radicato in Me, sei ben radicato nelle Parole dei Vangeli che Mio Figlio ti ha lasciato, sei radicato nella Fede che hai ottenuto dal Battesimo, sei radicato in Me, che molti di voi, avendo bellissime esperienze soprannaturali, che ottenete proprio stando in Me, questo rafforza la tua Fede e la tua Speranza in modo che le Mie Promesse siano evidenti nel futuro della tua esistenza. E qual è il futuro della tua esistenza? L'ultima virtù teologale, l'amore.

L'amore è la cosa più grande che tutti voi possiate avere, mi hai completamente, perché io sono l'amore. L'amore è la creazione. Avendo il mio amore tu hai me e se hai me, i miei poteri sono in te, perché è quello che ti ha detto mio Figlio: "Chi mi segue potrà fare quello che mi è stato visto fare e anche di più". Quando vi ho creati, quando tutta la Creazione è uscita dalle Mie Mani creative e dal Mio Cuore amorevole, tutto era per coccolarvi, piccoli miei.

Io, un Dio intero nella Perfezione, posso solo creare cose grandi, perfette, belle, inimmaginabili ora per te, perché il peccato ti ha messo un velo, non solo nei tuoi occhi ma intorno a te e intorno a tutto ciò che è stato creato. La creazione stessa non ha potuto espandersi verso la perfezione a cui era stata creata, perché il peccato dell'inizio, il peccato originale, limitava tutto ciò che era stato creato.

Nelle Sacre Scritture vi viene detto che voi, come esseri umani, siete stati creati a Mia Immagine e Somiglianza, siete stati creati un po 'inferiori agli Angeli. Conosci i poteri angelici che sono incredibilmente grandi, belli, molto potenti e dovresti essere a livelli molto alti in questo momento, se il peccato non avesse limitato tutta la Creazione.

Il mio amore deve essere donato di nuovo per intero. Lo stesso uomo, essendo dalla parte di satana, continua a limitare, continua a fermare quell'espansione che deve avere la Mia Opera di creazione. Non ti stai godendo la Mia Creazione come la pensavo all'inizio, né l'1% di quello che dovrebbe essere. Proprio come Paolo disse che né l'occhio vedeva né l'orecchio udiva ciò che io, il tuo Dio, il Dio Supremo, ho preparato per te, tu non immagini nemmeno che queste cose straordinarie possano esistere.

In questi momenti non stai godendo di ciò che godrai quando avrai il tuo premio, se rimani con Me nella Fede, nella Speranza, per raggiungere l'Amore poiché, come ti ho detto, il Mio Amore contiene doni straordinariamente grandi per le tue piccolissime capacità. In questi momenti tu, se torni indietro nel tempo e vedi i primi uomini dell'età della pietra, ti senti dispiaciuto per loro, per come vivevano, per come si sono sviluppati, perché ti paragoni con tutto quello che hai adesso che non l'hanno avuto essi. Ebbene, ora ti dico che quando vieni da Me, se guadagni il Paradiso con il tuo lavoro, perseveranza, amore, Fede, vedrai lo stato attuale dell'uomo e sentirai quel dolore che ora provi con i tuoi fratelli dall'inizio, quelle persone primitive.

Così siete in questo momento rispetto a quello che sto per darvi, ma soprattutto con un Amore Infinito, con una Pace che solo Io posso darvi, con bellezze inimmaginabili dove i vostri sensi si apriranno completamente e con loro godrete di tutto. l'Amore che ho posto nella Creazione e in Cielo.

Vivete dunque, piccoli Miei, in quella grande Fede che vi ha dato il Battesimo, con quella grande Speranza che realizzerete le Mie Promesse per il vostro bene, se perseverate in quanto vi ho chiesto nei Comandamenti e nelle Leggi dell'Amore. che ti ho donato e, soprattutto, godi d'ora in poi di quel grande Amore che sono e che tu puoi godere perché la tua Fede, magnificata da Me nel tuo cuore, ti farà godere d'ora in poi dei beni che possiedi eternamente.

Io sono il tuo Dio e ricompenso in maniera infinita tutti coloro che Mi cercano e mantengono una vita esemplare davanti ai loro fratelli.

Io sono Amore e tu sei invitato a vivere eternamente con Me, il tuo Dio.

Grazie, piccoli miei.

04 dicembre 2020

Preghiera di fine anno / Don Alberto Strumia, ricordando il cardinale Caffarra: “Siamo ostaggi del tempo, ma cittadini dell’eternità. La fede nel Figlio di Maria vince il tempo”

 


Cari amici di Duc in altum, dopo quelle di don Nicola Bux e di Ettore Gotti Tedeschi, vi propongo la preghiera di fine anno che mi è stata inviata da don Alberto Strumia.

***

Caro Aldo Maria, come preghiera, alla fine di questo difficile (per non dire “apocalittico”) anno 2020, e affidamento alla Vergine Maria per il prossimo 2021, non ho potuto trovare altro di più significativo e “profetico” di questa omelia tenuta dal cardinale Carlo Caffarra, allora arcivescovo di Bologna, nella basilica di San Petronio, in occasione del Te Deum di ringraziamento. Il testo si dimostra, oggi, di portata universale. In parentesi quadra mi sono permesso di aggiungere qualche brevissima nota di esplicitazione dell’attualità emersa negli anni successivi al testo stesso. Ecco le parole del cardinale.

Ancora una volta il Signore ci dona di ritrovarci nella basilica del nostro Santo Patrono, in questa sera così carica quest’anno di inquietudini e al contempo così bisognosa di speranza. L’augurio che ci scambiamo non nasce forse da questo bisogno?

1. Se viviamo non superficialmente questo momento, prendiamo coscienza in primo luogo della fragilità della nostra vita [oggi ancora più visibile a tutti, almeno per paura, a causa della pandemia]; di come essa si distenda e si disperda nel tempo. È il segno, questo, di una condizione mortale. In fondo, il passare degli anni ci tiene desti in questa consapevolezza.

Abbiamo celebrato i Vespri della divina maternità di Maria, dando così inizio alla celebrazione dell’Ottava del Natale. La coincidenza dell’ultima sera dell’anno con il mistero della maternità di Maria ci fa capire che il tempo, dopo il parto della Vergine, non è più come prima. Dio, diventando uomo nel grembo di Maria, ha voluto come vestirsi del tempo; come ogni uomo è soggetto al tempo, così anche Dio vi si è assoggettato.

Entrando nel tempo, ha reso il tempo umano un tempo di salvezza, poiché esso ormai è pieno della sua Presenza. L’evento dell’incarnazione del Verbo e della sua morte e risurrezione non appartiene infatti solo al passato. Esso nella predicazione e nella liturgia della Chiesa è una Presenza sempre attuale. All’uomo di ogni luogo e tempo è data la possibilità di incontrarla mediante la fede e di essere liberato dalla sua condizione mortale. Di questo dobbiamo prendere coscienza, specialmente l’ultima sera dell’anno.

Non siamo più consegnati agli esiti incerti ed oscuri della storia; un evento fortuito dell’evoluzione della materia. “Stat Crux dum volvitur mundus”: abbiamo la roccia sicura in quell’evento che è accaduto nel grembo di Maria. In esso Dio si è alleato per sempre con l’uomo.

In ogni momento pertanto ci vengono offerte due possibilità; o ritenere che il tempo sia il nostro destino invincibile oppure incontrare Colui che si è assoggettato al tempo, ma per introdurci nell’eternità. Siamo ostaggi del tempo, ma cittadini dell’eternità. La fede nel Figlio di Maria vince il tempo.

2. La sera dell’ultimo dell’anno, o comunque in questi giorni siamo anche soliti fare bilanci del passato anno e previsioni per l’anno che domani inizia. [Servirà almeno a qualcuno, tra coloro che contano, la “lezione” di quest’anno 2020 per interrogarsi in maniera meno superficiale di quanto non si stia facendo pressoché ovunque, nei “media”, nella politica e perfino nella Chiesa, sulle vere cause profonde di tutto il male e su quale sia l’unica vera via di salvezza sulla quale fondare tutto il resto? O si aspetterà che tutto sia finito per ricominciare come prima; anzi, peggio, finendo per legittimare una dittatura universale basata sulla paura sanitaria, su un ambientalismo ideologico, sulla “religione” falsamente “umanitaria” del naturalismo panteista?].

Anch’io non mi rifiuto a questa consuetudine. Lo faccio però dal punto di vista di una lettura credente della vicenda umana [chi oggi è ancora capace di una “lettura credente”, anche nella Chiesa dei nostri giorni? Perché non imparare dagli ultimi maestri che lo hanno saputo fare?]. Mi riferisco alle vicende che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi, anzi in questo anno [e altre più pesanti ancora si sono aggiunte dopo e soprattutto nel 2020], alle quali anche la nostra città non poteva rimanere estranea.

La situazione in cui siamo entrati non può essere compresa se ci limitiamo alle pur necessarie analisi economiche, sociali, e politiche. Essa ci provoca ad una lettura più profonda. E a questo livello che deve porsi l’interpretazione del Vescovo. [Questo è il punto che neppure nella Chiesa oggi sembra più essere detto! Ma una chiesa che non sa sfidare il mondo su questo punto, è morta in se stessa…]

Il grave travaglio che stiamo vivendo non ha la sua origine ultima nel mercato, come se il suo sviluppo comportasse ipso facto la morte dei rapporti autenticamente umani. Ha la sua origine nell’aver pensato che l’unica forza motrice della produzione fosse e dovesse essere il proprio esclusivo interesse privato [oggi divenuto addirittura, e ancor peggio, una dittatura statalista fin formato mondialista sotto il controllo del potere di pochi, non voluti neppure da elettori facilmente manipolabili]. È la concezione dell’uomo che sta alla base del nostro sistema economico, la causa ultima della situazione in cui ci troviamo.

“La sapienza della Chiesa ha sempre proposto di tener presente il peccato originale [chi ne sa ancora parlare, in chiesa, spiegandone la vera natura e la vera portata culturale per la vita personale e sociale degli esseri umani?] anche nell’interpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della società. All’elenco dei campi in cui si manifestano gli effetti perniciosi del peccato, si è aggiunto ormai da molto tempo anche quello dell’economia” [Benedetto XVI, Caritas in veritate 34, 1].

Non è entrato quindi in crisi un sistema economico semplicemente, ma un sistema etico-culturale. Bisogna prenderne coscienza, e rispondere a questa “provocazione”.

“Nel ventre tuo si raccese l’amore”, canta il Poeta per dirci l’evento che celebriamo questa sera e domani: la divina maternità di Maria. È questa la forza associativa: l’amore che si raccese nel grembo di una Donna. Lo sviluppo economico, sociale, e politico ha bisogno di questa forza se vuol essere veramente umano. “Nei rapporti mercantili il principio di gratuità e la logica del dono come espressione della fraternità” [ma qui non si intende certo la “fratellanza massonica umanitaria” che si vuole spacciare, oggi nella anche Chiesa, perfino per cristiana (!), ma quella basata sulla “legge morale naturale”, dataci dall’unico Dio Creatore, riconoscibile anche dai non credenti dotati di una sana ragione. E che noi credenti sappiamo essere stata perfezionata da Cristo Redentore] possono e devono trovare posto nella normale attività economica” (Ibid. 36,4).

3. Questa meditazione sul tempo abitato da una Presenza e sulle due forze che in esso operano, ci conduce finalmente a dare a questa celebrazione il suo vero carattere: di ringraziamento per tutto il bene che l’anno trascorso ci ha portato; la richiesta di perdono per tutte le colpe personali e sociali commesse in questa città [e nel mondo intero] durante l’anno trascorso.

Dobbiamo avere tutti il coraggio di guardare, senza pregiudizi, dove sta andando la nostra città [e più in grande l’Italia, l’Europa, l’intera civiltà degli uomini e la stessa comunità ecclesiale]; quale attenzione essa presta, a tutti i livelli, alla difesa e promozione della famiglia fondata sul matrimonio [oggi ci tocca perfino aggiungere tra un uomo e una donna], elemento fondamentale del bene comune; quale attenzione essa presta al lavoro, perché non ne sia limitata la possibilità (disoccupazione; sotto-occupazione); quale attenzione presta ai poveri, in preoccupante crescita numerica; quale attenzione presta ai giovani, ai quali stiamo impedendo di guardare al loro futuro con speranza: gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile sono spaventosi; come non pensare che in questo modo distruggiamo il nostro futuro? In nome di Dio, scongiuro tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche: mettete al primo posto del vostro impegno l’accesso dei giovani al lavoro [e oggi agli imprenditori piccoli e meno piccoli che non ricevono gli aiuti adeguati per dare lavoro; a non sprecare il denaro pubblico disperdendolo in spese  inutili e improduttive come avete fatto, per incompetenza e ideologia, nel 2020!]. Questa sera dunque dobbiamo anche chiedere perdono di tutto ciò che ci spacca dentro, e ci disgrega gli uni dagli altri. Bene perciò facciamo a dire al Signore fra poco: “sia su di noi la tua misericordia, Signore, poiché in te abbiamo sperato”.

Che la Madre di Dio, la Vergine di San Luca [protettrice della città di Bologna], non cessi di essere “presidio ed onore” della nostra città. Così sia.

Card. Carlo Caffarra

Omelia in occasione del solenne Te Deum di fine anno

Basilica di San Petronio

Bologna, 31 dicembre 2011

Fonte: caffarra.it

       

L'INCAPACITA' DI "CREDERE"

 


L’incapacità di credere è una debolezza della ragione. Perchè credere non è solamente "un atto di fede" ma anzitutto "un atto della volontà" dettato dalla ragione: è "fatto" l’uomo moderno in maniera tale, da non poter credere?


L’incapacità di credere è una debolezza della ragione

di

Francesco Lamendola



Tutte le civiltà si reggono sulla fede religiosa; la civiltà che ha prodotto i frutti più abbondanti, se pur non priva, come tutte le cose umane, di lati oscuri, è stata la civiltà cristiana. Nessuna ha prodotto altrettanta intelligenza, cultura, arte, bellezza, scienza e pensiero; nessuna si è spinta tanto in alto e ha dato all’umanità tante figure di santi, di mistici, di anime profondamente spirituali. Non la civiltà occidentale, termine col quale si indica la civiltà europea, o di origine europea, dalla sua nascita fino al tempo presente: perché l’avvento della modernità segna una drammatica rottura e la fine della civiltà cristiana, alla quale si sostituisce la civiltà moderna, anticristiana nella sua essenza, nella sua vocazione, nei suoi orientamenti fondamentali. Da quando la civiltà moderna si è sostituita alla civiltà cristiana, con il preciso scopo di farla sparire e di cancellarne anche il ricordo, è iniziata la decadenza dell’Occidente: bisogna essere ciechi o in malafede per non vederlo. Dietro i trionfi spettacolari, ma apparenti, del Rinascimento, della Rivoluzione scientifica, poi dell’Illuminismo, indi della Rivoluzione industriale, si celava un morbo pestifero, che l’avrebbe condotta allo stato presente, cioè all’agonia e alla dissoluzione; e quel morbo era ed è appunto la sua natura irreligiosa, anticristiana e anticristica.


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 Nessuno perde la fede se non ha deciso di perderla: l’adesione alla fede è un atto della volontà, che la grazia di Dio illumina e rafforza. All’origine c’è sempre però, un atto del libero arbitrio dettato dalla ragione!


Il morbo della civiltà moderna ha un nome: si chiama Massoneria. Da quando è sorta, o si è riorganizzata, questa società segreta, con lo scopo dichiarato di perseguire il bene dell’umanità, il progresso e la tolleranza, e con lo scopo occulto di distruggere e sradicare ogni traccia del cristianesimo, una cerchia ristretta di intellettuali, di nobili, di ricchi imprenditori, ma soprattutto di banchieri, si è adoperata in ogni modo per diffondere fra le masse una visione del mondo laicista e materialista, e da ultimo, in questi nostri anni, scopertamente blasfema e finalizzata al disordine, alla sterilità, al male e alla morte (droga, divorzio, aborto, pillola anticoncezionale, eutanasia, unioni omosessuali, fecondazione eterologa, utero in affitto). In che misura i disegni della Massoneria si siano intrecciati con quelli d’un gruppo di ricchissimi banchieri seguaci del Talmud e perciò animati da un odio implacabile e secolare contro Gesù, non è questo il luogo di approfondire: certo vi è stata un’oggettiva convergenza, anche se non si può affermare con sicurezza che la Massoneria, fin dall’inizio, o almeno la Massoneria moderna, quella che si rivela in Inghilterra al principio del XVIII secolo (perché la Massoneria in quanto tale è molto, ma molto più antica), non sia altro che un’emanazione e uno strumento di tale gruppo di ultramiliardari. L’opera di scristianizzazione e di perversione delle masse è proceduta tuttavia a rilento: ha avuto successo, nel corso del tempo, nelle grandi città, dove lo sradicamento degli ex contadini inurbati e la diffusione del lavoro di fabbrica l’ha favorita, allontanando la gente dalla tradizione, dalla pratica religiosa, dai Sacramenti e dalla morale cristiana, specialmente cattolica; ha avuto meno successo nei piccoli centri e nelle province, dove neppure al giorno d’oggi si può dire che abbia interamente trionfato. Eppure, nonostante che la maggioranza delle popolazioni fosse rimasta intimamente legata ai valori della civiltà cristiana, il fatto che le classi dirigenti si fossero votate alla causa contraria, talvolta perfino sul piano politico (si pensi alla Francia di Luigi XIV che si allea con gli Ottomani al tempo in cui questi minacciano Vienna e il cuore dell’Europa) ha condotto l’insieme della civiltà moderna sui binari prestabiliti dalla Massoneria e ha reso marginali le credenze e i sistemi di vita che pongono pur sempre la dottrina cattolica e la morale cattolica al centro dell’esistenza. Ora lo scontro fra le due culture si è spostato all’interno della Chiesa stessa, perché, con l’elezione di Giovanni XXIII e con il Concilio Vaticano II, la Massoneria è penetrata al cuore della Chiesa e si è gradualmente impadronita del suo vertice, nonché dei suoi orientamenti, stravolgendo la liturgia, la pastorale e da ultimo, con Bergoglio, la stessa dottrina e la relativa morale. Il prete modernista che sfrutta il pulpito per catechizzare i fedeli in senso ultraprogressista, per deridere le vecchie usanze della pietà popolare, per gettare l’ombra del discredito sul culto mariano, sulla devozione del santo Rosario, sulla stessa divinità di Gesù Cristo e sul valore salvifico e della sua Resurrezione, alla quale in definitiva non crede, è l’agente contemporaneo della cultura massonica, atea e anticristica che da almeno tre secoli ha gettato il guanto della sfida a Gesù Cristo e ai suoi seguaci e che si propone di rifare il mondo secondo la propria Weltanschauung. Le recenti prese di posizione di Bergoglio a favore delle famiglie omosessuali, la sua alleanza con i superfinanzieri come i Rotschild, il suo dileggio, palese o mascherato, verso la spiritualità, verso la preghiera, verso la Santissima Trinità (le cui Persone sono sempre intente a litigare fra di loro, ma a porte chiuse, dice lui, bestemmiando) hanno ormai fatto venire allo scoperto l’intento segreto che animava i cosiddetti riformatori, in realtà i rivoluzionari, del Vaticano II: la distruzione completa della fede cattolica e la sua sostituzione con il regno del male, del peccato e della morte.


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Per Rousseau, l’uomo è puro e innocente, è un Buon Selvaggio che troverà da sé la giusta via, pur che lo si liberi da illusioni e superstizioni religiose!


Perché, a ben guardare, il nocciolo della questione è tutto qui. O si crede che l’uomo, ferito dal Peccato originale, è peccatore, e quindi ha bisogno della Redenzione di Gesù Cristo; oppure si crede, con Rousseau, che l’uomo è puro e innocente, è un Buon Selvaggio che troverà da sé la giusta via, pur che lo si liberi da illusioni e superstizioni religiose, e lo si emancipi dalla repressione sessuale, e gli si dica, come Aleister Crowley: Fa’ ciò che vuoi. Comunque la si giri, la pietra dello scandalo resta sempre quella: il Peccato originale, con tutte le sue tragiche conseguenze. Chi ci crede è cristiano, e sa di avere un disperato bisogno di Cristo per salvarsi; chi non ci crede, diceva Nicolás Gómez Dávila, è uno sciocco, o peggio, aggiungiamo noi, e pretende non solo di emanciparsi, ma di poter rifare il mondo secondo le proprie misure. Fateci caso: tutti quelli che arricciano il naso e scuotono le spalle alla parola “peccato”, sono schierati nel campo dei nemici di Colui che disse: Io sono la via, la verità e la vita; e non importa se indossano abiti rassicuranti, come facevano i signorini Beatles, con le loro morbide canzoni osannate da centinaia di milioni di giovani. E chi, all’interno della Chiesa, spacciandosi per cristiano e per cattolico, dice: Basta con queste litanie sul peccato, ne abbiamo sentito parlare anche troppo!, e riceve l’applauso del mondo, e le lodi di Pannella, Scalfari e Bonino, di tutta la cultura radicale, massonica e anticristica, rivela la sua vera natura di nemico occulto di quella fede che a parole dice di osservare, ma che in realtà lavora per distruggere.

Ecco cosa scriveva del peccato un grande pensatore cristiano,  Blaise Pascal, nei suoi Pensieri (in: Pascal, Frammenti, 418-233, a cura di Enea Balmas, Milano, Rizzoli, 1983, vol. I, pp. 421-606):

Nessun’altra religione tranne la nostra ha insegnato che l’uomo nasce nel peccato, nessuna setta di filosofi l’ha affermato, dunque nessuna ha detto il vero.

Nessuna setta né religione è esistita sempre sulla terra se non la religione cristiana.


Tuttavia, si potrebbe obiettare, non è colpa sua se l’uomo moderno non riesce più a credere, e ha perso la fede dei suoi avi: il passaggio dal cristianesimo alla modernità è un passaggio “naturale” e “necessario”, tant’è vero che Lutero è stato il primo dei moderni; e a Lund, nel 2016, abbiamo visto Bergoglio rende re omaggio a Lutero, e l’anno dopo le Poste vaticane emettere un francobollo per celebrare i 500 anni della cosiddetta Riforma protestante. Ora, a parte che l’attacco alla fede cristiana non è stato un evento naturale, come abbiamo cercato di mostrare, resta il fatto che nessuno perde la fede se non ha deciso di perderla: perché l’adesione alla fede è un atto della volontà, che la grazia di Dio illumina e rafforza. All’origine, però, c’è sempre un atto del libero arbitrio (del quale Lutero, non a caso, negava l’esistenza): c’è un dire  o un dire no a Gesù Cristo. Sempre Pascal, a questo proposito, dopo aver espresso la celebre similitudine sulla scommessa della fede (se si scommette di sì, non si perde nulla, si trovano le virtù e forse si guadagna il paradiso; se si scommette di no, sicuramente non si guadagna nulla, si resta in balia delle passioni e si ipoteca la vita eterna) ha indicato con chiarezza la vera origine dell’incredulità moderna: una debolezza della ragione, e, in un certo senso, una lotta contro la ragione.


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 Blaise Pascal


Scriveva infatti Pascal (Op. cit., 418-233, vol. I, pp. 419-423):

E perciò la nostra proposizione ha una forza immensa,  quando vi sia il finito da rischiare in un giuoco ove si abbiano uguali probabilità  di guadagno e di perdita, e l’infinito da guadagnare.

Ciò è probante e se gli uomini sono capaci di qualche verità, questa è una.

Lo riconosco, lo ammetto, ma tuttavia non c’è modo di vedere quel che sta dietro al gioco? Sì, la Scrittura e il resto, ecc. Sì, ma ho le mani legate e la bocca muta, mi si obbliga a scommettere e non sono libero, non mi si lascia andare e sono fatto in modo tale che non posso credere. Cosa volete dunque che faccia? È vero, ma imparate almeno che la vostra incapacità di credere viene dalle vostre passioni. Poiché la ragione vi porta a questo e tuttavia non lo potete, adoperatevi dunque non a convincervi con l’aumento delle prove di Dio ma con la diminuzione delle vostre passioni. Volete andare alla fede e non ne conoscete la strada. Volete guarirvi dall’infedeltà e ne chiedete i rimedi, imparate da quelli ecc... che sono stati legati come voi e che scommettono ora tutto il loro bene. Sono persone che conoscono la strada che vorreste seguire, e sono guarite da un male da cui volete guarire; seguite il modo con il quale hanno cominciato. È col fare come se credessero,  prendendo l’acqua benedetta, facendo dire delle messe, ecc. Naturalmente anche questo vi farà credere e vi istupidirà [probabile riferimento a Montaigne, “Saggi”, II,  12: «Volete un uomo sano, lo volete ben regolato e in posizione salda e sicura? Avvolgetelo di tenebre, di ozio e di torpore. Dobbiamo istupidirci per diventare saggi e abbacinarci per saper dirigerci»]. Ma è ciò che temo. E perché cosa avete da perdere?  Ma per mostrarvi che tutto conduce a quel risultato, c’è il fatto che ciò diminuisce le passioni  che sono i vostri grandi ostacoli, ecc… (…)

Ora, che male vi accadrà prendendo questo partito? Sarete fedele, onesto, umile, riconoscente, benefico, amichevole, sincero, veritiero… In verità, non vi ritroverete più nei piaceri pestiferi, nella gloria, nelle delizie, ma non ne conoscete forse altre?

Vi dico che ci guadagnerete in questa vita, e che ad ogni passo che farete per questa strada, vedrete tanta certezza di guadagno e tanta nullità in ciò che rischiate che conoscerete alla fine come abbiate scommesso per una cosa certa, infinita, per la quale non avete dato niente.


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L’incapacità di credere è una debolezza della ragione: è "fatto" l’uomo moderno in maniera tale, da non poter credere?


Con questa riflessione di Pascal siamo arrivati al dunque. Può anche essere vero che l’uomo moderno è “fatto” in maniera tale da non poter credere; ma sta sempre a lui reagire a questa apparente impossibilità, perché, ripetiamo, credere non è solamente un atto di fede (la fede in senso mistico può anche venir dopo e al limite potrebbe perfino non venir mai), ma anzitutto un atto della volontà, dettato dalla ragione e reso possibile dalla grazia. Tale atto non è precluso ad alcuno; in questo, l’uomo moderno non è in condizioni differenti dall’uomo medievale o dall’uomo greco-romano: la Rivelazione gli si pone innanzi e lo invita a fare una scelta, non emotiva e irrazionale, ma profondamente razionale. È la ragione che indica le verità essenziali sull’esistenza e la natura di Dio (tranne due, che sono Misteri: la Trinità e l’Incarnazione); menti eccelse, come quella di San Tommaso d’Aquino, hanno indicato la via che conduce verso la fede. Certo, la ragione da sola non basta; se bastasse, potrebbero anche aver ragione gli illuministi e i massoni. Ma hanno torto, proprio perché la ragione, disgiunta dalla fede e non illuminata dalla grazia, annebbia le menti e invece di guidarle verso la verità, le fa impazzire: e la diretta conseguenza di ciò è lo scatenarsi delle passioni disordinate e lo sprofondare sempre di più nel peccato. La storia moderna è la storia di questo impazzimento, di questa follia collettiva. Come bene aveva visto san Paolo (Romani, 1, 18-21) 

18 In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, 19 poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21 essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa.


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Da quando la civiltà moderna si è sostituita alla civiltà cristiana, con il preciso scopo di farla sparire e di cancellarne anche il ricordo, è iniziata la decadenza dell’Occidente: bisogna essere ciechi o in malafede per non vederlo!


Non è forse questo il ritratto veridico dell’uomo moderno? Non è questa la sua miseria, la sua follia?


Del 28 Dicembre 2020

ATTO DI DEDIZIONE A NOSTRA SIGNORA

 


Vergine Maria Santissima, Immacolata,
al tuo cuore materno Gesù ha affidato i suoi discepoli
ea noi ha dato te.
Ti ringrazio, o la più bella e nobile delle donne,
che mi hai sempre amato come una madre,
e voglio darti di nuovo un posto d'onore nella mia vita.
Ottienimi da Gesù
il dono di un nuovo inizio e di un nuovo cuore:
un cuore aperto e obbediente alla Parola di Dio;
un cuore semplice come quello di un bambino;
un cuore audace nel sacrificio;
un cuore casto;
un cuore grato;
un cuore compassionevole;
un cuore come il tuo,
o Maria.
Racchiudi nella tua misericordia, cara Madre, soprattutto
tutti i miei cari ... (pausa)
e tutti coloro che hanno un diritto speciale al tuo aiuto

- bambini e giovani,
- ammalati e sofferenti,
- dimenticati e poveri di questo mondo.

Unisci le tue preghiere alle nostre petizioni
per coloro che non cessano di essere tuoi figli
anche se hanno abbandonato la fede e sono caduti nel peccato.
Possa un ricordo del tuo amore e della tua bellezza
toccare i loro cuori a profondità che non possiamo raggiungere.
Come a Pentecoste,
così ora pregate per la Chiesa;
prega per la nostra parrocchia, i
nostri sacerdoti, i
nostri fratelli e le nostre sorelle
e per tutti noi
che ci sforziamo di servire gli altri nel nome di Gesù, tuo Figlio.
Con tutte le generazioni,
Ti chiameremo sempre beata, o Maria,
nostra Madre del Perpetuo Soccorso,
perché Dio, l'Onnipotente,
ha davvero fatto grandi cose per te,
e tu sei stato e sei così gentile con noi:
O clemente, o amorevole,
o dolce Vergine Maria.

Perdonate perché ciò che arriverà sarà molto peggio di ciò che state vivendo, le malattie i virus saranno peggiori,



 Trevignano Romano 27 dicembre 2020

Cari figli, sono l'Immacolata Concezione, vengo per istruirsi ancora una volta per i tempi che verranno. Figli miei adorati, perché ancora parlate delle cose del mondo progettando il vostro futuro e contando sulle cose terrene, vi consiglio di pensare di più alle cose spirituali. Non arrabbiatevi per ciò che accade intorno a voi, purtroppo il peggior nemico dell'uomo è l’Ego, di cui questa umanità non ha la forza di eliminare totalmente dalla propria vita. Siate certi figli miei, che ognuno di voi avrà la responsabilità delle proprie azioni davanti a Dio e verso il prossimo, perdonate perché ciò che arriverà sarà molto peggio di ciò che state vivendo, le malattie i virus saranno peggiori, ma voi avete una sola cura, la preghiera e l'affidamento costante a Dio. Figli miei, non siete soli e non abbiate paura, l’unica cosa importante è scegliere da quale parte stare, perché questo sarà il conto finale per la vita eterna. Ora vi lascio con la mia benedizione Materna insieme a quella del Padre mio che vi ama smisuratamente.

Perché contendete con me? Tutti vi siete ribellati contro di me. Oracolo del Signore.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Il Signore si vede usato. Chiede al suo popolo di non contendere con Lui. Con Dio non vi sono diritti da difendere, pretese da esigere, salvezza da ottenere.

Perché contendete con me? Tutti vi siete ribellati contro di me. Oracolo del Signore. Prima avete adorato gli idoli, ora volete da me la salvezza.

Non solo la volete, la esigete, la pretendete. Fate tutto questo in una maniera stolta, insipiente, offensiva, disgustosa. Perseverate nella vostra idolatria.

Non si possono servire gli idoli, l’immoralità, il peccato e poi chiedere al Signore che ci liberi dalle conseguenze della nostra idolatria nella quale viviamo.

È come se uno chiedesse al Signore di liberarlo dagli effetti letali del veleno, della droga, dell’alcool, perseverando nel bere veleno, alcool, droga.

L’idolatria è il veleno dei veleni, la droga di ogni droga, l’alcool di ogni alcool, il male di ogni male. Si esce dall’idolatria, si chiede la salvezza.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Il Mistero dell’Iniquità si manifesta ai nostri occhi

 


Il Mistero dell’Iniquità


B) La Grande Apostasia e il regno dell’Anticristo

Il disordine che porteranno con sé sarà la causa di una rivolta  generale – la grande apostasia. Quando questo avverrà, allora si  rivelerà anche il vero Anticristo: 

Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà  avvenire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio  della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni  essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel  tempio di Dio, additando se stesso come Dio… E ora sapete ciò  che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.  Perché il mistero dell’iniquità è già in atto; ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato  l’empio e il Signore Gesù Cristo lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di  portenti, di segni e prodigi menzogneri. E con ogni sorta di empio  inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto  l’amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro  una potenza d’inganno, perché essi credano alla menzogna e così  siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma  hanno consentito al’iniquità. (2 Ts. 2,3-11)

Nell’Apocalisse, San Giovanni descrive come l’Anticristo  regnerà sul mondo per tre anni e mezzo: 

Vidi salire dal mare una bestia... il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande... allora la terra intera, presa  d’ammirazione, andò dietro alla bestia… alla bestia fu data una  bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire  bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua  dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni  stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della  terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel  libro della vita dell’Agnello immolato... (Ap. 13,1-8)

L’Anticristo sarà aiutato da un falso profeta: 

Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna,  simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago…  essa costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia...  Operava grandi prodigi…faceva sì che tutti, piccoli e grandi,  ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano  destra e sulla fronte e che nessuno potesse comprare o vendere  senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero  del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il  numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei. (Ap 13,11-18)

Padre Paul Kramer

Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie 


La sofferenza di A. Roncalli 

La Vergine Maria, fin dalla seconda apparizione, e poi  altre volte, annuncia ad Adelaide che avrebbe sofferto molto. 

Nell'ultima apparizione, il 31 maggio le dice: "In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire". 

Molti hanno contribuito in modi e tempi diversi, magari  con retta intenzione, a rendere difficile la vita di questa creatura,  a cominciare dai genitori e familiari, nei primi giorni delle apparizioni. Il penoso strappo dalla famiglia, quando era una bambina  di sette anni, quella segregazione cui fu sottoposta, le accuse più  assurde contro di lei e le persone care, continuate anche dopo le  apparizioni, hanno amareggiato la sua esistenza. Ma ciò che più  l' affligge è l' avere negato le apparizioni. 

Sappiamo bene, come e perché avvenne ciò, ma il fatto pesa sul cuore, e lo manifestò in varie circostanze. 

Come non ricordare il pianto di Adelaide nella notte seguente l'interrogatorio, in cui fece la seconda negazione? 

Commentando, nel suo quaderno, la decima apparizione, Adelaide scrive: 

"La Madonna non mi rivelò il nome di quei due Santi che  aveva ai suoi fianchi. Solo per ispirazione interna ebbi chiara  intuizione del loro nome: S. Matteo e S. Giuda. Il nome Giuda ha  per me un ricordo triste, perché sia pure involontariamente ho  tradito la Madonna... 

Nel mio cuore sento pesare il mio grosso sbaglio, ma pur  avendo imitato Giuda traditore voglio tuttavia santificarmi  seguendo l'esempio di Giuda santo coll'essere apostola e martire per amore a Gesù e alla Madonna. 

San Matteo ispira al mio cuore fiducia di salvezza, perché  anche lui peccatore ha seguito Gesù e si è fatto apostolo del suo  nome". 

Nella relazione di don Romualdo Baldissera, si legge: 

"Mi appare (Adelaide, n.d.r.) umile e coerente. Dopo le  prime difficoltà, si apre sempre più fino alla confidenza. La  vedo coprire con le mani gli occhi rossi e piegare la testa  davanti alla fotografia che la riproduce in estasi, dimostrando  tutta l'angoscia del suo cuore". 

L'angoscia che Adelaide aveva nel cuore il 21 gennaio 1948, non si fermò a quella data, andò oltre. 

Adelaide Roncalli, il 10 aprile 1959, invia da Milano a don Italo Duci, una lettera in cui, tra l' altro, scrive: 

"Ora sig. prevosto, mi devo accusare di essermi lasciato  sfuggire qualche lamento la settimana scorsa alla cappella, in  presenza di alcune persone. 

Il motivo è, che mi ha fatto dispiacere vedere la nostra  cappelletta assai mal ridotta, e l'esclamazione di estranei nel  vederla tanto trascurata. 

Il pensiero di aver negato, lei sig. prevosto lo sa, mi ha  sempre pesato, ed ogni occasione serve per riaprire la ferita e  così anche ora, a pensare che la mia negazione può essere causa  di tanta freddezza e noncuranza, mi fa sanguinare il cuore...". 

Gesù dice: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me" (Mt. 10, 38). 

La vita dei veri veggenti è segnata dalla sofferenza: anzi,  la croce per loro è garanzia di autenticità. Basta pensare alle  prove sopportate da Bernardetta Soubirous e dai tre pastorelli di  Fatima, per averne la conferma. 

I veggenti, come tutti i cristiani, sono chiamati a percorrere la via dolorosa assieme a Gesù, per poter giungere all'unione perfetta con il loro Dio crocifisso. 

La vita di Adelaide Roncalli non fa eccezione alla regola.  La verità del messaggio e dell'apparizione di Ghiaie,  viene confermata anche dalla vita della veggente. 

Severino Bortolan

Gesù di Nazareth - Un messaggio di Natale 2020

 


25 dicembre 2020

Oggi vi parlo come membri della Chiesa del nostro Padre celeste che mi ha scelto come suo Figlio unigenito per incarnarvi in ​​mezzo a voi come Gesù di Nazareth, proprio come ho fatto più di 2000 anni fa, quando sono nato in questo mondo dal nostro Beato Madre per redimere tutta l'umanità.

Il mio viaggio tra voi oggi come Gesù di Nazareth è molto simile a quello di 2000 anni fa, quando sono nato in una mangiatoia a Betlemme. Proprio come allora camminavo con i miei fratelli e sorelle, ora cammino con voi, guidandovi attraverso questi tempi della fine. In questo giorno e ogni giorno in avanti, i miei fratelli e sorelle scelgono di celebrare la mia Natività all'umanità, poiché questo giorno della mia nascita segna l'inizio della luce sulle tenebre e del bene sul male.

Durante il viaggio della mia vita, quindi, in preparazione al Mio sacrificio sulla Croce, ho cercato di mostrare con l'esempio i desideri del Padre nei cieli che tutta l'umanità tornasse nei Reami Celesti dopo aver compiuto una missione di vita ispirata dal Padre nei cieli.

I problemi del mondo oggi sono simili ai problemi del vecchio mondo, ma ora sono decuplicati come risultato di tutto il male nel vostro mondo a causa del maligno e dei suoi seguaci che vomitano l'odio di Satana per l'umanità.

Il Tempio del Padre nei cieli è l'intero universo e questo universo è riflesso dai templi, dalle chiese e dai luoghi di culto che sono stati eretti dall'umanità per riconoscere il Padre nei cieli e per venerare il Suo piano per ognuno di voi con la promessa dell'eternità nei Regni Celesti. La tua fedeltà in questo mondo così come nell'eternità dovrebbe alla fine essere verso il Padre nei cieli.

Durante la mia missione sulla Terra, sono stato guidato dal piano del Padre che mi ha portato al Tempio di Gerusalemme durante i miei ultimi giorni prima della Mia Crocifissione e Morte. Fu nel tempio che osservai i cambiavalute che agivano come un covo di ladri contro i fratelli e le sorelle.

L'avidità dei cambiavalute allora era opera di satana, proprio come l'avidità dei discendenti dei cambiavalute - i banchieri centrali tra voi - è la ragione per cui l'Intervento Divino è necessario in questi tempi della Fine per intervenire contro satana e i suoi servi.

Le élite senza scrupoli che hanno infettato il Tempio di Gerusalemme con le loro empie pratiche commerciali e con la loro avarizia e avidità avrebbero dovuto condividere la loro fortuna con il popolo di Dio, ma in realtà stavano solo cercando gli interessi delle élite; allora stavano facendo il lavoro di Satana proprio come i loro discendenti stanno facendo il lavoro del maligno ora. L'avidità dei cambiavalute allora si manifesta ora dai loro discendenti - i banchieri centrali - che hanno istituito un sistema di potere, controllo e oppressione sull'umanità, che culmina in quello che in questi tempi della fine chiamano il "Grande Reset" che è l'ultimo piano di satana per il completo dominio e controllo sul popolo di Dio.

Guai a coloro che sostengono il piano di satana! Guai a coloro che chiamano il male buono e il bene cattivo, che affermano che l'oscurità è luce e la luce è oscurità. Sia papa o prelato, sacerdote o politico o falso profeta; coloro che traggono profitto da questo rimprovero del piano di Dio saranno rimproverati loro stessi durante il Grande Risveglio, quando sarà data loro la scelta di pentirsi o di subire la dannazione eterna con il maligno ei suoi angeli caduti.

La roccia su cui ho costruito la mia chiesa è diventata un covo di ladri? I moderni cambiavalute hanno preso il controllo della Mia Chiesa? I prelati e i papi moderni per ignoranza o per disegno hanno permesso al maligno per avarizia e avidità di assumere il regno della Mia Chiesa? Nel vostro discernimento, fratelli e sorelle, la risposta non vi è ovvia?

Rimani fedele alla Mia Vera Chiesa, poiché la Mia Chiesa sarà purificata e il Mio popolo sarà redento mediante il potere dello Spirito Santo. Durante il Grande Risveglio, tutti i miei fratelli e sorelle capiranno la necessità di pentirsi per i peccati del passato e di essere redenti dallo Spirito Santo mentre cadi in ginocchio in preghiera mentre il potere curativo dello Spirito Santo viene su di te e sulla mia vera chiesa.

Rimani fedele ai tuoi leader mondiali che ritieni stiano adempiendo la loro missione presso il Padre nei cieli. Sebbene fossero uomini imperfetti, gli autori della Costituzione e del Bill of Rights degli Stati Uniti d'America furono ispirati da Dio Padre nella creazione di una nazione e di una società che respingevano l'avidità e l'avarizia dei cambiavalute del vecchio mondo. Ma dalla fondazione di questa una volta grande nazione, i tirapiedi di satana - i cambiavalute e i banchieri centrali del vecchio mondo - hanno ottenuto il controllo demoniaco di questa nazione di nascosto, di nascosto e sottilmente.

Ora i servitori di Satana, le élite globaliste stanno stringendo il cappio con l'intento di strangolare la nazionalità e la sovranità degli Stati Uniti d'America nella loro satanica ricerca per ottenere il dominio totale del mondo sotto il loro Nuovo Ordine Mondiale. Questo non è il piano del Padre nei cieli, né di Suo Figlio, il Redentore del mondo. È il piano del maligno, di satana, baal, moloch e lucifero, e di tutti gli angeli caduti che saranno finalmente schiacciati in questi tempi della fine sotto i piedi della Madre Benedetta.

I potenti guerrieri della preghiera devono combattere ora più che mai contro il maligno, i suoi servi e il loro Nuovo Ordine Mondiale. Se le nazioni vogliono mantenere la loro nazionalità e sovranità, devono riconoscere il Padre nei cieli come la loro ultima autorità e rifiutare l'autorità mondana di satana e dei seguaci globalisti del maligno.

Il potere della preghiera di Powerful Prayer Warriors può ribaltare le sorti contro il maligno e per il miglioramento dell'umanità. Tuttavia, alla fine la salvezza dell'umanità avverrà attraverso l'Intervento Divino negli affari dell'umanità da parte della Mia missione di Redentore a nome del Padre nei cieli.

Il viaggio futuro sarà duro ma non temere, perché un Nuovo Cielo e una Nuova Terra - come promesso dal Padre nei cieli - saranno la ricompensa eterna per coloro che rimangono fedeli in questi tempi della fine al Padre nei cieli.

Sappi questo: il tuo viaggio è benedetto dall'eterno amore del Padre nei cieli; dall'eterno amore del suo Figlio unigenito; e dall'Eterno Amore della tua Madre Celeste!

Sapendo questo, cosa devi temere?

Ned Dougherty