mercoledì 27 agosto 2025

I terrori della notte presto saranno finiti

 


Gesù, in questi quaderni ci hai parlato di molti avvenimenti prima del loro avverarsi, affinché quando accadranno noi possiamo credere. Tu ci hai detto come avresti risuscitato la Russia mia sorella e come avresti posto fine al suo ateismo. E guarda! Tre giorni fa, il 14 ottobre, la Cattedrale di San Basilio sulla Piazza Rossa, proprio di fronte al Cremlino, ha aperto le sue porte per Te! E io, sua sorella, in quel giorno sono corsa nella chiesa russa per gioire di questa festa! Ma da essa non ho ricevuto che un affronto … Il Tuo servitore e mio fratello che amo, mi ha colpita. – Egli si è rifiutato di benedirmi dicendo che vado dai nostri fratelli cattolici e dalle loro mani ricevo la Santa Comunione. Devo vergognarmi dinanzi a Te, mio Signore? Avrei potuto sopportare questo dolore se non me ne avesse aggiunto un altro maggiore soggiungendo: “Questo significa la scomunica!”. Tu mi hai dato un segno prima che questo accadesse, facendomi sentire il Tuo dolore rendendo la mia bocca più secca del legno e le mie labbra secche come pergamena.

Per quanto tempo i cristiani
resteranno divisi?
Vieni e rendi retti i nostri cuori,
restituiscici la nostra innocenza,
e fa’ sorgere l’aurora nelle tenebre;
Ti ringrazio, mio Signore,
per avermi data l’occasione
d’essere colpita e umiliata
e di avermi dato il coraggio di
mettermi di nuovo in fila con gli altri fedeli,
nonostante l’offesa,
e ritornare ancora da lui
per baciare la Croce che teneva
e la sua mano che mi aveva colpita.

Vassula, il tuo dolore è nulla in confronto al Mio… anche se egli ha scagliato la spada contro di te, figlia Mia, non disperare; c’è speranza per la riconciliazione; presto Io vi colmerò con un grande Miracolo,1 prestissimo, Io, il Signore, adornerò la Mia Sposa con la gloriosa perfezione della Sua giovinezza; ormai un’alleanza di pace sarà sigillata tra fratelli; come la Stella del Mattino, la Mia Chiesa si innalzerà; il bando sarà tolto… come un ulivo colmo di frutti, Essa sarà salda al Mio cospetto… come una vite fa spuntare bei tralci, i Suoi fiori daranno frutti di gloria e splendore … e ci sarà un solo gregge e un solo Pastore… Io sono la Risurrezione … figlia?2 non essere priva di speranza, non hai nulla da temere; i terrori della notte presto saranno finiti;3

ricorda: al tuo fianco Io Sono; non lascio i Miei Occhi troppo a lungo sulla loro cattiva condotta per timore che la Mia ira susciti la Mia Giustizia; lascio che la Mia Misericordia abbia il sopravvento; sto curando tutte le vostre malattie e cancello col Mio Sangue tutte le tracce di veleno per liberarvi tutti dall’Abisso;

Io sono l’Amore, e l’Amore in tutta Tenerezza perdona chi colpisce, chi deride e giudica ingiustamente e, per Mia Santa Compassione, solleverò tutti al Mio Cuore; Vassula, figlia Mia, non disperare, c’è sempre la speranza di una riconciliazione ed un rinnovamento… c’è ancora speranza …4 “ non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna”;5

Io verrò a portare pace ai fratelli e a ricordare loro la Mia Tenerezza, il Mio Amore e la Mia Misericordia, perché anche loro possano imitarMi;

– non avere troppa fretta6… vieni, ecclesia rivivrà, ecclesia rivivrà, aspetta e vedrai…


1 Improvvisamente ho visto in visione interiore una persona abbigliata come una sposa, con abiti argentei, abbaglianti e tutti scintillanti.
2 Gesù si è voltato e mi ha guardata con i Suoi Occhi pieni di compassione.
3 Gesù mi consolava; le Sue Parole erano come un balsamo carezzevole che guariva le mie ferite.
4 Ancora una volta Gesù cercava di consolarmi. Sembrava uno che pur essendo maggiormente ferito cercasse di consolare un altro le cui ferite fossero meno gravi.
5 Mt 10, 28.
6 Pensavo che avesse finito ed ero sul punto di andar via.


17 Ottobre, 1990

A GESÙ ABBANDONATO

 


DOLCE GESÙ! Per quanti secoli sei stato appeso alla Tua Croce e ancora gli uomini Ti passano accanto e non Ti considerano!

Quante volte Ti ho ignorato, incurante del Tuo grande Dolore, delle Tue numerose Piaghe, del Tuo infinito Amore!

Quante volte mi sono presentato davanti a Te, non per confortarti e consolarti, ma per aggiungere dolore ai Tuoi Dolori, per approfondire le Tue Piaghe, per disprezzare il Tuo Amore!

Hai steso le Tue Mani per sollevarmi, e io ho preso quelle Mani e le ho piegate sulla Croce.

Mi hai amato con un amore infinito, e io ho approfittato di quell'amore per peccare più di ogni altra cosa contro di Te.

La mia ingratitudine ha trafitto il Tuo Sacro Cuore, e il Tuo Cuore risponde solo con un'effusione del Tuo Amore nel Tuo Preziosissimo Sangue.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di me.


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)

La Santa Messa e l’Eucarestia

L’Immacolata Concezione ha  anche  fatto  conoscere  ai  veggenti  il  modo migliore di ricevere il Corpo del suo Divin Figlio Gesù:

“Figli miei, vi chiedo che durante la Santa Messa, al momento della Santa Comunione, riceviate il Corpo del mio Divin Figlio direttamente nella bocca, e se è possibile, in ginocchio. Se il sacerdote vi dice di alzarvi, obbedite! Obbedite sempre al sacerdote. Io non condanno affatto le direttive della Chiesa di mio Figlio, tuttavia vi dico che il modo migliore di ricevere il Corpo del mio Gesù nel Santo Sacramento dell’altare, è in ginocchio e direttamente in bocca.

La Vergine Maria ha spiegato che è sempre preferibile che siano solo delle mani consacrate a toccare la Santa Eucaristia.
Su questo argomento, un gruppo di persone si interrogavano spesso sulla funzione dei “ministri straordinari” e sulla loro legittimità a toccare, distribuire e dare la Comunione ai laici con le loro mani non consacrate. Ecco cosa disse la Madonna in tal senso:

“Figlio mio, la loro è un’opera d’amore” (quella dei ministri straordinari). “Tuttavia devono sapere qual è il loro posto e restarvi. La responsabilità di distribuire la Santa Eucaristia appartiene ai sacerdoti”.
In un mondo in cui le tentazioni sviano sempre di più i giovani dalla vocazione sacerdotale, diviene sempre più difficile trovare abbastanza sacerdoti per occuparsi della massa dei fedeli, e per questa ragione la Vergine Maria sottolinea che i ministri straordinari sono necessari, ma solo per delle situazioni veramente “straordinarie”, ed invece troppo spesso come Lei ci dice, i ministri straordinari sono impiegati per abbreviare i tempi della Messa, o per rispettare degli orari che potrebbero facilmente essere un po’ più lunghi.

martedì 26 agosto 2025

Dio Si fa trovare

 


L’Unione interiore con Gesù Cristo


Dio non Si nasconde da voi, quando Lo cercate. Egli Si fa trovare da ognuno ed Egli vi illumina la via che conduce a Lui. E perciò nessuno che desidera la Luce ha bisogno di camminare nel buio; a nessuno che aspira a possedere il sapere su Dio ed il Suo Regnare ed Agire, gli viene negato, perché Egli Si rivela sempre e continuamente. Ognuno che cerca Dio potrà riconoscerLo, se bada ai suoi pensieri che gli giungono dal Regno spirituale, se desidera il chiarimento su questioni spirituali, su Dio come Creatore e le Sue creature, perché non Si tiene nascosto, perché è la Sua Volontà, che voi Lo troviate e perché il Suo Amore vi desidera, quindi non dovete rimanere separati da Lui. Ma chi vuole unirsi con Dio, deve averLo trovato, deve averLo riconosciuto, dopo che a voluto conoscerLo. Egli Lo deve cercare per trovarLo, e quindi deve credere, che Dio E’. Deve affermare un Essere sublimemente perfetto, benché non possa farsi ancora nessuna idea di Lui, ma deve sentire nel suo cuore, che senza questo Essere Perfetto nulla può esistere di ciò che è, affinché ora abbia anche il desiderio di questo Essere. Ed il suo desiderio verrà calmato, perché appena ha in sé la fede, di essere è una creature di un Creatore onnipotente, l’eterno Creatore Si prende anche cura delle Sue creature e questo in modo evidente. Gli viene sempre e continuamente sulla via, affinché il figlio impari a conoscere suo Padre. Ed il figlio sentirà anche l’Amore del Padre, appena egli stesso Gli porta l’amore. Quindi troverà Dio tramite l’amore, come anche Dio Si fa trovare, mentre Egli rivolge l’Amore all’uomo. Solo gli uomini che sentono l’amore nel cuore, cercheranno Dio, perché gli uomini disamorevoli non vogliono riconoscere nessun Dio; loro chiudono gli occhi quando Egli viene sulla loro via, perché sono succubi dell’avversario di Dio, che impiega tutti i mezzi per detronizzare Dio, che vuole quindi togliere agli uomini ogni fede in Dio. Chi cerca Dio e Lo vuole trovare, lo può fare soltanto tramite l’amore. E perciò Dio Si rivela agli uomini che sono nell’amore, mentre Egli illumina il loro pensare, mentre tira via il velo davanti ai loro occhi, mentre Egli Stesso Si rivela a loro, quando sono diventati amore, e quindi la più profonda sapienza è la conseguenza della loro vita nell’amore. Perché ogni Rivelazione di Dio cela in Sé la Sapienza, sia che giunga all’uomo mentalmente, tramite la Voce dello Spirito. Ogni Rivelazione contribuisce alla riconoscenza dell’eterna Divinità, Dio Stesso fa prendere la visione all’uomo nel Suo Regnare ed Agire nell’Universo e nel Regno spirituale, ed ora viene introdotto nel sapere più profondo, che nuovamente lo porta più vicino all’Essere più sublime e più perfetto, perché il sapere, la conoscenza, approfondisce l’amore per Dio e l’amore per gli uomini unisce sempre più intimamente con Dio, il Quale E’ l’eterno Amore Stesso. E Dio Si fa trovare. Egli attira a Sé ognuno che tende verso di Lui, grazie al Suo Amore, che mai cessa ed abbraccia sempre con la stessa Forza le Sue creature. Egli afferra ciò che Gli si avvicina, e non lo lascia mai più cadere- Perché Egli desidera i Suoi figli, perché sono le Sue creature, che sono proceduti dal Suo Amore, che si sono smarriti e non possono diventare beati prima che siano ritornati nella Casa del Padre. E perciò Dio viene incontro ad ognuno, ed Egli cerca di guidarlo sulla retta via. Egli Stesso viene, per portare a Casa i Suoi figli, ed Egli gioisce di ogni figlio, che cerca Lui da sé stesso, perché possiede l’amore di questo figlio ed ora Egli lo può rendere felice con il Suo Amore per tutte le Eternità.

7. marzo 1945

I Nemici dei Servi di Gesù Cristo sono i Nemici del suo divin Cuore.

 


L' APOSTOLATO DEL SACR0 CUORE DI GESÙ


I. I Nemici dei Servi di Gesù Cristo sono i Nemici del suo divin Cuore. – Quanto è maravigliosa la società che il Figliuolo del l'Altissimo si degnò di formare con noi! Il fine a cui tende è divino, il guadagno che ci assicura è infinito, e noi saremmo senza fine colpevoli, senza fine insensati se non l'accettassimo con gratitudine. Una sola cosa potrebbe reprimere il nostro ardore e snervare la nostra buona volontà, la tema cioè degli 0stacoli. Noi siamo deboli, ed i nemici congiurati alla nostra perdita sono potenti, e formano una legione innumerevole di schiere visibili ed invisibili, che ci assalgono dentro e fuori ad un tempo. Mentre i maligni spiriti che hanno signoria su questo tenebroso mondo, Mundi rectores tenebrarum harum,spiritua lia nequitiae (EPH., VI, 12), ci assediano invisibilmente colle loro perfide e nequitose suggestioni, i loro visibili coadiutori mettono in opera tutta la loro possa per sedurci o per intimorirci; cosicchè stretti senza posa da ogni parte, spesso abbattuti di viva forza, più spesso per sorpresa, senza poter mai godere compiuto riposo, nè trovare dove che sia perfetta sicurezza, noi ci stanchiamo alfine, e caduti di coraggio non solo abbandoniamo il fine da Dio propostoci, ma ci lasciamo ancor strascinare fino all'orlo dell'abisso, e perduti di vista i vantaggi della nostra divina società, a malgrado della vergogna che ci opprime, ci lasciamo incatenare schiavi al demonio, anzi chè porre i generosi sforzi che assicurano il trionfo ai soci di Dio.

Eppure, se sapessimo mirare le cose nel loro vero aspetto, gli assalti dei nostri nemici, meglio che affliggerci e disanimarci, ci dovrebbero infondere allegrezza e coraggio. In fatti non è forse grande onore per la creatura il combattere a fianco del suo Creatore, l'avere i medesimi nemici, patirne i medesimi odi? Quale soldato non si stima felice, affrontando i rischi più gravi sotto gli occhi del suo generale, esponendosi alla morte per istornare i colpi diretti contro di lui ? E per noi tale pericolo non si dà, ma la vittoria è certa, e l'onor della pugna infinitamente più nobile, essendo onnipotente il capitano del quale combattiamo i nemici, che solo a cagione di lui ci perseguitano. 

Suoi nemici visibili sono in primo luogo quegli uomini ciechi e nequitosi che insieme congiurati fanno guerra al lor Salvatore per rapirgli la signoria delle anime, e ribelli al Re di amore è ben naturale che ne perseguano i servi devoti con violenza pari al valor generoso con che si veggono respinti. Nel che l' odio sa dirigerli con un istinto che non dà in fallo, rendendoli pieni di riguardi e d'indulgenza verso i cristiani tepidi e fiacchi, segnatamente se li vedono disposti a transigere sui principi e a cedere parte dei diritti di Gesù Cristo, certi come sono del non potersi intaccare i principi senza distruggerli, nè poter più Gesù Cristo serbare alcun diritto, quando altri sia licenziato a negargliene un solo; perchè con Dio fra il tutto e il niente non si dà mezzo. L'onore poi del loro odio e dei loro assalti riserbano a quelli cui veggono decisi di sostenere nella loro integrità i diritti dell'Uomo Dio; a quelli, che invece di celare nel secreto impenetrabile della coscienza la piena loro adesione a lui, ne fanno anzi la regola di loro vita, il movente principale di loro condotta. Ma fra questi privilegiati dell'odio satanico si segnalano coloro che fanno speciale professione di onorare il Cuor di Gesù. E per verità, è ben giusto che questi si trovino esposti ad invettive più violenti, a persecuzioni più atroci da parte dei satelliti del diavolo. Gesù Cristo conquistò i cuori degli uomini coll' amore; quelli che glieli vogliono rapire non posson di meglio che muoverguerra al suo Cuore, e perseguitar senza tregua chi consecrossi totalmente alla gloria di esso. Tutti i nemici di Gesù Cristo sono ribelli al suo amore. Quel Cuore li attrae del continuo; a quel Cuore specialmente resistono, ed odiano quindi con più violenza chi ricordi loro dall'una parte i diritti e le bontà di lui, dall'altra la nequizia e la ingratitudine loro. 

Nè la guerra dei nemici invisibili del Salvatore ci dee recare più meraviglia che le persecuzioni de' suoi nemici visibili. Sono essi malvagi spiriti, già precipitati dal cielo per non aver voluto adorare l'Uomo Dio, il quale distrusse poi colla sua morte il loro dominio sopra la terra; e perciò concepirono contro di Lui quell' odio immenso che forma nell'inferno il loro principale tormento. Ma non potendo sbramare tal odio sopra dell'Uomo Dio rivolgonlo contro tutto ciò che a lui appartenga; e come il suo divin Cuore è inaccessibile ai loro colpi, così fanno sforzi per sedurre almeno e tormentare quanti lo servano e siano oggetto del suo amore,cercando di scuoterli ed agitarli come grano nel vaglio, a quella stessa guisa che un dì volevano fare cogli apostoli, Satanas expetivit vos, ut cribraret sicut tri ticum (LUC., XXII, 31). Avvi alcun che di più glorioso per noi che questi assalti? L'odio di Satana e dei suoi non è, coll'amicizia di Dio, il segno più sicuro di predestinazione? Ci odierebbe forse questo spirito maledetto, se fossimo de' suoi? Co' suoi assalti chiaro appalesa che gli siamo nemici, e per ciò stesso non attesta insieme che apparteniamo alla schiera degli eletti ?

ENRICO RAMIÈRE S. J.


Aprite i cuori alla speranza.

 


Festa di Maria Santissima Madre di Dio. 


Aprite i cuori alla speranza. 


«Figli prediletti, iniziate questo nuovo anno nella solennità liturgica della mia divina Maternità. 

Sono vera Madre di Dio. 

Dalla eternità il Padre Celeste mi ha scelta per questa ineffabile missione. 

"Non avendo gradito né sacrifici né olocausti, o Dio, mi hai preparato un corpo". 

Per formare un corpo al Figlio, nel suo eterno disegno di Sapienza, il Padre ha anche preparato un corpo alla Madre: così dalla eternità sono uscita dal suo divino Pensiero. Il Verbo da sempre mi ha contemplata nel momento in cui, per il mio assenso materno, sarebbe sceso nel mio grembo verginale, diventando anche uomo. 

E così il mio Dio sarebbe diventato mio Figlio. 

Lo Spirito Santo dall'eterno ha contemplato il divino prodigio del suo Amore, che avrebbe miracolosamente reso fecondo il mio seno verginale, rendendomi Madre senza alcun umano intervento. Così lo Spirito Santo sarebbe diventato il mio Sposo divino. 

Contemplatemi oggi nella luce della mia divina maternità, figli miei prediletti, ed aprite i vostri cuori alla speranza. Aprite i cuori alla speranza, perché questi sono gli anni in cui si prepara il più grande trionfo di Dio, col ritorno di Gesù Cristo nella gloria. 

La mia divina maternità si esercita oggi nel preparare la strada al suo glorioso ritorno. 

Come sono stata la madre umile e povera della Sua prima venuta, così sono madre gloriosa e potente della Sua seconda venuta fra voi. 

Mio è il compito di aprire la porta della nuova era che vi attende. 

Mio è il compito di condurvi verso i cieli nuovi e la nuova terra. 

Sopratutto è compito affidato alla Madre di Dio quello di vincere Satana ed ogni forza del male, perché Dio possa ottenere nel mondo il suo più grande trionfo. 

Aprite i cuori alla speranza, perché sono anche Madre di tutta la umanità. 

E come madre ho sempre seguito con amore i miei figli lungo il corso della storia umana. 

Soprattutto, in questi ultimi tempi, mi sento Madre di una umanità tanto insidiata e posseduta dagli Spiriti del male. Satana oggi trionfa. Ha condotto tutta l'umanità al rifiuto di Dio e l'ha così resa suddita del suo dominio maligno. 

Per questo quanto avete dovuto soffrire! 

Per questo lacrime e sangue sono diventati il vostro quotidiano nutrimento. 

Per questo l'anno che oggi si apre vi porterà anche il peso di un immenso patire. 

Come Madre della umanità, a Me è stato affidato il compito di sottrarvi alla schiavitù di Satana. 

Perciò è necessario che ora mi seguiate nella lotta sanguinosa, per ottenere alla fine la mia più grande vittoria. Poiché Satana sarà da Me reso impotente ed il grande potere del male sarà da Me completamente distrutto. 

Allora tutta l'umanità tornerà ad un nuovo sposalizio di amore col suo Signore, che la prenderà fra le sue braccia e la condurrà nel paradiso terrestre di una piena e perfetta comunione di vita con Lui. 

Aprite i cuori alla speranza, perché sono vera Madre di tutta la Chiesa. 

Nel corso degli anni sono sempre stata accanto a questa mia figlia prediletta, con l'ansia e la tenerezza del mio amore materno. 

Sono particolarmente accanto alla Chiesa in questi ultimi tempi, in cui essa deve vivere l'ora sanguinosa della sua purificazione e della grande tribolazione. 

Anche per lei deve compiersi il disegno del Padre Celeste ed è cosi chiamata a salire il Calvario della sua immolazione. 

Questa mia amatissima figlia sarà percossa e ferita, tradita e spogliata, abbandonata e condotta al patibolo, ove verrà crocefissa. 

Nel suo interno entrerà l'uomo iniquo, che porterà al culmine l'abominio della desolazione, 

predetta dalle divine Scritture. 

Non perdetevi di coraggio, figli prediletti. Sia forte la vostra fiducia. All'inizio di questo nuovo anno, aprite i cuori alla speranza, perché vedrete ormai compiersi gli avvenimenti che vi sono stati annunciati. 

Comprenderete che gli ultimi anni di questo vostro secolo fanno parte di un divino e misterioso disegno, che sta per essere svelato. 

Aprite i cuori alla speranza, perché è giunto il momento in cui la vostra Mamma Celeste si manifesterà in tutta la sua potenza. 

Io sono l'aurora che precede il grande giorno del Signore. 

Sono la voce che diventa forte in questi tempi, per diffondere in ogni parte della terra il mio profetico annuncio: 

- preparatevi tutti a ricevere mio figlio Gesù, che sta ormai ritornando fra voi sulle nubi del cielo, nello splendore della sua gloria divina -». 


don Stefano Gobbi

1° gennaio 1994.

UNA VERA LETTERA DEL NOSTRO SALVATORE GESÙ CRISTO

 


UNA VERA LETTERA DEL NOSTRO SALVATORE GESÙ CRISTO


Consacrando le Gocce di Sangue che Nostro Signore perse nel suo cammino verso il Calvario.


Copia di una lettera dell'Orazione trovata nel Santo Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo a Gerusalemme, conservata in una scatola d'argento da Sua Santità e dagli Imperatori e Imperatrici della Fede cristiana.

Santa Elisabetta, Regina d'Ungheria, con Santa Matilde e Santa Brigida, desiderando conoscere qualcosa della Passione di Gesù Cristo, offrirono ferventi e speciali preghiere, sulle quali apparve loro Nostro Signore Gesù Cristo che parlò loro nel modo seguente:  

Sono disceso dal Cielo sulla Terra per convertirvi. Nei tempi antichi le persone erano religiose e i loro raccolti erano abbondanti; attualmente, al contrario, sono scarsi.

Se vuoi raccogliere un raccolto abbondante non devi lavorare la domenica, perché la domenica devi andare in Chiesa e pregare Dio di perdonare i tuoi peccati. Vi ha dato sei giorni per lavorare e uno per riposare e per la devozione e per offrire il vostro aiuto ai poveri e assistere la Chiesa.

Coloro che si oppongono alla Mia religione e insultano questa Sacra Lettera, saranno abbandonati da Me.

Al contrario, coloro che porteranno con sé una copia di questa lettera saranno liberi dalla morte per annegamento e dalla morte improvvisa. Essi saranno liberi da tutte le malattie contagiose e fulmini; non moriranno senza confessione, e saranno liberi dai loro nemici e dalla mano di autorità ingiusta, e da tutti i loro calunniatori e falsi testimoni.

Le donne in pericolo di parto lo faranno mantenendo questa Orazione su di loro. superare immediatamente la difficoltà. Nelle case dove si tiene questa Orazione, non accadrà mai nulla di male: e quaranta giorni prima della morte di una persona che ha questa Orazione su di sé, la Beata Vergine gli apparirà. Così disse San Gregorio.


A TUTTI I FEDELI CHE RECITERANNO PER 3 ANNI, OGNI GIORNO, 2 PATER, GLORIE E AVE, IN ONORE DELLE GOCCE DI SANGUE CHE HO PERSO, CONCEDERÒ LE SEGUENTI 5 GRAZIE:


1. L'indulgenza plenaria e la rimessa dei vostri peccati.

2. Sarai libero dai dolori del Purgatorio.

3. Se dovessi morire prima di completare i suddetti 3 anni, per te sarà lo stesso come se li avessi completati.

4. Alla tua morte sarà come se avessi versato tutto il tuo sangue per la Santa Fede.

5. Scenderò dal Cielo per prendere la tua anima e quella dei tuoi parenti, fino alla quarta generazione. 


Si sappia che il numero dei soldati armati era di 150; quelli che mi seguivano mentre ero legato erano 23. I carnefici della giustizia erano 83; i colpi ricevuti sulla mia testa erano 150; quelli sul mio stomaco, 108; calci sulle mie spalle, 80. Sono stato condotto, legato con corde per i capelli, 24 volte; gli sputi in faccia erano 180; sono stato picchiato sul corpo 6666 volte; picchiato sulla testa 110 volte; sono stato spinto grossolanamente, e alle 12 sono stato sollevato per i capelli; punzecchiato con spine e tirato per la barba 23 volte; ricevuto 20 ferite sulla testa; spine di giunche marine, 72; punture di spine nella testa, 110; spine mortali nella fronte, 3. In seguito fui frustato e vestito come un re deriso; ferite nel corpo, 1000. I soldati che Mi condussero al Calvario erano 608; quelli che Mi guardavano erano 3, e quelli che Mi deridevano erano 1008; le gocce di sangue che ho perso erano 28.430.


BENEDETTA DA SS., PAPA LEONE XIII, IN ROMA 5 APRILE 1890


Il seguente elenco di miracoli e promesse o avvertimenti allegati sono pubblicati qui, ma con la cautela che non sappiamo se l'approvazione di Papa Leone XIII era anche per questa parte.


MIRACOLI COMPIUTI DALLA SACRA LETTERA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

Una seconda e simile copia di questa Lettera è stata trovata in un luogo chiamato "Pursit", a tre leghe da Marsiglia, scritto in lettere d'oro, e ritenuto di origine soprannaturale. E ' stato trovato da un bambino di 7 anni della stessa città. Con esso è un'appendice e una dichiarazione del 2 gennaio 1750, che dice: "Tutti coloro che lavorano la domenica, saranno maledetti da me, perché nel giorno Sacro devi riposare, andare in Chiesa, partecipare a tutti i Servizi divini, in modo che tu e la tua generazione sarete benedetti.

Se invece non crederete questo, sarete castigati, e ai vostri figli io manderò peste, carestie, guerre, spasmi e dolori; per mostrarvi la Mia ira, vedrete segni nel cielo, tuoni e terremoti.

Coloro che non credono che questa lettera sia scritta per opera divina e dettata dalla Sacra Bocca di Cristo, e che la terranno nascosta ad altre persone, saranno maledetti da Dio e condannati nel Giorno del Giudizio. A coloro che lo pubblicheranno, se hanno molti peccati e sono veramente pentiti per avermi offeso, anche se hanno fatto qualche danno ai loro vicini, quando chiederanno perdono cancellerò i loro peccati. Coloro che lo copieranno, o lo leggeranno, o che indurranno altri a leggerlo, saranno liberi da tutte le tentazioni."

Un certo capitano spagnolo che viaggiava per terra vicino a Barcellona, vide una testa mozzata dal corpo, che gli disse: "Mentre sei diretto a Barcellona, mio buon uomo, per amor di Dio manda qui un sacerdote perché io mi confessi. Sono già tre giorni che sono stato attaccato dai briganti, e non posso morire senza prima confessarmi."Il Capitano portò il Confessore sul luogo; il capo vivente confessò e poi spirò. Sul corpo da cui era stata mozzata la testa, è stata trovata l'Orazione attuale. In quell'occasione fu approvato da diversi Tribunali della Santa Inquisizione e dalla Regina di Spagna. I detti Pater, Glorias e Aves possono essere recitati a beneficio di qualsiasi anima.

Al momento del terribile terremoto nel nord Italia e in Francia, una ragazza di Nizza di nome Nathaline fu catturata sotto una casa caduta e rimase sepolta viva per 3 giorni. Quando è stato portato alla luce, una copia di questa Lettera è stata trovata su di lei! Era analfabeta e ignorante. Quando è stata trovata stava dormendo, intatta dalla devastazione del terremoto!

Il 12 marzo 1821, molti emigranti provenienti da S. Giovanni Incarico, in provincia di Caserta (Italia) salparono per l'America in cerca di lavoro. Durante il viaggio sono stati catturati in una tempesta più terribile, che ha gettato la loro nave in collisione con una nave da guerra. Questo lo ha fatto affondare. L'evento si è verificato il 19, Giorno di San Giuseppe. Delle 667 persone a bordo, solo 9 sono state salvate. Ognuno di loro aveva una copia di questa Lettera di Cristo in suo possesso. I sopravvissuti sono stati trovati quasi nudi, indossando solo i loro giubbotti, nelle cui tasche sono state trovate le Lettere, asciutte e nemmeno rugose!

   Due dei sopravvissuti della stessa città, di nome Luigi Ceccaccio e Francesco Nero, fornirono ampie e sostanziali prove dell'evento miracoloso.

   Un altro miracolo della Sacra Lettera di Gesù Cristo fu rivelato all'Isola di Iri, sempre in Italia. Un uomo stava tranquillamente dormendo nel suo letto, quando una mano misteriosa lo strinse bruscamente e una voce tuonò: "Alzati in fretta e salva te stesso, in un angolo della casa! "Obbedendo prontamente all'avvertimento divino, l'uomo si alzò e raggiunse, pallido e tremante, un angolo remoto, giusto in tempo per vedere il pavimento sul quale era rimasto a letto, sprofondare in un profondo abisso. Questa Lettera lo salvò.

Un altro miracolo è stato compiuto dalla "Mater Dolorosa" a tre miglia dalla città di Castelpetrosa, in provincia di Campobasso, Italia. Una pastorella di 13 anni, Maria Grazia Estassia Bibiana, stava svolgendo i suoi compiti nelle vicinanze di un vecchio convento. Improvvisamente apparve a lei e alla sua madre attonita che era vicina, la Vergine Mater Dolorosa, che disse loro: "Venite con me in questa vecchia Chiesa, in cui Mio Figlio è irritato con la gente del mondo, poiché ci sono troppi peccati commessi, il vizio dilaga ovunque, la religione è trascurata. Pertanto terremoti distruttivi, pestilenze e carestie stanno mettendo l'umanità a severe punizioni. Vai in Chiesa e ricevi la Santa Comunione almeno una volta all'anno. Così Egli perdonerà i vostri peccati. "Poi la Vergine scomparve.

   Un altro miracolo è stato segnalato di recente. Negli ultimi giorni di giugno del 1889, apparve alla stazione ferroviaria di Ancona una donna in lutto. Ha detto che doveva andare a Roma, ma non aveva i soldi per pagare il biglietto. Il treno lasciò la stazione ma dopo un po ' si fermò. Anche se sono stati aggiunti altri 5 motori, non si muoverebbe. Un signore sul treno, di nome Chev Morelli, pensò alla signora vestita di nero che non poteva salire sul treno alla stazione per la mancanza dei soldi per pagare la sua tariffa per Roma. Andò immediatamente a cercarla e si offrì di pagarla. Pagò, infatti, 47 lire per un biglietto di prima classe per Roma. Questo la signora accettò a condizione che viaggiasse da sola. Non appena la signora salì sul treno, si avviò rapidamente, con grande stupore di tutti.

   Chev Morelli, giunto a Roma, volle rendere omaggio alla signora. Andò alla macchina dove era stata seduta. Ma non c'era nessuno, e sul sedile trovò 2.000 lire in denaro e un biglietto a lettere d'oro, che recitava: "Io sono la Vergine Mater Dolorosa; e voglio dire ai peccatori del mondo che devono redimersi, credere in Dio e servirlo. Altrimenti, una grande calamità si abbatterà presto sul cristianesimo."

   Sua Santità il Papa ricevette una lettera il 2 ottobre 1889 in cui si affermava che se in futuro il popolo non avrebbe rinunciato al diavolo e a tutta la sua opera, mortificando tutti i mali e i rapporti corrotti, e avrebbe fatto voti solenni di procedere ogni giorno in tutta la virtù e la pietà del vivere, sarebbe stato vinto dal disastro. Questa Lettera è stata inviata dal Salvatore, Cristo. Ha menzionato l'apparizione della Mater Dolorosa ad Ancona. Ha dichiarato che l'ultimo Venerdì Santo non sono stati visti visitatori al Santo Sepolcro. Si diceva che le persone avrebbero dovuto ricordare il Giorno del Giudizio, quando i fedeli godranno della Gloria dei Cieli e gli empi saranno sopraffatti da una tempesta di trappole, fuoco, zolfo e fulmini.

   Il 2 luglio 1889, quando una terribile alluvione causò rovina, miseria e spaventose perdite di vite umane, i pochi sopravvissuti trovati nei molti quartieri colpiti dal disastro furono in molti casi in possesso della Sacra Lettera.

   Un Giovanni Santarello che si trovava in Francia al momento del terremoto, che ha fatto migliaia di vittime nei Dipartimenti meridionali, è stato trovato sepolto vivo sotto il relitto di una casa dopo essere rimasto in una profonda ansia quattro giorni e quattro notti. Una copia di questa Sacra Lettera è stata trovata su di lui.

   In ricordo dell'apparizione della Vergine della Mater Dolorosa ad Ancoma, la popolazione del Comune di Castelpetrosa, in provincia di Campobasso, fu così profondamente scossa dall'evento divino che fu proclamato un grande risveglio del culto e fu organizzato un pellegrinaggio. In una riunione dei principali cittadini, del clero e delle autorità, fu deciso di costruire un grande tempio in onore della Santa Vergine. Nel giorno fissato per la posa della prima pietra, un grande raduno di vescovi, sacerdoti, alti dignitari della Chiesa e laici, assistiti da diverse centinaia di operai, erano pronti per iniziare la cerimonia. Improvvisamente tutti gli strumenti, picconi e pale scomparvero. Agli occhi terrorizzati degli spettatori apparve la Vergine Mater Dolorosa, che disse: "Perché stai scavando questo terreno? Laggiù, in mezzo a quei bellissimi boschi, troverai il Santuario per il tuo culto."

   Senza parole e confuso il popolo vide, mentre svaniva, la Vergine ascendere al cielo. Pochi giorni dopo, a tre miglia da Castelpetrosa, nelle vicinanze del vecchio Convento, tre magnifiche fontane furono trovate accanto a un santuario decorato con fiori e stelle dorate, apparentemente eretto da una mano divina.

   Nella solenne occasione dell'ultimo Giubileo del Papa, il Salvatore, Cristo, fece la Sua improvvisa apparizione al Papa, che allora era sul suo trono, circondato da cardinali, vescovi e alti dignitari della Chiesa. Lo Spirito Santo parlò così: "Gente del mondo, abbandonate i vostri peccati, altrimenti la fine sarà presto imminente! "Nostro Signore è scomparso. Tutti i presenti si gettarono ai piedi del Papa, implorando perdono e clemenza!


 PADRE NOSTRO

"Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen"


AVE MARIA

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne, e benedetta è

il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,

ora e nell'ora della nostra morte. Amen.


Gloria al Padre

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. 


Mio caro figlio, io sono davvero una Regina! Sono la Madre della Misericordia!

 


Nostra Signora d'America


Mio caro figlio, io sono davvero una regina!

Sono la Madre della Misericordia!

«Io sono la Regina del Cielo. Questi gioielli sono le grazie con cui adorno i miei

sudditi. Mio Figlio vuole che tutte le grazie passino attraverso di me come attraverso un canale vivente.

Venite a me, sudditi fedeli, figli amorevoli, affinché io possa rivestirvi delle grazie che vi permetteranno di presentarvi in modo più appropriato davanti al mio Figlio Re. Venite a ricevere le gemme della Vita Eterna. Mio dolce figlio, io sono davvero una Regina. Posso ottenere tutto per i miei sudditi, poiché la mia intercessione è onnipotente presso Dio. Se solo avessero più fiducia nel mio potere e nel mio grande desiderio di aiutarli!" (Lettera di Suor Mildred, Festa della Regalità di Maria, 31 maggio 1957).

Il 31 maggio 1957, poco più di otto mesi dopo che la nostra Beata Madre era apparsa a suor Mildred (Mary Ephrem) Neuzil come Nostra Signora d'America, ella apparve alla suora sotto una magnifica immagine della nostra Regina Celeste. Indossava un velo molto lungo, un mantello e una veste raccolta in vita da un'ampia fascia che pendeva sul lato destro. Il blu brillante delle sue vesti faceva sembrare che fosse vestita con il cielo. Una piccola corona d'oro le circondava la testa, mentre una grande stella d'oro teneva fermo il mantello. Piccole stelle d'oro erano sparse sul mantello, sull'abito e sul velo, e ai suoi piedi indossava sandali d'oro. Intorno all'intera figura erano incisi raggi di luce brillante e all'interno di questa luce e intorno a lei c'era un rosario con piccole perle bianche, grandi perle dorate e una croce d'oro sospesa sopra la sua testa. San Michele era alla sua sinistra, con in mano un globo d'oro; alla sua destra c'era San Gabriele con in mano uno scettro d'oro. Entrambi gli angeli erano vestiti d'oro. La Madonna teneva in entrambe le mani uno scrigno d'oro che sembrava traboccare di gemme scintillanti di ogni tipo. Il suo portamento era regale e maestoso. Sorrideva come un' amorevole Regina Madre desiderosa di elargire i suoi tesori ai suoi figli.

La festa in onore della Regalità di Maria fu istituita da Papa Pio XII nel 1954, lo stesso Papa che, con la sua costituzione apostolica Munificentissimus Deus del 1° novembre 1950, aveva definito il dogma dell'Assunzione corporale di Maria in Cielo dopo la sua morte. Nel 1969 Papa Paolo VI spostò la festa dal 31 maggio al 22 agosto, l'ottava dopo la festa dell'Assunzione, come momento più adatto per onorare Maria come Regina del Cielo e della terra alla destra del suo Figlio Re.

Fin dai primi secoli della Chiesa cattolica, il popolo cristiano, sia nei momenti di trionfo che, soprattutto, nei momenti di crisi, ha rivolto preghiere di supplica e inni di lode e venerazione alla Regina del Cielo. E mai è venuta meno la speranza che riponevano nella Madre del Divino Re, Gesù Cristo; né è mai venuta meno la fede che ci insegna che Maria, la Vergine Madre di Dio, regna con sollecitudine materna su tutto il mondo, proprio come è incoronata nella beatitudine celeste con la gloria di una Regina. ... Fin dai primi tempi i cristiani hanno creduto, e non senza ragione, che colei dalla quale è nato il Figlio dell'Altissimo abbia ricevuto privilegi di grazia superiori a tutti gli altri esseri creati da Dio. Egli «regnerà nella casa di Giacobbe per sempre, il Principe della Pace», il «Re dei Re e Signore dei Signori». E quando i cristiani riflettevano sull'intimo legame che esiste tra una madre e un figlio, riconoscevano prontamente la suprema dignità regale della Madre di Dio. ... I primi scrittori della Chiesa chiamavano Maria “la Madre del Re” e “la Madre del Signore”, basando la loro posizione sulle parole dell'arcangelo San Gabriele, che predisse che il Figlio di Maria avrebbe regnato per sempre, e sulle parole di Elisabetta2 che la salutò con riverenza e la chiamò “la Madre del mio Signore”. In questo modo essi indicavano chiaramente che ella derivava una certa eminenza e un'elevata posizione dalla dignità regale di suo Figlio.

Poiché siamo convinti, dopo una lunga e seria riflessione, che un grande bene deriverebbe alla Chiesa se questa verità solidamente stabilita risplendesse più chiaramente a tutti, come una lampada luminosa innalzata in alto, con la nostra autorità apostolica decretiamo e stabiliamo la festa della Regalità di Maria, che dovrà essere celebrata ogni anno in tutto il mondo il 31 maggio. Ordiniamo inoltre che nello stesso giorno sia rinnovata la consacrazione del genere umano al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, nutrendo la speranza che attraverso tale consacrazione possa iniziare una nuova era, gioiosa nella pace cristiana e nel trionfo della religione.

(Venerabile Papa Pio XII, Ad Caeli Reginam, nn. 1, 8, 9, 47, la Regalità di Maria, proclamata l'11 ottobre, festa della sua maternità, 1954 e fissata per essere celebrata il 31 maggio).

Questo murale si trova nella Cappella dell'Incoronazione di Maria nella Grande Chiesa Superiore della Basilica del Santuario Nazionale dell'Immacolata Concezione a Washington, D.C., l' unica chiesa in cui la Madonna ha chiesto di essere incoronata come nostra Madre Immacolata e Regina del nostro Paese.

Una delle preghiere più elevate della Chiesa in onore della regalità di Maria è la Salve Regina, che recitiamo dopo ogni rosario. 

Salve, o Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra. A te ricorriamo, poveri esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gemendo e piangendo in questa valle di lacrime. Volgi dunque a noi gli occhi tuoi misericordiosi, o avvocata nostra; e dopo questo esilio, mostraci Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o amorevole, o dolce Vergine Maria. Prega per noi, o santa Madre di Dio, affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Appena due settimane prima, il 15 maggio 1957, la Madonna era apparsa alla suora e si era rivelata come la Madre della Misericordia. Con le braccia aperte, il suo mantello blu che offriva un rifugio sicuro al peccatore, disse: 

“Io sono la Madre della Misericordia. Sotto il mio manto nasconderò i miei figli. La giustizia di Dio non li raggiungerà se cercheranno rifugio sotto la protezione della mia misericordia. Mio Figlio mi dona tutte quelle anime che vengono a me con fiducia, invocando il mio aiuto. La loro salvezza è nelle mie mani. Otterrò per loro le grazie necessarie per salvare le loro anime.

Venite a me, poveri, sofferenti e spaventati. Io sono vostra Madre. Non vi abbandonerò mai. Venite a me con fiducia sincera e amorevole.

Affidate le vostre anime alla mia custodia. Io sono quella Madre fedele che non abbandona mai i suoi figli. Onoratemi con la vostra fiducia e il vostro amore. Questo desidero e vi chiedo, miei poveri figli. Non negate i desideri di vostra Madre. Mio dolce figlio, tieniti pronto, perché ti insegnerò una preghiera molto efficace indirizzata a me come Madre della Misericordia. Saprai quando sarà il momento. Quando arriverà, inginocchiati rapidamente e scrivila.


Preghiera alla Madre della Misericordia

Oh, Santa Vergine, Madre della Misericordia, guarda con compassione i tuoi poveri figli spaventati. Veniamo a te con piena fiducia, oh Rifugio degli afflitti e degli angosciati. Dove potremmo fuggire, o a chi potremmo rivolgerci se non a te, oh Madre della Misericordia. La nostra causa è nelle tue mani. Coprici allora, ti supplichiamo, con il manto salvifico della tua compassione. Nascondici sotto il tuo mantello di amorevole cura e pietà dalle giuste punizioni di un Dio adirato. Proteggici dai castighi che noi, con i nostri molti peccati e trasgressioni, abbiamo giustamente attirato su di noi. Sii per noi, o consolatrice dei soli e degli afflitti, una Madre di Misericordia, che non ci abbandona mai nella vita né nella morte. Sotto il manto della tua misericordia protettrice, o Madre amorevole, conduci noi ai piedi del tuo Figlio misericordioso, Gesù Cristo, nostro Signore, per rimanere lì per sempre. Amen. (15 maggio 1957).


Se Gesù doveva essere il re di tutto il creato, Maria, destinata a condividere la Sua missione, doveva essere la regina. Tutti i titoli di regina derivano da questa eterna intenzione di Dio. Come Gesù esercitò la Sua regalità sulla terra in obbedienza al Padre e per amore dell'umanità, così Maria esercitò la Sua regalità in obbedienza alla volontà di Dio e nell'amore per tutti gli esseri viventi. Come Gesù glorificato rimane con noi come nostro re fino alla fine dei tempi, così fa Maria, che è stata assunta in cielo e incoronata regina del cielo e della terra. Se Cristo, come nuovo Adamo, deve essere chiamato Re non solo perché è Figlio di Dio, ma anche perché è il nostro Redentore, così, analogamente, la Santissima Vergine è Regina non solo perché è Madre di Dio, ma anche perché, come nuova Eva, è Corredentrice con il nuovo Adamo. Se nell'Antica Alleanza che Dio stipulò con il suo Popolo Eletto, la Regina non era la moglie del re, ma sua madre, e governava con lui dal trono del paese, così la Madonna, in quanto Madre del Re dell'Universo, merita ogni onore che possiamo darle, poiché nessuno può eguagliare ciò che Dio stesso le ha concesso. Il venerabile Pio XII ci invita ad avvicinarci alla nostra Regina e Madre in tutte le nostre avversità, cercando forza, luce, consolazione e, soprattutto, la libertà dalla schiavitù del peccato. Offriamo omaggio e devozione incessanti alla nostra Regina-Madre, onorando le sue feste, recitando il Rosario, riunendoci in preghiera per cantare le sue lodi nelle chiese, nelle case, negli ospedali, nelle prigioni, ovunque ci sia bisogno del suo aiuto. Possa il nome di Maria essere tenuto nella massima riverenza, un nome più dolce del miele e più prezioso dei gioielli; possa nessuno pronunciare parole blasfeme, segno di un'anima contaminata, contro quel nome graziato da tanta dignità e venerato per la sua bontà materna; nessuno sia così audace da pronunciare una sillaba che manchi del dovuto rispetto. (Ad Caeli Reginam.) 


Sposa di Sangue

 


Le spose di Gesù


(Posso garantire la verità e l’autenticità di questa testimonianza)

 

«Il 29 marzo del 1945 il Signore si manifestò a me nello splendore della sua bellezza ed io rimasi completamente innamorata di Lui per sempre. Quel giorno sentivo nel cuore un fuoco che mi bruciava e che mi spingeva verso di Lui. Io non ero più io, era Lui che abitava in me. Non so se lo vidi con i miei occhi fisici o con quelli dell’anima, so soltanto che la sua bellezza mi sconvolse totalmente e che la dolcezza del suo sguardo e l’amore che vidi nei suoi occhi erano così meravigliosi da farlo diventare la vita della mia vita. Che giorno! Non riuscivo a separarmi dal tabernacolo... che dolce fuoco!...

Da quel giorno mi innamorai follemente di Gesù. Spesso sentivo un forte dolore al cuore che bruciava tutto il mio essere, ma la gioia era talmente grande che non volevo smettere di provarlo. Io lo chiamavo dolore d’amore... ed Egli continuava ad operare in me. Mi avvolgeva nel suo abbraccio, mi coccolava e mi faceva assaggiare a piccoli sorsi il dolce nettare della croce. Soltanto l’amore mi era di guida...

Ma incominciò la notte dei sensi nella quale la mia anima non capiva, non sapeva e non sentiva nulla... Tuttavia quella «notte» era un tempo di salvezza. Non è piacevole attraversare la notte dei sensi o dello spirito. Ma il Signore è uno Sposo di sangue e al sangue si corrisponde col sangue.

Vorrei dire a tutte le anime consacrate di non temere l’Amore. Egli esige soltanto amore. E chi non può dare amore? Egli è lo Sposo più adorabile che si possa desiderare. Se qualche giorno scoprirai nella tua anima il suo dolce e penetrante sguardo, non potrai più dimenticarlo... Vale la pena seguirlo, abbandonarsi a Lui fino alle estreme conseguenze... senza indugi... per amore. Rifugiati sotto il manto della Mamma, nel suo Cuore, in braccio a Lei... Ti ama tanto! Se hai paura, diglielo. Se ti senti stanca, raccontaglielo. Se ti mancano le forze, chiedile di aiutarti. Se ti senti nelle tenebre, dille di illuminarti, poiché è la Madre di Cristo, Luce del mondo.

Se ti senti troppo piccola per essere la sposa di Dio, Uno e Trino, chiedile di darti la mano di suo Figlio e di aiutarti affinché il tuo matrimonio con Lui sia eterno. Dopo un periodo di prove, sofferenze ed incomprensioni, una notte sentii un’ondata calda dal petto alle labbra e... sangue. Riuscii soltanto a dirgli: E adesso?. Egli mi rispose: «Continua a salire. Non temere. Io sono con te. Sei la mia Sposa di sangue».

La mia natura si ribellava, ma in fondo all’anima ero felice e desideravo ciò con tutta me stessa. Mi ripetevo incessantemente: «SEI LA MIA SPOSA DI SANGUE...» Mi trovavo al limite delle mie forze umane, sentivo grande stanchezza ed affaticamento, ero incompresa e sola... Ed Egli mi ripeteva: «Continua a salire». Fino a dove? Fino alla croce. Così avvenne il mio sposalizio con Gesù, sulla cima del Calvario, all’aria aperta. I miei testimoni furono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il regalo di nozze fu la croce... la mia croce, che amo abbraccio e porto con gioia, poiché è di colui al quale sono legata per tutta questa vita e per l’eternità.

Il mio Matrimonio spirituale ebbe luogo il 14 giugno 1985. Quel giorno mi sentivo molto male. Mi trovavo in piena notte dello spirito. Mi sembrava che Lui fosse arrabbiato con me e ciò mi spezzava il cuore. Fuori di me gli dissi: «Amore, dove sei? Non posso vivere senza di te. Se per colpa mia mi hai lasciata sola e ormai non mi vuoi più bene, fammi morire. Senza Te non voglio niente. Voglio solo Te... solo Te».

In un istante la mia anima si trovò in pace e avvolta nella luce. Mi «persi» e udii queste parole: «Attraverso la Croce si va alla Luce». Mi prese tra le sue braccia divine. Mi baciò, lo baciai e mi disse «TI AMO». Il mio cuore ardeva. Il suo sguardo era la mia delizia. Prese la mia mano e la mise nel suo Cuore, mentre poneva la sua mano nel mio. Mi guardò di nuovo, mi baciò ancora e prendendomi tra le sue braccia mi disse: «Battono all’unisono. Adesso sei totalmente mia. SEI LA MIA SPOSA DI SANGUE. Mi appartieni, ti appartengo, non dimenticarlo».

Fu tutto semplice, intimo, appassionante; il mio cuore rimase ferito d’AMORE. È così dolce vivere ferita da Lui!... Ora il mio dispiacere maggiore è sapere che l’Amore non è amato. Vorrei avere un cuore grande come il mondo, amare col cuore di tutti gli uomini, amare come Egli si ama, consumarmi, bruciare, scomparire in Lui per sempre.

Oggi, in un momento di preghiera, ho sentito in modo vivo e chiaro nella mia anima la presenza delle mie TRE PERSONE. Sono sprofondata nel mio niente ed ho trovato il mio TUTTO. Mi sento invasa da Lui a tal punto che a volte non so se mi trovo come straniera sulla terra o se vivo ormai nella patria celeste. In ogni modo, o mio Gesù, io desidero soltanto quello che Tu vuoi, ma bruciami, consumami col fuoco del tuo Amore. Tu conosci la fame che sento della tua gloria e del tuo Amore. Vorrei corrispondere al tuo Amore, ma poiché sono povera e miserabile, ti chiedo di darmi il tuo Amore per amarti col tuo stesso Amore.

L’impressione del tuo sguardo radioso di quel giorno... non riesco a dimenticarla. Ricordi?

 

O cristallina fonte

se nelle tue sembianze argentee

formassi nel presente

gli occhi desiderati

che porto nel profondo disegnati.

 

E Tu mi rispondevi: «Amami per tanti che non ne vogliono sapere di Me». In quel momento fui invasa dal pianto e mi sentivo colma del tuo Amore. Com’ero felice! Gesù mio voglio seguirti anche se la strada sarà molto dura. Voglio vivere soffrendo... per amore... per loro. Voglio dirti come sant’ Ignazio di Antiochia: «Sono frumento di Dio e voglio essere macinato dai denti delle belve».

Fa di me quello che vuoi, a tutto dirò di (con la tua grazia). Amore mio, ti amo, ma accresci il mio amore finché io impazzisca d’amore per Te. Che dolce la morte, che dolce la sofferenza, che dolce, mio Dio, morire per Te!.

Quando romperai le mie catene di carne e la mia anima sarà libera canterò il Te Deum per tutta l’eternità. Ormai non avrò più paura di peccare per mancanza d’amore e nemmeno di perderti per sempre. Allora ti vedrò, ti possederò, ti amerò, come Tu mi vedi, mi possiedi e ami. Ci può essere una felicità maggiore? E tutto per una follia d’amore smisurato. Mio carissimo Gesù, Amore mio, Sposo mio, prostrata a terra e con il mio povero cuore che batte fortissimo dall’emozione, ti prometto di non peccare mai più deliberatamente, col tuo aiuto e con quello della Mamma sacerdotale. La stessa cosa ti chiedo per i tuoi ministri. Sono i tuoi consacrati, i prescelti, sui quali hai posto i tuoi tesori e la tua missione sacerdotale. Essi sono i figli del mio dolore e mi sento madre di tutti loro.

Quanto mi pento del tempo perso senza amarti come ora... Perciò, Mamma mia, aiutami a vivere solo per Lui, mettimi sotto la croce di Gesù affinché il suo Sangue scenda a torrenti nella mia anima.

Posso dire che molte volte mi sento bruciare dentro; il respiro mi infiamma le labbra. È così forte il fuoco del suo amore! Ci sono momenti in cui sento un grande bisogno di perdermi in Lui e mi ritrovo dentro un grande globo di luce, nel quale posso vedere e comprendere la sua opera salvifica in me. Dentro quel globo che è Lui, io mi perdo e posso soltanto scorgere un piccolo segnale che è luce nella Luce e per la Luce.

Il 18 Luglio del 1986 mentre ormai stavo vivendo il mio Matrimonio spirituale, sentii un forte desiderio di pregare e come al solito entrai nel profondo del mio essere, da sola con Lui. Mi sentivo invasa con potenza dal Signore ed il suo Amore mi avvolse senza minima resistenza da parte mia. All’improvviso qualcosa mi prese e mi ritrovai all’interno di un tempio immenso dove si celebrava la festa di Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote. La parte superiore di questo sontuoso tempio era occupata da una moltitudine di sacerdoti, tra i quali vi era qualcuno dell’Antico Testamento. Questi sembravano occuparsi dei preparativi e degli addobbi del tempio, mentre i sacerdoti del Nuovo Testamento provvedevano alla celebrazione della liturgia, presieduta dallo stesso Cristo.

Arrivò il momento culminante della consacrazione e, prendendo nelle sue mani divine il pane e il calice, Egli disse unicamente le parole della consacrazione. I sacerdoti che concelebravano con Lui tendevano soltanto la mano, ma in un silenzio impressionante. Giunse l’ora della comunione. Non osavo avvicinarmi. Non mi ero mai sentita più indegna e al tempo stesso non avevo mai provato un desiderio più forte di riceverlo. Arrivai davanti a Gesù ed Egli mi disse: «Prendimi e saziati». Cosa accadde dopo? Non lo so. So soltanto che quanto ritornai in me (senza rinvenire) nel Tempio c’eravamo solo Lui ed io. Ed abbracciandomi mi ripeté: «Prendimi e saziati». Da quel giorno la mia comunione è un regalo, col quale godo anticipatamente delle gioie del Paradiso, è un rinnovamento del mio matrimonio con Lui.

A volte, durante la comunione Egli mi dice: «Sei mia. Ti amo, sazia la tua sete. Prendi il pane di vita. Ormai ti resta meno tempo. Coraggio... passerà l’estate e ti legherò a me per sempre»... Per ora il suo sguardo sostiene la mia vita e allevia la mia attesa. Il mio vivere è un aspettare che mi brucia dentro in un crescendo costante, insaziabile... Quando arriverà il felice momento della morte, del mio incontro definitivo con Lui? Allora il mio amore giungerà alla sua pienezza, riposerò per sempre persa in Lui ed in un bacio eterno mi sposerò con Colui che è sempre stato il mio amore in esilio. Le mie Nozze eterne con Gesù saranno una continuazione del mio matrimonio con Lui sulla terra.

Vorrei dire ancora tante cose su ciò che Egli ha operato nel profondo della mia anima, ma non trovo parole appropriate. Inoltre gli innamorati conservano dei segreti... fatteli raccontare da Lui».

Padre Angel Peña


Dite ai miei figli sacerdoti che ricorrano a me con amore. Il mio Cuore li accoglie tutti, forti e deboli, fedeli e infedeli.

 


Kurescek


Sia lodato Gesù! Sono contenta di voi. Il mio Cuore è la strada che porta a Gesù. Percorretela volentieri! La vostra fedeltà al quarto comandamento di Dio sarà premiata. Questo è l'unico comandamento che contiene una promessa. Sarete premiati per la fedeltà e il rispetto ai vostri genitori terreni e a quelli celesti.

Dite ai miei figli sacerdoti che ricorrano a me con amore. Il mio Cuore li accoglie tutti, forti e deboli, fedeli e infedeli. Volentieri accolgo tutti quelli che ringraziano e anche quelli che implorano. La mia intercessione e la mia benedizione saranno con tutti quei sacerdoti che sono nella sofferenza, nella prova e nel pericolo, affinché le astute forze di Satana non impongano loro il tradimento della vocazione sacerdotale.

Tutti i miei amati figli sacerdoti scoprano la mia maternità e la pace che io dò. I primi sabati del mese vengano da me, anche in questo luogo di pace.

Sullo sfondo a sinistra, rispetto a Maria, è apparsa la figura di un vescovo sospesa da terra come Maria. Voltandosi leggermente verso la figura e indicandola con la mano sinistra la Madonna ha detto:

Lui, il vescovo Anton Vovk, pregava molto e si prodigava perché la Chiesa avesse sacerdoti a sufficienza. A causa dei pericoli che essi correvano era molto preoccupato per i suoi sacerdoti, per questo ora in cielo è il loro intercessore. A me e a lui rivolgetevi pregando per le vocazioni sacerdotali e quando ricorrono pericoli, prove e tribolazioni dei sacerdoti.

Siate fedeli a me! Vi benedico! La pace di Dio sia con voi!

1.3.1990