lunedì 27 dicembre 2021

TRATTATO DI DEMONOLOGIA

 


MARIA TIEN WEI, JUNAN, CINA 1929-1930


Quattordici demoni a turno assaltano Maria Tien 15 luglio-5 agosto 1930

Padre Heier, ottenuta la liberazione di Maria Tien, pensò bene di allontanarla per qualche tempo dal  suo ambiente e di mandarla nella stazione missionaria di Chumatien, distante una trentina di  chilometri da Junan, dove i suoi confratelli avrebbero dato alla donna l’assistenza necessaria. Là  Maria Tien si sarebbe riposata dagli strapazzi e dalle prove subite e avrebbe completato la sua  istruzione religiosa che a Junan non aveva potuto svolgersi regolarmente, interrotta spesso dalle  vicende che conosciamo. Superiore della missione di Chumatien era padre Wittwer, amico di padre  Heier. Maria fu affidata alle suore Oblate della Sacra Famiglia.

Comincia così per la povera indemoniata la seconda fase delle sue sofferenze che doveva essere  peggiore e più dolorosa della prima, e nella quale doveva rifulgere ancor più che nella prima fase  l’assistenza e la potenza di Maria. Sorvolando molti particolari di secondaria importanza, riferiremo soltanto gli aspetti più significativi della vicenda, sufficienti a farci comprendere da una parte la  malizia e la falsità del demonio, dall’altra il potere del sacerdote, e specialmente di Maria  Santissima, contro di lui.

Maria Tien arrivò a Chumatien ai primi di luglio dei 1930. Per circa due settimane il suo stato si  presentò normale, ma poi, una prima e una seconda volta, fu presa da crisi fortissime coi soliti  fenomeni e le solite manifestazioni delle altre volte, tutte e due le volte liberata con l’esorcismo di  padre Wittwer.

Il 15 luglio, mentre stava in chiesa, improvvisamente si mise a gridare che vedeva il diavolo:

— Non lo vedete là? E in piedi accanto alla porta. E lui che mi ha rovinata.

Nessuno Io vedeva. Essa lo descrisse come lo vedeva: due corna, coda e una faccia orribile. Poco dopo la donna tornò in sé.

Il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, seguì un totale cambiamento nel corso di questa  dolorosa vicenda in quanto la Vergine — a confessione del demonio stesso — prendeva sotto la sua  protezione l’ossessa. Il che si avverò in pieno. C’era nella cappella delle suore, a destra dell’altar  maggiore, un bel quadro della Madonna del perpetuo soccorso, particolarmente venerata nei paesi  di lingua tedesca. Il diavolo di turno — ve ne saranno successivamente quattordici come diremo  subito — cominciò subito un dialogo col quadro, e disse più volte che «Essa», cioè la Madonna, che non volle mai chiamare per nome, avrebbe preso sotto la sua protezione la «bimba», cioè Maria  Tien, e che egli, il diavolo, non avrebbe potuto fare più nulla senza il suo permesso. Era obbligato,  suo malgrado, a obbedirla in tutto.

Negli esorcismi di Jenfu il demonio era stato più volte interrogato — come prescrive il rituale —  sul suo nome, ma il demonio non aveva mai voluto dirlo:

— Non ho nessun nome —, aveva risposto a padre Heier il 17 maggio. Ma per il comando ricevuto  da «Essa» questa volta lo spirito fu obbligato a manifestarsi. Il suo nome era, in cinese, Chang-Ping, il nome di un ladrone e assassino ucciso anni prima nelle vicinanze di Junan: Egli disse ancora che  tra poco se ne sarebbe andato per ordine di «Essa», ma che dopo di lui altri tredici demoni sarebbero venuti nel corpo di Maria Tien, più forti e più terribili di lui, i quali tutti, a loro volta,  sarebbero stati debellati e ricacciati nell’inferno da «Essa».

Già all’inizio della crisi erano apparsi nel corpo di Maria Tien, specialmente sulla scapola, bubboni  e bernoccoli di ignota origine. Non era la prima volta che il fatto avveniva. Ditale fenomeno parla  anche il rituale romano e lo ritiene come segno della presenza diabolica. Questi bernoccoli erano  instabili, si spostavano continuamente da una parte all’altra. Le suore vi piantavano un lungo ago e  così riuscivano a fermarli nello stesso posto. Il demonio, obbligato a confessare il potere di Maria  Santissima su di lui, disse che se ne sarebbe andato definitivamente se fossero stati tolti gli aghi  piantati nei bubboni. Il che fu fatto e Maria Tien si sentì immediatamente libera. Il diavolo era  sparito.

Sì, il diavolo era finalmente sparito, questo era il punto. Le brave suore che avevano tanto pregato,  nella loro semplicità non ne fecero nessun problema, la Madonna era intervenuta e la donna era  stata liberata. Tutto lì, senza andare a cercare altre ragioni e altri perché.

Ma per padre Wittwer non era così. Da buon teologo egli si domandava come mai la Madonna si  servisse di un diavolo per far conoscere i suoi messaggi. Era mai possibile? Era mai successa prima  una cosa del genere? Non poteva essere. Questo era un nuovo e più pericoloso trucco del demonio.  Il buon padre non riusciva a trovare una risposta a queste domande, e ciò sarà causa — come  vedremo — del prolungarsi della vicenda.

I diavoli che dovevano presentarsi erano in tutto quattordici, come aveva detto Chang-Ping.

Il secondo apparve dieci giorni più tardi, il 20 luglio, e il suo nome era — come egli stesso dichiarò  — Sah-Wang di Lucifero, cioè «bugiardo e falso Lucifero», cioè — diciamo noi — il vero Lucifero, capo di tutti i diavoli, che era stato cacciato dal paradiso. Anch’egli, come il suo predecessore, fu  tenuto a bada dalla Madonna del perpetuo soccorso, col quadro della quale tenne un lungo discorso: — Dubbio? E chi è che dubita?

Era il Shenf, il padre, che dubitava, che non credeva al «miracolo», ossia che la Madonna avesse  preso sotto di sè la cosa e che avesse fatto sapere la sua volontà per bocca del primo diavolo. No,  soggiungeva Lucifero, tutti dovevano credere. I quattordici diavoli sarebbero stati tutti cacciati dal  corpo dell’ossessa per l’intervento diretto della Vergine Maria. Lucifero stesso, poco dopo, per  l’ordine venuto dal quadro, se ne andò. Maria Tien fece un lungo sbadiglio e il diavolo era via.

Di questi quattordici spiriti solo quattro erano demoni veri, gli altri dieci erano anime di dannati,  quasi tutti giovani dai 20 ai 30 anni, ladri, grassatori, assassini, che dopo una vita di delitti avevano  trovato tutti una morte violenta

— parecchi di essi erano stati impiccati o decapitati — e poi l’eterna condanna nell’inferno. Tra essi una sola donna, il settimo demonio apparso il i agosto, della famiglia Fu di Junan, chiamata dai  demoni «la grande figlia», che non volle dire mai il suo nome né le ultime vicende della sua vita.

Il terzo diavolo apparve il 30 luglio. Si chiamava LiDacheng. Era stato un grande imbroglione e  aveva danneggiato parecchie persone. Finì con la raccomandazione, strana sulla sua bocca:

— Se voi farete come ho fatto io, anche voi verrete all’inferno con me.

Dicendo la parola inferno era tutto agitato. Uno sbadiglio e Maria era nuovamente libera, ma solo  per pochi minuti, perché il quarto diavolo era già lì che aspettava: un diavolo, si direbbe, allegro e  burlone, il quale sembrava avesse il compito di disturbare le suore e la comunità e di impedire che  attendessero alla preghiera e al lavoro. Nonostante la gravità e la serietà del momento, tutti furono  presi da una gran voglia di ridere alle uscite e alle nuove stramberie del diavoletto. Interrogato  quanti fossero i dannati rispose:

— Arrivano laggiù uno dopo l’altro con tale velocità che non si possono neppure distinguere tra loro133.

Fu il primo a confermare che era la Madonna a obbligare lui e gli altri suoi compagni a dire queste  cose.

Il quinto demonio si presentò come Lui-Godra, famoso ladrone della zona finito sul capestro e  decapitato. Parlando col quadro nominava solo «Maria». Padre Wittwer gli osservò che Maria aveva anche dei titoli: o nominarla con tutti i titoli dovuti o tacere del tutto! Da allora in poi Lui-Godra  disse sempre «la Santa Vergine Maria» e così anche gli altri demoni venuti dopo di lui.

Il sesto demonio, chiamato anche lui, come il secondo, Sah-Wohngdi, cioè falso e bugiardo, fece di  sé un autoritratto: egli aveva due corna, una grossa coda, quattro ali, grossi occhi e una grande  bocca. Motivo della sua condanna all’inferno — disse — era la sua superbia, e disse questa parola  in tono particolarmente drammatico.

Il settimo demonio fu, come si è detto, di sesso femminile, «la grande figlia».

L’ottavo si chiamava Wang-Mao, già membro di una banda di assassini, che era stato fucilato anni  prima, a 28 anni, dal suo capobanda. Anche lui trattenne per due ore la comunità con stupidaggini e  spassi ridicoli. Portato in cappella si chetò alquanto. Prima di andarsene annunziò il suo successore: — Ha quattro corna, due davanti e due dietro la testa, una grossa coda (la indicò con la mano)  simile a quella di un canguro e due denti canini sporgenti dalla bocca.

La presenza del nono demonio durò tre ore e fu molto drammatica.

Prima di partire disse:

— Ora devo andarmene all’inferno e non potrò mai più far vedere la mia faccia. Non voglio! non  voglio! Ma sono obbligato. La Santa Madre Maria dice che se non avesse il potere di ricacciarmi  nell’inferno non sarebbe più la santa Madre Maria.

Che cosa farà nell’inferno? gli fu chiesto. Ed egli gemendo profondamente disse che da allora in poi mangerà scorpioni, serpenti, millepiedi e berrà zolfo e ferro liquefatto. Alla fine disse il suo nome:  satana; obbligato ora a tornare all’inferno:

— Venite qua, fatevi avanti anche voi — concluse con voce rauca e piena di rantoli — e vedete  come la santa Vergine Maria caccia satana nell’inferno in punizione della sua superbia.

Padre Wittwer dice che non potrà mai dimenticare l’impressione provata a quella scena.

Il decimo demonio, Zu-Kauchang, un ladrone di strada e assassino che era stato fatto a pezzi dagli  abitanti infuriati di un villaggio era uno dei più chiassosi e allegri, ma alla fine, coi soliti gemiti e  sospiri dovette anche lui andarsene e tornare donde era venuto. Maria Tien, rinvenuta per qualche  tempo, si era risvegliata libera.

Essa era appena tornata in convento con le suore quando annunciò la sua presenza l’undicesimo  diavolo di nome Li-Guefang, prima ladrone, poi graduato nell’esercito con molti soldati sotto di sé,  infine, dopo che la sua divisione era stata dispersa in uno scontro, di nuovo predone di strada, finché fu preso e massacrato dalla popolazione inferocita. Aveva 32 anni. Anch’egli prendeva un gusto  matto a far ridere e a far dispetti. Arrivò perfino a tirare il rocchetto e la stola del padre e a metterlo  in ridicolo davanti a tutti. Il padre prese allora un’altra stola e legò le mani dell’ossessa, cioè del  demonio, che non si potè più muovere come se fosse sotto catene di ferro con suo grande  disappunto e rabbia. Lo si liberasse da quei legami — disse — e allora avrebbe lasciata libera anche la sua vittima. Il padre fece tacere lui e l’assemblea delle suore. Il diavolo ricominciò con le sue  boccacce e i suoi scherzi e non era facile impedire che nella sala scoppiasse di tanto in tanto qualche risata. Il diavolo sapeva imitare alla perfezione il tossire e lo starnutire e contraffaceva anche nel modo più buffo le parole e i gesti del padre, tanto che il padre, indispettito, se ne andò dalla stanza.  Il diavolo allora si rivolse alle suore:

— Vedete, vorrei andarmene, ma sono legato (con la stola). Come posso andarmene se sono legato? Fu avvertito il padre che tardò a venire. Una suora cominciò a dar segni di impazienza per questo  ritardo. Il demonio disse, non certo di spontanea volontà ma per ordine di Maria:

— Non dovete perdere la pazienza. Aspettate che arrivi il Shenfu. Egli vi ha ordinato di tacere e  dovete obbedire. La vostra obbedienza sarà premiata. Aspettate che venga lo Shenfu e io dovrò  dirgli qualche cosa. Egli non ha creduto alle parole di Chang-Ping (il primo diavolo). Se ci avesse  creduto vi sarebbero stati risparmiati tutti questi fastidi e non sarebbe venuto nessun altro diavolo. Poi disse ancora un’altra cosa molto importante:

— Dovete sapere che queste parole che sentite dalla bocca di Maria Tien non sono di Maria Tien.  Sono parole del diavolo. Può il diavolo parlare? Sì, perché gli è stato dato il permesso di parlare con la bocca di Maria Tien. Ma sappiate anche che il diavolo non avrebbe mai detto questo di sua  iniziativa se non fosse stato costretto a farlo dalla santa Vergine.

Prima di uscire dal corpo dell’ossessa assicurò che altri tre diavoli in quel tempo stavano vagando  per la missione in attesa di entrare nel corpo di Maria Tien. E tutto questo a causa dell’incredulità  dello Shenfu, per avergli egli legate le mani e per avergli impedito di toccano. Le ultime parole  furono:

— Venite a vedere come la santa Madre Maria castiga LiGiu-Fang e lo ricaccia nell’inferno. L’ossessa svenne e poco dopo si svegliò libera e in perfetta normalità.

Restavano dunque ancora tre demoni. I primi due, furfanti di tre cotte, erano morti di morte violenta a causa dei loro misfatti. Il secondo di essi, di nome Wang, prima di andarsene aveva detto:

— Domani arriva l’ultimo, il più cattivo, il più terribile, il più crudele e selvaggio di tutta la nostra  compagnia. Egli ha le ali, corna e coda.

L’indomani, 5 agosto, era la festa della Madonna della neve, una giornata mariana non senza  significato, che doveva restare memorabile nella storia della missione. L’assalto diabolico avvenne  nella cappella poco dopo la celebrazione della Messa. Tutta la comunità era presente.

L’indemoniata fu subito portata nella sala accanto. Urlava, gesticolava, dava in sghignazzi osceni e  scomposti. Il suo viso era diventato irriconoscibile, orribile. Arrivato padre Heier, che era stato  richiamato da Junan, gli si mise di fronte contraffacendo e imitando le sue parole e i suoi gesti. Il  padre cambiò continuamente posto, ma non c’era verso di farla smettere. Finalmente pensò di fare  un bel segno di croce e subito la scena cambiò. La faccia di Maria Tien si trasformò in una smorfia  orribile e il padre da allora fu lasciato in pace.

Poco dopo l’ossessa domandò da bere. Le fu presentato un bicchiere d’acqua benedetta. Trangugiò  un sorso che rimase in gola senza poterlo trangugiare e senza poterlo sputare. Solo dopo averne  chiesto e ottenuto licenza dal sacerdote poté sputar fuori l’acqua.

Alcuni ragazzi della scuola, curiosi come tutti i ragazzi del mondo, si erano arrampicati sulla  finestra per vedere quello che capitava nella sala. Due di essi non erano ancora battezzati. Il diavolo si gettò come una bestia su quei due e stava già per saltare dalla finestra, ma lo trattennero in tempo. Anche in altri casi i demoni sapevano distinguere i battezzati dai non battezzati, e mentre  dimostravano interesse e simpatia a questi ultimi, difficilmente si azzardavano ad assalire o a far del male ai primi: chiara prova dell’efficacia del battesimo per tener lontano il demonio.

Padre Wittwer comincio l’esorcismo. Domandò al demonio se conosceva i nomi coi quali la chiesa  definiva i suoi simili. No, non li conosceva. E allora il padre prese il rituale e glieli lesse:  «Persecutore degli innocenti, nemico di ogni virtù, autore e maestro di eresia e di empietà,  seduttore, inventore di ogni opera sacrilega e di tutte le azioni più sporche e più oscene».

Il diavolo si turava le orecchie per non sentire. Poi disse:

— Ma che orecchie son queste? Le chiudo e sento tutto lo stesso. Fu letto il vangelo che parlava  dell’indemoniato liberato dagli apostoli. L’esorcista domandò:

— Sai che la chiesa ha il potere di cacciare i demoni?

Nessuna risposta. La domanda fu ripetuta e il diavolo fu costretto a rispondere:

— Sì lo so, la chiesa ha questo potere.

Di colpo si mise a piangere e a lamentarsi perché il tempo di andarsene si faceva sempre più vicino.  Di sua iniziativa tornò nella cappella. Il quadro della Madonna del perpetuo soccorso gli fu subito  messo davanti agli occhi e sembrò che una scossa elettrica lo avesse colpito. Interrogato del suo  nome, come prescrive il rituale, dapprima disse che non aveva nome, ma l’esorcista non mollò:

— Domanda ora alla santa Madre che cosa essa dice di te.

Il demonio gettò gli occhi di traverso sul quadro e balbettò:

— Sa.. .tana, Lucifero. Essa dice: Satana Lucifero.

Tutti i presenti capirono la risposta. Nella lingua cinese i due nomi sono uguali a quelli della lingua  latina.

Era dunque un demonio vero, anzi il capo di tutto l’inferno, che però in quel momento non agiva  come capo ma obbediva a un comando di un potere superiore a lui, la Vergine Maria.

Detto il suo nome, Satana-Lucifero, ormai rassegnato alla sua sorte, aggiunse:

— Io sono l’ultimo dei quattordici. Per più di quattro anni noi abbiamo dominato e fatto quello che  abbiamo voluto del corpo di Maria Tien. Dovunque andava noi eravamo al suo fianco. Fin da  principio abbiamo fatto di tutto per avere la sua anima, ma abbiamo perduto la partita. Io sono  l’ultimo dei quattordici, ora devo tornare all’inferno. Gli altri mi hanno già preceduto, tutti  quattordici siamo stati ricacciati nell’inferno dalla Santa Madre Maria. Mai più ci lasceremo vedere. Ciò che desideravo avere di Maria Tien era la sua anima, ma ormai tutto è finito. Io non la potrò mai avere.

Erano le ultime battute. Maria Tien svenne e cadde come morta al suolo. Poi rinvenne, si alzò, tornò al suo solito posto e si inginocchiò davanti all’altare. Non si era accorta di nulla di ciò che era  avvenuto in lei.

La Messa solenne fu cantata in onore della Madonna della neve, di cui ricorreva quel giorno la festa liturgica, e in ringraziamento della grande grazia che aveva concessa alla povera ossessa e a tutta la  comunità della missione. Seguì il canto del Te Deum.

Le molte preghiere e le molte sofferenze dei padri, delle suore, dei fedeli, erano state  abbondantemente esaudite e premiate.

Paolo Calliari

PREGHIERA PER I BAMBINI

 

O Maria, madre di Dio e Madre nostra, ti presentiamo i bambini.
O Benedetta fra tutte le donne, benedici i bambini non nati: morti nel seno materno per malattia o uccisi da genitori e medici. Accoglili nella vita del Paradiso.
Per il Frutto Benedetto del tuo grembo, apri il cuore agli sposi che per egoismo e altri motivi non vogliono figli. Apri il seno alle sterili e guarisci gli sposi da ogni malattia, perché ogni casa sia allietata dal sorriso di bambini.
Tu che hai salvato il tuo Bambino dalla strage di Erode, libera i bambini dai mali dai quali oggi sono colpiti in modo particolare.
Difendili da tutte le forme di violenza che si commettono contro di loro.
Sii presente con il tuo amore e l'aiuto di persone buone presso gli orfani e gli abbandonati.
O Madre e Maestra di bontà, fa' che i bambini trovino in famiglia affetto, premura, aiuto e crescano, come il tuo Gesù, in età, sapienza e grazia, cioè sani, saggi e santi.
O Madre vissuta solo e sempre per il tuo Figlio e per la sua missione, metti presto nel cuore di alcuni bambini il seme di una loro futura consacrazione al tuo Gesù per la salvezza del mondo in cui vivranno.

Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.


Gesù di Nazareth - Un messaggio di Natale del 2021 al popolo degli Stati Uniti d'America e al mondo intero!


Gesù di Nazareth - Un messaggio di Natale del 2021 al popolo degli Stati Uniti d'America e al mondo intero!

La mia missione per voi oggi è la stessa del mio messaggio di un anno fa in questo giorno di Natale. I potenti guerrieri della preghiera devono combattere ora più che mai contro il maligno, i suoi tirapiedi e il loro Nuovo Ordine Mondiale. Vi invito ancora una volta a visitare il Messaggio di Natale del 2020, poiché non posso aggiungere all'importanza di questo messaggio più di quanto abbiate già ricevuto. Il fatto che io debba ribadire questo messaggio a voi ancora una volta nella celebrazione della mia nascita 2000 anni fa dovrebbe rivelarvi che siete nei tempi finali ora e il più importante piano di battaglia dei tempi finali è contenuto in questo messaggio. C'è un cambiamento su cui riflettere: ora siete un anno più vicini al Grande Risveglio quando farò di nuovo tutte le cose nuove!

Gesù di Nazareth



25 dicembre 2020

Vi parlo oggi come membri della Chiesa di Nostro Padre nei Cieli che mi ha scelto come Suo Figlio Unigenito per incarnarmi tra voi come Gesù di Nazareth proprio come ho fatto più di 2000 anni fa quando sono stato partorito in questo mondo dalla Nostra Beata Madre per redimere tutta l'umanità.

Il mio viaggio tra voi oggi come Gesù di Nazareth è molto simile a quello di 2000 anni fa, quando sono nato in una mangiatoia a Betlemme. Proprio come allora camminavo con i miei fratelli e sorelle, ora cammino con voi, guidandovi attraverso questi tempi finali. In questo giorno e in ogni giorno a venire, i miei fratelli e le mie sorelle scelgono di celebrare la mia Natività per l'umanità, perché questo giorno della mia nascita segna l'inizio della luce sulle tenebre e del bene sul male.

Durante il cammino della mia vita, in preparazione al mio sacrificio sulla croce, ho cercato di mostrare con l'esempio i desideri del Padre dei Cieli che tutta l'umanità ritorni nei Regni Celesti dopo aver compiuto una missione di vita ispirata dal Padre dei Cieli.

I problemi del mondo di oggi sono simili a quelli del vecchio mondo, ma ora sono decuplicati a causa di tutto il male nel vostro mondo a causa del maligno e dei suoi seguaci che spargono l'odio di Satana verso l'umanità.

Il Tempio del Padre nei Cieli è l'intero Universo e questo universo si riflette nei templi, nelle chiese e nelle case di culto che sono state erette dall'umanità per riconoscere il Padre nei Cieli e per venerare il Suo piano per ognuno di voi con la promessa di eternità nei Regni Celesti. La vostra fedeltà in questo mondo, così come nell'eternità, dovrebbe essere in definitiva al Padre Celeste.

Durante la mia missione sulla Terra, sono stato guidato dal piano del Padre che mi ha portato al Tempio di Gerusalemme nei miei ultimi giorni prima della mia crocifissione e morte. Fu nel Tempio che osservai i cambiavalute che agivano come un covo di ladri contro i fratelli e le sorelle.

L'avidità dei cambiavalute allora era opera di satana, proprio come l'avidità dei discendenti dei cambiavalute - i banchieri centrali tra di voi - è la ragione per cui l'Intervento Divino è necessario in questi Tempi Finali per intervenire contro satana e i suoi tirapiedi.

Le élite senza scrupoli che infettarono il Tempio di Gerusalemme con le loro empie pratiche commerciali e con la loro avarizia e avidità avrebbero dovuto condividere la loro fortuna con il popolo di Dio, ma in realtà stavano solo curando gli interessi delle élite; stavano facendo il lavoro di Satana allora proprio come i loro discendenti stanno facendo il lavoro del maligno adesso. L'avidità dei cambiavalute di allora è manifestata ora dai loro discendenti - i banchieri centrali - che hanno istituito un sistema di potere, controllo e oppressione sull'umanità, che culminerà in quello a cui si riferiscono in questi tempi finali come il "Grande Reset" che è il piano finale di Satana per il completo dominio e controllo sul popolo di Dio.

Guai a coloro che sostengono il piano di Satana! Guai a coloro che chiamano il male bene e il bene male, che affermano che le tenebre sono luce e la luce è tenebra. Siano essi papa o prelato, prete, o politico, o falso profeta; coloro che approfittano di questo rimprovero del piano di Dio saranno rimproverati essi stessi durante il Grande Risveglio quando sarà data loro la scelta di pentirsi o di soffrire la dannazione eterna con il maligno e i suoi angeli caduti.

La Roccia su cui ho costruito la Mia Chiesa è diventata un covo di ladri? I moderni cambiavalute hanno preso il controllo della Mia Chiesa? I prelati e i papi moderni, per ignoranza o per disegno, hanno permesso al maligno, attraverso l'avarizia e l'avidità, di prendere le redini della Mia Chiesa? Nel vostro discernimento, fratelli e sorelle, la risposta non è ovvia per voi?

Rimanete fedeli alla Mia Vera Chiesa, perché la Mia Chiesa sarà purificata e il Mio popolo sarà redento attraverso il potere dello Spirito Santo. Durante il Grande Risveglio, tutti i miei fratelli e le mie sorelle capiranno la necessità di pentirsi per i peccati del passato e di essere redenti dallo Spirito Santo mentre cadete in ginocchio in preghiera mentre il potere di guarigione dello Spirito Santo viene su di voi e sulla Mia Vera Chiesa.

Rimanete fedeli ai vostri leader mondiali che, a vostro giudizio, stanno compiendo la loro missione per il Padre dei Cieli. Sebbene fossero uomini imperfetti, gli autori della Costituzione e della Carta dei Diritti degli Stati Uniti d'America furono ispirati da Dio Padre nella creazione di una nazione e di una società che rifiutava l'avidità e l'avarizia dei cambiavalute del vecchio mondo. Ma dalla fondazione di questa una volta grande nazione, i tirapiedi di Satana - i cambiavalute e i banchieri centrali del vecchio mondo - hanno ottenuto segretamente, furtivamente e sottilmente il controllo demoniaco di questa nazione.

Ora i tirapiedi di Satana, le élite globaliste, stanno stringendo il loro cappio con l'intento di strangolare la nazionalità e la sovranità degli Stati Uniti d'America nella loro satanica ricerca di raggiungere il dominio totale del mondo sotto il loro Nuovo Ordine Mondiale. Questo non è il piano del Padre in cielo, né di Suo Figlio, il Redentore del mondo. È il piano del maligno, di Satana, Baal, Moloch e Lucifero, e di tutti gli angeli caduti che saranno finalmente schiacciati in questi tempi finali sotto il piede della Madre.

Potenti guerrieri della preghiera devono combattere ora più che mai contro il maligno, i suoi tirapiedi e il loro Nuovo Ordine Mondiale. Se le nazioni vogliono mantenere la loro nazionalità e sovranità, devono riconoscere il Padre nei Cieli come loro autorità ultima e rifiutare l'autorità mondana di Satana e dei servitori globalisti del maligno.

Il potere della preghiera dei Potenti Guerrieri di Preghiera può cambiare la situazione contro il maligno e per il miglioramento dell'umanità. Tuttavia, alla fine la salvezza dell'umanità sarà attraverso l'Intervento Divino negli affari dell'umanità da parte della Mia missione come vostro Redentore per conto del Padre nei Cieli.

Il viaggio sarà duro, ma non temete, perché un Nuovo Cielo e una Nuova Terra - come promesso dal Padre dei Cieli - saranno la ricompensa eterna per coloro che rimangono fedeli al Padre dei Cieli in questi Tempi Finali.

Sappiate questo - che il vostro viaggio è benedetto dall'Amore Eterno del Padre dei Cieli; dall'Amore Eterno del Suo Unigenito Figlio; e dall'Amore Eterno della vostra Madre Celeste!

Sapendo questo - cos'è che dovete temere?

 Ned Dougherty

 


domenica 26 dicembre 2021

PRIMA LETTERA - Come è stato trovato il senso abituale della Presenza di Dio.

 


PRIMA LETTERA

Come è stato trovato il senso abituale della Presenza di Dio.


Poiché voi desiderate così ardentemente che io vi comunichi il metodo con cui sono arrivato al senso abituale della Presenza di Dio, che il nostro Signore, per sua misericordia, si è compiaciuto di concedermi; devo dirvi che è con grande difficoltà che mi faccio convincere dalle vostre importunità; e ora lo faccio solo alle condizioni che voi non mostriate la mia lettera a nessuno. Se sapessi che la fareste vedere, tutto il desiderio che ho per il vostro avanzamento non riuscirebbe a determinarmi. Il resoconto che posso darvi è: avendo trovato in molti libri diversi metodi per andare a DIO, e diverse pratiche di vita spirituale, ho pensato che questo sarebbe servito piuttosto a sconcertarmi, che a facilitare ciò che cercavo, che non era altro che come diventare interamente di DIO.

Questo mi fece decidere di dare il tutto per il Tutto: così, dopo essermi dato interamente a DIO, per fare tutta la soddisfazione possibile per i miei peccati, rinunciai, per amore di Lui, a tutto ciò che non era Lui; e cominciai a vivere come se non ci fosse altro che Lui ed io nel mondo. A volte mi consideravo davanti a Lui come un povero criminale ai piedi del suo giudice; altre volte lo vedevo nel mio cuore come il mio PADRE, come il mio DIO: lo adoravo più spesso che potevo, tenendo la mia mente alla sua santa presenza e richiamandola ogni volta che la trovavo lontana da Lui. Trovavo non poco dolore in questo esercizio, e tuttavia lo continuavo, nonostante tutte le difficoltà che si presentavano, senza preoccuparmi o inquietarmi quando la mia mente vagava involontariamente. Ne feci la mia attività, tanto durante tutto il giorno quanto nei momenti di preghiera stabiliti; poiché in ogni momento, ogni ora, ogni minuto, anche nel pieno della mia attività, allontanavo dalla mia mente tutto ciò che era in grado di interrompere il mio pensiero di DIO.

Questa è stata la mia pratica comune da quando sono entrato nella religione; e anche se l'ho fatto in modo molto imperfetto, tuttavia ne ho trovato grandi vantaggi. Questi, lo so bene, sono da imputare alla semplice misericordia e bontà di DIO, perché non possiamo fare nulla senza di Lui, e io ancora meno di tutti. Ma quando siamo fedeli a tenerci alla sua santa presenza e a porlo sempre davanti a noi, questo non solo ci impedisce di offenderlo e di fare qualsiasi cosa che possa dispiacergli, almeno intenzionalmente, ma genera anche in noi una santa libertà e, se così posso dire, una familiarità con DIO, con cui chiediamo, e con successo, le grazie di cui abbiamo bisogno. Infine, ripetendo spesso questi atti, essi diventano abituali, e la presenza di DIO ci viene resa quasi naturale. Ringraziatelo, se vi piace, con me, per la sua grande bontà nei miei confronti, che non potrò mai ammirare abbastanza, per i molti favori che ha fatto a un peccatore così miserabile come me. Che tutte le cose lo lodino. Amen.

Lawrence, Brother (Nicholas Herman, c. 1605-1691)


IO, DIO, HO SUPPLICATO L’UOMO DI TORNARE A ME, MA IL SUO CUORE È ORMAI FREDDO AL MIO AMORE.

 


Carbonia 25.12.2021  –  ore 19.49

Io, Dio, ho supplicato l’uomo di tornare a Me,
ma il suo cuore è ormai freddo al mio amore.

Natale è il Bimbo che nacque in una Grotta, il Dio Incarnato, disceso dal Cielo per portare la salvezza al suo amato Popolo.
…Triste fu la mia passione, e oggi sarà provata su di voi che Mi avete rinnegato.

La vita sulla Terra non è più vivibile, un grande disastro succederà a causa della ribellione dell’uomo al suo Creatore. L’uomo è ormai preda di Satana che impera nelle menti, li ha resi ciechi e sordi, li manovra secondo i suoi principi, li educa al male, … poveri uomini!

Ma una grande luce si irradierà nel cielo, e il rombo di un tuono ruggente avvertirà che il Signore è alla sua Manifestazione, Egli si mostrerà al suo Popolo e chiederà per l’ultima volta di riconoscerlo quale unico e vero Dio, …metterà l’uomo, sua creatura, davanti alla scelta: O con Me o contro di Me!

Popolo mio, popolo ingrato che male ti ho fatto? Sono tutto amore, amore infinito, desidero ardentemente assorbirvi in Me, farvi uomini di amore e carità, ma voi Mi rinnegate, non volete il mio Bene, bramate il mondo, … il peccato! Desiderate soddisfarvi nella carne, siete divenuti lussuriosi, siete ibridi, il Male vi ha accecato e vi ha segnato in sé, il suo veleno scorre nelle vostre vene, non ragionate più con la vostra testa, siete sottoposti alla schiavitù di Satana.

L’ora è giunta perché i vostri occhi vedano i vostri orrori, ma sarà troppo tardi per tornare indietro. Ho urlato a voi tutto il mio Bene, vi ho chiesto di tornare a Me pentiti dei vostri peccati, vi ho supplicato la salvezza!

Io, Dio, ho supplicato l’uomo di tornare a Me,
tanto è il mio amore per lui,
ma il suo cuore è ormai freddo al mio amore.

È tempo che Io intervenga, non abbandonerò alle sudice mani di Satana i miei figli. Ora vedrete realizzarsi una dietro l’altra le profezie annunciate, … sarete messi alla gogna per la vostra stoltezza,  …pianto e stridore di denti.

Ecco che Io vengo. Amen!


Come prepararsi ad affrontare i pericoli della tribolazione incombente

 


Per quali cose bisogna essere preparati e come.

Ogni generazione ha dovuto superare i pericoli nella propria vita.

Ma nessuno come il nostro, perché nel nostro tempo ci sono pile di profezie che cominciano ad avverarsi e fatti inediti che pongono pericoli che prima non c'erano.

Molti diranno che non succede nulla, non aver paura, che è una reazione tipica di un bambino che si copre gli occhi, di fronte alla paura, per non vedere la realtà.

E altri diranno: non sono preoccupato perché mi metto nelle mani di Dio.

Ma è quello che Dio vuole, che tu incroci le braccia senza fare nulla, aspettando solo il suo aiuto?

Non vuole che anche tu prendi l'iniziativa e ti mobiliti per aiutare te stesso, e non aspettarti tutto da Lui senza fare sforzi?

Qui parleremo di quali sono i pericoli che la nostra generazione sta affrontando, quali sono le cose specifiche che potrebbero influenzarci e come prepararci a difenderci, ed essere in grado di fare la nostra parte e avere Dio che poi mette il resto per aiutarci.

Pochi cattolici, a nostro avviso, stanno comprendendo la situazione che ci attende.

Alcuni per paura, alcuni per mancanza di informazioni e altri per il peccato di presunzione.

Come colui che attraversa incautamente un viale all'ora di punta e con un semaforo rosso, vantandosi della protezione divina.

Da un lato ci sono abbastanza profezie che ci dicono che le catastrofi arriveranno, a causa della purificazione in cui il mondo entrerà, per purificarlo da gran parte del suo male.

Considerate per esempio il messaggio che la Madonna ha dato ad Akita, dove ha detto che il fuoco cadrà dal cielo e ciò che accadrà sarà peggio del diluvio.

E abbiamo anche per esempio la profezia dei 3 giorni di oscurità, che è stata predetta dai santi per secoli.

Coloro che raccomandano che non appena vediamo i segni precedenti, chiudiamo le porte e le finestre, copriamo i condotti di ventilazione, non apriamo la porta a nessuno e preghiamo costantemente.

Si può anche citare la profezia che verrà una terza guerra mondiale.

Queste profezie sono tecnicamente "rivelazioni private", il che significa che i cattolici non sono tenuti a crederci.

E inoltre, le profezie in generale sono condizionate alla conversione e alla preghiera del mondo.

Quindi non è sicuro al 100% che accadranno al livello di letalità che esprimono.

Ma indipendentemente da loro, dovremmo essere in grado di leggere i segni dei tempi, come chiede il Signore nella Bibbia.

E se lo facciamo, vedremo che la persecuzione dei cristiani, che non aderiscono ai valori del mondo, sta crescendo rapidamente,e non c'è nulla che indichi che smetterà di crescere.

Che importanti tribolazioni sono già arrivate nel mondo, come è successo con la pandemia, e che ci hanno costretto a confinarci nelle nostre case.

Che le élite economiche vogliono far ripartire la civiltà lasciando poco spazio a chi non è al loro servizio e ancor meno ai cristiani devoti.

E che hanno sempre detto che è necessario abbassare la quantità della popolazione mondiale.

Che un governo mondiale sia preparato sulla base della ferrea sorveglianza del popolo.

Che si sta verificando un'interruzione della catena di approvvigionamento, che colpisce alcuni luoghi più di altri. E così via.

Tuttavia, alcuni diranno che non c'è bisogno di preoccuparsi perché Dio ci proteggerà e citeranno Matteo 6, dove il Signore dice di non preoccuparsi di ciò che mangerai o di come ti vestirai.

Perché anche se gli uccelli del cielo non seminano, raccolgono o si riuniscono nei fienili, Dio li nutre e gli esseri umani sono più preziosi di loro.

Ma anche il libro dei proverbi, capitolo 22, ci dice che «l'uomo prudente vede il male e si nasconde; ma i semplici passano e vengono puniti".

E la Scrittura ci avverte di non mettere alla prova Dio.

E c'è un vecchio paradosso di un uomo che è caduto in mare, ha superato una barca e ha chiesto se aveva bisogno di aiuto e ha detto, no, Dio mi salverà.

Più tardi è arrivata un'altra barca e un pescatore ha chiesto, hai bisogno di aiuto? e rispose di nuovo, no, Dio mi salverà

Alla fine annegò, andò in cielo e chiese a Dio: "Perché non mi hai salvato?" e Dio rispose: "Stolto, ti ho mandato due barche!"

Che ricorda un vecchio saggio insegnamento cristiano che dice a Dio mendicando e con il martelletto dando.

Quindi dovremmo prepararci a eventi prevedibili e imprevedibili.

Discernere quelle cose di cui è ragionevole preoccuparsi e quelle che non lo sono.

Sempre la prima cosa è preparare la nostra anima e quella della nostra famiglia e in secondo luogo la materia.

In ogni momento dovremmo essere in grazia, perché non sappiamo se domani saremo in grado di farlo.

E poi avere oggetti devozionali, Bibbia, medaglie, rosari, francobolli, crocifissi, immagini sacre, candele, tutti benedetti, specialmente l'acqua.

Essere in grado di trovare conforto e sopportare prove e tribolazioni.

E materialmente dipenderà da ciascun caso.

Ad esempio, se vivi in una città e un meteorite cade su di essa, c'è poco che puoi fare, anche se ti sei preparato.

Ma potresti essere preparato con cibo, acqua, energia, medicine, abbigliamento e sistemi di comunicazione, nel caso in cui ci sia un'interruzione delle forniture,per alcuni giorni o settimane, oppure non puoi comprare o uscire di casa.

Ci sono persone che saranno in grado di avere queste cose per diverse settimane o mesi, e altri non saranno in grado di farlo per motivi che sono aggiornati, ma in ogni caso ognuno lo farà a sua misura.

E quali elementi materiali dovrebbero essere conservati?

Prima di tutto l'acqua,perché l'essere umano può sopravvivere un paio di settimane o più senza cibo, ma senza acqua solo 3 giorni.

L'acqua da conservare dovrebbe essere per bere, cucinare e pulire, quindi viene calcolata una media di 3 litri a persona al giorno.

Dovrebbe essere conservato in taniche e in un luogo asciutto, fresco e buio, proprio come il cibo.

E avere un filtro dell'acqua nel caso in cui si ottiene una fonte aggiuntiva se si è scarsi.

Per quanto riguarda gli alimenti da conservare, si deve tener conto del fatto che devono essere in scatola o in contenitori di un materiale il cui contenuto non trasmigra verso l'esterno.

Per lo più non dovrebbero richiedere la cottura, perché potrebbero esserci problemi con l'alimentazione.

Conserva solo i cibi che mangerai davvero e che sono di gradimento della famiglia.

Dare priorità agli ingredienti nutrienti,in modo che ogni persona sia ben nutrita mangiando poco.

Devi essere attento alla data di scadenza quando acquisti e consumare periodicamente prima quelli più vecchi.

Hanno anche contenitori ermetici per mettere lì il cibo che viene aperto e non completamente consumato.

Sarebbe ragionevole avere un minimo di due settimane di cibo a portata di mano in ogni momento.

Questo non è il posto per discutere di quali alimenti specifici tenere, ci sono molti siti di preparazione che trattano in dettaglio questo argomento.

Si occupano anche dell'energia per riscaldare la tua casa, che è piuttosto un argomento.

E anche le abilità da sviluppare per sopravvivere, in una possibile situazione in cui la società diventa caoticae si verificano fenomeni come quelli mostrati in alcuni film futuristici.

Ma ciò che esponiamo qui dovrebbe essere un fattore scatenante per iniziare a ricercare come essere autosufficienti, imparando nuove abilità e sapendo di più sugli alimenti a cui puoi rivolgerti.

La conoscenza e l'esperienza sono cose che nessuno può toglierti.

Perché se devi lasciare lo stile di vita che hai ora, puoi facilmente ricostruire la tua vita altrove.

E un altro punto da considerare è il rifugio dove vivrai.

Non è ragionevole stare fermi in attesa, che quando si verifica un pericolo reale,un angelo verrà a portarti in un rifugio, dove avrai tutto a portata di mano e sarai protetto.

Perché forse il rifugio che Dio ha stabilito per te è la tua casa.

Pertanto dovresti d'ora in poi purgare la tua casa.

Rimuovere tutto ciò che è superfluo, specialmente le cose che non usi.

E questo processo ti aiuterà ad essere generoso con i fratelli che hanno bisogno di riparo e vestiti.

Ti aiuterà anche ad avere più spazio per conservare forniture importanti.

E in ogni caso Dio pianifica che tu ti sposti urgentemente da qualche altra parte, allora avrai molte meno cose da mettere in valigia.

In breve, le profezie e i segni che vediamo nel mondo dovrebbero suonare l'allarme ai cattolici mentre si avvicina un periodo di pericolo, fino a quando il Cuore Immacolato di Maria trionfa.

È sensato per loro prepararsi a tempi di scarsità, qualche disastro e persecuzione.

Mentre è sciocco stare seduti ad aspettare solo la provvidenza di Dio, perché Egli aiuta chi aiuta se stesso.

E abbiamo dato una serie di suggerimenti su come risparmiare cibo e acqua e per preparare la tua casa.

Ma considerando che la preparazione principale dovrebbe essere spirituale,soprattutto assicurandosi di essere in uno stato di grazia in modo permanente.

Ebbene fin qui quello che volevamo parlare della necessità di essere prudenti e prendere sul serio la preparazione a possibili pericoli, e che questo è proprio cattolico, mentre scommettere solo sulla provvidenza di Dio non lo è.

PREGHIERA a SANTO STEFANO

 


O inclito Santo Stefano Protomartire, nostro celeste patrono, noi rivolgiamo a Te la nostra umile fervorosa preghiera.
Tu che dedicasti tutta la vita al servizio, pronto e generoso, dei poveri, dei malati, degli afflitti, rendici sensibili alle tante voci di soccorso che si levano dai nostri fratelli sofferenti.
Tu, intrepido assertore del Vangelo, rafforza la nostra fede e non permettere mai che alcuno ne affievolisca la vivida fiamma.
Se, lungo la strada, dovesse assalirci la stanchezza, risveglia in noi l’ardore della carità e l’odorosa fragranza della speranza.
O dolce nostro Protettore, Tu che, con la luce delle opere e del martirio, fosti il primo splendido testimone di Cristo, infondi nelle nostre anime un po’ del Tuo spirito di sacrifico e di ablativo amore, a riprova che «Non è tanto gioioso il ricevere quanto il dare».
Infine, Ti preghiamo, o nostro grande Patrono, di benedire tutti noi e soprattutto il nostro lavoro apostolico e le nostre provvide iniziative, volti al bene dei poveri e dei sofferenti, affinché, insieme con Te, possiamo, un giorno, contemplare nei cieli aperti la gloria di Cristo Gesù, Figlio di Dio. Così sia.