venerdì 24 giugno 2022

Le massicce macchie solari raddoppiano le loro dimensioni, scatenando preoccupazioni per le tempeste solari...

 


"Le vostre stagioni si trasformeranno. Gli sconvolgimenti della natura saranno più frequenti. Aumenteranno di intensità finché l'umanità non sarà messa in ginocchio". - Nostra Signora delle Rose - 2-1-78


"Le grandi tragedie elementari, i disastri, fatti dall'uomo e mandati da Dio sull'umanità, aumenteranno di volume, aumenteranno di intensità e di numero". - Gesù, 5-26-79

A che cosa va incontro l’umanità? - Pietro, 3, 10

 


Il giorno del Signore verrà come un ladro nella notte, il giorno, in cui Mi rivelo a tutti gli uomini con una Voce tuonante, che ognuno sentirà e a cui nessun uomo potrà sottrarsi. Perché una volta l’opera di trasformazione della terra deve avvenire, una volta l’Ordine deve di nuovo essere stabilito. La terra deve di nuovo diventare la stazione di scuola per lo spirituale, che deve giungere alla maturazione ed alla perfezione. Questo giorno è previsto dall’eternità: il Mio Piano è costruito su questo, che una tale trasformazione deve avvenire una volta, perché gli uomini stessi ne danno il motivo, cosa che la Mia Saggezza ha ben riconosciuto. E così il Mio Potere porterà anche tutto all’esecuzione, e voi potete aspettare questo giorno con certezza. Finirà un periodo di salvezza e ne comincerà uno nuovo, come è annunciato in Parola e Scritto. Ripetutamente ve lo faccio notare; ma dato che voi uomini siete senza fede, perché non prendete sul serio le Mie Parole, allora sarete sorpresi. Ed anche se il Mio avversario regna nell’ultimo tempo prima della fine su tutta la terra, se coglie la maggior parte degli uomini sotto il suo potere, in modo che qualunque fede si perda in loro ed alla fine saranno solo dei puri diavoli che opprimono i Miei e procurano loro la massima miseria, Satana non conserverà il suo potere, perché Io glielo toglierò. E tutti coloro che non si sono staccati da lui, che non appartengono ai Miei, saranno presi dal terrore, quando IO rimuoverò i Miei dinanzi ai loro occhi e loro poi riconosceranno che per loro non vi è più salvezza, che loro cadono vittime dell’opera di distruzione provocata da loro e vengono inghiottiti dalla terra. Perché diversamente la terra non può essere purificata; ogni creatura deve essere dissolta e tutto lo spirituale legato in essa deve venire portato in nuove forme. Deve essere compiuta un’opera di purificazione tutto comprendente, affinché venga di nuovo stabilito l’ordine, che garantisce uno sviluppo superiore dello spirituale e che esclude completamente l’agire del Mio avversario per lungo tempo, perciò viene legato con tutto il suo seguito. Ripetutamente viene a voi uomini annunciato questo giorno della fine, ma soltanto pochi vi credono ed anche questi non immaginano, quanto è vicino. Ma fino alla fine ripeterò continuamente i Miei ammonimenti e avvertimenti. Fino alla fine parlerò di nuovo a tutti voi, e ve lo farò notare e fino alla fine per ognuno di voi esisterà la possibilità di decidersi, così che sfugga allo spavento della fine. E dato che sapete che cosa porta con sé la fine, allora non compiangete coloro che chiamo prima del tempo dalla vita. Non compiangeteli, perché il loro destino è migliore che quello di coloro che vivono fino alla fine, ma non credono in Me. I primi hanno ancora la possibilità di arrivare nell’aldilà alla luce, gli ultimi però sprofondano sempre più in basso. Perché so che anche nel Regno dell’aldilà prendono soltanto la via verso il basso, quindi non usufruiranno nemmeno della Grazia di una morte prematura, perché so bene circa lo stato e la volontà di ogni anima e formo anche il destino della terra corrispondente a questo. Ed anche se è difficile di credere in una fine della terra, ciononostante gli uomini non possono scusarsi, perché ognuno sa che cosa è male e bene, ed ognuno può, se soltanto lo vuole, adempiere i Miei Comandamenti dell’Amore. E se vive in conformità, non gli procurerà la fine di un bando nella materia solida. Allora apparterrà o a coloro, che rimetterò sulla nuova terra, oppure viene richiamato ancora prima nel regno spirituale e non andrà perduto. Comunque è bene se ognuno si prepara ad una fine vicina, che fa i conti con la possibilità, di vedersi sorprendentemente di fronte ad una opera di distruzione, dalla quale non esiste alcuna fuga senza il Mio Aiuto. Chi muove una volta dentro di sé questi pensieri, prenderà anche certamente la via verso di Me, verso il suo Creatore del Cielo e della Terra, Colui che fece esistere tutto da Sé, e che può anche di nuovo tutto distruggere, se non si tiene più al suo Ordine. Ma vorrei salvare tutti voi dalla distruzione e perciò vi terrò sempre di nuovo davanti ai vostri occhi l’ultima opera di distruzione. E chi crede non ha nemmeno da temere questo giorno. Perché si preparerà con tutte le forze a ci, ed anche se è ancora debole e incompleto, troverà in Me lo stesso un Giudice misericordioso, perché valuterò la sua volontà, perciò non lo giudicherò, ma l’aiuterò alla vita eterna.

Amen

21 dicembre 1961

Ritorno a casa

 


Cristiani, atei ed ebrei

convertiti alla fede cattolica


PIETER VAN DER MEER DE WALCHEREN (1880-1970) grande poeta olandese, viveva in un ateismo intellettuale che non lasciava spazio all’idea di Dio. Nel suo libro Nostalgia di Dio ci racconta le sue lotte interiori per voler credere, ma senza riuscirvi, fino a che non giunse il momento della grazia divina, quando assieme a sua moglie e ai suoi figli si affidò totalmente a Dio. Leggiamo alcuni dei suoi pensieri scritti quando ancora era ateo: La terra, tra migliaia o milioni di anni sarà inabitabile e alla fine morirà. Quindi, sarà come se questo pianeta non fosse mai esistito, tutto sarà gettato nel vuoto dell’oblio. Nessuno manterrà in sé la memoria di quegli strani esseri che un giorno vissero sulla terra e si chiamavano uomini, crearono, soffrirono... Tutto sarà stato perfettamente inutile e questa commedia che sarà durata migliaia di anni e della quale nessuno sarà stato spettatore, potrebbe ugualmente non essere accaduta. Questo non è ridicolo? Non fa urlare di angoscia e indurre a rifugiarsi nella morte? Nello spazio di un momento, breve come lo zig-zag di un lampo, siamo sulla terra, vivi, con gli occhi aperti; tormentati da tutti i desideri e da tutti i sogni, vogliamo raggiungere ed abbracciare l’impossibile, interroghiamo il passato, leggiamo ciò che gli uomini hanno pensato prima di noi, nulla troviamo di chiaro; interroghiamo la terra, il cielo, le stelle, gli abissi degli spazi e le nostre proprie anime, piangiamo di nostalgia per la bellezza, gesticoliamo appassionatamente e, d’un tratto, cadiamo morti e non abbiamo più nulla, nulla, nulla, nulla, i nostri occhi sono chiusi per sempre, gli occhi con i quali ora guardiamo le stelle, queste stelle, che non ci ricorderanno.

A poco a poco, comincia a dubitare:

Che significa la vita, alla cui fine si trova la morte, questo immenso buco nero dove cadiamo uno dopo l’altro come pietre? Decisamente è una perfetta stupidità prendere la vita sul serio se non esiste l’anima. Ma forse che le religioni non sono più che un bel sogno, belle menzogne consolatorie alle quali l’uomo si aggrappa di fronte alla prospettiva di venir inghiottito dalla notte spaventosa della morte? Contengono una verità o non sono altro che chimere? Continuo perplesso dinnanzi agli enigmi. Dove posso trovare la verità?

E cominciò a leggere i Vangeli e a pensare seriamente a questioni spirituali, soprattutto, dopo un viaggio che fece alla trappa di West-Malle. Racconta riguardo a questa esperienza: Tutto era così nuovo per me, così del tutto ignoto. Mai mi sarebbe capitato di pensare che ai nostri tempi esistesse ancora un simile fenomeno: uomini che consacravano la loro vita alla preghiera... Se Dio non esiste, tutto questo non è assurdo? In tal caso non sarebbe qualcosa proprio da idiota, da dementi, addirittura qualcosa da criminali ciò che fanno questi uomini, ovvero, isolarsi, rinunciare ai piaceri della vita e adorare e glorificare qualcosa che non esiste. Purtuttavia avverto in questo luogo ordine, pace, e l’attenzione è fissa al mondo interiore, all’anima, all’eternità.

Ho cercato di spiegare a mia moglie Cristina quello che vissi nelle ore meravigliose trascorse (alla Trappa) e l’ha compreso interamente. Mi si era rivelato qualcosa di molto bello e molto santo. Il tempo si dissolve. La vita si trova là illuminata dalla divina eternità. Non posso credere che sotto la bellezza totale di queste parole, di questa musica, di queste preghiere non si trovi una realtà incrollabile.

Questa mattina (4 dicembe 1909) sono stato a messa nella cappella del convento dei benedettini... Per la prima volta ho provato sulla mia pelle la sensazione di qualcosa di impalpabile quando il sacerdote pronuncia le parole della consacrazione. Non so dire come né da dove mi siano nati questi pensieri, ma sapevo che qualcosa era cambiato e che lì era avvenuto qualcosa di una grandezza sublime e immensa.

Continuai a frequentare la messa, ogniqualvolta potevo, presso il convento delle benedettine per usufruire di quella sensazione dell’eterno. Stetti tutta una notte nella cappella delle benedettine, seguii là le orazioni mattutine, assistetti alla messa del gallo e alla messa dell’alba. Ancora rimane in me l’emozione che scatenò l’eccelso splendore di queste cerimonie. L’immagine esterna delle stesse è già bella, i canti, le parole, la solennità della messa; ma ciò che mi ha commosso in modo particolare è stato il mondo interiore, giacché ogni gesto, ogni parola, ogni atto contiene un significato, come la fiamma visibile di un fuoco invisibile, una guida che conduce verso gli avvenimenti divini.

Leggo la Bibbia, i mistici e i libri di León Bloy. So che la Bibbia contiene la verità. I mistici, Angela da Foligno, Ruybroeck, Catalina Emmerich e le vite dei santi, come quella di san Francesco, mi aiutano a comprendere cose molto oscure e meravigliose... Bloy, che leggo intensamente, mi fa conoscere il cattolicesimo nel suo divino e onnipotente potere, nella sua sublime unità e mi insegna cosa significa amare Dio sopra tutte le cose.

Bloy mi presentò ad un sacerdote per parlare con lui. Il sacerdote mi ha introdotto al catechismo e mi ha consigliato di leggere i capitoli relativi al Credo e ai sacramenti, specialmente quello relativo al battesimo e mi ha detto: “Lei deve pregare, pregare il Padrenostro e l’Avemaria. Con queste orazioni lei deve bussare alla porta della Chiesa e Gesù le aprirà. Se lei è di buona volontà, Dio l’aiuterà, glielo assicuro. E si deve inginocchiare e fare il segno della croce. Pregherò per lei”.

Dopodiché sono andato a prostrarmi di fronte al Santissimo Sacramento che, nel Sacro Cuore, resta esposto tutto il giorno e tutta la notte. Inginocchiato, ho volto il mio sguardo all’ostia dai nitidi contorni circolari, circondata di luce, posta nella custodia. Ho parlato a Gesù del mio naufragio spirituale e della mia miseria, e gli ho chiesto misericordia. Dammi, oh Gesù, la fede, dammi la conoscenza, e l’amore verso Dio. Togli la cecità dai miei occhi perché possa distinguere con tutta chiarezza.

In ogni istante scopro nel cattolicesimo nuove meraviglie. Il cattolicesimo è come una cattedrale spirituale, infinitamente bella, e la mia anima può ora penetrarvi all’interno... Ogni mattina ed ogni sera noi tre (con mia moglie e mio figlio) ci inginocchiamo dinnanzi al piccolo crocifisso e preghiamo. Recitiamo le preghiere a voce alta e io mi sforzo di avvolgere ogni parola della più viva attenzione... Faccio il segno della croce e la pace abita nel mio cuore. Non lo capisco e non so spiegarlo. Mi sento piccolo e allo stesso tempo immensamente grande. Che ho fatto per meritare questo? Perché sopra di me? Perché sopra di noi questa grazia opprimente? Cercavo la soluzione ai miei dubbi, è tanto semplice: prostrarsi in ginocchio e affidare il cuore a Dio!

Ieri (24 febbraio 1911) nostro figlio ed io ricevemmo il battesimo. Cristina ed io ci unimmo in matrimonio. Gesù ci ha purificato e siamo rinati. Al richiamo delle parole del sacerdote sparì da me la vecchia vita con i suoi sudici stracci e venni rivestito con un abito nuovo di luce. Il sacerdote fugò da me le tenebre tumultuose del passato; il mio corpo rimase puro... Mai, mai dimenticherò quelle ore. L’avvenimento di ieri è il centro della mia vita, per sempre. Ora sono cristiano. Non si tratta di un bel gioco d’immaginazione, non si tratta di un autoinganno dalle parole altisonanti, non si tratta di una bella apparenza, né di una menzogna consolatrice, no, si tratta di una realtà eterna. Sono cristiano per tutta l’eternità.

Sono comunicato, Gesù è stato nella mia anima. Prima della messa, sono andato a confessarmi e ho chiesto a Maria che mi aiutasse a ricevere il Re nella mia povera dimora... Dopo essermi comunicato, tornai a casa mia. Ero solo, il Re era solo in me. Tosto, però, discese sulla mia anima, a poco a poco, con gravità e allo stesso tempo in un modo estremamente dolce, una pace risplendente, mi sentivo pieno di lui, come di una nube d’oro. Oh delizia meravigliosa e senza uguali! è bene che io sia venuto, mi dicevo, ebbro di folle allegria!

Dopo dodici anni, posso dire che questa vita è infinitamente più bella, più significativa e più profonda di ciò che avrei mai potuto sospettare neppure nei primi anni della mia conversione.

Pieter van der Meer si dedicò con sua moglie totalmente a Dio e Dio gli chiese tutto. Prima gli prese il loro figlioletto di tre anni, il 30 dicembre del 1917. E, quando suo figlio Pieterke era già monaco da dieci anni e da cinque sacerdote, lo condusse con sé. Sua figlia si fece religiosa con il nome di suor Cristina. Nel 1954 se ne andò sua moglie e rimase solo in questo mondo, ma rimase in compagnia da Dio. La sua vita fu un cammino di ricerca del significato della sua esistenza. Senza saperlo era Dio che cercava, poiché di Lui aveva nostalgia.

Padre ángel Peña


GLI ALTERATI INAUGURERANNO IL REGNO DELL'ANTICRISTO

 


23 giugno 2022

Gesù Cristo nostro Signore e Salvatore, dice Elohim.

Non lasciare che la stanchezza si trasformi in sconforto. Venite e siate riforniti nel mio Sacro Cuore. Confidate nella mia forza per condurvi attraverso questi ultimi giorni.
Non vi ho abbandonati, Miei Amati. Rimanete fedeli a me, e sappiate che il mio amore e la mia protezione impenetrabile, vi circonda, scacciando sempre le tenebre, che vengono contro di voi.
Siate coraggiosi, miei cari, perché non vi ho dato uno spirito di paura.
Il mio amore incondizionato per voi è senza fine. Così dice: Il Signore.


Mentre le piume delle ali mi oscurano, sento dire San Michele Arcangelo.

Carissimi di Nostro Signore e Salvatore, ricevete le benedizioni che scaturiscono dal Suo Sacro Cuore, benedizioni di grazia, misericordia e forza,
per questi ultimi momenti in cui ora state entrando.
Le forze del male avanzano sulla creatura umana. I piani di dominio del mondo sono iniziati quando i cavalieri dell'apocalisse si scatenano. Guerre mondiali, carestie e pestilenze, devastano le terre mentre lasciano il posto all'abominio della desolazione e al suo marchio di dannazione. Un marchio da comprare e vendere, un marchio che verrà sotto l'apparenza di convenienza.
Gli alterati introdurranno il regno dell'anticristo con la loro adorazione della sua immagine.
Amati di Nostro Signore e Salvatore,
Siate coraggiosi, in tutta l'armatura di Dio, brandendo le vostre armi spirituali in mani oranti.
Non abbandonate il Rosario di Luce della Nostra Beata Madre.
Popolo di Dio
Pregate incessantemente, pregate per il vostro paese, pregate gli uni per gli altri, pregate per la conversione dei peccatori, pregate per le anime perdute, che sono in pericolo, perché sono state sviate, da lupi travestiti da pecore.
Popolo di Dio
La fine non è ancora qui, ma sta avanzando rapidamente, nel tempo dell'apocalisse.
NON TEMETE, AMATI DEL NOSTRO SIGNORE E SALVATORE
perché sono pronto, con moltitudini di angeli, a difendervi, dalla malvagità e dalle insidie, del diavolo, i cui giorni sono pochi.
Così dice, il Tuo Vigile Difensore.

Shelley Anna

I SEGNI DEI TEMPI - FRUTTI E DIFFUSIONE MONDIALE DELLA DOTTRINA DI CRISTO

 


FRUTTI E DIFFUSIONE MONDIALE DELLA DOTTRINA DI CRISTO 


Il Signore dice al mio Signore: "Siedi alla mia destra finché non metterò i tuoi nemici sotto i tuoi piedi". (Marco 12,36) 

L'indottrinamento cristiano deve essere mondiale, finché il Vangelo di Cristo non sarà predicato fino a tutti i confini della terra, il Signore non passerà alla fase successiva del suo piano di redenzione. Il Vangelo deve essere ascoltato da tutti gli angoli della terra, da tutti i popoli, da tutte le razze, da tutte le nazioni, in modo che tutti abbiano l'opportunità di essere salvati e che non ci siano scuse e che alla fine vogliano scusarsi dicendo: "Non lo sapevo, nessuno me l'ha detto! Questo comando di Gesù: "Andate e predicate la Buona Novella a tutto il mondo..." (Mc 16,15), anche se con molti sacrifici, ha portato i suoi frutti ed è di questi frutti della Chiesa che parleremo per mostrare i beni che ne sono derivati, non solo nel mondo del cristianesimo ma nel mondo intero.  

Fin dai suoi inizi, la Chiesa non si limitò a subire pazientemente le persecuzioni e le dispute teologiche ogni volta che apparivano eretici, ma pose anche l'accento sulla conversione e sull'educazione del popolo. Questo lavoro è stato portato avanti da monaci, uomini e donne santi, dedicati anima e corpo alla dottrina di Cristo. 

Immaginate come sia stato convertire alla dottrina dell'amore, della pace, della solidarietà, della fratellanza e della comprensione la maggior parte dei popoli che vivevano come animali. Per portare intere tribù, popoli e regioni dalla barbarie alla civiltà e alla fratellanza. Non è una cosa facile da fare, ma il cristianesimo ce l'ha fatta.  

La nuova religione dimostrò presto la sua importanza sociale; uno dei suoi principali meriti fu l'abolizione della schiavitù. Questa importante riforma è avvenuta gradualmente. Il cristianesimo migliorò le condizioni degli schiavi, predicando l'uguaglianza degli uomini e inculcando i doveri di giustizia e carità nei loro confronti. 

Imponendo il riposo domenicale e il lavoro di santificazione, che da allora in poi fu tenuto in grande considerazione anche dai liberi. 

L'influenza esercitata dalla Chiesa sui governanti e sulle nazioni fu grande ed enorme, portando un miglioramento nella vita degli esseri umani e nelle condizioni di cura e di lavoro, prima impensabile.  

Boissier ci dice che l'idea che la schiavitù potesse un giorno essere abolita non si trova in nessuno scritto antico, nemmeno sotto forma di una remota speranza o di un'ipotesi utopica; ciononostante, la Chiesa riuscì a rendere manifesta questa idea e ad ottenere coerenza nelle leggi. Costantino tolse ai padroni il diritto di vita e di morte sui loro schiavi. E quando gli invasori germanici la ristabilirono, la Chiesa aprì le porte dei templi agli schiavi condannati, da dove non potevano essere rimossi, dopo aver giurato di rispettare la loro vita. Ciò ha dato origine a quello che oggi è noto come "diritto d'asilo".  

La condizione degli schiavi fu migliorata anche dall'abolizione degli spettacoli gladiatori. Ciò avvenne nel 404, per ordine dell'imperatore Onorio, in seguito al sacrificio del monaco Telemaco che, sceso nell'arena per impedire il combattimento che stava per svolgersi, fu lapidato dal popolo.  

Le donne cominciarono a essere trattate con maggiore considerazione e rispetto, ricordando sempre che erano l'immagine della Vergine Maria, Madre di Dio fatto uomo. Gli uomini dovevano rispettare le loro mogli, come raccomandavano i Vangeli; non potevano nemmeno abbandonarle, la Chiesa proibiva il divorzio.  

Questo non vuol dire che tutte le donne siano state trattate bene, ma che la sensibilizzazione è stata fatta per ottenere il trattamento più umano e paritario che è stato raggiunto fino ad oggi. 

Allo stesso modo, vennero gettate le basi, così che anni dopo furono raggiunti tutti i diritti civili attualmente conosciuti, come la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino". Approvato in Francia nel 1789. La Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dalle Nazioni Unite nel 1948. I diritti del bambino e della donna". Di per sé, tutte le riforme di cui si gode oggi in questa civiltà occidentale e orientale hanno avuto la loro base fondamentale negli insegnamenti cristiani.  

Infine, la Chiesa in questa epoca contemporanea continua a lottare per ottenere un migliore tenore di vita per le nazioni più arretrate, per prevenire le guerre, per impedire le violazioni dei diritti umani, per impedire i milioni di omicidi commessi attraverso l'aborto. Lotta per impedire la dissolutezza che porta alla sensualità animale, alla criminalità e alla tossicodipendenza. 

I papi recenti hanno cercato di promuovere la giustizia sociale attraverso le loro encicliche e raccomandazioni, molte delle quali sono servite come base per le leggi legali di molti Paesi, per la creazione di organismi internazionali per la salvaguardia dei diritti umani, per i trattati internazionali e persino per il disarmo e un trattamento più umano dei prigionieri politici e dei prigionieri di guerra.  

Tra le encicliche più importanti c'è la Rerum Novarum, pronunciata il 15 maggio 1891 da Papa Leone XIII. Si tratta del giusto trattamento dei lavoratori e della classe operaia. Questo stesso Papa ne scrisse molti altri di uguale portata sociale e religiosa come: "Diuturnum illud", sull'origine del potere civile, dato il 29 giugno 1889, Immortale Dei, sull'ordine civile cristiano, 1 novembre 1885, Libertas praestantissimun, sulla libertà umana, 20 giugno 1888, e molti altri scritti importanti come: Graves de communi, sulla democrazia cristiana, pubblicato il 18 gennaio 1901. Leone XIII è giustamente considerato un papa politico, ma non perché antepose i doveri politici del pontificato a quelli ecclesiastici e religiosi, bensì perché nel suo intento di ristabilire la sovranità morale pontificia universale, sottolineò l'importanza della dottrina cristiana dello Stato per l'ordine e la pace, aprendo così la strada alla buona intelligenza e al comportamento degli Stati. 

Pio XI fu il Papa che dovette affrontare la persecuzione politica e religiosa dei cristiani in Russia, Messico, Spagna e altri sistemi totalitari fascisti che si stavano sviluppando con grande forza e che costituivano una minaccia per la libertà umana; da qui nacque tutta una serie di encicliche degne di considerazione: Miserentissimus Redemptor, Quadragesimo anno, Caritate Christi, Acerba animi, Divini Redemptoris, dove delinea un'ampia dottrina sulla legge naturale. Non abbiamo bisogno e Mit brennender Sorge, si scaglia contro il fascismo e il nazionalsocialismo rispettivamente di Musolini e Hitler.  

Poi abbiamo: La Pacem in terris di Giovanni XXIII, Pace in Terra; tra i punti salienti di questo Papa. Poi abbiamo: Laborem Excersem, Centesimus Annus, Rei socialis, Dignitatem Muluebus, tutte di Giovanni Paolo II. Se dovessimo analizzare e descrivere tutte queste opere dei Papi, dovremmo fare un lavoro a parte, cosa che non è nelle nostre intenzioni e perché ci sono già molte opere che possono essere consultate; l'importante è rendersi conto che è la Chiesa di Cristo che, attraverso i suoi uomini sulla Terra, lavora per migliorare le condizioni etiche, morali, sociali e politiche dell'uomo; senza dimenticare ovviamente la più importante: il rapporto dell'uomo con il suo Creatore.   

Infine, qualcosa che nessuno può negare, perché è visibile nel mondo, sono i servizi sociali che fornisce all'umanità: ovunque si vada, si trovano scuole, ospedali, manicomi, locande, mense, servizi speciali per i malati di AIDS, per le donne abbandonate o violentate, per i tossicodipendenti, ecc. Tutto ciò indica che la Chiesa non è lì per decorazione o per dominare le persone o per essere servita, ma che ha svolto, svolge e svolgerà un ruolo sociale molto importante per il progresso morale, sociale, etico e religioso dell'umanità. 

Durante i duemila anni di esistenza della Chiesa di Cristo, ci sono stati molti momenti in cui la fede, la morale e l'amore per Cristo si sono affievoliti, ma Dio non l'ha mai lasciata senza protezione, e di volta in volta sono apparsi uomini santi che, con il loro esempio e i loro insegnamenti, hanno guidato e orientato la Santa Madre Chiesa cattolica; così sono apparsi Sant'Agostino, San Tommaso, San Gregorio Magno, San Francesco, Santa Chiara, San Giovanni della Croce e molte migliaia di santi venerati nel Santuario cattolico.  

Oggi si può dire che non c'è luogo al mondo in cui la Buona Novella non sia stata predicata. Le missioni si sono diffuse dagli inizi, 2000 anni fa, fino ad oggi; questo è un ulteriore segno che il tempo della seconda venuta di nostro Signore Gesù è vicino. 

"E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutto il mondo, perché tutte le nazioni la conoscano; poi verrà la fine" (Mt 24,14). 

Padre Ernest Ben Odevecq 


Preghíera per la famiglia

 


O Gesù, tu hai promesso di essere presente in mezzo a coloro che sono uniti nel tuo nome; guarda dunque la nostra famiglia che ti prega con viva fede, animata dall'amore verso di te. A te vogliamo consacrare noi stessi, le nostre sofferenze e le nostre gioie, affinché la nostra casa, come quella di Nazaret, possa essere un tempio di pace, di purezza e di amore.

O Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, intercedi presso il tuo Figlio per la nostra famiglia e per tutte le famiglie del mondo: benedici le culle dei neonati, custodisci i fanciulli e i giovani, dona forza ai deboli e ai malati, sostieni gli anziani e le vedove, proteggi gli orfani.

O san Giuseppe, custode di Gesù e di Maria, assistici con le tue preghiere in tutte le necessità della vita, e chiedi per noi la grazia di poterci ritrovare tutti uniti per sempre in paradiso. Amen.


L’AVARIZIA È IL CANCRO DELLA VITA.

 


Carbonia 23.06.2022  –  ore 17.30

L’avarizia è il cancro della vita.

Battezzerò in Spirito Santo e fuoco i miei figli, li rivestirò di santità e amore, … saranno chiamati figli dell’Altissimo e avranno la vita eterna in Colui che è l’Eterno Dio, mostrerò loro la Conoscenza in Me, … la Sapienza in Me!

Figli miei, oh voi che state operando per il Regno di Dio sulla Terra, in verità vi dico: state per entrare nella nuova vita, state per avere la vita in Colui che è la Vita.

A breve molti resteranno spiazzati, … quando dal Cielo si avvertirà la Voce possente dell’Amore Eterno, allora tutti i demoni saranno paralizzati e Satana con loro, nessuno di questi esseri potrà reagire perché Io Sono Colui che Sono!

Muoveranno ora i Pianeti, i cicli della vita cambieranno, le Potestà dei Cieli trionferanno, … tutto è ormai imminente. In verità sappiate che Io il Dio dell’Eterno Amore, provvederò a trasfigurare ogni cosa in Me, tutto brillerà di Me perché Io assorbirò in Me ogni cosa.

Cari e amati figli sacerdoti, oh voi che con Maria dovevate essere partecipi del trionfo del suo Cuore Immacolato, berrete il calice amaro del vostro tradimento.

Il tradimento di Giuda è stato rinnovato attraverso i miei pastori di oggi! … Non hanno fatto discernimento, si sono ubriacati delle cose del mondo, si sono fatti usare da Satana, … molti in viva consapevolezza Mi hanno offeso, altri nella propria debolezza hanno acconsentito, … peccato figli miei, peccato! Ma quale Dottrina avete praticato? Vi siete illusi di poterla fare franca, invece siete caduti nella miseria di Satana.

Avete ripudiato il vostro Dio Amore per un misero pezzo d’argento, per una fugace gioia sulla Terra! Poveri figli miei, … che fine la vostra!

Le profezie dettate dal Cielo hanno avuto il loro compimento, … ancora un poco, … e per voi sarà pianto e stridore di denti in eterno.

Richiamo i miei sacerdoti, quelli a Me fedeli,
di unirsi al piccolo gregge,
quel piccolo resto che combatte con il fermo proposito
di onorare Dio, il Dio vivente!

Venite allo scoperto in battaglia o “unti” del Signore, sollevate la testa, non abbiate paura di offendere l’uomo ma sia in voi il timore di Dio.
Tutto è compiuto, l’orrore è a breve, ogni cosa che non appartiene a Dio si perderà nell’Inferno che verrà sulla Terra.

E voi, che avete custodito i vostri tesori per paura di perderli, in verità vi dico che si polverizzeranno, perderete ogni vostro avere perché non avete onorato Dio e i vostri stessi fratelli: … l’avarizia è il cancro della vita. Addio!


 


giovedì 23 giugno 2022

Quali sono le 2 grandi promesse di Dio che non dobbiamo dimenticare

 


La Bibbia ripete molte volte che Dio è fedele e adempie le Sue promesse.

E questo è particolarmente importante perché le promesse agli esseri umani nella Bibbia sono state contate in migliaia.

Molti dei quali li avete sicuramente visti realizzati nella vostra vita e nei vostri cari.

Queste promesse sono ciò che ci dà la sicurezza del futuro.

Ma ci sono due mega promesse di Dio che oggi vengono particolarmente messe in discussione e attaccate.

Qui parleremo di quali sono quelle promesse di Dio, di come dovremmo considerarle e comprenderle e di come saranno adempiute anche se alcuni ne dubitano.

Dicono che ci sono un totale di 8.810 promesse di Dio nella Bibbia.

Di cui, circa l'85% del totale sono promesse per noi.

E sono completamente affidabili perché vengono da Dio.

Si dice che ci sia stato un cristiano per tutta la vita, molto devoto, la cui salute deteriorata lo ha confinato nella sua casa, ma che tuttavia ha riposto tutta la sua fiducia nella Parola di Dio.

Quando il suo pastore andò a trovarlo, notò che ai margini della Bibbia dell'uomo, la parola "provato" era scritta più e più volte.

E l'uomo gli spiegò che teneva un registro delle promesse di Dio nella Bibbia, e scrisse quella parola "provata" ogni volta che una di esse si avverava nella sua vita.

Se rivediamo la nostra vita troveremo sicuramente innumerevoli promesse di Dio che si sono adempiute in noi.

Le promesse sono una parte molto importante del rapporto di Dio con il Suo popolo.

Ai giorni di Noè, Dio purificò il mondo dal peccato attraverso il Diluvio Universale, ma poi fece un patto con Noè e la sua famiglia che tutte le creature con tale calamità non sarebbero mai più state distrutte.

Abbiamo questa sicurezza.

E mise un arcobaleno in cielo come ricordo di questo voto, che san Pietro prefigura il battesimo cristiano.

Nell'enormità delle promesse che Dio ci ha fatto dovremmo ricordarne alcune perché sono importanti per la nostra vita.

Che Dio non smetterà mai di amarti.

Ti proteggerà sempre.

Ti darà forza per ogni battaglia.

Egli vi darà le grazie necessarie per sopportare ogni sofferenza.

Egli ti perdonerà anche quando avrai peccato contro di Lui.

E anche le parole concrete che Gesù Cristo ci ha lasciato, come:

Chi viene a Me non avrà fame.

Chiedete e vi sarà dato, e qualunque cosa voi chiedete nel mio nome, io la farò.

Nulla è nascosto che non debba essere rivelato.

Cerca il regno e il resto verrà in aggiunta.

Tutto è possibile con Dio.

Ma ci sono due mega promesse che si adattano soprattutto al nostro tempo.

Uno è legato alla promessa che il nostro futuro è quello di vivere al fianco di Dio per tutta l'eternità e che ciò che accadrà lì sarà l'opposto di ciò che accadrà sulla Terra.

Non ci sarà pianto, dolore, malattia, morte.

È un luogo che non può essere pensato con la finitezza della nostra mente, ecco perché dice che né l'occhio ha visto né l'orecchio ha sentito.

E abbiamo scorci di ciò che Gesù Cristo risorto ha raccontato, di esperienze di pre-morte e delle visioni di santi.

E non è una ripetizione di ciò che accade sulla Terra, ma lì l'ultimo sarà il primo, in una sorta di moralità inversa a quella della Terra.

E Dio ci dà alcuni indizi di questa nuova realtà che già agisce sulla Terra.

Ricordare questa promessa è molto importante perché l'esistenza di Dio e del cielo è sempre più messa in discussione dal mondo.

Perché le élite sulla Terra stanno diventando più ricche e stanno pianificando di approfondire il loro primato, come tutti sappiamo.

E in termini più strutturali perché ci sono pochissimi che trascorrono la loro vita senza qualche tipo di disturbo più o meno importante.

Gesù predicò che nella vita eterna in Cielo "l'ultimo sarà il primo e il primo sarà l'ultimo".

È come se tutto girasse, Matteo 19:30 e Marco 10:31.

Il sistema di valori del Cielo sarà molto diverso dal sistema di valori della Terra.

E vedremo che non si tratta solo di ricchezza, ma anche di stima e rispetto.

Coloro che sono disprezzati nella loro vita sulla Terra e rifiutati dal mondo saranno ricompensati da Dio nell'aldilà.

Dio interpreta le cose in un modo diverso da quello che interpretiamo noi nel mondo.

E quindi, se vogliamo la vita eterna insieme a Dio, non dobbiamo cadere nell'errore di interpretare le cose come le interpreta il mondo.

Perché in caso contrario, nel giorno del giudizio, saremo sorpresi.

Ma c'è qualcosa di sbagliato nell'essere prosperi e nel godere delle cose belle della vita?

Non c'è niente di sbagliato.

Ma la sicurezza delle ricchezze terrene può accecarci e renderci sordi.

Diventare incapaci di comprendere qual è la chiamata di Dio e quali sono i valori che Egli sta cercando di spingere nell'umanità.

Ecco perché la Chiesa che segue Gesù Cristo non condanna la ricchezza né ha come ideale la povertà economica di per sé.

Ma l'ideale è la povertà dell'orgoglio, cioè l'umiltà di mettersi nelle mani di Dio.

Ma anche l'appello nell'Antico e nel Nuovo Testamento è quello di prendersi cura degli svantaggiati e di lavorare attivamente per raggiungere la giustizia economica per tutti gli esseri umani.

Ecco perché il Vangelo è una grande promessa per gli emarginati, perché mostra loro che Dio si preoccupa profondamente per loro.

Non solo promettendo loro un cambiamento radicale in Cielo, ma anche invocando la giustizia sociale all'interno della Terra.

Il germe del grande investimento di valori che Dio difende è già attivo sulla terra, perché Dio dà la vittoria ai piccoli.

Ci sono molte storie bibliche in cui usa i piccoli resti e il "granello di senape" per ottenere la vittoria.

E basta vedere quelli che la Vergine Santa sta dando i messaggi nelle sue apparizioni per capire che sta preferendo i piccoli.

Lei, che è incaricata da Dio di informare il mondo di ciò che verrà, non usa i potenti per le rivelazioni, ma gli umili.

I veggenti in generale sono di solito bambini e poveri, pensate a Fatima, Lourdes, La Salette, Pontmain a Banneux e Beauraing, Kibeho, e anche Medugorje e Garabandal.

E la seconda promessa per il nostro tempo si riferisce alla Chiesa, che Gesù Cristo ha fondato per condurre gli uomini alla vita eterna, che è la meta della nostra esistenza.

Il Signore ha promesso che la Chiesa da Lui fondata non può essere distrutta e le porte dell'inferno non possono prevalere su di essa.

Che è molto importante da tenere in considerazione, in un momento in cui la persecuzione contro i cristiani cresce di anno in anno nel mondo, sia in termini fisici che in modi più sottili.

E anche in un momento in cui l'apostasia all'interno della Chiesa è famigerata e sembra che i peccati e le eresie vengano inghiottiti nella gerarchia, stiamo esaurendo i buoni pastori per guidare il gregge e molte anime sono perse per mancanza di predicazione sui peccati.

Matteo 16 riferisce che Gesù promise a Pietro che avrebbe edificato la Chiesa su di lui, e che le porte dell'inferno non avrebbero prevalso contro di lei.

E gli fece anche una promessa derivata dal potere della Chiesa: che avrebbe dato a Pietro le chiavi del Regno dei Cieli, e che ciò che legava sulla terra sarebbe stato legato in cielo, e ciò che avrebbe slegato sulla terra sarebbe stato scatenato in cielo.

Che è un indicatore del perdono dei peccati attraverso la confessione.

Ma Gesù Cristo non solo ha promesso che la Chiesa durerà per sempre, ma che rimarrà con la pienezza della verità, il sacrificio eucaristico della Messa sarà offerto continuamente, e noi saremo chiamati a stare con la Chiesa per sempre.

Tuttavia, il fatto che la Chiesa fondata da Gesù duri fino alla fine del mondo non implica necessariamente che avrà il volume di adesso.

Perché il Signore ci ha avvertito che prima della Sua seconda venuta, ci sarebbe stata un'apostasia dalla fede prodotta da un grande inganno.

Che sarebbe stato così convincente che anche gli stessi eletti sarebbero caduti nella trappola.

E il teologo Joseph Ratzinger profetizzò nel 1969, appena terminato il Concilio Vaticano II, che la Chiesa non sarebbe stata in futuro in grado di abitare gli edifici che costruì in tempi di prosperità.

E che con il declino dei suoi fedeli, avrebbe anche perso gran parte dei privilegi sociali.

Ma ha notato che quando la prova sarà passata, un grande potere scaturirà da una Chiesa più spiritualizzata e semplificata.

Non può essere estinta secondo la promessa di Gesù, ma il numero delle sue membra può diminuire, i suoi figli possono cadere, abbandonare la fede, diventare apatici, peccare mortalmente, morire di fame spirituale per confusione e mancanza di conoscenza, e andare all'inferno per l'eternità.

La persecuzione dei loro nemici e l'apostasia interna possono causare danni significativi alle anime, temporaneamente.

Ma anche come profetizzava Ratzinger la Chiesa avrà la sua rifiorire in futuro, in linea con la promessa che il Signore fece a Pietro.

Bene, finora quello che volevamo parlare delle promesse di Dio agli esseri umani, e specialmente delle due mega promesse più attaccate nel nostro tempo.