mercoledì 7 aprile 2021

Più i vostri cuori sono pieni d'amore, più Dio si avvicinerà a ciascuno di voi.

 


Messaggio di Nostra Signora Madre Protettrice degli Afflitti alla Vergine Sovrana


"Cari bambini,

Ecco il Servo del Signore!

Non dovete pensare alle divisioni, perché la divisione vi indebolisce e vi impedisce di raggiungere i sacri obiettivi dall'alto. Voi sapete che la vita armoniosa tra i Miei figli è possibile, quindi rimanete uniti per la crescita della Mia Opera in queste terre. L'unità, figli miei, è sempre necessaria, perché al contrario, non fa che indebolire, frammentare e frustrare gli obiettivi e la meta che dovete raggiungere insieme l'unità qui sulla Terra. Il mio cuore gioisce della vostra unione! L'unità è essenziale per i Miei devoti. L'unità rafforza solo la vostra comunione con Mio figlio Gesù. Io stesso ho guidato i vostri passi verso questa città, un rifugio sicuro per voi in questi tempi difficili. Perciò, figli miei, accogliete sempre il mio abbraccio materno. Io sono la Madre della Consolazione, la Protettrice degli afflitti! Vi offro l'Amore del mio Cuore per consolarvi nelle vostre afflizioni. Io sono sempre al vostro fianco, perciò fate sempre del bene affinché io possa presentare a mio figlio Gesù tutte le vostre opere, fino alla fine della vostra vita. La testimonianza del vostro buon comportamento sarà sempre piacevole agli occhi di Dio. Comportati come un vero cristiano, perché solo allora entrerai nel Regno dei Cieli e riceverai la Corona della Fedeltà. Non sono qui per obbligarvi, ma chiedo con gioia a tutti i miei figli una vita fedele al mio Gesù. Cosa manca nella tua vita spirituale? Io e il mio Gesù siamo sempre vigili, perciò non offendete il Cuore di Gesù, perché l'offesa vi porta lontano dall'Amore di Cristo. Più i vostri cuori sono pieni d'amore, più Dio si avvicinerà a ciascuno di voi. La presenza del Signore riempie i vuoti dei vostri cuori. Sii felice al fianco di Gesù! Lui è con voi attraverso la Santa Comunione!

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!                                                                                                               Ti amo! Restate tutti nel nome della Santissima Trinità".

 26 marzo 2021

La battaglia continua 3

 


MODERNISMO E MODERNITÀ  MAGISTERO DELLA SANTA CHIESA 


1766 - 25 novembre Clemente XIII, “Christianae reipublicae” sulla pericolosità, per la fede e la morale, della diffusione di libri eterodossi, e sulla cura che devono porre i Pastori nel preservare i fedeli dai rischi derivanti dalla loro diffusione. 

1768 - 6 gennaio Clemente XIII, “Summa quae” sul contrasto tra Chiesa e mondo, esortazione alla fortezza per i Vescovi.

 1775 - 25 dicembre Pio VI, “Inscrutabile divinae” sull’inizio del pontificato, sulla cura per la scelta dei nuovi preti, sulle condizioni del mondo moderno, sulla cura episcopale. 

1786 - 28 novembre Pio VI, “Super soliditate” sulla condanna del libretto: “Che cos’è il papa?” (Quid est papa?), di Eybel, che contraddice il primato del Papa, excursus storico sul primato della Cattedra di Pietro.

1791 - 10 marzo Pio VI, “Quod aliquantum” sulla condanna della Costituzione Civile del Clero, deliberata dall’Assemblea Nazionale Francese, excursus storico, esame e condanna delle varie parti di detta Costituzione, condanna della libertà naturale. (*http://www.unavox.it/Magistero/MaglndArgModernismo.htm)

1792 - 24 novembre Pio VI, “Quae causa” sull’esortazione alla preghiera per i mali del tempo, sulla concessione delle indulgenze a Roma e negli altri vescovadi. 

1793 - 17 giugno Pio VI, “Quare lacrymae” sull’uccisione del Re di Francia, sulla orribile catastrofe della rivoluzione francese, sulla iniquità delle filosofie professate. 

1794 - 28 agosto Pio VI, “Auctorem fidei” sulla condanna del Sinodo di Pistoia del 1785, elenco delle proposizioni condannate; sul richiamo del Sinodo di Pistoia al Sinodo Gallicano del 1682, anch’esso condannato da Innocenzo XI l’11 aprile 1682 e da Alessandro VIII il 4 agosto 1690. 

1798 - 10 novembre Pio VI, “Constantiam vestram” sulle tribolazioni a cui è sottoposta la Chiesa nell’ora presente, sulla sua indistruttibilità per la speciale protezione del Signore. 

1800 - 15 maggio Pio VII, “Diu satis” sull’insediamento del nuovo Pontefice, sulla situazione della Chiesa combattuta nel tempo attuale, su alcune raccomandazioni ai Vescovi per fronteggiare i nemici della Chiesa. 1829 - 

24 maggio Pio VIII, “Traditi humilitati” sulla condanna delle nuove concezioni filosofiche che propugnano l’indifferentismo, sulla condanna delle nuove traduzioni della Bibbia, diffuse senza il placet della Chiesa, che comportano gravi errori, sulla condanna delle società segrete, sulla condanna della diffusione di libri funesti, sulla difesa del sacro vincolo del matrimonio. 

1832 - 15 agosto Gregorio XVI, “Mirari vos” sulla condanna delle tendenze novatrici anche all’interno della Chiesa, delle richieste di eccessiva liberalità, delle richieste sull’abolizione del celibato ecclesiastico, delle richieste di divorzio, dell’indifferentismo, della libertà di coscienza, della libertà di stampa, della libertà politica come ribellione contro i prìncipi 

1833 - 4 ottobre Gregorio XVI, “Quo graviora” sui disordini interni alla Chiesa nella Renania, sulla condanna delle iniziative dei chierici di Offenburg e del libretto di F.L. Mersy: “Ci sono riforme necessarie nella Chiesa cattolica?”. 

1835 - 17 maggio Gregorio XVI, “Commissum divinitus” sulla intangibilità della potestà della Chiesa in materia di amministrazione per il bene delle anime. 

1835 - 26 settembre Gregorio XVI, “Dum acerbissimas” sull’iscrizione all’indice dei libri di Giorgio Hermes, dottore in teologia e filosofia, professore nell’Accademia Renana “Federico Guglielmo” di Bonn e nella cattedrale capitolare della Chiesa metropolitana di Colonia. 

1836 - 1° febbraio Gregorio XVI, “Sextus iam” sull’accrescersi dei mali penetrati nella Chiesa, sui fatti contro la Chiesa in Portogallo, sui fatti contro la Chiesa in Spagna.

1841 - 4 maggio Gregorio XVI, “Ex literis” sul divieto, al vescovo di Parigi, di istituire la nuova Opera per le Missioni Cattoliche. 

1843 - 5 agosto Gregorio XVI, “Inter maximas” sulla condanna del libretto di Francesco Forti: “Lettera sulla direzione degli studi”, pubblicato a Ginevra nel 1843. 

1844 - 8 maggio Gregorio XVI, “Inter praecipuas” sulla condanna delle Società Bibliche e dell’associazione americana Alleanza Cristiana, che diffondono traduzioni in volgare della Bibbia, erronee e corrotte. 

1846 - 9 novembre Pio IX, “Qui pluribus” sulle concezioni moderne che avversano la Chiesa e la Religione, sulla condanna della ragione che dovrebbe prescindere dall’ossequio alla Fede, sulla condanna di chi vorrebbe distruggere la fede ed assoggettarla empiamente alla ragione, sulla condanna delle sètte segrete e delle società bibliche, sulla condanna del comunismo, sulla condanna di volumi e libercoli che diffondono false concezioni, sulla necessaria cura nella scelta dei nuovi religiosi. 

1849 - 8 dicembre Pio IX, “Noscitis et Nobiscum” sulle accuse rivolte alla Chiesa di non volere la gloria dell’Italia, sulle cospirazioni contro la Chiesa e la Religione, sul pericolo del socialismo e del comunismo, sulla loro incompatibilità con la Religione, sui tentativi di protestantizzazione in Italia, sulla necessità di meglio istruire i fedeli sugli insegnamenti della Religione, sulla condanna della diffusione della stampa, sulla condanna dei cattivi libri e della diffusione dei Libri sacri in volgare senza autorizzazione della Santa Sede, sulla condanna del socialismo e del comunismo, sulla condanna degli ecclesiastici che abbracciano le teorie moderne.

1851 - 21 novembre Pio IX, “Exultavit cor nostrum” sui buoni risultati del Giubileo, sui mali pestiferi apportati dalla modernità, sulla necessità di sempre maggiori preghiere. 

1853 - 21 marzo Pio IX, “Inter multiplices” sulla esortazione ai vescovi francesi a continuare a magnificare la Chiesa nella concordia e nella lotta agli errori moderni. 

1854 - 1° agosto Pio IX, “Apostolicae nostrae” sulla concessione di speciali indulgenze perché si preghi per alleviare le disgrazie apportate dalle concezioni moderne. 

1854 - 9 dicembre Pio IX, “Singulari quadam” sui miscredenti, i quali vorrebbero sterminato, se fosse possibile, ogni culto di religione, sui reggitori delle cose pubbliche i quali pretendono di confinare la Chiesa entro i limiti dello Stato, su alcuni uomini insigni per dottrina che tengono la ragione umana in sì gran pregio da giungere con solenne follia a pareggiarla alla religione medesima, sulla verità di fede che nessuno può salvarsi fuori della Chiesa Apostolica Romana, l’unica arca di salvezza e chiunque non sia entrato in essa perirà nel diluvio, su alcuni del Clero che non si comportano sempre come ministri di Cristo e dispensatori dei misteri divini. 

1856 - 17 marzo Pio IX, “Singulari quidem” sul sinodo dei Vescovi austriaci, sulla convenzione tra la Chiesa e l’impero austriaco, sulla peste dell’indifferentismo, sulla malattia del razionalismo, su alcuni sacerdoti che, dimentichi della dignità del loro magistero, non procedono affatto conformemente a quella vocazione cui sono stati chiamati, sulla pubblicazione dei libri di religione con traduzioni e commenti errati.

1861 - 18 marzo Pio IX, “Iamdum cernimus” sui mali irriducibili della società moderna, sulla lotta alla Chiesa e alla Religione, sulla inconciliabilità tra la Religione e la civiltà moderna e tra la Santa Sede e lo Stato italiano. 

1862 - 9 giugno Pio IX, “Maxima quidem” sull’elencazione dei mali moderni e sulla loro condanna. 

1863 - 10 agosto Pio IX, “Quanto conficiamur” sulla lotta alla Chiesa nel tempo moderno, sui mali del tempo moderno, sulla opportunità di ribadire le condanne precedenti, sulla impossibilità di salvezza per i cattolici che vivono lontani dalla vera fede e dall’unità cattolica, sulla necessità che i figli della Chiesa aiutino e non siano nemici di coloro che stanno fuori dalla Chiesa, sull’errore dell’egoismo moderno, sugli attacchi di certi ecclesiastici contro la Santa Sede, sulla condanna di Società, del tutto condannabili, che vanno sotto il nome di Clerico-liberali, di Mutuo Soccorso, di Emancipatrice del Clero Italiano (così comunemente chiamate) e altre ancora. 

1863 - 21 dicembre Pio IX, “Tuas libenter” sul Congresso Teologico di Monaco indetto impropriamente da laici, sugli scrittori tedeschi che insegnano false dottrine, sulle tendenze a rigettare gli insegnamenti dei dottori della Chiesa, sulla recente e inaccettabile teoria filosofica che, pur ammettendo come fatto storico la divina rivelazione, sottopone però le ineffabili verità da essa proposte alla ricerca e al metodo della ragione umana, sulla necessità che si debbano accuratamente evitare tutte le novità profane. 

1864 - 8 dicembre Pio IX, “Quanta cura - Syllabus” sui principali errori della tristissima età nostra, sulla condanna dell’empio ed assurdo principio del naturalismo, della libertà di coscienza e dei culti, della separazione tra società e religione, del panteismo, del naturalismo, del razionalismo assoluto, del razionalismo moderato, dell’indifferentismo, del latitudinarismo, del socialismo, del comunismo, delle società segrete, delle società bibliche, delle società clerico-liberali. 

1878 - 21 aprile Leone XIII, “Inscrutabili Dei consilio” sui mali dei tempi moderni che combattono la Chiesa, sui rimedi relativi. 

1878 - 28 dicembre Leone XIII, “Quod Apostolici muneris” sulla peste dei socialisti, comunisti e nichilisti. 

1879 - 4 agosto Leone XIII, “Aeterni Patris” sull’uso della filosofia al servizio della dottrina della Fede, sulla sottomissione della filosofia alla Fede, sulla necessità di seguire l’insegnamento dei Padri, sull’importanza dell’opera di San Tommaso. 

1881 - 12 marzo Leone XIII, “Militans Iesu” sulla condizione disagevole del Papa e della Chiesa a causa delle ingerenze moderne, sulla concessione di indulgenze giubilari per l’anno in corso. 

1881 - 29 giugno Leone XIII, “Diuturnum illud” sui danni delle ideologie moderne, sulla dottrina che l’autorità viene da Dio, sulla condanna delle ideologie egualitarie, sulla necessità della sottomissione all’esercizio della potestà alla Fede. 

1883 - 18 agosto Leone XIII, “Saepenumero considerantes” sul travisamento della storia a danno della Chiesa e del potere papale, sulla necessità di compilazioni storiche corrette col più ampio uso degli archivi vaticani.

1885 - 1° novembre Leone XIII, “Immortale Dei” sulla natura soprannaturale della Chiesa, sul potere ecclesiastico e sul potere civile, sulla iniquità delle ideologie moderne, sulla tendenza moderna ad emarginare la Chiesa e la sua autorità, sulla ingiustizia delle concezioni libertarie, sulla libertà religiosa, sulla funzione degli amministratori cattolici. 

1886 - 22 agosto Leone XIII, “Quod multum” sulla cattolicità della terra di Ungheria, sulla nuova condizione della Chiesa e della Fede di fronte all’incalzare dei tempi. 

1887 - 22 dicembre Leone XIII, “Officio sanctissimo” sulla esortazione ai cattolici di Baviera a contrastare le mire delle moderne ideologie, sui mali del razionalisti, dei naturalisti, dei massoni. 

1888 - 20 giugno Leone XIII, “Libertas” sulla libertà e sul liberalismo. 

1888 - 25 dicembre Leone XIII, “Exeunte iam anno” sull’avanzare degl’incentivi del vizio e dei fatali allettamenti al peccato derivati dal progredire delle ideologie moderne, sull’esortazione a non assecondare i costumi del secolo, sulla necessità della preghiera. 

1889 - 11 febbraio Leone XIII, “Nostis errorem” sui mali dell’età moderna, sul problema della pace. 

1889 - 19 luglio Leone XIII, “È giunto” sulla condanna della moderna libertà di culto e della moderna libertà di insegnamento, con l’occasione di una lettera all’Imperatore del Brasile.

1889 - 15 agosto Leone XIII, “Quamquam pluries” sulla calamità dei tempi presenti, sulla necessità della recita del Santo Rosario, sulla devozione a San Giuseppe, sulla nuova preghiera a San Giuseppe da recitarsi col Santo Rosario. 

1890 - 10 gennaio Leone XIII, “Sapientiae christianae” sulla necessità di curare il bene dell’anima e non quello del corpo, sui doveri dei cristiani in questo senso nei tempi moderni, sul confronto tra insegnamenti cristiani e ideologie moderne. 

1891 - 25 giugno Leone XIII, “Pastoralis VigiIantiae” sul Convegno di Praga, in Portogallo, circa la condizione della Chiesa di fronte al mondo moderno, sulla necessità di congressi vescovili, sulle competenze dello Stato e della Chiesa. 

1891 - 22 settembre Leone XIII, “Octobri mense” sulla necessità della preghiera per l’ora presente, sulla esortazione alla assidua recita del Santo Rosario, sulla importanza della preghiera per intercessione dei Santi. 

1892 - 16 febbraio Leone XIII, “Au milieu” sulla resistenza dei cattolici francesi nei confronti delle idee contrarie alla Religione, sulla legittimità del potere in sé stesso, sulla possibile iniquità di chi detiene il potere, sulla condanna della separazione fra Chiesa e Stato. 

1902 - 19 marzo Leone XIII, “Vigesimo quinto anno” sulla progressione delle idee moderne, sul vero rapporto fra Fede e scienza e tra Fede e libertà, sui rapporti tra Chiesa e Stato, sulla nocività della massoneria.

1907 - 3 luglio San Pio X, “Lamentabili sane exitu” (condanna delle proposizioni moderniste) sulla condanna di 65 proposizioni contrarie alla Religione: sull’esegesi (1-3), sul magistero (4-7), sulla censura ecclesiastica (8), sull’ispirazione della sacra Scrittura (9-12), sull’artificiosità dei Vangeli (13-20), sulla mutazione della Rivelazione (21), sui dogmi presentati dalla Chiesa (22-26), sulla divinità di Gesù Cristo (27-30), sulla artificiosità della Tradizione patristica (31), sull’erranza della teologia (32), sulla inautenticità dei Vangeli (33), sulla precipua umanità di Cristo (34-35), sulla astoricità della Resurrezione (36-37), sulla devianza della dottrina paolina (38), sulla artificiosità dei Sacramenti (39-41), sulla artificiosità del Battesimo (42-43), sulla artificiosità della Confermazione (44), sulla artificiosità della Eucarestia. (45), sulla artificiosità della Penitenza (46-47), sulla artificiosità della Unzione (48), sulla infondatezza dell’Ordine (49-50), sulla infondatezza del Matrimonio (51), sulla invenzione della Chiesa (52-54), sul primato del Papa Vescovo di Roma (5556), sulla evoluzione delle scienze naturali e teologiche (57), sulla evoluzione della Verità (58), sulla evoluzione della dottrina (5961), sulla evoluzione del Credo (62), sulla supremazia del progresso umano sulla dottrina della Chiesa (63-65). 

1907 - 8 settembre San Pio X, “Pascendi Dominici gregis” (condanna del modernismo) sugli errori ormai sostenuti anche da cattolici e da ecclesiastici e sulla condanna del modernismo e dei modernisti: sull’agnosticismo dei modernisti, sulla immanenza vitale dei modernisti, sulla coscienza religiosa dei modernisti, sulla storicità dei modernisti, sul sentimento religioso dei modernisti come base di ogni religione, sulla elaborazione intellettuale dei modernisti come fondamento della Fede, sulla connotazione precipuamente umana dei dogmi sostenuta dal modernisti, sulla mutabilità dei dogmi sostenuta dal modernisti, sulla Fede intesa dai modernisti come esperienza religiosa, sul sentimento religioso e sull’esperienza religiosa intese dal moder nisti come fondanti ogni religione, sulla equivalenza delle religioni derivante dalle convinzioni moderniste, sulla identificazione dei modernisti tra Verità e vita vissuta, sulla mutua separazione tra Fede e scienza che per i modernisti non sono in opposizione anche quanto dissentono tra loro, sulla primizia della scienza in ordine alla comprensione della Fede che per i modernisti è umanamente soggetta alla ricerca scientifica, sulla critica alla Chiesa che per i modernisti non vuole adattare i suoi dogmi all’evoluzione del pensiero umano, sulla strumentalità delle formule di Fede che per i modernisti vanno soggette all’utilità umana, sulla evoluzione degli articoli di Fede e dei Sacramenti che per i modernisti sono soggetti all’esperienza vitale dell’uomo, sulla immanenza della Fede e del culto che per i modernisti mutano nel tempo e nello spazio, sulla dipendenza della ispirazione divina dall’esperienza religiosa che per i modernisti è formativa dei Libri sacri, degli articoli di Fede e del culto, sull’autorità e sul magistero della Chiesa che per i modernisti hanno fondamento nell’umana collettività e nella sua coscienza religiosa, sulla mutua separazione tra Chiesa e Stato che per i modernisti è tutt’uno con la separazione tra essere credenti ed essere cittadini, sulla primizia della conduzione umana dell’esistenza che per i modernisti è fondamento della autorità e del magistero della Chiesa, sulla primizia della evoluzione che per i modernisti regge anche la Rivelazione e la Religione, sulla Religione intesa dai modernisti come derivante dai mutevoli bisogni dell’uomo, sulla inevitabile mutabilità della Chiesa e dei suoi insegnamenti che secondo i modernisti dipendono dalla coscienza collettiva e dall’evoluzione umana, sulla immanenza vitale che per i modernisti regge la ricerca storica, filosofica e teologica, sulla inevitabilità che la ricerca dei modernisti sia di fatto una ricerca aprioristica, sulla erranza della ricerca moderna storica e filologica, sulla erranza della esegesi moderna dei testi scritturali, sulla erranza dei moderni apologisti che sono anch’essi figli del razionalismo, sulla erranza dei moderni apologisti che sono anch’essi convinti dell’immanenza della Religione, sulla smania di innovazione che pervade la mente dei modernisti, sulla condanna di coloro che vorrebbero Introdurre nei seminari gli insegnamenti modernisti che sottomettono la teologia alla filosofia, sulle cause morali che generano il modernismo: aberrazione dell’intelletto, curiosità e superbia, sulle cause intellettuali che generano il modernismo: ignoranza, smania di novità, sull’obbligo che a fondamento degli studi sacri si ponga la filosofia scolastica, sulla esclusione dei modernisti dall’insegnamento e dall’ordinazione, sul bando degli scritti infetti da modernismo, sulla proibizione dei congressi per sacerdoti tranne che non si trattino materie pertinenti, sulla istituzione del Consiglio di vigilanza diocesano per contrastare il modernismo. 

1907 - 18 novembre San Pio X, “Praestantia Scripturae Sacrae” sulla scomunica da comminare a coloro che contravvengono a quanto stabilito col decreto “Lamentabili sane exitu” e con l’enciclica “Pascendi dominici gregis”. 

1914 - 1° novembre Benedetto XV, “Ad beatissimi apostolorum principis” sulle funeste condizioni che portano alla guerra, sui mali delle concezioni moderne, sulla erranza delle nuove ideologie, sulle divisioni tra Cattolici, sui mali del modernismo, sulla eccessiva indipendenza dei chierici. 

1929 - 31 dicembre Pio XI, “Divini illius magistri” sull’educazione e l’istruzione in generale, sull’educazione e l’istruzione cristiana, sulla preminenza della Chiesa in ordine all’educazione e all’istruzione, sul diritto e sul dovere della Chiesa di vigilare sull’educazione e l’istruzione, sul diritto della famiglia all’educazione e all’istruzione, sul dovere dello Stato a limitarsi a proteggere e a promuovere i diritti della Chiesa e della famiglia all’educazione e all’istruzione, sulla condanna dello spirito di violenza e dell’atletismo, sulla condanna del naturalismo pedagogico, sulla condanna dell’educazione sessuale, sulla condanna dell’educazione mista tra maschi e femmine, sulla condanna della scuola laica, sulla promozione delle scuole cattoliche, sui pericoli che presentano i nuovi mezzi di comunicazione: radio e cinematografo, sullo scopo ultimo dell’educazione cristiana. 

1950 - 22 agosto Venerabile Pio XII, “Humani generis” sui mali derivati dall’evoluzionismo, dal materialismo dialettico, dall’idealismo, dall’immanentismo, dal pragmatismo, dall’esistenzialismo e dallo storicismo, sul diffondersi del moderno irenismo, sulla diffusione degli errori moderni in seno al clero, sulla condanna dell’adeguamento dell’espressione dogmatica alle categorie della filosofia moderna, adeguamento che è di fatto un relativismo dogmatico, sulla sterilità della ricerca che prescinda dal sacro deposito della dottrina cattolica, sulla condanna della nuova esegesi, sui frutti velenosi prodotti dall’introduzione delle novità nella teologia, sulla ragione umana che non è in grado di assolvere al suo compito senza che sia debitamente nutrita dalla sana filosofia tradizionale della Chiesa, sulla impossibilità che vi sia contrasto tra la verità scoperta dalla mente umana e la verità acquisita per mezzo della Rivelazione, sulla necessità che i sacerdoti siano istruiti nelle scienze filosofiche secondo il metodo, la dottrina e i principi del Dottor Angelico, sulla condanna della confusione tra conoscenza per mezzo della ragione e atto della volontà, sulla impossibilità che il Magistero ammetta le concezioni filosofiche che contrastino direttamente o indirettamente con la dottrina rivelata, sulla cautela necessaria nell’adesione alle teorie evoluzioniste, sul pericolo che si diffondono errate concezioni in seno al clero e alle persone imprudenti, sulla falsità del convincimento che si possa ottenere un felice ritorno nel seno della Chiesa dei dissidenti e degli erranti, se non si insegna a tutti, sinceramente, tutta la verità in vigore nella Chiesa, senza alcuna corruzione e senza alcuna diminuzione.

sac. dott. Luigi Villa

Una “nuova” Fatima per un “nuovo orientamento”

 


La Battaglia  Finale del Diavolo


Colpire Padre Gruner

C’era ancora una cosa da fare per relegare definitivamente Fatima  nel passato. C’era ancora il “sacerdote di Fatima”, il cui apostolato e le  sue pubblicazioni e trasmissioni televisive continuavano ad affermare,  con insistenza e anche con discreto successo, che l’apparato Vaticano,  avendo come obiettivo la creazione di una nuova Chiesa, aveva voltato  le spalle alle richieste della Vergine. Alla conclusione della conferenza  stampa del 26 giugno 2000, il Cardinale Ratzinger compì una piccola  deviazione dal solito e nominò Padre Nicholas Gruner per nome,  affermando che si trattava di una persona seria, ma poi proseguì  dicendo che anche Padre Gruner doveva “sottomettersi al Magistero” in  merito alla Consacrazione della Russia, la quale (secondo la Linea del  Partito) era ormai compiuta. Ma il Magistero – ovvero l’insegnamento  autorevole della Chiesa – non ha mai detto niente al riguardo. Vi sono  stati solo l’interpretazione di Fatima da parte di Sodano ed il “tentativo”  del MDF, nessuno dei quali è vincolante, tesi sostanzialmente ad  eliminare tutti gli specifici elementi profetici contenuti nel Messaggio  di Fatima270 (lasciando solo la preghiera e la penitenza).

Rafforzando questa persecuzione, Il Cardinale Castrillòn Hoyos,  pochi giorni prima della conferenza del 26 giugno, aveva inviato a  Padre Gruner una lettera in cui lo si minacciava incredibilmente di  scomunica dalla Chiesa Cattolica. A questa lettera aveva fatto seguito un  comunicato ai vescovi delle Filippine (dove l’apostolato di Padre Gruner  ha un grosso seguito), informandoli che Padre Gruner sarebbe stato  scomunicato a meno che egli non si fosse, tra le tante cose richiestegli,  “riconciliato con le autorità della Chiesa” – e cioè, secondo il Cardinale  Castrillòn Hoyos, se non fosse tornato alla Diocesi di Avellino (dove  Padre Gruner non era più incardinato), chiudendo così il suo apostolato  ed inchinandosi alla Linea del Partito su Fatima. Da parte sua, il Vescovo  di Avellino non aveva mai avuto bisogno dei servizi di Padre Gruner,  non lo aveva mai sostenuto finanziariamente sin dal 1978 né aveva  mai fatto alcun passo per fornirgli un visto che gli permettesse il suo  “ritorno” ad Avellino. Il Vescovo di Avellino non fu nient’altro che una  pedina nello scacchiere del Segretario di Stato. (Diremo molto di più,  in merito a questa messinscena, nei prossimi capitoli.) 

Nelle sue affermazioni su Padre Gruner, rilasciate alla conferenza  stampa del 26 giugno 2000, il Cardinale Ratzinger affermò che Padre  Gruner stava soffrendo senza dubbio di angoscia. Il Cardinale Ratzinger  ovviamente sapeva della minaccia di scomunica, che avrebbe causato  certamente angoscia in qualsiasi fedele sacerdote che ami la propria  Chiesa. Ma la condizione di Padre Gruner è emblematica di quella della  Chiesa in generale, in quest’epoca post conciliare: un sacerdote che non  ha commesso alcun crimine contro la fede e la morale viene minacciato  personalmente di scomunica dal Prefetto della Congregazione per il  Clero, mentre in tutta la Chiesa veri e propri predatori travestiti da  sacerdoti Romani molestano i propri chierichetti o diffondono l’eresia,  mentre i loro vescovi li spostano da un posto all’altro, cercando di  nascondere le loro attività per proteggerli dai castighi; e la Congregazione  per il Clero non fa niente. 

Come si giustifica quest’oltraggiosa differenza di trattamento? Ci  sembra che esista una sola spiegazione possibile, basandoci su ciò che  abbiamo dimostrato fin qui: nella Chiesa Cattolica dell’Adattamento  post-conciliare, l’unico vero crimine, come avveniva nella Russia di  Stalin, è quello di opporsi alla Linea del Partito. E Padre Gruner si era  opposto alla Linea del Partito nei confronti di Fatima. 

Padre Paul Kramer

PREGHIERA PER IL CLERO PER PREPARARE LE ANIME PER LA SECONDA VENUTA

 


Amati miei, i virus continueranno a spargersi con la stessa efferatezza del demonio, ma solo Gesù potrà essere la vostra salvezza.

 


Trevignano Romano 06 aprile 2021


Figlia mia, grazie per avermi accolto nel tuo cuore, sento che vorresti aiutare tutti coloro che hanno delle necessità , ma alcune volte diventa difficile, devi dire a loro solo semplici parole, ma che possano far capire qual’ è la soluzione migliore per questi tempi: deponete ai piedi di mio Figlio le vostre sofferenze, le vostre paure, ma con il cuore e durante la preghiera. Figli, se sapeste quanto siete preziosi ai Suoi occhi, ma voi dovete pregare, pregare molto. Figli miei,
non abbiate alcun timore per i tempi che arriveranno finché sarete Fedeli a Lui e nulla vi potrà turbare. Figli, la conversione è urgente perché il tempo si è concluso, non siate attratti dalle cose del mondo perchè presto sarete spogliati di tutto, ma potrete avere la gioia e la serenità solo con l'aiuto di Dio. Figli, non lasciatevi ingannare dalle parole del maligno che vi trova facili soluzioni, ma pericolose per la vostra anima. Amati miei, i virus continueranno a spargersi con la stessa efferatezza del demonio, ma solo Gesù potrà essere la vostra salvezza. Pregate per la Chiesa, dove la confusione farà crollare i suoi pilastri. Amatevi è unitevi testimoniando l'amore di Dio, siate veri Apostoli. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

 


La vostra unica arma è la preghiera e dovete utilizzare solo lei in questa battaglia per le anime!



Maria Madre di Dio

Bello è il vostro mondo, ma voi lo distruggete. I Nostri figli vengono imbrogliati in tutto il mondo, in modo che l’ "elite" possa allargare il suo potere, Miei amati figli, fino al controllo totale assoluto di ciascuno di voi.
Questo è un brutto gioco da parte del lato oscuro, e non c'è nessuno tra voi che può davvero arrestarlo, perché l'uomo è troppo debole, troppo piccolo e indifeso per potersi opporre come singolo individuo a queste malvagie trame.
Quelli di voi che ci hanno provato, sono stati eliminati con l’ assassinio o con” l’ essere licenziati " e quelli di voi che continuano a provare, sono minacciati e vivono nella paura per la propria vita o, peggio ancora, per quella dei loro cari.
Figli Miei. Svegliatevi! La vostra unica possibilità è Dio Padre! Unitevi a Gesù, il Mio amato figlio, e riunitevi insieme, perché insieme siete forti! Uniti siete grandi ! Uniti siete potenti! E con Gesù in mezzo a voi, con LUI al vostro fianco, potrete combattere e sconfiggere il male, perchè voi come Suo esercito rimanente entrerete gloriosamente nel nuovo mondo, ma dovete rimanere forti e coraggiosi - fino ad oggi - e pregare con diligenza per tutti i figli di Dio, perché ogni figlio di Dio che riportate al suo creatore è un anello in meno della catena del diavolo e dei suoi aiutanti. Siatene consapevoli!
Ogni anima che trova Gesù, vi permette di crescere come esercito rimanente e indebolisce nello stesso tempo l'esercito del lato oscuro.Combattete figli Miei, combattete. La vostra preghiera è la vostra arma più forte! Utilizzatela ogni volta che potete, e seguite il richiamo del Cielo in qualsiasi momento. Allora, Miei amati figli, il vostro mondo sarà di nuovo bello, i piani del diavolo saranno contrastati, i suoi seguaci indeboliti e sarà impedita la realizzazione di molti dei suoi crimini.
Quindi, pregate figli Miei. La preghiera è l'arma più grande e potente in questa guerra per le anime e per la distruzione del male.
Così sia.


Amen, questo vi dico:
Io salverò, chi combatte in Mio nome per il bene.
Io avvolgerò con il Mio Santo Amore chi Mi dona la sua fedeltà.
Il Cielo si aprirà già qui sulla terra, per chi prega secondo le Mie intenzioni, e chi cammina con Me,chi  Mi segue raccoglierà le glorie del Padre Mio.
Venite Quindi tutti da Me, al vostro Santo Gesù, e uniti combatteremo l’ ultima di tutte le battaglie.
Porteremo la luce sulla terra e distruggeremo il male.
Non dimenticate mai quanto potente è la preghiera. Solo la preghiera è la vostra arma, solo questa dovete utilizzare nella battaglia per le anime.
Con la preghiera raggiungete tutto, per questo pregate tanto e profondamente.
Così sia.
Il vostro Gesù che vi ama.

martedì 6 aprile 2021

Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno

 


Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


***

Continuammo a camminare e vidi uomini e donne, giovani e bambini di ogni tipo, si giravano intorno come smarriti e confusi, i demoni li coprivano con le loro ombre, e dicevano loro, non credere, non credere . E chiedi chi sono? E io dissi:

“Sono tutti quelli che appartengono alla mia chiesa o appartenevano, ma che hanno abbandonato i sacramenti, o se vengono, non credono in loro, né nella grazia né nel potere santificante attraverso di loro. Hanno disprezzato il DIO della verità per le bugie. Coloro che soffriranno di più sono quelli che non hanno creduto alla mia presenza reale, nella santa Eucaristia, e sono diventati sacrileghi, perché la mia carne è vero cibo, il mio sangue è vera bevanda, e chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane io e io risorgeremo nell'ultimo giorno. Pregate, pregate che alcuni possano tornare ”.


Ho visto uomini, giovani, donne e bambini di età ragionevole, in gran numero, hanno tentato la strada, hanno calpestato qualsiasi luce che potesse illuminarli, i demoni hanno urlato, non credere alla luce, non credere!

 E chiedi chi sono? E io dissi:

 “Sono tutti coloro che hanno commesso un peccato e non l'hanno confessato, per il dolore o perché non credono. Oppure, se lo hanno confessato, non lo hanno fatto con vero pentimento. DIO conosce il cuore di ogni uomo. Pregate, pregate che si convertano. Nessuno che non confessa il proprio peccato può entrare nel regno dei cieli ". Allora esclama, Signore GESÙ, mio ​​DIO che può essere salvato !!!!! Ha risposto:

“Vieni e seguimi. Per Dio niente è impossibile ". 

Mi sono fermato e abbiamo continuato a camminare. Abbiamo trovato migliaia e migliaia di persone che stavano andando all'inferno. Non ho chiesto chi fossero, stavo solo pensando, pietà mio DIO, misericordia Signore ... Non mi ha detto chi erano o quale fosse il loro peccato, era di tutte le età, di tutti i tipi e per qualcosa che non capisco, mi è stato dato di sapere, che era di ogni religione, fede e credo.

Perché DIO giudica ogni persona che viene su questa terra, non importa dove sia nata e creda in ciò in cui crede. Dopo aver camminato e camminato. 

GESÙ mi ha detto:

"La strada per l'inferno finisce qui." Si è seduto su una pietra. Le sue piaghe sanguinavano, i suoi vestiti erano rossi e lui piangeva.

 Ho detto, che cosa hai Signore e il mio DIO? Perché i suoi vestiti sono rossi, se sei venuto in bianco e perché sanguinano e perché piange? E io dissi:

 “Piango quando so che per loro il mio sacrificio è stato inutile e il mio sangue è stato versato invano. Ebbene, non volevano salvarsi, mi disprezzavano.


I miei vestiti sono rossi intrisi del mio sangue che ho versato nel dolore dei loro peccati e che non hanno voluto ricevere. Dal momento che il mio perdono è dato dal Padre mio ma non mi hanno ricevuto. E vi ho scritto, chiunque mi riceverà lo farò figlio di DIO. Oh figlia mia!, Prega, prega, aiutami alla salvezza degli uomini e delle anime.

 Ci siamo abbracciati e pianto insieme, all'improvviso ero nella mia stanza, abbracciandolo forte, la paura era terrificante, tutto il mio corpo tremava. Ho detto Signore, ho paura. Ho messo la mano sulla testa. Lui mi ha detto:

“Quello che hai visto non lo dirai fino a 6 mesi dopo che ti sarai completamente ripreso. Poi ti porterò in paradiso e ti mostrerò la via di coloro che lo seguono ”. 

Abbiamo pregato insieme, mi ha salutato lasciandomi solo, l'ho visto partire, mi ha guardato di nuovo. Stava ancora piangendo, i suoi vestiti erano rossi, le sue piaghe sanguinavano, mi salutò e scomparve dalla mia vista.

Fine

È scritto nel più santo dei vostri libri!

 


22. marzo 2021 

Figlia Mia. Mia amatissima anima. Mio Padre, il vostro Creatore in Cielo tiene pronte le chiavi. Credeteci fortemente perché tutto avverrà molto velocemente. La strada verso il Golgota è cominciata e la Mia sofferenza è grande. È grande perché tante delle Mie amate creature Mi rinnegano però ancora molte si convertiranno. Dovete destarvi e guardare in faccia alla realtà, perché vi trovate in una tremenda bolla di menzogne e IO, il vostro Gesù sono la vostra unica via d’uscita. Molti di voi hanno assunto una falsa fede e questa ben presto vi farà cadere.

Figli svegliatevi, perché siete più vicini alla fine di quanto siate pronti a credere!

Ascoltate il Nostro appello in questi messaggi e preparatevi, perché l’AVVERTIMENTO è vicino e la fine è visibile!

Non la volete vedere, per questo non ci credete. Volete continuare a credere ai bugiardi e ai demoni perché siete troppo pigri per affrontare la verità. Figli, ciò avrà conseguenze devastanti per voi!

Io, il vostro Gesù, portando la croce verso il Golgota, vi dico oggi che la via della fine è preparata e solo quelli che sono pronti per Me, che riconoscono e accettano l’Avvertimento, PER CAMBIARE SÉ STESSI E CONVERTIRSI(!)saranno preservati dai fuochi dell’inferno!

È scritto nel più santo dei vostri libri, ma non lo conoscete oppure semplicemente NON LO LEGGETE!

Figli, svegliatevi, perché la fine verrà e finirà bene solo per quelli di voi che sono veramente con Me, il loro Gesù che li ama moltissimo e che soffre per voi e per loro.

Figlia Mia, prega tutti i figli della terra di convertirsi, perché resta solo un tempo molto breve.

Chi non ascolta il Mio appello, andrà perduto, e allora non potrò più fare nulla per lui! Vi avvertiamo da lungo tempo ma così tanti di voi non ascoltano le Nostre parole, i Nostri messaggi ricolmi di amore per voi e che servono unicamente al vostro bene!

Date ascolto alle Nostre parole in questi messaggi e trovate completamente Me, il vostro Gesù perché vorrei portare con Me nel Mio Nuovo Regno ognuno di voi, ma potrà entrare solo chi Mi è fedele, devoto e abbandonato in modo leale, sincero e vero.

Chi crede di non aver bisogno di convertirsi a Me, al suo Gesù, Io dico:” La fine si avvicina, i fiumi di fuoco verranno, la terra si scatenerà e ribollirà e chiunque non si sia rivolto a Me andrà perduto. I fiumi di fuoco lo trascineranno via ed egli soccomberà in essi. Siccome però la sua anima è eterna egli soffrirà, soffrirà, soffrirà. Lo farà per l’eternità e Io non potrò fare nulla per lui.

Amati figli venite dunque tutti a Me, al vostro Gesù, convertitevi a Me, al vostro Salvatore e insieme entreremo nel Mio Nuovo Regno, le cui porte ben presto saranno aperte.

Non aspettate, ma venite ora a Me. Vi aspetto. Amen.

Io aspetto, con un profondo e vero amore per ciascuno di voi, Io il vostro santissimo Gesù che porta la croce del Golgota. Amen.

Dio non toglie la croce dall’umanità, l’assume, la vive, ci insegna come assumerla e come viverla.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 


 Rispose il re: «Comprendo bene che voi volete guadagnare tempo, perché vedete che la mia decisione è ferma. 

Vi sono due blocchi e due richieste da cui non ci si sposta. Il re vuole che gli si narri il sogno e la sua spiegazione. I maghi chiedono di conoscere il sogno. 

Rispose il re: «Comprendo bene che voi volete guadagnare tempo, perché vedete che la mia decisione è ferma. Il re è irremovibile nella sua richiesta. 

Lui però sa che la sua richiesta non potrà essere esaudita dalle persone che sono al suo cospetto. E glielo dice con chiarezza. 

Il re sa che i maghi vogliono prendersi del tempo. Sa che non hanno alcuna spiegazione. Sa che non conoscono il suo sogno. Lo sa e lo dice. 

Sempre dobbiamo chiedere al Signore la saggezza perché sappiamo dinanzi ad ogni uomo cosa lui può fare e cosa mai potrà fare.  

Ma anche dobbiamo chiedere questa saggezza per noi stessi. Anche noi dobbiamo conoscere le nostre reali capacità e possibilità.  

9 Se non mi fate conoscere il sogno, una sola sarà la vostra sorte. Vi siete messi d’accordo per darmi risposte astute e false, in attesa che le circostanze mutino. Perciò ditemi il sogno e io saprò che voi siete in grado di darmene anche la spiegazione». 

Il re è irremovibile. Ha ben compreso che maghi e indovini mai potranno dargli una risposta secondo verità. Vogliono prendersi del tempo per ingannarlo. 

Se non mi fate conoscere il sogno, una sola sarà la vostra sorte. Vi siete messi d’accordo per darmi risposte astute e false, in attesa che le circostanze mutino. Perciò ditemi il sogno e io saprò che voi siete in grado di darmene anche la spiegazione». Non è disposto a concedere loro altro tempo.  

Ora lui sta chiedendo e ora devono dargli la risposta. Lui non ama essere ingannato da loro. Se sanno, rispondano in questo stesso istante. 

La sua sentenza è stata già emessa. Se il sogno non sarà svelato e la spiegazione non sarà stata donata, la loro sorte è già decisa.  

Maghi e indovini sono il mondo senza la sapienza divina. Senza sapienza i problemi vengono ritardati, spostati, modificati, trasformati, ma non risolti. 

Solo il Signore è il Creatore sempre. Solo Lui risolve i problemi con la sua onnipotenza. Non li risolve togliendoli, ma spesso assumendoli come vita. 

Dio non toglie la croce dall’umanità, l’assume, la vive, ci insegna come assumerla e come viverla. Il problema di ogni croce è risolto. 

Quando imparerà – e mai potrà apprenderlo se Dio non gli dona la sua saggezza – che solo Dio dona soluzione ai problemi, solo allora è vero uomo. 

Spetta a chi è nella saggezza del suo Creatore, Signore e Dio, illuminare ogni cuore che tutto è dalla saggezza divina. Senza di essa, ogni problema resta. 

Senza saggezza, il problema viene spostato, ma non risolto. Manca la luce divina che ci permette di risolverlo. Dio è geloso della sua luce. 

Se l’uomo potesse risolvere i problemi del mondo senza Dio, sarebbe lui stesso Dio e non avrebbe più bisogno del vero Dio. Invece Dio è Dio in eterno. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Quali sono i contenuti mancanti del Terzo Segreto?

 


Il Mistero dell’Iniquità


La Terza Guerra Mondiale

 Per capire quanto siamo ormai vicini allo scoppio di una guerra  mondiale tra la Russia e l’Occidente, vorrei per prima cosa farvi notare  una fotografia – è inserita nelle due edizioni del libro La battaglia finale  del diavolo, basta aprire la prima di copertina per vederla – che raffigura  le Torri Gemelle in fiamme poco prima di crollare. Il motivo per cui ho  voluto mostrare quelle foto, nel libro, è stato per dar ancor più risalto  alle parole del Cardinale Bertone in merito al periodo di sete di potere  e di iniquità nel mondo, che secondo lui sarebbe già finito – una cosa  ridicola e assurda al tempo stesso! Ma c’è una connessione ancor più  profonda (che all’epoca, quando decidemmo di mettere quella foto,  non avevamo ancora colto), tra il terrorismo internazionale ed il modo  in cui esso sta portandoci verso un grande scontro tra superpotenze,  cioè tra la Russia e gli Stati Uniti (e i loro alleati). 

 L’anno scorso, in Vaticano, dissi ad un arcivescovo quanto fossimo vicini ad una nuova guerra mondiale, ma quell’uomo non riusciva a  seguirmi. Molti vescovi con i quali ho parlato non hanno avuto difficoltà  a comprendere il perché, ma dalla faccia di quell’arcivescovo, era come  se gli avessi appena detto che Putin era un alieno venuto dallo spazio e  che aveva eserciti segreti nel lato oscuro della luna...!

 Un’altra situazione simile si è verificata circa 5 anni fa, in Germania.  Mi capitò di parlare con un tedesco e gli dissi che secondo me siamo  sull’orlo di una nuova guerra mondiale. Ma quella persona mi disse:  “No, no, non può essere! La Russia e l’Occidente sono amici ormai, sono  partner. Prenda Putin ed il Cancelliere Schroeder, sono amici.” Ecco:  Putin e Bush affermano d’essere amici; ma è interessante il fatto che  quando Putin ha avvertito il suo “amico” George W. Bush del fatto che ci  sarebbe stato un attacco terroristico negli Stati Uniti e che sarebbe stato  effettuato per mezzo di aeroplani, George Bush non prestò la minima  attenzione a quell’avvertimento.

 Solo una volta scoperto chi si cela veramente dietro a quell’attacco,  come a quello a Londra del 7 luglio 2005, saremo in grado di decifrare  il messaggio del Presidente Russo Medvedev, quando parlò dei recenti  attacchi alla metropolitana di Mosca e alle bombe che hanno colpito  la Russia. Uno dei massimi esperti sul terrorismo del governo Russo,  Vladimir Kozin, ha affermato che “questi attacchi sono un atto di guerra  contro la Russia.” Il Presidente Medvedev, durante un recente discorso,  ha affermato che quegli attacchi sono stati organizzati da un gruppo  Islamico del nord del Caucaso, collegato all’organizzazione conosciuta  col nome di Al-Qaeda.

Una volta scoperte le origini di Al-Qaeda, è facile comprendere  che non ci troviamo di fronte ad un gruppo terroristico indipendente,  bensì ad una serie di operazioni segrete compiute da un determinato  stato contro l’altro; tutto questo ci porta a capire quanto siamo vicini  ad una nuova guerra mondiale. Ci sarà una nuova Guerra Mondiale. E  quale ne sarà l’aspetto più terrificante? Dirò solo che – sulla base di una  profezia Cattolica – la prossima guerra sarà molto breve. Questa è la  buona notizia. La cattiva, invece, riguarda ciò che accadrà dopo la fine  della guerra.


La profezia del 1854 sulla Terza Guerra Mondiale

 Nella profezia di Zaccaria – l’ebreo Armeno che si convertì alla  Fede Cattolica – pubblicata nel 1854, si può leggere la profezia e le  rivelazioni che egli ricevette dal Signore. Un certo Padre Fattecelli mise  insieme quelle profezie e le pubblicò in un libro intitolato Day of Anger:  The Hand of God Upon an Empire [“Il giorno dell’ira: la Mano del Signore  su di un Impero”]. Quell’impero viene descritto, nelle sue dimensioni  geografiche, come occupante lo spazio di quella che sarebbe diventata  l’Unione Sovietica, assieme a quello della Cina. Quest’impero avrebbe  usato grandi astuzie e inganni, come abbiamo potuto vedere nel periodo  della distensione e con la glasnost e la Perestrojka di Gorbaciov, prima della demolizione programmata dell’Unione Sovietica.

 Secondo quel libro, si sarebbe scatenata una guerra, che la profezia  indica come “una lotta di potenti contro potenti”. Questo impero del  nord – l’agglomerato che comprende Russia e Cina – avrebbe fatto guerra  al Nord America. Questo libro del XIX Secolo afferma che l’impero del  nord avrebbe lanciato i propri missili contro il Nord America, e che  quest’ultimo avrebbe capitolato, venendo conquistato e ridotto in uno  stato di schiavitù. A questo punto del libro, si può leggere la frase più  terrificante di tutte. È infatti a questo punto che Zaccaria, in questo  testo pubblicato nel 1854, afferma che: “Dopo di che, il mondo intero  cadrà sotto il dominio del primogenito dell’inferno.” 

Padre Paul Kramer

“Signore, insegnaci a pregare!”

 


Il “Buondì” a Gesù 

(Questa è una preghiera personale di Luisa Piccarreta, del Volume 11°, che anche noi possiamo  dire, tenendo conto che  certe  espressioni  sono  esclussivamente  sue, essendo lei,  più di nessun’altra anima, “la sposa”, come Gesù stesso le dice il 24 Gennaio 1923) 

 

O mio Gesù, dolce Prigioniero d’amore, eccomi a Te di nuovo! Ti lasciai col dirti addio; ora  ritorno col dirti buondì. Mi bruciava l’ansia di rivederti in questo carcere d’amore, per darti i  miei anelanti ossequi, i miei palpiti affettuosi, i miei respiri infuocati, i miei desideri ardenti e  tutta me stessa, per trasfondermi tutta in Te e lasciarmi in Te, in perpetuo ricordo e pegno del  mio amore costante verso di Te. O mio sempre Amore Sacramentato, sai? Mentre sono venuta  per darti tutta me stessa, sono venuta pure per ricevere da Te tutto Te stesso. Io non posso stare  senza una vita per vivere e perciò voglio la Tua... A chi tutto dona, tutto si dona; non è vero,  Gesù? Quindi, oggi amerò col tuo palpito d’amante appassionato, respirerò col tuo respiro  affannoso in cerca di anime, desidererò coi tuoi desideri immensurabili la Gloria tua ed il bene  delle anime... Nel tuo palpito divino scorreranno tutti i palpiti delle creature; le afferreremo  tutte e le salveremo; non faremo sfuggire nessuna, a costo di qualunque sacrificio, sia pure che  ne porta si tutta la pena. Se Tu mi ca cerai mi getterò più dentro, griderò più forte, per  perorare insieme con Te la salvezza dei tuoi figli e dei miei fratelli. O mio Gesù, mia Vita e mio  Tutto, quante cose mi dice questa tua volontaria prigionia! Ma l’emblema con cui ti vedo tutto  suggellato è l’emblema delle anime; le catene, poi, che tutto ti avvincono forte, forte, l’amore.  Le parole “anime” e “amore” pare che ti fanno sorridere, ti debilitano e ti costringono a cedere  a tutto,  ed io,  ponderando bene questi tuoi eccessi amorosi,  starò sempre a Te ed insieme con  Te coi miei soliti ritornelli: anime ed amore. Perciò voglio tutto Te stesso quest’oggi; sempre  insieme con me nella preghiera, nel lavoro, nei piaceri e dispiaceri, nel cibo, nei passi, nel  sonno, in tutto; e sono certa che, non potendo nulla da me ottenere, con Te otterrò tutto, e tutto  ciò che faremo servirà a lenirti ogni dolore e raddolcirti ogni amarezza, a ripararti qualunque  offesa e compensarti di tutto e ad impetrare qualunque conversione, sia pure difficile e  disperata. Andremo mendicando un po’ d’amore da tutti i cuori, per renderti più contento e più  felice; non è buono così, o Gesù? 

O caro Prigioniero d’Amore, legami con le tue catene, suggellami col tuo Amore! Deh,  fammi vedere il tuo bel Volto! O Gesù, quanto sei bello! I tuoi biondi capelli riannodano e  santificano tutti i miei pensieri; la tua fronte calma, anche in mezzo a tanti affronti, mi  rappacifica e mi mette nella perfetta calma, anche in mezzo alle più grandi tempeste, alle tue  stesse privazioni, ai tuoi “capricci”  che mi fanno costare la vita... Ah, Tu lo sai, ma passo  innanzi. Questo Te lo dice il cuore, che Te lo sa dire meglio di me... O Amore, i tuoi begli occhi  ceruli, sfavillanti di luce divina, mi rapiscono al Cielo e mi fanno dimenticare la terra, ma,  ahimè, con mio sommo dolore il mio esilio si prolunga ancora! Presto, presto, o Gesù! Sì, sei  bello, o Gesù.. Mi pare di vederti in quel tabernacolo d’amore... La beltà e maestà del tuo Volto  m’innamora e mi fa vivere in Cielo; la tua bocca graziosa mi sfiora i suoi baci cocenti ad ogni  istante; la tua voce soave mi chiama ed invita ad amarti ogni momento; le tue ginocchia mi  sostengono, le tue braccia mi stringono con legame indissolubile... Ed io a mille a mille  stamperò i miei baci cocenti sul tuo Volto adorabile. 

Gesù, Gesù, sia uno il nostro volere, uno l’amore, unico il nostro contento. Non lasciarmi  mai sola, che sono un nulla e il nulla non può stare senza il Tutto... Me lo prometti, o Gesù?  Pare che mi dici di sì. Ed ora, benedici me, benedici tutti, e in compagnia degli Angeli e dei  Santi, della dolce Mamma e di tutte le creature, ti dirò:  Buondì, o Gesù, buondì... 

Mettete il Signore al primo posto!

 


05. marzo 2021 

Figlia Mia. Grazie figlia Mia, Io, il tuo Gesù Mi rallegro molto che tu sia venuta. Dì ai figli, che resta solo ancora poco tempo.

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Figlia Mia. Vi aspettano giorni duri, ma non temete di nulla, perché coloro che sono completamente con Gesù, voi non avete nulla da temere. Purtroppo, sono solo pochi perché anche se molti, molti figli si sono rivolti a Gesù, non sono lontanamente il numero che Gesù desidera; ma figlia Mia non preoccupatevi perché la luce del Signore ne raggiungerà ancora molti. Il grado e l’intensità però del dolore e delle sofferenze che vi investiranno dipende da quanto vicini a Gesù, fedeli e sinceri a LUI voi siete VERAMENTE, da quanta fiducia avete in LUI, da quanto sperate in LUI, da quanto LO mettete sopra ogni altra cosa e LO amate veramente.

Molti figli LO amano, ma questo amore non è l’amore che Gesù desidera, perché: è un amore pigro e non quello profondo che però rappresenta il presupposto per la vera dedizione a LUI, al vostro Salvatore. Chi dunque Lo ama con poco entusiasmo (“con mezzo cuore”) e non vive con tutto il suo essere e ben completa dedizione a Gesù deve ancora far crescere il suo amore per LUI, per Gesù, deve farlo crescere MOLTO, perché è un amore comodo, poco entusiasta e incompleto.

Mettete il Signore al primo posto, Miei amati piccoli, perché solo un cuore che LO ama realmente sperimenterà la Sua provvidenza. Questa provvidenza è divina e sarà donata a quelli fra di voi che hanno completa fiducia in Gesù, LO amano veramente, sinceramente e devotamente e LO hanno messo al primo posto nella loro vita. Nulla è più importante del vostro Salvatore, quindi avvicinatevi completamente a LUI, in modo che possiate superare questi giorni e che Gesù possa realmente prendersi cura di voi.

Venite, cari figli, venite completamente a Gesù ed EGLI camminerà insieme a voi in questi giorni che saranno spaventosi e terribili per tutti quelli che non sono fedeli, devoti a Gesù e che non LO amano o LO amano con poco entusiasmo e non mettono LUI, il loro Salvatore, al primo posto.

Venite, figli, venite perché solo Gesù può e vi condurrà per questi tempi, ma dovete cambiare e trovare LUI il vostro Salvatore.

Venite, figli, venite perché Gesù vi aspetta.

Egli vuole portare con Sé ogni anima nel Suo Nuovo Regno, ma voi dovete essere preparati per LUI e metterLO al primo posto. Dovete amarLO con tutto il vostro essere e con tutto il cuore perché solo così LO percepirete e le SUE grazie e i Suoi miracoli nella vostra vita diverranno visibili per voi.

Venite, figli, venite, perché Gesù vi aspetta.

Datevi una mossa, preparatevi e trovate completamente Gesù, perché solo LUI vi condurrà indenni per questi tempi della fine. Amen.

Venite, cari figli, venite e ascoltate la Mia chiamata. Vi amo molto.

Il vostro Bonaventura; io prego per voi, figli. Amen.

Per favore rendi note le Mie parole, figlia Mia. Il Signore vorrebbe attirare ancora molti figli al Suo sacratissimo Cuore.

Pregate, amati figli, perché attraverso la preghiera trovate Gesù, vi rinvigorisce, essa vi dona forza e capacità di perseverare . Amen. Essa è e resta l’arma più potente che avete in questi e nei giorni che verranno. Amen