mercoledì 6 gennaio 2021

Tu protesti: “Io sono innocente, perciò la sua ira si è allontanata da me”. Ecco, io ti chiamo in giudizio, perché hai detto: “Non ho peccato!”.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Israele uccide si protesta innocente, senza colpa. Io sono innocente, perciò la sua ira si è allontanata da me. È cieco e pensa che anche il Signore lo sia.

Israele uccide e pensa che il Signore non gli domanderà conto del suo peccato. Ecco, io ti chiamo in giudizio, perché hai detto: Non ho peccato.

L’idolatria, a tutti i danni di immoralità e di dissolutezza che essa fa commettere, aggiunge anche questo: il totale oscuramento della coscienza morale.

Si commettono i più atroci delitti, si uccidono gli innocenti e si predica questa uccisione un diritto dell’uomo. Questo diritto è sanzionato anche da una legge.

Dio però non pensa così. Egli chiama in giudizio ogni uomo per ogni morte innocente, per ogni morte da Lui non dichiarata giusta.

Ogni morte da lui non prescritta con legge scritta è un abominio ai suoi occhi, Per questa morte ci chiamerà in giudizio. Parliamo di Antico Testamento.

Nel Nuovo Testamento tutta l’antica legislazione con la quale era obbligatorio uccidere è caduta. Per Gesù il comandamento del Padre suo è assoluto.


36Con quale leggerezza cambi strada? Anche dall’Egitto sarai delusa, come fosti delusa dall’Assiria.

Israele con molta leggerezza cambia strada: da Dio va dagli idoli, dalla protezione del suo Dio e Signore ricorre alla protezione dell’Egitto.

Ecco il verdetto del Signore: Con quale leggerezza cambi strada? Anche dall’Egitto sarai delusa, come fosti delusa dall’Assiria.

Gerusalemme, Giuda sono avvisate. A nulla seve cambiare Dio, a nulla giova cambiare alleanza. L’Egitto sarà per esse una grande delusione.


37Anche di là tornerai con le mani sul capo, perché il Signore ha respinto coloro nei quali confidi; da loro non avrai alcun vantaggio.

Giuda e Gerusalemme torneranno dall’Egitto con le mani sul capo, vuote, sconsolate, sconfortate. Il Signore non ha benedetto quel viaggio.

Anche di là tornerai con le mani sul capo, perché il Signore ha respinto coloro nei quali confidavi. Da loro non avrai alcun vantaggio.

Dio si rivela vero Signore della storia. Lui ha respinto l’Egitto e l’Assiria. Essi non potranno aiutare il suo popolo. Il suo popolo è suo e solo Lui lo può aiutare.

Israele deve sapere che fuori del suo Dio per lui non vi sarà nessun aiuto. Ogni alleanza sarà inutile, vana. Ogni ricerca di aiuto vuota.

Il Signore e solo Lui è il Signore del popolo e Lui mai permetterà che altri possano aiutarlo. Se Israele vuole essere aiutato dovrà solo convertirsi.

O Israele si riappropria di questa fede, oppure per lui sarà la fine. Per lui non vi è salvezza se non nel Dio dell’alleanza, nel solo Dio dell’alleanza. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Chi non avrà vissuto nello Spirito, continuerà il cammino nella disperazione e nelle tenebre.

 


Trevignano Romano 4 gennaio 2021


Messaggio straordinario:
Durante la Santa Messa, al momento dell'Eucarestia, Gesù mi ha detto: tutti coloro che hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo e lo avranno vissuto, durante i momenti difficili che giungeranno, il Signore sarà con loro e saranno nella pace e nella gioia, mentre chi non avrà vissuto nello Spirito, continuerà il cammino nella disperazione e nelle tenebre. Amen

Ritorno a casa

 


CONVERTITI


MARIA MEYER-SEVENICH nacque nel 1907; suo padre era tedesco e cattolico, però cadde nel comunismo e nell’ateismo. Dopo la seconda guerra mondiale si dedicò alla politica e fu eletta deputata alla Dieta della Bassa Sassonia.

Dice: Ciò che mi condusse alla conversione fu più che particolare. Le mie passeggiate, quasi quotidiane, mi portavano con regolarità sino ad una chiesa di stile moderno nella quale mi piaceva molto fermarmi. Incontravo lì una pace inconsueta, un benessere sconosciuto, al quale mi abbandonavo senza pensarci. Credevo che fosse dovuto solamente al silenzio e alla tranquillità che si aveva tra quelle mura, tra le quali restavano in silenzio altre persone. Quando, dopo qualche anno, visitai le nostre chiese cattoliche con la forza e l’energia datami dalla fede ritrovata, riconobbi che quella pace proveniva dalla presenza di Gesù Eucaristia, che mi aveva attratto irresistibilmente nei burrascosi anni della mia fase marxista...

Nel 1942 fui sequestrata dalla Gestapo. Fui accusata di alto tradimento e mi preparai ad ascoltare la mia sentenza di morte, ma ciò non accadde. Un giorno mi trovavo da sola nella mia cella di prigionia immersa nello studio di un problema scientifico. Tosto capii con improvvisa chiarezza: “Dio esiste”. Qualche minuto dopo: “Gesù Cristo è Dio”. E finalmente: “La Chiesa cattolica è l’unica fonte di verità”. Mantengo sempre vivo il ricordo della mia reazione. Non ero emozionata né commossa. Era sgorgata nella mia mente una certezza inconfutabile riguardo a queste tre verità, di fronte alle quali ammutolivano tutti i dubbi e le insicurezze... Mezzo anno più tardi, feci la mia confessione generale e ricevetti di nuovo la comunione. A partire da allora, la mia vita è stata un continuo camminare verso la luce. Neppure in mezzo alle miserie ed alla sofferenza di quasi tre anni di prigionia, continuamente in pericolo di morte, in mezzo alla tremenda prova del dopo guerra, ogni volta vedevo con maggior chiarezza e aumentava la mia fede.

Padre ángel Peña


COLLOQUI EUCARISTICI

 


A - "Poiché la nostra fede oggi è aggredita da ogni parte, come conservarla, come accrescerla? "

 

R - "La fede racchiude una immensa ricchezza per la vostra vita spirituale, ed è la ricchezza di Dio stesso cui la Fede si riferisce. Per accrescersi ha bisogno di questi tre mezzi:

1. Più vi avvicinate a Dio con la grazia, l'annientamento, l'umiltà, più la vostra fede cresce, diventa vivificante, integra, granitica, perché cresce il possesso di Dio da parte vostra e questo possesso vi facilita la donazione.

2. La Fede, che in voi è posta in embrione dallo Spirito Santo, ha bisogno di continuo nutrimento per essere sempre più vera. Questo nutrimento è la conoscenza di Me, attraverso il mio Vangelo realmente capito e coscientemente vissuto. È preghiera continua, è dialogo con Me nell'Eucaristia: dialogo aperto nella sincerità dell'amore...

3. La Fede, questo dono meraviglioso che vi fa veri discepoli del Divino Maestro, ha bisogno della vostra iniziativa, che è ricerca senza cavilli, che è preghiera umile e costante, che è movimento della volontà perché l'intelletto aderisca...

Questi tre mezzi faranno della vostra fede la spina dorsale di tutta la vostra vita che vi consentirà di camminare speditamente verso la perfezione e di vivere quella donazione totale e incondizionata, che è sostanza della vita cristiana e condizione per vivere in intimità con Me.

L'anima che crede in Me mi vuole, mi cerca amandomi, si dona a Me fino a costituire con Me una cosa sola, perché la mia vita pulsi in essa.

È questa fede che rende possibile la donazione.

Ancora una volta devo chiedere l'adesione della vostra volontà, perché, se l'atto di fede è un atto d'intelletto, affinché esso possa avvenire, ha bisogno dell'ordine della volontà, e questa deve impartire l'ordine, non può fare a meno di impartirlo in quanto ha riconosciuto l'autorità del teste che è Dio.

Se quest'ordine non viene impartito è segno che la volontà è paralizzata da un orgoglio che le impedisce di accettare l'atto più certo, più capace di dare garanzia, quale è appunto l'autorità di Dio rivelante.

"Se avrete fede e non dubiterete, se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà" (Mt. 21- 22)

Perché credete nella mia presenza eucaristica? Perché Io ve l'ho rivelata e voi umilmente accettate.

Quando Io ho detto: "Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue" ho fatto una affermazione solenne con l'autorità che mi veniva dall'essere il vostro Dio e il vostro Salvatore.

Volevo farvi sapere, capire, credere che il mio immenso amore per voi mi spingeva a realizzare il grande Mistero Eucaristico della mia perenne e reale presenza in mezzo a voi. Dopo avervi redenti, volevo essere la vostra consolazione, la vostra forza, il vostro conforto in ogni giorno della vostra vita. Io mi sono donato a voi, e voi? Non capite quanto è grande il mio amore?

Come vedete, non è solo questione di luce. Dio la dà la luce a piene mani. È questione di umiltà e di energia spirituale, quella energia che proviene dalla fede, dalla preghiera, dai sacramenti, dalla vicinanza a Me eucaristico...

Se mi amate, venite a Me, ascoltate la mia voce e, poiché potete credermi, dovete credermi. Se non c'è una grande fede, anche l'Eucaristia si fa distante dalla vostra vita, e la donazione di voi a Me diventa impossibile, e la nostra intimità svanisce.

La certezza della Fede la raggiungete razionalmente, ma lo splendore della fede dipende da tutte le cose che vi danno splendore di grazia, e la più grande di queste cose è la mia presenza eucaristica dentro di voi.

Cercatemi, ricevetemi con più amore, datemi la vostra generosità e questa aumenterà la vostra fede. Ma invocatemi spesso durante la giornata e lo vi farò sentire tutto il mio amore e darò forza alla vostra donazione.

È così labile e misera la fede del mondo. Dappertutto si cercano miracoli; si vuole il miracolo ad ogni costo, e se non c'è, si rifiuta la fede. Ma la fede si riferisce a cose invisibili e quando c'è il miracolo, voi vedete e cessate di credere.

Vedete come agisce Dio: i più grandi misteri si realizzano fuori dagli sguardi degli uomini, come l'Incarnazione, la Natività, la Risurrezione, come questa Redenzione continua che si ripete ogni giorno sugli altari con miracoli di conversioni che nessuno vede e che sono i più grandi...

Datemi il vostro cuore ed io lo purificherò. La Fede sta prima nel cuore che nella mente. Ma ho bisogno di un cuore puro, senza le nebbie delle passioni e dei vizi, senza i veli dell'orgoglio e della presunzione, disponibile all'amore sincero.

Basta avvicinarsi a Me con amore, anche solo con il desiderio dell'amore...

A me basta anche un sospiro d'amore.

La fede di quelli che credono perché hanno visto il miracolo, non ha radici in se stessi, nel loro cuore, nella loro volontà; essa attesta il miracolo, ma non Mi glorifica.

"Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui" (Gv. 3 - 36)

La fede di quelli che credono senza aver visto ha radici in loro stessi, nella loro libera volontà che dirigono verso di Me per glorificarmi. La loro fede Mi onora. Essi credono nella mia presenza invisibile e, poiché ascoltano la mia voce, li chiamo alla mia intimità...

Nell'Eucaristia e sempre, Io sono una cosa sola con loro.

Non cercatemi altrove. Cercatemi dentro di voi. Io parlo al vostro cuore, cercatemi con amore perché Io sono Amore. Credete in Me con una fede che non crolla di fronte ad alcuna difficoltà, con una fede viva che alimenta in voi l'amore che porta alle opere di comprensione, di collaborazione, di misericordia, così che la luce che vi è data risplenda davanti agli uomini e la vostra donazione sia efficace per la loro salvezza. "Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, nè si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei Cieli" (Mt. S -14, 16)

Se ogni anima facesse "risplendere davanti agli uomini la parte di luce" che le è affidata, il faro di luce che è la Chiesa risplenderebbe irresistibilmente, e ogni famiglia sarebbe un focolare di amore e di luce, e i figli sarebbero la consolazione mia e di tutti.

Datemi una fede concreta, resa più viva ed operante da un'intensa preghiera, fatta di donazione totale e incondizionata, e dal profondo della vostra anima sentirete salire una dolce voce: "Sono lo. Sono Io che desidero vivere in voi. Prestatemi la vostra umanità perché Io operi in essa per la vostra santificazione e per la salvezza del mondo".

Chi vuol vivere la fede apre il proprio cuore agli altri, a chi non crede, non prega, non ama, a chi ha problemi morali, psicologici, materiali che da solo non riesce a risolvere, a chi è solo, non ha pace, non ha amore. E si dona ad essi dimenticando se stesso, come Io ho dimenticato Me stesso per salvare voi.

Chi vive la fede fa sentire la presenza di Dio nella propria casa, nel cuore dei propri figli, nel cuore degli amici e in ogni ambiente, vivendo la gioia, donando la gioia, insegnando la gioia che proviene dalla certezza che Dio c'è, che Io sono con voi ogni giorno, per donarvi tutto il mio amore; che Io vi seguo come il padre più amorevole segue i propri figli, e ho preparato per ognuno di voi un premio che tutte le meraviglie dell'universo sono neppure un'ombra in confronto.

Chi vive di Fede testimonia questa verità.

Questa è Fede perché questa è donazione, e questa fede vissuta vi fa essere luce.

"Chi crede in me (…) fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv. 7-37, 38)

Questa è Fede perché è la certezza che distingue coloro che mi conoscono dalla gente tormentata come da un complesso di inferiorità, che dubita di tutto, che affronta sempre le verità del Vangelo con tante problematiche.

Questa gente pare abbia sempre qualcosa da nascondere, come se le idee del Vangelo fossero indegne di essere manifestate alla luce, come se la mia presenza eucaristica non fosse la salvezza del mondo. Così fanno torto a se stessi per l'incoerenza in cui vivono e per la tristezza che portano in cuore, e fanno torto a Dio negandogli il diritto della loro testimonianza. Ma quel che è peggio, gli negano la Fede totale e il proprio amore e non ne possono ricevere il contraccambio.

Se oggi Io chiedo la vostra donazione, è perché il mondo, proprio oggi, più che mai ne ha bisogno. Soprattutto ha bisogno che sia proprio il generoso dono dei figli fedeli a ravvivare nelle mani del Padre la fiaccola del perdono e dell'amore...

Mentre mi adorate nell'Eucaristia, chiedete misericordia per le famiglie dove avvengono troppi scandali e per il mondo intero che "è posto nel maligno". Voi però arriverete alla donazione vera, manifestando ogni giorno la fede davanti a tutti, intensificando la preghiera cosciente e responsabile, rendendo il sacrificio quanto più possibile simile al fiat della Madre, rendendo l'azione, richiesta dall'apostolato eucaristico, penetrante e trasformante, anche se nascosta e prudente. Venite a Me, nutritevi di Me ed Io vi darò forza, coraggio e perseveranza.

"Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete". (Mt. 21- 23)


EPIFANIA DI N. S. GESU' CRISTO

 


Tu dunque, o Signore, Padre delle luci,

che hai mandato il tuo unico figlio, luce nata dalla luce,

ad illuminare le tenebre dei mortali,

concedi a noi di giungere per la via della luce alla luce eterna,

affinché, nella luce dei viventi,

siamo graditi davanti a te,

che vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Amen



O Dio vivo e vero, 

che hai svelato l'incarnazione del tuo Verbo 

con l'apparizione di una stella

 e hai condotto i Magi ad adorarlo 

e a portargli generosi doni, 

fa' che la stella della giustizia 

non tramonti nel cielo delle nostre anime, 

e il tesoro da offrirti consista 

nella testimonianza della vita. 

Amen.




Lo splendore della tua gloria, o Dio, illumini i cuori 

perché, camminando nella notte del mondo, 

alla fine possiamo arrivare alla tua dimora di luce. 

Amen.




Donaci, o Padre, l'esperienza viva del Signore Gesù 

che si è rivelato alla silenziosa meditazione dei Magi

 e all'adorazione di tutte le genti; 

e fa' che tutti gli uomini trovino verità e salvezza 

nell'incontro illuminante con lui, 

nostro Signore e nostro Dio. 

Amen.




Si manifesti anche a noi, o Dio onnipotente, 

il mistero del Salvatore del mondo, 

rivelato ai Magi sotto la guida della stella,

e cresca sempre più nel nostro spirito. 

Amen. 



CARBONIA 05 GENNAIO 2021. NOTA: A SEGUITO DEL MESSAGGIO RECENTE 4 GENNAIO, SI RIPUBBLICA IL MESSAGGIO CHE TRATTA IL MEDESIMO ARGOMENTO DATATO 17 FEBBRAIO 2007 CON IL TITOLO:… “ANTICIPERÒ IL TEMPO DEL MIO RITORNO”.

 


17 febbraio 2007

Nulla cambio del mio Vangelo ma una cosa aggiungo:
“anticiperò il tempo del mio ritorno”.

Gesù in tutti i suoi figli, coloro che sono alla sua sequela, servi fedeli ad una chiamata ultima, speciale, prima del suo ritorno glorioso. Grazie per essere così fedeli alla mia chiamata, Gesù è con tutti voi, e mai vi lascerà soli. Nella mia venuta voi sarete i figli che trionferanno al mio fianco e sarete nella gloria del vostro Re, Uomo-Dio, venuto per amore a liberare il suo popolo dal Male.

Gesù è il Re dell’Universo e sulla Terra sarà il Padre Buono, quando nella sua gloria trasformerà la Terra in amore infinito.

Ora è il tempo della mia Passione, il vostro sì sia sincero, nulla vi chiedo per Me, tutto sia per il mondo, offritevi al mio urlo d’amore, quali servitori nella missione, nell’annuncio del mio imminente ritorno tra voi per essere il Dio con voi per sempre. Nella mia Luce sarete tutti nuovi, nell’Amore sarete e nell’Amore trionferete per essere amore nell’Amore.

Cristo è nella sua Passione, il suo Calice è pieno dei vostri peccati, non oltrepasserò il mio Amore per voi, Io vi chiamo all’Eucaristia e alla conversione!

Pentitevi o figli e venite al Santo, cambiate la vostra vita. Mettete in voi la Luce dell’Amore, convertitevi ora che il tempo ancora lo permette.

Voi, non credete, o figli, ma il tempo che è alle porte è un tempo di disastri e di orrori. Salvatevi in Cristo Signore.

Mettetevi al sicuro in Me, Io non vi farò perire nelle tenebre ma v’innalzerò al mio Cielo e vi coprirò di tutte le mie grazie, vi libererò dal male per essere nell’amore, nella felicità eterna dell’Amore.

Gesù, oggi ti dice, o donna: il tuo giorno è giunto per essere letto. Il mio urlo giunga ai confini della Terra per annunciare il mio ritorno e, gloria sarà in Cielo come in Terra.

Le luci del mondo sono già alla loro fine, il tempo delle cose del Demonio è finito, la Luce entra nella Terra per irradiare di Luce tutta la Terra: amore metterà in tutta la Terra.

Gioisci, o donna, il tuo  è stato buono per Me, il Sole è alto sulla tua casa. Gesù mette il suo sigillo d’amore e carità in te che sarai ancella al suo Servizio in amore e carità, colei che detterà al mondo la Parola di Gesù, nuova letizia per i cuori lontani dall’Amore che si apriranno all’Amore perché l’Amore entrerà in loro.

 Nulla cambio del mio Vangelo! … e non per questo voi, o figli consacrati, non dovete accettare questo mio dire. Io vi dico che nulla è diverso dal mio Vangelo, ma, una cosa Io aggiungo, e non tolgo: l’anticipazione del mio ritorno, perché nel mondo non succeda l’irrimediabile.

È il tempo dell’Apocalisse, Maria Santissima a Medjugorje chiama alla “conversione”, vi chiama alla carità per essere figli dell’Altissimo. Vi chiama ad essere amore nell’Amore, vi chiede digiuni e preghiere perché il mondo possa salvarsi dalle misere mani del Demonio. Chiede a voi collaborazione nell’Opera di conversione in Cristo Gesù. Sono gli ultimi tempi anche per Maria alle sue apparizioni a Medjugorje.

Il tempo è nella vera battaglia, nulla è più importante della vostra conversione. Chiamatemi Padre, chiamatemi a voi, Io Sono il Cristo Vivente e vi aiuterò a salvarvi, a liberarvi dalle catene di Satana. Ma voi dovete cambiare vita, tornare a Gesù, perché solo così Gesù potrà intervenire in voi. La vostra libertà è nelle vostre scelte, Io non impongo a nessuno di scegliere Me, dico solo che Io sono la Via, la Verità, la Vita, e che solo in Me è la vostra salvezza. A buon intenditor, poche parole, chi vuol capire, capisca.

Il mio giogo è dolce e il carico è leggero, non sarà difficile tornare a Gesù. Gesù vi dice ancora: il mio amore è infinito e il mio ritorno è già sulla Terra, fatevi trovare pronti con Gesù nel vostro cuore per essere riconosciuti nel momento che Io passerò per sollevarvi dal grande disastro. Satana è infuriato, distruggerà tutto ciò che troverà lontano dal mio Amore, e lo trascinerà con sé nella Geenna. Non tornerò fino a quando ogni mio figlio non conoscerà questa verità perché in lui succeda la libera scelta: o con Gesù Amore o con Satana, … l’Inferno!

è pronta la Pasqua, per essere da voi tutti gustata.

Gesù.

AVVERTIMENTO

 


Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.

 


martedì 5 gennaio 2021

Il Purgatorio è un luogo dove vi purificherete per raggiungere, come ho detto, la santità delle vostre anime, ma ricordate che vegliano anche su di voi in questo passaggio.

 


Messaggio della Beata Vergine a JV


Coroncina alla Divina Misericordia - Messaggio UNICO


La Beata Vergine Maria parla.

Visione : vedo fiamme verdi e gialle e la nostra Beata Madre ci dice:

Figli miei, vi è stata chiesta molta preghiera per gli eventi che state vivendo e vivrete sulla Terra, ma l' uomo dimentica anche le anime sofferenti, le anime che si stanno purificando, ecco perché Mio figlio vede queste fiamme, perché fiamme purificatrici, ma anche queste anime soffrono di più perché non ci sono abbastanza preghiere o messe ben dette che possano aiutarle a lasciare presto il Purgatorio.

Il dolore è grande lì, ma sempre con la speranza che riescano a venire fuori, ma quel dolore è forte e molto lungo. Gli uomini hanno dimenticato ciò che mio Figlio vi ha chiesto, che vi amate, ma questo lo prendete solo per coloro che attualmente vivono sulla Terra, poiché le anime che sono già passate a quello stato di purificazione, li dimentichi e soffri, e soffri molto, perché ci sono molte anime che non erano ben preparate, spiritualmente parlando, anime che avevano dimenticato Nostro Dio e Signore , anime che, non essendo del tutto cattive, non conducevano una corretta vita spirituale.

Così potrei elencare tante situazioni in cui vive l'uomo ed è per questo che meriti una purificazione, a volte molto forte, a volte meno forte, ma necessaria perché tu possa andare avanti, come anime purificate, verso quel passo di santità a cui dovete arrivare tutti per entrare nel Regno dei Cieli.

In realtà, il Purgatorio è un luogo dove vi purificherete per raggiungere, come ho detto, la santità delle vostre anime, ma ricordate che vegliano anche su di voi in questo passaggio; soffrono, ma nella loro sofferenza c'è anche amore, c'è amore verso di voi che siete ancora in missione sulla Terra.

Devi andare da loro per aiutarti nella tua missione, per proteggerti dal male di Satana, perché hanno già fatto quel passo e sanno molto di più su come vivere sulla Terra, ma se stanno pregando per te, se intercedono per il vostro bene, fate lo stesso e adempite ciò che mio Figlio vi ha chiesto, che vi amiate gli uni gli altri; Non vi ha detto di amarvi solo mentre eravate sulla Terra, dovete amarvi sempre, e se sapete che le anime hanno bisogno della vostra preghiera, è un grandissimo atto di carità e, soprattutto, di amore verso i vostri fratelli che dipendono da voi , delle vostre preghiere, penitenze, digiuni, messe, tutto quello che potete fare per loro, perché hanno grande bisogno della vostra intercessione.

Vi chiedo, piccoli miei, di non lasciarli soli, aiutateli a uscire presto da lì, da quel luogo di purificazione, affinché raggiungano già il Regno dei Cieli. Quello che fai per loro, lo faranno per te quando sarai in quel luogo di purificazione.

Grazie, piccoli miei.

03 dicembre 2020

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE

 


Il germe della Divina Volontà nell’atto della creatura. 

(Volume 26 - Settembre 15, 1929)

 

[…] “Figlia mia, la ripetizione dei tuoi atti nel Fiat Divino spezza l’isolamento di Esso e genera la compagnia a tutti gli atti che fa la Divina Volontà; quindi Essa non si sente più sola, ma tiene a chi può ridire le sue pene, le sue gioie ed affidare i suoi segreti. E poi, un atto continuamente ripetuto è virtù divina e tiene virtù di generare i beni che non esistono, di riprodurli e comunicarli a tutti. Un atto continuato è il solo capace di formare la vita e di poter dar vita. […]

Non c’è un istante in cui la mia Divina Volontà lasci la creatura e che, riversandosi sopra di lei non le comunichi le sue varie tinte di bellezza, la sua dolcezza infinita, il suo amore inestinguibile; che cosa non le fa e dà la mia Divina Volontà? Tutto; eppure non è riconosciuta né amata, né [le creature] conservano in loro i beni che comunica loro. Qual dolore! Mentre si sviscera sopra ciascuna creatura non trova i beni che comunica, e nel suo dolore continua il suo atto di luce sopra di loro senza mai cessare. Ecco, perciò chi deve vivere nel mio Fiat deve avere i suoi atti ripetuti e continui, per far compagnia [alla mia Divina Volontà] e raddolcirla nel suo intenso dolore”.

  (E Luisa prosegue:)

Dopo di ciò continuavo a valicare il mare interminabile del Fiat Divino, e come emettevo i miei piccoli atti nell’Eterno Volere, così si formavano nell’anima mia tanti germi - ed il seme di questi germi era di luce di Volontà Divina - variati da tanti colori, ma animati tutti di luce. Ed il mio dolce Gesù facendosi vedere, ad uno ad uno alitava quei germi, e come li fiatava, quei germi crescevano tanto da toccare l’immensità divina. Io son restata meravigliata nel vedere la bontà del mio sommo Bene Gesù, che con tanto amore prendeva nelle sue mani santissime quei germi per alitarli, e poi li metteva tutti in ordine nell’anima mia; e guardandomi con amore mi ha detto: “Figlia mia, dove c’è la forza creatrice della mia Divina Volontà, il mio alito divino ha la potenza di rendere immensi gli atti della creatura; perché mentre la creatura opera nel mio Fiat, nel suo atto vi entra la forza creatrice, la quale vi mette la sorgente dell’immensità divina, ed il piccolo atto della creatura si converte, chi in sorgente di luce, chi in sorgente d’amore, altri in sorgente di bontà, di bellezza, di santità; insomma, quanti più atti fa, tante sorgenti divine più acquista, e crescono tanto da sperdersi nell’immensità del suo Creatore. […] La mia Divina Volontà, più che lievito […] getta la fermentazione divina nell’atto umano e l’atto umano diventa atto divino. Ed Io quando trovo il germe della mia Divina Volontà nell’atto della creatura, mi diletto di fiatare l’atto di essa e lo elevo tanto da renderlo immenso; molto più che quell’atto lo possiamo chiamare atto nostro, Volontà nostra operante nella creatura”.

Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta


OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita

9-II-1968 "Lascio scrivere a te nel mio Nome: Gesù". Gesù ci unisce nel suo santo Nome. Egli desidera che la Lega delle sue Anime, facciano con Lui una sola anima. Le preghiere, le offerte, i meriti che ciascuna anima può acquistare in Gesù, non sono solo per la propria anima, ma per tutte le anime della Lega; così i vuoti di un'anima più debole, vengono ricolmati dalle virtù dell'anima più forte. Ciò che soffre un'anima unita a Gesù, è perché un'altra anima riceva da Gesù le grazie particolari di cui abbisogna. Ecco, Io ti adombro della tristezza della mia Passione. In questa tristezza l'anima soffre in Me, perché partecipi della croce di un'altra anima. Ed Io vi purifico in questa sofferenza, vi faccio una sola anima, vado formandovi un solo cuore in Me. Ecco che la Lega si fonde, ed Io vi fondo in Me, e vi purifico e sono Io, Gesù, che col mio Amore sto lavorando in voi, sto trasformandovi in "tabernacoli viventi". A voi sarà dato un orientamento particolare da praticare con amore e fedeltà affinché Io, Gesù, nelle sacre Specie, riceva amore, onore e gloria da voi che mi portate. Io ti detterò quanto mi è caro, ma voglio da te umiltà, dolore e sofferenza. Si, vengo a chiederti il tuo "fiat". Ponilo nelle mani della Madre mia, ed Ella ti sosterrà. Lo unirà a sé e me lo donerà. Allora ti parlerà e ti dirò come devi onorarmi, amarmi, portarmi. Ogni mia grazia scaturirà come zampillo d'acqua pura e fresca dalla roccia, ma ogni grazia avrà la sofferenza, e dalla sofferenza crescerà l'amore. Il mio Amore vi ha redenti nel mio Sangue, ed Io l'ho donato a voi soffrendo fino alla morte. Voi ricevete il mio Battesimo di sangue attraverso l'amore e la sofferenza. O anime mie benedette, Io vi stringo al mio Cuore perché voi siate una anima sola e un cuore solo. Così vi offro al Padre mio in Me. Ricevete i miei Doni, i doni che vi ho detto, e in questi riceverete sempre più Me. Voi soffrite per i vostri insuccessi: voi poveri, voi fragili, voi piccoli. Voi andate, voi perseverate, voi sprofondatevi in Me; voi amatevi in Me, ed Io, Gesù, Io, vostro Sposo, vostro Fratello, vostro Sacerdote, vostro Missionario, lavorerà, cercherò... chi mi ascolterà. Io aprirò i cuori umani al mio Amore, le loro menti a Me, perché al Padre mio salga l'onore e la gloria dei chiamati dalla terra ai Cieli davanti al Trono di Dio. Ecco, Io sono con te. L'albero della Vita è nella vostra anima, e in questa, verso la mia Grazia. Ecco, Io la purifico, la illumino, la preparo perché sia ricevuta nel seno del Padre mio, allorché Amore e Dolore vi abbiano donato la veste dell'innocenza, e il mio Sangue vi abbia donato il mio Martirio: il mio ultimo Battesimo. Si: Amore, Incarnazione, Purificazione, Luce e Tenebra; tenebre e luci, Passione, Resurrezione, Gloria. Fortezza di spirito. Fedeltà. Fiducia. Abbandono. Ubbidienza. Umiltà. Pazienza. Innocenza. Io mi sono rimpicciolito per voi, perché voi possiate salire e venire a Me. Altra via non c'è che l'Amore. Scomparite nell'abisso del mio immenso Amore. Ha parlato Gesù. Dall'anima di Vera ha versato la sua Parola qui perché sia conosciuta. Sono Gesù nella Parola.


Il Mistero dell’Iniquità si manifesta ai nostri occhi

 


Il Mistero dell’Iniquità


C) Dio governa la storia

Sin dai giorni di Giambattista Vico fino all’epoca attuale, di stampo  Heideggeriano, si è discusso molto su di un presunto “processo storico”.  Ne esiste uno solo, di processo storico, e non è quello descritto da  gente come Vico, Hegel, Dilthey, Heidegger e altri. La storia ha avuto  inizio con la creazione, quando fu messo in moto il tempo e la realtà  dell’universo creato cominciò a manifestarsi. La storia è stata messa in  moto da un principio trascendente ed esterno al mondo: il Logos divino,  per mezzo del quale tutto è stato creato. (Giovanni 1,3)

La fine deve corrispondere al principio: poiché Dio ha messo in  moto il creato, questo movimento può andare solo verso quella fine  che è stata pre-ordinata dalla saggezza divina. La Storia ha avuto il  suo inizio quando Dio ha creato il Cielo e la Terra (come annotato  nel Libro della Genesi), e pertanto essa giungerà a termine quando  lo scopo della creazione sarà stato raggiunto: quando tutte le cose  saranno state rinnovate in Cristo, ed Egli verrà di nuovo, nella gloria  della Sua potenza, per giudicare i vivi e i morti. Cristo disse ai Suoi  apostoli: “abbiate fiducia, io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33). Queste  parole non furono solo pronunciate in un determinato momento, ma  esse risuoneranno in eterno nel tempo. Quella vittoria di Gesù è stata  ottenuta grazie al Suo Sacrificio, ma il suo compimento avviene lungo  il corso della Storia fino al suo culmine, alla fine dei tempi. La Sacra  Bibbia contiene il resoconto profetico di questo grande processo storico trascendentale. 

Le Scritture rivelano il mistero dell’iniquità, e durante due millenni  di era Cristiana l’umanità ha assistito al suo svolgersi incessante, proprio  nei meandri della Civiltà Cristiana. Analizzando lo sviluppo storico del  mistero dell’iniquità, saremo in grado di vedere chiaramente la guerra  che viene combattuta dai figli dell’oscurità contro la Chiesa cattolica, e  che dura da 2000 anni. Comprenderemo inoltre quanto siamo prossimi  alla rivelazione dell’“uomo iniquo” e al regno dell’Anticristo. 

Padre Paul Kramer

Non lasciare che le ali della mia anima rimangano chiuse

 


"Oh Amore Eterno apri le ali della mia piccola anima, 

  donami la forza di poter volare in alto ed arrivare a Te, 

  Tu che sei sempre in attesa di chi in Te vuole abitare,   

la Croce è alta oh Dio ed io da sola non la raggiungo

solleva la mia piccola anima a Te oh Amore,   

rapiscila in Te e non lasciarla mai più sfuggire  

che essa solo in Te voglia abitare.  

Abba nelle Tua misericordia affido l’anima mia,   

nel Tuo Figlio, Agnello Immolato fammi abitare.

Purificati oh Eterna Bontà nel Fuoco del Santo Spirito Consolatore la mia anima  

perché io la possa offrire a Voi per tutti coloro che alla mia misera preghiera si affidano.  

Prendete tutta me stessa il mio corpo sia per voi,   

la mia anima Vi appartenga ed il mio spirito riceva la forza da Voi 

per rimanere fedele al Vostro Amore, oh Grandissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo, 

la mia anima ha sete di Voi e non rimarrà in pace finchè in Voi non riposerà

Datemi, se è la Vostra Volontà di abitare nel Costato Trafitto per Amore,

oh Amore, fino a quando oh Figlio Unigenito del Padre vivrai così Povero d’amanti. 

Non lasciare che le ali della mia anima rimangano chiuse 

ma Tu con Tua Forza aprili perché a Te che sei in alto sulla Croce  

 possa arrivare e riposare in Te."

Amen.


Piccola Anima

GESÙ È ORMAI ALLA SUA SECONDA VENUTA SULLA TERRA.

 


Questo mio dire sia divulgato al mio popolo!

Popolo mio, popolo infedele, convertiti! …è giunta l’ora del nostro incontro. Fatti trovare in candide vesti.

Io, Dio Padre Onnipotente, chiedo a te, o popolo ingrato: … Vuoi tu godere della vita in Me o vuoi andare all’Inferno con Satana?  Deciditi ora perché il tempo è finito. 

Io, il vostro Dio Creatore, vi invito ad essere pronti, con il cuore puro, non permettete a Satana di rubarvi a Me.

Pregate il Santo Rosario tutti i giorni, unitevi in preghiera a Maria Santissima, vostra Mamma Celeste, con Lei andrete in Paradiso se rispetterete la sua guida a Me.

Il Salvatore del mondo è per manifestarsi nella sua gloria. Sarete visitati dall’Alto, … sarete giudicati, o uomini! Spogliatevi dei peccati.

Amati figli, o voi che siete alla sequela di mio Figlio Gesù, aiutatelo in questo Disegno Salvifico mettendovi a sua disposizione. Siate capaci di imitare Lui!

Annunciate la Buona Novella,
dite che Gesù è ormai alla sua seconda venuta sulla Terra,
che tutti coloro che Lo avranno amato, adorato, servito e seguito,
avranno la vita eterna nel gaudio immenso e amore infinito.

Visitate Gesù nel Presepe, ditegli tutto il vostro amore, consolatelo e adoratelo quale vostro Unico e Vero Dio. Festeggiate il ritorno di Gesù.

Supplicate la sua Misericordia o uomini, siate capaci di prostrarvi a Colui che ha donato la sua stessa Vita per la vostra salvezza. Umiliatevi a Lui, concedetevi a Lui in totus tuus e la vostra ricchezza sarà nell’infinito suo Bene.

Attendete pronti! Pregate il Santo Rosario, le vostre mani congiunte alle mani di Maria, in preghiera supplichevole di aiuto al Divino Creatore.

Ora la terra tremerà forte, i mari s’innalzeranno, i vulcani erutteranno!

FATIMA! Terribile sarà il castigo per gli empi!

Carbonia 04.01.2021

Il dramma della fine dei tempi

 


Una parola al lettore

( Primo articolo marzo 1885 )


I

Abbiamo considerato la Chiesa nel passato e nel presente; non l'abbiamo ancora contemplata in futuro.

Dio ha voluto che i destini della Chiesa del suo Figlio unigenito fossero mappati in anticipo nelle Scritture, così come erano stati mappati dal suo stesso Figlio; quindi li cercheremo nei documenti della nostra opera.

La Chiesa, dovendo essere simile in tutto a Nostro Signore, soffrirà, prima della fine del mondo, una prova suprema che sarà una vera Passione. I particolari di questa Passione, in cui la Chiesa manifesterà tutto l'immenso amore del suo divino Sposo, sono quelli che sono esposti negli ispirati scritti dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento. Li faremo passare davanti agli occhi dei nostri lettori.

Non abbiamo intenzione di spaventare nessuno affrontando un simile argomento. Diremmo di più: ci sembra di poter rilevare, insieme ai grandi insegnamenti, grandi consolazioni.

II

È certamente uno spettacolo triste vedere come l'umanità, guidata dallo spirito del male, cerchi di annegare e di annientare la Chiesa, la sua madre e guardiana divina. Ma da questo spettacolo nasce una luce che ci mostra tutta la storia nella sua vera luce. L'uomo è agitato sulla terra; ma è spinto da forze che non sono della terra. Sulla superficie della storia, l'occhio scorge gli sconvolgimenti degli imperi, delle civiltà che si fanno e si spezzano. Sotto sotto, la fede ci fa seguire il grande antagonismo tra Satana e Nostro Signore; ci fa testimoniare l'astuzia e la violenza che lo Spirito impuro usa per entrare nella casa da cui Gesù Cristo lo ha espulso. Finalmente vi entrerà di nuovo, e vorrà eliminare Nostro Signore da essa. Allora i veli si strapperanno, l'innaturale si manifesterà ovunque; non ci sarà più una politica a sé stante, ma si dispiegherà un dramma esclusivamente religioso, che abbraccerà tutto l'universo.

Ci si può chiedere perché gli scrittori sacri abbiano svelato così bene le vicissitudini di questo dramma, quando occuperà solo pochi anni. È perché sarà la conclusione di tutta la storia della Chiesa e del genere umano; è perché farà emergere, con una brillantezza suprema, il carattere divino della Chiesa.

D'altra parte, tutte queste profezie hanno l'innegabile scopo di rafforzare le anime dei fedeli nei giorni della grande prova. Tutti gli shock, tutte le paure, tutte le seduzioni che poi li assaliranno, essendo stati così accuratamente previsti, formeranno altrettanti argomenti a favore della fede che è stata combattuta e messa al bando. La fede sarà rafforzata in loro, proprio attraverso ciò che dovrebbe distruggerla.

Ma noi stessi dobbiamo trarre abbondanti frutti dalla considerazione di questi strani e spaventosi eventi. Dopo averne parlato, Nostro Signore disse ai suoi discepoli :

"Vegliate dunque, e pregate in ogni momento, affinché siate degni di evitare tutti questi mali che stanno arrivando e di stare davanti al Figlio dell'uomo.

Così l'annuncio di questi eventi è un monito solenne al mondo: "Vegliate e pregate, per non essere tentati. Sapete che d'ora in poi la seduzione funziona nelle anime, che il mistero dell'iniquità compie la sua opera, che la fede è considerata un rimprovero. È giunta l'ora della notte, l'ora del potere delle tenebre: guardate che la vostra lampada non si spenga, pregate che il torpore e il sonno non vi vedano.

Ma alzate la testa al cielo, perché l'ora della redenzione è vicina; perché la prima luce del giorno splende sulle tenebre della notte.

III

Dopo aver parlato degli insegnamenti, diciamo un po' di parole di conforto.

Mai il male è stato così scatenato; e allo stesso tempo più contenuto nella mano di Dio. La Chiesa, come Nostro Signore, sarà data senza difesa ai carnefici che la crocifiggeranno in tutti i suoi membri; ma non permetterà loro di rompere le sue ossa, che sono gli eletti, così come non permetterà loro di rompere quelle dell'Agnello Pasquale disteso sulla croce.

La prova sarà limitata, abbreviata, a causa degli eletti; e gli eletti saranno salvati; e gli eletti saranno tutti veramente umili.

Infine, il processo si concluderà con un trionfo inaudito della Chiesa, paragonabile a una risurrezione.

In quei tempi, e anche nei preludi della crisi suprema, la Chiesa vedrà come si convertono i resti delle nazioni. Ma il suo conforto più vivo sarà il ritorno degli ebrei. Gli ebrei si convertiranno, ancora prima, già durante il trionfo della Chiesa; e San Paolo, che annuncia questo grande evento, non può che essere colmo di gioia nel contemplarne le conseguenze.

Come si vede, possiamo qui applicare alla Chiesa la parola dei Salmi: "Secondo la grandezza delle afflizioni che hanno riempito il mio cuore, le tue consolazioni, o Signore, hanno reso felice la mia anima" 5.

Padre Emmanuel André

I GIOVANI ALLA CORTE DI NABUCODÒNOSOR

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

***

Nel Secondo Libro delle Cronache viene riferito che Nabucodònosor legò Ioiakìm con catene di bronzo per deportarlo a Babilonia. 

Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, e lo proclamò re, al posto del padre, a Gerusalemme. Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitré anni; regnò tre mesi a Gerusalemme. Il re d’Egitto lo destituì a Gerusalemme e impose alla terra un tributo di cento talenti d’argento e di un talento d’oro. Il re d’Egitto nominò re su Giuda e Gerusalemme il fratello Eliakìm, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quanto al fratello di lui, Ioacàz, Necao lo prese e lo deportò in Egitto. 

Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio. Contro di lui salì Nabucodònosor, re di Babilonia, che lo legò con catene di bronzo per deportarlo a Babilonia. Nabucodònosor portò a Babilonia parte degli oggetti del tempio del Signore, che depose a Babilonia nella sua reggia. 

Le altre gesta di Ioiakìm, gli abomini da lui commessi e ciò che risulta a suo carico, sono descritti nel libro dei re d’Israele e di Giuda. Al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn. 

Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore. All’inizio del nuovo anno il re Nabucodònosor mandò a prenderlo per deportarlo a Babilonia con gli oggetti più preziosi del tempio del Signore. Egli nominò re su Giuda e Gerusalemme suo fratello Sedecìa. 

Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio. Non si umiliò davanti al profeta Geremia, che gli parlava in nome del Signore. Si ribellò anche al re Nabucodònosor, che gli aveva fatto giurare fedeltà in nome di Dio. Egli indurì la sua cervice e si ostinò in cuor suo a non far ritorno al Signore, Dio d’Israele. 

Anche tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme. 

Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. 

Allora il Signore fece salire contro di loro il re dei Caldei, che uccise di spada i loro uomini migliori nel santuario, senza pietà per i giovani, per le fanciulle, per i vecchi e i decrepiti. Il Signore consegnò ogni cosa nelle sue mani. Portò a Babilonia tutti gli oggetti del tempio di Dio, grandi e piccoli, i tesori del tempio del Signore e i tesori del re e dei suoi ufficiali. Quindi incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi. 

Il re deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremia: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni». 

Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!”» (2Cro 36,1-23).  

Il primo versetto del Libro di Daniele conferma la notizia riportata dal Secondo Libro delle Cronache. Ioiakìm fu deportato in Babilonia.  

L’anno terzo del regno di Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, marciò su Gerusalemme e la cinse d’assedio. La città viene conquistata. 

Essendo Ioiakìm divenuto re il 609 a.C., il terzo anno è il 606-605, circa 18 anni prima della distruzione di Gerusalemme e della grande deportazione.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI