martedì 18 ottobre 2022

FUGGITA DA SATANA

 


MICHELA

La mia lotta per scappare dall'Inferno


La tentazione del suicidio

Nonostante tutte le preghiere e gli esorcismi che mi faceva padre Raffaele, talvolta ero davvero disperata e dicevo che se la setta mi avesse uccisa non avrei sofferto così tanto. Ricordarmi le cose che avevo combinato nella setta rappresentava per me un dolore così grande che umanamente pensavo di non riuscire a reggerlo. Non nascondo che più di una volta ho pensato al suicidio, per lo sconforto e la paura che mi attanagliavano.

Chiara cercava di spiegarmi il significato della sofferenza come strada verso la risurrezione. Ma in quel momento la risurrezione io non la vedevo e dovevo soltanto fidarmi. Comunque andavo avanti, con l'aiuto di Dio e di tutti quegli amici. Oggi so che, se sono viva e posso raccontare la mia storia, è perché le tre colonne portanti di quegli anni sono state la volontà, l'obbedienza e l'umiltà.

Con l'orgoglio so che ci dovrò lottare per tutta la vita, perché questa è la mia radice di peccato. Nel momento in cui metto in dubbio che Gesù mi abbia perdonato e salvato, mi prende il panico e mi dico che non ce la farò mai. Quando entro in quel meccanismo è veramente pericoloso, perché incomincio a delirare e perdo il controllo dei miei sentimenti. Anche riguardo a Chiara ho dovuto lavorare per costruirmi un rapporto sano, senza cedere al pensiero di sentirmi abbandonata appena non mi telefona per due giorni, oppure quando non condivide il mio parere su qualche iniziativa da attuare. Ormai mi sono resa conto che tutte le volte in cui comincio a giudicare Chiara, a dire che non mi ha capito, è quando casco nelle trappole del "divisore" e gli apro qualche porta.

È una tentazione che certamente fa parte delle vessazioni sataniche cui tuttora sono talvolta sottoposta. A me piace una definizione che da Marija Pavlovic, la veggente di Medjugorje: «Ricordati che il demonio è uno stupidotto e in alcune cose è anche limitato: può agire con te perché conosce i tuoi punti deboli, e quindi ti va a colpire sempre lì». Lui sa che la disunità con Chiara mi porterebbe alla morte dell'anima, e allora cerca di attaccarmi. Perciò, conoscendo i miei limiti, so anche quale aiuto debbo chiedere.

Una volta, a notte fonda, ho cominciato a sentire un attacco di quell' "angelo di luce" che voleva convincermi, di alcuni errori commessi da Chiara nei miei confronti. Allora, alle 3.42, le ho inviato un messaggino con il cellulare, dicendole:

«Ho tutte le ossa che si stanno spezzando a una a una. Ti voglio dire che ti voglio tanto bene e che voglio obbedire soltanto a te». Appena ho premuto il tasto di invio, si è spenta ogni tentazione. Nei primi tempi provavo una grande difficoltà, perché non ero più capace di ragionare con la mia testa e avevo sempre bisogno di una persona che mi dicesse che cosa fare. Quando Chiara mi ha detto per la prima volta: «Tu hai un cervello capace di intendere e di volere. Le decisioni devi prenderle tu, rendendoti conto di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato» ho vissuto una specie di tradimento da parte sua. Ero abituata a vivere un rapporto simbiotico con la Dottoressa, e avrei voluto perpetuarlo anche dentro Nuovi Orizzonti. Qui con l'aiuto di Chiara e degli altri responsabili della comunità alla fine sono riuscita a superare il problema e ho imparato a prendermi in prima persona la responsabilità delle mie decisioni pur impegnandomi ad apprendere l'arte del discernimento e cercando di confrontare sempre con i miei responsabili le mie decisioni più delicate.

Un altro grosso macigno è stato il rispettare la promessa di castità. Dopo tutto quello che avevo vissuto nella setta - ma anche in precedenza - dire che ero sesso dipendente sembrava soltanto un eufemismo. Ero sicura che non ce l'avrei mai fatta. E invece proprio nel rispetto di quella promessa di castità ho conquistato la mia salvezza, perché il mio fisico si è potuto purificare e ha potuto guarire da una dipendenza peggiore di quella dalla cocaina. Pian piano, scoprendo il significato del vero amore, arrivai a rendermi conto che quel sesso sfrenato mi aveva condotto alla solitudine e alla disperazione, mentre la castità mi ha portato alla gioia e alla pace con me stessa, sia a livello spirituale, sia a livello psicologico.


“Capisci che hai la vocazione, capisci che hai la vocazione?”

 


A Giulia Schettini: “Capisci che hai la vocazione, capisci che hai la vocazione?” 

Una ragazza da tempo sentiva una forte attrattiva per la vita religiosa, era però legata ad una  situazione familiare, che non le permetteva di realizzare il suo sogno. Un giorno salì a S.  Giovanni Rotondo per chiedere consiglio a P. Pio su come uscire da quello stato di  incertezza. Appena si accostò al confessionale, prima che potesse articolare parola, il Padre,  aprendo lo sportello cominciò a parlare; ma lei non capì nulla. Chiese allora delle spiegazioni,  e Padre Pio, alzando la voce, disse: “Capisci che hai la vocazione, capisci che hai la  vocazione?” ... “Che devi fare la serva ai tuoi fratelli tutta la vita?” 

Suor Giulia Schettini diede questa testimonianza il 27 aprile 1992. E aggiunse: “Sono suora  per lui.” 39  

Giuseppe Caccioppoli 

Le strade saranno tortuose per arrivare a Gesù, ma avrete le benedizioni e la forza necessaria per sostenervi.

 


Trevignano Romano 16 ottobre 2022

Messaggio della Madonna a Gisella

16 ottobre 2022 – Casa Mariana

Sopra Campofelice di Roccella (PA)


Cari figli, grazie per essere qui nella preghiera e per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore. Figli miei, grazie per avermi permesso di stare qui con voi, per elargire tante benedizioni.  Pregate in questo luogo Benedetto insieme a questo mio figlio prediletto, innamorato di Gesù come il figlio di un padre (la Madonna si riferiva a Padre Giulio Maria Scozzaro). Figli, le strade saranno tortuose per arrivare a Gesù, ma avrete le benedizioni e la forza necessaria per sostenervi. Vi prego figli, siate fedeli alla Parola e al Vangelo. Ora vi benedico, nel Nome della Santissima Trinità: Padre e Figlio e Spirito Santo.

– La Madonna ha aggiunto che l’ultimo libro di Padre Giulio (Qual è la vera Chiesa di Cristo?) farà tremare i polsi ai cosiddetti figli di Dio.

– Ha anche detto: saranno tante le Grazie che scenderanno oggi.

– Durante la Messa, dopo la Consacrazione, mentre era tenuta elevata l’Eucaristia, Gisella ha visto San Pio da Pietrelcina all’altare, accanto e alla sinistra di Padre Giulio Scozzaro che celebrava la Messa e San Pio ha detto a Gisella: Sto preparando questo mio figlio alla Santità.


LE GRANDEZZE DI MARIA

 


Il santo e dolce Nome di Maria

Maddalena al sepolcro non riconosce Gesù, ma Gesù proferisce una semplice parola, dicendole: Maria; e questo nome eccita in lei amore e luce, rapimento di luce e di amore, ... ed ella vede Colui che è la Vita, e la sua vita, e rimane rapita in questa vita nuova, in questa vita di gloria. Siate benedetto, o Gesù, per esservi degnato di rasciugare le sue lagrime, di convertire in gaudio il [144] suo dolore, e di aver usato di questo bel nome di Maria, e unicamente di questo nome, per ottenere un tale effetto di amore e di luce! Avete usato della vostra presenza, della vostra voce e delle vostre parole, dicendole: Mulier quid ploras? quem quaeris!, ma senza effetto; nonostante tutto ciò, Maddalena non conosce punto Colui ch'ella cerca ... Voi proferite il dolce nome di Maria, solo il nome di Maria, ed i suoi occhi, al suono di questo nome, si aprono come quelli dei due discepoli di Emmaus nella frazione misteriosa.

Questo nome aveva troppi vincoli con Gesù nella persona della sua santa Madre, ed anche nella persona di questa santa discepola, per non unire subito due cuori e due spiriti così vicini e così preparati all'amor santo e vicendevole. Quale fortuna per Maddalena portare il bel nome di Maria! Il Dio di benedizione, il quale tutto benedice nei suoi Santi; vuole benedire questo nome santo e venerabile e per mezzo di quello compiere il primo effetto della sua risurrezione e dare la prima conoscenza della sua vita e della sua gloria. Oh Nome di grazia, di amore e di luce! Oh nome legato a Gesù e che unisce a Gesù! Oh nome che lega Maddalena a Gesù e le fa conoscere il suo Dio, il suo amore e il suo Salvatore! È questo il primo nome che Gesù proferisce nella sua risurrezione ... Quando nasceste in Betlemme, o Signore, i primi sguardi dei vostri occhi mortali sono per la vostra santa Madre; ma Voi non le parlate, non proferite il suo nome che è quel medesimo Nome di Maria, quantunque, nella sua persona sia consacrato all'innocenza, dalla Maternità divina e ad una eminenza di grazia che non avrà mai nulla di simile; eppure non lo proferite e ve ne state nel silenzio nella sacra impotenza della vostra infanzia. Quando rinascete nel sepolcro nella vostra vita gloriosa, il primo nome che [145] pronunciate è questo Nome di Maria, consacrato nella persona di Maddalena, all'amore ed alla penitenza. (Elev. Su S. Maddalena, cap. VII). 

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


CONSACRAZIONE E PREGHIERA PER L'INFANZIA SPIRITUALE

 


Gesù, eccoti dinanzi una povera, piccola anima, per imparare da Te l'infanzia spirituale.

Il tuo Sangue preziosissimo mi purifichi e mi trasformi, la tua misericordia cancelli ogni mia miseria. Manda anche a me lo Spirito Santo, e fa' che con la sua grazia e l'effusione di tutti i suoi doni, resti particolarmente in me, perchè in tutto e sempre io possa essere piccolo. Per la mia debolezza, non Ti faccio alcun voto; ma Ti dono tutto intero il mio cuore, il mio corpo, l'anima mia; disponi di me e delle cose mie come Ti piace. Che io viva ed operi in Te; e portato continuamente a Te da Maria, come un figlio di predilezione, Ti ami e Ti serva nella pace, nella semplicità, nella fiducia, nell'abbandono e nella gioia. Ed accetta anche questa mia ardente preghiera; consacra nella via dell'infanzia spirituale innumerevoli anime, e dona alla tua Chiesa molti sacerdoti santi, che vivendo le virtù per le quali Tu ami l'infanzia, formino la gioia del tuo Cuore, e compiano prodigi di apostolato per il trionfo del tuo Regno di amore nel mondo intero. Per essi, Signore, Ti dono lamia vita. Rinuncio ad ogni mio ideale, e più ancora a me stesso, per abbandonarmi pienamente a Te e compiere perfettamente la tua santa Volontà. Vergine Santissima, sii tutto per me, perchè io sia tutto e sempre di Gesù. S.Giuseppe, aiutami a divenire bambino: come Te, possa portare Gesù e darLo alle anime. `Ecco l'ancella del Signore; si faccia di me secondo la tua parola.

 P. Gioacchino Rossetto


Nulla accadrà che io non sappia, nulla sarà distrutto senza che io lo permetta...

 


16 ottobre 2022

“:.. Quando mi invocate, io sono lì; quando mi pregate, io vi ascolto; quando avete paura e mi invocate, io non vi abbandono. Siate come veri figli, fiduciosi, amorevoli, tenaci nella vostra certezza di appartenere a me. Io sono il vostro Dio e il vostro Maestro, sì, ma anche vostro Padre, vostro Fratello, dolce Amico. Nulla accadrà che io non sappia, nulla sarà distrutto senza che io lo permetta... Sì, la terra è chiamata a cambiare, a rinnovarsi, ma cosa fa un proprietario che ristruttura la casa? Distrugge ciò che vuole cambiare, porta via ciò che non vuole più. Così agirò, sì, figli miei, lascerò che si distrugga ciò che non voglio conservare, restaurerò la terra che è opera mia ma che tanti di voi hanno rovinato... La terra sarà di nuovo ricca, come non avrebbe mai dovuto cessare di essere e gli animali come gli uomini vi troveranno il loro cibo. Vi sto preparando per questo tempo di benedizione e quando vi entrerete, sarete come bambini che entrano nel luogo dei loro sogni. Sarà gioia, sorpresa, ma anche grande riconoscenza. Guarirete dalle vostre ansie passate, mi ringrazierete per avervi purificati. Saprete allora che non vi ho abbandonato, che vi ho protetto e me ne sarete profondamente grati. Come voi, attendo quei giorni benedetti in cui sarete il mio popolo, i miei fedeli, tutti uniti nella stessa fede... Vi benedico...”

Suor Beghe

 


lunedì 17 ottobre 2022

IL PRIMO GRANDE MIRACOLO EUCARISTICO AVVENUTO NELL'ULTIMA CENA DEL GIOVEDÌ SANTO: un preludio di intensa spiritualità eucaristico-mariana

 


L'EUCARISTIA

Stasera i tabernacoli di tutte le chiese cattoliche sono ornati di fiori, di profumi e di ceri, soprattutto di anime adoranti! La gente, infatti, devota e silenziosa, entra in chiesa e davanti all'altare della Reposizione, prega mettendosi umilmente in ginocchio ed adora il mistero ineffabile del Dio che si è fatto pane di vita per noi.  

E stasera, in questo giovedì santo, entriamo, mediante la fervida fantasia e soprattutto la fede viva, nel Cenacolo ove Gesù sta celebrando la Cena Pasquale. Qui assisteremo al primo, grande miracolo eucaristico.  

Intermezzo per il Giovedì Santo in una ideale ricostruzione dell'ultima cena.  

 In questa notte santa, tremenda ed ineffabile insieme, in cui Gesù è stato arrestato là nell'orto degli ulivi, non posso dormire. E del resto come si può riposare, se egli il Maestro è stato catturato e condotto alla casa di Anna, suocero del Sommo Pontefice, Caifa?  

Gesù che ti stanno facendo?  

Dopo aver cantato l'inno, ti eri ritirato con i discepoli al monte degli Ulivi, al di là del torrente Cedron dove c'è un giardino chiamato Getsemani, per pregare.  

Ho inteso le tue parole gravi e sconcertanti: «La mia anima è triste fino alla morte ... Pregate per non entrare in tentazione ...”  

E poi dici: «Abbà, Padre: tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che Io voglio, ma ciò che vuoi Tu».  

 E hai superato, mio Signore, la prova del silenzio, la prova del sangue, la prova del tradimento ...  

 Mentre ancora preghi, arriva all'improvviso Giuda, uno dei Dodici, che ti bacia, dicendoti: «Salve Rabbi!» E tu lo guardi a lungo, intensamente e con un soffio, quasi impercettibile, gli rispondi: «Amico con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?»  

 E ti mettono le mani addosso, e spingendoti con spade e bastoni ti conducono fino alla casa di Anna e qui: schiaffi e insulti, sputi e scherni.  

 E adesso, legato per i fianchi ti hanno calato, per attendere l'alba, in una profonda fossa, simile ad una prigione, ove passi la notte, stanco sfinito, con le spalle indolenzite appoggiate alla nuda roccia, in attesa del tuo ultimo giorno di vita ...  

 Io non posso aspettare Signore, voglio stare accanto a te, vegliare con te.  

Ma come raggiungerti? Io sono piccolo e debole. Ah! Andrò da tua madre, Maria: ella sicuramente mi accoglierà, come ha appena accolto Pietro che uscito fuori da dove s'era andato a sedere e dove aveva rinnegato tre volte il tuo Gesù, era caduto in un pianto a dirotto!  

Maria, la dolcissima Madre di Gesù è pallidissima, anche se il suo cuore è calmo e sereno.  

«Madre, hanno preso Gesù e lo hanno condotto via ...»  

 «Lo so, figlio, ma siediti qui e ascolta quello che è sue cesso di inaudito in questa sera del giovedì.  

 Noi donne come al consueto avevamo. preparato la Tavola della grande cena in un salone al secondo piano, ornato con tappeti, come si conviene alla celebrazione annuale della Pasqua. Avevamo preparato sulla tavola ogni occorrente: l'agnello arrostito alla brace, i pani senza lievito, il vino, l'acqua salata con un po' d'aceto, la lattuga, le erbe amare con cerfoglio e prezzemolo amaro, la salsa, e le scodelle con la rossa marmellata di frutta, e le lampade. Tutto era pronto, come aveva desiderato Gesù.  

 Quando lo vidi arrivare e sistemarsi a tavola, attorniato dagli apostoli, ti confesso che ho provato una grande stretta al cuore.   

 Gesù lo vedevo immensamente triste eppur una luce stupenda inondava i suoi occhi lucenti, mentre il suo abito - quello che gli ho intessuto io, con le mie mani - era candido come la neve.  

 Noi donne ci eravamo messe in un angolo, quasi nascoste e attendevamo l'inizio della Santa cena. C'era nell'aria un presentimento grave di dolore e di morte. Pietro, Giacomo, Giovanni e Tommaso, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Andrea, l'altro Giacomo, Taddeo, Simone e ... Giuda, sì anche lui, erano in silenzio glaciale: erano spaventati, poveri cari, come noi del resto, perché avevamo sentito delle voci terribili: uno dei nostri aveva tradito il maestro...  

Ma Gesù ci rianimò tutti e diede inizio alla cena: «Ho tanto desiderato - disse - mangiare con voi questa Pasqua».  

 Ma non fece nessun cenno all'agnello che occupava il centro del pasto, né prese in mano le quattro coppe del vino.  

 E fu a questo punto che nello stupore di tutti, Gesù, divinamente bello, prese in mano il pane - proprio quello che avevo preparato io - e pronunciò la benedizione e poi lo spezzò e lo distribuì a tutti dicendo - ascolta figlio mio queste parole divine! - «Prendete e mangiate, questo è il mio corpo».  

 E poi, infrangendo ancora l'antico rito, prese una coppa di vino la elevò verso l'alto e disse: «Prendete e bevete: questo è il calice del mio sangue».  

 Giuda era fuggito fuori, povero figlio mio: egli voleva consegnare Gesù, ma Gesù lo precedette e si consegnò volontariamente, per primo; Giuda voleva consegnare Gesù con un tradimento ed invece Gesù si consegnò con un atto d'amore immenso.  

Comprendi tu tutto questo, figliolino mio?  

Io non so che rispondere, mi sento confuso e smarrito.  

Allora Maria, la dolcissima mamma di Gesù, mi prese le mani e me le strinse al suo cuore e poi dolcemente mi disse: «Queste mani saranno un giorno unte col sacro crisma; da quest'ultima, ovvero l'unica cena di Gesù, è stato istituito il sacerdozio, allorché terminato il miracolo del dono del suo Corpo e del suo Sangue, sotto le specie del pane e del vino, Egli si rivolse unicamente agli Apostoli e disse loro:  

«Fate questo in memoria di me, questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue».  

Hai capito? -Tu sei sacerdote in eterno. Ormai non solo gli Apostoli ma ogni fedele è legato per sempre nel sangue del mio santissimo Figlio: ogni fedele gli è debitore della vita, della salvezza, della comunione.  

 E quello che si dice di un fedele si dice di tutti i fedeli, di coloro cioè che accoglieranno nel corpo e nel sangue di Gesù vero Dio e vero uomo, il suo dono totale, ed universale di salvezza.  

* * *  

 La mamma di Gesù parla con dolcezza, quasi in un mormorio appena percettibile e la vedo trasfigurarsi di una luce improvvisa.  

 Vedi - mi dice - domani, venerdì, Gesù sarà crocifisso sul Golgota; ma la morte in Croce non è la fine, ma solo il passaggio ad una gloria futura; la croce è sì la prova tremenda, mai salita fino ad ora, ma è anche riscattata dalla certezza, credi, della Risurrezione.  

 La morte non ha l'ultima parola né su Gesù, né sui suoi fedeli che così non gusteranno mai la seconda morte.  

 Ma intanto, in attesa del banchetto celeste in cui tutti ci ritroveremo a bere il vino nuovo del Padre del cielo, voi discepoli del Signore dovreste continuare ad esistere conservando lungo il tempo, per secoli, in attesa del ritorno solenne del Signore, un legame indissolubile con la sua persona, con la sua missione.  

Gesù vuole essere presente, anche se sarà invisibile. Un amico nel partire dà ad un altro amico un ricordo, ma Gesù nel lasciarci non ci dà un ricordo che sbiadirà nel tempo, ma lascia se stesso, tutto se stesso nel Santissimo Sacramento dell'altare, ove starà notte e giorno il suo Corpo e il suo Sangue per la nostra salvezza: quella carne e quel sangue che io, umile madre, gli ho dato, dopo averli intessuti nel mio grembo ...  

 In questa notte santa ricevete dunque figli miei il testamento del Signore: testamento di vita, testamento di letizia, testamento di comunione.  

 Ma va e non temere mai: Dio sarà sempre con voi, sino alla fine dei secoli ed anch'io con il mio amore di madre universale vi accompagnerò a lui, ogni giorno, in ogni dolore, in ogni pena, per tutta la vita e vi attendo un giorno in Paradiso, tutti!  

P. Giorgio Finotti dell ’Oratorio 

La vera libertà

 


"Ed ecco un messaggio che ho ricevuto domenica, che grazia. Questo messaggio ci invita ad agire per il meglio e per il bene di tutti. Quando siamo indecisi su una decisione, abbiamo questa meravigliosa possibilità di affidarci al nostro Direttore della Coscienza o di ricorrere al Sacramento della Riconciliazione".


"Miei amati fratelli e sorelle,

Amate e custodite la vostra libertà perché è attraverso di essa che si compie il vostro destino. La libertà si esercita a partire da tutto il proprio essere e si vive entro i limiti che permettono di fare le scelte più illuminate. Mettendo da parte tutti i sogni di potere e i desideri malvagi, scoprirete che la vera libertà troverà sempre la sua fonte in Dio.

È essenziale che nessuna pressione o passione esterna vi costringa a prendere una decisione che non vorreste prendere. E soprattutto, non date mai per scontato che se lo fanno tutti gli altri, perché non dovrei farlo io? Se lo fate, pensate che disprezzate il dono di Dio della vostra libertà.

Il Signore non chiederà mai a un'altra persona di fare una scelta per voi, se non per darvi un saggio consiglio. Inoltre, spetta a voi assumervi la responsabilità di tutto ciò che fate, che sia buono o cattivo.

La libertà che Dio vi dà, vi dà la capacità di determinare voi stessi secondo le motivazioni e i valori che scegliete liberamente. Dio ha dato a tutti il controllo delle decisioni e delle azioni e quindi, ad eccezione del vostro direttore di coscienza, nessuno, tanto meno i media, dovrebbe influenzarvi nelle vostre decisioni.

La vostra libertà, la vostra fede, è un dono di Dio. Ma sta a voi accettare questo prezioso dono della fede o rifiutarlo. Questa libertà è una piena apertura a una luce sempre più grande e a un approccio sempre più convincente con Dio. La capacità di amare che Dio vi dona è la condivisione del suo Amore e dovete coltivarla senza cedimenti morali o spirituali.

Dio vi ha dotato di intelligenza e ragione. Il Creatore vi invita a fare il miglior uso possibile di ciò che vi dà. Questa libertà non può mai essere rinchiusa nei propri desideri personali, con il rischio di perderla per sempre. La vostra libertà deve essere vissuta in vista di ciò che il Padre si aspetta da voi. Sta a voi utilizzare i talenti che avete ricevuto e che sono stati plasmati nel cuore delle vostre rispettive famiglie e in particolare della vostra genealogia. In questo modo, non dovrete assalire gli altri con certezze, ma risvegliarli alle vere domande.

Ricordate che molto spesso sono le domande poco interessanti a dare una risposta certa. E se Gesù vi chiede: "Chi sono io per voi? Vi invita a riflettere, a usare la vostra intelligenza e la vostra libertà interiore per rispondergli in modo semplice. Sta a ciascuno di voi trovare la propria risposta, che può variare a seconda della vostra storia e delle vostre ferite. Quindi non ci sono sempre risposte valide.

Con tutta la tua famiglia in cielo, sotto la luce dell'Eterno Padre, con tutto l'Amore del Signore Gesù, di sua madre Maria, ti benediciamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Il vostro Giovanni, messaggero dell'Amore di Dio.

10.04.2011

Perché l'Ave Maria ha così tanto potere sui demoni

 


La potenza dell'Ave Maria indipendente dal Rosario.

L'Ave Maria è una preghiera molto potente, di cui raramente siamo consapevoli in modo indipendente, perché la recitiamo all'interno del Rosario.

Siamo consapevoli della potenza del Rosario nel suo insieme.

Ma non ci rendiamo conto che l'Ave Maria è l'anima del Rosario, perché è la preghiera mariana di devozione e anche quella che viene recitata più volte in essa.

È la recita ripetitiva dell'Ave Maria che produce il clima di tranquillità ed elevazione spirituale che viene attribuito al Rosario.

Qui parleremo dell'Ave Maria, da cui scaturisce il suo testo, di ciò che la Vergine dice della sua recita e di quale importanza le dà, e quali sono le prove circa la sua efficacia, recitata anche indipendentemente dal Rosario.

I cristiani di tutti i tempi hanno trovato ispirazione e gioia, consolazione e forza, nella preghiera dell'Ave Maria.

"Dio ti salvi Maria, piena di grazia, il Signore è con te, benedetta sei tu fra tutte le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte. Amen»

Il beato Antonio da Stroncone, del XV secolo, riferì addirittura al fatto che ai suoi tempi era pratica comune dei predicatori recitare un'Ave Maria all'inizio della loro predicazione, al fine di ottenere il favore divino.

E ancora oggi alcuni sacerdoti lo fanno prima dell'omelia.

L'Ave Maria è una preghiera che ha dietro di sé tutta la forza del Cielo.

Al Beato Alano della Rupe del XV secolo, incaricato di rivitalizzare la devozione del Santo Rosario alla Vergine Maria stessa, rivelò:

"Io sono la via scelta da Dio per raggiungere gli uomini; perciò, dopo essersi rivolti a Gesù, devono rivolgersi a Me per grazia e virtù".

E ha aggiunto perché la potenza dell'Ave Maria,

"Come Dio ha scelto il saluto angelico per compiere l'incarnazione del suo Verbo e la redenzione degli uomini, così anche coloro che vogliono riformare i costumi e rigenerare i popoli in Cristo Gesù devono onorarMi e rendere omaggio con lo stesso saluto".

E poi diceva, splendidamente, cosa gli accadde quando pregava l'Ave Maria:

"Il cielo è nella gioia e la terra nell'ammirazione ogni volta che dico: Ave Maria.

Ho il mondo inorridito e l'amore di Dio regna nel mio cuore quando dico: Ave Maria.

Le mie paure svaniscono, le mie passioni si spengono quando dico: Ave Maria.

Cresco nella devozione e trovo scrupoli quando dico: Ave Maria.

La mia speranza è confermata e la mia consolazione aumenta quando dico: Ave Maria.

Il mio spirito gioisce e la mia tristezza scompare quando dico: 'Ave Maria'".

San Luigi Maria Grignion de Montfort sosteneva che gli eretici sono inorriditi dall'Ave Maria, mentre i fedeli amano recitarla naturalmente.

Ha anche detto che il diavolo trema alla preghiera alla Donna che gli calpesterà la testa, annunciata da Dio in Genesi 3:15.

Ha aggiunto che l'Ave Maria "è la mia sicura pietra di paragone per distinguere coloro che sono guidati dallo spirito di Dio da coloro che sono nell'illusione dello spirito maligno".

Perché sosteneva che uno dei pretesti più comuni per rifiutare l'Ave Maria è che non è presente nelle Sacre Scritture in modo integrale.

Tuttavia, questa è una falsità totale.

La prima parte, "Dio ti salvi, Maria piena di grazia" è in Luca 1,28 ed è il saluto che l'arcangelo Gabriele, inviato dalla Santissima Trinità, rivolge a Maria nell'Annunciazione.

"Il Signore è con voi" è anche in Luca 1:28 parola per parola.

E "Beata tu fra tutte le donne" è in Luca 1:41 e sono le parole di Elisabetta, quando la Visitazione.

Anche la seconda parte è biblica.

"Santa Maria Madre di Dio" è in Luca 1:43, quando Elisabetta chiede a Maria: "E perché mi è concesso questo, che la madre del mio Signore venga a me?" Dire Madre del Mio Signore è come dire Madre di Dio.

E "pregate per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte" è contenuto in Giacomo 5:16, quando dice: "Confessate i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti. La fervente preghiera dei giusti ha molto potere".

Quale essere umano è più giusto della Beata Madre?

Anche se è in cielo, ascolta le preghiere dei Suoi figli sulla terra e intercede per loro.

Questa seconda parte, la più attaccata dai protestanti, è forse la più antica.

Grignion de Montfort fa risalire la sua origine al Concilio di Efeso del 431, quando i Padri conciliari condannarono l'eresia di Nestorio, che si opponeva all'uso del titolo di "Madre di Dio" e definiva solennemente il dogma della Divina Maternità di Maria.

Il Concilio stabilì che la Madonna fosse invocata sotto quel titolo glorioso con le parole: "Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte".

Ci sono molti segni che l'Ave Maria è una preghiera privilegiata per il Cielo e per Maria.

A Santa Matilde di Hackeborn del XIII secolo, che si chiedeva come salutare la Madonna nel modo più dolce possibile, rivelò che nessuno poteva darle un saluto più dolce dell'Ave Maria, perché era il saluto che Dio stesso le rivolgeva, attraverso il suo angelo.

E quando Santa Matilde stessa pregò la Vergine di assisterla con la sua presenza nell'ora della morte, la Madonna le promise che lo avrebbe fatto, "ma tu, a tal fine, reciterai tre Ave Maria ogni giorno", le disse.

E gli insegnò che la prima Ave Maria doveva essere in ringraziamento al Padre celeste, per il potere che gli aveva dato; il secondo in onore del Figlio, per il dono della sapienza; e la terza in onore dello Spirito Santo, per l'abbondanza d'amore di cui l'ha rivestita.

ci sono anche molti segni che l'Ave Maria è particolarmente importante per scacciare i demoni negli esorcismi.

Ci sono informazioni interessanti fornite dallo psichiatra Adam Blai, esperto di demonologia e consigliere permanente di diversi esorcisti, nel suo recente libro "The Exorcism Files".

Dice che un uomo era posseduto, attraverso l'uso pesante della tavoletta Ouija e dell'astrologia, da vari demoni dei ranghi più alti, così come da Satana stesso, ed era così intenso che fu sotto il suo dominio per 20 anni.

Questi demoni avvertirono gli esorcisti e gli altri consiglieri partecipanti che avrebbero causato problemi a coloro che cercavano di liberare l'uomo.

Perché dicevano che era molto importante per la creazione di un impero satanico in questo mondo.

Blai sentì gli spiriti principali dire: "Il nostro regno soffrirà se perdiamo questo".

E abbastanza sicuro, gli alleati umani dei demoni hanno causato terribili distruzioni.

I membri di una congrega satanica, che erano anche una banda criminale, circondarono gli esorcismi e causarono il caos.

Hanno persino rapito qualcuno.

Mentre la polizia doveva intervenire ed essere presente nelle sessioni di esorcismo, per proteggere le persone coinvolte nell'esorcismo, dall'attacco diretto di esseri umani che volevano impedire il rilascio.

I demoni che possedevano la persona venivano sfrattati dopo un'intensa lotta ed era tempo di esorcizzare satana.

Il capo degli angeli caduti protestò rudemente: "Non ti lascerò danneggiare il mio regno!"

E non reagiva ai sacramentali, nemmeno le reliquie potevano disturbarlo, perché aveva una forza maggiore e più feroce di tutti gli altri demoni.

Ha anche attaccato fisicamente Blai con terribile tenacia, che non è stata dettagliata nel libro, ma dice che è durata ore.

Satana, parlando attraverso l'uomo che teneva in ostaggio, derise Blai: "Gesù ha scelto le persone sbagliate per salvarlo, sei troppo debole, non puoi farlo".

Ma l'apertura avvenne dopo che Blai offrì diversi rosari per l'uomo e ricevette il messaggio; "Beh, lo lasceremo stare per ora. È perché abbiamo scelto di farlo, non per quella donna che adori".

Questa era una menzogna demoniaca che rivelava la verità del potere della Madonna, perché cercava di far passare il volo come se si stesse volontariamente allontanando, per minare la grande efficacia del Rosario.

Finalmente, arrivò l'ultima sessione, Blai prese l'uomo e pregò Ave Maria nell'orecchio.

E l'uomo improvvisamente cooperò alla sua liberazione.

Nel momento in cui vide una sublime visione della Madonna esclamò: "Continuate a pregare, continuate a pregare! È così bello, è così bello!"

In quel momento il corpo dell'uomo tremò fortemente e disse che Satana era fuggito.

Il paziente in seguito ha detto alla squadra di esorcismo che quando il suo rilascio era vicino, aveva visto apparire la Madonna.

La vide aggrottare le sopracciglia verso Satana e poi annunciò: "È finita".

In quel preciso momento, l'uomo fu strappato dalle grinfie di Satana.

E Blai dirà nel libro, sulla base della sua pluriennale esperienza,

"Capita spesso che Maria sia inviata da Gesù ad annunciare la fine, è una cosa che abbiamo visto tante volte, ed è sempre incredibilmente commovente sentire la voce dell'amore e dell'ammirazione della persona, per la sua presenza visibile e per l'autorità che Gesù gli ha dato".

Bene, fin qui quello che volevamo parlare della potenza dell'Ave Maria, che come di solito si recita come preghiera all'interno del Rosario, se ne parla poco, ma in realtà è il centro del Rosario, perché è quello che si recita di più nel Rosario.

 Forum della Vergine Maria.

NON RIESCO A TROVARE PAROLE CHE MI CONFORTINO NELLA BOCCA DEI MIEI FIGLI

 


          Non hai ancora trovato, figlio mio, un luogo in cui non ci sia il seme cattivo. Esso, il seme del diavolo, è cresciuto molto in questi ultimi tempi; si è diffuso come un campo pieno di speroni cattivi. Per soffocare le piante, si appoggia ai piedi e ai rami della pianta e le toglie tutta la forza. Questo è il mondo di oggi: nei campi, nei piccoli luoghi o nelle grandi città, la sporcizia continua a crescere. Il pudore non esiste, ma l'affetto esiste solo in poche persone; l'amore è molto raro; la fedeltà è qualcosa che si vede raramente; l'unione coniugale si conta sulle dita delle mani; il matrimonio, solo per vincere regali, o per voler apparire in riviste, foto e film; lo scopo è uno solo: "Se bastava per vivere, stavamo insieme, se no, ognuno per conto suo". Questo è ciò che sta crescendo sulla faccia della Terra.

          Per Me, figlio mio Benedetto, questo fardello è troppo; ha superato i limiti. Non sono mai stato così respinto come ora. Non vedo nulla da migliorare, da compatire; al contrario, vedo solo provocazioni contro i miei disegni. La vanità con cui tutti camminano è spaventosa. Dico tutti, perché anche i miei eletti sono soggetti a cadere nella stessa tentazione: il lusso. I costumi di oggi non li ho trovati nemmeno a Sodoma e Gomorra. È così triste per Me vedere i miei figli che mi abbandonano per le cose che il diavolo offre.

          Caro figlio Benedetto, non trovo più parole che mi confortano nella bocca dei miei figli. Sento solo parolacce, battute sconce, nomi di persone che vengono maledetti con parole brutte e così via. Anche i bambini piccoli imparano cose che non dovrebbero mai sapere, perché ogni cosa ha il suo tempo. Ma il diavolo vuole che nessuno sia escluso. La sua idea è quella di creare un'unica famiglia: i figli comandano il padre, i padri mancano di rispetto alle figlie, i nonni devono seguire l'esempio. E così, il mio nome viene lasciato come ultima risorsa, quando non c'è altro modo, soprattutto quando c'è una malattia. Non c'è più nessuno che lo sopporti. Si tratta di un gruppo di vampiri che si sta creando sulla Terra. Il sangue delle vittime fa già parte di una routine, devono morire per una causa giusta o ingiusta. È una questione di vita o di morte.

          In Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Germania, Roma e molti altri Paesi, il cannibalismo, che significa riti diabolici, aumenta di giorno in giorno. La sporcizia è così grande, figlio mio, che in questi luoghi è vietato parlare d'amore, perché chi parla muore. L'azione tra uomo e donna in quelle ore è come un branco di maiali nel fango; lì non si sa chi è uomo o donna. I loro occhi sono come quelli di un leone affamato che uccide per piacere, perché il leone uccide solo quando ha fame. Ma il loro scopo è bere il sangue della vittima. Io, Gesù, non ti dico, figlia mia, nemmeno la metà di ciò che accade oggi in questo mondo, perché molti non resisterebbero a ciò che vedo.

          Figlio mio amato, hai un grande potere da parte mia: fai in modo che questi messaggi arrivino nelle mani degli altri. Spiegate che il momento è breve, che sto solo dando tempo al tempo, ma che la Mia Misericordia si è già esaurita. Non posso più piantare il seme buono qui sulla Terra. A Me non resta che raccogliere quelli che sono rimasti, e quelli che sono rimasti sono molto pochi, non posso perdere altro tempo. Se non è ancora il momento, è bloccato solo per un altro momento.

          Io, Gesù, voglio che tutti coloro che sono Miei siano pronti. Non piantatene di più, perché potreste non avere il tempo di raccogliere. Guardate a Me e confidate nel fatto che nutrirò tutti coloro che sono miei.

          Gesù è il mio nome, ma colui che scrive ciò che dico è il mio fedele portatore.

GESU'

10/03/1995

Gioacchino riceve il mistero dell'Arca dell'Alleanza - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe). 


Gioacchino riceve il mistero dell'Arca dell'Alleanza 

Senza aprire la porta dell'Arca, l'angelo prese qualcosa dall'interno. Era il mistero dell'Arca dell'Alleanza, il sacramento dell'Incarnazione, dell'Immacolata Concezione, il compimento e il culmine della benedizione di Abramo. Ho visto questo mistero dell'Arca come un corpo luminoso. L'angelo unse o benedisse la fronte di Gioacchino con la punta del pollice e dell'indice; poi fece passare il corpo luminoso sotto la veste di Gioacchino, da dove, non so dire come, penetrò in lui stesso. Gli diede anche da bere da una coppa o calice splendente che teneva sotto di sé con le due dita. Questo calice aveva la forma del calice dell'Ultima Cena, ma senza il piede, e Gioacchino deve averlo tenuto per sé e portato a casa. Capii che l'angelo aveva ordinato a Gioacchino di custodire il mistero e capii, allora, perché Zaccaria, il padre del Battista, rimase muto dopo aver ricevuto la benedizione e la promessa di un figlio da Elisabetta, benedizione e promessa che provenivano dal mistero dell'Arca dell'Alleanza. Solo in seguito i sacerdoti del tempio si lasciarono sfuggire il mistero dell'Arca. Da quel momento in poi si sono completamente smarriti e sono diventati farisei. L'angelo portò Gioacchino fuori dal Santo dei Santi e scomparve. Gioacchino rimase a terra rigido e fuori di sé.  Vidi che allora arrivarono i sacerdoti e con riverenza portarono Gioacchino fuori di lì e lo fecero sedere su una poltrona, su dei gradini, che usavano solo i sacerdoti. La sedia era comoda e imbottita sul sedile, simile alle sedie che Maddalena usava ai tempi del lusso. I sacerdoti gli versarono dell'acqua sul viso e gli misero qualcosa davanti al naso o gli diedero qualcosa da bere; in una parola, lo trattarono come uno svenuto.  Tuttavia, vidi che Gioacchino era, dopo quello che gli aveva detto l'angelo, tutto luminoso, più giovane e più radioso. 


Ho bisogno di guerrieri pronti per la battaglia finale.

 


19 luglio 2019
Non perdete la speranza fratelli miei, siate sempre pronti, che io sia il vostro punto di riferimento. Liberatevi dalle cose del mondo che non vi danno vita.
Cibatevi di me, siate assidui all'Eucarestia finché io ci sarò. Molto presto sarò allontanato dalla mia Casa. Non preoccupatevi, tutto deve accadere perché l'uomo ha messo al primo posto sé stesso. Non sarà più una Eucarestia di vita, ma di morte. Ho permesso a molti fratelli di vedere l'inferno, luogo di disperazione eterna, per darvi testimonianza, eppure lo preferite al Paradiso. Proseguite la vostra corsa verso la dannazione e vi dà disturbo se io vi avverto. Vi metto davanti la verità e voi, con ogni sorta di giustificazione, la negate.
Tumulto di popoli, nazioni contro nazioni, fratello contro fratello. La miccia è stata accesa. Ho bisogno di guerrieri pronti per la battaglia finale. Tutto viene alla luce. È l'ora della verità. In famiglia, al lavoro, in comunità, al governo, il male, le menzogne, gli inganni, tutto ciò che è stato tenuto nascosto verrà alla luce.
Cala il velo dai vostri occhi. Non disperate. Così deve accadere. Siete passati per la valle del pianto: beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio (S 83, ndr). Vedrete quanto sono amabili le mie dimore. Abbiate fede in me. Abbracciate la Croce Gloriosa, albero della vostra salvezza. La vedrete nel cielo.
A presto amati miei. Il vostro Gesù.