lunedì 12 aprile 2021

SOTTO LA GUIDA DELLO SPIRITO

 


I momenti salienti dell'accompagnamento

Dobbiamo ora applicare a tre casi concreti queste condizioni generali relative a ogni dialogo spirituale, tre casi in cui questo si rivela spesso indispensabile. Si tratta di tre momenti decisivi in ogni cammino spirituale: il discernimento della volontà di Dio; la scoperta della nostra interiorità; l'apprendistato dell'agire di Dio in noi e del nostro agire in lui. Innanzitutto il discernimento della volontà di Dio, che si tratti sia di opzioni fondamentali - la scelta di un mestiere, per esempio, odi una vocazione, o del compagno di vita - sia di una delle molteplici decisioni a cui la vita ci obbliga incessantemente, ma di fronte alle quali ci sentiamo così spesso sollecitati in direzioni opposte. Vorremmo scegliere bene, cioè scegliere secondo Dio e i suoi piani: è uno dei casi in cui anche chi non si rivolge regolarmente a un padre spirituale, sarà portato a farlo per chiedere luce. Non che quell'altro fratello, anche se è abituato ad ascoltarci, abbia in tasca la soluzione in virtù di una sapienza personale; o che abbia ricevuto qualche rivelazione a nostro riguardo e che sia in grado di fornirci non solo un consiglio, ma quasi un ordine da parte di Dio. No, al contrario: il padre spirituale non detiene alcuna soluzione e, se svolge correttamente il proprio ruolo, lo sa fin troppo bene. La soluzione l'abbiamo in noi stessi, ci è accordata in anticipo, nel nostro intimo, grazie allo Spirito santo che ci è donato. Questo significa molto concretamente che quello che cerchiamo come volontà di Dio si trova già da qualche parte in noi e che, tutto sommato, non dovrebbe essere così difficile percepirlo. In realtà incontriamo molte difficoltà a farlo e d'altronde sappiamo per esperienza che, in occasione dell'una o dell'altra scelta cruciale, ci è già capitato di sbagliarci. Quello che ci auguravamo, e addirittura credevamo, fosse la volontà di Dio si è presto rivelato un inganno, una dolorosa illusione, alimentata in noi da qualche altro desiderio o tendenza più o meno confessabile, al cui riguardo non avevamo visto chiaro. Il fatto è che la volontà di Dio in noi fa per così dire misteriosamente corpo con il complesso sistema di desideri e di inquietudini del quale abbiamo parlato. Questo miscuglio tuttavia non costituisce ancora il fondo del nostro essere ma è, in una zona più superficiale, come una specie di cappa che rende difficile la trasparenza della volontà di Dio. Il ruolo del padre spirituale non è quello di toglierci questa cappa: nessuno ne sarebbe veramente capace e, anche se lo fosse, una simile operazione provocherebbe un disorientamento così totale che sarebbe meglio risparmiarci questa prova. Il padre spirituale innanzitutto ci ascolterà: attraverso tutti i desideri e le velleità superficiali che si contendono il nostro cuore, come li percepiamo e li esprimiamo, è possibile che colui che ha l'udito fine - e il cuore puro - riesca a cogliere il desiderio di Dio che giace in fondo al nostro cuore, la sua volontà costitutiva del nostro essere. Quando ne avrà percepita qualche traccia, ce la indicherà, non come per imporcela: ancora una volta, non servirebbe a nulla. Ci aiuterà invece a fare noi stessi la cernita, per esempio ponendo alcuni punti di domanda, o verificando i nostri desideri alla luce della Parola di Dio. Ci farà prendere cocienza di quello che differenzia il desiderio di Dio in noi dai nostri piccoli desideri personali. Infatti, non appena saremo in grado di veder chiaro in tutto ciò che ingombra l'ingresso del nostro cuore e ostacola la volontà di Dio, desidereremo immediatamente rinunciarvi, senza neanche grandi sofferenze, pur di offrire tutte le possibilità alla volontà di Dio. Questa, quando davvero ci riguarda, si impone da sola con una forza mite e irresistibile insieme che, senza violenza alcuna, trascina dolcemente la nostra libertà. La volontà di Dio infatti fa parte del nucleo più intimo del nostro essere: da lei dipende tutto ciò che siamo ed è sempre lei che ci condurrà alla nostra piena realizzazione. Un altro punto cruciale dell'esperienza spirituale è costituito dalla scoperta della nostra interiorità. La preghiera è spesso il luogo in cui avviene questa scoperta, a volte abbastanza presto, altre volte solo dopo lunghi anni. In quest'ultimo caso la preghiera ha cessato di essere per noi una sconosciuta: abbiamo già esplorato un certo numero di sentieri, abbiamo tentato diversi metodi e l'uno o l'altro ci sono sembrati efficaci per un periodo. Forse ci siamo familiarizzati con un piccolo trantran che per il momento ci basta: un po' di lettura, un pizzico di riflessione o di meditazione, qualche invocazione, nei giorni migliori anche l'abbozzo di un buon proposito. Perché non esserne felici, soprattutto con i tempi che corrono, o per lo meno accontentarsene, senza voler fare troppo i difficili? Ma arriva il giorno in cui Dio non se ne accontenta più. Per tirarci fuori da questo trantran e invitarci ad andare allargo, Dio dispone di un solo mezzo: troncare la corrente e chiudere i rubinetti. Intelligenza, immaginazione, cuore si trovano contemporaneamente e improvvisamente a secco e devono far fronte a un irrefrenabile disgusto, se non alla disperazione. E’ lo scacco di tutti i nostri sforzi finalizzati alla preghiera, scacco amaramente gustato dal nostro amor proprio ormai senza scampo? No, è esattamente l'opposto che ci viene proposto: lungi dall'essere uno scacco e l'annientamento di ogni speranza, è la possibilità di Dio che ci si presenta, la speranza autentica che ci viene offerta, e che bisognerebbe esser capaci di cogliere al volo. E infatti Dio che prende finalmente in mano la situazione, che affretta il passo e vorrebbe vederci accelerare il nostro. A prezzo, è vero, di una grande prova e di un profondo disorientamento. Eccoci tuttavia alle soglie di un mistero che non finirà più di affascinarci non appena avremo compiuto il passo. Ma quale passo? L'espressione è ancora inadeguata: non c'è alcun passo da fare, come potremmo esser capaci di farlo? C'è solo da lasciar cadere tutto ciò che ci ingombra le mani e il cuore, da mollare la presa e quindi fare molto meno, per lasciarci ondeggiare e cadere verso la nostra interiorità, verso quel mondo nuovo al fondo del nostro essere, verso quella parte migliore di noi stessi che sfocia misteriosamente in Dio: profondità vertiginosa, che abbiamo difficoltà a intravedere e che, una volta intravista, ci attira e ci fa paura nel contempo. In genere anche qui deve intervenire un altro, non per spingerci con forza là dove non siamo ancora decisi ad andare, ma per aiutarci a prendere coscienza di quella vertigine interiore alla quale basterebbe abbandonarsi perché si tranquillizzino le tensioni inutili e si distenda la contrazione dei nostri sentimenti. Dio stesso è questa vertigine al fondo del nostro cuore e la sorgente della preghiera che cerca solo di liberarsi. Benedetto quel cuore in cui questa sorgente ha potuto sgorgare liberamente in seguito a una sola parola - a un solo sguardo, a volte - di un fratello amico. Un terzo punto cruciale di ogni esperienza spirituale consiste nell'apprendistato dell'agire di Dio in noi e di un modo nuovo di collaborare con lui. Come in un dato momento della nostra vita siamo tentati di reinventarci da soli i cammini della preghiera, così siamo soggetti a voler dettare noi stessi le condizioni della nostra militanza al servizio del regno. Mentre invece è Dio a essere all'opera e noi siamo al suo servizio e dovremmo imparare a scovare questa attività di Dio in noi e attorno a noi, affinché possa sostituirsi alle nostre opere personali. Questo suppone una trasformazione progressiva ma molto conseguente del nostro solito modo di agire. Dio desidera tanto insegnarci come prestarci efficacemente alla sua forza che, come un uragano, si scatena continuamente sul mondo e sulla chiesa. Ma noi non sappiamo assolutamente captare questa forza divina, sia perché ci troviamo su una lunghezza d'onda completamente diversa, sia perché disturbiamo l'agire di Dio con le nostre emissioni e attività intempestive. Bisognerebbe innanzitutto fermarci a lungo per far silenzio, in modo che l'agire di Dio possa emergere nel nostro cuore. E, una volta percepiti i segni inequivocabili di questo agire, dovremmo prestarci ad essi interamente, anima e corpo. Si tratta insomma di passare da un attivismo benintenzionato ma sconsiderato a una certa passività nell'azione stessa, che lascia Dio pienamente all'opera in ciascuno di noi. Questo passaggio implica sovente una crocifissione, un'autentica Pasqua, di cui inconsciamente cerchiamo di allontanare il più a lungo possibile il calice. Dio però non manca di mezzi per farci consegnare le armi e costringerci a una resa incondizionata, eppure, nella maggior parte dei casi, non sappiamo riconoscere questi interventi di Dio, soprattutto quando si contrappongono ai nostri. Più ci sarebbe bisogno di rallentare e di fermarsi e più noi ci agitiamo. L'agire di Dio in noi ci sconcerta stranamente: prima di trasformarsi in roccia sulla quale costruire solidamente, è per noi pietra di scandalo e d'inciampo. Eppure solo la potenza di Dio ci permette, malati come siamo, di intraprendere ogni cosa in colui che ci dà forza, ma il cui vigore si manifesta solo nella debolezza, cioè nella passività sovranamente attiva della nostra pazienza umile e fedele. Anche qui abbiamo bisogno dello sguardo e della parola di un altro, di qualcuno esperto sia nelle vie di Dio che nella propria debolezza, qualcuno che ha come sorpreso Dio mentre scriveva diritto sulle righe storte della propria vita, qualcuno che sia riconciliato con la propria insignificanza così come con le meraviglie che Dio non cessa di operare, al di là di tutti i limiti dell'uomo e addirittura a dispetto di tutti gli artifici che così spesso l'uomo cerca di mettere in opera per fare meglio di Dio nel suo campo. Soprattutto in materia di accompagnamento, il padre spirituale non cercherà mai di fare meglio e più veloce di Dio, né di sopravvalutare la grazia. Per il discepolo dovrebbe essere sufficiente osservare il proprio padre all'opera con lui per vedere in che modo unico un uomo può essere chiamato a collaborare con la grazia. Collaborare con la grazia di Dio significa anche collaborare alla gioia dell'uomo: questa è, in definitiva, la posta in gioco della paternità spirituale. La misura della sua attuazione e la verifica della sua riuscita - se di riuscita si può parlare in questo campo - sarà la gioia. Come Dio è alla caccia della gioia dell'uomo – c’è infatti gioia in cielo per un peccatore che torna verso il Padre così il padre spirituale è alla caccia della gioia che cova nel cuore del discepolo. Gioia segreta, impercettibile per ora, gioia di Dio in un uomo, ancora vacillante per il momento, ma già destinata a invadere tutto il suo essere: corpo, anima, psiche, profondità dello spirito e del cuore. Non appena sarà stata percepita questa gioia, basterà che il padre spirituale e il discepolo le si aggrappino quasi alla cieca, ma con dolce testardaggine e nonostante tutto. Quando la gioia di Dio è nel cuore del padre spirituale e quando la gioia di Dio è nel cuore del discepolo, allora tutto diventa possibile, perché "Dio ama chi dona con gioia".

L'INFERNO VISTO DAI SANTI

 


***

10. La visione di satana forma il tormento dell'inferno, come la visione di Dio forma la delizia del Paradiso. Ritorna qui - soprattutto nella visione della Emmerick - il confronto col cielo: i beati sono felici nella visione di Dio che è la fonte e la radice di tutti i loro beni; i dannati sono tormentati incredibilmente nella loro visione del loro massimo nemico e artefice in parte della loro dannazione. 11. L'inferno è il luogo della giustizia: "Mira e guarda bene questo luogo - dice il Signore a S. Veronica Giuliani - che non avrà mai fine. Lì sta per tormento la mia giustizia ed il rigoroso mio sdegno". E tuttavia, anche nell’inferno, secondo S. Caterina da Genova, splende in qualche modo la misericordia di Dio, perché: "La pena dei dannati non è già infinita in quantità, imperciocché la dolce bontà di Dio spande il raggio della sua misericordia anche nell'inferno. Perché l'uomo morto in peccato mortale, merita pena infinita, e tempo infinito di essa pena. Ma la misericordia di Dio ha fatto solo il tempo della pena infinito, e la pena terminata in quantità: imperciocché giustamente gli avrebbe potuto dar molto maggior pena che non gli ha dato. Oh quanto è pericoloso il peccato fatto con malizia! Perché l'uomo con difficoltà se ne pente, e non pentendosi esso, sempre sta la colpa, la quale tanto persevera, quanto l'uomo sta nella volontà del peccato commesso, o di commetterlo" (n.9). 12. L'inferno è eterno soprattutto perché nessun dannato chiederà mai perdono a Dio. La Madonna dice ai veggenti di Medjugorje: "L'inferno non finirà, coloro che sono là non vogliono ricevere (siamo noi a sottolineare) ricevere più niente da Dio, hanno scelto liberamente di essere lontani da Dio, per sempre!". L'inferno è una scelta libera dei dannati. Ancora la Madonna di Medjugorie dice ai veggenti: "Dio ha donato a ciascuno la libertà. Sulla terra ognuno può decidersi per Dio o contro Dio. Certe persone sulla terra fanno sempre tutto contro Dio, contro la sua volontà, pienamente consapevoli: cominciano così l'inferno nel loro cuore; quando viene il momento della morte, se non si pentono, è lo stesso inferno che continua". 13. I dannati, appena morti, si precipitano da se stessi nell' inferno, vi si gettano come se desiderassero sparire dalla vista di Dio, per poterlo odiare e maledire. Anche qui si trova riscontro in S. Caterina da Genova che così scrive: "Siccome lo spirito netto e purificato non trova luogo, eccetto Dio, per suo riposo, per essere stato a questo fine creato, così l'anima in peccato non ha altro luogo se non l'inferno, avendole ordinato Dio quel luogo per fin suo. Però, in quell'istante che lo spirito vien separato dal corpo, l'anima va all'ordinato luogo suo senz'altra guida, eccetto quella che ha la natura del peccato; partendosi però l'anima dal corpo in peccato mortale. E se l'anima non trovasse in quel punto quella ordinazione, procedente dalla giustizia di Dio, rimarrebbe in maggiore inferno che non è quello, per ritrovarsi fuori di essa ordinazione, la quale partecipa della divina misericordia, perché non dà all'anime condannate tanta pena, quanta esse meritano. Perciò, non trovando luogo più conveniente, né di minor male per loro, spinte dall'ordinazione di Dio, vi si gettan dentro, come nel suo proprio luogo" (n.12). Di fronte alla luce possente di Dio e alla sua Maestà il dannato si vede tanto abietto e miserabile da non poterne assolutamente sopportare la vista e la presenza, e perciò fugge, si inabissa. Succede un po' la stessa cosa tra gli uomini. Chi, invitato a un gran banchetto, si accorgesse all'ultimo momento di aver la faccia sporca, scapperebbe via dalla vergogna. Si potrebbe dire, quindi, che non è Dio prima di tutto a scacciare il dannato, ma lui stesso: "Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?" (2 Cor 6,14). Tenebra e luce, deformità e santità, disordine e ordine perfettissimo non possono coesistere o convivere. Il dannato fugge dalla vista di Dio e poi lo odia pure. Demoni e dannati, tutti si scagliano contro di Lui, odiandolo e maledicendolo. "La montagna viva - afferma tra gli altri S. Veronica Giuliani - era un clamore di maledizioni orribili ". Un odio spaventoso, inestinguibile e senza ragione. Il dannato mai potrà accusare Dio di essere Lui, sia pure in qualche modo, la causa della sua dannazione. L'odio allora si spiega perché strutturalmente la luce non è la tenebra, e la grazia non è il peccato. L'una nega l'altro, l'una si oppone radicalmente all'altro. Ma i dannati non possono non odiare e non maledire chi è in uno stato felice del tutto opposto al loro. Da aggiungere pure che il dannato si sente condannato e svergognato anche dalla semplice presenza di Dio, anche senza parlare. Così come un'anima santa, pur senza dire niente, accusa e condanna i cattivi. 14. I demoni dispensano pene e sofferenze inaudite nel loro odio .... Incapaci ormai di poter amare, essi non hanno altra gioia - se di gioia si può parlare - che di far soffrire al massimo tutti gli altri. Per lo più si rischia di andare all'inferno perché si vuol fare quello che si vuole, si pecca, si trasgredisce la legge con l'illusione di essere liberi e non esseri sottomessi a nessuno. Tragica illusione, l'uomo non può essere assolutamente libero. O se si è schiavi della giustizia, schiavitù che in effetti è splendida affermazione di vita e di dominio di sé e quindi di vera libertà; o si è schiavi dell'empietà che è vera e tremenda schiavitù che porta alla morte: "Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia?" (Rom 6,16). "E’ sempre accaduto secondo l'eterna e giusta legge di Dio che chi non ha voluto essere governato secondo dolcezza, si governa da sé quasi come castigo, e chi di propria volontà ha respinto il giogo soave e il lieve peso della carità, ha dovuto reggere di mala voglia il peso insopportabile della propria volontà. Perciò con un criterio mirabile e giusto la legge eterna ha messo in posizione contraria a sé ed ha conservato sottoposto a sé chi l'aveva fuggita, dato che egli non ha potuto sottrarsi per le sue colpe alla severità della giustizia e, soggetto al suo potere, ma escluso dalla felicità, non è riuscito a rimanere a Dio nella sua luce, nella sua pace, nella sua gloria". E Dio fa di tutto perché le anime siano preservate da sì spaventosa sorte. Ci sono mille argomenti che provano come il Signore ricorra a tutti i mezzi per salvare gli uomini. Egli li vuole salvi e felici con Lui. Per questo egli insiste, spinge, esorta, corregge, spaventa affinché l'anima capisca ed operi secondo il suo vero vantaggio spirituale. Di questa volontà salvifica di Dio è prova anche questa stessa molteplicità di visioni. Ma, in proposito ascoltiamo anche un messaggio dato a Suor Menendez. Il 10 giugno del 1923 le apparve Gesù: aveva una bellezza celestiale improntata a sovrana maestà. La sua potenza si manifestava nel tono della voce. Queste le sue parole: "Josepha, scrivi per le anime". Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio amore. Lo sanno ciò che ho fatto per loro? Gli uomini cercano la felicità lontano da me, ma inutilmente: non la troveranno. A Suor Benigna Consolata Ferrero, Gesù confiderà un giorno, dopo averle mostrato l'inferno: "Vedi, Benigna, quel fuoco!... Sopra a quell'abisso io ho steso, come un reticolato, i figli della mia misericordia, perché le anime non vi cadano dentro. Quelle però che si vogliono dannare, vanno lì per aprire con le proprie mani quei fili e cadere dentro e una volta che vi sono dentro neppure la mia bontà le può salvare. Queste anime sono inseguite dalla mia misericordia molto più di quanto sia inseguito un malfattore dalla polizia, ma esse sfuggono alla mia misericordia". Sr Faustina dice: "Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato". 

Padre Antonio Maria Di Monda

RIACCENDI IL TUOAMORE PER GESU'

 


VOGLIO CONDIVIDERE CON I MIEI FIGLI TUTTO CIÒ CHE A ME APPARTIENE.

 


Carbonia 10.04.2021 – ore 21.45

Myriam, scrivana del tuo Signore Iddio, scrivi ancora al mio amato popolo, annuncia loro le Cose di Dio, sappiano i miei figli che il Padre attende il loro ritorno a Casa.

Si preparino i chiamati da Dio
affinché possano avvertire la sua Voce nel proprio cuore.

Non attendano altro tempo coloro che sono stati chiamati alla realizzazione delle sue Opere, non trascurino questa chiamata, il treno passa veloce e va oltre. Ama il tuo Dio con tutta la tua anima, con tutto il cuore, con tutto te stesso! Nessuno è padrone di nulla su questa Terra, Io dono e Io tolgo. Non si faccia l’uomo padrone di ciò che Io ho concesso, rispondano ai miei appelli i miei chiamati.

Ho mandato tra voi i miei profeti, ho dato loro la mia Parola per voi, per dirigervi a Me secondo il mio volere e non il vostro. Capite la mia Parola, non siate stolti, abbracciate in voi il mio dire, … nulla vada perduto o trascurato. Si compiaccia il vostro cuore di Me perché senza di Me non siete nulla! … Vana sarà la vostra battaglia se non starete con Me, al Mio comando! Sono giunti i giorni predetti, nulla resterà in piedi, … nulla di ciò che Io Dio non benedirò.

Il tenebroso Serpente è in agguato, non attende altro che cadiate nella sua trappola. Ascoltate la mia Voce, figli miei, non fatevi prendere ancora dalle cose di questo mondo perché a breve tutto sarà diverso: trasformerò la faccia della Terra! Io Sono, o uomini, e non voi siete! Sono stanco delle vostre iniquità, Basta! Io torno a far nuove tutte le cose, chi si sarà abbandonato a Me vivrà di Me e in Me, mentre chi si sarà affannato per cercare di non perdere i suoi ori, si perderà.

Non voltate le spalle ai miei profeti, amateli, condividete la mia Parola, Io ho dato loro le direttive per la mia Opera, ascoltateli per non cadere in errore. Dio è Uno e Una è la sua Parola! Sono stanco di richiamarvi a Me, non volete cedere al mondo, volete di più, bramate conservare i vostri beni, cercate un luogo sicuro, ma in verità vi dico: … oltre Me tutto è buio! Non perdetevi figli miei, non lasciate che Satana avvinghi la vostra anima.

Oggi nel mondo si affacciano tanti falsi profeti, e tanti dei, ma Uno solo è il Dio dell’Eterno Bene.

Inginocchiatevi all’Altissimo, o uomini, chiedete perdono dei vostri peccati, umiliatevi davanti al vostro Dio Creatore e pregate, pregate intensamente, giorni terribili verranno per coloro che non avranno ascoltato e seguito la mia Voce.

State con il Rosario nelle mani, pregate e digiunate dalle cose di questo mondo, non siate avidi, non cercate di salvare ciò che non sarà salvabile, lasciate al mondo ciò che appartiene al mondo, voi siete creature di Dio, tornate in fretta a Lui perché solo Lui può, tutto è nelle Sue Mani! Abbandonatevi a Lui, … cercate solo Lui, perché solo Lui è il Dio che salva!

Sto richiamando il mio popolo a Me, voglio condividere con i miei figli tutto ciò che a Me appartiene. Gradite questa mia offerta, o uomini, e ringraziatemi di questo mio amore per voi.

Questo è il mio appello
per chi ancora cerca di salvare il proprio bene terreno,
per chi teme di condividere con i propri fratelli
e non pensa a salvarsi l’anima.

 


Dove è di casa l’anticristo e la sua falsa religione, le atrocità saranno peggiori.



Maria Madre di Dio

Figli Miei. Tenete duro ancora un po’. Il tempo preme  per la conversione delle anime infatti ancora molti di voi sono smarriti. Ciò che succede in Medio Oriente è una messa in scena del diavolo e da lì egli celebrerà il suo trionfo. Siate certi però che non ci sarà mai un suo vero trionfo perché presto Mio Figlio, verrà dal cielo e vi libererà dalla miseria e dalla schiavitù del male e getterà TUTTI quelli che hanno agito irresponsabilmente contro i figli di Dio, insieme ai capi dei gruppi malvagi e i loro leaders, nel lago di fuoco, da cui non ci sarà per loro alcuna possibilità di fuga.

Le atrocità sono in aumento in tutto il mondo ma sono peggiori laddove l’anticristo e la sua falsa religione sono di casa. Ci sono molte buone persone che appartengono a questa “religione”, ma questa viene usata dai posseduti per far loro “macellare”, perseguitare, torturare e fare attentati verso chi ai loro occhi è considerato: non credente. Ogni bugia è da loro accolta per distruggere quelli che considerano impuri. Utilizzano ogni mezzo per attuare le loro atrocità. Coloro che sono posseduti dal diavolo e sono guidati da persone bramose di potere, uccidono nel nome della loro religione e non vedono, che essi stessi vengono imbrogliati dalla bestia .

La mano di Dio Padre colpirà in modo particolarmente duro questi “mostri “ perchè essi si comportano peggio di animali selvaggi e hanno scambiato la loro dignità umana per la perversione. Una tale anima proverà la sofferenza eterna perché il diavolo si è impossessato di lei e se non cambia strada in poco tempo e non si pente, presto riceverà più della giusta punizione per le sue vergognose e ingiuste azioni che disprezzano la vita umana. Il diavolo stesso si” prenderà cura” di lei e si rallegrerà per il suo tormento, la sua angoscia , le sue grida, le sue paure, i suoi dolori e le sue sofferenze.

Figlia Mia. I tempi della vostra terra sono tremendi e diventeranno sempre più malvagi. La preghiera vi aiuterà, a restare fedeli a Mio Figlio e a Dio Padre e vi proteggerà dalle insidie del diavolo.

I Sommi Sacerdoti si sono corrotti, unendosi ai nemici per avere potere, per esso hanno agito contro Mio Figlio Gesù.



Cari figli, i Sommi Sacerdoti si sono corrotti, unendosi ai nemici per avere potere, per esso hanno agito contro Mio Figlio Gesù. Vivete nel tempo ​​delle grandi prove, ma il Mio Signore è con voi. Voi, che siete del Signore, non permettete che la Casa di Dio diventi una finanziaria per dare potere ai nemici. La malvagità degli uomini ha corrotto molti dei Miei poveri figli, causando grande cecità spirituale. La Chiesa del Mio Gesù cammina per il calvario. I giusti berranno il calice amaro della sofferenza. Amate e difendete la verità. Il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio. Non permettete che la menzogna vinca. Appartenete al Signore e Lui vi ama. Non vivete lontani dalla preghiera. Cercate forze nell'Eucaristia e rimanete fermi nel cammino che vi ho indicato. Non c'è vittoria senza croce. Coraggio. Non perdete la vostra speranza. Rimanete con Gesù e sarete vittoriosi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


La cecità spirituale impedisce di vedere cosa sta succedendo nel mondo [cosa sta realmente accadendo?]

 


Com'è la battaglia spirituale che si sta combattendo in questo momento.

Una cecità spirituale si è diffusa in tutto il mondo che non consente alla maggior parte delle persone di vedere i segni dei tempi, segnati dall'obiettivo ultimo del maligno e dei suoi scagnozzi di modificare la natura dell'essere umano.

Questa è l'ultima fase della ribellione contro Dio, che stanno portando all'umanità.

E ora lo stanno annunciando apertamente, direttamente.

Ma allo stesso modo, c'è anche una cecità spirituale nel vedere che Dio sta agendo sul mondo in modo molto attivo in questa pandemia, in ogni persona.

Mentre la pandemia è per il maligno un'opportunità per espellere definitivamente l'influenza di Dio nel mondo, è anche un'opportunità per Dio di avvicinare coloro che sono molto più vicini.

E così stiamo assistendo a una marea silenziosa di persone che si rivolgono a Dio e pregano, comprendono i loro peccati ed elaborano il loro pentimento.

In questo articolo parleremo della cecità spirituale, che ancora non consente alla maggior parte delle persone di vedere la strategia del maligno per cambiare il mondo e la strategia di Dio di attirare le persone a Lui.


L'ultimo mezzo secolo è stato segnato dalla generazione di pochi miliardari sempre più ricchi.

Che hanno una differenza rispetto ai ricchi e potenti dei secoli precedenti.

La maggior parte dei milionari dell'antichità credeva nell'esistenza di Dio e adempiva, in qualche modo, alcuni dei comandamenti, forse non tutti.

Ma questi nuovi miliardari di adesso non solo non osservano nessuno dei comandamenti di Dio, sono radicalmente atei.

E non solo, sono Illuminati che adorano Lucifero , pensando che sia lui che ha portato la luce nel mondo oscurato dai comandamenti di Dio.

E sono determinati a cambiare la matrice cristiana della civiltà del mondo, per quella imposta da loro e ovviamente suggerita dagli angeli caduti.

Inoltre, questi scagnozzi umani, intrisi del loro desiderio di sopravvivenza, cercano di resistere attraverso il transumanesimo, attraverso un cambiamento nel loro corpo .

E hanno anche bisogno di creare un mondo più sicuro per se stessi, al fine di evitare qualsiasi ribellione da parte dei poveri.

Perché hanno accumulato così oscene fortune nel loro volume da non resistere a un esame onesto. 

Questa è la ragione di fondo per cui hanno insistito per decenni per ridurre la popolazione mondiale, per renderla più gestibile.

Per decenni questi potenti del mondo hanno lavorato per creare un Nuovo Ordine Mondiale in cui l'uomo sarà il meno importante.

Il World Economic Forum, uno dei grandi protagonisti di questo cambiamento malvagio, afferma che l'idea stessa di cosa significhi essere umani è un concetto naturale che cambierà davvero .

E ci dice come cambierà.

Dicono che i nostri corpi saranno così tecnologici che non saremo in grado di distinguere veramente tra il naturale e l'artificiale.

Questo è ciò a cui aspirano le élite e che già vi diciamo in un altro video.

Il vero obiettivo è sempre stato quello di portare avanti un'agenda per creare un unico governo mondiale.

Da quando il club di Roma ha pubblicato il suo rapporto "Limiti alla crescita" nel 1972, il problema è stato come convogliare la popolazione mondiale ad accettare il governo guidato dalle élite dei potenti, dei miliardari di cui abbiamo parlato prima.

E da quel momento hanno visto che le minacce di contaminazione della Terra, del riscaldamento globale e del numero della popolazione erano buoni argomenti per incanalare la popolazione.

Quindi questi potenti, dopo secoli di gestione di tutte le industrie che inquinano la Terra, ora vogliono essere creduti di avere un piano per correggere tutti questi errori e che non ci sono altre intenzioni dietro.

Ma c'è una famosa frase del globalista Mikhail Gorbachev che rivela il piano, dice "La minaccia di una crisi ambientale sarà la 'chiave del disastro internazionale' che sbloccherà il Nuovo Ordine Mondiale"

Quindi si aspettavano un disastro internazionale per sbloccare la resistenza al nuovo ordine mondiale.

Pertanto, il World Economic Forum, insieme alla Bill and Melinda Gates Foundation e al John's Hopkins Center for Health Security, ha sponsorizzato il famoso Evento 201 nell'ottobre 2019.  https://centerforhealthsecurity.org/event201/

Qual è stato questo evento? Era un esercizio in preparazione a una pandemia.

Che alla fine si è rivelata una copia quasi carbone di ciò che sarebbe accaduto nella vita reale, solo pochi mesi dopo.

L'isteria indotta dalla paura di una crisi di salute pubblica prodotta da un coronavirus, ha scatenato gli scenari esatti che l'Evento 201 aveva simulato alcuni mesi prima.

Con l'intervento oltre ai grandi mass media che hanno moltiplicato la paura.

La pandemia è servita come una palla da demolizione scatenata per cambiare ogni aspetto della vita. 

I cittadini hanno dato il loro consenso a misure che prima dell'epidemia sarebbero state considerate impensabili, come l'allontanamento sociale, coprirsi il viso, rintracciare contatti, chiudere aziende e templi, restrizioni di viaggio.

E soprattutto è stata una palla da demolizione per le economie di tutti i paesi, con milioni di posti di lavoro persi e aziende in bancarotta.

Coloro che dovranno rivolgersi a queste élite che detengono il potere finanziario per sopravvivere.

Questa crisi era l'opportunità che questi gruppi degli Illuminati aspettavano.

Tanto che il leader del World Economic Forum, Klaus Schwab, ha dichiarato apertamente, suonando campane e fischietti, che la pandemia era l'occasione perfetta per "reimmaginare il nostro mondo".

E ha proclamato con orgoglio che il mondo non sarebbe mai tornato alla normalità dopo la pandemia.

Egli ha detto:

“Molti di noi pensano a quando le cose torneranno alla normalità. La risposta breve è: mai. 

Nulla tornerà mai al senso di normalità che prevaleva prima della crisi, perché la pandemia segna una svolta fondamentale nel nostro percorso globale »

Molti oggi non vedono questa realtà, perché semplicemente rifiutano di pensare che ci sia una strategia molto ben messa insieme per cambiare la matrice cristiana del mondo ed espellere Dio dalla vita pubblica e quindi dalle menti delle persone.

C'è una cecità spirituale che ci impedisce di vederlo, ma soprattutto che c'è una sola verità, la legge morale rivelata, che è ciò che ci permette di distinguere il bene dal male. 

Possiamo usare più scuse per evitare di complicare la nostra vita, ma ricorda che è inutile illudersi per servire il principe della menzogna, che è il maligno. 

Questa è la stessa cecità spirituale che ci impedisce di riconoscere Gesù Cristo come il salvatore dell'umanità.

Una cecità spirituale che si è diffusa perché la civiltà occidentale è posseduta da uno spirito impuro

Che è entrato nel mondo a poco a poco per mano di questi Illuminati, generando tutti i tipi di dipendenze e deviazioni morali.

Eppure Dio scrive dritto su linee storte.

il parto causato dalla pandemia ha parzialmente ripristinato la vita familiare.

Molti si sono trovati con Dio , stanno ricominciando a pregare, sentono di essere purificati dalla mano di Dio.

E abbiamo visto che più persone dicono di aver avuto l'illuminazione della coscienza, di aver visto i propri peccati con gli occhi del creatore e di lottare per ripararli.

Abbiamo anche visto che altri apprezzano maggiormente le messe, la confessione e l'Eucaristia, a causa dell'assenza di questi sacramenti per lunghi periodi di tempo.

E l'immobilità in casa ha portato altri a cercare di approfondire la loro fede e così hanno trovato i Fori della Vergine Maria e altri luoghi del genere.

Dobbiamo sollevare il velo dai nostri occhi e renderci conto che stiamo affrontando la più grande battaglia spirituale degli ultimi secoli. 

E comprendi che gli occhi spiritualmente ciechi possono ancora riacquistare la vista guardando Gesù Cristo e la Vergine, in un ritorno a Dio.

Ebbene, finora volevamo parlarvi della cecità spirituale che circonda la maggior parte delle persone, che non permette loro di vedere la cospirazione per separarci da Dio e dal mondo, che il Creatore ha concepito per noi.  

E come Dio in questo momento sta attirando molti a Sé.

Fori della Vergine Maria.

domenica 11 aprile 2021

Ne va della vostra eternità!

 


Il Signore è risorto,

 quindi rallegratevi voi cristiani veri

perché EGLI vi ama così tanto

che soffre sempre di più per voi.

 

Il Signore camminerà con voi fino alla fine

Lo percepirete

ma dovete essere fedeli e pacifici

umili e puri di cuore

allora il Signore vi eleverà

 da questo tempo di sofferenza

 che è imposto a tutti voi

da parte del diavolo e dei suoi seguaci;

con astuzia sono riusciti a incarcerarvi

e a rovinare l’economia mondiale

è infatti questo e altro di peggiore

l’obiettivo del maligno con il suo esercito.

 

Il Padre fermerà tutto

ma dovete supplicare e convertirvi,

perché presto, molto presto s’illuminerà la volta celeste,

e vedrete i segni su tutta la terra,

per cui le cose si metteranno male,

solo con la conversione e l’espiazione non vi viene preclusa la via

nel Nuovo Regno del Signore,

che ora non è più molto lontano.

 

Vedrete carissimi

presto, molto presto suoneranno le campane celeste,

e voi siate ben preparati per questo giorno:

 quando il Signore vi donerà la Sua Misericordia

e illuminerà la coscienza di voi tutti;

preparatevi dunque, perché altrimenti

sarà un tormento sopportare i propri peccati,

cari figli,

 e vi sconvolgerà se non siete pronti,

per il Signore e per questo periodo di misericordia.

 

Preparatevi dunque,

perché il tempo che resta,

figlia Mia, è molto breve

ed è meglio che vi convertiate presto,

prima che questo giorno venga,

perché potrebbe essere che perdiate la vostra vita,

a causa del dolore, della sofferenza e delle pene dell’anima

 per i vostri peccati e per la scelta,

che non avete fatto per il Signore Cristo

e allora sarà troppo tardi e voi non potrete tornare indietro.

 

Io vi amo molto e prego per voi,

però resta solo ancora un tempo molto breve.

 

Preparatevi, perché il tempo corre via,

donate al Signore il vostro SI e non fuggite davanti a LUI,

perché solo LUI vi può guidare attraverso questo tempo,

quindi siate tutti pronti per LUI.

 

Confessatevi tutti ancora una volta e pentitevi dei vostri peccati,

perché l’Avvertimento si avvicina e solo i figli pentiti

saranno felici e gioiosi e pieni di gaudio,

e molto vicini al Signore, quindi siate pronti.

 

Resta poco tempo ora e la fine si avvicina,

siate preparati per il Signore e preservatevi dal dolore,

della caduta nell’ inferno, che vi porta sofferenza, tormento,

e pene che non termineranno mai.

 

Quindi siate sempre pronti per Gesù Cristo il Signore,

perché solo LUI vi salverà e questo tempo non è più lontano.

 

Vi amo molto, siate pronti per il Signore,

non continuate a dormire e non restate ancora a lungo lontano dal Signore.

EGLI è il vostro Salvatore, il vostro Redentore, Gesù Cristo,

e il tempo è quasi compiuto.

 

Con mestizia nel cuore io mi accomiato da voi,

il vostro Bonaventura: Ne va della vostra eternità.