mercoledì 11 settembre 2019

NON ABBIATE PAURA DI DIO




"Pensate a Dio con benevolenza, con rettitudine, abbiate buona opinione di Lui... Non dovete credere che egli perdoni difficilmente... La prima cosa necessaria per amare il Signore è di crederlo degno di amore... Quanti, in fondo al cuore, pensano che ci si possa intendere facilmente con Dio? ..
"Molti lo pensano inaccessibile, permaloso, facilmente disgustato ed offeso. Eppure questo timore gli dà grande pena... Vorrebbe forse nostro padre vederci vergognosi e tremanti alla sua presenza? Tanto meno il Padre celeste... Una madre non fu mai così cieca ai difetti della sua creatura come il Signore lo è davanti ai nostri mancamenti...
"Dio è infinitamente più pronto a compatire e ad aiutare, che a punire e a biasimare... Non potete peccare per eccesso di confidenza in Dio: non temete quindi di abbandonarvi con troppa totalità al suo amore... Se ve lo immaginate difficile e inavvicinabile, se avrete paura di Lui, non lo amerete...
"I peccati passati, una volta detestati non costituiscono più nessun ostacolo tra noi e Dio... E' assolutamente falso pensare che Egli conservi rancore per il passato... Egli perdona tutto e non importa quanto abbiate tardato prima di venire al suo servizio... In un momento Dio vi aiuterà a rimediare a tutto un passato…". (Dai pensieri di P.D. Considine)

"A che servirebbe, fratelli miei, se uno dicesse di avere la fede, ma non ne avesse le opere? Potrebbe forse una tale fede salvarlo? Se un fratello o una sorella si trovassero nudi e mancanti del cibo quotidiano, e uno di voi dicesse loro: `Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi', ma non desse loro il necessario per il corpo, a che servirebbe`? Così pure la fede, se non ha le opere, è per se stessa morta... Voi vedete, dunque, come l'uomo è giustificato per le opere e non per la fede soltanto... Come il corpo senza spirito è morto, così pure la fede senza opere è morta" 
(San Giacomo, 2,14-26).

EPISTOLARIO



.

 Forma stilistica 

La prima lettera (6 11 1912) del padre Agostino in francese giunse al destinatario talmente imbrattata d'inchiostro, da non potersi assolutamente leggere (vedi tav. f.t.). Della strana vicenda abbiamo due versioni autentiche. La prima è del padre Pio stesso, il quale il 18 novembre 1912 così rispondeva al direttore:  "L'arciprete, reso consapevole della battaglia di quegli impuri apostati, intorno a ciò che riguarda le vostre lettere, mi consigliò che alla prima vostra lettera che mi fosse pervenuta, l'andassi ad aprire da lui. Così feci nel ricevere la vostra ultima [del 6 novembre 1912]. Ma aperta che l'ebbimo la trovammo tutta imbrattata d'inchiostro. Sarà stata anche questa una vendetta di barbablù? Non posso mai credere che così me l'abbiate spedita, anche perché vi è nota la mia cecozienza [= cecaggine]. Le lettere scritte ci sembrarono in principio illeggibili, ma dietro che vi ponemmo sopra il crocifisso si fece un po' di luce tanto da potersi leggere, sebbene a stento".  

La seconda è l'attestato autografo del parroco don Salvatore Pannullo, scritto a richiesta del padre Agostino il 25 agosto 1919 e riportato in calce alla lettera 103, che conferma quanto detto da padre Pio. 
L'epistolario contiene, inoltre, due cartoline autografe di padre Pio, scritte correttamente in francese (4 5 settembre 1912   n. 96 e 28 11 1912   n. 104a) ed alcune frasi in altre due lettere (20 5 1912   n. 82 e 26 8 1912   n. 95). E' risaputo che padre Pio il francese non l'aveva studiato e il 3 febbraio 1912 padre Agostino gli domandava: "Chi t'ha insegnato il francese?". E padre Pio rispondeva: "Alla vostra domanda riguardante il francese, rispondo con Geremia: A,a ,a ,... nescio loqui" (1 5 1912   n. 76).  
Non aveva studiato neppure il greco ed intanto lo capiva e rispondeva a tono alle lettere scritte in questa lingua. In calce alla lettera del padre Pio, datata 7 settembre 1912, in risposta alla prima lettera scrittagli in greco da padre Agostino, il parroco don Salvatore Pannullo aggiungeva di suo pugno: "Interrogato [padre Pio] da me come avesse potuto leggerla e spiegarla, non conoscendo neppure l'alfabeto greco, mi rispose: lo sapete! L'angelo custode mi ha spiegato tutto" (7 9 1912; cf. n. 97, nota 2). Infatti il 20 dello stesso mese di settembre padre Pio scriveva a padre Agostino:  "I celesti personaggi non cessano di visitarmi e farmi pregustare l'ebbrezza dei beati. E se la missione del nostro angelo  custode è grande, quella del mio è di certo più grande dovendomi fare anche da maestro nella spiega di altre lingue". 
Concorda, con quanto sin qui detto, quello che afferma padre Agostino con piena cognizione di causa: "Il Padre non sa né greco né francese. L'angelo custode gli spiegava tutto e il Padre mi rispondeva a tono" 4. 
La direzione spirituale per iscritto non è il modo ordinario nella storia delle anime, ma nemmeno un fenomeno isolato e raro nell'agiografia cattolica, sia nei tempi antichi che in quelli moderni e gli epistolari spirituali hanno una lunga e ricca tradizione letteraria nella storia della spiritualità.  
L'utilità della corrispondenza tra i direttori di spirito e le anime dirette è straordinaria, perché le lettere, quando sono sincere e spontanee, rivelano i molteplici aspetti dell'individuo e sono un mezzo efficacissimo d'introspezione della sua indole e del suo carattere.  
D'altra parte tali epistolari offrono ai versati in teologia spirituale esempi vitali, che confermano ed illustrano praticamente le verità conosciute e dimostrate; presentano norme ed esperienze che aprono nuovi orizzonti alla scienza e nuovi metodi d'apostolato in questo campo specifico.  
E' fuori dubbio la parte preminente dell'esperienza dei mistici nello sviluppo della scienza mistica, la quale se non può sostituirsi alle fonti primarie della rivelazione, che ne sono il fondamento e la guida, in certo modo la completa e la interpreta.  
In questa cornice letteraria e spirituale s'inquadra il presente epistolario che, integrato dalla corrispondenza dei suoi direttori, e un elemento di primissimo valore per conoscere in profondità ed in estensione la ricca personalità spirituale di padre Pio. Più che una finestra aperta sul "mistero" della sua vita, esso e la chiave che apre l'accesso ai penetrali della sua anima, svelando le vere radici di tutto il bene che ha fatto all'umanità, santificandosi e santificando.  
Siamo certi che, se si leggerà e mediterà attentamente, ognuno potrà contemplare molto da vicino ed ammirare in silenzio la grandezza di quest'anima privilegiata.  

PADRE PIO DA PIETRELCINA 

Ai sacerdoti per ricevere il dono della verità



Mio Signore, apri i miei occhi. 
Lasciami vedere il nemico e chiudi il mio cuore all’inganno. 
Mi abbandono tutto a Te, caro Gesù. 
Confido nella Tua Misericordia. 
Amen. 


martedì 10 settembre 2019

Se le persone non si convertono a Mio Figlio, tanta sofferenza sconvolgerà ancora la vostra terra



Maria Madre di Dio

Se le persone non si convertono a Mio Figlio, tanta sofferenza sconvolgerà ancora la vostra terra, e le vostre anime piangeranno quando vedranno la via che hanno scelto, perché solo la strada verso Dio, porterà loro la Salvezza, solo con Mio Figlio, raggiungeranno la Pace Eterna.

Il tempo è breve. Il vostro tempo su questa terra sarà presto passato.

A Chi non dona il suo SI a Gesù, verrà manifestata la Via per gli abissi, e la dovrà percorrere senza speranza, senza soccorso, e senza salvezza.

Molte sono le varianti che portano alla perdizione e solo una è la variante per trovare Dio Padre. Quindi, siate buoni e seguite Mio Figlio. In tal modo, Miei amati figli, sarà grande la gioia della vostra anima, quando riconoscerà la luce del Cielo e percorrerà la sua strada nel Nuovo Paradiso, con Gesù al suo fianco.




"Amen,questo vi dico :
Chi non si fida di Me,
chi non ascolta la Parola del Padre Mio
chi non capisce i segni dei tempi, e
chi continua a rinnegarMi,
sperimenterà la sofferenza e la tristezza, perché rimarrà chiuso fuori dalle porte del Cielo.
Egli verrà bandito all'inferno, perché la sua incredulità, la sua mancanza nei Miei confronti, Io il vostro Salvatore, gli porterà nient'altro che la condanna. Il diavolo lo strapperà via con sé, e la speranza di una vita eterna di pace nel Regno del Padre Mio perirà con lui.
Infatti chi sceglie la strada del male, chi non vuole sapere niente di Me e non ubbidisce alla Santa Parola del Padre Mio, sarà escluso quando il giorno della fusione del cielo e della terra,sorgerà il Nuovo Mondo.
Allora voi che vi siete chiusi davanti a Me, dovrete percorrere l'unica altra via che allora vi si offrirà, e sarà per voi un tormento, che non finirà mai.
Pertanto, venite tutti a Me, al vostro Gesù, perché così vi porto con Me nel Nuovo Paradiso dove l'anima trova riposo e pace, e dove la felicità, la gioia e l'amore sono di casa.
DateMi il vostro SÌ e tutto andrà bene per voi e per i vostri cari, se pregate per loro.
Vi amo.
Il votro Gesù.

PADRE PIO E IL DIAVOLO



Gabriele Amorth racconta... 

Inedito anche il racconto, raccolto dalla Positio di padre Federico da Macchia Valfortore. 
Nella stanza nella quale dormiva Padre Pio, ha raccontato c’era posto per un altro letto «... e questo venne occupato sempre da me. Una notte mi svegliai di colpo per un grande fracasso. 
A occhi aperti e ben nascosto nelle coperte, io sentivo che il Padre Pio gemeva e ripeteva solo le parole: “Madonna mia!" ... Dall’altra sentivo sghignazzate e rumori di ferri che si storcevano e cadevano a terra e catene che rumoreggiavano sul pavimento. Non so quanto tempo durò questa scena, ma è certo che io rimasi senza fiato, nascosto come un topo sotto i muri di una casa in rovina. Al mattino, prima che suonasse la sveglia, appena riuscii a liberare la testa dalle coperte, al tenue chiarore di un lumicino, vidi con spavento che i ferri dei teli erano contorti e Padre Pio, con un occhio gonfio e dolorante, era seduto sulla sedia. Abbottonai i miei calzoncini, corsi subito dal Padre tutto spaventato e, buttandomi ai suoi piedi, gridai: “Padre, Padre, ma cosa è avvenuto questa notte?". Padre Pio mi baciò, mi rassicurò, e mi disse di stare zitto, e poi mi disse di andare a chiamare padre Paolino che dormiva in una stanza separata». 
Padre Pio mantenne il silenzio sugli avvenimenti di quella notte, e solo tempo dopo, ha raccontato il religioso nella testimonianza contenuta nella Positio, spiegò il mistero. «Voi volete sapere perché il diavolo mi ha fatto una solenne bastonatura: per difendere, da padre spirituale, uno di voi. Il tizio (ci disse anche il nome) era in preda a una forte tentazione contro la purezza e, mentre invocava la Madonna, spiritualmente invocava anche il mio aiuto. 
Immediatamente corsi in suo sollievo e, sorretti dalla corona della Madonna, abbiamo vinto. 
Il ragazzo tentato, libero dalla tentazione, si addormentò fino al mattino, mentre io sostenni la lotta, fui bastonato, ma ho vinto la battaglia». 

MARCO TOSATTI 

IL PREZZO: UNA NUOVA ETICA?



Handbook sull’aborto


L'ABORTO E L'OPINIONE PUBBLICA 

Nel corso degli ultimi anni sono stati effettuati numerosi sondaggi dell'opinione pubblica, dai quali sembra emergere un lento rafforzamento della tendenza in favore dell'aborto.  
Recentemente, tuttavia, si sono avuti due riscontri che, per il numero elevato di persone coinvolte, hanno tolto ogni significato a quanti li hanno preceduti. I cittadini degli stati del North Dakota e del Michigan sono andati infatti alle urne nel novembre del 1972 per votare sulla proposta di introduzione dell'aborto libero fino alla ventesima settimana di gravidanza.  
Le forze abortiste avevano scelto accuratamente entrambi gli stati: il North Dakota contava soltanto il 12% di cattolici, mentre il Michigan, uno stato eterogeneo, aveva una popolazione che per il 51 % non seguiva alcuna religione. I sondaggi preliminari indicavano una maggioranza di oltre il 60% a favore dell'aborto.  
I maggiori quotidiani, specialmente nel Michigan, avevano condotto una massiccia campagna di propaganda a favore dell' aborto. Le forze abortiste, largamente finanziate, hanno acquistato intere pagine di giornale ed un gran numero di shorts radio-televisivi. Alcune stazioni radio e televisive erano fortemente pro-aborto, mentre altre hanno concesso un ugual spazio alle due fazioni. Senza poter contare su simili controlli e finanziamenti, i sostenitori della vita si sono avvalsi della loro maggior risorsa: volontari estremamente impegnati, che hanno condotto la loro campagna educativa di porta in porta in entrambi gli stati.  
Il giorno delle elezioni uno sforzo educativo a saturazione era stato portato a termine da entrambe le parti: una novità assoluta nella storia recente del nostro Paese.  
I risultati? Nel Michigan i voti contrari all'aborto hanno raggiunto il 62%, mentre nel North Dakota si sono aggirati attorno al 78%.  
Due mesi più tardi, questa chiara espressione della volontà del popolo americano veniva totalmente ignorata ed annullata dai suoi rappresentanti con una sentenza emessa da sette giudici della Corte Suprema.  


UNA NUOVA ETICA? 

Stiamo forse assistendo al sorgere di una nuova etica per quanto 
riguarda il valore della vita umana?  
Alcuni cercano di sostenerlo. Può essere interessante citare un recente editoriale:  
«Il rispetto di ogni e di tutte le vite umane è da sempre una pietra miliare della medicina occidentale e rappresenta il principio etico che ha spinto i medici a cercar di conservare, proteggere, curare, prolungare e migliorare ogni singola vita umana.  
Poiché la vecchia etica non è stata ancora completamente sostituita, si è reso necessario distinguere il concetto di aborto da quello di uccisione, che continua ad essere socialmente abborrito. Ciò ha portato ad una curiosa tendenza: ad evitare i fatti scientifici; che tutti in realtà conoscono e in base ai quali è noto che la vita umana inizia all'atto del concepimento e continua fino alla morte, indipendentemente dal fatto che l’individuo stia dentro o fuori dell'utero. Il considerevole virtuosismo semantico necessario per razionalizzare l'aborto e presentarlo come qualunque cosa salvo che come soppressione di una vita umana sarebbe ridicolo, se non venisse spesso presentato sotto impeccabili auspici sociali. Si ritiene che questa specie di sotterfugio schizofrenico sia necessario perché, mentre da un lato una nuova etica non è stata ancora accettata, dall’altro la vecchia non è stata ancora definitivamente respinta».  JOURNAL California State Medical Assn.,  settembre 1970 

 Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke 

Liberami dal tormento del dubbio



Vengo davanti a Te confuso, insicuro e frustrato, caro Gesù, 
perché sono preoccupato per la Verità che Tu annunci  
nei Tuoi Messaggi. 
Perdonami se Ti ho fatto torto. 
Perdonami se non riesco a sentirTi. 
Aprimi gli occhi in modo che io possa sapere quello che vuoi da 
me perché io possa capire. 
Ti supplico dammi la potenza dello Spirito Santo perché mi 
mostri la Verità. 
Ti amo, caro Gesù,  
e ti prego di liberarmi dal tormento del dubbio. 
Aiutami a rispondere alla Tua chiamata. 
Perdonami se Ti ho offeso e portami più vicino al Tuo Cuore. 
Guidami verso il Tuo Nuovo Regno  
e concedimi la grazia affinché, attraverso le mie preghiere e 
sofferenze, possa aiutarTi a salvare le anime, così preziose per 
il Tuo Sacro Cuore. 
Amen. 

.....Tutti ci possono deludere e abbandonare, ma Gesù resta fedele sempre,



METTICI IL CUORE
....e Dio farà miracoli

.... sono sola in un paesino isolato e passo giorni molto tristi. Non vado neanche in Chiesa perchè non posso camminare; i parenti li ho lontani e non vengono mai, a loro non importa niente di me, non mi chiamano mai neanche al telefono. Non c’è niente da fare. Perchè la gente, che ha un cuore di pietra, vive bene? Come fa? Chiedo a Gesù di toccare il loro cuore, chiedilo anche tu per me e scusa le mie lagnanze. Mi consolo leggendo “Spigolature”.

.....tutti ci possono deludere e abbandonare, ma Gesù resta fedele sempre, anzi è più vicino a chi, come te, cerca solo il suo aiuto. Lasciamo che Dio giudichi le persone e preghiamo per i peccatori. A noi chiede di essere misericordiosi: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore, e avrete la pace nelle anime vostre”. E’ nell’adesione a questo invito di Gesù il segreto della tua pace.
La tua Chiesa è la tua casa, il tuo cuore è il tabernacolo. Quanti vanno in Chiesa e col cuore ne sono fuori... e quanti invece, come te, non vanno in Chiesa, ma fanno del cuore un tabernacolo ove Gesù è adorato, benedetto e ringraziato per tutti quelli che non lo fanno.

Carla Zichetti

Il buon samaritano delle vittime del demonio




 Proposta di esorcismo al Vescovo 

In un successivo esorcismo riprendo il dialogo con il principe dei demoni, ma non sono ancora certo che sia Lucifero. 
Non mi ha voluto rivelare il nome per non divenire più debole, così mi ha risposto.  
Ci provo a chiamarlo: “Lucifero”; rimane sorpreso e si mostra abbastanza amareggiato e umiliato, ma non so se ho indovinato. Mi dice: “Non sono solo, ci sono altri con me”.  
Allora cerco con le preghiere di interessare e allontanare tutti. Quando lo attacco forte, lo faccio soffrire molto, lo sento fare un nome: “eurigma”. Chiedo spiegazione su questa parola che ripete più volte quando è in difficoltà. Mi risponde, come tante altre volte, con offese:  “Ah, cretino, non sai niente. Chiamo un mio amico in aiuto”.  
“Ma come! Tu dici di essere il principe dei demoni e poi hai bisogno dell’aiuto del tuo gregario e sei costretto a rimanere qui anche se soffri molto?”.  
“Non hai capito, cretino, che qui ci rimango perché voglio io, perché sono il più forte, perché sto sempre meglio che all’inferno: ti ho detto che all’inferno si soffre molto di più ”! 
“Prete, vuoi venire all’inferno; io ho molti preti con me”.  
“Ho sempre lottato per stare con il Signore, e ora vorresti che io lo tradissi? Non perdere tempo di farmi queste proposte: ho scelto il Signore e rimango fino alla fine con Lui”.  
“Non è detta l’ultima parola: io continuerò a tentarti fino alla fine”.  
“E io obbedirò al Signore come ho fatto finora, anzi ancor di più: continuerò per tutta la vita”.  
“Io invece non ho mai obbedito e non obbedirò mai; questa è la mia scelta. Il mio divertimento è portare con me all’inferno le anime. Sapessi quanto mi fa soffrire quella là, quella donnaccia. Sul più bello dei miei progetti inventa qualcosa, rompe i miei piani e si porta via le mie anime. Come soffro stare là a guardarla ore ed ore!”. 
Durante la chiacchierata gli propongo di fare un esorcismo con il Vescovo perché spero che con la sua autorità possa mandarlo via. Il demonio subito reagisce con un netto no:  “Non voglio. Guai a te se lo farai. Tanto il Vescovo non accetta, non ti ascolta. E poi rimango qui finché voglio io perché sono il più forte”.  
“Ma se sei il più forte, perché hai paura del Vescovo”.  
“Ne ho già abbastanza con voi tre caproni! Si anche tu sei un caprone con gli altri due (P.Cristoforo e P.Dino)”.  
“Se mi fai questo scherzo, te lo farò pagare caro fino alla fine della vita, ricordatelo”.  
“Mi hai detto che a te piacciono i preti che pregano poco e che hanno paura. Credo di non piacerti tanto perché prego sempre di più ed ho sempre meno paura, anzi mi piace lottare contro di te. E poi me ne hai fatte passare tante nella vita, ormai ho le ossa abituate, non mi fai più paura”. 
Qualche giorno dopo già alle prime Ave Maria comincia a parlare lui, si mette subito a piangere e continua per quasi un’- ora. Gli chiedo il perché del suo pianto e lamenti. “Non voglio venire da quel caprone perché devo dire la verità e non voglio”. Io gli domando:  “È vero che tu sei il padre della menzogna, ma che ti costa dire la verità? Che cosa devi dire?”.  
La ragazza Sara, presente all’esorcismo, mi spiega che si tratta delle apparizioni della Madonna. Il demonio aggiunge subito: “Si, proprio quelle, perché se quel caprone (Vescovo) ci crede, finisce per crederci anche la gente, ed io ho finito, sono fallito. Io faccio affari finché non credono alle apparizioni e neppure a me”.  
Torna a minacciarmi fortemente: “Se lo fai, ti farò fare brutta figura dinanzi al Vescovo e ti farò accusare da matto per metterti in manicomio”. Io mi mostro incurante delle sue minacce e lui cambia atteggiamento. A mezza voce, con aria da amico mi dice:  “Senti, io sono anche cattivo, ma ho ancora un po’ di bontà in fondo al cuore: ti consiglio per il tuo bene, non immischiarti in queste cose, sono più grandi di te”.  
In risposta gli chiedo: “Già mi hai dato questo consiglio, ma tu mi parli per il mio bene o per il tuo interesse?”. Scoppia in una risata e dice: “Vedo che capisci le cose”, e chiude così il discorso. 

FRATELLO  ESORCISTA 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito del Signore, e metti pace nello spirito degli uomini, così irrequieto e agitato perché cerca pace e consolazione fuori di te. 

Questo è il tempo della separazione della zizzania e del grano.




Cari figli, siete il Popolo Eletto del Signore e Lui vi ama. Questo è il tempo della separazione della zizzania e del grano. Chi volete servire? Vi chiedo di essere di Mio Figlio Gesù. Non permettete che il fango delle false dottrine vi contamini. Rimanete con il vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Verrà il giorno in cui molti dei Miei poveri figli cammineranno come ciechi, perché saranno contaminati. Cercate la Luce di Dio nella verità, perché solamente così potete mantenervi lontani da tutto il male che verrà. Soffro per quello che viene per voi. Non vi allontanate dalla preghiera. Cercate Gesù nell'Eucaristia e lasciatevi guidare dallo Spirito Santo. Dopo tutta la tribolazione, la vittoria di Dio verrà per i giusti. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


lunedì 9 settembre 2019


Sant’Agostino



La pace è simile al pane del miracolo che cresceva nelle mani dei discepoli del Signore mentre spezzavano il pane e lo distribuivano. (Serm. 357, 2)

MONDO NUOVO PROFETIZZATO



FORMAZIONE DEL MONDO RIVELATA.


Previsioni del tempo (in senso spirituale).

L’esistenza di un servizio meteorologico offre dei vantaggi che noi tutti apprezziamo, soprattutto quando i tecnici di tale servizio ci annunciano l’arrivo del bel tempo. Ma il bel tempo non è sempre possibile. Il 17 marzo 1993, il Signore avrebbe dettato a Vassula Ryden le parole seguenti:

Gesù a Vassula Ryden: «Desidero avvertire la mia casa che è in arrivo una grande tribolazione. La mia Chiesa avanza sempre più verso una grande tribolazione. Rimanete fermi, e mantenete le tradizioni che vi sono state insegnate. Qualsiasi cosa arrivi, obbedite al mio Papa. Vi scongiuro di rimanere a lui fedeli, mantenendovi a debita distanza da chiunque si ribelli contro di lui. Evitate soprattutto di ascoltare coloro che lo rigettano. Fra breve sarete confrontati a una prova mai conosciuta in precedenza. Il Papa dovrà molto soffrire. Non lasciatevi imbrogliare da nessuno. Se qualcuno v’incontra per strada e vi dice: “La fedeltà che avete per questo Papa, cambiatela con il solido movimento di un altro”, non cambiate! State attenti. Non permettete a nessuno di imbrogliarvi. » [89]

Ormai siamo tutti abituati alle previsioni del tempo. Se le previsioni dicono che farà bello, ci prepariamo in conseguenza; se ci dicono che farà brutto, ci prepariamo pure in conseguenza. Se le stesse previsioni ci annunciano un uragano, una tempesta di neve, o di ghiaccio, in cuornostro noi ringraziamo i tecnici delle previsioni, e passiamo subito all’azione per evitare il peggio. La prevenzione di un malanno costa meno della sua guarigione. Nel caso attuale di tempesta annunciata, e di segni premonitori captati sempre più spesso, da svariate persone, non sarebbe logico che la nostra reazione fosse un po’ simile a quella che adottiamo nelle previsioni del tempo? Che reazione avremo di fronte ai venti violenti dell’uragano che incombe su di noi?

Il 20 luglio 1997, tramite la sua messaggera francese che si firma JNSR (Je Ne S uis Rien), Gesù ci dà il messaggio seguente.

Gesù a JNSR: «Tutto avanzerà simultaneamente, perché il momento è arrivato. Non desidero altro che la vostra volontà nella mia Volontà, e così, insieme, vinceremo il male del vostro tempo. Il sornione vuole farsi riconoscere come l’inviato di Dio per il vostro secolo così perturbato. Alcuni, troppo numerosi, vedranno in lui il Figlio di Dio. Utilizzerò la mia forza d’Amore per lottare contro la forza di distruzione che crescerà ovunque. Il sornione impiega tutta la sua forza per demolire il Bene di Dio.

La santa Chiesa e i suoi membri più preziosi saranno minacciati, rigettati, sballottati. Questo sdegno, presente in tutti i luoghi, causerà la sventurata perdita di molte anime, e in mezzo ad esse si vedranno dei bambini, abbandonati a se stessi, manipolati, malgrado la loro tenera età, in questa oscurità crescente che si stabilirà anche nei cuori dei loro genitori, che li lasciano liberi, cioè abbandonati al Male. La libertà che vi ho dato è profanata ogni giorno. Dovevate ritornare verso di Me liberamente, di tutto cuore, ma la vostra scelta si è girata verso una libertà senza Dio.

Oggi chiamo tutti quelli che mi amano e mi servono lealmente. Anche gli operai dell’ultima ora udranno la chiamata in essi, perché il Raduno è tra breve. Arrivano da ogni parte, assetati di giustizia, ripieni di bontà, di gioia. ... Sono felici. ... Il dolore non li ha resi acerbi, le pene sofferte li hanno fortificati . La loro vita è un atto di offerta a Dio. ... Vi riconoscerete a questo segno che è in voi, in ciascuno di voi: la mia santa Croce. Essa è impressa nel vostro corpo, nella vostra anima, e nel vostro spirito. Dio ha scelto l’ora e il luogo di questo incontro per parlarvi come Io parlavo un tempo alle folle che mi seguivano lungo le sponde del Mare di Galilea, fin sulla montagna.

Vi devo parlare. Dovete ascoltarmi attentamente. Per questo vi riunirò. Non ho detto che là mi rivedrete. Voi mi sentirete. Per questo vi riunirò, e vi informerò di quello che farete. Tutti nello stesso tempo riceverete lo Spirito Santo. Sì , è la Seconda Pentecoste d’Amore, e questo avverrà quando la Madonna, mia santissima Madre e vostra Madre pure, salirà presso l’Eterno Padre, chiamata da Lui. La vostra Madre vi manderà lo Spirito d’Amore che la abita. Essa ha percorso tutta la vostra Terra. Vi ha dato il suo Cuore, come Io vi ho dato il mio. I nostri due Cuori santamente uniti vi chiamano ad ogni Croce d’Amore. Veniteci per pregare per il trionfo della vostra amata Regina, e per il ritorno glorioso del suo divin Figlio, il vostro amato Re. Alcuni di voi vedranno la seconda Assunzione di Maria come i miei Apostoli videro la mia adorabile Ascensione. Questa Pentecoste d’Amore vi riunirà per ricevere il fuoco d’amore dello Spirito Santo. La Santissima Trinità coprirà Maria santissima, e da questa sublime fusione nascerà il Fuoco divino dello Spirito Santo che avvilupperà lo spirito degli uomini come una nube luminosa, simile a quella che coprì Pietro, Giacomo e Giovanni al momento della Trasfigurazione. ... [90]

Sarete riuniti, e uniti, per fare un corpo unico nella Volontà del Padre. Sarete UNO nell’Amore unico e vero della santissima Trinità, per Maria santissima corredentrice, avvocata incontestata, madre di tutti i figli di Dio che le sono stati affidati ai piedi della Croce. Apostoli di Gesù e di Maria, riempiti di Spirito Santo davanti a voi si spalancheranno tutte le porte per proclamare la venuta di Dio su tutta la Terra. Avrete delle ali ai piedi, per percorrere intere regioni, e visitare popoli interi, leggeri come delle piume trasportate dal vento. Avrete la forza di camminare per ore e ore, giorno dopo giorno. Avrete i sette Doni dello Spirito Santo, e li utilizzerete tutti e sette. Il dono della mia parola sarà in voi come una sorgente che non si asciuga mai. Dio avrà scelto i migliori dei suoi Messaggeri per convertire il mondo intero.

L’Evangelizzazione sarà come un grandissimo bastimento, portato sulle onde di un mare limpido, dalle acque unite, rapido, audace, perché il tempo che mise Giona per attraversare la città di Ninive per convertire i suoi abitanti sarà il tempo che vi accorderò allora. E questo tempo sarà rispettato, perché sufficiente. Dopo l’Evangelizzazione del mondo intero, allora scenderò dai Cieli, e il mio Nome sarà cantato anche dagli uccellini del nido. La natura intera canterà il mio Ritorno glorioso. Il Vento d’Amore è già alle vostre porte, ed ecco che Io vengo. Amen. » (Ricevuto il 20 luglio, 1997).

In questo testo Gesù dice che subito dopo la Seconda Assunzione di Maria in Cielo avverrà la Seconda Pentecoste. Aggiunge che questa grande Pentecoste sarà seguita da una grande Evangelizzazione, e che dopo questa grande Evangelizzazione assisteremo al suo Ritorno in gloria. Disponendo gli elementi di questa profezia in senso cronologico, ne deriva il quadro che segue.

SECONDA ASSUNZIONE di MARIA IN CIELO seguita da:

1) – Grande Pentecoste.

2) – Grande Evangelizzazione (giorni).

3) – Ritorno di Gesù nella gloria.

La mia domanda è la seguente: la Seconda Assunzione di Maria in Cielo è forse il Grande Miracolo che deve arrivare a Garabandal dopo l’Avvertimento, e prima del Grande Castigo? [91] Un testo riguardante questo tema si trova negli scritti di Maria Valtorta, nel primo volume (1943) de: “I Quaderni”, alla pagina 548. Ecco ne una parte:

Gesù à Maria Valtorta: «Riunirò i miei santi. Sì, colui che mi ama e mi segue nell’obbedienza e nella fedeltà è un santo. Li radunerò dai quattro angoli della Terra. In nome del loro amore perdonerò agli uomini le loro iniquità. La bontà dei santi spegnerà il rigore della Giustizia, e la Terra sarà purificata dal fuoco del mio amore, unito a quello dei santi. La Terra, in pace con se stessa e con il suo Dio, sarà come un vasto altare propiziatorio. E su quest’altare il Maestr o istruirà gli uomini alla conoscenza esatta della Verità, affinché i buoni non vacillino quando Satana, furioso di vedere che l’Umanità adora il Cristo, si scatenerà per l’ultima battaglia [vedi punto 8 del quadro sinottico, secondo capito lo, sezione # 10].

Prendendo come punto di riferimento le spiegazioni che Gesù ha dato a Maria Valtorta sul modo di interpretare le Scritture, si può dire che i pochi giorni che dovrà durare la Grande Evangelizzazione sono una figura anticipata del “Millennio di Pace”, [vedi punto 7 del quadro sinottico, secondo capitolo, sezione # 10]. Come saranno gli apostoli di questa Grande Evangelizzazione? Maria Valtorta ne parla nei due testi che seguono, scritti da lei nel 1943. [92]

Gesù a Maria Valtorta: «Ciò che ora risuona in voi, queste parole che mio Figlio riserva ai suoi fratelli prediletti, le sentirete risuonare ai quattro angoli della Terra, e vedrete gli uomini accorrere alla loro ricerca, spinti dalla sete di vera Scienza. Uomini, non bruti vestiti da uomini, non demoni dal viso umano, non Giuda sempre pronti a vendere mio Figlio, e con questo mercato ferire l’Amore trinitario che è Unità indivisibile. (...) Nel tempo futuro numerosi giusti lavoreranno la Terra per prepararla a ricevere la Parola, che infine avrà il suo periodo di trionfo, il solo. » 18 novembre 1943.

Gesù a Maria Valtorta: «Coloro che avranno l’incarico di riunire le masse attorno alla Croce in vista del raduno di Cristo saranno come dei padri e dei re. Non una razza mancherà all’appello, con i suoi figli migliori. Io stesso verrò per mettere il mio potere al servizio della Gerusalemme terrestre la Chiesa militante in modo che sia protetta contro i tranelli, le astuzie, gli attentati, e i delitti che Satana avrà preparato contro di lei. Farò scendere il mio Spirito su tutti i redenti della terra, anche su quelli che ora soffrono in espiazione delle colpe dei loro antichi padri [il Popolo ebraico], e che non riescono a trovare la salvezza perché non osano rivolgersi a Me. Anche loro troveranno la pace. La troveranno perché invocheranno su di loro il Sangue che fu versato, e che senza fine sgocciola dalle membra di Colui che i loro antichi padri hanno crocifisso. Essi lo invocheranno ancora, questo Sangue, ma in una maniera molto diversa da quella con la quale i loro padri l’hanno un tempo invocata. Lo invocheranno battendosi il petto. Sarò come una fontana al centro del mio gregge ricomposto, e mi incaricherò Io stesso di lavare quegli errori passati, che il loro pentimento avrà già cominciato a cancellare. » 11 dicembre 1943.

Questo svolgimento non sembra lontano nel tempo, perché una volta che si sarà iniziato il periodo purificatore, gli altri avvenimenti si succederanno con rapidità. E siccome il periodo di purificazione dovrebbe iniziare con l’Avvertimento, ecco dei passi, quattro in tutto, che ci parlano di esso.

Il primo testo è di Mirjana, una delle veggenti di Medjugorje. Contiene una rivelazione che fu resa pubblica nel 1992.

Mirjana ha detto: «Quando il primo segreto sarà realizzato, il potere di Satana sarà distrutto. [93] Ecco perché è così aggressivo in questi tempi. A Satana è stato concesso un immenso potere nel corso del ventesimo secolo, un potere che non aveva mai avuto prima, e che non avrà mai più in futuro.»

Il secondo testo è di una mistica spagnola, Amparo Quevas. Il 26 febbraio 1982 Amparo avrebbe ricevuto dalla Madonna il messaggio seguente:


La Madonna ad Amparo Quevas: «Il suono della tromba risuonerà molto presto. In quel momento la terra tremerà. Il sole girerà su se stesso, con delle grandi esplosioni. La luna si oscurerà, e questi fenomeni saranno visibili su tutto il globo terrestre. Un astro illuminerà la Terra. Essa apparirà avvolta di fiamme. Questo durerà venti minuti. Ci sarà panico dappertutto. Tutti quelli che credono in Dio e nella Madonna rimarranno come in estasi durante questi venti minuti. Questo è molto vicino, figlia mia. » [94]

Il terzo testo è di Suor Marie Nathalie.

Suor Marie Nathalie dice: «D’improvviso i cuori della gente si intenerirono di benevolenza reciproca, pieni di pentimento e di spirito di penitenza. Le anime si sentivano come liberate dal peso dei loro peccati. Ognuno si precipitava in ginocchio “nella polvere delle proprie colpe”. Salvo qualche eccezione, tutti gridavano pietà con le mani e gli occhi tesi verso il cielo. Tra quelli che si ostina vano ne vidi morire alcuni. Questa visione è il segno che precede il grande Miracolo promesso al mondo. È per questo che la Madre di Dio continuava a planare al di sopra di noi, mentre si allontanava verso quel luogo. (Garabandal). » [95]

Il quarto testo è di una Mistica anonima. La Voce divina le parlò nel 1991, per dire quanto segue:

La Voce divina a una Mistica anonima: «L’Avvertimento sarà un momento unico nella storia del mondo. Ad ogni uomo verrà concessa la stessa lucidità spirituale che gli è data al momento della morte. Sarà il mio più grande gesto di misericordia. Tutti cesseranno le loro attività. Il dolore e la confusione saranno generali . Le persone chiederanno perdono. I sacerdoti dovranno confessare giorno e notte 

Nel “Libro azzurro” di don Stefano Gobbi, in data del 13 maggio 1991 si può leggere quanto segue:

La Madonna a don Gobbi: «Quando questo Papa avrà compiuto la missione che Gesù gli ha affidato, ed Io scenderò dal cielo per accogliere il suo sacrificio, sarete tutti avvolti in una densa tenebra di apostasia, che allora sarà diventata generale. Rimarrà fedele solo quel piccolo resto che in questi anni, accogliendo il mio materno invito, si è lasciato racchiudere dentro il rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato. E sarà questo piccolo resto fedele, da Me preparato e formato, che avrà il compito di ricevere il Cristo che tornerà a voi nella gloria, dando così inizio all’Era nuova che vi attende.»

TOP

di: Johannes De Parvulis

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO



La preghiera e la Messa nella vita del cristiano


Pregare con Gesù, in Gesù, per mezzo di Gesù

Questa contemplazione della vita di Cristo ci farà capire che Gesù è la strada per la nostra preghiera.  Ormai non è più possibile andare a Dio se non per mezzo di Cristo.
“Io sono la Via... Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv.14,6).  Non c’è dunque vera preghiera senza Cristo. anzi, Gesù stesso è diventato per noi “la Preghiera”.
In altre parole, la nostra preghiera dev’essere “cristiana”, cioè di Cristo;  dobbiamo pregare con Lui, in Lui e per mezzo di Lui.
 Fratelli miei, nessuno può rivolgersi a Dio con le proprie forze; senza Gesù noi saremmo assoluta impotenza.  Eppure, parlando con alcuni, ho notato che, pur pregando, la loro preghiera non è quella cristiana.  Essi si rivolgono a Dio, ma ignorando completamente Cristo; perciò la loro preghiera viene da una religiosità vaga e astratta, che si rivolge a un “Qualcuno” che – mi dicevano - “deve pur esserci, che è superiore a noi, e che chiamiamo Dio”, ma che rimane, alla fine, un’entità nebulosa e indefinibile, molto simile a quella dei pagani o dei popoli che non conoscono il Vangelo.
 Ora, la nostra preghiera dev’essere non la preghiera dei pagani, ma quella dei figli di Dio, cioè di coloro che si rivolgono a Dio chiamandolo Padre, nel nome e per mezzo di Cristo, con la forza e con la grazia dello Spirito Santo.  Noi preghiamo Dio-Padre, Dio-Figlio, Dio-Spirito Santo, l’unico e vero Dio, Creatore e Signore del cielo e della terra, che si è rivelato a noi per mezzo del suo Figlio Gesù, e in Lui ci ha redenti, ci ha riconciliati e ci predestinati alla gloria del cielo.
L’Umanità Santissima di Cristo, la sua persona: ecco la strada per la nostra preghiera: “Per Cristo nostro Signore”, come ci fa dire la Chiesa alla fine di ogni invocazione.  Ciò significa che solo attraverso Gesù noi abbiamo la possibilità di pregare e che solo i suoi meriti ci ottengono di essere esauditi dal Padre: “In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, Egli ve la darà” (Gv.16,23).
E significa anche che l’umanità di Cristo è il luogo del nostro incontro con Dio; solo passando per Essa incontreremo Dio: “Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre” (Gv.14,9).

Ferdinando  Rancan

Per il Clero: Aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola



Oh caro Gesù, 
aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola  
in ogni momento. 
Dammi la forza di sostenere la Verità della Tua Chiesa 
di fronte alle avversità. 
Riempimi con la grazia di amministrare i Santi Sacramenti 
nel modo in cui ci hai insegnato. 
Aiutami a nutrire la Tua Chiesa con il Pane della Vita 
e rimanere fedele a Te anche quando sarà vietato farlo. 
Liberami dalla catena d’inganni che dovrò affrontare, 
al fine di proclamare la vera Parola di Dio. 
Copri tutti i Tuoi servi consacrati con il Tuo Preziosissimo 
Sangue, in questo momento, in modo da rimanere coraggiosi, 
leali e costanti nella nostra fedeltà a Te, il nostro amato 
Salvatore, Gesù Cristo. 
Amen.