lunedì 6 gennaio 2025

MARIE des VALLEES - VITTIMA DI ESPIAZIONE PER IL TEMPO DELLA GRANDE CONVERSIONE

 


MARIE des VALLEES 

15.2.1590 - 25.2.1656 - ERMENGARDA HAUSMANN 

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Un'altra volta Marie pensò: «L'amore agisce senza badare alla ragione, mentre la misericordia è più accondiscendente e va più d'accordo con la ragione. L'Amore ci fa partecipare alla bellezza di Dio; la Misericordia alle sue ricchezze».  

Poche persone condivideranno la straordinaria inclinazione di Marie verso la divina Giustizia. Essa confidò ad uno dei suoi direttori spirituali: «Se Dio facesse comprendere a lei la bellezza della divina Giustizia come a me, lei verrebbe a sapere quanto essa è splendente e bella da meditare, proprio così, e Lei predicherebbe di più di essa e contro il peccato, lasciando da parte tutte le altre prediche».  

Fu soprattutto durante i tre anni di relativa pausa del dolore, che seguirono il suo inferno, che Marie fu presa tutta e compenetrata dalla Giustizia divina. Chi la sentì parlare in quel tempo, comprese che la stessa Giustizia di Dio parlava per bocca sua, tanto infiammate erano le sue parole contro la mostruosità del peccato. La divina Giustizia le disse allora molte cose riguardanti i dodici anni di sofferenza espiatrice che sarebbero venuti e le infuse l'ultimo desiderio di sopportare questo dolore che Marie chiamò «il Male dei Mali» per amore dei peccatori. La divina Giustizia disse una volta a Marie: «È una cosa rara, amarmi unicamente in maniera assoluta e senza timore. I buoni mi temono e i cattivi mi odiano... Sorgi come una splendida aurora, che chiama il sole». E durante un'estasi Marie disse: «Anche se tutti gli uomini volessero impedirmi, di trovare bella la Giustizia divina, a causa del suo rigore, non ci riuscirebbero. Oh! Se fosse possibile che soffrissi la morte tante volte quante sono le gocce del mio sangue, per accrescere il mio amore per essa e il mio odio per il peccato. Questa disposizione non proviene da me».  

San Giovanni Eudes ci racconta una visione a mo' di parabola avuta da Maria: «La Giustizia divina discese dal Cielo, per visitare i suoi affittuari e riscuoterne i loro debiti. Essa rintronava dell'ira di Dio, che doveva annegare il mondo, era armata di frecce, spada e fulmini. Allora Maria vide come si fece avanti la Misericordia di Dio, e la invitò a un ristoro e la fortificò con il suo vino. Mentre la Giustizia dormiva, la Misericordia rinchiuse il torrente dell'ira, affinché il mondo non venisse sommerso. La Misericordia tolse anche alla Giustizia spada e frecce e le immerse nel sangue innocente, gettandole nel cuore di Marie. Ma diede i fulmini all'Amore, che li elesse come fiaccola, come segno di vittoria, che voleva tenere eternamente in mano. Ora, quando la divina Giustizia si svegliò, non era affatto cattiva o irritata di trovarsi disarmata, anzi ringraziò la divina Misericordia per il suo coraggio e le disse che era tanto felice, che le regalò i possedimenti affittati e i fittaioli: «Fa di loro quello che vuoi, sono cosa tua. Io ritorno al Cielo, per preparare una festa anche a Te».  

Marie vide anche la seconda parabola: «Tre dame vanno a passeggio in un giardino con i loro bambini. Tutti e tre i bambini cadono in una pozzanghera e si imbrattano i vestiti. La prima dama disse compassionevole: «è un bambino, si deve far asciugare il vestito poi lo si può di nuovo pulire». La seconda prende un altro vestito, che gli fa indossare sopra il vestito sporco. La terza leva il vestito al suo bambino, lava il vestito rendendolo bianco come prima e gli dà anche una buona dose di legnate. La prima che compassiona gli errori, è la Misericordia, la seconda, che copre la mancanza è l'Amore (l'amore del prossimo), ma la terza è la Giustizia, che espia il peccato con il castigo».  

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Tanti leader oggi mandano il loro messaggio e non il mio.

 


Figlia mia, questi eventi che ti vengono mostrati non devono mettere paura nel tuo cuore. Questi eventi stanno per svolgersi per preparare tutti alla mia venuta. Verrà presto il momento in cui tutti saranno messi in ginocchio. Troppi oggi sono accecati dalle vie del mondo e non ascoltano i miei comandamenti. Andate a dire ai miei figli eletti che devono preparare tutto il mio popolo a pentirsi dei propri peccati. Tutti devono essere veramente pentiti dei loro peccati per poter entrare nel Mio regno. Tutti devono parlarmi veramente con il cuore.

Questo mondo si scuoterà molto presto e ci sono così tanti che non sono preparati che cadranno nelle mani del maligno. Tanti leader oggi mandano il loro messaggio e non il mio. Oh, come scuoterò questa terra e tutti vedranno ciò che voglio da loro. Il tempo si avvicina. Continuate a condividere queste parole che vi do, perché io sono Gesù. Queste parole che vi do sono per tutta l'umanità. Queste parole che vi do sono per preparare tutte le persone. Andate e testimoniate con amore. Pregate perché Io sono con voi e ricordate di confidare in Me.

Jennifer - 15 Aprile 2003

Il Purgatorio e il Paradiso

 


CHI MORRA’ VEDRA’…


Il dannato odia Dio!

  Per il dannato il caso è molto diverso, perché l'anima, non essendo in grazia di Dio, sceglie volontariamente ed ostinatamente uno stato di completa separazione da Lui; è tutta concentrata in se stessa per l'orgoglio, odia Dio perché quell'infinita grandezza contrasta con il proprio orgoglio, vuole rimanere, odiando, in quello stato che è come il proprio ambiente e il proprio regno, rifiuta ogni misericordia, come una menomazione del proprio orgoglio, è tutta nel male, è tutta nell'odio, e il male le produce una infelicità disperata ed ostinata, nella quale vive, e dalla quale non vuole separarsi, perché nel suo odio contro Dio, del quale non può non riconoscere la maestà e l'amore, considera come un dispetto contro di Lui la propria dannazione.

  Un figlio che odia il padre, che conosce amoroso verso di lui, gli fa il massimo dispetto allontanandosi dal suo amore e perdendosi fra la gente di cattiva vita. Si trova in un abisso di pene, ma ci rimane e non risorge dal suo stato per odio verso il padre, al quale può dare almeno il dolore di vederlo perduto. Per questo odio contro Dio, i demoni ed i dannati cercano di perdere le anime, e bramano tirarle con loro nella infelicità. Il vizioso vorrebbe gli altri viziosi come lui, il ladro vorrebbe avere compagni ladri come lui. Anche sulla terra il male è terribilmente diffusivo e tende alla propaganda ed allo scandalo. I perversi vogliono la perdizione degli altri che vivono nel bene e nella pace per l'occulta e tremenda invidia che hanno della loro felicità. Se gli uomini considerassero che cosa è l'Inferno, non sarebbero così stolti da cadervi, e da rimanere disperatamente dannati per tutta l'eternità!

Sac. Dolindo Ruotolo


Amato popolo Mio, preparati a lasciare questo mondo per entrare a godere delle meraviglie del tuo Creatore. State vigili e preparatevi al rapimento imminente!

 


Carbonia 05.01.2025

Dio Padre, l’Onnipotente Jahwè, dichiara la fine di questo tempo.

Figli Miei, è giunta la vostra ora, la battaglia sarà feroce, ma la vittoria è già vostra in Me.

Dio, nella Sua infinita misericordia, giunge a mettere fine al Male e aprire le porte all’Era Nuova:…i figli di Dio entreranno ad abitare il Nuovo Eden, saranno gaudenti in eterno.

Giunge silenzioso un pianeta, si avvicina alla Terra per impattarla, ma Dio con il Suo braccio scanserà la sua traiettoria perché la Terra non venga distrutta.

La Nuova Era entra quale dono di Dio per i figli a Lui fedeli, coloro che hanno vissuto la vita nel rispetto delle Sue Leggi.

Popolo Mio, amato popolo Mio, preparati a lasciare questo mondo per entrare a godere delle meraviglie del tuo Creatore.

L’alba del nuovo giorno è giunta alla sua manifestazione, le sue porte stanno per essere aperte, il mondo vedrà le sue bellezze, ma non tutti potranno goderle.

La Madre di tutti i popoli richiama al raduno i Suoi figli per prepararli allo scontro finale, verranno loro elargiti i doni dello Spirito Santo.

Amati figli, oh voi che Mi attendete con amore ardente, avrete la grazia di ricevermi in voi, verrò ad abitare in voi, vi ricolmerò di Me. Siete i Miei eletti, coloro che Io mostrerò al mondo quale esempio di fedeltà e amore a Me, l’unico e vero Dio!

State vigili e preparatevi al rapimento imminente!

Esultate, o genti Mie, il vostro Dio vi abbraccia a Sé, sarete in Lui eterni e godrete di ogni Suo Bene.

Sollevatevi, oh voi che ancora non volete riconoscermi quale unico e vero Dio, perché per voi sarà pianto e stridore di denti. Convertitevi ora, il tempo entra nella fase di grande sofferenza, non prestate il fianco a Lucifero, tornate a Colui che vi ha creati e vuole donarvi la vita nell’amore e gaudio.

Rinunciate a Satana, abbiate il coraggio di sollevarvi dal fango della morte, supplicate il Mio perdono, non siate stolti, se tornerete a Me con vero pentimento Io vi perdonerò e vi abbraccerò a Me.

Una nera nebbia abbranca la Terra, questa Umanità è in pericolo: … ravvedetevi, o uomini, convertitevi! Attendo ora, un vostro segno d’amore a Me per intervenire a dire il Mio Basta! … l’ora è questa, non perdete altro tempo. Amen.

«NON AVVILIRTI!»

 


“Il diario mistico di Camilla Bravi” 


13 maggio 1952. 

M'ero preparata alla Comunione pregando la Vergine che mi ottenesse da Gesù la grazia di morire, perché mi vedevo tanto vuota di virtù, tanto buona a nulla, incapace di migliorare malgrado lo sforzo e la preghiera, incapace di farmi santa. 

E mentre adoravo Gesù nel mio cuore, vidi accanto a Lui la Vergine, dalle cui mani uscivano raggi di sole, i quali significavano le grazie che Ella dona. Ella posò lo sguardo su di me, avvolgendomi nello splendore dei suoi raggi, e udii queste ispirazioni: «Non morire, ma vivi per continuare la lotta e lo sforzo. Ti lasci prendere dalla tristezza, perché non vedi un po' di miglioramento in te. Questa sfiducia in te è buona, purché non entri l'avvilimento, altrimenti è una tattica sottile del demonio». 

«Abbandonati sempre in Noi e non lasciare mai entrare in te l'avvilimento. Il demonio adopera quest'arma per abbatterti. Non vedi che ogni tanto ritorna ad assalirti con tattica diversa? Appena senti che sta per affiorare l'avvilimento, fa' atti d'amore. Ti rattristi perché non vedi in te le virtù, specialmente la carità e l'umiltà. Pratica la mortificazione interna ed esterna facendo lotta ai discorsi e pensieri inutili, e giungerai più presto all'unione, all'unità». 

«Fa' ora il proponimento di non avvilirti mai; non guardare nella tua anima quando ciò può avvilirti, ma tieni sempre il tuo sguardo rivolto a Noi e fidati di Noi che ti amiamo tanto. Ti aspetta la prova che deve purificarti. In questa procella, tu sarai come una persona cieca, muta e sorda. Non vedrai alcun bene in te, e ti sembrerà di non aver più fede e d'aver perduto il nostro Amore. È la prova che deve far morire il tuo io». 

«Il vento della prova sarà come quello del deserto, freddo nella notte tenebrosa, e smorzerà in te ogni fervore e sensualità; caldo focoso come quello del giorno e a poco a poco brucerà i tuoi difetti facendoti morire a te stessa. L'uragano cercherà di travolgerti, ma Io e Gesù guideremo la navicella della tua anima, anche se tu non Ci sentirai, e ti porteremo all'unione completa. Coraggio, prega sempre e abbandonati in Noi. Con lotta costante, ma non aspra, continua sempre il tuo canto d'amore anche se non senti più fervore. Vedi, ti amo tanto. Oggi ti ho istruita e consolata perché ne avevi proprio bisogno». 

Orio Nardi

Il mio Cuore è triste per questa generazione che è la peggiore di tutte! La depravazione ha superato ogni limite, l’immoralità ha conquistato ogni spazio. Non c’è più rispetto né per Dio né per nessuno. I miei figli sono diventati peggio degli animali.

 


Gesù di Nazareth, il vostro Re d’amore 


L’apostasia è al suo culmine: il tempo della misericordia sta finendo. 


La pace sia con te, figlia mia. Fai il segno della Croce e scrivi, coperta dal mio Prezioso Sangue per la Gloria di Dio mio Padre.  

Figlia mia, il mio Sacro Cuore è triste fino alla morte nel vedere una tale indifferenza da parte dei miei figli. Si respinge completamente tutto ciò che è sacro. Non si vuol sapere nulla del Padre tre volte santo, del Figlio che ha dato la Sua vita per riscattarvi, dello Spirito Santo che viene sempre più per elargirvi tutti i Suoi doni, doni di Dio che quasi nessuno vuole ricevere. 

L’apostasia ha raggiunto il suo culmine. Si è dato tutto lo spazio al mondo, alla carne e al demonio. Ecco ciò che occupa il primo posto presso i figli di questa generazione che si avviano direttamente alla loro perdizione, alla loro distruzione. 

La mia Santa Madre e Io siamo riusciti a trattenere ancora un poco le braccia della Giustizia divina, ma …  ciò non durerà molto: lo constatate sempre più qua e là sulla terra. 

Pregate, pregate, pregate, figli miei, poiché non sapete quello che vi aspetta in un vicino futuro. Siate certi della nostra protezione. Si sta preparando un nuovo complotto contro mio figlio Benedetto XVI. Pregate molto per lui, perché abbia la forza necessaria per resistere. 

Il mio Cuore è triste per questa generazione che è la peggiore di tutte! La depravazione ha superato ogni limite, l’immoralità ha conquistato ogni spazio. Non c’è più rispetto né per Dio né per nessuno. I miei figli sono diventati peggio degli animali. Il piccolo resto è diventato ancora più piccolo, affinché si compia la mia Parola: “Quando il figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora le fede?” (Luca 18,7) 

Figli miei, continuate a chiedere la grazia della perseveranza finale per resistere fino alla fine della battaglia, poiché il vostro Gesù Amore è sulla sua via del Ritorno per vincere il mondo, la carne e il demonio. 

Preparate i vostri cuori a questo incontro col vostro Dio e vostro Signore. Siate benedetti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen, Alleluia. 

Sulema - 30 dicembre 2010 

Se un’anima ha maggiore pazienza nel soffrire è più tolleranza nell’essere privata di gusti è segno che ha fatto maggiori progressi nella virtù.

 


I segni del raccoglimento interiore sono tre: primo: se l’anima non prova piacere nelle cose transitorie; secondo: se trova soddisfazione nella solitudine e nel silenzio e nell’attendere a quanto è di maggiore perfezione; terzo: se le cose che prima solevano esserle di aiuto, come le considerazioni, le meditazioni e gli atti, la disturbano, non avendo l’anima altro appoggio nell’orazione che la fede, la speranza e la carità.

Il contenuto della Parola divina. L’Amore

 


Camminate nella Luce !


Se v’immergete nella Mia Parola, riconoscerete sempre di più, che Io pretendo da voi soltanto amore, amore per Me e per il prossimo. Tutto il vostro processo di sviluppo si basa soltanto sul principio dell’amore, non importa se siete ancora legati nelle forme della Creazione oppure camminate già come uomo sulla Terra, l’amore è sempre la cosa più importante, è sempre l’amore che favorisce quel processo e vi porta alla meta: che diventiate di nuovo perfetti, come lo eravate in principio. E se vi do ora conoscenza della Mia Volontà, se vi dischiudo delle Sapienze più profonde, se vi svelo il Mio Piano di Salvezza, premetto sempre l’amore, e potete comprendere tutto solamente quando voi stessi vivete nell’amore. Se vi manca l’amore, allora per voi tutto è incomprensibile, e non volete nemmeno lasciarvi istruire da Me. Ciononostante dovete sapere che i Miei Comandamenti dell’amore sono la cosa più importante, perché altrimenti non potete avere la volontà di adempiere questi Miei Comandamenti, a meno che accendiate da voi stessi in voi la fiammella dell’amore ed allora potete riconoscere limpidissimamente e trovare tutto comprensibile ciò che è incomprensile ad altri. Per questo l’apporto della Mia Parola per voi uomini è così necessario, perché attraverso questa vi viene indicata per la prima volta la Mia Volontà ed ora voi stessi potete prenderne posizione. La Mia Parola è il Mio Discorso a voi e secondo il vostro essere lo considerate come Mio Discorso oppure riecheggerà dalle vostre orecchie come un suono vuoto. Non potete essere costretti di sentirlo nel cuore come Mio Discorso; la vostra volontà rimane libera, ma vi determina la vostra volontà di rispettare la Mia Volontà e di eseguirla, cioè di metterla in atto, cosa che Io pretendo da voi attraverso la Mia Parola. Se lo fate, allora in voi presto si farà Luce, saprete del perché la Mia Volontà è l’adempimento dei Comandamenti dell’amore, perché voi stessi avete sperimentato l’atto della dimostrazione, che l’Amore è una Forza, che ha un effetto positivo. Come uomo avete l’opportunità ed anche la Forza di svolgere delle opere d’amore ed allora il vostro sviluppo procede con certezza verso l’Alto. Ma dapprima dovete sapere che soltanto attraverso l’amore potete giungere in Alto. E questo sapere ve lo trasmette la Mia Parola. Perciò sulla Terra non si può evitare che venga predicato sempre di nuovo il Mio Vangelo. La Mia Parola deve sempre di nuovo essere annunciata, gli uomini devono sempre di nuovo avere l’occasione di conoscere la Mia Volontà, e soltanto allora la loro propria volontà deve diventare attiva, rivalutare il sapere, perché non è sufficiente il solo sentire della Parola, se non segue l’azione. Ma allora l’adempimento dei Miei Comandamenti dell’amore avranno un effetto in molteplici modi. L’uomo avrà la Forza di esser sempre di nuovo attivo nell’amore; riceverà la Luce che lo aiuta alla risalita e, mentre non gli rimane più nulla nell’ignoto, si adopererà anche con convinzione per la Mia Parola, perché questa procura anche la Forza dell’amore, che vorrebbe aiutare anche i suoi prossimi alla risalita. Egli stesso tenderà senza sosta di arrivare alla meta, che ora riconosce anche chiaramente. La Mia Parola dev’essere annunciata, perché gli uomini camminano nell’ignoranza, perché camminano nel disamore, devono essere stimolati all’amore attraverso la Mia Parola. Perciò devono ricevere anche conoscenza da parte del compito servente di tutte le Opere di Creazione, affinché ora comincino ad imparare a comprendere, di che cosa si tratta dell’intera Creazione e che anche loro stessi hanno percorso questa via, prima che sulla Terra venisse posto loro l’ultimo compito, di servire nell’amore nella libera volontà. Voi uomini ottenete tutto, quando servite nell’amore, verrete riccamente benedetti in modo terreno e spirituale, ma soltanto attraverso l’amore servente vi potete anche soltanto liberare dal potere di colui che è privo d’amore e perciò è infinitamente lontano da Me Che Sono l’Eterno Amore Stesso. Esiste soltanto una via per arrivare a Me, percorrere la via dell’amore, che conduce alla meta attraverso Gesù Cristo e la Sua Croce, di ritorno al Padre, dal Cui Amore voi tutti siete proceduti. Amen

13 gennaio 1959

Siamo venuti, come i Magi, alla ricerca di Te, Gesù Bambino disceso nel mondo per riunire tutti i popoli nella fede dell’unico Dio.

 


Siamo venuti, come i Magi, alla ricerca di Te, Gesù Bambino disceso nel mondo per riunire tutti i popoli nella fede dell’unico Dio.
Siamo qui per adorarti, Verbo incarnato, Tu che unisci il Cielo e la terra, Tu che sei Dio e uomo, la Stella del mattino che annuncia il giorno della Salvezza.
Siamo venuti a incontrarti, Luce che splendi nelle tenebre, Tu che doni la vera libertà a quanti ti cercano con cuore umile e sincero, perché Tu sei la Via, la Verità e la Vita.
Siamo qui per donarti il nostro cuore, Signore e Redentore nostro, e per chiederti le grazie necessarie alla nostra Santificazione e alla Salvezza Eterna.
Prostrati davanti a Te, cerchiamo la sorgente della vita nuova che arriva a dissetare la sete di tutti gli uomini: sete di amore e tenerezza, di pace e giustizia, di perdono e speranza.
Come i Santi Magi, rendici annunciatori della tua lieta Notizia, per coinvolgere in essa quanti incontriamo lungo il nostro cammino, specialmente i lontani dalla fede e coloro che hanno perso ogni speranza in Te.
Figlio di Dio fatto uomo benedici noi, le nostre famiglie, i nostri giorni, e dona la pace ai nostri cuori e al mondo intero.


Non ti resta altro da fare che lavare via con le lacrime la sporcizia che ti porti dentro

 


FIDARSI È SAPER LASCIARE ANDARE I LEGAMI CHE TI LEGANO ALLA TERRA, ABBANDONARTI È SAPERE CHE SARAI RICEVUTO DA MANI FORTI CHE TI TERRANNO NELLA CADUTA, COLUI CHE TI ASSISTE E TI SOLLEVA TI ASPETTA, SPERO CHE TU LO CAPISCA E ARRIVI A QUELL'APPUNTAMENTO IN CUI SEI STATO INVITATO, CHI VUOLE SEGUIRMI DOVREBBE INIZIARE A PREGARE, COSÌ IL MONDO SI APRIRÀ A LUI E L'INTELLIGENZA GLI PARLERÀ CHIARAMENTE DI ME, GESÙ


06 Gennaio 2025

Gesù: Non ti resta altro da fare che lavare via con le lacrime la sporcizia che ti porti dentro, il fatto che tu possa pulire la casa prima di ricevermi ti farà non passare attraverso imbarazzi che si possono evitare se solo fai attenzione, preoccuparti dell'importante è saper ordinare e correggere tutti i disturbi che ti portano a non voler ricevere l'istruzione che va custodita nel profondo del tuo cuore. Ebbene, arriverà il momento in cui bisognerà sapere da dove verrà l'aiuto, perché è scritto che alla fine di un tempo, molti seguiranno altri dei e credendo di trovarmi cadranno senza avermi conosciuto, evitare di sbagliare conoscendo le manifestazioni diventa necessario quanto respirare, perché l'uomo vive di respiri e se finisce la vita si estingue e se ne va per sempre.

Gesù: L'uomo non solo vive lunghi anni, ma la vita continua a diventare per sempre, figlio non devi fare ciò che ti separa da Me che Sono tuo Padre, correggerti in tempo è avere la certezza di sapere che Io Sono, ti aspetta, essendo la vita lunga per l'uomo dovrebbe essere un cammino di insegnamenti, ma guai a chi non sa imparare, la comprensione non può essere abbandonata, dove non c'è, troverete solo povertà e miseria, è così che l'ignoranza vi visita che quando arrivate vi fa perdere tutto e vi lascia senza la conoscenza necessaria che vi mantiene e vi mantiene, è così che di solito chiedete agli altri di fare quello che potete fare voi stessi, Perché siete tutti uguali, la differenza si vede dalla vicinanza che nella loro libertà scelgono alcuni dei miei figli, quelli che hanno deviato il loro cammino, vedendo che i miei cari ricevono i miei favori, preferiscono chiedere loro in comodità chi sono con me, quello che non capiscono è che possono ottenere tutto da me, con una preghiera semplice e sincera, lascia che sia Io in mezzo a te, quello che ti consola e ti dà le risposte che cerchi altrove, è lì che la carità scompare e l'interesse prende il suo posto, così pensa l'uomo che di solito approfitta di tutto compreso ciò che ti è stato dato nella gratuità dell'amore, che sarà sempre eterno, perché non finisce mai, Gesù

PARADISO



La Prossima Vita. 

Mia amatissima figlia, adesso sei pronta per continuare e portare a termine il Mio Libro Sacro della Verità. Tu, figlia Mia, sei passata attraverso quella purificazione necessaria a darti la forza per portare avanti questo lavoro. 

I Miei figli, così addentrati in questo mondo diviso in due parti, non si rendono conto che presto tutti saranno uno. Le due parti comportano dolore e gioia. Il dolore che esiste nel mondo è causa di profonda confusione e disperazione. Si tratta di un dolore diverso da qualsiasi altro dolore provato sin dalla creazione della terra. 

Il dolore che si avverte oggi è dato dalla perdita delle cose materiali che sono state portate via. C‟è anche il desiderio di pace nella mente, nel corpo e nell‟anima. Questo giungerà solo attraverso l‟umiltà, l‟accettazione e l‟amore del Mio Padre Eterno. Poi c‟è la gioia. Io sorrido con amore quando i Miei figli ridono, sorridono e si divertono. Questo è un dono che viene da Me. Risate e gioia sono doni importanti per l‟umanità quando sono puri e non a discapito l‟uno dell‟altro. 

Figli Miei di poca fede è difficile, lo so, fermarsi e dire “faccio ritorno a Dio”. Molti di voi sono a conoscenza di chi sia il Padre Eterno. Pochi capiscono che veglia su di loro ogni singolo giorno della loro vita, e su ognuno di loro. Lui ride, sorride e prova un grande senso di gioia quando i Suoi figli sono felici. Tuttavia non guarda con favore a coloro che si procurano la loro gioia, o la loro dose di gioia, senza amore nei loro cuori. 

Anch‟io, il Vostro Salvatore Gesù Cristo, amo tutti i Miei figli. Eppure io sono Uno con il Mio Padre Eterno. Sorrido a tutti voi e spero che ritorniate a Me 

Venite a Me come foste uno, figli Mie, e muovetevi verso di Me con cuore aperto. 

A molti dei Miei figli i messaggi che si riferiscono alla Mia Seconda Venuta sulla Terra mettono paura nei loro cuori. Non c‟è bisogno di temere. Questo sarà un momento di gioia assoluta, gloria e felicità pura. Perché tutti voi che ricondurrete i vostri cuori a Me, Io vi terrò stretti tra le Mie braccia e piangerò lacrime di gioia. 

Credenti, per favore, per favore pregate ora per quelli che non credono o che hanno smarrito la loro strada. Il pastore che conduce il suo gregge si metterà sempre a cercare senza sosta quelli che si perdono. La dolcezza della vittoria che prova quando ritornano al suo ovile è simile a quella sensazione che provo Io quando i Miei figli perduti ritornano a Me. 

Figli, anche nei momenti di gioia e di risate su questa terra ricordate una cosa. Questo non è che un barlume della pura felicità e gioia che esisterà sulla nuova terra quando il Paradiso perduto emergerà. Quando questo accade, il popolo eletto, coloro che vivono una vita buona e credono nel loro Creatore, si uniranno con i morti risorti. Quelle persone, amici e parenti trapassati, si uniranno con Me in questa nuova eternità gloriosa. Ricordate, figlioli: è importante non prendere questo mondo per scontato. Né avere la pretesa che tutto, in esso, sia sotto il vostro controllo. Perché non lo è. Laddove continuate ad essere consumati dalle sue promesse, delusioni, gioie e meraviglie, ricordate che è solo un posto temporaneo. Una fase di passaggio, prima di entrare il Regno del Padre Mio, il nuovo Cielo e la Terra che diventano uno. 

Un‟ultima cosa, figli Miei; pregateMi con parole vostre. ChiedeteMi di guidarvi. ChiedeteMi di mostrarvi l‟amore e la verità in un modo tale che abbiano un senso. Non tenete la testa sotto la sabbia o non potrete godere la gloria della nuova Terra. 

Sentiero vuoto verso il nulla 

I Figli che sghignazzano e Mi negano vi diranno che non c‟è vita dopo questa. Vi assicuro che non si stanno solo negando l‟accesso al Paradiso. In verità stanno percorrendo un sentiero vuoto che non porta a nulla. In alcuni casi, stanno seguendo la menzogna dell‟Ingannatore – Maligno che si muove in silenzio e con una prodezza mortale, che loro, non credendo che esista, seguono ciecamente tenendolo per mano attraverso le porte dell‟inferno. 

La mia sofferenza nel Giardino del Getsemani 

Quando i Miei fedeli vedono queste persone pavoneggiarsi con arroganza e vantarsi del loro ateismo, sentono una sofferenza terribile. Loro, che hanno preso la Mia croce, sentono l‟agonia che ho sofferto durante il Mio tempo nel Giardino del Getsemani. Qui è dove ho capito che, anche se facevo volentieri l‟ultimo sacrificio, quando ho accettato la morte come un mezzo per dare ai Miei figli una possibilità di vincere un posto nel Regno del Padre Mio, sapevo che in fondo non avrebbe fatto la differenza per alcuni dei Miei figli. Fu questa la peggiore agonia, quella che mi fece sudare sangue. Il terrore che provai per quelle anime perse esiste in Me ancora oggi. 

Quelli di voi che chiedono “se Tu sei Dio, o se sei Gesù Cristo, allora sicuramente puoi fare qualcosa?” La Mia risposta è: naturalmente. Tranne una cosa. Non posso interferire con il libero arbitrio dato al genere umano. Spetterà ai Miei figli far sì che questa sia la loro scelta finale del loro libero arbitrio. 

Il Vostro amato Salvatore,  

Gesù Cristo. 

11 Dicembre 2010


domenica 5 gennaio 2025

 


“Presto inizieranno gli inganni”

 


Messaggio del 27 dicembre 2024 di Gesù Cristo

+++ Gli UFO sono una produzione/Gesù appare nel cielo/L'avvertimento/Il principe saudita +++

UFO

Gesù appare alla veggente Melanie alla fine del gruppo di preghiera e chiede la preghiera aggiuntiva di un rosario a dieci file.

Il veggente vede un cielo nuvoloso e scuro. Vede molti UFO emergere lentamente dalla copertura nuvolosa. Alcuni galleggiano sopra la terra.

Gesù dice al veggente di guardare attentamente.
L'immagine degli UFO sospesi appena sotto la coltre nuvolosa è congelata e Gesù sta di fronte a loro in una figura trasparente. 
Ci dice: “Guardatelo da vicino, molto da vicino. Osservarne tutti gli aspetti e con precisione da tutti i lati.
Presto inizieranno gli inganni”.

L'immagine si trasforma nella statua del “Cristo Redentore” a Rio de Janeiro. Il veggente vede un UFO che spara un laser sulla statua e la frantuma.
Questo attacco è il simbolo degli attacchi massicci contro Gesù . Vede come gli UFO sparano i laser verticalmente verso la terra, come sappiamo da vari film.

Per un breve momento, il Taj Mahal in India appare davanti agli occhi della tua mente.

Nell'immagine successiva, una nave madre insolitamente grande fluttua giù dalla copertura nuvolosa e si muove sopra una città. 
Il veggente ha la vaga sensazione che questi possano essere veri e propri avvistamenti UFO e ne rimane piuttosto stupito.

Adesso ci sono i droni nel cielo. Il veggente ha la sensazione difficile da descrivere e intangibile che gli alieni siano una messa in scena .

Gesù nel cielo 

Gesù appare nel cielo e sembra che qualcuno stia cercando di utilizzare dei droni per disturbare l'apparizione.
Inoltre, quando Gesù si mostrerà, nel mondo appariranno segni visibili che tutti potranno vedere, che indicheranno l'esistenza di Gesù. 
Ci saranno segni per i credenti che edificheranno e trasmetteranno pace. Ti senti a tuo agio. Saranno come luci a cui vuoi avvicinarti. Essere vicini ai segnali muove qualcosa nelle persone. 
 
I credenti che si occupano delle apparizioni mariane ne riconosceranno e ne sentiranno i segni. Le persone che non hanno familiarità con tali fenomeni sentiranno che è una buona cosa e ne saranno attratte.

L'apparizione di Gesù sulla terra sembra come se stesse camminando sulla terra. La sua gloria risplende in tutto il globo. 
È qualcosa di senza precedenti. Preannuncia qualcosa. Le persone si prostreranno in soggezione.

Il veggente pensa all'avvertimento già noto. 
Gesù farà sentire a tutti la Sua potenza. Invierà una fonte di pressione attraverso la terra affinché possa raggiungere tutti e tutti possano sentire la Sua presenza. Questo metterà le persone a posto. 
Attraverso questo segno, le persone si riallineeranno naturalmente. 
Potrai sentirlo invece di leggerlo teoricamente nei libri o di sentirne parlare in chiesa. 
Questa intensa esperienza porterà più persone a Gesù.

Coloro che non sono dalla parte di Gesù cercheranno di diffondere confusione al riguardo. Cercheranno di dipingerlo non come Gesù, ma piuttosto, ad esempio, come un fenomeno meteorologico o come qualcosa di extraterrestre.

Il principe Bin Salman

L'immagine cambia. Entra in scena il principe saudita Mohammed bin Salman Al Saud. Indossa un velo rosso e bianco e ride felice. 
Tiene in mano una croce, che spezza con le mani. Calpesta la croce spezzata e la getta in un mucchio con le altre croci. Dà fuoco al mucchio e tutto brucia. 

Quando guardi più da vicino, i suoi occhi diventano neri come quelli di un demone. Sotto la veste, anche la sua figura è nera, come una creatura ombra. Il veggente lo interpreta come un riferimento a un'“anima nera”.

Gesù dice addio: “Andate in pace, figli miei”.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Avvertite, che la Perfezione non si acquista con tenere le braccia in croce

 


" Avvertite, che la Perfezione non si acquista con tenere le braccia in croce; ma convien travagliar davvero, per domar se stesso, e ridursi a vivere non secondo le inclinazioni, e le passioni, ma secondo la ragione, e secondo la regola o l'ubbidienza. La cosa è dura, non può negarsi, ma necessario: coll'uso però divien facile e gustosa. " S. Francesco di Sales. 

Racconta Plutarco di Licurgo, che avendo presi due piccoli cagnolini, figli d'un istesso padre, n'allevò uno nella cucina, e l'altro nella caccia. E fatti che furono grandi, un giorno che dovea fare un'esortazione al Popolo, li condusse nel Foro ove gettò per terra delle spine di pesci, e nel tempo stesso fece uscire una lepre, alla qual vista il primo si mise incontanente e stritolar co' denti le spine, e l'altro a seguire il lepre. Allora Licurgo intimato silenzio: vedete, disse rivolto al Popolo, questi due cani sono ambedue della medesima stirpe, e pure non son portati a far la medesima cosa, ma ciascuno quella, alla quale si è assuefatto. Tant'è vero, che coll'assuefazione s'arrivano a superar fin le inclinazioni più violenti della stessa natura. Si scrive di S. Ignazio di Loyola, che colla continua forza, che avea fatta a se stesso in mortificarsi, ed in soffrir le avversità, era giunto a tal segno, che parea non avesse più alcuna inclinazione. Ed il medesimo pure s'è veduto in molti altri. 

Anonimo napoletano

“Inondazioni e attacco all’Iran”

 


Messaggio del 26 dicembre 2024 della Beata Vergine Maria


Durante una passeggiata nel bosco a Natale, la Beata Vergine Maria appare molto brevemente alla veggente Melanie solo con il suo viso e un mite sorriso. 

Maria trasmetteva immagini fugaci. 

Per prima cosa, fu vista una specie di meteora infuocata cadere dal cielo e scivolare sull'acqua per un breve periodo. Questa meteora ha colpito l'acqua e ha causato inondazioni.

Inoltre apparve l'immagine interiore di un'altissima nuvola di fumo, sorta apparentemente da un'esplosione. 
Folle spaventate corsero in tutte le direzioni allontanandosi dall'esplosione. Come immagine non aveva l'aspetto, ma aveva chiaramente il significato di un'arma nucleare. La scena era un'ampia zona pianeggiante nei toni del marrone, quasi nessuna collina o vegetazione. 
L'Iran venne in mente al veggente.

Qui finiva la breve visione.

Gesù a Cafarnao - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Gesù a Cafarnao


Quando Gesù andò da Cana a Cafarnao con i discepoli, anche Natanaele lo seguì. Sua moglie, la sua tfa e altri erano già partiti per Cafarnao. La strada, a circa sette ore di distanza, procede in linea retta e conduce a un piccolo Iago come quello di Ainon, circondato da piccole case e giardini. Qui inizia la fertile valle del Gennesaret. Si vedono torrette e guardie a guardia dei frutteti. Quando Gesù si avvicinò a Cafarnao, alcuni indemoniati cominciarono ad inveire davanti alla porta: “Viene il Profeta, cosa vuole, cosa vuole da noi? Quando Gesù entrò in città, gli indemoniati fuggirono. Avevano piantato una tenda davanti alla città.

Il centurione di Caperamo e il messaggero gli andarono incontro, portando il bambino in mezzo a loro, seguiti da tutta la famiglia, dai parenti, dai servi e dagli schiavi. Erano pagani, inviati da Erode. Sembrava una processione. Tutti si inginocchiarono davanti a Gesù e lo ringraziarono; poi gli lavarono i piedi e gli diedero da mangiare e da bere. Gesù impose le mani sul capo del bambino, inginocchiato davanti a lui, ed egli ricevette il nome di Iesse, perché prima di lui si chiamava Gioele. Il centenario fu chiamato Serobabele. Lo pregò vivamente di venire a casa sua per mangiare. Gesù rifiutò, rimproverandolo per la sua smania di vedere prodigi per prendersi gioco degli altri, e disse: “Non avrei guarito il bambino, se la fede del messaggero non fosse stata con la sua insistente richiesta”. Poi proseguì per la sua strada. Serobabele aveva preparato un grande banchetto; erano stati invitati i servi e i lavoratori dei suoi campi e frutteti. A tutti era stato raccontato il miracolo. Tutti erano commossi di fronte a Gesù. Gli ospiti e molti dei poveri intonarono un canto di lode nella sala. I poveri ricevettero generosamente dei doni. La notizia del miracolo si era diffusa fin dal mattino. Serobabele mandò la notizia alla Madre di Gesù e agli apostoli, che vidi di nuovo impegnati nel loro lavoro di pesca. Vidi anche che la notizia giunse alla suocera di Pietro, che era malata. A Caperamaum Gesù si recò a casa di sua madre, dove erano riunite cinque donne con Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni. Andarono incontro a Gesù e lì regnava una grande gioia per la sua venuta e per il miracolo a favore del cieco. Egli consumò qui un pasto e si recò quasi subito a Caperamaum per la festa del sabato. Le donne rimasero in casa. A Cafamaum si era radunata molta gente e molti malati. Gli indemoniati correvano per la città gridando quando arrivò Gesù. Gli ordinarono di fare silenzio e, attraverso di loro, si recò alla sinagoga. Dopo la preghiera, un fariseo incallito di nome Manasse fu chiamato a fare la lettura.

Gesù chiese i rotoli delle Scritture e disse che voleva fare lui la lettura. Gli diedero i rotoli e Gesù cominciò a leggere dall'inizio del quinto libro di Mosè fino alla mormorazione dei figli d'Israele, e insegnò l'ingratitudine dei loro antenati e la misericordia di Dio verso di loro e la vicinanza del regno di Dio, e che ora dovevano guardarsi dal fare come i loro antenati. Spiegò quelle peregrinazioni nel deserto come figura dei loro errori attuali e paragonò la terra promessa con il regno di Dio ora promesso a tutti. Poi lesse il primo capitolo dei profeti. Lo spiegò applicandolo a questi tempi: parlò di peccati e punizioni, e di come, dopo aver aspettato a lungo un profeta, ora che ne avevano uno, lo avrebbero poi maltrattato. Ha parlato degli animali che conoscono i loro padroni e non conosceranno il loro che è venuto. Parlò anche di come Colui che era venuto ad aiutarli sarebbe stato ridotto a causa del loro cattivo trattamento, e di come Gerusalemme sarebbe stata punita, e la loro comunità sarebbe stata molto ridotta; ma il Signore l'avrebbe resa grande, mentre le altre sarebbero state sterminate. Comandò loro di voltarsi; che anche se si fossero macchiati di sangue, avrebbero dovuto gridare a Dio e pentirsi, e sarebbero stati purificati. Parlò anche del re Manasse, che aveva bestemmiato Dio e aveva peccato tanto, e per questo era stato punito e portato in schiavitù a Babilonia; e di come lì si fosse rivolto, avesse pregato Dio e avesse trovato misericordia e perdono. Poi ha aperto, come per caso, una pagina e ha letto il versetto di Isaia 7-14: “Ecco, una vergine partorirà”. E spiegò questo punto riferendosi a se stesso e alla venuta del Messia. Questa stessa cosa l'aveva spiegata quando era a Nazareth, prima del battesimo, e l'aveva commentata, ed essi, schernendosi, dicevano tra loro: “Burro e miele non l'abbiamo visto mangiare molto nella casa di suo padre, il povero falegname”.


Lavorerete per il MIO regno, ed è così che per eredità vi darò quella corona di spine, che vi riconoscerà come il Mio piccolo re

 


FORZARE UNA PORTA PER PASSARE SENZA ESSERE INVITATI È DISAPPROVATO, RIFIUTATO DAL MONDO E ACCOLTO DAL CIELO, CHE NEL SUO MISTERO ABBRACCIA COLORO CHE SENTONO I GIORNI AMARI DELLA PURIFICAZIONE, E NON SANNO ANCORA CHE CIÒ CHE STA ACCADENDO È UN'AZIONE CHE PERMETTE LORO DI ANNULLARE TUTTO IL MALE CHE CUSTODISCONO, DI ESSERE LIBERI E QUINDI DI POTER TORNARE A ME CON CORPO, ANIMA E QUELLO SPIRITO CHE GRIDA E CHE NEL FARLO SI RIEMPIE DELLA MIA BENEDIZIONE.

05 Gennaio 2025

Gesù: Cercate nel vostro silenzio interiore quelle proposte che presentate e mostratevi cambieranno il vostro modo di vedere la vita, quella che fino ad oggi ha causato la distruzione del tempo presente, che alla fine finisce per affogare il vostro stesso spirito, la lontananza e l'indifferenza uccidono un rapporto che dovrebbe essere coltivato nell'amore, è così che arrivate a capire ogni parola che vi dico, tutto è per il bene superiore e finché non lo capirete continuerete a fare ciò che non dovreste e ad annuire ciò che non è permesso, è ora di stare attenti, dovete vedere oggi ciò che leggete, è importante essere attenti, guardate le etichette dei cibi, La cattiva lettura di quei libri che vi porteranno a contaminare uno spirito può essere causa di morte eterna, confondendovi irrimediabilmente, dovete quindi saper cercare e quando li trovate dovete sapervi distaccare da tutto ciò che vi governa per il male fino ad oggi, Vi do per confermato che ciò che vi viene detto, porterà solo lacrime e disperazione a coloro che nella loro ribellione non vogliono prestare attenzione, perché i nemici cercano come porre fine a quella natura che avete, così fragile e così divina perché non solo portate il mio respiro ma perché assomigliate a colui che vi ha formato e vi ha conosciuto fin dall'inizio.

Gesù: La testardaggine vi porta solo a perdere quelle grazie celesti che dovrebbero essere ricevute senza porre alcun ostacolo, ma l'orgoglio e l'arroganza si opporranno sempre e vi terranno lontani da tutto ciò che essendo piccolo fa crescere il mio, conservate nel vostro cuore ogni parola che esce dalla mia bocca, traetene tutto il beneficio possibile, imparando praticherete ogni giorno tutte quelle lezioni, che sembrano difficili, ma che quando vengono soffiate dal mio stesso spirito, È per ispirarvi e farvi capire l'incomprensibile e farvi capire l'incomprensibile, perché non ci sono misteri per i figli del re, questo insegna loro tutte le loro ricchezze e mostra loro come preservarle da tutti coloro che con il desiderio in agguato di rubare e usufruire di ciò che non costa loro nulla, lavorerete per il MIO regno, ed è così che per eredità vi darò quella corona di spine, che vi riconoscerà come il Mio piccolo re, Gesù.


Chi fa il male, dal suo male sarà distrutto, devastato, annientato. Non c’è salvezza. Il male è devastazione, morte, lutto, dolore. Esso uccide la speranza.

 


LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 


4Ha teso il suo arco come un nemico, ha tenuto ferma la destra  come un avversario, ha ucciso quanto è delizia dell’occhio. Sulla tenda della figlia di Sion ha rovesciato la sua ira come fuoco. 

Il profeta è tutto preso dal dolore di Gerusalemme. Esso è un dolore cosmico. 

Va analizzato e presentato in ogni suo aspetto. Nulla va tralasciato. 

Ha teso il suo arco come un nemico. Ha tenuto ferma la destra come un avversario. Anziché essere per il suo popolo, era contro di esso. 

Ha ucciso quanto è delizia dell’occhio. Sulla tenda della figlia di Sion ha rovesciato la sua ira di fuoco. La delizia dell’occhio sono i giovani. 

I giovani sono il futuro, la speranza di un popolo. Se muoiono i giovani, muore la speranza. Muore il futuro. Muore il popolo. Muore Gerusalemme. 

Questa descrizione è vera profezia per ogni uomo. Se il peccato ha conquistato Gerusalemme, conquisterà ogni altra città, ogni altro popolo. 

Se le iniquità hanno mandato in rovina Gerusalemme e il popolo del Signore, vi potrà essere un solo popolo della terra che sarà immune dal suo male? 

Questo grido di dolore è rivelazione, profezia, oracolo del Signore. Ognuno è chiamato a porre ogni attenzione perché non faccia il male.

Chi fa il male, dal suo male sarà distrutto, devastato, annientato. Non c’è salvezza. Il male è devastazione, morte, lutto, dolore. Esso uccide la speranza. 

Ogni parola di queste “Lamentazioni” va assunta come vera profezia, vera luce, vera rivelazione. La descrizione del male serve a mostrare tutti i suoi frutti. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI