domenica 5 aprile 2026

Alleluia! Alleluia! I Suoi lo hanno visto risorto. Lodiamo il Signore, Lui è in noi.

 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA


RIMANETE NEL MIO CUORE.

Ogni uomo è stato liberato dalla morte che provoca il peccato ed elevato, nella sua libera volontà, ad avere l'opportunità della Vita Eterna nel giorno della luce perenne, per questo i figli di Dio, certi che la Fede non sia vana, si sforzano di vivere ed operare nella Divina Volontà, aspirando alla Vita Eterna. 

Come Madre desidero che godiate della Vita Eterna pertanto, in questa Settimana Santa, ogni giorno vi Ho dato le armi per poter essere figli migliori della Trinità Sacrosanta e affinché conviviate nell’amore con i vostri fratelli, in quanto senza amore non siete nulla. (1 Cor. 13, 1-3)


Alleluia! Alleluia!

I Suoi lo hanno visto risorto.

Lodiamo il Signore, Lui è in noi.

Cantiamo un canto nuovo,

A Lui la gloria che viene data per il bene di tutti.

Che tutta la Creazione Lo lodi! Egli è il Potere.

È seduto alla destra del Padre e

verrà a saziare la mia sete


La mia anima lo reclama, è il suo Salvatore      

Le mie labbra gli dicono di cuore,    

che non posso negare l'amore e la speranza     

Ti prego in ogni momento, Signore,       

durante la notte il mio essere teme di separarsi da Te,         

sia il mio sogno il Tuo riposo e che io       

non mi allontani dal volto del mio amato


La mia anima è assetata di Te, mio Salvatore    

Io vivrò alla tua ombra, non temerò più       

Tu sei in me, non c'è più chi ci separi      

Guarda in quest'anima che è un tempio per Te,     

ogni mio passo, sia un'offerta per Te

Amen


sabato 4 aprile 2026

Mel Gibson: “La Bibbia etiope descrive Gesù con dettagli incredibili e non è quello che pensi”


 

Mel Gibson scopre nella Bibbia etiope ciò che Gesù fece nei 3 giorni prima di risorgere


 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



 DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


10 novembre 1962 

Oggi il dolce Salvatore mi ha parlato a lungo ed ha detto quanto Gli fa piacere una piccola, insignificante anima che si abbandona a Lui. "Ti ricordo di nuovo un episodio della tua vita quando ancora lavoravi nella fabbrica e, siccome facevi un lavoro di responsabilità, per riuscire a farlo bene, hai imparato con grande fatica. Sapevi e sentivi che, nonostante la tua premura, non avresti avuto un grande risultato e il tuo esame non sarebbe riuscito (un corso di sorvegliante della qualità). Come madre di sei figli, caricata di mille pensieri e stanchezza, lavoravi e studiavi dibattendoti. Ti sei meravigliata, non è vero, che hai conseguito tu la migliore pagella? Allora non pensavi ancora a Me, ma la mia mano era già nel tuo lavoro quando, dalle immense quattro macchine automatiche, che lavoravano con quattro rocchette, dovevi prendere dagli operai il materiale prodotto in pochi minuti e hai dovuto prestare tanta attenzione perché non ci fosse stato lo scarto. In mezzo alle macchine, il macchinista sorvegliava di continuo il loro retto funzionamento, perché non era ammesso nemmeno un centesimo di millimetro di deviazione. Ti ricordo queste cose perché, come vedi, sei andata avanti non con la tua sapienza, ma con il tuo lavoro coscienzioso ed assiduo. Vicino a te, Io, come macchinista, sorvegliavo affinché non uscisse nemmeno un centesimo di millimetro di scarto. Come ho già detto, tra noi non dovrebbe esserci nemmeno lo spazio di un capello".  

Dopo, il Signore ha portato il mio pensiero ad un altro posto di lavoro: "Quando hai ispezionato la durezza del materiale hai dovuto farlo con grande attenzione; quel materiale era più duro del consentito e quindi hai dovuto metterlo da parte. L'hanno riportato nella fonderia e l'hanno fuso di nuovo. Anche Io, ogni qual volta fondo di nuovo le anime dure nel crogiolo del Mio Amore, non voglio ci sia scarto. Figlia mia, sopporta che abbia fuso tante volte anche te nelle fiamme del Mio Amore. Ho fatto questo perché solo rielaborandoti più volte, posso rispondere alle esigenze del Mio Cuore". In un altro momento il Signore Gesù ha detto così: "Guarda come nei campi un maestoso albero di pere, dà ombra rinfrescante e frutti succulenti ai poveri viandanti stanchi. Tu non puoi diventare un albero così maestoso. Sii il mio piccolo girasole e gira verso di Me i tuoi semi oleosi che si maturano sotto i raggi del sole divino. Vuoi che i tuoi semi oleosi siano più pieni? Accetta ogni sacrificio che ti offro perché i tuoi semi possano produrre tanto profitto. Vuoi che lo possa spremere i tuoi semi oleosi? Se sì, anche questo si può ottenere solamente compiendo sacrifici. Queste gocce che sono state pressate dalle sofferenze, cadono nelle lampade vuote delle anime, le quali si accendono con la Fiamma d'Amore di Mia Madre e per la sua luce vedranno la strada che porta a Me. Queste gocce di olio che ho spremute dalle tue sofferenze, unite con i miei meriti, cadono sulle anime di coloro che non hanno ancora lampade. Essi cercheranno meravigliati la causa di questo cambiamento e troveranno la via della salvezza." (Si riferisce ai non cristiani che non posseggono ancora la lampada della vera fede.) 


Premessa del Padre 34 - Parte 3, Messagio di Giovanni

 


Il 14.04.2023 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto da te, figlia Mia, affinché tu scriva e riveli ai figli della terra il Mio libro che Io scrissi e mangiai per ordine dell’Angelo. Ascolta quindi ciò che oggi vorrei dirti:

Figlia Mia. L’Angelo Mi mostrò ciò che sarebbe accaduto alla fine dei tempi e Mi disse che sarebbero avvenute molte sciagure, ma che i figli del tempo finale avrebbero ricevuto TUTTI un’ultima occasione per ritrovare Gesù.

Egli disse: Mio caro figlio. Io un Angelo del Signore e Padre ti dico oggi che ciò che tu ora vedrai e sentirai accadrà alla fine dei tempi.

Vidi poi come i figli della terra vissero tutti allo stesso momento l’illuminazione della loro coscienza e che non c’era alcuna differenza fra buoni e cattivi, amorevoli e malvagi, cristiani e pagani, fedeli di altre religioni e agnostici. Tutti loro, figlia Mia, ricevettero seduta stante la possibilità di convertirsi e trovare Gesù.

Figlia Mia. L’Angelo proseguì: Mio caro figlio. Guarda ciò che fa il diavolo in modo che i figli ricadano nelle loro vecchie abitudini e guarda come sono facilmente influenzabili perché sono tiepidi, pigri e non vogliono cambiare!

Egli Mi mostrò quindi quanto segue: Io vidi che nel cielo vennero fatti, mostrati grandi segni. Questi segni dovevano essere una dimostrazione per confutare tutto ciò che i figli credenti cercavano di spiegare ai non credenti. Dietro a tutto questo c’era l’anticristo e fece vacillare così tanti figli.

Inoltre, da parte dei malvagi furono date moltissime spiegazioni di questo evento divino, essi  a lungo lo  banalizzarono chiamandolo  “fenomeno naturale” e così molti figli ritornarono al loro solito tran-tran e voltarono le spalle a Gesù.

Tutto ciò fu mostrato e spiegato, a Me Giovanni, dal santo Angelo del Signore e Padre.

Figlia Mia. È estremamente importante, che i figli del tempo finale si sveglino e vedano quanto vengono ingannati, raggirati e fregati dal maligno!

Grande è l’inganno che mette in scena e la sua influenza è forte.

Chi resta legato al qui e adesso andrà a fondo con esso perché è ancorato con il mondo del maligno che è irreale. Questo passerà e non ne resterà nulla e il figlio che si abbandona ad esso non sopravvivrà!

Per questo l’Angelo Mi ribadì queste immagini e spiegazioni per far sì che Io le potessi divulgare quado sarebbe giunto il tempo giusto. Questo tempo è ora, figli Miei, per questo ve lo comunico.

Chi non riconosce e accoglie l’Avvertimento come atto della misericordia divina andrà perduto. Anche se Mi ripeto ve lo devo dire.

Ascoltate dunque amati figli Miei, ascoltate: solo la vostra conversione vi donerà la vita eterna nella gloria, senza conversione invece v’aspetta sofferenza eterna.

Potete ancora scegliere. Non appena il Padre interverrà spererete di aver ascoltato le Mie parole, ma sarà troppo tardi, perché non avete voluto cambiare, avete preferito credere al diavolo e al suo anticristo invece di essere veri seguaci di Gesù. Non avete voluto amare COLUI che vi ha redento sulla croce e siete rimasti tiepidi e pigri e ora accettate la sorte che voi stessi avete sigillato e non vi verrà accordata la Salvezza perché avete rigettato Colui che vi ama e ora vedete dove finite senza possibilità di fuga! Amen.

Io, il vostro Giovanni, vi comunico questo perché il santo Angelo del Signore e Padre Mi ordinò di farlo in questo tempo. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito. A Babilonia succederà Gerusalemme santa.



Dice Gesù: 

«Il credente si identifica col suo dio e il figlio col suo genitore. Non è errato dunque dire dei precursori di Satana ciò che dice Isaia nel suo 14° cap. e nei versetti 12-15. 

Non hanno forse voluto emulare il loro padrone e padre nel tentativo di proclamarsi dèi e nell’opprimere le folle coloro che Io chiamo i precursori del Male? Non hanno parlato di Dio con una condiscendenza vergognosa, quasi i superdèi fossero loro? Non si sono arrogati il diritto di comandare a ciò che è più sacro, a ciò che anche Dio rispetta nell’uomo? Non solo si sono permessi di dare o di levare il permesso di vivere, ma financo quello di pensare. 

Il pensiero che Io ho dato all’uomo e che è libero - poiché tutto ciò che Dio vi ha dato è libero da imposizioni di sorta e più libero sarebbe stato, ché neppure la carne avrebbe messo inciampo a quella libertà, se la carne fosse per prima rimasta libera da schiavitù, di colpa - il pensiero è conculcato da questi superdèi di fango e di orrore. Non esigono essi ubbidienza a sante leggi di amore quali Io ve ne faccio amoroso comando senza obbligarvi a seguirlo. Loro impongono obblighi crudeli che vi asserviscono peggio di buoi dal collo oppresso dal giogo e dalle nari offese dall’anello costrittore. Li impongono a tutto il vostro essere, e non una delle tre forme di voi - la fisica, la morale, la spirituale - sono esenti da questa schiavitù. 

Sì, anche la spirituale. Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito e a loro piacimento vogliono o non vogliono che esso spirito si volga a Dio o alla sua Legge. 

Esplode il loro livore di figli di Satana nelle persecuzioni feroci. Ma anche quando, buttando la maschera umana che cela la loro testa di serpi infernali, non giungono alle grandi persecuzioni, sono le sottili astuzie, gli sgretolamenti dell’edificio della Fede, le forme di vita volte a sostituire paganesimo a religione, quelle con cui avviluppano per strozzarlo il vostro spirito. 

E non sempre voi possedete la forza di rimanere fedeli, poiché avete spiriti non nutriti di amore e di Vangelo. Vi piegate alle schiavitù umane, voi che riputate esser indegno dell’uomo ubbidire ai comandamenti di Dio. E perdete, per un uomo o per più uomini, il dono più bello di Dio: “il libero arbitrio”. Siete marionette mosse da uno o più uomini. Potevate essere, in questa vita e oltre, esseri liberi del regno di Dio Padre vostro. 

Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che torturano la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore. 

A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibile, glorioso, del Figlio di Dio.» 

 DA: I QUADERNI DEL 1943 


PREGHIERA

 


O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce:
anch’io l’ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi,
per portarmi l’abbraccio del Padre.
Tu sei il volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c’è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di me c’è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, il peccatore da salvare sono io:
il figlio prodigo che deve tornare, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con te e la gioia in te. Amen.

Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.

 


LAVORA CON IL CIELO SOLO PER SALVARE LE ANIME.


Mentre stavamo pregando, la Madonna si è presentata con la palma in mano e ha detto:

“Figli miei, permettete che la Volontà del Padre Eterno si compia nelle vostre vite. Pensate solo al bene degli altri. Progettate con il Cielo solo di salvare anime. Pregate per i pagani e lavorate alacremente per la loro salvezza. Il Padre pensa a voi. Egli ha un piano per le vostre vite. Siate felici e lavorate per la salvezza dell’Umanità.

Figli miei, ora avete offerto le vostre vite a Mio Figlio Gesù Cristo, assicuratevi che dalle vostre bocche non esca mai alcuna parola che non possa salvare o guarire il mondo. Fate attenzione alle parole che dite, perché Satana è geloso di voi e del piano del Cielo per voi. Sta progettando di accusarvi con le vostre stesse parole. Vi dico: state attenti!

Figli miei, fuggite dalle riunioni malvagie affinché non rovinino le vostre vite. Mai, vi dico, mai attaccate i vostri capi affinché evitiate l’ira di Dio. Se lo fate, lo Spirito Santo vi abbandonerà.

Figli miei, evitate i ritardi, affinché il Padre vi benedica e ascolti le vostre preghiere. Mio Figlio vi comanda di pregare e di fare riparazione, che porterà la pace nel mondo attraverso la Sua Misericordia. Figli miei, lo state facendo? Che cos’è la riparazione? Come la state facendo? Figli, rispondete a queste domande e fate riparazione per i peccati commessi contro il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio.

Figli miei, condividete la misericordia che ho per il mondo e abbiate misericordia di loro. Abbiate misericordia di loro e pregate per loro. Oh, pregate per loro e guidateli verso la Luce Divina. Aiutateli a uscire dalle tenebre. Insegnate loro le vie del Cielo. Aiutateli a farsi battezzare e a condividere sempre il Sangue dell’Agnello di Dio senza macchia.

Figli Miei, aiutate tutti gli uomini a giungere alla piena conoscenza della verità, affinché siano in grado di condividere il Preziosissimo Sangue di Mio Figlio che promette la salvezza. Il Preziosissimo Sangue ha il potere di salvare il mondo dal Castigo che verrà. Non lasciate passare un’ora senza ricevere la Santa Comunione, ricevendola sempre spiritualmente.

Pregate sempre per questa santa chiamata, quella della Devozione al Preziosissimo Sangue. Offrite tutte le vostre debolezze per questa Devozione. Attraverso la vostra offerta, la Santa Chiesa le accoglierà e salverà la vostra vita. Vi benedico tutti. Venite verso la Luce.”

Immediatamente il Cielo si aprì e Lei si allontanò fino a scomparire.

13 febbraio 1997

BARNABÉ NWOYE

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Risposta alle accuse del Locatelli 

Don Cesare Vitali, il 15 gennaio 1947, con un documento  inviato alla Curia di Bergamo, così rispose alle accuse mossegli dal  Locatelli: 

"A riguardo di quanto è detto nella lettera del parroco di  Presezzo che direttamente o indirettamente mi riguarda, mi  sento di dichiarare: 

1. È falso che io abbia negato che nella mia parrocchia si sia  rappresentato il dramma di Fatima, perché ciò avvenne 1'8  dicembre 1943; ho piuttosto messo in dubbio che l'avesse visto  Adelaide, perché in quel giorno vi erano le donne e non i bambini  dell'asilo. Avendo chiesto alle suore se vi era Adelaide, mi fu  risposto che era presente all'ultima prova fatta la vigilia dell'Immacolata. 

2. Non è conforme a verità quanto si dice del dialogo  avvenuto fra me e Adelaide e che da me fu riferito nella casa del  suddetto parroco di Presezzo il giorno dell'Ascensione in occasione  di un funerale. Essendo stato richiesto da alcuni sacerdoti di ciò che succedeva alle Ghiaie circa le pretese apparizioni, ho detto che  io sul posto non ero mai andato per prudenza e poi perché non  credevo a quello che mi si diceva, e mi limitai a riferire quanto  avevo sentito da alcune persone e quello che aveva risposto  Adelaide ad alcune mie domande, e che io le avevo proibito di  andare sul posto ove diceva di aver visto la Madonna. 

Circa queste osservazioni ho già risposto qualche cosa  fino dai primi mesi anche a Sua Ecc. Mons. Vescovo, per una  lettera ch'era giunta nelle sue mani, perché censurata, scritta dal sac.  D. Carlo Locatelli (ora defunto) al parroco di Madone D. Bianchi. 

3. Il motivo per il quale ho creduto bene di portare via  dall'ambiente Adelaide è stato per sottrarla all'indiscrezione dei  visitatori e perché doveva prepararsi alla Prima Comunione, e ciò  avvenne col consenso del vescovo il 23 maggio. 

4. Falso pure che i desiderosi della verità (?) trovassero le  porte chiuse. Se una volta a D. Paleni e D. Bianchi, non ho  potuto rispondere, è stato perché erano venuti in sacristia, dove mi  trovavo già vestito per la Messa e dovevo uscire a celebrare perché  erano le otto. Ho però chiamato il curato e hanno parlato con lui.  Altra volta D. Paleni e D. Mapelli venuti in casa mia dopo le  23 non li ho trattati con quella cordialità che mi era abituale (non  già però sgarbatamente) perché ero stanchissimo dopo una giornata di  lavoro non indifferente. 

5. Non corrisponde a verità che io abbia detto: "Vergine  S:S: che vi siete degnata di concederci il privilegio di apparire in  questo luogo ecc., perché io ho detto una preghiera che si trova  sopra un libriccino di devozione della Madonna di Lourdes, e che  si legge e che si leggeva ogniqualvolta si voleva pregare per i devoti per ottenere qualche grazia. Basta leggere l'orazione che si trova sul libriccino per convincersi. A questo  riguardo ha già fatto una contro dichiarazione D. Rigamonti  indicato come teste da quel di Presezzo. 

6. A riguardo dei due mesi famosi, al termine dei quali  sarebbe venuta la pace non ho riferito che quel che mi aveva  detto il Prof. Cortesi ed altri al ritorno dal luogo delle apparizioni e che da tutti veniva riferito senza commenti. 

Dichiaro pure che io non ho mai né procurato, né provocato né con parole, né con scritti i fatti che son successi, come si  vuole insinuare nella predetta lettera; quello che ho fatto è sempre stato fatto con l'approvazione e col consiglio del mio veneratissimo superiore Mons. Vescovo, al quale tutto riferivo e in  tutto ero ossequiente. 

A conclusione ci tengo a dichiarare che la detta lettera è  tutta infarcita di falsità, e che tutte le volte che per necessità l'ho  letta, mi ha fatto star male nel vedere il malanimo che purtroppo  il collega ed altri hanno verso di me, che dopo tutto credo di  non meritare. Ciò per la verità. Con la massima stima Dev.mo  D. Cesare Vitali Parroco delle Ghiaie di Bonate". 


La difesa di Maria Roncalli fatta dal curato di  Ghiaie Don Italo Duci scrive: 

"Il sottoscritto, a riguardo di Maria Roncalli, si sente in coscienza di sottoscrivere quanto segue: 

1. Maria Roncalli è da considerarsi una fra le migliori figliole delle Ghiaie e particolarmente del Torchio per la sua serietà di vita, per il suo carattere, per il suo spirito di apostolato. 

2. Roncalli Maria nel caso citato da quel di Presezzo (per chi non la conosce) può forse lasciare adito al sospetto, ma per  chi la conosce è superiore ad ogni sospetto. 

3. Roncalli Maria accompagnava Adelaide non per propria iniziativa, ma per incarico ricevuto dal parroco. 

4. Circolando la diceria che la Roncalli Maria era la megera, dovendo andare dal vescovo per altri motivi (nei giorni delle apparizioni) riferii anche di tale diceria. Ricordo bene che  lo stesso vescovo, da persona saggia e prudente, avendo visto e  parlato con Roncalli Maria, respinse nettamente tale accusa,  dicendo la Maria Roncalli incapace di tanto. 

5. Per togliere anche tale sospetto che cioè Maria Roncalli influenzasse Adelaide, si decise che non accompagnasse più  Adelaide nelle ultime apparizioni. Ed ella ubbidì. 

6. Anche dopo le cosiddette apparizioni, la condotta di Maria Roncalli continuò inalterata, senza lasciar nulla da eccepire. 

In fede, Don Italo Duci".

Severino Bortolan 

venerdì 3 aprile 2026

Dio E’ l’Amore – Il Mistero dell’Amore

 


Dio E’ l’Amore


Il più grande Mistero è l’Amore di Dio, e questo Mistero è da svelare soltanto mediante l’amore, cioè soltanto l’uomo, che egli stesso è attivo nell’amore, è in grado di comprendere l’Amore divino. Ogni pensiero spirituale (amorevole) è un’Irradiazione di Dio, il Quale E’ in Sé Amore. E la volontà di accettare un tale pensiero, cioè di guidarlo dal cuore, dove nasce, al cervello, quindi in certo qual modo farlo suo proprio, è la disponibilità di ricezione di questa Irradiazione d’Amore di Dio. Perché la volontà del cuore è premessa, che l’Amore di Dio diventi attivo. Dio E’ l’Amore. Questo è un Mistero e rimarrà un Mistero per gli uomini, finché appartengono a questa Terra e sovente anche ancora nell’aldilà. Perché a loro l’Amore appare come un concetto, con il quale deve essere messo in contatto con un essere. A loro l’amore sembra una caratterizzazione di una Entità, e comunque l’Amore è l’Entità Stessa. L’Amore è qualcosa di spirituale, che non rende comprensibile l’Essenza, ma è in Sé qualcosa di Essenziale. L’Amore è il Bene, il Divino, quando la Parola viene usata sugli uomini, mentre Dio Stesso E’ immaginabile soltanto come Amore, ma questo diventa comprensibile soltanto per gli uomini, che sono loro stessi compenetrati dall’amore, che nell’agire d’amore sentono anche la Vicinanza di Dio, perché quello che ora percepiscono, è di nuovo soltanto l’amore, e così ora sono vicini a Dio, perché Dio e l’Amore sono Uno. Tutto ciò che si trasforma in amore, è in intimo contatto con Dio, cioè, la trasformazione nell’amore è un adeguare di ciò che finora era imperfetto al perfetto. L’Amore è qualcosa di Perfetto. Dio E’ la Perfezione, quindi l’Amore e Dio deve essere Uno. La mancanza d’amore però è un grado di imperfezione, è anche uno stato di lontananza da Dio, perché Dio non è immaginabile senza Amore. Perciò l’azione nell’amore fa sempre scaturire un sentimento di felicità, e questa è la Vicinanza di Dio, che anche l’anima percepisce sensibilmente, di conseguenza anche ogni attività d’amore deve manifestarsi in un sentimento accresciuto di felicità, in pace interiore e vigorosa auto consapevolezza, perché tutto questo è divino, cioè una dimostrazione della Vicinanza di Dio, quindi delle percezioni dell’anima, non nel benessere del corpo. La Vicinanza di Dio produce di nuovo amore, perché dato che Dio in Sé E’ Amore, la Sua Presenza deve di nuovo manifestarsi nel sentimento dell’amore. E questo amore rifluisce a Dio, alla sua Origine, Cioé l’uomo diventato amore unisce la sua anima con Dio. L’amore fluisce verso l’Amore, e così ha luogo l’unificazione dell’entità con l’Entità UR, la Quale E’ in Sé soltanto Amore.

Amen

4. aprile 1942

 

PENSACI BENE - AMA IL TUO PROSSIMO

 


Noi uomini siamo tutti figli d'un sol Padre celeste. Tutti redenti dal sangue di Cristo. Tutti, indistintamente, chiamati all'eredità dei cieli. L'umanità è come un'unica grande famiglia, che nessuna diversità di razza, di nazionalità o di cultura può dividere. Del precetto di amare Dio e di amare il prossimo, Gesù ha fatto un unico comandamento. Non illuderti, quindi, di poter amare Dio se non ami il tuo fratello. E amare, in pratica, significa: non aver odio per nessuno. Significa perdonare di cuore chi ti ha offeso. Se Gesù ha perdonato i suoi crociflssori, devi anche tu perdonare i tuoi. Dio perdonerà le tue offese solo a condizione che tu perdoni quelle del tuo offensore. Amare il tuo prossimo significa non giudicarlo male, compatirlo, sopportarlo. Pietra di paragone di questo amore sono soprattutto i diseredati, i sofferenti, i poveri. E’ delitto sapere che c'è chi si dibatte con la miseria e chiudere a lui il tuo cuore, spendere e spandere per goderti la vita, mentre c'è chi è tentato di maledirla. Non credere di aver fatto molto dando solo qualche piccola elemosina a un povero. Che se poi ti arricchisci sfruttando l'altrui bisogno, la maledizione di Dio è sul tuo capo. Il povero ha diritto anch'egli a migliorare le sue condizioni di vita. Tu hai l'obbligo di cooperarvi.


Decidetevi ora per Me.

 


Figlia Mia, Mia amata figlia, io sono Gesù crocifisso. Molta sofferenza mi viene inferta ancora oggi, dai Miei stessi amati figli. Io soffro, affinché voi, Miei amati figli, possiate tornare a Me, infatti se non lo facessi, mio Padre avrebbe già posto fine a questo mondo, da molto tempo. Per questo Io soffro, in modo tale che se vi convertite a Me e vi pentite, tutti i vostri peccati quelli coscienti e anche quelli non consapevoli, voi possiate entrare nel Mio Regno.

La Mia misericordia è infinita, e Io amo molto ogni singolo peccatore, però Miei cari figli, si avvicina il tempo in cui la misericordia lascia il posto alla giustizia. Convertitevi dunque, figli Miei amati, in modo tale che anche voi, come molte altre anime, prima di voi possiate vivere l’ora della misericordia. Decidetevi  adesso per Me, il vostro Gesù morto in croce per voi, e accorrete nelle Mie braccia. Io vi amo, il vostro Gesù.

Il Mio Sangue viene versato per voi. Io offro il Mio Sangue per voi. Purificatevi con il Mio Sangue, perché esso è così prezioso che vi salverà tutti.

Il vostro Gesù che vi ama.


Preghiera 

Gesù, purificami con il Tuo prezioso Sangue, in modo che libero dai peccati, io divenga degno, di entrare nel Tuo Regno celeste. Amen

Grazie, Mia amata figlia, di aver seguito la Mia chiamata.

Adesso Mia Madre, la madre di tutti i figli, vorrebbe parlare con te.

Vai in pace, Mia amata figlia.

5 febbraio 2013  

Mel Gibson e la Bibbia etiope rivelano un lato di Gesù che poche persone conoscono


 

TRATTATO SULL’INFERNO

 


SALVEZZA LA MISERICORDIA DIVINA


II parlare soltanto dell'inferno e della divina Giustizia potrebbe farci cadere nella disperazione di poterci salvare.

Essendo noi così deboli, abbiamo bisogno di sentir parlare anche della divina misericordia (ma non solo di questa, perché altrimenti rischieremmo di cadere nella presunzione di salvarci senza merito).

Dunque... giustizia e misericordia: non l'una senza l'altra! Gesù desidera convertire i peccatori e allontanarli dalla via della perdizione. Egli è venuto nel mondo per procurare la vita eterna a tutti e desidera che nessuno si danni.

Nel libretto "Gesù misericordioso", contenente le confidenze fatte da Gesù alla Beata Suor Maria Faustina Kowalska, dal 1931 al 1938, si legge tra l'altro: "Ho tutta la vita eterna per usare la giustizia e ho solo la vita terrena in cui posso usare la misericordia; ora voglio usare misericordia!".

Gesù, dunque, vuole perdonare; non c'è colpa tanto grande che Egli non possa distruggere nelle fiamme del suo Cuore divino. L'unica condizione assolutamente richiesta per ottenere la sua misericordia è l'odio al peccato.

 

UN MESSAGGIO DAL CIELO

In questi ultimi tempi, in cui il male sta dilagando nel mondo in modo impressionante, il Redentore ha mostrato con più intensità la sua misericordia, fino a voler dare un messaggio all'umanità peccatrice. 

Per questo, cioè per attuare i suoi disegni di amore, si è servito di una creatura privilegiata: Josepha Menendez. 

Il 10 giugno del 1923 Gesù apparve alla Menendez. Aveva una bellezza celestiale improntata a sovrana maestà. La sua potenza si manifestava nel tono della voce. Queste le sue parole: 'Josepha, scrivi per le anime. Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Voglio che gli uomini conoscano il mio amore. Lo sanno ciò che ho fatto per loro? Gli uomini cercano la felicità lontano da me, ma inutilmente: non la troveranno.

Mi rivolgo a tutti, agli uomini semplici come ai potenti. A tutti mostrerò che se cercano la felicità, lo sono la Felicità; se cercano la pace, lo sono la Pace; lo sono la Misericordia e l'Amore. Voglio che questo Amore sia il sole che illumina e riscalda le anime.

Voglio che il mondo intero mi conosca come il Dio della misericordia e dell'Amore! Voglio che gli uomini conoscano il mio ardente desiderio di perdonarli e di salvarli dal fuoco dell'inferno. I peccatori non temano, i più colpevoli non mi sfuggano. Li attendo come un Padre, a braccia aperte, per dare loro il bacio di pace e la vera felicità.

Il mondo ascolti queste parole. Un padre aveva un unico figlio. Ricchi e potenti, vivevano in grande agiatezza, circondati da servi. Pienamente felici, non avevano bisogno di alcuno per aumentare la loro felicità. Il padre era la gioia del figlio e il figlio la gioia del padre. Avevano cuori nobili e sentimenti caritatevoli: la minima miseria altrui li muoveva a compassione. Uno dei servi di questo buon signore si ammalò gravemente e certamente sarebbe morto se gli fossero mancati l'assistenza e i rimedi adatti. Quel servo era povero e viveva solo. Che fare? Lasciarlo morire? Quel signore non voleva. Per curarlo invierà qualche altro dei suoi servi? Non starebbe tranquillo perché, curandolo questi più per interesse che per amore, non gli avrebbe dato tutte quelle attenzioni di cui hanno bisogno i malati. Quel padre, angosciato, confidò al figlio la sua inquietudine per quel povero servo. Il figlio, che amava suo padre e ne condivideva i sentimenti, si offrì di curare egli stesso quel servo, con premura, senza badare a sacrifici e a stanchezza, pur di ottenere la desiderata guarigione. Il padre accettò e sacrificò la compagnia del figlio; questi a sua volta rinunciò all'affetto e alla compagnia del padre e, facendosi servo del suo servo, si dedicò interamente alla sua assistenza. Gli prodigò mille attenzioni, gli provvide quanto era necessario e tanto fece, con infiniti sacrifici suoi, che in poco tempo quel servo infermo guarì.

Pieno di ammirazione per quanto il padrone aveva fatto per lui, il servo chiese come avrebbe potuto mostrare la sua riconoscenza. Il figlio gli suggerì di presentarsi al padre suo e, visto che ormai era guarito, di offrirsi nuovamente al suo servizio, rimanendo in quella casa come uno dei servi più fedeli. Il servo obbedì e, tornato al suo antico compito, per mostrare la sua riconoscenza, compiva il suo dovere con la più grande disponibilità, anzi, si offrì di servire il suo padrone senza essere pagato, ben sapendo che non ha bisogno di essere retribuito come dipendente chi in quella casa è già trattato come un figlio.

Questa parabola non è che una debole immagine del mio amore per gli uomini e della risposta che mi aspetto da loro.

La spiegherò gradatamente, perché voglio che si conoscano i miei sentimenti, il mio amore, il mio Cuore."

 

SOFFRO, FIGLI MIEI, nel vedere la mia Chiesa sull'orlo dello scisma. NON ACCETTATE I CAMBIAMENTI CHE STANNO AVVENENDO NELLA MIA CHIESA, ma pregate!

 


 (Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 2 aprile 2026)


Miei Amati, miei piccoli figli!

IO SONO il vostro DIO d’Amore: DIO Onnipotente che vi ama...

SOFFRO, Miei Amati, nel vedere tanti dei Miei figli lontani da Me, nel vedere la Mia Chiesa sull’orlo dello scisma.

SONO Crocifisso sulla CROCE, il Mio cuore sanguina. SONO tradito, respinto. Perciò, Miei Amati, vi chiedo di: «RIMANERMI FEDELI».

Non aderite ai cambiamenti che stanno avvenendo nella Mia Chiesa, ma! «PREGATE, MIEI FIGLI», non vi chiedo altro, e di: «AVERE PIENA FIDUCIA IN ME, IN QUESTO MONDO DI TENEBRE»...

Grazie alla vostra fedeltà a ME: DIO Onnipotente: «NON AVETE NULLA DA TEMERE»!


AMEN, AMEN, AMEN,


Ricevete, Miei Amati, la Mia Santissima Benedizione: insieme a quella della Beata VERGINE MARIA: LA Purissima e Santa: La Divina Immacolata Concezione e San GIUSEPPE, suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DEL SANTO SPIRITO!

AMEN, AMEN, AMEN


Io riverserò: grandi grazie su tutti i Miei figli che Mi saranno fedeli. AMEN,


Andate, figli Miei, nella PACE: la PACE che IO, DIO Onnipotente, vi dono..


IO SONO L'UNICO e SOLO MAESTRO!


IO SONO L'INFINITO «L'ETERNO», IO SONO! Amen


(Alla fine del messaggio ricevuto, abbiamo cantato:)

Vittoria, TU regnerai

Ave Maria

Il Monte degli Ulivi si spacca! È questo il segno del ritorno di Gesù?


 

Preghiera

 


Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia, affinché, nei momenti difficili non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla tua santa volontà, la quale è Amore e Misericordia. Amen.

 

Non piangerete per coloro che se ne vanno; vi libererò da quel ricordo e darete vita a una nuova generazione che porterà abbondanti frutti.

 


Rosario – Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


19 Marzo 2026

Parla Dio Padre.

Miei figlioli, mi addolora profondamente dovervi avvertire che stanno per arrivare tempi terribili, tempi difficili, ma ve li siete guadagnati.

Mia Figlia, la Vergine Maria, tratteneva il Mio Braccio affinché non si abbattesse su di voi, ma ora non più; non è più riuscita a trattenerlo e arriveranno momenti difficili. Il Mio Amore difenderà i buoni, soffrirete tutti, ma non nella stessa misura di quanto i malvagi hanno causato e si sono guadagnati. Il Mio Amore vi difenderà.

Un tempo ti mostrai, figlio Mio, il mondo intero e come sul lato destro del mondo ci fosse pace e sul lato sinistro ci fossero guerre e distruzione. Con questo voglio dirvi, Miei piccoli, che avrete momenti difficili, ma anche proficui e purificatori a un livello diverso da quello che avranno quelli del lato sinistro.

Non riuscite a capire che ciò che viene da Me è Benedetto, è Divino, ma non c’è più Amore tra voi. È una disgrazia, Miei piccoli, perché siete stati creati per farmi piacere, siete stati creati per generare Amore tra gli uomini, siete stati creati per eliminare gradualmente la malvagità che c’è tra voi.

Questi giorni sono giorni Santi, sono giorni di Quaresima, sono giorni di riflessione. Avete appena avuto alcuni giorni liberi, che avreste potuto dedicare a fare cose buone, invece no, siete subito andati in vacanza. Ora state preparando altre “vacanze”, tra virgolette, non vi rendete conto di tutto ciò che ho sofferto per voi? Tutta la Mia sofferenza era affinché non soffriste il fuoco dell’Inferno, ma questo non vi interessa più, non vi interessa più vivere nell’Amore.

Miei piccoli, avrete momenti molto difficili, dolorosi, sconvolgenti, ma questo lo subiranno, fondamentalmente, coloro che hanno vissuto nel male, coloro che non vogliono vivere secondo la Mia Volontà, coloro in cui Io non Vivo più, nel loro cuore. Avrete quei momenti difficili, ma non preoccupatevi voi, i buoni di cuore, coloro che avete mantenuto l’Amore Supremo nel vostro cuore.

Non vi chiedo più di pregare per coloro che non saranno con voi. Vi ho dato tanto e non hanno risposto bene, saranno allontanati dalla Mia Vista, la grande maggioranza andrà nel Fuoco Eterno.

Alcuni altri, pochi, si salveranno, ma non per unirsi a coloro che vivono nel bene, perché lasciano ancora molto a desiderare.

Mi fa male, mi fa male farvi questo, ma non può più andare avanti così. Vi ho dato tempo per preservarvi dal castigo, affinché poteste unirvi al resto fedele, ma non avete approfittato di quel momento, sarete eliminati.

Anche il resto fedele sarà purificato, ma rimarrà e formerà una nuova generazione. Quanti errori custodite nel vostro cuore!, perché non avete voluto vivere nel bene, avete preferito danneggiare la vostra anima, non avete più voluto rimanere nel Mio Amore, nei Miei Insegnamenti, nella Mia Vita. Quanti errori, quanta malvagità!

Vi ho cercato in molteplici modi, e sebbene ve ne rendeste conto, non vi siete mantenuti in essi. Così sono passate generazioni e generazioni, scompaiono senza lasciare traccia, perché devo rinnovare il mondo. A poco a poco vi liberate dal male che vi circonda e di tutto questo rimane il bene.

Mi fa male, ma anche voi stessi vi rendete conto che ve lo meritavate. Fa male, ma da qui uscirà il Bene Supremo.

Imparate, dunque, dagli errori e ricominciate da capo. Nelle stesse Scritture vi viene detto che il resto fedele ricomincerà da capo, dimenticherà tutto, tutto ciò che è stato, sarà una nuova generazione, ricomincerete da capo, godrete pienamente e godrete del vostro trionfo, perché in qualche modo vi sarà fatto vedere che ve lo siete guadagnato; che avete vinto agendo nel bene.

Non piangerete per coloro che se ne vanno, vi toglierò quel ricordo e inizierete una nuova generazione che darà molti frutti.

Vi amo, Miei piccoli, e gioite, gioite di ciò che sta per venire per voi, voi che avete agito nel bene, voi che avete rispettato i Miei Comandamenti, voi che avete rispettato Me, il vostro Dio, voi che avete rispettato il fatto che Io sia il vostro Dio e Signore; per questo vi amo, per questo vi acconsento e per questo verrà un nuovo mondo per voi.

Grazie, Miei piccoli.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


La difesa di Maria Roncalli 

Il parroco di Ghiaie, il 23 novembre 1946, su richiesta di mons. Bramini, scrisse questa testimonianza: 
"In merito a quanto mi fu chiesto circa l'atteggiamento di  Maria Roncalli, cugina di Adelaide ed ora suora a Savona, presso  l'Istituto della Misericordia, ci tengo a dichiarare che la suddetta tenne sempre una condotta esemplare, fu seria e retta nel suo  operare; anche prima delle cosiddette apparizioni, aveva già  manifestato il desiderio di farsi religiosa, ma non potè allora  mettere in esecuzione il suo desiderio, perché impedita dal padre,  data la lontananza e le contingenze belliche. Affermo poi che  nessuna suggestione ebbe ad esercitare su Adelaide e che  l'accompagnò dovunque per mio incarico, perché la sorvegliasse  e sapesse quanto succedeva e dicesse poi, la cruda realtà. Ciò che  ha fatto e detto risulta da dichiarazioni già fatte da lei e da me, e  già in possesso di mons. vescovo e della commissione. 

Circa, poi, un fatto specifico, che in mano alla famosa  cricca (don Locatelli, parroco di Presezzo, don Paleni, parroco di  Bonate Sopra, don Bianchi, parroco di Madone, e Satelliti fra i  quali don Mapelli, curato di Bonate Sopra), servì come "casus  belli", e per dire che la megera dei fatti delle Ghiaie era la Maria  Roncalli del Gusto, come è riferito nella scandalosa e diffamatoria lettera di don Locatelli, parroco di Presezzo, è successo il 22  maggio 1944, dopo le undici di sera in casa Roncalli. Io ero  impegnato coi membri della commissione provvisoria, quando  venne in casa mia don Mapelli; avendo trovato Don Oldrati,  parroco di Gromo S. Marino e mio amico, lo invitò ad andare  con lui al Torchio, per parlare con Adelaide. L'uno e l'altro  rivolsero alla bambina delle domande. Adelaide ad una rispose in  un modo per loro non soddisfacente. La Maria la toccò sulla  spalla e le osservò che aveva sbagliato a parlare, e l'Adelaide si  corresse. Questo fatto servì alla cricca per dire che la bambina  era suggestionata dalla Maria e ne fecero un "casus belli". La  cosa fu riferita a me subito da don Oldrati. In seguito io ebbi ad  appurare la cosa e mi fu detto che la bambina era stanca e mezzo  addormentata, che non sapeva più che cosa dicesse. E come non  doveva essere così? Una bambina di appena sette anni, di  limitata capacità, abituata a dormire molto, dopo otto giorni di  continue interrogazioni, fino alle ore due o tre di notte, e senza poter mangiare con comodità, perché assillata da un  pubblico non sempre delicato per il soggetto, per l'orario. 
La mattina seguente, il 23 maggio, per le condizioni fisiche  della bambina che era diventata pallida e perché doveva  prepararsi alla la Comunione, credetti opportuno col permesso dei  genitori, di parlare con Mons. Vescovo, anche perché la bambina  aveva detto in presenza di Mons. Bignamini e di altri sacerdoti che  la Madonna sarebbe venuta ancora nei giorni di domenica, lunedi,  martedi, mercoledi: 28-29-30-31 (maggio, n.d.r.). 
Recatomi dal mio venerato superiore con lui si combinò di  portarla presso le Orsoline di Gandino in via Masone (città di  Bergamo, n.d.r.). Ciò che si fece nella medesima giornata. 
Ecco ciò che in coscienza ho creduto bene di esporre sulla  condotta della Maria Roncalli e del famoso "can can" prodotto  dall'episodio del 22 maggio 1944". 

Severino Bortolan 

giovedì 2 aprile 2026

Rivolgersi a Dio nella libera volontà – Il legame d’Amore

 


La rinascita spirituale


Un legame viene annodato, che Mi collega in eterno con le Mie creature, quando si rivolge di nuovo a Me nella libera volontà, cioè accoglie il Raggio d’Amore che ora attira la creatura a Me e non lo lascia mai più cadere. Questo legame non si strappa, e quando ha una volta afferrato l’uomo, lo tiene anche stretto, e non potrà mai più staccarsene. Ma ora parlo solo di coloro che rivolgono seriamente il loro sguardo a Me, non di coloro, che si confessano per Me solo formalmente, che non hanno fatto di Me il contenuto del loro desiderio, del loro pensare e tendere. Perché parlo di più dei sentimenti più intimi dell’uomo, dei suoi pensieri segreti, di ciò che riempie la sua anima. Parlo della volontà dell’uomo, che Mi ha cercato e trovato dalla propria spinta. Parlo della libera volontà, che nessuno può costringere, che non è stata influenzata dall’esterno, ma che sale su dall’anima, e che può rivolgersi dove vuole. E questo momento è l’attimo della nuova rinascita, della rinascita, quando l’uomo trova Me ed ora afferra il Mio Raggio d’Amore, con il quale vorrei incatenarlo a Me in eterno. E comunque sia ora anche l’ulteriore via dell’uomo, conduce comunque con sicurezza a Me, anche se l’uomo passa ancora attraverso errori e confusioni e sovente sembri, come se si fosse di nuovo allontanato da Me. Non lascio in eterno mai più colui che è venuto volontariamente da ME, benché nella sua debolezza come conseguenza della sua imperfezione è sovente in pericolo di lasciare la giusta via. Io vado accanto a lui anche su vie sbagliate e lo spingo sempre di nuovo indietro sulla retta via, perché per questo ho il Diritto, perché si è rivolto a Me liberamente, e questo rivolgersi gli assicura già il Mio costante Aiuto. Perché sò che proprio tali uomini che tendono verso Me, vengono oltremodo oppressi dal Mio avversario; ma saprò impedire che questo conquisti costante potere su di lui. Io Solo so anche la volontà di chi si è rivolto a Me liberamente, per propria spinta, e perciò voi uomini non potete giudicare, chi Mi appartiene già volontariamente e chi Mi sta ancora lontano, perché l’apparenza inganna. Ma potete accettare con certezza che aiuto ognuno che tende seriamente in Alto verso Me. Perché non Mi lascio ingannare; conosco lo stato dell’anima di ogni singolo, conosco tutti i motivi del suo pensare ed agire, e prendo veramente un giusto giudizio; guido all’uomo ogni aiuto immaginabile, quando riconosco la serietà del suo sforzo. Ma voi uomini vi lasciate sovente abbagliare da belle parole, valutate i vostri prossimi secondo le esteriorità, siete sovente pronti per un giudizio affrettato, vi bastano già delle assicurazioni o gesti pii per credere, che tali prossimi siano sulla retta via verso Me. E malgrado ciò possono starMi ancora molto lontano ed avanzare appena d’un passo, finché entrano una volta in sé e poi afferrano anche il Mio Raggio d’Amore, con il quale ora possono unirsi con Me in eterno. Ed aspetto sempre soltanto questo momento del cosciente desiderio di Me, che però non lascio mai passare oltre, perché solo ora siete sfuggiti al pericolo di andare perduti di nuovo per tempi eterni. Ciononostante la lotta sarà ancora difficile, ma raggiungete certamente la meta, perché vi potete ora tenere sempre al Mio Nastro d’Amore, che vi attira sempre di più in Alto e che voi non lasciate mai più perché siete felici di aver trovato un sostegno nella vostra vita terrena. Ma a questa decisione deve arrivare ogni uomo da sé stesso, nessuno può esserne costretto o convinto, perché valuto solamente ciò che viene dall’interno del cuore. Ma ad ogni uomo posso essere indicato mentre vengo presentato come amorevole Padre, Che desidera i Suoi figli. Allora ogni figlio può stabilire il giusto rapporto con Me, il Padre, e poi sentirà anche l’Amore del Padre e si darà volontariamente a Me. Ed aspetto quel momento che Mi riporta i Miei figli, e da quell’ora veglio su loro. E comunque sarà l’ulteriore via di vita, essa condurrà alla meta, perché il Mio Amore non lascia più cadere niente indietro ciò che una volta ha trovato ME nella libera volontà.

 Amen

20. ottobre 1955