venerdì 29 aprile 2022

I SEGNI DEI TEMPI - CONTINUAZIONE DELLA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE

 


CONTINUAZIONE DELLA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE 

Gesù ha stabilito la sua rete di indottrinamento e militanza; e, sebbene non sia in corpo glorioso qui sulla terra, ha lasciato la sua presenza reale come cibo spirituale e conforto nel Mistero dell'Eucaristia attraverso il quale i suoi fedeli seguaci sono nutriti, rafforzati e confortati. 

Il nemico, sapendo bene che la battaglia principale è persa (l'uomo appartiene di nuovo a Dio), ma Satana è testardo e ostinato, continuerà la lotta fino alla fine. E quando vide che i cristiani aumentavano, scatenò su di loro persecuzioni, torture e morti con la più terribile crudeltà. 

Ma i semi che Dio ha seminato sono caduti su un buon terreno e sono cresciuti rapidamente. Dopo un po' di tempo i metodi usati dal nemico per impedire la diffusione del cristianesimo non ebbero più molto effetto; così cambiò la sua tattica e, per fare più danni possibili, usò ogni metodo disponibile, soprattutto infiltrandosi nelle stesse file dei cristiani per corromperli e incitare al fanatismo, mascherandolo da zelo religioso in modo che essi stessi commettessero crimini e stragi. In tutto il mondo ha istigato discordie, guerre, incitato l'orgoglio e gli scismi; perché dividere è la sua arma migliore, separare i cristiani è uno dei suoi trucchi preferiti; "Un regno diviso è un regno sconfitto" (Lc 11,17). (Lc 11,17) 

L'odio di Satana per l'umanità è tale che da quando ha ingannato l'uomo allontanandolo da Dio, non ha cessato di inventare metodi per rendere l'uomo più miserabile, più animalesco, più disposto ad odiare i suoi stessi simili, a distruggersi l'un l'altro per le ragioni più banali e sciocche.  

Ha fatto tutto il male che si sente sulla Chiesa cattolica, tutte le calunnie e i torti che sono stati commessi in essa, per presentarla in modo tale che le persone deboli si scandalizzino e si allontanino dalla vera Chiesa. 

Oltre a corrompere i cristiani e a incitare all'odio contro di loro, esercita anche una grande influenza sui capi di stato, sui militari e sulle persone di grande influenza nella società, si è infiltrata negli uomini di scienza inclinando le loro conoscenze e scoperte verso il male e l'errore; tutto questo al fine di negare l'esistenza di Dio e allo stesso annientamento umano. 

Ha fatto credere a quasi tutto il mondo che la sua esistenza è solo un mito; così nell'anonimato può lavorare meglio, ma nello stesso tempo che fa negare la sua esistenza, mantiene a galla le supercerie e ogni abominio praticato dai suoi seguaci.  

Eppure il diavolo non può mai vincere, anche se può sembrare che il male vinca e avanzi; anche se alla fine tutto può sembrare perduto, il Signore salverà quanti crederanno in Lui, effondendo il Suo Spirito Santo sui buoni, gli umili e i pacifici, affinché siano salvati.  

"E il potere degli inferi non prevarrà sulla mia Chiesa" (Mt. 16,18). 

Padre Ernest Ben Odevecq 

Maria è come il Sole, essendo l’origine di tutti i beni. Lei è il miracolo dei miracoli

  


LA VERGINE MARIA negli scritti di Luisa Piccarreta


“… E poi c’è l’esempio della mia Mamma, vera santità del vivere nel mio Volere, tutto il suo interno  eclissato nell’eterno sole della Volontà Suprema, e che, dovendo essere la Regina della santità dei  santi, Madre e portatrice della mia vita a tutti e quindi di tutti i beni, restava come nascosta in tutti,  portando il bene senza farsi conoscere. Più che sole tacito portava la Luce senza parola, il Fuoco senza strepito, il Bene senza farsi additare. Non c’era bene che da Lei non partisse; non c’era miracolo che da  Lei non scaturisse. Vivendo nel mio Volere viveva nascosta in tutti ed era ed è origine dei beni di tutti.  Era tanto rapita in Dio, tanto fissata e ordinata nella Divina Volontà, che tutto il suo interno nuotava nel  mare dell’Eterno Volere, stava a giorno di tutto l’interno di tutte le creature e ci metteva il suo per  riordinarle innanzi a Dio. Era proprio l’interno dell’uomo che aveva più bisogno di essere rifatto,  riordinato, più che l’esterno, e dovendo fare il più sembrava che lasciasse il meno, mentre era origine  del bene esterno e dell’interno. Eppure, apparentemente sembrava che non facesse opere grandi e  strepitose. Lei, più che sole, passava inosservata e nascosta nella nube di luce della Divina Volontà,  tanto che gli stessi Santi hanno dato di loro facendo apparentemente cose più strepitose che la mia  stessa Mamma; eppure, che cosa sono i più grandi Santi innanzi alla mia Celeste Mamma? Sono  appena le piccole stelle paragonate al gran sole e, se restano illuminate, la causa è il sole.  

Ma ad onta che non facesse cose strepitose, non cessava anche apparentemente di essere  maestosa e bella, sorvolando appena la terra, tutta intenta a quel Volere Eterno che con tanto amore e  violenza affascinava e rapiva per trasportarlo dal Cielo in terra, e che l’umana famiglia aveva così  brutalmente esiliato fin nell’Empireo. E Lei, col suo interno tutto ordinato nel Divin Volere, non dava  tempo al tempo. Se pensava, se palpitava, se respirava, e tutto ciò che faceva erano vincoli affascinanti  per attirare il Verbo Eterno sulla terra; e difatti vinse e fece il più grande miracolo, che nessun altro può  fare…” (16°, 20-8-1923) 

“Tenete testa alla confusione e rafforzatevi completamente in Mio Figlio. Amen.”

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Riferisci ai Nostri figli oggi per favore quanto segue:

La confusione nel vostro mondo è grande e molti dei Nostri figli sono smarriti. Vengono “attaccati” dal maligno che invia i suoi demoni in tutto il mondo. Il tempo è difficile perché molti demoni pattugliano il vostro mondo e seducono quelli che sono ingenui e “vacillanti”.

Dovete rafforzare la vostra fede altrimenti siete una facile preda per loro!

Dovete abbandonarvi completamente a Gesù e chiedere giornalmente la Sua protezione!

Pregate lo Spirito Santo affinché vi doni chiarezza e guida e usate le preghiere che Noi vi abbiamo donato soprattutto quelle rivolte al Santo Arcangelo Michele! Egli è il vostro difensore in questo tempo della fine ed Egli interverrà se voi Lo pregate umilmente!

Non lasciatevi sedurre!

Non lasciatevi imbrogliare!

Non cadete nei dubbi!

Tutto questo è utilizzato dal maligno per impadronirsi di voi, egli è molto abile e astuto, infatti, UTILIZZA I VOSTRI PUNTI DEBOLI CHE CONOSCE MEGLIO DI VOI PERCHÉ VOI (nella maggior parte dei casi) NON LI AMETTETE così v’inganna, semina il dubbio, la paura, la confusione e tutto ciò vi allontana da Mio Figlio!

Dovete restare fedeli a Mio Figlio CON OGNI FIBRA DEL VOSTRO ESSERE (!) e NON dovete cedere alle tentazioni! Il tempo è difficile come vi abbiamo già detto, ma il peggio non è ancora cominciato!

Siate dunque saldi in Mio Figlio, fedeli e sottomessi! CONSACRATEVI A LUI! Un’anima che si consacra ogni giorno sempre di nuovo a Gesù è PROTETTA! Viene dotata di grazie particolari e resterà salda nella fede!

Consacratevi dunque amati figli ogni giorno è sempre nuovamente a Mio Figlio, il vostro Gesù! Le istruzioni, le preghiere, le trovate in questi messaggi! Leggeteli con attenzione e sfruttate le preghiere che vi abbiamo donato per la salvezza della vostra anima e per questo tempo. Amen.

Non andate perduti, amati figli perché il diavolo è furioso e non ha paura, non si spaventa, non indietreggia davanti a nulla ma davanti a Mio Figlio non può fare nulla.

Per questo consacratevi a LUI amati figli e rafforzate voi stessi e la vostra fede in LUI! Figlia Mia nessun figlio che sinceramente e onestamente si è consacrato a Mio Figlio, andrà perduto! Amen.

Esaminatevi amati figli, infatti, quando avete dubbi, siete confusi, provate paura, siete pessimisti, depressi, tristi o pieni di rabbia è il momento di rafforzare la vostra fede e di abbandonarvi completamente a Gesù perché vuol dire che non siete (ancora) rafforzati in LUI. Amen.

Venite dunque amati figli, venite tutti a Gesù e implorate il Suo aiuto e la Sua guida!

Usate le preghiere che Noi vi abbiamo donato in questi messaggi!

Non cedete alle seduzioni del mondo perché è lì che il diavolo ha posto le sue trappole e più velocemente di quanto voi possiate pensare cadete in esse!

Pregate, figli Miei, pregate, la vostra preghiera vi avvicina sempre di più a Mio Figlio!

Cercate i vostri luoghi santi, frequentate le sante messe e cercate l’intimità con Mio Figlio!

Dovete trovare la vostra gioia IN GESÙ non nell’esteriorità! Tutto ciò che è esteriore, è fugace ed è troppo grande il pericolo che il diavolo vi catturi.

Siate quindi completamente con Gesù e adorateLO! La santa adorazione è un dono per tutti i Nostri figli, sfruttatela dunque per approfondire la vostra “relazione” con LUI, con Gesù.

Io, la vostra santa Mamma Celeste, intercedrò sempre per voi ma voi dovete fare i passi necessari per rafforzarvi completamente in Gesù, per essere saldi e resistere. Amen.

Io vi amo. Pregate, implorate, chiedete  aiuto perché oggigiorno le seduzioni sono troppo grandi. Amen.

Io prego per voi con amore materno e con grande preoccupazione nel Mio cuore affinché riusciate a tener testa alla confusione e a consolidarvi completamente in Mio Figlio. Amen.

Con amore,

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.

Fai conoscere tutto questo, figlia Mia. È di estrema importanza. Amen.

20 ottobre 2015

Un solo giusto presso il Signore cambia la storia del mondo. Vale proprio la pena allora essere giusti. Per la giustizia viene la salvezza della terra.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA

1Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c’è un uomo che pratichi il diritto, e cerchi la fedeltà, e io la perdonerò.

Il Capitolo precedente è terminato con un immanentismo senza alcuna speranza di salvezza. Gerusalemme vede solo se stessa e la sua morte.

La salvezza inizia nel momento della conversione, quando cioè si vede il male arrecato a Dio, ci si prostra con grande umiltà, si chiede perdono.

La richiesta di perdono dovrà essere accompagnata dall’abbandono del peccato, in questo caso l’idolatria, e la promessa che è finita per sempre.

Ora il Signore lancia una sfida attraverso il suo profeta. Lui stesso va ben oltre la grazia accordata ad Abramo che intercedeva per Sodoma.

Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall’alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli. Il Signore diceva: «Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare, mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra? Infatti io l’ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui a osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il Signore compia per Abramo quanto gli ha promesso». Disse allora il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».

Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore. Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque». Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Come ebbe finito di parlare con Abramo, il Signore se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione (Gen 18,16-33).

Abramo era partito da cinquanta giusti e via via era sceso a dieci. Non ha avuto il coraggio di chiedere oltre. Il Signore giunge ad uno, uno solo.

Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c’è un uomo che pratichi il diritto, e cerchi la fedeltà.

Se in Gerusalemme si troverà una sola persona giusta e retta, ecco la promessa: E io la perdonerò. Io non la farò distruggere. Io la salverò.

È straordinariamente grande, immenso l’amore del Signore. Per un solo giusto è pronto a perdonare tutto un popolo di Idolatri e operatori di iniquità.

Un solo giusto presso il Signore cambia la storia del mondo. Vale proprio la pena allora essere giusti. Per la giustizia viene la salvezza della terra.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Quando lo Spirito Santo è presente, si diffonderà come fuoco e replicherà la Parola di Dio in molte lingue.

 


SPIRITO SANTO 

Mia amata figlia prediletta, il Dono dello Spirito Santo è molto equivocato. Si tratta di un Dono prezioso e si riversa sopra l‟umanità attraverso la generosità di Dio. Esso è dato con grande amore a tutti, ma non tutti lo accettano. Non tutti sono in grado di ricevere questo Dono. Coloro che credono di meritare questo Dono perché dicono che Mi conoscono, e che sono istruiti in ogni aspetto della teologia, non necessariamente sono preparati a ricevere questo Santissimo Dono. 

Durante i dieci giorni nel Cenacolo, la Mia amata Madre dovette spiegare pazientemente ai Miei apostoli, l‟importanza dell‟umiltà. Senza umiltà non si può essere colmati da questo Dono del cielo. Alcuni dei Miei apostoli pensavano che come discepoli eletti erano meglio della gente comune perché erano più vicini a Me, e che gli altri avrebbero dovuto cadere automaticamente ai loro piedi. Ma, naturalmente, questo non è ciò che Io insegnai loro. Mia Madre passò molte ore a spiegare loro come l‟orgoglio poteva impedire allo Spirito Santo di entrare nelle loro anime. 

Quando lo Spirito Santo entra in un‟anima, porta con sé molti Doni. Può essere il Dono della Conoscenza, il Dono delle Lingue, il Dono della Sapienza, il Dono dell‟Amore, il Dono della Guarigione o il Dono della Profezia. Nel caso dei Miei apostoli, essi capirono ben presto che, non appena ricevettero questo Dono, non avrebbero mai più potuto permettere al peccato di orgoglio di macchiare la loro Missione. Perché appena subentra l‟orgoglio in una persona che ha ricevuto il Dono dello Spirito Santo, lo Spirito di Dio svanisce e al suo posto abiterà lo spirito delle tenebre. 

Un‟anima oscura non può diffondere la Luce dello Spirito Santo sugli altri. Può solo diffondere l‟oscurità. L‟oscurità dello spirito inganna gli altri. È particolarmente ingannevole quando proviene da qualcuno che è visto come un santo discepolo o un esperto nei Miei Insegnamenti. Tutto ciò che ne deriva è odio, disagio e un senso di disperazione. 

Per ricevere il Dono dello Spirito Santo, le vostre anime devono essere purificate e libere dal peccato di orgoglio, altrimenti esso non vi sarà mai concesso. Quando lo Spirito Santo è presente, si diffonderà come il fuoco e ripeterà la Parola di Dio in molte lingue. Egli causerà la guarigione della mente, del corpo e dello spirito e porterà con sé la sapienza, che può venire solo da Dio. La conversione si diffonderà nel mondo. 

Saranno questi i frutti da cui capirete dove lo S pirito Santo è presente. L‟abbondanza di ogni possibile Dono, compresi i miracoli dal Cielo, è stata manifestata per il bene di tutti nel Libro della Verità, il Libro promesso a tutta l‟umanità di questi tempi. Accettatelo con un cuore disponibile e rendete grazie a Dio per uno degli ultimi Doni dal Cielo prima del Gran Giorno. 

Il vostro Gesù. 

18 Maggio 2013

Il sacrificio

 


Oggi il mondo non comprende l’amore che esige sacrificio perché non contempla la croce di Cristo né il Cuore di Gesù pieno di amore che ci attende nel tabernacolo.

Oggi infuria la lotta tra bene e male, tra fede e incredulità.

Il mondo combatte con le armi della mollezza, del piacere, della moda.

Tu non impugnare queste armi del mondo!

Ricordati che i servitori di Cristo si servono dell’arma del sacrificio.

MADRE ORSOLA LEDÓCHOWSKA


SI', PADRE

 


Padre divino, nel mistero dell'incarnazione del Tuo Figlio, apparso nel seno purissimo di Maria, Vergine Immacolata, Tu mi fai conoscere tutto l'Amore con il quale, in Cristo Gesù, mi hai recuperato nell'area della Tua misericordiosa Paternità: infatti io mi sento veramente Tuo figlio. Nel mistero della Pentecoste, nello stesso Cristo Gesù, mi rendi partecipe con la Chiesa, di tutto il Tuo Amore per me, e disponibile per una vita di fedeltà e di coerenza di chi Ti ama con lo stesso Amore che viene donato.

O Padre divino, riempimi tanto del Tuo Amore!

Fa' che io possa essere figlio docile nel realizzare il Tuo disegno Paterno su di me; docile nel capire e nell'accogliere tutti i segni del Tuo Divino Spirito, perchè tra i doni di natura e di Grazia che la Tua bontà Paterna mi offre su questa terra, sia sempre vivo in me il desiderio gustoso di Te nel "viaggio", per raggiungerTi legittimamente in quella Fonte di Vita dove l'Amore infinito mi ha fatto nascere solo per Te.

 Madre Eugenia Elisabetta Ravasio


La minaccia di una guerra nucleare della Fine dei Tempi è sia reale che pianificata dalle sinistre forze dei servitori di satana che risiedono tra voi qui sulla Terra.

 


Messaggio – 27 aprile 2022 – Gesù della Divina Misericordia


St Rosalie's Campus, Hampton Bays, New York

Gesù della Divina Misericordia

Mio caro figlio,

Vengo a voi oggi come Gesù della Divina Misericordia degli Ultimi Tempi, perché voglio sottolineare a tutti i miei fratelli e sorelle qui sulla Terra che siete davvero ora nel mezzo della Fine dei Tempi, come predetto negli antichi testi come le parole del Padre che è nei cieli.

Invito ciascuno di voi a indossare la propria armatura spirituale per i tempi a venire, perché questi sono gli ultimi tempi della vecchia era che portano all'inizio dei tempi per la nuova era – un nuovo cielo e una nuova terra – per tutta l'umanità che riconosce il vostro Signore e Salvatore come vostro Redentore.

Se rimani nello spirito del Padre nei cieli in questi tempi, avrai la certezza di un futuro paradiso nei Regni Celesti nonostante i tuoi peccati e le tue trasgressioni passate. Non abbandonatemi e non allontanatevi dal Padre che è nei cieli nella vostra disperazione, poiché sono qui per donarvi la Divina Misericordia del Padre che è nei cieli per purificarvi dai vostri peccati e concedervi il Mio perdono dei vostri peccati.

Vi dico questo perché è la massima importanza in questi difficili Tempi della Fine che vi concentriate sull'obiettivo del vostro viaggio qui sulla Terra, che è il vostro stato temporaneo. Sebbene questa vita sia tutto ciò che molti di voi riconoscono e conoscono, siete un essere spirituale creato dal Padre che è nei cieli. State viaggiando qui sulla Terra nel vostro corpo fisico, ma la vostra vera casa è nei Regni Celesti con il Padre; Suo Figlio, il tuo Redentore; la vostra Madre Celeste; e tutti gli angeli e i santi in comunione con i vostri fratelli e sorelle per tutto il tempo.

È importante che voi sappiate queste cose, perché il diavolo – satana – e i suoi servitori malvagi hanno afferrato il controllo di questo stato terreno e sono decisi all'inferno per distruggere la creazione preferita di Dio Padre – tutti voi, Suoi figli. Ma ora potete contare sulla Divina Misericordia del Padre come donatavi attraverso Suo Figlio, il Vostro Redentore, per assicurarvi che il vostro viaggio qui sulla Terra non è vano. Ritornerete alla vostra Casa Celeste attraverso la Mia Divina Misericordia per ognuno di voi quando il vostro viaggio qui sarà completato.

Ve lo dico ora perché il viaggio qui sulla Terra sta diventando sempre più difficile.

Le guerre e le voci di guerra profetizzate in questi Tempi della Fine stanno ora diventando più reali e la minaccia di una guerra nucleare della Fine dei Tempi è sia reale che pianificata dalle sinistre forze dei servitori di satana che risiedono tra voi qui sulla Terra. È molto importante che tutti i figli di Dio come potenti guerrieri della preghiera rispondano a queste minacce di guerra attraverso una preghiera potente e continua, perché la preghiera può sconfiggere la peggiore di tutte le guerre sconfiggendo le forze del male che stanno promulgando queste guerre.

In questi Tempi della Fine, molti eventi geopolitici e geofisici continueranno a culminare in quelli che sembrano essere eventi impossibili e surreali che portano molti di voi a credere che ogni speranza è persa e che non c'è salvezza da questo mondo in un aldilà.

Proprio quando gli eventi futuri sembreranno senza speranza, ci sarà una nuova alba per l'umanità, poiché il Padre nei cieli ha ordinato tramite Suo Figlio, il Vostro Redentore, di intervenire negli affari dell'umanità.

Il maligno e i suoi servitori stanno affrontando la sconfitta totale, eppure sono decisi a rendere la vita qui sulla Terra il più impossibile possibile, perché alla fine è il piano di satana per distruggere l'umanità e sconfiggere il piano di Dio per tutti i Suoi figli.

Avete la Mia parola che il maligno non avrà successo, quindi indossate ora la vostra armatura e consacratevi al Mio Sacro Cuore e alla Divina Misericordia del Padre per le vostre anime, perché il Padre nei cieli attraverso Suo Figlio, il Vostro Redentore, con l'intercessione della Vostra Madre Celeste e tutti gli angeli e i santi prevarranno alla fine.

Così sia! Grazie a Dio!

Ned Dougherty

I gusti, la sensibilità, i sentimenti

 


Si tratta di passioni, perché appunto fanno patire. Un affetto umano, naturale e forse innocente  è comunque una tirannia e una tortura per il povero cuore umano; così dice Luisa e ne parla per  esperienza. Che è sicuramente un’esperienza universale. Un sentimento, un’inclinazione che diventa  una sorgente di ansietà e di tormento, anche quando la volontà vuole dominarlo, fino a quando non lo  domina ed esso si calma e tace. Non è possibile amare persone con affetto speciale e avere pace.  

E questo succede ugualmente anche negli affetti leciti di famiglia o della semplice amicizia:  devono essere sostenuti da una grazia del Signore per passare dal livello naturale, dove il peccato  originale ha messo disordine ed egoismo, al livello soprannaturale, dove s’innesta con l’Amore  Divino. Solo così si comprende ciò che ha detto il Signore: 

“Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e  disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona” (Mt 6,24). “Sono venuto infatti a  separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo  saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi  ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi  segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua  vita per causa mia, la troverà”  (Mt 10,35-39). 

Come si spiega questo problema, così universale e così assilante, dei propri gusti e sentimenti?  

E’ una guerra nella quale, o vinco io e domino questa mia sensibilità e non do spazio ai miei gusti,  o sono essi a vincermi e a dominarmi, a rovinarmi. E’ la guerra tra il fare il proprio volere o il far  vincere il Volere Divino, “perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la  propria vita per causa mia, la troverà”. (Mt 16,25).  

Gesù e Maria, per primi, hanno negato se stessi per affermare il diritto assoluto di Dio, in ogni  cosa della loro vita; hanno accettato di perdere fin dal primo momento la loro vita, la loro volontà  umana, e così hanno trovato immediatamente la Vita e la Volontà del Padre come la loro vita. 

Che cosa rimprovera Gesù e la nostra stessa coscienza? Quell’attaccamento alla creatura oggetto  dell’amore, nel quale Egli è messo in disparte, un amore separato dal Suo Amore. Addirittura un  “amore” spesso contrario alla sua Volontà, che offende perciò il suo Amore, che Gli nega il suo  diritto. Vediamo al riguardo, negli scritti di Luisa, questi argomenti correlati:  

- la carità perfetta ha come unica intenzione far piacere a Gesù (Vol. II, 12.5.1899);  

- Gesù, unendo in Sé la sua Natura Divina e la natura umana, ha unito l’amore a Dio, dandogli  soddisfazione, e l’amore al prossimo, salvandolo, e ne ha fatto un solo precetto (Vol. III, 18.6.1900);  

- il vero amore deve essere forte, costante e vincolante Dio e il prossimo (Vol. IV, 10.9.1902);  

- l’anima deve fare dell’amore a Dio e dell’amore al prossimo un solo amore, rettificando tutto per Dio (Vol. VI, 4.3.1904), ecc.  

Luisa racconta  nel suo “Quaderno di memorie dell’infanzia”:  

“Ricordo che, da ragazza, avevo quasi una smania di volermi far suora, e siccome andavo  dalle suore a scuola, io sentivo un affetto un po’ spinto per loro, ma però volevo loro bene,  perché volevo essere come una di loro; ma nel mio interno mi sentivo rimproverare di questo  affetto, e mentre promettevo di non amare altro che Gesù, ricadevo di nuovo, e Gesù  ritornava a darmi amari rimproveri. Unico affetto, ricordo, che ho sentito in vita mia in modo  speciale, ché poi non mi sono sentita più amore verso nessuno. Che tirannia è un affetto  naturale e forse anche innocente, al povero cuore umano! Lo ricordo con terrore; i  rimproveri interni mi mettevano in croce; mi sembrava che il mio affetto teneva in croce  Gesù, e Gesù per ricambio metteva in croce me, e perciò non godevo la vera pace, perché è   la natura dell’amore umano guerreggiare un povero cuore. Avere pace ed amare persone con  modo speciale, non esiste nel mondo, e se esiste significa non avere coscienza, ancorché fosse  con fine santo o indifferente. 

Ma il benedetto Gesù la fece subito finire, ed ecco come. Una mattina pregai la mamma  che mi mandasse a far visita alla Superiora e l’ottenni con stento e sacrificio. Mentre andai  domandai che mi facessero uscire la Superiora, e dopo mi fu risposto che stava occupata e  non poteva uscire; io restai come ferita nel sentire ciò. Andai in chiesa e sfogai la mia pena  con Gesù, e Lui prese occasione da ciò per farmela finire. Mi parlò del suo Amore e del-l’incostanza dell’amore delle creature, e come voleva che assolutamente la finissi, dicendomi  che “quando un cuore non è vuoto, Io lo rifiuto, né posso incominciare il lavorio che ho  disegnato di fare nel fondo dell’anima”... Ma chi può dire tutto ciò che mi disse nel mio  interno? Ricordo che la finii ed il mio cuore restò impavido, senza sapere amare più nessuno.”  

 (Ovviamente, in quel modo disordinato). 


La purezza di cuore fa vedere Gesù e davanti a Lui, coperto di dolori e di umiliazioni, si considerano tutte le altre cose come spazzatura: 

«Trovandomi nel solito mio stato stavo pensando a Nostro Signore, quando giunto sul  monte Calvario fu spogliato del tutto e amareggiato col fiele, e lo pregavo dicendogli:  

“Adorabile mio Signore, non vedo in Te che veste di sangue, abbigliato da piaghe, e per  gusto e piacere, amarezze di fiele, e per onore e gloria confusione, obbrobri e croce. Deh, non  permettere, dopo che Tu hai tanto sofferto, che io guardi le cose di questa terra se non come  sterco e fango; che non mi prenda altro piacere che in Te solo e che tutto il mio onore non sia  altro che la croce”. E Lui, facendosi vedere, mi ha detto: “Figlia mia, se tu facessi diversamente  perderesti la purità dell’occhio, perché formandosi un velo alla vista perderesti il bene di  vedermi, perché quell’occhio che si bea delle sole cose del Cielo ha la virtù di vedermi e chi si bea delle cose della terra ha la virtù di vedere le cose della terra, perché l’occhio,  vedendole diversamente da quel che sono, le vede e le ama”.»  (Vol. 4, 1-5-1904) 

 

La vera felicità, la beatitudine eterna incomincia dal perdere ogni gusto proprio, anche spirituale,  acquistando  i gusti divini: 

«Figlia mia, coraggio, il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio,  perché a seconda che l’anima va perdendo i propri gusti, così i gusti divini vi prendono  possesso, e l’anima, avendo disfatto e perduto se stessa, non si riconosce più, non trova più  niente di suo, neppure [nel]le cose spirituali. Dio, vedendo che l’anima non ha più niente di suo, la riempie di tutto Se stesso e la ricolma di tutte le felicità divine, e allora l’anima può dirsi  veramente beata, perché finché aveva qualche cosa di proprio non poteva essere esente da  amarezze e timori, né Dio potrebbe comunicarle la propria felicità.  

Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna non può essere esente da questo  punto doloroso, sì, ma necessario, né può farne a meno. Generalmente [le creature] lo fanno in  punto di morte ed il purgatorio vi mette l’ultima mano. Perciò, se si domanda alle creature  che cosa è gusto di Dio, che significa beatitudine divina, sono cose a loro sconosciute e  non sanno articolar parola. Ma alle anime mie dilette, essendosi date tutte a Me, non voglio  che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma che abbia inizio quaggiù in terra. E non  solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei  patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra; perciò le spoglio non solo da gusti  materiali, che l’anima tiene in conto di sterco, ma [anche] dei gusti spirituali, per riempirle  tutte dei miei beni e dare loro il principio della vera beatitudine.» (Vol. 4, 6-12-1904) 

   

Chi va inseguendo il proprio gusto converte i doni di Dio in idoli, offendendolo e costringendolo         a non darli.  Dove c’è il proprio  gusto difficilmente ci può essere il gusto divino: 

«Figlia mia, è tanto l’attaccamento delle creature al proprio gusto, che sono costretto a  contenere i miei doni, perché invece di attaccarsi al Donatore, si attaccano ai miei doni,  idolatrando i miei doni con offesa al Donatore, sicché, se trovano il proprio gusto fanno, cioè  non fanno se non soddisfano il proprio gusto; se non c’è gusto, non fanno niente. Sicché il  proprio gusto forma una seconda vita nelle creature. Ma misere, non sanno che dove c’è il  proprio gusto, difficilmente ci può essere il gusto divino, anche nelle stesse cose sante.  Sicché ricevendo i miei doni, le grazie, i favori, [la creatura] non deve appropriarsene come  cose sue, formando un gusto proprio, ma devono tenerli come gusti divini, servendosene per  amare maggiormente il Signore, pronta a sacrificarli allo stesso amore.» (Vol. 7, 10-1-1907) 

 

L’unione  con  Gesù  toglie  ogni   impressione  da  parte  delle  cose  esterne: 

«Figlia mia, ci sono certe regioni dove le piante non sono soggette a freddi, a brine, a nevi,  quindi non sono spogliate da foglie, da fiori e da frutti, e se fanno sosta è per breve tempo, per dar luogo a che, quando si colgono i frutti, abbiano il tempo necessario a [far] crescere altri,  perché il caldo le feconda mirabilmente e non sono soggette a lungaggini, come sono soggette  le piante nelle regioni fredde, dove le povere piante per le brine e nevi sono soggette per lunghi  mesi a dare per breve tempo pochissimi frutti, quasi stancando la pazienza dell’agricoltore che  li deve raccogliere.  

Così sono le anime che sono giunte alla mia unione: il caldo della mia unione dissipa da  loro il freddo delle umane inclinazioni, che come freddo le rende sterili e spogliate di foglie e  di frutti divini. Le brine delle passioni, le nevi dei turbamenti, arrestano nell’anima i frutti della  Grazia. Stando all’ombra della mia unione, niente fa loro più impressione, nessuna cosa  entra nel loro interno che disturbi la nostra unione e il nostro riposo, tutta la loro vita si  svolge nel mio centro, sicché la loro inclinazione, la loro passione, è per Dio; e se qualche  volta si fa un po’ di sosta, non è altro che un mio semplice nascondimento, per dar loro una  sorpresa di maggiori consolazioni e quindi poter gustare in loro frutti più squisiti di pazienza e  di eroismo che hanno esercitato nel mio nascondimento.  

Tutto all’opposto succede alle anime imperfette. Sembrano loro proprio le piante nate nelle  regioni fredde, sono soggette a tutte le impressioni, sicché la loro vita vive più d’impressione  che di ragione e di virtù; le inclinazioni, le passioni, le tentazioni, i turbamenti e tutti gli eventi  della vita sono tanti freddi, nevi, brine, grandine, che impediscono lo sviluppo della mia unione  con loro, e quando pare che hanno fatto una bella fioritura, basta un nuovo successo, una cosa  che fa loro impressione, per fare sfiorire questa bella fioritura e farla andare per terra. Sicché  sono sempre in principio e pochissimi frutti cacciano da loro, e quasi stancano la mia pazienza  nel coltivarle.» (Vol. 8, 13-3-1908) 

 

Più  di  terra  si  lascia,  più  di  Cielo  si  prende:  

«Figlia mia, di quante più cose l’anima si priva di qua, altrettante di più ne avrà di là, nel  Cielo; sicché quanto più povero [è] in terra, tanto più ricco [sarà] in Cielo; quanto più privo di  gusti, di piaceri, di divertimenti, di viaggi, di passeggiate in terra, tanti gusti e piaceri  prenderà in Dio. Oh, come passeggerà negli spazi dei Cieli, specie nei Cieli immensurabili degli  attributi di Dio, perché ogni attributo è un Cielo, è un Paradiso di più; e dei beati [c’è] chi vi  entra dentro, si può dire, come alla punta degli attributi di Dio; chi cammina nel mezzo, chi più  su ancora, e quan o più cammina gusta di più, gode  si diverte di più; sicché chi lascia terra  prende Cielo, fosse anche in minima cosa. Onde segue [che] chi più [è] disprezzato più [sarà]  onorato, chi più piccolo [sarà] più grande, chi più [è] sottomesso più dominio [avrà], e così di  tutto il resto. Eppure, dei mortali, chi è che pensa a privarsi di qualche cosa in terra per averne  in Cielo eternamente? Quasi nessuno.»  (Vol. 8, 07-09-1908) 

  

 La  sensibilità  umana: 

«Avendo visto varie anime intorno a Gesù, specie una più sensibile, Gesù mi ha detto: 

“Figlia mia, le anime di temperamento sensibile, se si mettono al bene, fanno più progresso  delle altre, perché la loro sensibilità le porta ad imprese ardue, grandi”. 

Io l’ho pregato che le togliesse quel resto di sensibilità umana che le restava, che la  stringesse più a sé, che le dicesse che l’amava, perché a sentirsi dire che l’amava, la conquisterebbe del tutto...: “Vedrai che riuscirai. Non hai vinto me così, dicendomi che mi amavi  tanto, tanto?” E Gesù: “Sì, sì, lo farò, ma voglio la sua cooperazione, che sfugga quanto più può  dalle persone che le eccitano la sensibilità”.»  (Vol. 11, 24-2-1912) 

 

I gusti umani non saziano la fame di felicità divina ed eterna. Gesù li amareggia, per poter dare i    suoi  gusti  divini:  

«Figlia mia, la natura è portata da una forza irresistibile alla felicità, ma con ragione,  perché è stata fatta per essere felice, di una felicità divina ed eterna. Ma con suo gran danno si  va attaccando, chi a un gusto, chi a due, chi a tre e chi a quattro, e il resto della natura resta  vuota e senza gusto, oppure amareggiata, infastidita e nauseata, perché i gusti umani e anche i  gusti santi, ma mescolati con un po’ d’umano, non hanno la forza di assorbire tutta la natura e  di travolgerla tutta nel gusto. Molto più che Io vado amareggiando questi gusti per poter darle  tutti i miei gusti, perché essendo innumerevoli, hanno forza di assorbire tutta la natura nel gusto. Si può dare amore più grande, che per darle il più le tolgo il poco e per darle il tutto le  tolgo il nulla? Eppure questo mio operato è preso a male dalle creature.» (Vol. 11, 20-4-1912) 

 

La Mamma Celeste toglie ogni gusto che non sia Gesù:  

«…La Celeste Mamma mi ha preso in braccio –io ero piccina, piccina– e mi ha detto: 

“Figlia mia, voglio corroborarti in tutto”, e pareva che con la sua santa mano mi segnasse la  fronte, come se scrivesse, e vi mettesse un suggello; poi, come se mi scrivesse negli occhi,  nella bocca, nel cuore, nelle mani e piedi, e poi vi metteva il sigillo. Io volevo vedere ciò che  Lei mi scriveva, ma non sapevo leggere quello scritto. Solo alla bocca ho visto due lettere, che  dicevano «annientamento di ogni gusto», ed io subito ho detto: “Grazie, o Mamma, che mi  togli ogni gusto che non sia Gesù”. Volevo capire altro, ma la Mamma mi ha detto: “Non è  necessario che lo sappia; abbi fiducia in Me. Ti ho fatto ciò che ci voleva”. Mi ha benedetta ed è  scomparsa, e mi sono trovata in me stessa.»  (Vol. 12, 25-12-1920)   

 

Importanza dei gusti e disgusti nell’anima. Che si deve fare con essi. Il gusto, che sembra cosa da  nulla, è invece l’atto primo del bene o del male..: 

«Stavo impensierita sul perché il mio dolce Gesù non veniva; dicevo tra me: “Chissà che  starà di male nel mio interno, che Gesù, per non dispiacersi, si nasconde?”   

E Lui, movendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, il segno che non ci sia nulla di  male e che l’interno dell’anima sia tutto riempito di Dio, è che nulla le sia rimasto che non sia  tutto mio e che in tutto ciò che possa accadere dentro e fuori di lei, non provi più gusto di  nulla, il suo gusto sia solo per Me e di Me, e non solo delle cose profane o indifferenti, ma  anche di cose sante, di persone pie, di funzioni, di musiche, eccetera, tutto per lei sia freddo,  indifferente e come cose che non le appartengono; e la ragione è naturale, se l’anima è tutta  riempita di Me, quindi è riempita anche dei miei gusti, il gusto mio è il suo, gli altri gusti  non trovano posto dove mettersi e perciò, per quanto belli essi siano, per l’anima non  hanno nessun’attrattiva, anzi per lei sono come morti. Invece, l’anima che non è tutta mia è  vuota   e come le cose la circondano, così sente in sé tanti gusti se sono cose che le piacciono;  se poi sono cose che non gradisce, sente disgusto, sicché sta in continua alternanza di gusti e di  disgusti, e siccome il gusto che non è uscito da Me non è duraturo, molte volte i gusti si convertono in disgusti e perciò si notano tante varietà di carattere: ora troppo triste, ora troppo  allegro, ora tutto stizzoso, un’altra volta tutto affabile: è il vuoto di Me che tiene nell’anima, che    le dà tante varietà di carattere, niente simile al mio, che sono sempre uguale e mai mi muto.   Ora, provi tu qualche gusto di ciò che esiste quaggiù? Che temi, che ci sia qualche male in te,  che Io, dispiaciuto, mi nasconda? Dove ci sono Io, non ci possono essere mali”.   

Ed io: “Amor mio, io non mi sento di prendere gusto di nessuna cosa, per quanto buona sia,  e poi Tu lo sai più di me: come posso prendere gusto di altre cose, se la pena della tua  privazione mi assorbe, mi amareggia perfino le midolla delle ossa, mi fa dimenticare tutto e  solo mi è presente e fitto nel cuore il chiodo che sono priva di Te?”  

E Gesù: “E questo ti dice che sei mia e sei riempita di Me, perché il gusto ha questo potere:  se è gusto mio, trasforma [la creatura] in Me; se è gusto naturale, la travolge nelle cose  umane; se è gusto di passioni, la getta nella corrente del male. Il gusto pare che sia cosa da  nulla, eppure non è così, è l’atto primo del bene o del male; e vedi un po’ come è così.  

Adamo, perché peccò? Perché ritirò lo sguardo dall’allettamento divino e, come Eva  presentò il frutto per farlo mangiare, guardò il frutto e la vista prese piacere nel guardarlo,  l’udito prese diletto nel sentire le parole di Eva, che se mangiava il frutto doveva diventare  simile a Dio, la gola prese gusto nel mangiarlo, sicché il gusto fu il primo atto della sua  rovina. Se invece avesse provato dispiacere nel guardarlo, noia, fastidio nell’udire le parole di  Eva, disgusto nel mangiarlo, Adamo non avrebbe peccato, anzi avrebbe fatto il primo atto  eroico nella sua vita, resistendo e correggendo Eva di aver fatto ciò, e lui sarebbe rimasto con  la corona imperitura della fedeltà verso [Colui] a chi tanto doveva e che aveva tutti i diritti  della sua sudditanza. Oh, come bisogna stare attenti sui diversi gusti che sorgono  nell’anima! Se sono gusti puramente divini, dar loro la vita; se poi sono gusti umani, o di  passioni, dar loro la morte, altrimenti c’è pericolo di precipitare nella corrente del male.”   (Vol. 15, 6-6-1923) 


VEDRETE UOMINI ABBANDONARE LA FEDE E ALTRI RINNERGARE LA RELIGIONE E ALCUNI VERRANNO TRASFORMATI IN PERSECUTORI DEI PROPRI FRATELLI.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

27 APRILE 2022


Amati del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


VENGO A CHIEDERVI DI SEGUIRE L’AMORE DIVINO…
DAL QUALE PROVENGONO LA FEDE, LA SPERANZA E LA CARITÀ.


Le Parole del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, non sono Parole vuote, sono Parole di vita in abbondanza. (Cf. Gv 6,68)


Ascolta umanità! Presta attenzione agli Appelli Divini che riguardano il costante venir meno della pace e della libertà delle persone.


Il Nostro Re e Signore Gesù Cristo vi indica la via da seguire, cosicché in seguito non cadiate preda di colui che vi confonderà e che vi renderà schiavi.


VI INVITO ALLA CONVERSIONE E A CONSIDERARE IN MODO APPROFONDITO LA VOSTRA MANIERA DI COMPORTARVI E DI AGIRE PERSONALE.


Sto vedendo tanti figli di Dio che non si analizzano e non si esaminano, per non trovarsi davanti al mostro del loro “ego” che è cresciuto talmente da diventare smisurato.
Dovete fare attenzione che il vostro comportamento e il vostro modo di agire siano una benedizione per i vostri fratelli e non un ostacolo del vivere quotidiano, nel quale l’essere umano è sprofondato e non si trova nemmeno un momento per unirsi al Nostro Re e Signore Gesù Cristo.


Vi chiamo al pentimento…
Vi chiamo alla preghiera (Cf Lc 11,2-4)
Vi chiamo a praticare le Opere di Misericordia (Mt 25,34-36), di modo che le richieste del Nostro Re vi diventino più familiari e possiate approfondire l’amore per il prossimo.


La massoneria si è addentrata nella Casa di Dio e con i suoi errori sta contaminando coloro che servono nella Casa di Dio, inducendoli a seguire quello che non è la Volontà Divina, ma la volontà degli uomini.


Rendete grazie al Nostro Re e Signore Gesù Cristo, perché È buono e contemporaneamente misericordioso e giusto, senza dimenticarvi che il Nostro Re e Signore Gesù Cristo e si È Sacrificato per ogni essere umano.


Siete avviati verso grandi prove, non solo a causa della guerra e di grandi provvedimenti a scapito dell’umanità, ma anche a causa della trasformazione degli uomini che adotteranno le pericolose novità spirituali che li allontaneranno da Dio e li metteranno davanti a gravi prove nella Fede.


Popolo di Dio:


VEDRETE UOMINI ABBANDONARE LA FEDE E ALTRI RINNERGARE LA RELIGIONE E ALCUNI VERRANNO TRASFORMATI IN PERSECUTORI DEI PROPRI FRATELLI.


Sopraggiungerà la carestia che, unita alla perdita della Fede, renderà l’essere umano servo del male.


Mantenetevi attenti, l’Anticristo si sta muovendo sulla terra liberamente e continua ad avere ingerenza sulle decisioni che interessano l’umanità.


Che ciascuno di voi sia il custode del proprio fratello, cosicché possiate continuare ad essere fedeli alla Trinità Sacrosanta.


Rimanete nell’Amore Divino, siate misericordiosi e siate fedeli al Nostro Re e Signore Gesù Cristo.


Vi invito a pregare gli uni per gli altri di fronte alla continua ondata di novità che si sta avvicinando all’umanità e che vi confonderà.


Pregate, Popolo di Dio, pregate affinché la Fede rimanga salda in ciascuno
di voi.


Pregate, Popolo di Dio, pregate per i vostri fratelli che soffrono a causa dell’oppressione del comunismo.


Pregate, Popolo di Dio, pregate per coloro che soffriranno a causa di gravi terremoti.


Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


VOI APPARTENETE AL NOSTRO RE, NON SEGUITE FALSE IDEOLOGIE CHE VI PORTERANNO A PERDERE L’ANIMA.
SIATE PERSEVERANTI NELLA FEDE.


Vi benedico e vi proteggo. Vi difenderò, tenendo in alto la mia spada, se me lo chiederete.


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Stiamo vedendo come San Michele Arcangelo parli apertamente del potere del comunismo e di quello della sua ideologia, sull’umanità.


Fratelli, il comunismo sta avanzando sull’umanità così come lo sta facendo la guerra.


L’appello alla conversione comporta un cambiamento di quei modi di comportarsi e di agire delle persone che impediscono l’unione dell’uomo con il suo Creatore.


Di fronte all’avanzare del potere dominatore dell’Anticristo e dei suoi seguaci, che imporranno una religione falsa ed ingannevole, chi non avrà cambiato il suo modo di comportarsi e di agire, si troverà esposto enormemente e tentato a cadere nelle grinfie dell’ingannatore dell’umanità.


Cito un paragrafo del Messaggio di San Michele del 06.04.2021:


Vengo a chiamarvi alla conversione. La conversione è personale. La decisione è personale. La volontà di abbandonare le azioni contrarie al bene dell’anima è
 personale.


È importante che conosciamo le Opere di Misericordia, poiché la loro pratica è una decisione sia personale che comunitaria.


Le opere di Misericordia si dividono in due categorie.


Opere di Misericordia Corporali


  1. Dar da mangiare agli affamati

  2. Dar da bere agli assetati

  3. Vestire gli ignudi

  4. Accogliere i forestieri

  5. Assistere gli ammalati

  6. Visitare i carcerati

  7. Seppellire i morti


Opere di misericordia spirituali


  1. Consigliare i dubbiosi

  2. Insegnare agli ignoranti

  3. Ammonire i peccatori

  4. Consolare gli afflitti

  5. Perdonare le offese

  6. Sopportare pazientemente le persone moleste

  7. Pregare Dio per i vivi e per i morti


Amen.


 


giovedì 28 aprile 2022

Gesù Figlio di Maria SS

 


27 aprile 2022

Figlia mia carissima, nella persona del mio sacerdote, oggi sono qui presente in mezzo a voi. Vi proteggo e vi custodisco in questi tempi difficili ma, per voi, figli miei le difficoltà non esisteranno.
Io sono sempre con voi, statene certi, non abbiate paura perché ove è la Madre mia, lì sono Io. Non vi lascerò mai soli, vi sarò vicino in ogni momento più difficoltoso e vi guiderò sino alla fine quando vi presenterò al Padre Mio.
Pregate e vivete sempre come se quel giorno fosse l'ultimo cioè in grazia di Dio. Il Padre Mio vi guarirà e vi sanerà e voi finalmente vivrete nella gloria del Padre vostro.
Figlioli miei, sapete bene che soltanto la preghiera circondata dalle buone opere, aprirà la porta della Gioia del Padre Mio.
Non fatevi trovare impreparati ma siate sempre pronti per entrare con Me, nel Regno del Padre Mio. La vostra terra è macchiata del sangue dei vostri fratelli, sta a voi ripulirla da tutte le offese e bestemmie verso Dio.
Vedete come la terra si fa per voi sempre più buia e difficile, sta a voi curarla con le vostre preghiere per ridarle un po’ di sano vigore spirituale.
Io vi amo e non permetterò a satana di fare del male più del dovuto. Figlioli, pregate e fate pregare ed Io, con la Mia SS. Madre, tornerò tra di voi nella gloria del Padre Mio. Vi benedico nel nome della Trinità Beata.

Gesù Figlio di Maria SS.

Valeria Copponi