domenica 28 maggio 2023

SIATE VERI TESTIMONI DEL MIO SPIRITO SANTO, NON A METÀ, MA COMPLETAMENTE.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
A LUZ DE MARIA

27 MAGGIO 2023


Amati figli, vi benedico. Vivete in fraternità, secondo la Mia Volontà.
 
Voi dovete continuare il cammino in pace con i vostri fratelli, portando il Mio Amore ovunque andiate.


IN QUESTO GIORNO COSÌ SPECIALE: LA FESTA DEL MIO SPIRITO SANTO, VI INVITO AL VERO PENTIMENTO E A CONFESSARE I VOSTRI PECCATI, AFFINCHÉ POSSIATE RICEVERE LA GRAZIA DI UN AMORE PIÙ GRANDE.

 
Perché possiate superare quello che state vivendo e quello che sta per arrivare, avete bisogno del frutto dell'amore, quell'amore che va oltre l'umano, quell'amore che il Mio Spirito Santo riversa sui Miei figli di fronte alle calamità e per fare in modo che non vi disperiate.
L'Amore del Mio Santo Spirito farà sì che non vi disperiate, vi manterrà saldi, continuando ad avere fede in Me.
 
Sollecitate costantemente di avere in voi i Doni del Mio Santo Spirito, questo è necessario per poterli ricevere e voi dovete essere degni di tali grandi tesori:
 
Dono della Sapienza
Dono dell'Intelletto
Dono del Consiglio
Don della Fortezza
Dono della Scienza
Dono della Pietà
Dono del Timore di Dio

 

Voi dovete operare ed agire secondo la Mia Volontà, dovete adempiere alla Mia Legge, dovete condurre una vita decorosa e dovete vivere degnamente.
 
Dai Doni del Mio Spirito Santo scaturiscono i frutti necessari per una vita retta, nella piena consapevolezza che, senza di Me, voi non siete nulla.
 
Questi Doni sono:
 
L'AMORE: che vi porta alla carità, a vivere pienamente la fraternità e il compimento del Primo Comandamento.
 
LA GIOIA: intesa come gioia dell'anima, che vi conferma soprattutto che stando assieme a Me non esistono paure.
 
LA PACE: è il risultato di chi si abbandona alla Mia Volontà e vive sicuro della Mia protezione, a prescindere dalla vita terrena.
 
LA PAZIENZA: la possiede chi non si turba né davanti alle avversità della vita, né davanti alle tentazioni, ma vive in totale armonia con il prossimo.
 
LA LONGANIMITÀ: aspettarvi la Mia Provvidenza, anche quando tutto sembra impossibile, vi procura la generosità.
 
LA BENIGNITÀ: la possiede la persona amabile e gentile, che mantiene la gentilezza nel trattare con gli altri.
 
LA BONTÀ: la persona che la possiede si dedica costantemente al fratello e, a Mia somiglianza, benefica sempre il prossimo.
 
LA MITEZZA: vi fa rimanere equanimi, è un vero freno alla rabbia e alla collera, non tollera l'ingiustizia, non permette né la vendetta, né il rancore.
 
LA FEDELTÀ: dà testimonianza della Mia presenza nella persona che Mi è fedele fino alla fine, vivendo del Mio amore, nella Verità.
 
LA MODESTIA: in quanto Templi del Mio Santo Spirito, coloro che la possiedono vivono con dignità e con decoro, dando a quel tempio la dignità necessaria per non contristare il Mio Santo Spirito.
 
LA CONTINENZA: l'uomo, nel possedere il Mio Santo Spirito, ha un alto livello di coscienza, pertanto mantiene l'ordine nel suo operare ed agire, senza desiderare ciò che non possiede, dando testimonianza di un ordine interiore e controllando le bramosie.

 

LA CASTITÀ: in quanto Templi del Mio Spirito Santo, dovete mantenere una vera fusione con Me, perciò affidatevi a Me, indebolendo in questo modo i disordini, non solo quelli della carne, ma il disordine interiore che vi porta al disordine nel vostro modo di operare e di agire.

 

FIGLI AMATI, SIATE VERI TESTIMONI DEL MIO SPIRITO SANTO, NON A METÀ, MA COMPLETAMENTE.


Pregate figli amati, pregate, i vulcani (2) ruggiranno e porteranno i Miei figli a soffrire, variando il clima su tutta la terra.

Pregate figli amati, perché la presenza in pienezza del Mio Spirito Santo nei Miei figli, sia la ragione per la quale il male non penetri nell'umanità.

Pregate figli Miei, un forte dolore passerà sulla Mia Chiesa...

Pregate figli Miei, pregate perché l'umanità abbia fiducia in Me.


IL MIO SPIRITO SANTO REGNA IN CIASCUNO DEI MIEI FIGLI; SPETTA A CIASCUNO DI VOI ACCOGLIERLO E COMPORTARSI ED AGIRE CORRETTAMENTE AFFINCHÉ RIMANGA IN VOI.


Rimanete in allerta spirituale.

Vi benedico con il Mio Amore.

 

Il vostro Gesù.

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riconoscerci come Tempio dello Spirito Santo, leggere...

(2) Riguardo ai vulcani, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

Di fronte a tali grandi doni e frutti che il Signore Gesù Cristo mette in evidenza, dobbiamo sforzarci di ottenerli degnamente. Non dobbiamo considerarli come qualcosa di remoto o di irraggiungibile, invece è estremamente importante la nostra disposizione a riceverli.

Manteniamo la consapevolezza della necessità di essere pieni dello Spirito Santo, in unità alla Trinità Sacrosanta.



Sequela


Vieni, Santo Spirito
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo;

nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi Santi Doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Abbracciare tutto e poter dare tutto a tutti è solo di Maria. Tutta la Chiesa dipende da Lei

 


LA VERGINE MARIA 


“… Che cosa c’è che si oppone alla verità? Dove è questo esaltarti troppo? Solo perché ti dissi che  ti mettevo vicino alla mia Divina Madre? Perché essendo stata Lei la depositaria di tutti i beni della mia  Redenzione, la mettevo quindi, come Madre mia, come Vergine, come Regina, a capo di tutti i redenti,  dandole una missione distinta, unica e speciale, che a nessun altro sarà data. Gli stessi Apostoli e tutta  la Chiesa da Lei dipendono e da Lei ricevono. Non c’è bene che Lei non possiede; tutti i beni da Lei  escono. Era giusto che, come Madre mia, dovessi affidare al suo Cuore Materno tutto e tutti. Abbracciare tutto e poter dare tutto a tutti, era solo della Madre mia.  

Ora ti ripeto che, come Io mettevo la mia Mamma a capo di tutti e deponevo in Lei tutti i beni della  Redenzione, così sceglievo un’altra vergine, che mettevo vicino a Lei, dandole la missione di far  conoscere la mia D. Volontà. E se grande è la Redenzione, più grande ancora è la mia Volontà. E come  nella Redenzione ci fu un principio nel tempo, non nell’eternità, così la mia Volontà Divina, sebbene  eterna, doveva avere il suo principio di farsi conoscere nel tempo. Quindi, essendo che la mia Volontà  esiste in Cielo e in terra ed è la sola, l’unica che possiede tutti i beni, dovevo scegliere una creatura a  cui dovevo affidare il deposito delle sue conoscenze come ad una seconda madre, farle conoscere i  pregi, il valore, le prerogative, affinché La amasse e gelosa ne conservasse il deposito.  

E come la mia Madre Celeste, vera depositaria dei beni della Redenzione, è larga con chi ne vuole,  così questa seconda madre sarà larga nel far conoscere a tutti il deposito dei miei insegnamenti, la  santità della mia D. Volontà e il bene che vuol dare, come Essa vive sconosciuta in mezzo alle creature  e come dal principio della creazione dell’uomo sospira, prega, supplica che l’uomo ritorni al suo principio, cioè nella mia Volontà, e che Le siano restituiti i diritti della sua sovranità sulle creature.  

La mia Redenzione fu una, e Mi servii della mia cara Madre per eseguirla. La mia Volontà è anche  una e Mi dovevo servire di un’altra creatura, che mettendola come a capo e facendo in lei il deposito, Mi  doveva servire per far conoscere i miei insegnamenti e compiere i disegni della mia D. Volontà.  

Quindi, dove è questo esaltarti troppo? Chi può negare che siano due missioni uniche e simili la  Redenzione e il compimento della mia Volontà? Che, dandosi la mano tutte e due, la mia Volontà farà  completare i frutti della Redenzione e restituirci i diritti della Creazione, mettendoci il suggello allo  scopo per cui tutte le cose furono create? Perciò Ci interessa tanto questa conoscenza della missione  della nostra Volontà, perché nessun’altra farà tanto bene alle creature come questa: essa sarà come  compimento e corona di tutte le nostre opere…”  (17°, 15-4-1925) 

negli scritti di Luisa Piccarreta

Spirito dal linguaggio di fuoco

 


Come nel giorno della Pentecoste, fa' piovere anche oggi sui discepoli di Cristo lingue di fuoco.

Donaci una lingua che scende dall'alto per poter parlare il linguaggio di Dio.

Una lingua che assomigli a quella del Maestro, che non ha mai parlato se non per dire la verità,

Una lingua che possa offrire il messaggio autentico del Vangelo, senza deviazioni o adulterazioni,

Una lingua che sappia esprimere in termini semplici la dottrina più elevata,

Una lingua che sia capace di rispondere alle domande imbarazzanti e di illuminare le ombre del dubbio,

Una lingua di fuoco, così ardente da comunicare la fiamma dell'amore,

Una lingua che di fronte alle miserie umane sappia trovare parole di simpatia e di conforto,

Una lingua capace di sostenere coloro che perdono il coraggio e la speranza.

Una lingua che riesca a far capire al mondo d'oggi ciò che il Verbo, la Parola per eccellenza, ha rivelato agli uomini del suo tempo.


ISTRUZIONI SU COME RAGGIUNGERE IL NUOVO MILLENNIO

 


 SAN MICHELE IL NUOVO MILLENNIO PARTE SECONDA 


ISTRUZIONI SU COME RAGGIUNGERE IL NUOVO MILLENNIO 

Io, San Michele Arcangelo, Principe della Milizia Celeste, non vi abbandonerò mai e vi darò sempre le istruzioni affinché possiate realizzare il piano che Dio ha per ciascuno di voi. 

Israele, popolo di Dio, oggi vi istruirò attraverso Lore, come arrivare e quali passi seguire per raggiungere la vostra destinazione finale: la patria che il mio Signore Gesù Cristo ha preparato per ciascuno di voi. 

Il Nuovo Millennio vi attende, c'è grande gioia in Cielo per le Nozze dell'Agnello, che si terranno molto presto. 

Coraggio guerrieri! Vi aspettiamo con grande gioia. 

Prima di tutto, devono essere docili ai suggerimenti dello Spirito Santo nella loro vita; lasciatevi guidare da Lui e occupatevi delle cose di Dio, Lui si occuperà delle vostre. 

Un altro passo molto importante è quello di appartenere a Gesù e Maria, affinché li proteggano e diano loro le armi che li condurranno attraverso il deserto alla terra promessa. È estremamente urgente che vi consacriate ora al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù. Cominciate subito, il tempo è poco; e se un giorno ve ne dimenticate, non ricominciate, continuate, che non c'è tempo e i cuori saranno presto presi; quindi consegnateli a Gesù e a Maria, così il male non potrà prenderli. 

Terzo, cercare di vivere in grazia; frequentare il più possibile il sacramento della confessione. 

Frequentate la Messa, se potete, ogni giorno, così come il Santissimo Sacramento; questo darà loro la forza di camminare nel deserto. 

Quarto, e molto importante, consegnare il proprio cuore a Gesù Cristo affinché lo cambi con il suo. Consegnare il proprio cuore a Cristo richiede diversi passi da seguire: 

Primo: si deve donare la propria vita totalmente a Dio e ciò consiste nel dimenticare il mondo e tutto ciò che lo radica in esso; si deve fare una rinuncia al mondo e al suo principe, con tutto il cuore, in modo che le insinuazioni al peccato non penetrino più. 

In secondo luogo, devono fidarsi ciecamente di Dio e abbandonarsi totalmente a Lui, senza domande o dubbi; accettare la sua volontà in tutti gli eventi della vita. 

Terzo, e il più importante, l'amata Madre del Cielo, la Beata Vergine Maria, è colei che vi condurrà al suo amato Figlio, quindi proteggetevi nel suo grembo e nutritevi del suo latte materno, rifugiandovi tra le sue amate braccia, ed Ella proteggerà, nutrirà, lenirà e condurrà il vostro cuore al suo amato Figlio Gesù Cristo. 

Israele, popolo di Dio: marcia nel deserto verso il Nuovo Millennio! 

Il Leone della Tribù di Giuda presto conquisterà e ci sarà grande gioia in cielo, quindi levate l'ancora, perché la nave sta per salpare; ci saranno molte turbolenze, il nemico non si riposa mai e li attaccherà e metterà pietre sul loro cammino, affinché non raggiungano il Nuovo Millennio. Quando questo accadrà, ripetete questa preghiera: 

Gesù, confido in Te, perché sei fedele alle tue promesse e hai promesso di portarmi alla mia destinazione finale, il Nuovo Millennio. 

Madre del Cielo, spero in te, e ogni ostacolo nel mio cammino nel deserto lo affido a te, affinché tu mi dia la soluzione e io possa correre liberamente tra le tue braccia, Madre amorosa, dove sarò al sicuro dalle minacce del nemico. 

Spirito Santo, in Te ripongo la mia speranza e chiedo la tua Santa Unzione, per superare con la tua potenza tutti gli ostacoli sul mio cammino verso la mia nuova casa. 

Padre eterno, in Te mi rifugio, affinché con la tua potenza mi riempia di saggezza, discernimento, forza e pace, e mi dia la chiarezza per seguire il giusto cammino. 

Santissima Trinità, mi abbandono alla tua Santa Volontà e mi affido solo a te, che mi condurrai con successo alla mia destinazione finale, il Nuovo Millennio, Amen. 

Popolo di Dio, quando sarai riuscito a sostituire il tuo cuore con quello di Cristo Gesù, avrai raggiunto la Nuova Gerusalemme e la Sesta Stanza, dove ti fonderai in un unico cuore e diventerai una cosa sola; non sarai più tu, ma Gesù Cristo che agisce in te. Essi sperimenteranno dalla terra la Nuova Gerusalemme nei loro cuori. 

Combattete per essa e ricordate che solo la Santissima Trinità vi darà la forza per realizzarla. 

Esercito militante, vi aspettiamo con tanto amore al banchetto che è già pronto, mancano gli invitati. Rallegratevi! Popolo di Israele, la vittoria è vicina. 

Chi è come Dio! Nessuno è come Dio! 

Lorena il 17 agosto 2016

Il suicidio di Alterare la fede nella liturgia

 


La Sacra Tradizione

La Tradizione, così come viene normalmente intesa, è definita nel Concise Catholic Dictionary come: "La trasmissione per via orale di generazione in generazione di dottrine o verità della fede che non sono state scritte; la testimonianza dei primi scritti non scritturali e delle citazioni con cui si conoscono le varie pratiche, le verità di fede, l'insegnamento morale del cristianesimo e i fatti della vita e dei tempi di Cristo; l'insegnamento della Chiesa trasmesso oralmente che è stato proclamato corretto e privo di errori nel momento in cui è stato tramandato, una fonte di rivelazione o di fede". "106

La Chiesa ha insegnato infallibilmente cosa intende per tradizione. Il Concilio di Trento ha dichiarato che:

... nella Chiesa è conservata la purezza stessa del Vangelo, che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, ha promulgato per primo con la sua bocca e poi ha ordinato che fosse "predicato" dai suoi apostoli "ad ogni popolo" come fonte di ogni verità salvifica e di istruzione morale [Mt 28,19 ss, Marco 16: 15], e [il Sinodo] percependo chiaramente che questa verità e questo insegnamento sono contenuti nei libri scritti e nelle tradizioni non scritte, che sono state ricevute dagli apostoli dalla bocca di Cristo stesso, o dagli apostoli stessi, su dettatura dello Spirito Santo, sono giunte fino a noi, trasmesse per così dire di mano in mano, [il Sinodo] seguendo gli esempi dei padri ortodossi, riceve e tiene in venerazione con uguale affetto di pietà e di riverenza tutti i libri sia dell'Antico che del Nuovo Testamento, poiché un solo Dio è l'autore di entrambi, e anche le tradizioni stesse, quelle che riguardano sia la fede che la morale, come dettate o dalla parola stessa di Cristo o dallo Spirito Santo, e conservate nella Chiesa cattolica da una successione continua. 107

Il Concilio Vaticano I, "rinnovando lo stesso decreto", ha ribadito l'insegnamento di Trento:

Inoltre, questa rivelazione soprannaturale, secondo la fede della Chiesa universale, come dichiarato dal santo sinodo di Trento, è contenuta "nei libri scritti e nelle tradizioni non scritte che sono state ricevute dagli apostoli dalla bocca di Cristo stesso; oppure, per ispirazione dello Spirito Santo, sono state tramandate dagli stessi apostoli e sono così giunte a noi".108

La tradizione è quindi sia scritta che orale, come insegna San Paolo: "State saldi e conservate le tradizioni che vi sono state insegnate, sia con la parola che con la nostra epistola". Per tradizione, nel senso più stretto del termine, si intendono "le tradizioni non scritte", "ricevute dagli apostoli dalla bocca di Cristo", "o dagli stessi apostoli, per dettatura dello Spirito Santo". (Trento) Insieme, la tradizione scritta e quella non scritta formano un unico "deposito divino" (Vaticano I), e quindi costituiscono ciò che Sant'Atanasio chiamava "l'effettiva tradizione originale, l'insegnamento e la fede della Chiesa cattolica, che il Signore ha custodito, gli apostoli hanno proclamato e i Padri hanno salvaguardato".109

La Sacra Tradizione è per sua natura immutabile:

Perché la dottrina della fede che Dio ha rivelato... è stata affidata come deposito divino allo sposo di Cristo, per essere fedelmente custodita e infallibilmente interpretata. Perciò, anche la comprensione dei suoi sacri dogmi deve essere perennemente conservata, come la Santa Madre Chiesa ha dichiarato una volta; e non ci deve mai essere una recessione da quel significato sotto il nome specioso di una comprensione più profonda.

Perciò... che la comprensione, la conoscenza e la saggezza degli individui come di tutti, di un uomo come di tutta la Chiesa, crescano e progrediscano fortemente con il passare delle epoche e dei secoli; ma che siano unicamente nel proprio genus, cioè nello stesso dogma, con lo stesso senso e la stessa comprensione (San Vincenzo di Lérins).110

Esiste", spiega Papa Pio XII, "un patrimonio della Chiesa che, fin dalle sue origini, si è conservato intatto, rimanendo inalterato nel corso dei secoli...".

È costituito principalmente dalla Fede cattolica".111 Lo stesso pontefice insegnava: "La Chiesa non cambia mai, né nel suo dogma, né nella sua forza: È ineffabile, indistruttibile, invincibile. È immutabile, inalterabile, secondo la carta della sua fondazione, sigillata con il Sangue del Figlio di Dio".112 La proposta di Paolo VI, cioè che "bisogna rompere con l'abituale attaccamento a ciò che eravamo soliti designare come l'immutabile tradizione della Chiesa", è chiaramente contraria all'insegnamento ufficiale dell'infallibile Magistero della Chiesa ed è quindi eretica. * Il Concilio Vaticano I ha dichiarato solennemente che "se qualcuno avrà detto che è possibile che ai dogmi dichiarati dalla Chiesa si debba talvolta attribuire, secondo il progresso della scienza, un significato diverso da quello che la Chiesa ha compreso e comprende, sia anatema "113.

Papa Gregorio XVI esponeva l'insegnamento della Chiesa a tutti i bistrattati del mondo cattolico, dichiarando:

Questo lo farete perfettamente se veglierete su voi stessi e sulla vostra dottrina, come il vostro ufficio vi impone, ricordandovi incessantemente che ogni novità tenta di minare la Chiesa universale e che, secondo l'ammonimento del santo Papa Agato, "nulla di ciò che è stato regolarmente definito può sopportare diminuzioni, cambiamenti o aggiunte, e respinge ogni alterazione di senso, o anche di parole".114 L'idea che si debba rompere con ciò che è stato definito è stata accolta con favore.

L'idea che si debba rompere con ciò che un tempo si considerava la tradizione immutabile della Chiesa si fonda sulla nozione di aggiornamento, che denota "aggiornamento" e "rinnovamento". Sul tema dell'aggiornamento, Papa Giovanni Paolo II ha spiegato:

L'espressione resa popolare dal nostro venerato predecessore Giovanni XXIII, cioè aggiornamento, è sempre presente per esprimere il leitmotiv del nostro programma. Giovanni XXIII, e dopo di lui Paolo VI, hanno ricevuto dallo Spirito Santo il carisma di trasformare la Chiesa, grazie al quale, come tutti sanno, essa si manifesta uguale e allo stesso tempo diversa. Questa diversità non significa un distacco dalla sua natura propria, ma piuttosto una penetrazione più profonda di questa natura. È una rivelazione di questa figura della Chiesa, che in passato era nascosta. Era necessario che attraverso i "segni dei tempi", riconosciuti dal Consiglio, essa diventasse manifesta e visibile, che diventasse un principio di vita e di azione per i tempi in cui viviamo e per quelli che verranno... Il Papa che ci ha lasciato l'anno scorso, il giorno della festa della Trasfigurazione, ha ricevuto dallo Spirito Santo il carisma del suo tempo. Infatti, se la trasfigurazione della Chiesa deve servire al suo rinnovamento, è necessario che colui che la intraprende abbia una coscienza particolarmente forte dell'identità della Chiesa.115

Prima di tutto, il solo fatto che qualcuno intraprenda la trasformazione della Chiesa per portare avanti il suo rinnovamento tradisce già una fondamentale mancanza di comprensione dell'identità della Chiesa. Questa idea è stata condannata da Papa Gregorio XVI, che in Mirari vos ha dichiarato: "Poiché, per usare le parole dei Padri del Concilio di Trento, è certo che la Chiesa è stata istituita da Gesù Cristo e dai suoi Apostoli, e che lo Spirito Santo, con la sua assistenza quotidiana, non mancherà mai di insegnarle tutta la Verità, è il colmo dell'assurdità e dell'oltraggio nei suoi confronti affermare che la restaurazione e la rigenerazione sono diventate necessarie per assicurare la sua esistenza e il suo progresso "116 .

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Di Padre Paul L. Kramer

La creatura si è troppo immersa nelle tenebre lugubri del peccato che uccide l’anima e danna per l’eternità…

 


(21 Febbraio 2020) 

Oggi ho sofferto molto. È impossibile spiegare come, ma Gesù mi ha mostrato una cosa; è venuto a chiamarmi e mi ha detto: “Vieni, devo mostrarti una cosa”. 

Ho visto una coppa molto grande, piena fino all’orlo di un liquido denso, ma era sangue. Sotto questa coppa c’era un manto azzurro disteso, che la sorreggeva. E Gesù mi ha detto: “Questa che vedi è    la coppa dell’Ira di Dio. Solo mia Madre riesce ancora a sostenerla con il suo manto, ma, figlioletta mia, è troppo colma… Voi non conoscete i peccati che si commettono in ogni istante e non potete capire l’oltraggio che viene fatto alla Maestà Divina. La creatura si è troppo immersa nelle tenebre lugubri del peccato che uccide l’anima e danna per l’eternità… Figli miei, non vi rendete conto della gravità in cui giacciono le anime vostre. Pochi, troppo pochi brillano ancora come luci nell’oscurità. La superbia acceca la mente e divora il cuore… Pregate, pregate, pregate, riparate, voi  che potete; fate penitenza con coraggio, amore e fermezza, non stancatevi. Ancora potete offrire sacrifici d’amore per aiutare mia Madre a salvare tanti figli. Siate docili e compite opere di misericordia. La mia Volontà è su di voi; vi aspetto per farvi entrare in Me e donarvi una nuova vita, quella divina”. 

Dopo mi son sentita una nullità, così stupida, inu tile e incapace… Vorrei solo entrare in Gesù e sparire dentro di Lui senza più vita, libertà e volontà… Non riesco ad essere come Lui vorrebbe. Sono troppo appiccicata al mondo, alle persone, alle situazioni. Vorrei tuffarmi nel Cuore di Cristo e sparire! 

“Sciagurato! Ne vedo almeno trentadue!”

 


Al commerciante di Pisa: “Sciagurato! Ne vedo almeno trentadue!” 

Un commerciante di Pisa venne da Padre Pio a domandargli la guarigione della sua figlia.  Padre Pio lo guarda e dice: “Tu sei ben più malato di tua figlia. Io ti vedo morto.”  

“Ma no, ma no! Io sto benissimo.” Padre Pio gridò: “Sciagurato. Disgraziato! Come puoi  stare bene con tanti peccati sulla coscienza? Ne vedo almeno trentadue!”  

Dopo la confessione quell’uomo raccontava a chiunque voleva sentirlo: “Padre Pio sapeva  già tutto e mi ha detto tutto!” 86 

Giuseppe Caccioppoli

Le Profezie e le Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia

 


Cristo parla di come la fede, la speranza e l'amore si trovino perfettamente in lui al momento della sua morte e si trovino imperfettamente in noi miserabili.


Capitolo 39

Il Figlio di Dio disse: "Ho avuto tre cose nella mia morte: Primo, la fede, quando piegai le ginocchia e pregai il Padre, sapendo che egli era in grado di salvarmi dalle sofferenze. Secondo, la speranza, quando ho aspettato fermamente e ho detto: "Non come voglio io". Terzo, l'amore, quando ho detto: "Sia fatta la tua volontà". Ho avuto anche un'agonia corporea per la paura naturale della sofferenza, quando il sudore di sangue è uscito dal mio corpo. Così, affinché i miei amici non temano di essere abbandonati quando arriva il momento della tribolazione, ho mostrato loro in me stesso che la carne debole fugge sempre dalla sofferenza.

Ma ora vi chiederete come il sudore di sangue sia uscito dal mio corpo. Come il sangue di un malato si secca e si consuma in tutte le sue vene, così il mio sangue è stato consumato dalla paura naturale della morte. Il Padre mio voleva mostrare la via per la quale il Cielo sarebbe stato aperto e l'uomo esiliato avrebbe potuto entrarvi, e perciò mi consegnò per amore alla mia sofferenza, affinché il mio corpo fosse glorificato nell'onore dopo il compimento della sofferenza. Infatti, la giustizia non ha permesso che la mia Umanità entrasse nella gloria senza soffrire, sebbene io potessi farlo con la forza della mia Divinità.

Come potrebbero dunque meritare di entrare nella mia gloria coloro che hanno poca fede, vana speranza e nessun amore? Se credessero nella gioia eterna del Paradiso e negli orribili tormenti dell'inferno, non desidererebbero altro che me. Se credessero che io vedo e conosco tutte le cose, che ho potere su tutte le cose e che esigo un giudizio su tutti, odierebbero il mondo e temerebbero di più di peccare davanti a me che davanti agli uomini. Se avessero una speranza ferma e costante, ogni loro pensiero e desiderio sarebbe rivolto a me. Se avessero un amore divino per me, allora penserebbero almeno nella loro anima a ciò che ho fatto per loro, a quanto ho faticato nella predicazione, a quanto grande è stato il mio dolore nella mia sofferenza e a quanto grande è stato il mio amore alla mia morte, quando ho preferito morire piuttosto che perderli e abbandonarli.

Ma la loro fede è malata e vacillante, minaccia di cadere presto, perché credono solo quando la sofferenza e la tentazione non li assalgono, e perdono la speranza non appena incontrano le avversità. La loro speranza è vana, perché sperano che il loro peccato venga perdonato senza giustizia e senza un giusto giudizio. Sperano con fiducia in se stessi di ricevere il regno dei cieli per niente e desiderano ricevere la mia misericordia senza la severità della giustizia. Il loro amore per me è completamente freddo, perché non si accendono mai nel cercarmi o chiamarmi, a meno che non siano costretti dalla tribolazione. Come posso essere riscaldato da queste persone che non hanno né una fede giusta, né una speranza ferma, né un amore ardente per me?

Perciò, quando gridano a me e dicono 'O Dio, abbi pietà di me', non meritano di essere ascoltati né di entrare nella mia gloria, poiché non hanno voluto seguire il loro Signore nella sofferenza e, quindi, non dovrebbero seguirlo nella gloria. Infatti, nessun cavaliere può piacere al suo Signore ed essere ripreso nella sua misericordia dopo la sua caduta, se prima non si umilia in penitenza per il suo disprezzo". 

(Tutto sarà distrutto dalla bestia)

 


Messaggio ricevuto il 26 maggio 2023

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore di Padre per darti un altro messaggio, affinché tu abbia tutto aggiornato per il Mio Glorioso Ritorno, che è molto vicino. Voglio che siate preparati, perché i giorni sono contati e voglio che tutto sia pronto prima che le cose peggiorino, perché tutto sarà distrutto dalla bestia. E voi, figli miei, che siete con Me, non voglio che siate trascurati, perché siete i tralci che preparerò per essere piantati. Affinché portiate buoni frutti, dovete essere preparati affinché nulla rimanga in sospeso, perché molti dei miei figli non sanno cosa li aspetta e che tutto può cadere.

Il nemico è pronto ad attaccare tutti coloro che mi servono con amore e, come Padre, so cosa farà per distruggere ciò che ho in serbo per voi per avere la Vita Eterna. Perciò, figlia mia, sono venuto a prepararti con tutto ciò che dovrai fare da qui in avanti con i miei figli che non sanno nulla, e il tuo sacerdote deve essere pronto, perché ci saranno molte disgrazie per lui se ti lascerà. Io sono il Padre, voglio che mi obbediate affinché non accada nulla di male, perché separerò tutti coloro che mi servono, affinché non accada loro nulla di male. Ma dovete stare all'erta, figlio mio (sacerdote di Maria), perché vi ho chiamati perché non cadiate nelle mani del mio nemico, che vi gira intorno per portarvi via quello che avete, ma io non glielo permetterò.

Perciò vi chiedo di ascoltarmi perché non veda ciò che vi darò attraverso questi messaggi, perché vuole portarvi via da Me, perciò chiedo a tutti di stare all'erta, perché non conoscete l'ora. Come sempre, voglio chiamarvi perché quando la tromba suonerà, vi porterò in un luogo (già preparato, Giovanni 14, 1-3). Non parlo per il gusto di parlare, perché vi ho sempre invocato affinché possiate vedere che non parlo per il gusto di parlare. È solo che il mio nemico sta usando qualcuno per portarvi fuori dal mio cammino, quindi svegliatevi e non scoraggiatevi, perché tutti coloro che chiamo dovranno essere pronti come se fossero nell'esercito, è così che si fa quando si comanda una battaglia.

Io sono il Buon Pastore, voglio che tutti siano preparati affinché non succeda loro nulla, perché dopo non potrò fare nulla.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Maria De Jesus Coelho

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


I Principi della Città del bene.


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Secondo i più dotti interpetri, le apparizioni accidentali degli angeli sulla terra non sarebbero che il preludio di una apparizione abituale in cielo. « I reprobi, dicono essi, saranno tormentati non' solamente nella loro anima, per la conoscenza dei loro supplizi: ma altresi nei loro corpi, vedendo le figure orribili dei demoni. In essi gli occhi del corpo hanno peccato nello stesso modo che gli occhi deiranima; è dunque giusto che tanto gli uni che gli altri ricevano il loro gastigo. « Parimente, è probabile che nel cielo gli angeli prenderanno corpi magnifici aerei, a fine di rallegrare gli occhi degli eletti, e di conversare con essi a bocca a bocca. Ciò pare esatto, da un lato, per T amicizia, per f unione, per la comunicazione ’ intima, la quale esisterà tra gii Angeli ed i beati, come concittadini della stessa patria: dall* altro per la ricompensa dovuta alla mortificazione dei sensi ed alla vita angelica che i santi haimo menato quaggiù, nella speranza di godere della società degli angeli. Se fosse altrimenti, i sensi degli eletti non riceverebbero nessuna gioia dagli angeli,, ed anche ogni relazione con essi sarebbe loro impossibile. Tutto si limiterebbe ad una comunicazione mentale, ed il corpo sarebbe privato di una parte della sua ricompensa. 1 » Parlando del giudizio ultimo essi aggiungono : « Egli è credibilissimo che tutti gli angeli riappariranno in corpi splendidi ; altrimenti questa gloria del Figliuolo di Dio non sarebbe yeduta dagli empi, pei quali appunto sarà soprattutto mostrata. L’esercito potente dei cieli niente aggiungerebbe alla maestà esteriore del giudice supremo; maestà che la Scrittura prende cura di descrivere con tanta precisione. La moltitudine degli angeli essendo innumerevole, essa riempirà dunque le immense pianure dell'aria e presenterà alle nazioni radunate, il formidabile aspetto d’un’ armata schierata in battaglia. Non è meno credibile che i demoni appariranno sotto forme corporee : altrimenti non sarebbero veduti dai reprobi, e però la gloria del Nostro Signore e la confusione dei malvagi esigono che sieno visibili. 

2 Qualità degli Angeli. Dalla semplicità o incorporeità della loro natura, resulta che i principi della Città del bene sono incorruttibili. Esenti da languori e da infermità, essi non conoscono nè il bisogno di nutrimento o di riposo, nè le debolezze deirinfanzia, nè le infermità 4ella vecchiaia. Resulta ancora eh’essi sono dotati di una bellezza, di una intelligenza, di una agilità e di una forza incomprensibile all’uomo. Iddio è la bellezza perfetta e la sorgente di ogni bellezza. Quanto più un essere gli rassomiglia, tanto più è bello. I cieli sono belli, la terra è bella, perchè i cieli e la terra riflettono alcuni raggi della bellezza del Creatore. Di tutti gli esseri materiali il corpo umano è il più bello, perchè possiede in un grado più elevato la forza e la grazia, la cui felice unione forma il marchio della bellezza. L’anima è più bella del corpo, perchè è l’immagine più perfetta dell’eterna bellezza. L’angelo ,dunque essendo alla sua volta l'immagine incomparabilmente più perfetta di questa bellezza, é incomparabilmente più bello che l’anima umana. Per conseguenza quale spettacolo offre agli sguardi il Re della Città del bene, circondato da tutti questi principi, rilucenti come tanti soli, il meno bello dei quali ecclissa tutte le bellezze visibili I II giorno in cui sarà dato all’uomo di vederlo faccia a faccia, entrerà in un rapimento, indicibile anche a Paolo che ne fu testimone. Frattanto l’umanità ha l’istinto di questa suprema bellezza; imperocché, per indicare il grado più perfetto della bellezza sensibile essa dice; bello come un angelo. La bellezza degli angeli è il raggio della loro perfezione essenziale, e questa loro essenziale perfezione è l’intelligenza. 

Chi ne dirà l’estensione ? Risponde san Tommaso : « L’intelligenza angelica è deiforme, vale a dire, che l’angelo acquista la conoscenza della verità non mediante la vista delle cose sensibili, nè per via del ragionamento, ma per il semplice sguardo.1 Come sostanza esclusivamente spirituale la potenza intellettiva é in lui completa, cioè dire eh.’ essa non é mai in potenza come nell'uomo, ma sempre in atto, di maniera che l’angelo conosce attualmente tutto ciò che può conoscere naturalmente.1 » Ei lo conosce tutto intiero, nel complesso, e nei particolari, nel principio, e nelle ultime conseguenze. « Le intelligenze d’un ordine inferiore, come l’anima umana, hanno bisogno per giungere alla perfetta cognizione della verità di un certo movimento, di un certo lavoro intellettuale, col quale esse procedono dal noto all’ignoto. Questa operazione non avrebbe luogo se, dal momento che esse conoscono un principio, ne vedessero istantemente tutte le conseguenze. Tale è la prerogativa degli angeli. Tosto che sono in possesso di un principio, già conoscono tutto quel che racchiude: ecco perchè si chiamano intellettuali, e le anime umane semplicemente ragionevoli. Così non può esservi né falsità, né errore, nè inganno nell’intelligenza di nessun angelo.2 >

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Monsignor GAUME


Vi invito ad essere anime riparatrici

 


Gesù dice: 

Figli miei, svegliatevi dalla vostra sonnolenza. Voglio parlarvi, voglio scrutare i vostri cuori con il mio sguardo, voglio svuotare tutto ciò che non dà gloria al mio santo nome. Ho aspettato questo momento; un momento di riunione, di incontro con il Maestro dei maestri. Quando ero qui sulla terra, ho riunito i miei discepoli e ho parlato loro, li ho istruiti, ho insegnato loro la via che conduce al cielo; e desidero fare lo stesso con voi, amati figli del mio Sacro Cuore.  Sentite l'aria fresca della notte, è una carezza per i vostri corpi affaticati dalle fatiche del giorno; riposate in me; datemi i vostri problemi, datemi le vostre malattie, le vostre paure; datemi i vostri progetti, datemi tutte le vostre miserie e il vostro nulla; io farò di voi opere perfette della mia creazione. Vi ho formato, vi ho tessuto dal momento in cui eravate nel grembo delle vostre madri; vi ho scelto, vi ho chiamato per consegnare nelle vostre mani la rete del mio Amore Divino; gettatela nelle profondità dell'alto mare e portatemi molte, molte anime; anime che voglio purificare, lavare dalla loro sporcizia e dal loro sudiciume; anime a cui voglio insegnare; voglio motivarle a porre fine, a morire: Voglio motivarle a porre fine all'uomo vecchio, all'uomo terreno, e risvegliare nei loro cuori un forte desiderio dell'uomo nuovo, dell'uomo spirituale. 

Fate un esame di coscienza. Se vi chiamassi in questo momento: che cosa dovete cedere? Quali sono le buone azioni che avete fatto finora? Avete qualche debito in sospeso con qualche vostro fratello, dovete perdonare, dovete vendicarvi? Siete pronti ad abitare in una delle camere celesti? Eppure, vi manca molto; ancora, in ognuno di voi c'è l'odore e l'adesione del mondo; ancora, avete paura di affrontare la sofferenza; avete paura di affrontare la malattia; avete paura che arrivi la prova; una prova con la quale sono solito purificare, purificare e raffinare come l'oro e l'argento i miei eletti; una prova che vi darà la perfezione, la santità; una prova che vi modellerà come creature formate, scolpite dalle mie venerabili mani. 

Meditate le mie parole, custoditele con sospetto, sono perle preziose. Siate attenti, perché all'improvviso il ladro potrebbe venire ad appropriarsi di questi tesori che oggi deposito nello scrigno d'oro dei vostri cuori. 

Respirate profondamente e inalate il mio aroma profuso; un aroma che vi fa innamorare ancora di più di Me; un aroma che vi fa sospirare e desiderare il Paradiso. 

Figli miei: siete chiamati a essere apostoli della luce; messaggeri della buona notizia, della grande notizia che Cristo è risorto, che Cristo è vivo, che è in mezzo a voi. Siete chiamati a essere apostoli degli ultimi tempi. Maria è la vostra maestra, è la vostra governante; imparate le sue lezioni di Amore Santo; lezioni che non devono essere conservate nei cassetti arrugginiti del vostro cuore, lezioni che devono essere portate alla vita, nelle vostre vite; lezioni che contengono i saggi consigli di una madre che vi forma, vi nutre, vi alimenta, con la Sapienza Divina. 

Una saggezza incomparabile con la scienza del mondo. Una saggezza che è un nettare celeste che vi rapisce, che vi attrae ancora di più per scoprire e conoscere i misteri del Cielo.  

Credete, piccoli miei, nella vita eterna. 

Credete, piccoli miei, che secondo il modo in cui avete vissuto sulla terra, riceverete una ricompensa o un castigo. 

Io sono Dio, misericordiosissimo, ma anche giustissimo; a ciascuno pago il suo giusto salario; a ciascuno ripago, lo ricompenso per la giornata di lavoro; C'è tanto amore nel mio Cuore per voi, c'è tanta tenerezza in questa notte, che le mie braccia si aprono per abbracciarvi nel mio Rifugio Paterno, i miei occhi mi portano a guardarvi, ad avvolgervi, a coprire la nudità dei vostri spiriti; sentitevi anime privilegiate, perché è la voce del Maestro che vi porta a un cambiamento, a una conversione perfetta ma trasformante. Non esitate a dirmi di sì. Non esitate a camminare sui miei passi d'amore. Passi che vi condurranno al Monte Calvario per riparare tutti i peccati dell'umanità, per riparare tutte le sofferenze che i figli prodighi causano, riversando sul mio Cuore Divino. Ci sono tante anime accecate dal peccato. Ci sono tante anime indurite dagli allettamenti del mondo. 

Ci sono tante anime che muoiono senza conoscermi. 

Ci sono così tante anime che aspetto di sentire dalle loro labbra e dai loro cuori: un ti amo, un perdonami, un voglio cambiare la mia vita, un desiderio di essere un uomo nuovo.  Ma io le sto ancora aspettando e continuerò ad aspettarle, perché sono il mendicante dell'amore, perché il mio cuore arde di sete di anime. Perciò, figli miei, anch'io vi chiedo atti d'amore come ho chiesto a Suor Consolata; voi fate lo stesso; ripetete dal profondo del vostro cuore, unendo il vostro corpo, la vostra anima e il vostro spirito e recitando: GESÙ, MARIA: TI AMO, SALVA LE ANIME. Se conosceste le grazie contenute in questa preghiera giaculatoria, la portereste scritta a lettere d'oro nel vostro cuore, la portereste sulla punta della lingua, nei vostri pensieri. 

GESÙ, MARIA: TI AMO, SALVA LE ANIME, dilata e ammorbidisci la durezza anche dei cuori più induriti. 

GESÙ, MARIA: TI AMO, SALVA LE ANIME è un atto d'amore che toglie le cortine di tenebra dalle anime cieche dello spirito. 

GESÙ, MARIA: TI AMO, SALVA LE ANIME è un atto d'amore che mi porta ad avere maggiore misericordia per il peccatore; a dargli ancora più opportunità di salvezza, a mostrargli il vero cammino, a strapparlo dalle grinfie dello spirito ingannatore. 

Figli miei, ascoltate ogni mia insinuazione d'amore. 

amate; fate parte dell'Apostolato della Riparazione. Apostolato che ho affidato a mia figlia suor Natalia, ma i cuori induriti del tempo erano un ostacolo alla mia richiesta. Siate generosi: dite di sì a Me e da oggi vivete nello stile delle anime riparatrici; anime che non pensano e non agiscono più come le anime immerse nelle falsità del mondo; anime che brillano di zelo apostolico, anime che non si accontentano finché non hanno raccolto e adorato il mio Sangue prezioso. Sangue prezioso che ancora sgorga dal mio Corpo Santissimo, perché le frustate sono tante, gli insulti che ricevo da tante creature sono tanti. 

Le anime riparatrici curano le ferite del mio Corpo e del mio Cuore con la loro preghiera, con la loro abnegazione, con il loro desiderio di fare in tutto la mia Divina Volontà. Non siete obbligati a dirmi di sì, siete liberi, ma io continuerò ad aspettare che aumenti la vostra fede. Vi amo, vi abbraccio e vi lascio riposare nel mio Rifugio Paterno. 

14 dicembre 2009 

NON FATEVI INGANNARE! UOMO O DONNA

 


SUL MATRIMONIO, LA FAMIGLIA,  MATERNITÀ E SULL'EUTANASIA.


MATERNITÀ 

È incredibile che nell'ideologia di genere la figura della madre sia il vertice della sottomissione e della repressione sessuale che non dovrebbe esistere. È necessario liberare le donne dalla maternità attraverso i contraccettivi e l'aborto. Il lesbismo viene presentato come una relazione ideale perché non comporta il dominio maschile sulle donne, né rende possibile la procreazione.  L'ideologia di genere è una concezione totalitaria che non rispetta i diritti delle persone. Abbiamo già visto come agli omosessuali venga negata la possibilità di provare a uscire dall'omosessualità. Simone de Beauvoir ci dice: "A nessuna donna dovrebbe essere permesso di rimanere a casa per crescere i propri figli", il che è certamente un'intromissione intollerabile nella vita privata delle persone. Quello che stiamo cercando di ottenere è la totale parità dei sessi, e per questo le donne devono comportarsi come gli uomini. Naturalmente siamo uguali in dignità e diritti, ma le nostre differenze non sono solo educative, che potrebbero essere risolte con un'educazione unisex, ma anche biologiche.  

Ma poiché è necessario che la specie non si estingua, ci possono essere rapporti sessuali sporadici che non implichino la sottomissione al maschio, ma soprattutto le tecniche di riproduzione artificiale sarebbero il rimedio e per il futuro, forse, sarà possibile abbattere le frontiere della specie o realizzare ibridi di uomo e macchina.  

Fortunatamente, la biologia non sembra molto disposta a piegarsi all'ideologia gender e detta i comportamenti per i quali siamo sempre stati progettati: la conservazione della specie. Inoltre, ci sono esperimenti condotti su bambini molto piccoli, prima dell'educazione, che dimostrano che maschi e femmine hanno interessi e gusti molto diversi.  C'è una frase che ritengo molto appropriata: "Uomini e donne sono uguali, e in ciò che siamo uguali, siamo complementari". 

Per l'ideologia di genere, la maternità è il flagello che impedisce l'uguaglianza. Non importa che sia biologica: deve essere eliminata.  Purtroppo queste persone hanno alle spalle molto potere e molto denaro pubblico, come possiamo vedere dalle organizzazioni che le sostengono. Sono intenzionati a sovvertire l'ordine naturale distruggendo i valori non cristiani, ma semplicemente umani, promuovendo l'omosessualità a oltranza e combattendo l'eterosessualità. In particolare, le parole padre e madre, o papà e mamma, devono essere sradicate. 

Ora, se chiediamo quali sono i bisogni primari degli esseri umani, quasi tutti risponderanno: amore e cibo. La natura, o se vogliamo essere più precisi, Dio, ha previsto che l'ambiente più adatto per l'educazione e l'istruzione di un bambino sia la famiglia, preferibilmente una famiglia monogama e stabile in cui il padre e la madre si amano. Il bambino ha bisogno di un ambiente amorevole e sente l'affetto che i genitori hanno per lui.  L'enorme affetto che una madre normale prova per il proprio figlio è, credo, semplicemente evidente, e per quanto riguarda i padri, ricordo quello che mi disse uno di loro: "anche noi padri ci diamo totalmente ai nostri figli, ma lo facciamo in un modo diverso e meno percepito". Di conseguenza, le prime parole che un bambino cresciuto in un ambiente normale impara a dire sono mamma e papà, non certo genitore A e genitore B.  

 Quando penso alla maternità e all'ideologia di genere, non posso fare a meno di pensare a Golda Meir, l'ex Primo Ministro di Israele, che in un'intervista a Oriana Fallaci disse a proposito della rivoluzione sessuale e del femminismo radicale: "Intende quelle donne pazze che bruciano i reggiseni e vanno in giro arrabbiate e odiano gli uomini? Sono pazze, pazze, pazze... Come si possono accettare pazze del genere, per le quali rimanere incinta è una vergogna e avere figli è una catastrofe? È il più grande privilegio che noi donne abbiamo rispetto agli uomini! 

Pedro Trevijano 

Aspettatevi di essere perseguitati

 


25 Maggio 2023

Figli miei carissimi,

       vi guardo e vi amo. Mi leggete e siete felici di leggermi, ma siete anche curiosi di sapere cosa Dio, il vostro Dio e il vostro amato Re, può ancora scrivervi. Sì, sono la Parola divina, il Verbo di Dio, e non mi stanco mai di parlarvi, di darvi il mio insegnamento, perché sono un Sacerdote e, mentre vi insegno la legge divina, mi dono a voi nel Santo Sacrificio della Santa Messa. Il dono che vi faccio di me stesso è totale, vi ho dato tutto, non ho messo da parte nulla per me, né per mia Madre perché, alla mia morte, lei non aveva più alcun bene personale.

       Anche mia Madre vi ha dato tutto di sé, vi ha dato il suo Figlio divino e cosa poteva amare di più dopo avervi dato ciò che le era più caro, ciò che era più divino! Fu accolta dal mio apostolo Giovanni, ma poiché egli era ancora giovane, fu con il suo stesso popolo che condivise i primi giorni della sua opera di madre dell'umanità.

       Aiutò la nuova Chiesa con la sua presenza e i suoi suggerimenti quando le si presentavano nuove difficoltà e opposizioni nella città, e l'occupazione principale della sua vita fu la preghiera, il conforto e la sua reale preoccupazione per tutti gli uomini.

       Mia Madre era amata da tutti coloro che la conoscevano o la incrociavano, e non fu mai oggetto della minima calunnia. Sebbene alcune delle sue parole potessero talvolta essere fraintese a causa della debolezza degli uomini, non hanno mai suscitato il minimo rimprovero. Era vergine, era santa, era accessibile a tutti, era sempre molto delicata nelle sue parole e nelle sue azioni, e non fu mai preda della minima calunnia. E quando giunse il momento di unirsi a Me, colei che mi aveva tanto amato e sempre obbedito, pur essendo perfettamente madre e superiore al suo bambino, chiedendogli ciò che poteva darle, era pronta incondizionatamente a condividere la mia divinità nella mia dimora divina.

       Io sono Dio, cioè tanto superiore alle mie creature, eppure voglio dare loro ciò che sono: tutto ciò che mi appartiene è a vostra disposizione, la mia divinità è vostra, la mia bontà è vostra, la mia grandezza e la mia infinità sono vostre, la mia regalità è vostra. Siete i miei fratelli e le mie sorelle, lo sarete per sempre, per l'eternità. Vi sto aspettando, sono salito in cielo alla mia Ascensione dopo aver detto ai miei apostoli: "Vado a prepararvi un posto perché dove sono io, siate anche voi" (Gv 14,2).

       Lo dico a voi che mi leggete: voglio che anche voi siate dove sono io: in cielo, nella mia dimora divina, vicino a me, alla mia santissima Madre, ai miei apostoli e ai miei discepoli, perché anche voi, se mi amate e seguite i miei insegnamenti, siete miei discepoli.

Quando questo meraviglioso tempo dell'Eternità, inimmaginabile per l'umanità terrena, sarà vostro, non rimpiangerete nulla delle miserie della terra, delle disgrazie della terra, delle crudeltà subite ma accettate perché permesse da Dio Altissimo, che sa perché permette ciò che la creatura non capisce.

       Ora vi preparo a un tempo di difficoltà, di penitenza, di prove e anche di dolore, ma questo è ciò che Io stesso ho sopportato per voi nella mia Passione e con la mia morte così crudele sulla Croce. "Il servo non è più grande del suo Maestro e se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi" (Gv 15,10). Quindi, miei carissimi figli, che non siete più grandi del vostro Padre Celeste o del vostro Fratello Maggiore, il vostro Signore Gesù Cristo, se mi amate davvero, aspettatevi di essere perseguitati.

       La persecuzione può manifestarsi in molti modi. I miei Santi l'hanno sperimentata tutti, perché la sofferenza può essere sia fisica che morale. Mia Madre disse alla mia amata Bernadette (di Lourdes): "Non ti prometto la felicità in questo mondo, ma nell'altro".

       Sì, figli miei, dal peccato originale la terra è stata un luogo di esilio e non di realizzazione, un luogo di lotta e non di pace. Diventerà un luogo pacifico e santo quando l'Abisso avrà inghiottito per un certo tempo il Drago, il Serpente antico - il Diavolo, Satana - (Ap 20,2) e i miei figli della terra saranno santi e saranno la mia gioia fino all'ultimo affronto alla fine del mondo.

       Vi porto vicino al Mio Cuore e vi stringo in questo Amore che vi sosterrà e consolerà ogni volta che vi rivolgerete a Lui.

       Vi benedico e vi amo, così sia.

Il vostro Signore e il vostro Dio

Suor Beghe


Madre della vera Pietà

 


1. Possiamo figurarci Maria che prega.

Il suo contegno si ispira a riverenza affettuosa verso la divina Presenza. Maria ha il senso giusto di Dio. La tradizione biblica le giunge intessuta degli appellativi divini rivelati da Dio stesso ai Profeti: Jahvè (Colui che È), Dio Santo, Dio Forte, Dio Altissimo: tutti nomi che evidenziano la trascendenza divina, il suo essere al di là di ogni cosa. I Salmi l'avviano a una pietà robusta e al tempo stesso fiduciosa.

Anche la figura del Messia, che dopo l'annuncio dell'Angelo acquista un interesse intensissimo nel suo cuore di Madre, è annunciata con appellativi avvincenti: «il Figlio dell'Uomo» di cui parla Daniele, il «Servo di Jahvè», il Virgulto di Davide, il Cristo...

La pietà di Maria si imbeve di tutta la sostanziosa tradizione biblica, che trova la sua più alta espressione nel «Magnificat». È lei che raccoglie gli Apostoli e li dispone all'effusione dello Spirito Santo.

2. Che cos'è il dono della pietà? «Pius» per i latini è il figlio affezionato e rispettoso verso i propri genitori. Il dono della pietà consiste in una disposizione affettuosa del cuore che porta ad amare Dio come padre, con attenzione rispettosa (l'amore è rispetto!), ad onorarlo e servirlo. Essa si rispecchia nell'amore verso il prossimo, specialmente i più cari e vicini.

La pietà è quindi sostanziata di amore e riverenza filiale: la riverenza impedisce che l'amore diventi languido, leggero, insipido; l'amore impedisce alla riverenza di ripiegarsi in timore eccessivo, chiusura, disperazione.

Dice la Sapienza: «Quando ti rechi alla casa di Dio bada ai tuoi passi: accostarsi con animo docile val più che il sacrificio offerto dagli stolti, i quali non sanno di fare il male. Non essere avventato con la tua bocca, e il tuo cuore non si dia fretta a proferire parola dinnanzi a Dio, perché Dio sta in cielo e tu sulla terra. Perciò il tuo parlare sia sobrio» (Qo 4, 17 s).

Vizi contrari alla pietà sono l'empietà e le innumerevoli deviazioni del sentimento religioso (superstizione, sentimentalismo, spiritismo, magia, ecc.).

3. Esaminando la nostra preghiera avvertiamo quanto ci è necessaria la mediazione di Maria per essere esauditi.

A volte non meritiamo affatto certe grazie, perché Dio ce le voleva concedere, ma noi ci siamo ostinati a respingerle con peccati contrari: la Madre della Misericordia intercede per ottenerci il perdono.

Altre volte «non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere come ci conviene», e chiediamo ciò che tornerebbe a nostro danno; per mediazione di Maria, allora, «lo Spirito implora per noi con gemiti inesprimibili» (Rm 8, 26).

Altre volte i nostri peccati ci mettono in opposizione con quanto chiediamo: possiamo ad esempio chiedere la castità, ma ci mettiamo con imprudenza in occasioni ad essa contrarie: Maria allora ci illumina e ci toglie dal male.

Possiamo anche presumere di ottenere grazie che esigono disposizioni più mature. Gesù disse agli Apostoli: «Avrei ancora molte cose da dirvi, ma adesso non siete in grado di portarle;

quando però verrà lui, lo Spirito di Verità, vi guiderà per la verità tutta intera» (Gv 16, 12 s).

Spesso sbagliamo nel modo di pregare: lo facciamo con presunzione, senza la dovuta umiltà, senza sufficiente fiducia: Maria interviene a illuminarci, a correggerci.

Infine la nostra preghiera può essere languida, senza vigore: Maria ci può ottenere il fervore e la forza di cui abbiamo bisogno.

 

Maria e l'Ecumenismo

«Tutti i fedeli effondano insistenti preghiere alla Madre di Dio e Madre degli uomini, perché Essa, che con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa, e ora in cielo è esaltata sopra tutti i beati e gli angeli, nella Comunione dei Santi interceda presso il Figlio suo, fin tanto che tutte le famiglie di popoli, sia quelle insignite del nome cristiano, sia quelle che ancora ignorano il loro Salvatore, in pace e concordia siano felicemente riunite in un solo Popolo di Dio, a gloria della santissima e indivisibile Trinità» (LG 69).

«Per il suo carattere ecclesiale, nel culto alla Vergine si rispecchiano le preoccupazioni della Chiesa stessa, tra cui, ai nostri giorni, spicca l'ansia per la ricomposizione dell'unità dei cristiani.

La pietà verso la Madre del Signore diviene, così, sensibile alle trepidazioni e agli scopi del Movimento Ecumenico, cioè acquista essa stessa una impronta ecumenica.

E questo per vari motivi.

Innanzitutto perché i fedeli cattolici si uniscono ai fratelli delle Chiese ortodosse, presso le quali la devozione alla beata Vergine riveste forme di alto lirismo e di profonda dottrina, nel venerare con particolare amore la gloriosa "Theotòcos" e nell'acclamarla "Speranza dei cristiani; si uniscono agli Anglicani, i cui teologi classici già misero in luce la solida base scritturistica del culto alla Madre del nostro Signore, e i cui teologi contemporanei sottolineano maggiormente l'importanza del posto che Maria occupa nella vita cristiana; e si uniscono ai fratelli delle Chiese della riforma, nelle quali fiorisce vigoroso l'amore per le Sacre Scritture, nel glorificare Iddio con le parole stesse della Vergine (cf Lc 1, 46-55)» (Marialis Cullus 32).


SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO

 


O Spirito Santo, Anima dell’anima mia, io ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini. Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che desideri da me e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua volontà.

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Gloria, adorazione, benedizione, amore a te, ETERNO DIVINO SPIRITO, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo adorabilissimo CUORE, che ci ama di infinito amore!

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Vieni Spirito Santo, vieni Potenza Divina d’Amore, vieni e riempi il mio povero cuore, purificalo, santificalo, fallo tutto tuo.