venerdì 24 maggio 2019

Le spose di Gesù



Spose vittime d’amore

Vediamo come vengono descritte da santa Teresina del Bambin Gesù le spose regine, vittime d’amore: «Siamo i gigli prediletti di Gesù. Egli abita tra di noi come Re e ci rende partecipi degli onori del suo stato regale. Il suo sangue divino bagna le nostre corolle e le sue spine; nel ferirci, aprono la strada all’aroma del nostro amore... Perché avete paura di offrirvi come vittime dell’Amore misericordioso? Se vi offriste alla giustizia divina potreste temere, ma l’Amore misericordioso avrà compassione della vostra debolezza. Egli vi tratterà con dolcezza e misericordia... Egli tiene conto delle nostre debolezze e conosce perfettamente la fragilità della nostra natura.
Gesù non ha bisogno della nostre opere ma solamente del nostro amore. Ha sete d’amore... di vittime d’amore. Oh Gesù, per dimostrarti il mio amore non posso far altro che lanciarti fiori, cioè, non sprecare nemmeno il minor sacrificio, non lasciar perdere nessuna parola, nessuno sguardo, sfruttare le più piccole azioni ed eseguirle tutte per amore. Così spargerò fiori, tutti quelli che troverò sul mio cammino e li sfoglierò in tuo onore. Inoltre canterò, canterò costantemente, anche se dovessi fare uscire le mie rose dalle spine. 
Più queste ultime saranno lunghe e pungenti, e più melodioso sarà il mio canto d’amore... So molto bene che questa pioggia fragrante e questi petali fragili, senza valore, questi canti d’amore... ti renderanno felice.
Sì, queste piccolezze ti faranno piacere, faranno sorridere la Chiesa trionfante, che raccoglierà le foglie sparse e dopo averle fatte passare dalle tue mani divine, per donare loro un valore infinito, le spargerà sulla Chiesa militante perché questa abbia la vittoria. Oh Gesù mio, ti amo!... Ti voglio amare fino alla pazzia... La mia pazzia consiste nel pretendere che il tuo amore mi accetti come vittima... Voglio essere santa, ma conosco la mia debolezza e per questo ti chiedo, Dio mio, di essere tu stesso la mia santità. Per tutto il tempo che vorrai rimarrò con i miei occhi fissi in te. Voglio che il tuo divino sguardo mi affascini, voglio arrivare ad essere prigioniera del tuo amore. Spero che un giorno tu mi afferri e mi porti al centro del tuo amore, che tu mi sommerga in quell’abisso ardente e mi trasformi per l’eternità in tua vittima felice... Oh Gesù, fa che sia io questa vittima felice. Consuma la tua piccola ostia nel fuoco del tuo divino amore... Oh Gesù, ti supplico di volgere il tuo sguardo divino su tutte le anime piccole e di scegliere in questo mondo una legione di piccole vittime degne del tuo Amore!»
Chiedi a Gesù di essere una delle sue spose regine, piccole vittime del suo amore misericordioso, anche se la cosa ti sembra irrealizzabile. Perché, come direbbe la stessa santa, «non si ha mai abbastanza fiducia in Lui, così potente e misericordioso. Si ottiene da Lui tutto ciò che da Lui si spera». E dì con lei: «Oh Gesù, voglio amarti tanto, tanto... Amarti come nessuno ti ha amato mai!» 
Digli di sì e non te ne pentirai mai.
Nel momento in cui Santa Teresina disse di sì a Gesù, offrendo se stessa come vittima del suo Amore misericordioso, dice la Santa che «fu come dare un bacio a Gesù, poiché mi sentivo innamorata e gli dicevo: Ti amo e mi offro a te per sempre» (Manoscritto A, 109).

Padre Angel Peña

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