mercoledì 26 maggio 2021

Non fate le cose a metà!

 


20 maggio 2021

Chi non supplica lo Spirito Santo per ricevere chiarezza, avrà difficoltà.

Pregate e supplicate per la chiarezza, perché solo lo Spirito Santo vi può donare sollievo, preservarvi dalla confusione e dalle trappole del maligno!

PregateLO dunque, lo Spirito Santo del Signore, quotidianamente in modo da non andare perduti e non cadere nelle trappole del maligno!

A chi crede di poter sopravvivere senza il Signore sia detto: solo chi si dona completamente a Gesù resterà preservato dalle bugie e malvagità, dai lacci di cattura e dai flagelli. In chi crede di dover fare tutto con le proprie forze, Gesù non può operare!

Donatevi dunque completamente al Signore perché solo LUI vi può mostrare la via!

Ascoltate la chiamata in questi messaggi, perché chi sarà impreparato andrà perduto, chi non è completamente con Gesù avrà difficoltà, chi non si abbandona completamente a Gesù non riceverà il Nuovo Regno.

Allontanatevi dal vostro ego, dal volere approvazione, e da tutto ciò che è terreno, perché non vi darà i frutti della vita eterna, abbandonate la vostra incredulità, perché chi non si fida completamente di Gesù andrà perduto nelle grinfie dell’avversario.

Giocate con il fuoco(!) quindi state attenti!

Non fate le cose a metà perché questo non va! O siete completamente con Gesù o non lo siete. Chi però non lo è, è preda facile del maligno. Quindi date ascolto alla Nostra Parola in questi messaggi perché vi fu donata per la salvezza della vostra anima. Il Padre vi ama e grazie a questo amore è nata questa missione. Amate quindi anche voi Gesù, con tutto il vostro essere in modo che l’avversario non abbia nessuna chance di rubarvi e il Nuovo Regno sarà la vostra eredità. Amen.

Chi entra in questo Nuovo Regno riceverà la gloria di Dio. Non giocatevi la vostra eternità, perché la battaglia per le anime è cominciata, e tutto diventerà sempre più difficile per voi.

Convertitevi dunque e trovate Gesù completamente, amateLo con tutto il vostro essere, allora amati figli, il maligno perderà ogni potere su di voi e la Gloria del Signore vi sarà data già ora.

Solo un’anima che è completamente con il Signore vivrà questo dono.

Preparatevi dunque e lasciate che le cose terrene restino cose del mondo.

Io, il vostro Santo Antoni, vi prego insistentemente di convertirvi e di prepararvi, in modo che Gesù vi possa portare con LUI e voi non andiate perduti nelle grinfie dell’avversario. Amen.

Fai conoscere anche questo, figlia Mia. Non resta molto tempo e i figli DEVONO essere pronti per Gesù. Amen.

Chi aspetta, non potrà andare con Lui, perché sarà troppo tardi. Amen.

Il vostro Antoni M. Claret. Amen.

Ritorno a casa

 


Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


PAUL CLAUDEL (1868-1955) grande poeta e drammaturgo francese, nacque nel 1868. Laureatosi in scienze politiche si dedicò alla carriera diplomatica, divenendo ambasciatore della Francia in diversi paesi del mondo. Durante la sua giovinezza fu totalmente coinvolto dal materialismo dominante e credeva esclusivamente nella scienza. Visse nell’oscurità per la mancanza di fede, credendo che l’universo fosse dominato da leggi inflessibili e automatiche. Ma nel 1886 avvenne un fatto decisivo per la sua vita. Egli stesso lo narra, ventisette anni dopo, nel suo libro La mia conversione: Così era il disgraziato ragazzino che il 5 dicembre 1886 andò a Notre Dame di Parigi per assistere alla messa natalizia. Allora, cominciavo a scrivere e mi sembrava che nei riti cattolici, osservati con un dilettantismo altero, potessi trovare uno stimolo valido e materia per alcuni esercizi letterari decadenti.

Con questa apertura dell’animo, oppresso e sospinto dalla folla, assistetti con un piacere mediocre a mess’alta. Dopodiché, siccome non avevo nulla da fare, tornai per i Vespri. I bambini del coro, vestiti di bianco... stavano cantando ciò che in seguito scoprii era il Magnificat. Io stavo in piedi in mezzo alla gente, presso il secondo pilastro posto vicino all’entrata del coro, a destra, dal lato della sacrestia.

Allora avvenne l’evento chiave: in un istante il mio cuore fu toccato e credetti. Credetti con un tale trasporto, con una tale agitazione di tutto il mio essere, con una convinzione tanto forte, con una tale certezza che non lasciava spazio a nessun tipo di dubbio. Tutti i libri, tutti i ragionamenti, tutte le vicissitudini della mia vita irrequieta non han potuto scuotere la mia fede, né, sinceramente, toccarla. D’improvviso provai il sentimento lacerante dell’innocenza, dell’eterna infanzia di Dio.

Era un’autentica rivelazione interiore. Fu come uno scintillio: “Dio esiste e sta qui! è qualcuno, è un essere tanto particolare come me! Mi ama!” Le lacrime e i singhiozzi mi colsero e il canto tanto tenero dell’“Adeste” accresceva la mia emozione.

Dolce emozione, nella quale, senza dubbio, si inseriva un sentimento di paura e quasi di orrore, giacché le mie convinzioni filosofiche rimanevano intatte... La religione cattolica continuava ad apparirmi lo stesso tesoro di assurdi aneddoti. I suoi sacerdoti e i fedeli mi ispiravano la stessa avversione, che arrivava all’odio, al disprezzo. L’edificio delle mie opinioni e delle mie conoscenze restava in piedi e io non vi trovavo alcun difetto. Ciò che era successo, semplicemente, è ciò che era traboccato da lui. Un essere nuovo, formidabile, con terribili esigenze per il giovane e l’artista che io ero, si era rivelato, e mi sentivo incapace di accordarmi con ciò che mi circondava.

L’unico paragone che riesco a trovare per esprimere questo stato di disordine completo, nel quale mi trovavo è quello di un uomo che, come in uno scippo, gli hanno strappato di colpo la pelle per sistemarla su di un altro corpo, in mezzo ad un mondo sconosciuto. Ciò che secondo la mia opinione e il mio gusto era la cosa più ripugnante, risultava, senza dubbio ora, la cosa veritiera, alla quale, volente o nolente, dovevo adattarmi. Almeno non sarebbe avvenuto senza che io opponessi tutta la resistenza possibile. Questa resistenza durò quattro anni. Oso dire che realizzai una difesa coraggiosa. E la lotta fu leale e totale. Nulla fu omesso.

Utilizzai tutti i metodi di resistenza immaginabili e provai ad abbandonare una dopo l’altra le armi che non mi servivano. Questa fu la grande crisi della mia vita, questa agonia del pensiero, riguardo alla quale Arthur Rimbaud scrisse: “La lotta interiore è tanto brutale quanto le battaglie tra gli uomini”.

I giovani che abbandonano tanto facilmente la fede non sanno quanto costi poi ritrovarla, e a costo di quali torture. Il pensiero dell’inferno, il pensiero di tutte le bellezze e di tutte le gioie alle quali avrei dovuto rinunciare, diveniva reale e mi dissuadeva da tutto. Ma, infine, la stessa notte di quel memorabile giorno di Natale, dopo esser ritornato a casa, presi una Bibbia protestante che un’amica tedesca aveva regalato a mia sorella Camilla in una certa occasione. Per la prima volta, ascoltai l’accento di questa voce tanto dolce e, al tempo stesso, tanto inflessibile della Sacra Scrittura, che mai ha smesso di riecheggiare nel mio cuore. Io conoscevo la storia di Gesù solo da Renàn e, fidandomi della parola di questo impostore, ignoravo perfino che si fosse dichiarato figlio di Dio. Ogni parola, ogni frase smentiva con la più maestosa semplicità le impudenti affermazioni di questo apostata, e mi aprivano gli occhi...

Sì; era a me, a Paolo tra tutti, che si rivolgeva e prometteva il suo amore. Ma, allo stesso tempo, se non lo seguivo, non mi lasciava altra alternativa che la dannazione.

Ah, non avevo bisogno che nessuno mi spiegasse cosa fosse l’inferno, poiché in esso avevo passato una “stagione”. Queste poche ore mi bastarono per capire che l’inferno sta lì dove non c’è Gesù Cristo. Cosa mi importava del resto del mondo, ora che questo essere nuovo e prodigioso veniva a rivelarmisi?

In una lettera che scrisse nel 1904 a Gabriel Frizeau afferma: Assistevo ai Vespri in Notre Dame e, ascoltando il Magnificat, ebbi la rivelazione di un Dio che mi tendeva le braccia... Ma l’uomo vecchio resisteva con tutte le sue forze a questa chiamata, e non voleva arrendersi a questa nuova vita che si apriva dinnanzi a lui... Il sentimento che più mi impediva di manifestare la mia convinzione era legato al rispetto degli altri. Il pensiero di rivelare a tutti la mia conversione e dirlo ai miei parenti... Mostrarmi come uno dei tanti ridicoli cattolici mi scatenava un sudore freddo. Non conoscevo un solo sacerdote. Né avevo un solo amico cattolico... Ma il grande libro che mi si aprì e nel quale feci i miei studi fu la Chiesa. Sia eternamente lodata questa grande madre nel cui grembo ho imparato tutto. Passavo molte domeniche e molti giorni infrasettimanali nella chiesa di Nostra Signora... Non riuscivo a saziarmi dell’evento della santa messa e ogni azione si imprimeva nel mio spirito e nel mio cuore... Come invidiavo i cristiani che andavano a comunicarsi!

In cambio, appena trovavo la forza, nei venerdì di Quaresima andavo ad intrufolarmi tra coloro che andavano a baciare la corona di spine... Infine, raccogliendo tutto il mio coraggio, mi recai in un confessionale a San Medardo, la mia parrocchia. Incontrai un sacerdote misericordioso e fraterno: padre Menard e, in seguito, incontrai padre Villaume, che mi fece da guida e da padre amato. Neppure ora ho smesso di sentire la sua protezione dal cielo. Feci la mia seconda comunione il giorno di Natale del 1890.

Padre ángel Peña


Padre Pio di Pietrelcina, il primo Sacerdote stigmatizzato

 


L'avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex grado 33 della massoneria, scrisse questo libro dopo essersi convertito al confessionale di Padre Pio. 


Il 5 maggio 1931 il Resto del Carlino di Bologna, pubblicò un brillante articolo, di Alberto Spaini, che riporto quasi per intero.  

 

PELLEGRINAGGIO SUL GARGANO  

VISITA A PADRE PIO, FIGLIO DI SAN FRANCESCO  

 

Foggia, maggio  

Ma, se fra tutti i paesi del mondo, San Giovanni è il solo che non sia mai stato teatro di qualche memorabile miracolo, in compenso gli è stato concesso in questi anni di albergare un sant'uomo che non fa scendere meno consolazione e conforto sul paese e su tutti i suoi abitanti, e non mette in moto meno pellegrini abbandonati da tutto fuorché dalla speranza in Dio. Nel Convento dei Cappuccini abita infatti quel Padre Pio di Pietrelcina che da dieci anni ha commosso il cuore dei credenti con tanti meravigliosi avvenimenti, e che in tutto il Gargano viene chiamato semplicemente il Padre santo.  

 

Sotto le ali del Santo .  

Il Convento dei Cappuccini è fuori del paese, là dove la strada, cingendo il monte, corre tutta fra uliveti e campi di grano, e la petraia, quando affiora, si riveste di arbusti aromatici e s'incorona di qualche pino, di qualche cipresso. Il convento stesso, colla sua chiesa, forma una bianca macchia, molto allegra in mezzo ai grandi alberi di un piccolo giardino che lo circonda; ed una larga strada vi sale lentamente ed in meno di mezz'ora vi arriva.  

Or questa gente, che sosta immobile, o passeggia con lento sussiego, sulla piazza superba ed impenetrabile, ha invece tutt'un'altra espressione in volto, quando sale o scende per la strada del convento, e non c'è bisogno di dire che va o è stata a «visitare il Padre santo». Chi si muoverebbe, se non per lui? E così lo straniero che si mostra a San Giovanni, è certo di sentirsi chiedere subito se va a trovare il Padre; ed avuta, nove volte su dieci, risposta affermativa, la seconda domanda che gli si rivolge, è questa:  

- Siete bolognese?  

Giacché per devozione verso Padre Pio, Bologna è la prima fra le città d'Italia.  

 

Il miracolo più grande .  

Ma dopo questa breve conversazione, la gente non si lascia più distrarre: la visita a Padre Pio non è infatti così semplice cosa, e chi va e chi ne viene, sente di dover fare la strada in un particolare stato di animo. Passano così in frotte le donnette, clacchete clacchete sui loro zoccoletti, e recitando a mezza voce il rosario. Passano gruppi di quegli omenoni ammantellati, sostengono il passo su nodosi randelli, nascondono gli occhi infocati sotto la falda protervamente piegata del cappello - ma i loro discorsi sono d'indole singolarissima. «È un simbolo di passione», dice passando uno spettacoloso bovaro, o è una sciocchezza». E due colleghi che lo seguono, accennano di sì col capo, assorti.  

Tutti hanno l'aria preoccupata: seria ed ansiosa. In questo momento, si vede, tutte le loro speranze sono messe nelle mani e nel cuore di Padre Pio. Siete sicuri ch'essi aspettano che le montagne si muovano, per loro. Ma quest'ansia non è triste. Si respira un'aria di buona novella: il cielo è indicibilmente chiaro, i campi pieni di sorrisi. È proprio in mezzo a quest'aria che può compiersi il miracolo più grande: mantenere viva la speranza e la bontà in cuore agli uomini.  

Su al Convento, dieci anime pie vi vengono incontro: «Volete parlare col Padre santo? Fatevi annunciare, ora riposa, ma certo verrà».  

«Viene sempre quando qualcuno chiede di parlargli»  

«Se lo merita.».  

«Ma come sa se lo merita?».  

«Oh, lui sa tutto».  

Noi non abbiamo meritato di vedere il Padre santo. L'abbiamo atteso lunghissimo tempo accanto alla porta della sua cella, abbiamo sentito i suoi sospiri, a qualche passo, ma la porta non si è aperta. Su quella porta era scritto: «La gloria del mondo ha sempre per compagna la tristezza». Bolognesi, non rattristate Padre Pio, mostrandogli ch'egli possiede la gloria del mondo!  

Abbiamo intanto guardato dalla finestra lo spettacolo che Padre Pio ha da quindici anni sotto gli occhi: un rapido declinare del monte inargentato dagli olivi, verso la pianura, tutta azzurra là in basso; e più lontano, fra la nebbia dell'orizzonte, due grandi linee bianche, lunate, la spiaggia del mare. A destra, irreale e rosea nel tramonto, la neve dei monti. Il corridoio del convento è lungo e stretto, tutto bianco fra le porte fitte e basse delle celle; scritte esemplari ed immagini sante pendono, semplicemente inquadrate di nero.  

Arriva un uomo forte e rosso, dall'aria di meccanico; sorride con orgoglio vedendo ci là in attesa. «Chi vi ha indicato la cella del Padre?».  

- «Un converso».  

Leggenda aurea.  

Sembra deluso, che non sia stata una voce angelica a guidarci fin là. In cambio vuole però mostrarci qualche cosa di raro e di prezioso: al muro è appesa la fotografia di un affresco che sembra antico, con San Francesco e San Giovanni in mezzo ad altri santi.  

San Francesco è il ritratto esatto di Padre Pio, come risulta da una fotografia che il rosso meccanico mi fa vedere. Fra le figure che pregano inginocchiate, una assomiglia fortemente a Mussolini. Una folla di idee si presentano confuse alla testa - è un miracolo? No: l'affresco porta una data: 1928. Ma la cosa è interessante lo stesso.  

L'indomani, invece, abbiamo meritato di avvicinare il Padre. Siamo entrati in chiesa durante la funzione; fra gli altri frati c'era Padre Pio, figura molto alta, molto esile, un poco curva, molto elegante; portava guanti viola alle mani; quando si è voltato, ha mostrato un volto oltremodo giovane, un poco contratto, come per un forte dolore fisico, due grandi occhi perduti sotto una grande fronte bianca, il resto scomparso sotto la barba. Ma solo gli occhi e la fronte contano. È quel suo aspetto fragile e doloroso che ce lo fa riconoscere?  

Involontariamente nasce l'idea che i santi possano essere fatti in un modo solo, così com'è fatto Padre Pio.  

Non spetta certo a noi, frivoli turisti, di fare il processo per la canonizzazione di Padre Pio né di narrare la sua aurea leggenda; d'altra parte tutti sanno i segni straordinari ch'egli ha dato di sé; scienziati hanno discusso sulle stigmate che gli insanguinano le mani, i piedi ed il costato; benefici straordinari, ricevuti da molti credenti, sono attribuiti al suo miracoloso intervento, guarigioni ed apparizioni in momenti di pericolo o di dolore. Innumerevoli sono anche le conversioni ch'egli ha compiuto: molti pellegrini, giunti quassù, avvolti dal sacro profumo che emanano le sue piaghe, acciecati dalla luce che irraggia dal suo volto, hanno gridato al miracolo; molti increduli, venuti qui a combatterlo, si sono convertiti. La gente di San Giovanni racconta con maliziosa superbia che si convertì anche il funzionario di P. S. andato ad ammonirlo. Tutto questo è già consegnato alla storia, e non spetta a noi confermarlo.  

Ma quello che ha colpito la nostra curiosità forse un poco irriverente, per il Padre, è stato l'animo particolare con cui egli si accosta agli uomini. Finita la funzione, nella sacrestia i frati depongono i paramenti, ed una vera folla li circonda: donne e uomini fanno ressa per poter baciare la mano o la spalla occultamente sanguinante di Padre Pio. Ed il Padre attende ai suoi paramenti, senza mostrare di avvedersi di tutto quello che lo circonda: sol sul volto ha sempre quel sorriso doloroso. Ma non è difficile comprendere qual è veramente la potenza ch'egli possiede: in pochi minuti gli passano davanti quaranta persone, forse più; ognuno ha una parola da dirgli, e ad ognuno egli risponde in altro modo, sorridendo amabile, confortando, incoraggiando, facendo un cenno di rassegnazione, respingendo, accogliendo; come uno specchio si tramuta il suo volto e la sua anima che gli parla dagli occhi, come uno specchio che diversamente risponde ad ogni anima che vi si affacci a interrogare. Questa istantanea ed esatta maniera di accogliere ognuno in modo diverso, e come ha bisogno di essere accolto, è il dono speciale che è stato concesso a Padre Pio e che gli permette di fare tanto bene; questo dono di dare forza e coraggio a tutti, e ad ognuno nel suo modo particolare.  

Il consolatore 

È tutta umile gente questa che lo circonda, piena di povertà. Ma come cambia d'aspetto il Padre quando noi ci accostiamo; con che aria mondana ci saluta e ci sorride! Non è più il confessore, il consolatore; è un frate che parla indifferente con un viaggiatore. Quanto era vicino a quella gente umile, tanto è lontano da noi. Non vogliamo importunarlo, d'altra parte; la sacrestia è piena di gente che attende per confessarsi. Diciamo che ci basta averlo avvicinato.  

«Avvicinarmi? Ma certamente!» e ci butta le mani sulle spalle, ci scuote in un rude abbraccio. Le sue esili mani, livide più che bianche, nascoste nei mezzi guanti viola, stringono forte come una morsa, per un secondo. «Più avvicinarci di così, non è possibile». Ed è di già seduto sulla sua scranna di paglia, il cappuccio gli vela tutto il volto, un pastore calvo e nero gli è inginocchiato ai piedi. «Confiteor tibi, domine ...»  

Ecco la storia della nostra visita a Padre Pio, il frate miracoloso del Gargano. Breve, ma sostanziosa. E meglio ne abbiamo sentito il riposto senso, ripensando a quanto avevamo visto negli altri santuari del Gargano, grevi ancora del superstizioso feudalismo spagnolo. Là dovizie di marmi, architetture splendenti, ma tutto fosco d'una nebbia che mette la Divinità sconsolatamente lontana. Qui una nuda chiesetta, le lisce pareti di un convento imbiancate alla calce; ma aperti campi, indorati dal sole. Qui incomincia l'Italia di San Francesco, là sono ancora le dominazioni straniere che riuscirono persino a mettere un ostacolo fra la miseria del popolo e Dio.  

Le stigmate e le guarigioni miracolose di Padre Pio, sono poca cosa in confronto del grande respiro di libertà di consolazione che egli spande attorno al suo convento. (È povero chi ha bisogno di miracoli per credere!). Sotto il muro dell'orto dei frati, un gruppo di modeste casette sorge: vi abitano uomini e donne venuti di lontano, che si sono costruiti la loro casa qui per poter essere tutta la vita vicini al frate consolatore. Ed egli vive così in esemplare semplicità, senza rifiutarsi a nessuno, senza clamorose opere di penitenza, né castighi, né eremitaggi. Insegnando una sola cosa: a portare con gioia la croce della vita, ognuno la propria croce.  

ALBERTO SPAINI  

 

Da S. Giovanni Rotondo, che ben pochi conoscevano allora, gli ammalati cominciarono a ritornare sani: gli atei tornarono credenti, e i tristi lieti. 

PER LE LACRIME DI CONVERSIONE

 


Arriverà la carestia e altri virus peggiori, ma se non vi affiderete a Me, e se non prenderete le mani della mia Santissima Madre, dove andrete da soli?

 


Trevignano Romano 25 maggio 2021

Fratelli miei, grazie per essere qui nella preghiera. Oggi vorrei ricordarvi: Io assisto a tutte le messe, sento un forte dolore quando mi infliggete continuamente, quando vedo molti dei miei figli, soprattutto i miei prediletti, profanare il mio corpo con la mancanza di rispetto, prendendo Me con le vostre mani sudicie, Io in quel momento vi guardo e piango, piango tanto. Arriverà la carestia e altri virus peggiori, ma se non vi affiderete a Me, e se non prenderete le mani della mia Santissima Madre, dove andrete da soli?  Tutto vi è stato rivelato, ma siete ciechi e sordi. Un forte vento spazzerà questo virus, vi chiedo di pregare la divina misericordia, altrimenti un altro virus terribile vi colpirà e non ci sarà alcuna cura. Pregate affinché non vi venga tolta l’Eucarestia. Ascoltate la verità gridata dal pulpito di una collina Benedetta del Padre mio e la vostra vita insieme al vostro corpo brilleranno di luce immensa. “Gesù mi invita a leggere la seconda lettera di Giovanni.  cap. 1 ” Ora vi benedico nel nome del Padre, nel Mio nome e dello Spirito Santo.

Il vostro Gesù.

 


Davanti a voi verrà recitato un grandissimo scenario!



Figlia Mia . Tribolazione e oppressione si diffondono sulla vostra terra, perché il diavolo pone veli di nebbia sempre più fitti intorno a voi, per separarvi così dalla Luce del Signore. Mantenete quindi sempre gioia e amore nei vostri cuori perché questi veli del diavolo non potranno danneggiare chi vive nella gioia e nell’amore. La nebbia si infittisce ora e molti dei Nostri figli ne soffrono. Questi veli  non li vedete, ma li percepite nei vostri cuori e molti animi sono colpiti da desolazione, depressione e tristezza.

Figli Miei. Regalate a Gesù il vostro SI, così questa pesante nebbia vi sarà tolta! Non soffrirete più di tristezza nell’animo e il vostro cuore sarà libero e felice! Rivolgetevi a Gesù, al vostro Signore e Salvatore, perché Egli è qui per voi ,vi aspetta perché è LUI che vi conduce al Padre, ma voi dovete donarGli il vostro consenso.

Figli Miei. Il diavolo prepara lo scatto finale, per questo, questa nebbia vi avvolge così pesantemente fittamente, e densamente . Più siete separati dalla Luce del Padre, più il diavolo ha gioco facile con voi. I suoi prescelti malvagi seguaci  presto appariranno come vincitori sul male, ma figli attenti! È soltanto un brutto imbroglio! Non appena voi donate loro la vostra fiducia, li osannate e affluite  verso di loro, essi si gireranno di 180° e apparirà la loro anima annerita.

Allora, Miei amati figli non mancherà molto tempo, al ritorno di Mio Figlio, ma attenti  perché il maligno si spaccerà per Mio Figlio, ma i suoi miracoli non proverranno dal Cielo ma scaturiranno dall’inferno. Vi presenteranno un grande scenario e moltissimi dei Nostri figli si lasceranno imbrogliare da esso.

Tenete quindi occhi e orecchie aperti, allontanatevi dalle masse, ascoltate il vostro cuore e invocate lo Spirito Santo, perchè Egli vi illuminerà con la chiarezza, chiamate anche il Santo Arcangelo Michele, perché combatterà per voi con la Sua potente spada. Quando presto questi tempi cominceranno, dovete pregarlo affinché vi aiuti, ogni giorno, ogni ora,

Figli Miei, godetevi  questa festa di Natale, concentrandovi completamente su Dio, nostro Padre Celeste, che ama ciascuno di voi e dona la Sua Benedizione a chiunque la voglia accettare. Visitate i vostri luoghi sacri, partecipate alle sante messe, sfruttate i Santi Sacramenti. Così vi preparate a Gesù perché LUI vi renderà liberi.

Così sia.

La vostra Mamma Celeste che vi ama.

Mamma di tutti figli di Dio. Amen.


“La festa di Natale è speciale per questo vivetela come tale. Amen.”

martedì 25 maggio 2021

Versate in grande pericolo!



Figlia Mia. Il vostro mondo appare molto triste. Il frastuono natalizio vi allontana dall’essenziale e pochi vivono questi giorni onorando il Mio Santo Figlio così come dovrebbe essere:nel raccoglimento, nella purezza, nella preparazione e nella gioia per l’arrivo del Signore.

Figli Miei, 2000 anni fa il Padre regalò a voi il Figlio, la Sua stessa carne e il Suo sangue, ma voi non lo sapete apprezzare e vivete una vita nell’esteriorità. Eppure solo il Padre è importante! EGLI vi ha creato, EGLI è presente per voi, EGLI ha cura di voi e della vostra vita, EGLI fa a voi tutti dei regali meravigliosi. Ma voi vi siete allontanati, avete preso la vostra vita nelle vostre mani e avete “troncato i rapporti” con COLUI che vi ha regalato la vita.

Figlie Miei, così non va! Non lo vedete? Fuorviati e senza meta “girovagate”  per questa vita e la maggioranza di voi non sanno nemmeno  dove stanno andando. Siete senza meta e disorientati,  perché se sapeste dove questa vita vi può portare vi convertireste immediatamente e preghereste implorando il Padre per ricevere grazia, aiuto e misericordia! Ma siccome ormai non credete più e vi fidate soltanto di voi stessi, non vedete dove vi state dirigendo e così tanti di voi verranno “inghiottiti “dal diavolo!

Avete abolito  l’inferno e escluso completamente l’esistenza della vita dopo la morte. È sbagliato! Siete in grande pericolo! Ritrovate la via per il Padre e regalate a Gesù il vostro SÌ, perché solo LUI vi potrà condurre a casa e solo con LUI proverete le magnificenze del Signore.

Venite, figli Miei, venite perché il Padre vi ama moltissimo! Ha creato ciascuno di voi con grandissimo amore e EGLI attende ciascuno di voi con  le Sue braccia paterne aperte, che emanano purissimo amore per ognuno di voi.

Venite quindi a Gesù e ritrovate la via verso il Padre. Allora anche per voi le profezie si avvereranno e la vostra Eternità sarà grande gioia e pace.

Venite quindi  figli Miei e regalate a Gesù il vostro SÌ. Io, la vostra santa Mamma Celeste, vi imploro e vi prometto, che condurrò ogni figlio che si rivolge a Me, da Mio Figlio.
Io vi amo. Amen.

La vostra Mamma Celeste.

Mamma di tutti figli di Dio.


“Non vi resta più molto tempo. Convertitevi.”

Preparatevi, preparatevi in questo momento a ricevere l'effusione dello Spirito Santo d'Amore su di voi. Chiedetegli di trasformarvi, chiedetegli di prepararvi per gli eventi che verranno.

 


Messaggio della Beata Vergine Maria a JV


12 aprile 2021

Rosario del mattino - Messaggio UNICO


Primo mistero. La Beata Vergine Maria parla.

(Lingue...) Figlioli, io sono vostra Madre, la sempre Vergine Maria. Continuo a vegliare su di voi perché gli avvenimenti sono difficili, ma vedo che non rispondete, continuate a cercare la gioia del vostro corpo, il divertimento, la vita mondana, e dimenticate la cosa più importante che avete in voi, che è la vita spirituale.

Quanto errore c'è in voi, miei piccoli, quanto errore e non volete cambiare! Io continuo a intercedere per voi, miei piccoli, ma voi siete solo coinvolti nelle cose del mondo che, certamente, satana vi ha portato a preoccuparvi più del vostro corpo, più dell'economia, più delle cose temporali, e dimenticate la cosa più importante, la perpetuità della vostra anima, ma la gioiosa perpetuità, perché certamente morirete tutti, ma dove andrete, miei piccoli? Al Paradiso, che Nostro Signore e Dio vi ha promesso, o all'Inferno, che si guadagnano anche le anime per aver tradito l'Amore Misericordioso di Nostro Dio?

Certo, la Misericordia di Nostro Dio è infinita, ma voi ne approfittate, Miei piccoli, voi immaginate che potete peccare e fare quello che volete qui sulla Terra, come non curarvi dell'Amore, non curarvi della vita spirituale, non curarvi di essere un esempio santo tra i vostri fratelli, e pensate che per la Misericordia del Mio Signore e Mio Dio, al momento della vostra morte, solo dicendo "Signore, Signore" sarete salvati? No, miei piccoli, il cielo si guadagna anche con molto lavoro, è un premio immenso per l'anima e bisogna lavorare molto per ottenerlo.

Questi sono tempi di grande riflessione, miei piccoli, ma non tutti voi rispondete, non tutti voi avete quel grande desiderio di tornare al Regno dei Cieli. Molti non credono che ci sia una vita dopo questa vita, una vita grande, una vita bella, riservata a coloro che hanno fede e hanno lottato per ottenere quel grande dono che vi è stato promesso. Altri non credono che ci sia un inferno, un luogo di punizione eterna, una punizione eterna, miei piccoli, un luogo riservato alle anime cattive, e per cattive intendo le anime che si sono totalmente allontanate dall'Amore, che si sono totalmente allontanate da Me e dai vostri fratelli, e che si sono dedicate a produrre il male tra di voi; sono anime demonizzate che non hanno voluto trasmettere il Bene che portano nel loro cuore, che è l'Amore. Le anime che vivono nel male non possono entrare nel Regno dei Cieli.

Miei piccoli, come gli Apostoli, che erano timorosi dopo il Dono di mio Figlio Gesù Cristo, ebbero questa effusione spirituale quando il mio Sposo, lo Spirito Santo d'Amore, scese su di loro e li trasformò, li trasfigurò, li fece uomini nuovi perché potessero essere testimoni del Dono di mio Figlio, voi che amate il mio Signore e il mio Dio, che amate Me, vostra Madre, preparatevi, preparatevi in questo momento a ricevere l'effusione dello Spirito Santo d'Amore su di voi. Chiedimi di trasformarti, chiedimi di prepararti per gli eventi che verranno. Lungi dal vivere nella paura e nell'errore, vivrete nella Verità e nella Gioia perché, certamente, il Mio Sposo, che vive in voi, vi sta conducendo alla Verità e voi sentite in voi una gioia che forse non potete spiegare, ma sapete che qualcosa di bello sta arrivando, nonostante le cose terribili della Purificazione che pure accadranno.

Quando un'anima è preparata a vivere nella Volontà di Nostro Signore e di Dio, non può vivere nella paura, vive nella speranza e nella gioia perché solo un Bene può venire dal Mio Signore e dal Mio Dio, e un grande Bene che deve essere dato presto per trasformare le anime buone, le anime che vivono nell'Amore.

Quanto errore avete lasciato entrare nel vostro cuore, e questo errore vi ha portato a non pensare bene a quello che fate, non vi lasciate guidare dalla Sapienza Divina ma dagli atti umani, e questo è un grande errore, miei piccoli, perché vi ingannate continuamente gli uni con gli altri e satana è in mezzo a tutto questo inganno che vi conduce, con le sue manipolazioni, affinché non viviate nella pace così necessaria in questi tempi, che questa pace vi porta proprio ad una vita spirituale profonda perché non avete paura degli eventi.

Perciò, Miei piccoli, vi chiedo di nuovo di entrare nel vostro cuore, di andare dal vostro Dio Spirito Santo che vive in voi e chiedergli di trasformarvi, di condurvi alla Verità, di farvi vedere la realtà divina alla quale siete chiamati e di non lasciarvi trasportare dalle menzogne di satana che vi circondano e vi portano all'errore.

Presto calpesterò la testa di satana, egli sarà sconfitto e il grande trionfo della Chiesa, della Mia Persona sul male di satana e il tanto atteso trionfo dei due Sacri Cuori, quello di Mio Figlio e il mio, miei piccoli. Preparatevi con tutto l'amore per questi eventi.

Grazie, miei piccoli.

PER OTTENERE LA GRAZIA DELLA PERSEVERANZA

 


IL VOSTRO cambiamento deve avvenire!

 


20 maggio 2021

Figlia Mia. Comunica ai figli per favore, CHE DEVONO ACCOGLIERE IN SÉ LA NOSTRA PAROLA, PRENDERLA A CUORE E METTERLA IN PRATICA!

Non vi giova a nulla, Mia amata schiera di figli, se non accogliete in voi la Nostra Parola, se non la prendete a cuore e non la METTETE IN PRATICA! Dovete essere pronti perché i tempi non miglioreranno!

È stato pianificato molto male, e se non siete con Gesù andrete perduti! Ve lo continuiamo a ripetere, MA VOI NON ASCOLTATE!

 Leggete e cercate il sensazionale, MA NON CAMBIATE VOI STESSI!

Prendete a cuore i Nostri messaggi, la Nostra Parola e siate pronti per il Signore perché quando EGLI starà davanti a voi non sarete in grado di resistere alla Sua purezza, non riuscirete a sopportare la SUA luce e la SUA PRESENZA, che non è paragonabile a nulla di esistente sulla vostra terra; per voi sarà “troppo” perché non avete ascoltato(!),non vi siete preparati(!), non vi siete resi disponibili per LUI, che vi ama, per LUI che vi libera dal peccato, per LUI che vi salva; se solo foste corsi da LUI, se solo aveste preso a cuore e messo in pratica la Nostra Parola in questi messaggi.

Figli, non vi resta più molto tempo. IL VOSTRO cambiamento deve avvenire, perché Mio Figlio, il vostro Gesù, è pronto così come il SUO Atto di meravigliosa-imminente Misericordia, un atto di puro amore per la vostra conversione e salvezza, ma voi non siete pronti, Miei amati figli, per LUI e per questo evento, dunque, sarà veramente difficile per voi, e così tanti di voi andranno perduti, perché non avete ascoltato.

Figlia Mia. Mia cara figlia. Comunica ai Nostri figli per favore che DEVONO prepararsi, perché altrimenti sarete colpiti, amati figli, come da un pugno che vi butta a terra, da un fulmine che non riuscite ad evitare, da un tuono che vi paralizza…

Cari figli, amatissimi figli Miei. Svegliatevi finalmente e fate qualcosa! La vostra vita terrena passerà e questo momento è molto vicino. Allora perché correte dietro ai soldi, alla fama quando Gesù dovrebbe essere il vostro unico obiettivo! Chi si abbandona veramente a LUI non avrà nulla da temere, ma chi continua a restare nelle cose terrene a costui dico: Gesù non potrà occuparsi di lui perché si è abbandonato alle cose mondane e non si fida di LUI, del Suo Salvatore. Non si è dedicato a Gesù, ma vuole gestire da solo la sua vita, è mancante di abbandono.

La sua vita sarebbe tanto più semplice con Gesù ma si aggrappa alle cose terrene e ciò gli sarà fatale. Egli si preclude la via per il suo Salvatore NON AVENDO FIDUCIA; NON ABBANDONANDOSI A LUI, IL SUO GESÙ, E NON PERMETTENDOGLI DI OPERARE NELLA SUA VITA!

Figli, vi abbiamo dato così tante istruzioni! Leggete i messaggi e preparatevi perché solo un’anima preparata potrà seguire Gesù così come il Signore ha previsto, un’anima non preparata continuerà a restare imbrigliata nelle cose terrene e sarà preda facile per l’avversario.

Preparatevi dunque perché il tempo stringe! Lasciate operare Gesù in voi e nella vostra vita e pregate lo Spirito Santo per la chiarezza!

Vi abbiamo rivelato così tanti aiuti, sfruttateli per la salvezza della vostra anima e preparatevi perché ciò che ora accadrà sulla vostra terra diverrà INSOPPORTABILE per molti, molti, molti figli e senza Gesù lo sopporteranno a malapena, difficilmente o non lo sopporteranno affatto.

L’ avversario è astuto e finché non sarete completamente con Gesù siete un bersaglio facile per lui e i suoi demoni. Chi non vuole andare perduto preghi e trovi del tutto Mio Figlio! É INDISPENSABILE pregare OGNI GIORNO lo Spirito Santo per la chiarezza e DOVETE anche pregare giorno per giorno per ricevere aiuto dai vostri aiutanti Celesti!

Vi amo molto e tristemente vedo quanto ancora siate confusi. Il vostro “voler fare da soli “vi ostacola così come il vostro ego.

Volete trovare continuamente approvazione, quando invece necessitate solo dell’amore di Gesù per essere “guariti”, ma non ve ne rendete conto perché continuate a vivere proiettati all’esterno e l’esteriorità è più importante per voi che l’amore di Mio Figlio.

Abbandonatevi quindi a LUI e preparatevi perché molto presto la pula sarà divisa dal grano e guai a chi non ha ascoltato!

 Con profondo amore.

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 23 DICEMBRE 2019



Popolo di Dio:

QUALE CAPO DEGLI ESERCITI CELESTI, PER DISPOSIZIONE DELLA TRINITÀ SACROSANTA, VI COMUNICO:

Popolo di Dio, state per celebrare la Nascita del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, nato dalla Nostra Regina e Madre della Divina Volontà, Pura e senza Macchia di Peccato Originale.

OGNI PERSONA DEVE OFFRIRE AL BAMBINO DIVINO UN CUORE NUOVO, PER AMARE CON SENTIMENTI RINNOVATI, PER MANTENERE LA SALUTE SPIRITUALE.

Popolo di Dio, in questo momento desiderare di avere di più in ogni ambito della vita, è quasi un dovere imposto all’uomo in generale e nessuno, che non si trasformi interiormente, riuscirà a crescere nello spirito, perché per farlo è necessario un cuore libero dal sudiciume mondano, soprattutto dalla SUPERBIA.  

L’incertezza è aumentata tra un’umanità che è in costante agitazione e questa è una malattia contagiosa che si sta estendendo nel mondo come una pandemia.  

QUALE NE È LA CAUSA?

Gli uomini, poveri spiritualmente, sono facile alimento per gli spiriti del male che stanno vagando nel mondo. Non è un’invenzione: il male sta vagando nel mondo perché è prossimo l’arrivo dell’ingannatore.

Avete sotto gli occhi il cambiamento del comportamento della natura e lo negate, siete CIECHI CHE NON VOGLIONO VEDERE LA REALTÀ.

Avete sotto gli occhi le agitazioni in atto in vari paesi e negate che l’umanità si stia contagiando e si stia infiammando, siete CIECHI CHE NON VOGLIONO VEDERE LA REALTÀ.

 Avete sotto gli occhi l’aborto e non vi assumete la responsabilità di essere i nuovi Erodi di questo secolo, siete CIECHI CHE NON VOGLIONO VEDERE LA REALTÀ. (Cfr. Sal 135,16; Mc 8,18).

Vivete come volete, gli uomini si vestono di seta e con abbigliamenti femminili, le donne indossano abbigliamenti maschili, ma negate che l’umanità sia avviata al precipizio, siete CIECHI CHE NON VOGLIONO VEDERE LA REALTÀ.

COSA ACCADDE A SODOMA E GOMORRA?
COSA ACCADRÁ A QUESTA GENERAZIONE, CHE NON RIMARRÀ
IMPUNITA A CAUSA DI TANTO PECCATO?

State celebrando la nascita del Bambino Gesù, Re dei Cieli e della Terra, ma Lo avete condannato a subire gli oltraggi e le aberrazioni, le eresie, le profanazioni e gli errori con i quali si vuole modernizzare, si vuole togliere quello che è Divino e sostituirlo con gli idoli.

Dove è finito il Sacrificio della Croce?

CI SONO LAMENTI IN CIELO, LAMENTI SULLA TERRA!
UN BAMBINO INNOCENTE, FIGLIO DEL DIO VIVO E VERO CHE È VENUTO SULLA TERRA, “IL BAMBINO DIO, RE DEI CIELI E DELLA TERRA”, DESIDERA CHE GLI DIATE NUOVAMENTE QUELLO CHE GLI APPARTIENE: UNO SPIRITO NUOVO PERCHÉ AMIATE COME LUI VI AMA E CHE NON ANDIATE FUORI STRADA CON I MODERNISMI CHE AL LORO INTERNO HANNO SATANA.

Popolo di Dio, che pregate, offrendo sacrifici e digiuni, voi gruppi di preghiera che digiunate e che pregate, che continuate a stare di sentinella e non vi addormentate, ma vegliate perché il male non continui a rubare le anime semplici e sprovvedute o le anime indurite e che con il digiuno e la preghiera riuscite a piegarle, nel nome di Dio, Popolo di Dio che prega ed offre, che offre e prega, voi siete fari di luce nelle tenebre, non venite meno, alzate il capo, perché Dio vi sta guardando e noi vi proteggiamo perché se questa è la vostra volontà, noi vi guidiamo sulla retta via, per fare in modo che non andiate fuori strada.

Creature dell’Uomo Dio, ciascuno ha in cuor suo quel Bambino che dovete risvegliare e far rinascere, affinché vi impegniate senza pensare a voi stessi, bensì alla salvezza delle anime.

È NATO UN BAMBINO, UN BAMBINO CHE È VENUTO A SALVARE
LE ANIME, UN BAMBINO CHE ESSENDO DIO, VIENE A SOLLECITARVI AD AVVICINARVI A LUI E AD OFFRIGLI L’ORO DELL’ANIMA,
L’INCENSO DEL SACRIFICIO DI CIASCUNO DI VOI,
COSICCHÈ RIMANIATE SULLA VERA VIA
E LA MIRRA PER CONTINUARE A PROTEGGERE LA TRADIZIONE
CHE LUI VI HA DATO, COSICCHÈ POSSIATE PRESERVARVI FINO ALLA SUA SECONDA VENUTA.

OGGI, QUESTO BAMBINO, IL NOSTRO RE, DESIDERA IL REGALO DELLA FEDELTÀ, DEL SACRIFICIO, DI UNA VOLONTÀ UMANA FUSA ALLA SUA.

Uniti adoriamo Colui che venne al mondo per essere Re, nei secoli dei secoli. Amen.

GLORIA A DIO IN CIELO E PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ.

CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

È NATO UN BAMBINO, IL BAMBINO DELL’UMILTÀ E DELL’UBBIDIENZA AL PADRE!

San Michele parla a ciascuno di noi, sia ai nostri orecchi che al nostro cuore, per fare in modo che non seguiamo le cose mondane, ma perché ciascuno di noi riesca a compiere quello sforzo, che non ha fine, di rimanere fedele.
Non basta dire di essere fedeli a Cristo Re, ma è necessario comportarsi ed agire in quello che questa fedeltà implica e darne testimonianza.

Amen.

lunedì 24 maggio 2021

LIBERAZIONE DAI MALI CAUSATI DAL MALIGNO

 


Gesù, liberaci da tutti i mali causati in noi dagli antenati che partecipavano  all'occultismo, allo spiritismo, alla stregoneria, a sette sataniche.  

Tronca il potere del maligno che, per colpa loro, ancora pesa sulle nostre generazioni.  

Spezza la catena di maledizioni, malefici, opere sataniche che gravano sulla nostra  famiglia.  

Liberaci da patti satanici e legami mentali con i seguaci di satana.  

Tienici sempre lontano da riunioni spiritiche e da ogni attività con cui satana può  continuare ad avere dominio su di noi. Prendi sotto il tuo potere qualsiasi area che sia  stata consegnata a satana dai nostri antenati.  

Allontana per sempre lo spirito cattivo, ripara ogni suo danno, salvaci da ogni sua  nuova insidia.  

Solo da Te possiamo avere tutti la vita, la libertà, la pace.  

Gesù, liberaci da tutti i mali causati dal maligno.