mercoledì 19 novembre 2025

La guerra è prossima e le sue conseguenze si sentiranno su tutta la terra

 


MESSAGGIO DI DIO PADRE
A LUZ DE MARIA

17 NOVEMBRE 2025


Ai Miei figli, da parte del loro Padre:


QUANTO VI AMO!
VI AMO TANTO CHE INVIAI MIO FIGLIO A SACRIFICARE LA SUA VITA SULLA CROCE, AFFINCHÈ CIASCUNO DEI MIEI FIGLI POTESSE RICONCILIARSI CON QUESTO PADRE PER LA VITA ETERNA. (Cf. Gv. 3,16)


A causa della disobbedienza, radice di tutti i mali, vi siete rifiutati di accogliere un così grande Atto del Mio Amore per l’umanità e state continuando ad essere preda del peccato.

 

Sono passate generazioni e il peccato man mano è aumentato.
È proprio in questa generazione che vi è stata data l’opportunità di entrare nell’Arca della Salvezza: la Mia Figlia Prediletta, la Madre del Mio Divin Figlio e Tempio di Dio Spirito Santo, perché cullati da Mia Figlia, Vergine e Madre, foste obbedienti e come Mia Figlia metteste in pratica con la vostra vita, quel Fiat Personale che ciascuno di voi deve pronunciare.

 

Per quale motivo avete così paura di dire: “Sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo, così in terra”? (Cf. Mt. 6,10)

 

La Mia Volontà è il bene per il genere umano, è il riscatto dagli artigli del male, è perché ciascuno riesca a scegliere il suo posto al Mio Banchetto Celeste.

 

Io vi amo figli e quale è stata la risposta dell’umanità?

 

Creare una torre di Babele, come è successo in ogni generazione, e questa oggi è quell’élite che crede di passare sopra alla Mia Volontà, sradicando valori e andando contro i limiti in ogni aspetto della vita, uccidendo gli innocenti e generando morte nel momento in cui qualcuno desidera che così venga fatto, infangando la mente dei Miei innocenti perché siano preparati per l’arrivo dell’Anticristo, persecutore dei Miei figli e terrore per tutta l’umanità.

 

Coloro che credono di superarmi, Io l’Onnipotente, li farò cadere sul loro stesso libero arbitrio.

 

L’energia nucleare non verrà fermata da una città sotto terra, verrà fermata dal pronunciare il Fiat Personale, dall’essere Miei figli obbedienti, impegnati a servire in base ai Comandamenti che diedi a Mosè perché fossero rispettati da tutte le generazioni, fino alla fine dei tempi. (Cf. Es. 20,3-17; Mt. 22,36-40)

 

Chi professa di essere Mio figlio, dove mettere in pratica la Mia Legge, deve ricevere il Mio Divin Figlio e professare di essere portatore dello Spirito Divino.
Non Ho una Legge per alcuni e un’altra per altri, Io diedi a Mosè una Legge per tutti i tempi, per tutte le razze, per tutte le nazioni, per tutte le lingue, sia per i poveri che per i ricchi.

 

In questo momento la Nostra Santissima Trinità è addolorata, a causa di tante ingiurie che riceve da parte di coloro che si sono consegnati a satana, a causa della grande disobbedienza, della deformazione dei Sacramenti e dell’invasione del fumo di satana che è penetrato nella Chiesa di Mio Figlio.

 

Figli, Io non desidero la sofferenza dell’umanità, il dolore dell’umanità lo avete creato voi e a causa di questo soffrirete, andrete avanti senza riuscire a fermare il castigo che voi avete generato; solo i Miei innocenti non diventeranno vittime del dolore che la grande maggioranza dei Miei figli proverà.

 

La geografia cambierà in alcuni Continenti, non sarà più la stessa, la forza dei terremoti e degli tsunami, così come i vulcani, trasformeranno la terra.

 

Dove regna il peccato in tutta la sua sfrenatezza, la terra sarà purificata assieme  ai suoi abitanti, a meno che venga offerta una catena di preghiera di quaranta giorni continui e il pentimento sia sincero e le persone siano in stato di grazia.

 

Là dove satana è stato accolto e Io vengo disobbedito dalla maggior parte delle persone, costoro saranno purificati e la terra si aprirà, causando grande distruzione.

 

Vedrete cadere fuoco dal cielo e dall’universo giungerà la paura per voi, che vi manterrà nell’angoscia.
Dei meteoriti si avvicineranno alla terra e alcuni di essi penetreranno l’atmosfera, cadendo nel mare e sulla terra.
Le nubi cambieranno colore, presagendo che il dolore è vicino.

 

Sulla terra arriverà il freddo, un freddo sconosciuto, un freddo che penetrerà fino alle ossa e con esso malattie sconosciute, che non rispetteranno né età, né rango, né stato sociale; per questo la Mia Casa vi ha fatto conoscere le piante medicinali che serviranno a fermare queste malattie.

 

Amati figli Miei, così come il male ha perseguitato i Miei figli fedeli e coloro che si sono pentiti, allo stesso modo i Miei figli fedeli saranno protetti dalle Mie Legioni, guidate da San Michele Arcangelo e comandate da Mia Figlia, Vergine e Madre dell’umanità.

 

Non perdete la Fede, poiché è un grande tesoro sul cammino spirituale.

 

Andate a ricevere Mio Figlio, debitamente preparati.

 

Utilizzate i Sacramentali con Fede, altrimenti non vi proteggeranno.

 

Mantenete un piccolo altare in casa, con la Sacra Scrittura, un Crocifisso, l’acqua Benedetta, il Rosario e lo Scapolare, un’Immagine della Nostra Trinità e l’immagine della vostra Regina e Madre. Tutto questo dovrà stare sull’altare, sotto l’altare mettete quello che ciascuno desidera in base alla propria devozione particolare.

 

Giungerà il momento in cui non potrete comunicare tra di voi; senza perdere la Fede, fate silenzio interiore e i Miei Angeli vi faranno sapere quello che sarà necessario che comprendiate, così come in quel momento, Io conferirò Doni Speciali ad alcuni dei Miei figli.

 

Chi di voi dovrà rimanere in un Paese straniero, in quanto si troverà lontano dal proprio Paese, mantenga la calma e vada avanti con Fede.


Non chiedete se dovete o no viaggiare in questo momento, chiedete il discernimento.

 

I Miei strumenti stanno pregando e digiunando per tutta l’umanità.
Senza chiedere date, vivete con Fede e accrescetela ogni giorno di più; siate più spirituali, cosicché i vostri sensi si purifichino e riusciate ad ascendere.

 

L’umanità, in passato non ha mai sofferto come soffrirà adesso.

 

L’umanità vedrà Mia Figlia, Vergine e Madre in ripetute occasioni, nel manto celeste della volta del cielo.
Vedrete il Mio fedele San Michele Arcangelo, San Raffaele Arcangelo e San Gabriele Arcangelo.
I Miei Angeli continueranno ad andare dalla Mia Casa alla terra e dalla terra alla Mia Casa, tanto che vi farò sentire la Mia Misericordia come un balsamo di acqua rinfrescante.


Pregate, figli Miei, pregate il Santo Rosario, il Credo, cercate il Sacramento della Riconciliazione, siate Amore, andate alla Celebrazione Eucaristica e fortificatevi con il Corpo e il Sangue del Mio Divin Figlio; aiutatevi a vicenda, è importante.


La guerra è prossima e le sue conseguenze si sentiranno su tutta la terra, per questo motivo vi sto chiedendo di prepararvi e di essere generosi con i vostri fratelli.


Non lasciatevi prendere dal rancore a causa di coloro che vi hanno danneggiato, purificatevi e vivete standomi vicino. Ricordatevi che il Mio Divin Figlio vi ha lasciato la Legge dell’Amore (Cf. Gv. 13,34) e voi dovete farlo crescere in ciascuno di voi.

 

In quanto Padre, Io vi proteggo in ogni momento. Non lasciatevi invadere dalle paure e avendo fiducia in Me, continuate ad obbedire. Non permettete che la mente vi porti a pensare al peggio, voi figli confidate nella Nostra Trinità, nella vostra Madre Santissima e in San Michele Arcangelo.

 

Quando il Mio Popolo soffrirà, la Mia Consolazione sarà grande, cosicché possiate andare avanti senza cadere, consapevoli che senza Fede non riuscirete a superare il momento di prova.

 

Mantenete la pace, l’equanimità, senza disperarvi, né vivere a metà a causa della paura.
Abbiate la certezza che la Nostra Trinità non vi abbandonerà.

 

Avanti figli Miei, procedete sul cammino senza paura, bensì certi della Mia Protezione!

 

Il vostro Padre Celeste


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

martedì 18 novembre 2025

“All’umile dono la Mia Grazia.... ”

 


La Grazia Divina


Il Mio Spirito è potente nel debole. Ma ciò non deve significare che la fede dell’uomo debba essere debole, ma si tratta unicamente dell’umiltà del cuore, che l’uomo si riconosca debole ed indegno e lo confessi dinanzi a Me e che Mi chiede la Mia Grazia, che gli faccio poi anche affluire abbondantemente. Il Mio Spirito può agire soltanto in un uomo veramente umile, perché costui si dà anche totalmente a Me, non pretende nulla per sé, ma lascia a Me ciò che gli voglio regalare. Un uomo veramente umile verrà anche benedetto abbondantemente con Grazie. Egli le sfrutterà e sarà anche attivo nell’amore per spinta interiore, perché questa è il segno di accompagnamento della vera umiltà, che s’accende l’amore nel cuore per Me ed il prossimo. Un uomo umile si è già liberato dal dominio del Mio avversario, la cui caratteristica di base è l’orgoglio. Quindi anche l’avvicinamento a Me è unicamente desiderabile, un tale desiderio viene anche sostenuto da Parte Mia, oppure: La scintilla spirituale nell’uomo tende all’unificazione con il suo Spirito di Padre dall’Eternità e così posso anche riversare su di lui il Mio Spirito. Ma il Mio Spirito non può mai agire là dove si trova ancora il marchio del Mio avversario, l’orgoglio, perché questo sarebbe per così dire l’agire Mio insieme al suo. L’uomo dev’essere entrato nell’umiltà prima che Io possa diventare efficace in lui. Ma che cosa è da intendere per vera umiltà? La vera umiltà non deve essere evidente a nessun uomo attraverso il comportamento esteriore, attraverso la mimica oppure un atteggiamento esteriore nei confronti del prossimo, bado unicamente all’umiltà del cuore, all’ammissione interiore di debolezza ed empietà, alla confessione dell’indegnità dell’essere nei confronti del suo Dio e Creatore e quindi anche l’ammissione della sua colpa attraverso il peccato di caduta di un tempo. Tutti gli esseri erano una volta bensì le Mie Immagini, che rallegravano nella loro raggiante bellezza anche Me Stesso, come loro Creatore. Ma non sono rimasti ciò che erano, il loro essere si è invertito nel contrario ed in questo stato non potevano più sussistere davanti ai Miei Occhi. Nel loro abbaglio invece si sono ancora ribellati contro di Me, perché avevano assunto l’essere del Mio avversario, che era colmo d‘orgoglio. Il ritorno a Me perciò non è possibile prima che l’essere non abbia deposto il suo orgoglio, finché non l’abbia mutato nella più profonda umiltà, finché non riconosca la sua grande scelleratezza e la grande distanza da Me ed ora stende le sue mani desiderose incontro a Me per la Compassione. Allora non indugerò davvero a lungo, afferrerò le sue mani ed attirerò l’essere a Me, perché nella sua umiltà Mi diventa figlio, che il Padre attira amorevolmente al Suo Cuore e che ora Egli colma anche con le Sue Dimostrazioi d’Amore, con Grazie in ultramisura, che ora Egli può anche di nuovo irradiare con il Suo Spirito. Ora si manifesterà anche visibilmente la Forza dello spirito, l’uomo avrà da mostrare dei Doni che sembrano ultranaturali, che in fondo però sono soltanto quelle caratteristiche che l’essere possedeva nel principio ur senza le quali un essere perfetto non è immaginabile: l’uomo dev’essere colmo di Luce e Forza, cioè disporre di un sapere insolito ed anche di facoltà che altrimenti non sono proprie in un uomo. Ma ora malgrado il suo evidente legame con Dio rimarrà nella profondissima umiltà, perché l’umiltà è una Caratteristica divina, che è mutata nel contrario soltanto attraverso la caduta. Così voi uomini dovrete sempre tendere anche alla vera umiltà, se volete che il Mio Spirito diventi efficace in voi, perché chi porta in sé ancora una scintilla d’orgoglio, non si è ancora staccato dal Mio avversario e sarà sempre il suo sforzo di trattenerlo ancora nelle sue catene. Il mondo gli offre molte occasioni per questo, in modo che l’uomo cerchi sempre più fama ed onore e guarda dall’alto in basso ciò che è piccolo e basso. Ma questo è anche una sicura dimostrazione della sua appartenenza all’avversario, che voi uomini non dovete lasciare inosservato e guardarvi da tali pensieri interiori, che sono davvero ancora molto distanti dalla vera umiltà. Ma se volete che Io Stesso diventi potente in voi, allora dovete anche rendervi conto della vostra debolezza, perché soltanto all’umile dono la Mia Grazia. 

Amen

6. marzo 1958

Questa è una realtà!



6 settembre 2025

Figlia Mia. La Nostra Parola DEVE essere ascoltata e messa in pratica. Amen.

 

Figli Miei. Figli, tanto amati dal vostro sofferente Gesù di Limpias.

 

Le Mie ferite sono profonde a causa dei peccati del vostro mondo e voi fate poco o nulla per alleviare questi Miei dolori e sofferenze, ma sappiate che il tempo della giustizia verrà presto allora avrete sperato di aver servito Me, il vostro Gesù, che vi amo così tanto e di aver alleviato il dolore e la sofferenza che voi che peccate e non vi pentite, Mi avete inflitto e vi lamenterete come cuccioli o bambini a cui viene inferto del dolore, ma Io non vi potrò più dare la Mia misericordia perché questo tempo allora sarà terminato e la giustizia vi raggiungeràSarete giudicati secondo le vostre azioni e malefatte, secondo i vostri sforzi e le vostre omissioni e non potrete né fare, né dire nulla contro tutte “le accuse”, ne potrete giustificarvi e subirete la giusta punizione per tutto ciò che avete omesso di fare di bene e avete fatto di malvagio in parole, azioni e pensieri e tentazioni.

 

Il diavolo si rallegrerà e delizierà perché siete caduti nella sua trappola, non avete voluto ascoltare Me, il vostro Gesù, né confidare in Me(!) avete ignorato i messaggi della Mia Santissima Madre Maria, dati per la salvezza e il benessere della vostra anima(!), non avete vissuto i Comandamenti del Padre(!), non avete creduto in Me(!)e ora guardate dove ciò vi ha portato, amati figli, però avete ancora una chance di convertirvi, di cambiare vita e di fare riparazione.

 

Sfruttate dunque il tempo della preparazione, perché soffrirete, amati figli, soffrirete in eterno, se non ascoltate ora la Nostra Parola in questi messaggi, se continuate a vivere lontani dalle verità divine e da Me, il vostro Gesù, che sono il vostro Salvatore e che vi regalo come ultimissima chance l'Avvertimento grazie al quale vedrete ciò che avete fatto di sbagliato, quale sofferenza e tormenti ne derivano e potrete, in quel momento, convertirvi a Me, al vostro Gesù. Amen.

 

Io vi amo molto.

 

Approfittate degli ultimi giorni di preparazione e cercate Me, il vostro Gesù, che vi condurrò al Padre, al vostro Creatore nei Cieli. Amen.

 

Il Mio Nuovo Regno è pronto, ma sarà aperto soltanto per coloro che Mi amano veramente.

 

Maria della divina preparazione dei cuori conosce la porta per il Regno Celeste e sa per chi è aperta e per chi è chiusa. Non potete fare nulla se non siete pronti per MeLa porta resterà chiusa per voi mentre la via per regno infernale sarà aperta. Questa è una realtà, amati di figli!

 

Quindi prendetela sul serio, perché chi non trova Me, il suo Gesù, non raggiungerà il Regno celeste. I portoni celesti resteranno chiusi per lui e la sua caduta sarà tremenda e crudele.

 

L’ inferno è per sempre amati figli. Scegliete bene quindi dove volete andare.

 

Nella Gloria del Padre per l'eternità o nel regno infernale del diavolo, che vi torturerà per l'eternità.

 

Convertitevi!

 

TrovateMi!

 

Perché solo Io sono la via per la Gloria, nel Nuovo Regno, la Via per tornare a Casa dal Padre. Amen.

 

Il vostro Gesù di Limpias, le cui ferite sono profonde a causa dei vostri peccati. Amen.


Nei due testimoni miei sono adombrati tutti i maestri nella fede.

 


Dice Gesù:

«Nei due testimoni miei sono adombrati tutti i maestri nella fede: pontefici, vescovi, ispirati, dottori della Chiesa, anime invase dalla Luce a dalla Voce. Essi, con voce pura da ogni venatura umana, hanno proclamato Me e la verità della mia dottrina e hanno messo sigillo di santità, di dolore, e anche di sangue, a conferma della loro voce.

Odiati come Me, Maestro dei maestri, Santo dei santi, sono stati, più o meno, sempre tormentati dal mondo e dal potere, che trovano in essi coloro che con la loro stessa condotta dicono al mondo e ai grandi del mondo: “Non è lecito ciò che fate”. Ma quando l’ora del figlio di Satana sarà venuta, l’Inferno, saliente dall’abisso aperto dall’Anticristo, muoverà guerra spietata ad essi e, secondo la vista umana, li vincerà e ucciderà.

Ma non sarà morte vera. Sarà anzi Vita delle vite, Vita vera e gloriosa. Perché se avranno Vita coloro che seguono la mia Legge nei comandamenti, quale infinita pienezza di Vita avranno coloro che seguono anche i miei evangelici consigli di perfezione e spingono il loro essere Meco sino al sacrificio totale per amore del loro Gesù, l’eterno Immolato di cui si fanno imitatori sino al sacrificio della vita?

Chiamati ad una fulgidissima risurrezione saranno costoro che si spogliano della cosa più cara all’uomo: la vita, pur di seguire Me per amore di Me e dei fratelli. Non mi stancherò mai di ripetere questo: che non vi è cosa più grande dell’amore nel Cielo e sulla terra, e non vi è amore più grande di quello di colui che dà la sua vita per i suoi fratelli.»


Dice ancora Gesù:

«Ti ho detto un giorno49 che in questa odierna tragedia sono già in moto le forze di Satana, il quale ha mandato i suoi angeli neri a muovere i regni della terra l’uno contro l’altro. La Battaglia soprannaturale è già iniziata. Essa è. È dietro alle quinte della piccola battaglia umana.    

Piccola non per vastità di mole, ma per motivo. Non è, non è il piccolo motivo umano l’origine di essa. Non è. È un altro il motivo vero che fa dei fratelli tante belve omicide che a vicenda si mordono e uccidono.

Vi battete coi vostri corpi. Ma in realtà sono le anime quelle che si battono. Vi battete per l’ordine di quattro o cinque potenti. Credete sia così. No. Uno è l’esecutore di questa rovina. Uno che è sulla terra perché voi lo volete, ma non è di questa terra. Satana è che conduce i fili di questa carneficina in cui sono più le anime che muoiono che non i corpi.   

Questa è una delle battaglie iniziali. Il regno dell’Anticristo ha bisogno di un cemento fatto di sangue e di odio per consolidarsi.

E voi, che non sapete più amare, lo servite a dovere e vi scannate a vicenda, e maledite chi non ha colpa di questo vostro male: Iddio, il quale lotta coi suoi angeli per tutelare quanto è suo: la Fede nel cuore dei cristiani, la Bontà nel cuore dei buoni.        

Non sono Io che faccio la selezione, per ora. Siete voi che vi selezionate, spontaneamente. Coloro che nonostante l’orrore sanno capire che Dio è sempre Dio, ossia Bontà e Giustizia, e che la salvezza è nel seguire la Legge di Dio, si separano da coloro che negano queste verità. I primi ascendono incontro alla Luce, gli altri precipitano verso le Tenebre. 

Veramente Satana tende, coi suoi demoni, di dare una seconda scalata al Cielo. Ma respinto dal mio  arcangelo precipita sulla terra per vincere Dio attraverso il cuore dei suoi figli. Poiché ogni anima che si perde è una sconfitta per Dio. E ci riesce Satana facilmente perché il cuore degli uomini non ha più fiamma di spirito. Non ha più vita di spirito. È un nodo di peccato in cui prospera la triplice lussuria che uccide lo spirito.

Beati quelli che han vinto in virtù del sangue dell’Agnello e sono rimasti e rimarranno fedeli sempre.

Beati quelli che avranno respinto Satana e le sue lusinghe e non si saranno preoccupati dei suoi apparenti trionfi, dei suoi sforzi sferrati in quest’ora, che egli sa esser breve per il suo regno di maledizione, e che rimarranno fedeli al Cristo e alla sua Chiesa, smembrata dalla persecuzione anticristiana, martire invitta come il Gran Martire suo Sposo, il Cristo Crocifisso, ma risorgente più bella, dopo l’apparente morte per entrare glorificata in Cielo, dove il Pontefice vero l’attende per celebrare le nozze.»

DA: I QUADERNI DEL 1943


PREGHIERA PER MORIRE BENE

 


Signore Gesù Cristo! Dopo aver taciuto, parlasti per bocca dei profeti, dicendo: "Vi ho attratti a Me, attraverso l'Eterno Amore." Questo stesso Amore Vi ha portato dal Cielo al Seno Virginale di Maria Santissima. Poi, siete venuti in questa valle di lacrime, nel mondo indigente. Questo stesso Amore, mio Gesù, Vi ha trattenuto in questo mondo terrestre per 33 anni. Inoltre, per convalidare questo tremendo Amore, avete consegnato il Vostro Sacratissimo Corpo come Vero Cibo, e come Vino Vero il Vostro Preziosissimo Sangue. Eppure, come se tutto ciò non fosse abbastanza, mio Buon Gesù, ci avete dato altri segni del Vostro grande Amore. Cioè, Vi siete lasciati catturare e portare prigioniero. Durante la Vostra Sacra Passione foste trascinato da tribunale a tribunale, e da un giudice all'altro. Inoltre, Vi siete sottomesso a essere condannato a morte, a morire sulla Croce, e a essere sepolto. Tutto questo avete fatto per dimostrare il Vostro Profondo Amore per noi. Dopo essere Risorto il terzo giorno, Vi appariste alla Vostra Santissima Madre e a tutti i Santi Apostoli. Poi, manifestando il Vostro Immenso Amore, Oh Dolce Salvatore, siete saliti al Cielo per virtù del Vostro Padre Celestiale, Dio Eterno. Successivamente, Oh Gesù, nel dimostrare il Vostro Infinito Amore, avete inviato lo Spirito Santo per accendere i cuori degli Apostoli; e di tutti coloro che credono e sperano in Voi. Per questi segni di Amore Eterno, confidiamo di raggiungere dalla Vostra Bontà ogni genere di Grazia. Oh Buon Gesù, aprite oggi il Cielo a questo povero moribondo... Perdona tutti i suoi peccati e portalo nel Regno del Vostro Padre Celestiale per godere felicemente con Voi, ora e sempre. Amen.


Essa è il presupposto!

 


4 settembre 2025

Gesù sofferente sulla croce: La Mia sofferenza è a beneficio del mondo, ma i figli devono rivolgersi a Me. Dillo loro da parte Mia per favore, da parte del loro Gesù in agonia. Amen.

 

Madre di Dio: Oh figlia Mia, Mio Figlio vi ama molto. Se i figli della terra conoscessero questo Suo amore per loro, non peccherebbero mai più(!)starebbero con Lui, Lo seguirebbero e Lo amerebbero con tutto il cuore, ma invece di conoscere il Suo amore, cercano l'amore nel mondo, un amore che è passeggero(!) lo cercano nelle persone che li deluderanno, se queste non sono piene d’amore e non portano nel loro cuore Mio Figlio, Gesù Cristo. Amen.

 

Gesù: Figli, Miei amati figli. Io, il vostro Gesù, ho sofferto moltissimo sulla croce per la remissione dei vostri peccati, affinché troviate Salvezza e la via per tornare al Padre, che vi ha creato con grandissimo amore e vi attende pieno di nostalgia e gioia in modo che possiate tornare a casa da Lui, dal vostro Creatore e trascorrere la vostra eternità a Casa nella Sua gloria dove sarete circondati ed avvolti dal Suo misericordioso è immenso amore e dove giubilerete di beatitudine.

 

Ma solo Io sono il vostro Salvatore, la Via di ritorno, per raggiungere il Padre e gloria eterna, senza di Me, il vostro Gesù, però non avrete nessuna speranza di raggiungere la vita nella gloria.

 

Perciò cercate Me, il vostro Gesù, che vi amo moltissimo e abbandonate il peccato e le cose transitorie.

 

Vivete secondo i Comandamenti del Padre affinché siate degni di entrare nel Regno Celeste. Amen.

 

Il Padre vi ama molto. Io vi amo molto.

 

Convertitevi!

 

Trovate la via verso di Me.

 

Preparatevi, perché è ora. Amen.

 

Madre di Dio: Figli Miei. La vostra preparazione è indispensabile. Essa è il presupposto per non andare perduti nelle grinfie dell'avversario.

 

Gesù: Sfruttate questi ultimi giorni che ancora vi restano e preparatevi!

 

Tornerò per elevare tutti quelli che veramente Mi hanno trovato, Mi amano, onorano e restano fedeli a Me, voltano le spalle alle cose terrene e passeggere e abbandonano il peccato.

 

Tutti gli altri però sono una preda facile per l'avversario.

 

Quindi state in guardia e preparatevi, perché vi aspettano giorni tremendi beato chi riesce a resistere alle tempeste del tempo, beato chi riconosce e mantiene la capacità di discernimento, beato chi è completamente con Me, con il suo Salvatore, perché sarà elevato e la sua anima gioirà, tutti gli altri invece, vivranno tempi veramente duri. Amen.

 

Ora viene messa alla prova la vostra disponibilità di restare lontani dal peccato, di servirMi e restarMi fedeli. Resistete. Io vi amo molto. Amen.

 

Il vostro Gesù, Io Sono. Amen.

 

Disponibilità! Sì. Si parla della vostra buona volontà. Dovete pentirvi dei vostri peccati. Dovete confessarli presso un sacerdote cattolico e ricevere l’assoluzione. Dovete avere il proposito di non peccare mai più.

 

Se Mi amate veramente state lontani dal peccato e da tutte le tentazioni del vostro mondo.

 

Chi invece non Mi ama o Mi ama poco avrà grandi difficoltà e il peccato lo raggiungerà e dovrà di nuovo confessarsi pentirsi ed espiare. Se non lo farà, sarà colpito dalla giustizia del Padre, perché l'ora della misericordia sta per terminare.

 

Il tuo è il vostro Gesù. Amen.

La guerra Europea e le Profezie



Conseguenze derivate dal nascondere il Secreto della Salette. 

« Il nascondere sistematicamente il Secreto della Salette non porta forse le più gravi responsabilità? « Le predizioni si compiono, e dentro breve tempo di cui Dio ha già forse ritardato l’ora per pura mi­sericordia, noi vedremo realizzarsi queste terribili parole del Secreto : Al primo colpo della sua spada fulminante le montagne e la natura intiera treme­ranno di spavento... ». 

« Forse che le montagne non hanno già cominciato a tremare ? Non è forse ciò 1’ avviso di altri cataclismi più gravi? E allorché verrà cotesta ora di spavento molte anime potranno perdere la fede, le quali avrebbero potuto sostenere la prova, se fossero state avvertite, perchè si avrà loro tenuto celato che dopo le guerre, i massacri e i terremoti, conseguenze dell’empietà degli uomini, deve venire la riconciliazione con Dio ed un’ era di rigenerazione e di felicità ; gli uomini, che succederanno, vivranno allora conforme lo spirito dell’ Evangelo. « D’altronde tutte coteste calamità annunziate, essendo condizionali, si sarebbero potute evitare in gran parte, se fossero state più avvertite. « Se non si vuol far niente, e si continua a tener celati gli avvertimenti del cielo alla Salette, noi vedremo a breve scadenza: guerre generali, anarchia, massacri, terremoti spaventevoli (1), pesti ecc. sino al giorno in cui un grande flagello imprevisto e nuovo distruggerà tutti coloro che lo negano, e chi, seguendo altre profezie, rimarrà per tre giorni in tenebre spa­ventevoli, durante le quali tenebre nessun lume potrà illuminare eccetto quello delle candele benedette adoperate da quelli che devono salvarsi dai cataclismi.  Ciò sarà come un piccolo giudizio molto necessario per preparare le vie agli apostoli degli ultimi giorni, così chiamati dalla Santa Vergine alla Salette, i quali predicheranno l’Evangelo per tutta la terra, seminando dapertutto dei miracoli; poiché Iddio li assisterà visibilmente. 
« Questo grande avvenimento seguito da una rigenerazione del genere umano è d’altra parte annunziato negli antichi Profeti e specialmente in Giobbe, in Isaia C. XXIV (2) e nell’ Apocalisse C. VI, senza contare altre profezie del medio evo, dei nostri tempi e de' nostri giorni. « Come adunque potranno sopportare tutte queste numerose prove se essi non sono stati precedentemente avvertiti e se essi non sono sostenuti dalla speranza di giorni migliori? Ciò è anche perchè la SS. Vergine aveva detto: Voi lo farete conoscere a tutto il mio popolo e perchè sarà domandato un conto severo a coloro i quali avranno tenuta celata la sua divina pa­rola ».

Nel Tesoro delle Opere Spirituali di G. G. Cour- voisier, nei Prolegomeni in Apocalypsim di V. Fussari ed in Cornelio A Lapide, Commenti sull'Apocalisse (c. XVII) si parla di alcune profezie di S. Francesco di Paola, nelle quali si rimproverano agli uomini le malvagità e la fede perduta. Fra le altre predizioni gravissime vi è quella diretta ai principi ed ai popoli ai quali sono minacciati i più tremendi castighi. Vi è detto in essa che vi saranno crolli profondi nel centro della terra ed intiere città distrutte. Prima saranno colpiti i Siculi ed i Calabri, e dopo di essi altra gente. Incominceranno i flagelli di guerra tra nazione e nazione e dopo questi flagelli si vedranno le Croci con le Stimmate e si vedrà sullo Stendardo il Crocefisso. Predisse ancora che questi sarebbero stati gli ultimi tempi del mondo. 

(1) Questo capitolo è tratto da Le Secret de la Salette et Leon XIII, Paris, 1913, in cui si narra la triste fine di coloro che vollero negare o deridere il Secreto della Salette: il can. Grospellier mori d apoplessia mentre si recava in una seduta di Congregazione per ottenere la condanna del Secreto; mons. Henry avendo beffeggiata l apparizione della Salette, mori quattro anni dopo nell anniversario di detto giorno ; mons. Darboy il quale aveva detto a Massimino Giraud che non credeva all apparizione, questi gli rispose che egli sarebbe morto fucilato, cosa che avvenne nel 1871; mons. Ginouillac il quale per compiacere all impero aveva fatto esiliare e sequestrare Melania Calvat, e che osò dire che ella era folle, diventò pazzo e mori giocando con una bambola ! monsignor Guilbert, arcivescovo di Bordeaux, fece una triste morte e tali furono gli incidenti del suo seppellimento che gli assistenti furono cosi spaventati che dovettero interrompere il servizio ; infine la morte di mons. Fava avvenne in condizioni sì spaventose da non potersi ricordare le circostanze.

lunedì 17 novembre 2025

La Creazione del mondo - Mosé – Linguaggio figurato

 


Lo Sviluppo verso l’Alto nelle Creazioni 


Non lasciatevi trascinare a nessun giudizio finché non siete ancora di spirito pienamente risvegliato. Esiste così infinitamente tanto che graverebbe sul vostro intelletto se lo dovesse elaborare che però è comunque Sapienza divina, quindi un Sapere che corrisponde totalmente alla Verità. L’uomo nella sua imperfezione non può afferrarne nemmeno una particella, non può neanche riceverne una Luce mediante una attività d’intelletto per quanto acuto, ma deve desiderare e ricevere un chiarimento su questo per vie spirituali. Deve far parlare a sé Dio direttamente oppure in forma di pensieri, che salgono a lui dopo una intima preghiera per l’illuminazione. Quello che all’uomo è pienamente comprensibile, può essere all’altro un sapere oscuro come la notte più profonda, e quindi l’ultimo rigetterà quello che il primo riconosce ed accetta come pura Verità. Ma un dibattito però può dare a costui un chiarimento se lo desidera. Dio può anche diffondere la Verità in forma di insegnamenti tramite dei prossimi, se Egli Stesso Si può esprimere attraverso un organo oppure gli detta nella penna ciò che è necessario di sapere: ci sono diverse spiegazioni sul testo della Scrittura sulla Creazione del mondo, ed ognuna può essere la Verità, quando ha avuto la sua origine da Colui il Quale E’ l’eterna Verità Stessa. E perciò dipende dal grado di maturità di colui che deve essere istruito di quale spiegazione ha bisogno. Egli può osservare i Giorni della Creazione come vuole, può voler riconoscere un collegamento puramente spirituale e di conseguenza viene istruito, ma può considerare anche sé stesso come centro di ogni Creazione materiale e di conseguenza interpretare i detti tramandati di Mosé oppure metterli agli atti fino ad interim come incomprensibili per lui, finché sarà aumentata la sua maturità, di conoscenza di un modo di vivere secondo la Volontà divina. Non giungerà mai alla totale comprensione sulla Terra perché la Sapienza divina è inesauribile, insondabile, prima che l’uomo non sia perfetto, benché Dio illumini l’uomo e gli possa trasmettere un voluminoso sapere mediante il Suo Spirito. La Creazione del mondo non può essere resa chiara agli uomini se non attraverso immagini. Gli uomini al tempo di Mosé avevano confidenza con il linguaggio figurato in modo che non comprendevano soltanto lo sviluppo terreno, cioè materiale della Terra, ma anche il collegamento spirituale, quando desideravano conoscerlo. Le parole di Mosé non sono date in modo superficiale, perciò non possono nemmeno essere intese alla lettera, ma Dio Stesso parlava a Mosé e questo per l’intera umanità di tutta un’epoca di Redenzione, che comprende uno spazio di tempo infinitamente lungo. Ed il suo discorso era tenuto in modo che poteva trovare l’impiego sul presente, passato e futuro. Illuminava sia il tempo dall’inizio alla fine di un’epoca di Redenzione che anche il tempo antecedente e l’epoca di tempo ancora da venire, che venne previsto chiaramente e sicuramente da uno che contemplava spiritualmente come Mosé, benché l’uomo come tale non sapesse niente sulle cose future. Ma a colui che contempla spiritualmente si rivela tutto e di conseguenza anche il suo agire. Mosé quindi dava all’umanità una Luce, egli si trovava nella più totale sintonia con la Volontà di Dio, e perciò poteva anche pronunciare ciò che lo spingeva interiormente al discorso: Dio voleva ora annunciare agli uomini la sequenza della Creazione terrena, per cui deve essere considerato che per questo era stato impiegato un tempo infinitamente lungo e che questo tempo deve essere riferito sia allo sviluppo spirituale che anche a quello terreno. Lo sviluppo spirituale riguarda sempre come ultima fase l’incorporazione dell’entità come uomo. Di conseguenza lo sviluppo verso l’Alto come uomo è anche da confrontare con il lento sviluppo della Creazione terrena, e dato che la prima si svolge nell’Ordine divino, deve essere pari al percorso di sviluppo del mondo terreno materiale, che ha pure il suo percorso nell’Ordine voluto da Dio. Soltanto l’uomo che tende spiritualmente comprende il collegamento e può fare questa constatazione, e costui comprende anche il senso delle parole di Mosè secondo il loro significato spirituale. Non si può dare una spiegazione più comprensibile, finché non si cerca il parallelo dello sviluppo spirituale e materiale verso l’Alto. Non era davvero importante menzionare agli uomini il divenire della Creazione materiale, e l’uomo non si arricchisce sapendolo. Ciononostante il suo inizio corrispondeva allo stato spirituale dell’essenziale. Tutto ciò che seguiva risultava da ciò che precedeva. Ma non è per nulla da negare, che Dio fornisce continuamente delle indicazioni agli uomini sulla loro destinazione, lo scopo della loro vita terrena e sullo sviluppo verso l’Alto dell’anima. Tramite Mosé avveniva lo stesso appunto nel modo in cui agli uomini veniva indicato il sorgere della Creazione terrena con vista alla meta spirituale. E nello stesso modo Gesù illustrava le parole di Mosé, spinto dallo Spirito in Lui e per Lui lo sviluppo spirituale dell’uomo era della massima importanza, cosicché spiegava tutto al riguardo di questo, per indurre gli uomini a dare meno importanza alla vera Creazione del mondo che alla rispondenza spirituale, al parallelo, che ha da mostrare ogni avvenimento terreno e che deve essere considerato molto di più, se l’uomo vuole registrare il successo per la sua anima. Possono bensì essere offerte ancora molte altre spiegazioni, e questo è anche il caso, che i riceventi delle Comunicazioni spirituali ricevono su queste differenti interpretazioni mediante l’Agire dello Spirito. Ma allora di tanto in tanto è necessaria una confrontazione, e dove si trovano le stesse opinioni, le stesse spiegazioni, là si può anche parlare di un sicuro Agire dello Spirito, perché ogni spiegazione deve coincidere con l’altra ed alla fine riguardare sempre lo sviluppo verso l’Alto dell’uomo spirituale, anche se in una rappresentazione comprensibile più o meno difficile. Dove lo Spirito di Dio Stesso può agire, è garantita anche la comprensione.

 Amen

5. agosto 1947

Quanto importi non fare la propria volontà ma quella di Dio, e quante utilità apporti la mortificazione.

 


LA VOLONTÀ DI DIO O STRADA REALE E BREVE PER ACQUISTAR LA PERFEZIONE


Un'altro bene inestimabile ha la mortificazione, che è soddisfare per i peccati passati e diminuire o levare le pene, per essi meritate, con pochissima spesa. Io non so per certo che senno abbia colui che non gode di questo vantaggio e di questa si buona occasione. Poiché se a un uomo che stesse molto afflitto per non poter pagare mille ducati che deve, si accostaste il creditore e gli dicesse che, purché lo soddisfacesse subito, si accontenterebbe che gli pagasse solamente per ciascun ducato un quattrino, mentre invece se non fosse pronto e aspettasse che gli fosse fatta l'esecuzione, dovrebbe  pagare interamente il debito; qual giudizio comporterebbe il differire la paga con perdita tanto notabile? 

 Non siamo noi meno sciocchi nel non pagare adesso per i nostri peccati, potendo risparmiare molto con quello che in questa vita paghiamo in contanti con volontarie penitenze e mortificazioni, e col non aspettare che Dio ci faccia l'esecuzione nel purgatorio, dove si deve pagare fino all'ultimo quattrino, poiché le pene del purgatorio eccedono le pene di questa vita più assai che non un ducato un quattrino. Si aggiunga che questa esecuzione di Dio nel purgatorio non è nella roba, né in cosa che tocchi solo estrinsecamente e per conseguenza non dolga: ma è nelle nostre medesime persone con tormenti incredibili; cosa che si fa più sentire che la povertà. E che prudenza adunque sarebbe se uno essendo condannato ad essere attanagliato, si potesse liberare dalla esecuzione di tanto inumano e doloroso supplizio, solamente con questo che egli di propria volontà digiunasse un giorno, e tuttavia lasciasse di farlo? Questa é la nostra sciocchezza, che non vogliamo far nulla per liberarci da tali pene, in paragone delle quali i maggiori tormenti di questa vita sono un nulla. 

 Ma se con tutto ciò non ci muove 1'esserci dalla mortificazione cancellate le pene dell'altra vita, muovaci il liberarci quella da molte pene della vita presente; poiché bene spesso accade, che, mentre dovrebbe Iddio mandarci per i nostri peccati molte acute infermità, acerbi dolori e altri severi castighi, nel vedere che uno soddisfa per quelli, sospende la sua mano e non lo affligge più; e al contrario, a quelli che non trattano mai di mortificazione, carica, Dio la mano e manda loro malattie e altre traversie più gravi senza dubbio che non farebbe se molto per vero si mortificassero. Al padre Giorgio Colebrant, uomo di gran virtù e mortificazione, successe questo caso molto notabile. Era questo padre di molta penitenza e tanto mortificato che ad alcuni pareva meritasse taccia d'indiscreto. Aveva egli fatto tutto il suo corpo una piaga per le continue discipline, che spietatamente si dava, accompagnandole con aspri cilici e altre sorta di martirii, coi quali si cruciava. E perché questo buon padre aveva divozione di confessare i maggiori peccatori e i più scellerati uomini che si trovassero, dando loro molto leggiera penitenza, egli pigliava sopra di sé il resto: e l'adempiva, non cessando di affliggersi senza misericordia alcuna, in tutti i modi a lui possibile. Parve a un nostro provinciale, come ad altri molti, troppo smoderato quel rigore, e temendo, che con esso terminerebbe presto la vita e che impedirebbe maggior servizio divino, per il frutto che faceva nelle anime co' suoi consigli ed esempi, gli ordinò che temperasse quegli eccessi. Il buon Padre, che non aveva volontà propria e stimava più l'obbedienza che la vita, obbedì a' suoi superiori, ma li avverti, che, senza dubbio, Dio vi metterebbe egli la mano: e che se mancava delle sue penitenze, l'affliggerebbe egli più per altra parte, ma che con tutto ciò voleva piuttosto obbedire che vivere. E infatti successe, che non molto dopo sopraggiunse al padre un mal di pietra insopportabile e tanti dolori, che metteva compassione a vederlo, dolori che non avevano confronto colle penitenze passate. Se dunque Dio afflisse così quel buon padre invece delle penitenze che lasciò per volontà di Dio manifestatagli dai superiori, gli altri, che per loro gusto le lasciano, perché non devono temere la mano potente e giusta di Dio? 

 Questo bene tanto grande, della mortificazione di liberare dalle pene, non ha nulla a che fare con quello che è di liberare dalle colpe, perché, oltre che soddisfare per i peccati passati, impedisce ancora i futuri. E in questo vi ha un eccesso tanto infinito, quanto é dalla pena alla colpa, dal dipinto al vivo, dal non essere all'essere, perché qualsiasi pena, ancorché tanto grande quanto tutte le pene dell' inferno insieme unite, non é male in confronto di una colpa anche leggiera. Se dunque la mortificazione ha questa virtù tanto meravigliosa, perché non la stimeremo? E perché non doveva raccomandarla Dio nella sua Scrittura? La radice di tutti i peccati è l'amor proprio, e non ci è falce, che così la seghi, né forza, che così la svella, come la mortifIcazione; né ci è colpa immaginabile, né disordine delle nostre passioni, che non sia per difetto di essa; perché non si fa peccato, se non perché non si vuol vincere sé stesso e contraddire alla propria volontà. Difatti non avendo la mortificazione altro studio che di insegnarci a vincere noi stessi e moderare le nostre passioni, con essa staremo preparati e armati contro i peccati; mentre senza di essa, siamo fiacchi e ignudi in guisa tale che qualsivoglia tentazione ci farà cadere. 

 Ora quanta è l'importanza di accrescere l'amore e l'esercizio di questa virtù!

Che tesoro di grazie e di meriti in questa si ritrova! Questa è la margarita preziosa e il tesoro nascosto, per il quale dobbiamo fare tutto quello che abbiamo. E se tanto è maggiore il merito, quanto l'amore e l'osservanza verso Dio, e tanto più grande è l'opera, che si fa, quanto è più difficile e ardua, di quanto gran merito sarà il vincere sé medesimo, che è un'opera e vittoria tanto grande e unita colla più grande carità!

P. EUSEBIO NIEREMBERG, S. J.


Purificherò, guarirò e rinnoverò potentemente i sacerdoti che Mi cercano nel Sacramento del Mio amore. A loro mostrerò il Mio Volto.

 


Il diario di un sacerdote in preghiera


Non commettere errori su questo: il rinnovamento del Mio sacerdozio nella Chiesa procederà da un grande ritorno all'adorazione della Mia reale presenza in questo Sacramento del Mio amore. Purificherò, guarirò e rinnoverò potentemente i sacerdoti che Mi cercano nel Sacramento del Mio amore. A loro mostrerò il Mio Volto. Parlerò ai loro cuori e farò conoscere loro i segreti dell'amore che tengo nel Mio Cuore e che ho riservato per loro in questi ultimi giorni.

Ecco perché ti chiedo di essere il Mio sacerdote adoratore. Sarai uno tra molti, poiché sto radunando i Miei sacerdoti nel Mio Cuore Eucaristico. Coloro che appartengono a Me conoscono la Mia voce e verranno a Me e rimarranno nella Mia presenza.  

Questo è il rimedio per il male che ha così disfigurato il Mio santo sacerdozio nella Chiesa. Sto chiamando i sacerdoti nella Mia presenza Eucaristica affinché possano sperimentare lì il dono dell'amicizia divina che ho desiderato dare loro fin dall'inizio. Solleverò un movimento di sacerdoti che cercheranno il Mio Volto Eucaristico e rimarranno vicini al Mio Cuore Eucaristico, non per se stessi, ma per il bene di quei sacerdoti che non Mi adorano mai, che non indugiano nella Mia presenza, o che fuggono davanti al Mio Volto. Il Mio Cuore è in fiamme di desiderio per la santità dei Miei amici, i Miei sacerdoti.  

Io stesso santificherò coloro che vengono a Me, e per il loro bene mi allungherò verso gli altri e li attirerò dolcemente e potentemente al Mio Cuore. Questo è un segno della Mia venuta in gloria: quando i sacerdoti saranno tornati a Me nel Sacramento del Mio amore, adorandomi, cercando il Mio Volto, rimanendo vicini al Mio Cuore aperto, allora il mondo comincerà a essere pronto ad accogliere il Mio ritorno in gloria.  

In tutto questo, abbi una fiducia illimitata nella Mia Immacolata Madre. Le Sue mani sono aperte sulla Chiesa per dispensare grazie in abbondanza, prima di tutto ai Miei sacerdoti, e poi attraverso i Miei sacerdoti alle anime ovunque. Invoca la Mia Madre come Mediatrice di tutte le grazie, poiché tu e tutti i Miei sacerdoti siete chiamati a partecipare alla Sua mediazione, mentre partecipate sacramentalmente alla Mia. Mia Madre sta radunando una compagnia di sacerdoti per essere per Lei altri San Giovanni. Questi vivranno nella Sua presenza e riceveranno dal Suo Cuore Addolorato e Immacolato un'abbondanza di conoscenza e di grazie per i giorni che ci attendono.  

Quanto a te, caro fratello, amato amico e sacerdote del Mio Cuore, attaccati fermamente alla Mia Madre tramite il Suo Rosario, e Lei non ti abbandonerà mai. Invocala in ogni tua necessità, grande o piccola, dell'anima o del corpo, e comprenderai che Lei è in verità la tua Madre di Perpetuo Soccorso.  

Amami e torna a Me spesso nel Sacramento del Mio amore. Ricevi il bacio della Mia amicizia. Ti benedico con tutto l'amore del Mio Cuore trafitto.

1 febbraio 2008