mercoledì 11 marzo 2020

Bernadetta Soubirous



Per l'indigenza di mamma e papà,
per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza,
per le pecore rognose: grazie, mio Dio!
Bocca di troppo da sfamare che ero;
per i bambini accuditi, per le pecore custodite, grazie!
Grazie, o mio Dio, per il Procuratore,
per il Commissario, per i Gendarmi,
per le dure parole di Peyramale.
Per i giorni in cui siete venuta. Vergine Maria,
per quelli in cui non siete venuta,
non vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso.
Ma per lo schiaffo ricevuto, per le beffe,
per gli oltraggi,
per coloro che mi hanno presa per pazza,
per coloro che mi hanno presa per bugiarda,
per coloro che mi hanno presa per interessata.
Grazie, Madonna!
Per l'ortografia che non ho mai saputa,
per la memoria che non ho mai avuta,
per la mia ignoranza e per la mia stupidità, grazie!
Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra
una bambina più stupida di me, avreste scelto quella!
Per la mia madre morta lontano,
per la pena che ebbi quando mio padre,
invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette,
mi chiamò suor Marie-Bernard: grazie, Gesù!
Grazie per aver abbeverato di amarezza
Questo cuore troppo tenero che mi avete dato.
Per Madre Joséphine che mi ha proclamata:
«Buona a nulla».
Grazie!
Per i sarcasmi della madre Maestra, la sua voce dura,
le sue ingiustizie, le sue ironie,
e per il pane della umiliazione, grazie!
Grazie per essere stata quella cui la Madre Thérèse
Poteva dire: «Non me ne combinate mai abbastanza».
Grazie per essere stata quella privilegiata
dai rimproveri, di cui le mie sorelle dicevano:
«Che fortuna non essere come Bernadette!».
Grazie di essere stata Bernadette,
minacciata di prigione perché vi avevo vista,
Vergine Santa!
Guardata dalla gente come bestia rara;
quella Bernadette così meschina che a vederla si diceva:
«Non è che questa?!».
Per questo corpo miserando che mi avete dato,
per questa malattia di fuoco e di fumo,
per le mie carni in putrefazione,
per le mie ossa cariate, per i miei sudori,
per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti,
Grazie, Mio Dio!
Per quest'anima che mi avete data, per il deserto
dell'aridità interiore,
per la vostra notte e per i vostri baleni.
per i vostri silenzi e i vostri fulmini;
per tutto,
per Voi assente e presente, grazie! Grazie, o Gesù!

AI DONATISTI DOPO LA CONFERENZA



I cattivi non possono nuocere ai buoni, sia che siano ignorati sia  che siano tollerati per tutelare la pace e la tranquillità della Chiesa.

Che cosa rispondono al riguardo coloro che continuano a  spargere in mezzo a voi vuote menzogne, che potranno  pregiudicare la loro stessa salvezza, se non si emendano? Perché  continuano ancora a ripetere che noi abbiamo corrotto il giudice  perché si pronunciasse in nostro favore? Non avremo per caso  corrotto anche il vescovo, che gode di tanto merito presso di voi, il  vostro brillante avvocato, perché pronunziasse quelle cose in nostro  favore? L'obiettivo, infatti, che noi perseguivamo con la massima  energia e puntiglio, era di dimostrare che la causa e la persona di  Ceciliano, qualunque fosse la sua condotta, non aveva nulla a che  vedere con la causa e la persona della Chiesa, che Dio ha reso  salda con le sue divine testimonianze. Ed era anche quello di  dimostrare, partendo dalle parabole evangeliche, che la causa e  l'individualità della zizzania non pregiudica affatto la causa e  l'individualità del grano, benché ambedue crescano insieme nello  stesso campo e con la stessa pioggia fino alla mietitura, quando  sarà necessario separarli 10; così pure la causa e l'individualità della  paglia non pregiudica la causa e l'individualità del frumento: anche  se saranno trebbiati insieme sulla stessa aia, la vagliatura finale li  separerà 11; similmente la causa e l'individualità dei capri non  pregiudica minimamente la causa e l'individualità delle pecore:  ciascuno è ben custodito nei pascoli comuni, finché l'ultimo giudizio  del pastore supremo li separerà, gli uni alla sua sinistra e gli altri alla sua destra 12; come anche la causa e l'individualità dei pesci  cattivi non pregiudica la causa e l'individualità dei pesci buoni:  benché siano racchiusi nella stessa rete, saranno separati  all'approdo finale sulla riva, ove finisce il mare, cioè alla fine dei  tempi 13. Queste parabole e figure preannunziano la Chiesa, che  racchiuderà nel suo grembo buoni e cattivi sino alla fine del mondo,  senza che i cattivi possano nuocere ai buoni, sia che siano ignorati  sia che siano tollerati per tutelare la pace e la tranquillità della  Chiesa - se, cioè, non sarà opportuno denunciarli o accusarli o non  sarà possibile provare ai buoni la loro colpevolezza -, fermo  restando però che non venga mai meno la vigilanza per emendare  la condotta attraverso la correzione, la degradazione, la scomunica,  ed ogni altro strumento disciplinare lecito e autorizzato 14 che,  salvaguardata la pace dell'unità, viene utilizzato quotidianamente  nella Chiesa nel rispetto della carità, secondo il precetto  dell'Apostolo che dice: Se qualcuno non obbedisce a quanto diciamo  per lettera, prendete nota di lui e interrompete i rapporti, perché si  vergogni; non trattatelo però come un nemico, ma ammonitelo  come un fratello 15. In tal modo la disciplina salvaguarda la  pazienza e la pazienza stempera la disciplina, e sia l'una che l'altra  sono finalizzate alla carità, per evitare che la pazienza senza la  disciplina favorisca l'iniquità o la disciplina senza la pazienza  dissolva l'unità. 

Sant'Agostino

Cio' che PIACE a lucifero (da alcuni esorcismi) - Cio' che DISPIACE a lucifero (da alcuni esorcismi):



Cio' che PIACE a lucifero (da alcuni esorcismi) 

1) La Particola alla mano, cosi' posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei sacerdoti che ho strappato a Lui...

2) I Preti vestiti come netturbini, cammuffati, cosi' li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno piu' (risate forti...).

3) I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette... oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne... quanti, quanti diventano miei amici fedeli... col denaro e con le donne... ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

4) Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe....sganasciate); che contento... che gioia... che contento...

5) La televisione... uh, la televisione... e' il mio apparecchio, l'ho inventato io.. per distruggere le singole anime e le famiglie... le separo, le disgrego con i programmi miei, sottilissimi e penetranti... uh, la televisione e' il centro di attrazione dove attiro anche tanti preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio piu' pregare: ahahahahahah... In un attimo mi presento in tutto il mondo... mi ascoltano e mi vedono tutti... mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi... ahahahahahah...! 

6) Le discoteche... che bello... sono i miei palazzi d'oro dove attiro le migliori speranze della societa', che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi... quante migliaia e migliaia ne porto con me con l'alcool, con la droga e col sesso... oh, che continua mietitura... Le ho affittate a tanti politici, miei fedeli servi, a consacrati... Io sono il vero re del mondo, e non gia' il vostro Dio, che io ho crocifisso.

7) Il divorzio... la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprieta'... E' una delle mie piu' intelligenti scoperte... cosi' distruggo la famiglia e distruggo la societa', dove io sono adorato come vero re del mondo... Il sesso... il sesso... non ascoltate quell'uomo impiccato in croce che non vi da' niente... il vero piacere ve lo do soltanto io col sesso libero... il mio regno e' soprattutto liberta' del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

8) L'aborto... l'uccisione degli innocenti... oh... urrah! urrah! E' stata la mia trovata piu' bella e piu' gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l'umanita' e cosi' finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio... urrah...urrah...

9) La droga... e' il cibo piu' gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi... e cosi' ne faccio quello che voglio... ladri... assassini... lussuriosi... feroci come me... dominatori del mondo... miei ministri. 

10) Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quei Vescovi e quei Preti che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo... e sono tantissimi... oh, che gioia, che gioia per me... lavoro tranquillo e sicuro... persino i teologi oggi non credono alla mia esistenza... che bello... che gioia... e cosi' negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi.... invece l'ho vinto... l'ho inchiodato io sulla Croce... ahahahah...! Bravi questi Preti... bravissimi questi Vescovi... bravissimi questi teologi... sono tutti miei fedeli servitorelli... ne faccio quello che voglio... ahahahaha....! Ormai sono miei... li porto dove voglio... vestiti da beccamorti... con la sigaretta sempre in bocca... profumati come gaga'... in cerca di donnicciole facili... con aiuto di ultima moda... pieni di danaro... si ribellano ai dogmi del loro falso Dio... e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima... sono i miei soldati piu' sicuri del mio regno, pieno pieno di loro... Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre piu' dal falso Dio... e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna... per sempre con me, con me...hahahahaha! Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie... allettati dalla mia carriera e dal mio denaro... li compro con facilita'... perche' finalmente sono riuscito a non far amare piu', ne' quel falso loro Dio, ne' quella Donna che pretende di avermi vinto..." 


Cio' che DISPIACE a lucifero (da alcuni esorcismi):

1) La Confessione... che stupida invenzione... Quanto mi fa male... mi fa soffrire... il Sangue di quel vostro falso Dio... quel Sangue come mi schiaccia... mi distrugge... lava le vostre anime e mi fa scappare... (strilli orribili di pianto!)... Quel Sangue, quel Sangue... e' la mia pena piu' atroce... Pero' ho trovato quei preti che non ci credono piu' alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato... Bene, bene... bravissimi... quanti sacrilegi faccio commettere. 

2) Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io... E' qui che mi trovo disarmato... non ho piu' le forze per lottare... quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale ed una intelligenza velocissima... mi fiutano subitaneamente... e si allontanano da me e mi scacciano come fossi un cane... che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali... (strilli di pianto!)... Ma io li
perseguito ferocemente... e tanti vanno a mangiare quell'Ostia in peccato...hahaha! che contento... che gioia... odiano il loro Dio e Lo mangiano, hahaha! Vittoria mia... vittoria...urrah... urrah...

3) Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull'altare di quel falso Dio! (e' l'ora di Adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, Suore e Vescovi... Quanti sacrilegi mieto in continuazione, e' una mia incessante vittoria... Quanto dolore... Quanta rabbia queste adorazioni irrazionali...! 

4) Odio il rosario... quell'arnese guasto e marcio di quella Donna li', e' per me come un martello che mi spacca la testa... ahiiiii! E' l'invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi... invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell'arnese... oh, quanto male mi fanno... (strilli di pianto)... 

5) Il male piu' grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia... in tutto il mondo... in tutte le nazioni appare e mi perseguita, strappando dalle mie mani tante anime... migliaia e migliaia... per ascoltare i suoi falsi messaggi... Per fortuna mi difendono i vescovi e i preti miei che non credono a quella ignobile Donna... non credono e cosi' apportano scompiglio... bravi, bravi questi miei apostoli dell'eresia... hahaha... 

6) Ma cio' che maggiormente mi distrugge e' l'asinesca obbedienza a quell'uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso Redentore e del falso vostro Salvatore... che asini... pecore... che conigli...! Obbedire a un uomo che ama quella donnaccia li'... che mi perseguita da sempre... che vergogna... questo mi distrugge il mio regno... Ma io ho suscitato centinaia di preti, frati, teologi e vescovi che gli fanno guerra... guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco... Vincero' io, vincero' io... hahaha! Lo faro' morire, assassinare... una brutta fine gli faro' fare... E' odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia li'... che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita... che vigliacco... che asino... mi schiaccia... mi schiaccia.... ohohohohoh (urli di pianto)....! 
La lista e' tremenda. Merita riflessione. Merita esame di coscienza per tutti. Ma soprattutto merita preghiera assidua e penitenza. Merita la frequente pratica della Confessione sacramentale, ove il Sangue di Gesu' ci
purifica e ci dona uno scudo fortissimo con cui vincere il nostro nemico. I vittoriosi, ci dice l'Apocalisse, sono coloro che "hanno purificato le loro anime nel Sangue dell'Agnello... hanno vinto il dragone nel Sangue dell'Agnello"

(padre Pellegrino Ernetti - La catechesi di satana)


Rifugio in Gesù – L’agire dell’avversario



Il Mio avversario cerca di spegnere la Luce che risplende chiaramente giù sulla Terra. Voi tutti  sentirete ancora il suo agire, perché non teme nulla quando crede soltanto di raggiungere la sua meta. La Luce splende già chiaramente e mette gli uomini in uno stato di conoscenza, che  possono accettare e lasciar splendere nei loro cuori. Ma la Luce scopre il Mio avversario, e gli  uomini cercano di staccarsi da lui, perché vedono risplendere la Croce di Cristo e si rivolgono al  divino Redentore, affinché Egli aiuti loro di liberarsi dal nemico delle loro anime. Perciò costui non  lascia intentato nessun mezzo pur di spegnere la Mia Luce. Ma avrà poco successo, perché coloro  che Mi appartengono sono anche in grado di prestargli resistenza. Loro ricevono da Me anche la  Forza di percorrere la loro via come portatori di Luce, loro stessi proteggono la Luce, perché sono  fedelmente dediti a Me e perciò l’avversario non ha nessun potere su di loro.

E’ il tempo della fine, dove l’agire del Mio avversario si manifesterà sempre più veemente, ma  anch’Io Mi manifesterò insolitamente e gli uomini Mi riconosceranno e Mi rimarranno fedeli,  appunto perché loro stessi stanno nella Luce, perché sanno della lotta della tenebra contro la Luce.  Ogni singolo avrà anche da combattere la lotte contro l’avversario, ma chi vuole essere Mio, gli sto  anche a fianco nella lotta e vincerà, riconoscerà dove si stendono delle ombre sulla Luce e si  allontanerà da questa regione, finché vi agisce l’avversario. Ma l’uomo può considerarsi felice, che  è entrato lui stesso nella corrente d’Amore che vi affluisce nella forma della Mia Parola. Costui  l’oscurità non potrà più spaventare e non avrà nemmeno nulla da temere che gli venga tolta la Luce  e ricada di nuovo nell’oscurità.

Ma si dev’essere recato liberamente nel Regno della Mia Luce, deve accettare la Mia Parola, che  viene guidata dall’Alto sulla Terra, nel cuore ed aprire liberamente lo stesso affinché la Luce  dall’Alto possa irradiarlo ed illuminarlo dall’interiore. Allora non deve davvero temere il gioco  d’inganno del Mio avversario, perché egli stesso respinge l’avversario attraverso la Luce, che lui  fugge. E se temete di non possedere abbastanza Forza per poter respingerlo, quando vi opprime,  allora prendete la via verso la Croce, invocate Gesù e chiedete a Lui la Forza ed il desiderio per  Gesù è un sicuro mezzo di difesa contro il nemico, perché Gesù lo ha affrontato una volta nella lotta  e lo ha vinto. Così il suo potere è stato spezzato e non potrà mai metersi contro Gesù, non gli riuscirà mai di strappare di nuovo un uomo da Gesù, perché Egli tiene la Sua Mano in Protezione su  colui, la cui anima Egli ha riscattato con il Suo Sangue dal Suo avversario.

Gesù Cristo E’ il divino Redentore, il Quale era per Me solo l’Involucro, nel quale Io Stesso Mi  Sono incorporato, per donare di nuovo a voi uomini la libertà, se questa era la vostra volontà di  diventare liberi dal suo potere. E se vi siete di nuovo rivolti a Me in Gesù, allora non vi può davvero  più strappare da Me, perché il suo potere è spezzato. Chi ha preso la via verso la Croce, verso Gesù,  cammina anche nella Luce, perciò il maggior sforzo del Mio avversario è di spegnere ogni Luce,  che potrebbe splendere agli uomini sulla via verso la Croce. Ma non può fare nulla, quando l’uomo  stesso non lo vuole.

Vi dovete sempre tenere davanti che voi stessi dovete soltanto desiderare la Luce, che allora vi  splenderà anche, che voi stessi dovete soltanto mettervi la Meta in Gesù e raggiungerete anche  certamente questa meta, perché solo la vostra volontà decide, se camminate nella Luce oppure  nell’oscurità. Da Parte Mia vi verrà sempre accesa una Luce, da Me vi viene guidata la Verità nel  cui chiaro bagliore trovate anche la retta via. Io Stesso irradio la Luce sulla Terra, mentre vi lascio  risuonare la Mia Parola, Io Stesso vi parlo, e questo significa l’Irradiazione dei vostri cuori con la  Mia Luce d’Amore. La vostra volontà soltanto decide ora anche il grado della conoscenza, perché la  Mia Parola vi istruisce e vi annuncia la Mia Volontà. E se la seguite, la Luce splenderà sempre più  chiara e riconoscerete anche l’agire del Mio avversario e presterete resistenza. Egli vi lascerà,  perché fugge la regione della Luce in cui ora camminate, perché siete diventati Miei.

Amen.

Bertha Dudde 16 febbraio 1962

Geremia



Due ceste di fichi, due destini

1Nabucodonosor re di Babilonia aveva fatto prigionieri a Gerusalemme Ieconia re di Giuda e figlio di Ioiakim, i capi del popolo, gli artigiani, i fabbri e li aveva condotti a Babilonia. Qualche tempo dopo questi avvenimenti, il Signore mi fece notare due ceste di fichi lasciati da qualcuno davanti al tempio del Signore. 2In una cesta c'erano fichi bellissimi, di prima scelta, mentre nell'altra c'erano quelli di scarto, addirittura immangiabili. 3Il Signore mi disse: 'Geremia, che cosa vedi?'. Io risposi: 'Vedo dei fichi: quelli belli sono davvero straordinari, quelli di scarto sono così guasti che non si possono mangiare'. 4Allora il Signore mi fece capire il suo messaggio: 5'Fa piacere guardare questi bei fichi! Così io guardo con benevolenza la gente di Giuda che ho fatto deportare a Babilonia e la tratterò con bontà. Lo dico io, il Signore, Dio d'Israele. 6Mi interesserò di loro per liberarli e li farò ritornare in questa terra. Li ricostruirò come nazione e non li abbatterò più. Li pianterò saldamente e non li sradicherò mai più. 7Li renderò capaci di riconoscere che io sono il Signore. Allora essi saranno davvero il mio popolo e io sarò il loro Dio, perché ritorneranno a me con tutto il cuore. 8'Invece, riguardo a Sedecia re di Giuda, ai suoi ministri, a quelli che sono rimasti a Gerusalemme e nel resto della regione o si sono stabiliti in Egitto ecco che cosa farò: li tratterò come questi fichi cattivi e immangiabili. Lo dico io, il Signore. 9Li butterò via, lontano, da ogni parte. Essi saranno per tutti i regni della terra un motivo di spavento; saranno derisi e insultati; saranno disprezzati e maledetti. 10Manderò contro di loro la guerra, la fame e la peste finché non siano scomparsi tutti dalla terra che io avevo dato ai loro antenati e a loro'.

L'ARALDO DEL DIVINO AMORE



TESTIMONIANZA DELLA GRAZIA

Tutto ciò che il cielo racchiude ne' sudi spazi, la terra ne' suoi confini, l'abisso nelle sue profondità, canti un inno di ringraziamento al grande Iddio, che diffonde su noi la magnificenza delle sue grazie! Tutti gli tributino quella lode eterna, immensa ed immutabile che, procedendo dall'amore increato, non trova la sua pienezza, che risalendo al medesimo amore!
L'eterno Iddio sia universalmente glorificato per aver diretto i flutti della sua tenerezza verso la valle dell'umana fragilità, degnandosi di guardare un'anima che l'attraeva per i meravigliosi favori di cui l'aveva ricolmata! Poichè la Scrittura afferma che « due o tre testimoni bastano per stabilire solidamente, un'asserzione » (II, Cor. XIII, 1) e noi già abbiamo parecchi di tali testimoni, così possiamo concludere, con certezza, che il Signore ha scelto particolarmente quest'anima per manifestarle i segreti del suo amore.
Il primo e principale testimonio è Dio stesso, il quale si compiacque di eseguire quanta ella aveva predetto, di svelare quanto ella aveva appreso in segreto; di manifestare l'effetto delle sue preghiere, liberando dalle tentazioni coloro che, con cuore contrito ed umiliato, avevano supplicato Dio, mediante il suo ausilio.
Citeremo qualcuno fra i moltissimi fatti occorsi.
Morto Rodolfo re dei Romani, si pregava in Monastero per l'elezione del suo successore: ebbene, Geltrude palesò alla Madre Abbadessa il nome dell'eletto, il giorno e, a quanto pare, persino l'ora dell'elezione avvenuta lontano, aggiungendo che sarebbe stato ucciso dallo stesso suo successore: ciò che avvenne.
Altra volta un uomo sospetto minacciava l'abbazia. Il pericolo era evidente ed inevitabile, ma la Santa, dopo breve preghiera, annunciò alla Madre che il rischio era scomparso. Infatti ben presto un procuratore di corte avvisò che quell'uomo, essendo stato condannato, non poteva più nuocere; ciò che la Santa aveva segretamente saputo per divina rivelazione. L'Abbadessa, e coloro che conobbero il fatto, ne ringraziarono Dio con immenso giubilo.
Una persona tormentata da gravissime tentazioni ricevette, in sonno, l'avviso di raccomandarsi alle preghiere di Geltrude per esserne liberata: lo fece con umile devozione, ed ebbe la grande consolazione di essere immediatamente esaudita.
Riportiamo un altro fatto degno di essere conosciuto. Una persona, mentre stava per comunicarsi durante la S. Messa, venne assalita da tentazioni ossessionanti, causate da funesta occasione capitatale qualche giorno prima. La tentazione divenne così incalzante da farle sembrare impossibile la resistenza, e prossima la caduta. Desolatissima non osava comunicarsi, avendo la mente infestata da simili suggestioni diaboliche. In quel frangente si sentì spinta da superna Ispirazione a raccogliere un lembo di stoffa che Geltrude aveva strappato dalla sua calzatura. La povera tentata se lo pose sul cuore, e pregò con fiducia il Signore di liberarla per l'amore col quale aveva purificato la sua diletta Sposa da ogni affezione umana, per colmarla di grazia celeste e farsene un tempio di predilezione. Cosa ammirabile e degna di essere considerata con venerazione. Appena ebbe posato quel lembo di stoffa sul cuore, la tentazione si dileguò e non disturbò più neppure in avvenire quella persona.
Nessuno neghi fede a queste meraviglie! Non ha forse detto Nostro Signore nel S. Vangelo: « Qui credit in me, opera quae ego facio et ipse faciet, et malora horum faciet? - Colui che crede in me farà le opere che faccio io, anzi ne farà di più grandi?» (Giov. XIV, 12). L'uomo Dio, che si degnò di guarire l'emoroissa col semplice tocco del suo mantello, volle, per i meriti della fedele sua Sposa, liberare dalla tentazione un'anima per la quale non si meritò di morire in Croce.
Questi fatti bastano per stabilire la prima testimonianza, quantunque non ci sarebbe difficile aggiungerne molti e molti altri ancora.

RIVELAZIONI DI S. GELTRUDE

OGGI LO PERDONO DI TUTTO CUORE.



Signore, voglio estendere il mio perdono ai miei FRATELLI e SORELLE. Perdono quelli  che mi hanno rifiutato... che hanno detto bugie sul mio conto...che mi hanno odiato... che  mi hanno serbato rancore... che sono stati miei rivali nel carpire l'amore dei genitori.  Perdono coloro che mi hanno danneggiato nel fisico o nello spirito... coloro che sono stati  particolarmente severi con me imponendomi castighi o rendendomi la vita difficile, in  qualsiasi modo lo abbiano fatto... 

Don Leonardo Maria Pompei 

L’umanità è sull’orlo di grandi calamità ed è cieca e sorda verso Dio e la sua chiamata.



Messaggio della Regina del Rosario e della Pace
Pace miei amati figli, pace!
Figli miei, Io vostra madre, vengo dal Cielo per chiedervi preghiera e digiuno per la Santa Chiesa e per la pace del mondo. Satana vuole distruggere tutto ciò che ricorda Dio e le sue opere create. Presta attenzione alle mie parole come Madre.

“Non giocate con la salvezza delle vostre anime!” 

Il demonio non sta scherzando. Vuole distruggervi e voi non state dando importanza alla vostra conversione e alla preghiera. Figli miei, prendete i vostri Rosari e pregate molto di più, superate la pigrizia e la vostra cattiva volontà. Imparate ad essere di Dio ora, perché i tempi sono seri.
L’umanità è sull’orlo di grandi calamità ed è cieca e sorda verso Dio e la sua chiamata. Quando la punizione verrà dal cielo, gli uomini piangeranno per tutto il tempo perso. Questa terribile punizione decimerà gran parte dell’umanità. Di fronte a questa punizione, ciò che Sodoma e Gomorra subirono non fu nulla, poiché nulla è paragonabile alla punizione divina che l’umanità di oggi merita.
Figli miei, ascoltatemi: accogliete i miei messaggi nei vostri cuori, viveteli, prendete sul serio le Mie Parole e il Mio invito di Madre verso i vostri fratelli, affinché cambino la loro vita e amino il Signore. Il tempo passa e finisce e, molto presto, il mondo verrà capovolto e il cielo si aprirà come una pergamena di fronte a tutti, al suono della tromba.
Quando la Madonna disse, ‘al suono della tromba’, udii il suono della tromba che risuonò forte nel cielo.
Il Signore vi sta ancora offrendo il suo amore e il suo perdono. Non siate sordi e insensibili alla Sua chiamata all’amore. Ogni peccato sarà punito e cancellato dalla faccia della terra. Non volevano essere presi anche con lui. Pregate e convertitevi!
Ritorna alle tue case con la pace di Dio.

Vi benedico tutti: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

18 Gennaio 2020

LETTERE D'UN EREMITA



 di J. E. DE CAMILLE

Maria: poiché mi ami, rendimi simile a te.



«O Signora, ti dirò con san Bonaventura, tu che rapisci i cuori » con l'amore e i favori di cui colmi i tuoi servi, rapisci anche il mio misero cuore che desidera amarti ardentemente. Madre mia, la tua bellezza ti ha fatto amare da Dio e tu lo hai fatto scendere dal cielo nel tuo seno; come potrei io vivere senza amarti? No, ripeto con quell'altro tuo devoto figlio Giovanni Berchmans della Compagnia di Gesù: « Non troverò riposo finché non avrò un tenero amore verso mia madre Maria ». Io non voglio che la mia anima si plachi fin quando non avrò la certezza di aver ottenuto l'amore, un amore costante e tenero, verso di te, madre mia, che con tanta tenerezza mi hai amato anche quando io ero così ingrato. Che ne sarebbe ora di me se tu, o Maria, non mi avessi amato e non avessi impetrato per me tanta misericordia? Se dunque mi hai tanto amato quando io non ti amavo, quanto più debbo sperare dalla tua bontà, ora che ti amo? Io ti amo, madre mia, e vorrei avere un cuore che ti amasse per tutti quegli infelici che non ti amano. Vorrei avere una lingua capace di lodarti per mille lingue, alfine di far conoscere a tutti la tua grandezza, la tua santità, la tua misericordia e l'amore con cui ami quelli che ti amano. Se avessi ricchezze, vorrei spenderle tutte in tuo onore. Se avessi sudditi, vorrei attirare a te tutti i loro cuori. Per te e per la gloria tua vorrei infine sacrificare anche la vita, se fosse necessario. Ti amo dunque, madre mia, ma nello stesso tempo temo di non amarti, poiché sento dire che l'amore ci trova o ci rende simili alla persona amata. Dunque se io mi vedo così diverso da te è segno che non ti amo. Tu così pura, io così depravato! Tu così umile, io così superbo! Tu così santa, io così malvagio! Ma proprio questo devi fare tu, Maria: poiché mi ami, rendimi simile a te. Tu hai il potere di trasformare i cuori; prendi dunque il mio e trasformalo. Fa' vedere al mondo quel che sei capace di fare in favore di coloro che ami. Fammi santo, fammi tuo degno figlio. Così spero, così sia. 

S. Alfonso M. de Liguori 

La concretezza della Parola di Dio



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La lettura, accompagnata dalla preghiera familiare, della Sacra Scrittura permette alla Parola di Dio di operare "Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4,12 seg.)- "Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata" (Isaia 55,10-11). 
Abituando i figli ad assimilarla ancora da giovani li si vaccina contro le eresie di certi teologi ispirati da satana. La loro eresia è diventata talmente inquinante ("Il fumo di satana entrerà nel tempio di Dio" - messaggio dato dalla Madonna a Fatima) che papa Giovanni Paolo II si è visto costretto a redigere l'enciclica "Veritatis splendor", che non è altro che un richiamo ai comandamenti (punto focale dell'evangelizzazione- Matteo 19,17 seg.-22,36 seg.) ed alla loro eterna validità. A proposito di quest'enciclica, Andrè Frossard ne tesse l'elogio con le seguenti parole: "La libertà, la morale, la giusta concezione del bene e del male, la luce della coscienza, la legge naturale, infine i beni spirituali e fisici della creatura che tutti siamo, partono dallo splendore della verità che solo, in conformità alla promessa del Vangelo, può liberarci...Tutti questi valori, senza eccezione, provengono dalla verità oggettiva che ci è trasmessa dalla Rivelazione e che non è scindibile dalla persona stessa di Dio. E' dall'obbedienza a questa verità che può nascere la nostra libertà e rinascere la nostra gioia. Perché se siamo davvero a immagine e somiglianza di Dio, come la fede crede, a rischio di piombare nel nulla, ogni dissomiglianza abusiva non può che gettarci nell'illusione, nella menzogna, nelle tenebre". Cari Figli! Anche oggi desidero dirvi: Io sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e Mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli vuol rovinare specialmente le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai Comandamenti che la Chiesa vi invita a vivere. 
Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi. 
Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate, per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata" (Medjugorje-25 settembre 1992). 
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LE GLORIE DI MARIA



La “Salve Regina”  Le virtù di Maria Santissima


Quanto grande è l'amore che ha per noi la nostra madre Maria

Il padre Auriemma racconta che una povera pastorella che guardava gli armenti amava tanto Maria, che la sua gioia più grande era di andare in una cappelletta di nostra Signora, su una montagna, e di restare là mentre le pecorelle pascolavano, per parlare con la sua cara Madre e renderle omaggio. Vedendo che quella modesta statua era disadorna, si mise a confezionarle un manto con le sue mani. Un giorno colse alcuni fiori nei campi e ne fece una ghirlanda; poi, salita sull'altare di quella cappelletta, la pose sul capo dell'immagine dicendo: « Madre mia, vorrei porre sulla tua fronte una corona d'oro e di gemme, ma poiché sono povera, ricevi da me questa povera corona di fiori e accettala come segno del mio amore per te ». Così e con altri omaggi la devota pastorella cercava di servire e di onorare la sua amata Signora. Vediamo ora come la nostra buona Madre ricompensò le visite e l'affetto di questa sua figlia. La ragazza si ammalò e stava per morire. Due religiosi, passando da quelle parti, stanchi per il viaggio, si misero a riposare sotto un albero. L'uno dormiva, l'altro vegliava, ma ebbero la stessa visione. Videro un gruppo di bellissime fanciulle e fra queste ve n'era una che le superava tutte in bellezza e maestà. Uno di loro le domandò: « Signora, chi sei? ». « Io sono, rispose, la Madre di Dio e con queste fanciulle vado a visitare nel vicino villaggio una pastorella moribonda che ha fatto tante visite a me ». Dopo queste parole, la visione scomparve. Allora i due buoni servi di Dio si dissero l'un l'altro: « Andiamo an- che noi a vedere la pastorella ». Si avviarono e, trovata l'abita- zione della ragazza, entrarono in un piccolo tugurio; li, sopra un po' di paglia, giaceva la giovane moribonda. La salutarono ed ella disse loro: « Fratelli, pregate Dio di farvi vedere chi è venuto ad assistermi ». S'inginocchiarono subito e videro Ma- ria che stava accanto all'agonizzante con una corona in mano e la consolava. Le altre vergini cominciarono a cantare e a quel dolce canto l'anima benedetta della pastorella si sciolse dal corpo. Maria le pose in capo la corona e prendendosi l'anima la portò con sé nel paradiso.  

di  S. Alfonso M. de Liguori

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 8 MARZO 2020



Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

IO VENGO INVIATO DALLA TRINITÀ SACROSANTA, QUALE
PRINCIPE DELLE MILIZIE CELESTI.

In questo tempo di Quaresima, in cui ogni persona deve disporsi al rinnovamento spirituale ed al proposito interiore di cambiare le proprie maniere e le proprie espressioni nei riguardi dei fratelli, è necessario comprendere che la Quaresima è più che una commemorazione, è la Misericordia Divina che permette alle persone di decidersi ad una conversione definitiva per il resto della loro vita.

LA QUARESIMA SERVE A CIASCUNO DI VOI PER RIFLETTERE SULLE PROPRIE AZIONI E SULLE PROPRIE OPERE, AFFINCHÉ FACCIATE IL FERMO PROPOSITO DI CONVERTIRVI E DI CONTINUARE A VIVERE COSTANTEMENTE QUESTA PIENA DECISIONE, IN OGNI MOMENTO DELLA VITA ED IN OGNI SITUAZIONE.

Davanti all’attuale generazione che ha deciso di allontanarsi dal Nostro Re e Signore Gesù Cristo, vi chiedo di trasformarvi e di vivere questa trasformazione non con angoscia e con dolore, ma con la gioia della Salvezza Eterna e con gratitudine nei confronti della Trinità Sacrosanta.

Ciascuno di voi deve esaminarsi senza maschere e deve farlo minuziosamente.

RIESAMINATEVI NELLA CARITÀche non significa solo aiutare il prossimo con il cibo, con il vestiario, nei suoi bisogni, cose alquanto importanti ed urgenti, ma la carità va al di là di queste cose!

LA CARITÀ È LA GUIDA DELL’ANIMA, perché questa non si allontani dal Nostro Re e Signore Gesù Cristo.   LA CARITÀ È GIUSTA, È BENEVOLA, È SINCERA, AMA NELL’AMORE DIVINO, È DELICATA, non esige reciprocità, comprende il fratello.
LA CARITÀ È LA VITA DELLA MORALE.
LA CARITÀ PROVIENE DA DIO QUANDO SI È GUIDATI DA DIO
non perché viene interpretata dall’essere umano.

Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, esercitatevi al massimo e fate fermo proposito di correggervi al massimo.
Questa Quaresima non è come quelle precedenti, è speciale.

Vivete la Quaresima, per centrare il punto dal quale prima passavate solo di striscio, oppure rimanevate in un oblio totale, come fa tuttora la maggior parte dell’umanità, che vive immersa in false ideologie, nelle proprie brame personali o nelle sette messe in piedi dal demonio perché lo si adori ed in questo modo porterà quelli che vi sono dentro nell’abisso.

Voi non vi rendete conto della lotta che è in atto sopra le vostre teste, la lotta tra il bene ed il male (Cfr. Gen 3,15; Ef 6, 11-12), la lotta per le anime, quelle che il Nostro Re e Signore Gesù Cristo ci ha incaricato di riscattare.

TORNATE, POPOLO DI DIO, TORNATE!

NON CONTINUATE NEL VOSTRO DISORIENTAMENTO, TORNATE COSICCHÈ POSSIATE RICONOSCERE IL VERO AMORE, LA PAROLA DIVINA.

Popolo di Dio, il Santo Rosario contiene in sé una continua offerta all’Appello Divino ed è la risposta della Madre a questo Appello Divino, perciò pregatelo con tanta Fede da illuminare l’Universo intero.

Con la preghiera del Santo Rosario, pregato con speciale amore, mitigherete molto quello che ancora vi resta da soffrire, il grande lamento, il grande orrore, il grande male che l’uomo ha creato con le sue stesse mani e dal quale in questo momento ha distolto l’attenzione e pertanto verrà colto di sorpresa.  

Non prendete alla leggera gli Annunci del Cielo.

Arriverà il momento in cui le frontiere chiuderanno ma invano, perché avverrà quando sarà l’aria a trasportare il contagio e non l’uomo direttamente.

Amati, pentitevi, prima che il lamento abbia il sopravvento!

Il lamento sta per raggiungere l’umanità, sta per arrivare una grande sofferenza, stanno per arrivare pandemie ed è per questo che la Casa Paterna ha permesso che la Nostra Regina dei Cieli e della Terra venisse con il Suo Amore e vi desse il modo di proteggervi dalle malattie che stanno per raggiungere l’umanità.

NON DIMENTICATE CHE TUTTO DEVE ESSERE USATO CON FEDE!
LA FEDE È L’INGREDIENTE PRINCIPALE PER FAR S
Ì CHE ACCADANO I MIRACOLI. (Cfr.  Mc 11,24; Eb 11,1; 2Cor 5,7).

Voi lo sapete, la terra non smetterà di tremare, così come sapete che dall’Universo proverranno minacce aggiuntive per la terra.

Voi venite allertati grazie all’Amore Divino, anche se non rispondete.

COME SI LAMENTERANNO GLI UOMINI CHE SI SARANNO BURLATI DEGLI APPELLI DIVINI, DELLE CELEBRAZIONI EUCARISTICHE, DELLA LEGGE DIVINA CHE È INTOCCABILE!

COME SI LAMENTERÀ IL GENERE UMANO PER NON AVER RISPOSTO E PER QUESTO MOTIVO PATIRÀ MOLTISSIMO!

NON CONTINUATE AD ESSERE DISTRATTI, AMATE DIO SOPRA TUTTE LE COSE (Cfr. Mt 22, 36-40). DIO È IL BENE SUPREMO E COSÌ DOVETE AMARLO, SENZA DIMENTICARVI CHE PER AMARE DIO NON CI SONO MISURE, DOVETE DARE TUTTO.

Siate perseveranti, voi siete amati dall’Alto.

Riceverete il frutto della perseveranza, della fermezza, dell’impegno, della sincerità.  
Riceverete il frutto dalle Mani Divine, il frutto della vera fedeltà, il frutto della rinuncia alla tiepidezza.

Voi siete amati dalla Nostra Regina e Madre dei Cieli e della Terra, affrettatevi a prenderla per Mano.

VOI SIETE AMATI DALLA TRINITÀ SACROSANTA, MANTENETE LA FEDE E SIATE VERI.

SIATE PERSONE GENEROSE NELL’AMORE PER IL PROSSIMO.
(Cfr. Lc 6,38).

Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, siate messaggeri di pace.

Noi delle legioni Celesti accorreremo a proteggervi.

VIVETE CON CRISTO EUCARISTIA!

 CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 
COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

Durante la trasmissione di questo messaggio, mi è stata permessa la seguente visione:

Ho visto San Michele Arcangelo con la Sua Spada, seguito da una moltitudine di Angeli e tutti avevano in mano un turibolo.

Ho visto l’incenso raggiungere delle persone che poi si prostravano e si dolevano della loro disobbedienza ai Comandamenti Divini e volgevano lo sguardo al Cielo, supplicando perdono.

Ho visto non solo malattie per gli uomini, ma grandi flagelli di insetti che arrivavano e divoravano estensioni di coltivazioni per l’alimentazione umana.

Ho visto come alcune persone chiedevano perdono a Dio e venivano perdonate ed in seguito continuavano il loro cammino pregando il Santo Rosario con Fede e con un amore speciale, ottenendo che le loro preghiere raggiungessero le moltitudini di insetti che si trovavano sulle coltivazioni, che cadevano a terra.

Allora San Michele Arcangelo mi ha detto: dì ai tuoi fratelli che la Preghiera del Santo Rosario ha piegato gli uomini più stolti e che la Nostra Regina e Madre accorre da coloro che pregano con Fede, ma soprattutto accorre in aiuto di coloro che mettono in pratica la Legge Divina e custodiscono la Parola Divina senza adulterarla.

San Michele Arcangelo si è poi allontanato pregando il Rosario ed io ho potuto sentire la moltitudine di Angeli che pregavano il Santo Rosario con lui.

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO,
PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE.

AMEN.