venerdì 17 dicembre 2021

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO

 


La preghiera e la Messa nella vita del cristiano


La preghiera di domanda

 Ed eccoci, infine, alla preghiera di petizione o di domanda.  Domandare è il gesto più spontaneo di chi è povero, e noi davanti a Dio siamo talmente poveri che abbiamo bisogno di tutto, di ciò che non abbiamo e anche di ciò che già abbiamo perchè tutto riceviamo da Lui. Egli è il Signore.  Perciò, la preghiera di domanda è un atto di umiltà con il quale ci collochiamo al nostro posto di creature e alziamo le mani verso Colui che è origine e datore di ogni dono, e insieme è un atto di fede con il quale ci mettiamo, come figli fiduciosi, nelle mani del nostro Padre celeste che ci ama e ci nutre.

 Avete qui espresse due fondamentali condizioni della preghiera di domanda: la fede e l’umiltà.  Quando esse vengono a mancare, tanta nostra preghiera rimane inefficace, col pericolo per noi di restare quasi frustrati nei nostri desideri e nelle nostre attese.  Vi rendete conto allora come mai la forma di preghiera che il Signore ci raccomanda con più insistenza nel Vangelo sia proprio la preghiera che più ci risulta spontanea e frequente: la preghiera di domanda.  “Chiedete ed otterrete, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto (...) Qualunque cosa chiederete al Padre nel nome mio, Egli ve la concederà”, “... chiedete ed otterrete, affinché la vostra gioia sia piena”,  “Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, voi lo otterrete”. Questi ed altri passi del Vangelo vi ricordano quali sono le condizioni per l’efficacia delle nostre petizioni al Signore.

Ferdinando  Rancan

Tu non solo sei imprigionato, ma quasi incatenato, e con ansia febbrile stai aspettando i cuori delle creature per discendere in loro e sprigionarti;

 


O Prigioniero d’amore, Tu non solo sei imprigionato, ma quasi incatenato, e con ansia  febbrile stai aspettando i cuori delle creature per discendere in loro e sprigionarti; e con le  catene che ti avvincono legare le loro anime al tuo Amore. Ma con sommo tuo dolore vedi che  le creature vengono innanzi a Te con somma indifferenza, senza premura di riceverti, altre che  non ti vogliono affatto ricevere ed altre che, sebbene ti ricevano, hanno però i loro cuori legati  ad altri cuori e pieni di vizi. Per queste anime sembra che Tu sia il loro rifiuto. E Tu, Vita mia,  sei costretto ad uscire da questi cuori incatenato come sei entrato, perché non ti hanno dato la  libertà di farsi legare e hanno così cambiate !e tue ansie in pianto. Mio Gesù, permettimi che ti  rasciughi le lacrime e ti chieda il pianto d'amore; e per ripararti ti offro le ansie, i sospiri, i  desideri ardenti e i contenti che ti hanno dato tutti i Santi che sono stati e saranno, quelli della  tua cara Mamma e lo stesso Amore del Padre e dello Spirito Santo; ed io, facendo mio tutto  questo amore, voglio mettermi alla porta della custodia per farti riparo e allontanare quelle anime che volessero riceverti per farti piangere. E tante volte intendo ripetere questi atti, per  quanti contenti hai dato a tutti i Santi del Paradiso. 

Regina Mamma incoronata di tutte le grazie dalla Triade Sacrosanta, dal Trono dove siedi  scendano tutte le grazie a prò dei miseri mortali, e queste grazie siano scala per far salire tutte le  anime al Cielo. O Madre cara, custodisci i miei affetti, i desideri, i palpiti, i pensieri, e mettili  come lampade alla porta del Tabernacolo per corteggiare Gesù. 

Serva di Dio LUISA  PICCARRETA 

Ripeto, un'anima che è pienamente con Me, vive nella Pace, e vivendo nella Pace, la Mia Saggezza è anche in quell'anima.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


18 novembre 2021

Rosario - Messaggio unico.


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Figlioli, non dubitate affatto della Mia reale Presenza in voi. Attraverserete momenti difficili nella Purificazione che avrete, ognuno di voi, che sarà certamente diversa in ognuno di voi, sia per lo stato della vostra anima, sia per l'esperienza d'amore che date ai vostri fratelli, sia per la vostra donazione alla mia Santissima Volontà. Siete tutti chiamati a fare la vostra parte per la conversione e la salvezza delle anime. Smettete, miei piccoli, di guardare voi stessi.

Certo, satana vi inganna, ma provoca anche paure, e paure terrificanti, in cui un gran numero di vostri fratelli e sorelle cadono nelle sue reti, perché dimenticano di venire a Me, affinché Io restituisca loro la Pace che avete perso ascoltando il maligno e coloro che lo seguono.

Un'anima che è con Me, è un'anima piena di Pace, è un'anima che può pensare e ragionare senza alcun problema, anche nei momenti difficili della tua esistenza e di tutto ciò che accade intorno a te. Avendo un alto Discernimento, e ben usato, perché non siete distratti dalle cose del mondo, riconoscerete facilmente come satana vi inganna e come vuole portarvi alla disperazione. Guardatevi intorno, come siete attaccati, come siete spinti alla disperazione. Voi parlate di più di questa manipolazione, che vi ho chiesto prima, di non essere illusi, perché essendo illusi si diventa disperati ed è lì che satana vi sta portando con i media.

Se invece vi tenete con Me, pregando, intercedendo per i vostri fratelli, facendo crescere la vostra anima in Virtù, in Conoscenza, in Amore, vivendo come Io ho vissuto sulla Terra, allora sarete con Me e tutta la vostra visione cambierà, vedrete le cose come sono e non come satana vuole farle vedere. Avendo il Santo Discernimento, vedrete tutto chiaramente, vedrete dove c'è il male di satana, vedrete dove c'è l'inganno, anche dei vostri fratelli che si sono lasciati trasportare da quelle elucubrazioni che vi fanno paura.

Ripeto, un'anima che è pienamente con Me, vive nella Pace, e vivendo nella Pace, la Mia Saggezza è anche in quell'anima. E la Mia Saggezza vi indica di non perdere il vostro tempo, che, come vi ho detto, il vostro tempo di vita, in missione per Me, vostro Dio, mi appartiene. I tuoi saranno i meriti delle azioni che farai verso i tuoi fratelli, obbedendo a ciò che ti chiedo.

Sono venuto per servirvi, sono venuto a fare ciò che il Padre mio mi ha detto di fare per la vostra salvezza, e così ho detto a voi, miei piccoli, e ho chiesto che chiunque volesse venire dietro di me, prendesse la sua croce e mi seguisse. Ma questi sono tempi di grande tribolazione, tempi in cui non volete soffrire per il bene dei vostri fratelli, volete la vostra comodità e non vedete Me, il vostro Dio, che si è fidato di voi dandovi il dono della vita, per servirmi. Si fallisce molto e non ci si pente dei propri fallimenti. Non facendo la mia volontà, non essendo un apostolo dell'amore tra i tuoi fratelli, tu non mi servi e non segui la missione che ti abbiamo affidato.

Ritornate sul sentiero della Grazia, della Virtù, dell'Amore, dell'Obbedienza verso di Noi. Io ho obbedito al Padre mio e così vi chiedo di obbedire a me, vostro Dio, vostro Salvatore, vostro liberatore. Vi ho detto come liberarvi dal male di satana, ma se vi lamentate dei suoi attacchi, significa che non avete preso il Mio Esempio, la Mia Vita, affinché satana non possa combattervi. Hai tutto, ma non lo usi.

Vivete allora, poiché io, il vostro Dio e io camminerò accanto a voi, vi aiuterò in tutto ciò che dovrete fare per il bene vostro e dei vostri fratelli.

Ripeto ancora una volta, il dono della vita vi è stato dato per servire Noi e per servire i vostri fratelli. Chiedetemi di aiutarvi affinché il Regno, il Mio Regno Celeste, sia già dato in mezzo a voi.

Grazie, miei piccoli.

I SETTE PRINCIPI DEGLI ANGELI IL RE DEI SERVI DEL CIELO

 


Secondo titolo: "Corna o armi dell'Agnello". 

 

79. San Giovanni chiamò questi sette spiriti più illustri, sette corni, o Armi dell'Agnello, come abbiamo già visto (Apoc. 5 v. 6.). E per la comprensione di questo titolo, è necessario stabilire con i sacri interpreti, che in questa visione furono rivelati al Santo Evangelista due uffici, che il Verbo incarnato ha in cielo. L'uno come Avvocato degli uomini presso il Padre Onnipotente; e l'altro come Re supremo dell'Universo, al quale fu dato tutto il potere, come il Signore stesso spiegò ai suoi Discepoli: "Data est mihi omnispotestas in Caelo, & in terra". Essendo l'Avvocato degli uomini, San Giovanni lo vide in piedi in mezzo al Trono, tra Dio, che era seduto su di esso, e tra i Santi quattro Animali e ventiquattro Anziani, che rappresentavano la Chiesa Cattolica. E così sant'Agostino disse che Cristo sta davanti al Trono di Dio, come nostro avvocato, intercedendo per noi (S. Aug. In quest. Novi Test. Quast. 88): "Christus stat coram Throno Dei quasi advocatus noster pro nobis interpellans". Perché essendo Re del cielo e della terra, e in segno del suo potere e dominio generale, aveva sette corna, o Armi, in forma di corona, e con esse fissava sette Occhi splendenti che furono mostrati a San Giovanni, per essere sette Spiriti di Dio inviati in tutto il mondo "Qui sunt septem Spiritus Dei missi in omnem terram". Le armi erano segni del loro potere; gli occhi, della loro saggezza, circospezione e vigilanza. 

80. Il dotto Ferrarius disse (Ferrarius in Apoc. hic): "Che poiché Cristo ha delle persone (per mezzo delle quali amministra questo suo potere, e provvidenza) è conveniente cioè sette Spiriti, cioè Arcangeli; perciò questi stessi sono anche significati nelle sette corna, e Occhi. Perché essi fanno in un certo senso un solo corpo con Cristo, come è uno stesso principio operativo, lo strumento con l'artefice". Menochius, Tirinus e Silveira dicono che questi grandi ministri di Cristo hanno il titolo di corni, o Armi dell'Agnello: "Perché sono molto forti per spaventare e vincere i demoni, i nemici degli uomini; per proteggere la Chiesa e il genere umano dalle ferite dei loro nemici, e per distruggere e rovinare i malvagi". 

81. Ora meditate, anime generose, la potenza di questi Arcangeli posti a capo di Dio come centro del loro impegno, del loro coraggio e della loro autorità.  Queste Armi scaturiscono come dal loro principio da un'invincibile Onnipotenza, e con esse l'Agnello vendica i suoi torti, fa guerra all'empietà, e tratta il gentilismo come un uragano di vento soffia la pula. Perciò il suo nome è stato tanto formidabile per tutte le anime impure, che hanno preso le parti dell'ateismo, quanto gentile per gli spiriti generosi, che vivono sotto i vessilli della virtù e della religione. Perseguitano i demoni e i loro scagnozzi come nemici del cristianesimo, e amano la memoria dei virtuosi, che portano nelle palme, come in una nuvola di gloria. 

82. Dio si serve spesso di questi suoi primi ministri per l'ostentazione della sua Maestà, come di sette saette della sua ira, che introducono ghiaccio e tremore negli empi e nei ribelli contro le leggi divine, e allo stesso tempo si sforzano di estendere il culto di questa grande Maestà, facendo fiorire la pietà e la religione tra gli uomini. Ascoltiamo alcune parole di quel singolare uomo Michele Semplice (Mig. Sencillo orat. De Ang.), che ha toccato bene questo argomento nella lode dei Principi degli Angeli. "Questi", disse, "sono gli amici del Re di tutte le creature, nel cui aspetto ed eterna grandezza si traduce una sorta di dominio e di autorità, che li rende vicini all'Essere Divino. Il loro ufficio è quello che mostrano nelle loro insegne, in cui si vede risplendere una virtù ammirevole per consumare il vizio e purificare la natura umana". 

83. E se è vero, come San Basilio contempla, che un solo Angelo del primo Coro, è di tale potenza, forza e potenza, che potrebbe trionfare sull'esercito formato da tutti gli uomini dal principio del tempo alla fine del tempo, Quando sarà quello che il Signore degli eserciti ha posto in questi sette suoi capitani generali, di cui la sua onnipotenza si vanta? A riprova di ciò, mi riferirò all'epitome delle loro imprese, a cui si riferisce San Giovanni nella sua Apocalisse, dove vide nell'abito di sette giovani molto bizzarri, nelle cui mani erano poste sette trombe, che devono risuonare negli ultimi tempi, quando il mondo è minacciato dalla sua rovina e la malvagità dal suo castigo. Allora questi ministri della misericordia di Dio serviranno come esecutori della sua giustizia, che abbatteranno il regno dell'iniquità, come le trombe di Giosuè, nelle mani dei sacerdoti, le mura di Gerico (Giosuè cap. 4 vers. 4). 

84. San Giovanni racconta che si prepararono a suonare le trombe perché un grande impegno della Giustizia Divina esigeva questa prevenzione. Il primo suonò il suo, e poi, immediatamente, cadde sulla terra una grandine terribile, che causò più orrori che la tempesta lanciò pietre.  Ad accompagnare questa pioggia formidabile c'era un fuoco crudele mescolato al sangue. La terra gemette sotto il peso di questa calamità, e la sua terza parte, con quella degli alberi, fu sepolta nelle sue rovine, e il mondo intero fu cosparso di ceneri del fieno verde. 

85. Il secondo Angelo suonò la sua tromba, e allora una grande montagna di fuoco ardente fu spostata dal suo posto, e gettata da un impulso superiore nel mare, la sua terza parte si tinse di sangue per lo stupore degli abissi. Il terzo Angelo suonò il suo bellicoso richiamo, e subito una grande stella scoppiò dal cielo, bruciando come una grande ascia, e cadde sulla terza parte dei fiumi e delle fontane, con una confusione universale. Anche il quarto suonò il suo spaventoso richiamo, e il sole, la luna e le stelle tremarono, perdendo un terzo della loro luce; così che il giorno e la notte subirono uno stupendo cambiamento capace di spaventare le anime più insensibili. 

86. Il quinto fece lo stesso, e all'eco di quell'orribile suono una stella si staccò dal cielo e cadde sulla terra. Poi gli diedero la chiave del pozzo dell'abisso, e aprendo le sue porte di diamante, una confusione di fumo salì dalle sue profondità, così grande che coprì il sole con le tenebre e vestì l'aria di lutto. Allora da quel fumo uscirono locuste dalle forme strane, e tutte spaventose, la moltitudine senza numero, e tutte con il potere di ferire gli uomini con le lingue degli scorpioni. 

87. Il sesto Angelo suonò la sua tromba, e subito una voce uscì dai quattro angoli dell'altare d'oro, che è davanti agli occhi di Dio, e comandò a questo potente Spirito di sciogliere quattro angeli ribelli, che erano in mezzo ai quattro angoli dell'altare d'oro, che è davanti agli occhi di Dio, e comandò a questo potente Spirito di sciogliere quattro angeli ribelli, che erano in mezzo all'altare d'oro. E appena questi spiriti malvagi furono sciolti, furono pieni di furia e di ira e uccisero in un anno, un mese, un giorno e un'ora, la terza parte degli uomini. 

88. Il settimo Angelo non suonò allora, a significare che la voce della sua tromba risuonerà in modo formidabile su tutta la terra.  Al soffio del suo suono gli uomini si sveglieranno con stupore, come da un sonno profondo, e pieni di timore vedranno i segni terribili che precederanno l'ultimo dei giorni, quando il grande mistero, che è stato nascosto per tanti secoli negli archivi della saggezza dell'Onnipotente, sarà svelato. L'ultimo respiro del mondo sarà l'ultima voce di questa spaventosa tromba. Così tanto per il conto di San Giovanni. 

89. Mi sembra di sentire alcune anime deboli di cuore dirmi che se io dipingessi questi Principi del Cielo, rivestiti di rigore e di furore, come Ministri della Giustizia Divina, è più da chiedere di temerli che di amarli e di avvalersi del loro patrocinio, perché quando il nostro cuore è occupato dalla paura e dal timore di ciò che fanno, non c'è più spazio per l'affetto dei nostri affetti. Ma bisogna confessare con ragione che non sono meno amabili per i rigori che eseguono, che per i benefici con cui hanno arricchito il mondo nelle loro sette età, la cui lunga e abbondante beneficenza ha dato loro la fama di ministri della clemenza di Dio, Né è estraneo alla gentilezza della loro condizione perseguire l'empietà in quei giorni infelici in cui regnerà con maggiore insolenza l'iniquità patrocinata dall'Anticristo e dai suoi tirapiedi, contro il cui mostruoso impero il Cielo oppone il suo più mite Agnello armato di sette corna splendenti:  "Habentem corna septem". Vale a dire, che la massima malizia degli uomini costringe la stessa mitezza e misericordia di Dio a combatterla. 

90. Affinché questo possa essere meglio compreso, consideriamo il luogo citato dal quinto capitolo dell'Apocalisse. È da considerare che questo luogo allude ad altri due nelle lettere divine, che parlano del Regno di Cristo. L'uno è dal Deuteronomio, in cui si dice di questo Signore (Deutoeron. Ch. 33. v.17): "Cornua rhinocerotis cornua illius, in ipsis ventilabit gentes". Cioè, le sue armi saranno come quelle del rinoceronte, e con esse vaglierà o disperderà le nazioni. L'altro è il profeta Abacuc, che dice (Abacuc ch.3 v.4.): "Cornua in manibus eius: Ibi abscondita est fortitudo eius". Le corna, o armi, sono nelle sue mani, e lì si nasconde la sua forza. 

91. San Giovanni spiegò l'allegoria dicendo che essa significava i sette Spiriti di Dio, i suoi ministri inviati in tutto il mondo (Apoc. 5): "Qui sunt septem Spiritus Dei missi in omnem terram". Il mistero fu interpretato da Tertulliano e da San Girolamo, dando il significato mistico ad entrambi i testi, e cioè significare in quelle corna o braccia, le braccia della Croce, su cui Cristo morì, in virtù della quale il Padre Suo gli diede il Regno di tutta la creazione. E così San Giovanni lo vide in mezzo al Trono accompagnato da queste braccia in forma di Agnello morto, per non rifiutare le glorie del Redentore in mezzo ai trionfi dell'immortalità: "Agnus statem tanquam occisum". Entrambi i significati allegorico e mistico furono uniti da Alapide citando Tertulliano, e dicendo (Alap. Hic. D.), che essi furono intesi come le corna delle braccia della croce di Cristo sulla quale Egli morì e per la cui virtù meritò l'assistenza di questi sette angeli simboleggiati anche nelle stesse corna: "Quod de cornibus Crucis Christi, (queste sono le sue parole) qua occisus est, & meruit haec Angelorum cornua mystice explicans Tertulianus lib. Contra Idaeos". 

92. Ora dunque ascoltiamo Tertulliano, che dice che il paragone delle braccia della croce di Cristo alle corna del rinoceronte, era "perché in virtù della croce Egli vaglia gli uomini per fede al presente, togliendoli dalla terra, e distruggendo il culto dei falsi dei, per elevarli al cielo, e che in seguito li vaglierà anche con l'ultimo giudizio, separando i buoni dai cattivi". Lo stesso ci viene rappresentato nella Visione di San Giovanni, in cui Cristo è visto in forma di Agnello mite, come un Sole eclissato dai ricordi della morte, fatto avvocato tra Dio e gli uomini, per separarli dalla terra e condurli al centro dell'immortalità; E allo stesso tempo è coronato da sette armi potenti, perché negli ultimi giorni vendicherà con esse le loro ferite, punirà l'ingratitudine degli uomini, separerà la pula dal grano, e con fuoco ardente ridurrà in cenere tutto ciò che la vanità e l'orgoglio dei figli di Adamo hanno fatto in questo mondo. 

93. Ebbene, rispondetemi, anime codarde e pusillanimi: poiché Cristo comanda ai suoi angeli di eseguire questi rigori, cessa forse di essere un oggetto divino degno del nostro amore, della nostra attenzione, del nostro rispetto e di ogni buona corrispondenza; quando, d'altra parte, ha così conquistato la nostra volontà con tanti benefici? Colui che ci ha amati fino alla morte cesserà di essere l'oggetto del nostro affetto, perché nel giorno del Giudizio la perfidia e l'ostinazione di quelle anime che Lo hanno costretto a custodire l'ira per il giorno del furore, abusando della Sua misericordia, Lo renderanno rigoroso? Già si vede che no. 

94. Perché di questa condizione sono i Ministri, che più immediatamente Lo assistono come compagni del Suo Regno. Sono i nostri avvocati con Cristo davanti al trono della Trinità. Hanno introdotto la Fede del Crocifisso negli imperi. Hanno bandito l'idolatria dal mondo. Essi hanno purificato la Chiesa separando l'oro dalla scoria, il grano dalla pula e i figli di Dio dai figli della perdizione. Terrorizzano i demoni e li rinchiudono in prigioni di tenebra, affinché non facciano del male ai mortali.  E non saranno degni del nostro amore, della nostra memoria, della nostra venerazione, perché negli ultimi tempi, come ministri di Cristo, vendicheranno i loro torti e difenderanno i giusti dall'orribile persecuzione dei malvagi e del loro capitano generale l'Anticristo? È certo che allora la stessa Madre di Dio, con tutto l'esercito degli eletti, sarà vestita di indignazione e cospirerà per la rovina e lo sterminio finale dei nemici di Dio, che con le loro lingue blasfeme sputeranno veleno contro il cielo. 

95. Aggiungete, a sostegno della bontà di questi preziosissimi Spiriti, che la Sacra Scrittura li paragona non senza mistero alle corna del Rinoceronte e dell'Unicorno. E se vogliamo esaminare la ragione, è perché il corno di questo animale è molto duro, molto bello, e un rimedio molto efficace contro ogni tipo di veleno. Poiché questi sette mirabili Angeli sono di queste qualità, molto forti nel difendere il popolo cristiano, molto belli nelle loro perfezioni, e molto efficaci contro i veleni del peccato, della morte e dell'inferno, non meritano almeno il nostro ricordo, per lusingare Cristo (se possiamo parlare così) che li ama e li cura come ministri della sua più grande fiducia? 

96. Resta solo da scoprire quale amore Cristo vuole che abbiamo per loro. La norma ci è stata data dalla Versione dei Settanta Interpreti, sul testo citato da Abacuc, che recita così: "Cornua in manibus eius, & posuit dilectionem robust am fortitudinis sua". Questi Angeli sono nelle mani del Signore, ed egli ha messo in loro il forte amore della sua forza. Cristo ha messo in loro un amore molto forte, ed è quello che lo ha fatto morire sulla croce per gli uomini, per cui è scritto: "L'amore è forte come la morte". Mise questo amore in loro, affinché i suoi effetti fossero distribuiti in grazie e favori al genere umano, attraverso le loro mani, come dispensatori dei meriti del Suo Sangue. E mise questo amore in loro, affinché gli uomini potessero vedere in loro, come negli specchi più chiari, l'amore che devono al loro Redentore. Con questo tipo di amore forte e robusto dovremmo amare questi Angeli, dando a Cristo in loro, facendo passare per le loro mani le frecce infuocate dei nostri affetti per ferire il cuore di un Signore così buono. 

97. Gli amanti di questi nobilissimi spiriti possono essere certi che quando la loro giusta indignazione farà piovere l'ira di Dio sulle teste delinquenti dei malvagi, la Sua incomparabile benignità, attraverso la loro intercessione, farà cadere su di loro una copiosa rugiada delle misericordie della grazia, a testimonianza della loro corrispondenza. Essi hanno capitanato la schiera degli Angeli, che sono scesi dal cielo in difesa di Giacobbe, di Eliseo e dei Maccabei, e nelle loro mani c'è l'amore di Cristo e la redenzione dai nostri mali, e possono mettere i loro devoti sulle vette della sicurezza.  Perciò a quelle parole di Isaia, in cui Dio promette di mandare un Angelo per servire il suo popolo come Salvatore e protettore, la versione ligure legge: "Redentore, e Magnate, e Uatablo: Principe degli Angeli", perché un solo Angelo nella persona di Cristo (che è l'angelo del grande consiglio) e come suo sostituto è sufficiente a redimerlo da molti mali. Cosa faranno i sette Principi inviati da Dio in tutto il mondo, come sostituti, e Vicari suoi? 


GESÙ BAMBINO NEGLI SCRITTI DI LUISA PICCARRETA

 


«...Stavo pensando alle lacrime che versò il Bambino Gesù nella sua nascita e dicevo tra me: “Quanto gli potettero essere amare quelle lacrime, come gli potettero ora gelare, ora bruciare quel tenero volto, perché da quello che io conosco, le lacrime hanno due effetti, a seconda della causa per cui vengono versate. Se la causa viene da un amore, bruciano e fanno dare in singulto; se poi sono prodotto dal dolore, sono gelate e fanno tremare. Nel mio regio Bambinello c’era un intenso ed infinito amore e un dolore senza termine, sicché molto gli potettero costare le sue lacrime”. Ora, mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù si è mosso nel mio interno e faceva vedere il suo volto bagnato di lacrime, ma tante, che l’una scorreva appresso all’altra, fino a bagnargli il petto e le mani, e sospirando mi ha detto: “Figlia mia, le mie lacrime incominciarono fin dal primo istante del mio concepimento nel seno della mia Mamma Celeste, fino all’ultimo respiro sulla croce. La Volontà di mio Padre Celeste mi affidò anche il compito delle lacrime, e ne dovevo versare tante dai miei occhi, quante ne dovevano versare tutte le creature insieme. Come concepii tutte le loro anime in Me, così dovevo versare tutte le loro lacrime dagli occhi miei. Vedi dunque quanto dovetti piangere: dovetti versare dai miei occhi le lacrime che le creature versano per passione, affinché le mie smorzassero le loro passioni; dovetti versare le lacrime che ci vogliono dopo il peccato, per dar loro il dolore di avermi offeso ed il convincimento del male che hanno fatto, preparando con le mie lacrime il proposito di non più offendermi. Dovetti versare le lacrime per intenerire le anime, per far loro comprendere le pene della mia Passione, come pure versai lacrime abbondanti d’amore per elettrizzare le anime ad amarmi, per attirare la loro simpatia ed il loro cuore tutto per  Me. Basta dirti che non c’è lacrima che spunta sull’occhio umano, che non versai dai miei occhi. Nessuno seppe le tante mie lacrime, i tanti miei pianti nascosti e segreti. Quante volte, anche da tenero bambinello, volavo dalla terra al Cielo e, poggiando la mia testolina sulle ginocchia di mio Padre Celeste, piangevo, piangevo e singhiozzando gli dicevo: «Padre mio, vedi, sono nato nel mondo alle lacrime e al dolore, simile ai fratelli miei, che nascono alle lacrime e muoiono nel pianto, ed Io amo tanto questi fratelli, che voglio versare tutte le loro lacrime dai miei occhi; neppure una voglio farmi sfuggire, per dare alle loro lacrime, lacrime d’amore, di dolore, di vittoria, di santificazione e di divinizzazione». Quante volte la mia cara Mamma, guardandomi, restava trafitta, nel vedermi tutto bagnato di pianto, e, per il dolore di vedermi piangere, Lei univa le sue lacrime alle mie, e piangevamo insieme; e a volte ero costretto a nascondermi per dare sfogo al pianto, per non trafiggere sempre il suo Cuore materno ed innocente. Altre volte aspettavo quando la mia Celeste Mamma, per necessità, doveva occuparsi in altre faccende domestiche, per dare sfogo alle mie lacrime, per poter compiere il numero delle lacrime di tutte le creature”. (Vol. 18°, 25.12.1925)

Saluto con affetto tutti i Miei figli della Terra, perché vado alla Santa Trinità

 


Messaggio ricevuto il 5 dicembre 2021 

Mia cara figlia scrivi, Io sono Giuseppe il Falegname. Voglio che tu scriva e dia tutto ai Miei figli, perché è il Mio desiderio che tu scriva e dia a tutti il Mio amore. Come Padre adottivo, spero che questo messaggio delizierà i cuori dei Miei figli della Terra. Vi invito con molto amore, affinché tutti i Miei figli della Terra leggano questo messaggio che vi do. Per il Mio amore e la Mia gioia di sentirmi il Padre di tutti voi, desidero essere riconosciuto dalla Chiesa di Mio Figlio Gesù perché Lui mi ha dato questo diritto, affinché tutti abbiano forza nella Chiesa, che è il desiderio di Mio Figlio Gesù, e perché Dio lo ha permesso.

Sì, figli miei, è una gioia che sento nel mio cuore di avervi come figli, perché è per questo che sono stato scelto. Non abbiate paura delle cose che stanno accadendo perché tutto finirà. Il diavolo vuole avere più potere di Dio, ma cadrà a terra e allora non si potrà fare più nulla per i figli della terra. Il suo desiderio è di far andare tutti all'inferno, dove andrà lui, ma questo non accadrà perché Dio è il Padre, Lui non lascerà cadere tutti. Pregate figli miei, perché la PREGHIERA legherà questo demone, quando nient'altro potrà farlo. Per coloro che hanno fede, non abbiate paura, perché tutto accadrà affinché siate liberati da questo demone.

Sì, figli miei, rallegratevi di tutto ciò che accadrà, perché i vostri giorni sono contati, ma dovete avere fede perché la fede vi darà la forza affinché non vi accada nulla di male. Molti dei Miei figli della Terra non sanno come pregare per superare questa tragica pandemia, ma la PREGHIERA ha potere. Se fate tutto come Dio comanda e siete felici che un giorno sarete in paradiso, ciò avverrà con tutti coloro che sono vicini a Mio Figlio e alla Mia sposa Maria. Lei darà a tutti coloro che pregano il ROSARIO, perché sarà l'arma potente che legherà Satana a tutto il male che vuole farvi. State attenti a tutto ciò che fate, non temete nulla e abbiate sempre il Mio nome nei vostri cuori.

Come Padre adottivo di Mio Figlio Gesù, ho anche la gioia di avere tutti voi con Me, così sia. Figlia e sorella mia (Maria), saluto con affetto tutti i miei figli della Terra, perché vado alla Santissima Trinità, perché devo essere vicino alla Santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. 

Amen. 

SULLE ERESIE

 


20. Gli ARCONTICI prendono il loro nome dai principi (arconti);  sostengono che l'universo che Dio ha creato è opera dei principi.  Praticano, inoltre, una certa immoralità. Negano la resurrezione  della carne. 

21. I CERDONIANI derivano il loro nome da Cerdone. Questi  riteneva vi fossero due principi contrapposti e affermava che il Dio  della legge e dei profeti non è il padre di Cristo e non è il Dio  buono, ma quello giusto; che è il padre di Cristo ad esser buono;  affermava che Cristo stesso non era nato da donna e non ebbe  natura umana, non morì veramente né ha in qualche modo patito,  ma ha simulato la passione. Alcuni autori dicono che questo eretico  in questi suoi due principi professava due dèi, dei quali l'uno  sarebbe il dio buono, l'altro il cattivo. Nega la resurrezione della  carne e, inoltre, non tiene in alcuna stima l'Antico Testamento. 

22. Anche MARCIONE, da cui traggono il loro nome i MARCIONITI,  accetta la dottrina dei due principi di Cerdone. Tuttavia Epifanio  scrive che egli ne abbia ammessi tre: il buono, il giusto, il cattivo.  Ma Eusebio scrive che un certo Sinero e non Marcione è stato  l'autore dei tre principi o, piuttosto, nature. 

23. Gli APELLITI sono coloro che hanno per capostipite Apelle.  Costui, a sua volta, introduce due dèi, l'uno buono, l'altro cattivo:  però essi non consistono in due principi diversi e contrari fra loro,  ma uno solo è il principio, cioè il dio buono, e da questo è stato  fatto l'altro; e questo, che risultò essere cattivo, fece, in conformità  alla sua cattiveria, il mondo. Alcuni autori dicono che codesto Apelle  formulò tesi tanto false su Cristo da affermare che egli non ha  portato la carne con sé dal cielo, ma l'ha ricevuta dagli elementi del  mondo che restituì al mondo quando, resuscitando senza carne,  ascese al cielo. 

24. I SEVERIANI sono sorti da Severo. Costoro non bevono vino,  poiché nel loro vaniloquio mitologico dicono che la vite è germinata  nella terra di Satana. Anch'essi ricolmano le loro insane dottrine  con i nomi delle potenze che più gli aggradano e rigettano, assieme  all'Antico Testamento, la resurrezione della carne. 

25. I TAZIANI, istituiti da un certo Taziano, e che sono chiamati  anche Encratiti, condannano il matrimonio e lo mettono sullo stesso  piano della fornicazione e delle altre dissolutezze, neppure  accettano nella loro setta quanti vivono coniugalmente, siano  uomini, siano donne. Non mangiano alcuna sorta di carne, anzi la  detestano del tutto. Anche costoro professano di intendersi di certe  emanazioni mitologiche dei secoli. Contestano la salvezza del primo  uomo. Epifanio distingue i Taziani dagli Encratiti sotto questo  aspetto, affermando che gli Encratiti sono gli scismatici di Taziano. 

26. I CATAFRIGI sono coloro i cui fondatori furono Montano,  considerato il paraclito, e due sue profetesse, Prisca e Massimilla.  La provincia della Frigia ha dato loro il nome, poiché là essi  nacquero e vissero, ed anzi anche adesso hanno in quelle stesse  parti la loro gente. Asseriscono che la discesa dello Spirito Santo,  promessa dal Signore, è avvenuta su di loro e non sugli apostoli.  Considerano le seconde nozze alla stregua della fornicazione e  perciò ritengono che l'apostolo Paolo le abbia consentite perché la sua scienza e la sua profezia erano imperfette: infatti non era  ancora giunto ciò che è perfetto 5. Nei loro deliri sostengono che la  perfezione sia scesa su Montano e sulle sue profetesse. Si dice che  abbiano dei sacramenti spaventosi: si racconta infatti che prelevino  il sangue a un neonato di un anno mediante piccole punture su  tutto il corpo, lo impastino con la farina e ne facciano un pane che  utilizzano per celebrare così una sorta di eucarestia. Se poi il  bambino muore, viene considerato da loro come un martire; se  invece sopravvive, un sommo sacerdote. 

Sant'Agostino

Le grandezze di Gesù

 


c) Gesù vita

Voi siete vita, o Gesù, e la vostra vita è doppia, come avete doppia natura; poiché ciascuna delle vostre due nature è vivente, santamente e divinamente vivente. E la vostra vita è pure doppiamente nascosta: nascosta, cioè, nella sua propria grandezza e sublimità, come nel suo ammirabile abbassamento e nella sua umiltà: Vita nascosta nella Divinità, Vita nascosta nella Umanità: Vita nascosta ancora nella umiltà di una Vita viatrice e sofferente sulla terra.

Ho detto: Vita nascosta nella Divinità, perché questa Vita è nascosta nel seno del Padre, là essa esiste e abita in una luce inaccessibile, e la intensità della sua luce le serve di ombra e di velo, di tenebre e di oscurità allo sguardo di tutta la natura creata. Questa non può vedere quella Vita che per la luce della gloria, per la quale soltanto si vede la Divinità vivente e sussistente in se stessa e nella Umanità di Gesù1,

Adoriamo Gesù nella sua Vita nascosta, nella sua propria grandezza, nella sua propria luce. È la Vita della Divinità in se stessa e nel seno del Padre; è la Vita della Divinità nella sua Umanità; è la sussistenza della Umanità nella Divinità, che, senza dubbio, nessuno può vedere senza veder Dio. È ancora la Vita della sua Anima nella sua gloria, vita nascosta agli uomini ed agli Apostoli quando vivevano e conversavano con Gesù, vita conosciuta dagli Angeli e solo dagli Angeli non già nella luce della grazia bensì in quella della gloria.

E questa doppia vita di Gesù, vita divina e vita gloriosa, è nascosta ancora nella umiltà della sua vita mortale e viatrice sulla terra.

O Gesù, voi vivete nella gloria e nella Divinità, e questa gloria e questa Divinità sono nascoste nella Umanità, nell’infanzia, nella fuga in Egitto, e nelle ignominia della Croce. Voi siete Dio e si nota in Voi la natura e l’apparenza di uomo, come dice il vostro Apostolo (Fil 3, 8). Voi siete glorioso e vi vedo soffrire! Siete Vita e vi vedo morire! Siete Re, e Re di gloria, e vi vedo fuggire! Siete Figlio e Figlio unico di Dio, e vivete per trent’anni come figlio di un falegname, come un falegname, come un operaio ordinario! O Vita umana di Gesù! Vita umile, Vita impotente, Vita sofferente, Vita agonizzante, Vita morta su di una croce e chiusa in un sepolcro!

Ma Vita altissima nella sua umiliazione! Vita potente nella sua debolezza! Vita gloriosa nella sua croce, Vita sussistente pure nella morte e nel sepolcro! Vita allora pure adorata e dagli Angeli gloriosi, e dai demoni disperati, i quali sono maggiormente tormentati da questa Vita nascosta nella Croce, nella morte e nella tomba, da questa Vita sepolta nella terra e dalla potenza di questo nuovo Re del Cielo e del Regno dei cieli annunciato sulla terra e in quel mentre sepolto nella terra!

O quanti segreti, quante grandezze, quante meraviglie! Quanti misteri nascosti al nostro spirito e ai nostri lumi! al nostro spirito che apporta e riceve ombra più che luce ed è adatto, in questa vita, ad adorare nella riverenza piuttosto che a penetrare col suo ingegno sia nell’Essenza, sia nei disegni di Dio, nelle sue opere e nella più grande delle opere divine che è Gesù.

Eleviamoci dunque a Lui, nei misteri che abbiamo considerati e offriamogli le nostre adorazioni. O Vita nascosta nella Umanità! O Vita nascosta nella sublimità! O Vita umile! O Vita grande! O Vita umana! O Vita divina! O Vita increata! O Vita incarnata! O Vita sofferente! O Vita gloriosa! O Vita schiava! O Vita dominatrice! O Gesù vivente, potente e sovrano in Cielo e in terra, secondo quella parola uscita dalle vostre labbra sacratissime, sullo stato della vostra gloria e del vostro Impero: «Data est mibi omnis potestas in Cœlo et in Terra (Mt 28, 18)»: Ogni potere mi è dato in Cielo e in Terra!».

Ch’io vi conosca, o mio Signore e mio Dio, che vi ammiri, vi adori e accetti tutti i vostri poteri sopra di me; che abbracci tutti i vostri voleri! A voi dedico e consacro ciò che è già vostro per tanti titoli e che voglio sia vostro ancora per questo nuovo titolo della mia elezione e della mia volontà, per la offerta che ora intendo di farvi e di rinnovarvi. A voi dedico e consacro la mia vita e tutti gli istanti della mia vita, in onore degli stati e momenti della vostra vita! E voglio che, in virtù della mia presente intenzione, ogni momento e ogni atto della mia vita a Voi appartenga, o Gesù mio Signore, ed alla vostra sacratissima Umanità, con altrettanto diritto e potere che se ve li offrissi tutti e ciascuno in particolare.

Card. Pietro de Bérulle


Supplica alla Madonna del Divino Amore e allo Spirito Santo

 


O Santo Spirito, Dio Amore, Dio Santificatore! In questo giorno a Te consacrato, noi miseri e poveri, comprendiamo meglio che tutto viene da Te e nessun bene è fuori di Te! Senza di Te non possiamo conoscere e amare Dio e non possiamo pronunciare il nome SS.mo di Gesù.

Sei tanto grande eppure tanto sconosciuto! Sei l’infinito Benefattore delle anime eppure sei il Dimenticato! Sei l’Amore e non sei amato!
Ti supplichiamo - Tu solo sei la nostra salute! Torna a vivere con pienezza di fede nelle anime nostre e nel mondo intero! Brucia in noi ogni peccato, spronaci alla santità - infiamma il nostro cuore di puro amore.

Nel mondo Iddio non è conosciuto - non è amato, anzi è odiato, è abbandonato, è combattuto. - Mai come in questi tempi trionfano la dimenticanza di Dio e l’empietà. - Mai come ora sono pochi gli amici di Dio, e molto perseguitati dagli amici di Satana!
La società sembra impazzita nella ricerca del piacere, nel vizio, nelle fantasie, nelle crudeltà, negli scandali.

O Dio Amore, ascolta la nostra invocazione! Vieni a rivivere in noi con la fede dei primi cristiani! Con la fortezza e l’amore che animò i martiri! Suscita nelle anime intiepidite e raffreddate da una vita tutta materiale e viziosa, l’amore alla mortificazione, alla penitenza, alla purezza, alla pazienza, alla dolcezza.

O Spirito illuminatore, vieni e mostraTi! Facci ritrovare la via della Fede, quella Fede che ci fà riconoscere Dio nelle anime nostre - Dio nei Tuoi ministri, che spesso abbiamo disprezzati e calunniati - Dio nei nostri fratelli - Dio in tutto il mondo.
O Divino Spirito, quanto abbiamo bisogno di Te!

Siamo diventati ciechi - abbiamo disprezzati i doni di Dio - abbiamo respinto le Sue premure Paterne, perché non abbiamo capito! Siamo quindi poveri e miserabili perché abbiamo rifiutata la ricchezza infinita. Ma Tu ora vieni a illuminare le nostre tenebre, così come illuminasti gli apostoli nel Cenacolo; anch’essi non avevano compreso tante cose del loro Maestro!…

Anche noi ci stringiamo ora intorno alla nostra Madre del Divino Amore, così come allora gli Apostoli e attendiamo con grande desiderio, aspettando da Te: luce - forza - Amore!


La preghiera è l'arma potente che hai, ti tiene lontano dal male

 


Messaggio ricevuto il 4 dicembre 2021 

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto, perché tu meriti la Mia ricompensa. Sì, figlia mia, non voglio che tu abbia paura di tutto ciò che è causato dal peccato in questo mondo, il mondo che ho creato sta cadendo, e anche quelli che non fanno attenzione. Ti ho avvertito che tutto questo sarebbe successo e ancora di più verrà perché il peccato rimane nel mondo. Nessuno fa attenzione a quello che dico, pensano che non sia niente, eppure tutto sta peggiorando.

La vostra ricompensa è lì, non voglio che vi preoccupiate di tutto quello che sta arrivando figli miei della luce, ma state attenti a non cadere anche voi, perché il diavolo vuole portare via tutti. Voglio salvarvi e portarvi via da questa sporcizia che Satana ha fatto per voi, ma nessuno si occupa delle cose come ho chiesto, solo alcuni, ma dove sono gli altri che ho, non sentono quello che dico? Sì, tacciono, e molti si distraggono, prendono il Jab (vaccino) per uscire a fare quello che vogliono, e poi piangono perché si ammalano. Sì, figlia mia, come posso prendermi cura dei miei figli se non sentono la mia chiamata? Io voglio portarvi fuori da questa sporcizia che Satana ha fatto per voi, ma i Miei figli non lo vogliono, hanno paura del Mio Amore.

Ora ascoltatemi figlia mia, Io parlerò a tutti coloro che vorranno ascoltarMi, perché quelli che non lo faranno, saranno lasciati fuori come le cinque fanciulle stolte (Matt. 25, 1-13). Tutti sono chiamati, svegliatevi figli miei e fate sacrifici! Non lasciate la vostra casa, non andate in posti che non piacciono a Dio, questi sono i peccati che vi portano all'inferno dove perderete tutto, anche le vostre anime. Abbiate cura della vostra salute e non uscite se non è necessario, perché quell'animale (il nemico) è là fuori a cercare di prendere tutti i miei figli che Mi amano e amano Mia Madre. PREGATE IL ROSARIO E TUTTE LE PREGHIERE NECESSARIE, affinché questo demone non abbia la forza di prendervi.

Coloro che non sono sulla strada giusta soffriranno dolori orribili, egli (il nemico) inseguirà coloro che non sono attenti. Le vostre anime sono preziose, ed egli non ha potere su coloro che Mi amano e Mi rispettano. La preghiera è l'arma potente che avete, vi tiene lontani dal male. Chi vuole stare con Me deve prendere la sua croce e seguirmi.

Io sono quello che sono, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. 


Quando Maria mi spiegò per la prima volta questo Messaggio disse: "Nostro Signore mi ha fatto capire che qualcosa di pericoloso stava arrivando e che sarebbe venuto dalle Giungle, sarà qualcosa nell'aria che ucciderà molti".

Mi chiesi come qualcosa potesse essere pericoloso per noi qui, se era nell'aria e veniva dalla giungla, qui non abbiamo giungle. Ora che è passato più di un anno e mezzo, sappiamo che il pericolo era un virus che veniva dai pipistrelli, dalla giungla, e che si trasmette da una persona all'altra attraverso l'aria, un'influenza.    

 


La coscienza sarà chiamata a comparire davanti a se stessa

 


Amati figli del mio Cuore Immacolato:

UNITI NELL'AMORE DI MIO FIGLIO, SOSTENUTI DAL MIO AMORE E PROTETTI DAL SANGUE DI MIO FIGLIO, CONTINUATE AD ESSERE CREATURE DI FEDE E DI PREGHIERA.


Amati figli:

Non è l'assenza d'amore che calma l'uomo.

Non è l'allontanamento da Mio Figlio che allevierà le vostre pene.

Non sarà l'odio a trionfare.

Non è l'indifferenza che darà pace o sicurezza in questo mondo transitorio.

Non è colui che prega con parole imponenti o maestose che assicura la salvezza.

Non è colui che pronuncia parole false e vane che è unito a Mio Figlio.

Non è colui che è invidioso dei suoi fratelli che otterrà la vita eterna.

Non è solo chi assiste alla messa che si salva.

Non è colui che riceve la Comunione a Mio Figlio che è riempito di Lui.


Vi invito a partecipare alla Santa Messa e a nutrirvi del Corpo e del Sangue di mio Figlio e dovete viverla, viverla, non compierla per obbligo, ma sentirla in spirito e verità. Per questo vi invito a continuare a vivere l'Eucaristia in ogni momento della vita, non basta essere cristiani, se non si vive fermamente consapevoli di tutto ciò che si muove intorno all'umanità.

NO, BAMBINI, NO!

LA VITA ETERNA È UNA GIOIA INFINITA E PER RAGGIUNGERE QUELLA GIOIA INFINITA, QUELLA PIENEZZA, DOVETE PRATICARE CIÒ CHE PROFESSATE.

Non è solo vivendo una spiritualità molto personale che darete testimonianza in questo momento, ma con la prassi... "Dalle vostre opere sarete riconosciuti".

Amati, il cristiano di oggi non può essere sedentario, conformista o debole.

L'uomo ha il privilegio di possedere la coscienza per discernere tra il bene e il male. Il male mantiene una lotta molto forte davanti alla quale l'uomo, ignaro del momento storico in cui vive questa generazione, cade nelle mani dell'anticristo, il nemico dell'umanità.

La coscienza sarà chiamata a comparire davanti a se stessa. L'Avvertimento è la Misericordia di Dio per l'umanità.

MIO FIGLIO STA ARRIVANDO. LA SUA SECONDA VENUTA È VICINA. EGLI VIENE IN MEZZO A CORI DI ARCANGELI, CON GRANDE POTERE E POTENZA, CON GLORIA E MAESTÀ, EGLI VIENE.

E TUTTA LA CREAZIONE SARÀ SCOSSA, TUTTA LA CREAZIONE GLI RENDERÀ ONORE E GLORIA. VIENE CON LE SUE LEGIONI.

Quell'immagine che Giuda si aspettava di vedere nel Getsemani, di una discesa di guerrieri dal cielo che avrebbero vinto i soldati romani, sarà data in questo momento in cui la Chiesa fedele sarà risuscitata dalle mani divine.

L'umanità rimane assetata. È dovere dei veri figli di Dio dare una testimonianza superiore ad un'altra epoca, ad un'altra generazione passata, perché questo è l'istante degli istanti annunciato da Me.

Figlioli, ricevete Mio Figlio, nutritevi di questo miracolo d'amore, ma venite debitamente preparati e con uno scopo di conversione. Che la lingua che lo riceve non diventi poi un'arma contro il vostro fratello o contro voi stessi.

L'umanità non percepisce ciò che accade intorno a sé; la felicità è presto dimenticata e il dolore è reclamato dal cielo.

Non abbiate paura di un nuovo anno (2012), abbiate paura di continuare nel peccato, di vivere nella tiepidezza, di non predicare la verità, abbiate paura di essere indifferenti a ciò che accade. Temi colui che può rubare la tua anima.


Amata del mio Cuore Immacolato:

Quanto vi ho annunciato di prepararvi e voi non mi ascoltate! Chiamano pazzi coloro che in obbedienza alle mie richieste profetizzano la verità di ciò che verrà. Negano le mie chiamate per nascondere l'immoralità, la dissolutezza e il massacro degli innocenti.

MIO FIGLIO DESIDERA CHE OGNUNO DI VOI SIA UN'OSTIA VIVENTE, UNO SPECCHIO DEL SUO AMORE E DELLA SUA VERITÀ.

Ai Miei amati figli (sacerdoti) vi invito a rimanere in santità, a predicare con il cuore, a vivere in umiltà, a risvegliare le anime a voi affidate, a non nascondere la realtà di questa generazione

A voi bambini, che camminate insieme a me, che annunciate il cammino fatidico dell'umanità, a voi, io vi benedico (riferendosi alle persone che credono negli eventi futuri e avvertono i loro fratelli).


I bambini:

Quanto proteggo coloro che lottano per allontanarsi dalla tentazione, coloro che, coscienti di questo istante, prendono il timone della loro vita con l'aiuto Divino e Materno, e senza riguardo o timidezza dicono NO a tutto ciò che li separa dall'unico fine!

Quanto ammirano gli Esseri Angelici quelle creature umane che lottano per allontanarsi dalla tiepidezza, sapendo che la disposizione deve essere per l'Altissimo

Come sono in lutto per coloro che lapidano i Miei profeti!

Come benedico coloro che camminano accanto ai Miei profeti, essendo cirenei del loro cammino!

Non lasciatevi condurre alla decadenza, alzatevi, alzatevi ora dal fango e, di vostra spontanea volontà, permettete alle mani divine di modellarvi. Io non ti lascio solo, ti tengo per le mie mani per portarti.

Tieni a mente i tuoi peccati di omissione per poter fare una buona confessione.

 


La chiamata di Maria la Santificatrice all'umanità


  Le note inverde sono nostre


Amati figli del mio cuore, la pace di Dio sia con tutti voi e la mia santa protezione sia sempre con voi.

Figlioli, lodate e benedite la gloria di Dio, perché grande è il suo amore ed eterna è la sua misericordia. Non temete, ve lo ripeto ancora una volta miei piccoli, non vi accadrà nulla se rimarrete uniti al Padre e alla Madre celesti.

Figlioli, da un momento all'altro tutto si scatenerà, rimanete nella grazia di Dio, affinché la chiamata del Padre mio non vi colga di sorpresa e dobbiate sperimentare nelle vostre anime il fuoco della purificazione spirituale. Fate una buona confessione delle vostre colpe, davanti ai miei figli prediletti (sacerdoti); tenete conto dei vostri peccati di omissione, affinché possiate fare una buona confessione.

Ecco una lista di peccati di omissione, affinché tu ne tenga conto e li confessi al più presto.

Pensieri malvagi contro il tuo prossimo,

Ricevere mio Figlio nell'Eucaristia senza il dovuto onore e rispetto;

Non espiare a mio Figlio, per tutte le comunioni che si fanno quando lo si riceve nella mano;

Essere distratti alla Santa Messa, non meditare il Santo Vangelo,

Vestirsi in modo sconveniente o poco curato per assistere alla Santa Messa;

Non prepararsi con la preghiera prima della confessione e della comunione;

Andare alla Santa Messa solo per il gusto di farlo;

Non fare una risoluzione per fare ammenda per le colpe commesse;

Non mettere da parte il tempo necessario per la preghiera (non cercare il tempo quotidiano per la preghiera senza distrazioni).

Passando dal tabernacolo, (genuflessione)

Non pregare per il defunto (in generale e per l'albero genealogico da parte del padre e della madre).

Non pregare l'Angelus,

Non lodare e ringraziare Dio quando ci si alza e si va a letto (il segno della croce, una piccola preghiera).

Mancanza di carità verso i tuoi fratelli e sorelle,

Non recitare il Santo Rosario con devozione,

Non leggere la Santa Parola di Dio e meditarla, (leggere la Bibbia, un piccolo pezzo ogni giorno prima di andare a dormire).

Dubitare della misericordia di Dio, (non credere che Dio li perdoni indipendentemente dalla gravità del peccato)

Avere bassa autostima, (questo è un argomento lungo, a volte può portare alla solitudine e anche alla masturbazione)

Astenersi dal mangiare per mezz'ora prima o dopo aver ricevuto la comunione,

Essere pessimisti e negativi, (questa è una mancanza di fede, chiedete a Dio incessantemente e vedrete i risultati).

Pregare di corsa, senza meditare la preghiera,

Comunicare senza ascoltare la Santa Parola di Dio, (essere distratti a Messa durante la Liturgia della Parola).

Lasciare la chiesa senza finire il Santo Sacrificio e non ricevere la benedizione.

Tutti questi sono peccati di omissione, che si accumulano e diventano colpe gravi; perciò, tieni presente tutto questo affinché tu possa fare una buona confessione; prega prima di andare alla confessione e alla comunione l'atto di contrizione e il Salmo 51, affinché tu sia irreprensibile davanti al Padre mio e affinché Egli ti dia la sua benedizione.

Figlioli, la vicinanza dell'avvertimento invita alla conversione; perciò, siate attenti e vigili, perché quando meno ve lo aspettate, il Padre mio busserà alla porta delle vostre anime, per risvegliare le vostre coscienze e mostrarvi lo stato in cui vi trovate davanti a Dio e ai vostri fratelli.

Figlioli, mio Padre non solo vuole mostrarvi lo stato delle vostre anime, ma anche lo stato in cui si trovano le anime dei vostri antenati e parenti defunti in purgatorio, affinché quando tornerete nei vostri corpi, possiate pregare per loro più intensamente e con maggiore intensità, prega per loro più intensamente e offri la tua purificazione per il loro riposo eterno, affinché ti aiutino a intercedere e a combattere con te, e così, uniti all'esercito trionfante e alla tua Madre Celeste, possiamo sconfiggere il principe di questo mondo e le sue schiere del male dalla faccia della terra.

Riunitevi dunque, miei piccoli, nella preghiera e nella lode, perché la battaglia per la vostra libertà è già iniziata; indossate la vostra Armatura Spirituale mattina e sera; pregate il mio Santo Rosario; consacratevi al mio Cuore Immacolato e al preziosissimo Sangue di mio Figlio; pregate in ogni momento, affinché le forze del male non possano nuocervi.

Consacrate al mio Cuore Immacolato il vostro riposo notturno; ricordate che è di notte che l'esercito del mio avversario sarà più attivo; non dimenticate di sigillare le vostre case e i vostri figli e parenti e tutto ciò che Dio vi ha dato, con il Prezioso Sangue di mio Figlio; ogni giorno e notte benedite così i vostri figli e parenti:

Una benedizione attraverso il Padre, una benedizione attraverso il Figlio, una benedizione attraverso lo Spirito Santo e una benedizione attraverso la mia santa intercessione; non dimenticate la preghiera di protezione del vostro amato Michele, l'incantesimo degli Angeli e la preghiera al vostro Angelo Custode, così necessaria in questi ultimi tempi. Quindi seguite le istruzioni che vi daremo attraverso i nostri profeti e strumenti di questi tempi finali e vi assicuro che la pace di Dio sarà con voi. Gloria a Dio in cielo e pace agli uomini di buona volontà. Tua Madre, Maria Santificatrice.

Benedizione di Maria Santificatrice: Coprirci

Benedizione di Maria Santificatrice: proteggici.

Benedizione di Maria Santificatrice: Guidaci

Benedizione di Maria Santificatrice: Santificaci e portaci alla gloria del Padre. Amen.

Pregare le 7 Ave Maria in onore della nostra Madre Santificatrice.

Messaggio consegnato a Enoch il 3 gennaio 2012


FIGLIOLI, RIVESTITEVI DEL VESSILLO DEL SANGUE DI MIO FIGLIO E LE FORZE DEL MALE SARANNO SCONFITTE.




CHIAMATA DI MARIA SANTIFICATRICE ALL'ESERCITO MILITANTE


Figlioli, la pace di Dio sia con voi e la mia santa protezione vi liberi da ogni male.

   I giorni dell'avvertimento sono vicini, non temete miei piccoli, pregate e confidate e tutto andrà secondo la volontà del Padre mio. Rallegratevi, perché la vostra felicità vi aspetta nei nuovi cieli e sulla nuova terra. Offrite la vostra purificazione come un'offerta a Dio, per la salvezza dei peccatori. Voi siete il popolo di Dio, seguitemi e prendete le mie mani e io vi condurrò con sicurezza alle porte della Gerusalemme eterna. Vi dico che la vostra purificazione sarà più sopportabile se vi mettete nei nostri due cuori. Non temete figli miei, io, la pastora eterna, mi prenderò cura di tutti voi, il gregge di mio Figlio.

  Non abbiate paura dei giorni a venire, ricordate che la vostra preghiera sarà la vostra protezione e la vostra fedeltà a Dio nelle prove sarà il vostro passaporto per la nuova creazione. Rifugiati nel mio cuore immacolato e i miei raggi di luce ti guideranno e ti proteggeranno mentre attraversi il deserto. Beati voi, perché sarete abitanti della nuova creazione; quanti volevano esserlo in questi giorni, perché domani possiate contemplare il volto di Dio. Non avete pensato a tutto questo? Siate lieti e rallegratevi nel Signore e invece di essere tristi, quello che dovreste fare è provare gioia nel vostro spirito, per la seconda venuta di mio Figlio.

  Il Regno di Dio verrà presto a regnare nei vostri cuori; gioia, pace e letizia nello spirito, nessuno potrà rubarvelo. Se solo sapeste quanto è bella la Gerusalemme Celeste, è il più grande regalo che mio Padre ha in serbo per voi dopo la purificazione. La più grande gioia su questa terra non è nulla in confronto a ciò che vi aspetta nella nuova creazione; né occhio ha visto né orecchio ha sentito ciò che Dio ha in serbo per il suo popolo fedele.

  Figlioli vi chiedo di pregare per i vostri parenti e antenati defunti, mio Padre vuole dare loro la gioia della vita eterna, a tutte quelle anime che giacciono in purgatorio; si aspetta che offriate per loro le vostre preghiere, opere, digiuni, penitenze e sante messe, così come la vostra purificazione; se offrirete a mio Padre questo digiuno d'amore per le anime, esse vi ringrazieranno e diventeranno i vostri intercessori in questo mondo e quando raggiungerete l'eternità.

  Pregate anche, figlioli, per le anime dei sacerdoti e dei religiosi in purgatorio e specialmente per quelle povere anime che hanno più bisogno della misericordia di Dio. Le sante messe ascoltate con devozione e offerte per le anime, liberano molti dal fuoco del purgatorio; il rosario (Corona) della misericordia di mio Figlio, offerto al Padre per il riposo eterno delle anime, libera anche molti; il mio santo rosario, specialmente i misteri dolorosi, se li offrite al Padre per il riposo delle anime, libera anche loro dal fuoco del purgatorio; la mia novena nell'invocazione della Vergine del Carmelo è potente per il salvataggio e la liberazione di molte anime. Aiutatemi dunque, figlioli, a salvare le anime, non solo quelle del purgatorio, ma anche quelle che vagano in questo mondo senza Dio e senza legge.

  Non dimenticate la devozione al Prezioso Sangue di mio Figlio (*), vi libererà da molti mali; questo dono che mio Padre vi fa per questi tempi, non potete sprecarlo, il Sangue di mio Figlio vi darà ancora la libertà.

  Figlioli, rivestitevi del vessillo del Sangue di mio Figlio, fate il vostro rosario e il Getsemani e le forze del male saranno sconfitte.

  Fatevi coraggio allora, miei piccoli, perché l'ora della vostra liberazione è vicina. Che la gloria di Dio ti copra con il suo manto. Tua Madre, Maria Santificatrice.

Fate conoscere i miei messaggi, piccoli figli del mio cuore.

Messaggio consegnato a Enoch, 22 gennaio 2012


(*) La Vergine è molto umile e non dice chiaramente che la cosa più importante è il suo Rosario. Prima il Rosario della Madonna e poi il resto. Queste sono le basi. Maria ci ha chiesto di pregare 4 ore al giorno (1/6), un tempo difficile da raggiungere, ma se preghiamo la metà del tempo abbiamo abbastanza tempo per diversi rosari e preghiere, ma prima di tutto il rosario.

La devozione al Preziosissimo Sangue è molto importante (Barnaba), rivediamo perché. Nel primo mistero si prega per la salvezza dei peccatori e la conversione delle anime. Nel secondo, per la salvezza delle anime del Purgatorio e per la protezione dei morenti dagli attacchi degli spiriti dell'inferno. Nel terzo; per la Chiesa cattolica contro i piani del regno occulto e degli uomini malvagi (negli anni a venire capirete l'importanza di questo terzo mistero, sarete sconvolti da ciò che accadrà). La quarta; chiediamo la protezione per noi da Satana e dagli spiriti maligni (non puoi immaginare quanto sia importante questo, e come il male ti circonda senza che tu te ne renda conto) e infine la quinta, chiediamo la guarigione dei malati (carità verso i nostri fratelli), per i nostri problemi attuali e per mostrarci la via della Gloria Eterna. Importante rosario, non mancate di recitarlo quando potete.


giovedì 16 dicembre 2021

IL PIANO DIVINO: LA NUOVA GERUSALEMME E I DUE TESTIMONI



Una spiegazione della Genesi, dei Vangeli e dell'Apocalisse

Da un'anima


PARTE SESTA

Mentre ogni persona si prepara spiritualmente a vivere nella Nuova Gerusalemme nella propria anima nei rifugi, la realtà dell'Apocalisse sarà testimoniata nel mondo dalla Grande Tribolazione.  I cristiani che non arrivano ai rifugi saranno perseguitati terribilmente e martirizzati dall'anticristo e dai suoi seguaci.  La vita sarà difficile perché il commercio sarà controllato da coloro che hanno il marchio della bestia - il microchip incorporato - che toglie il libero arbitrio e condannerà coloro che lo prendono all'inferno per l'eternità. Ci sarà una Grande Apostasia e la Chiesa Cristiana sarà divisa.  Dopo il Grande Avvertimento (Illuminazione della Coscienza), il Falso Profeta avrà il tempo di fare la sua scelta di libero arbitrio per o contro il Signore.  La sua scelta di libero arbitrio determinerà come e quando il prossimo Papa sorgerà.  Come rivelato nelle Locuzioni al Mondo, il prossimo Papa sarà mariano e salirà al papato in modo straordinario, non scelto dagli uomini, ma con segni visibili dal Cielo.  Sarà il Papa della visione di Fatima, che alla fine verrà martirizzato a Gerusalemme.  La visione di Fatima è il Terzo Segreto come rivelato dal Vaticano (Chiesa Cattolica) nell'anno 2000.

Come ho discernuto nel mio scritto "I due testimoni" di un'anima, il Papa di Fatima è uno dei due testimoni dell'Apocalisse (capitolo 11 del Libro dell'Apocalisse).  Il suo breve regno realizzerà molti obiettivi importanti.  Dichiarerà il quinto dogma mariano di Nostra Signora, la Beata Vergine Maria, Regina del Cielo, come Corredentrice, Avvocata e Mediatrice di ogni grazia.  Come Papa, egli, di concerto con tutti i fedeli vescovi cattolici, consacrerà la Russia al Cuore Immacolato e consacrerà il cuore del mondo ai Cuori Uniti di Gesù e Maria.  Infine, il Papa di Fatima imiterà il Mistero Pasquale, portando sulle sue spalle i peccati del mondo e della Chiesa in unione con Nostro Signore, Gesù Cristo, e morirà a Gerusalemme come un vero martire.  Poi, dopo 3 giorni e mezzo, risorgerà davanti ad un mondo stupito, salendo poi al Cielo.  Il suo martirio e la sua resurrezione porteranno al trasferimento del papato da Roma a Gerusalemme - come è sempre stato previsto - e rafforzeranno i fedeli - ebrei e cristiani - per la prossima battaglia finale di Armageddon, che sarà vinta dai santi.  Non si sa chi sia il secondo testimone dei Due Testimoni dell'Apocalisse.   Tuttavia, ciò che si sa è che entrambi i Due Testimoni indosseranno il "sacco" del Santo Amore, poiché proclameranno il Vangelo come enfatizzato nei messaggi dei Cuori Uniti di Gesù e Maria, come dato al Ministero dell'Amore Santo.  Saranno profeti per le nazioni come predetto nel Libro dell'Apocalisse.   Maggiori informazioni su questi fatti si possono trovare in questo scritto, "La tela di sacco del Santo Amore" di un'anima.