mercoledì 17 dicembre 2025

UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato

 


Suor Chiara Scarabelli nata il 29 marzo 1912


TERZA APPARIZIONE


"Piccola mia, coraggio, non temere!" 

21 Novembre 1952, festa della Presentazione di Maria ss. al Tempio. 

Mi trovavo in adorazione davanti al Santissimo. Una grande sofferenza mi tormentava: non ero capace di allontanare dalla mia mente la figura di quel giovane che diceva di essere l'angelo del Signore. Erano le due o le tre del pomeriggio e tutte le sorelle si erano ritirate in cella o per il riposo o per lo studio. Sentivo un senso di tristezza e non ero capace di pregare. Solo nel cuore dicevo:  

"Mamma, Mamma, dove sei? Abbi pietà di questa tua piccola bambina sola, sola, abbandonata da tutti".  

Avevo voglia di piangere per paura di essere stata un'illusa e di avere ingannato tutti, e temevo che, per questi motivi, Gesù e Mamma mi avessero abbandonata.  

Ero inginocchiata con gli occhi bassi. Dopo breve tempo mi sentii chiamare:  

- Piccola, piccola mia!  

Compresi che era la voce della Mamma. Provai un sussulto di gioia, alzai gli occhi, la vidi davanti a me sui gradini dell'altare, tutta circondata di luce, vestita come le altre due volte, però in aggiunta aveva attorno al capo una corona di dodici stelle, che emanavano una luce che non so descrivere. Scese i gradini dell'altare, si avvicinò al banco dove ero inginocchiata, posò la sua mano destra sulla testa dicendomi con tanta dolcezza e tenerezza:  

- Piccola mia, coraggio non temere!  

Con un nodo alla gola risposi:  

- Mamma, ti ho tradito! Te lo avevo detto che nessuno mi avrebbe creduto: ho rovinato l'opera tua, perdonami, abbi pietà di me! Tu sai tutto! Mi hai perdonato, Mamma?  

Mi fece una carezza dicendomi:  

- Piccola mia, non temere, ti parlo per tuo conforto. Ascoltami: sappi che questa tua sofferenza ha dato tanta gloria a Dio e al mio Cuore Immacolato ed ha salvato più anime che se fossi riuscita a fare quello che ti avevo chiesto. Sta’ serena, non è colpa tua, ma della rabbia di Satana che si è servito delle creature per ostacolare l'opera mia. Però ti assicuro che il mio Cuore trionferà. Tieni segreto tutto quello che riguarda la medaglia! Dovrai soffrire ancora, però verrà un tempo in cui il Signore susciterà colui che sarà lo strumento per eseguire quello che avevo chiesto, secondo le promesse che ti ho fatto, per il bene di tante anime. Mi credi, piccola mia?  

- Sì Mamma! Tu puoi tutto! Ma vedi, se tu avessi scelto uno strumento più adatto, tutti avrebbero creduto e si sarebbe realizzato...  

La Mamma celeste ribadì: 

- Non dire questo, ho scelto proprio te, che sei un nulla, perché tutti comprendano che ciò che avviene é solo opera mia. Anzi ti dico che se avessi trovato una persona più piccola, più povera di te, l'avrei preferita, perché la gloria sarebbe tutta di Dio e del mio Cuore e per lei, solo l'umiliazione e il disprezzo!  

- Grazie, Mamma. Ma dimmi, dov'eri tu quando soffrivo tanto, ti chiamavo e non mi rispondevi?  

- Oh, piccola mia, chi ti ha dato la forza di sopportare in silenzio tutto quello che è avvenuto? Eravamo io e Gesù. Io ti ho sempre tenuta nel mio cuore, dove c'è Gesù e sempre sarò con te. Coraggio, non temere, sono la tua Mamma. Sei troppo piccola, da sola non sei capace di nulla: lascia fare a Me e a Gesù. La tua missione è: preghiera e sacrificio. Non temere, ama la sofferenza e Gesù ti darà tutte le anime. Non stancarti, continua per questa via. Io sono con te, ti saluto, ti benedico".  

Mi mise una mano sulla testa sorridendo, si sollevò da terra e sparì nella luce lasciando una scia dietro di Lei.  

Le lascio immaginare, caro Padre, quello che successe nel mio cuore! Vi era un desiderio di nascondimento, di sofferenza, di vivere solo per amare Gesù e la Mamma e farli amare da tutti i fratelli.  

a cura di Mons. Luigi Molinari 

martedì 16 dicembre 2025

L’umanità senza fede – La vicina fine

 


Il futuro avvenimento mondiale - L’Intervento di Dio nell’avvenimento mondiale 


Ogni giorno vi porta più vicino alla fine. Il tempo corre, ma l’umanità non se ne rende conto, che cosa significa per lei ancora ogni giorno, ciò che potrebbe ancora conquistarsi, e quanto velocemente è passato il tempo che le rimane ancora fino alla fine. L’umanità non pensa alla fine, e perciò vive spensieratamente oppure si cura soltanto di cose terrene. L’umanità è cieca e non fa niente per diventare vedente, lei vive, e malgrado ciò va verso la morte, dove si dovrebbe conquistare la Vita eterna, finché è sulla Terra. E malgrado ciò non può avvenire nient’altro che annunciarle la vicina fine mediante veggenti e profeti, le può solo essere trasmesso il Vangelo, ed è salvo chi crede.

Gli uomini tuttavia vivono senza fede. Quello che viene insegnato loro da Dio, da Gesù Cristo e dal Regno dell’aldilà, non lo rifiutano sempre apertamente, ma non ne possiedono la giusta fede, la convinzione interiore, e per questo la loro fede è senza valore. Ma voi uomini dovete conquistare questa fede, se non volete andare perduti. Perché senza fede voi non invocate Dio e non Gli chiedete l’apporto di Grazie per rendervi adeguati per l’aldilà. Senza fede, non entrate in contatto con Gesù Cristo, Che da Solo E’ la Via per la Vita eterna. Senza fede non vivete una vita terrena cosciente con la meta spirituale, ma soltanto una vita puramente terrena, che rimane senza successo per l’Eternità. In voi deve rivivere la fede, oppure diventare una fede convinta, se finora è soltanto una fede di forma. 

E perciò dovete ascoltare ciò che vi viene annunciato dai messaggeri di Dio. Non dovete subito rifiutare tutto, ma dovete sforzarvi di riflettere su ciò che vi viene predicato. Se avete una buona volontà, allora non vi sarà nemmeno difficile credere, ed allora vi predisponete anche coscientemente alla fine. Allora contate sulla possibilità di una fine e vi interiorizzate, cercate di cambiare, perché ciò opera la vera fede, se siete di buona volontà. La buona volontà porterà anche sempre l’amore a dischiudersi, perché una buona volontà sale sempre da un buon cuore, e l’amore aiuta a giungere ad una fede convinta. Perciò degli uomini buoni, che sono attivi nell’amore, credono anche piuttosto prima ad una fine, perché questa fede proviene dall’amore, e viene sempre nutrita dall’amore. Cercate soltanto di conquistarvi una tale fede, una fede viva, che vi spinge al lavoro sulla vostra anima. E quando l’avete trovata, allora trasmettetela anche ai vostri prossimi, perché la miseria fra l’umanità è grande, proprio perché le manca la vera fede in Gesù Cristo come Redentore ed in una Vita eterna nel Regno spirituale. 

Questo è un concetto irreale per gli uomini, e nel migliore dei casi se ne confessano soltanto con la bocca, ma il cuore non ne sà nulla. Allora agli uomini manca il sapere e la Forza per trasformarsi, e poi la vita terrena finisce, senza aver condotta alla meta, ad una maturità, che assicura loro la Vita eterna. E la fine si avvicina sempre di più, e chi rimane senza fede, va incontro ad una fine terribile, ad una sorte, di cui si spaventerebbe terrorizzato se la conoscesse. 

I messaggeri di Dio, i servi eletti da Lui Stesso, lo annunciano agli uomini ed indicano sempre di nuovo la vicina fine. Ascoltateli, quando vengono anche da voi, e contate sulla possibilità che vi abbiano detto la Verità. Allora tenderete ad un cambiamento nell’amore, allora il mondo terreno non vi apparirà più così importante, e rivolgerete la vostra preoccupazione di più alla vostra anima, ed allora non dovete nemmeno temere la vicina fine, perché per voi sarà solo un passaggio ad una nuova Vita, che vi renderà sempre più beati, perché non vi può mai più essere tolta. 

Amen 

18. luglio 1951


Le ondate di ansia

 


Non lasciate che le maree che vengono contro di voi prevalgano. Non lasciate che vi travolgano e vi arrechino paura. Sono come nuvole nel cielo che possono essere facilmente cacciate via. Le persone senza fede diranno che questo non è vero, ma chi crede sa che dico la verità. Tuttavia, devo istruire i miei figli nelle mie vie in modo che le onde di marea di ansia non vi spazzino via. 

I Segreti di Maria 

In primo luogo, tenete liberi i vostri cuori per me. Quando date i vostri cuori ai beni mondani, poi cresce in voi l’ansia che possano essere spazzati via. In secondo luogo, non cercate di stare da soli. Un credente solitario è difficile da proteggere. Dovete stare collegati con gli altri da una unità che scaturisce dalla carità e dalla condivisione. Terzo, non dovete utilizzare i metodi del mondo. Il mondo mente. Dovete essere una persona di verità. Il mondo ruba. Dovete essere una persona di onestà. Il mondo pianifica i suoi obiettivi. Dovete essere una persona di semplicità. Il mondo limita la sua carità. Dovete raggiungere tutti coloro che cercano il vostro aiuto.

Ora, io verrò al cuore del mio insegnamento. Nel mezzo delle prove, il problema è l’immaginazione che guarda avanti e può evocare molte scene diverse che mai si verificheranno. Il potere della paura cresce come una marea che minaccia di distruggere e spazzare via. 

Al bordo dell’oceano 

Mettiti per un attimo sul bordo dell’oceano. Quando un’onda arriva, il bambino si aggrappa al suo genitore, che solleva su il bambino. L’onda passa. Ora il bambino sa cosa deve fare ogni volta che un’onda sta arrivando. Si aggrappa al genitore che lo solleva, di volta in volta. 

Così è con voi. Le maree che vengono contro di voi non prevarranno se venite da me e mi permettete di sollevarvi. Dopo ogni onda, avrete maggiore fiducia. Vi ricorderete di tutte le onde che non hanno prevalso su di voi. Saprete allora che non dovete vagare lontano da me. Voi saprete che le onde possono giungere improvvisamente e con grande forza. Voi non vorrete essere colti lontano da me. 

Vieni, o lettore, insieme possiamo conquistare l’oceano della vita. Siamo in grado di prevalere contro la più grande delle onde di marea e di essere trovati in piedi, forti, quando mio Figlio verrà per te nella sua gloria. 

Commento: Maria dà immagini eccellenti per superare le paure e guadagnare il paradiso. 

16/3/2012 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


2 novembre 1962 

La Vergine Madre ha detto diverse cose sulla Sua Fiamma d'amore: "Figliola mia, questo è il nostro comune pensiero, la nostra comune causa ..., non è vero? Ti devo lodare. Mi dai tanta felicità perché il tuo cuore costantemente sosta con la Mia Fiamma d'Amore. Ti ripeto ancora che mi procura tanta felicità". Non posso scrivere quello che ho sentito dopo le parole della Santa Vergine. Avrei voluto annientarmi! 


4 novembre 1962 

La Beata Vergine si è chinata su di me ed ha iniziato a parlare: "Mia figlia carmelitana, i santi ungheresi con grande entusiasmo pregano incessantemente affinché la Fiamma d'Amore si accenda al più presto nel vostro paese". 

La Vergine Madre ha suscitato anche in me questo desiderio. In spirito mi sono unita nell'adorazione riconoscente di questi santi, mentre la Vergine Madre accarezzava addirittura la mia anima e continuava a parlare: "Figliola mia, fra tutte le preghiere dei santi ungheresi la più commovente è quella di Sant'Emerico, cioè la sua implorazione per la gioventù". Un'indescrivibile gioia ha invaso la mia anima, perché mi ha fatto sentire l'unione meravigliosa dei santi. 


6 - 7 novembre 1962 

Ero inginocchiata, silenziosa, senza parole e la Santa Vergine si rallegrava con me. Nel frattempo il diavolo mi voleva torturare, ma, con mia grande meraviglia, la sua presenza mi dava una sensazione particolare senza farmi provare paura. Non ha potuto danneggiarmi, ma ha richiamato la mia attenzione. Ho pensato intensamente alle parole del Signore e il diavolo, dibattendosi impotente, mi ha detto: "Ora è facile per te che sei sfuggita alle mie grinfie!" Io sono rimasta stupita e non riuscivo a capire che cosa potessero significare le sue parole. Non mi era ancora capitato che stando inginocchiata per ore in silenzio, pensassi perché il diavolo era così disperato ... Mentre ero ancora in ginocchio, ho sentito queste parole della S. Vergine: "Figliola mia, mando, prima su di te e poi su tutte le anime, il pieno influsso della Mia Fiamma d'Amore. Se qualcuno fa adorazione del Santissimo per espiazione, o visita il Santissimo, durante quel tempo, in quella Parrocchia, Satana perde il suo potere sulle anime e come un non vedente cessa di dominarle". Come posso descrivere la mia miseria che ho sentito quando la Santa Vergine mi ha comunicato queste cose? Durante la contemplazione ho inteso: "Figliola mia, l'accettazione dei tuoi sacrifici e la tua fedeltà mi impongono di far sì che la forza della Mia Fiamma d'Amore penetri in grande misura su di voi e prima di tutti, nella misura più grande, su di te perché sei la prima a riceverla". Dopo questo, la Santa Vergine mi ha pregata di accettare una sofferenza ancora più grande, ma ciò non mi ha spaventata perché il possesso della Sua Fiamma d'Amore mi ha procurato una energia soprannaturale e mi ha consolata.  


IL VOSTRO PAESE, LA FRANCIA, È IMMERSO NELLE TENEBRE. LE ELITE CHE LO GOVERNANO VOGLIONO LA SUA ROVINA.

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE 16 Dicembre 2025)


IO SONO DIO ONNIPOTENTE: IO SONO IL DIVINO: « IO SONO L'AMORE che vi ama »!

IO SONO L'ETERNO « IO SONO »!

Miei amati, miei piccolissimi bambini: IO sono qui in mezzo a voi e vi osservo, il Mio cuore trabocca d'Amore per voi e per tutti i Miei figli.

Rimanete nel Mio Amore. Chi rimane nel Mio Amore « Non teme le tenebre ».

Il vostro paese, la FRANCIA, miei bambini, è immerso nelle tenebre, grida di dolore. Le élite che lo governano vogliono la sua rovina, hanno dimenticato che DIO veglia sulla Sua figlia primogenita della Chiesa e, quando essa si inginocchierà per CHIEDERMI PERDONO: IO la solleverò e ne uscirà trionfante lodando DIO Onnipotente.

Vi dico, miei amati, che questo è vicino: Molto vicino E, anche voi, miei bambini: « LODATE IL VOSTRO DIO IN TUTTE LE ALTRE COSE ». Non temete per ciò che sta per venire e: « DATE A ME COMPLETAMENTE FIDUCIA: Abbandonandovi totalmente a Me: DIO Onnipotente!

AMEN, AMEN, AMEN,

Miei amati, ricevete la Mia santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: « La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE » e, San GIUSEPPE, Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,

AMEN, AMEN, AMEN,


Vi do la Mia PACE, miei bambini, vi do la Mia PACE!

DIO È AMORE: Tenerezza e Misericordia.

DIO SALVATORE del mondo viene a rinnovarvi e a rinnovare la terra.

Siate sempre fedeli nella preghiera, miei bambini!


AMEN, AMEN, AMEN,


Alla fine del messaggio abbiamo cantato:

DIO È AMORE, DIO È LUCE

TI SALUTO MARIA

“Mio amato Gesù, io non so fare”.

 


FIAT  Luglio, 15 – 1926 


Fin d’allora l’amabile Gesù mi faceva nel mio interno lezione sulla Croce, sulla mansuetudine, sull’ubbidienza, sulla sua Vita nascosta... A tal proposito della sua Vita nascosta, ricordo che mi diceva: “Figlia mia, la tua vita deve essere in mezzo a Noi nella casa di Nazaret. Se lavori, se preghi, se prendi cibo, se cammini, devi avere una mano a Me, l’altra alla Mamma nostra e lo sguardo a S. Giuseppe, per vedere se i tuoi atti corrispondono ai nostri, in modo da poter dire: faccio prima il mio modello sopra ciò che fa Gesù, la Mamma Celeste e S. Giuseppe, e poi lo seguo. A seconda del modello che hai fatto, o voglio essere ripetuto da te nella mia Vita nascosta; voglio [16] trovare in te le opere della Mamma mia, quelle del mio caro S. Giuseppe e le mie stesse opere.”   

Io restavo confusa e gli dicevo: “Mio amato Gesù, io non so fare”.  

E Lui: “Figlia mia, coraggio, non ti abbattere; se non sai fare domandami, che o ti insegni, ed Io subito t’insegnerò, ti dirò il modo come facevamo, le mie intenzioni, l’amore continuo di tutti e tre, che Io come mare e loro come fiumicelli eravamo sempre gonfi, in modo che uno straripava nell’altro, tanto che poco tempo avevamo 16 di parlarci; tanto eravamo assorbiti nell’amore. Vedi quanto stai dietro? Molto hai da fare per raggiungerci; ti conviene molto silenzio e attenzione, ed o non ti voglio dietro, ma in mezzo a Noi.” 

Onde quando non sapevo fare domandavo a Gesù e Lui m’insegnava [17] nel mio interno. Cercavo quasi sempre, quanto più potevo, di appartarmi dalla famiglia per starmi sola, per mantenere il silenzio; prendevo il mio lavoro e chiedevo alla mamma che mi permettesse di andarmene sopra, e lei me lo concedeva. Sicché la mia mente stava nella casa di Nazaret, ed ora guardavo l’uno, ora l’altro, e mi confondevo nel vederli così attenti nei loro umili lavori, così assorbiti nelle fiamme d’amore, che s’innalzavano tanto in alto che i loro lavori restavano incendiati e trasformati in amore 17; ed io, meravigliata, pensavo tra me: “Loro amano tanto, e il mio amore qual è? Posso dire che i miei lavori, le mie preci, il cibo che prendo, i passi che faccio, sono fiamme che s’innalzano al trono di Dio e, formando fiume, straripano nel mare [18] di Gesù?”  

E vedendo che non lo erano, restavo afflitta; e Gesù nel mio interno mi diceva: “Che hai? Non ti affliggere; a poco a poco giungerai. o ti starò sopra, e tu seguimi e non temere”.  

Se io volessi dire tutto ciò che passai nel mio interno nella mia fanciullezza, andrei troppo per le lunghe; molto più che nel primo Volume da me scritto, senza precisare l’epoca, prima o dopo18, quando fui più piccola o quando fui più grande, sta dato un accenno del lavorio della Grazia nel fondo dell’anima mia, perché così mi fu detto: che non faceva nulla che non mettessi l’ordine dell’età, né quello che era stato prima, né quello che era stato dopo, purché dicessi quello che in me era passato;  molto più che dopo tanti [19] anni mi riusciva difficile  tenere l’ordine di ciò che era passato nel mio interno. Ed ora, per non fare ripetizione, passo avanti.  

Luisa Piccarreta

Preghiera per sopportare bene la Sofferenza

 


MIO SIGNORE, Tu Ti sei umiliato, e sei stato innalzato sull’albero della croce! Anche se non sono pronto per implorare da Te la sofferenza come un dono, Ti prego almeno di concedermi la grazia di accoglierla benevolmente quando, nel Tuo amore e nella Tua saggezza, vorrai inviarla sul mio cammino. Fa che, quando arriverà, io sopporti il dolore, il biasimo, la delusione, la calunnia, l’angoscia, l’incertezza. Desidero saper subire mitemente gli insulti e contraccambiare il male con il bene. Desidero essere umile in tutto, tacere quando sono maltrattato, essere paziente quando l’amarezza e il dolore si prolungano; e tutto per amore Tuo e della Tua croce, perché so che in questo modo meriterò la promessa di questa e dell’altra vita.

John Henry Newman

CHIUNQUE CREDE NELLA DIVINA VOLONTÀ DI MIO FIGLIO «NON HA NULLA DA TEMERE»...

 


(Messaggio della nostra Mamma Celeste a Robert Brasseur: Mercoledì 10 dicembre 2025: ore 3:00)


«Caro figlio, sono Maria, tua Mamma.

Il Cammino che conduce al Cielo è un Cammino difficile e per percorrerlo occorre una grande disciplina. Questa disciplina deve essere unita a quella di Mio Figlio Gesù attraverso la PREGHIERA E LA COSTANZA. È così che l'essere umano, creato dall'Amore, si unisce al suo Creatore.

Attraverso questa Vita di Dio in lui, egli assorbe la Luce della Verità e si lascia guidare dallo Spirito Santo.

Chiunque crede nella Divina Volontà di Mio Figlio, avanza nella fede e non ha nulla da temere; al contrario, diventa una guida per i suoi fratelli e sorelle.

La decadenza dell'essere umano deriva dalla sua mancanza di fede.

L'uomo che non crede in Dio si spegne e non porta più alcun frutto.


La "LINFA" che lo mantiene nella Verità è il Fuoco dell'Amore; e questo Fuoco proviene dal Dono di Mio Figlio sulla Croce per la redenzione dei suoi peccati.


Non bisogna mai dimenticare che l'essere umano è solo polvere, ed è solo grazie alla Divinità di Mio Figlio infusa in lui che diventa un essere a immagine di Dio.

La sua umanità deve scomparire per lasciare spazio alla Divinità del suo Creatore.

La volontà umana non ha alcun valore in sé, ed è per questo che l'uomo deve liberarsi di tutto ciò che riguarda la propria volontà, così come di tutto ciò che riguarda la sua soddisfazione personale e tutto ciò che è incentrato sul suo “IO”, PERCHÉ QUESTO NON APPARTIENE ALLA VOLONTÀ DIVINA.


L'uomo deve diventare SANTO come il suo Creatore, ed è così che le Porte del Cielo gli vengono aperte.


Oggi vi chiedo di pregare più che mai, affinché un numero sempre maggiore dei Miei figli possa ritrovare la fede.

Grazie, caro figlio, per avermi ascoltato. Benedico te e tutti i tuoi cari.

Maria, la tua Mamma che vi ricopre con tutto il Suo Amore


UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato



Suor Chiara Scarabelli nata il 29 marzo 1912


HO AVUTO IL SEGNO CH E HO CHIESTO


Maggio 1951 

Un giorno il confessore mi disse:  

- Ho avuto il segno che ho chiesto.  

Mi ordinò, dunque, di scrivere tutto quello che gli avevo riferito a voce per procedere all'attuazione.  

Dovevo scrivere di notte, perché di giorno ero sempre occupata in tanti lavori. Scrissi su due quaderni, uno per il confessore l'altro per me.  
  
Settembre 1951 

Il giorno di Maria Bambina consegnai al confessore il quaderno contenente le informazioni di ciò che era avvenuto tra me e la Regina del cielo.  

Egli mi disse: 

- Ora mi metto all'opera per eseguire ogni cosa!  

La volta successiva, però, venne a confessare un altro Padre della sua comunità. Da allora non lo vidi, né lo sentii più. In seguito venni a sapere che aveva parlato con il Delegato delle religiose, il quale, a sua volta aveva parlato con la mia madre superiora. Le conseguenze furono inimmaginabili: secondo la madre io ero una povera illusa e quanto accaduto era opera del demonio... Il Delegato parlò poi a tutta la comunità, a me impose il silenzio e mi ordinò di non discutere più di queste cose. Assegnò poi alla nostra comunità un nuovo confessore, un sacerdote diocesano, al posto dei "religiosi". Il quaderno che avevo per conto mio, mi sparì...  


PARLI, PUÒ DARSI CHE LEI ABBIA RAGIONE 

Aprile 1952 

Al nuovo confessore, nominato per causa mia, confessavo le mie mancanze e basta, in pochi minuti. Per le prime volte tutto andò bene, poi cominciò a interrogarmi e a chiedermi se avevo niente da dirgli. Rispondevo di no, che mi bastava l'assoluzione dei miei peccati, perché questo era lo scopo della confessione.  

Dopo non molto tempo, cominciò a tormentarmi insistendo che dovevo parlare: "Parli, può darsi che lei abbia ragione..."  

Ma io non potevo parlare perché mi era stato proibito dal Delegato per le religiose….  


NOTTE DELLO SPIRITO 

Giugno 1952 

Nel frattempo vivevo dentro me una lotta terribile. Le tentazioni erano il mio cibo di giorno e di notte. Solo Dio lo sa: fino alla disperazione! Il demonio ne approfittava per tormentarmi i tutti i modi (...). Ormai mi sembrava che per me non ci fosse altro che l'inferno! (...).  

Scusi Padre, se ho riferito tutto ciò, ma l’ho fatto per ubbidienza a lei: le assicuro che avrei preferito morire e portare tutto nel segreto della tomba. Immagini lei lo stato dell'anima mia! In certi momenti la tentazione era così forte che mi pareva di essere dannata: ed allora a che scopo vivere? Sola, sola, senza una parola da nessuno. Il mio povero cuore gridava: "Gesù e Maria, dove siete? Venite in mio aiuto!" Ma non ottenevo risposta.  

Mi aggrappavo alla fede gridando col cuore: "Gesù confido e spero in te, solo perché credo al tuo amore per me! So che mi ami, non ne dubito! Se vuoi, mandami all'inferno, che so di meritare per i miei peccati! Però so anche che la tua misericordia è più grande di tutti i peccati del mondo. Ma se per assurdo tu mi mandassi laggiù, nel profondo dell'inferno, ricordati che tu resteresti in Paradiso senza la Madre tua, perché io vivo nel suo Cuore Immacolato e non posso separarmi da lei! Anche lei verrebbe con me!"  

Quest’ultimo grido ferì il Suo cuore divino e con tenerezza mi disse:  

- "Piccola mia, chi è con mia madre è con me. Coraggio, non temere perché metto alla prova proprio coloro che mi amano". 

Ciò era stato, per il mio povero cuore, come un raggio di luce, ma solo momentaneo.  


L'ANGELO DELLE TENEBRE RIVESTITO DI LUCE

Una prova ben più grande mi attendeva. 

Novembre 1952 

Un giorno che ero in cella da sola e stavo per andare a riposare, senza sapere come, mi vidi davanti un giovane, di circa quindici anni. Mi spaventai e feci per fuggire, ma lui si mise sulla porta dicendomi: 

- Perché tanta paura? Sono l'angelo del Signore, ho visto la tua sofferenza e vengo per consolarti. Mi fai tanta pena! Perché tanta sofferenza? Chiedi al Signore che ti liberi! 

Io risposi 

- "Se il Signore permette questo, io non ricuso la sofferenza, perché voglio sia fatta la sua volontà!" 

Egli rispose: 

- Sta’ tranquilla, lo chiederò io per te. Verrò ancora. 
Così dicendo sparì come una lampo, senza che io capissi da che parte. 

a cura di Mons. Luigi Molinari 


lunedì 15 dicembre 2025

Ritrasformazione dell’essere

 


L’Auto Superamento


Non dovete dimenticare, che l’eterno Amore vi ha chiamato in vita, che voi stessi perciò come essere primordiale eravate amore come lo Sono Io Stesso, e che dovete di nuovo ritornare al vostro essere primordiale, dal quale vi siete allontanati, cioè, voi stessi vi siete modificati nell’opposto. E proprio così deve di nuovo avvenire la ritrasformazione nell’amore, perché non potete rimanere separati da Me in eterno, ed eternamente il Mio Agire ed Operare sarà sempre orientato a trasferirvi di nuovo nello stato nel quale eravate in principio. Il Mio Essere è Amore, da Me poteva irradiare soltanto Amore ed essere destinato come Essenziale pure all’Agire nell’Amore. Allora doveva anche agire nella Mia Volontà, e finché questo era il caso, gli esseri erano anche intimamente legati con Me, vennero continuamente irradiati dalla Mia Forza d’Amore, e di conseguenza erano esseri simili a Me. Ma non lo sono rimasti, hanno rivoltato la loro volontà contro di Me e sfruttarono la Forza d’Amore che affluì a loro, in un agire contrario alla Mia Volontà. Lentamente si sono allontanati da Me ed ogni distanza significa anche un apporto di Forza indebolito e questa Forza divenne sempre meno, perché gli esseri stessi la rifiutarono nell’arroganza e nel falso pensare, perché con la loro resistenza persero anche la Luce della conoscenza. Caddero nell’abisso dove li circondò un’oscurità sempre più fitta. Si sono induriti nella loro sostanza spirituale e divennero sostanza rigida, che soltanto la Mia Volontà ha modificata ed ha fatto divenire Creazioni, nelle quali devono rinunciare alla loro resistenza. Devono quindi passare in uno stato, in cui sostano in totale assenza di Forza, per poter essere una volta di nuovo risvegliati alla vita, e perciò secondo la Mia Volontà danno vita alle Creazioni, nelle quali si svolge questo lento processo di maturazione. Questo è il tempo della volontà legata, dove vale soltanto la Mia Volontà e l’essere assolve quindi la sua destinazione nello stato dell’obbligo, finché non ha raggiunto la maturità che gli può di nuovo essere restituita la libera volontà. Perché una volta deve di nuovo dimostrarsi che siete proceduti dall’Amore, ed una volta deve di nuovo in voi stessi infiammarsi liberamente l’amore e spingervi verso di Me. Una volta dovete di nuovo liberamente richiedere la Forza d’amore a Me ed unirvi con Me attraverso una vita d’amore, che deve avvenire durante il tempo del vostro cammino su questa Terra. Ma allora anche il processo del reinserimento con Me si sarà svolto. Allora l’essenziale che è stato una volta creato dal Mio Amore secondo la Mia Volontà, sarà ritornato liberamente nello stato in cui ha di nuovo assunto il suo essere primordiale ed ora è diventato perfetto nella libera volontà, come lo aveva una volta creato la Mia Volontà. Allora è compiuta l’Opera, che Mi ero prefissa nella vostra creazione: di rendervi figli Miei, che non ho potuto creare per via della libertà della volontà, che ogni essere deve raggiungere da sé, per poi essere però infinitamente beato in eterno. 

Amen

7. luglio 1959

Se vuoi fare contenta Maria se vuoi farLa sorridere, falle rivedere in te il Suo Gesù.

 


La SS. Trinità ci conceda per mezzo di Maria di essere oggetto delle divine compiacenze, delle piccole Marie, per il caro Gesù.

Maria visse inabissata nella luce immensa del suo Dio: inabissata in Dio… Maria fu la colomba perfetta che andò direttamente a Dio in ogni sua azione, in ogni suo atto, in ogni sua parola.

Maria fu sì candida e immacolata nella sua intenzione: tutto! per Dio. Fu sì umile nel concetto di sé, nelle sue parole, nel suo agire. Mai alcuno soffri qualcosa da essa. ma con tutti Maria fu dolce.

Se vuoi fare contenta Maria se vuoi farLa sorridere, falle rivedere in te il Suo Gesù.

Madre Maria Candida dell’Eucaristia


Impigliati nel buio

 


Maria 

Non voltate le spalle a ciò in cui credete. Molte volte una persona è piena di verità e cammina effettivamente nella verità. Poi, arriva un’attrazione che la incanta e anche la affascina. Sa che questa attrazione è proibita e il cercarla viola tutto quello in cui crede. Tuttavia, essa non la respinge immediatamente dalla sua mente come disonorevole e indegna del suo credo. 

Scavalcare il recinto 

Invece, essa scavalca il recinto. La sua vita si suppone sia nella luce, ma il suo cuore è stato catturato dalle tenebre. Questo è lo stato di tanti perché il mondo moderno ha tante di tali attrazioni e resistere a queste richiede una vigilanza costante. Così, affronterò questo problema. 

Tu sei mio figlio. Il tuo cuore è buono e tu vuoi fare ciò che è giusto. Vuoi essere annoverato tra i beati, ma sei impigliato in una lotta. Non avresti mai creduto di rimanere così invischiato. Questo non sei tu. Questo non è ciò che avresti sempre voluto essere. Tuttavia, è necessario affrontare la verità. Sei rimasto impigliato, anche assorto in ciò che è peccaminoso. Lo tieni nascosto perché non è ciò che tu vuoi. Eppure, non lo mandi via. Tu non tagli i legami. Tu permetti a questo male di avere un qualche posto nella tua vita. È sempre lì, in agguato nella parte posteriore della tua mente come qualcosa che si può godere quando i tuoi doveri sono stati completati e quando nessuno sta guardando. 

Nessun Compromesso 

Non indugiare. Non scendere a compromessi. Tutto ciò deve essere gettato fuori dalla tua vita. Esso ti ha già derubato di tante ricchezze spirituali e se continui a tollerare la sua presenza, eroderà via sempre di più. Continuerai a pagare un prezzo sempre più elevato e verrà il giorno in cui non potrai più tornare indietro. Esso ti controllerà. Nel frattempo, penserai che questo è di poca importanza. 

O figlio della luce, scaccia le tenebre. Mai e poi mai devi dire: “È solo un po’ di oscurità. Essa può essere tollerata. Non c’è bisogno di un’azione”. Io sono la donna vestita di sole e voglio rivestirti completamente di sole, ma tu blocchi il mio regalo aggrappandoti a questa oscurità. 

Commento: Maria è la santa senza peccato ed ella si aspetta che i suoi figli, fragili come sono, lottino per l’impeccabilità totale. 

15/03/2012 

La conservazione dell'equilibrio mondiale

 


IL VANGELO DALLA SINDONE


IL DONO DEL FIGLIO


Ogni essere che devia dalle leggi della sua natura muore; siano gli atomi che le stelle, siano i vegetali che gli animali. Altrettanto avviene per l'umanità.

E questo lo vediamo nelle rivoluzioni, nelle guerre che insanguinano periodicamente la terra e in certe nazioni ridotte a immensi carceri. Ma come mai l'umanità non si estingue completamente nella terra e si trova in essa sempre una forza di recupero e di ripresa? Come mai quel male immenso, che specialmente in certi tempi sembra sommergere letteralmente nel fango tutta la terra, non finisce mai di sommergerla completamente e subisce ogni volta periodi di recessione?

Come mai l'equilibrio tra il bene e il male non si rompe e la terra continua a esistere nonostante la quasi totalità degli uomini siano peccatori e il numero dei peccati di bestemmia, di lussuria, di odio, di violenza sia quasi infinito?

Per l'incredulo non ci sono problemi e non ci sono risposte: il delitto e il castigo di Tolstoi sono una semplice fantasia romanzesca; non ci sono peccati e non ci sono castighi; è cosí e basta.

Per il credente invece c'è il problema e c'è la risposta. La fede ce la dà e il Signore l'ha fatta vedere alla B. Anna Maria Taigi.

Un giorno la santa vide in visione il mondo come un grande globo: dai quattro venti si lanciano contro quel globo enormi fiamme vorticose per incenerirlo.

La santa, presa dal terrore, grida a Dio: «Pietà, Signore! Pietà, Signore! Pietà per la terra! ». In quel momento essa vede scendere sulla terra Gesú Crocifisso, mentre la Madonna Addolorata, in ginocchio ai suoi piedi, grida guardando in alto: «Pietà, o Padre; pietà per la terra! »

Allora le fiamme si allontanano e la terra resta salva. Una voce dice alla santa: «È per il sacrifico della Messa e per l'intercessione della SS. Vergine che la terra sopravvive ». 



ORAZIONE PER I MORIBONDI

 


Oh Madre Mia, entriamo nelle stanze dei moribondi. Quanto dolore! Ci sono alcuni che, dopo una vita di peccato, vogliono dare a Gesù l'ultimo dolore al Suo Cuore così ripetutamente trafitto, coronando il loro ultimo respiro con un atto di disperazione.

Una quantità di demoni si trova attorno a loro, seminando nel loro cuore terrore e spavento dei Giudizi Divini, per dare loro l'ultimo assalto e portarli alla perdizione.

Altri agonizzanti, legati da vincoli terreni, non vogliono rassegnarsi a fare l'ultimo passo. Ah, Madre Mia, sono gli ultimi momenti, hanno tanto bisogno di aiuto. Diamo a ogni moribondo il Sangue Benedetto e Prezioso di Gesù, affinché facendo fuggire tutti i nemici della loro Anima, li disponga a ricevere gli ultimi Sacramenti e li prepari a una buona e santa morte.

Pregate per la chiesa che sta cadendo a pezzi, i miei figli prediletti (sacerdoti) non ascoltano più lo Spirito Santo che li guida, ma ascoltano le voci del popolo, voci umane!

 


Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella, 3 dicembre 2025


Figli miei benedetti, grazie per essere qui nella preghiera e grazie per aver piegato le vostre ginocchia. Figli miei, in questi tempi bui, vi chiedo di rifugiarvi nel mio Cuore Immacolato, dove c’è speranza e verità. Figli miei, pregate per la chiesa che sta cadendo a pezzi, i miei figli prediletti (sacerdoti) non ascoltano più lo Spirito Santo che li guida, ma ascoltano le voci del popolo, voci umane! Figli, pregate per i sacerdoti dei quali si ha tanta necessità. Figlia mia, devi dire loro che il mio popolo necessita della loro presenza altrimenti rischiano di mandare il gregge alla deriva. Figli, rifugiatevi nel mio Cuore, rifugio più sicuro. Preghiamo insieme per i deboli, affinché possano avere il coraggio di affrontare questa battaglia, si, figli miei, è una vera battaglia contro mio Figlio.  Confortate questo mio cuore trafitto. Figli, sperate, amate e abbiate fede in Dio, un Padre che vi ama e che fa tutto per il vostro bene. Ricordate, che ha permesso la morte in croce del Suo unico Figlio, per la vostra salvezza.  Figli miei, siate veri apostoli. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

UN DONO per i consacrati al mio Cuore Immacolato



Suor Chiara Scarabelli


PARLA COL MINISTRO DI DIO

7 dicembre 1950 

In quei giorni, il pensiero di dover parlare di ciò che era avvenuto tra me e la mia cara Mamma del cielo mi preoccupava un poco. Non sapevo come iniziare il discorso! Il giorno 7 di dicembre, mentre stavo pregando la Vergine Maria, supplicandola di venire in mio aiuto, con tanta tenerezza così mi parlò:  

- Piccola mia, parla col ministro di Dio, riferisci tutto quello che ti ho comunicato!  

Sarà per la gloria di Dio, del mio Cuore Immacolato e per la salvezza delle anime.  

Non temere, vedrai che ti comprenderà: sarà lo Spirito di Dio a parlare per mezzo tuo!  

Parla con la semplicità dei piccoli. Solo così potrai eseguire la missione che ti ho affidato.  

- Sì, mamma, ma aiutami tu, lo sai che sono un povero nulla, una povera idiota. Vieni, ti prego, in mio soccorso, affinché non abbia a rovinare l'opera tua.  

- Sta' serena, non temere, io sono con te.  

Allora mi presentai al confessore e, a più riprese riferii tutto quello che avevo visto e sentito dalla dolce e cara Mamma del cielo.  

Le mie confessioni precedenti erano sempre state brevi, ora mi trattenevo più a lungo, per rispondere alle domande che il Padre mi faceva su quest'argomento (...)  

Intanto il tempo passava. Quando il confessore fu al corrente di tutto quello che mi aveva affidato la Vergine, mi disse:  

- Ti assicuro, in nome di Dio, che tutto questo non è una tua illusione e neppure arte del demonio, ma che è invece segno di predilezione per te, piccola anima, da parte del Cuore Immacolato di Maria oltre che di tenerezza materna per tutti i suoi figli. É Suo desiderio che la consacrazione fatta al Suo cuore dalla Chiesa, per volontà del Signore Gesù, si viva in pratica!  

Poi mi disse: 

- Prega tanto, voglio chiedere un segno, non perché non creda che sia opera sua, ma per essere più pronto a fare tutto quello che desidera da me, suo indegno ministro.  

a cura di Mons. Luigi Molinari

domenica 14 dicembre 2025

L’amore è la chiave per la Verità

 


Chiarimento, conforto ed aiuto per i giorni difficili


L ’agire nell’amore ha inevitabilmente per conseguenza la conoscenza e quindi l’attività d’amore è l’unica via per la Verità. E’ questo che i figli terreni devono sapere per primo. Non giungeranno mai e poi mai alla Verità per un'altra via. Se ora giunge a loro un sapere che a loro sembra accettabile, senza che la loro vita sia un agire nell’amore, allora questa è un’opera d’abbaglio di Satana, quando viene offerta loro la Verità, se non la riconoscono come tale e perciò la rifiutano. La pura Verità viene bensì offerta a molti, ma è rifiutata appunto perché agli uomini manca l’amore. Ma tali uomini si attengono con una tale caparbietà alla non-verità e non si può chiarire loro, che camminano su una via errata, che vengono guidati nell’errore tramite falsi insegnamenti. L’amore è la chiave per la Verità, senza questo è sbarrato l’accesso. Verità però è tutto ciò che proviene da Dio. La Verità non viene sondata intellettualmente, ma viene ricevuta da Dio sulla via del cuore. L’uomo può bensì ricevere la Verità mentalmente, ma allora avrà sempre il desiderio per Dio. Questo desiderio però è l’amore e l’amore ha l’effetto nelle opere dell’amore disinteressato per il prossimo. Soltanto questo testimonia l’amore per Dio. Allora l’uomo si trova anche nel giusto pensare, cioè i pensieri che ora gli giungono, corrispondono alla Verità. Sono generati nel cuore, benché l’uomo creda di essere arrivato intellettualmente al risultato. Ma se l’uomo è senza amore, il suo pensare non corrisponderà mai alla Verità, perché le forze che combattono la Verità, hanno una grande influenza sul pensare di tali uomini, perché tramite il loro disamore aprono i loro cuori a tali forze, le quali hanno l’accesso e sfruttano ora il loro potere, mentre confondono il pensare degli uomini. Dio E’ la Verità, Dio E’ l’Amore, non è da pensare l’Una senza l’Altro. Di conseguenza la Verità può essere soltanto là dove c’è l’amore. Tramite il disamore degli uomini sono venuti nel mondo innumerevoli errori e la Verità è stata respinta e può prendere di nuovo il posto fra l’umanità, se questa si cambia nell’amore, perciò dapprima deve essere curato l’amore, prima che l’uomo giunga alla conoscenza. Se all’uomo manca l’amore, ogni studio è vano, perché quello che si appropria in sapere tramite questo, non corrisponde alla Verità, oppure è un patrimonio morto, perché non contribuisce allo sviluppo verso l’Alto dell’anima, finché non ne viene toccato il cuore, quindi non ha l’effetto dell’attività nell’amore. Perciò ogni sapere spirituale dev’essere misurato con la misura dell’amore, deve defluire da un cuore amorevole ed educare nuovamente all’attività nell’amore, allora sarà Verità e Dio Stesso Sarà la Fonte di in tale sapere. 

Amen

21. gennaio 1942


MATERNITÀ E SPIRITO - IL MIRACOLO DELLA MATERNITÀ

 


MATERNITÀ E SPIRITO


IL MIRACOLO DELLA MATERNITÀ Lasciando da parte le ipotesi del trasformismo e dell'evoluzionismo, apriamo semplicemente la Sacra Bibbia e, nel secondo capitolo della Genesi, leggiamo che Dio, una volta creato l'universo intero, creò anche l'uomo che lo doveva popolare. Formò Dio, secondo quanto dice il Libro Santo, un po' di argilla, e con essa il primo uomo. Poi, prendendo una costola dell'essere appena creato, formò con essa la donna, come complemento dell'uomo. Dio li formò con le proprie mani, affettuosamente. Dispose in loro, con infinita saggezza, membri e organi i più diversi. Diede loro il Signore, all'uomo e alla donna, intelligenza per comprendere, cuore per amare, e adattò meravigliosamente i loro corpi affinché, così come le piante e gli animali, anche essi potessero riprodurre nuovi esseri, nuove voci nel immenso coro con cui la creazione doveva cantare le grandezze di Dio.

Piano sapientissimo del Creatore! Sulla terra già si ostentavano le piante e si coprivano di belle fiori; fiori che, nella loro potenza, non erano altro che gli elementi destinati dal Signore alla produzione di nuove piante analoghe a quelle già esistenti. In effetti. I fiori contengono, in generale, stami e pistillo. La funzione del pistillo è quella di fornire ovuli. Gli stami producono, a loro volta, minuscoli granelli di polline vitale che, essendo depositati nel pistillo, lì acquisiscono una nuova dimora. Un granellino di questo polline proveniente dagli stami, intimamente unito a uno degli ovuli forniti dal pistillo del fiore, costituisce, per meravigliosa fecondazione, la primitiva cellula di un nuovo essere vivente che, nutrendosi con il nettare prodotto nella stessa fiore, cresce e si sviluppa fino a formare un bel frutto; e in esso il seme, germe di una nuova pianta simile alla pianta madre.

Così Dio ha fatto con le piante e con i fiori. Bene, con l'uomo è la donna: ha realizzato qualcosa di simile, sebbene di ordine molto superiore. La sua fecondità dipenderebbe, anche, dall'unione di due cellule, maschile e femminile, come nel caso del fiore; tuttavia, questa unione sarebbe volontaria e intelligente. Ancora di più: sarebbe circondata da un'atmosfera psicologica di amore che manifestasse la libertà del suo desiderio di perpetuarsi sulla terra. In questa funzione riproduttiva, il Creatore ha voluto affidare alla donna il ruolo principale. È lei che riceverà in sé la cellula vitalizzante per alloggiarla, nutrirla, assistere alla sua crescita e, infine, quando lo sviluppo permetterà al nuovo essere di vivere da solo, darlo alla luce del sole; affinché quegli occhi formati nell'oscurità vedano; affinché quei polmoni, privati d'aria per mesi, respirino; affinché quegli arti cresciuti e imprigionati in una dimora angusta abbiano pieno movimento alla voce di Dio: "Sia fatto". È il miracolo della maternità: opera che solo un Dio personale, sapientissimo e infinitamente amorevole ha potuto realizzare.

Quando Dio formò il corpo della donna, come abbiamo detto, lo dotò di organi destinati a funzioni le più diverse; tuttavia, tra di esse, come punto convergente, al quale dovevano riferirsi tutti gli altri, pose questa, specifica: la funzione della maternità. Bene; noi, con l'ammirazione che impone tutto ciò che è grandioso, andremo a studiare questo corpo per vedere quanto e come contribuiscono i suoi organi alla realizzazione della suddetta vocazione materna. Quando esamineremo il processo della gravidanza e del parto, utilizzeremo queste conoscenze anatomiche per applicarle secondo ci consigli la necessità.

Il Dott. Luis H. Amadeo Mau e il p. Fernando Álvarez