venerdì 13 settembre 2019

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO




14 Agosto 1975

E = Esorcisti

G = Giuda Iscariote, demonio umano36

Esistenza dell’inferno

G: Se soltanto l’avessi ascoltato (mostra in alto)! ESSA era da me (geme terribilmente).
E: Chi era da te? Parla nel nome…!
G: QUELLA LASSÙ (mostra in alto), ma io l'ho rifiutata.
E: Giuda, prosegui a dire, ciò che devi dire nel nome della Madre di Dio! Dì la verità, soltanto la verità!
G: Sono il più disperato di tutti (geme).

Discesa all’inferno

E: Giuda Iscariote, adesso devi uscire!
G: No (ringhia).
E: Nel nome della Regina, che tu hai rifiutato, nel nome suo - della Madre di Dio del Monte Carmelo - devi scendere ora all’inferno!
G: Voi dovete pregare il Rosario Doloroso e il Credo. (durante la preghiera «discesa all’inferno» parla Giuda).
G: Fin giù da noi EGLI venne.
E: Cristo è sceso nel limbo? Dì la verità nel nome...!
G: EGLI venne fino all’inferno e non solo nel limbo, dove aspettavano le anime. E: Perché è venuto EGLI nell’inferno. Dì la verità nel nome...!
G: Per dimostrare, che EGLI è morto anche per noi37; era terribile per noi.

EGLI è ben venuto nel regno della morte, ma EGLI è venuto pure nell’inferno... davvero, davvero nell'inferno. Michele (l’Arcangelo Michele) e gli angeli dovettero incatenarci, affinché noi non LO (mostra in alto) assalissimo (ringhia). Perché io - non lo dico volentieri, non lo sento volentieri - perché io sono colpevole del tradimento di Gesù Cristo, dovete cantare: «Ti vedo, o Gesù, tacere..,» e «Del peccato voglio ben pentirmi» (queste due strofe) e dopo una strofa dello «Stabat Mater dolorosa» (I presentì cantano le 2 canzoni).
G: (grida disperate terribili durante il canto): Mi fossi io pentito!
E: Giuda Iscariote, noi sacerdoti ti ordiniamo nel nome della Trinità di Dio... scendi all’inferno!
G: No... ma io non voglio andare (ringhia). Mi trovavo bene in questa donna (l’ossessionata). Mi trovavo bene in questa donna. Essa doveva subire la mia disperazione, molta disperazione!
E: Giuda, nel nome... adesso tu devi andare, scendere all’inferno, nell'eterna condanna, alla quale tu sei destinato, nel nome...!
G: Ma io non voglio.
E: Vattene, Giuda Iscariote, nel nome della Madre di Dio.!
G: LEI (mostra in alto) avrebbe ancora adesso misericordia, se potesse, l’avrebbe ancora adesso; Lei mi ha amato. Lei mi ha amato! Sapete voi, cosa significa questo? (geme terribilmente).
E: Urla fuori il tuo nome, Giuda Iscariote, e vattene fuori nel nome...!
G: Io so, che Lei mi ha amato (ringhia miseramente).
E: Tu non hai voluto, tu non le hai ubbidito. Lei ti voleva salvare per l’eternità, per il cielo, Lei era piena di buona volontà per te. Vattene fuori adesso nel nome della Madre di Dio di Fatima...!
G: No (disperazione terribile).
E: Giuda Iscariote, urla il tuo nome e vattene fuori! Vattene ora all’inferno!
Nel nome del Salvatore Crocifisso, che tu hai tradito, nel nome della sua Passione, nel nome delle sue ore al Monte degli Ulivi!
G: Dovete pregare tre volte «Santo, santo, santo». (I presenti pregano ciò e cantano la canzone «Benedici tu Maria»). Nel frattempo Giuda urla terribilmente: No, no!
E: Ti ordiniamo nel nome della SS. Trinità...! (Giuda straccia la stola ad un sacerdote). Nel nome di Gesù lascia state ciò, Giuda Iscariote! Nel nome di tutti i Cori degli Spiriti Beati, nel nome dell'Angelo Custode di questa donna, devi andartene fuori adesso, te lo ordiniamo!
G: No (urla terribilmente).
E: Nel nome della patrona del nome di questa donna devi andartene ora, Giuda Iscariote!
G: Voi dovete portare tutte le reliquie sul «banco»; io non devo andare con tanta facilità. Io sono il... (grida terribilmente).
E: Nel nome delie amare sofferenze del nostro Signore Gesù Cristo...! G: Io non voglio andare.
E: Tu devi andare adesso nel nome...! 
G: Non voglio andare, non voglio andare. Lasciatemi, lasciatemi! (urli terribili).
E: La Madre di Dio della Grande Vittoria ti ordina!
G: Se avessi solo ascoltato lei.
E: Ti ordiniamo nel nome della Madre dì Dio, della Chiesa cattolica...! G: Non ha nessun scopo (ringhia fortemente con voce bassa)

E: Nel nome della SS. Trinità...!

 Esiste un inferno

G: Se avessi soltanto sperato! É terribile l'inferno! Se avessi solo sperato...! (Ruggito miserabile).
E: La Madre di Dio ti ordina di andartene nel nome del Crocifisso, nel nome del Sangue Prezioso!
G: Lasciatemi ancora un po’ di tempo in questa donna.
E: No, vattene nel nome di tutti i Santi Apostoli, nel nome...!
G: Io non voglio. No, no (urla rabbiosamente)... ma essi [intesi gli spiriti infernali] vengono presto (grida strazianti).
E: Tu devi andartene fuori adesso, Giuda Iscariote, nel nome della Madre di Dio del Monte Carmelo! Lei ti ordina di andartene all’inferno, all’eterna condanna.
G: (grida lungamente e strazianti): No, no... (geme terribilmente ed emette suoni terribili).
E: Nel nome dei Sette Dolori dì Maria, nel nome della SS. Trinità... vattene all’inferno!
G: Ma io non voglio, non voglio (urla terribilmente).
E: Nel nome della SS. Trinità... dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio ti ordiniamo di ritornare da Lucifero!
G: (emette un lamento prolungato): No. (Egli urla terribilmente e disperatamente): No, no. Essi non mi vogliono nell’inferno. D'un tratto Giuda grida disperato): Lucifero aiuta!
I Sacerdoti pregano di nuovo un esorcismo e due litanie.
E: Nel nome della SS. Trinità... ti ordiniamo di andare nell’inferno per l’eternità!
G: Voi spiriti infernali aiutate! Aiutate, che io non debba andarmene! Affrettati dunque, Acabor! Aiutami... Oh, affrettatevi, affrettatevi! (geme miseramente).
E: Giuda Iscariote, vattene nel nome…! 
G: Lucifero, tu mi hai mandato; tu devi dunque anche aiutarmi.
E: Noi sacerdoti, ti ordiniamo, Giuda Iscariote, nel nome della Trinità di Dio, del Padre...!
G: (urla terribilmente): Essi vengono... Vengono presto. Sapete voi come io li temo, lo sapete? [è inteso Lucifero con i suoi aiutanti].

E: Noi sacerdoti della Chiesa Cattolica ti ordiniamo nel nome della SS. Trinità, della Santa Croce... dell'Immacolata Vergine e Madre di Dio Maria di Lourdes, della Regina del Rosario di Fatima... vattene, Giuda Iscariote!
 In seguito i sacerdoti pregano tre volte «Santo, santo, santo» e «Gloria Patri et Filio».
(In questo momento Giuda s’intromette attraverso l’ossessionata con la sua voce maschia)
G: No. Oh, oh (geme)..., Se potessimo solo ucciderla [l’ossessionata] subito! Vorremmo ucciderla! Abbiamo già da lungo deliberato, che dovrebbe essere uccisa.
E: Ti ordiniamo di non ucciderla nel nome della SS. Trinità... Ritirati adesso, ritirati nel nome della Madre di Dio, di tutti i Santi Angeli e Arcangeli e specialmente di San Michele.
G: No, Michele, tu non puoi... (urla come una bestia e geme in maniera terribile). Essi vengono! ...Vengono! ...Vengono!
E: Nel nome della SS. Trinità urla il tuo nome, Giuda Iscariote e esci fuori! G: Io... essi vengono! Io... Giuda... Iscariote!... Io... Giuda Iscariote... Io... io
devo andare adesso, devo andare! Andare devo io... io devo, io devo, io devo!... Essi vengono. Essi sono qui! (urla terribilmente e grida con voce terribile). Essi sono qui, gli spiriti maligni! (urla) ...Lucifero, Lucifero! ...Va via, Lucifero, va, Lucifero! ...Io ti temo, vattene (urla terribilmente).
E: Tu devi andartene adesso, Giuda Iscariote, in questo momento, nel nome...! G: Egli viene... egli viene...!
E: Nel nome della Madre di Dio vattene per sempre all’inferno e non ritornale mai più!
G: Essi vengono... Sono qui. Sono qui... (ansa terribilmente e urla). Devo andare! ...Essi mi accolgono!
E: Vattene fuori adesso nel nome della SS. Trinità... e urla il tuo nome... G: Ma l'ho già urlato... Io, Giuda Iscariote, devo... devo andare.
E: Nel nome della Regina del Rosario di Fatima, nel nome dell’Immacolata Concezione di Lourdes vattene fuori! Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo tu devi andare ora!
G: Giuda Iscariote! (risuonano quindici urli prolungati, terribili, strazianti). ...No, no, no... No, non vorrei andare! ...Non vorrei andare.'
E: Ti ordiniamo nel nome della Chiesa Cattolica, nel nome della SS. Trinità di Dio...!

 L'inferno è più terribile di quanto si creda

G: Oh, questa disperazione, questa terribile disperazione! Ciò è terribile! Voi non sapete affatto quanto l’inferno è crudele! Voi non sapete, come è terribile quaggiù! Voi non sapete com'è!
E: L’hai causato tu stesso. Vattene fuori Giuda Iscariote, nel nome...!
G: (urla e geme): Ho un angolo terribile! Ho un angolo terribile quaggiù. Oh... oh! Ditelo a tutti, che io ho un angolo terribile! ...Vivete bene! Vivete bene! ...Questo è terribile! Per amor del cielo, fate il possibile, di arrivare in cielo anche se doveste essere tormentati mille anni (urla). Ascoltatemi, devo dire ancora questo: anche se dovreste essere tormentati mille anni, sopportatelo, sopportatelo! ...L’inferno è terribile, è terribile! Nessuno sa com'è terribile l’inferno. È molto più terribile di quanto voi credete... È terribile... È orribile! (Tutte queste parole Giuda le dice con voce incomparabilmente straziante, a spinte, staccata, incredibilmente disperata).
E: Hai detto tutto adesso nel nome di Gesù?
G: Devo dire ancora, preferirei non doverlo dire: Ci sono tanti uomini che non credono più all’inferno... ma… ma (minacciando) ...c’è! C’è un inferno, è terribile!
E: Si, c’è un inferno. Dì soltanto la verità nel nome...!
G: Oh... c’è l’inferno! ...È terribile! ...Ora devo andarmene presto, ma devo dire ancora questo (urla e geme come una bestia).
G: L’inferno è molto più terribile di quanto voi crediate!... L’inferno è molto più terribile di quanto si crede...! (urla fortissimamente).
E: Parla nel nome...!
G: (urla e geme): Oh... se potessi tornare indietro ancora una volta... se potessi tornare indietro ancora una volta! ...Oh ...oh! (urla in un modo inimmaginabile).
E: Ritirarti fuori da lei, ritirati fuori da lei nel nome...!
G: Oh, non vorrei andare giù. Abbiate misericordia... Lasciatemi ancora in questa donna!
E: No! Nel nome... ti ordiniamo, esci fuori da questa donna!
G: Lasciatemi ancora in questa donna. Lasciatemi ancora in questa donna. E: No, no! Nel nome... esci fuori!
G: (geme): Mi trovavo meglio in lei. Essa doveva portare la mia disperazione, in gran parte. Lasciatemi ancora in questa donna... È orrendo per me. È orrendo per me. Nell’inferno è orrendo per me! (Ansa e geme). Oh, lasciatemi ancora in questa donna!
E: No! Nel nome...! 
G: Essa mi può ben portare ancora (disperazione enorme). Essa mi potrà ben tenere ancora.
E: Ritirati da lei nel nome...!
G: Che cosa credete! ...Laggiù è molto più terribile! Laggiù è molto più terribile...! Oh, oh! (urla). Ma dite ciò ...dite ciò a tutta la gioventù, a tutti i falsi profeti, in genere a tutti: C’è un inferno! (con voce raccapricciante, penetrante). È maledettamente terribile... Oh (urla), è maledettamente terribile! Se avessi soltanto ubbidito alla Madre di Dio e non mi fossi messo il laccio intorno al collo. Avessi soltanto sperato, avessi soltanto sperato! (con voce disperata). ...Ma questo dicono tutti, gli uomini maledetti, lo dicono tutti, quando vengono da noi. Ma allora è troppo tardi. Non lo credono finché è troppo tardi.
E: Devi andartene nel nome della SS. Trinità, dì tutti i Santi Angeli e Arcangeli e del Santo Arcangelo Michele!
G: E l’Arcangelo Michele è terribile per noi. Michele è terribile (urla rabbiosamente).
E: Ritirati fuori nel nome del Santo parroco Vianney, nel nome di tutti i Santi Esorcisti e nel nome della Chiesa Cattolica!
G: (urla): G-i-u-d-a I-s-c-a-r-i-o-t-e! ...Devo andare (urla terribili). E: Adesso devi andare, Giuda Iscariote, nel nome della Trinità, per l'eternità all’inferno, ritornare alla condanna eterna!
G: Vengono, essi vengono! (geme e urla terribilmente). Ci sono! ...State bene, state bene voi uomini felici... voi uomini felici! Io vado... perché devo... perché devo! (urla e strilla in modo straziante).
E: Noi ti ordiniamo nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen. Nel nome dell’Arcangelo Michele vattene adesso! Urla il tuo nome e vattene all’inferno!
G: (urla disperatamente come un leone): Io... io vado...! G i-u-d-a I-s-c-a-r-io-t-e!
E: Esci fuori adesso e vattene all’inferno nel nome dell’Arcangelo Michele e nel nome della Madre di Dio... nel nome...!

G: (continua a emettere urla penetranti, stridenti e disperate): Tutto d'un tratto mostra coll’indice in alto e dice: LEI mi dà ancora una corta tregua. Il suo incarico [della posseduta] non è ancora compiuto. 

Bonaventura Meyer

IL SATANISMO E LE GIOVANI GENERAZIONI: LA MUSICA ROCK



Dell’occultismo abbiamo già detto parecchio ma non tutto. Dato lo stretto legame che unisce occultismo e demonologia sarà bene insistere ancora alquanto su questo tema fondamentale.
«C’è il diavolo nella musica rock e l’heavy metal (letteralmente «metallo pesante») è il suo cattivo profeta. Queste canzoni sono una trappola per i giovani, una pornografia sonora, un’istigazione al suicidio».
Chi parla così è il cardinale John Josef O’Connor, arcivescovo di New York, domenica 4 marzo 1990, nella sua cattedrale davanti a numeroso pubblico di fedeli, una chiara dichiarazione di guerra a un male che va sempre più diffondendosi non solo a New York e in America ma in tutto il mondo occidentale. Il cardinale continua:
«L’industria discografica deve correre ai ripari se vuole salvarsi dalla dannazione».
La musica moderna — si parla solo di «certa» musica moderna — è tutta incentrata sul peccato con conseguenze disastrose sull’animo dei giovani che facilmente se ne lasciano influenzare, e sulla società intera: musica satanica che spinge alle più orrende aberrazioni morali e spesse volte anche al suicidio. L’arcivescovo di New York chiede la censura sulle canzoni come sul cinema e la loro proibizione ai minori e ai ragazzi quando fossero troppo spinte o pericolose. Egli aveva preso già coraggiose posizioni contro i gay, cioè gli omosessuali, il divorzio e l’aborto ed ora, con lo stesso coraggio, affronta la piaga della musica, veicolo di corruzione e di satanismo:
«La gente è contagiata dalle messe nere e dai riti malefici. Dobbiamo difenderci da satana», conclude il cardinale.
Il risorgente satanismo in numerosi ambienti americani, abbracciato dai giovani con entusiasmo, diremmo meglio con fanatismo spinto fino alle espressioni più impensabili, preoccupa da tempo l’opinione pubblica e interessa i responsabili dell’educazione giovanile e dell’ordine pubblico che vogliono correre ai ripari. Nel 1988 fu ucciso in circostanze misteriose un giovane studente ventenne, Stephen Newberry, in una cittadina del Missouri. Assassinio? Suicidio? Da principio si  pensò a un delitto della solita malavita, ma poi si venne a sapere e a scoprire il peggio. Tre giovani, compagni di scuola della vittima, avevano commesso il crimine come «un sacrificio rituale a satana» e l’avevano fatto sotto l’impressione martellante della musica maledetta che li accompagnava in continuità e dalla quale non si separavano mai. Musica rock naturalmente, e tra questa le canzoni maggiormente in voga del cantante Ozzy Osborne, la rock-star del Black Sabbath diventato tristemente popolare col disco dal titolo allettante: Suicide solution, un disco pazzo, diventato una tentazione di togliersi la vita.
Nel 1989 un giovane diciannovenne di New York, matto per la musica rock, si era tolto la vita senza motivi plausibili e la famiglia ne chiese i danni al provocatore Osborne. Educatori, polizia ed esperti dei vari culti e delle varie chiese si dimostrano sempre più preoccupati per l’aumento dell’ossessione giovanile per il satanismo.
Nella sua forma meno nefasta l’aspirazione dei minorenni per l’occulto non va oltre una certa passione per i giubbotti e le camicie nere — il colore preferito — o per i dischi del cantante Osborne, ma nella forma più esagerata il satanismo praticato da questi minorenni assume gli aspetti di una religione, di un ritorno all’antica gnosi pagana e anticristiana.
I sociologi non sono sicuri sul fatto di definire il satanismo semplicemente una moda o qualche cosa di peggio. Cosa dice il fenomeno di questa generazione? si chiedono preoccupati. Quando si vedono troppo numerosi quelli che abbracciano un’etica di odio e di violenza? Odio e violenza: due atteggiamenti tra loro inscindibili che nascono e si alimentano da una stessa ed unica matrice, la devozione a satana. Uno degli assassini di Stephen Newberry aveva firmato il libro degli studenti con le parole: «Preghiamo nel nome di satana».
Episodi di violenza ispirati da satana si verificano ovunque, anche nei luoghi più impensati della ricca America. Ci fermiamo a considerare ciò che avviene in questo paese sia perché il fenomeno è là più frequente, sia perché la sua documentazione è più abbondante e più sicura, ma siamo certi che a voler scandagliare meglio la cosa, negli altri paesi la situazione non deve essere molto diversa. Quello che avviene in America, oggi si può dire universale e si ripercuote maggiormente nella nostra Europa102. Per uno di quei fenomeni di mimetismo collettivo si costata tutti i giorni che tutto ciò chè è «americano», nel bene e nel male, più nel secondo che nel primo, il vestito, il cibo, il tempo libero, lo spettacolo, la concezione della vita e del lavoro, e nelle aberrazioni di ogni specie, diventa ben presto internazionale e quindi comune anche presso di noi. Se America piange, Europa non ride.
Nel Vermont Michele Kirnball, quindicenne, morì suicida dopo essersi sparato al cervello e dopo aver lasciato un messaggio in cui confermava la sua devozione a satana.
In Georgia tre minorenni strangolarono Teresa Simmons, quindicenne, apparentemente come sacrificio a satana.
Nel New Jersey un quattordicenne, Thornas Sullivan, ferì a morte la madre e poi rivolse l’arma contro se stesso. Prima di ferirsi diede fuoco a una pila di libri su satana nel salotto della casa dove suo padre e suo fratello dormivano, i quali per fortuna fecero a tempo a fuggire e a mettersi in salvo.
La direttrice dei servizi sociali dell’università dello Utah, Barbara Wheeler, divide questo tipo di minorenni in tre gruppi: quelli che si vestono costantemente in nero e sfoggiano i simboli dei riti; quelli che partecipano con moderazione a questi riti, e quelli che vi partecipano con assiduità e si spingono fino a compiere sacrifici a satana. Quest’ultimo gruppo è evidentemente il più pericoloso. La maggior parte è costituita da ragazzi intelligenti, ma ribelli, introversi, alienati, abituali dell’alcolismo e della droga; pensano spesso al suicidio e alla morte e vengono generalmente da famiglie irregolari e disunite. Si dichiarano apertamente «figli di satana» con tanto di opuscoli sul rito, di tatuaggi, di abiti neri e uno stile violento di vita che spesso porta all’omicidio e al suicidio.
Per terrificanti che possano apparire questi episodi, è difficile dire se il satanismo sia più diffuso  oggi tra i giovani di quanto lo fosse in passato. Perché le definizioni variano, come variano le forme di culto satanico, e l’appartenenza a certi culti è necessariamente tenuta segreta, nessuno sa quanti giovani siano vittime di queste aberrazioni. Certo è che non solo le grandi città, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Boston, Detroit, New York, sono infette da questa piaga, ma anche i piccoli centri. La televisione arriva dappertutto e la differenza tra il costume dei grandi e dei piccoli centri è ormai ridotta al minimo. Del resto i legami che uniscono droga, alcolismo, sesso, promiscuità, magia, contestazione, divinazione e satanismo non hanno bisogno di essere messi in risalto tanto sono evidenti. La musica rock, o quella che ha preso il nome di «heavy metal», la più cercata e la più eseguita in quelle moderne «case di tolleranza» che si chiamano le discoteche, è quella che a tutto mette il cappello e tutto unisce.
Satana lavora nel campo della musica subliminale — scrive Hai Lindsey - noi ne siamo bombardati ogni giorno e non sappiamo che cosa ci sta per piombare addosso. L’arte della musica, apparentemente innocua, ha distrutto la Grecia e Roma e ora sta per distruggere l’Inghilterra e l’America103.
Il cambiamento di tono - è stato notato — può avere un sorprendente effetto sugli uditori, quello di far sentire più fortemente il messaggio dell’inconscio. La capacità della musica nell’eccitare e incitare tali sensazioni non è nuova. Nelle società primitive la funzione del capo orchestra è di destare emozioni e azioni; nella società di più avanzata civiltà soltanto quella di eccitare emozioni piacevoli, non strage e morte. Ma oggi la maggior parte della nostra musica popolare non fa che tornare indietro allo stato selvaggio, come risulta dal gran numero di tumulti e di risse che si notano in quei concerti.
Ci sono altri fatti che sembrano indicare che tra i minorenni aumenta l’interesse per il satanismo. La «Rete di consapevolezza» di Chicago riporta un drammatico aumento di chiamate telefoniche negli ultimi due anni per chiedere informazioni sul satanismo da parte di genitori, insegnanti, poliziotti, operatori sociali. Sessantadue assistenti sociali dello stato di Utah — su complessive novantadue — hanno dichiarato di aver trovato tra i loro clienti, tutti minorenni, l’uso frequente di pratiche sataniche. Non si tratta solo di pentagrammi — simboli massonici — trovati nelle loro stanze, ma anche di tatuaggi di chiara derivazione satanica che i giovani si imprimono sulle braccia, e dell’atteggiamento ribelle e ostile che dimostrano verso i familiari.
La pericolosità della musica rock si riscontra tanto nel ritmo sul quale è condotta, quanto — e in misura molto maggiore — nell’indirizzo apertamente antieducativo, antiumano, anticristiano e, in definitiva, satanico, che le hanno impresso nel giro di pochi anni i suoi principali organizzatori e autori.
Sul piano dei ritmi un’intensa ricerca è stata intrapresa nelle tribù africane e negli ambienti dei vudù come è praticata tra i negri dell’America Latina e delle Antille. Un repertorio completo è stato raccolto per riprodurre il più fedelmente possibile la sequenza dei ritmi che condurranno ad un godimento sessuale completo. Il beat (colpo, percussione) martella con insistenza tutte le pulsazioni emotive, fisiche e psicologiche in maniera da poter esasperare il sistema nervoso degli ascoltatori e addirittura paralizzare il processo mentale della coscienza104.
Abbiamo così il passaggio dal soft rock (rock leggero) all’hard rock (rock forte) caratterizzato da erotismo, sesso, perversione e rivolta, all’acid rock (rock acido, cioè drogato, da acid, che in gergo significa droga), condotto dal gruppo dei Beatles, Rolling Stones, The Who, caratterizzato dall’uso della droga con tutti gli effetti allucinanti che ne seguono, al satanic rock, proprio dei gruppi Roiing Stones, Black Sabbath, Lcd Zeppelin e Styx, caratterizzato dai messaggi subliminali con l’intenzione di trasmettere «il vangelo di satana», e infine il passaggio al punk rock, nato in questi ultimi anni, che a tutto il resto già menzionato aggiunge l’invito al suicidio, alla violenza collettiva, all’assassinio sistematico che talvolta riveste carattere rituale. Fra i gruppi più noti dediti a questa  forma di rock ricordiamo i Kiss, i Ted Nugeni, gli Aphrodite’s Child. Il punk (che in inglese significa marciume) arriva al massimo quando riesce a insanguinare il proprio partner con lame di rasoio cucite nel jeans e a finire i partecipanti già feriti con braccialetti irti di chiodi e di punzoni105.
Il satanismo nelle musiche composte, eseguite e diffuse nel mondo da milioni di dischi da questi gruppi rock, è espresso il più delle volte per via detta «subliminale», cioè destinata a raggiungere gli ascoltatori «sotto la soglia (dal latino limen) della sua coscienza», e a influire sul suo subcosciente in modo che non possa difendersi contro questa nuova forma di aggressione. I messaggi trasmessi per via subliminale hanno un contenuto molto vario e diverso: la perversione sessuale sotto tutte le forme, l’appello alla rivolta contro l’ordine stabilito, la suggestione al suicidio, l’incitamento alla violenza e all’assassinio, la consacrazione a satana106.
L’invocazione a satana non è subito percepibile nelle parole della canzone se il disco non è girato al contrario.
Ecco alcuni esempi: una canzone del gruppo Black Oak Arkansas lascia udire parole inintelligibili e urli emersi da tutti i membri del gruppo. Suonata al contrario la canzone dice: «Satana, satana, satana, egli è dio, egli è dio, egli è dio». Un’altra canzone del gruppo Led Zeppelin, in un versetto suonato al contrario, dice: «My sweet satan, no other made a path», mio dolce satana, nessun altro ha tracciato una strada. In un’altra del gruppo Rush il messaggio inciso al contrario dice: «O satana, sei tu l’unico che rifulgi. Muri di satana, muri dell’olocausto, io so, tu sei l’unico che io amo».
I numerosi gruppi rock — se ne contano una ventina nel solo mondo anglosassone — sono convinti di avere addirittura debellato e di aver messo fine al cristianesimo come tale. Così si legge nella presentazione del Devil’s White Album (libro bianco del diavolo), del gruppo Beatles:
Il cristianesimo scomparirà, regredirà, si disgregherà.
Non ho da discuterne.
Ho ragione. La storia mi darà ragione.
Già siamo più popolari di Cristo.
Io non so chi scomparirà per primo,
il rock n ‘roll o il cristianesimolo.107
Decine di prove confermano che le grandi stelle del rock si sono liberamente e volontariamente consacrate a satana. Ecco alcune testimonianze.
Alice Cooper, il cui vero nome è Vincent Fournier (ne riparleremo più sotto) scrive:
«Qualche anno fa sono andato a una seduta spiritica. Lo spirito si è manifestato e mi ha parlato. Ha promesso a me e al mio gruppo musicale la gloria, il successo mondiale e la ricchezza in abbondanza. La sola cosa che mi ha chiesto in cambio era il mio corpo perché ne prendesse possesso. Dopo quello scambio sono diventato celebre nel mondo intero».
Mick Jagger dei Rolling Stones fu consacrato a satana nella setta massonica Golden Dawn ed è considerato «l’incarnazione di Lucifero» come affermano i titoli di tre delle sue canzoni, «Simpatia per il diavolo», «Le loro satanichce maestà», «Invocazione al diavolo mio fratello» (questa canzoni non hanno bisogno di essere suonate a rovescio!).
Ozzy Osborne del gruppo Black Sabbath confessa candidamente di non avere mai composto musica se non in trance medianica, cioè sotto l’influsso demoniaco.
È noto che David Crosby, Nathan Young, Graham Nash e altri grandi produttori di rock n’roll, sono membri di una chiesa satanica e che la grande maggioranza dei membri sono iscritti a una o all’altra delle religioni luciferiane. Quando essi producono un disco o devono comporre delle nuove canzoni domandano ai sacerdoti e alle sacerdotesse del loro tempio di stregare le loro opere perché abbiano un grande successo. Quando i riti consacratori sono compiuti e i dischi stregati, un gran numero di demoni è incaricato di eseguire gli ordini. Di modo che chi compera e porta a casa un disco stregato, porta insieme anche il sortilegio e i demoni legati a tale opera108.
«Stando alla mia esperienza — nota il già citato padre Regimbal — non esiste un solo stregone che si sia convertito e liberato senza prima aver distrutto il bagaglio di dischi rock in suo possesso e senza aver rotto tutti i rapporti con la stregoneria»109.
Il disco è diventato ormai un fenomeno che si inserisce violentemente nei moderni mass media e vi esercita un’influenza vastissima da non sottovalutare affatto. Accanto al disco mettiamo la discoteca, il cui numero va aumentando ovunque a macchia d’olio. Il fenomeno disco mira a uno scopo preciso: dare l’occasione di sperimentare una pura emozione primitiva in un’atmosfera di tolleranza totale. I vecchi divieti sessuali sono finalmente superati. Ciascuno può assumere senza falsa vergogna la sua sessualità ambivalente e viverla senza il minimo complesso di colpa. Omosessuali, eterosessuali, transessuali si lasciano andare in tutia libertà al ritmo del tempo e della musica senza il minimo ostacolo imposto dalle costrizioni sociali110.
La copertina stessa dei dischi non fa che confermarne il contenuto mettendo in bella mostra i simboli della stregoneria, nudità, simboli fallici e vaginali, con altri simboli nettamente satanici quali la cifra 666 e il rovescio 999, scene di sacrifici umani, messe nere e rappresentazioni infernali.
La musica rock non deve essere considerata come l’espressione normale di un particolare gusto estetico, valido come qualunque altro, che si può accettare o rifiutare come qualunque altra moda di passaggio destinata a sparire in breve tempo. Le conseguenze morali che questa moda apporta nella gioventù sono troppo gravi e troppo frequenti per lasciare indifferente il grande pubblico. L’intelligenza, la volontà, il libero arbitrio e la coscienza morale subiscono un tale assalto attraverso tutti i sensi che la loro capacità di discernimento e di resistenza sono fortemente diminuite, alle volte addirittura neutralizzate. In questo stato di confusione mentale la via per i più violenti sfoghi degli impulsi repressi quali odio, gelosia, collera, vendetta, sessualità, è completamente aperta. In più i divi del rock diventano non solo modelli da imitare ma anche idoli da venerare. Questo maleficio di carattere idolatrico ha avuto conseguenze macabre con la creazione dei grupies, ossia dei gruppi di ragazze che si danno gratuitamente e interamente al loro idolo seguendolo nelle città dove sono eseguiti i concerti.
Il programma formulato dai complessi rock di tutto il mondo — in prevalenza nel mondo anglosassone — indica un indirizzo decisamente eversivo, contrario alla religione e a Dio. Ne prendiamo in esame alcuni tra i più noti.
Il gruppo punk AC/DC, nato in Inghilterra nel 1979, dice apertamente che il suo scopo è glorificare satana e l’inferno e invitare i giovani a consacrarsi a satana per essere eternamente felici nell’inferno con lui. La sigla AC/ DC, che ufficialmente sta a indicare la corrente elettrica alternata (AC) e diretta (DC), in pratica vuol dire AntiChrist/Death Christ (anticristo e morte a Cristo). Di tutti i gruppi punk è questo il più esplicitamente perverso, omicida e satanico.
Alice Cooper, pseudonimo di Vincent Fournier, figlio di un pastore protestante dell’Arizona, è diventato tristemente celebre dopo essersi consacrato a satana prendendo il nome della strega Alice Cooper morta un secolo prima. La sua specialità è fare l’elogio di tutte le forme di perversione sessuale e nel presentare il rock satanico specialmente col suo album Alice Coopergoes to hell(Alice Cooper va all’inferno).
Il gruppo Beatles (dall’inglese beat, battere, percuotere) è nato a Liverpool, Inghilterra, negli anni Cinquanta. È il gruppo, tra i primi in ordine di tempo, diventato celebre agli inizi degli anni  Sessanta sfruttando tutti gli aspetti della rivolta giovanile, politica, religiosa, esoterica e chiaramente satanica. I Beatles si considerano più popolari di Gesù Cristo e sono convinti che il loro pensiero modificherà radicalmente non solo la musica ma anche la moralità del mondo occidentale
Il Black Sabbath nato in Inghilterra, è designato come il «rock satanico» per eccellenza. Ha esplorato tutta la vena dell’occultismo e del satanismo, dalla messa nera fino ai sacrifici rituali umani. Il già ricordato Ozzy Osborne, suo principale esponente, confessa di essere in trance, cioè sotto l’influsso demoniaco, tutte le volte che compone ed eseguisce la sua musica.
Elvis Presley, detto il «re del rock n’roll», morto quarantenne a causa dei suoi vizi, ha esercitato un dominio idolatrico sui suoi ammiratori e sue ammiratrici. Egli si era dedicato sistematicamente al rigetto di tutti i tabù, a cominciare da quelli sessuali, i più detestati dalla gioventù in rivolta, per arrivare a quelli contro la religione, la famiglia e la società civile nel suo complesso.
Il Kiss, già menzionato in queste pagine, è un gruppo punk che intende esaltare la violenza, il sadomasochismo, e tutto il simbolismo del male e della perversione sessuale in chiave apertamente satanica. Il Kiss non solo utilizza il messaggio subliminale, ma diffonde anche canzoni per glorificare il nome di satana e accelerare l’avvento del suo regno mondiale.
Led Zeppelin ha operato specialmente in California. Il chitarrista Jimmy Page, suo principale esponente, ha portato il gruppo al culto satanico. La potenza satanica è sempre presente nei suoi concerti.
I Rolling Stones (pietre rotolanti), nati in Inghilterra nel 1965, sono, dopo i Beatles, tra i grandi del rock che hanno dominato negli anni Settanta. Nel loro repertorio la canzone Dancing with Mr D. (danzando col Sig. D. — diavolo) e l’album di dischi: To their satanic Aiajesties (alle loro maestà sataniche).
I The Who, nati in Inghilterra nel 1965, «mirano alla glorificazione stessa del male per il male, della violenza puramente gratuita e dell’anarchia totale in tutti i settori della vita personale e della vita collettiva. In una parola è la rivoluzione senza frontiere e la contestazione globale spinte fino ai loro limiti estremi»111.
Parlando degli eccessi delle giovani generazioni, che di giorno in giorno si allargano a macchia d’olio raggiungendo tutti i paesi del mondo, non è il caso di tacere o di sottovalutare le responsabilità dei grandi e degli adulti. Le loro colpe e responsabilità in questo campo non sono inferiori, anche se meno appariscenti e clamorose, di quelle dei giovani. Certa è una cosa: se la condotta, l’esempio e l’insegnamento degli adulti fosse stato più coerente e più serio -- e questo lo diciamo a livello internazionale, non limitato a qualche singolo paese — i giovani non avrebbero avuto la possibilità e non avrebbero mai osato arrivare a tali eccessi. Per trovare, ora, un rimedio efficace ai male che molti, che tutti deprecano e temono, è necessario risalire alle cause, applicare il rimedio alle cause per farlo arrivare agli effetti. In altre parole, per arrivare a cambiare la mentalità del giovane, del teen ager, e portarlo alla comprensione concreta della vita, bisogna prima cambiare la mentalità dell’adulto.
Molti si sono chiesti quali possano essere stati i moventi prossimi di questo orientamento all’occultismo e al satanismo delle nuove generazioni e non sempre sono riusciti a trovare una risposta esauriente e adeguata. I moventi sono molteplici, alcuni generali di tutti i tempi e di tutte le età, alcuni propri della nostra epoca progressista e materialista. In tutti i tempi i giovani si sono dimostrati amanti delle novità. Il vecchio, il tradizionale, l’erediti trasmessa da altri e a base della civiltà e della vita quotidiana, non li accontenta più, non piace più, non soddisfa più, bisogna evadere e andare in cerca del nuovo, dell’inusitato, del diverso. Questo anche nel campo religioso. Il vecchio cristianesimo appare freddo, fuori moda, sorpassato, inadatto alle esigenze e alle richieste di una gioventù tesa e decisa a diventare protagonista della propria storia.
Di qui lo sforzo di evasione, di emancipazione, di novita, caratteristico di tutti i tempi di crisi, come notava Sallustio nella gioventù romana alla vigilia della congiura di Catilina, rerum novarum cupiditas, quasi che il nuovo, solo perché nuovo, dopo la tabula rasa di tutto il vecchio, debba essere sempre e necessariamente migliore.
Rifiutando la religione del vero Dio, la si sostituisce con la religione dell’anti-Dio. Magia, esoterismo, stregoneria, culto satanico, culto della natura, ecologia, diventano così la nuova religione, una religione non organizzata e condizionata da altre, ma costruita in proprio a misura d’uomo, senza impegni, più vicina, più accessibile, più facile, più attraente. Un ritorno al mondo e conseguentemente al «principe di questo mondo». L’arte, la musica, la letteratura, la moda del vestire, il divertimento, l’atteggiamento personale, la concezione della vita, la famiglia, i rapporti umani, tutto prende una configurazione diversa da quella tradizionale, impostata ormai sul rigetto radicale di ciò che finora era stato approvato e accettato. Così affermava Cassandra Salem, una maga californiana nel 1971:
«Tutta la nostra religione è basata sul ciclo lunare, l’adorazione della luna. Noi siamo i primi nel mondo a interessarci seriamente di ecologia, gli unici a promuovere un ritorno alla natura e crediamo di essere sulla giusta strada. La magia sembra crescere e diffondersi molto più in fretta di qualunque altra religione nel mondo»112.
Accanto a questa prima motivazione di carattere generale se ne aggiunge un’altra non meno determinante, propria della nostra epoca post-cristiana, materialista e atea. Non sono solo i giovani che hanno perduto il senso della vita, ma — dicevamo sopra — anche gli adulti che non hanno saputo trasmetterlo loro. Le deviazioni e gli eccessi del mondo giovanile sono sempre esistiti e probabilmente esisteranno anche in futuro, ma mai in questa estensione e in questa forma. E necessario pertanto cercarne le cause, e queste si trovano nella nuova ondata di materia, ossia danaro, successo, violenza, sesso, pornografia, edonismo, magia, ingiustizia, soppressione del debole, esaltazione della forza comunque sia, a cui gli adulti, che avrebbero dovuto essere i più avveduti e i più interessati a farlo, non hanno saputo né voluto opporre la dovuta resistenza.
Ora sono gli adulti i più preoccupati a correre ai ripari, un segno di resipiscenza, certo, più che mai lodevole. Non c’è che augurare a questo ripensamento, per quanto tardivo, il migliore successo e attenderne alla fine i risultati.113 

Paolo Calliari

Per il Clero: Aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola



Oh caro Gesù, 
aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola  
in ogni momento. 
Dammi la forza di sostenere la Verità della Tua Chiesa 
di fronte alle avversità. 
Riempimi con la grazia di amministrare i Santi Sacramenti 
nel modo in cui ci hai insegnato. 
Aiutami a nutrire la Tua Chiesa con il Pane della Vita 
e rimanere fedele a Te anche quando sarà vietato farlo. 
Liberami dalla catena d’inganni che dovrò affrontare, 
al fine di proclamare la vera Parola di Dio. 
Copri tutti i Tuoi servi consacrati con il Tuo Preziosissimo 
Sangue, in questo momento, in modo da rimanere coraggiosi, 
leali e costanti nella nostra fedeltà a Te, il nostro amato 
Salvatore, Gesù Cristo. 
Amen. 

MESSAGGI PER I SACERDOTI



Tanti sacerdoti buoni e santi si sono uniti per fare a pezzi questi messaggi 

Mia amata figlia prediletta, ci sono tanti preti buoni e santi che si sono uniti per fare a pezzi questi messaggi, ma non hanno le qualifiche o le conoscenze per farlo. La loro missione è di servire Dio. Essi non devono lasciarsi contaminare così, perché questo rappresenta un pericolo per quelle anime che riconoscono la Mia Voce in questi Messaggi. 

Mentre mettono in mostra pratiche spirituali New Age, molti sacerdoti credono che la loro conoscenza della spiritualità significa che hanno la capacità di riconoscere un vero profeta di Dio. Si sono così allontanati da Me, che non possono discernere la Mia Santa Parola. Non ho dato loro tale grazia, perché l’orgoglio è in loro. 

Quelli di voi, Miei servitori sacri, che complottano, tramano e usano il distintivo del loro santo ufficio nel servizio di Dio, come un mezzo per allontanare i loro parrocchiani dalla Mia Parola, sappiano che saranno puniti. Non Mi conoscete veramente. Non siete fedeli a Me. Siete ignoranti nella sapienza spirituale e non avete l’autorità per umiliare pubblicamente, riversare disprezzo sugli altri o sminuire chiunque nel Mio Nome. 

Ognuno di voi dovrà risponderne a Me. Io vi punirò non perché non credete, ma per il peccato di orgoglio che vi fa credere, sulle questioni spirituali, di saperne più di Me, Gesù Cristo, vostro Maestro. Come Mi ferite. Come Mi deludete, perché il vostro tradimento ha nuociuto alla Mia Missione, l’ultima del suo genere. Per ogni peccatore che si allontana da Me, dovrete assumervi la responsabilità per le loro anime. E poi, con una pesantezza di cuore, dovrete rispondere a queste domande, quando la Verità vi verrà fatta conoscere. 

Perché avete rifiutato il Mio Calice quando vi é stata data la Verità, con amore e fiducia, e quando sapevate nel vostro cuore che questa veniva da Me? Perché avete tentato di distruggere i Miei Messaggi? Avete idea della serietà dei Santi Voti che avete preso nel Mio Nome? Ora è necessario che andiate in ritiro e leggiate la Mia Crociata di Preghiere. 
Se farete questo, allora Io vi darò la Mia benedizione e il potere del discernimento. Ma solo quelli con cuore umile possono venire a Me. 

Tornate indietro. Poi venite a Me spogliati. Lasciate dietro di voi le vostre ciniche opinioni, il vostro parere prevenuto e la vostra valutazione di questi messaggi, basata su dicerie, pettegolezzi e insinuazioni. Quando quel giorno arriverà, Io vi battezzerò di nuovo e ritornerete puri. Le vostre anime diventeranno innocenti come bambini e affamate del desiderio della Mia Presenza. 

Aspetto una vostra risposta. Io sono tutto Amore. Io sono tutto Misericordioso. Venite a Me. Io sono tutto ciò di cui avete bisogno. 

Il vostro Gesù 

dal Libro della Verità  9 Aprile 2013 



giovedì 12 settembre 2019

ESERCIZIO DI PERFEZIONE E DI VIRTÙ CRISTIANE


Della stima e del prezzo in che abbiamo da tenere le cose spirituali. 



È misura del nostro profitto.

Questo è un mezzo molto principale per acquistare la perfezione;  perché dello stesso passo che camminerà, questa stima nel nostro cuore, camminerà il nostro profitto e quello della casa tutta e di tutta la religione. La ragione è questa; perché qual è la stima che  facciamo d'una cosa, tale è il desiderio che di essa abbiamo: essendo la volontà una potenza cieca, che va dietro a quello che le detta e le propone l'intelletto; e corrispondente alla stima e al prezzo, in che questa glielo propone, viene ad essere la brama e il desiderio di conseguirlo. E come la volontà è la regina, e quella che comanda a tutte le altre potenze e forze dell'anima, interiori ed esteriori; così qual è la volontà e il desiderio che abbiamo d'una cosa, tale suol essere lo studio di procurarla, e l'usare i mezzi e fare le debite diligenze per arrivarne al conseguimento. Onde importa grandemente che il prezzo e la stima delle cose spirituali e di quel che appartiene al nostro profitto sia grande, acciocché grande anche sia la volontà e il desiderio di quello; ed altrettanto sia grande la diligenza per procurarlo e conseguirlo; perché tutte queste cose sogliono andare di pari passo. 

ALFONSO RODRIGUEZ 

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE



Ed ancora: Dio vuole ridare alla sua creatura il suo alito continuato, ma per poterlo ricevere la creatura deve vivere nel Volere Divino. Solo rientrando nel Fiat Divino l’uomo può ritornare al suo posto d’onore ed operare insieme col suo Creatore.  (Volume 26 - Aprile 28, 1929)

(Scrive Luisa:)  Stavo facendo il mio giro nel Fiat Divino per seguire i suoi atti nella Creazione e, giunta nell’Eden, la mia povera mente si è fermata nell’atto quando [Dio] creava l’uomo ed alitandolo gli infondeva la vita, e pregavo Gesù che alitasse la povera anima mia per infondermi il primo alito divino della Creazione, affinché col loro alito rigeneratore potessi ricominciare la mia vita tutta nel Fiat e secondo lo scopo per cui mi avevano creata.  Ma mentre ciò facevo, il mio dolce Gesù è uscito da dentro il mio interno, come in atto di volermi alitare e mi ha detto: “Figlia mia, è nostra Volontà che la creatura risalga nel nostro Seno, tra le nostre braccia creatrici, per ridarle il nostro alito continuato ed in questo alito darle la corrente che genera tutti i beni, gioie e felicità.  Ma per poter dare questo alito, l’uomo deve vivere nel nostro Volere, perché solo in Esso Lo può ricevere e Noi darlo.  Il nostro Fiat tiene tale virtù da rendere inseparabile la creatura da Noi, e ciò che Noi siamo e facciamo per natura, lei lo può fare per grazia.
Noi col creare l’uomo non lo mettevamo a distanza da Noi e, per averlo insieme con Noi gli davamo la nostra stessa Volontà Divina, La quale gli darebbe il primo atto, ad operare insieme col suo Creatore.  Fu questa la causa che il nostro Amore, la nostra Luce, le nostre gioie, la Potenza e Bellezza nostra, rigurgitarono tutte insieme e, straripando fuori del nostro Essere Divino imbandivano la mensa a colui che avevamo con tant’amore formato colle nostre mani creatrici e generato col nostro stesso alito.  Volevamo goderci l’opera nostra, vederlo felice della nostra stessa felicità, abbellito della nostra stessa Bellezza, ricco della nostra ricchezza;  molto più che era Volontà nostra di starci vicino colla creatura, operare insieme e trastullarci insieme con essa:  i giuochi non si possono fare da lontano, ma da vicino.  Ecco perciò che per necessità di creazione e per mantenere integra l’opera nostra e lo scopo con cui l’avevamo creata, l’unico mezzo era dotare l’uomo di Volontà Divina, La quale lo avrebbe conservato come uscì dalle nostre mani creatrici e lui avrebbe goduto tutti i beni nostri e Noi dovevamo godere perché lui era felice.
Perciò non ci sono altri mezzi per fare che l’uomo ritorni al suo posto d’onore e che rientri di nuovo ad operare insieme col suo Creatore ed a vicenda si trastullino insieme, che rientrare di nuovo nel nostro Fiat, affinché Ce lo porti trionfante nelle nostre braccia che lo stanno aspettando per stringerlo forte nel nostro Seno divino e dirgli:  ‘Finalmente dopo seimila anni sei tornato;  sei andato errante, hai provato tutti i mali, perché non c’è bene senza il nostro Fiat;  hai provato abbastanza e toccato con mano ciò che significa uscire da Esso, perciò non uscirne più e vieni a riposarti ed a godere ciò ch’è tuo, perché nel nostro Volere tutto ti fu dato’.
Quindi figlia mia, sii attenta, tutto ti daremo se vivi sempre nel nostro Fiat;  il nostro alito prenderà piacere a fiatarti sempre, per strariparti le nostre gioie, la nostra Luce, la nostra Santità e comunicarti l’attitudine delle nostre opere, affinché sempre insieme possiamo tenere la piccola figlia rigenerata dalla nostra Divina Volontà”.  […]
 “E’ prerogativa del mio Voler Divino mettere al sicuro tutto ciò che possiede.  Quindi quando entra nell’anima come possessore di essa, tutte le cose le mette al sicuro;  mette al sicuro la santità, la grazia, la bellezza, le virtù tutte e, per fare che tutto fosse al sicuro, fa sostituire [tutto] nell’anima [con] la sua Santità divina, la sua Bellezza, le sue Virtù, tutto in modo divino e, mettendovi il suo suggello ch’è intangibile da ogni cambiamento, rende la creatura intangibile da ogni pericolo.  Sicché per chi vive nel mio Volere nulla c’è più da temere, perché lui ha assicurata ogni cosa colla sua assicurazione divina”.   […]

Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta

Non credete a tutto quello che vi viene imposto come cambiamenti.



Maria Madre di Dio

Dovete parlare con Gesù e Dio Padre e non seguire gioiosamente le cose terrene. Imparate a conoscere la gioia interiore! Riflettete sulla venuta di Mio Figlio, sulla Sua presenza in mezzo a voi nella Santa Eucaristia. Preparatevi per l'unione con il Mio Santo Figlio, il vostro Gesù, e non cadete nelle trappole del nemico perché gli applausi e altre cattive abitudini che creano confusione e vi distraggono dalla profonda riflessione, Miei amati figli, non vengono da Mio Figlio.

Sono le trappole del diavolo, che vuole allontanarvi sempre più dalla pace interiore e dalla gioia. Lui vi fa credere, che sia bene correre per la chiesa per dare a tutti la pace, applaudire e cantare  rumorose ma non sempre profonde canzoni. Smettetela!
Le vostre chiese sono sacre e sacra è la partecipazione alla messa, la vostra venerazione, la gioia verso Mio Figlio e verso Dio Padre, e la vostra unione con LUI, il vostro Santo Gesù. Non lasciate che il diavolo distrugga tutto questo!
Non credete a tutto quello che vi costringono ad accettatre come cambiamento. Non è bene, e non viene da Gesù! Fate quindi attenzione e celebrate le messe come sono state celebrate dal principio! Cantate le canzoni che portano sentimenti profondi e la gioia interiore, e non lasciatevi sopraffare dai nuovi testi, per lo più pagani che verranno scritti nei vostri nuovi libri. Mantenete fermamente il vecchio rito, perché è l’unico vero!
Non sapete che tutti questi cambiamenti vengono dall'avversario? Volete realmente chiudere occhi e orecchie e non vedere ne sentire ciò che i "capi" stanno dicendo?
Tutti quelli che comunicano con Noi sanno che il diavolo si è infiltrato nella vostra Chiesa! Chiunque ascolta le Nostre Parole, sa chi occupa la Santa Sede a Roma.
Avete dimenticato tutto? O la vostra fede è troppo debole? Svegliatevi!
Difendete le vostre sante messe e dite ai vostri sacerdoti cosa stanno sbagliando! Non accettate semplicemente queste cattive abitudini mentre stravolgono e s’infiltrano nelle vostre chiese e nelle vostre messe!
Alzatevi! Difendete Gesù!
Non permettete quindi che tutto diventi “rumoroso” e irrequieto, ma insistete per mantenere il raccoglimento e la tranquillità.
Vi ringrazio Miei amati figli.

mercoledì 11 settembre 2019

Non vivete con Noi, con il paradiso in terra, e così diventate sempre nuovamente schiavi del diavolo.



Maria Madre di Dio

Chi non si dichiara per Noi, per Mio Figlio, non conoscerà mai l'amore di Dio.

Si separano  da soli dalla felicità e dalle glorie divine e permangono nella loro misera vita materiale, che non porta altro che male, immoralità, smarrimento e sofferenza. 

Quindi, se non vi aprite a Dio, non sperimenterete mai questo amore. Resterete sempre alla ricerca, sarete vittima delle tentazioni del diavolo, ma non sarete mai felici.

Non vivete con Noi, il paradiso in terra, e così continuate a diventare schiavi del diavolo, che seduce  tutte le anime che non sono salde  nella fede, che pone trappole a tutte le anime e cerca di tirare ciascuno di voi nella dannazione.

Perché chi vive con Dio, il Cielo sulla terra, non soccomberà mai, e porterà la vera felicità nella sua anima, gli verrà donato l'amore di Dio l'Onnipotente e sarà colmato con i doni del suo Padre Celeste.

Così sia.

SANTA TERESA DI GESÙ



Vero è, figliuole, che il Signore conduce le anime per diverse vie, ma temete sempre, ripeto, quando non sentite dispiacere per un difetto che vi succeda di commettere, essendo giusto che il peccato, sia pure veniale, vi debba compenetrare di dolore fino al profondo dell'anima, come, grazie a Dio, credo ed ho constatato che così vi avviene. 
 Ma notate questa cosa e ricordatevene per amor mio. Forse che una persona viva non sente la più piccola puntura, anche se di uno spillo o di una spina? Non è allora una grande grazia quella che Dio fa all'anima, se questa, non morta ma viva nell'amore di Lui, sente la più leggera mancanza contro la propria professione e i propri doveri? Ah, quando Dio dà a un'anima questa attenzione, prepara in lei come un letto di rose e di fiori, ed è impossibile che presto o tardi vi scenda a deliziarsi. Ah, Signore, che facciamo noi in convento? Perché abbiamo abbandonato il mondo? In che altro possiamo meglio occuparci se non in preparare nelle anime nostre una dimora per il nostro Sposo ed affrettare il tempo di chiedergli il bacio di sua bocca? Felice l'anima che gli rivolgerà questa domanda e che all'arrivo del Signore si farà trovare con la lampada accesa, senza essersene mai allontanata, stanca di averlo invano chiamato! Oh, com'è bello il nostro stato, figliuole mie! No, nessuno ci può impedire di rivolgere questa domanda al nostro Sposo, poiché tale l'abbiamo scelto nella nostra professione. L'impedimento non può venire che da noi. 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito Onnipotente, e frena la ribellione dei nostri sensi, affinchè più non si sottraggano all'impero della Fede, ma concorrano anzi con volontaria mortificazione alla salvezza dell'anima. 

Non ci sarà più ritorno, per tutti quelli che si accorgono di ciò che sta accadendo loro.



Maria Madre di Dio

Figli Miei, svegliatevi e incamminatevi per la via del bene! Non fatevi ingannare dalle menzogne ​​del Maligno, dalle sue ipocrisie, promesse vuote, distorsioni dei fatti e la trasformazione del male in bene, ricordate che l'accettazione del male come se fosse il bene, viene da lui, il bugiardo, il barone delle bugie, l' incantatore degli incantatori, l’ adulatore degli adulatori, il male dei mali, che voi purtroppo, troppo tardi riconoscete come tale, o non lo riconoscete per nulla.
Andate la via di Dio Padre e donate a Gesù il vostro SI! Allora, Miei amati figli, EGLI vi può proteggere dal maligno. Il Suo Santo esercito correrà in vostro aiuto, e il Suo Spirito Santo vi illuminerà e rivelerà la Verità. Riceverete regalata la chiarezza divina, e i veli di nebbia con cui Satana vi avvolge, si dissolveranno e scompariranno, così finalmente vedrete la Verità.