Ho sofferto i dolori dell’aborto e del parto dalle 23:30 alle 2 del mattino. Il mio addome si è gonfiato enormemente, causandomi un dolore intenso.
Non riuscivo ad aprire gli occhi, che mi bruciavano e mi facevano terribilmente male, come se fossero stati trafitti da spine. Ho sofferto il dolore agli occhi perché la Beata Madre non può aprire gli occhi e guardare i numerosi peccati commessi da quelle persone dal volto umano ma dal cuore bestiale.
La Beata Madre stava guarendo le ferite dei bambini che non erano nati in questo mondo ma erano stati abortiti. Il mio addome si gonfiava in riparazione dei peccati delle madri che avevano ucciso i propri figli prima che il periodo di dieci mesi di gravidanza fosse completato.
I dolori del parto erano in riparazione per i peccati delle madri che non hanno dato alla luce i propri figli. Non riuscivo a vedere la Beata Madre, ma sentivo la sua voce.
LA BEATA MADRE: Figlia mia! Mi fa male il Cuore quando ti vedo soffrire così tanto. Ma mi sento confortata quando vedo il tuo cuore disposto a sacrificare la tua vita per salvare molte anime. Attraverso le tue sofferenze, molte anime si pentiranno.
Giulia: Madre! Sono solo una peccatrice davvero indegna. Questa peccatrice ti appartiene completamente. Sia fatta la tua volontà.
LA MADRE BENEDETTA: Grazie, figlia mia! Tu pensi di essere indegna, ma, poiché tutti mi sono cari, anche tu sei per me indispensabile e preziosa.
Giulia: Madre! Sono solo uno strumento indegno. Cosa non potrei fare se fosse per il mio Signore, anche se ciò significasse la distruzione, lo strazio e la frantumazione del mio corpo in mille pezzi? Aiutami a camminare verso di te, Madre, come uno strumento che non sia motivo di vergogna.
LA BEATA MADRE: Non ti fanno molto male gli occhi adesso?
Giulia: Sì, mi fanno male, Madre.
LA MADRE BENEDETTA: Poiché i peccatori hanno commesso troppi peccati con i loro occhi, non posso guardarli a occhi aperti. Ecco perché tu ed io stiamo ora facendo penitenza per i loro peccati. Inoltre, tu stai soffrendo i dolori per i bambini non nati abortiti e per il pentimento di quelle povere anime che hanno praticato gli aborti. Questi dolori non saranno mai vani.
Giulia: Madre! Grazie. Serviti pienamente di me, tuo strumento, senza riserve.
Queste sofferenze terminarono, ma non riuscivo a dormire a causa di altri dolori indescrivibili. Riuscivo a sopportarli e a offrirli con gioia, quando pensavo che il Signore fosse con me. Non riuscivo ancora ad aprire gli occhi.
27 luglio 1988
Naju

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